Autore: Redazione area-press.eu

  • Progetto Matval, l’innovazione europea riparte dai materiali

    Roma. Si è svolta il 7 e 8 febbraio la Conferenza di Lancio del progetto MatVal, un progetto finanziato dalla Direzione Generale Ricerca della Commissione Europea e coordinato dal CSM Centro Sviluppo Materiali SpA. Obiettivo del progetto MatVal è centralizzare in Europa il know-how dei materiali innovativi nei settori energia, trasporto, costruzioni, salute e creative industry. Una sfida per rendere le industrie europee più efficienti sui mercati interni e più competitive sui mercati internazionali.

    A tal fine, il progetto MatVal prevede il coordinamento europeo, affidato proprio al CSM Centro Sviluppo Materiali SpA, delle attività di pianificazione e definizione strategica delle piattaforme tecnologiche europee, riunite sotto la sigla A4M (Alliance for Materials). Anche in vista di Horizon 2020, il futuro programma europeo di ricerca e innovazione.

    L’iniziativa A4M, lanciata nel 2010, è composta da sei Piattaforme Tecnologiche Europee: EuMaT (Materiali avanzati), SUSCHEM (Chimica), ESTEP (Acciaio), FTC (Tessile), Manufuture (Manifatturiero), SMR (Risorse Minerarie). Ad A4M partecipano anche

    E-MRS e FEMS, le due maggiori associazioni europee attive nel campo della ricerca sui materiali innovativi.

    La Conferenza di lancio del progetto MatVal e gli obiettivi

    Un centinaio i partecipanti alla Conferenza di lancio del progetto MatVal che si è svolta in due sessioni al Maxxi e presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Policy maker, ricercatori e responsabili dei settori materiali avanzati, chimica, acciaio, tessile, manifatturiero, si sono confrontati con i responsabili del progetto e della Commissione Europea e di Horizon 2020 intervenuti come relatori.

    «Partiranno proprio dall’innovazione dei materiali le più importanti sfide in Europa, che si rifletteranno sia sulla qualità della vita, sia sull’occupazione», ha spiegato Mauro Pontremoli, amministratore delegato del CSM Centro Sviluppo Materiali SpA. «Energia, clima, ambiente, salute troveranno risposte adeguate solo se ci impegniamo profondamente nell’innovazione tecnologica creando una sinergia europea come vuole il Progetto MatVal. Con effetti rilevanti per la competitività di importanti settori dell’economia europea».

    Su questo filo conduttore sono seguiti gli interventi della europarlamentare Maria Da Graça Carvalho, relatore di Horizon 2020 per il Parlamento Europeo, e del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luigi Nicolais. Delineando il quadro europeo nel settore Ricerca e Sviluppo dei materiali Nicolais ha evidenziato le grandi potenzialità di una politica di ricerca comune, condivisa da chi genera conoscenza e innovazione e chi trasforma tale conoscenza in valore.

    Il progetto MatVal all’interno di Horizon 2020

    L’evoluzione della ricerca sui materiali all’interno di Horizon 2020 sono stati illustrati da Maria Da Graça Carvalho e da Renzo Tomellini, capo unità materiali Direzione Industrial Technology presso la Direzione Generale Ricerca della Commissione Europea. Un ruolo rilevante del progetto MatVal, sottolineato da Renzo Tomellini, sarà quello di sensibilizzare i policy maker e quindi l’opinione pubblica sull’importanza dei materiali innovativi, per una migliore qualità della vita. Un argomento finora dibattuto solo fra gli addetti ai lavori.

    Horizon 2020 è lo strumento che permetterà di realizzare l’Innovation Union, importante iniziativa dell’Unione Europea, volta a sviluppare la competitività del sistema industriale europeo. Il programma sarà completato entro il 2020. Obiettivo, rafforzare la ricerca scientifica in Europa e consolidare la leadership industriale, favorendo maggiori investimenti nelle tecnologie, facilitando l’accesso al capitale e sostenendo le piccole e medie imprese.

    Una sfida per colmare il gap fra ricerca e mercato ed anche un sostegno alle imprese innovative per trasformare i frutti della ricerca in prodotti utili e quindi con un effettivo potenziale economico.

    Il CSM Centro Sviluppo Materiali SpA, coordinatore del Progetto MatVal

    Il CSM Centro Sviluppo Materiali SpA, con 6 sedi in Italia e cinquant’anni di attività nel campo dei materiali innovativi, si colloca tra i maggiori centri europei di ricerca e innovazione dei materiali in vari settori industriali: siderurgia, petrolio e gas, energia e ambiente, aerospazio e difesa, meccanica e trasporti.

