Autore: Redazione area-press.eu

  • Tornio, tornitura e torneria

    Immaginiamo un semplice ufficio: abbiamo mobili, macchine da ufficio, oggettistica varia. Tutti i piccoli e medi particolari meccanici di questi oggetti sono prodotti di torneria.

    Una torneria realizza lavorazioni meccaniche ad alta precisione sia con materiali metallici che con altri materiali. Un’azienda che produce prodotti di torneria per rispondere alle richieste del mercato e per fornire un servizio sempre migliore a livello di qualità e tempestività di consegna, si è dotata di strumenti per la torneria all’avanguardia.

    Eredi Baitelli è una torneria metallica certificata che si occupa di tornitura metallica di precisione da oltre 50 anni. Eredi Baitelli è una delle tornerie metalliche più quotate a livello internazionale.

    La torneria Eredi Baitelli realizza pezzi torniti con professionalità e competenza tanto che l’azienda stessa è nel mondo garanzia di qualità assoluta nei prodotti di torneria.

    Eredi Baitelli esegue lavori di tornitura metallica ad altissima precisione su diversi materiali metallici per diversi settori di applicazione.

    Scopri le caratteristiche tecniche dei prodotti che possiamo realizzare

    Scopri il nostro parco macchine

    Scopri i settori di applicazione dei nostri prodotti

    La nascita di macchinari per la torneria

    La prima macchina utensile per la produzione di prodotti di torneria è stata il tornio. E’ un macchinario di origine antichissima che successivamente si è evoluto. Tecnicamente si caratterizzava perché permetteva di far ruotare il pezzo mentre l’utensile poteva agire su di esso restando fermo.

    Il primo macchinario per la torneria costruito dall’uomo fu quello per lavorare l’argilla con cui fare vasi da cuocere poi trasformandoli in terracotta. Si trattava di un piatto di legno fissato sulla sommità di una colonna verticale rotante mossa con la spinta dei piedi dell’artigiano, che faceva girare una base posta sotto il tavolo.

    Poi con l’avanzare della tecnologia la rotazione venne assicurata con altri metodi, fino all’arrivo dell’elettricità e dei motori.

    Esistono oggi macchinari per la torneria differenti per i diversi materiali che intervengono sul materiale grezzo asportandolo.

    La torneria oggi

    Ad oggi, i principali settori in cui operano le aziende che richiedono prodotti di torneria sono:

    • meccanica di precisione
    • oleodinamico
    • pneumatico
    • automotive
    • aeronautico
    • medicale

    Un’azienda di torneria esegue lavorazione di metalli come acciaio, ferro, ottone, rame e alluminio, ma anche di altri materiali, fino ad ottenere particolari e finiture a seconda delle richieste.

    I metodi e macchinari di lavorazione più utilizzati, altamente specializzati per la torneria, sono:

    • Sistemi di taglio e piegatura
    • Punzonatrici multitool a teste indexate e fisse
    • Calandra e piegatrice
    • Presse per imbottura e foratura fino a 100 Ton
    • Torni in lastra a controllo numerico, semi-automatici e manuali
    • Attrezzature per la costruzione interna di forme di tornitura

    I macchinari per la torneria utilizzati nelle aziende si differenziano per le caratteristiche e in particolare per le dimensioni del pezzo che possono lavorare. Si va quindi dai minuscoli torni per modellismo, in grado di lavorare asticelle metalliche di pochi mm, fino ai giganteschi torni in grado di sagomare travi enormi e alberi motori di navi.

    I macchinari utilizzati in torneria sono:

    • il tornio a torretta
    • il tornio a tamburo
    • il tornio automatico monomandrino
    • il tornio automatico plurimandrino
    • il tornio frontale
    • il tornio verticale
    • il tornio parallelo
    • il tornio a controllo numerico

    Questi ultimi due sono i macchinari per la torneria maggiormente utilizzati.

    Il macchinario per la torneria chiamato “tornio parallelo” viene utilizzato per la lavorazione dei metalli. E’ sempre caratterizzato dal fatto che il pezzo è in rotazione orizzontale mentre l’utensile si può muovere sia avanzando e retrocedendo rispetto al pezzo scorrendo parallelamente al suo asse di rotazione. Se avanza o retrocede, ha l’effetto di aumentare o diminuire la penetrazione nel pezzo e quindi la portata dell’incisione fatta; se scorre sposta invece il punto di incisione sul pezzo in lavorazione.

    Invece il macchinario per la torneria chiamato “tornio a controllo numerico” meccanicamente è composto come i torni tradizionali, ma la differenza sta nel fatto che l’intera sequenza di operazioni viene registrata nella memoria della macchina, dando così la possibilità di produrre prodotti di torneria in un gran numero di pezzi in serie. Si tratta di macchinari per la torneria assai complessi, costosi e riservati ad utenti professionali di alta gamma.

    Un’azienda che produce prodotti di torneria lavora prevalentemente metalli. Da ogni lavorazione vengono “scartati” dei pezzi in eccedenza che vengono chiamati trucioli.

    Il truciolo è un residuo di metallo o legno che si ottiene all’interno di una torneria durante la lavorazione di un pezzo sottoposto ad un’asportazione di materiale.

