Autore: Redazione area-press.eu

  • Il film italiano fatto dalla gente comune.

    I Wanna be the testimonial sarà il titolo dell’opera cinematografica del regista, attore Dado Martino. Una vera e propria pellicola da cinema, realizzata senza troupe e senza attori. Gli attori, protagonisti, comparse e le figure che saranno dietro alla macchina da presa, saranno persone scelte per la strada, che daranno ognuno il proprio contributo per rendere questo film unico nel suo genere. Fin dagli esordi, dal reperimento dei fondi, l’attore e regista Dado Martino, ha coinvolto l’intera popolazione, andando in giro con una telecamera e chiedendo a gli italiani di divenire i produttori del film. Sul sito www.siuuka.com sono visibili i video dove Dado Martino recluta i suoi produttori, chiedendo una moneta da un euro, calcolando che in Italia ci sono più di sessanta milioni di persone, l’idea era di contattarle tutte. Anche personaggi dello spettacolo e della politica italiana hanno dato il proprio contributo. Questa opera prima sarà girata grazie alla partecipazione di un azienda internazionale, la Kenwood, che ha creduto nel progetto e ha messo a disposizione una telecamera di alto livello marcata JVC Procision GC-PX100. Molte altre aziende hanno partecipato attivamente alla produzione, fornendo chi materiali, chi aiuti economici, altre invece si accoderanno durante i dieci mesi di riprese previsti. Ma questa non è la prima grande impresa di Davide Tafuni, in arte Dado Martino, molti ricorderanno i giochi in scatola da lui inventati, “La cittadella e Il gioco del Bunga Bunga”, anche questi prodotti inizialmente partendo con un capitale pari a zero e hanno visto incassi da record superando le milioni di copie vendute in tutta Italia.

    Ma cosa sarà questo film?

    I Wanna be the tesimonial sarà una commedia a tratti comica ma che affronterà svariate tematiche sociali, dall’ipocondria, l’ansia fino ad affrontare problemi come l’emarginazione razziale e l’omofobia. Racconterà una storia d’amore e le sue molteplici sfaccettature. Sarà la storia di un ragazzo nato e vissuto in un piccolo paese toscano che dovrà andare fino a NewYork si per raggiungere quello che poi sarà il suo vero amore, ma anche affrontando un viaggio fatto di espedienti che porteranno alla luce un mondo spesso dimenticato e che non siamo abituati a vedere ma che ogni giorno convive con le nostre storie.

    Per informazioni:

    www.iwannabethetestimonial.com

  • Modifica data Corso: Come Verificare la Preparazione di Vendita di un Candidato

    Il Corso COME VERIFICARE LA PREPARAZIONE DI VENDITA DI UN CANDIDATO
    è stato spostato dal 15 luglio 2013 al 29 luglio 2013.

    La sede e l’orario rimangono invariati: Hotel Ibis – 9/13 – 14/17.

    Per i Followers Ottantaventi su LinkedIn sconto 15% sulla quota d’iscrizione.

    Per Iscriverti

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    Oppure chiama la Segreteria Corsi al numero
    075/5004435 o 02/46712222.

    Ottantaventi lavora dal 1973 nella formazione per
    il Management e le Vendite.

  • Tour in bicicletta: 4 cose da fare e 4 da evitare

    Sei amante della natura e delle vacanze in movimento? Ti piace stare a contatto con ambienti incontaminati e scoprire nuovi panorami e animali rari? Allora i tour in bicicletta sono ideali per le tue vacanze, perché consentono di rilassarsi all’aria aperta e contemporaneamente fare sport.
    Se hai optato per un tour in bicicletta, potrai avere un’ampia offerta di itinerari – sia in Italia che all’estero – da poter percorrere in tutta serenità, ma attento a non esagerare e ad equipaggiarti nel modo giusto. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo!
    Ecco qualche consiglio utile per partire e viaggiare in tutta sicurezza, da solo o in compagnia, in solitaria o con gruppi organizzati.

    Le 4 cose che non possono mancare nella borsa del cicloturista
    1) Prodotti energetici
    : mangiare prodotti energetici (carboidrati, zuccheri, ecc), e integratori salini è fondamentale per recuperare le energie perse durante la pedalata. Quando si va in bicicletta, si bruciano più calorie e si suda molto di più che in condizioni normali.
    Se questo aspetto viene sottovalutato, si rischiano crisi di fame e crampi, con la conseguente impossibilità di proseguire nell’escursione.
    Sarebbe un vero peccato rovinarsi l’uscita in bici per una barretta di cereali!

