Mese: Ottobre 2014

  • The fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lad luxe: the fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lads. Eshays. You know them when you see them. Like Britain’s chavs, the Australian youth subculture is widely regarded with disdain. Unless you work in fashion. There, you might still loathe their alleged past times of drug use or spray painting, but you might have also referenced them in a magazine shoot recently. Independent fashion publications are making lad style “cool” and in doing so, they’re reducing disadvantage to a trend.

    The word “lad” serves as a class-based slur directed towards white underclass youths in Sydney, where the subculture is strongest. Seen to originate from the city’s west and south west (regions with high rates of poverty), the group are portrayed as a violent, feral blight, spreading like vermin into the suburbs.

    As the descriptions go: they wear striped polo shirts, sports shorts, Nike TN sneakers, they carry bumbags over one shoulder, wear white caps, chain smoke and their preferred brands are Nautica, Saucony and Polo Ralph Lauren. They also use a lot of pig latin, to onfusecay hetay opscay. Their displays of conspicuous consumption, paired with an allegedly violent, sportswear silhouette, make for one attractive summer look for middle class kids seeking to antagonise their parents. And thus, lad luxe.

    Photo: kissydressinau.com short formal dresses

    The more lads and lasses (the female counterpart) are portrayed as “gangs that attack in numbers…the biggest scurge across Sydney,”the more contempt wider society has for them. They’re routinely caricaturised as dangerous and deeply associated with the young working class, as if the traits of amorality and a “poverty of ambition” are inherent in underprivileged groups and completely independent of cultural and economic factors. But that’s not the only result of representation that insists a lad’s fate is to either “grow out of their crew or enrol at Long Bay University.”

    Nothing of value is seen to arise out of lad culture, but its image of vulgar dress codes and nihilistic disregard for authority is like a drug to the (by contrast) privileged creators and consumers of youth-focused fashion magazines such as F**king Young, Razou, Sneaky and my own publication Oyster — all of whom have produced editorial shoots featuring lads.

    Undeniably working class signifiers abound in these shoots, with professional models placed (awkwardly) in urban settings and shoots given obvious titles like “western civilisation”, “eshay” and “ladz”. It’s one of the most interesting and undoubtedly problematic developments in fashion in the last few years and nobody wants to admit complicity. Including myself, until now.

    The line goes that fashion is simply uninterested in issues of political correctness and in the realm of creativity, anything goes. But stylised depictions of lad culture rescind the myth that fashion is blind to class. Rather, they carry the weight of a fetishising, privledged gaze, because to caricaturise is to disparage. The message is that working class culture and style is only valuable when we say it is.

    Class is a process of classification rather than just quantitative economics, after all. It’s about taste – and who gets to define it. Lad luxe (as my colleague Chris first jokingly defined it) reinforces the myth that the working class don’t have the natural refinement of the bourgeoisie, who see it as their project to translate and co-opt lad style for the discerning consumer. A sanitised trend like that can make a lot of money, while superficially assuaging the class inequalities it actually enforces.

    But the local fascination with lads is only indicative of a wider trend. It may be that the western world on the whole is undergoing a collective psychosis, symptomatic of social anxiety surrounding the growing gap between the rich and poor. It could just be that fashion is a plagiarist at heart — not necessarily a bad thing, as this is often what “holding a mirror” to society means in practice. Regardless, the bottom rungs are being thought of as modern muses in the same way that the art tradition of Orientalism marked the bodies of the “other” as exotic and therefore were compelled to represent and categorise them – an act which only served to further notions of supposed inherent difference.

    Lad luxe demonstrates fashion’s admirable mission to abdicate norms of sartorial acceptability, but simultaneously sets up a barrier between those who “get it” ie the irony-literate middle class, and those who are left out of the joke ie the lads, who despite being the source of inspiration, are deemed social scum. This type of stealth wealth reveals a counter-snobbery that’s as snobby as they come.