    Mediante l’utilizzo di alcune macchine utensili e di attrezzi all’interno delle aziende che producono prodotti di torneria, assume il caratteristico aspetto di ricciolo nella tornitura o di elicoide nella foratura. La struttura continua di questi residui è dovuta alla caratteristica della relativa tecnologia di lavorazione, creando un’asportazione ininterrotta del materiale. Il truciolo assume invece forme diverse nell’asportazione discontinua, quale ad esempio la piallatura.

    Il trucioli all’interno delle aziende che producono prodotti di torneria non vanno dispersi, ma raccolti per poter essere riutilizzati:

    • se in metallo, possono essere rifusi, soprattutto se di metallo costoso (es. rame, nichel, magnesio);
    • se in legno, possono essere usati come combustibile, per la fabbricazione della cellulosa o per la realizzazione di tavole truciolati

    All’interno di un’azienda che produce prodotti di torneria, durante la fase di lavorazione la formazione del truciolo può costituire un problema. Infatti nel caso di elevate velocità di taglio e materiali da lavorare duttili si formerà un truciolo continuo che potrebbe costituire un ostacolo per le successive operazioni. Vengono allora introdotti particolari dispositivi rompitruciolo atti a favorire l’eliminazione di questo problema.

    In tornitura si usa frapporre tra l’inserto e la staffa di serraggio una piastrina con spigolo cuneiforme. Questa costituisce un ostacolo per il truciolo che subisce un incurvamento. L’aumento delle forze di flessione favorisce la rottura e l’evacuazione del truciolo.

    Essendo molto appuntiti o taglienti, i trucioli rappresentano un serio pericolo per gli operatori di macchine utensili e attrezzi, per i quali è sempre raccomandato seguire le istruzioni relative agli specifici macchinari.

  • Streghe e cannibali per il nuovo viaggio in solitaria della Milandri.

    Dopo aver vissuto con gli Innuit sui ghiacci, cercato acqua con i Boscimani nel Deserto del Kalahari , esplorato la foresta pluviale con i Pigmei ed essere stata adottata in una tribù di Nativi Americani, il nuovo viaggio della viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri si preannuncia

    estremamente periglioso. La fotografa e scrittrice si recherà ad agosto in Papua Nuova Guinea. “Una terra ai confini del mondo. -dice la scrittrice e fotografa-E’ ora per me di affrontarla.” Sulle 6000 lingue parlate nel mondo, 1000 sono parlate in Papua Nuova Guinea. Vi sono tribù dalle tradizioni incredibili, e gli ultimi cannibali vivono qui: l’estate scorsa ben 29 persone sono state processate per cannibalismo. In una Natura selvaggia, si sussuegono forti terremoti ogni giorno, dai 5 ai 7 gradi della scala Richter . A maggio 2013, nonostante le proteste dell’Onu, il Governo ha stabilito la pena di morte per stupri, rapine a mano armata e omicidi, onde scoraggiare la miriade di crimini che rimbalzano dalle città di Port Moresby e Mount Hagen fino ai villaggi più inaccessibili.

    Una terra crudele nei confronti delle donne: oltre il 50% sono vittime di stupri, e il 66% è vittima di violenze domestiche. E’ proprio dopo l’uccisione di una turista australiana e lo stupro di una ricercatrice americana, a maggio 2013, che il Primo Ministro Peter O’Neill ha portato avanti la pena capitale come mezzo di dissuasione . Esistono moltissime “gang” di uomini che fanno incursioni violente nelle vite degli abitanti della Papua Nuova Guinea, ma specialmente delle donne: pare che ben due terzi degli uomini abbiano partecipato almeno una volta a uno stupro di gruppo . Ma non finisce qui: il Sourcery Act è una legge tuttora in vigore che permette una pena indulgente a chi usa il rogo per stregoneria . E’ quindi frequente una “caccia alle streghe” che molte volte maschera una lite familiare o una vendetta personale. Le cronache riportano troppo frequentemente questi “assalti purificatori” in Papua Nuova Guinea.

    Chiediamo alla Milandri, attivista per i diritti umani, come si prepara a questo viaggio.

    “Innanzitutto, sono preoccupata e ho paura, ma sconfiggere la paura è il presupposto per avere coraggio. Sono estremamente curiosa di esplorare questa terra, ma userò il massimo della prudenza. Viaggerò in solitaria come al solito, mi porterò molte medicine e abiti informi e semplici per non dare nell’occhio. Vado alla ricerca soprattutto delle donne indigene di questo Paese, per farmi raccontare le loro storie. Il mio obiettivo è raccogliere testimonianze che aiutino le vittime.”

  • Tour in bicicletta: 4 cose da fare e 4 da evitare

    Sei amante della natura e delle vacanze in movimento? Ti piace stare a contatto con ambienti incontaminati e scoprire nuovi panorami e animali rari? Allora i tour in bicicletta sono ideali per le tue vacanze, perché consentono di rilassarsi all’aria aperta e contemporaneamente fare sport.
    Se hai optato per un tour in bicicletta, potrai avere un’ampia offerta di itinerari – sia in Italia che all’estero – da poter percorrere in tutta serenità, ma attento a non esagerare e ad equipaggiarti nel modo giusto. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo!
    Ecco qualche consiglio utile per partire e viaggiare in tutta sicurezza, da solo o in compagnia, in solitaria o con gruppi organizzati.

