Autore: ardiluis

  • NASCE IN VENETO UNA NUOVA REALTA’ MUSICALE INDIPENDENTE DAL SAPORE POST- ROCK: GLI ANASTATICA ESORDISCONO CON L’ALBUM RECALLING

    NASCE IN VENETO UNA NUOVA REALTA’ MUSICALE INDIPENDENTE DAL SAPORE POST- ROCK: GLI ANASTATICA ESORDISCONO CON L’ALBUM RECALLING

    Nasce in Veneto una nuova realtà musicale dal sapore post-rock. Il nome del gruppo è Anastatica. L’album d’esordio porta il titolo di Recalling, prodotto dall’etichetta indipendente Kitten Nest Production, uscito lo scorso 19 Aprile 2020, è presente sulle più importanti piattaforme di distribuzione musicale online.

    Recalling è un album di 10 brani strumentali dalle sonorità intense, penetranti, insidiose e turbolente. Quaranta minuti di musica in cui si susseguono trame e atmosfere ora dense e incalzanti, ora eteree, dilatate ed evanescenti. Un viaggio sonoro all’interno di un paesaggio variegato e trasognante, in cui convergono suggestioni dream pop anni ’80, elettronica e musica d’ambiente, psichedelia e minimalismo.

    Un album ricco di richiami e tributi in cui è sicuramente facile riconoscere le influenze stilistiche dei grandi maestri della scena contemporanea (da Brian Eno a Sakamoto, da David Sylvian ai Cocteau Twins, dai Cure ai Daed Can Dance), ma nel quale è altrettanto facile scoprire, assaporare e riconoscere la speciale personalità degli Anastatica, codificata in un sound felino, fatto di brani sinuosi e graffianti, in cui la feconda tensione tra crudeltà e dolcezza rivela il richiamo di una spietata innocenza.

    Il disco è il risultato della maturazione musicale del compositore poli-strumentista Simone Bortolotto(1974), ideatore e guida del progetto Anastatica. Veneziano d’origine e trevigiano d’adozione, diplomato in contrabbasso, orchestrale, bassista, musicista jazz e turnista in varie formazioni, negli ultimi anni ha assecondato il richiamo verso la sua più naturale inclinazione alla scrittura, realizzando numerose collaborazioni con artisti di varia provenienza disciplinare (danza, pittura, installazione, teatro, video) e geografica (Italia, Europa, America).

    L’interesse per la commistione dei linguaggi artistici e la fascinazione per la creazione di ambientazioni sonore per mostre, lo hanno portato nel 2017 all’incontro con la galleria d’arte contemporanea Pramantha Arte, da cui sono scaturite produzioni, esperienze e collaborazioni notevoli, che hanno dato un indirizzo di ricerca più sperimentale alla neonata formazione: nel 2018 il sound scritto per la video-installazione Osservazione accompagna la personale Interferenza scomoda dell’artista lituana Kristina Kurilionok presso lo spazio espositivo Krematorium dell’Accademia di belle arti di Vilnius in Lituania; sempre a Vilnius nello stesso anno le suites Skywalking 1, 2, 3 accompagnano la mostra degli artisti italiani Luigi Magli e Francomà presso la Galleria 555; nel 2019 la colonna sonora Nebbia su tela interpreta e caratterizza musicalmente la personale dell’artista russa Ludmila Kazinkina presso la Barchessa di Villa Giovannina di Villorba a Treviso, e in Calabria nella galleria Pramantha Arte di Conflenti con il brano Mantra accompagna la mostra Lacerazioni dell’artista italiano Francesco Maria Caberlon e con A short of meditation la personale Viaggio nella testa della pittrice lituana Aistė Gabrielė Černiūtė; mentre per la filosofa e performer Gilija Zukauskiene ha scritto le musiche per l’opera Emma’s Dance in uscita il prossimo dicembre.

    “Con Recalling – dichiara il compositore – gli Anastatica ritornano con un lavoro autonomo, libero e spontaneo. Un lavoro che sicuramente non si preoccupa delle classifiche e che potrebbe soddisfare la curiosità e l’interesse di qualche appassionato in cerca di alternative al pop facile, di chi nella musica cerca un’esperienza estetica; di chi intende un album come qualcosa da ascoltare e sentire, fuori dalla logica del consumismo distratto”.

    L’articolo continua dopo l’immagine



    Recalling degli Anastatica è disponibile per lo streaming e per il download su tutte le piattaforme digitali (Apple music: https://music.apple.com/it/artist/anastatica/1511550680 – Amazon: https://www.amazon.it/…/ B0…/ref=cm_sw_r_cp_tai_ebAWEb9AS9WDY, Spotify: https://open.spotify.com/artist/ 6tvkc0fvifs2lPqCcEXQ58 – Deezer: http://www.deezer.com/album/147354502 – Youtube: https:// www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kfDZAR1G7mTndqIr6Iizbj31eAofn-C2E).

    Per ulteriori informazioni: www.anastaticaofficial.blogspot.com, [email protected].

    Postato da Anastatica PressOffice

  • Michael Bloomberg sta considerando Hillary Clinton come compagno di corsa?

    Michael Bloomberg sta considerando Hillary Clinton come compagno di corsa?

    Michael Bloomberg sta considerando Hillary Clinton come compagno di corsa?

    “Siamo concentrati sul tema principale e sul dibattito, non sulla speculazione del vicepresidente”, ha dichiarato Jason Schechter, direttore delle comunicazioni di Bloomberg per la sua campagna.

    Michael Bloomberg Hillay ClintonIl candidato alla presidenza democratica Michael Bloomberg parla a una folla a Chattanooga, nel Tennessee, mercoledì.
    (credito fotografico: DOUG STRICKLAND / REUTERS)

    Il candidato alla presidenza Michael Bloomberg sta considerando Hillary Clinton come un compagno di corsa, secondo il Drudge Report, che cita sondaggi interni positivi dalla campagna di Bloomberg.

