Autore: Redazione area-press.eu

  • Francia, farmaci vendibili per unità nelle farmacie

    Francia, farmaci vendibili per unità nelle farmacie

    Francia, farmaci vendibili per unità nelle farmacie

    Roma, 12 febbraio – Ci sono voluti meno di due anni, in Francia, affinchè l’ipotesi di vendere i farmaci per unità diventasse realtà. La norma che la consente, la cosiddetta legge antispreco (Loi antigaspi) del 10 febbraio 2020, è stata infatti pubblicata ieri sulla Gazzetta ufficiale francese.

    La legge, che mira tra l’altro a ridurre rifiuti, oggetti monouso e imballaggi, prevede appunto, all’articolo 40, che per evitare lo spreco di farmaci  “quando la loro forma farmaceutica lo consente, la consegna di alcune medicine in farmacia può essere fatta per unità”.

    L’elenco dei farmaci in questione sarà oggetto di un decreto dei ministri responsabili della sanità e della sicurezza sociale. Previsto anche un provvedimento che regolerà, specificandole, le modalità  della dispensazione per unità in materia di imballaggio, etichettatura e informazione dei pazienti.

    Contro la dispensazione per unità si erano espressi negativamente, nei mesi scorsi, le principali sigle della farmacia. L’Unione dei sindacati dei farmacisti (Uspo) considera la misura inutile, se non addirittura controproducente, a fronte della previsione di inserire nella prossima convenzione tra farmacie e assicurazioni malattia l’istituto della dispensation adaptée, ovvero la possibilità di sconfezionare i farmaci per adattare il numero di dosi alle effettive esigenze dei pazienti, rispondendo così alla necessità di favorire l’appropriatezza e l’aderenza e di ridurre gli sprechi.

    La Federazione dei sindacati delle farmacie (Fspf),  oltre a far pervenire sia all’Eliseo sia al ministero della Salute la propria opposizione alla misura, ha anche cercato di contrastarla in Parlamento, favorendo e appoggiando la presentazione di due emendamenti (a firma della deputata dell’Aude, Mireille Robert), uno abrogativo e l’altro correttivo. Il primo emendamento chiedeva appunto la cancellazione tout court dell’articolo dedicato ai farmaci. Il secondo chiedeva invece di limitare  la dispensazione per unità,  ove adottata, a determinati farmaci (quelli per i quali è già prevista la consegna  per unità, come i narcotici, ma anche ad alcuni antibiotici).

    Sullo sfondo, però, c’è anche un aspetto economico: secondo Philippe Besset, presidente di Fspf, la norma dovrebbe infatti essere accompagnata dalla previsione di una remunerazione per la farmacia. “La dispensazione per unità non può essere prevista senza una compensazione economica, che peraltro già chiediamo da anni per i narcotici” ha affermato Besset, motivando la sua richiesta con alcune stime: l’arrivo della dispensazione per unità posologiche per tutti i farmaci  comporterebbe conseguenze logistiche e organizzative per le farmacie già robotizzate dell’ordine di  200.000 euro,  oltre a impore l’assunzione di almeno un altro farmacista per far fronte alle nuove incombenze. E Governo e Parlamento, scondo Besset, non possono davvero pensare che a sostenere questi costi siano le sole farmacie.

    Cè poi anche un altro aspetto che la nuova misura dovrà preoccuparsi di chiarire, e molto bene, prima della sua entrata in vigore, al più tardi il 1° gennaio 2022: la tracciabilità dei farmaci dispensati per unità, che costituisce forse la maggiore criticità da affrontare e risolvere.

    FONTE:  rifday.it
    IMMAGINE: pixabay.com

  • “O SI VENDE SUL WEB O RISCHIAMO DI MORIRE”. ECOMM, L’URLO DEGLI 800 MANAGER A VICENZA

    “O SI VENDE SUL WEB O RISCHIAMO DI MORIRE”. ECOMM, L’URLO DEGLI 800 MANAGER A VICENZA

    Dai marketplace alla logistica, passando per le carte di pagamenti e il marketing. Oggi al Convention Centre si è radunato il distretto del vendere online a Nordest: successo oltre le aspettative per Ecomm. Quattrocentocinquanta aziende rappresentate, oltre quaranta speech: tra i relatori Amazon, Ebay, Poste Italiane e PayPal. Il titolare di Velvet Media, Bassel Bakdounes: “Le aziende che non sono ancora online ci chiedono aiuto, i professionisti hanno gli strumenti per aiutarli in questo cambio di paradigma nel business”