    Le 4 cose che non possono mancare nella borsa del cicloturista
    1) Prodotti energetici
    : mangiare prodotti energetici (carboidrati, zuccheri, ecc), e integratori salini è fondamentale per recuperare le energie perse durante la pedalata. Quando si va in bicicletta, si bruciano più calorie e si suda molto di più che in condizioni normali.
    Se questo aspetto viene sottovalutato, si rischiano crisi di fame e crampi, con la conseguente impossibilità di proseguire nell’escursione.
    Sarebbe un vero peccato rovinarsi l’uscita in bici per una barretta di cereali!

    2) Il classico kit di emergenza per le riparazioni veloci alla ruota o alla catena. L’importante è imparare a fare le piccole riparazioni prima di partire, in modo da essere ben preparati all’occorrenza, in caso di emergenza.

    3) Informazioni e numero di emergenza.
    Nella borsa si dovrebbe avere sempre qualche soldo per le emergenze, una fotocopia del documento d’identità e un cellulare. È sempre opportuno segnarsi su un foglietto, da conservare in tasca, i riferimenti e il numero di telefono della persona da contattare in caso di incidente o malore.
    Se dovesse capitarci qualcosa e non fossimo coscienti, i soccorritori dovrebbero trovare immediatamente i contatti dei nostri familiari per avere informazioni utili per le prime cure (ad esempio allergie, anamnesi, ecc).

    4) Una mantellina antivento e/o antipioggia. Se si pedala in montagna, il tempo può cambiare molto rapidamente e i temporali estivi sono sempre in agguato. Portati una mantellina per proteggerti dal freddo e dalla pioggia (un key-way con il cappuccio è ottimale). È sempre meglio avere qualcosa con cui coprirsi e riportarlo a casa senza averlo usato, piuttosto che averne bisogno e non avere nulla per proteggersi.

    Le 4 cose da evitare quando si desidera intraprendere un tour in bicicletta

    1) Non esagerare: se non vuoi che la tua prima esperienza sia anche l’ultima, non esagerare con lo sforzo, con l’allenamento e con le ore di bicicletta.
    Al termine della tua gita, o della tua vacanza, dovrai essere contento e quasi dispiaciuto che sia finita. Solo in questo modo ti verrà voglia di farne una seconda e magari anche una terza!
    Se viaggi con dei bambini, trasforma tutto in un gioco, fai in modo che la bicicletta diventi lo strumento per trasferirsi semplicemente da un luogo ad un altro e concedi ai tuoi bimbi il tempo per fare anche altro durante la giornata.
    Se invece sei già esperto, ma ti avventuri per la prima volta a fare un periodo più lungo di escursioni in bicicletta, non esagerare nel dispendio di energie, specie i primi giorni.


    2) Non usare capi di abbigliamento nuovi: delle scarpe appena comprate potrebbero rivelarsi scomode, dei pantaloncini potrebbero risultare troppo stretti dopo qualche ora di pedalata e magari la maglietta nuova ti irrita la pelle. Meglio portare i capi di abbigliamento già testati più volte.

    3) Non usare parti meccaniche nuove: la stessa cosa indicata per l’abbigliamento vale anche per le parti meccaniche della bicicletta, come ruote o il sellino.
    Più il materiale è rodato più si evitano spiacevoli inconvenienti.

    4) Evitare di partire senza prima aver fatto un controllo!
    Vai dal tuo meccanico di fiducia e fai controllare la bicicletta, per capire se è tutto apposto. Eviterai così spiacevoli inconvenienti.

    Checklist preparata da: Active Sport Tours – Tour in bicicletta
    www.activesporttours.com

  • Pegaso 2000 ed Entando Corporation annunciano la loro partnership strategica

    Pegaso 2000

    L’accordo nasce per affrontare la crescente domanda di soluzioni verticali dal mercato EMEA.

    Milano – 8 luglio, 2013 – Pegaso 2000, società IT italiana che offre una vasta gamma di prodotti con una varietà completa di servizi e consulenze per banche,imprese e pubbliche amministrazioni annuncia oggi la sua partnership strategica globale con Entando, società software Open Source emergente con l’obiettivo di “Semplificare lo sviluppo di Portali Enterprise”.

    Nel contesto di mercato attuale e imprese sono sotto pressione perché devono fornire contenuti in formato digitale ai loro clienti e – in questo complesso processo di implementazione – sono alla ricerca di velocità e semplicità di integrazione.
    I team IT richiedono piattaforme portal flessibili e snelle per poter rispondere ai rapidi cambiamenti del mercato, strumenti che permettano di costruire soluzioni web di classe enterprise in maniera semplice, con componenti essenziali, mantenendo il codice conciso, semplice e modulare.

    Obiettivo dell’accordo è sviluppare soluzioni verticali evolute basate sulla piattaforma Entando e sulle competenze funzionali di Pegaso 2000 in grado di rispondere alle esigenze del mercato interno ed estero.

    “Siamo entusiasti della nostra partnership con Pegaso 2000. La competenza e l’esperienza di Pegaso 2000 si adattano perfettamente alla piattaforma Entando e alla sua nativa combinazione di portale web, CMS e framework che consente di semplificare la realizzazione di portali di classe enterprise e applicazioni di nuova generazione”, ha dichiarato Walter Ambu, Presidente e CTO di Entando.

