Mese: Giugno 2013

  • La caratteristiche degli pneumatici: piccola guida firmata Cambio Gomme

    cambio gomme

    Non tutti sanno che gli pneumatici auto o moto, per quanto simili nell’aspetto, presentano caratteristiche specifiche che li rendono diversi tra loro. Al di là delle opportune distinzioni che possono dipendere dalla marca o del modello, esistono precisi parametri che determinano le funzionalità e le peculiarità di ciascuno di essi.

    Il primo parametro che si prende in considerazione è la larghezza del battistrada, la cui importanza è fondamentale per la tenuta di strada del veicolo. Solitamente, maggiore è la larghezza, migliore è la stabilità della vettura, così come superiore è la risposta in caso di frenate brusche con fondo stradale bagnato o di sterzate improvvise.

    C’è poi l’altezza della spalla, ossia lo spazio compreso tra il cerchione e il fondo stradale. Generalmente, se questo parametro è più elevato, il veicolo tende a rispondere con minor tempestività alle frenate improvvise o alle virate brusche.

    Il disegno del battistrada può essere diverso in base al modello o alla tipologia d’uso, e caratterizza lo pneumatico per quanto riguarda la direzione di rotolamento. Questo parametro influisce sulla direzione di montaggio, che solitamente viene indicata mediante una freccia sul battistrada.

    Un parametro sicuramente fondamentale è la pressione degli pneumatici, che in molti casi può determinare la sicurezza della vettura. La pressione non è standard ma varia in base alla tipologia d’uso e al pneumatico stesso, nonché in relazione al veicolo. Non solo: anche i fattori climatici possono influire, poiché quando fa caldo l’aria interna allo pneumatico tende a gonfiarsi, aumentando di fatto la pressione. Il consiglio, quindi, è diminuire la pressione in estate, aumentandola leggermente durante i mesi invernali.

    La sicurezza, inoltre, passa anche dall’aderenza, che determina la capacità dello pneumatico di restare attaccato al suolo. Generalmente, l’aderenza è data dal tipo di mescola, dalla larghezza del battistrada e dal disegno. Più uno pneumatico è aderente, maggiori sono le probabilità che il veicolo si mostri stabile anche nelle fasi di maggior sollecitazione.

    Tutte le guide su come scegliere la giusta tipologia di pneumatici moto o auto possono essere trovate sul sito web www.cambio-gomme.it nella sezione “consigli utili”: qui l’utente avrà a disposizione una panoramica fornita e dettagliata sul mondo degli pneumatici.

  • Stampa digitale e opportunità di business: A-Tono ne parla al XI Convegno dell’ANSO

    Editoria online e nuovi modelli di business: questo il focus del XI Convegno dell’ANSO – Associazione Nazionale della Stampa Online – che si terrà il 21 e 22 giugno in Toscana, nella sede del Circuito del Mugello.

    Nel corso della prima giornata, sul tema “Monetizzazione del web” interverrà Luciano Bellina Terra, Business development manager di A-Tono, azienda che da oltre 10 anni si occupa con successo di Mobile Marketing e Digital Communication Solutions.
    Essere presenti sul web non è più sufficiente, bisogna trovare altri format e logiche adeguate per fornire e promuovere contenuti e/o servizi digitali aggiuntivi, creando nuove opportunità di business attraverso i siti delle testate online. Al centro di tutto questo il canale Mobile e la possibilità di attivare e integrare kit di transazione tramite smartphone e cellulari.

    Durante l’intervento, agli editori associati ad ANSO sarà presentata una concreta opportunità di business e monetizzazione dei servizi/contenuti web attraverso la piattaforma Geodrop, sviluppata internamente da A-Tono.

    www.geodrop.com

  • PRONTO ELBA: Edimedia lancia l’app gratuita per le tue vacanze (e non solo)

    Edimedia, agenzia fiorentina di comunicazione e pubblicità, ha lanciato una nuova interessante APP gratuita che riguarda il turismo, le vacanze e la bellissima Isola d’Elba, perla dell’Arcipelago toscano e meta di villeggiatura apprezzatissima da turisti italiani e stranieri.

    Dopo la lunga esperienza della guida cartacea Pronto Elba, che ha compiuto venticinque anni nel 2012 e che per quell’occasione si era già “evoluta” con un nuovo formato, Edimedia ha varcato con questa APP gratuita la grande frontiera dello sbarco su Smartphone e Tablet.

