Mese: Ottobre 2014

  • Assicurazioni Auto: i marchigiani pagano premi tra i più bassi d’Italia

    A settembre 2014 il premio RC auto medio registrato nelle Marche è stato di € 566,93 con un calo del 14,58% rispetto allo stesso mese del 2013. La variazione, ben più alta della media nazionale (-10,5%), ha permesso che i prezzi delle assicurazioni auto nelle Marche restassero sempre tra i più bassi di tutto il Paese. Questo il quadro relativo alla Regione emerso nell’Osservatorio RC Auto condotto da Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it) in collaborazione con Facile.it (http://www.facile.it).

    Lo studio, i cui risultati relativi alle Marche e alle sue province sono consultabili al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-marche.html, ha preso in esame i prezzi offerti per le assicurazioni auto agli abitanti delle Marche e le caratteristiche dei preventivi compilati dagli utenti di questa regione, per indagarne comportamenti e caratteristiche.

    Il confronto tra le cinque province

    Se si guarda al valore medio dei premi, la provincia più economica è quella di Ascoli Piceno, con un costo della polizza auto pari a € 552,01; la seguono a stretto giro Pesaro e Urbino (€ 555,70) e Fermo (€ 564,75). Macerata, invece, è quella in cui si registrano i prezzi più cari, con una media di € 590,03, ma rimaniamo comunque sotto la media nazionale (€ 643,69).

    Pur con i premi RC auto in calo, il confronto dei prezzi prima di comprare l’assicurazione resta, anche nelle Marche, uno strumento indispensabile per risparmiare ulteriormente: scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse proposte sul mercato, a settembre 2014 in regione il risparmio medio possibile è stato del 65,67%, con il picco del 69,84% nella provincia di Ancona.

    L’indagine ha poi preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Nel dettaglio, per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto costa maggiormente a chi risiede nella provincia di Macerata (€ 346,35), mentre per i più fortunati di Ascoli Piceno ne bastano € 309,48. Tutte le province hanno, per questo profilo, premi inferiori della media nazionale.

    Importanti anche le differenze tra i premi medi relativi al secondo profilo – una donna di 35 anni in quarta classe di merito. In questo caso va segnalata la provincia con i premi più alti, ancora una volta Macerata (€ 396,67), e quella con i prezzi più bassi, Fermo (€ 356,17).

    Per il terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe di merito – la differenza con la media italiana è evidente, ma sfavorevole ai marchigiani visto che anche nella provincia con i premi più elevati (sempre Macerata, con € 1.747,03) il prezzo da pagare è superiore dell’ 8% rispetto alla media nazionale. Il dato medio regionale, però, è inferiore del 4% a quello nazionale.

    La situazione della RC auto nelle Marche rimane quindi abbastanza conveniente per gli automobilisti, se confrontata col resto dello Stivale. E questo anche in virtù del calo annuale dei prezzi: Macerata è la provincia dove i premi si sono abbassati di più (-19,55%), mentre la minore contrazione si è verificata a Pesaro e Urbino (-10,2%).

    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di settembre in Lombardia è stata l’assistenza stradale (37,10%), seguita dalla infortuni conducente (34,38%) e dalla tutela legale (19,54%).

  • TERMINI CHIAVE DEL MENTAL COACHING

    Potenzialmente tutti siamo in grado di cambiare e migliorare: il coaching potrà essere un valido aiuto per farlo veramente e in tempi più brevi attraverso una metodologia e delle tecniche.

    Innescare un processo di cambiamento può essere un passo facile da compiere grazie ad un mental coach.

    Coaching e vita sono inscindibili a patto che l’utente sia motivato e abbia fiducia nel proprio percorso.

    Il mental coaching è una strategia di formazione personalizzata in base agli utenti a cui si rivolge e agli obiettivi che vogliono conseguire. Potremo infatti sentire parlare di Sport Coaching , Business Coaching, Life Coaching e di altre tipologie che si stanno diffondendo negli ultimi anni in tutto il mondo.

