Scontro su orario Ztl a Roma, Tortosa smorza i toni

Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “E’ già un momento di crisi, prolungare la chiusura dei varchi elettronici fino alle 20 significherebbe impedire a tutti di fare acquisti”

Roma – Da un lato i commercianti, dall’altro i residenti. A pochi giorni dalla data di inizio dello shopping natalizio, tradizionalmente fissata per l’8 dicembre, si fa duro il braccio di ferro sull’orario di chiusura della Ztl nel centro storico della Capitale. Lo scontro si preannuncia aspro ed è approdato persino in Campidoglio, dove l’assessore al commercio Davide Bordoni e quello alla mobilità Sergio Marchi hanno creato due opposti schieramenti a tutela del segmento di competenza. Il primo, infatti, propone che la chiusura dei varchi elettronici non si protragga oltre le 18; Marchi, invece, insieme con il delegato del sindaco per il centro storico Dino Gasperini, appoggia i residenti, che ne chiedono il prolungamento fino alle 20. Nei prossimi giorni il sindaco Alemanno e la giunta dovranno esprimersi, ma è molto probabile che il piano di mobilità per il periodo festivo ricalcherà quello dello scorso anno, con varchi della zona a traffico limitato chiusi fino alle 20 e un contestuale potenziamento delle linee di bus.

“Rimango sorpreso del fatto che persino tra due assessori del centrodestra non si riesca a trovare un’intesa sulla gestione del centro storico negli orari natalizi”, ha commentato Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, che nonostante comprenda le esigenze dei residenti invita a una riflessione: “Bisogna tener presente – spiega – che il problema è un altro. Prolungare fino alle 20 l’orario di chiusura dei varchi elettronici significa vietare praticamente a tutti la possibilità di acquistare sotto Natale. C’è già una crisi, ogni giorno si prospettano centinaia di nuovi disoccupati, la gente ha una propensione al consumo già di per sé bassa. Credo che in questi giorni noi tutti dobbiamo dare una mano – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – , perciò mi sento di condividere le richieste dei commercianti, perché se con la profonda crisi che è in atto contano su questi giorni per limitare i danni io credo che noi tutti dobbiamo confrontarci con il giusto spirito, dando, magari a festività concluse, una risposta più efficace in materia di mobilità anche ai residenti”.

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