    Also ReaD: http://www.kissydressinau.com/white-formal-dresses

  • Le attrezzature pizzeria necessarie per tavole calde e rosticcerie

    Il segreto di una buona pizza non risiede solo nella scelta di ingredienti di prima qualità, è necessario anche dotarsi di attrezzature per pizzeria adeguate, che aiutino a snellire ed ottimizzare tutti i passaggi che avvengono all’interno di una pizzeria, dalla preparazione della pizza, alla vendita al cliente.
    Chi vuole aprire o rimodernare una pizzeria a taglio o da asporto dovrà scegliere con cura tanto le attrezzature pizzeria da posizionare all’interno della cucina professionale, quanto l’arredamento della sala dove i clienti potranno acquistare la pizza.
    Le attrezzature per pizzeria imprescindibili sono ovviamente le impastatrici professionali ed i forni pizzeria. Per quanto riguarda le prime, le impastatrici a forcella rappresentano un ottimo investimento in relazione al rapporto qualità/prezzo: risultato soddisfacente e costi più contenuti rispetto alle impastatrici a spirale o a bracci tuffanti. La scelta del modello di forno professionale dipende invece dal tipo di impianto di alimentazione di cui si dispone in cucina (a gas o elettrico) e dal volume di pizza che si prevede, in particolare nei momenti di picco di richiesta.
    Le altre attrezzature per pizzeria necessarie riguardano quelle per la preparazione e la conservazione degli ingredienti e dei prodotti cotti come abbattitori di temperatura, armadi frigo, tagliamozzarelle, affettatrici professionali e così via. Molto dipende anche dal tipo di offerta che si intende effettuare, per esempio solo pizza oppure piatti da tavola calda, kebab ecc.
    Aspetto delicato relativo alla cucina professionale di una pizzeria è l’impianto di aspirazione. La tipologia da predisporre dipende dalla metratura della cucina e dalle restrizioni previste dalla ASL di appartenenza. In generale è possibile scegliere tra cappe aspiranti centrali o con sbocco a parete, con motore integrato o esterno e ovviamente con potenza di aspirazione differente.
    Anche l’arredamento della sala destinata alla vendita non deve essere sottovalutato: il primo elemento da acquistare è senza dubbio l’espositore per la pizza e gli altri alimenti, che può essere refrigerato o neutro. Oltre alla bilancia, al registratore di cassa ed un eventuale distributore di bevande, bisogna infine ricordare che i clienti apprezzeranno molto la possibilità di fermarsi nel locale per una veloce pausa e per questo motivo è consigliabile realizzare un piccolo spazio adatto allo scopo e renderlo accogliente dotandolo con tavolini, sgabelli e sedie comode, ma al tempo stesso pratici da pulire.
    AllForFood, negozio online leader nel settore delle attrezzature e l’arredamento per la ristorazione, propone una vasta scelta di attrezzature professionali per pizzerie, rosticcerie e tavole calde, come espositori refrigerati, armadi frigo, impastatrici professionali e sgabelli, per poter allestire la propria attività con qualità e risparmio.

  • La nuova linea di Fas Italia: “I saponi d’Italia”

    Fas Italia è lieta di presentare una nuova linea di prodotti di cortesia dedicata ai profumi dell’Italia. La novità assoluta consiste non soltanto nella raffinatezza e qualità del prodotto, ma nel fatto che per la prima volta questi cosmetici saranno disponibili anche per la commercializzazione al dettaglio e non soltanto per le forniture alberghiere.

    Fas Italia - I saponi d'Italia Firenze, 27 ottobre 2014 – Fas Italia, azienda specializzata nel settore delle forniture alberghiere, forte dei continui apprezzamenti ricevuti non solo dai partner, ma anche dagli ospiti che frequentano le strutture ricettive dei propri clienti, ha deciso di mettere in produzione una nuova linea di prodotti ispirata ai profumi e ai colori del Bel Paese.

