Mese: Ottobre 2014

  • Da Milano raggiungi l’aeroporto in Mercedes senza problemi di parcheggio e di pagamenti a prezzo fisso con Ticket Transfer!

    MilanoTaxiOK ha creato il ticket transfer per accontentare dipendenti ed aziende garantendo un servizio di qualità con validità tre anni

    Il ticket transfer è l’equivalente di un ticket restaurant applicato al mondo del transfer. Più ne compri, maggiore sarà il risparmio e bloccherai il prezzo per tre anni.

    Mettiamoci nell’ottica di una persona che vuole prendere un aereo da Milano. Le modalità possibili sono tante con i pro ed i contro. Con la propria macchina sembrerebbe la scelta più semplice ma poi c’è il problema del parcheggio. Con i mezzi ma se poi abito in quella zona o torno alle … o devo partire alle … Con un taxi non so che macchina effettuerà il servizio, che cifra spenderò a priori (e se c’è traffico?) ed in ogni caso se sono un dipendente dovrò anticipare, farmi fare la ricevuta, compilare un modulo di rimborso, …
    Con un ticket transfer viaggerei in Mercedes, senza dover pagare e richiedere rimborso, ad una cifra pattuita e dipendente dal numero di voucher acquistati (più se ne comprano meno si pagano).

    Mettiamoci nell’ottica dell’azienda o dell’agenzia di viaggi o di un pool di privati che vogliono risparmiare con i confort o …
    Come i ticket restaurant li devo prepagare ma non sono nominativi (ogni volta che organizzerò un viaggio ne consegnerò due, uno per l’andata uno per il ritorno), non avrò procedure di rimborso variabili da gestire (trasporto e parcheggio), avrò un prezzo fisso con validità 3 anni.

    Anche a voi sta venendo voglia di fare incetta soprattutto in ottica Expo 2015 e prima che aumentino i Prezzi!

    La proposta dei ticket transfer di MilanoTaxiOK ha un solo limite: sono previsti sconti solo fino al carnet di 50 (se però ve ne dovessero servire un migliaio forse con una telefonata …)

    Le tratte previste sono: Milano/Linate, Milano/Malpensa, Milano/Orio al Serio.
    Con le seguenti tariffe:
    Transfer Milano/Linate:
    il carnet da 10 a EURO 30.00 Cad.
    il carnet da 20 a EURO 25.00 Cad.
    il carnet da 50 a EURO 19.00 Cad.
    Transfer Milano/Malpensa e Transfer Milano/Orio Al serio:
    il carnet da 10 EURO a 70.00 Cad.
    il carnet da 20 a EURO 65.00 Cad.
    il carnet da 50 EURO a 59.00 Cad
    Le tariffe indicate sono incluse di iva.

    MilanoTaxiOk logoMilanoTaxiOK S.A.S., Via Brunelleschi n.7 – 20098 San Giuliano Milanese

  • Snaidero presente alla fiera MoaCasa

    Dal 25 ottobre al 2 novembre – Fiera Roma – Pad 4 Stand 7

    EVENTO SHOWCOOKING SNAIDERO: 29 OTTOBRE – DALLE 18.00


    Snaidero partecipa dal 25 ottobre al 2 novembre, in collaborazione con Pultrone Arredamenti, alla 40esima edizione della Fiera Moacasa. Numerose le novità presentate: Orange Evolution (Design Michele Marcon), Way (Design Michele Marcon), Ola20 (Design Pininfarina) e le nuove proposte Abaco by Snaidero. Per festeggiare l’evento, mercoledì 29 ottobre, sarà organizzato presso lo stand Snaidero (Pad 4 Stand 7) un divertente showcooking durante il quale lo chef Schettini delizierà il pubblico con piatti invitanti e cucinati al momento con prodotti tipici della regione.

    MoaCasa è una fiera dedicata all’arredamento che ogni anno presenta il meglio del settore: accanto alle ultime novità e tendenze per la casa, si può intraprendere un viaggio attraverso la storia del design, con i mobili più significativi degli ultimi 40 anni.