    Pegaso 2000 utilizzerà il framework Entando per i suoi progetti IT più avanzati, per l’implementazione e la promozione di soluzioni web oriented accattivanti. Inoltre Pegaso 2000 rafforzerà la piattaforma web
    sviluppata da Entando massimizzando la sua predisposizione alla personalizzazione e all’integrazione con tecnologie innovative, per diversificare ulteriormente la propria offerta e aprire il proprio business anche ai mercati esteri attraverso lo sviluppo di soluzioni web verticali.

    “La nostra partnership con Entando rappresenta un importante passo avanti per Pegaso 2000 – ha detto Franco Cicogna, Presidente di Pegaso 2000 – e questa evoluzione ci permetterà di progettare ed implementare soluzioni sempre più orientate alla nuova concezione del Web e del Cloud. L’obiettivo è mantenere i nostri standard elevati cercando, contemporaneamente, soluzioni più avanzate, flessibili e di facile utilizzo. ”

    Pegaso 2000

    Pegaso 2000 offre una vasta gamma di prodotti con una varietà completa di servizi e consulenze per banche, imprese e pubbliche amministrazioni. Pegaso 2000 è in grado di garantire sicurezza, affidabilità, prestazioni e innovazione, grazie alle competenze funzionali e tecnologiche che l’azienda ha sviluppato nel corso del tempo. Team di esperti versatili e veloci sono in grado di affrontare diverse problematiche e approcciare nuove tecnologie creando soluzioni efficaci e personalizzate.

    Per saperne di più visita
    www.pegaso2000.it

    Entando

    Entando è l’azienda software Open Source emergente con l’obiettivo di “Semplificare lo sviluppo di Portali Enterprise”. Entando consente al team IT di essere più veloce e efficiente nella creazione di soluzioni di classe social-enterprise. Con uffici a San Francisco, Baltimora, Dublino e in Italia offre i più richiesti requisiti IT di sviluppo per l’Open Source.
    Per ulteriori informazioni www.entando.com

    Contatti

    Comunicazione Pegaso 2000
    Sara Calzuola
    [email protected]
    Tel.+ 39 075 7923107
    mob: + 39 348 60 97 995

    Barbara Vecchi
    [email protected]
    Tel. +39 075 517 35 01
    mob: + 39 347 1272865

    Entando Corporation
    [email protected]
    100 West Road, Suite 300, Towson, MD 21286
    Tel.: +19410933795666

    Be Media – Ufficio stampa Pegaso 2000
    Salvatore Bruno
    [email protected]
    Tel. +39 87074752
    mob. +39 335 398913

    Alberto Murer
    [email protected]
    Tel. +39 02 87074751
    mob. +39 334 6086216

  • Giornata Mondiale per i popoli indigeni

    E’ partita ad aprile 2013 una importante iniziativa internazionale : la promozione della Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni, attraverso una petizione popolare indirizzata all’ONU, al Presidente della Repubblica e al Papa Francesco.

    Il progetto, indetto dai Lions Club di San Benedetto del Tronto, Host e Truentum, è supportato da diverse Associazioni che si stanno dedicando alla raccolta firme.

    Ecco il testo della petizione, che va a supportare i diritti umani di oltre 300 milioni di persone nel mondo:

    ” Si richiede che la Giornata Internazionale, creata per due decenni e celebrata il 9 agosto, diventi Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni riconosciuta in modo permanente e universale. Il patrimonio culturale, gli usi e le tradizioni, la religione, la lingua di questi popoli sono Patrimonio dell’Umanità e di tutti noi. I Popoli Indigeni sono in pericolo e a serio rischio di estinzione : a causa dello sfruttamento delle loro terre ancestrali e risorse , senza alcuna morale o scrupolo, i loro diritti umani sono stati violati continuamente, nei secoli passati e ai giorni nostri. Inoltre , sono vittime di un turismo dissennato e irresponsabile che li sfrutta senza dare nulla in cambio, tranne la violazione del diritto di essere rispettati nella loro terra madre.”

    Si ritiene un dovere per tutti gli esseri umani, le comunità private e le Pubbliche Istituzioni : proteggere i popoli indigeni e le loro tradizioni millenarie;

    aiutarli a conservare la propria identità, la propria lingua e la propria religione, nell’ambito degli Stati in cui vivono.

    La pace e la salvaguardia del nostro Pianeta possono essere assicurati solo attraverso il riconoscimento universale di tutti i diritti umani e dell’autodeterminazione di ogni Popolo e razza.

    La Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni costituisce un doveroso e giusto atto di solidarietà verso i diritti fondamentali di questi Popoli, e

    porterà ai popoli indigeni una visibilità concreta e immediata, sensibilizzando l’ opinione pubblica mondiale ai loro seri problemi , oltre a sensibilizzare i Paesi dove vivono i Popoli Indigeni. Questa petizione è perfettamente in sintonia con quanto sollecitato dall’ONU in vista della Assemblea Mondiale dei Popoli Indigeni del 23 e 24 settembre 2014.