     

    ecommerce Italia 2019L’obiettivo di Ecomm era quello di raccontare agli imprenditori le ultime frontiere del vendere on line. Dai marketplace, dove l’utente compera usando gli ultimi sistemi di pagamento digitale, fino al marketing e alla comunicazione necessarie per vendere, senza dimenticare i temi connessi alla logistica. In sala c’erano dirigenti e manager di aziende di fama internazionale. Oltre quaranta relatori hanno disegnato di fronte a 450 aziende, rappresentate da ottocento manager, il futuro del vendere on line, tra intelligenza artificiale e like predittivi, tra algoritmi e tempi di gestione degli ordini sempre più istantanei. Sul palco sono saliti, tra gli altri, rappresentanti di Amazon, Ebay, AliExpress, PayPal, Poste Italiane, Bracchi Group, Storeden, Cifnews group, Hoepli, docenti universitari, politici e i top player del mondo della logistica, delle carte di pagamento, degli ecommerce e del web marketing.

    “Gli imprenditori non hanno scelta: le vendite si sposteranno sempre più dagli spazi fisici a quelli virtuali”, spiega Bassel Bakdounes, titolare di Velvet Media, agenzia trevigiana che ha organizzato l’evento in collaborazione con Dimecom, Poste Italiane e Storeden. “Ma maneggiare il marketing e la vendita on line è un lavoro complicato, sempre in divenire: un lavoro che ha bisogno di strategie studiate nel dettaglio, capaci di avvalersi di tecniche che solo i professionisti possono conoscere. Molti imprenditori ci stanno chiedendo come strutturarsi per guadagnare on line, riceviamo il loro grido di allarme. Alcuni temono l’apocalisse del retail, che già sta accadendo negli Stati Uniti. Noi siamo qui per dar loro gli strumenti professionali per far business sul web”.

    Che ci sia sensibilità attorno al tema, appunto, lo ha dimostrato Ecomm. Un evento che, alla prima edizione, ha già registrato un picco di interesse oltre ogni aspettativa. L’innovazione nel mondo degli ecommerce corre a velocità impressionante e siamo ormai di fronte a scenari imprevedibili fino a qualche anno fa, per certi versi sembra di essere finiti dentro una puntata della serie televisiva di Black Mirror. Per questo, Velvet Media ha già deciso di trasformare questo evento in un appuntamento fisso, annuale, dedicato a tutte le ultime tendenze relative al mondo del vendere on line. E continuerà a farlo chiedendo alle aziende più importanti, a livello mondiale, di spiegare agli imprenditori del Nordest il confine oltre al quale si stanno spingendo.

    “Il Nordest ha nel proprio dna la vocazione alla leadership economica”, chiude Bakdounes. “Noi speriamo, con eventi come questi, di diffondere quel know how digitale che nel futuro dominerà i mercati”.

     

     

    L’EVENTO Ecomm, 15 novembre, dalle 8.30 alle 17.30. Location: Vicenza Convention Centre, centro congressi in via Oreficeria, 20, 36100. Email: [email protected]. Telefono: 0423 722113. Tutti i dettagli relativi alle relazioni che saranno presentate, gli orari dei workshop e la pianificazione della giornata sono aggiornati su www.ecomm.events. Un evento nato in collaborazione con Poste Italiane, ma anche con Storeden, azienda leader negli e-commerce, e Prima Posizione, agenzia seo di Padova. Per l’elenco completo dei partner e dei relatori coinvolti si rinvia al sito www.ecomm.events.

    VELVET MEDIA Marketing management, web marketing e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del magazine Storie di Eccellenza, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è la gestione della comunicazione aziendale a tutti i livelli: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune società parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello Sport (Velvet Sport), nell’hotellerie (Velvet Planet), nell’e-commerce e marketplace (Vendere Online), nell’influencer marketing (Just X), nella moda (Velvet Fashion) e nel mondo medicale, bellezza e benessere (Velvet Healthcare & Beauty). Con l’apertura delle agenzie sorelle negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet agevola il processo di internazionalizzazione delle pmi. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • Volontariato a Ferrara – Prosegue l’opera del “Volontariato accogliente”

    Volontariato a Ferrara – Prosegue l’opera del “Volontariato accogliente”

    Volontariato a Ferrara

    Prosegue l’opera del “Volontariato accogliente” all’Urban center che ospita la “Scuola di riuso”, il Comune sostiene uno studio sulla salute dei minori ferraresi.
    GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella seduta del 30 ottobre 2018

    Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 30 ottobre:

    Assessorato alla Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari, assessore Chiara Sapigni:

