È online il videoclip del brano “A metà” dell’artista romano Brandon Dioguardi.
La sceneggiatura (così come il testo) sono stati scritti personalmente da Brandon, che ha curato la produzione esecutiva del clip. La musica invece è stata realizzata insieme ad Andrea Paldi.
Protagonisti gli attori Ginevra Ambrosini e Denny Pietrosanti, nel ruolo di Sofia e Denny, due giovani che si incontrano casualmente in un locale dove lui lavora come barman e lei è una cliente. Si capirà solo alla fine che l’incontro diventerà presto realtà, grazie ad un numero di telefono lasciato sul bancone dei cocktails. Intanto, da quel primo approccio, nella mente di Denny scatta il racconto immaginario della loro storia, un amore conflittuale, con alti e bassi. nelle immagini scorrono le dinamiche di un rapporto di coppia incompleto, lasciato quasi a metà, come certe parole pensate e mai dette. Una storia d’amore dove un po’ tutti ci possiamo riconoscere nella difficoltà di sapersi donare totalmente l’uno all’altro, senza riserve e con le proprie fragilità.
Diretto dal regista Giulio Di Gregorio, con il supporto dell’assistente e backstage Luca Fantini, il videoclip si dipana tra la location modaiola del locale “29 mq Ponte Milvio”, gli interni dell’abitazione della coppia e numerose riprese esterne, tra le quali riconosciamo proprio il ponte degli innamorati e una famosa terrazza di Villa Borghese, con il suo sfondo ormai famoso della cupola di San Pietro. Brandon interpreta il brano in varie sequenze, sia interne che esterne, e con primissimi piani che ci fanno apprezzare l’intensità del brano, una ballad melodica, dove il suono lieve del pianoforte fa da contrasto con il finale più aperto e marcato della chitarra elettrica.
Nato in una famiglia di musicisti e attori, (la mamma è Milly D’Abbraccio, la zia Mariangela attrice di teatro e la nonna Anna D’Abbraccio scrittrice e poetessa) Brandon trova nella musica una valvola di sfogo e talvolta di salvezza per il suo carattere timido e schivo. Crescendo capisce in modo definitivo che vuole fare della musica il fulcro della sua vita.
E le sue parole ce lo confermano: “Tra dieci anni mi vedo su un palco o in studio a registrare. Spero di lavorare sempre con la musica mantenendo i piedi per terra, dando il massimo ogni giorno, senza troppi sogni in testa. Se mi chiedono cosa voglio comunicare con il mio lavoro, rispondo con fermezza che vorrei aiutare gli altri a sentirsi più sicuri di sé, a essere forti, a trovare attraverso la musica l’aiuto che ho trovato io. Mi reputo un artista che preferisce “emozionare” più che divertire. Il mio scopo principale è quello di far musica per “far riflettere”. Tutto ciò che è suono e melodia per me è una costante, una ragione in questo percorso chiamato Vita”.
Isabel Zolli Promotion Agency Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
Musica elettronica, canzone italiana e sperimentazione sono le parole chiave di questo progetto
Zoostat è il nuovo progetto degli autori genovesi Gabriele Serpe e Giulio Gaietto. Da una parte l’attività cantautorale, dall’altra anni di esperienza come produttore, musicista e autore. Percorsi musicali diversi che ne caratterizzano il sound, una ricerca di sintesi fra stili e codici apparentemente distanti come la musica elettronica e la forma canzone, la musica d’autore italiana e le atmosfere nord europee, i sintetizzatori e il calore degli strumenti acustici. I testi, scritti in italiano, sono ispirati dall’interesse per la spiritualità e la psicologia.
Ma Zoostat non vuole presentarsi unicamente come un duo, le collaborazioni con cantanti, musicisti e creativi di diversi campi artistici conferiscono al progetto il carattere del collettivo.
“Cancellature” è una commistione di musica elettronica e pop italiano. Si basa su un groove techno costituito da synth modulare e drum machine. L’organo farfisa dal sapore anni 60 ne sottolinea l’armonia, mentre il tutto viene ulteriormente amalgamato da una sezione di sax baritono pesantemente rielaborata e resa irriconoscibile. Su questa base si sviluppa il cantato a due voci. Il testo gioca con le sfumature della percezione, con le apparenze e il sottinteso, in un percorso di studio e osservazione psicologica di sé e dei propri simili: “Guardo da lontano / sembra pieno di parole / guardo da vicino / sono cancellature”
«Per la produzione di Cancellature siamo partiti dalla ricerca di un suono che fosse elettronico ma allo stesso tempo organico. La scelta quindi è stata quella di utilizzare sintetizzatori e tecniche di produzione digitali affiancandole a strumenti acustici registrati in studio. L’ispirazione è certamente la musica elettronica, dalla techno nelle sue varie declinazioni alla downtempo all’IDM, sviluppata nella cornice della musica d’autore italiana, cantautorale e non» Zoostat
Il video, da cui è tratta la copertina dell’EP, è concepito come un breve cortometraggio in computer grafica 3D dove molteplici punti di vista si incontrano e si confondono, dove non è ben chiaro chi sia l’osservatore e chi venga osservato, in cui si sfumano i contorni tra quello che è sogno e quello che è reale. Gli scenari e il character design sono ispirati ai maestri del surrealismo, ma anche al mondo degli anime di matrice cyberpunk. A tutto questo si unisce il sapore degli anni 50/60: colori sgargianti, design morbidi e motivi optical.
“Cancellature” è anche un Ep di quattro brani, in cui synth e drum machine, groove e suoni di ispirazione nord europea affiancano gli strumenti acustici, come fagotto, flauto e sax, e danno vita ad un sound eclettico che alterna aperture melodiche di sapore pop a sviluppi più sperimentali. I testi, che trattano temi quali l’osservazione psicologica e la crescita personale, apportano al disco una ulteriore sfumatura, quella della canzone d’autore italiana.
Nel 2010 esce il primo album “Chi Cerca Trova!” (Areasonica), canzoni pop che fanno il giro d’Italia con il progetto – tour “CD C rossing” che coinvolge migliaia di persone e oltre 200 punti di aggregazione (locali, associazioni, librerie, biblioteche) in 15 città italiane. Il secondo album “Uno” (Areasonica, 2014) è caratterizzato da un sound post punk e da una marcata impronta cantautorale.