    Drudge ha anche riferito che Bloomberg sta pensando di cambiare ufficialmente la sua residenza da New York, dove attualmente risiede Clinton, in Colorado o in Florida, dove possiede case. Alcune interpretazioni del dodicesimo emendamento della Costituzione affermano che i candidati presidenziali e vicepresidenti non possono risiedere nello stesso stato, spiegando la necessità di Bloomberg di cambiare potenzialmente la sua residenza ufficiale.
    Ci sono state molte speculazioni sul futuro di Clinton nella politica americana dopo la sua sconfitta di Donald Trump alle elezioni presidenziali del 2016.

    “Vuole tornare”, ha detto a Fox News una fonte vicina a Clinton.

    Tuttavia, all’inizio di questo mese in un’intervista con Ellen DeGeneres, la Clinton ha respinto le voci sulla sua entrata nella campagna del 2020 .

    Quando le è stato chiesto se avrebbe preso in considerazione l’idea di unirsi al biglietto del candidato democratico, ha risposto: “Beh, questo non accadrà, ma no, probabilmente no.”

    Tuttavia, non dissipò del tutto la possibilità.
    “Non dico mai mai perché credo nel servire il mio paese, ma non accadrà mai”, ha detto a DeGeneres.

    Oltre alla speculazione sul fatto che questa sia una reale possibilità da parte di Clinton, ci sono state anche speculazioni sul fatto che questa sarebbe una strategia vincente per Bloomberg.

    Bloomberg ha condotto la sua campagna esclusivamente sui numeri, evidente nella sua decisione piuttosto non tradizionale di saltare le prime quattro elezioni statali – lo Iowa caucus, il New Hampshire primario, il Nevada caucus e il Sud Carolina primario – e invece versando soldi in annunci per gli stati del Super Tuesday. Circa 14 stati tengono le loro primarie presidenziali, che quest’anno è il 3 marzo. Quasi un terzo dei delegati democratici impegnati sarà assegnato ai candidati in quel giorno.

    Alcuni, tra cui l’ex consigliere della campagna Trump Jason Miller, ritengono che parlare di selezionare Clinton come compagno di corsa sia semplicemente una “cortina fumogena” per garantire che Bloomberg rimanga rilevante e nei media, secondo i rapporti. Altri credono che stia prendendo in considerazione l’idea che Clinton venga utilizzato dalla sua squadra elettorale per coprire gli attacchi a Bloomberg nel ciclo di notizie di questa settimana per presunti commenti sessisti.

    Indipendentemente dallo scopo dietro la copertura di questo potenziale abbinamento, non vi è dubbio che l’aggiunta di Clinton al biglietto Bloomberg aggiunge un po ‘di partecipazione alla campagna di Bloomberg, che ha lavorato duramente per vendere come moderato, nella speranza di fare appello agli elettori centristi da entrambe le parti, spiegò Drudge.

    Jason Schechter, direttore delle comunicazioni di Bloomberg per la sua campagna, ha rifiutato di commentare direttamente.

    “Siamo concentrati sulla primaria e sul dibattito, non sulla speculazione del vicepresidente”, ha detto a CNBC.

    Anche il presidente Donald Trump non ha commentato.

    Natan Rothstein ha contribuito a questo rapporto.

    FONTE: jpost.com
    IMMAGINI:  DOUG STRICKLAND / REUTERS

  • Regione Veneto chiude alle prenotazioni CUP nelle parafarmacie – La denuncia della Fnpi

    Regione Veneto chiude alle prenotazioni CUP nelle parafarmacie – La denuncia della Fnpi

    Regione Veneto chiude alle prenotazioni CUP nelle parafarmacie – La denuncia della Fnpi

    Fnpi: “Cup in parafarmacia, Veneto lo chiude dopo 10 anni, Speranza faccia chiarezza”
    Roma, 28 gennaio – Macchine indietro tutta per la Regione Veneto, compresa nel novero di quelle che avevano aperto l’erogazione del servizio Cup anche alle parafarmacie. Una possibilità che ora sarebbe però inopinatamente venuta meno, almeno secondo quanto denuncia Davide Gullotta (nella foto), presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane.

    Davide Gullotta - Federazione nazionale parafarmacie Italiane-fnpi
    “Da 10 anni nelle parfarmacie venete era possibile erogare il servizio di Cup
    ” spiega in un comunicato stampa il presidente di Fnpi. “Il servizio era erogato gratuitamente da decine e decine di parafarmacie sul territorio veneto, senza nessun aggravio per le casse regionali. Dopo l’accorpamento delle Ulss Venete è stato comunicato senza dare chiarimenti di sorta ai colleghi delle parafarmacie e non per iscritto, ma con semplici telefonate, che non sarebbe stato più possibile erogare il servizio Cup in parafarmacia”.

    Un atteggiamento, quello delle Ulss venete, che Gullotta non esita  a definire “assurdo e palesemente pilotato, dato che oltre a diminuire la copertura del servizio sul territorio (venendo a mancare le parafarmacie) si ha anche un aumento dei costi per le casse dello Stato“. L’aggravio, spiega il presidente Fnpi, sarà l’inevitabile conseguenza del fatto che le prenotazioni usualmente effettuate in parafarmacia gratis (sia per le casse dello stato sia per i clienti) “ora saranno fatte in farmacia con una remunerazione che le Ulss riconosceranno alle farmacie per ogni prenotazione effettuata”.