    Un nuovo accordo per potenziare il Volontariato accogliente
    Punta a rafforzare e migliorare il coordinamento fra Istituzioni, Servizi e volontari alla base del “Volontariato accogliente” il nuovo accordo, della durata di un anno, che è stato approvato oggi dalla Giunta e che sarà sottoscritto dal Centro per le Famiglie del Comune di Ferrara, dall’Istituzione comunale dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie, da Agire Sociale, dall’Asp – Centro Servizi alla Persona e dal Csii – Centro Servizi Integrati per l’immigrazione.
    Partito nel gennaio 2011 il Volontariato accogliente, ha visto in questi sette anni il coinvolgimento di 126 cittadini volontari, attivi anche su diversi progetti nel corso degli anni, con il coordinamento di Agire sociale e il supporto di professionisti e istituzioni.
    Rispetto al periodo iniziale dell’operazione, in cui i progetti di volontariato accogliente avevano come oggetto prevalente l’accudimento e l’accompagnamento di minori per motivi di incompatibilità del lavoro del genitore (in genere unico o con numerosi figli), negli ultimi anni sono state accolte richieste sempre più complesse per far fronte a situazioni di forte criticità e di coinvolgimento di diversi ambiti di vita dei componenti dei nuclei famigliari, che richiedono il coordinamento di diversi attori per l’adozione di risposte efficaci.
    Per questo, gli obiettivi del nuovo accordo sono: facilitare la conoscenza e il confronto diretto tra professionisti, operatori e volontari impegnati nell’aiuto a nuclei o famiglie in situazioni di fragilità, in particolare se intervengono nella medesima situazione, partendo dalla centralità e dal protagonismo della persona richiedente aiuto; sostenere il continuo aggiornamento di operatori e volontari relativamente ai servizi e alle attività di aiuto alle persone nei diversi contesti e in presenza di specifici elementi; sostenere le persone, in particolare se straniere o con scarse capacità di comunicazione e relazione, nell’incontro e confronto con enti e servizi del territorio; e condividere e rendere operative le modalità di presa in carico delle persone che si rivolgono ai diversi servizi o al volontariato, attraverso i servizi o i progetti più consoni alle diverse situazioni.

    Ferrara-volontariato-accogliente“Patto per Ferrara”: premi alle imprese che assumono persone svantaggiate
    Ammonta a 7mila euro la somma dei premi di riconoscimento che il Comune di Ferrara assegnerà alle tre aziende del territorio che nel 2017 hanno effettuato interventi di formazione, avviamento e inserimento al lavoro di persone svantaggiate, nell’ambito del progetto “Patto per Ferrara: dall’accoglienza all’autonomia”. Si tratta delle attività: Residenza Caterina s.r.l. (alla quale andranno 2mila euro) che opera nel settore servizi di assistenza sociale e residenziale e che, dopo un periodo di sperimentazione di 3 mesi, ha assunto una persona con contratto a tempo determinato per 16 mesi; Coop.va Sociale Le Pagine a r.l. (2mila euro) che opera nel settore culturale ed educativo e che, dopo un periodo di sperimentazione di 3 mesi con tirocinio cofinanziato, ha assunto una persona con contratto a tempo determinato per 5 mesi, rinnovato per un periodo complessivo di ulteriori 15 mesi; e Coop.va Sociale Officina68 (3mila euro)che opera nel settore della tinteggiatura e posa in opera di vetri e che dopo un periodo sperimentale di 3 mesi di tirocinio a carico del progetto e 1 mese oneroso per la cooperativa, ha assunto una persona a tempo determinato per 12 mesi, trasformando il contratto a tempo indeterminato dal giugno scorso.
    Il “Patto per Ferrara“, nato nel 2006, prevede un accordo tra Comune di Ferrara, enti locali, Camera di Commercio, associazioni datoriali e sindacali, e Terzo settore per sensibilizzare le imprese e sostenere con servizi e incentivi quelle che accolgono e assumono persone svantaggiate. Alle imprese beneficiarie dei servizi spetta il compito di inserire sul luogo di lavoro le persone svantaggiate e di favorirne la stabilità occupazionale realizzando così un modello di “cittadinanza sociale d’impresa“, attraverso un sistema di inclusione socio-lavorativo integrato e coordinato.
    I contributi provengono dal Fondo sociale locale del Distretto Centro Nord (di cui il Comune di Ferrara è capofila), finanziato da fondi regionali. Le tre aziende destinatarie dei contributi hanno, tra l’altro ricevuto anche il premio “Cittadinanza sociale d’impresa” nel corso di una cerimonia che si è svolta il 19 ottobre scorso nella Residenza municipale di Ferrara