    Snaidero, vera espressione della tradizione industriale e dell’artigianato made in italy, coglie l’occasione per presentare al pubblico le ultime novità e per proporre, mercoledì 29 ottobre dalle ore 18.00, un appetitoso evento di showcooking durante il quale tutti i visitatori verranno accompagnati a scoprire tutti i segreti dell’ambiente cucina. Lo chef Schettini preparerà per l’occasione piatti tradizionali legati ai prodotti del territorio e farà scoprire tutti gli aspetti più funzionali che stanno dietro a una cucina di design.

    In uno stand altamente pulito nelle linee e in cui le vere protagoniste diventano le cucine, Snaidero presenta alcune delle ultime novità di prodotto. Orange Evolution (Design Michele Marcon) e Way (Design Michele Marcon) sono due cucine che esplorano la possibilità di definizione stilistica attraverso i colori e i materiali. La grande personalizzazione consente inoltre una grandissima flessibilità compositiva che permette di approcciare lo spazio domestico in maniera decisamente libera e creativa.

    Ola20 (Design Pininfarina) è l’esempio di come una cucina possa diventare negli anni un’icona del design. Prodotta ininterrottamente dal 1990, Ola è frutto di un ambizioso progetto in cui Snaidero ne ha voluto rivisitare il segno all’insegna di una freschezza e di una eleganza più contemporanee, ma al tempo stesso riconfermando l’autenticità e l’originalità di un grande classico della propria storia.
    Grande curiosità anche per le nuove proposte Abaco by Snaidero, cucine che si rivolgono a un pubblico giovane e in cui semplicità creativa e freschezza progettuale si incontrano per rispondere alle reali esigenze odierne.

    Per informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Arbor CloudSM per service provider fornisce agli ISP accesso a oltre 1Tbps di dati per la mitigazione on-demand intelligente

    Arbor Networks Inc., leader nelle soluzioni per la protezione da attacchi DDoS e minacce avanzate rivolte a reti enterprise e service provider, ha annunciato la disponibilità della soluzione Arbor CloudSM DDoS Protection per service provider. Con Arbor Cloud i service provider possono far leva sulle capacità di mitigazione di Arbor per offrire al mercato un nuovo servizio di protezione DDoS con tempi, costi e rischi minori; inoltre possono allargare l’ambito dei servizi già esistenti aggiungendo ulteriore capacità di mitigazione degli attacchi DDoS o supportare i clienti multi-homed che intendono ricevere la protezione DDoS end-to-end da un unico service provider. I service provider possono ora installare apparecchiature Arbor per mitigare chirurgicamente la maggior parte degli attacchi DDoS rivolti contro le loro reti sfruttando oltre 1Tbps di capacità di mitigazione intelligente messa a disposizione da Arbor Cloud per gestire attacchi su scala realmente vasta.

    Arbor Cloud permette ai service provider di rispondere alla domanda di mercato lanciando, ampliando e potenziando servizi DDoS gestiti basati su cloud. Questi servizi si avvalgono della tecnologia Arbor, dei suoi prodotti e dell’infrastruttura di ricerca ATLAS, supportati da un Security Operations Center (SOC) presidiato su base 24×7 da esperti in sicurezza e DDoS di Arbor. Gli analisti del SOC di Arbor sfruttano le proprie competenze nel tracciare attacchi DDoS, botnet e campagne in corso per fornire ai service provider i dati di intelligence necessari a contrastare le minacce rivolte contro le loro reti e quelle dei loro clienti.

    “Arbor è il partner di fiducia dei maggiori service provider del mondo. Da oltre un decennio siamo presenti nelle loro reti e collaboriamo con loro per proteggere e far crescere le loro reti e i loro servizi. Arbor Cloud è un’infrastruttura di mitigazione DDoS indipendente dal carrier che può fornire supporto critico a tutti i nostri clienti che già offrono un servizio DDoS gestito”, ha dichiarato Matthew Moynahan, Presidente di Arbor Networks.

    “Arbor ha svolto un ruolo essenziale nell’aiutare i service provider a erogare servizi DDoS gestiti e generare ricavi dalla medesima piattaforma utilizzata per proteggere le rispettive infrastrutture. Arbor Cloud è un’estensione naturale di questa collaborazione per supportare i servizi dei service provider attraverso soluzioni innovative. Arbor permette ai service provider di scalare e far crescere i loro servizi senza dover immobilizzare capitali sostanziali”, ha commentato Jeff Wilson, Principal Analyst di Infonetics Research.

