Tag: Influenza

  • Quanti cv ho mandato in vita mia per partire in stagione!

    Sembra facile ma in realtà è molto compicato far capire su uno sterile modello di curriculum europeo la propria storia, le esperienze e le note caratteriali. Per non parlare delle migliaia di curriculum che ogni giorno i vari manager delle risorse umane delle società ricevono e devono interpretare. Ho fatto personalmente questo lavoro e posso assicurare che dopo un pò i cv sono tutti uguali. Ecco allora che una nuova tendenza si è sviluppata; una pratica ormai entrata nella consuetudine degli „Head hunter“ ovvero quella di reperire autonomamente le informazioni su un candidato attraverso la ricerca del suo profilo nei vari social network. E‘ un pò come „ficcare il naso negli affari altrui“, un intrusione senza preavviso che spesso diviene fuorviante nel giudizio pragmatico di un candidato.

    Madornale errore a mio avviso; farsi un idea sul carattere e giudicare una persona scartabellando le pagine virtuali di un media nel quale confluiscono, senza filtro alcuno, tutte le nostre esperienze e le nostre giornate, è probabilmente un danno più che un vantaggio. D’altro canto è difficile moderare post e commenti fatti da altre persone su di noi, su ciò che viviamo quotidianamente e che magari poco ha a che vedere con il nostro „io lavorativo“ che molto spesso non coincide con il nostrio „io nella vita“

    Ho scoperto un Social Network che invece tende ad evidenziare unicamente le mie capacità, conoscenze ed esperienze relative al settore turistico, permettendomi di mostrare i Tour Operator o le Socità di Animazione con le quali ho collaborato, le mie capacità, i ruoli ricoperti, le strutture conosciute, gli spettacoli effettuati e tanto altro riguardante le esperienze per il settore in cui mi propongo.

    Un social network che diviene una vetrina del mio profilo lavorativo nel quale riesco a far confluire attraverso un semplice invito gli ospiti che ho conosciuto e ai quali poter chiedere delle referenze riguardanti il mio operato.

    Ho voluto condividere questa mia considerazione per aiutare tanti ragazzi/e come me che cercano visibilità e possibilità di mostrare ciò che hanno fatto e che possono fare nel settore dell’Animazione. Su Animatour ho la possibilità di essere contattato dai Tour Operator interessati alle esperienze che ho svolto senza dovermi preoccupare di essere stato taggato, a mia insaputa, in una foto che mai avrei voluto mostrare ad un possibile contatto di lavoro.

    Invito quindi tutti a spendere 5 minuti del vostro tempo per creare un profilo su Animatour.it, riuscendo finalmente a mostrare solo ciò che è inerente al vostro lavoro e magari, navigando all’interno, scoprire che una professione già l’avevate, è solo che non ve ne eravate accorti.

    Oggi insieme al mio cv invio il link al mio profilo personale su Animatour; oggi decido io cosa far sapere al mio “Head Hunter!“

  • Storia di un Animatour

    Cari Animatori turistici

    Ho fatto parte del vostro mondo per una vita. Dal 1993 al 2011 ho girato i villaggi regalando sorrisi e buona parte del mio buon umore, cercando di soddisfare le aspettative degli ospiti e contribuendo in maniera sostanziale alla riuscita della vacanza stessa. Certo, i mezzi di comunicazione erano differenti; con l’ospite ci si lasciava alcune volte un indirizzo, meno spesso un numero di telefono fisso … ma in pochi anni tutto questo ha subito una trasformazione radicale e la capacità di contatto, o meglio di rimanere in contatto si è estermizzata fino ad arrivare a consistere in un click di accettazione in uno dei tanti social network nati nel web.