    Ecco l’appello di Raffaella Milandri, portavoce della iniziativa e nota attivista per i diritti umani dei popoli indigeni :

    “Pigmei, boscimani, indiani d’America, aborigeni, indios e mille tribù sono nostri fratelli che hanno nei secoli scelto una vita diversa dalla nostra: a contatto con la Natura, in sintonia con la flora e la fauna, al ritmo della Madre Terra. La nostra civiltà occidentale sta cercando di spezzare le ultime resistenze alla avidità di risorse naturali mettendo a rischio di estinzione questi Popoli: un patrimonio unico per l’Umanità. Ogni giorno in Asia, Africa, Oceania e nelle Americhe si svolge una battaglia silenziosa per la sopravvivenza: una battaglia pacifica di popoli che non hanno accesso ai comuni mezzi di comunicazione, che non possono “twittare” o scrivere su Facebook. I popoli indigeni nuotano affannosamente, per non affogare nell’abisso dell’estinzione ; ma i media li ignorano. Giustamente la nostra civiltà difende gli animali, ma anche i popoli indigeni sono trattati da animali:

    solo un secolo fa erano esibiti negli zoo, ma vengono messi tuttora in gabbia e addirittura i Pigmei sono stati cacciati come cibo dai guerriglieri in Congo, solo pochi anni fa. “

    Durante gli incontri programmati per questa campagna di sensibilizzazione verranno proiettate importanti testimonianze di violazioni dei diritti umani raccolte da Raffaella Milandri durante i suoi viaggi umanitari in solitaria.

  • Attrezzatura bar e gelateria al centro dell’attenzione del cliente

    I locali della ristorazione vivono un continuo cambiamento, da più punti di vista. Si pensi ad esempio ai bar e alle gelaterie. Queste attività sono l’emblema di un’evoluzione che investe il prodotto nella qualità e nella varietà, le caratteristiche delle macchine alimentari impiegate e in generale la scelta delle attrezzature da ristorazione. Con riferimento a queste ultime, sempre più centrale si rivela negli ultimi anni l’aspetto estetico: alla componente funzionale di attrezzature bar e attrezzature da gelateria, si accompagna ormai inscindibilmente il potere accattivante e determinante per l’acquisto di macchine bar, banchi bar, vetrine da gelateria. La psicologia del consumatore è entrata a pieno titolo tra le competenze che un buon ristoratore deve avere, e che guideranno le sue scelte, e tra i requisiti di un’attività ristorativa florida e produttiva. La ragione è di facile comprensione. Si è osservato, infatti, che un consumatore che entra per la prima volta in un bar, oppure in una gelateria, guarda per prima cosa il banco bar (con la macchina del caffè), o il banco da gelateria, e subito dopo la sua attenzione si sposta sulla vetrina bar o vetrina da gelateria. E da ciò che percepirà dipenderà il suo comportamento di acquisto ( tipologia, quantità, fidelizzazione nel tempo, ecc). Per questo motivo è fondamentale che i banchi bar con le loro macchine bar, i banchi da gelateria con le loro attrezzature da gelaterie, le vetrine bar e vetrine per gelateria siano posti adeguatamente in risalto e soprattutto riescano ad espletare al meglio la loro funzione di stimolo all’acquisto, attraverso la voglia di consumazione che un prodotto fresco e ben esposto sà creare. Ecco perché, per esempio, attrezzature da ristorazione come frigoriferi, vetrine bar e altre, un tempo al lato del banco bar, sono sempre più al centro della scena, con tutta una serie di particolari, quali led, ripiani illuminati e forme accattivanti, appositamente studiati per questo. Allo stesso modo, con vetrine da gelaterie o banchi per gelateria belli, colorati e sapientemente illuminati, il consumatore ha la sensazione di essere avvolto in un ambiente confortevole e goloso, che stimolerà il suo appetito.
    Per quanti lavorano nella ristorazione e intendono creare ambienti del genere, c’è Alloforfood, store on line specializzato in forniture da ristorazione, dove si possono trovare macchine alimentari di alta qualità per ogni settore, con un occhio di riguardo per quell’estetica che ricopre oggi così tanta importanza.
    Su Allforfood.com gli acquisti sono semplici, sicuri e vantaggiosi.

  • UniAbita chiude l’esercizio 2012 in utile mantenendo la propria posizione di leadership in un mercato edilizio in forte trazione

    Con un utile, prima delle imposte, che si attesta a 686 mila euro e un valore della produzione di oltre 35 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quello dell’esercizio precedente, la Cooperativa di Abitanti conferma l’efficacia dell’azione di governance e degli strumenti messi in campo per rendere maggiormente attrattiva la propria offerta abitativa.

    In uno scenario macroeconomico fortemente negativo, in particolare per il settore edilizio, UniAbita ha presentato i propri risultati economici per l’anno 2012 che rivelano la capacità della Cooperativa di affrontare la congiuntura estremamente critica abbinando a una gestione virtuosa nuove iniziative per rendere più accessibili e interessanti le proprie soluzioni immobiliari.

    Il valore della produzione per il 2012 si è attestato a 35,357 milioni di euro, registrando un lieve decremento rispetto all’esercizio precedente (36,490 milioni di euro).

    Grazie a un’attenta gestione, il costo della produzione ha evidenziato un saving di 1,648 milioni di euro rispetto al 2011, contribuendo a generare un utile di 686 mila euro che, pagate imposte per 255 mila euro, e’ stato consolidato a 431 mila euro.

    Grazie a questo risultato viene ulteriormente rafforzato il patrimonio netto di UniAbita che si attesta a 298,5 milioni di euro.

    Oltre che ad un processo di governance scrupoloso, il mantenimento della posizione economica positiva della Cooperativa è da attribuirsi a un’attività di rivisitazione dell’offerta abitativa. Mantenendo inalterata la caratteristica fondamentale di coniugare un’alta qualità del prodotto a costi accessibili, UniAbita si è infatti costantemente impegnata nella ricerca di nuove soluzioni e location abitative oltre che di formule originali, come per esempio il “patto di futura vendita”, finalizzate a favorire l’accesso alla casa ai propri soci (19.091 al 31 dicembre 2012), in particolare quelli appartenenti alle fasce più giovani nella popolazione.