    In particolare, l’attività del CSM Centro Sviluppo Materiali SpA, copre l’intera filiera dell’innovazione dei materiali e delle tecnologie: dalla collaborazione con università ed enti pubblici di ricerca, alla progettazione e ingegnerizzazione del sistema processo-prodotto-componente, allo sviluppo di prototipi su scala pilota, dimostrativa e industriale, all’automazione di processo/impianto, alle problematiche e di realizzazione, affidabilità, sicurezza e controllo di componenti e strutture, comprese quelle attinenti l’energia, l’ambiente e il riciclo dei materiali. Una struttura di ricerca il cui obiettivo è migliorare la competitività dei propri clienti e garantire elevati standard tecnologici, qualitativi e di affidabilità e sicurezza.

    Il CSM Centro Sviluppo Materiali SpA, nato nel 1963, opera a livello mondiale. Nel 2012, oltre alla produzione riguardante un centinaio di progetti di collaborazione, ha sviluppato circa 200 i rapporti di ricerca in ambito europeo. Oltre 300 le collaborazioni con aziende, università e istituti di ricerca nel mondo. Una cinquantina, infine, le pubblicazioni realizzate per conferenze nazionali e internazionali o per riviste scientifiche.

    Tra le strategie di sviluppo del CSM Centro Sviluppo Materiali SpA notevoli possibilità possono emergere da alcune “filiere speciali”, largamente trasversali ai settori industriali di interesse, nell’ambito del “Waste Management and Valorization”, “Waste-to-Energy” e “Natural Resource Valorization”.

    La presenza del CSM Centro Sviluppo Materiali SpA sui mercati internazionali ha avuto di recente uno sviluppo promettente nei paesi trainanti, con un ulteriore potenziale di crescita sia nei settori di competenza classici (siderurgia, Oil&Gas), sia in settori di sviluppo recente, come la powergeneration.


    Contatti:
    CSM – Centro Sviluppo Materiali Spa – www.c-s-m.it

    Uff. Comunicazione – sede di Roma: Dott.ssa Elisabetta Amici
    [email protected] (Tel.
    +36 0650551)

    A.c.
    Liam Service – www.servicecomunicazione.it

  • Master Mediazione familiare

    Chi è il mediatore sistemico-relazionale? E’ quella figura professionale che si prefigge come scopo quello di facilitare e risolvere i conflitti. Per farlo, si avvale di strumenti quali i parametri della comunicazione umana, i criteri di personalità e di interazione. Ecco i casi in cui può essere attuata la mediazione sistemico-relazionale:

    – tra coniugi e/o conviventi, non sempre collegate a vicende separative;

    – tra familiari, soprattutto riguardanti rapporti inter-generazionali, ma anche liti tra fratelli e/o sorelle;

    – tra vittime e autori di reati quali: lesioni personali colpose, minacce, ingiurie, diffamazioni, lesioni dolose, ecc.;

    – tra colleghi di lavoro e tra professionisti legati da vincoli associativi;

    – tra insegnati e genitori di studenti

    – tra vicini di casa

    Proprio per la delicatezza di tale figura professionale, è necessario formarsi adeguatamente. Tra le tipologie di “mediazione”, quella che acquisisce grande importanza è quella familiare.
    ADR Intesa propone dei Master in mediazione familiare a partire da aprile, per informazioni cliccare QUI.

  • Dopo incidente aereo Fiumicino, De Pierro chiede azzeramento vertici Enac


    Il presidente dell’Italia dei Diritti e candidato al Senato con Centro Democratico: “Siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi”

    Roma – “Quanto accaduto l’altra sera a Fiumicino e i retroscena emersi in seguito ci hanno lasciati esterrefatti, imponendoci inevitabili quesiti e riflessioni, alcuni dei quali forse non otterranno mai una risposta.

    In ogni caso le nostre valutazioni in merito ci conducono a formulare le nostre convinzioni e ad elaborare i suggerimenti per le conseguenti azioni da porre in essere”.

    E’ così che interviene Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e candidato al Senato della Repubblica con la lista Centro Democratico, parlando dell’incidente occorso ad un aereo della compagnia romena Carpatair, che viaggiava per conto di Alitalia, che sabato scorso nell’Aeroporto Intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, è uscito fuori pista provocando il ferimento di 16 persone, di cui alcune gravi.

    “La nota trattativa Cai – continua deciso De Pierro – ha regalato alla nuova proprietà di Alitalia la polpa pura della nostra compagnia di bandiera, facendo ricadere sui corpi collettivi il risanamento dell’esposizione debitoria. Da un punto di vista etico quindi non riusciamo a maggior ragione a concepire il subappalto di voli ad altre compagnie, per lo più sconosciute, per contenere la spesa. E’un insulto, prima ancora che una più conciliante scarsa informazione ai viaggiatori, che spesso, a quanto è dato sapere, sono ignari di affidare il loro destino a sigle sconosciute, convinti di volare con Alitalia. Eppure il preludio a quanto successo c’era stato in più occasioni, ma solo ora si è intervenuti per bloccare i ‘voli in affitto ’. Sabato sera si è sfiorata l’ecatombe, se solo l’aereo avesse impattato sulla struttura aeroportuale saremmo stati costretti a registrare numerose vittime. La scelta di Alitalia di far sparire il logo dall’aeromobile è stata di certo di cattivo gusto. Di fronte ad una disgrazia del genere si è pensato a salvare l’immagine aziendale, salvo poi esporsi all’effetto boomerang”.