    Quando ho poi deciso di interrompere la lunga sequenza di stagioni, ho cercato di non sprecare tutto il bagaglio di conoscenze aquisito in questi anni in tour. Una conoscenza capillare delle strutture e del territorio che mi avebbe messo in condizione di consigliare realmete gli ospiti durante il processo di scelta della vacanza.. e della struttura

    Ho quindi realizzato che dopotutto, girando in lungo e in largo qualcosa avevo imparato e quel qualcosa si chiamava conoscenza diretta del prodotto e quindi capacità interpretativa della struttura; inoltre le conoscenze effettuate durante le stagioni, non restavano più aggrappate ad un appunto su un foglio di carta ma all’interno di una pagina web con tanto di foto e linea diretta per chattare..

    Visto poi l’alto numero di villeggianti conosciuti nelle strutture che ogni anno mi contattavano per sapere come fosse quello o l’altra struttura o dove sarei andato nella successiva destinazione, ho iniziato a rendermi conto che questa mia disponibilità e le informazioni che fornivo facevano leva su un duplice aspetto; la fiducia che il cliente aveva nei miei confronti derivante dall’avermi conociuto sul campo e l’influenza che le mie considerazioni e consigli avevano sulla scelta finale della destinazione.

    Ecco allora nacere l’idea di un portale che fosse in grado di mettere in contatto ospiti ed operatori senza vincoli commerciali.

    La possibilità di invitare persone a partecipare a discussioni inerenti le strutture o semplicemente il poter dare un contributo attraverso la condivisione di una località o di un offerta particolarmente performante per la tipologia di vacanza di quel cliente specifico.

    Infondo, chi non vorrebbe avere un consulente capace di descrivere una struttura dalla a alla z?? Magicamente mi sono reso conto che infondo un lavoro già lo avevo e che, seppur non abilissimo con i computer, avevo la possibilità di proporre vacanze ai miei contatti semplicemente invitandoli sopra un social network dedicato agli operatori turistici.

    Da qui è iniziata la mia nuova avventura lavorativa. Attraverso una semplice partnership con il portale sono ora in grado di fornire informazioni ai miei contatti ma anche preventivi per le loro possibili vacanze. Collegandoli infatti con la mappatour potranno navigare tra le destinazioni proposte in tutto il mondo e attraverso la mia pagina principale posso presentare loro altri operatori come me che magari conoscono strutture a me sconosciute.

    Sembra un gioco ma lentamente si è tramutato in lavoro e tutto con nessun investimento a monte, solo il mio tempo e i miei canali sociali.

    Ho voluto raccontare questa mia storia per far comprendere a tutti coloro che svolgono o hanno svolto il lavoro di Animatore turistico che l’avventura non finisce in villaggio. Con pochi minuti al giorno, grazie ai moderni concetti di connessione, siamo in grado di essere dei veri e propri commerciali di noi stessi. Infondo, il sistema lavorerà per noi, assegnandoci le pratiche ogni qual volta un cliente da noi invitato compra una vacanza. La vera domanda è: perchè non farlo?

  • Paura della prova costume? Ritrova la forma con Floretrix

    La pancia gonfia è un problema comune a molti, di cui tendiamo a preoccuparci principalmente in prossimità dell’estate, quando le giornate trascorse in spiaggia ci obbligano a mettere in mostra il fisico e scoprire i nostri piccoli difetti.

    Siamo portati a pensare che basti qualche giorno di dieta ferrea per liberarsi della fastidiosa sensazione di gonfiore all’addome che ci attanaglia e ritrovare la forma perfetta ma non sempre la pancia gonfia è la conseguenza di grandi abbuffate. A volte essa è sintomo di ben altri disturbi, ad esempio problemi intestinali quali meteorismo e aerofagia.

    L’intestino, per il regolare svolgimento delle sue funzioni quali l’assorbimento dei nutrienti e il funzionamento del sistema immunitario, si avvale della presenza di miliardi di batteri “amici” che costituiscono la microflora intestinale. Una alterazione quali-quantitativa della flora batterica intestinale, può cambiare il ritmo del nostro metabolismo e rallentare il normale funzionamento dell’intestino, che così non riesce più a svolgere regolarmente funzioni come l’assorbimento dei nutrienti, l’espulsione delle sostanze di scarto e il funzionamento dell’apparato immunitario.

