Stop ai kebab nel centro storico romano, il plauso di Tortosa

Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Restituiamo Roma alla romanità e al suo valore originario”

Roma – Dal 9 ottobre 2009 i giovani romani e i turisti hanno dovuto dire addio al kebab notturno nelle vie del centro; è questa la conseguenza della delibera, approvata nell’aula Giulio Cesare e voluta fortemente dal delegato al centro storico Dino Gasperini, che presenta rigidi vincoli alle attività commerciali per porre rimedio alla continua proliferazione di esercizi di scarsa qualità nelle vie storiche dannosi per l’immagine della Capitale.

Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha commentato: “Il problema delle attività commerciali nel centro non deve essere sottovalutato; spesso infatti esercizi di questo tipo tendono ad impoverire il ruolo di una città come Roma che archeologicamente può e deve essere considerata un museo a cielo aperto. E’ giusto intervenire per restituire alla Capitale quell’antico valore che negli ultimi anni si era perso a causa di questo tipo di attività”.

Paninoteche, gelaterie, autofficine e rosticcerie saranno quindi vietate nelle aree di piazza Navona, Trastevere, Fontana di Trevi e tra Campo De’ Fiori e via Giulia dove potranno essere aperti solo negozi artigianali. “La nostra città deve essere amata per il suo patrimonio storico – conclude il vicesegretario del partito guidato da Antonio Di Pietro – per i negozi di antiquariato, per le librerie e per la sua cultura. I vincoli posti in passato non erano sufficienti a bloccare il fenomeno delle paninoteche e dei venditori di kebab. Mi auguro che iniziative del genere servano a restituire ai romani la loro città per quello che è realmente e rappresenta”.

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