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  • Bernardini affonda su Merola: mancanza di sensibilità verso la città e suoi cittadini

    Elezioni comunali Bologna 2011. Bernardini, aspirante sindaco bologna in corsa per il centro-destra Pdl/Lega, lancia un affondo sul candidato Pd Virginio Merola affermando che “…è simpatico come Cofferati”. La costosissima campagna elettorale di Merola avanza tra le pericolose macerie di polemiche nate dall’assenza, giustificata “per indisposizione”, del candidato Pd alla celebrazione riguardante l’anniversario della cacciata dei nazifascisti da Bologna tenutasi il 21 marzo scorso. Manes Bernardini ha esternato il concetto che si tratta di una mancanza ben più grave della semplice “assenza fisica”, si tratta infatti di “mancanza di sensibilità” verso i cittadini e la storia della città, un atteggiamento già sperimentato con l’ex-sindaco Cofferati e velocemente bocciato dal capoluogo. Bernardini prosegue affermando che si ha l’idea di trovarsi di fronte ad una “scatola cinese”, un ripetersi del metodo fallimentare già precedentemente adottato. Per il candidato del Carroccio il suo antagonista del Pd si è ormai trasformato in una barzelletta, questo a causa dei continui “scivoloni”, che avvengono a causa del corto-circuito egli stesso genera all’interno del suo mondo. Merola ha per il momento mantenuto la promessa di essere presente per il 66esimo anniversario della Liberazione dello scorso lunedì 25 aprile in piazza nettuno. Il candidato del centro-sinistra aveva reso noto tramite l’account di Facebook che si sarebbe preso un breve periodo di “riposo intelligente” in concomitanza con le festività pasquali in modo da presentarsi adeguatamente pronto per la “battaglia finale”.

  • Gli schieramenti sulla finire del commissariamento

    Le date sono oramai ben note. Il 15 e il 16 maggio sono le giornate per le elezioni comunali di Bologna 2011. Trattasi di una elezione molto attesa e molto sentita dagli emiliano-romagnoli che tenderà ad indicare il futuro sindaco Bologna dopo le dimissioni di Flavio Delbono, destituitosi al seguire dello scandalo “Cinzia-gate”. Il confronto principale, considerato il numero di abitanti, avrà ovviamente luogo sotto le due torri dove i cittadini daranno la loro preferenza al prossimo rappresentante della città, un evento che spezza la pesante catena di tanti mesi votati al commissariamento. Intanto il clima è in fermento: Aldrovandi declama un secco no al Pdl per quanto concerne un’alleanza all’interno dei quartieri; Lorenzo Tomassini aveva già in precedenza fatto “appello all’intelligenza e all’onestà intellettuale di tutti”, per tentare di evitare una “clonazione” delle varie liste il “che favorirebbe il centrosinistra”. Dal canto suo il Pdl fa sapere che le liste sono ormai pronte e che lasciano comunque aperta la porta poiché l’obiettivo è quello di garantire, allo schieramento alternativo al centrosinistra, una solida vittoria. Certo non si fa attendere la risposta netta di Aldrovandi che annuncia: “Correremo da soli nei quartieri”. Risulta quindi palese che la due giorni che terrà le urne aperte per buona parte dei comuni della regione fa sentire senza remore la sua importanza; anche a Rimini dove si sta per eleggere il sostituto di Alberto Ravaioli, che lascia dopo due mandati all’interno dell’amministrazione della città Malatestiana. Per quanto concerne eventuali ballottaggi, riguardanti i comuni che superano i 15mila abitanti, questi si svolgeranno a partire da due settimane dopo la prima elezione.
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