    2) Il classico kit di emergenza per le riparazioni veloci alla ruota o alla catena. L’importante è imparare a fare le piccole riparazioni prima di partire, in modo da essere ben preparati all’occorrenza, in caso di emergenza.

    3) Informazioni e numero di emergenza.
    Nella borsa si dovrebbe avere sempre qualche soldo per le emergenze, una fotocopia del documento d’identità e un cellulare. È sempre opportuno segnarsi su un foglietto, da conservare in tasca, i riferimenti e il numero di telefono della persona da contattare in caso di incidente o malore.
    Se dovesse capitarci qualcosa e non fossimo coscienti, i soccorritori dovrebbero trovare immediatamente i contatti dei nostri familiari per avere informazioni utili per le prime cure (ad esempio allergie, anamnesi, ecc).

    4) Una mantellina antivento e/o antipioggia. Se si pedala in montagna, il tempo può cambiare molto rapidamente e i temporali estivi sono sempre in agguato. Portati una mantellina per proteggerti dal freddo e dalla pioggia (un key-way con il cappuccio è ottimale). È sempre meglio avere qualcosa con cui coprirsi e riportarlo a casa senza averlo usato, piuttosto che averne bisogno e non avere nulla per proteggersi.

    Le 4 cose da evitare quando si desidera intraprendere un tour in bicicletta

    1) Non esagerare: se non vuoi che la tua prima esperienza sia anche l’ultima, non esagerare con lo sforzo, con l’allenamento e con le ore di bicicletta.
    Al termine della tua gita, o della tua vacanza, dovrai essere contento e quasi dispiaciuto che sia finita. Solo in questo modo ti verrà voglia di farne una seconda e magari anche una terza!
    Se viaggi con dei bambini, trasforma tutto in un gioco, fai in modo che la bicicletta diventi lo strumento per trasferirsi semplicemente da un luogo ad un altro e concedi ai tuoi bimbi il tempo per fare anche altro durante la giornata.
    Se invece sei già esperto, ma ti avventuri per la prima volta a fare un periodo più lungo di escursioni in bicicletta, non esagerare nel dispendio di energie, specie i primi giorni.


    2) Non usare capi di abbigliamento nuovi: delle scarpe appena comprate potrebbero rivelarsi scomode, dei pantaloncini potrebbero risultare troppo stretti dopo qualche ora di pedalata e magari la maglietta nuova ti irrita la pelle. Meglio portare i capi di abbigliamento già testati più volte.

    3) Non usare parti meccaniche nuove: la stessa cosa indicata per l’abbigliamento vale anche per le parti meccaniche della bicicletta, come ruote o il sellino.
    Più il materiale è rodato più si evitano spiacevoli inconvenienti.

    4) Evitare di partire senza prima aver fatto un controllo!
    Vai dal tuo meccanico di fiducia e fai controllare la bicicletta, per capire se è tutto apposto. Eviterai così spiacevoli inconvenienti.

    Checklist preparata da: Active Sport Tours – Tour in bicicletta
    www.activesporttours.com

  • La torneria di precisione e il tornio

    La torneria di precisione è una parte della produzione di componenti meccaniche che utilizza torni a controllo numerico. Questi tipi di torni permettono di produrre minuterie e prodotti meccanici di alta precisione seguendo nei minimi dettagli un progetto.

    La tornitura è una delle lavorazioni meccaniche più antiche. Il pezzo prende forma facendolo rotare su sé stesso e mettendolo a contatto con un utensile tagliente che segue un moto parallelo all’asse di rotazione e rettilineo. La torneria di precisione riprende questo meccanismo all’interno di un macchinario controllato da software in grado di eseguire in modo automatico tutta l’operazione leggendo un disegno prodotto con il software CAD.

    La torneria di precisione utilizza un tornio computerizzato utilizzato per creare solidi a partire da un unico pezzo di metallo. Con un software sofisticato è possibile produrre un prodotto quasi finito con minimi difetti. Il tornio di precisione trasforma il metallo grezzo tagliandolo, zigrinandolo, deformandolo, levigandolo e forandolo.

    Eredi Baitelli è una torneria di precisione certificata che si occupa di tornitura metallica di precisione da oltre 50 anni. Eredi Baitelli è una delle tornerie di precisione per la lavorazione del metallo più quotate a livello internazionale.

    I pezzi torniti di Eredi Baitelli vengono realizzati con professionalità, precisione e competenza e l’azienda stessa è ormai nel mondo garanzia di qualità assoluta nel settore della torneria metallica di precisione.