    Poi il leader dell’Italia dei Diritti ha rivolge l’indice alle responsabilità: “Al di là delle implicazioni penalmente rilevanti, che non spetta certo a noi dover eccepire, ma fior fiore di inquirenti sono già all’opera per farle emergere qualora ci fossero, e in quel caso auspichiamo pene esemplari per i colpevoli, ci sono indubbiamente delle condotte riconducibili alla sfera professionale. Mai e poi mai avrei pensato che una compagnia aerea come Alitalia potesse subappaltare i servizi di volo, che, come dimostrato hanno messo a rischio la sicurezza, senza tralasciare il non certo irrilevante dettaglio della scarsa trasparenza e chiarezza informativa. Però all’azienda vorrei concedere qualche attenuante, non certo comunque da noi condivisa ma fortemente biasimata, in quanto questa è naturalmente orientata verso una logica del profitto, ancorché moralmente discutibile. Ma se una società avvia un’iniziativa del genere sa anche che sarà sottoposta al vaglio di un organo accertatore che dovrà ponderare e approvare, oppure respingere. Nella fattispecie questo ruolo è toccato all’Enac, che pare abbia sottoscritto i provvedimenti di Alitalia a beneficio di Carpatair. Ebbene noi siamo nettamente contrari ad affidare la sorte dei viaggiatori a compagnie terze e ci auguriamo che ciò non avvenga più in futuro, in quanto è naturalmente prevedibile un abbassamento degli standard di sicurezza. Ci duole che chi ha valutato non la pensi evidentemente come noi. In ogni caso ci piacerebbe vedere da parte di chi ha indirettamente e involontariamente provocato il disastro, concedendo l’autorizzazione menzionata, redigere l’atto delle dimissioni, riferito alle posizioni apicali dell’ente, cosa che sarebbe naturale in un paese normale, altrimenti intervenga chi di competenza ad azzerare i vertici dell’Enac, almeno per rispetto di chi ha subito sulla propria pelle tutti i disagi di un evento che forse poteva essere evitato, quei malcapitati, e forse paradossalmente fortunati, passeggeri, con cui solidarizziamo”.

  • Rasaerba – Guida all’acquisto.

    Per chi volesse intraprendere un percorso di cura del proprio giardino,
    la prima cosa da creare è un bel prato verde che sia tagliato spesso e
    bene, con la dovuta cura.
    Per fare questo, occorre innanzi tutto un rasaerba, a prescindere dal
    fatto che il prato sia seminato o meno, l’erba, in pochi mesi nasce anche
    spontanea e quando la taglierete, soprattutto in primavera, noterete poche
    differenze con un prato preparato con semi scelti.
    Per piccole estensioni, parliamo di superfici non superiori a 100 mq.
    si può acquistare tranquillamente una macchina elettrica, tenendo presente
    che comunque va collegata alla rete lettrica di casa e quindi avrà un
    cavo di collegamento (una prolunga). Ovviamente, si suppone che il prato
    da tagliare sia abbastanza vicino alla fonte elettrica.
    Altrimenti, si può optare per una macchina a batteria, sul mercato ce ne
    sono diverse, generalmente costano un pò di più e hanno durata limitata
    della batteria ma in compenso hanno completa autonomia di movimento.
    Per superfici superiori a 100 mq. possiamo cominciare a guardare i modelli
    con motore a scoppio.
    In questo caso, il discorso si fa più ampio, per il ventaglio di soluzioni
    molto più ampio.
    Il primo metro di misura da prendere in considerazione è il diametro di
    taglio della macchina, ovvero la lunghezza della lama sotto la scocca che
    materialmente va a tagliare l’erba.
    Solitamente, le macchine con motore a scoppio hanno dei diametri di taglio
    che vanno da 40 a 56 cm. Va da sè, che maggiore è il diametro e minore
    sarà il tempo che impiegheremo per tagliare il nostro tappeto erboso.
    La seconda caratteristica da guardare è se il rasaerba funziona a spinta
    o a trazione. In pratica se lo dobbiamo spingere oppure, azionando una leva
    sui comandi, avanza da solo (semovente). Se abbiamo un prato perfettamente pianeggiante
    possiamo anche optare su quello a spinta mentre se ci sono delle pendenze
    andremo su un modello semovente per evitare inutili fatiche.
    Terza caratteristica: il materiale della scocca.
    Ce ne sono di molteplici: PVC, ABS, lamiera acciaio, alluminio.
    Le più economiche sono di PVC ma sono anche le più fragili.
    Quelle in lamiera rappresentano la maggioranza e sono un buon rapporto
    qualità prezzo, essendo quasi sempre verniciate in modo particolare e
    quindi, prima di corrodersi, durano svariate stagioni di taglio.
    La soluzione più costosa è rappresentata dalla scocca in alluminio
    pressofuso. Più leggera, non arrigginisce ma costa anche molto di più.
    La quarta caratteristica in ordine di importanza (anche se molti la ritengono
    la prima) è il tipo di motore e la relativa potenza.
    Partiamo da una cilindrata che va dai 100 ai 200 cc. più o meno, 3,5-6,5 HP.
    I motori di fabbricazione cinese sono i più economici, quelli made in Usa oppure
    giapponesi, generalmente, sono quelli migliori e con una durata di gran
    lunga superiore.
    Per saperne di più su caratteristiche e prezzi, visitate il nostro sito:
    http://www.forestaegiardino.it

