Le coppie italiane scoppiano già dopo 12 mesi
Passione, emozione, batticuore, il primo anno di matrimonio dovrebbe rappresentare il coronamento dell’amore eterno, l’inizio di un cammino insieme lungo una vita intera ed invece sempre più spesso i 12 mesi, dopo il fatidico “si”, si rivelano i più difficili ed apparentemente insormontabili per la maggior parte dei neo sposini. Secondo un sondaggio del club per single di Eliana Monti il 39% dei single ritiene che le cause di divorzio maggiori vadano ricercate nei problemi che fanno scaturire la crisi durante il primo anno di matrimonio.
“Un tempo la crisi colpiva i giovani sposini nel settimo anno”, spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo Club per Single, “oggi sempre più spesso le coppie prendono la decisione di separarsi nel corso dei primi 12 mesi di convivenza dopo il si. Anche quando il divorzio non avviene così repentinamente gli strascichi dei problemi irrisolti, nel primo anno, vengono considerati la causa delle separazioni future, come se il principio della vita a due fosse la cartina di tornasole della durata di una relazione”.
Ma perché le coppie scoppiano già dopo il primo anno? E soprattutto come si possono superare gli screzi che nascono all’alba del matrimonio? Secondo gli esperti del Club per Single la scarsa capacità di capire l’altro è tra i primi motivi che generano i litigi e portano alla crisi. L’essere troppo presi da se stessi porta a mal gestire la relazione o comunque a non essere predisposti a fare un passo indietro per far spazio al partner.
“I primi mesi di matrimonio per le coppie sono un duro test, spiega Eliana Monti, si passa dall’essere uno, individuo con la propria identità a divenire coppia, progetto, unione; la visione della vita dovrebbe cambiare e l’egoismo lasciare spazio all’amore inteso come progettualità comune, incontro delle diverse esigenze, accondiscendenza almeno in parte verso il partner, ma non sempre questo avviene.”
Tra i motivi che fanno scoppiare la neo-coppia, secondo gli esperti del Club per Single c’è di sicuro l’invadenza dei genitori, in particolare delle suocere che non aiutano con i loro interventi a trovare l’equilibrio nel rapporto; diviene importante, quindi, appena convolati a nozze, allontanarsi dalle famiglie d’origine, che seppur in buona fede e piene d’amore causano non pochi litigi.
“Sposarsi vuol dire anche crearsi una propria famiglia, commenta Eliana Monti, ma non sempre è facile staccarsi dal nido, lasciare i genitori e concentrarsi solo ed esclusivamente sui progetti futuri a due. Rimanere ancorati ad un passato da figlio può generare malumori con il partner talmente evidenti da sfociare in una separazione repentina; ecco perché una giusta distanza aiuta la donna a diventare matura e l’uomo a farsi carico del ruolo di marito.
Infine secondo gli esperti del Club per Single è da tenere a mente che, soprattutto nei primi mesi, una unione deve essere protetta da tutto ciò che esiste al di fuori della coppia: lavoro, routine, problemi con parenti.
“La coppia deve essere una isola felice in cui rifugiarsi per ritrovare la pace e la serenità, conclude Eliana Monti, difenderla e tutelarla dal logorio del tempo è una lezione che va imparata da subito, per evitare la crisi del primo anno… ed arrivare almeno al settimo!”.
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