    Eredi Baitelli esegue lavori di tornitura metallica ad altissima precisione su diversi materiali metallici per diversi settori di applicazione.

    Scopri le caratteristiche tecniche dei prodotti che possiamo realizzare

    Scopri il nostro parco macchine

    Scopri i settori di applicazione dei nostri prodotti

    L’evoluzione del tornio: dal tornio antico alle tornerie di precisione

    La lavorazione del metallo grezzo è alla base dell’industria meccanica. In una torneria di precisione il perfezionamento e l’efficienza di tutte le procedure per la produzione di componenti meccanici in metallo dipendono dall’innovazione tecnologica e soprattutto dall’introduzione del tornio elettrico.

    Il tornio è uno strumento di origine antica che veniva utilizzato per la tornitura di materiali allo stato grezzo. Le prime tracce dell’invenzione del tornio risalgono alla civiltà degli Egizi. Qui fu inventato un tornio manuale attivato da due persone contemporaneamente. Il pezzo da lavorare veniva scalfito e lavorato mentre veniva fatto ruotare sul proprio asse con l’utilizzo di utensili che ne modellavano la forma in vario modo. Con il tempo il tornio si è evoluto specializzandosi a seconda della tipologia di materiale da lavorare. Il design del tornio fu migliorato dai Romani. Nel medioevo fu aggiunto un pedale che permetteva all’operario di azionare il tornio con il piede mantenendo libere le mani.

    Il più moderno tornio parallelo è lo strumento ideale per la tornitura di precisione dei metalli. Con questo strumento la rotazione del metallo grezzo avviene sull’asse orizzontale. Il pezzo viene quindi lavorato con utensili fissati su una torretta posta sopra l’asse rotante.

    Una maggiore precisione e velocità nell’esecuzione della tornitura di precisione dei metalli oggi è favorita dall’utilizzo di torni automatici a controllo numerico. L’invenzione del tornio elettrico risale al 19° secolo. Fu in questo periodo che venne introdotto il tornio per lavorare il metallo: il tornio era più resistente, più efficiente e più veloce a completare un oggetto.

    Ma la vera svolta avvenne nel 1970 con l’introduzione anche dei computer che abbinati ai torni elettrici permettono oggi l’utilizzo del tornio elettrico nella tornitura di precisione per la produzione di massa di pezzi dall’elevata qualità.

    I prodotti della torneria di precisione e i settori di applicazione

    I prodotti che vengono realizzati in una torneria di precisione sono:

    • Chiodini e componenti torniti per fissaggi
    • Minuteria tornita per settore gas
    • Minuteria tornita per il settore idraulico
    • Componenti per rubinetteria
    • Alberi per interruttori rotativi a camme
    • Componenti per il settore del pneumatico
    • Perni torniti
    • Perni torniti per elettrodomestici
    • Componenti torniti per ricambi auto e automotive
    • Iniettori per cucine a gas
    • Anelli di tenuta

    I settori di applicazione dei prodotti di una torneria di precisione sono:

    • Rubinetteria
    • Idraulico
    • Gas
    • Pneumatico
    • Medicale
    • Casalingo
    • Automobilistico
    • Complementi d’arredo e illuminazione
    • Elettrodomestico
    • Elettromeccanico
    • Edile
    • Alimentare
    • Nautico
    • Telecomunicazioni
    • Hobbystico
  • Nuovo imperdibile libro sugli Indiani d’America

    La mia Tribù: storie autentiche di Indiani d’America” di Raffaella Milandri (edito da Polaris, maggio 2013) è ricco di bellissime immagini e di incredibili storie. E conferma, dopo solo un anno e mezzo dalla uscita de “Io e i Pigmei” (Polaris, 2011) la Milandri come valida autrice di opere sui popoli indigeni, e acuta testimone di violazioni dei diritti umani, che sono molto spesso specchio della nostra civiltà occidentale.

    La mia Tribù, presentato al salone Internazionale del Libro di Torino 2013, raccoglie incontri e interviste della Milandri sulle condizioni attuali dei Nativi Americani oggi, ma anche rivelazioni sul passato attraverso lo studio di 10.000 pagine degli archivi statunitensi. Dal Dawes Act, alla Legge dei Quarti di Sangue, alla sterilizzazione forzata delle donne Native Americane negli anni ’70, raccontata alla autrice da testimoni viventi. Le lettere degli agenti indiani bianchi

    che gestirono le riserve rivelano la loro corruzione, il loro razzismo e le loro opinioni sul “problema indiano”. Attraverso cerimonie, rituali normalmente esclusi ai Bianchi, e amicizie profonde, Raffaella Milandri viene adottata nella stessa famiglia Crow dove il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama fu adottato nel 2008. L’autrice ha modo di scoprire i grandi problemi di oggi nelle riserve indiane: suicidi, alcolismo, disoccupazione ma anche “perchè nelle riserve non ci sono banche nè Mac Donalds”.