Giulio Gaietto
Musicista, autore e produttore, attivo da anni sulla scena genovese e non solo. Fra le collaborazioni più recenti quella con il musicista e autore inglese Morgan King.
I due autori vivono distanti per lunghi periodi dell’anno, si incontrano a Genova in studio di registrazione per scrivere e produrre canzoni. Curano tutte le fasi della produzione, non solo scrittura, arrangiamento e produzione audio, ma anche artwork e produzione video.
Lo scritto originale, conservato per anni dall’amica Miranda Martino, diventa ora un brano composto dal cantautore romano.
Piero Ciampi, indimenticato cantautore e poeta italiano, moriva nel 1980. Miranda Martino, attrice e cantante già molto nota al grande pubblico lo venne a sapere solo dopo qualche giorno, eppure Piero fino a poco prima della sua scomparsa era stato un ospite fisso della sua casa romana. Miranda racconta: «Ho conosciuto Piero in un ristorante a Piazzale degli Eroi perché eravamo entrambi amici del proprietario. Ricordo benissimo che mi sembrò da subito un uomo interessante, ma anche inquieto. Ha iniziato a frequentare la mia casa, veniva con i suoi amici e ogni tanto dava di matto, ma quando lo sentivo suonare e cantare mi rendevo conto che aveva una marcia in più. Ascoltandolo poteva succedermi di scoppiare in lacrime per l’emozione».
Quella capacità di tradurre emozioni, musica e parole in una canzone tanto da lasciare il segno in chi lo ascolta, è al centro del legame di amicizia fra i due artisti, tanto che a un certo punto Piero Ciampi decide di regalarle una poesia. «Era una canzone senza musica, perciò quel foglio è stato a lungo chiuso in un cassetto, anche se era mio desiderio farla musicare» racconta Miranda.
L’occasione arriva tramite l’amico e produttore Jurij Ricotti che permette a Miranda Martino e Mauto di incontrarsi. Il cantautore romano comincia così a lavorare alla musica e all’adattamento di “Nero bianco e blu”.
«Appena l’ho sentita mi sono commossa, perché Gianfranco (Mauto) ha colto perfettamente l’essenza di questo testo, come se avesse conosciuto Ciampi direttamente». Miranda Martino
«La meraviglia di cantare questo testo scritto da un artista fuori dalle righe come Piero Ciampi, più di quarant’anni fa, e sentirlo allo stesso tempo così dolorosamente attuale, nella sua struggente malinconia, a tratti disperatamente onirico, insieme all’onore di averlo cantato con una interprete sublime come Miranda Martino, è una delle cose più belle che mi siano capitate; avevo queste parole tra le mani, come un pittore che si trova davanti ad una tela cominciata e prova ad interpretare quell’idea primordiale, e, con l’umiltà che si deve di fronte all’opera dell’autore originale, ho cercato di rimanere me stesso e uomo del mio tempo, con la speranza che quell’emozione provata la prima volta, sia rimasta intatta, diventando musica». Mauto
Il video è stato realizzato con l’amichevole partecipazione degli attori Vania della Bidia e Giorgio Caputo. Prodotto da Domenico D’Angelo per Eea Music e diretto da Claudio Piccolotto che commenta: «Una poesia inedita di Piero Ciampi è stato come un dono inaspettato, un’eredità preziosa che Miranda ha voluto condividere con Mauto facendola rivivere. La melodia melanconica mi ha suggerito immediatamente le immagini di questa breve storia d’amore che si consuma nell’arco di un pomeriggio, affidata all’intensa interpretazione di due splendidi attori che ci hanno resi partecipi delle loro emozioni proiettandoci in un passato forse troppo lontano per essere cambiato, come gli errori e le scelte fatte ma che ci ricorda, in modo struggente, che le cose importanti della vita sono sempre a portata di mano, sotto il nostro sguardo».
Parole originali: Piero Ciampi
Adattamento del testo e musica: Gianfranco Mauto
Voce: Miranda Martino
Voce e pianoforte: G. Mauto
Registrato dal vivo da Jurij G. Ricotti e Matteo Spinazzè presso il MOB Studios (Roma)
Missato e masterizzato da Jurij G. Ricotti presso il JGR Studio (Roma)
Edizioni: Eea Publishing / JGR Studio Publishing
Etichetta: Eea Music
Radio date: 19 marzo 2021
Cover: Cristiano Pizzuti
BIO
Mauto
Nato a Roma nel 1975, Gianfranco Mauto ha scoperto la musica all’improvviso, in una stanza della scuola media. Pianista, fisarmonicista ed autore, ha ottenuto vari premi e riconoscimenti (Poggio Bustone, Pigro, MEI, Donida, Biella Festival) e nel 2014 è stato tra i finalisti del Talent GenovaXVoi oltre ad esibirsi sul Palco Smeraldo di Eataly a Milano.
Nel 1999 è stato tra i fondatori di CiaoRino, il primo tributo a Rino Gaetano, ed ha suonato e collabora tuttora con artisti italiani e stranieri (Il Volo, Tomy Renis, Kacey Musgraves, Kevin Costner, Amedeo Minghi, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi).
Nel 2012 ha pubblicato il primo album “Cosa Cambia” il cui tour è durato quasi quattro anni e lo ha visto esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia.
Nel 2018 è uscita la sua prima raccolta di poesie “E tutto si riveste di nuovo” per l’editore Terre Sommerse (Roma).
Il 1 maggio 2020 è uscito il brano “La tua rivoluzione”, adattamento in italiano del famoso brano “Talkin ‘bout a revolution” di Tracy Chapman, contenuto nel nuovo doppio lavoro discografico “Il Tempo Migliore” (versione studio e acustica). La prima parte di questo progetto è stata pubblicata il 27 Novembre 2020, anticipato dal singolo “L’Itaglia (Aida s’è persa)”.
Nata a Moggio Udinese il 26 ottobre 1933, debutta nel 1955 al concorso voci nuove indetto dalla RAI per selezionare i partecipanti al successivo Festival di Sanremo. Non riesce ad entrare fra i sei interpreti prescelti per il Festival ma ottiene comunque un contratto discografico e inizia quindi a prendere parte a varie trasmissioni radiofoniche e televisive. Nel 1957 partecipa per la prima volta al Festival di Napoli, dove tornerà nei due anni successivi. Il debutto al Festival di Sanremo avviene nel 1959, col brano “La vita mi ha dato solo te”. Nello stesso anno ottiene un grande successo con il brano “Stasera tornerò”, sigla del programma RAI La donna che lavora.
