Mese: Ottobre 2014

  • Il blog personale di Alessandro Picardi, importante manager internazionale

    Alessandro Picardi è un importante manager italiano che ha ricoperto nel corso della sua carriera ruoli di prestigio per primarie aziende internazionali.

    Alessandro Picardi foto

    La carriera di Alessandro Picardi

    Alessandro Picardi si laurea all’università Link Campus, frequentando con successo la facoltà di Scienze della Comunicazione. Nel corso del proprio periodo formativo inizia a collaborare con alcune società attive nel settore della comunicazione e del public affairs. Una volta ottenuta la laurea entra a far parte di Strago, una società attiva nel settore ingegneristico, dove è nominato Responsabile delle Relazioni Esterne e Istituzionali e Business Development. Nel 2004 entra a far parte di Sky, all’interno della Direzione Comunicazione, come Responsabile dei rapporti intrattenuti con il Vaticano: questa esperienza gli conferisce una grande notorietà a livello internazionale e una notevole esperienza nel settore della comunicazione e delle pubbliche relazioni. Nel 2006 passa a Wind S.p.a. dove ricopre la carica di Dirigente Responsabile degli affari istituzionali dell’intero gruppo. Dopo sei anni di collaborazione si trasferisce in Alitalia S.p.a. come Vicepresidente di Corporate Affairs, riuscendo a risolvere un pesante contrasto che perdurava da otto anni, un’asimmetria che privilegiava le compagnie aeree low cost operanti sul territorio italiano. Nel 2013 infine viene nominato Direttore delle Relazioni istituzionali ed Internazionali di Rai S.p.a.

    Alessandro Picardi – Ulteriori progetti

    Alessandro Picardi nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi istituti universitari tenendo la docenza per il master in Relazioni Istituzionali, Lobby e Comunicazione d’impresa presso LUISS Guido Carli di Roma, per il master in Comunicazione Istituzionale dell’Università Tor Vergata di Roma, per il master in Relazioni Istituzionali Lobbying e Public Affairs all’Università LUMSA di Roma. Ha collaborato inoltre con Ateneo Impresa – Business School Manageriale di Roma per la docenza per il master in Marketing e Comunicazione, il corso di specializzazione in Relazioni Pubbliche Internazionali e per il master in Relazioni Pubbliche.

    Per maggiori informazioni sulla carriera di Alessandro Picardi, visita il suo blog personale.

  • RC Auto: il Friuli Venezia Giulia ha premi fra i più bassi d’Italia

    A settembre 2014 il costo medio dell’ RC auto in Friuli Venezia Giulia è stato pari a € 458,37 con una diminuzione del 10,6% rispetto ad un anno prima. Il calo, che è del tutto allineato alla media nazionale (-10,5%), ha fatto in modo che i prezzi nella regione rimanessero fra i più bassi di tutto lo stivale. Questo il quadro emerso nell’Osservatorio RC Auto condotto da Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it) in collaborazione con Facile.it.

    Lo studio, i cui risultati per il Friuli Venezia Giulia sono consultabili al link http://www.assicurazione.it/assicurazione-auto/osservatorio-friuli-venezia-giulia.html, ha preso in esame i prezzi offerti per le assicurazioni auto agli abitanti della regione e le caratteristiche dei preventivi da loro compilati, consentendo di evidenziare comportamenti e caratteristiche degli automobilisti del Friuli Venezia Giulia.

    Il confronto tra le quattro province

    Se si guarda al valore medio dei premi, è Pordenone la provincia più economica, con un costo della polizza auto pari a € 437,46, quasi 100 euro in meno rispetto al Capoluogo di Regione, Trieste, che è anche l’unica provincia in cui si superano i 500 euro (€ 520,11, per l’esattezza). In tutti i casi, però, siamo ben lontani dal dato medio nazionale, che supera i seicento euro.

    Pur con i premi RC auto in calo, il confronto dei prezzi prima di comprare l’assicurazione resta, anche in Friuli-Venezia Giulia, uno strumento indispensabile per risparmiare ulteriormente: scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse proposte sul mercato, a settembre 2014 nella regione il risparmio medio possibile è stato del 62,8%, con il picco del 65,8% nella provincia di Trieste.