    Un libro avvincente, imperdibile e rivelatore sui Nativi Americani che ne racconta anche leggende, tradizioni e folklore.

    “Il sentimento dominante nel libro è il senso di colpa per il peccato di essere bianchi” dice l’autrice. Le chiediamo il perchè del suo smisurato amore per i Popoli indigeni.

    “Tutto è iniziato quando ero bambina e leggevo i fumetti di Tex Willer, dalla parte degli Indiani.

    Tra l’altro ho avuto la fortuna di avere una amicizia proprio con il compianto editore di Tex, Zagor, Mister No: Sergio Bonelli, da cui ho appreso lo spirito per l’avventura, ma anche il senso di responsabilità di essere cittadina del mondo e la volontà di lottare

    contro le ingiustizie. I miei contatti con i popoli indigeni ai confini del mondo mi hanno arricchito tantissimo, loro sì che hanno lo spirito e le caratteristiche dell’Uomo, e hanno una nobiltà che ancora il denaro e l’avidità occidentale non sono riusciti ad intaccare.

    Vanno protetti e salvati, come ultimo patrimonio dell’Umanità.”

    Ecco il commento al libro di Dario Celli, giornalista Rai del TG2 :

    Ci sono molte cose che colpiscono il lettore leggendo queste pagine. Ma quella che mi ha colpito di più è la capacità di Raffaella Milandri di immergere chi legge in una realtà – quella dei Nativi americani- che mal conosciamo. Ma non solo.

    Ci sono pagine – e sono molte – che commuovono. Termine che letteralmente significa “mettere in movimento”. Sono pagine che toccano cuore e mente.

    Bene ha fatto, fra le righe (ma nemmeno poi tanto) Raffaella Milandri, a ricordare che la lotta di sopravvivenza dei Nativi americani non fu semplicemente fra coloro che abitavano quelle terre da millenni, e gli americani, ma che nella realtà è stata semplicemente una guerra fra i Nativi americani e l’uomo bianco.

    E cioè noi.

    La mia Tribù: storie autentiche di Indiani d’America aiuta a capire, a conoscere, ad immergersi in un mondo che l’uomo bianco (e cioè noi) ha cercato di annientare e sottomettere.

    Ma descrive anche l’orgoglio e la speranza di un popolo che riesce a conservare e tramandare la propria umanità e le proprie tradizioni, in nome della convivenza e della pace. Al punto di adottare, di accettare in famiglia, una donna entrata nella loro vita in punta di piedi.

    Messaggera venuta da un Paese lontano.

    Ecco il commento del giornalista e scrittore Fabrizio Buratto:

    La mia tribù è tante cose insieme: un punto di vista sul mondo, su se stessi e sul senso di appartenenza. Tu da quale parte stai? Sembra domandare Raffaella Milandri al lettore. La sua è una scelta chiara e consapevole, storicamente documentata: lei ha scelto gli indiani, come fece de Andrè nell’album che aveva in copertina la immagine di un indiano d’America. E gli indiani hanno scelto lei, accogliendola nella loro tribù. Se, con l’11 settembre, siamo stati tutti americani, questo libro può aiutarci a capire perchè siamo tutti indiani.

  • Le varietà di marmo italiane più vendute all’estero

    Il marmo italiano ha da sempre esercitato un grande fascino sui mercati esteri, sin dai tempi più remoti. D’altronde la maestria degli artisti italiani è stata aiutata a raggiungere la fama grazie all’impiego di materiali d’alta qualità che hanno reso celebri opere e professionisti.

    Ancora oggi nel settore marmifero lavora gente che concepisce il proprio mestiere come una vera arte da custodire e tramandare, esattamente come si faceva in passato.

    Non esiste manuale al mondo in grado di svelare i segreti del mondo del marmo come l’esperienza acquisita giorno per giorno sul campo.

    Sarà forse la dedizione mostrata dai professionisti italiani, abbinata alle qualità dei materiali, ad aver portato e mantenuto in auge il settore marmifero?