    Qual è la definizione di Business Coaching? Il business coaching si rivolge a manager e professionisti di piccole-medio imprese che vogliono migliorarsi e migliorare la loro attività grazie a delle tecniche di coaching. È una strategia di formazione rivolta al mondo del lavoro, in particolare a manager e professionisti vari: imprenditori di piccole-medio imprese, liberi professionisti, venditori e aziende in start-up, al fine di fortificare e ampliare la produttività di un’impresa o di un’azienda.

    Qual è la definizione di Life Coaching? Il Life coaching si rivolge a tutte quelle persone che vogliono migliorarsi e migliorare la loro vita affrontando le difficoltà quotidiane con semplicità e in tempi brevi, adattandosi con naturalezza ai cambiamenti. Il life coaching è un allenamento per la vita. Affidarsi ad un life coach significa imparare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti nel modo desiderato.

    Grazie al life coaching potremo migliorarci in tempi brevi e conservare i benefici acquisiti per tutta la vita.

    Qual è la definizione di Sport Coaching? Lo sport coaching è il metodo ideale per migliorare la motivazione e la performance negli sport sia individuali che di squadra. Molti atleti lavorano solo al miglioramento del corpo e delle tecniche e non alla maturità mentale e morale. Fornisce un’offerta mirata al mondo degli allenatori, delle squadre, dei singoli atleti e dei dirigenti sportivi. La capacità di padroneggiare le emozioni è un requisito fondamentale per riuscire a concentrarsi, trovare il controllo di se stessi così da motivarsi e persistere per raggiungere il proprio obbiettivo anche quando le situazioni si fanno altamente frustranti.

  • Luca tom Bilotta, erede di Ken Follet, presenta mercoledì The Orange Hand alla Feltrinelli

    La vicenda dello scrittore rappresenta la consacrazione del sogno che diventa realtà. Partito un mese fa per l’America con il suo romanzo in valigia è tornato in Italia con il successo in mano. La prospettiva americana di Luca Tom Bilotta si è concretizzata grazie ad Albert Zuckerman, fondatore della Writers House, l’agenzia letteraria dei principali protagonisti della letteratura internazionale, tra cui spicca Ken Follett.

    Zuckerman ha dimostrato interesse per il lavoro di Luca Tom Bilotta, che ha potuto riprendere l’aereo verso casa con la certezza che il suo immediato futuro lo vedrà nella Grande Mela, fra gli autori di una delle più importanti agenzie al mondo. Nel frattempo continua in Italia il tour di presentazione di The Orange Hand, un thriller dal ritmo intenso ambientato nel mondo delle case farmaceutiche. Un romanzo che ha già riscosso notevole successo e che diventerà il soggetto di una serie televisiva per il mercato Canadese.

    Mercoledì 29 ottobre alle 18.00 Luca Tom Bilotta presenterà il suo romanzo alla Libreria Feltrinelli di Bergamo in via XXSettembre 55.

  • UN CALVARIO IL PIANCAVALLO DI LUISE

    Adria (Ro), 27 Ottobre 2014 – Che si trattasse di un esordio finalizzato a svezzare una nuova vettura lo si era già messo nei piani della vigilia ma che l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche si rivelasse così ostico nessuno lo poteva immaginare.
    Il Rally di Piancavallo si è tramutato per Matteo Luise in un vero e proprio calvario che lo ha portato ad un prematuro ritiro, causa uscita di strada sulla prima prova della Domenica, fortunatamente senza nessuna conseguenza.
    Dopo aver ultimato la nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A, iscritta in gara per i colori PR Group, a poche ore dalla partenza verso il Friuli le prime avvisaglie sorgevano già in sede di verifica tecnica con alcune incomprensioni, poi risolte, con i commissari tecnici.
    Passate le verifiche tecniche Luise, affiancato nuovamente dal conterraneo Luca Trovò, decideva di provare il mezzo notando un problema alle pompe benzina che tendevano a sporcarsi eccessivamente.
    Vista l’impossibilità di pulire a fondo il componente e dato il risicato margine di tempo a disposizione si decideva di prendere comunque il via ma, di li a poco, giungeva la prima doccia fredda.

