Tag: viaggio

  • Smarrimento bagagli: boom polizze viaggio

    Più di 36 milioni; è questo il numero di valigie che lo scorso anno sono state perse, danneggiate o consegnate in ritardo*. Un incubo per chi si sposta in aereo e non sorprende vedere come anche in Italia sempre più vacanzieri cerchino di tutelarsi con una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it a giugno 2024 la richiesta di questi prodotti assicurativi è aumentata del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    «Le polizze viaggio tutelano gli assicurati da una vasta serie di imprevisti che possono rovinare una vacanza, tra cui anche lo smarrimento, il furto, o la ritardata consegna dei bagagli», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «In casi come questi l’assicurazione interviene non solo rimborsando il valore dei beni contenuti, ma anche coprendo le spese sostenute per acquisti di prima necessità.».

    Polizze smarrimento bagagli: cosa coprono e cosa no

    L’assicurazione smarrimento bagagli è una copertura che normalmente viene proposta come estensione della tradizionale polizza viaggio e tutela l’assicurato sia in caso di smarrimento, danneggiamento o ritardata consegna delle valigie da parte del vettore aereo, sia in caso di furto bagagli durante la vacanza.

    Nel caso di smarrimento definitivo o furto, la polizza rimborserà, nei limiti dei massimali, il valore dei beni perduti. Attenzione alle esclusioni: alcune assicurazioni, ad esempio, non coprono oggetti come smartphone, tablet, pc e fotocamere, altre, invece, applicano dei massimali ridotti.

    Beni come denaro contante, assegni e oggetti d’arte normalmente non vengono rimborsati. Se la valigia conteneva anche documenti come passaporto, carta di identità o patente, è bene sapere che nella maggior parte dei casi l’assicurazione viaggio fornisce un contributo economico per rifarli.

    Importante ricordare che se il sinistro è stato causato dal vettore e questi ci risarcisce, l’assicurato sarà indennizzato dalla propria società assicurativa solo dopo aver dedotto l’importo liquidato dalla compagnia aerea.

    Nel caso di bagaglio consegnato in ritardo, invece, l’assicurazione rimborsa all’assicurato le spese sostenute per acquisti di beni di prima necessità. Attenzione perché la definizione di ritardo può variare da compagnia a compagnia, ma normalmente devono trascorrere almeno 12 ore dall’orario di arrivo previsto.

    Le polizze smarrimento bagagli non coprono mai i danni agevolati da dolo o colpa grave dell’assicurato, ovvero nel caso in cui gli oggetti vengano lasciati incustoditi in qualsiasi momento, in caso di dimenticanza, incuria o perdita da parte dell’assicurato. La garanzia è operante non solo per valigie e borse, ma anche, ad esempio, per carrozzine e passeggini.

    Per quanto riguarda i prezzi, secondo l’analisi** di Facile.it una polizza viaggio con garanzia smarrimento bagagli costa, in media, 45 euro per una settimana di viaggio in Europa.

    «Quando compriamo un biglietto aereo capita che il vettore stesso ci proponga la propria polizza viaggio; si tratta, a tutti gli effetti, di coperture offerte da compagnie assicurative e quindi, in termini di affidabilità, sono al pari delle soluzioni acquistabili direttamente sul mercato, ma attenzione perché spesso forniscono una copertura meno ampia, sia in termini di garanzie, sia in termini di personalizzazione sia di massimali», spiega Ghizzoni. «Il consiglio, prima di scegliere, è di capire quali sono le proprie esigenze e sulla base di queste confrontare l’offerta di diverse compagnie assicurative per identificare la soluzione più adatta».