    I prodotti della linea cortesia di Fas Italia sono molto apprezzati anche dai clienti delle strutture ricettive partner, che hanno espresso il loro parere positivo riguardo l’uso di tali lozioni e saponi. Fas Italia, consapevole del successo ottenuto dalla propria linea di prodotti di cortesia, ha ideato il marchio “I saponi d’Italia”, una linea completa che comprende shampoo doccia, saponi e sali da bagno. I prodotti, naturalmente, presentano confezioni più grandi rispetto ai formati presenti in albergo, e sono perciò adatti per un utilizzo familiare.

    “I saponi d’Italia” saranno distribuiti attraverso erboristerie, parafarmacie, farmacie e negozi di souvenir. Lo scopo principale è quello di far conoscere dei prodotti made in Italy a una più ampia fascia di pubblico, dando la possibilità ai turisti in visita nel nostro Paese di poter ritrovare il piacere derivante dall’uso di questi saponi anche una volta finita la vacanza.

    La prima serie della nuova linea “I saponi d’Italia” è ispirata ai prodotti della terra e ha come componente principale l’olio di oliva, ingrediente noto per le sua grandi proprietà benefiche. L’olio, infatti, è indicato per l’uso cosmetico in quanto è idratante, emolliente e protettivo; di conseguenza, questi prodotti hanno la funzione di migliorare l’aspetto e la morbidezza della pelle contrastando l’invecchiamento causato dai raggi solari. I cosmetici della linea Olio di Oliva sono realizzati con estratti di olio di oliva rigorosamente italiano.

    Ma le novità non finiscono qui. La prossima collezione sarà infatti dedicata all’uva, le cui azioni terapeutiche sono note fino da tempi molto antichi. Le componenti presenti nell’uva contrastano l’invecchiamento cutaneo; inoltre, i polifenoli contribuiscono a mantenere elastica e tonica la pelle.

    “I saponi d’Italia” é il terzo marchio registrato di Fas Italia, e si va ad affiancare a “BioFrost“, il noto frigobar di design caratterizzato dalla porta rivestita con prodotti naturali che creano un effetto unico e particolare, e al “Minibar delle Bontà“, che propone un nuovo concept di prodotti da inserire all’interno del minibar tra cui prodotti naturali, cool e biologici, ideati per andare incontro alle nuove esigenze dei turisti italiani e stranieri. Infine, annoveriamo anche il brevetto di design relativo a minibar personalizzabili con immagini, disegni o foto su richiesta del cliente.

    Fas Italia è pronta a conquistare una fetta di mercato che si rivolge direttamente al consumatore finale, tramite rivenditori specializzati, consentendogli di usufruire di prodotti di alto livello qualitativo e made in Italy non solo in vacanza, ma anche per concedersi una coccola quotidiana.

    Fas Italia
    Via Giuseppe la Farina, 30R, Firenze
    Tel: 055 470536-0552479578

  • Interroll: Alta cucina al Cibus Tec

    Interroll, tra i principali produttori e fornitori mondiali di prodotti e servizi nel campo dell’intralogistica, partecipa alla manifestazione fieristica Cibus Tec che si apre oggi presso i padiglioni della Fiera di Parma.

    Interroll è la sola azienda in Italia a attestare l’assoluta perfezione igienica dei suoi mototamburi sincroni attraverso la certificazione EHEDG, oltre a quelle Ecolab e USDA/FDA. Questo pone il prodotto di Interroll in una posizione di assoluta preminenza in quanto a garanzia di asetticità della produzione.

    Questa prerogativa è fondamentale per ottenere all’estremità della filiera alimentare un prodotto igienicamente perfetto: un cibo incontaminato che potrà essere preparato in modo eccellente.

    Dunque Interroll ha posto l’ingrediente igiene al vertice della propria attenzione, esattamente come lo chef stellato Davide Oldani.

    Questa attenzione all’igiene ha fatto convergere Interroll e lo chef Oldani. Dalla convergenza è nato un incontro sul tema e su una rappresentazione simbolica dell’importanza dell’elemento igiene non solo in cucina, ma sin dall’inizio della filiera industriale del cibo.