    “Come Federazione segnaleremo l’accaduto all’Antitrust annuncia Gullotta “perchè oltre al danno alla copertura del servizio e alle casse statali riteniamo che una tale decisione sia lesiva della concorrenza e del lavoro dei farmacisti in parafarmacia”.  Al riguardo, non sarà inutile ricordare che, in un parere pubblicato nel marzo del 2016, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva affermato che l’esclusione delle parafarmacie dal Cup e dall’esercizio delle attività  di prenotazione di servizi e prestazioni e ritiro dei referti rappresenta  “un comportamento idoneo a determinare per queste ultime un ingiustificato svantaggio concorrenziale rispetto alle farmacie. Tale esclusione è idonea ad avere ricadute negative anche sui consumatori i quali vengono privati di un potenziale ulteriore canale di accesso ai suddetti servizi”.

    Rivolgendosi al ministro della Salute Roberto Speranza, Gullotta afferma che la “situazione di limbo e incertezza che i farmacisti di parafarmacia subiscono non è più tollerabile” e sollecita  “un provvedimento chiarificatore che permetta ai farmacisti in parafarmacia di effettuare tutti quei servizi (Cup, autonalisi del sangue, ritiro referti) che il farmacista di vicinato è votato a effettuare ed è capace di fornire al cliente/paziente”.

    “Più volte il ministro Speranza si è espresso sul valorizzare i farmacisti che presidiano il territorio” conclude il presidente Fnpi“Ebbene i farmacisti di parafarmacia ormai da più di 10 anni sono sul territorio italiano al contatto quotidianamente con i cittadini. Siamo stanchi e di lottare continuamente con scelte illogiche e atteggiamenti preconcetti che nei fatti danneggiano il decoro di tutta la categoria dei farmacisti”.

    FONTE:  rifday.it
    IMMAGINE: 
    socialfarma.it

  • Sea-watch 3 dissequestrata e pronta a soccorrere migranti

    Sea-watch 3 dissequestrata e pronta a soccorrere migranti

    Sea-watch 3 dissequestrata e pronta a soccorrere migranti

    La nave di soccorso tedesca Sea-Watch3 è pronta a riprendere le missioni dei migranti.
    Sea-Watch 3 ha promesso di tornare in mare e salvare i migranti dopo il sequestro  di cinque mesi in un porto siciliano da parte delle autorità italiane. Altre due imbarcazioni di salvataggio, Alex e Mare Jonio, sono ancora sequestrate.

    Immagine in evidenza:  La nave Sea-Watch 3 nel porto di Lampedusa | Foto: Picture-alliance / Photoshot

    L’ente benefico tedesco Sea-Watch 3 ha annunciato giovedì che tornerà appena possibile nell’area a nord della costa libica per aiutare i migranti in mare  dopo aver vinto una battaglia legale con l’italia.

    In una dichiarazione, il gruppo di soccorso marittimo senza scopo di lucro ha citato una decisione del tribunale civile secondo cui non era stata trovata alcuna base legale per continuare a detenere Sea-Watch 3 nel porto siciliano di Licata.

    Sea-Watch e altri soccorritori civili sono gli unici a sostenere la legge, che è stata dimostrata ancora oggi”, ha dichiarato Johannes Bayer, presidente di Sea-Watch. “Non vediamo l’ora di lasciare e potenzialmente tornare ai porti italiani senza ulteriori complicazioni o aggressioni”.

    Sea-Watch ha difeso le sue missioni di salvataggio come lecite, dicendo che era stato oggetto di “criminalizzazione, intimidazione e blocco”.

    Sea-Watch ha celebrato la sua vittoria su Twitter. “SeaWatch ha vinto l’appello al Tribunale civile di Palermo: SeaWatch3 è libero!” e “… la giustizia trionfa sulla (ex) legge sulla sicurezza”, ha detto.

    La cosiddetta legge sulla sicurezza italiana sovrintende alle sanzioni e alle confische per gli enti di beneficenza per il salvataggio dei migranti.

    L’ex leader di estrema destra e l’ex ministro degli Interni, Matteo Salvini, hanno guidato le politiche anti-migranti del paese.

    L’Italia trattiene una nave di soccorso

    Le autorità italiane hanno sequestrato la nave a fine giugno durante uno scontro con una nave della polizia doganale italiana sull’isola di Lampedusa tra la Tunisia e la Sicilia.

    Carola Rackete, capitano di Sea-Watch, è stata arrestata e ha trascorso diversi giorni agli arresti domiciliari dopo aver ignorato gli avvertimenti per stare lontano dalle coste italiane. Rackete era riuscita a farsi strada in un porto di Lampedusa e aveva portato a riva 40 migranti.

    Ruben Neugebauer, portavoce di Sea-Watch, ha annunciato che Rackete non sarebbe tornato come capitano una volta che Sea-Watch 3 riprenderà perché attualmente sta viaggiando in Antartide.

    Salvini aveva definito Rackete una minaccia alla sicurezza nazionale.

    Il suo arresto ha portato alla ribalta la controversa risposta dell’Europa alla migrazione di massa  dal Nord Africa.

    Circa 600.000 migranti hanno raggiunto la costa italiana dalla Libia negli ultimi otto anni. L’Italia ha chiesto ai suoi vicini europei in numerose occasioni di dover accogliere la maggior parte dei migranti che attraversano il Mar Mediterraneo.

    Altre due imbarcazioni di soccorso di beneficenza, Alex e Mare Jonio, che sono gestite dalla non profit Mediterranea, sono ancora detenute a Licata. Sono stati sequestrati dalle autorità italiane rispettivamente a luglio e settembre.

    Fonte:  dw.com | infomigrants.net
    IMMAGINE: infomigrants.net

  • Greta Thunberg definita un “idiota” da Jeremy Clarkson che la incolpa di far odiare le automobili ai giovani

    Greta Thunberg definita un “idiota” da Jeremy Clarkson che la incolpa di far odiare le automobili ai giovani

    Greta Thunberg definita un “idiota” da Jeremy Clarkson che la incolpa di far odiare le automobili ai giovani

    Jeremy Clarkson versus Greta Thunberg
    Greta Thunberg è in cima alla lista dei più odiati di Jeremy Clarkson.

