Gli schieramenti sulla finire del commissariamento

Le date sono oramai ben note. Il 15 e il 16 maggio sono le giornate per le elezioni comunali di Bologna 2011. Trattasi di una elezione molto attesa e molto sentita dagli emiliano-romagnoli che tenderà ad indicare il futuro sindaco Bologna dopo le dimissioni di Flavio Delbono, destituitosi al seguire dello scandalo “Cinzia-gate”. Il confronto principale, considerato il numero di abitanti, avrà ovviamente luogo sotto le due torri dove i cittadini daranno la loro preferenza al prossimo rappresentante della città, un evento che spezza la pesante catena di tanti mesi votati al commissariamento. Intanto il clima è in fermento: Aldrovandi declama un secco no al Pdl per quanto concerne un’alleanza all’interno dei quartieri; Lorenzo Tomassini aveva già in precedenza fatto “appello all’intelligenza e all’onestà intellettuale di tutti”, per tentare di evitare una “clonazione” delle varie liste il “che favorirebbe il centrosinistra”. Dal canto suo il Pdl fa sapere che le liste sono ormai pronte e che lasciano comunque aperta la porta poiché l’obiettivo è quello di garantire, allo schieramento alternativo al centrosinistra, una solida vittoria. Certo non si fa attendere la risposta netta di Aldrovandi che annuncia: “Correremo da soli nei quartieri”. Risulta quindi palese che la due giorni che terrà le urne aperte per buona parte dei comuni della regione fa sentire senza remore la sua importanza; anche a Rimini dove si sta per eleggere il sostituto di Alberto Ravaioli, che lascia dopo due mandati all’interno dell’amministrazione della città Malatestiana. Per quanto concerne eventuali ballottaggi, riguardanti i comuni che superano i 15mila abitanti, questi si svolgeranno a partire da due settimane dopo la prima elezione.
Maggiori informazioni : aldrovandi sindaco bologna

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