    “Dopo aver rilevato la natura del guasto abbiamo subito capito che non potevamo fare molto” – racconta Luise – “perchè avevamo pochissimo tempo a disposizione prima della partenza. Abbiamo così corso il rischio di prendere il via comunque e lo abbiamo pagato caro dato che, dopo tre o quattro chilometri di trasferimento, la Ritmo si è ammutolita e non c’è stato più nulla da fare. Adesso cerchiamo di sistemare le pompe per puntare a ripartire con il super rally almeno per poter macinare un po’ di chilometri e testare la vettura”.

    Lavorando a testa bassa lo staff di Luise, capitanato da Massimo Marangoni, riusciva a sostituire entro i termini di regolamento la pompa benzina consentendo al polesano di condurre la Ritmo in parco chiuso e garantendosi quindi la possibilità di affrontare la seconda giornata di gara che prevedeva due passaggi su Campone e sul mitico Monte Rest.
    La seconda doccia gelata arrivava a circa sei chilometri da inizio prova con il driver di Adria che, causa una taratura dell’autobloccante errata, si vece costretto a parcheggiare la propria vettura a bordo strada senza nessuna possibilità di ripartire.

    “Che dovessimo patire alcuni problemi di gioventù lo immaginavamo” – sottolinea Luise – “ma non ci aspettavamo un weekend così nero. Sabato è stata una giornataccia che per fortuna siamo riusciti ad arginare. Domenica invece, a pochi chilometri dallo start, siamo purtroppo usciti di strada, senza fare un graffio alla vettura, per una regolazione troppo rigida all’autobloccante che rendeva davvero dura la guida. Peccato perchè ci sarebbe piaciuto avere almeno un riscontro cronometrico con i nostri avversari per capire il nostro passo. Valuteremo ora se organizzare un’altra trasferta prima di fine anno per continuare la messa a punto”.

  • RC Auto: il Friuli Venezia Giulia ha premi fra i più bassi d’Italia

    A settembre 2014 il costo medio dell’ RC auto in Friuli Venezia Giulia è stato pari a € 458,37 con una diminuzione del 10,6% rispetto ad un anno prima. Il calo, che è del tutto allineato alla media nazionale (-10,5%), ha fatto in modo che i prezzi nella regione rimanessero fra i più bassi di tutto lo stivale. Questo il quadro emerso nell’Osservatorio RC Auto condotto da Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it) in collaborazione con Facile.it.

    Lo studio, i cui risultati per il Friuli Venezia Giulia sono consultabili al link http://www.assicurazione.it/assicurazione-auto/osservatorio-friuli-venezia-giulia.html, ha preso in esame i prezzi offerti per le assicurazioni auto agli abitanti della regione e le caratteristiche dei preventivi da loro compilati, consentendo di evidenziare comportamenti e caratteristiche degli automobilisti del Friuli Venezia Giulia.

    Il confronto tra le quattro province

    Se si guarda al valore medio dei premi, è Pordenone la provincia più economica, con un costo della polizza auto pari a € 437,46, quasi 100 euro in meno rispetto al Capoluogo di Regione, Trieste, che è anche l’unica provincia in cui si superano i 500 euro (€ 520,11, per l’esattezza). In tutti i casi, però, siamo ben lontani dal dato medio nazionale, che supera i seicento euro.

    Pur con i premi RC auto in calo, il confronto dei prezzi prima di comprare l’assicurazione resta, anche in Friuli-Venezia Giulia, uno strumento indispensabile per risparmiare ulteriormente: scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse proposte sul mercato, a settembre 2014 nella regione il risparmio medio possibile è stato del 62,8%, con il picco del 65,8% nella provincia di Trieste.

    L’indagine ha poi preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Nel dettaglio, per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto costa maggiormente a chi risiede nella provincia di Gorizia (€ 263,39), mentre i più fortunati sono a Pordenone, in cui bastano € 234,45. Tutte le province hanno, per questo profilo, premi inferiori della media nazionale.

    Pochissime le differenze tra le province per quanto riguarda i premi medi del secondo profilo –donna di 35 anni in quarta classe di merito: a fronte di una media regionale pari a € 274,35, la provincia con i premi più alti è Trieste € 279,16.