    Dal 1 giugno, infatti, la APP è scaricabile gratuitamente sia dallo store di Apple (http://goo.gl/SWWlZ) che da quello di Android (http://goo.gl/qbuxx): un nuovo modo di vivere e organizzare le proprie vacanze all’Elba.

    L’APP di Pronto Elba, realizzata in doppia lingua (inglese e italiano), è una guida semplice, completa e sempre aggiornata per orientarsi fra le bellissime spiagge, le incantevoli località e gli eventi più importanti dell’isola.

    Hotel, residence, campeggi, appartamenti e b&b, lo shopping e il cibo, le attrazioni, le escursioni, tutti i servizi per il tempo libero e lo sport oltre alle sezioni dedicate alla storia, alle tradizioni e al folklore e le informazioni utili di una terra tutta da scoprire. Circa 200 strutture sono già presenti nella APP e ad ogni aggiornamento (il primo è in programma per la fine di giugno), altre potranno aderire all’iniziativa.

    ProntoElba, dunque, raddoppia per diventare uno strumento sempre più completo e aggiornato, ottimo alleato per orientarsi fra le bellissime spiagge, le incantevoli località e gli eventi di questo gioiello dell’Arcipelago toscano, apprezzato per le sue bellezze artistiche e per gli splendidi paesaggi naturali.

    Alla guida è collegato il sito www.prontoelba.it, anch’esso completamente rinnovato, ricco di informazioni e sempre aggiornato con eventi e news da tutte le località dell’isola.

    Edimedia stessa arriva da un periodo di grandi trasformazioni e di rinnovamento. Uno “svecchiamento” che ha coinvolto il sito web (www.edimedia-fi.it) , strumento facile e intuitivo, attraverso il quale scoprire l’essenza dell’azienda, “guardare in faccia” le persone che la compongono e vedere di persona i risultati del lavoro. Una trasformazione che ha riguardato anche l’immagine stessa dell’agenzia, con un restyling che ha giocato sui colori e sulla diversificazione fra le tre aree di cui l’azienda si occupa (press, adv, web), mantenendo comunque intatte le forme originali di una storia che dura da più di vent’anni.

    Per dispositivi Android clicca qui—->http://goo.gl/qbuxx

    Per dispositivi Apple clicca qui—->http://goo.gl/SWWlZ

    Per info e contatti: Edimedia 055-340811 – [email protected]

  • LA GF GIORDANA SCOLLINA IN ALTO, DOMENICA IN 3000 SU GAVIA E MORTIROLO

    Domenica 23 ad Aprica (SO) saranno tantissimi sui pedali. Iscrizioni già a oltre 2.800

    Sulle orme di Marco Pantani pedaleranno appassionati e i più forti granfondisti nazionali

    Di Salvo, Bertuola, Cappè, Cunico, Zen e poi Rinaldi, Avanzi, Schartmueller, Zogli e molti altri

    Novità 2013: 3 incredibili crono per grimpeur doc a caccia del 1° Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore

    Si sono chiuse lo scorso sabato le iscrizioni alla 9.a Granfondo Internazionale Giordana che si correrà da Aprica (SO) il prossimo 23 giugno … “sulle orme di Marco Pantani”. Per i ritardatari ora rimarrà solo la possibilità di iscriversi sul fil di lana direttamente in loco nelle giornate di venerdì 21 (dalle 15 alle 19), sabato 22 (dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30) ed in extremis domenica 23 giugno dalle ore 5.00 alle ore 6.30. La quota di partecipazione rimane una sola adesso, ed è fissata a 45 Euro. Nelle stesse giornate e negli stessi orari sarà possibile verificare la propria iscrizione e ritirare il pacco gara presso il Palazzetto dello Sport di Via Magnolta ad Aprica.

