Meningite, ancora casi mortali in Italia

Diversi casi di meningite son stati registrati in Italia in questi ultimi mesi, alcuni dei quali con esito fatale. La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale spesso causata dal meningococco (meningite batterica) e rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta.
Si tratta di una patologia che si trasmette facilmente da individuo a individuo attraverso colpi di tosse, starnuti o per contatto diretto. Fino al 10 per cento della popolazione mondiale può essere portatore del batterio nel naso o nella gola e senza mostrare alcun sintomo. L’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali, i quali sono di difficile interpretazione in quanto simili per molti aspetti a quelli di una banale influenza. Per questo è importante diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente.
Ma quali sono i sintomi più evidenti della malattia? Prima di tutto la comparsa di febbre molto alta e cefalea intensa, che non scompare neppure con l’uso di analgesici; vomito improvviso, senza nausea, e vertigini; irrigidimento della nuca e della schiena e tendenza ad assumere a letto la posizione fetale.
Per evitare complicazioni importanti e nella peggiore delle ipotesi un decorso fatale, è decisivo diagnosticare velocemente la meningite. Il test EusepScreen messo a punto dalla società triestina Eurospital, è stato disegnato appositamente per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.
I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

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