    * SITA Baggage it insights 2024

    ** Simulazione Facile.it sulla base delle offerte disponibili online in data 24 luglio 2024 per un viaggio di una settimana in Europa (valore viaggio 2.000 euro)

  • Daniel Mannini: il suo viaggio pittorico si intreccia con il fascino ammaliante dei luoghi delle meraviglie

    Daniel Mannini ha intrapreso con slancio ed entusiasmo un intrepido avvincente viaggio pittorico, che lo sta conducendo nei meandri e negli anfratti di una ricerca sperimentale intrisa e permeante di componenti allusivi e concettuali sottesi e di dinamiche narrative di sorprendente e prolifica visionarietà intrinseca. Alla luce di tali importanti obiettivi che sta via via raggiungendo con risultati davvero soddisfacenti, si è cimentato nella preparazione di sette nuove opere pittoriche, che fungono da accompagnamento simbolico e da filo conduttore ad un nuovo progetto artistico curato dalla Dott.ssa Elena Gollini e dedicato a sezioni di iscritti che raccontano dei luoghi delle meraviglie, quei contesti unici e strepitosamente coinvolgenti, che il mondo ci offre e ci esorta a visitare in modo attivo e partecipe, per immedesimarci in quelle epoche passate destinate a fare parte in maniera primaria della storia umana e della dimensione esistenziale. A tal riguardo, la Dott.ssa Gollini si è espressa rimarcando: “È nato un progetto artistico di notevole qualità sostanziale, che diventa un corollario di contorno e di cornice per dare risalto alla nuova produzione di Daniel, un circuito inedito e originale come impostazione e orchestrazione cromatica, volutamente improntato sull’uso del monocolore protagonista per ognuna delle sette opere designate come testimonial rappresentativo di questa sfida sperimentale. L’esito che Daniel ha ottenuto è decisamente interessante, è una sorta di chiave di svolta nella sua proiezione informale, che lo incita e lo sprona a mettersi sempre alla prova, essere sempre più intraprendente, sentire il bisogno di misurarsi con una pittura mai incatenata dentro uno schematismo predefinito e preconfigurato a priori. Trovo molto valido questo tipo di esercizio, anche per alimentare la naturale predisposizione di Daniel e la naturale aspirazione a individuare strade e sentieri alternativi e non ancora battuti. Il viaggio di Daniel equivale metaforicamente al viaggio, che ciascuno deve affrontare per godere appieno di questi luoghi magnifici, di questi luoghi incantevoli e indimenticabili, facendosi guidare dalla purezza assoluta delle sensazioni emozionali più travolgenti e sconvolgenti in senso positivo”. E ha poi concluso di argomentare sottolineando: “Il vero viaggiatore non si ferma soltanto all’apparenza visiva superficiale e marginale e allo sguardo fuggente e fugace, tantomeno si accontenta di un contatto spicciolo, ma cerca e trova quell’essenza di esclusività di approccio. Altrettanto fa il vero artista, che come Daniel diventa fautore e artefice di un proprio viaggio personale e soggettivo, discostandosi da quanto incontra a margine e addentrandosi senza riserve e senza limiti, per dimostrare in primis a se stesso la sua autentica vocazione creativa e la sua irrefrenabile aspirazione“.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it/progetti

