Come difendersi dagli affitti in nero

Il decreto legislativo 23/2011 è stato pensato per combattere l’evasione fiscale nell’ambito dei contratti di locazione. Si rivolge soprattutto agli affittuari, costretti a subire delle situazioni con contratti inesistenti o con contratti che regolarizzano solo una piccola parte del vero canone, a vantaggio del solo proprietario.

Con l’entrata del nuovo decreto finalmente si dà una possibilità agli inquilini di difendersi da questa situazione e di trarne dei veri e propri vantaggi. I cittadini che infatti decidono di denunciare la propria posizione all’Agenzia delle Entrate di competenza e di regolare il contratto secondo quello che è l’effettivo canone che pagano ogni mese, ottengono un contratto di 4 anni, estendibile ad altri 4, e un canone di locazione veramente bassissimo, pari fino al triplo della rendita catastale. Nella pratica, se una casa con due stanze, una cucina e un bagno costa in media sugli 800-900 euro al mese in una grande città, dopo la denuncia l’inquilino ne pagherà solo 200. Si ha quindi una convenienza decisamente evidente e marcata, che viene applicata in tempi molto veloci e tramite procedure semplici. Nonostante questo, il decreto ancora non sta dando i risultati speranti in quanto è stato poco pubblicizzato e in molti ancora non lo conoscono. Altre persone invece lo conoscono ma non vogliono tradire la fiducia del proprietario e hanno paura di perdere la casa; si tratta però di paure infondate in quanto dimostrare di vivere in una casa affittata in nero non è semplice ma è la cosa più giusta da fare e più conveniente per l’affittuario da ogni punto di vista. Per maggiori informazioni: bilocale Bologna.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.