    Il conduttore del salone automobilistico ha accusato l’attivista di 16 anni del cambiamento climatico di essere un grande motivo per cui i giovani odiano le auto.

    Parlando esclusivamente con The Sun, Jeremy, 59 anni, ha espresso la propria contrarietà: “Tutti quelli che conosco sotto i 25 anni non sono minimamente interessati alle automobili – Greta Thunberg ha ucciso il salone dell’auto.

    “Viene loro insegnato a scuola, prima di dire” mamma e papà “, che le macchine sono malvagie ed è nella loro testa”.

    Il suo compagno di lunga data Richard Hammond, 49 anni, è d’ accordo: “Odio dirlo, ma penso che Jeremy abbia ragione.

    GRETA THUNBERG, CROCIATO CLIMA PER TEEN, COMPLETA IL VIAGGIO SENZA CARBONIO DA YACHT DALL’EUROPA ALLA NEW YORK

    “Ai giovani non importa delle macchine. Quanti bambini stanno crescendo con i poster delle auto sul muro della loro camera da letto? ”

    Eppure, nonostante le loro lamentele Greta, le preoccupazioni ecologiche dello svedese hanno finalmente filtrato fino al loro spettacolo.

    L’ospite di “The Grand Tour” ha contestato il giovane attivista per i cambiamenti climatici perché i millennial non sono più “interessati” alle auto.
    Gli effetti del riscaldamento globale sono fortemente presenti nello speciale del prossimo mese, The Grand Tour Presents: Seamen, che è il primo di una serie di speciali epiche avventure, composto da episodi lunghi e sarà disponibile su Amazon Prime Video il 13 dicembre.

    Il primo episodio di Seamen vede Jeremy, Richard e James fare il viaggio di 500 miglia da Siem Reap, in Cambogia, a Vung Tau, in Vietnam, su tre diversi tipi di battelli fluviali .

    Pianificarono il viaggio per la stagione delle piogge, ma quando arrivarono nel sud est asiatico non pioveva.

    Il sistema fluviale del Mekong era praticamente asciutto, con le barche sedute sul fango mentre milioni di pescatori e contadini meditavano su come sbarcare il lunario.

    Durante l’episodio, Jeremy riconosce l’ironia di un giornalista automobilistico di 30 anni di riscaldamento globale ad alta illuminazione – mentre va in bicicletta.

    Ma mi ha ammesso che lui e i suoi compagni benzinai hanno sempre dovuto chiarire il problema perché “altrimenti sei Lewis Hamilton”.

    Il sei volte campione del mondo di Formula 1 ha pubblicato questo mese su Instagram come si sente a “rinunciare a tutto” a causa di quel “luogo incasinato” che il mondo è grazie ai cambiamenti climatici.

    Jeremy aggiunge: “ Per la prima volta in assoluto, abbiamo avuto il riscaldamento globale speronato in gola – e non siamo stati idioti, è decisamente una cosa. Puoi cambiare idea.

    “Solo un idiota non cambia idea di fronte a prove inconfutabili. La domanda è: cosa fare al riguardo? È un dibattito più interessante di quello che sta accadendo.”

    Ma rivolgendosi di nuovo a Greta, dice: “È un’idiota. Andando in giro dicendo che moriremo tutti, questo non risolverà nulla, mia cara. ”

    Quindi ora che Jeremy, Richard e James stanno educando le masse sull’ambiente, sono andati un po ‘, oserei dire, svegliati?

    “Ci hai visto ?!” sbuffa Richard – mentre Jeremy sfoga: “No, non lo sono – ho 60 anni. Svegliato? Hai provato a scriverlo e poi a controllare l’ortografia?

    GRETA THUNBERG DIVENTA PREMIO AMBIENTALE, DICE “IL MOVIMENTO CLIMATICO NON HA BISOGNO DI PIÙ PREMI”

    “Ora, ciò che potrei fare è scioperare, prendere in prestito uno yacht da 50 piedi in fibra di carbonio con motore diesel di riserva, navigare in America e gridare al presidente Trump.

    “Potrei farlo, ma non raggiungerebbe nulla. Quindi, invece, è tempo di parlare con gli scienziati. ”

    Scartare le recensioni delle auto TV e allontanarsi dallo studio tradizionale in favore dei nuovi “speciali” rende la visione epica – sono come lungometraggi in termini di come sono filmati e il loro periodo di tempo.

    I marinai durano 90 minuti e sono davvero affascinanti.

    Jeremy dice: “Non c’è mai stato un programma televisivo come questo prima d’ora, è rivoluzionario in termini di dimensioni.

    “Pensa, quando noi tre abbiamo iniziato a stare attorno a una Ford Fiesta e dicendo:” Penso che la radio sia un po ‘troppo lontana “, per alimentare la Cambogia in Mykon con Creedence che suona, è un mondo lontano da quello.”

    LEONARDO DICAPRIO PREPARA GRETA THUNBERG COME “UN LEADER DEL NOSTRO TEMPO”

     

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    FONTE: www.foxnews.com
    IMMAGINI: www.foxnews.com

  • Violenza sulle donne – Esposizione radiografie all’Ospedale San Carlo di Milano

    Violenza sulle donne – Esposizione radiografie all’Ospedale San Carlo di Milano

    Un ospedale di Milano espone radiografie di donne oggetto di violenze da parte di uomini per evidenziare quello che un medico chiama l’orrore quotidiano della violenza contro le donne. L’ospedale San Carlo ha allestito la mostra nel suo atrio in coincidenza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si tiene lunedì 25 novembre 2019.