    Il frutto di questa intensa attività ha portato alla programmazione di 530 nuovi alloggi in costruzione e in fase di avvio (409 a proprietà divisa e 121 a proprietà indivisa), e

    di altri 400 alloggi in fase di studio.

    Le abitazioni in costruzione, in avvio e in programmazione andranno dunque ad incrementare un patrimonio immobiliare che oggi, per la proprietà indivisa, annovera 48 stabili, 2.776 appartamenti, 2.140 box e 106 negozi.

    Per quanto concerne il prestito sociale, nel 2012 si è attestato a 136,742 milioni di euro, segnando una leggera flessione rispetto al 2011 (-0,8 per cento). Tuttavia, tale risultato è da considerarsi poco indicativo considerando che, già a partire dal primo trimestre 2013, si è verificata un’accelerazione significativa della raccolta che ha portato il volume di risorse a 139,5 milioni di euro alla data del 30 aprile 2013. Questo valore è anche da leggersi in relazione all’introduzione di nuovi prodotti di risparmio particolarmente apprezzati dai soci giovani.

    Infine, la presentazione dei risultati economici è stata anche l’occasione per evidenziare come, tra gli obiettivi raggiunti, vi sia l’ingresso di numerosi giovani nel nuovo CdA di UniAbita eletto recentemente, con una ottima percentuale di presenza femminile (40%).

    Questo risultato è frutto di un percorso formativo fortemente voluto dalla Cooperativa (il progetto Adest) che ha permesso a un selezionato gruppo di giovani di sviluppare le competenze necessarie per ricoprire ruoli di rilievo all’interno della struttura cooperativa.

    Pur essendo consci della difficile situazione che stiamo attraversando, siamo sereni rispetto all’andamento economico della Cooperativa. Siamo certi che, forte dei suoi 110 anni di storia, UniAbita sarà in grado di esprimere anche in futuro quel valore che le è sempre stato riconosciuto dai territori e dalle comunità di riferimento. Questo potrà avvenire anche grazie a una serie di fattori sui quali possiamo contare: una situazione patrimoniale e finanziaria solida, un’organizzazione e dei processi di governance adeguati per affrontare le sfide future e, infine, una sempre viva sensibilità nell’interpretare correttamente le esigenze dei nostri soci“‘ ha commentato Gian Matteo Marangoni, Presidente di UniAbita.

  • eco365.it si è rinnovato


    Grazie a tutti voi che ci avete seguito e ci avete dato fiducia, eco365.it è cresciuto.

    E così siamo stati “costretti” ad anticipare i tempi del restyling del sito, inizialmente previsto per dicembre.
    E’ già online la nuova versione di eco365.itil tuo Ecostore Online: nuova grafica e nuove funzionalità vi aspettano.

    Veniteci a trovare. E per tutti i nuovi clienti che si iscrivono ed effettuano il loro primo acquisto entro il 31 luglio 2013, in omaggio un buono sconto del 10% spendibile su eco365.it fino al 30 settembre.

    Continuate a seguirci per non perdere le novità che abbiamo ancora in serbo per voi ed iscrivetevi alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornati su nuovi sconti e promozioni.

  • Meccanica e tornitura

    La tornitura meccanica è la realizzazione di pezzi metallici e di componenti meccaniche tornite.

    La tornitura meccanica utilizza torni a controllo numerico per realizzare oggetti ad alta qualità e con un alto livello di precisione. I prodotti derivati dalla tornitura meccanica sono vari e possono essere utilizzati in moltissimi settori.

    I prodotti della tornitura meccanica si caratterizzano soprattutto per l’elevata precisione e per la possibilità di essere trattati successivamente dal punto di vista termico e chimico.

    Eredi Baitelli è una torneria metallica certificata che si occupa di tornitura metallica di precisione da oltre 50 anni. Eredi Baitelli è una delle tornerie metalliche più quotate a livello internazionale.

    I pezzi torniti di Eredi Baitelli vengono realizzati con professionalità e competenza e l’azienda stessa è ormai nel mondo garanzia di qualità assoluta nella tornitura.

    Eredi Baitelli esegue lavori di tornitura metallica ad altissima precisione su diversi materiali metallici per diversi settori di applicazione.

    Scopri le caratteristiche tecniche dei prodotti che possiamo realizzare

    Scopri il nostro parco macchine

    Scopri i settori di applicazione dei nostri prodotti

    La tornitura meccanica produce inevitabilmente degli scarti che possono essere riutilizzati attraverso la fusione e il trattamento così da rientrare nel ciclo produttivo delle lavorazioni meccaniche.

    Le università e i poli di ricerca continuano in questi anni a fare ricerca nell’ambito della meccanica della tornitura. Le università valorizzano e promuovono sul campo ingegneri meccanici capaci e intraprendenti che grazie alle loro competenze progettuali hanno contribuito ad elevare il livello qualitativo della produzione. Così le industrie del settore hanno potuto migliorare la qualità della loro produzione nelle tornerie meccaniche.