  • nuova Porsche Cayman 3 e Mercedes SLS Black Series

    La Porsche Cayman 3 è arrivata in Italia con due tipi di motorizzazioni: 6 cilindri 2.7 litri da 275 cv che raggiunge la velocità massima di 266 km/h e percorre da 0-100 km/h in 5,7 secondi, la seconda di 6 cilindri da 3.4 litri con 325 cv e la sua velocità massima di 283 km/h che in 5 secondi raggiunge da 0 a100 km/h . Il primo motore da 275 cv consuma mediamente 1l /12,2 km con l’emissione di Co2 di 192g /km e l’altro da 325 cv registra consumi di 11,6 km/litro con l’emissione carbonica di 206g /km; Il prezzo ufficiale è a partire da 53.075 €.

    Per realizzare questa Coupé sportivissima si sono utilizzati vari tipi di alluminio e acciaio in diverse parti, mentre gli stop di frenata sono a led e presenta un bagagliaio abbastanza capiente per essere una macchina di questa categoria. In frenata è attivo il dispositivo per il recupero dell’energia e lo Star&Stop per ridurre i consumi, dispone di doppi freni, del cambio manuale a sei marce e per chi sceglie l’opzione PDK, trova i 7 rapporti.

    La Mercedes SLS Black Series si presenta più rigida e leggera di 70 kg, con i parafanghi maggiormente allargati rispetto alle precedenti versioni.

    Raggiunge 0-100 km/h in 3,6 secondi e la velocità massima è di 315km/h. Il motore da 6.2 di 631 cv e i numeri dei giri di motore arrivano fino a 8000. I sedili sono più leggeri di quelli standard e la fibra di carbonio è stata usata per il cofano, l’abitacolo, le parti strutturali, lo splitter anteriore e per i dettagli di sottoporta, lo stesso materiale che viene utilizzato per coprire le valvole delle macchine da corsa, mentre il volante è ricoperto di alcantara.

    Ha una doppia frizione, i freni in ceramica, le ruote in lega d’alluminio e ammortizzatori elettronici con le griglie di colore nere che aiutano a dispendere l’aria calda. Eccellente il rapporto potenza- peso che in tutto raggiunge i 1550kg. La SLS è stata arricchita di fibra di carbonio che la rende maggiormete resistente e sicura in marcia, nonostante il suo prezzo sia ancora in fase di valutazione.

    Tutte e due hanno un bagagliaio grande per essere auto sportive ed una cosa è garantita, questi gioiellini al loro passaggio destano l’attenzione e l’interesse di quanti le vedono.

  • Pubblimarket2 firma per Dayli la nuova edizione del concorso “Compro, vinco e stravinco – Parti con Dayli”

    Dall’11 febbraio al 9 marzo 2013 torna il concorso a premi “Compro, vinco e stravinco” ideato dall’agenzia di comunicazione strategica di marketing Pubblimarket2 di Udine. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è rivolta a tutta la clientela di Dayli, il nuovo player internazionale del settore grocery che a luglio 2012 ha rilevato il marchio Schlecker.

    Dopo il successo delle precedenti edizioni firmate Schlecker, che hanno premiato complessivamente oltre 2.000 persone, torna il concorso “Compro, vinco e stravinco”, ideato da Pubblimarket2 e lanciato quest’anno da Dayli, il nuovo player internazionale del settore grocery, che da luglio ha sostituito la catena di negozi del marchio Schlecker, leader nella distribuzione e vendita di prodotti per igiene, bellezza e corpo.