    Per il terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe di merito – la differenza con la media italiana è ancora più evidente, visto che anche il dato medio regionale è inferiore del 35% rispetto alla media nazionale. Addirittura sotto i mille euro il dato medio della provincia di Pordenone.

    I dati di Facile.it rivelano che la situazione della RC auto in Friuli-Venezia Giulia resta fra le più convenienti in assoluto, anche in virtù del calo annuale dei prezzi: Gorizia è la provincia dove i premi si sono abbassati più della media nazionale (-11,8%), mentre la minore contrazione si è verificata a Trieste (-9%).

    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di settembre in Friuli-Venezia Giulia è stata l’assistenza stradale (36,76%), seguita dalla infortuni conducente (28,81%) e dalla tutela legale (21,16%).

  • Differenze tra stampa digitale e stampa offset: quale scegliere?

    Se avete la necessità di stampare del materiale e pensate di rivolgervi a uno dei tanti servizi di stampa online presenti sul web, allora è bene conoscere più nel dettaglio le varie opzioni a disposizione, in modo che possiate ottenere il miglior risultato al prezzo più vantaggioso.

    Le soluzioni a vostra disposizione sono principalmente due: la stampa digitale e la stampa offset. Quali sono le differenze e come scegliere fra le due?

    Stampa digitale
    Il principio di funzionamento della stampa digitale è assimilabile a quello di una comune stampante: una volta ricevuto il segnale digitale del documento da stampare si procede con la stampa in quadricromia attraverso le classiche quattro cartucce di colore.
    È possibile stampare a partire dalla singola copia, non ci sono elevati costi iniziali ed è possibile personalizzare il progetto anche durante la stampa.

    Stampa offset
    La tecnica di stampa offset deriva dall’antica tecnica della litografia e si basa fondamentalmente sullo stesso principio, naturalmente con gli ovvi ammodernamenti tecnici: oggi si usano lastre di alluminio e cilindri di caucciù. I principali vantaggi della stampa offset sono l’alta definizione e risoluzione su tutti i tipi di supporti, anche su quelli non perfettamente lisci. Di contro, sono necessari elevati costi iniziali anche per numero di stampe ridotte.

    Digitale e offset a confronto
    Se fino a qualche anno fa le stampanti digitali non potevano stampare su tutti i tipi di carta e la qualità delle loro stampe era inferiore rispetto alle offset, oggi grazie agli sviluppi di questa tecnologia è possibile ottenere stampe pressoché identiche.

    Quale scegliere?
    Il parametro principale da considerare per la scelta tra stampa digitale e offset è la tiratura, ossia il numero di copie che si desidera stampare: in base a questo si può scegliere un tipo di stampa piuttosto che un altro. Il costo nella stampa offset è inversamente proporzionale al numero di copie, il che rende conveniente optare per questa soluzione nel caso di tirature medio-alte: più il numero di copie aumenta, più si abbassa il costo per copia.
    La stampa digitale offre invece il vantaggio di stampare quantità limitate, su richiesta (cioè con la possibilità di personalizzare ogni progetto) e in brevi tempi, risultando quindi più conveniente e alla portata di tutti nel caso di tirature basse.

  • “The New Surrealism Rhapsody”

    Si inaugura sabato 8 novembre, alle ore 18.30, nello spazio Leoni11 la mostra personale dell’artista italo-americano dal titolo “The Surrealist Rhapsody Art”. La rassegna di opere di Thomas Digiacco viene presentata a distanza di un anno dalla sua ultima personale nella stessa sede.

    L’approccio all’opera di Thomas Digiacco ci impone di prendere le misure con la poetica surrealista per poter entrare nel profondo del mondo che Digiacco ci racconta attraverso la pittura. Emerge in maniera dominante l’onnipotenza del sogno fino ad arrivare ad uno stato in cui si è persa ogni sorta di controllo della ragione. Eppure la pittura di Digiacco è ben strutturata e tecnicamente scrupolosa. Il pittore italo-americano ci racconta attraverso le sue immagini delle visioni che provengono dal suo profondo. Essere un surrealista significa aver esercitato il dialogo con l’inconscio anche nella fase di veglia.