     

    FONTE:  cronacacomune.it
    Quotidiano online del Comune di Ferrara

  • Check-up contro le fake news sull’alimentazione – Forum Biagio Agnes a Roma

    Check-up contro le fake news sull’alimentazione – Forum Biagio Agnes a Roma

    Check up alimentazione ma soprattutto contro le fake news

    Combattere la minaccia della disinformazione sulla corretta alimentazione e supportare percorsi di divulgazione corretta, accurata e convincente delle verità scientifiche. Questo l’obiettivo della seconda edizione del Forum medico-scientifico ‘Un Check-Up per l’Italia’ organizzato a Roma dalla Fondazione Biagio Agnes, presieduta da Simona Agnes, in concomitanza con il World Pasta Day, la giornata mondiale dedicata al piatto simbolo della dieta mediterranea.
    All’appuntamento, che si è tenuto a Villa Blanc, sede della Luiss Business School, hanno preso parte autorevoli studiosi ed esperti che si sono confrontati sottolineando quanto sia necessario parlare di alimentazione nella relazione tra salute e rischio, per “educare alla consapevolezza che una corretta nutrizione sia uno strumento fondamentale di cura e prevenzione di importanti patologie”. Un tema che è stato approfondito attraverso tre sessioni tematiche: inquadramento della problematica, presentazione di modelli virtuosi e tavola rotonda finale, con l’obiettivo di definire strategie d’intervento mirate e realizzabili.
    “La Fondazione Biagio Agnes segue da diverso tempo le iniziative di informazione scientifica sui temi legati al mondo della salute. Si tratta di un tema a cui noi teniamo moltissimo, e oggi dedichiamo questo secondo convegno all’alimentazione – spiega all’AdnKronos Salute Simona Agnes – L’obiettivo che ci poniamo è quello di cercare di limitare e annullare l’effetto negativo delle fake news che sempre più stanno dilagando sulle nostre piattaforme digitali. Vogliamo far parlare i massimi esperti affinché possano dare certezza assoluta alla verità in tema di salute e di informazione scientifica”.
    Sensibilizzare i cittadini alla corretta alimentazione è oggi di fondamentale importanza – hanno evidenziato gli esperti – anche luce dei dati che riguardano i bambini italiani: il 42% dei maschi è obeso o in sovrappeso, il 38% le bambine, percentuali tra le più alte d’Europa. Non va sottovalutato poi un altro fattore: per l’Italia i costi che derivano dalle patologie connesse con l’obesità incidono per non meno di 6 miliardi di euro l’anno sulla spesa sanitaria.
    “L’alimentazione è il primo determinate di salute o, se la si fa male, di malattia – ricorda il presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi – Se utilizziamo cibi sani possiamo contribuire a una vita lunga e felice, se invece sbagliamo alimentazione ingrassiamo. Un italiano su dieci è obeso, uno su tre è sovrappeso. Questi due indicatori – sottolinea – sono purtroppo concausa di sviluppo precoce di patologie”.
    Per invertire questa tendenza, Ricciardi ribadisce quanto siano indispensabili “formazione informazione, fina da piccolissimi, all’asilo e a scuola. Poi anche le Asl e le strutture pubbliche possono fare qualcosa nel momento in cui sovrappeso e obesità si manifestano – osserva – È possibile farlo, alcune regioni lo stanno già facendo, ma dovrebbero farlo tutte. Soprattutto le regioni meridionali che sono quelle che hanno i cittadini più a rischio obesità”.
    Gli esperti hanno evidenziato come dall’ultima Giornata mondiale dell’alimentazione sia emersa anche un’altra valutazione rilevante su scala mondiale: oltre un quarto della popolazione (1,9 miliardi di persone) è in sovrappeso e ogni anno in 3,4 milioni perdono la vita per problemi legati all’obesità. “Un’alimentazione non corretta può determinare l’assorbimento di sostanze tossiche che aumentano la probabilità di avere tumori – avverte Paolo Marchetti, professore ordinario Oncologia medica alla Sapienza Università di Roma – Inoltre, un’alimentazione non corretta determina obesità, che è uno dei principali fattori di rischio per sviluppare ulteriori neoplasie. Nel paziente oncologico, poi, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale perché da un lato determina una maggiore capacità di tollerare trattamenti anche impegnativi, dall’altro predispone l’organismo a una migliore risposta a questi trattamenti”.
    Per il direttore generale della Luiss Guido Carli, Giovanni Lo Storto, “consapevolezza dell’alimentazione è anche avere a disposizione la possibilità di vedere, di capire come tutto nasce. Abbiamo introdotto in università da qualche anno un community garden composto da un orto biologico, un frutteto e un vigneto. In questo luoghi i nostri studenti imparano a coltivare i prodotti e ad acquisire la consapevolezza che un pomodoro matura attraverso la cura e il tempo. Grazie a questo orto sono nati poi progetti straordinari con bambini di scuole elementari e medie, con gli anziani del territorio, e con l’associazione ‘Insettopia’ di Gianluca Nicoletti, dove ragazzi autistici lavorano nell’orto insieme ai nostri studenti”, conclude.