Nei primi anni sessanta è una delle cantanti italiane più popolari e partecipa alle più importanti manifestazioni musicali del periodo: ritorna a Sanremo nel 1960 e 1961, ed è inoltre in gara al Cantagiro 1962 e a varie edizioni di Canzonissima. Nel 1961 partecipa al Giugno della Canzone Napoletana.
Nel 1963 inizia la carriera teatrale di Miranda, che nel corso del decennio reciterà al fianco di attori quali Erminio Macario, Nino Taranto, non abbandonando comunque il mondo della canzone. Particolare consenso ottengono infatti i due album incisi rispettivamente nel 1963 e 1965, in cui reinterpreta celebri motivi della canzone napoletana con gli arrangiamenti di Ennio Morricone; parteciperà inoltre a numerose trasmissioni televisive. A partire dagli anni settanta si dedica quasi esclusivamente a recital e rappresentazioni teatrali. Nel 2004 interpreta “Il mare non bagna più Napoli“, scritto e diretto da Arnolfo Petri, nel 2005 recita nella commedia musicale “Tegole e fregole: i gatti di Roma” in scena al Teatro Salone Margherita di Roma e nel 2006 al Teatro Greco di Roma, con Riccardo Garrone. Nel 2019 Miranda Martino torna in scena con lo spettacolo “Miranda Martino – Ricomincio da 80”, accompagnata da Mario Maglione, Paola Ferrulli, con la regia di Marco Simeoli.
Online il videoclip del singolo d’esordio di Taulant Hoxha“Il tempo passa” in rotazione radiofonica e disponibile sulleprincipali piattaforme digitali dal5 marzo.
Diretto dal regista Giacomo Lanari e prodotto dalla IVI Factory, il video ci presenta delle immagini che evocano il vissuto personale di Taulant, uno spaccato della sua vita dove ricorda alcuni avvenimenti che lo hanno segnato negli anni.
Taulant si trova in una stanza/magazzino circondato da oggetti del passato, e guarda in una vecchia tv un filmato di famiglia, dove emergono momenti della sua infanzia, immagini della nonna e di una serie di ricordi. Le sequenze esterne invece ci mostrano uno sfondo di periferia dove si muovono i due ragazzi protagonisti del video, che legano simbolicamente il periodo di adolescenza dell’artista arrivato con grosse difficoltà dall’Albania in Italia con la famiglia.
Le parole del brano sono cantate con forza e rabbia mista a rimpianto, per un tempo ormai fuggito, che non tornerà più. Un testo di riflessione su certi errori fatti in gioventù e che avrebbe potuto evitare. La voce a tratti roca, fa emergere lo stato d’animo di Taulant che rimpiange la fretta avuta per diventare adulto. La sua ansia di crescere lo ha allontanato da cose (e persone) importanti.
C’è quindi la tristezza per amori ed amicizie finite e per persone che non ci sono più. “Il tempo passa, rimangono i ricordi…” come rimane il desiderio di poter tornare indietro, come fosse un bambino per ricominciare a sognare. Taulant scandisce spesso: “stan passando gli anni come fossero minuti”, e vorrebbe avere “più tempo” per imparare, per poter sbagliare, per dimenticare tutti quei ricordi che lo fanno star male. Il singolo ed il video ci portano dunque dentro la sua vita, rimandando a noi una persona vera ed autentica.
Taulant ha studiato pianoforte, esibendosi in alcuni teatri importanti della Toscana ed anche fuori regione. Vivace e pieno di interessi crescendo dimostra le sue capacità anche come dj e cantante dal vivo, e si occupa inoltre di organizzazione eventi. Ma il tempo più prezioso è quello dedicato interamente alla composizione della musica, dove cerca di mettere tutta la sua passione ed il suo vissuto, per farci arrivare con sincera emozione la sua visione della vita.
Un sogno fatto di note, un dialogo fra piano e orchestra che accompagna chi ascolta a riscoprire la sua parte più intima
Un brano che parla di sogni espressi, inespressi, di sognatori ad occhi aperti, di romantici e di speranza. Un brano creato e pensato per portare l’ascoltatore in un’altra dimensione, la parte più intima di noi stessi. «La parte per pianoforte è stata creata di getto: appena ho iniziato a suonare, le note hanno subito preso forma. Quel giorno mi sentivo molto ispirata e, soprattutto, ero guidata dai sentimenti e dalle sensazioni di quei particolari momenti». Lucrezia
La parte orchestrale è nata successivamente: inizialmente “Dream” era concepito per essere in pianoforte solo, ma, dopo la registrazione in studio, ci si è accorti di dover apporre qualcosa in più al brano, una seconda voce in grado di rispondere alla prima, il pianoforte. Questa seconda parte orchestrale è stata curata assieme ad un arrangiatore ed elaborata, bozza dopo bozza, nel minimo dettaglio di note, dinamica ed espressività.
La scelta di intitolare il brano “Dream” è stata dettata dal desiderio di creare un’atmosfera di pace e serenità nella quale la musicalità potesse suscitare emozioni, conciliando, come in un incantesimo, la realtà e il sogno.
«In futuro penso a un Ep o un Album che sarà un’unione di ciò che mi rappresenta: le due parti più importanti di me che si fondono insieme, la musica strumentale e la musica pop. Un mix di suoni influenzati dall’ascolto eterogeneo e multigenere che assaporo da sempre, perché ritengo che sia fondamentale per la formazione di ciascun artista». Lucrezia
Lucrezia Eleonora dell’Aquila è una pianista, compositrice e cantante di 22 anni, studentessa universitaria in giurisprudenza, che muove i suoi primi passi nel mondo della musica all’età di tre anni e inizia lo studio del pianoforte all’età di sei presso l’Istituto Musicale “A. Masini” di Forlì.
Partecipa come pianista a numerosi concerti, masterclass e concorsi pianistici nazionali e internazionali e prosegue gli studi del pianoforte presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, insieme agli studi di canto moderno. Si è esibita in teatri e prestigiose istituzioni in occasione di importanti eventi, tra i quali quelli promossi dal Consolato Onorario del Principato di Monaco, e ha partecipato a programmi televisivi.
Tra gli autori che l’hanno influenzata ci sono Hans Zimmer, Ludovico Einaudi, Ennio Morricone. La loro musica la ispira da sempre, fin dai primi albori delle sue composizioni, all’età di 14 anni.
