La perdita di capelli a forma circolare è conosciuta come alopecia areata. Si tratta della più comune malattia infiammatoria del cuoi capelluto che causa la perdita dei capelli. Il disturbo può verificarsi a qualsiasi età, con una maggiore cadenza nella 2° e 3° decade della vita. L’alopecia areata si manifesta sul cuoio capelluto sotto forma di chiazze circolari prive di capelli.
Oppure, la malattia può manifestarsi con una estesa perdita di capelli di forma circolare accompagnata da una sorta di reticolo formato sulla testa da alcune zone glabre, come l’alopecia areata reticularis. Ed ancora, l’alopecia areata può essere del tipo ophiasis, con perdita di capelli soprattutto alle tempie. Si tratta di brevi tratti ricoperti da peli spezzati.
Spesso il disturbo è accompagnato, anche, da cambiamenti delle unghie, che presentano fossette, solchi o rugosità. Nessuno conosce ancora le cause esatte di questa malattia. Si ritiene che le cellule immunitarie, che dovrebbero occuparsi della difesa contro virus, batteri e funghi, si attivino contro i follicoli piliferi del corpo, danneggiandoli. Il pelo, quindi, diventa per il sistema immunitario un corpo “estraneo” e pertanto deve essere respinto. In questo modo, nell’alopecia areata, prima si crea una risposta infiammatoria che interrompe la crescita dei capelli e poi avviene la perdita dei capelli.
Ogni follicolo pilifero del corpo può essere colpito, le sopracciglia, le ciglia, i peli pubici e quelli ascellari. Le persone gravemente colpite da alopecia areata potrebbero perdere tutti i peli del corpo (alopecia areata universalis). Tuttavia, grazie al trattamento medico, e poiché l’alopecia areata è solo un disturbo di crescita dei capelli e non comporta una distruzione dei capelli, il processo regredisce dopo il trattamento. In un primo momento, i capelli appaiono sottili e incolori, ma di solito, dopo un determinato periodo di tempo, essi acquisiscono il loro colore originale e la forza.
Pochi pazienti devono lottare per anni contro l’alopecia areata. Il decorso, l’espansione, la convalescenza, i tempi di guarigione spontanea e la gravità del problema, sono estremamente variabili e quindi non prevedibili per il singolo caso. Per generalizzare, possiamo dire: meno perdita di capelli, maggiore è la probabilità di guarigione delle lesioni senza trattamento. Forti alterazioni delle unghie sono considerate come un fattore diagnostico negativo.
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