    Dall’11 febbraio al 9 marzo 2013 tutti i punti vendita Dayli sul territorio italiano saranno protagonisti dell’operazione che premia i clienti del gruppo austriaco. In palio 1.020 vincite in buoni spesa, del valore di € 10,00, € 20,00, € 30,00 e € 50,00, e tre super premi finali, costituiti da una vacanza di 9 giorni all inclusive alle Mauritius, una vacanza di 8 giorni all inclusive a Marrakech ed un soggiorno di 3 giorni a Bormio, tutti per due persone.

    L’obiettivo principale dell’edizione 2013 di “Compro, vinco e stravinco”, che a differenza degli anni passati si svolgerà tra febbraio e marzo, è quello di aumentare il coinvolgimento diretto della clientela promuovendo, al contempo, la nuova insegna Dayli, garante della stessa qualità di servizi offerti dal precedente consolidato marchio. A questo scopo, Pubblimarket2 ha ideato la headline “Parti con Dayli” che oltre a rimandare alla possibilità di vincere una vacanza da sogno, ufficializza l’inizio dell’avventura italiana del marchio austriaco. Inoltre, Pubblimarket2 ha ulteriormente semplificato e velocizzato la modalità di partecipazione, che quest’anno si arricchisce di un nuovo strumento a supporto. La principale novità è rappresentata dalla possibilità di giocare anche tramite il sito appositamente dedicato www.comprovincoestravinco.it che, oltre a facilitare l’accesso alla modalità di gioco, darà il più completo supporto informativo ai concorrenti.

    Per partecipare al concorso basta acquistare almeno uno dei 120 prodotti sponsor e telefonare, inviare un sms o accedere al sito web indicando i dati dello scontrino. L’eventuale instant win di uno dei 1.020 premi in buoni spesa in palio verrà comunicata immediatamente, mentre tutti i partecipanti concorreranno all’estrazione di uno dei tre super premi finali.

    La comunicazione del concorso è incentrata sia sul punto vendita attraverso strumenti diversificati, quali poster, cartoline, cartoncini segnaprezzo, e badge, che attraverso i tradizionali flyer promozionali distribuiti in 700.000 copie ogni due settimane su tutto il territorio interessato all’iniziativa.

    Il team di Pubblimarket2 impegnato per il terzo anno consecutivo nell’ideazione e promozione dell’iniziativa è composto dal responsabile cliente Fabio De Bernardis, con la supervisione strategica del Presidente Francesco Sacco, affiancato dalla coppia creativa Alberto Di Donna, art, e Paolo Lacchini, copy.

    Pubblimarket2 – www.pubblimarket2.com

    Pubblimarket2 è un’agenzia di comunicazione strategica di marketing, fondata nel 1986 da Francesco Sacco, professionista ordinario di marketing che attualmente ricopre la carica di Presidente e Amministratore Unico. Pubblimarket2 offre servizi di consulenza strategica, comunicazione integrata, trade marketing e web marketing, avvalendosi assieme a Blu Wom, agenzia di ufficio stampa e pubbliche relazioni anch’essa guidata da Francesco Sacco, di un team di una trentina di collaboratori. Pubblimarket2 si occupa trasversalmente dei principali settori merceologici e si conferma come una delle agenzie con maggior esperienza nel settore sportivo in Italia.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Convegno Erickson: Faccio io! Autonomie personali e sociali nella disabilità

    Il Centro Studi Erickson presenta la prima edizione del Convegno Faccio io! Autonomie personali e sociali nella disabilità (Trento, 22 e 23 marzo 2013): un percorso ideato per accompagnare i partecipanti (insegnanti, genitori, operatori sociali e psicologi) alla scoperta dei metodi, degli strumenti e delle strategie operative utili per saper progettare e impostare un percorso funzionale e realmente vicino ai bisogni delle persone disabili, a scuola e nella società.

    I relatori affronteranno la comprensione e attuazione di un Progetto di vita, offrendo le conoscenze utili per poter predisporre le azioni necessarie, prevedere le varie fasi di lavoro, gestire i tempi, le risorse, i pro e i contro, comprendere obiettivamente la fattibilità dei vari progetti e, al tempo stesso, crederci veramente e percepire la «possibilità» reale di intraprendere il viaggio verso l’acquisizione delle autonomie.

    Le due giornate si suddivideranno in incontri in plenaria, dove i concetti di autonomia e inclusione verranno affrontati da alcuni tra i maggiori esperti italiani del settore come Dario Ianes (Università di Bolzano, cofondatore del Centro Studi Erickson), Anna Contardi (Coordinatrice nazionale Associazione Italiana Persone Down), Flavia Caretto (Associazione CulturAutismo) e Mauro Mario Coppa (Direttore dei servizi riabilitativi Lega del Filo d’Oro), e 3 workshop di approfondimento a scelta del partecipante.

    Faccio io! è un Convegno progettato per fornire strumenti di immediata efficacia operativa, ma va inteso anche come «un invito a pensare in una prospettiva futura che in certi momenti vuol dire anche immaginare, fantasticare, desiderare, aspirare ma, al tempo stesso, anche volere e osare».

