“Manuale di sopravvivenza” per poveri, Tortosa commenta

Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Necessario ridurre la povertà nella Capitale e incentivare l’occupazione dei ceti meno abbienti”

Roma – «Fortunatamente esistono comunità come Sant’Egidio che fanno della solidarietà il loro cavallo di battaglia aiutando le persone in difficoltà con dedizione e premura. Ma i gesti di altruismo verso i disagiati dovrebbero giungere da tutta la collettività per creare i presupposti di un cambiamento sociale». Queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito alla nuova guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi 2010” pubblicata dalla Comunità di Sant’Egidio, elenco indispensabile per chi costretto a sopravvivere alla città attraverso espedienti.

Si tratta di un vero e proprio vademecum per poveri che, in base alle ultime ricerche, in questi mesi di crisi sono aumentati esponenzialmente. Secondo i responsabili di Sant’Egidio ogni anno sono migliaia le persone che si rivolgono alla comunità in cerca di aiuto e sono almeno 7 mila i senza casa. «Il problema della povertà coinvolge tutti, ecco perché non possiamo stare fermi di fronte alla disperazione di queste persone», continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro. «Talvolta basta un semplice gesto di altruismo per aiutare queste persone, senza dimenticarsi anche di quelle categorie che vivono quasi sulla soglia della povertà ma che, prima della crisi, erano persone “normali”»

E’ infatti sempre più corretto parlare dei nuovi poveri, gente “insospettabile” che improvvisamente non riesce a sostenere il peso economico della recessione, ritrovandosi con problemi di sfratto o affitto (almeno 50 mila). «Una questione così delicata non può non scuotere le coscienze di tutti noi, classe politica compresa. Quello che auspico – conclude Tortosa – è che il governo si muova su questa direzione lavorando contemporaneamente e in modo efficiente alle politiche occupazionali, creando i presupposti per superare la crisi e aiutare giovani e famiglie a ritrovare la serenità di vivere».

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