    La tornitura meccanica: il tornio dal passato fino ai giorni nostri

    Già dall’antichità gli uomini avevano scoperto l’importanza dei metalli. L’era dei metalli che va dal 3000 a.C. al 6000 a.C è il periodo in cui l’uomo inizia a prediligere l’uso del metallo per la costruzione degli utensili. L’uomo abbandona l’utilizzo della pietra. Inizialmente veniva lavorato il rame, poi cominciano a lavorare anche l’oro, l’argento e lo stagno.

    Oggi invece un materiale molto apprezzato è l’acciaio. Una torneria meccanica è un’azienda in cui viene realizzata la tornitura meccanica dei metalli con l’impiego di moderne macchine per la tornitura e la fresatura per produrre componenti meccanici ad alta precisione. Nell’antichità le tecniche per lavorare il metallo erano la forgiatura e la battitura a freddo e a caldo. Oggi con l’invenzione dei torni elettrici e con l’uso dei software la lavorazione del metallo raggiunge elevati livelli di qualità nel settore della produzione di massa. Con la tornitura meccanica vengono lavorati i metalli con l’impiego di moderne macchine per la tornitura e la fresatura per produrre componenti meccanici ad alta precisione e minuterie metalliche.

    I torni a controllo numerico impiegati per la tornitura meccanica

    I torni a controllo numerico sono chiamati anche torni CNC e vengono usati per la tornitura meccanica: rappresentano la massima evoluzione del tornio classico. Può svolgere gli stessi compiti dei torni frontali, automatici, a copiare, a torretta e paralleli ma esegue tutte le sue mansioni in automatico controllato da un computer.

    I parametri per la produzione del pezzo desiderato vengono inseriti tramite un programma apposito e la macchina si muove seguendo lo schema indicato in essi. Il buon andamento di questa operazione di tornitura meccanica viene controllato da sensori laser posti in punti strategici della macchina che inviano segnali al computer.

    Se i sensori rilevano un pezzo difettoso o anomalo la macchina si attiva subito per la correzione dell’anomalia. La precisione dei prodotti ottenuti con la tornitura di tipo meccanico svolta da questa macchina è elevatissima infatti l’operatore si deve occupare solo di controllare una tantum il computer e fare controlli a campionamento sui prodotti.

    Come sono strutturati i torni CNC per la tornitura meccanica

    I torni CNC per la tornitura di tipo meccanico come qualsiasi macchina CNC sono composti da:

    • Encoder: informano il computer sulla posizione e sul movimento degli assi su cui sono posizionati.
    • Motori elettrici: controllano il movimento dell’asse
    • Azionamenti: unità che controllano il movimento dei motori elettrici.
    • Computer: è un centro di controllo che prende dati dagli encoder, dall’operatore umano e dal programma. Spesso nelle moderne macchine per la tornitura meccanica il controllo è diviso in due parti: una a bordo macchina e una a nella consolle dell’operatore umano.

    Il tornio parallelo

    Per i processi meccanici di tornitura vengono utilizzati anche i torni paralleli.

    Il tornio parallelo è una macchina utensile per processi meccanici di tornitura molto usata nell’ambito dell’industria meccanica. Esso genera solidi di rivoluzione ed è impiegato soprattutto per la lavorazione dei metalli. È caratterizzato dal fatto che il moto di lavoro è costituito dalla rotazione del pezzo in lavorazione, mentre l’utensile, solidamente montato su una torretta, scorre parallelamente all’asse di rotazione.

    Il pezzo può essere montato a sbalzo su un mandrino autocentrante che sporge dalla testa motrice oppure essere sostenuto tra il mandrino e la contropunta, situata in asse di fronte al mandrino a distanza regolabile. Quando il pezzo è montato a sbalzo è possibile lavorarlo di piatto (tornitura piana), facendo scorrere l’utensile in senso radiale rispetto all’asse di rotazione.

    Il tornio parallelo per la tornitura meccanica consente essenzialmente lavorazioni basate su simmetrie rotazionali: cilindri, coni, sferoidi, solidi di rivoluzione con generatrice a sagoma.

    Come già accennato il moto trasversale di avanzamento della torretta portautensili può essere manuale oppure automatico, funzione del moto di rotazione della contropunta, secondo un rapporto determinato dall’operatore con un cambio di velocità. Impostando opportunamente la velocità di avanzamento del carrello (e quindi della torretta portautensili) in relazione a quella di rotazione del pezzo da lavorare, si possono eseguire filettature, mentre utensili speciali montati sulla torretta consentono di effettuare al tornio lavorazioni di tornitura meccanica quali godronatura e zigrinatura.

    Montando invece una punta elicoidale sul sostegno del mandrino si possono eseguire anche forature radiali. Poiché però le normali punte elicoidali da trapano possono flettersi durante il lavoro, in seguito alla pressione esercitata con la vite del sostegno, è necessario eseguire prima, sulla superficie del pezzo da forare, una traccia (o “invito”) mediante l’uso di apposite punte molto corte, di notevole spessore e dotate di corti taglienti. In questo modo l’”invito” risulta perfettamente centrato ed è possibile, dopo, procedere alla foratura vera e propria con la normale punta trasversale.

  • cnc e stampanti 3d

    Che cos’è il CNC:

    CNC è l’acronimo inglese diComputer Numeric Controled indica l’utilizzo di un sistema computerizzato installato su macchine utensili meccanicamente predisposte. IlCNCè collegato alle parti meccaniche della macchina edha il compito di regolarne il movimento, la velocità, la precisione.

