Mese: Giugno 2013

  • Intervista al curatore Ruggero Maggi in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet a Venezia – Agenzia Promoter

    In occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet tenutasi a Venezia Sabato 1 Giugno 2013, evento parallelo alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte, intervistato l’ideatore e curatore Ruggero Maggi sul significato di tale progetto.

    1) Come e quando è nato il progetto del Padiglione Tibet?

    Padiglione Tibet è nato alla fine del 2010 quando, dopo un viaggio a Venezia, ho cominciato a riflettere su come si sarebbe potuto restituire ad un popolo come quello tibetano, ferito nell’ essenza più specifica e cioè nella libertà di espressione religiosa e culturale, la propria dignità. Ho pensato che l’arte potesse offrire uno straordinario mezzo per tentare di agevolare questo processo di re-identificazione geo-politica. La Biennale veneziana da sempre con il termine Padiglione identifica uno Stato, una Nazione. I padiglioni nazionali rappresentano orgogliosamente i propri paesi di appartenenza. Bene, io ho tentato di applicare questo concetto al Tibet, anche se, ben consapevole del fattore utopistico che tale impresa comportava, ho anche adattato una felice frase di Corona Perer come sottotitolo del progetto: Padiglione Tibet / il padiglione per un paese che non c’é … ma, aggiungo io, ci dovrebbe essere!

    2) Perché è stata scelta la Chiesa di Santa Marta per l’esposizione?

    La scelta della Chiesa di Santa Marta (ormai non più adibita a culto) come sede dell’evento è da attribuire alla particolare atmosfera, fra il mistico ed il fantastico, che qui si respira e che l’ha resa senz’altro lo spazio più consono a questo progetto che, del misticismo e di un sentimento di religiosità ritrovata, fa il suo centro d’interesse primario.

    3) Quanto è stato difficile operare una scelta per decidere quali gli artisti da invitare al Padiglione, quali i criteri?

    La scelta per gli artisti è stata operata semplicemente seguendo le inclinazioni del curatore (cioè il sottoscritto) e del Comitato Padiglione Tibet ed in base agli interessi artistici specifici dei singoli partecipanti, vista anche l’oggettiva difficoltà a misurarsi con un tema come quello del Mandala o quello della Ruota della preghiera (temi tratti dall’iconografia tradizionale del Tibet) o della video arte e della performance: è stato premiato il coraggio di una scelta ed anche di una decisa presa di posizione di fronte alla tragedia che si sta consumando in questo paese.

    4) Quali sono stati gli artisti più rappresentativi?

    Non vorrei dare una risposta incolore; posso solo rispondere che in questo progetto non esistono, per me, artisti più rappresentativi di altri; gli unici che desidero citare sono Lama Thupten e Lama Tenzing che hanno pazientemente e soprattutto sapientemente, con un minuzioso sovrapporsi di granelli di finissima polvere di marmo, tradotto in Mandala le opere dei singoli autori contemporanei.

    5) Pensa che l’esposizione possa essere utile per la causa del Tibet?

    Quando si parla di Tibet e credetemi, se ne parla purtroppo troppo poco, è sempre utile.

    Padiglione Tibet quest’anno è dedicato appunto ai martiri tibetani, ormai più di 120, che si sono immolati per la libertà del loro paese, per quella verità che lentamente, illuminata dal loro fuoco purificatore, verrà alla luce evidenziando al mondo lo stato di estrema sofferenza di questo nobile ed antico popolo.

    6) Qual è la sua formazione?

    Ho studiato, mangiato e vissuto Arte da sempre. La mia formazione artistica, a parte qualche banale riconoscimento studentesco, si è compiuta in strada con i miei compagni di viaggio: Pierre Restany, Shozo Shimamoto, Sergio Emery, Joki, ….

    7) Quali i progetti futuri?

    In futuro: CAOS, libri d’artisti – di cui possiedo un archivio Non solo libri che dagli anni ’70 è in continua evoluzione – ed un particolare progetto sul ‘dialogo’ tra materia inorganica, inerme ed il ‘seme’ digitale del mondo tecnologico.

