Gelosia d’ufficio


Consigli per gli uomini che temono il rapporto tra colleghi

Ore di interminabili riunioni, settimane, gomito a gomito, condividendo stress e soddisfazioni professionali, pause pranzo trascorse tra confidenze e pettegolezzi. In ufficio nascono rapporti che vanno al di là della sfera lavorativa, vere e proprie amicizie, momenti di complicità tra colleghi che rendono gelosi il 65% degli uomini. A rivelarlo è il club per single di Eliana Monti che ha stilato una lista di consigli per sopravvivere al fianco di una donna in carriera.

In primo luogo per combattere la gelosia è importante, secondo gli esperti del Club per Single, conoscere l’ambiente, la professione e soprattutto i colleghi della propria anima gemella. Interagire e cercare di capire il contesto in cui nascono e si sviluppano certe amicizie può, infatti, essere utile a comprenderne le dinamiche ed affievolire così i sospetti circa presunte relazioni tra compagni di lavoro.

“La gelosia, sentimento irrazionale, può acuirsi nel momento in cui non si ha il pieno controllo, la percezione reale di quello che è l’ambiente lavorativo della propria compagna, spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo Club per Single. Spesso gli uomini tendono ad ingigantire situazioni di ordinaria routine, quale una pausa caffè o un paio di minuti di break dall’attività lavorativa, trascorsi con un collega di sesso maschile, perché semplicemente non conoscono la natura del loro rapporto che, per lo più, è di sincera amicizia e reciproca solidarietà.”

Per evitare di alimentare possibili discussioni e pettegolezzi, quando il sospetto attanaglia è preferibile condividere il problema con la propria compagna e non cercare l’approvazione degli altri colleghi di ufficio che potrebbero inizialmente mostrarsi solidali, ma col tempo, alle spalle, sottolineare con battute o frasi equivoche la morbosità nei confronti della partner.

Nonostante possa essere una strategia pericolosa, per fugare qualsiasi dubbio di un possibile tradimento, gli esperti del club per single consigliano di sorprendere la partner con improvvisi inviti a pranzo che oltre ad essere un piccolo espediente per “controllare”, possono rivelarsi anche piacevoli momenti da trascorrere insieme. In ultima analisi è meglio evitare di palesare la propria possessività, tempestando di chiamate, sms o e-mail la propria lei durante le ore di ufficio, in modo da non farla sentire una sorvegliata speciale.

“Molto spesso più che di gelosia nei confronti dei colleghi, gli uomini soffrono di invidia verso quei compagni di lavoro che condividono molto più tempo con la partner rispetto a quanto loro stessi vorrebbero poter fare” spiega Eliana Monti. “Spesso l’insicurezza nasce dalla paura che la propria lei possa essere attratta da un altro solo perché presente nella sua vita per un numero superiore di ore. La realtà che bisognerebbe sempre tenere in mente è però una sola: il collega è un compagno di lavoro, il proprio uomo è la scelta per la vita intera.”

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