     

    FONTE: ADNKRONOS SALUTE

    FONTE: paginemediche.it

  • Verapamil farmaco antipertensivo che è  efficace anche contro il diabete tipo 1

    Verapamil farmaco antipertensivo che è efficace anche contro il diabete tipo 1

    Verapamil farmaco antipertensivo utile anche contro il diabete

    Gli autori dello studio suggeriscono che l’uso del farmaco antipertensivo come terapia supplementare contro il diabete di tipo 1 sia possibile.
    Secondo una ricerca pubblicata su “Nature Medicine”, il farmaco antipertensivo verapamil migliorerebbe la terapia insulinica nelle persone adulte con una recente diagnosi di diabete di tipo 1.

    In questo tipo di patologia, il sistema immunitario distrugge la maggior parte delle cellule beta che secernono insulina nel pancreas. La terapia sostitutiva dell’insulina prevede iniezioni giornaliere e ha il rischio di correggere eccessivamente l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue, portando a ipoglicemia e possibile coma.

    Il team di Anath Shalev dell’University of Alabama a Birmingham (Usa) aveva già dimostrato nei topi che fra le cause dell’impatto nocivo del diabete sulle cellule beta c’è un’elevazione della proteina Txnip in risposta all’aumento del flusso di ioni di calcio nelle cellule beta: gli autori hanno dimostrato che verapamil, bloccando l’attività del canale del calcio, riduce anche i livelli di Txnip, frenando la perdita di cellule beta durante la progressione del diabete.

    In considerazione dei risultati, gli autori hanno testato verapamil in uno studio clinico che ha coinvolto 24 pazienti con diabete di nuova insorgenza, scoprendo che verapamil aiuta a preservare la funzionalità delle cellule beta, riducendo allo stesso tempo la maggiore necessità di insulina man mano che la malattia progredisce. L’antipertensivo ha anche notevolmente ridotto l’incidenza di eventi ipoglicemici.

    Dato il profilo di sicurezza di verapamil, gli autori suggeriscono che il suo uso come terapia supplementare contro il diabete di tipo 1 sia possibile, ma si rende comunque necessario un trial più ampio e più lungo, insieme a test su pazienti più giovani e con malattia ben consolidata.

    FONTE: meteoweb.eu

    verapamil farmaco antipertensivoVerapamil , venduto sotto vari nomi commerciali, è un farmaco utilizzato per il trattamento della ipertensione, angina (dolore al petto da carenza di flusso di sangue al cuore), e tachicardia sopraventricolare . Può anche essere usato per la prevenzione di emicranie e cefalea a grappolo . Viene somministrato per bocca o per iniezione endovena.
    Gli effetti indesiderati comuni comprendono mal di testa, bassa pressione sanguigna , nausea e costipazione . Altri effetti collaterali includono reazioni allergiche e dolori muscolari . Non è raccomandato nelle persone con una frequenza cardiaca lenta o insufficienza cardiaca . Si ritiene che causi problemi al bambino se usato durante la gravidanza . È nella famiglia di farmaci antagonisti del calcio non diidropiridinico .

    Verapamil è stato approvato per uso medico negli Stati Uniti nel 1981. È nell’elenco dei farmaci essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i farmaci più efficaci e sicuri necessari in un sistema sanitario .
    Verapamil è disponibile come farmaco generico .

