Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori commenta il caos che ha colpito la Capitale nei giorni del vertice Fao
Roma – Il traffico romano vive momenti d’inferno. Il vertice Fao che vede riunite 126 delegazioni straniere, i lavori stradali sulla Tangenziale e in via Nazionale, la protesta degli studenti e degli agricoltori a cavallo di 300 trattori hanno recato un duro colpo al già fragile equilibrio della viabilità urbana. “Il problema della fame è di vitale importanza per milioni di persone”, commenta il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, che aggiunge: “Purtroppo l’altra faccia della medaglia è la situazione caotica generata da 3 giorni terribili di zone rosse, proteste, cortei, e deviazioni stradali. Roma non può permettersi 2 o 3 manifestazioni al giorno, per quanto ai cittadini debba essere garantita la possibilità di protestare per i propri diritti. L’amministrazione deve stabilire una regolamentazione in merito, affinché gli abitanti della Capitale possano convivere con iniziative di varia natura, e non nutrano verso esse un sentimento di indifferenza. Sarebbe, dunque, ancor più dannoso – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – se le difficoltà di gestione, oltre a danneggiare la vita dei romani, rendessero inutili le ragioni degli scioperi dei lavoratori”.
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