    La manifestazione anche quest’anno sarà “sulle orme di Marco Pantani”, l’indimenticabile corridore di Cesenatico che più di ogni altro ha fatto storia sulle strade tra Sondrio e Brescia su cui si correrà la GF Giordana della prossima domenica. La ben nota salita al Passo del Mortirolo in particolare ricorda le gesta del “Pirata” e a lui è dedicato il monumento posto in località Piaz de l’Acqua, che lo raffigura intento a scrutare gli inseguitori. Rimane ancora tutto da vedere a chi toccherà il ruolo di fuggitivo e a chi quello dell’inseguitore nella gara del prossimo weekend, resta comunque assicurato lo spettacolo, con tanti uomini e donne da classifica che non si tireranno indietro tra i passi alpini del Gavia, sui cui ultimi chilometri oggi la strada è stagliata tra due muri di 3 metri di neve, Mortirolo e Santa Cristina. A godere di questo spettacolo corridori di 26 nazioni.

    Quando il countdown è ormai partito, nel paddock ritroveremo il team del Velo Club Maggi che schiera in gara Giuseppe Di Salvo con i compagni Matteo Cappè (vincitore nel 2012 nel “lungo”), Nikita Eskov, Federico Cerri e Gianluca Mirenda. Non possono mancare all’appuntamento nemmeno Alessandro Bertuola (1° sul “lungo” nel 2011 e 2° nel 2012), Roberto Cunico, Enrico Zen e ancora Alfonso Falzarano, Caddeo, Sala, Palazzi, Kairelis. Ci saranno anche due atleti già noti al podio di Aprica quali Fabrizio Casartelli e Antonio Camozzi, e quest’ultimo dovrà difendere bene la leadership dell’assoluta nel Mediofondo del Challenge Giordana, ma a dargli man forte ci sarà anche il compagno Giulio Magri.

    Con buona probabilità, nella gara al femminile correranno sul tracciato corto Astrid Schartmueller, Christiane Koschier Bitante e Sabrina Zogli che nel 2012 avevano così composto il podio, mentre per la gara “long distance” tra le iscritte spiccano Ilaria Rinaldi e Claudia Avanzi, che lo scorso anno avevano concluso rispettivamente al 1° e 2° posto. Ad Aprica arriverà anche Manuela Sonzogni e con lei le ruote rosa delle varie Coato, Covre, Ciacci, Sgarbossa, ma anche Valentina Gallo, Dorina Vaccaroni, Claudia Gentili e dietro di loro le griglie si allungheranno per diversi metri a comporre una carovana, ad oggi, di ben oltre 2.800 partecipanti.

    La GF Internazionale Giordana richiamerà poi tanti grimpeur che potranno lanciarsi anche su tre diverse cronoscalate, ovvero sul tratto Monno – Passo Mortirolo (800 m/dsl) affrontato solamente dai corridori che sceglieranno il tracciato Fondo con i suoi 85 km e 1.450 m/dsl, la salita Ponte di Legno – Passo Gavia (1.400 m/dsl) e quella da Mazzo al Passo del Mortirolo (1.300 m/dsl) entrambe attaccate sia dai corridori del Mediofondo che da quelli del Granfondo. Questi ultimi due tracciati misureranno rispettivamente 155 e 175 km con dislivelli di 3.600 metri per quanto riguarda il “medio” e di 4.500 per il “lungo”. La gara aprichese sarà in combinata con la Granfondo del San Gottardo che snocciolerà altre 4 “signore cronoscalate” da veri intenditori dei rapporti agili per la conquista del primo Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore.

    La GF Giordana è poi quarta tappa del Challenge Giordana, inoltre è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili della Granfondo e sarà valida per il Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia.

    Info: www.gsalpi.com

  • 28 LUGLIO: OFF-ROAD ALLO STATO PURO, LESSINIA BIKE 3.a TAPPA DI TRENTINO MTB

    Domenica 28 luglio torna la Lessinia Bike con la 16.a edizione

    Il via sui prati di Malga Fratte a Sega di Ala (TN), percorso fotocopia del 2012

    Dopo il successo della 100 Km dei Forti Trentino MTB si trasferisce in Lessinia

    Spettacolo sui 46 km che lo scorso anno hanno celebrato la coppia Pirazzoli-Gaddoni

    La MTB in Trentino lo scorso week-end ha avuto un acuto significativo: alla 100 Km dei Forti erano in 1500, addirittura 1800 se si calcola anche il collegato 1000Grobbe Bike Challenge. Era la seconda tappa del celebrato circuito Trentino MTB, che ora trasloca in Lessinia.