  • Daniel Mannini: la sua pittura in viaggio virtuale nei luoghi delle meraviglie

    Viaggiare è sinonimo di esperienze, di scoperta, di riflessione, di emozione, di visione allargata del senso dell’essere e dell’esistere. Altrettanto, lo è l’arte nella sua visionarietà universale di sapere e conoscenza, nella sua capacità comunicativa di eccezionale estensione percettiva e sensoriale. Ecco, perché insieme a Daniel Mannini abbiamo pianificato questo nuovo progetto artistico, che rende omaggio a quei luoghi delle meraviglie, che possiedono una magia senza tempo, che conservano un’aurea particolare, che custodiscono ancora oggi un patrimonio inesauribile di storia, cultura, arte, tradizioni, valori sostanziali di enorme e immensa portata sociale e collettiva, che irradiano un fascino ammaliante intramontabile. Sono i contesti, dove il viaggio si trasforma in avventura indimenticabile da portare sempre dentro il cuore e da ricordare come momento saliente assolutamente incomparabile“. La Dott.ssa Elena Gollini spiega e commenta le motivazioni a monte, che hanno stimolato e alimentato la realizzazione di questo progetto con protagonista la pittura di Mannini associata in perfetta armonia di sintesi narrativa e descrittiva con una corposa e consistente piattaforma di sezioni di scritti riguardanti luoghi di inestimabile bellezza, tutti da scoprire e tutti da vivere con spirito di grande apertura mentale e psichica, per godere e assaporare al meglio quanto ci offrono e ci donano in tutto il loro incanto e splendore. Proseguendo nell’argomentazione la Dott.ssa Gollini ha sottolineato: “La curatela ideativa e progettuale di questo progetto ha avuto anche un importante salto di qualità nella ricerca creativa compiuta da Daniel, che per la prima volta si è cimentato con sette nuove opere su base monocromatica, dove ha utilizzato un unico colore primario e ha giocato abilmente nell’intreccio e nella fusione tonale e materica, producendo degli effetti visivi davvero convincenti, ma anche un impatto tattile altrettanto intenso. Perché fin dal primo sguardo si ha voglia di toccare i dipinti e di entrare in contatto con l’impasto cromatico e materico in tutta la sua esplosiva suggestione. Le sette opere sono dunque strutturate e impostate in modo voluto e intenzionale per accompagnare i contenuti e le parti scritte e trovano una valenza rafforzativa ulteriore proprio nell’essere stati appositamente studiati e predisposti in funzione di questo accorpamento simbiotico. Pertanto, questo progetto segna un prezioso passo in avanti evolutivo per Daniel e per i suoi traguardi artistici e individua di rimando una maturazione di scelta e di presa di coscienza per la sua dimensione di giovane pittore di virtuoso talento. Dunque, il progetto dedicato al concetto iconico di viaggio alla ricerca di luoghi del cuore si trasforma anche in un nuovo tassello di traguardo raggiunto positivamente nel suo meraviglioso viaggio di ricerca pittorica“.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it/progetti

  • Intervista a Daniela Rebuzzi di Spoleto Arte: l’arte, un viaggio spirituale

    Lugano, 6 maggio. La passione per i viaggi è il filo conduttore che collega Daniela Rebuzzi alle sue opere. Viandante tra spiritualità e colore, l’artista della rosa di Spoleto Arte crea lavori che accendono nell’osservatore il desiderio di perdersi al loro interno. Perdersi sì, ma per poi ritrovarsi. Daniela mette nelle sue opere tutta la sua esperienza e ricerca per trarne la parte migliore. Come una guida, ci conduce per mano in un sentiero che si apre su risonanze positive. Ecco perché osservando le sue creazioni si prova il segreto piacere di stare in pace con se stessi. Dal 23 aprile è possibile sperimentare la sensazione di essere tutt’uno con questo mondo anche sulla piattaforma Arte in quarantena del Tgcom24. E proprio dopo un contributo a lei dedicato, abbiamo voluto farle qualche domanda.

    Le piace l’iniziativa del Tgcom24 di portare direttamente a casa l’arte contemporanea durante l’isolamento?

    Quando me ne hanno parlato, mi è sembrata un’ottima iniziativa. L’espressione artistica riesce a raggiungere lo spettatore, anche se non direttamente, avendo la possibilità di espandersi e dimostrare la propria forza. Sono fermamente convinta che ogni espressione d’arte è una “medicina invisibile” a portata dell’uomo e che, specialmente in questo periodo, ne abbiamo urgentemente bisogno.

    Daniela Rebuzzi

    Secondo lei per fare vera arte occorre viaggiare oppure l’arte è un viaggio che cominciamo in noi stessi?

    Per quanto mi riguarda, entrambe le cose. Il viaggio della mia vita, specialmente il mio cammino spirituale, influenza molto la mia pittura. D’altro canto il mio universo personale viene ampliato grazie alla mia passione per i viaggi che sono un vero percorso interiore, tracciato spesso in solitaria, al fine di entrare in comunione con i luoghi e le culture incontrate. Una sorta di studio che successivamente, dai miei taccuini, si traduce in arte.

    Nelle sue opere c’è effettivamente una forte componente spirituale e cromatica. Come comunicano queste due realtà nei suoi lavori?

    La realtà spirituale e quella cromatica coesistono nelle mia creatività e si fondono per esaltare il concetto che desidero esprimere attraverso un’opera d’arte. La sperimentazione della componente cromatica e l’energia dei colori delineano e rafforzano i concetti spirituali.