Ha presentato il Singolo Life nell’elegante cornice dell’Hotel Residence Esplanade di Viareggio ed è stata la protagonista del concerto “Musica per la Pace” presso la Chiesa di S. Anna di Stazzema realizzato dal Comune di Stazzema. È associata SIAE in qualità di compositrice e nel febbraio 2019 ha pubblicato il suo primo singolo per pianoforte “Life”. Il 26 febbraio 2021 ha pubblicato il suo secondo singolo per pianoforte e orchestra “Dream”, entrambi i brani sono presenti su tutte le piattaforme digitali.
Ritmica pop ed elettronica dialogano live in questo brano dal sound energico e frizzante
“Freedom” nasce dalla forte intesa tra la 1000Streets e il cantautore Edgar Meis e dà suono e ritmo alla voglia e all’importanza di seguire i propri interessi, spesso accantonati per la frenesia quotidiana. Il testo e la musica, infatti, esprimono il valore del benessere fisico e mentale strettamente legati alla cura del proprio tempo libero.
Il sound fonde lo swing tradizionale dell’imponente sezione fiati dell’orchestra e dello straight piano, con la potenza del synth bass e del beat elettronico, definendo senza ombra di dubbio il carattere della produzione 1000Streets, affiancata per la parte elettronica da Roberto Norbedo.
«Nel nostro nome c’è tutto. Scegliendo 1000Streets abbiamo scelto di inseguire le infinite strade che la musica ci offre, mettendo sempre in campo nuovi stimoli, nuove contaminazioni e nuovi progetti». The 1000 Streets’ Orchestra
“Freedom” è caratterizzato dalle voci, perfettamente miscelate di GianJoe (Gianluca Sticotti) e Raphael.
La svolta finale dal sound dance/house va attribuita alla sensibilità artistica del produttore Christian “Noochie” Rigano.
“Freedom” è il primo frutto delle nuove collaborazioni con l’editore Moreno Buttinar, l’etichetta EPOPS Music e il fonico Davide Linzi del Mister X Service che hanno curato le riprese presso gli “Area 51 Studios” di tutto l’album.
L’impatto visivo del videoclip prodotto dall’agenzia “Terroir Films” rispecchia il sound elettronico del singolo grazie ad un accurato lavoro grafico. Il frontman Gianluca “Gianjoe” Sticotti, affiancato dalle energiche coreografie di Giorgia Kero, Alice Cenzon e Aileen Semec, si scambia costantemente la scena con tutta l’orchestra in silhouette.
Etichetta: EPOPS Music
Radio date: 12 marzo 2021
The 1000 Streets’ Orchestra
Drums & Xilophone: Denis Zupin
Bass: Daniele Tripaldi
Guitar: Riccardo Pitacco
Piano: Alessandro Scolz
Keyboards: Walter Grison
Programming & Electronics: Roberto Norbedo
Percussion: Mario Castenetto
Trumpets: Martin Dequal, Gabriele Cancelli, Vicente Faccio
Trombones: Riccardo Pitacco, Maximiliano Ravanello, Riccardo Benetti, Sergio Bernetti
Saxophones: Walter Grison, Jurica Prodan, Matteo Sincovich, Emma Marcolin, Antonio Micheli, Giuliano Tull
Un’orchestra che nasce dallo swing e ha come obiettivo il continuo rinnovamento artistico, declinato in interpretazione, produzione e promozione.
Durante la loro attività hanno calcato i palchi dei più importanti teatri di Trieste e di numerosi festival in Italia e all’estero come “Far East Film Festival”, “Trentino in Jazz Festival”, “Barcolana50”, “Lakeness Festival”, “Borghi Swing Festival”, “Art Tal Ort Festival”.
Nell’ultima tournée in Francia e Spagna, l’orchestra ha registrato numerosi sold out nelle principali città della penisola iberica (Madrid, Valencia, Santander, ecc.)
Uno dei punti chiave del loro progetto è la collaborazione con artisti, solisti e interpreti che rendano ancora più ricca la loro attività artistica. Negli ultimi anni hanno avuto al loro fianco sul palcoscenico sia il leader di uno dei gruppi più importanti di musica beat in Italia – Maurizio Vandelli (Equipe 84) – che personaggi e cantanti della televisione italiana e statunitense – come Joe Bastianich – fino a protagonisti della scena del musical internazionale come Daniela Pobega.
Nel panorama jazz internazionale hanno collaborato attivamente con Andrea Tofanelli (trombettista) e Federico Malaman (uno dei più grandi talenti italiani del basso elettrico).
L’approccio sempre positivo nei confronti di nuovi progetti e nuove contaminazioni li ha portati a instaurare alcune collaborazioni durature e attualmente attive. Tra queste il vulcanico spettacolo insieme al trio vocale turbo-swing “Les Babettes”, ensemble che vanta numerose tournée internazionali (Svizzera, Francia, Spagna e Cina) e che ha collaborato con emittenti radiofoniche e televisive come SKY, RAI 3 e Cielo e la collaborazione con il bluesman Mike Sponza nel 2019. In questo progetto, grazie agli arrangiamenti di Primoz Grašič (storico membro della “Big Band RTV Slovenia”), l’orchestra viene arricchita da un’ampia sezione di strumenti ad arco.
Dal 2019 lavorano con il Bareté Quartet, ensemble jazzistico che ha visto ampliare gli orizzonti dell’orchestra nel mondo più sperimentale del jazz moderno e della world music. Al mondo teatrale, invece, appartiene l’esperienza di “Goodbye Trieste” andato in scena per la prima volta nel 2017 e ambientato nella Trieste “americana” dei primi anni ’50.
Hanno collaborato con il noto fotografo triestino Ugo Borsatti, che ha donato loro le partiture del padre, direttore di un’orchestrina da café, che l’orchestra ha riarrangiato e riadattato. Nell’estate 2020 l’Orchestra ha scelto di esporsi artisticamente attraverso la realizzazione della prima produzione discografica composta completamente da musica originale scritta dai musicisti e dai principali collaboratori della stessa. Allo stesso tempo si è definita la produzione musicale ed esecutiva della 1000Streets che è composta da Denis Zupin, Martin Dequal, Walter Grison e Riccardo Pitacco.
Scoperta a Singapore dalla label The Kennel AB, la giovane artista porta anche in Italia il suo pop energico e vibrante.