    È quindi tempo di fare un check up completo alle biciclette, di ingrassare catene e ingranaggi perché tra poco più di un mese, il 28 luglio per la precisione, l’adunata verrà suonata in quel di Sega di Ala per la 16.a edizione della Lessinia Bike. Come detto, per il circuito Trentino MTB sarà allora gara 3.

    I Lessini da sempre attraggono le due ruote, siano esse le agili bici da corsa oppure le grintose off road, lassù ce n’è per ogni gusto, assieme a numerose altre proposte in campo sportivo, dal parapendio all’equitazione, dagli sport invernali al nordic walking che sarà possibile provare gratuitamente a partire dal primo pomeriggio di sabato 27 e domenica 28. Grazie infatti alla collaborazione con l’ASD Nordic Walking Vallagarina di Avio, accompagnatori, spettatori e, ovviamente solo sabato, anche corridori potranno cimentarsi in questa disciplina dai grandi benefici che dai territori del nord Europa sta ora spopolando anche in Italia.

    Il percorso della Lessinia Bike fotocopierà quello della passata edizione, quando alcuni ritocchi avevano dato nuova verve ad un tracciato già spettacolare di suo, immerso nel verde e fra le malghe della Lessinia, territorio dell’omonimo Parco Regionale e dalla lunga storia. Tra le curiosità che anche i bikers potranno ritrovare tra una pedalata e l’altra è giusto citare la Pietra di Prun, una roccia calcarea dal bel tono rossastro e ricca di piccoli fossili, che si estrae proprio nelle preare (tipiche cave) lessinesi. Essendo autoctono, questo materiale è piuttosto utilizzato in tutto il territorio veronese. Un’opera tra tutte, l’Arena di Verona, è costruita proprio con la pietra della Lessinia con la quale un tempo si fabbricavano anche “laste da coèrti” ovvero speciali rivestimenti per i tetti soprattutto delle malghe, ma ancora lavatoi e lastre per delimitare i confini territoriali nonché materiali edilizi per le case. Ma se non bastasse, si può aggiungere che questo territorio, baciato da un clima mite e con pendii piuttosto morbidi che favoriscono anche le coltivazioni, al di là del confine trentino è patria del vino Durello doc.

    Tornando al percorso, si partirà da Malga Fratte sopra Sega di Ala pedalando nella Lessinia alense alla volta di Monte Corno, passando poi sul Passo Fittanze e Monte Cornetto, prima di fare il primo rientro a Malga Fratte. Da qui si transiterà nuovamente sul Monte Corno e quindi verso Busoni e Capitello da dove inizierà la salita a Monte Castelberto con i suoi 8 chilometri e mezzo e con punte del 20% fino a quota 1.730 metri. Allo scollinamento si va a tutta su località Capitello e poi per gli ultimi chilometri, dove rimarranno ancora alcuni brevi strappi, tra cui il più impegnativo sarà in località Segherie, prima di comparire sul traguardo.

    Le iscrizioni nel frattempo proseguono al prezzo ridotto di 25 Euro fino al 30 giugno, dal 1° luglio e fino al 24 luglio la quota salirà a 30 Euro. Sarà possibile approfittare delle iscrizioni last minute sabato 27 luglio, in loco, dalle 15.00 alle 18.00 e, solo per gli escursionisti, anche domenica 28 dalle 8.00 alle 9.00.

    La Lessinia Bike, che lo scorso anno è stata vinta dai compagni di squadra e di vita Pirazzoli-Gaddoni, è inserita anche nel circuito Prestigio MTB.

    Mandata in archivio anche la 100 Km dei Forti ed in attesa dell’appuntamento di fine luglio sul suolo lessinese, la classifica del circuito Trentino MTB si aggiorna con le nuove leadership di Johannes Schweiggl e Lorenza Menapace (Open), Patrick Felder (Junior), Maximilian Vieider (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi poi detengono la testa della classifica dello Scalatore.