    L’indagine ha poi preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Nel dettaglio, per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto costa maggiormente a chi risiede nella provincia di Gorizia (€ 263,39), mentre i più fortunati sono a Pordenone, in cui bastano € 234,45. Tutte le province hanno, per questo profilo, premi inferiori della media nazionale.

    Pochissime le differenze tra le province per quanto riguarda i premi medi del secondo profilo –donna di 35 anni in quarta classe di merito: a fronte di una media regionale pari a € 274,35, la provincia con i premi più alti è Trieste € 279,16.

    Per il terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe di merito – la differenza con la media italiana è ancora più evidente, visto che anche il dato medio regionale è inferiore del 35% rispetto alla media nazionale. Addirittura sotto i mille euro il dato medio della provincia di Pordenone.

    I dati di Facile.it rivelano che la situazione della RC auto in Friuli-Venezia Giulia resta fra le più convenienti in assoluto, anche in virtù del calo annuale dei prezzi: Gorizia è la provincia dove i premi si sono abbassati più della media nazionale (-11,8%), mentre la minore contrazione si è verificata a Trieste (-9%).

    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di settembre in Friuli-Venezia Giulia è stata l’assistenza stradale (36,76%), seguita dalla infortuni conducente (28,81%) e dalla tutela legale (21,16%).

  • Luca tom Bilotta, erede di Ken Follet, presenta mercoledì The Orange Hand alla Feltrinelli

    La vicenda dello scrittore rappresenta la consacrazione del sogno che diventa realtà. Partito un mese fa per l’America con il suo romanzo in valigia è tornato in Italia con il successo in mano. La prospettiva americana di Luca Tom Bilotta si è concretizzata grazie ad Albert Zuckerman, fondatore della Writers House, l’agenzia letteraria dei principali protagonisti della letteratura internazionale, tra cui spicca Ken Follett.

    Zuckerman ha dimostrato interesse per il lavoro di Luca Tom Bilotta, che ha potuto riprendere l’aereo verso casa con la certezza che il suo immediato futuro lo vedrà nella Grande Mela, fra gli autori di una delle più importanti agenzie al mondo. Nel frattempo continua in Italia il tour di presentazione di The Orange Hand, un thriller dal ritmo intenso ambientato nel mondo delle case farmaceutiche. Un romanzo che ha già riscosso notevole successo e che diventerà il soggetto di una serie televisiva per il mercato Canadese.

    Mercoledì 29 ottobre alle 18.00 Luca Tom Bilotta presenterà il suo romanzo alla Libreria Feltrinelli di Bergamo in via XXSettembre 55.

  • Assicurazioni Auto: i marchigiani pagano premi tra i più bassi d’Italia

    A settembre 2014 il premio RC auto medio registrato nelle Marche è stato di € 566,93 con un calo del 14,58% rispetto allo stesso mese del 2013. La variazione, ben più alta della media nazionale (-10,5%), ha permesso che i prezzi delle assicurazioni auto nelle Marche restassero sempre tra i più bassi di tutto il Paese. Questo il quadro relativo alla Regione emerso nell’Osservatorio RC Auto condotto da Assicurazione.it (http://www.assicurazione.it) in collaborazione con Facile.it (http://www.facile.it).

    Lo studio, i cui risultati relativi alle Marche e alle sue province sono consultabili al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-marche.html, ha preso in esame i prezzi offerti per le assicurazioni auto agli abitanti delle Marche e le caratteristiche dei preventivi compilati dagli utenti di questa regione, per indagarne comportamenti e caratteristiche.

    Il confronto tra le cinque province

    Se si guarda al valore medio dei premi, la provincia più economica è quella di Ascoli Piceno, con un costo della polizza auto pari a € 552,01; la seguono a stretto giro Pesaro e Urbino (€ 555,70) e Fermo (€ 564,75). Macerata, invece, è quella in cui si registrano i prezzi più cari, con una media di € 590,03, ma rimaniamo comunque sotto la media nazionale (€ 643,69).

    Pur con i premi RC auto in calo, il confronto dei prezzi prima di comprare l’assicurazione resta, anche nelle Marche, uno strumento indispensabile per risparmiare ulteriormente: scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse proposte sul mercato, a settembre 2014 in regione il risparmio medio possibile è stato del 65,67%, con il picco del 69,84% nella provincia di Ancona.