    Arbor Cloud DDoS Protection per i service provider

    La tecnologia Arbor è diffusa in numerose reti dei service provider di tutto il mondo, con più di 60 di essi che offrono servizi di sicurezza gestiti basati proprio sulla piattaforma Arbor Peakflow®. Arbor ha collaborato a stretto contatto con questi clienti al fine di supportarli nel lancio e nella gestione di questi servizi. L’offerta Arbor Cloud consentirà di scalare rapidamente servizi di sicurezza DDoS basati su cloud, e in alcuni casi di lanciarne di nuovi. Arbor risponde alle richieste dei clienti e permette di soddisfare le esigenze degli utenti finali in modo accessibile ed efficiente aumentando il personale di sicurezza disponibile e la protezione infrastrutturale. Gli esperti di sicurezza di Arbor supportano i clienti sotto attacco su base 24×7 e gestiscono tutti gli aspetti del servizio.

  • Insem SPA al Linux Day Napoli, tra Bitcoin e open source

    Lo scorso 25 ottobre Insem SPA è stata invitata a partecipare alla 14ma edizione del Linux Day Napoli, nella suggestiva cornice dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte. Si è parlato di libertà digitali ed open source e la Insem ha contribuito con un interessante intervento sul Bitcoin, la valuta virtuale, su cui annuncia a breve un progetto, ambizioso ma senza dubbio molto stimolante in un momento di ristagno economico come quello attuale.

    Il Linux Day Napoli 2014 è stata l’occasione ideale per annunciare il prossimo progetto che Insem dedicherà al Bitcoin, la criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto nel 2009 e progetto software open source dagli sviluppi interessanti. Gianfranco Fedele, web architect di Insem SpA e relatore del talk presentato al Linux Day, ha spiegato che “ Il Bitcoin è stato costruito sulla nozione di moneta intesa come scambio di beni e servizi e quindi come forma di pagamento alternativa all’euro, al dollaro ed alle altre valute in circolazione nel mondo. Non si appoggia ad una banca ma ad un wallet, portafoglio virtuale ed è sviluppato intorno all’uso della crittografia a chiave pubblica per il controllo della creazione e del trasferimento della moneta. Le transazioni economiche sono affidate ad una rete di pc organizzati mediante una rete peer-to-peer dove tutti contribuiscono al corretto funzionamento dell’intera struttura e nessuna autorità interviene per sovraintendere allo scambio della valuta.”

    Oggi il Bitcon, definito su più fronti la moneta del futuro, è quotato sul mercato finanziario in tempo reale, come riportato da Google Finance: https://www.google.com/finance?q=CURRENCY:BTC. Inoltre, la sua capitalizzazione è pari a 5 miliardi di dollari: https://blockchain.info/charts/market-cap.

    Su http://coinmap.org/ ad oggi sono registrate circa 300 attività commerciali che in Italia accettano i Bitcoin. Il valore del Bitcoin, il 31 dicembre 2012 era di 13 dollari. Oggi oscilla tra i 400, e 600, con picchi di 800 dollari americani . In circolazione attualmente ci sono circa 13 milioni di Bitcoin, che nel giro di alcuni anni diventeranno 21 milioni Questi numeri svelano quali opportunità di sviluppo si nascondano dietro questa valuta, specie nell’ambito del commercio online dove il Bitcoin trova la sua più naturale e diretta applicazione.

    Il discorso avviato intorno al Bitcoin ed alle sue potenzialità, nell’ambito di una scelta consapevole, colloca la Insem SPA, in una posizione centrale. Il core business dell’azienda si basa infatti sull’implementazione di strategie tese a migliorare l’esperienza di vendita-acquisto sul web, dove Insem è tra le più competitive per le sue conoscenze in ambito commerciale.

    Ultimo ma non meno importante, anche dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, Insem SPA associa alla voglia di crescere come azienda la volontà di contribuire in maniera significativa allo sviluppo di nuovi mercati per le PMI, a cui il Bitcoin, visti i vantaggi e le potenzialità di sviluppo, può dare nuovo slancio.