    Il Centro Studi Erickson svolge a livello nazionale attività di formazione e aggiornamento per insegnanti, dirigenti scolastici, pedagogisti, operatori sociosanitari e educatori professionali: ogni anno organizza corsi di formazione in servizio, seminari, corsi on line e convegni internazionali.

    Segreteria organizzativa

    Centro Studi Erickson

    Via del Pioppeto 24, fraz. Gardolo – 38121 Trento

    tel. 0461 950747 – fax 0461 956733

    e-mail: [email protected]

    www.erickson.it

  • In Val Gardena si scia con Datalogic!

    Ogni anno, poco prima di Natale, gli occhi degli appassionati di sci sono puntati sulla Saslong Classic Gardena-Gröden. La pista gardenese, una delle più lunghe del mondo, è tra le preferite dal pubblico internazionale ed è all’avanguardia nel campo della sicurezza e della tecnologia.

    Realizzata nel 1969, è comunque considerata una delle piste più moderne della Coppa del Mondo, veloce, spettacolare, talmente famosa che ogni anno migliaia di spettatori da tutto il pianeta arrivano in Gardena per incitare i migliori atleti del Circo Bianco.

    La sfida tecnologica che quest’anno il Comitato Organizzatore della Saslong Classic Gardena-Gröden ha voluto affrontare è stata quella di innovare il sistema di vendita dei biglietti al pubblico utilizzando le nuove tecnologie introdotte grazie alle recenti normative fiscali che permettono l’acquisto dei biglietti smaterializzati (virtuali) di ingresso tramite internet consentendone la stampa a casa definita print-at-home.

    Ciò ha consentito l’ingresso alla gara senza costringere il pubblico a mettersi in file alle casse per l’acquisto del biglietto tradizionale.

    La vendita di biglietti smaterializzati (virtuali) è ammessa alla condizione che i biglietti stessi siano controllati elettronicamente da un sistema di controllo accessi certificato dal CNR (Centro Nazionale delle Ricerche od Istituto riconosciuto) ed omologato dall’Agenzia delle Entrate.

    Tra i requisiti della omologazione di un sistema di controllo accessi ci deve essere la garanzia che se un titolo di ingresso (biglietto) è stato utilizzato, non possa più essere annullato.

    Infatti in presenza di biglietti tradizionali, il titolo di ingresso viene strappato (matrice madre figlia) al momento dell’ingresso allo spettacolo rendendo quindi il biglietto non più annullabile.

    Con i nuovi biglietti smaterializzati/virtuali , lo “strappo” deve essere demandato ad un sistema elettronico che tramite procedure porrà il blocco di annullabilità sul titolo di ingresso marcato in ingresso.

    Il Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo di Sci della Val Gardena-Gröden ha richiesto il supporto tecnico e la competenza di Juniper Extensible Solution, system integrator con sede a Cavalese (TN) e Bolzano per l’implementazione di un sistema di controllo accessi che fosse in grado di rispondere a tutti i requisiti richiesti dalla legge e che fosse all’avanguardia da un punto di vista tecnologico, tenuto conto anche della situazione e dell’ambiente in cui tale sistema doveva essere implementato.

    E proprio per gestire il numero elevato di spettatori, per la scorsa edizione della gara svoltasi il 14 e 15 Dicembre 2012, sono stati scelti i terminali portatili di Datalogic ADC Skorpio X3 con collegamento WiFi e i PDA professionali ELF con collegamento UMTS.

    Juniper Extensible Solutions, società partner Datalogic da sempre attenta alle nuove frontiere della tecnologia, è stata in grado di fornire una soluzione innovativa e mai realizzata fino ad ora, che ha migliorato l’efficienza organizzativa della manifestazione e ha permesso di ottimizzare il processo di controllo accessi e di accreditamento di tutte le persone coinvolte nell’evento, dagli spettatori agli operatori stessi.

    Diverse sono le possibilità di scelta di come e dove vedere la gara: si può decidere fino all’ultimo se stare in partenza, lungo la pista o nel parterre. Oppure, sci ai piedi, si possono seguire le diverse fasi di gara spostandosi dalla vetta (2500 metri), alle Gobbe del Cammello fino allo stadio d’arrivo (1200 metri).

    Esistono perciò apposite aree di ingresso, divise per settori: dalla zona Fan Clubs, la tribuna esclusiva per i fans, alla zona Just Enjoy, la tribuna centrale nell’area di arrivo. Dal VIP Camel Humps, che permette di seguire la gara da sotto le famose Gobbe del Cammello, alla SasLounge, la tenda VIP che prevede due formule di ingresso: Feel Free con buffet senza posti riservati e Platinum con posti a sedere e possibilità di prenotazione del tavolo. Per ognuno di questi ingressi sono previsti diversi servizi, dalla consumazione del tipico “Frühschoppen”, al pranzo tirolese in baita con accesso alla tribuna naturale, fino al trasporto con gatto delle nevi da pista Saslong B e ritorno.