    Si svela che il linguaggio simbolico del surrealismo è una narrazione su se stessi capace di smantellare le gabbie della ragione e di liberarci attraverso immagini evocative. Archetipi. Il surrealismo sta nella dimensione dell’esistenza, dialoga attraverso questi archetipi che si celano in quello che Jung definiva inconscio collettivo e appartengono alla narrazione di ciascuno.

    Questi sono i canali comunicativi dell’autore, ogni suo simbolismo dialoga con ciò che quel simbolo in noi risveglia. La somma delle immagini è la narrativa poetica che ciascun spettatore può costruire attraverso le opere di Thomas Digiacco.

    The Surrealism Rhapsody Art

    Leoni11- Verona (via Leoni 11)

    8 novembre-16 novembre 2014

    Inaugurazione: sabato 8 novembre alle ore 18.30

    Orari: dalle 16.30 alle 19.30

    Info: 346 6717878

    Sito: www.tdigiacco.blog.com

  • Lo spirito sportivo e ciclistico in estate ripaga gli sforzi

    Milano, Italia – 22 ottobre 2014:
    Il 1° marzo CAD Schroer ha iniziato per la quarta volta la campagna “al lavoro in bicicletta”. Questa volta il fornitore di software per la progettazione ha incoraggiato il personale a lasciare l’auto a casa per otto mesi nel 2014. Nel mese di agosto ogni chilometro pedalato ha collezionato una donazione per beneficenza.

    Grande Incoraggiamento a chi Pedala per Beneficienza

    I collaboratori hanno pedalato con brio piuttosto che pigiare il piede sull’acceleratore della propria auto, al fine di collezionare il maggior numero di chilometri possibili dal mese di marzo ad ottobre. “Abbiamo già raggiunto un buon risultato quest’anno con la campagna al lavoro in bicicletta,” dice Simon Geard di CAD Schroer UK a Cambridge, che si reca al lavoro in bicicletta ogni giorno. “Il mese di agosto è stato il momento culminante della manifestazione perché per ogni chilometro pedalato abbiamo versato un contributo in beneficienza. Questa è stata una grande motivazione per noi.”

    Pedalare per beneficenza

    Ogni anno, il fornitore di software per la progettazione CAD Schroer, con sede nei pressi di Düsseldorf, sponsorizza la campagna al-lavoro-in-bicicletta per tutti i suoi uffici, mantenendo giornalmente il calcolo di tutti i chilometri percorsi dai dipendenti da marzo a ottobre. Una volta raggiunti determinati obiettivi mensili, gli sforzi dei nostri ciclisti si traducono in contributi di beneficenza da parte dell´azienda. Nel mese di luglio, tutti i chilometri percorsi in bicicletta per andare al lavoro, o durante le gite con i colleghi dopo il lavoro, si sono trasformati direttamente in contributi di beneficenza. “Gli enti di beneficenza sono votati e scelti dai membri del personale”, spiega Gudrun Tebart di CAD Schroer Germania.

    Sempre più Colleghi utilizzano la Bicicletta

    “Quando lo spirito sportivo, la competitività personale, e la capacità di fare la differenza per la vita delle persone e del pianeta si incontrano, si tratta di una combinazione imbattibile,” continua Gudrun. L’ Amministratore Delegato di CAD Schroer, Michael Schroer aggiunge, “La campagna al lavoro in bicicletta ha trovato giusta motivazione nella nostra azienda, con più e più collaboratori che si sono fatti coinvolgere. Vogliamo provare a raggiungere altri obiettivi e nuovi record prima della fine della stagione. “

    Inerente a CAD Schroer

    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti

    Sito web:
    http://www.cad-schroer.it

    Email:
    [email protected]

    Telefono:
    Germania: +49 2841 9184 0
    Regno Unito: +44 1223 460 408
    Francia: +33 141 94 51 40
    Svizzera: +41 44 802 89-80
    Italia: +39 02 49798666
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers

    Germania

  • Uso dei farmaci in Campania: quasi uno su tre li assume senza interpellare il medico

    Quando si tratta di assumere farmaci, l’automedicazione sembra una soluzione diffusa in Campania più della media nazionale: secondo l’ultima indagine di Dottori.it, il 30% dei cittadini campani ha assunto, negli ultimi dodici mesi, dei farmaci con obbligo di prescrizione senza chiedere parere al medico.