  • The fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lad luxe: the fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lads. Eshays. You know them when you see them. Like Britain’s chavs, the Australian youth subculture is widely regarded with disdain. Unless you work in fashion. There, you might still loathe their alleged past times of drug use or spray painting, but you might have also referenced them in a magazine shoot recently. Independent fashion publications are making lad style “cool” and in doing so, they’re reducing disadvantage to a trend.

    The word “lad” serves as a class-based slur directed towards white underclass youths in Sydney, where the subculture is strongest. Seen to originate from the city’s west and south west (regions with high rates of poverty), the group are portrayed as a violent, feral blight, spreading like vermin into the suburbs.

    As the descriptions go: they wear striped polo shirts, sports shorts, Nike TN sneakers, they carry bumbags over one shoulder, wear white caps, chain smoke and their preferred brands are Nautica, Saucony and Polo Ralph Lauren. They also use a lot of pig latin, to onfusecay hetay opscay. Their displays of conspicuous consumption, paired with an allegedly violent, sportswear silhouette, make for one attractive summer look for middle class kids seeking to antagonise their parents. And thus, lad luxe.

    Photo: kissydressinau.com short formal dresses

    The more lads and lasses (the female counterpart) are portrayed as “gangs that attack in numbers…the biggest scurge across Sydney,”the more contempt wider society has for them. They’re routinely caricaturised as dangerous and deeply associated with the young working class, as if the traits of amorality and a “poverty of ambition” are inherent in underprivileged groups and completely independent of cultural and economic factors. But that’s not the only result of representation that insists a lad’s fate is to either “grow out of their crew or enrol at Long Bay University.”

    Nothing of value is seen to arise out of lad culture, but its image of vulgar dress codes and nihilistic disregard for authority is like a drug to the (by contrast) privileged creators and consumers of youth-focused fashion magazines such as F**king Young, Razou, Sneaky and my own publication Oyster — all of whom have produced editorial shoots featuring lads.

    Undeniably working class signifiers abound in these shoots, with professional models placed (awkwardly) in urban settings and shoots given obvious titles like “western civilisation”, “eshay” and “ladz”. It’s one of the most interesting and undoubtedly problematic developments in fashion in the last few years and nobody wants to admit complicity. Including myself, until now.

    The line goes that fashion is simply uninterested in issues of political correctness and in the realm of creativity, anything goes. But stylised depictions of lad culture rescind the myth that fashion is blind to class. Rather, they carry the weight of a fetishising, privledged gaze, because to caricaturise is to disparage. The message is that working class culture and style is only valuable when we say it is.

    Class is a process of classification rather than just quantitative economics, after all. It’s about taste – and who gets to define it. Lad luxe (as my colleague Chris first jokingly defined it) reinforces the myth that the working class don’t have the natural refinement of the bourgeoisie, who see it as their project to translate and co-opt lad style for the discerning consumer. A sanitised trend like that can make a lot of money, while superficially assuaging the class inequalities it actually enforces.

    But the local fascination with lads is only indicative of a wider trend. It may be that the western world on the whole is undergoing a collective psychosis, symptomatic of social anxiety surrounding the growing gap between the rich and poor. It could just be that fashion is a plagiarist at heart — not necessarily a bad thing, as this is often what “holding a mirror” to society means in practice. Regardless, the bottom rungs are being thought of as modern muses in the same way that the art tradition of Orientalism marked the bodies of the “other” as exotic and therefore were compelled to represent and categorise them – an act which only served to further notions of supposed inherent difference.

    Lad luxe demonstrates fashion’s admirable mission to abdicate norms of sartorial acceptability, but simultaneously sets up a barrier between those who “get it” ie the irony-literate middle class, and those who are left out of the joke ie the lads, who despite being the source of inspiration, are deemed social scum. This type of stealth wealth reveals a counter-snobbery that’s as snobby as they come.