    Info: www.lessiniabike.it

  • SCHWEIGGL IN TESTA A TRENTINO MTB, MENAPACE RESTA PRIMA DOPO LA 100 KM DEI FORTI

    La 100 Km dei Forti porta alcune novità in classifica

    Schweiggl e Menapace davanti a tutti nella Assoluta

    Felder e Vieider balzano in vetta alle rispettive categorie

    Prossimo appuntamento con la Lessinia Bike

    Johannes Schweiggl è il nuovo leader della parziale Open di Trentino MTB, che domenica 16 giugno ha corso la seconda tappa dell’edizione 2013 sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna. Si chiama 100 Km dei Forti, è un evento storico dell’universo off-road italiano e quest’anno proponeva la consueta doppietta di tracciati, con la Classic di 57 km e la Marathon allungata fino a 92 km e 2700 metri di dislivello.

    La gara lunga è stata vinta dal colombiano Leonardo Paez che sull’ultima vera salita dopo il paese di Folgaria – a 15 km dal traguardo – ha inferto il colpo vincente sui suoi compagni di fuga fino a quel momento, ovvero il trentino Tony Longo e il campione italiano marathon in carica Juri Ragnoli.

    L’altoatesino Schweiggl ha tagliato la linea del finish in 16.a posizione, sufficiente per accaparrarsi i punti necessari alla maglia di nuovo leader del circuito. Ora il biker della Silmax Cannondale conduce con quasi 200 lunghezze di distacco dal compagno di squadra e conterraneo Johann Pallhuber, il quale a Lavarone si è messo in tasca la gara Classic, davanti a Ivan Degasperi e Maximilian Vieider.

    Nella classifica femminile Open, una Lorenza Menapace in condizioni fisiche non perfette è riuscita comunque a mantenere la testa della parziale grazie al secondo posto dietro alla svizzera Sofia Pezzati. L’altra trentina Claudia Paolazzi segue in generale, mentre la veronese Lorena Zocca è volata dalla 12.a posizione dopo la ValdiNon Bike di metà maggio alla 4.a, candidandosi così come una delle sfidanti al titolo in rosa, insieme anche a Romina Ciprian (3.a) e Debora Coslop (5.a).

    Altre due importanti novità dopo la 100 Km dei Forti degli Altipiani trentini sono i cambi al vertice della Junior e della Elite Sport, dove gli altoatesini Patrick Felder e Maximilian Vieider sono riusciti rispettivamente a scalzare dalla vetta Andrea Martini e il campione italiano di categoria Daniele Valente. Anche per quanto riguarda la classifica a squadre, il nuovo team leader è l’ACD Bik Bike che ha scavalcato il Team BSR.

    Tutte le altre categorie di Trentino MTB sono rimaste immutate per quanto riguarda i primi… delle classi, vale a dire Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Anche la classifica dello Scalatore, stilata in base ai tratti in salita più insidiosi delle sei gare del challenge, è rimasta immutata con Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi sopra tutti.

    La terza tappa di Trentino MTB sarà l’ultima domenica di luglio, con la Lessinia Bike di 46 km e 1600 metri di dislivello e si raggiungerà allora metà calendario. Ogni sfida è più che mai aperta.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 2.a tappa

    Open maschile

    1. Schweiggl Johannes 3892,5 Silmax Cannondale Racing Team; 2. Pallhuber Johann 3700 Silmax Cannondale Racing Team; 3. Bonelli Efrem 3500 Km Sport Bottecchia

    Femminile

    1. Menapace Lorenza 4835 Titici Lgl Pro Team; 2. Paolazzi Claudia 4440 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Ciprian Romina 4240 Asd Bike Pro Action

    Junior

    1. Felder Patrick 1305 Amateursportclub Olang; 2. Martini Andrea 1180 Gc Team Bike Castelgomberto; 3. Mazzurega Elia 671 Team Todesco

    M. Sport

    1. Vieider Maximilian 2900 Team Zanolini Bike Professional; 2. Zampedri Andrea 2720 Supreme Cycling Team; 3. Salvetti Nicola 2340 Team Bussola

    M1

    1. Degasperi Ivan 3700 Team Todesco; 2. Dmitriev Georgy 3400 Gs Bike Store Costermano; 3. Zamboni Andrea 3200 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

    M2

    1. Pintarelli Ivan 2905 Team Bsr; 2. Zampedri Luca 2200 Sc Pergine; 3. Modesti Dimitri 1983 Team Todesco

    M3

    1. Bazzanella Michele 2950 Team Bsr; 2. Ludwig Stefan 2815 Bren Team Trento; 3. Ballardini Emiliano 2555 Team Todesco

    M4

    1. Degasperi Michele 2320 Bren Team Trento; 2. Gilberti Marco 2315 Racing Rosola Bike; 3. Magagnotti Daniele 2075 Gs Bike Store Costermano