  • Itancia acquisisce il ramo d’azienda di Comtel s.p.a. relativo ai Brand Panasonic Pbx, Siemens Enterprise e Gigaset

    Itancia prosegue lo sviluppo in Italia rinforzando la sua posizione di VAD leader nella distribuzione di prodotti di telecomunicazione aziendale. Siamo quindi lieti di informarvi che Itancia Group ha acquistato il ramo d’azienda della società Comtel S.p.A., con sede operativa in Buccinasco (MI) 20090 L.go Brugnatelli, 13/int .14, relativo ai seguenti brand :

    PANASONIC PBX/SIP, PANASONIC HDVC, SIEMENS ENTERPRISE, GIGASET

    Con questa acquisizione Itancia ottiene un ulteriore consolidamento dei rapporti con Siemens e Gigaset e conferma le proprie ambizioni nell’ambito del nuovo accordo pan-europeo appena firmato con Panasonic. Il Managing Director di Itancia, Thomas LAMMENS commenta: “Grazie all’esperienza, la competenza e il know-how di Comtel, saremo in grado di proporre immediatamente a tutti i clienti, esistenti e nuovi, tutti i servizi necessari allo sviluppo delle attività legate a questi brand”.

    Felice LAMANNA, Amministratore Delegato di COMTEL, spiega la Sua scelta: “La scelta di cedere questi brand a ITANCIA è stata fatta al fine di assicurare nell’immediato la migliore continuità del servizio ma, soprattutto, per migliorare le prospettive di sviluppo futuro.” Comtel S.p.A. continuerà a gestire normalmente i rimanenti brand a catalogo.

    A proposito di Itancia

    Creata nel 1991, Itancia ha iniziato la sua attività con la commercializzazione di materiali di telefonia aziendale eco-riciclati e si è poi rapidamente diversificata nella distribuzione di materiale di telecomunicazioni e di infrastrutture di rete, nella riparazione elettronica, nei servizi a valore aggiunto e nella logistica su misura. Presente in 10 paesi con delle filiali operative, Itancia conta più di 5000 clienti attivi tra rivenditori TLC e ICT, System Integrators e operatori.

  • LA “RUNNING” VOLA ALTO IN VAL DI FASSA, DA DOMENICA “CAMOSCI” SULLE DOLOMITI

    È già record per la Val di Fassa Running 2013 in quanto a partecipazioni

    Domenica 23 giugno Alba di Canazei apre le porte al primo round

    Al via Galliano, Concas, Leonardi, Chihaoui e poi Nanu, Rudasso, Bergamo, Mazzel e Fortin

    In 5 giornate più di 60 km per suole e gambe di ferro sulle Dolomiti

    La Val di Fassa Running gira a mille. È un modo di dire, ma oggi le iscrizioni sono schizzate a oltre 360 unità contro i 350 dello scorso anno, ovviamente riferendosi ai runners che intendono partecipare alla settimana di corsa, perché sono molti anche i “giornalieri” che scelgono tappa per tappa.

    A meno di una settimana dal via l’evento conta nuovi nomi di classe nel panorama della corsa in montagna e stavolta sulle Dolomiti si fa sul serio. Start domenica prossima per la 15.a edizione dell’atteso tour a tappe della Val di Fassa (TN) dedicato agli amanti della corsa off-road. Ai già preannunciati Ana Nanu, Mirella Bergamo, Massimo Leonardi, Arianna Mazzel, Aleksandra Fortin e Ridha Chihaoui, si sono aggiunti anche il campione italiano Forze Armate di maratona nel 2002 Vito Sardella, Massimo Galliano, vincitore nella passata edizione insieme alla Nanu e fresco di un 18° posto conquistato nel Campionato Italiano di corsa in montagna, la cui prima prova si è tenuta lo scorso 9 giugno a Dolcedo (IM). Nella stessa gara altri due top runners che si sono assicurati il pettorale fassano hanno ottenuto buoni piazzamenti, con l’11.a posizione della ligure Viviana Rudasso ed il 21° posto di un Salvatore Concas in grande forma.

    Si partirà quindi domenica 23 giugno da Alba di Canazei, per inaugurare le scarpette con un tracciato di 10,8 km che di certo scalderà le gambe in vista di una settimana davvero rovente sui sentieri della valle trentina.