    Also ReaD: http://www.kissydressinau.com/white-formal-dresses

  • Le attrezzature pizzeria necessarie per tavole calde e rosticcerie

    Il segreto di una buona pizza non risiede solo nella scelta di ingredienti di prima qualità, è necessario anche dotarsi di attrezzature per pizzeria adeguate, che aiutino a snellire ed ottimizzare tutti i passaggi che avvengono all’interno di una pizzeria, dalla preparazione della pizza, alla vendita al cliente.
    Chi vuole aprire o rimodernare una pizzeria a taglio o da asporto dovrà scegliere con cura tanto le attrezzature pizzeria da posizionare all’interno della cucina professionale, quanto l’arredamento della sala dove i clienti potranno acquistare la pizza.
    Le attrezzature per pizzeria imprescindibili sono ovviamente le impastatrici professionali ed i forni pizzeria. Per quanto riguarda le prime, le impastatrici a forcella rappresentano un ottimo investimento in relazione al rapporto qualità/prezzo: risultato soddisfacente e costi più contenuti rispetto alle impastatrici a spirale o a bracci tuffanti. La scelta del modello di forno professionale dipende invece dal tipo di impianto di alimentazione di cui si dispone in cucina (a gas o elettrico) e dal volume di pizza che si prevede, in particolare nei momenti di picco di richiesta.
    Le altre attrezzature per pizzeria necessarie riguardano quelle per la preparazione e la conservazione degli ingredienti e dei prodotti cotti come abbattitori di temperatura, armadi frigo, tagliamozzarelle, affettatrici professionali e così via. Molto dipende anche dal tipo di offerta che si intende effettuare, per esempio solo pizza oppure piatti da tavola calda, kebab ecc.
    Aspetto delicato relativo alla cucina professionale di una pizzeria è l’impianto di aspirazione. La tipologia da predisporre dipende dalla metratura della cucina e dalle restrizioni previste dalla ASL di appartenenza. In generale è possibile scegliere tra cappe aspiranti centrali o con sbocco a parete, con motore integrato o esterno e ovviamente con potenza di aspirazione differente.
    Anche l’arredamento della sala destinata alla vendita non deve essere sottovalutato: il primo elemento da acquistare è senza dubbio l’espositore per la pizza e gli altri alimenti, che può essere refrigerato o neutro. Oltre alla bilancia, al registratore di cassa ed un eventuale distributore di bevande, bisogna infine ricordare che i clienti apprezzeranno molto la possibilità di fermarsi nel locale per una veloce pausa e per questo motivo è consigliabile realizzare un piccolo spazio adatto allo scopo e renderlo accogliente dotandolo con tavolini, sgabelli e sedie comode, ma al tempo stesso pratici da pulire.
    AllForFood, negozio online leader nel settore delle attrezzature e l’arredamento per la ristorazione, propone una vasta scelta di attrezzature professionali per pizzerie, rosticcerie e tavole calde, come espositori refrigerati, armadi frigo, impastatrici professionali e sgabelli, per poter allestire la propria attività con qualità e risparmio.

  • Interroll: Alta cucina al Cibus Tec

    Interroll, tra i principali produttori e fornitori mondiali di prodotti e servizi nel campo dell’intralogistica, partecipa alla manifestazione fieristica Cibus Tec che si apre oggi presso i padiglioni della Fiera di Parma.

    Interroll è la sola azienda in Italia a attestare l’assoluta perfezione igienica dei suoi mototamburi sincroni attraverso la certificazione EHEDG, oltre a quelle Ecolab e USDA/FDA. Questo pone il prodotto di Interroll in una posizione di assoluta preminenza in quanto a garanzia di asetticità della produzione.

    Questa prerogativa è fondamentale per ottenere all’estremità della filiera alimentare un prodotto igienicamente perfetto: un cibo incontaminato che potrà essere preparato in modo eccellente.

    Dunque Interroll ha posto l’ingrediente igiene al vertice della propria attenzione, esattamente come lo chef stellato Davide Oldani.

    Questa attenzione all’igiene ha fatto convergere Interroll e lo chef Oldani. Dalla convergenza è nato un incontro sul tema e su una rappresentazione simbolica dell’importanza dell’elemento igiene non solo in cucina, ma sin dall’inizio della filiera industriale del cibo.

    Come per l’alta cucina dello chef Oldani, il settore alimentare deve porre l’igiene alla base di un efficace sistema intralogistico o nei macchinari dedicati alla produzione o al confezionamento.

    Interroll garantisce i propri clienti attraverso prodotti certificati, quali il proprio mototamburo sincrono un compatto azionamento in acciaio inox.