    Le cave di marmo in Italia

    Le cave di marmo italiane più famose a livello nazionale e mondiale sono senza dubbio quelle di Carrara, col suo marmo bianco ineguagliabile. Eppure in Italia c’è un polo che tiene testa al centro toscano e che cammina di pari passo nella corsa alla conquista dei mercati stranieri. Si tratta della zona di Custonaci, un bacino marmifero che ha conquistato il primo posto regionale in termini di produzione e il terzo a livello europeo. I marmi estratto dalle cave del trapanese rispettano gli standard qualitativi dei marmi italiani, combinando eleganza e funzionalità.

    Le varietà di marmo siciliano

    I materiali appartenenti alla produzione siciliana sono principalmente quattro: il Perlato, il Perlatino, il Cremino e il Cremino Nuvolato. Sono marmi resistenti, adatti a molteplici scopi, una scelta ottimale per chi ha bisogno di arredare ambienti che richiedono al contempo praticità ed eleganza.

    Proprio il Perlato è stato utilizzato nei lavori di ristrutturazione della Stazione Centrale di Milano ed è una delle varietà più richieste dai mercati asiatici come fondo per le pavimentazioni a intarsio in puro stile italiano.

  • Edizioni Domino presenta i nuovi libri formato ebook

    Torna per Edizioni Domino ebook la grande saga fantasy firmata da Fabiana Redivo, La Saga di Derbeer.

    Il primo volume, il figlio delle tempeste, è proposto da Edizioni Domino in una nuova versione, rieditata dall’Autrice, e nel nuovo formato epub.

    Claudia Tonin, invece, con il suo romanzo Pearls ci conduce nel futuro de Le cronache di Gaia.

    I romanzi sono disponibili su Amazon a 3,44 euro.

  • Giornata Mondiale per i popoli indigeni

    E’ partita ad aprile 2013 una importante iniziativa internazionale : la promozione della Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni, attraverso una petizione popolare indirizzata all’ONU, al Presidente della Repubblica e al Papa Francesco.

    Il progetto, indetto dai Lions Club di San Benedetto del Tronto, Host e Truentum, è supportato da diverse Associazioni che si stanno dedicando alla raccolta firme.

    Ecco il testo della petizione, che va a supportare i diritti umani di oltre 300 milioni di persone nel mondo:

    ” Si richiede che la Giornata Internazionale, creata per due decenni e celebrata il 9 agosto, diventi Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni riconosciuta in modo permanente e universale. Il patrimonio culturale, gli usi e le tradizioni, la religione, la lingua di questi popoli sono Patrimonio dell’Umanità e di tutti noi. I Popoli Indigeni sono in pericolo e a serio rischio di estinzione : a causa dello sfruttamento delle loro terre ancestrali e risorse , senza alcuna morale o scrupolo, i loro diritti umani sono stati violati continuamente, nei secoli passati e ai giorni nostri. Inoltre , sono vittime di un turismo dissennato e irresponsabile che li sfrutta senza dare nulla in cambio, tranne la violazione del diritto di essere rispettati nella loro terra madre.”

    Si ritiene un dovere per tutti gli esseri umani, le comunità private e le Pubbliche Istituzioni : proteggere i popoli indigeni e le loro tradizioni millenarie;

    aiutarli a conservare la propria identità, la propria lingua e la propria religione, nell’ambito degli Stati in cui vivono.

    La pace e la salvaguardia del nostro Pianeta possono essere assicurati solo attraverso il riconoscimento universale di tutti i diritti umani e dell’autodeterminazione di ogni Popolo e razza.

    La Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni costituisce un doveroso e giusto atto di solidarietà verso i diritti fondamentali di questi Popoli, e

    porterà ai popoli indigeni una visibilità concreta e immediata, sensibilizzando l’ opinione pubblica mondiale ai loro seri problemi , oltre a sensibilizzare i Paesi dove vivono i Popoli Indigeni. Questa petizione è perfettamente in sintonia con quanto sollecitato dall’ONU in vista della Assemblea Mondiale dei Popoli Indigeni del 23 e 24 settembre 2014.