    Come per l’alta cucina dello chef Oldani, il settore alimentare deve porre l’igiene alla base di un efficace sistema intralogistico o nei macchinari dedicati alla produzione o al confezionamento.

    Interroll garantisce i propri clienti attraverso prodotti certificati, quali il proprio mototamburo sincrono un compatto azionamento in acciaio inox.

    La tematica che Davide Oldani e Interroll svilupperanno giovedì 30 ottobre alle ore 12,00 presso lo stand C062 del Padiglione 3 della Fiera Cibus Tec, è dunque come l’igiene sia importante sia per un efficace sistema intralogistico dedicato al settore alimentare come anche per la creazione di una ricetta prelibata e gustosa.

    Davide Oldani, classe 1967, formatosi alla scuola di Gualtiero Marchesi, è uno dei più noti chef italiani. La sua è una cucina “pop” che valorizza l’equilibrio tra i contrasti e definisce il design come un contenitore capace di mettere in risalto il contenuto. Nel 2003 ha aperto il suo ristorante, il D’O a Cornaredo, proprio dove ha sede Interroll Italia. Oldani oltre a essere l’eccellenza dell’alta cucina italiana, è uno strenuo sostenitore dell’igiene in ogni fase della lavorazione del cibo.

    Nell’incontro allo stand Interroll racconterà come questo elemento sia fondamentale per la buona riuscita delle sue ricette. E lo farà cucinando per gli ospiti uno dei piatti che lo hanno reso famoso nel mondo.

  • PIANCAVALLO DA DIMENTICARE PER PR GROUP

    Dolo (Ve), 28 Ottobre 2014 – Nè l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche né quello valido per il Trofeo Rally Nazionale ha sorriso a PR Group che conclude la propria trasferta al Rally di Piancavallo numero ventotto con i propri portacolori costretti ad alzare bandiera bianca prematuramente.
    Molto atteso alla vigilia era l’esordio della nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A condotta da Matteo Luise, in coppia con il compaesano Luca Trovò, che muoveva i primi passi in terra friulana concretizzando un progetto che si protraeva da diversi anni.
    Nonostate fossero stati messi in conto alcuni possibili problemi di gioventù nessuno poteva prevedere il calvario al quale il pilota polesano stava andando incontro.
    Dopo aver rilevato un problema alle pompe benzina a poche ore dalla partenza, e vista l’impossibilità di riparare il danno, Luise prendeva comunque il via vedendosi costretto a parcheggiare la vettura dopo i primi chilometri di trasferimento.
    Grazie alla formula del super rally e al lavoro incessante del proprio team l’adriese si presentava allo start della Campone alla Domenica mattina alla ricerca dei primi riscontri cronometrici per capire il livello di competitività.
    Obiettivo purtroppo non raggiunto in quanto, poco dopo l’inizio della speciale, una taratura troppo rigida dell’autobloccante portava Luise ad un’innocua uscita ma senza nessuna possibilità di rientrare sulla sede stradale.
    Piancavallo da dimenticare anche per Matteo Righini che, dopo essersi messo in mostra nel precedente Rally Day della Carnia, si presentava al via dell’ultimo round valido per il TRN alla ricerca di conferme.
    Che non fosse la sua giornata il pilota della Renault Clio Williams gruppo A, affiancato da Beatrice Amato alle note, lo aveva già intuito al Sabato con problemi durante le ricognizioni e con il tempo imposto attribuito sulla speciale di apertura che di fatto rimandava tutti al giorno seguente.
    Nonostante un ritardo nello start della Campone, che quindi vedeva Righini partire con gomme fredde, il cronometro sanciva un ottimo nono tempo assoluto e quarto di classe A7 seppur con una leggera toccata.
    Sarà il successivo Monte Rest a porre la parola fine alle speranze del talentuoso ventenne alla sua terza apparizione assoluta in un rally.
    Sul finale dello storico tratto cronometrato Righini incappa in una buca, probabilmente non rilevata durante le ricognizioni, che scompone la trazione anteriore transalpina e la fa impattare contro un muro chiudendo così la partita.
    A nulla è valso l’ammirabile tentativo di arrivare sino al riordino in quanto si è purtroppo dovuto constatare che i danni accusati in seguito all’uscita di strada non permettevano a Righini di continuare il proprio Piancavallo.
    Resta comunque quel nono tempo assoluto, unitamente a quanto mostrato in Carnia, che lascia presagire un futuro roseo per l’alfiere PR Group.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • I-FORCE: creato da Volpi Originale per una potatura veloce e perfetta