    FONTE: wikipedia
    https://en.wikipedia.org/wiki/Verapamil

  • Surface Andromeda, Microsoft conferma l’esistenza

    Surface Andromeda, Microsoft conferma l’esistenza

    Surface Andromeda di Microsoft

    Microsoft conferma l’esistenza del Surface Andromeda che sarà un dispositivo tascabile che rivoluzionerà il settore mobile.
    Surface Andromeda esiste e la conferma della sua esistenza arriva direttamente da Microsoft. La casa di Redmond ha lavorato a questo misterioso dispositivo per almeno due anni e di lui sono emersi nel tempo diversi brevetti che hanno permesso di capire a grandi linee come sarebbe stato strutturato. Adesso, The Verge è riuscito a mettere le mani su di un memo interno del gigante del software che non solo conferma l’esistenza di questo prodotto ma che afferma che sarà anche “tascabile”.
    Surface Andromeda
    Il memo, scritto da Panos Pay in persona, evidenzia come Surface Andromeda andrà a creare una categoria di dispositivi “nuova e dirompente” che addirittura influenzerà la roadmap complessiva della famiglia dei prodotti Surface e che renderà meno nitido il confine tra un PC ed un dispositivo mobile. Nel memo è chiaramente evidenziato come il Surface Andromeda disporrà di un nuovo form factor innovativo sia dal punto di vista hardware che software e che sarà in grado di offrire un’esperienza d’uso davvero versatile e personale. Purtroppo, il memo non aggiunge molti altri dettagli e quindi questo dispositivo rimane sempre avvolto nel mistero. Tuttavia, secondo The Verge, tutti i prototipi sino ad ora sviluppati risulterebbero molto simili ai concept emersi nel corso dei mesi.

    Il Surface Andromeda, dunque, dovrebbe disporre di un doppio schermo pieghevole touch e di un pennino grazie al quale si potrà interagire sugli schermi. Sicuramente sarà un prodotto votato al business e dovrebbe anche essere dotato della variante modulare di Windows 10.

    Non è chiaro, inoltre, se il Surface Andromeda disporrà di un processore Intel o di una soluzione ARM. Microsoft vede Andromeda anche come una risposta ai suoi fallimenti con i dispositivi Windows Phone. Tuttavia, la fonte rivela anche che Microsoft potrebbe staccare la spina a questo progetto in ogni momento se non lo considerasse maturo per il debutto.

    Sicuramente nel corso dei prossimi mesi se ne saprà di più visto che il debutto sarebbe atteso entro la fine dell’anno.

    FONTE: webnews.it

  • Vitamina D e protezione solare

    Vitamina D e protezione solare

    Vitamina D e protezione solare

    Per molti di noi, l’estate significa una cosa: tanto sole. Anche quelli che preferiscono stare all’ombra sorridono quando vedono un cielo senza nuvole. E c’è una ragione evoluzionistica per questo: gli esseri umani hanno bisogno della vitamina D.

    La vitamina D fa diverse grandi cose per la nostra salute, dall’aiutare a mantenere ossa forti e sane, al migliorare il nostro stato d’animo prevenendo il Disturbo Affettivo Stagionale – il sole innesca il rilascio di serotonina ed endorfine, che gli esperti dicono ha lo stesso effetto positivo sui nostri livelli energetici dell’esercizio fisico.

    Detto questo, sappiamo tutti che la sovraesposizione al sole può causare seri danni alla nostra pelle: dall’invecchiamento precoce ai tumori. Eppure, abbiamo bisogno della vitamina D che il nostro corpo assume proprio grazie al Sole.

    Un notissimo,  ottimo integratore è l’olio di fegato di merluzzo reperibile in gel

    Olio di fegato di merluzzo e vitamina D

    Ed ecco alcuni consigli per prendere solo il meglio dall’esposizione al Sole tenendo a bada il peggio:

    1. Proteggi il viso indossando un cappello e occhiali da sole, limitando l’esposizione al sole per altre parti del corpo. Gli esperti dicono che per la maggior parte delle persone, indossare una canottiera per un’esposizione tra i 10 e i 30 minuti al Sole tre volte a settimana è sufficiente per creare la giusta quantità di vitamina D nel corpo.Qualunque cosa tu faccia, assicurati di prevenire una bruciatura. A seconda di quanto sensibile sia la tua pelle alla luce del sole, prova ad andare senza la protezione solare solo per i primi 10 minuti circa. In questo modo il tuo corpo può ottenere l’accesso diretto al sole di cui ha bisogno per produrre vitamina D, ma senza gli effetti negativi dei raggi UV. Ma, applica sempre la protezione solare prima di iniziare a bruciarti.
    2. Evitare il Sole di mezzogiorno, una raccomandazione che sentirai molto spesso in questi mesi estivi. Per una dose di vitamina D è sufficiente il Sole prima delle 10 o dopo le 16.00.
    3. Impara qual è il miglior livello di protezione della crema solare e ricordati sempre di riapplicarla. Non esiste un numero perfetto per tutti, poiché la nostra pelle è diversa nel pigmento e nella genetica. Alcuni producono vitamina D più velocemente di altri, mentre alcuni ne bruciano più velocemente e l’unico modo per sapere di cosa ha bisogno la tua pelle è di giocare sul sicuro, proteggerla prima con il numero più alto e poi sperimentare con piccole quantità di esposizione.C’è un delicato equilibrio per ottenere la giusta quantità di vitamina D ed essere ancora protetto, quindi ascolta il tuo corpo e come reagisce a entrambe le esigenze. Fallo e avrai un’estate intelligente, sicura e sana ogni anno.Ulteriori informazioni su alimentazione e vitamina D, vedi
      https://www.dieta-dimagrante.com/alimentazione/quale-e-il-fabbisogno-della-vitamina-d/FONTE:  pantareinews.com
  • Quoziente intellettuale in calo dagli anni ’70