    Tra le conseguenze più evidenti e fastidiose dell’alterazione della flora batterica intestinale vi sono diarrea, costipazione, gonfiore e dolore addominale e il meteorismo, disturbo gastrointestinale associato alla distensione addominale provocata da una eccessiva produzione e accumulo di gas nel tratto intestinale.

    La pancia gonfia, dunque, associata a dolori e disturbi vari, può essere un vero e proprio campanello d’allarme dello squilibrio intestinale.

    In questi casi, il ricorso a un regime dietetico/alimentare, seppur corretto ed equilibrato, aiuta ma potrebbe non essere sufficiente a ristabilire il corretto funzionamento dell’intestino.

    In questi casi può, rivelarsi molto utile l’apporto di un integratore alimentare probiotico, la cui assunzione costante consente di correggere la carenza della microflora e ristabilire l’equilibrio, contribuendo alla normalizzazione della regolare motilità intestinale e donando al soggetto importanti benefici.

    Tra i tanti prodotti presenti sul mercato è consigliabile scegliere sempre un probiotico come Floretrix con una composizione simile alla microflora intestinale.

    Infatti Floretrix grazie ai i suoi 50 miliardi di lattobacilli vivi e vitamine del gruppo B per bustina, è in grado di garantire la presenza nell’intestino di fermenti lattici vivi e vitali. Solo in questo modo un probiotico può svolgere con efficacia la propria azione riequilibratrice della flora intestinale e di conseguenza assicurare a chi ne fa uso risultati visibili e rapidi.

    Se l’intestino è in salute, anche la tua forma fisica ne beneficerà: prova Floretrix e la prova costume diventerà per te il momento in cui sfoggiare una forma invidiabile!

    www.floretix.it

  • Batti sul tempo l’influenza stagionale!

    La bella stagione è da sempre sinonimo di sole, divertimento e vita all’aria aperta. La testa e il fisico sono ormai proiettati verso l’estate, l’ultima grande impresa compiuta è probabilmente il cambio dei vestiti nell’armadio e l’unico progetto che abbiamo in mente è l’organizzazione delle vacanze.

    Presi come siamo dalle belle giornate e dalla voglia di uscire, rischiamo di dimenticare che il nostro organismo è una macchina complessa che necessita di continue cure per mantenersi in forma e questo, più che il momento di rilassarci, è proprio il periodo in cui sarebbe utile iniziare a pensare come preservarlo dai disagi e malesseri dell’inverno.

    Iniziare a lavorare per preparare il nostro sistema immunitario e rafforzarlo in vista delle sindromi influenzali, che colpiscono gran parte della popolazione verso la fine dell’anno, è dunque un’ottima idea. Ma come fare?

    Tra gli organi che concorrono al buon funzionamento del sistema immunitario, un ruolo importante è rivestito sicuramente dall’intestino: il nostro organismo utilizza, infatti, la flora intestinale come primo sistema di difesa nei confronti di microrganismi in ingresso (batteri, virus e miceti) potenzialmente patogeni. Uno squilibrio del corretto microbismo intestinale può portare a un indebolimento delle difese immunitarie e a una conseguente maggiore esposizione al virus dell’influenza.

    Negli ultimi anni le ricerche scientifiche hanno consentito di ottenere risultati eccellenti nel riequilibrio della flora batterica grazie a un’arma in più: i probiotici, ossia quei microrganismi che, introdotti nelle adeguate quantità, aiutano l’individuo a modulare una migliore risposta immunitaria.

    L’assunzione costante di un integratore alimentare probiotico nei mesi precedenti la stagione influenzale, apportando un gran numero di batteri vivi e vitali, corregge gli squilibri della microflora e ne ristabilisce l’equilibrio donando al soggetto un benessere notevole ed inducendo una migliore risposta immunitaria.

    A confermare i benefici derivanti dall’utilizzo dei probiotici è un recente studio condotto dal dott. Fabrizio Pregliasco, virologo del Dipartimento di salute pubblica, microbiologia e virologia dell’Università di Milano e dalla sua équipe, su bambini in età pediatrica, categoria considerata più a rischio, per verificare proprio la capacità di questi microrganismi di indurre nell’organismo una risposta di tipo immunostimolante.