    Lunedì il secondo round si correrà a Campitello dove i chilometri da macinare saranno 10,7 in una tappa del tutto nuova. Dopo poco più di 2 km di gara si incontra un vero e proprio muro di un km al 25% di pendenza in pieno bosco. Toccata quota 2000 metri si scende su prato fino al Rifugio Micheluzzi da cui si imbocca una comoda strada forestale che, prima di giungere di nuovo a Campitello, svolta a sinistra per il paesino di Pian. Giunti in fondo, dopo una buona “frollata” di gambe, il traguardo sarà preceduto da un chilometro su asfalto.

    Nella terza tappa di martedì 25 giugno (13,2 km) si correrà da Campestrin seguendo per un tratto il celebre tracciato della Marcialonga fino a Campitello. Da qui in piano si attraversa il paese e poi si sale lungo il sentiero La Crous, sino ad incrociare la forestale che porta a Mazzin, in un continuo e piacevole saliscendi sul quale ci sarà, come sempre, un piccolo torrentello da guadare per raffreddare le suole roventi. Da Mazzin il rientro a Campestrin seguirà ancora una volta il tracciato della Marcialonga.

    Finalmente mercoledì le scarpette potranno essere stese al sole per una giornata di stop, durante la quale la Val di Fassa Running punterà i riflettori sui più piccoli che a Pera di Fassa si cimenteranno nella prima Val di Fassa Running Baby.

    Le giornate conclusive del tour “en plein air” della Val di Fassa prevedono prima i 14 km che da Soraga transitano per un primo tratto su pista ciclabile. Si sale poi verso località Pociace su una bella strada forestale che spiana sul culminare prima di volgere in una lunga discesa di 5 km che riporterà i runners sulle sponde del Lago di Soraga.

    Venerdì 28 giugno i premi brilleranno già al sole dell’Alpe Lusia, mentre i runners si lanceranno nell’ultimo sforzo della Val di Fassa Running. Da Moena si attraversa il paese per imboccare un ripido sentiero prativo fino a sbucare sulla ciclabile che prosegue per Someda. In leggera salita si arriva all’inizio degli impianti di risalita dell’Alpe Lusia da cui si percorreranno circa 500 metri sulle piste da sci prima di incontrare il sentiero forestale Troi del Buro, su cui si passerà per la prima volta in assoluto e solo per questa edizione. Per un tratto poi la strada spiana fino al rifugio Valbona da cui un occhio andrà agli incredibili scorci sul Catinaccio e sul Latemar, ma l’altro non potrà che cadere su quel cucuzzolo apparentemente irraggiungibile dove il traguardo attenderà i corridori. Nell’ultimo sforzo si procederà lungo la strada di servizio degli impianti di risalita fino a località Le Cune, dove tutto si concluderà tra premiazioni, coriandoli e foto di rito.

    La salita fino al traguardo è comunque gradevole, costante e priva di grandi strappi – parola di Francesco Cincelli, “patron” della manifestazione.

    Per chi volesse ancora iscriversi alla Val di Fassa Running il termine è fissato a domenica 23 giugno e la quota è di 68 Euro, ma chi preferisse potrà prender parte anche solo ad alcune tappe, iscrivendosi direttamente in loco prima del via.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • SCHWEIGGL IN TESTA A TRENTINO MTB, MENAPACE RESTA PRIMA DOPO LA 100 KM DEI FORTI

    La 100 Km dei Forti porta alcune novità in classifica

    Schweiggl e Menapace davanti a tutti nella Assoluta

    Felder e Vieider balzano in vetta alle rispettive categorie

    Prossimo appuntamento con la Lessinia Bike

    Johannes Schweiggl è il nuovo leader della parziale Open di Trentino MTB, che domenica 16 giugno ha corso la seconda tappa dell’edizione 2013 sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna. Si chiama 100 Km dei Forti, è un evento storico dell’universo off-road italiano e quest’anno proponeva la consueta doppietta di tracciati, con la Classic di 57 km e la Marathon allungata fino a 92 km e 2700 metri di dislivello.

    La gara lunga è stata vinta dal colombiano Leonardo Paez che sull’ultima vera salita dopo il paese di Folgaria – a 15 km dal traguardo – ha inferto il colpo vincente sui suoi compagni di fuga fino a quel momento, ovvero il trentino Tony Longo e il campione italiano marathon in carica Juri Ragnoli.