    Quoziente intellettuale in calo dagli anni ’70

    Quoziente intellettuale. Dagli anni ’70  si sta riducendo, il calo è rilevabile a ogni generazione: fattori sociali e ambientali sotto osservazione.

    Secondo una ricerca condotta dal Centro Ragnar Frisch, in Norvegia, oggi siamo meno intelligenti di ieri: secondo i risultati di questo studio, appena diffusi e che stanno facendo molto discutere, dagli anni ’70 si sta verificando un calo drastico per quanto riguarda i quozienti intellettivi, causato molto probabilmente dalla sempre più scarsa tendenza a leggere, a favore dell’attenzione rivolta su videogiochi e piattaforme online.
    Da considerare anche i cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione, come altri recenti studi hanno dimostrato.

    quoziente intellettuale

    Varie ricerche sono giunte allo stesso risultato: il QI medio sta calando

    Inizialmente pareva essere il contrario: per lo meno nei primi decenni del secolo passato sembrava esserci un netto miglioramento dal punto di vista intellettivo, grazie un’alimentazione decisamente più ricca rispetto al passato e ai miglioramenti di salute ed educazione.

    Poi, la situazione si è ribaltata completamente: il quoziente intellettivo sembra essere calato notevolmente per ogni generazione.

    Questo tipo di risultati sono stati verificati anche da altri studi simili a quello norvegese, anch’essi recentemente effettuati: ricerche britanniche hanno confermato come i valori del quoziente intellettivo siano diminuiti a partire dalla Seconda Guerra Mondiale. Recentemente è stata effettuata un’altra ricerca che ha mostrato come i bambini che seguono un’alimentazione più sana, regolare e ricca di pesce, possano avere miglioramenti notevoli nei risultati dei test d’intelligenza. Questo tipo di alimentazione purtroppo è scarsamente seguita in moltissimi paesi, in particolar modo negli Stati Uniti. Quindi sarebbe un connubio tra fattori di questo genere e ambientali, il calo drastico dei punteggi potrebbe largamente dipendere da cambiamenti per quanto riguarda lo stile di vita e l’educazione, insieme alla lettura praticamente inesistente e al forte uso di videogiochi e piattaforme online.

    Che cosa è il QI?

    Il quoziente d’intelligenza, o QI, è un punteggio che si ricava mediante dei test standard e che ha lo scopo di misurare l’intelligenza, cioè lo sviluppo cognitivo del singolo individuo. Il QI in genere è utilizzato da psicologi e psichiatri ma anche da sociologi. I test del QI sono vari e assumono molte forme: alcuni sono composti da un solo tipo di domande, mentre altri sono divisi in diverse parti. In genere il test del QI richiede di risolvere problemi di varia natura in un tempo prestabilito, anche se non sempre è così. I quesiti comprendono test di memoria a breve termine, lessico, velocità di percezione e visualizzazione spaziale e il punteggio medio standard è di 100. Alcuni test hanno un tempo limite totale, mentre altri hanno un tempo per ogni tipo di problemi. La terza edizione della WAIS, tra i più noti test di questo genere, comprende 14 gruppi di problemi, 7 sono verbali e 7 di abilità.

    FONTE: it.blastingnews.com

  • SURGELATI BIOLOGICI, IL NUOVO INVESTIMENTO DELLA NESTLÉ

    SURGELATI BIOLOGICI, IL NUOVO INVESTIMENTO DELLA NESTLÉ

    SURGELATI BIOLOGICI

    Nestlé si riporta al passo nel settore surgelati investendo su biologico e alta qualità, senza dimenticare il mercato vegan. Il gigante dell’alimentare prova a conquistare il settore oggi in forte espansione.