“Doorbell” sta già conquistando l’Asia. Prodotto dalla prestigiosa etichetta e casa di produzione svedese The Kennel AB(Celine Dion, The Scorpions, BTS, Pussycat Dolls, The Sam Willows) è stato pubblicato da poche settimane su licenza di importanti label in diversi Paesi, tra cui la Universal Music Group in Malesia e India.
La storia di Matilde G è quella della scoperta di un talento. Trasferitasi dall’Italia a Singapore, la giovane cantante e compositrice ha potuto farsi notare, posizionandosi anche sul podio del Singapore’s Got Talent. La sua vocee il suo talento pop, le hanno permesso di attirare l’attenzione della label svedese e firmare il suo primo contratto discografico.
“Doorbell” racconta, senza ipocrisie, la voglia di divertirsi e godere delle cose belle della vita con leggerezza. «In questi giorni assurdi e di incertezza l’unico modo di andare avanti è prendere la parte buona della vita e cercare di vivere con allegria le gioie che ci riserva senza preoccuparsi di falsi moralismi e del giudizio degli altri» dichiara Matilde G.
Le canzoni di Matilde G passano dallo stile ballad melodico, all’elettro-pop e synth-pop. Raccontano tematiche della sua vita giovanile: una relazione a distanza dopo il trasferimento a Singapore (The Distance 2019), un amore complicato che non funziona (In My Mind 2020), la sua voglia di diventare una pop star (Cup Of Tea 2020) il sentirsi diversa da come la famiglia la vorrebbe (Sorry Wrong Person 2020) il voler assaporare con leggerezza i piaceri della vita (Doorbell 2021).
Il videoclip, caratterizzato da un ballo energico e da un’atmosfera K-pop, è stato ideato e prodotto dalla società Bless 7UP.
Matilde G, nome d’arte di Matilde Girasole, è una cantante, compositrice, autrice e musicista.
Nata a Roma con la passione per la musica, ha studiato canto fin da piccola con i migliori vocal coach italiani, tra cui il maestro Marco Vito (Amici, The Voice of Italy, Ti Lascio Una Canzone) ed è stata sul podio di importanti festival nazionali, tra cui il Tour Music Fest e il VideoFestivalLive.
Italiane le sue prime produzioni musicali, curate da professionisti del calibro di Andrea Casamento (Maestro della Prova del Cuoco) Steve Luchi (ammirato batterista e produttore di vari artisti tra cui J-Ax e Irene Grandi) e Roberto Vernetti (vocal coach XFactor e producer per Malika Ayane tra gli altri).
Nel 2019 si è trasferita a Singapore, dove si è fatta subito conoscere cantando nei locali della città e posando come modella per fotografi asiatici. Inoltre, si è posizionata sul podio al Singapore’s Got Talent, al KWC Singapore e al concorso mondiale ISing World Junior.
Un talento riconosciuto che Matilde G ha supportato con lo studio del canto (8th grade Trinity College), pianoforte (5th grade Trinity College), teoria musicale (5th grade ABRSM). Suona anche la chitarra e ha competenze di tecnologia musicale e composizione.
Alla fine del 2020 è stata notata dall’etichetta svedese The Kennel AB che negli ultimi dieci anni ha prodotto più di 100 canzoni che sono arrivate #1 nelle chart hits internazionali. In questo modo la giovanissima Matilde G ha firmato il suo primo contratto discografico e si è posta sotto la sapiente guida del managing director per l’Asia Julius Ng, veterano dell’industria discografica (già managing director di Sony Music Asia).
Doorbell è il primo di una serie di singoli che saranno prodotti e pubblicati sotto la label svedese.
Esce oggi il nuovo brano delle AB29 negli store digitali. MEMOREM è il primo singolo dell’eponimo EP, pubblicato da Beng! Dischi. Un viaggio musicale profondo e coraggioso. Un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della mente.
Le AB29 sono una rock band della provincia di Pisa, formata da tre giovani ragazze, Zoe, Francesca e Rebecca. Nel 2020 entrano in Beng! Dischi con la quale cominciano un percorso discografico che le porta in studio a registrare il loro nuovo lavoro tutt’ora in fase di sviluppo.
Con il singolo MEMOREM apriamo il sipario nel teatro della mente della protagonista, una ragazza “normale” che, improvvisamente, deve confrontarsi con la comparsa di strani sogni e allucinazioni. MEMOREM rappresenta la porta d’ingresso di una storia in cui paura e amore si alternano come protagoniste. È il luogo sicuro, il posto dove rifugiarsi e aspettare che passi la tempesta. Ognuno può identificarlo e riconoscerlo in qualcosa di personale, di unico: un luogo, una persona, un oggetto, una canzone.
L’EP accompagna l’ascoltatore in un viaggio musicale profondo e coraggioso, un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della schizofrenia. Attraverso cinque canzoni partecipiamo alla progressiva metamorfosi di uno stato mentale che, traccia dopo traccia, si manifesta in tutta la sua reale bellezza.
“Il nostro album è il racconto in musica di cinque momenti della presa di coscienza della protagonista, che culminano nel brano finale dell’ EP in cui avviene l’accettazione del nuovo stato mentale, un nuovo modo di essere.
Non è stato semplice affrontare un tema così delicato, ma abbiamo comunque deciso di provarci perché un viaggio così difficile da affrontare può essere sì faticoso e insidioso ma porta con sé il fascino dell’esplorazione, la meraviglia della scoperta, il nostro modo di fare musica.”
_________________________________________________________ ASCOLTA IL SINGOLO https://bit.ly/2YtnPoo
Zoe Ciulli – Voce e Piano
Francesca Bagnoli – Chitarre
Rebecca Sardelli – Batteria
Arrangiamento e Basso di Nicola Barghi.
Registrato, prodotto e mixato da Nicola Barghi
presso Elfland Studio, Ponsacco (PI).
Master a cura di Federico Corazzi
presso il WannaRockStudio, Stagno (LI).
Etichetta: Beng! Dischi
Image&Graphics – Cineseries
Photo Shooting – Yari Marcelli
Post-Produzione&Photomovie – Fabio Cialdella
VFX – Diego Spadaro
Stylist – Celeste Gonnella
IN YOUR EYES è il nuovo singolo tratto da Homaj di Daniele Guastella e che vede la collaborazione di Mihaela Fileva, una delle popstar bulgare più ascoltate nei Paesi dell’est Europa. Con questo terzo singolo estratto da HOMAJ, l’album uscito il 15 Maggio scorso, Daniele Guastella si affaccia su un territorio più internazionale, quello dell’Est Europa, che più volte ha frequentato negli ultimi 15 anni.