    L’indagine ha poi preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Nel dettaglio, per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto costa maggiormente a chi risiede nella provincia di Macerata (€ 346,35), mentre per i più fortunati di Ascoli Piceno ne bastano € 309,48. Tutte le province hanno, per questo profilo, premi inferiori della media nazionale.

    Importanti anche le differenze tra i premi medi relativi al secondo profilo – una donna di 35 anni in quarta classe di merito. In questo caso va segnalata la provincia con i premi più alti, ancora una volta Macerata (€ 396,67), e quella con i prezzi più bassi, Fermo (€ 356,17).

    Per il terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe di merito – la differenza con la media italiana è evidente, ma sfavorevole ai marchigiani visto che anche nella provincia con i premi più elevati (sempre Macerata, con € 1.747,03) il prezzo da pagare è superiore dell’ 8% rispetto alla media nazionale. Il dato medio regionale, però, è inferiore del 4% a quello nazionale.

    La situazione della RC auto nelle Marche rimane quindi abbastanza conveniente per gli automobilisti, se confrontata col resto dello Stivale. E questo anche in virtù del calo annuale dei prezzi: Macerata è la provincia dove i premi si sono abbassati di più (-19,55%), mentre la minore contrazione si è verificata a Pesaro e Urbino (-10,2%).

    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di settembre in Lombardia è stata l’assistenza stradale (37,10%), seguita dalla infortuni conducente (34,38%) e dalla tutela legale (19,54%).

  • Differenze tra stampa digitale e stampa offset: quale scegliere?

    Se avete la necessità di stampare del materiale e pensate di rivolgervi a uno dei tanti servizi di stampa online presenti sul web, allora è bene conoscere più nel dettaglio le varie opzioni a disposizione, in modo che possiate ottenere il miglior risultato al prezzo più vantaggioso.

    Le soluzioni a vostra disposizione sono principalmente due: la stampa digitale e la stampa offset. Quali sono le differenze e come scegliere fra le due?

    Stampa digitale
    Il principio di funzionamento della stampa digitale è assimilabile a quello di una comune stampante: una volta ricevuto il segnale digitale del documento da stampare si procede con la stampa in quadricromia attraverso le classiche quattro cartucce di colore.
    È possibile stampare a partire dalla singola copia, non ci sono elevati costi iniziali ed è possibile personalizzare il progetto anche durante la stampa.

    Stampa offset
    La tecnica di stampa offset deriva dall’antica tecnica della litografia e si basa fondamentalmente sullo stesso principio, naturalmente con gli ovvi ammodernamenti tecnici: oggi si usano lastre di alluminio e cilindri di caucciù. I principali vantaggi della stampa offset sono l’alta definizione e risoluzione su tutti i tipi di supporti, anche su quelli non perfettamente lisci. Di contro, sono necessari elevati costi iniziali anche per numero di stampe ridotte.

    Digitale e offset a confronto
    Se fino a qualche anno fa le stampanti digitali non potevano stampare su tutti i tipi di carta e la qualità delle loro stampe era inferiore rispetto alle offset, oggi grazie agli sviluppi di questa tecnologia è possibile ottenere stampe pressoché identiche.

    Quale scegliere?
    Il parametro principale da considerare per la scelta tra stampa digitale e offset è la tiratura, ossia il numero di copie che si desidera stampare: in base a questo si può scegliere un tipo di stampa piuttosto che un altro. Il costo nella stampa offset è inversamente proporzionale al numero di copie, il che rende conveniente optare per questa soluzione nel caso di tirature medio-alte: più il numero di copie aumenta, più si abbassa il costo per copia.
    La stampa digitale offre invece il vantaggio di stampare quantità limitate, su richiesta (cioè con la possibilità di personalizzare ogni progetto) e in brevi tempi, risultando quindi più conveniente e alla portata di tutti nel caso di tirature basse.

  • Poltrona Letto 1 Piazza

    Poltrona Letto una Piazza, in Ottime Condizioni, con materassino in gomma piuma.

    La poltrona è anche girevole.

    Guarda Qui >>> http://bakecaparma.wordpress.com/2014/10/11/poltrona-letto-1-piazza

  • TERMINI CHIAVE DEL MENTAL COACHING

    Potenzialmente tutti siamo in grado di cambiare e migliorare: il coaching potrà essere un valido aiuto per farlo veramente e in tempi più brevi attraverso una metodologia e delle tecniche.