    M5

    1. Dellagiacoma Piergiorgio 1750 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Berlusconi Massimo 1425 Team Ecodyger – Cyp Asd; 3. Capponi Roberto 1142 Asd Four Es Racing Team

    M6

    1. Janes Silvano 1775 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Zanasca Adriano 810 Ktm Stihl Torrevilla Mtb; 3. Dalla Paola Mario 645 Team Zanolini Bike Professional

    Scalatore uomini

    1. Degasperi Ivan M1 Team Todesco; 2. Zamboni Andrea M3 Asd Petrolvilla – Bergner Brau – Bergner Brau; 3. Janes Silvano M6 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

    Scalatore donne

    1. Paolazzi Claudia Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Coslop Debora Team Bsr; 3. Menapace Lorenza Openw Titici Lgl Pro Team

    Squadre

    1. Acd Bik Bike 114; 2. Asd Leonardi Racing Team 112; 3. Team Todesco 111

  • Intervista al curatore Ruggero Maggi in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet a Venezia – Agenzia Promoter

    In occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet tenutasi a Venezia Sabato 1 Giugno 2013, evento parallelo alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte, intervistato l’ideatore e curatore Ruggero Maggi sul significato di tale progetto.

    1) Come e quando è nato il progetto del Padiglione Tibet?

    Padiglione Tibet è nato alla fine del 2010 quando, dopo un viaggio a Venezia, ho cominciato a riflettere su come si sarebbe potuto restituire ad un popolo come quello tibetano, ferito nell’ essenza più specifica e cioè nella libertà di espressione religiosa e culturale, la propria dignità. Ho pensato che l’arte potesse offrire uno straordinario mezzo per tentare di agevolare questo processo di re-identificazione geo-politica. La Biennale veneziana da sempre con il termine Padiglione identifica uno Stato, una Nazione. I padiglioni nazionali rappresentano orgogliosamente i propri paesi di appartenenza. Bene, io ho tentato di applicare questo concetto al Tibet, anche se, ben consapevole del fattore utopistico che tale impresa comportava, ho anche adattato una felice frase di Corona Perer come sottotitolo del progetto: Padiglione Tibet / il padiglione per un paese che non c’é … ma, aggiungo io, ci dovrebbe essere!

    2) Perché è stata scelta la Chiesa di Santa Marta per l’esposizione?

    La scelta della Chiesa di Santa Marta (ormai non più adibita a culto) come sede dell’evento è da attribuire alla particolare atmosfera, fra il mistico ed il fantastico, che qui si respira e che l’ha resa senz’altro lo spazio più consono a questo progetto che, del misticismo e di un sentimento di religiosità ritrovata, fa il suo centro d’interesse primario.

    3) Quanto è stato difficile operare una scelta per decidere quali gli artisti da invitare al Padiglione, quali i criteri?

    La scelta per gli artisti è stata operata semplicemente seguendo le inclinazioni del curatore (cioè il sottoscritto) e del Comitato Padiglione Tibet ed in base agli interessi artistici specifici dei singoli partecipanti, vista anche l’oggettiva difficoltà a misurarsi con un tema come quello del Mandala o quello della Ruota della preghiera (temi tratti dall’iconografia tradizionale del Tibet) o della video arte e della performance: è stato premiato il coraggio di una scelta ed anche di una decisa presa di posizione di fronte alla tragedia che si sta consumando in questo paese.

    4) Quali sono stati gli artisti più rappresentativi?

    Non vorrei dare una risposta incolore; posso solo rispondere che in questo progetto non esistono, per me, artisti più rappresentativi di altri; gli unici che desidero citare sono Lama Thupten e Lama Tenzing che hanno pazientemente e soprattutto sapientemente, con un minuzioso sovrapporsi di granelli di finissima polvere di marmo, tradotto in Mandala le opere dei singoli autori contemporanei.

    5) Pensa che l’esposizione possa essere utile per la causa del Tibet?

    Quando si parla di Tibet e credetemi, se ne parla purtroppo troppo poco, è sempre utile.