    La somministrazione in profilassi di probiotici nei 4-6 mesi precedenti alla stagione in cui si manifesta la malattia influenzale ha, infatti, ridotto sensibilmente sia l’incidenza alle infezioni totali che il ricorso alle terapie antibiotiche per le complicanze batteriche, mostrando dunque tutta l’efficacia dei probiotici nell’aiutare il nostro sistema immunitario a fornire risposte pronte ed adeguate agli agenti patogeni esterni.

    Perchè dunque non giocare d’anticipo e battere l’influenza stagionale prima del tempo? Con Floretrix è possibile. Floretrix è, infatti, l’integratore alimentare probiotico con oltre 50 miliardi di lattobacilli vivi e vitamine del gruppo B per bustina, che grazie alle loro caratteristiche, raggiungono vivi e vitali l’intestino favorendo il riequilibrio della flora batterica intestinale e contribuendo a rinforzare le difese immunitarie.

    Per ulteriori informazioni www.floretrix.it

  • Lavarsi le mani può salvare la vita

    Ridurre il rischio di infezioni – dalla polmonite alle infezioni del sangue a quelle delle vie urinarie – si può e si deve, iniziando da un semplice gesto: lavarsi le mani. Per dimostrarne la necessità l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito lo scorso 5 maggio l’Hand Hygiene Day, L’adesione alla campagna nel 2012 è stata massiccia: almeno 10 milioni di operatori attivi in più di 15000 strutture presenti in 156 si sono impegnati a ricordare a pazienti e medici l’importanza dell’igiene delle mani. Le infezioni rappresentano infatti un rischio importante per la salute pubblica e la maggior parte di esse – come ad esempio la polmonite – potrebbero venire drasticamente ridotte grazie a una accurata pulizia delle mani. Il problema non riguarda in effetti soltanto i paesi del Terzo mondo ma anche quelli più civilizzati e industrializzati. Come infatti riportato da quotidianosanita.it, su 100 pazienti ospedalizzati nel mondo quelli che sviluppano infezioni legate all’assistenza e alla cura sono 10 nei paesi in via di sviluppo e 7 in quelli sviluppati. Nei reparti di terapia intensiva, globalmente, la percentuale sale addirittura al 30%.Per questo motivo inizia medici e operatori sanitari devono obbligatoriamente lavarsi accuratamente le mani prima di toccare un paziente; prima di effettuare procedure asettiche; dopo l’esposizione a fluidi corporei; dopo aver toccato un paziente; dopo aver toccato ciò che circonda il paziente. Per quanto riguarda la polmonite in particolare, si tratta della prima causa di morte nel mondo per quanto riguarda i bambini al di sotto dei cinque anni d’età. Ogni anni nel mondo ci sono più di 155 milioni di casi di polmonite infantile.