    Innescare un processo di cambiamento può essere un passo facile da compiere grazie ad un mental coach.

    Coaching e vita sono inscindibili a patto che l’utente sia motivato e abbia fiducia nel proprio percorso.

    Il mental coaching è una strategia di formazione personalizzata in base agli utenti a cui si rivolge e agli obiettivi che vogliono conseguire. Potremo infatti sentire parlare di Sport Coaching , Business Coaching, Life Coaching e di altre tipologie che si stanno diffondendo negli ultimi anni in tutto il mondo.

    Qual è la definizione di Business Coaching? Il business coaching si rivolge a manager e professionisti di piccole-medio imprese che vogliono migliorarsi e migliorare la loro attività grazie a delle tecniche di coaching. È una strategia di formazione rivolta al mondo del lavoro, in particolare a manager e professionisti vari: imprenditori di piccole-medio imprese, liberi professionisti, venditori e aziende in start-up, al fine di fortificare e ampliare la produttività di un’impresa o di un’azienda.

    Qual è la definizione di Life Coaching? Il Life coaching si rivolge a tutte quelle persone che vogliono migliorarsi e migliorare la loro vita affrontando le difficoltà quotidiane con semplicità e in tempi brevi, adattandosi con naturalezza ai cambiamenti. Il life coaching è un allenamento per la vita. Affidarsi ad un life coach significa imparare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti nel modo desiderato.

    Grazie al life coaching potremo migliorarci in tempi brevi e conservare i benefici acquisiti per tutta la vita.

    Qual è la definizione di Sport Coaching? Lo sport coaching è il metodo ideale per migliorare la motivazione e la performance negli sport sia individuali che di squadra. Molti atleti lavorano solo al miglioramento del corpo e delle tecniche e non alla maturità mentale e morale. Fornisce un’offerta mirata al mondo degli allenatori, delle squadre, dei singoli atleti e dei dirigenti sportivi. La capacità di padroneggiare le emozioni è un requisito fondamentale per riuscire a concentrarsi, trovare il controllo di se stessi così da motivarsi e persistere per raggiungere il proprio obbiettivo anche quando le situazioni si fanno altamente frustranti.

  • “Stop all’ictus”: controlli gratuiti nelle piazze lombarde per il World Stroke Day