    L’altoatesino Schweiggl ha tagliato la linea del finish in 16.a posizione, sufficiente per accaparrarsi i punti necessari alla maglia di nuovo leader del circuito. Ora il biker della Silmax Cannondale conduce con quasi 200 lunghezze di distacco dal compagno di squadra e conterraneo Johann Pallhuber, il quale a Lavarone si è messo in tasca la gara Classic, davanti a Ivan Degasperi e Maximilian Vieider.

    Nella classifica femminile Open, una Lorenza Menapace in condizioni fisiche non perfette è riuscita comunque a mantenere la testa della parziale grazie al secondo posto dietro alla svizzera Sofia Pezzati. L’altra trentina Claudia Paolazzi segue in generale, mentre la veronese Lorena Zocca è volata dalla 12.a posizione dopo la ValdiNon Bike di metà maggio alla 4.a, candidandosi così come una delle sfidanti al titolo in rosa, insieme anche a Romina Ciprian (3.a) e Debora Coslop (5.a).

    Altre due importanti novità dopo la 100 Km dei Forti degli Altipiani trentini sono i cambi al vertice della Junior e della Elite Sport, dove gli altoatesini Patrick Felder e Maximilian Vieider sono riusciti rispettivamente a scalzare dalla vetta Andrea Martini e il campione italiano di categoria Daniele Valente. Anche per quanto riguarda la classifica a squadre, il nuovo team leader è l’ACD Bik Bike che ha scavalcato il Team BSR.

    Tutte le altre categorie di Trentino MTB sono rimaste immutate per quanto riguarda i primi… delle classi, vale a dire Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Anche la classifica dello Scalatore, stilata in base ai tratti in salita più insidiosi delle sei gare del challenge, è rimasta immutata con Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi sopra tutti.

    La terza tappa di Trentino MTB sarà l’ultima domenica di luglio, con la Lessinia Bike di 46 km e 1600 metri di dislivello e si raggiungerà allora metà calendario. Ogni sfida è più che mai aperta.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 2.a tappa

    Open maschile

    1. Schweiggl Johannes 3892,5 Silmax Cannondale Racing Team; 2. Pallhuber Johann 3700 Silmax Cannondale Racing Team; 3. Bonelli Efrem 3500 Km Sport Bottecchia

    Femminile

    1. Menapace Lorenza 4835 Titici Lgl Pro Team; 2. Paolazzi Claudia 4440 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Ciprian Romina 4240 Asd Bike Pro Action

    Junior

    1. Felder Patrick 1305 Amateursportclub Olang; 2. Martini Andrea 1180 Gc Team Bike Castelgomberto; 3. Mazzurega Elia 671 Team Todesco

    M. Sport

    1. Vieider Maximilian 2900 Team Zanolini Bike Professional; 2. Zampedri Andrea 2720 Supreme Cycling Team; 3. Salvetti Nicola 2340 Team Bussola

    M1

    1. Degasperi Ivan 3700 Team Todesco; 2. Dmitriev Georgy 3400 Gs Bike Store Costermano; 3. Zamboni Andrea 3200 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

    M2

    1. Pintarelli Ivan 2905 Team Bsr; 2. Zampedri Luca 2200 Sc Pergine; 3. Modesti Dimitri 1983 Team Todesco

    M3

    1. Bazzanella Michele 2950 Team Bsr; 2. Ludwig Stefan 2815 Bren Team Trento; 3. Ballardini Emiliano 2555 Team Todesco

    M4

    1. Degasperi Michele 2320 Bren Team Trento; 2. Gilberti Marco 2315 Racing Rosola Bike; 3. Magagnotti Daniele 2075 Gs Bike Store Costermano

    M5

    1. Dellagiacoma Piergiorgio 1750 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Berlusconi Massimo 1425 Team Ecodyger – Cyp Asd; 3. Capponi Roberto 1142 Asd Four Es Racing Team

    M6

    1. Janes Silvano 1775 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Zanasca Adriano 810 Ktm Stihl Torrevilla Mtb; 3. Dalla Paola Mario 645 Team Zanolini Bike Professional

    Scalatore uomini

    1. Degasperi Ivan M1 Team Todesco; 2. Zamboni Andrea M3 Asd Petrolvilla – Bergner Brau – Bergner Brau; 3. Janes Silvano M6 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