    Che funzione ha la parola nelle sue creazioni?

    Il gesto e la materia sono uno dei punti chiave da cui si dirama la mia arte dove confluisce spesso anche la parola, in foggia di scrittura o di poesia, sulla scia del desiderio di far emergere il concetto delle mie creazioni.

    C’è un’opera a cui è affezionata?

    L’opera a cui sono molto affezionata è senza dubbio Grandmother. Si tratta di un dipinto eseguito con tela dipinta ad olio lavorata a maglia. È stata un’opera che mi ha portato molto successo e visibilità, apprezzata inoltre dal critico Vittorio Sgarbi. Un dipinto che ho dedicato a mia nonna, la quale mi ha tramandato la passione per la manualità e insegnato il sapere dei lavori artigianali di un tempo.

    Come ha conosciuto Spoleto Arte e il suo presidente?

    Durante le selezioni della Biennale Milano 2017. In quell’occasione ho conosciuto il suo presidente Salvo Nugnes, grazie al quale nel corso degli anni ho partecipato a diverse esposizioni collettive.

  • Visto per Viaggio in Russia Informazioni e Facilitazioni per Ottenerlo

    Per fare un viaggio in Russia è obbligatorio avere ottenuto il visto turistico o per qualsiasi altro scopo decidiamo di recarsi in questo grandissimo paese che per estensione del territorio è il più grande al mondo.
    La sconfinata vastità del paese offre a chi vuole fare un viaggio in Russia la possibilità di scegliere tra una varietà di paesaggi che vanno dalla tundra alle foreste alle spiagge subtropicali.
    Il visto di entrata per la Russia è un documento che accompagna il passaporto, che deve essere in corso di validità per almeno i sei mesi successivi oltre ad avere almeno due pagine vuote che saranno riempite con le vidimazioni che le autorità del Cremlino provvederanno a fare.
    In merito alla obbligatorietà del visto Russia ci sono alcune agevolazioni per i cittadini della Comunità Europea che dal 2019 possono richiedere un visto elettronico per visitare sia San Pietroburgo che Kaliningrad.
    Il visto elettronico rispetto a quello classico ha alcune facilitazioni come una maggiore velocità nell’essere rilasciato, non richiede inviti o conferme di prenotazione di alloggio, lo si può richiedere direttamente online.
    Oltre a queste facilitazioni il visto elettronico è gratuito, da non dimenticare che anche con questo genere di visto Russia rimane obbligatorio avere una polizza sanitaria che copra eventuali spese mediche del viaggiatore in caso di infortunio, malattia.
    In merito al visto Russia turistico questo ha generalmente un periodo di validità di massimo 30 giorni, questo da comunque la possibilità anche di partecipare a trattative e fiere di lavoro purchè non superino la soglia dei trenta giorni di permanenza.
    Per gli stranieri che necessitano un visto per un periodo più lungo è necessario ottenere un visto per lavoro o studio o in alternativa ottenere un permesso di soggiorno temporaneo o un permesso di soggiorno.
    Una cosa importante da tenere in considerazione si volesse visitare anche i paesi confinati con la Russia è quella di richiedere un visto per un doppio ingresso nella Federazione Russa.
    Anche se non obbligatorio ai fini dell’ottenimento del visto è consigliabile acquistare i biglietti aerei di viaggio con un certo anticipo, in questo modo oltre a poter scegliere tra le date a voi più congeniali risparmierete anche purchè abbiate tutte le carte in regola per il rilascio del visto Russia.

  • Camper Wild Trek: Dalla Sicilia a Capo Nord, il viaggio Green di Fabrizio Rovella, l’uomo del Sahara

    L’Uomo del Sahara, lascia per una volta il deserto per affrontare un viaggio in camper verso Capo Nord, tra trekking, wilderness e birdwatching. Parte il “CAMPER WILD TREK” di Sahara Mon Amour.