    Padiglione Tibet quest’anno è dedicato appunto ai martiri tibetani, ormai più di 120, che si sono immolati per la libertà del loro paese, per quella verità che lentamente, illuminata dal loro fuoco purificatore, verrà alla luce evidenziando al mondo lo stato di estrema sofferenza di questo nobile ed antico popolo.

    6) Qual è la sua formazione?

    Ho studiato, mangiato e vissuto Arte da sempre. La mia formazione artistica, a parte qualche banale riconoscimento studentesco, si è compiuta in strada con i miei compagni di viaggio: Pierre Restany, Shozo Shimamoto, Sergio Emery, Joki, ….

    7) Quali i progetti futuri?

    In futuro: CAOS, libri d’artisti – di cui possiedo un archivio Non solo libri che dagli anni ’70 è in continua evoluzione – ed un particolare progetto sul ‘dialogo’ tra materia inorganica, inerme ed il ‘seme’ digitale del mondo tecnologico.

  • chi conosce I DIRITTI UMANI

    Quali sono i tuoi diritti umani?

    Iniziamo con alcune definizioni fondamentali:

    Umano: sostantivo

    Un membro della specie Homo sapiens; un uomo, donna o bambino; una persona.

    Diritti: sostantivo

    Cose che ti spettano o che ti sono concesse; libertà che sono garantite.

    Diritti Umani: sostantivo

    I diritti che hai, per il semplice fatto di essere umano.

    Se andassi a chiedere alle persone per la strada: “Che cosa sono i diritti umani?” potresti avere molte risposte diverse. Ti elencheranno i diritti che conoscono, ma pochissimi conoscono tutti i loro diritti.

    In base alle definizioni date sopra, un diritto consiste in una libertà di qualche tipo. È qualcosa che ti spetta, per il fatto di essere umano.

    I diritti umani si basano sul principio del rispetto nei confronti dell’individuo. La loro premessa fondamentale è che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali. Mentre alcune nazioni o singoli gruppi godono di diritti specifici che si applicano esclusivamente ad essi, i diritti umani sono i diritti che appartengono ad ogni persona semplicemente perché è viva, indipendentemente da chi sia o da dove viva.

    Tuttavia molte persone, se si chiede loro di menzionare i propri diritti, citeranno soltanto la libertà di parola e di fede o forse un paio di altri diritti. Non c’è dubbio che questi diritti siano importanti, ma il raggio di applicazione dei diritti umani è molto vasto. Significano potere di scelta e opportunità. Significano libertà di ottenere un lavoro, di intraprendere una carriera, di scegliersi il proprio partner e di crescere i propri figli. Includono il diritto a viaggiare in lungo e in largo, di lavorare con profitto senza essere maltrattati, senza subire abusi e senza la minaccia di un licenziamento arbitrario. Comprendono persino il diritto al tempo libero.

    In passato, non c’erano diritti umani. Successivamente si sviluppò l’idea che le persone dovessero avere determinate libertà. Quell’idea, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, diede infine alla luce il documento noto come Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed i trenta diritti che appartengono ad ognuno.

    Visita il sito: http://it.humanrights.com/what-are-human-rights.html

  • Antonello De Pierro assessore alla Sicurezza di Roma Capitale


    La proposta, già sussurrata da alcuni rumors circolati nell’ambiente politico, viene avanzata a Ignazio Marino dal movimento Italia dei Diritti, di cui lo stesso De Pierro è presidente

    Roma – Nella concitata e frenetica congiuntura della formazione della squadra di assessori che andranno a costituire la giunta del neoeletto sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino, da qualche giorno vari rumors, che si rincorrono nei corridoi su cui affacciano le stanze decisionali, sussurrano, per la carica di assessore alla Sicurezza, il nome di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e massimo emblema della lotta alla corruzione capitolina, che aveva ritirato la sua candidatura alle primarie proprio per sostenere il chirurgo-politico.

    Nella ridda di sussurri si inserisce con determinazione la proposta ufficiale del movimento facente capo a De Pierro, che si stringe intorno al suo presidente e chiede a gran voce a Marino la sua nomina nella costituenda compagine.