    Scalatore donne

    1. Paolazzi Claudia Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Coslop Debora Team Bsr; 3. Menapace Lorenza Openw Titici Lgl Pro Team

    Squadre

    1. Acd Bik Bike 114; 2. Asd Leonardi Racing Team 112; 3. Team Todesco 111

  • 28 LUGLIO: OFF-ROAD ALLO STATO PURO, LESSINIA BIKE 3.a TAPPA DI TRENTINO MTB

    Domenica 28 luglio torna la Lessinia Bike con la 16.a edizione

    Il via sui prati di Malga Fratte a Sega di Ala (TN), percorso fotocopia del 2012

    Dopo il successo della 100 Km dei Forti Trentino MTB si trasferisce in Lessinia

    Spettacolo sui 46 km che lo scorso anno hanno celebrato la coppia Pirazzoli-Gaddoni

    La MTB in Trentino lo scorso week-end ha avuto un acuto significativo: alla 100 Km dei Forti erano in 1500, addirittura 1800 se si calcola anche il collegato 1000Grobbe Bike Challenge. Era la seconda tappa del celebrato circuito Trentino MTB, che ora trasloca in Lessinia.

    È quindi tempo di fare un check up completo alle biciclette, di ingrassare catene e ingranaggi perché tra poco più di un mese, il 28 luglio per la precisione, l’adunata verrà suonata in quel di Sega di Ala per la 16.a edizione della Lessinia Bike. Come detto, per il circuito Trentino MTB sarà allora gara 3.

    I Lessini da sempre attraggono le due ruote, siano esse le agili bici da corsa oppure le grintose off road, lassù ce n’è per ogni gusto, assieme a numerose altre proposte in campo sportivo, dal parapendio all’equitazione, dagli sport invernali al nordic walking che sarà possibile provare gratuitamente a partire dal primo pomeriggio di sabato 27 e domenica 28. Grazie infatti alla collaborazione con l’ASD Nordic Walking Vallagarina di Avio, accompagnatori, spettatori e, ovviamente solo sabato, anche corridori potranno cimentarsi in questa disciplina dai grandi benefici che dai territori del nord Europa sta ora spopolando anche in Italia.

    Il percorso della Lessinia Bike fotocopierà quello della passata edizione, quando alcuni ritocchi avevano dato nuova verve ad un tracciato già spettacolare di suo, immerso nel verde e fra le malghe della Lessinia, territorio dell’omonimo Parco Regionale e dalla lunga storia. Tra le curiosità che anche i bikers potranno ritrovare tra una pedalata e l’altra è giusto citare la Pietra di Prun, una roccia calcarea dal bel tono rossastro e ricca di piccoli fossili, che si estrae proprio nelle preare (tipiche cave) lessinesi. Essendo autoctono, questo materiale è piuttosto utilizzato in tutto il territorio veronese. Un’opera tra tutte, l’Arena di Verona, è costruita proprio con la pietra della Lessinia con la quale un tempo si fabbricavano anche “laste da coèrti” ovvero speciali rivestimenti per i tetti soprattutto delle malghe, ma ancora lavatoi e lastre per delimitare i confini territoriali nonché materiali edilizi per le case. Ma se non bastasse, si può aggiungere che questo territorio, baciato da un clima mite e con pendii piuttosto morbidi che favoriscono anche le coltivazioni, al di là del confine trentino è patria del vino Durello doc.

    Tornando al percorso, si partirà da Malga Fratte sopra Sega di Ala pedalando nella Lessinia alense alla volta di Monte Corno, passando poi sul Passo Fittanze e Monte Cornetto, prima di fare il primo rientro a Malga Fratte. Da qui si transiterà nuovamente sul Monte Corno e quindi verso Busoni e Capitello da dove inizierà la salita a Monte Castelberto con i suoi 8 chilometri e mezzo e con punte del 20% fino a quota 1.730 metri. Allo scollinamento si va a tutta su località Capitello e poi per gli ultimi chilometri, dove rimarranno ancora alcuni brevi strappi, tra cui il più impegnativo sarà in località Segherie, prima di comparire sul traguardo.