      

    Fabrizio Rovella, dopo molto tempo sceglie un luogo diverso dal deserto del Sahara per un’iniziativa che mette in risalto la sua grande attenzione verso la natura e il pianeta. Un progetto chiamato CAMPER WILD TREK”,  che lo vede protagonista, insieme all’amico Nino Lentini e al suo mitico camper.

     

    Due viaggiatori, un camper, un itinerario di 16.000 chilometri, attraverso 8 Stati, tra percorsi fuori dalle “vie principali”, alla ricerca del contatto con la natura, tra trekking, vita selvaggia e osservazione della natura e della fauna dal Mar Mediterraneo fino a Capo Nord. Strade inedite, notti sotto le stelle, incontri con animali che sono il simbolo stesso dell’ecosistema in cui vivono, un viaggio che riporta i protagonisti a contatto con quel volto della natura che – purtroppo – diventa sempre più inedito.

    Un viaggio che prevede il pernottamento al di fuori di strutture ricettive, in tenda, dove Fabrizio Rovella e Nino Lentini osserveranno – e condivideranno – eventi meravigliosi, tra la nidificazione di rare specie di volatili (come la pulcinella di mare), giornate di trekking in alcuni dei più bei parchi naturali europei, con un particolare focus sulle aree più selvagge d’Italia.

     

    Un viaggio dal grande valore simbolico, in un momento in cui le problematiche ambientali sono al centro dell’attenzione dei media, e che l’Uomo del Sahara (nome con il quale è conosciuto al grande pubblico Rovella) condividerà con i suoi molti sostenitori attraverso i suoi canali social e il suo blog.

     

    Ad affiancare Rovella, oltre al suo compagno di viaggio, molte aziende e persone che credono in lui e al progetto. Il main sponsor del “CAMPER WILD TREK” è Guna Spa, che affianca il proprio prestigioso logo a quello di molte aziende che a vario titolo sono partner del progetto.

     

    È possibile seguire “Camper Wild Trek” attraverso i canali social di Fabrizio Rovella

    Web:                     https://www.fabriziorovella.com/

  • Graffiti METROpolitani II edizione – Premio di poesia

    Graffiti METROpolitani II edizione: torna il Premio Nazionale di Poesia realizzato dall’Associazione culturale YOWRAS e dal quotidiano Metro, l’invito a raccontare in versi il viaggio metropolitano e la sfida a scrivere la precisissima “Poesia lunga un Metro”.

    Quanta ispirazione e creatività possono contenere 600, né uno di più né uno di meno, caratteri spazi compresi? “Poesia lunga un Metro” è la nuova sezione che si aggiunge alle altre due nella seconda edizione del concorso Graffiti METROpolitani.

    Graffiti METROpolitani II ed. immagine descrittiva

    Ideato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, il Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” è realizzato in collaborazione con Metro e con la partecipazione di Lavazza.

    Pubblicazione su Metro

    I vincitori del concorso, che comprende oltre a “Poesia lunga un Metro” le sezioni “Viaggio metropolitano” e “Tema libero”, vedranno le loro opere pubblicate sulle pagine di Metro, il quotidiano free più diffuso nel mondo che è presente, ogni giorno, a Torino, Milano e Roma.
    Fra le opere meritevoli di attenzione sarà selezionata una poesia che riceverà il “Premio METRO”. Saranno inoltre assegnate dieci menzioni speciali.

    Premiazione del concorso

    Durante la premiazione, ai vincitori saranno consegnati i premi messi a disposizione da Lavazza.
    Su Metro verranno pubblicate le prime 10 poesie di ciascuna sezione, le menzioni speciali, la poesia “Premio METRO”. Le 100 migliori poesie verranno inserite in una raccolta.

