Crisi e mercato immobiliare: il costo della provvigione si mantiene corretto

Si tratta, almeno nel contesto nazionale, di un comparto economico dall’importanza assolutamente rilevante. Stiamo parlando del mercato immobiliare. L’attuale periodo è nettamente definito da una continua tensione che trova la sua origine in una crisi economica che ancora non accenna a lasciare la presa e che di giorno in giorno corrode basi e sicurezze del mercato instillando in maniera sempre più palese un pessimismo che si allunga come un’ombra impietosa sull’economia del domani. Il momento è quindi caratterizzato da squilibri economico-finanziari e da una pressione particolarmente elevata sui costi. Il settore immobiliare non è affatto da meno nel risentirne in termini di “salute” a causa di tali elementi. Quando la “fase vivace” del settore immobiliare è andata via via spegnendosi ha ovviamente lasciato una presenza quasi sproporzionata di agenzie di intermediazione e il modificarsi del panorama ha ovviamente apportato un cambiamento anche per quel che concerne il compenso per le mediazioni. Una recente indagine di settore ha confermato che la consuetudine della misura minima del 3% (al quale si deve aggiungere l’IVA) del valore di compravendita, rimane la misura che solitamente richiede l’agente immobiliare (sia a venditore che acquirente). Ben l’83% segue questo metodo mentre il problema rimane solitamente nella trattativa che concerne tale compenso provigionale. Per maggiori informazioni: costruzioni sala bolognese

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