    Le iscrizioni nel frattempo proseguono al prezzo ridotto di 25 Euro fino al 30 giugno, dal 1° luglio e fino al 24 luglio la quota salirà a 30 Euro. Sarà possibile approfittare delle iscrizioni last minute sabato 27 luglio, in loco, dalle 15.00 alle 18.00 e, solo per gli escursionisti, anche domenica 28 dalle 8.00 alle 9.00.

    La Lessinia Bike, che lo scorso anno è stata vinta dai compagni di squadra e di vita Pirazzoli-Gaddoni, è inserita anche nel circuito Prestigio MTB.

    Mandata in archivio anche la 100 Km dei Forti ed in attesa dell’appuntamento di fine luglio sul suolo lessinese, la classifica del circuito Trentino MTB si aggiorna con le nuove leadership di Johannes Schweiggl e Lorenza Menapace (Open), Patrick Felder (Junior), Maximilian Vieider (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi poi detengono la testa della classifica dello Scalatore.

    Info: www.lessiniabike.it

  • LA GF GIORDANA SCOLLINA IN ALTO, DOMENICA IN 3000 SU GAVIA E MORTIROLO

    Domenica 23 ad Aprica (SO) saranno tantissimi sui pedali. Iscrizioni già a oltre 2.800

    Sulle orme di Marco Pantani pedaleranno appassionati e i più forti granfondisti nazionali

    Di Salvo, Bertuola, Cappè, Cunico, Zen e poi Rinaldi, Avanzi, Schartmueller, Zogli e molti altri

    Novità 2013: 3 incredibili crono per grimpeur doc a caccia del 1° Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore

    Si sono chiuse lo scorso sabato le iscrizioni alla 9.a Granfondo Internazionale Giordana che si correrà da Aprica (SO) il prossimo 23 giugno … “sulle orme di Marco Pantani”. Per i ritardatari ora rimarrà solo la possibilità di iscriversi sul fil di lana direttamente in loco nelle giornate di venerdì 21 (dalle 15 alle 19), sabato 22 (dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30) ed in extremis domenica 23 giugno dalle ore 5.00 alle ore 6.30. La quota di partecipazione rimane una sola adesso, ed è fissata a 45 Euro. Nelle stesse giornate e negli stessi orari sarà possibile verificare la propria iscrizione e ritirare il pacco gara presso il Palazzetto dello Sport di Via Magnolta ad Aprica.

    La manifestazione anche quest’anno sarà “sulle orme di Marco Pantani”, l’indimenticabile corridore di Cesenatico che più di ogni altro ha fatto storia sulle strade tra Sondrio e Brescia su cui si correrà la GF Giordana della prossima domenica. La ben nota salita al Passo del Mortirolo in particolare ricorda le gesta del “Pirata” e a lui è dedicato il monumento posto in località Piaz de l’Acqua, che lo raffigura intento a scrutare gli inseguitori. Rimane ancora tutto da vedere a chi toccherà il ruolo di fuggitivo e a chi quello dell’inseguitore nella gara del prossimo weekend, resta comunque assicurato lo spettacolo, con tanti uomini e donne da classifica che non si tireranno indietro tra i passi alpini del Gavia, sui cui ultimi chilometri oggi la strada è stagliata tra due muri di 3 metri di neve, Mortirolo e Santa Cristina. A godere di questo spettacolo corridori di 26 nazioni.

    Quando il countdown è ormai partito, nel paddock ritroveremo il team del Velo Club Maggi che schiera in gara Giuseppe Di Salvo con i compagni Matteo Cappè (vincitore nel 2012 nel “lungo”), Nikita Eskov, Federico Cerri e Gianluca Mirenda. Non possono mancare all’appuntamento nemmeno Alessandro Bertuola (1° sul “lungo” nel 2011 e 2° nel 2012), Roberto Cunico, Enrico Zen e ancora Alfonso Falzarano, Caddeo, Sala, Palazzi, Kairelis. Ci saranno anche due atleti già noti al podio di Aprica quali Fabrizio Casartelli e Antonio Camozzi, e quest’ultimo dovrà difendere bene la leadership dell’assoluta nel Mediofondo del Challenge Giordana, ma a dargli man forte ci sarà anche il compagno Giulio Magri.