    Nestlé vuole cavalcare il trend dei surgelati e per riguadagnare il terreno perso rispetto alla concorrenza scommette su: biologico, alta qualità e vegan. La multinazionale punta a riconquistare le quote di mercato nel settore che di recente sta registrando un grande successo.

    Nestlé surgelati

    Surgelati biologici per Nestlé

    I prodotti surgelati stanno vivendo un periodo di grande crescita, registrando un successo senza precedenti tra la generazione dei millenial. Per questa ragione. Nestlé, la più grande grande azienda alimentare al mondo, ha deciso di conquistare il settore puntando su un’offerta di prodotti capace di strizzare l’occhio ai gusti degli under 35. Il colosso, infatti, ha deciso di investire sull’alta qualità, proponendo prodotti con ingredienti biologici, e sugli alimenti vegan.

    Il mercato dei surgelati è diventato piuttosto competitivo e con ciò, differenziarsi, è divenuto un mantra imprescindibile. Lo si può notare anche osservando la cura prestata al packaging di questi prodotti. Ai surgelati di oggi, certamente ancora scelti per la comodità, è anche richiesto di essere gustosi, di bell’aspetto e, soprattutto, sani. In accordo sia con i ritmi di vita moderni che con una sempre più diffusa attenzione per la salute. La scelta di Nestlé pare avere tutte le carte in regola per il successo, e possiamo tranquillamente aspettarci una rapida diffusione dei nuovi gustosi prodotti surgelati e biologici del marchio.

    FONTE: innaturale.com

  • Pizza a domicilio, Roma batte Milano nelle ordinazioni

    Pizza a domicilio, Roma batte Milano nelle ordinazioni

    Pizza a domicilio, Roma batte Milano nelle ordinazioni

    Nel 2017 in Italia sono state ordinate 15mila tonnellate. La crescita- segnala Just Eat- è del 76%

    Roma- Nel 2017 è stata registrata una crescita degli ordini del +76% di  consumo di pizza a livello nazionale. Sono state ordinate oltre 15.000 tonnellate di pizza Le città che trainano questo fenomeno vedono al primo posto la Capitale con oltre 2.800 tonnellate di pizza, seguita da Milano (2.400 tonnellate), Bologna (2.000 t), Torino (1.400 t) e Genova (500 t). A segnalato è il food delivery Just Eat
    Oltre alla pizza napoletana dall’Osservatorio di Just Eat emergono anche alcuni gusti comuni preferiti lungo la penisola con la classica margherita che conquista lo scettro, e subito a seguire la diavola, la bufala. La pizza fritta è tra i primi 10 posti in classifica. La pizza si ordina di più la pizza in Italia il  sabato come -giorno preferito. , seguito dalla domenica.

    Un movimento economico da 30 miliardi. E’ quello della pizza che interessa centotrentamila imprese e che coinvolge centomila addetti a tempo pieno. Duecentomila nei fine settimana. Circa otto milioni di pizze sfornate al giorno, quasi tre miliardi in un anno.  Per un fatturato di 15 miliardi.  A rilevarlo è un indagine condotta dal Centro studi Cna in collaborazione con Cna Agroalimentarein un campione nazionale di imprese del settore altamente rappresentativo.

    Per la pizza non c’è crisi che tenga. La crescita è costante. Tra il 2015 e quest’anno le imprese con attività di pizzeria sono cresciute- si legge in nota-  da 125.300 a 127mila (dati aggiornati al 31 marzo scorso). Disaggregando questo risultato emerge che le attività con somministrazione sono oltre 76mila (di cui quasi 40mila ristoranti/pizzeria e più di 36mila bar/pizzeria), 36mila e passa le attività senza somministrazione (15mila rosticcerie/pizzeria, 14mila pizzerie da asporto e il resto gastronomia/pizzeria), oltre 14mila infine le panetterie che offrono tra i loro prodotti anche la pizza. A livello regionale, è la Campania a farla da padrona in termini assoluti, con il 16% delle attività. La seguono, nell’ordine, Sicilia (13%), Lazio (12%), Lombardia e Puglia (10%). Limitandosi alle vere e proprie la disaggregazione, a condurre la graduatoria sono Campania e Lombardia (12%), seguite da Lazio e Toscana (9%) e Sicilia (8%). Una sorpresa arriva dal rapporto pizzerie/abitanti. Stavolta a primeggiare è l’Abruzzo, con un’attività ogni 267 residenti. Precede Sardegna (un’attività ogni 273 abitanti), Calabria (285), Molise (307) e Campania(335).

     

    FONTE: agroalimentarenews.com