    Il ticket, sia esso di tipo tradizionale o dematerializzato, permette di accedere a uno o più settori della gara e deve essere convalidato dallo stuart presente al varco di ingresso dell’apposita area. Tale operazione viene svolta tramite la lettura del codice a barre con i terminali portatili di Datalogic, che trasmettono al sistema centrale tutte le informazioni utili per l’annullamento fiscale del biglietto.

    Grazie all’ interfaccia semplice ed intuitiva il software di controllo accessi permette all’operatore di avere un’ immediata percezione della lettura del codice a barre del biglietto sia visualizzando sul display l’esito della lettura sia tramite il segnale acustico emesso dal terminale consentendo allo spettatore di avere un veloce ed agevole accesso all’area di gara. Nei casi in cui il biglietto di ingresso non risultasse valido (varco di ingresso errato, data della gara non corrispondente, biglietto già validato etc.) il sistema di controllo accessi visualizza le informazioni necessarie all’operatore per indicare allo spettatore la mancata autorizzazione all’ingresso alla gara.

    Un ulteriore ausilio per l’operatore durante la lettura dei biglietti è fornito dal green spot del terminale, brevetto Datalogic che, emettendo una luce verde di buona lettura testimonia la corretta acquisizione dei dati.

    La trasmissione delle informazioni avviene in tempo reale grazie al collegamento WiFi, se utilizzati i terminali Skorpio X3 o via UMTS se la lettura viene effettuata con l’Elf. Il software di gestione per il controllo accessi di Juniper Extensible Solutions permette la visualizzazione dei dati del flusso degli spettatori in real time, informazione fondamentale perché permette alla centrale operativa di sapere non solo quante persone sono entrate in un determinato gate e in che orari, ma anche e soprattutto di monitorare le condizioni dei mobile computer. In questo modo, per ogni device Datalogic è possibile sapere lo stato del segnale radio e le condizioni della batteria. Quando queste sono da sostituire è possibile avvisare l’operatore con largo anticipo, al fine di evitare l’interruzione del servizio.

    La corretta gestione delle informazioni permette inoltre di gestire le anomalie che sono tracciate e giustificate. L’elaborazione dei dati sul campo permette di sapere subito, ad esempio, in che area della pista è stato presentato un biglietto non valido perché precedentemente usato altrove. Con questo sistema è inoltre possibile sapere il flusso corretto dei visitatori, per fasce d’orario e per aree di maggiore interesse.

    Il software per la gestione del controllo degli accessi sviluppato da Juniper, è integrabile con sistemi di videosorveglianza, permette di avere una reportistica accurata degli accessi e la visualizzazione del flusso di riempimento delle aree e dei posti residui. Integrato con il software EventBuilder Accreditation System, permette di gestire tutta la fase di Accreditamento, Iscrizione e pagamento via Internet.

    Gli accreditati/iscritti potranno consultare in un apposita area del sito, il proprio stato di accreditamento/iscrizione, verificare gli accessi, controllare le aree e tutta una serie di informazioni relative all’evento stesso come ad esempio mappe, orari, trasporti, numeri utili, etc

    I mobile computer di Datalogic vengono usati anche per gestire il controllo accessi ad aree non aperte al pubblico quali ad esempio l’esclusiva Area Gold. In Manifestazioni di questo livello esistono infatti più di 20 aree ad accesso riservato che devono essere controllate e monitorate anche tramite l’ausilio di sistemi informatizzati. Anche in questo caso, tramite la lettura del codice a barre stampato sul pass, il terminale di Datalogic può gestire il corretto ingresso dell’operatore nell’area autorizzata.

    La scelta dei terminali portatili di Datalogic è stata dettata dalla necessità di avere un prodotto robusto, in grado di resistere ad una situazione ambientale estrema. Entrambi i terminali infatti sono stati in grado di supportare il freddo dei -15 gradi, la neve ed il vento, senza mai avere problemi di batteria o malfunzionamento. Si cercava inoltre qualcosa che non fosse troppo ingombrante e pesante e che si potesse usare facilmente anche con i guanti da sci. Sia gli Skorpio X3 che gli ELF sono dotati di ampio display luminoso a colori touch screen e hanno una comoda tastiera, robusta e resistente, che permette di digitare facilmente i dati se si deve intervenire manualmente.

    Altro fattore importante è sicuramente il collegamento wireless, che permette di avere i dati in tempo reale, di gestire le informazioni di più dispositivi in contemporanea e di monitorare ogni tipo di emergenza. Il collegamento tramite radio Summit 802.11 a/b/g certificata Cisco CCX V4 del terminale portatile Skorpio X3 di Datalogic, garantisce transazioni veloci e l’interazione completa con i diversi sistemi informativi, compresi i più recenti protocolli di sicurezza RF. Nel caso dell’ELF, la copertura UMTS garantisce una veloce e corretta comunicazione dei dati e voce in qualunque punto della pista l’operatore si trovi ad utilizzare il terminale.