    Di fatto, il leader dell’Italia dei Diritti, che attualmente figura al 34esimo posto nella classifica ufficiale dei politici italiani più amati su Facebook, con un trend di crescita che da qualche settimana oscilla permanentemente tra il 1° e il 3° posto, superando negli ultimissimi giorni lo stesso Marino, da anni combatte a favore della sicurezza dei cittadini e contro la corruzione dei vigili urbani capitolini e dei dipendenti degli uffici tecnici.

    Infatti secondo il numero uno del movimento nazionale “non si può garantire la sicurezza dei corpi collettivi se non si perseguono quelle cellule deviate negli organi istituzionalmente deputati a questo scopo, che si dedicano a pratiche illecite”. A tal fine da anni propone la rotazione intermunicipale dei dipendenti appartenenti a quei comparti lavorativi, che nonostante la condivisione e l’approvazione, il sindaco Alemanno non ha poi attuato, lasciando di fatto inevase quelle istanze dalle quali, secondo De Pierro, non si può prescindere per assicurare legalità e trasparenza nell’espletamento delle funzioni amministrative, in ossequio all’art. 97 della Carta costituzionale.

    E’ per questo che l’organizzazione extraparlamentare, auspicando che il nuovo sindaco si mostri sensibile a questo tema, insiste per la nomina del suo presidente allo scranno più alto dell’Assessorato alla Sicurezza, e già prevede in tal caso una netta inversione di rotta nelle pratiche del malaffare, che da troppo tempo ormai proliferano nel sottobosco della macchina amministrativa capitolina, danneggiando l’immagine stessa della città, quella maggioranza di dipendenti onesti e ligi al dovere e soprattutto quei cittadini che hanno la sfortuna di dover subire, loro malgrado, l’arroganza di chi esercita il potere attribuitogli ex lege, a uso e consumo proprio e degli amici degli amici, invece di renderlo espressione del buon servizio reso alla collettività.

    Il movimento Italia dei Diritti avvierà una petizione e aprirà una pagina Facebook per il sostegno alla nomina di cui si fa promotore, auspicando un dialogo costruttivo con Marino.


  • Be My Producer: il crowdfunding per il nuovo album di Valeria Caputo

    Dopo il nuovo video e il nuovo sito, la giovane cantautrice lancia con Kapipal la raccolta fondi per sostenere il suo secondo disco. Un ‘investimento culturale e artistico’ , presto le date dei concerti estivi

    Dopo la pubblicazione del nuovo videoclip tratto dal primo disco Migratory Birds e il lancio del rinnovato sito, Valeria Caputocomunica ufficialmente di essere al lavoro sul nuovo album. E’ il secondo album della cantautrice di origine pugliese, attesissimo dopo gli ottimi responsi della critica (Jam, Ondarock, Rockerilla, L’Isola della musica italiana, Sussidiario, Rockit etc.) e i soddisfacenti risultati di una densa stagione live. Per l’occasione Valeria ripropone la formula del crowdfunding: Migratory Birdsera nato grazie a questo “azionariato popolare” e anche il nuovo album vuole avvalersi di questa spinta dal basso, con la novità di Kapipal.

    Dichiara Valeria: “Credo profondamente nella nuova espressione di mecenatismo popolare del crowdfunding: èdemocratica ed è sostenuta da una motivazione personale, non indotta dalle grandi formule commerciali che a volte impongono cosa e chi si debba ascoltare. Ho scelto Kapipal perchè permette una serie variabile di opzioni che consentiranno ai sostenitori di scegliere la formula migliore per finanziare istantaneamente il nuovo album, a seconda dei propri desideri”.

    In attesa dei nuovi concerti estivi, che verranno annunciati presto, Valeria è pronta ad affrontare questa nuova sfida di unaproduzione dal basso, offrendo diverse possibilità ai propri sostenitori: “La moneta scelta per le transazioni è il dollaro ma niente paura, tutti potranno contribuire da qualsiasi paese grazie alla conversione in fase di pagamento. Ci sarà la possibilità persino di ricevere a casa una versione in vinile in esclusiva per chi partecipa al crowdfunding… qualcosa che in futuro potrà avere un certo valore! Incitiamo tutti a partecipare perché più che un contributo si tratta di un investimento culturale e artistico“.

    Informazioni:

    Kapipal:
    http://www.kapipal.com/valeriacaputonews

    Valeria Caputo:
    http://www.valeriacaputo.com

    Ufficio stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com