    La volontà di rinnovarsi costantemente per soddisfare le esigenze dei propri clienti ha portato Volpi Originale, storica azienda del settore del giardinaggio, all’ideazione del nuovissimo potatore elettronico I-FORCE.

    Alta tecnologia e semplicità d’utilizzo si uniscono in un prodotto affidabile, dalle prestazioni eccellenti e che rispetta l’ambiente.

    I-FORCE permette di ottenere un risultato eccezionale nella potatura in qualunque situazione e, grazie ad un sofisticato sistema elettronico, è possibile controllare in qualsiasi momento la macchina e i suoi parametri di funzionamento e personalizzare le principali funzioni.

    Uno studio approfondito dell’ergonomia ha condotto alla realizzazione di una perfetta impugnatura antiscivolo realizzata in materiale soft touch. Lo zaino è leggerissimo e completo di fodero, pensato per massimizzare il comfort di chi lo utilizza; la batteria in Litio Polimeri di ultimissima generazione ha un peso molto basso e ha un’autonomia di due giornate di lavoro.

    Il display grafico mostra le informazioni in tempo reale: comandi e regolazioni sono facili e immediati da utilizzare. Funzioni come il taglio a ripetizione e l’apertura media regolabile rendono questo sorprendente potatore elettronico gradevole nell’utilizzo di ogni giorno. La modalità di spegnimento rapido “standby” consente di spostarsi da una pianta all’altra in totale sicurezza. Velocità di taglio, precisione e versatilità contribuiscono ad ottenere una produttività elevata, aspetto fondamentale per l’utilizzatore professionale.

    La batteria ricaricabile, la completa assenza di combustibili e le emissioni pari a zero permettono di operare nel più totale rispetto dell’ambiente, mentre la bassissima rumorosità e l’assenza di vibrazioni aiutano a rendere il lavoro più piacevole.

    Scopri tutte le caratteristiche dettagliate dell’innovativo e tecnologico potatore elettronico I-FORCE nella scheda tecnica del prodotto.

  • Come scegliere il broker per investire nel forex

    Investire nel forex era, fino a qualche anno fa, una prerogativa assoluta dei traders professionisti. Oggi, invece, i broker hanno ampliato la loro offerta anche ai clienti retail, ossia ai piccoli traders amatoriali rendendo di fatto possibil a tutti, o quasi, la possibilità di guadagnare con le valute.

    Il primo passo per avvicinarsi a questo mondo, dando per scontato che è necessario avere una conoscenza di base del mercato forex, è proprio la scelta del broker che deve essere fatta con consapevolezza. La domanda che ci si sente fare spesso dai neofiti è: quale broker forex devo scegliere? Ovviamente, come si può facilmente immagginare, non è possibile dare una risposta univica perchè molto dipende da situazione a situazione.

    Ogni trader dovrebbe valutare la scelta del broker in funzione delle proprie caratteristiche di investimento. Tuttavia è possibile dare qualche suggerimento di base che potrà essere utile ai principianti per prendere consapevolezza di questa importante scelta.

    1) Commissioni: a seconda della tua strategia di investimento potrebbe rivelarsi più conveniente un intermediario piuttosto che un altro. Se, ad esempio, sei solito investire sul brevissimo periodo troverai più vantaggioso scegliere un broker che propone commissioni con tariffe a scalare che diminuiscono all’aumentare del numero delle operazioni. In altri casi si potrà trovare più conveniente un piano commissionale fisso.