    Un medico esamina una radiografia del polso rotto di una donna mostrata durante la mostra “L’invisibilità non è un superpotere” che include radiografie di donne anonime che sono arrivate al pronto soccorso dell’ospedale dichiarando di essere vittime di violenza, presso l’Ospedale San Carlo, a Milano, in Italia, venerdì 22 novembre 2019. La mostra, una combinazione di fotografie e radiografie, è stata promossa in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si svolge il 25 novembre.

    22 novembre 2019
    L’anonimato dei pazienti è stato rispettato nel mettere in mostra le cinque radiografie, inclusa una che mostra la grande lama di un coltello alloggiata nell’addome di una donna. Altre radiografie mostrano arti fratturati, incluso uno stinco rotto in due.

    Per l’inaugurazione dello spettacolo di giovedì, la dott.ssa Maria Grazia Vantadori, chirurga ospedaliera e collaboratrice di donne che subiscono violenze da mariti, fidanzati, familiari o conoscenti, ha osservato che alcuni pazienti non si considerano inizialmente vittime di violenza domestica.

    “Spesso le donne che vengono al pronto soccorso, non sapendo come etichettare ciò che è successo a loro, non dicono immediatamente di aver subito violenza”, ha detto Vantadori. Ma, ha detto Vantadori, “i corpi, le ferite parlano per loro e raccontano le spirali dell’orrore quotidiano”.

    Solo negli ultimi anni le donne in Italia hanno iniziato a farsi strada in una campagna culturale e legislativa in salita per combattere la violenza degli uomini contro mogli e fidanzate precedenti e attuali, nonché contro madri, figlie e sorelle.

    Esposizione Ospedale San Carlo contro violenze subite dalle donne
    Di recente, una generazione fa, il codice penale italiano prevedeva ancora pene detentive di soli tre anni per gli uomini che uccidevano le donne per gelosia.
    Fino al 1981, la legge sanzionava la clemenza per gli imputati di sesso maschile che uccisero le donne per preservare l’onore della famiglia.

    Ma un gruppo di donne coraggiose, tra cui alcune orribilmente sfigurate dopo essere state inzuppate di acido, stanno galvanizzando altre donne – e uomini – a riconoscere i segnali di allarme della violenza domestica e a sostenere coloro che vogliono uscire da relazioni violente.

    Il parlamento italiano ha approvato la legislazione anti-stalking nel 2009. Ma ci sono stati casi in cui le autorità hanno sottovalutato il pericolo rappresentato da uomini gelosi o vendicativi con i quali le donne hanno terminato o hanno cercato di porre fine alle relazioni.

    Venerdì, i medici e il personale ospedaliero e quelli che sono venuti in ospedale per cure mediche hanno smesso di vedere i raggi X, che riflettevano le lesioni dei pazienti negli ultimi 10 anni, ha detto l’ospedale.

    La mostra durerà fino al 9 dicembre.

    FONTE: www.mail.com
    IMMAGINE: www.mail.com
    AUTORE: D’Emilio

  • La casa di Hitler a Vienna diventerà una stazione di polizia

    La casa di Hitler a Vienna diventerà una stazione di polizia

    La casa di Hitler a Vienna diventerà una stazione di polizia

    Le autorità austriache affermano che la casa natale di Adolf Hitler nel 1889 diventerà un distretto di polizia, ponendo fine agli anni di incertezza sull’edificio che è diventato un luogo di pellegrinaggio per le persone che glorificano il dittatore nazista.

    Casa di Hitler a Vienna
    Veduta esterna della casa natale di Adolf Hitler, di fronte, a Braunau am Inn, in Austria. Le autorità austriache affermano che la casa natale di Adolf Hitler nel 1889 diventerà un distretto di polizia, ponendo fine a anni di incertezza sull’edificio che è diventato un luogo di pellegrinaggio per le persone che glorificano il dittatore nazista.

     

    Il ministro degli Interni Wolfgang Peschorn ha dichiarato martedì scorso che “il futuro uso della casa da parte della polizia dovrebbe inviare un segnale inconfondibile che questo edificio sarà rimosso per sempre dalla commemorazione del socialismo nazionale”.

    L’edificio in cui il leader nazista Adolf Hitler è nato in Austria sarà trasformato in una stazione di polizia, hanno annunciato i funzionari.
    Il ministro degli Interni Wolfgang Peschorn ha affermato che sarebbe un “inconfondibile segnale” che la proprietà non ha commemorato il nazismo.
    Hitler trascorse le prime settimane della sua vita in un appartamento nell’edificio del 17 ° secolo nella città di Braunau am Inn.
    Il destino della proprietà è stato oggetto di una lunga disputa.
    Per decenni, il governo l’ha affittato dal suo ex proprietario nel tentativo di fermare il turismo di estrema destra.

    Casa di Hitler diventa stazione poliziaUn tempo era un asilo nido per disabili, ma questo finì quando il proprietario Gerlinde Pommer si oppose ai piani per renderlo più accessibile alle sedie a rotelle e quindi rifiutò tutte le offerte del governo per acquistarlo o eseguire lavori di ristrutturazione.

    Anche un piano per trasformarlo in un centro per rifugiati nel 2014 non ha portato a nulla.
    Il governo ha preso possesso della casa nel 2016 con un ordine di acquisto obbligatorio, per un prezzo di 810.000 euro ($ 897.000; £ 694.000).
    Vi è stato un ampio dibattito e disaccordo in Austria sul destino dell’edificio.
    Alcuni hanno chiesto che venisse demolito, mentre altri hanno sostenuto che dovrebbe essere usato per opere di beneficenza o come casa di riconciliazione.
    Nella sua dichiarazione di martedì, Peschorn ha affermato che “l’uso futuro da parte della polizia dovrebbe inviare un segnale inconfondibile che questo edificio non evocherà mai più la memoria del nazionalsocialismo”.

