Protesta inquilini Enpaia per aumenti affitto, lo sdegno di Tortosa

Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Grava sui ceti più poveri il peso della deriva del Paese”

Roma – “Dopo aver svolto un importante ruolo calmierante nel mercato immobiliare, da alcuni anni ormai gli enti assistenziali si sono trasformati in imprenditori”. Questo il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in merito alla protesta degli inquilini dell’Enpaia, davanti alla sede romana della fondazione. I locatari delle case di proprietà dell’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati dell’agricoltura, si aspettavano infatti un leggero ritocco del canone d’affitto, compreso tra i quattrocento e i cinquecento euro, salvo poi scoprire aumenti pari a più dell’ottanta per cento. Le vibranti lamentele degli affittuari sono inoltre rivolte ai sindacati, rei di aver firmato senza delega a rappresentarli, l’accordo per il rinnovo delle condizioni di locazione, che priva il conduttore del diritto di prelazione in caso di vendita e prevede un cospicuo aumento del deposito cauzionale.

“Siamo di fronte ad una nuova emergenza abitativa – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – che rischia di lasciare senza un tetto centinaia di famiglie. Invece di porre un freno all’escalation dei prezzi degli affitti, si mettono i cittadini di fronte all’alternativa di abbandonare la propria casa o rischiare lo sfratto. Il Paese è alla deriva e la disperazione dei più disagiati dilaga – conclude amaramente Tortosa – nella totale indifferenza delle istituzioni preposte”.

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