    2) Sicurezza: è fondamentale che il broker sia regolamentato dalla Consob, o da un organo equivalente a livello europeo. In questo caso si potrà stare più tranquilli che i soldi depositati sul conto saranno garantiti.

    3) Assistenza: anche questo è un aspetto importante. L’intermediario deve garantire un’assistenza sempre disponibile e puntuale.

    4) Bonus di benvenuto: il bonus di benevenuto può variare da poche decine di euro fino ad un massimo di 2 mila. Molto dipende dall’offerta del broker e dal capitale che si versa sul conto nella fase iniziale.

  • Arbor CloudSM per service provider fornisce agli ISP accesso a oltre 1Tbps di dati per la mitigazione on-demand intelligente

    Arbor Networks Inc., leader nelle soluzioni per la protezione da attacchi DDoS e minacce avanzate rivolte a reti enterprise e service provider, ha annunciato la disponibilità della soluzione Arbor CloudSM DDoS Protection per service provider. Con Arbor Cloud i service provider possono far leva sulle capacità di mitigazione di Arbor per offrire al mercato un nuovo servizio di protezione DDoS con tempi, costi e rischi minori; inoltre possono allargare l’ambito dei servizi già esistenti aggiungendo ulteriore capacità di mitigazione degli attacchi DDoS o supportare i clienti multi-homed che intendono ricevere la protezione DDoS end-to-end da un unico service provider. I service provider possono ora installare apparecchiature Arbor per mitigare chirurgicamente la maggior parte degli attacchi DDoS rivolti contro le loro reti sfruttando oltre 1Tbps di capacità di mitigazione intelligente messa a disposizione da Arbor Cloud per gestire attacchi su scala realmente vasta.

    Arbor Cloud permette ai service provider di rispondere alla domanda di mercato lanciando, ampliando e potenziando servizi DDoS gestiti basati su cloud. Questi servizi si avvalgono della tecnologia Arbor, dei suoi prodotti e dell’infrastruttura di ricerca ATLAS, supportati da un Security Operations Center (SOC) presidiato su base 24×7 da esperti in sicurezza e DDoS di Arbor. Gli analisti del SOC di Arbor sfruttano le proprie competenze nel tracciare attacchi DDoS, botnet e campagne in corso per fornire ai service provider i dati di intelligence necessari a contrastare le minacce rivolte contro le loro reti e quelle dei loro clienti.

    “Arbor è il partner di fiducia dei maggiori service provider del mondo. Da oltre un decennio siamo presenti nelle loro reti e collaboriamo con loro per proteggere e far crescere le loro reti e i loro servizi. Arbor Cloud è un’infrastruttura di mitigazione DDoS indipendente dal carrier che può fornire supporto critico a tutti i nostri clienti che già offrono un servizio DDoS gestito”, ha dichiarato Matthew Moynahan, Presidente di Arbor Networks.

    “Arbor ha svolto un ruolo essenziale nell’aiutare i service provider a erogare servizi DDoS gestiti e generare ricavi dalla medesima piattaforma utilizzata per proteggere le rispettive infrastrutture. Arbor Cloud è un’estensione naturale di questa collaborazione per supportare i servizi dei service provider attraverso soluzioni innovative. Arbor permette ai service provider di scalare e far crescere i loro servizi senza dover immobilizzare capitali sostanziali”, ha commentato Jeff Wilson, Principal Analyst di Infonetics Research.

    Arbor Cloud DDoS Protection per i service provider

    La tecnologia Arbor è diffusa in numerose reti dei service provider di tutto il mondo, con più di 60 di essi che offrono servizi di sicurezza gestiti basati proprio sulla piattaforma Arbor Peakflow®. Arbor ha collaborato a stretto contatto con questi clienti al fine di supportarli nel lancio e nella gestione di questi servizi. L’offerta Arbor Cloud consentirà di scalare rapidamente servizi di sicurezza DDoS basati su cloud, e in alcuni casi di lanciarne di nuovi. Arbor risponde alle richieste dei clienti e permette di soddisfare le esigenze degli utenti finali in modo accessibile ed efficiente aumentando il personale di sicurezza disponibile e la protezione infrastrutturale. Gli esperti di sicurezza di Arbor supportano i clienti sotto attacco su base 24×7 e gestiscono tutti gli aspetti del servizio.