    Tutto questo è gestito dall’ausilio di un software. Il software del CNC gestisce le informazioni da inviare ai componenti meccanici della macchina e funge da interfaccia tra utente e CNC.

    Possiamo suddividere le macchine CNC in due macro categorie:

    ·CNC a 3 assi: il controller del CNC gestirà il movimento degli utensili nella direzione dei tre assi cartesiani X,Y,Z. Se ad esempio dobbiamo compiere lavorazioni su un pannello, come forature lineari sul lato di un armadio, servirà una semplice “3 assi”.

    ·CNC a 5 assi: ha la possibilità di interpolare gli assi di movimento, consentendo alla testa del motore di spostarsi non solo verticalmente ed orizzontalmente, ma anche di inclinarsi nello spazio Z compiendo sia il movimento che la lavorazione. Se ad esempio vogliamo creare forme sferiche, servirà un CNC a “5 assi”, che ci consentirà maggior flessibilità.

    La CNC si è diffusa talmente tanto da incuriosire anche le persone che non utilizzano queste macchine per scopi lavorativi ed è nato così l’hobby CNC. Ad oggi esistono molte comunità di CNC hobby, che naturalmente trovano il miglior punto di incontro sul web. Tantissimi sono i forum che danno consigli sulla costruzione di CNC per hobbisti.

    Sempre più persone si stanno appassionando alla costruzione di piccoli macchinari CNC casalinghi, spesso con materiali estremamente economici e soluzioni meccaniche fai da te. Ad esempio gli amanti del bricolage, appassionati di piccolo artigianato, cultori della meccanica, intagliatori, tecnici elettronici, radioamatori, ingegneri, pare che non ci sia un limite alla varietà di figure che sono coinvolte nelCNC hobby. Il CNC hobby ad oggi è un fenomeno di vasta varietà e proporzione, favorito dalla incredibile versatilità delle macchine CNC. Con la stessa macchina a fresa ad esempio si possono lavorare il legno, la resina, la cera, i metalli, la pietra ed altri generi ancora.

    Tra i macchinari CNC costruiti da chi ha l’hobby del CNCce ne sono alcuni che fanno sorridere a vederli, ma che in effetti funzionano e sono degni di rispetto per l’ingegno adoperato. Anche se create in casa per uso hobbistico queste piccole macchine CNC compatte possono essere estremamente sofisticate e di alta qualità seppur economiche e costruite con attenzione al costo complessivo. In genere in questi casi sono versioni ridotte delle corrispondenti industriali e ripropongono in piccolo le caratteristiche tipiche di alta precisione e ripetibilità del percorso.

    Le stampanti 3D

    Lestampanti 3D sono l’evoluzione delle stampanti 2D e permettono di avere una riproduzione reale di un modello 3Drealizzato con un software di modellazione 3D. Le stampanti 3D sono veloci ed affidabili.

    Le stampanti 3D offrono la possibilità di stampare e assemblare parti composte da diversi materiali con diverse proprietà fisiche e meccaniche in un singolo processo di costruzione.

    Gli oggetti, per ora in materiale plastico, sono creati attraverso un macchinario che ricostruisce forme e misure traendo le informazioni da un template digitale tridimensionale contenuto in un apposito database.

    Una stampante 3D lavora prendendo un file 3D da un computer e utilizzandolo per fare una serie di porzioni in sezione trasversale. Ciascuna porzione è poi stampata l’una in cima all’altra per creare l’oggetto 3D.

    Con una stampante 3D è possibile fare quasi tutto: dal busto di Steve Jobs a una casa.

    Cosa si può fare con le stampanti 3D:

    ·Uso quotidiano e Hobby: Nel momento in cui questa tecnologia diventerà di uso comune (come lo sono attualmente le stampanti 2d), l’utente avrà la possibilità di fabbricare in casa gli oggetti di cui ha bisogno, creando in proprio i modelli o modificandone alcuni già esistenti dopo averli scaricati da appositi siti internet;

    ·Aziende: per stampare modelli tridimensionali di giochi e videogames;

    ·Architettura: Uno dei campi d’applicazione tradizionale della stampa 3d è l’architettura, ambito in cui questa tecnologia viene usata per la creazione di modelli di edifici e plastici. Tuttavia sono nati progetti ben più ambiziosi: uno è il caso di Villa Asserbo, la prima casa interamente “stampata”: la ditta danese Eentileen, che ha realizzato l’opera, ha inserito i progetti digitali dell’abitazione in una stampante provvista di un trapano delle dimensioni di una stanza, e in sole quattro settimane è riuscita ad ultimare l’abitazione (peraltro interamente eco-compatibile);

    ·Archeologia: è possibile produrre modelli tridimensionali di reperti o edifici solo parzialmente conservati, nonché integrazioni di parti mancanti, oppure creare copie (per esposizioni museali) di oggetti originali acquisiti tramite scansione 3d.

    ·Medicina: In campo medico la stampa 3d viene già utilizzata per la produzione di protesi ed apparecchi acustici e dentali personalizzati, ma lo sviluppo ulteriore di questa tecnologia è destinato a rivoluzionare il mondo della medicina tradizionale. L’obiettivo che i ricercatori si pongono è quello di arrivare alla creazione di “bio-stampanti”, ossia macchine in grado di riprodurre cellule, tessuti umani ed organi.