    Ecco l’appello di Raffaella Milandri, portavoce della iniziativa e nota attivista per i diritti umani dei popoli indigeni :

    “Pigmei, boscimani, indiani d’America, aborigeni, indios e mille tribù sono nostri fratelli che hanno nei secoli scelto una vita diversa dalla nostra: a contatto con la Natura, in sintonia con la flora e la fauna, al ritmo della Madre Terra. La nostra civiltà occidentale sta cercando di spezzare le ultime resistenze alla avidità di risorse naturali mettendo a rischio di estinzione questi Popoli: un patrimonio unico per l’Umanità. Ogni giorno in Asia, Africa, Oceania e nelle Americhe si svolge una battaglia silenziosa per la sopravvivenza: una battaglia pacifica di popoli che non hanno accesso ai comuni mezzi di comunicazione, che non possono “twittare” o scrivere su Facebook. I popoli indigeni nuotano affannosamente, per non affogare nell’abisso dell’estinzione ; ma i media li ignorano. Giustamente la nostra civiltà difende gli animali, ma anche i popoli indigeni sono trattati da animali:

    solo un secolo fa erano esibiti negli zoo, ma vengono messi tuttora in gabbia e addirittura i Pigmei sono stati cacciati come cibo dai guerriglieri in Congo, solo pochi anni fa. “

    Durante gli incontri programmati per questa campagna di sensibilizzazione verranno proiettate importanti testimonianze di violazioni dei diritti umani raccolte da Raffaella Milandri durante i suoi viaggi umanitari in solitaria.

  • Attrezzatura bar e gelateria al centro dell’attenzione del cliente

    I locali della ristorazione vivono un continuo cambiamento, da più punti di vista. Si pensi ad esempio ai bar e alle gelaterie. Queste attività sono l’emblema di un’evoluzione che investe il prodotto nella qualità e nella varietà, le caratteristiche delle macchine alimentari impiegate e in generale la scelta delle attrezzature da ristorazione. Con riferimento a queste ultime, sempre più centrale si rivela negli ultimi anni l’aspetto estetico: alla componente funzionale di attrezzature bar e attrezzature da gelateria, si accompagna ormai inscindibilmente il potere accattivante e determinante per l’acquisto di macchine bar, banchi bar, vetrine da gelateria. La psicologia del consumatore è entrata a pieno titolo tra le competenze che un buon ristoratore deve avere, e che guideranno le sue scelte, e tra i requisiti di un’attività ristorativa florida e produttiva. La ragione è di facile comprensione. Si è osservato, infatti, che un consumatore che entra per la prima volta in un bar, oppure in una gelateria, guarda per prima cosa il banco bar (con la macchina del caffè), o il banco da gelateria, e subito dopo la sua attenzione si sposta sulla vetrina bar o vetrina da gelateria. E da ciò che percepirà dipenderà il suo comportamento di acquisto ( tipologia, quantità, fidelizzazione nel tempo, ecc). Per questo motivo è fondamentale che i banchi bar con le loro macchine bar, i banchi da gelateria con le loro attrezzature da gelaterie, le vetrine bar e vetrine per gelateria siano posti adeguatamente in risalto e soprattutto riescano ad espletare al meglio la loro funzione di stimolo all’acquisto, attraverso la voglia di consumazione che un prodotto fresco e ben esposto sà creare. Ecco perché, per esempio, attrezzature da ristorazione come frigoriferi, vetrine bar e altre, un tempo al lato del banco bar, sono sempre più al centro della scena, con tutta una serie di particolari, quali led, ripiani illuminati e forme accattivanti, appositamente studiati per questo. Allo stesso modo, con vetrine da gelaterie o banchi per gelateria belli, colorati e sapientemente illuminati, il consumatore ha la sensazione di essere avvolto in un ambiente confortevole e goloso, che stimolerà il suo appetito.
    Per quanti lavorano nella ristorazione e intendono creare ambienti del genere, c’è Alloforfood, store on line specializzato in forniture da ristorazione, dove si possono trovare macchine alimentari di alta qualità per ogni settore, con un occhio di riguardo per quell’estetica che ricopre oggi così tanta importanza.
    Su Allforfood.com gli acquisti sono semplici, sicuri e vantaggiosi.