    Scadenza e regolamento

    I contributi poetici devono essere inoltrati entro il 15 aprile 2019 con le modalità descritte all’interno del regolamento che è pubblicato su www.yowras.it

    Le tre sezioni di Graffiti METROpolitani

    Le sezioni della seconda edizione di Graffiti METROpolitani a cui possono partecipare anche gli autori minorenni:

    “Viaggio metropolitano” è l’invito a raccontare le sensazioni particolari legate allo spostamento breve, spinto dalla frenesia degli impegni della giornata. Un incontro casuale alla fermata, uno scambio di parole, il silenzio o il frastuono lungo i binari, l’attesa in coda al semaforo: un viaggio metropolitano può riservare sorprese e ispirare pensieri, riflessioni, fantasie legate a tempi e spazi lontani.
    “Tema libero”, il componimento poetico che permette all’autore di esprimere la sua arte su un argomento a sua scelta.
    “Poesia lunga un Metro” è la sezione dedicata a chi vuole contrapporre alla totale libertà che il poetare porta con sé un limite preciso da raggiungere e da non superare.
    Si tratta di una poesia a tema libero che deve misurare esattamente un metro di lunghezza. Ogni Poesia lunga un Metro dovrà essere composta esattamente da 600 caratteri spazi inclusi.
    Su un foglio A4 con margine 2 cm, una riga in Times New Roman 12 misura 17 cm. Il testo “Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura,/ché la diritta via era smarrita.” conta 102 caratteri spazi inclusi. Pertanto una poesia lunga un metro, con i suddetti parametri, corrisponde a 600 caratteri spazi inclusi.

  • Kånken Essentials: la nuova collezione di accessori dedicata ai 40 anni del celebre zaino Fjällräven

    Era il 1978 quando Fjällräven decise per la prima volta di offrire ai bambini svedesi una valida alternativa ai classici zaini scolastici a tracolla dell’epoca. Un’alternativa a due spallacci, di forma rettangolare, come un A4. Inizialmente disponibile in pochi colori, il nuovo zaino aveva lo scopo di prevenire i problemi alla schiena che si sviluppavano in tenera età.

    A quarant’anni dalla sua nascita, Kånken è cresciuto e vanta una gamma di ben 54 colori, sei taglie e tre diversi tipi di materiale. Ma non solo. Oggi Fjällräven Kånken è diventato molto più di un semplice zaino. Visto da dietro (o davanti, a seconda della prospettiva) ogni Kånken rappresenta un individuo con un carattere e uno stile ben definiti. Questo zaino così speciale consente infatti alle persone di esprimere liberamente la propria personalità, e al tempo stesso di sentirsi parte di qualcosa di più grande.

    Ed è proprio a questo mix di individualità e creatività che rende omaggio la collezione Kånken Essentials di Fjällräven. La nuova serie comprende dieci accessori, studiati per abbinarsi perfettamente ai modelli della collezione Kånken: la mini borsa termica, l’inserto fotografico da zaino, il beauty case, il portamonete, il portafoglio da viaggio, la custodia per laptop e tablet, l’astuccio ed il portachiavi. Ogni “Essential” ha le dimensioni ideali per essere trasportato all’interno di un Kånken, ne porta il medesimo logo ed è disponibile in una vasta gamma di colori Kånken.

    Kånken è molto più di uno zaino. È il tuo primo giorno di scuola, il tuo weekend fuori città, un picnic con gli amici, il tuo amico fidato a un concerto. Per rendere tutte queste storie ancora più memorabili abbiamo creato Kånken Essentials. Abbiamo liberato Kånken dal suo status di semplice zaino, gli abbiamo cambiato forma per soddisfare le mutevoli esigenze che osserviamo in giro per il mondo”, afferma Fredrik Hyltén-Cavallius, Senior Hardware Designer di Fjällräven.

    Tutti i Kånken Essentials conservano il classico DNA senza tempo dell’omonimo zaino e sono realizzati per regalare infinite soluzioni ai milioni di Kånken lovers nel mondo.

    Kånken Laptop Case 15″/13″  
    Custodia protettiva per laptop da 13/15’’ in resistente tessuto cerato G-1000® HeavyDuty Eco S (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton). Imbottitura in schiuma che protegge il contenuto e tasca esterna porta documenti.

    Kånken Tablet Case
    Custodia protettiva per tablet in resistente tessuto cerato G-1000® HeavyDuty Eco S (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton).
    Imbottitura in schiuma che protegge il contenuto. Adatto per tablet fino a 26,5 x 21 x 2,5 cm.