    L’implementazione di un sistema di identificazione automatica tramite lettura di codice a barre ha sicuramente permesso agli organizzatori della gara di ottimizzare il processo di controllo accesso. Sono stati eliminati i possibili errori derivanti da una gestione manuale e si è automatizzato il tradizionale processo di annullamento a strappo del biglietto, permettendo così di ridurre di tempi medi utili per lo svolgimento dell’attività.

    “Il supporto nell’implementazione del progetto da parte di Juniper Extensible Solutions, grazie alla comprovata esperienza nel settore del controllo accessi di eventi e manifestazioni sportive, è risultata vincente” ha dichiarato Stefania Demetz – Direttore Generale del Comitato Organizzatore della Saslong Classic Club Gardena – Gröden, “L’utilizzo dei terminali portatili Datalogic ci ha permesso confermarci ancora una volta all’avanguardia da un punto di vista tecnologico, per poter organizzare un evento qualitativamente impeccabile da tutti i punti di vista.”

  • Server dedicati: cosa sono

    Un server dedicato è prettamente un componente informatico, in linea di massima un computer, che ha il compito di fornire servizi ad una rete di computer o ad altre componenti informatiche soprannominate come client.

    Dunque un server ha la fondamentale funzione di rispondere alle richieste che gli vengono inoltrate da altri pc, il che comporta che un server deve costantemente essere collegato alla rete.

    Ovviamente la definizione appena data risulta un po’ sbrigativa ma per grandi linee è così che un server può essere detto.

    Quando si parla di server dedicato per grandi linee ci si riferisce al noleggio di un server che si trova collocato fisicamente presso un hosting provider; server dedicato significa appunto che la macchina viene utilizzata da un cliente in maniera esclusiva e che in quanto tale non è accessibile ad altri clienti.

    Ovviamente i server dedicati possono avere delle particolarità molto diverse di potenza e di capacità, che a loro volta vanno ad condizionare anche sulla tariffa del noleggio. Se, perciò, avete intenzione di noleggiare un server dedicato, allora dovete prima valutarne attentamente il cpu, ram, hard disk e sistema operativo, sul quale andrà poi a girare il servizio web. E’ evidente che ogni server può ospitare più di un sito web e che esiste evidentemente la possibilità di coordinare da remoto il proprio server dedicato, senza dunquei essere obbligatoriamente presenti presso il proprio hosting provider.

    Ovviamente quando si noleggia un server dedicato nella tariffa sono anche ricomprese voci come l’assistenza, che deve essere prestata entro un limite temporale massimo definito a priori.

    Il server dedicato è evidentemente una delle migliori soluzioni per tutti coloro che desiderano utilizzare un servizio professionale e dal massimo delle prestazioni, in quanto in questo caso l’intera struttura hardware è dedicata ad un unico cliente.

    Da quanto esposto è chiaro che anche il proprio pc di casa può fungere da server; basta rispondere alle richieste di altri client con i quali si è in collegamento; un caso tipico è il p2p vale a dire quando si è connessi a servizi di dowload.

  • Eni dichiara l’estraneità di amministratori e dirigenti dalle vicende indagate sulle attività di Saipem in Algeria

    San Donato Milanese (MI), febbraio 2013 – In merito all’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano che coinvolge Saipem per attività in Algeria, Eni prende atto che la Procura ha esteso le indagini anche nei confronti di Eni e del suo Amministratore Delegato Paolo Scaroni. Eni e il suo Amministratore Delegato Paolo Scaroni si dichiarano totalmente estranei alle vicende oggetto di indagine.

    Già a fine novembre 2012, alla notizia dell’indagine per asserita corruzione internazionale in relazione a progetti di Saipem in Algeria, Eni si è immediatamente attivata raccomandando alla propria controllata Saipem, nel rispetto della sua autonomia in quanto società quotata, di mettere in atto tutte le più’ opportune azioni di verifica interna, di cooperazione con la magistratura e di discontinuità organizzative e gestionali, che hanno portato alle dimissioni e licenziamento di diversi ruoli apicali di Saipem coinvolti nelle attività oggetto di indagine. Eni ha inoltre direttamente fornito, e continuerà a fornire la massima cooperazione alla magistratura.

    Contatti societari:

    Ufficio Stampa: Tel. +39.0252031875 – +39.0659822030
    Numero verde azionisti (dall’Italia): 800940924
    Numero verde azionisti (dall’estero): +39.800 11 22 34 56

    Centralino: +39.0659821

    [email protected]
    [email protected]
    [email protected]