Il vicesegretario regionale dell’IdV: “Necessario un solo ufficio per le pratiche”
Roma – “La lentezza burocratica italiana si dimostra anche per le opere pubbliche, che a Roma potrebbero partire rilanciando l’economia e il lavoro nel periodo che stiamo vivendo”. Questa la reazione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, di fronte alla situazione in cui vive l’imprenditoria edile della Capitale. Nella città ci sono lavori per circa due miliardi di euro in opere pubbliche da mettere in cantiere che stentano a partire a causa di errori tecnici, per scarsa cultura degli imprenditori, ma anche per l’estrema lentezza con cui si realizzano le opere pubbliche che scoraggia banche e imprese. La conferma arriva anche dall’Università Bocconi che in uno studio ha dimostrato come su 100 progetti presentati a livello nazionale in project financing, 80 si sono rilevati un nulla di fatto. Ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera ha incontrato gli imprenditori della Fedilter-Confcommercio, per proporre di accelerare i tempi istituendo un tavolo operativo per siglare insieme, amministratori, tecnici ed imprenditori, un patto di collaborazione.
“Più che errori tecnici e scarsa cultura, quello che veramente ostacola il decollo dell’edilizia in Italia è l’estrema lentezza con cui tutto deve essere programmato – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –. Si è parlato tanto della riforma delle procedure per abbreviare i tempi e limitare la confusione delle pratiche, ma a quanto pare non è stato fatto nulla. È necessario – conclude Tortosa – che si agisca subito su questa problematica e che si istituisca un solo unico ufficio che possa sbrigare tutte le pratiche e snellire i tempi di attuazione”.
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