    Hitler nacque a Braunau am Inn, dove suo padre era stato inviato per lavoro, il 20 aprile 1889. La famiglia rimase in un appartamento nell’edificio per alcune settimane dopo la sua nascita prima di trasferirsi in un altro indirizzo della zona.
    Lasciarono definitivamente la città quando Hitler aveva tre anni.
    Ritornò brevemente nel 1938, diretto a Vienna, dopo aver annesso l’Austria alla Germania nazista.
    Sotto il dominio di Hitler (1933-45), la Germania nazista iniziò la seconda guerra mondiale, perseguendo una politica di genocidio che provocò la morte di circa sei milioni di ebrei e decine di milioni di altri civili e combattenti.
    La Germania nazista annette l’Austria nel 1938, poco prima di lanciare una campagna di conquista militare e sterminio razzista in Europa che costò decine di milioni di vite. La casa di Braunau am Inn, vicino al confine tedesco, sarà ridisegnata a seguito di un concorso internazionale di architettura.

    È stato espropriato dal precedente proprietario nel 2017.

    FONTE: bbc.com

  • Corsi di fomazione per giovani negli istituti salesiani

    Corsi di fomazione per giovani negli istituti salesiani


    L’Istituto  salesiano Teresa Gerini Centro di formazione professionale a Roma, in Italia , ha lanciato un’iniziativa per connettere aziende locali e imprenditori a corsi di formazione per giovani al fine di costruire un ponte migliore tra scuola e lavoro. Il primo incontro si è tenuto di recente per discutere di come il centro salesiano e le aziende locali possano lavorare insieme in modo più uniforme ed efficace per gli studenti in cerca di stage e laureati in cerca di lavoro.

    Istituto Salesiano Teresa GeriniIl centro è stato fondato nel 1952 in una zona operaia di Roma e attualmente educa più di 700 studenti. È il più grande in Italia e offre corsi nei settori della meccanica, elettromeccanica, elettronica, informatica e robotica educativa.

    Sondaggi in Italia hanno recentemente dimostrato che esiste un’alta percentuale di giovani che non vanno a scuola e non lavorano. Molti non hanno le qualifiche e i diplomi validi essenziali per l’occupazione. Il centro di formazione professionale Teresa Gerini salesiana sta lavorando duramente per aiutare gli studenti a ottenere stage più diversificati e prepararsi meglio per la forza lavoro.

    Per fare ciò, è necessario costruire relazioni migliori con aziende e imprenditori locali. È anche fondamentale che il centro salesiano stia insegnando competenze e corsi di studio pertinenti desiderabili e necessari nel mercato locale.

    Il primo incontro tra il centro salesiano e le aziende locali ha avuto luogo il 18 ottobre. Hanno partecipato studenti del quarto anno che studiano elettronica, informatica e robotica educativa. Hanno organizzato l’incontro e introdotto, attraverso presentazioni multimediali, le loro esperienze educative implementate sotto la guida del loro insegnante.

    Numerosi ospiti che hanno partecipato al primo incontro hanno richiesto che si tenessero più eventi in modo che gli studenti potessero mostrare il loro lavoro. I leader aziendali hanno incoraggiato gli studenti a impegnarsi per ulteriori analisi, pianificazione e sviluppo dei loro progetti. Hanno sottolineato che attraverso l’impegno e la determinazione degli studenti possono cambiare il loro destino e quello della società.

    “I programmi salesiani in tutta Italia aiutano i giovani che non sono in grado di frequentare la scuola e altri che abbandonano il lavoro per i pochi lavori a loro disposizione”, afferma padre Mark Hyde, direttore delle Missioni salesiane , il braccio di sviluppo americano dei salesiani di Don Bosco. “La formazione professionale è un percorso educativo che funge da ponte altamente efficace tra lavoro e scuola. Le riunioni che si svolgono tra i centri educativi salesiani e le imprese locali aiutano a garantire agli studenti un’esperienza di lavoro reale attraverso i tirocini e facilitano le transizioni nella forza lavoro ”.

    L’Italia, la terza economia europea, ha quasi 2 milioni di bambini che vivono in povertà, secondo l’UNICEF. Il tasso di povertà è aumentato a seguito della crisi economica dell’Europa. La disoccupazione è ai massimi livelli dalla fine degli anni ’70, con un tasso complessivo di disoccupazione al 12,5 percento e la disoccupazione giovanile fino al 41 percento.

    Secondo l’UNICEF, un numero crescente di giovani vive lontano dalle proprie famiglie in rifugi temporanei e all’interno di programmi governativi e di beneficenza a causa di un sostegno inadeguato o negligenza da parte delle loro famiglie. I programmi salesiani lavorano per combattere queste sfide fornendo servizi di accoglienza, alimentazione, istruzione e sviluppo della forza lavoro per i giovani bisognosi.

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    fonti:

    Foto ANS (autorizzazioni e linee guida per l’uso devono essere richieste a  ANS )

    ANS – Italia – Primo incontro “School & Business Synergy”

    Missioni salesiane – Italia

    UNICEF – Povertà italiana

  • La prova del cuoco: lascia Vittorio Castellani

    La prova del cuoco: lascia Vittorio Castellani

    La prova del cuoco: lascia Vittorio Castellani

    Il famoso chef italiano esce dallo show televisivo di stato dopo che gli è stato detto di tralasciare le ricette straniere.
    Vittorio Castellani afferma che la versione Rai di Ready Steady Cook ha sospeso il suo spettacolo

    Un giornalista e chef del cibo che ha fornito le ricette per la versione italiana di Ready Steady Cook ha lasciato lo spettacolo, sostenendo che l’emittente pubblica, Rai, gli aveva detto di abbandonare ricette straniere.

    Vittorio Castellani
    Vittorio Castellani
    , noto anche come Chef Kumalé, dice che la settimana scorsa la Rai gli ha detto in una telefonata che il suo ruolo era stato temporaneamente sospeso perché i produttori del programma, ospitato da Elena Isoardi, la fidanzata del vice primo ministro italiano di estrema destra, Matteo Salvini, voleva dare più spazio al cibo multiregionale italiano piuttosto che multiculturale.