  • Meningite, una giornata mondiale per conoscerla meglio

    In Italia ogni anno si contano circa 1000 casi di meningite, una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale.
    Notoriamente molto pericolosa e contagiosa, la meningite è causata nelle sue forme più gravi dal meningococco, un batterio letale che nei paesi occidentali rappresenta uno dei fattori scatenanti più frequenti della malattia. Per conoscere meglio la meningite e chiedere più attenzione e coinvolgimento da parte delle istituzioni pubbliche il Comitato Nazionale contro la meningite ha indetto una Giornata Mondiale dedicata alla malattia, che si è celebrata lo scorso 24 aprile. Con l’occasione è stata lanciata anche una petizione nazionale con una raccolta firme per chiedere alle istituzioni di potenziare la lotta alla meningite, una malattia che attualmente nel 10 – 20 per cento dei casi ha decorso fatale, con due principali strumenti: da un lato fornendo maggiore informazione e copertura vaccinale adeguata in tutte le regioni italiane, dall’altro dotando le principali strutture ospedaliere italiane e i punti di pronto soccorso pediatrico di strumenti di diagnosi tempestiva per riconoscere in tempi rapidi la meningite e procedere all’immediata somministrazione della più appropriata terapia antibiotica. Troppo spesso infatti ancora oggi la morte per meningite batterica in partciolare avviene a causa di una diagnosi tardiva: si tratta infatti di una patologia che va individuata e curata tempestivamente perché non arrechi danni irreparabili o addirittura la morte. Fino a poco tempo fa l’unico sistema per diagnosticare la meningite era rappresentato dalla coltura microbiologica che dava un esito solo dopo 36 ore, a volte falsamente negativo a causa delle terapia antibiotica ad ampio spettro che viene subito praticata al paziente per contrastare l’infezione. Ora però la diagnosi della meningite e di altre pericolose malattie come la polomonite e la sepsi può essere fatta molto più velocemente utilizzando il nuovo test messo a punto dalla società Eurospital. Si tratta di un test in biologia molecolare che individua i principali patogeni che causano la meningite in tempi brevissimi, permettendo di curare tempestivamente il paziente e di condurre un’azione rapida di prevenzione in tutti coloro che sono stati a contatto con il malato. EusepScreen – questo il nome del test – presenta una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per diagnosticare molte malattie infettive ed è di rapida esecuzione, alta specificità e sensibilità superiore rispetto ai metodi diagnostici tradizionali.

  • Polmonite, c’è più rischio in terza età

    Nella terza età aumenta sensibilmente la suscettibilità agli episodi infettivi. Tra tutte le diagnosi di infezioni polmonari in particolare, la diagnosi polmonite risulta essere frequente e rappresenta un problema di sempre crescente importanza per l’elevata mortalità.

    Com’è noto, la polomonite è uno stato di infiammazione acuta della parte del polmone destinata agli scambi respiratori, caratterizzata dalla presenza di liquido negli alveoli polmonari, con conseguenti gravi difficoltà nella respirazione; può essere acuta o subacuta e nella maggior parte dei casi è originata da virus e batteri.

    Tra le polmoniti batteriche, quelle più diffuse sono provocate da Streptococcus pneumoniae (nell’adulto sano), Staphilococcus aureus, Klebsiella pneumoniae (con mortalità che può raggiungere anche il 30% dei casi), Pseudomonas aeruginosa (specialmente nei soggetti più deboli).

    L’esatta definizione delle cause della polmonite è resa spesso difficile anche dalla frequente impossibilità di ottenere una diagnosi batteriologica affidabile. Nel caso degli anziani, inoltre, le polmoniti possono essere dovute a più batteri contemporaneamente o sostenute anche da microrganismi normalmente non patogeni delle vie aeree.

    Ora però, grazie a un nuovo test messo a punto da Eurospital Spa, la diagnosi polmonite è diventata più semplice, rapida e sicura.

    Il kit EuSepScreen – questo il nome del test – è stato pensato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte delle malattie batteriche invasive (meningite, sepsi, polmonite ecc.) sia del bambino che dell’adulto, e utilizza direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, liquido sinoviale o qualunque altro liquido o materiale biologico umano normalmente sterile.

  • Meningite, ancora casi mortali in Italia

    Diversi casi di meningite son stati registrati in Italia in questi ultimi mesi, alcuni dei quali con esito fatale. La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale spesso causata dal meningococco (meningite batterica) e rappresenta un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta.
    Si tratta di una patologia che si trasmette facilmente da individuo a individuo attraverso colpi di tosse, starnuti o per contatto diretto. Fino al 10 per cento della popolazione mondiale può essere portatore del batterio nel naso o nella gola e senza mostrare alcun sintomo. L’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali, i quali sono di difficile interpretazione in quanto simili per molti aspetti a quelli di una banale influenza. Per questo è importante diagnosticare velocemente la meningite, individuando quale sierogruppo ne è la causa, procedendo con una terapia antibiotica mirata ed, eventualmente, alla profilassi su tutte le persone che sono venute a stretto contatto con il paziente.
    Ma quali sono i sintomi più evidenti della malattia? Prima di tutto la comparsa di febbre molto alta e cefalea intensa, che non scompare neppure con l’uso di analgesici; vomito improvviso, senza nausea, e vertigini; irrigidimento della nuca e della schiena e tendenza ad assumere a letto la posizione fetale.
    Per evitare complicazioni importanti e nella peggiore delle ipotesi un decorso fatale, è decisivo diagnosticare velocemente la meningite. Il test EusepScreen messo a punto dalla società triestina Eurospital, è stato disegnato appositamente per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano.
    I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