    Con buona probabilità, nella gara al femminile correranno sul tracciato corto Astrid Schartmueller, Christiane Koschier Bitante e Sabrina Zogli che nel 2012 avevano così composto il podio, mentre per la gara “long distance” tra le iscritte spiccano Ilaria Rinaldi e Claudia Avanzi, che lo scorso anno avevano concluso rispettivamente al 1° e 2° posto. Ad Aprica arriverà anche Manuela Sonzogni e con lei le ruote rosa delle varie Coato, Covre, Ciacci, Sgarbossa, ma anche Valentina Gallo, Dorina Vaccaroni, Claudia Gentili e dietro di loro le griglie si allungheranno per diversi metri a comporre una carovana, ad oggi, di ben oltre 2.800 partecipanti.

    La GF Internazionale Giordana richiamerà poi tanti grimpeur che potranno lanciarsi anche su tre diverse cronoscalate, ovvero sul tratto Monno – Passo Mortirolo (800 m/dsl) affrontato solamente dai corridori che sceglieranno il tracciato Fondo con i suoi 85 km e 1.450 m/dsl, la salita Ponte di Legno – Passo Gavia (1.400 m/dsl) e quella da Mazzo al Passo del Mortirolo (1.300 m/dsl) entrambe attaccate sia dai corridori del Mediofondo che da quelli del Granfondo. Questi ultimi due tracciati misureranno rispettivamente 155 e 175 km con dislivelli di 3.600 metri per quanto riguarda il “medio” e di 4.500 per il “lungo”. La gara aprichese sarà in combinata con la Granfondo del San Gottardo che snocciolerà altre 4 “signore cronoscalate” da veri intenditori dei rapporti agili per la conquista del primo Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore.

    La GF Giordana è poi quarta tappa del Challenge Giordana, inoltre è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili della Granfondo e sarà valida per il Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia.

    Info: www.gsalpi.com

  • PRONTO ELBA: Edimedia lancia l’app gratuita per le tue vacanze (e non solo)

    Edimedia, agenzia fiorentina di comunicazione e pubblicità, ha lanciato una nuova interessante APP gratuita che riguarda il turismo, le vacanze e la bellissima Isola d’Elba, perla dell’Arcipelago toscano e meta di villeggiatura apprezzatissima da turisti italiani e stranieri.

    Dopo la lunga esperienza della guida cartacea Pronto Elba, che ha compiuto venticinque anni nel 2012 e che per quell’occasione si era già “evoluta” con un nuovo formato, Edimedia ha varcato con questa APP gratuita la grande frontiera dello sbarco su Smartphone e Tablet.

    Dal 1 giugno, infatti, la APP è scaricabile gratuitamente sia dallo store di Apple (http://goo.gl/SWWlZ) che da quello di Android (http://goo.gl/qbuxx): un nuovo modo di vivere e organizzare le proprie vacanze all’Elba.

    L’APP di Pronto Elba, realizzata in doppia lingua (inglese e italiano), è una guida semplice, completa e sempre aggiornata per orientarsi fra le bellissime spiagge, le incantevoli località e gli eventi più importanti dell’isola.

    Hotel, residence, campeggi, appartamenti e b&b, lo shopping e il cibo, le attrazioni, le escursioni, tutti i servizi per il tempo libero e lo sport oltre alle sezioni dedicate alla storia, alle tradizioni e al folklore e le informazioni utili di una terra tutta da scoprire. Circa 200 strutture sono già presenti nella APP e ad ogni aggiornamento (il primo è in programma per la fine di giugno), altre potranno aderire all’iniziativa.

    ProntoElba, dunque, raddoppia per diventare uno strumento sempre più completo e aggiornato, ottimo alleato per orientarsi fra le bellissime spiagge, le incantevoli località e gli eventi di questo gioiello dell’Arcipelago toscano, apprezzato per le sue bellezze artistiche e per gli splendidi paesaggi naturali.

    Alla guida è collegato il sito www.prontoelba.it, anch’esso completamente rinnovato, ricco di informazioni e sempre aggiornato con eventi e news da tutte le località dell’isola.

    Edimedia stessa arriva da un periodo di grandi trasformazioni e di rinnovamento. Uno “svecchiamento” che ha coinvolto il sito web (www.edimedia-fi.it) , strumento facile e intuitivo, attraverso il quale scoprire l’essenza dell’azienda, “guardare in faccia” le persone che la compongono e vedere di persona i risultati del lavoro. Una trasformazione che ha riguardato anche l’immagine stessa dell’agenzia, con un restyling che ha giocato sui colori e sulla diversificazione fra le tre aree di cui l’azienda si occupa (press, adv, web), mantenendo comunque intatte le forme originali di una storia che dura da più di vent’anni.