  • Bicycle Store Management

    Bicycle Store Management: come avviare, gestire o rilanciare con successo un negozio di biciclette Milano – 2/3/4 Dicembre 2014

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    Biciclette, un universo affascinante, un settore economico ancora in espansione e con grandi potenzialità di business. Ma spesso solo tecnica e passione non sono sufficienti per ottenere risultati commerciali positivi. Occorre essere in grado di scegliere i migliori prodotti da proporre, offrire il miglior servizio pre e post vendita, sviluppare un’organizzazione motivata e capace, un controllo di gestione efficiente, ecc.

    Desideri avviare un negozio di vendita e di riparazione di biciclette tutto tuo e sei alla ricerca di idee e suggerimenti? Sei titolare di un negozio di biciclette e vuoi approfondire aspetti legati alla tua attività e cogliere tutte le attività di business? Quali siano i tuoi obiettivi, l’appuntamento con la tre giorni del Bicycle Store Management è quello che fa per te!

    I docenti del corso rappresentano esperti e professionisti nelle diverse aree di competenza. Oltre allo Staff dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike, presenza significativa il gruppo di lavoro del Salvi Bike Store, Giuliano, Franco e i loro collaboratori. Tecnici con una vasta esperienza in aziende leader del settore, assistenza sui campi di gara nazionali ed internazionali ed una importante attività di assistenza e consulenza tecnica.

    Il programma del Corso.

    Prima giornata Martedi 2 Dicembre 2014

    Presso la Sede dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike

    Ore 10,30 Saluti di benvenuto ed introduzione al Corso – Relatore: Carmine Papa di Bici24

    Saluti e congratulazioni ai partecipanti per la volontà e la motivazione

    Lo scenario prossimo del mercato della bicicletta in Italia

    Perché aprire un negozio di biciclette

    Perché rilanciare il proprio negozio di biciclette

    Ore 11,00 Il mercato e la comunicazione pubblicitaria – Relatore: Carmine Papa di Bici24

    Analisi del mercato e della concorrenza

    Scelta degli assortimenti e il category plan

    Tecniche di vendita e gestione dei contatti

    Centralità ed importanza della soddisfazione e fidelizzazione del cliente

    Ottimizzazione della comunicazione pubblicitaria

    Marketing diretto: dal mailing postale, alle newsletter, ai social network

    Ore 13,00-14,30 – Pausa pranzo

    Ore 14,45 La funzione acquisti e la negoziazione – Relatore: Franco Salvi di Salvi Bike Store

    Le fondazioni per il successo del punto vendita

    L’organizzazione della funzione

    Analisi e selezione dei fornitori

    La negoziazione e gli sconti

    Ore 17,30 – Fine dei lavori della prima giornata

    Seconda giornata Mercoledì 3 Dicembre 2014

    Presso il punto vendita Salvi Bike Store di Zogno (Bergamo)

    Ore 10,00 L’organizzazione del lavoro – Relatori: Franco e Giuliano Salvi di Salvi Bike Store

    Ricerca e selezione del personale

    Inserimento e training

    I ruoli, le mansioni e gli obiettivi

    L’organizzazione del lavoro

    I diversi tipi di collaboratori

    L’accoglienza del cliente

    Introduzione di nuove tecnologie

    Ore 13,00-14,30 – Pausa pranzo

    Ore 14,45 L’operatività e le attrezzature tecnico commerciali – Relatori: Franco e Giuliano Salvi di Salvi Bike Store