  • CHIUDE CON IL SEGNO PIU’ IL BILANCIO 2012 DELLA CANTINA CIELO E TERRA

    Montorso Vicentino (Vi), luglio 2013 – In un periodo in cui l’economia è in contrazione, l’azienda vicentina Cielo e Terra dimostra di essere una realtà solida, dinamica e in costante crescita, registrando un incremento a due cifre del fatturato 2012: + 13%. Questo è quanto emerge dal bilancio approvato dal Cda dell’azienda di Montorso riunitosi in sede di chiusura e approvazione della rendicontazione: si è passati infatti dai 32,2 milioni di fatturato del 2011 ai 36,5 del 2012. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti, nonostante il difficile periodo che sta attraversando il mercato, il successo riscontrato ci stimola ad impegnarci costantemente per portare al cliente finale il miglior prodotto possibile”, dichiara il Dg Luca Cielo. Il fatturato realizzato dalle performance estere è in crescita e il peso delle esportazioni è passato dal 41% del 2011 al 45% del 2012. Pierpaolo Cielo, alla direzione export, afferma “La scelta degli ultimi anni di concentrarsi non tanto sui grandi volumi possibili con contratti a private label, ma piuttosto di diversificare il nostro portfolio prodotti, canali e mercati sta dando i suoi frutti con crescite solide e continue. L’inserimento di tre area manager dedicati per le diverse aree di vendita ci ha permesso, non solo di trovare nuovi clienti, ma anche di aumentare la nostra presenza in quelli storici con prodotti a più alto valore aggiunto. L’estero da’ sicuramente molte opportunità, ma spesso i grandi balzi in avanti sono possibili a scapito della marginalità, soprattutto in anni di forte crescita della materia prima vino”. La strategia messa in campo da Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, che esporta in oltre 40 paesi, è stata lungimirante. L’azienda ha adottato un piano d’azione diversificato che ha portato al consolidamento del mercato tedesco nel canale Horeca della linea Casa Defrà, mentre per la linea Famiglia Cielo, gli sforzi si sono concentrati di più verso i gourmet store, i negozi specializzati in prodotti di eccellenza vinicola e culinaria molto attenti al made in Italy. Nella scena internazionale, oltre a USA e Germania, altri mercati in forte crescita per Cielo e Terra sono rappresentati dal Giappone e soprattutto dalla Russia, dove l’azienda vitivinicola veneta ha registrato un +25% nelle vendite di prosecco e vini frizzanti. Per quanto riguarda invece la Grande Distribuzione Organizzata il Gruppo di Montorso sta portando con successo oltre confine anche la linea Freschello; in particolare nel mercato cinese, dove la gamma Freschello risulta essere molto apprezzata per le sue caratteriste e per il brand facilmente ricordabile, tanto da figurare tra i primi tre vini più venduti sul sito di e-commerce 360buy.com. Il mercato italiano ha visto nascere lo scorso anno il Freschello Extra, la versione spumante della gamma. Un vino leggero con una gradazione alcolica contenuta di soli 9,5°: ottenuto dalle uve Garganega, un vitigno autoctono dell’area dei Colli Berici, che per sua natura ha una bassa concentrazione zuccherina. Freschello Extra sta ottenendo un successo importante ed è previsto in crescita per il 2013. “Proponiamo ai consumatori uno Spumante che non sia legato alle sole festività, ma che possa essere apprezzato in tutte le occasioni, dall’aperitivo all’accompagnamento a tutto pasto” afferma Mario Magnabosco, alla direzione delle vendite Italia. Nel 2012 si è investito in maniera importante nelle strutture della cantina: ben 1,5 milioni di euro per la nuova linea produttiva, che ha permesso di aumentare la produttività del 40%, garantendo un maggiore controllo sulla qualità e che ha portato ad una minore ossigenazione del vino. Per il 2013 sono previsti nuovi investimenti per l’acquisto delle autoclavi e per l’ottimizzazione dell’impianto di condizionamento dei locali di stoccaggio. Sempre nel 2012 si è registrato un aumento dell’occupazione che ha portato all’assunzione di giovani talenti nell’area marketing e vendite estero, tutti di età inferiore ai 35 anni, che dimostra l’attenzione dell’azienda verso l’inserimento delle nuove leve. Alto rigore qualitativo, costante formazione del personale e miglioramento continuo sono i capisaldi su cui si fonda la filosofia aziendale messa in atto da Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici. L’andamento generale del 2013 risulta positivo e in crescita di qualche punto percentuale, con la spinta maggiore proveniente dalle vendite in USA. www.cieloeterravini.com Ufficio stampa: Serena Comunicazione S.r.l – Serena Aversano – Tel. 0422.231169 [email protected] CHIUDE CON IL SEGNO PIU’ IL BILANCIO 2012 DELLA CANTINA CIELO E TERRA Il Cda di Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici ha approvato il bilancio di chiusura 2012, che evidenzia una crescita positiva