    Lombardia in prima linea nella lotta contro l’ictus: mercoledì 29 ottobre, in occasione del World Stroke Day, Giornata Mondiale contro l’ictus cerebrale, in 16 città, da Milano a Brescia, da Pavia a Como, da Varese a Mantova, passando per Cremona e Monza, saranno allestiti nelle piazze e all’ingresso dei principali Presidi Ospedalieri degli stand per informare e sensibilizzare la popolazione su questa grave patologia cerebrovascolare.
    Presso gli stand sarà distribuito materiale informativo, si potrà assistere a una video-rappresentazione dei sintomi dell’ictus e i cittadini potranno effettuare gratuitamente alcuni semplici esami per controllare i fattori di rischio, come la misurazione della pressione arteriosa, attraverso uno strumento in grado di individuare aritmie cardiache e fibrillazione atriale, e il controllo dei valori di glicemia e colesterolo. L’iniziativa è organizzata nell’ambito della campagna di informazione Stop all’ictus, promossa dai Distretti del Rotary International della Regione Lombardia, con il sostegno incondizionato di Bristol-Myers Squibb e Pfizer e il coinvolgimento delle più importanti Società scientifiche e Associazioni pazienti.
    L’ictus rappresenta la prima causa di disabilità nel mondo ed è responsabile di oltre 6 milioni di decessi ogni anno, 650.000 dei quali in Europa; in Italia si stimano 200.000 nuovi casi l’anno. L’ictus non risparmia nessuno: questa patologia peculiare dell’età avanzata, mediamente 74 anni, colpisce anche giovani adulti, con numeri in crescita. Prevenire è l’unica arma a disposizione.
    «Tre casi di ictus su quattro si possono evitare con la prevenzione e la diagnosi precoce dell’ipertensione e della fibrillazione atriale, che riguarda un over 55 su quattro», afferma Giuseppe Micieli, Direttore del Dipartimento di Neurologia d’Urgenza dell’IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Mondino di Pavia, Rotary Club Pavia Minerva, Distretto 2050. «Osservare corrette abitudini alimentari, evitare i comportamenti a rischio come il fumo e l’eccesso di alcool, dedicarsi all’esercizio fisico, tenere sotto controllo i livelli del colesterolo, curare la pressione alta mantenendo i valori pressori attorno ai 130/80 mmHg e sottoporsi a terapie anticoagulanti se si è affetti da fibrillazione atriale: sono queste le regole da seguire con scrupolo per prevenire l’ictus. È molto importante anche tener d’occhio la familiarità per patologie cardiovascolari o cerebrovascolari e per i fattori di rischio (diabete, ipertensione, ipercolesterolemia etc.); questa conoscenza facilita senz’altro una maggiore sensibilizzazione verso queste patologie e la messa in atto di strategie di prevenzione primaria».
    Ma è anche importante informare la popolazione sui campanelli d’allarme dell’ictus: in Italia infatti non più del 40% delle persone colpite da un evento cerebrovascolare arriva in una Stroke Unit entro le prime 4 ore dal manifestarsi dei sintomi, a causa di una diffusa scarsa conoscenza e consapevolezza di questi ultimi da parte dei cittadini.
    L’arrivo tempestivo in una Stroke Unit è fondamentale perché in caso di ischemia è possibile somministrare il trattamento trombolitico endovenoso per disostruire l’arteria, procedura che va effettuata molto rapidamente, entro e non oltre le 4 ore e mezza dalla comparsa dei primi sintomi, oppure il trattamento endovascolare. In caso di emorragia si procede, in taluni casi, all’intervento chirurgico in struttura dedicata di neurochirurgia.
    Intervenire tempestivamente può significare evitare le gravi sequele di disabilità o la morte: per questo sono di fondamentale importanza le campagne di informazione e sensibilizzazione come Stop all’ictus, che ha l’obiettivo generale di ridurre questo “ritardo evitabile”.
    Questo l’elenco delle città lombarde che “scenderanno in piazza” contro l’ictus mercoledì 29 ottobre:
    • Brescia (Azienda Ospedaliera Spedali Civili)
    • Busto Arsizio (Ospedale di Circolo di Busto Arsizio)
    • Como (Ospedale Valduce; Ospedale Sant’Anna)
    • Cremona (Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri)
    • Esine (Ospedale di Vallecamonica-Esine)
    • Gallarate (Piazza della Libertà)
    • Mantova (Azienda Ospedaliera Carlo Poma)
    • Melegnano (Piazza Risorgimento – giovedì 30 ottobre)
    • Milano (Ospedale San Giuseppe MultiMedica; Istituto Auxologico Italiano; Ospedale San Carlo Borromeo; Ospedale San Raffaele)
    • Monza
    • Pavia (Piazza della Vittoria)
    • Ponte San Pietro (Policlinico San Pietro)
    • Rozzano (Istituto Clinico Humanitas)
    • Salice Terme (Casa di Cura Villa Esperia)
    • Varese
    • Voghera (Piazza del Duomo)

  • Definita la presentazione della cassa integrazione guadagni in deroga

    La Regione Lombardia – con due lettere circolari del 20 Ottobre 2014 – ha comunicato la possibilità di presentazione delle istanze per la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga, per periodi precedenti al 4 Agosto.

    Il termine per la presentazione delle domande è stato anticipato dal 10 Ottobre al 1 Ottobre (con riferimento al DL 83473/2014) relativamente agli eventi di sospensione dei due mesi Luglio e Agosto 2014.

    E’ stata concessa un’eccezione, per la presentazione dal 27 Ottobre al 14 Novembre 2014, a coloro che non hanno consegnato entro il 1 Ottobre le suddette richieste (dovranno essere inviate tramite il sistema della Regione Lombardia Finanziamenti on line GEFO).

    Per ciò che concerne l’accettazione delle domande, la Regione Lombardia le rende subordinate alla competenza statale; contrariamente, la possibilità di un’istruttoria delle stesse, resta ancora ferma.

    Si ricorda infine che spetta al Ministero del lavoro autorizzare o meno la concessione del trattamento in deroga.

    Per approfondire cassa integrazione guadagni