    La localizzazione dell’attività

    I locali e la destinazione d’uso

    Le attrezzature tecniche e commerciali

    Ore 18,30 – Fine dei lavori della seconda giornata

    Terza giornata Giovedì 4 Dicembre 2014

    Presso la Sede dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike

    Ore 9,30 L’attività generale e commerciale degli operatori del settore – Relatori: Franco Salvi di Salvi Bike Store e Otello Gazzola Vice Presidente dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike

    Il negozio come strumento di vendita

    Il mix dell’offerta prodotti, servizi e prezzi

    Le vetrine e il display

    Lo studio dell’immagine del punto vendita

    L’elaborazione del layout

    I piani di apertura e di rilancio del punto vendita

    La gestione degli sconti

    Le argomentazioni su prodotti e vantaggi

    Il post-vendita

    Le attività e gli strumenti promozionali

    L’organizzazione di eventi locali

    Ore 13,00-14,30 – Pausa pranzo

    Ore 14,45 Controllo gestionale e strumenti informatici – Relatori: Franco Salvi di Salvi Bike Store e Otello Gazzola Vice Presidente dell’Accademia Nazionale di Mountain Bike

    Gli strumenti ed i servizi informatici

    Il software gestionale per il punto vendita

    La generazione di liste e i data base

    Il controllo di gestione e la contabilità analitica

    Le analisi economico-commerciali

    L’accesso al credito

    Considerazioni finali e tavola rotonda

    Ore 18,00 – Fine dei lavori

    Il corso è a numero chiuso, invitiamo gli interessati a trasmetterci tempestivamente la propria adesione, usufruendo anche delle numerose convenzioni proposte dalla Segreteria Nazionale.

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    Iscrizione al Corso per Guide

    (http://www.scuoladimtb.eu/store-management.html)

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    Informazioni e contatti

    Accademia Nazionale di Mountain Bike
    Segreteria Nazionale
    Via G. Avezzana, 1 20139 Milano
    Informazioni ed iscrizioni
    [email protected]
    T 02 55211039 | F 02 55213793 | M 335 8217944
    Web: http://www.scuoladimtb.eu

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  • #ConosciSnaidero: Snaidero sempre più trasparente verso il suo pubblico

    Snaidero apre le porte dell’Azienda e invita tutti a scoprire come si realizza un prodotto complesso e personalizzato come è la cucina. L’iniziativa #conoscisnaidero permetterà di vedere con i propri occhi come prende forma una cucina di qualità e costruita con esperienza, perché Snaidero è orgogliosa della propria produzione e vuole condividere con tutti il proprio saper fare.

    Costruire un rapporto personale con il consumatore significa creare fiducia ed è per questo che si è deciso di aprire le porte dell’Azienda. Oggi il consumatore vuole essere informato, conoscere esattamente quello che compra e capire perché debba scegliere un brand invece che un altro. Tramite #conoscisnaidero, un’iniziativa unica nel settore arredamento, si vuole dare la possibilità di percepire personalmente tutti i plus e capire perché scegliere una Snaidero significa scegliere un prodotto durevole e di qualità.

    Snaidero questa volta non si limita a spiegare a parole, ma decide di essere completamente trasparente e far vedere a tutti come prende vita concretamente una cucina. Con #conoscisnaidero chiunque vuole potrà infatti prenotare presso un punto vendita Snaidero o direttamente scrivendo a [email protected] una visita allo stabilimento produttivo di Majano (Udine) ed essere accompagnato a scoprire la storia, la cultura, l’innovazione e la tecnologia che sta dietro a un prodotto complesso come è la cucina.

    Quello che fa infatti la differenza è la grandissima flessibilità e particolarità di progettazione dell’intera produzione: nello stabilimento di Majano non ci si limita ad assemblare i singoli pezzi, ma si producono tutte le varie componenti della cucina. Il saper fare è motivo di orgoglio ed è per questo che la Snaidero vuole condividere con tutti queste capacità che nel corso degli anni si sono sempre di più affinate permettendo di realizzare cucine di qualità, di design e personalizzabili in ogni dettaglio.

    Per informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]