Quanto si viene ad apprendere alla conclusione dell’ultima assemblea Assomet svela un panorama non troppo facile per il settore dei metalli non ferrosi, qualche nuvola incomincia a prendere corpo all’orizzonte anche se, per il momento, la posizione e l’operatività del nostro paese non tende certo a sfigurare. Volendo fare una rapida ma funzionale analisi è infatti possibile affermare che la condizione italiana è assai più positiva di quella relativa a tanti altri paesi. Le recenti modifiche relative l’intero quadro dei cambiamenti a livello di macroeconomia interessano in modo particolare un vasto spettro di realtà lavorative, che vedono in questi materiali una parte basilare relativa la loro possibilità d’opera, tra le quali è possibile trovare ai primi posti l’industria relativa il mercato delle vetture, tutto il comparto relativo all’hi-tech e quelle aziende, alcune ormai storiche, che si occupano della produzione di lame industriali, guide di scorrimento e guide per macchine utensili. I cambiamenti della macroeconomia, che sembrano ormai in procinto di prendere maggior forma, sono in grado di influire in modo assai pesante su queste realtà economiche molto importanti per l’intero paese. Nell’attesa di osservare i prossimi sviluppi vi è comunque da tenere conto che alcuni segnali di allarme sono già giunti, su tutti abbiamo ovviamente la drastica riduzione di aziende del settore metalli non-ferrosi che conta oggi poco più di 1.100 imprese.
Lascia un commento