Questa volta, a rispondere all’invito del cantautore siciliano è una cantante che ha fatto molto parlare di sé nel suo paese e nell’est europeo: Mihaela Fileva.
Dopo anni di festival e importanti palchi in giro per l’Europa, l’artista bulgara si ritrova nel 2011 tra i finalisti di XFactor e viene notata da un importante produttore.
Dal 2013 entra a far parte dell’etichetta Montemusic con la quale sforna una lunga serie di successi radiofonici. La sua carriera è costellata da tantissimi riconoscimenti e premi di rilevanza internazionale.
Negli ultimi due anni è stata uno dei 4 giudici del popolare programma “The Voice of Bulgaria”, brillando afenche come personaggio televisivo, oltre che musicale, tra i più apprezzati ed amati nel suo paese.
“In Your Eyes”, il nuovo singolo tratto da “Homaj”
Dietro questo brano pop/rock molto ritmato, si nasconde una delicata canzone d’amore, che esprime il bisogno di stare insieme alla persona amata: “in your eyes a sky, in which to fly and the bright light of a smile…”
Con la musica di Daniele Guastella e il testo di Martino Lo Cascio, il brano parla della consapevolezza del profondo amore che si può provare per una persona e che può spesso contrastare con la paura di perderla.
Questo contrasto è alla base di questo duetto, che vede l’alternarsi di due bellissime voci come quella di Mihaela Fileva e Daniele Guastella.
Salvatore Maiorano regista classe 1991 una passione nata quasi per gioco, ormai dieci anni fa, quando muoveva i primi passi su YouTube con video ottenuti con un semplice susseguirsi di foto, che suscitarono un discreto successo e lo fecero diventare uno dei primi youtuber napoletani. Da lì a poco passò a semplici riprese che via via, grazie ad una formazione del tutto autodidatta, divennero sempre più elaborate fino ad arrivare a veri e propri videoclip professionali che lo portarono ad allargare le proprie collaborazioni e ad arricchirsi esperienze significative, come il progetto realizzato lo scorso anno per il Comune di Napoli, che lo ha a sua volta premiato con una medaglia di cui il regista va particolarmente fiero.
Salvatore Maiorano regista classe 1991 una passione nata quasi per gioco, ormai dieci anni fa, quando muoveva i primi passi su YouTube con video ottenuti con un semplice susseguirsi di foto, che suscitarono un discreto successo e lo fecero diventare uno dei primi youtuber napoletani. Da lì a poco passò a semplici riprese che via via, grazie ad una formazione del tutto autodidatta, divennero sempre più elaborate fino ad arrivare a veri e propri videoclip professionali che lo portarono ad allargare le proprie collaborazioni e ad arricchirsi di esperienze significative, come il progetto realizzato lo scorso anno per il Comune di Napoli, che lo ha a sua volta premiato con una medaglia di cui il regista va particolarmente fiero.
I progetti di Salvatore Maiorano godono di una tecnologia avanzata, ad esempio, grazie alla collaborazione con Dylan Bertolini, Photojournalist e pilota drone, riprese aeree con l’utilizzo di un drone che garantisce allo spettatore una visione unica e davvero emozionante, altra particolarità che accomuna tutti i suoi lavori, è l’intento di far riflettere lo spettatore su alcuni aspetti della vita tramite riprese appositamente create. Non dimentichiamo infine il finale con “effetto sorpresa” in cui Maiorano si diverte a stravolgere lo scenario per concludere con situazioni del tutto inaspettate.
A breve uscirà uno dei suoi ultimi lavori, ambientato in Campania, ossia il videoclip di “Simili o diversi” il nuovo singolo di Salvo de Vita, con la partecipazione di Letizia Contadino.
Questo progetto lo ha reso parte integrante di un importante Staff che ha saputo lavorare nel modo migliore, con il massimo rispetto reciproco creando un’ottima sinergia, stiamo parlando, oltre che degli artisti Salvo De Vita e Letizia Contadino, del produttore Alex Moschetto, dell’arrangiatore A. Turco e il sopra citato Dylan Bertolini, è proprio a questo staff che il regista vuole mandare un ringraziamento speciale.
Aspettiamo quindi con entusiasmo l’uscita del videoclip e auguriamo a Salvatore Maiorano di realizzare tutti i suoi sogni tra i quali la produzione di due progetti a cui tiene particolarmente, ossia la realizzazione di un cortometraggio e di un lungometraggio a cui il regista starebbe già lavorando, ma che inserisce nei suoi progetti a lungo termine.
Salvatore Maiorano regista classe 1991 una passione nata quasi per gioco, ormai dieci anni fa, quando muoveva i primi passi su YouTube con video ottenuti con un semplice susseguirsi di foto, che suscitarono un discreto successo e lo fecero diventare uno dei primi youtuber napoletani. Da lì a poco passò a semplici riprese che via via, grazie ad una formazione del tutto autodidatta, divennero sempre più elaborate fino ad arrivare a veri e propri videoclip professionali che lo portarono ad allargare le proprie collaborazioni e ad arricchirsi di esperienze significative, come il progetto realizzato lo scorso anno per il Comune di Napoli, che lo ha a sua volta premiato con una medaglia di cui il regista va particolarmente fiero.
I progetti di Salvatore Maiorano godono di una tecnologia avanzata, ad esempio, grazie alla collaborazione con Dylan Bertolini, Photojournalist e pilota drone, riprese aeree con l’utilizzo di un drone che garantisce allo spettatore una visione unica e davvero emozionante, altra particolarità che accomuna tutti i suoi lavori, è l’intento di far riflettere lo spettatore su alcuni aspetti della vita tramite riprese appositamente create. Non dimentichiamo infine il finale con “effetto sorpresa” in cui Maiorano si diverte a stravolgere lo scenario per concludere con situazioni del tutto inaspettate.
A breve uscirà uno dei suoi ultimi lavori, ambientato in Campania, ossia il videoclip di “Simili o diversi” il nuovo singolo di Salvo de Vita, con la partecipazione di Letizia Contadino.