    Per dispositivi Android clicca qui—->http://goo.gl/qbuxx

    Per dispositivi Apple clicca qui—->http://goo.gl/SWWlZ

    Per info e contatti: Edimedia 055-340811 – [email protected]

  • Stampa digitale e opportunità di business: A-Tono ne parla al XI Convegno dell’ANSO

    Editoria online e nuovi modelli di business: questo il focus del XI Convegno dell’ANSO – Associazione Nazionale della Stampa Online – che si terrà il 21 e 22 giugno in Toscana, nella sede del Circuito del Mugello.

    Nel corso della prima giornata, sul tema “Monetizzazione del web” interverrà Luciano Bellina Terra, Business development manager di A-Tono, azienda che da oltre 10 anni si occupa con successo di Mobile Marketing e Digital Communication Solutions.
    Essere presenti sul web non è più sufficiente, bisogna trovare altri format e logiche adeguate per fornire e promuovere contenuti e/o servizi digitali aggiuntivi, creando nuove opportunità di business attraverso i siti delle testate online. Al centro di tutto questo il canale Mobile e la possibilità di attivare e integrare kit di transazione tramite smartphone e cellulari.

    Durante l’intervento, agli editori associati ad ANSO sarà presentata una concreta opportunità di business e monetizzazione dei servizi/contenuti web attraverso la piattaforma Geodrop, sviluppata internamente da A-Tono.

    www.geodrop.com

  • Ristoranti a Palermo: al centro storico, la tradizionale cucina del capoluogo

    Avete pensato a una vacanza in Sicilia per le vostre ferie? Bene. Allora sappiate che al momento di fare la valigia, potrete anche lasciare la vostra cintura a casa, proprio lì dove abbandonerete qualunque senso di colpa o il vademecum della vostra dieta. In giro tra i vicoli o in uno dei ristoranti a Palermo, il centro storico del capoluogo saprà affascinarvi non solo grazie ai suoi stupendi monumenti, ma per un meraviglioso incontro di sapori e profumi capaci di risvegliare ogni vostro senso.

    La tradizione culinaria siciliana è famosa praticamente in tutto il Mediterraneo. Una cucina che è figlia di storici matrimoni culturali delle popolazioni che hanno attraversato, conquistato, vissuto e abbandonato un’isola che ha fatto della diversità la sua ricchezza.

    Basta solo fare una passeggiata tra le viuzze o sedersi ai tavoli dei ristoranti di Palermo, nel centro storico più caratteristico della Sicilia, per scoprire l’infinità varietà di pietanze che deliziano il palato di turisti e non ogni giorno. Conoscete già qualche specialità che non dovrete assolutamente perdervi?

    Tra le vie e nei ristoranti a Palermo: al centro storico, il cibo di strada è di casa

    La tradizione culinaria palermitana, un po’ come tutte le cucine locali, nasce nei focolai delle case più antiche, secoli e secoli fa. Eredità culturale, quasi una dote per le figlie che si sposano, le ricette tipiche della Sicilia vengono tramandate tra le donne della famiglia come un vero tesoro da custodire gelosamente.

    Non stranitevi dunque se al centro storico di Palermo avrete la possibilità di assaggiare le stesse specialità sia per strada, sia al ristorante.

    I cibi più famosi sono quelli che proprio che nella strada hanno le loro origini. Le panelle, rettangolini di farina di ceci fritti in olio bollente, le crocche‘, interpretazione sicula delle crocchette di patata, e le arancinette, versione mignon dei famosi supplì di riso, sono solo alcuni dei cibi di strada che si sono guadagnati un ruolo di tutto rispetto anche nei menù dei migliori ristoranti di Palermo, nel cuore di un centro storico vivo e pulsante. Scegliere tra i locali vi risulterà tutt’altro che semplice, ma una cosa è certa: in qualunque ristorante del centro storico di Palermo decidiate di andare, vi aspetta un’esperienza sensoriale assolutamente unica nel suo genere.

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