del fatturato del 13% rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di come il comparto vitivinicolo sia un settore trainante per l’economia italiana. Un aumento imputabile in maniera preponderante alle maggiori performance di vendita del mercato estero che raggiunge il 45% del fatturato. Montorso Vicentino (Vi), luglio 2013 – In un periodo in cui l’economia è in contrazione, l’azienda vicentina Cielo e Terra dimostra di essere una realtà solida, dinamica e in costante crescita, registrando un incremento a due cifre del fatturato 2012: + 13%. Questo è quanto emerge dal bilancio approvato dal Cda dell’azienda di Montorso riunitosi in sede di chiusura e approvazione della rendicontazione: si è passati infatti dai 32,2 milioni di fatturato del 2011 ai 36,5 del 2012. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti, nonostante il difficile periodo che sta attraversando il mercato, il successo riscontrato ci stimola ad impegnarci costantemente per portare al cliente finale il miglior prodotto possibile”, dichiara il Dg Luca Cielo. Il fatturato realizzato dalle performance estere è in crescita e il peso delle esportazioni è passato dal 41% del 2011 al 45% del 2012. Pierpaolo Cielo, alla direzione export, afferma “La scelta degli ultimi anni di concentrarsi non tanto sui grandi volumi possibili con contratti a private label, ma piuttosto di diversificare il nostro portfolio prodotti, canali e mercati sta dando i suoi frutti con crescite solide e continue. L’inserimento di tre area manager dedicati per le diverse aree di vendita ci ha permesso, non solo di trovare nuovi clienti, ma anche di aumentare la nostra presenza in quelli storici con prodotti a più alto valore aggiunto. L’estero da’ sicuramente molte opportunità, ma spesso i grandi balzi in avanti sono possibili a scapito della marginalità, soprattutto in anni di forte crescita della materia prima vino”. La strategia messa in campo da Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, che esporta in oltre 40 paesi, è stata lungimirante. L’azienda ha adottato un piano d’azione diversificato che ha portato al consolidamento del mercato tedesco nel canale Horeca della linea Casa Defrà, mentre per la linea Famiglia Cielo, gli sforzi si sono concentrati di più verso i gourmet store, i negozi specializzati in prodotti di eccellenza vinicola e culinaria molto attenti al made in Italy. Nella scena internazionale, oltre a USA e Germania, altri mercati in forte crescita per Cielo e Terra sono rappresentati dal Giappone e soprattutto dalla Russia, dove l’azienda vitivinicola veneta ha registrato un +25% nelle vendite di prosecco e vini frizzanti. Per quanto riguarda invece la Grande Distribuzione Organizzata il Gruppo di Montorso sta portando con successo oltre confine anche la linea Freschello; in particolare nel mercato cinese, dove la gamma Freschello risulta essere molto apprezzata per le sue caratteriste e per il brand facilmente ricordabile, tanto da figurare tra i primi tre vini più venduti sul sito di e-commerce 360buy.com. Il mercato italiano ha visto nascere lo scorso anno il Freschello Extra, la versione spumante della gamma. Un vino leggero con una gradazione alcolica contenuta di soli 9,5°: ottenuto dalle uve Garganega, un vitigno autoctono dell’area dei Colli Berici, che per sua natura ha una bassa concentrazione zuccherina. Freschello Extra sta ottenendo un successo importante ed è previsto in crescita per il 2013. “Proponiamo ai consumatori uno Spumante che non sia legato alle sole festività, ma che possa essere apprezzato in tutte le occasioni, dall’aperitivo all’accompagnamento a tutto pasto” afferma Mario Magnabosco, alla direzione delle vendite Italia. Nel 2012 si è investito in maniera importante nelle strutture della cantina: ben 1,5 milioni di euro per la nuova linea produttiva, che ha permesso di aumentare la produttività del 40%, garantendo un maggiore controllo sulla qualità e che ha portato ad una minore ossigenazione del vino. Per il 2013 sono previsti nuovi investimenti per l’acquisto delle autoclavi e per l’ottimizzazione dell’impianto di condizionamento dei locali di stoccaggio. Sempre nel 2012 si è registrato un aumento dell’occupazione che ha portato all’assunzione di giovani talenti nell’area marketing e vendite estero, tutti di età inferiore ai 35 anni, che dimostra l’attenzione dell’azienda verso l’inserimento delle nuove leve. Alto rigore qualitativo, costante formazione del personale e miglioramento continuo sono i capisaldi su cui si fonda la filosofia aziendale messa in atto da Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici. L’andamento generale del 2013 risulta positivo e in crescita di qualche punto percentuale, con la spinta maggiore proveniente dalle vendite in USA. www.cieloeterravini.com Ufficio stampa: Serena Comunicazione S.r.l – Serena Aversano – Tel. 0422.231169 [email protected]