Questo progetto lo ha reso parte integrante di un importante Staff che ha saputo lavorare nel modo migliore, con il massimo rispetto reciproco creando un’ottima sinergia, stiamo parlando, oltre che degli artisti Salvo De Vita e Letizia Contadino, del produttore Alex Moschetto, dell’arrangiatore A. Turco e il sopra citato Dylan Bertolini, è proprio a questo staff che il regista vuole mandare un ringraziamento speciale.
Aspettiamo quindi con entusiasmo l’uscita del videoclip e auguriamo a Salvatore Maiorano di realizzare tutti i suoi sogni tra i quali la produzione di due progetti a cui tiene particolarmente, ossia la realizzazione di un cortometraggio e di un lungometraggio a cui il regista starebbe già lavorando, ma che inserisce nei suoi progetti a lungo termine.
Esce oggi “Escape”, il nuovo videoclip delle All Broken 29 tratto dall’album FIX (Beng! Dischi 2017), in esclusiva sulla webzine Micsugliando.it.
La giovane band toscana presenta il videoclip con queste parole: “Il video rispecchia il significato della canzone mostrando il rifiuto di alcuni problemi della società attuale e il desiderio di allontanarsi da tutto ciò che ci circonda che si prova quando si è adolescenti e che tutti hanno provato almeno una volta nella propria vita”.
Le riprese sono state fatte a Villa Crastan grazie alla disponibilità da parte del Comune di Pontedera (PI) e realizzate da Isabella Pasqualetti per l’Associazione Culturale Flussocontinuo.
E’ un periodo di pieno fermento per le AB29, band punk pop tutta al femminile della provincia di Pisa. Il disco FIX uscito il 29 Settembre 2017 per l’etichetta Beng! Dischi continua a ricevere feedback positivi e la loro tenacia le ha portate alla finale di Sanremo Rock che si svolgerà martedì 5 giugno al Teatro Ariston di Sanremo.
Prossimi concerti (in continuo aggiornamento):
5 Giu – Sanremo Rock (finale) – Sala Ritz, Teatro Ariston, Sanremo (IM)
29 Giu – Festa della Pizza e della Birra – Pubb. Ass.Montopoli Valdarno (PI)
30 Giu – Festival Rocca’N’Roll – Vicopisano (PI)
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Le All Broken 29 sono Zoe Ciulli (voce), Francesca Bagnoli (chitarra e cori), Aurora Morelli (basso e cori) e Rebecca Sardelli (batteria e cori). La band di Forcoli (PI) si forma il 2 settembre 2015 per realizzare il sogno che avevano nel cassetto fin da quando erano piccole. Lo fanno ancor prima che due di loro, Aurora e Rebecca, avessero mai imbracciato uno strumento. Francesca suonava già da un anno, ma è con l’arrivo della cantante Zoe, che ha studiato piano per sei anni, che iniziano a scrivere canzoni e a fare molti concerti nella provincia di Pisa. In poco tempo partecipano a vari concorsi tra i quali il Soms Experience e il Talent Move ai quali arrivano in semifinale, e lo Shalom’s Got Talent dove si aggiudicano il terzo premio. Il 29 Settembre 2017 esce il loro primo cd FIX, registrato ad Elfland Studio e prodotto dall’etichetta Beng! Dischi..
Fuori il nuovo video di Meli è “Ossessione”
Meli, ha un cappello di lana, perché fredda é la notte d’inverno sopra i tetti della idilliacamente sempre calda Trinacria, solo piccole luci colorate gli riscaldano le mani che suonano il piano.
“Ossessione” é il nuovo video del singolo di Meli, uscito il 23 Marzo e atteso da molti dopo gli oltre 46.000 ascoltatori mensili conquistati sulla piattaforma di Spotify.
Questo video è in qualche modo la sintesi dello stato d’animo raccontato nel brano: freddo,solitudine e buio illuminato da piccole luci, che in fondo rappresentano la musica di Meli.
Secondo singolo per l’ensemble piemontese, un brano in stile cantautorale con venature rock blues che intende rappresentare, oltre al rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città da parte del leader e cantante Nicola Garassino, una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali.
Genova per meè il nuovo singolo/videoclip di Garcino estratto dall’albumMother Earth’s Blues. Il brano vuole rappresentare, oltre all’evidente rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città , una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali, che trasmette un senso di globalizzazione vera, sensuale, analogica e non artefatta. Il messaggio viene veicolato anche attraverso un viaggio dagli anni 70 ai giorni nostri, intriso di una certa melanconia, mitigata solo in parte dai sussurri portati dal “marino”, il vento che arriva fino nelle valli dell’entroterra ligure e piemontese.
Il sound è quello di un brano in stile cantautorale con venature rock-blues.
Le registrazioni sono state effettuate proprio a Genova, la prima sessione (basso e la batteria) in uno studio nelle vicinanze del cimitero monumentale; in uno dei locali stava facendo lezione Roberto Tiranti (New Trolls, Labyrinth) che in una pausa è passato ad ascoltare una take: “Gli ho chiesto se voleva cantare il brano ma declinando l’invito mi ha fermamente suggerito di farlo io” – afferma il chitarrista e voce della band Nicola Garassino – “Sentiva il brano adatto a me. Verissimo, sono molto felice di averlo fatto!”
Il progetto Garcino, attualmente focalizzato sulla promozione di Mother Earth’s Blues, sta partorendo idee per la realizzazione di nuove canzoni e per contro ne sta riarrangiando di vecchie mai pubblicate per un futuro nuovo disco.
Credits
Regia: Alessandro Ingaria
Montaggio: Marco LoBaido
Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.
Non fare il punk!, il nuovo videoclip de Il Giardino
Focalizzato sull’assunzione delle droghe e il bisogno spasmodico di dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda, il nuovo videoclip dell’alternative rock band sarda è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio degli altri. “Non fare il punk!” anticipa l’uscita del secondo capitolo discografico “Medusa” prevista per fine aprile.
Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock
Label: Autoproduzione
È ora disponibile su YouTube il video di Non fare il punk!, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album della band Il Giardino, intitolato Medusa. Diretto da Enrico Sanna e montato da Giorgio Gaetani (LAIB3T), il video è stato girato presso il Touch Club di Sassari e vede protagonista di alcune delle scene principali il giovanissimo ballerino Andrea Martine, campione italiano di Samba 2016/2017 (scuola F.Art Studio Dance di G.Madeddu).