    La tematica che Davide Oldani e Interroll svilupperanno giovedì 30 ottobre alle ore 12,00 presso lo stand C062 del Padiglione 3 della Fiera Cibus Tec, è dunque come l’igiene sia importante sia per un efficace sistema intralogistico dedicato al settore alimentare come anche per la creazione di una ricetta prelibata e gustosa.

    Davide Oldani, classe 1967, formatosi alla scuola di Gualtiero Marchesi, è uno dei più noti chef italiani. La sua è una cucina “pop” che valorizza l’equilibrio tra i contrasti e definisce il design come un contenitore capace di mettere in risalto il contenuto. Nel 2003 ha aperto il suo ristorante, il D’O a Cornaredo, proprio dove ha sede Interroll Italia. Oldani oltre a essere l’eccellenza dell’alta cucina italiana, è uno strenuo sostenitore dell’igiene in ogni fase della lavorazione del cibo.

    Nell’incontro allo stand Interroll racconterà come questo elemento sia fondamentale per la buona riuscita delle sue ricette. E lo farà cucinando per gli ospiti uno dei piatti che lo hanno reso famoso nel mondo.

  • Italia Affitti è il franchising immobiliare adatto per aprire agenzia immobiliare nella tua città.

    Se vuoi aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti e fare business nel mercato specifico della locazione, con la massima libertà e autonomia ma anche con il supporto e il know-how di un partner storico e affidabile, la formula per te è aprire agenzia immobiliare in franchising con Italia Affitti.

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  • Hicon, il braccialetto hi-tech che segnala solo le notifiche importanti

    Hicon –The social bangle è il braccialetto che permette di essere sempre connessi ai social network preferiti e di ricevere e leggere in tempo reale solo le notifiche e gli aggiornamenti di interesse.

    Ogni volta che si riceve una notifica, l’icona corrispondente si illumina, vibra con discrezione e il display Oled mostra contenuti, testi e dettagli di messaggi, chiamate, sms, mail, chat o social network. In un’epoca in cui si vive sempre online, con il rischio di ricevere un eccesso di comunicazioni sullo smartphone, Hicon si propone quale hub in grado di gestire e selezionare i messaggi e le notifiche importanti da ricevere sul braccialetto, tramite pochi e semplici passaggi di configurazione. E grazie al sistema integrato di gesture recognition ogni notifica può essere disattivata con un semplice movimento del polso.

    Un altro grande vantaggio di Hicon è l’indossabilità. A differenza degli ultimi smartphone, sempre più ingombranti e difficili da portare in tasca o nella giaccia, questo smart wristband consente di essere sempre connessi portandolo comodamente al polso. In questo modo si limita anche il rischio di rotture e bendgate, presenti invece negli smartphone di ultima generazione, sempre più grandi e sottili.

    Hicon è infatti un bracciale hi-tech in materiale siliconico infrangibile, resistente ad acqua e urti. È disponibile in moltissimi colori e grafiche, con icone intercambiabili a piacere tra quelle dei principali social network e dello smartphone, al quale è collegato via bluetooth 4.0 tramite la sua applicazione dedicata. Hicon, ideato da Things-Lab, è il primo vero braccialetto social display che, oltre a comunicare la personalità di chi lo indossa, consente di riconoscere in tempo reale le persone intorno a noi con cui si condividono passioni, interessi, gusti, anche attraverso l’analisi di keyword e hashtag rappresentativi, associati al profilo personale di ogni utente.

    Analizza e incrocia, infatti, tutte le parole chiave dei “profili 2.0” di ciascuno per avvisare quando ci si trova vicini a una persona potenzialmente interessante. Grazie alla funzione Easy contacts Sharing permette di scambiare contatti e riferimenti social e business con altri utenti Hicon con una semplice stretta di mano e altre azioni predefinite. Consente, inoltre, di far suonare lo smartphone da remoto, per poterlo localizzare in un raggio d’azione di circa 50-80 metri.

    Il lancio di Hicon è previsto per gennaio 2015, ma è già possibile preordinarlo sul sito di crowdfunding Indiegogo all’indirizzo: http://igg.me/at/hiconbangle/x/7891136