    Castellani ha lavorato a due episodi dello spettacolo, chiamato La Prova del Cuoco , o The Chef’s Test, da quando la nuova stagione è iniziata su Rai 1 a settembre, sviluppando ricette per piatti come tortilla messicana e curry Keralan.

    Mi hanno detto che il miointervento era stato sospeso, per essere reintegrato in seguito, perché gli spettatori non amano le ricette alimentari straniere, ha detto Castellani.

    La Rai ha smentito le affermazioni di Castellani. Diceva che non c’era una selezione tematica delle ricette usate nello show. Dal 10 settembre, quando è iniziata questa serie, sono state utilizzate molte ricette italiane non tradizionali. Solo oggi parmigiana di melanzane [lunedì] è stata presentata in combinazione con uramaki giapponese.

    Castellani ha annunciato la sua partenza su Facebook, suggerendo che lo slogan Italiani first promosso dal partito della Lega di Salvini si era esteso a un concetto solo italiano in cucina.

    In seguito ha rimosso il posto dopo che i giornali italiani hanno insinuato che la decisione potrebbe essere stata presa da Isoardi, che ha rilevato lo spettacolo a settembre dopo la partenza di Antonella Clerici dopo 18 anni.

    L’ordine non aveva nulla a che fare con lei, ha detto Castellani. Ma sono molto preoccupato che venga dato meno spazio ad altre culture, non solo nello show ma in generale in TV, sui giornali.

    È come se conoscere altre culture fosse qualcosa da temere. Penso che stiamo diventando ostaggi dell’odio xenofobo generato da certe politiche, che sta guidando gli italiani verso il razzismo e convincendoli che i problemi del paese sono legati agli stranieri .

    Marcello Foa, un giornalista che ha opinioni anti-immigrati e che ha spesso condiviso storie sui social media che si sono rivelate false, è stato nominato presidente della Rai a settembre dopo che la Lega e il suo partner della coalizione, il Movimento a cinque stelle, hanno spinto per lui essere dato il ruolo. Suo figlio, Leonardo, è anche tra il personale delle comunicazioni di Salvini.

    Amnesty International, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Medici senza frontiere e sindacati dei giornalisti tra cui Usigrai, che rappresenta lo staff della Rai, ha accusato l’emittente della censura all’inizio di questo mese dopo aver bloccato un documentario prodotto dal giornalista Valerio Cataldi sui migranti intrappolati nel campo profughi di Moria sull’isola greca di Lesbo che ha anche evidenziato la brutalità della polizia.

    Il documentario, che ha portato quattro poliziotti greci sotto inchiesta, era stato messo in onda su Rai la scorsa settimana. La Rai ha deciso di bloccare questo documentario prima ancora di vederlo, ha detto Cataldi. Non ne sono sicuro, ma sicuramente sospetto che questo tentativo di fermare il mio documentario, che tratta della questione dei migranti e di come sono trattati, è un modo per facilitare il nuovo cambio di direzione ai vertici della Rai.

    Uno show televisivo su Riace, una città calabrese lodata in tutto il mondo come modello per l’integrazione dei migranti, è stata anche sospesa a settembre, poche settimane prima che il sindaco, Domenico Lucano, fosse messo agli arresti domiciliari per sospetto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

    Certamente, c’è un clima di preoccupazione per la libertà di stampa [dalla nomina di Foa], e nei media in generale, ha detto una fonte del settore.

    I deputati del partito democratico di centro-sinistra hanno dichiarato la settimana scorsa che hanno citato in giudizio Foa per aver generato false notizie dopo aver dichiarato in un’intervista al quotidiano israeliano Haaretz di essere finanziati dal miliardario filantropo George Soros.

    Non avrei mai immaginato di dover citare in giudizio il presidente della Rai per danni, ha dichiarato l’eurodeputato David Sassoli. Le accuse sono molto serie, diffamatorie e dannose.

    FONTE: theguardian.com
    Nella foto in evidenza: Vittorio Castellani

    Vedi anche riguardo la cucina italiana
    https://www.dieta-dimagrante.com/alimentazione/io-mangio-italiano-e-tu/

  • Capelli bianchi: tutto quello che c’è da sapere

    Capelli bianchi: tutto quello che c’è da sapere

    Capelli bianchi? Scopri perché può succedere anche da giovani.

    Cause, rischi e prevenzione dell’incanutimento.

     

    I primi capelli bianchi, si sa, generano sempre un po’ di ansia, a qualunque età compaiano. Sono un segno di invecchiamento, ti ricordano che le lancette dell’orologio biologico si stanno spostando nella seconda metà del quadrante. Ti sei mai chiesto perché, ad un certo punto della vita, i capelli subiscano questo curioso processo di incanutimento perdendo il loro colore? E ti sei mai domandato perché questo fenomeno fisiologico si presenti in modi e tempi così differenti da persona a persona?

     

    Ci sono anziani che sfoggiano orgogliosamente, se non tutta, almeno una buona porzione di capigliatura ostinatamente pigmentata, e persone molto giovani sulle cui chiome già spuntano i primi fili bianchi. Quali sono le cause? Ci sono solo ragioni genetiche, oppure entrano in gioco altri fattori nell’anticipare o posticipare l’incanutimento? Ma soprattutto, il processo è reversibile? Andiamo con ordine.