Il brano anticipa il nuovo sound della band, rivelando una direzione che dà maggior risalto al ruolo del sintetizzatore nelle canzoni. Il messaggio di fondo è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio “degli altri”. Il video si concentra sull’assunzione delle droghe, il bisogno spasmodico di dover dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda.
Medusa è il successore dell’esordio Il mondo in due, discoin vendita su tutte le piattaforme digitali. Pubblicato nel marzo 2016, è stato registrato al Domosound Studio e masterizzato presso l’Eleven Studio di Andrea de Bernardi. L’artwork è stato realizzato da Daniele Diana, versando delle gocce d’inchiostro in un bicchiere: esse rappresentano i colori principali del mondo, ovvero il blu e il verde, dividendolo in due: da qui il titolo Il mondo in due. Le influenze sono molteplici, dalla musica rock anni ’90 inglese ai grandi cantautori italiani.
La prima canzone estratta, La gente del villaggio, prende spunto dal sottotitolo di Un matto di Fabrizio de André (dietro ogni scemo c’è un villaggio) e racconta la storia di Francesco, un ragazzo che si è da poco trasferito in un paese nuovo e si innamora di un altro ragazzo del posto. I due si incontrano di nascosto, ma gli abitanti lo vengono a sapere e uccidono il nuovo arrivato dopo avergli teso un agguato.
Il video è stato diretto da Daniele Diana e si svolge in un vero e proprio villaggio abbandonato, Rebeccu, paese fantasma. Alcune scene sono state girate presso il villaggio disabitato di Santa Maria de Sauccu, posto quasi fiabesco, per dare l’idea di un fenomeno fuori dal tempo, che si protrae da secoli e che difficilmente vedremo finire presto. I costumi, realizzati da Davide Cossu ed Elisabetta Daga, sono liberamente ispirati al film Eyes wide shut e rappresentano l’ignoranza, l’omertà e il pregiudizio insito nelle persone.
Grazie all’album, la band ha aperto il concerto di Appino (Zen Circus) e de I Cani per il festival Abbabula 2016.
Biografia Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l’elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato “Il mondo in due”, pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest “Arezzo Wave Festival”, nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de “Il mondo in due” presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 aprile.
Chi ha paura delle telecamere a circuito chiuso? Sia che ci sorveglino durante le interminabili file al supermercato, oppure che osservino discrete la tranquilla vita in città, al mondo d’oggi è davvero facile incontrarle dappertutto e abituarsi alla loro presenza. E pensare che solo qualche anno fa sarebbe parsa pura fantascienza immaginarle così numerose nelle nostre strade, una storia alla 1984 che invece si è trasformata subito in una rassicurante realtà.
Sì, perché a dire il vero saperci controllati da un moderno sistema di videosorveglianza mentre rientriamo a casa, magari a notte fonda, può assicurare al nostro breve tragitto tutta la serenità di non fare brutti incontri. Non pochi studi hanno infatti dimostrato che i moderni impianti di sicurezza possono incidere di molto sull’abbattimento del numero di abusi e crimini, soprattutto nelle non troppo frequentate vie metropolitane.
Insomma, ogni giorno milioni di obiettivi ci guardano, ma cosa succede quando siamo noi a guardare loro? Pensiamo ai tanti video musicali che negli anni hanno scelto come insolite protagoniste le telecamere a circuito chiuso, inserendole in contesti pop dagli scenari sexy e divertenti.
Proviamo a essere per una volta noi gli spettatori di ciò che succede davanti alle telecamere e vediamo cosa sono stati capaci di immaginare i registi di alcuni fra i videoclip più famosi degli ultimi anni.
Sono passati quasi 25 anni dalla pubblicazione di It wasn’t me, canzone che ha lanciato nel mondo il talento musicale di Shaggy. Forse molti ricorderanno anche il celebre video, che conquistò in poco tempo i palinsesti di canali cult come MTV e All Music con l’insolita storia di un tradimento consumato in una villa piena di telecamere.
Il cantante giamaicano corre in aiuto dell’amico Rikrok che si è lasciato beccare sul fatto dalla fidanzata, cercando di salvare il loro rapporto con un piano degno di un vero Dottor Stranamore. Insomma, un classico per le orecchie e per gli occhi.
Attrice, ballerina e cantante, la bella Jennifer non si fa mancare proprio nulla. In If you had my love, singolo di successo datato 2009, la showgirl americana sfrutta tutte le sue doti artistiche per entrare nelle case dei suoi numerosi fan grazie a un sistema di videosorveglianza all’avanguardia.
La Lopez viene ripresa mentre si trova nella sua lussuosa abitazione, occupata dalla coreografia del nuovo brano che in una manciata di minuti conquista tutta New York con il suo ritmo sensuale e latino: fra una telecamera e l’altra, memorabili gli sguardi degli ammiratori accesi di passione davanti gli schermi del computer.
Timbaland – Scream ft. Keri Hilson, Nicole Scherzinger
Chi come Timbaland nel video di Scream sta progettando di rubare un capolavoro della storia dell’arte, magari per abbellire una lussuosa stanza di qualche sua villa vista mare, sa bene di dover fare i conti con sofisticatetelecamere a circuito chiuso, pronte notte e giorno a registrare qualunque movimento nei corridoi e nelle sale del museo.
Ma il piano del musicista è preciso e ad attendere la refurtiva nel garage dell’edificio ci sono le infuocate Keri Hilson e Nicole Scherzinger, vestite di tutto punto e con il tacco poggiato sull’acceleratore per l’imminente fuga.
Busta Rhymes, Mariah Carey – I know what you want ft. Flipmode Squad
[inserire box con videohttps://www.youtube.com/watch?v=WDaNJW_jEBo ]
La coppia stellare composta dal rapper Busta Rhymes e Mariah Carey non si è accontentata di scalare le classifiche di vendite con I Know what you want, brano trasmesso a ripetizione lo scorso anno sulle più importanti radio del mondo.
In fatto di originalità anche il video non è da meno: tra citazioni di Sin City e gangster in limousine, un impianto di telecamere è l’osservatore fedele di un piccante triangolo amoroso che, sbocciato nel giro di qualche ora, si chiude tragicamente con un irruzione condotta da una squadra di banditi in passamontagna. Ce l’avranno fatta gli amanti a chiedere aiuto e trarsi in salvo?
Articolo realizzato in collaborazione conGEOtec Sistemi.