    Kånken Pen Case
    Classico astuccio in resistente tessuto G-1000® HeavyDuty Eco S (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton). Ideale per la scuola o il lavoro, le sue misure si adattano perfettamente alla tasca esterna dello zaino Kånken.

    Kånken Keyring
    Pratico portachiavi ad anello con passante ricavato dagli spallacci Kånken.

    Kånken Mini Cooler  
    Morbida borsa termica interamente imbottita in schiuma per mantenere le bevande fresche o il cibo caldo.

    Kånken Toiletry Bag  
    Beauty case imbottito in schiuma con due scomparti dotati di cerniera per mantenere in ordine equipaggiamento e articoli per la cura della persona.

    Kånken Travel Wallet
    Ampio portafoglio da viaggio in resistente tessuto G-1000® HeavyDuty Eco S (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton). Perfetto per custodire passaporto, carta d’imbarco, banconote, ecc. Dotato di tasca foderata in pile per il telefono.

    Kånken Card Wallet
    Pratico e piccolo portafoglio in resistente tessuto G-1000® HeavyDuty Eco S (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton). Offre spazio per carte bancarie, monete e banconote piegate.

    Kånken Photo Insert 
    Inserto imbottito per fotocamera, in resistente G-1000® HeavyDuty Eco S (65% poliestere riciclato, 35% organic cotton). Ampio scomparto interno dotato di cerniera in grado di contenere diversi corpi macchina, obiettivi e accessori per macchina reflex. Utilizzabile separatamente in uno zaino da trekking grande o in un borsone da viaggio. Dimensioni adatte anche all’utilizzo in accoppiata con Kånken Laptop 15/17″.

  • Fjällräven Polar 2018: Via alle iscrizioni per partecipare all’incredibile avventura artica

    Fjällräven Polar è il sensazionale viaggio lungo 300 km che esplora la natura più selvaggia e incontaminata del Circolo Polare Artico. A vivere la prossima edizione di questa magica esperienza saranno 20 persone comuni, provenienti da tutto il mondo che, dal 9 al 15 Aprile 2018, con partenza da Signaldalen (Norvegia) e arrivo fissato a Väkkäräjärvi (Svezia), attraverseranno la tundra subartica a bordo di slitte trainate da cani, supportati dai consigli di un team di esperti ed equipaggiati con i migliori capi di abbigliamento e attrezzature Fjällräven.

    Durante il viaggio, ognuno dei 20 partecipanti sarà chiamato a guidare la propria slitta, prendersi cura dei suoi cani, farsi da mangiare ed allestire il proprio accampamento. Il tutto per dimostrare che chiunque, dotato della giusta preparazione e del giusto equipaggiamento, può prendere parte ad un’avventura invernale in condizioni ambientali per molti versi estreme.

    I partecipanti verranno selezionati secondo una procedura che da quest’anno raggruppa tutti i Paesi del mondo in 10 diverse Regioni e permette di individuare, per ciascuna di esse, 2 diversi concorrenti: il primo eletto dal pubblico votante, il secondo dalla Giuria del concorso.
    Per inviare la propria candidatura, gli aspiranti partecipanti devono registrarsi sul portale dedicato, caricando un video e una raccolta di immagini che siano in grado di raccontare chi sono e di convincere il pubblico a votarli. Una volta completata la procedura di registrazione, sarà possibile iniziare a raccogliere i voti del pubblico, diffondendo la propria candidatura su blog e social networks.

    Le iscrizioni sono aperte dal 16 Novembre al 14 Dicembre 2017. Al termine di questo primo periodo, si qualificheranno automaticamente le 10 persone che, all’interno di ciascuna Regione, avranno ricevuto il maggior numero di voti. Successivamente, la Giuria Fjällräven procederà a selezionare, per ogni Regione, una seconda persona sulla base della qualità dei materiali inviati e delle caratteristiche del profilo. I risultanti 20 finalisti saranno quindi i protagonisti di questo memorabile viaggio nel cuore del Nord.