    Questo il risultato principale dell’indagine che il portale, che riunisce i medici specialisti italiani (http://www.dottori.it), ha chiesto di condurre all’Istituto di ricerca Demoskopea, che ha intervistato un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 37milioni di individui tra 18 e 65 anni, con un focus specifico sulla regione Campania. Qui la media di chi fa da sé nell’assumere farmaci supera quella nazionale che si ferma al 23,7%.

    I farmaci che si prendono più frequentemente di propria iniziativa sono gli antistaminici e gli antidolorifici: in entrambi i casi circa il 50% dei campani ha dichiarato di non aver consultato il medico nell’ultimo anno per queste medicine (la medica nazionale è rispettivamente del 28,8% e del 55,1%). Se, quindi, in Campania si abusa meno di antidolorifici rispetto alla media italiana, i cittadini della regione sembrano più audaci con l’uso degli antistaminici, ma anche degli antibiotici: in questo caso il 41,7% del campione intervistato ha dichiarato di averli assunti in autonomia negli ultimi 12 mesi, contro una media nazionale di appena il 37%.

    A prima vista si potrebbe pensare che i campani siano in fondo tanto leggeri quanto i loro connazionali; quello che differenzia i cittadini della Campania è la loro consapevolezza dell’essere audaci, tanto che il 25% ha fatto una dichiarazione di colpa e si è definito molto imprudente nell’assumere farmaci senza chiedere parere al proprio medico (la media nazionale è di appena il 15,3%).

    «Se i piccoli fastidi che interferiscono con lo svolgimento delle nostre attività quotidiane possono essere affrontati e curati efficacemente anche senza il consulto con un medico – dichiara Vito Ciardo, General Manager di Dottori.it quando si deve ricorrere a farmaci che vengono venduti tramite prescrizione è fondamentale ricorrere all’intervento di uno specialista, in grado di offrire un supporto tecnico, oltre che un sollievo psicologico di grande importanza. Contattare uno specialista è oggi più semplice, perché sono sempre di più i medici che ricorrono al web per velocizzare i processi di comunicazione con il paziente.»

  • “Spoleto incontra Venezia”: Conclude in maniera ottimale la sua esposizione Luana Tuis

    Si è conclusa con strepitosi riscontri mediatici la grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” a cura del Professor Vittorio Sgarbi, allestita dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 a Venezia, presso due magnifici edifici nobiliari, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nel nutrito ed esclusivo novero dei partecipanti la pittrice Luana Tuis ha proposto con successo le sue coinvolgenti creazioni.

    Nel descriverne la spiccata capacità elaborativa è stato scritto “Lo stile compositivo unitario e omogeneo è caratteristica saliente principale delle opere. Alcune tonalità cromatiche qualificabili come ‘neutre’ vengono amalgamate in impasti e mescolanze, che danno risalto alle forme raffigurate in una visione panoramica d’insieme allargata, tersa e luminosa. Spiccano qua e là cromie più incisive, marcate e squillanti dei gialli, rossi, verdi. Avverte da subito il fascino dei fiumi, dei laghi, delle paludi, tematiche che predilige, poiché nutrono profonda affinità con il suo animo, che forse s’identifica in questi soggetti, distendendosi e placandosi oppure talvolta sconvolgendosi tumultuosamente. Per lei la superficie dell’acqua è in stretto rapporto con il cielo e con la vegetazione”.

    La Tuis nativa della Svizzera dimostra una passione e un talento precoce per il disegno e il colore. Dei suoi esordi in campo artistico racconta “A 12 anni ho iniziato a dipingere la porcellana e a 13 anni ho realizzato il mio primo ritratto dedicato alla nonna materna. A 15 anni mi sono cimentata nell’uso della tecnica ad olio. Prediligo il figurativo come mezzo di espressione e mi piace anche realizzare opere in stile trompe-l’oeil, su pannelli, tele, quadri su tela o telaio oppure operando direttamente sulla parete. I colori che adopero sono tutti lavabili, garantiti a lungo termine e di agevole manutenzione”.