     

    Per prima cosa, devi sapere che nel nostro corpo sono presenti milioni di follicoli piliferi i quali sono responsabili di produrre peli e capelli e anche le cellule pigmentate (melanociti), che li colorano. Ad un certo punto, però, i follicoli piliferi perdono melanociti, da che ne consegue che i nuovi capelli crescano decolorati, bianchi. Questo fenomeno colpisce soprattutto i bulbi piliferi del cuoio capelluto, e anche in modo disordinato, a “macchia di leopardo”. Alcune zone della testa incanutiscono prima, conferendo la tipica colorazione “sale e pepe”. Questo stato di cose può durare molto a lungo, e talvolta un incanutimento completo non si attua mai.

    In genere i primi capelli bianchi compaiono intorno ai 40 anni, una soglia limite in cui altri cambiamenti si verificano, associati al processo di invecchiamento, come il difetto visivo della presbiopia, che compromette la visione da vicino.

    In alcuni soggetti, però, i capelli ingrigiscono precocemente, persino a 20 anni. Nulla di grave! Ma vediamo una lista delle cause che più comunemente possono giustificare anche un incanutimento precoce:

    • Carenze vitaminiche. In particolare un insufficiente apporto di vitamine del gruppo B (B-6, B-12 e biotina), vitamina D e vitamina E. Questa carenza può a sua volta dipendere da altro genere di problemi, come ad esempio un cattivo assorbimento dei micronutrienti presenti nel cibo che si consuma, conseguenza di malattie intestinali e intolleranze alimentari non diagnosticate. Attenzione anche alle diete drastiche.
    • Genetica. Senza dubbio la predisposizione genetica è il fattore che ha il peso specifico maggiore nella comparsa dei capelli bianchi già in giovane età. Se in famiglia sono presenti molti casi di incanutimento precoce, è molto più probabile che succeda anche a te…
    • Stress ossidativo. Dopo la genetica, è senza dubbio la causa principale della decolorazione dei capelli. Lo stress ossidativo si verifica quando nel corpo ci sono troppi radicali liberi. La produzione di radicali liberi è fisiologica, ma in un organismo sano e giovane la loro presenza è neutralizzata dalla contemporanea azione degli antiossidanti che mantengono uno stato di equilibrio e benessere. L’eccessiva produzione di radicali liberi e un insufficiente apporto di antiossidanti sono spesso indotti da uno stile di vita non salutare: dieta scorretta, sovrappeso, fumo, mancanza di attività fisica ecc.
    • Stress. Lo stress ossidativo può essere innescato anche dallo stress della vita di ogni giorno. Quando i livelli di ansia e tensione sono eccessivi, il corpo reagisce come può, e talvolta gli effetti sono proprio in un invecchiamento precoce, di cui fanno le spese in primis pelle e capelli. Anche un evento traumatico, come un lutto, può accelerare il processo ossidativo e far comparire capelli bianchi anche in giovane età.
    • Fumo. Il fumo è uno dei fattori che contribuiscono a provocare stress ossidativo, e quindi anche l’imbiancamento della chioma.
    • Disfunzioni endocrine, in particolare malattie della tiroide.
    • Prodotti chimici aggressivi. Un eccessivo uso di agenti chimici aggressivi per lavare, decolorare, tingere, stirare o pettinare i capelli, soprattutto se effettuati fin dall’adolescenza, in qualche caso può anticipare la perdita del pigmento naturale dei capelli. Questi trattamenti sono dannosi in generale e, se protratti nel tempo in modo scriteriato, possono anche portare ad una caduta dei capelli.

     

     

    A questo punto la domanda sorge spontanea: c’è qualcosa che si può fare per evitare il declino cromatico della nostra chioma, o almeno per ritardarlo? La risposta è nì. Una volta che il processo è avviato, non si può fermare, ma è possibile ritardare l’incanutimento agendo sulla prevenzione, cioè cercando di eliminare quei fattori ambientali e comportamentali che concorrono nel provocare lo stress ossidativo dei bulbi piliferi. Ecco, quindi, ciò che puoi fare per frenare il processo di invecchiamento cellulare:

    • Assumere più antiossidanti. Il segreto sta nell’aumentare il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti naturali, tra cui: frutta e verdura di ogni tipo, colore e soprattutto secondo stagionalità, olio extravergine d’oliva, salmone e pesce azzurro, frutta secca, tè verde, cioccolato extra fondente.
    • Colmare le carenze vitaminiche. Qualora l’avitaminosi fosse confermata dagli esami del sangue, via libera anche agli integratori, per lo meno fino a recupero del gap. Con la sola dieta, però, puoi ugualmente colmare il fabbisogno puntando sui cibi che abbiamo già elencato, cui si possono aggiungere frutti di mare, soia, uova, carne bianca, avocado e yogurt, semi oleosi tra gli altri.
    • Controllare la funzionalità tiroidea.
    • Smettere di fumare. Meglio ancora: non iniziare mai.
    • Evitare trattamenti aggressivi che danneggiano il DNA del capello e optare su tinture naturali, o per lo meno su prodotti delicati e anallergici.

     

    Non esistono farmaci in grado di impedire ai capelli di perdere il loro pigmento naturale, ma esistono rimedi naturali che nutrono e mantengono a lungo in salute i capelli, contribuendo a preservare il colore naturale. Ecco i più efficaci:

    • Foglie di curry. Nulla a che vedere con la polvere di curry, queste foglie di un bel verde brillante sono anch’esse una spezia indiana, ma per uso cosmetico. Vanno usate fresche (le trovi nei negozi etnici o nelle erboristerie), e applicate sul cuoio capelluto in abbinamento ad un olio cosmetico. P
    • Tè nero. Basta sciacquarsi i capelli, dopo lo shampoo, in due tazze di tè preparate con 5 bustine lasciate in infusione a lungo.
    • Rame. Un oligoelemento utile e ritardare l’invecchiamento pilifero. Si può assumere in fialette, e più facilmente attraverso il cibo. Alimenti ricchi di rame sono: asparagi, lenticchie, cioccolato extra fondente, mandorle.

     

    Fonte | Medicalnewstoday.com