  • A Medica 2011 la diagnostica d’avanguardia di Eurospital

    Si è appena conclusa a Dusseldorf l’edizione 2011 dell’importante appuntamento fieristico Medica, un momento di incontro fondamentale per tutti gli operatori del settore cui ha partecipato anche la divisione diagnostica di Eurospital. Nello specifico, l’azienda triestina ha presentato anche il suo test molecolare per la diagnosi polmonite e della meningite, oltre che di altre malattie batteriche invasive sia del bambino che dell’adulto, che ha comportato una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la diagnosi di queste particolari patologie.
    Il test per la diagnosi rapida della meningite di Eurospital, denominato Eusepscreen rappresenta un importantissimo risultato raggiunto dalla ricerca scientifica italiana: la tecnologia molecolare che utilizza, gli conferisce infatti una sensibilità molto più elevata delle indagini colturali utilizzate finora per la diagnosi polmonite e di molte malattie infettive, tra cui la stessa meningite.
    Il test Eusepscreen si esegue su campioni biologici come sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o altro liquido o materiale biologico umano sterile. risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.

  • Meningite, nuovi casi in Sud Italia

    La meningite torna ancora alla ribalta delle cronache con due recenti casi registrati nel Sud Italia, rispettivamente a Modica, in provincia di Ragusa, e a Cosenza. Il primo ha colpito una piccola di soli 4 anni ed ha purtroppo avuto esito fatale, mentre il secondo ha interessato un ragazzino di 9 anni che è stato prontamene soccorso all’ospedale del capoluogo calabro per gli accertamenti e le cure necessarie. La malattia dunque torna a colpire soggetti estremamente giovani, come spesso accade per la meningite, malattia che può avere sia origine virale che batterica ed è anche estremamente contagiosa. Per questo, nel caso registrato a Cosenza, si è reso necessario chiudere la scuola elementare frequentata dal piccolo per poter eseguire le adeguate disinfezioni dei locali e avviare le operazioni di profilassi sui compagni.

    Rimane ancora piuttosto alto il tasso di mortalità da meningite – pari a circa il 10 per cento dei casi registrati – a causa spesso di una inadeguata e intempestiva diagnosi della malattia. Ma sul fronte della diagnosi un decisivo passo in avanti è stato fatto grazie alla messa a punto di un nuovo tipo di test da parte di Eurospital Spa, società con sede a Trieste attiva, con le sue tre divisioni, nel settore ospedaliero, diagnostico e farmaceutixo.

    Il test, denominato Eusepscreen, individua rapidamente malattie molto pericolose come meningite, polmonite e sepsi, e si basa sulla biologia molecolare e non più sull’esame colturale di campioni biologici. Con il metodo della diagnosi colturale è possibile diagnosticare la malattia solo dopo 36 ore e non possono escludersi risultati falsamente negativi. Con il test Eusepscreen, invece, è possibile individuare le patologie in tempi breviissii e senza il rischio di falsi negativi.

    Eusepscreen si esegue su campioni biologici come sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o altro liquido o materiale biologico umano sterile. risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco. Il test è in grado di rinoscere il DNA batterico appartenente a tutti i sierogruppi di Neisseria meningitidis (A,B,C,X,Y,W135,H,Z,29 E,NT), tutti i 92 sierotipi di Streptococcus pneumoniae, i sierotipi b, c di Haemophilus influenzae e tutti i sierotipi di Adenovirus.