Ama spende 500.000 euro per trattare rifiuti a Padova, Tortosa sconfortato

Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Che sia fatta chiarezza una volta per tutte sul come e perché vengono spesi i soldi dei contribuenti”

Roma – “Esigo che il presidente dell’Ama renda pubbliche le delibere relative ai costi di trasporto e trattamento dei rifiuti organici negli stabilimenti di Padova. La municipalizzata, che sta vivendo un particolare periodo di recessione, come può permettersi il lusso di scialacquare denaro pubblico così facilmente senza aver prima provveduto ad individuare delle valide soluzioni alternative?”. Questo è il dubbio sollevato dal vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, sulla decisione dell’Ama di trasferire a Padova 2800 tonnellate di umido per la riconversione in compost. Il costo dell’operazione è di 500.000 euro. L’amministratore delegato dell’azienda capitolina, Franco Panzironi, sostiene che la scelta di indirizzare i rifiuti organici negli impianti della città veneta sia dovuta all’incapacità dello stabilimento di Maccarese di far fronte alle oltre 4000 tonnellate di umido provenienti dai comuni dell’hinterland romano.

“Dopo la cessione da parte del Comune dell’ex Centro Carni, ci ritroviamo nuovamente di fronte a una vicenda ai limiti dell’assurdo; oramai da quando il centrodestra è al potere in questa città non mi stupisco più di nulla – aggiunge desolato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –. Ogni giorno le tasche di noi contribuenti vengono aggredite, ma che fine faccia questo denaro e il modo in cui venga investito nessuno ne è a conoscenza. Aspettiamoci la prossima mossa”.

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