    Per conoscere tutti i dettagli del concorso,
    consultare il portale dedicato: Fjällräven Polar

  • Premio di Poesia Graffiti METROpolitani

    Premio Nazionale di Poesia Graffiti METROpolitani
    dal 15 settembre 2017 al 15 gennaio 2018

    Che effetto fa vedere versi poetici accanto alle notizie di cronaca, di attualità, di cultura, di sport?
    A questa domanda potranno rispondere i vincitori del Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” che vedranno le loro opere pubblicate sulle pagine di METRO, il quotidiano free più diffuso nel mondo, che è presente con 800.000 copie, ogni giorno, a Torino, Milano e Roma.

    Il Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” è ideato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers e realizzato in collaborazione con il quotidiano METRO e con la partecipazione di LAVAZZA.

    Due le sezioni previste: la prima è “Viaggio metropolitano” per raccontare le sensazioni particolari legate allo spostamento breve, spinto dalla frenesia degli impegni della giornata. Un viaggio metropolitano può riservare sorprese e ispirare pensieri, riflessioni, fantasie legate a tempi e spazi lontani.
    La seconda sezione è dedicata alle poesie a tema libero.
    Vi sarà inoltre una Classifica Giovani che comprenderà le poesie di entrambe le sezioni inviate dagli autori minorenni.

    Tra le opere meritevoli di attenzione verrà selezionata una poesia che riceverà il “Premio METRO”. La commissione giudicante assegnerà inoltre dieci menzioni speciali.

    Su METRO verranno pubblicate le prime 10 poesie di ciascuna sezione, le menzioni speciali, la poesia “Premio METRO”. Durante la premiazione, ai vincitori verranno consegnati i premi messi a disposizione da LAVAZZA.
    E’ inoltre prevista la pubblicazione di una raccolta che conterrà le 100 migliori poesie.

    Il regolamento completo è pubblicato sul sito www.yowras.it
    Le poesie dovranno essere inoltrate entro il 15 gennaio 2018.

    Gustave Flaubert scrisse “Non vi è una particella di vita che non abbia poesia all’interno di essa”. Attraverso “Graffiti METROpolitani”, anche una particella di quotidianità può avere poesia al suo interno, anche lo schermo di uno smartphone può diventare un foglio su cui comporre versi, anche il leggere una poesia mentre si attende il tram in può cambiare il modo di iniziare una giornata.

    #graffitimetropolitani

     

     

  • Assicurazioni da viaggio…per gli animali

    Sono 5 milioni le famiglie italiane che ogni anno trascorrono le vacanze insieme agli amici a quattro zampe e non stupisce, quindi, che le compagnie assicurative si impegnino sempre di più per proporre loro soluzioni diverse e utili, soprattutto in questo periodo dell’anno e considerando che il solo mercato della responsabilità civile per animali – come evidenziato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazione-cane.html) qualche mese fa – ha in Italia un valore potenziale di oltre 532 milioni di euro.

    Ecco una carrellata dei prodotti più incredibili, ma oggettivamente vantaggiosi, dedicati a cani e gatti in vacanza.

    Allacciate le cinture di sicurezza.

    Pochi sanno che l’RC auto che gli automobilisti sono obbligati a pagare tutela tutti i passeggeri del veicolo, ad eccezione di chi guida e, nel caso siano presenti in macchina, gli animali. Se si vuole tutelare anche il passeggero a quattro zampe è quindi necessario richiedere una garanzia aggiuntiva che, in base ad un’analisi di Facile.it, costa mediamente 15 euro all’anno.

    Chi ha scelto questa polizza, dopo aver dimostrato tramite referto che il cane o il gatto erano effettivamente presenti nell’automobile al momento dell’incidente e che, in seguito ad esso, hanno subito danni, può ottenere il rimborso di quanto pagato per le cure dell’animale, con dei massimali pari a 250 euro se si parla di ferimento e di 600 euro se in virtù del sinistro si è verificata la morte dell’animale.

    Travel agent a quattro zampe

    Un secondo genere di copertura, importantissima per chi non intende partire per le vacanze lasciando a casa il cane o il gatto, è la cosiddetta “assistenza in viaggio”, che spesso è una clausola della più generale polizza nota come “emergenze della famiglia”.

    Questo particolarissimo genere di assicurazione si compone di due sotto insiemi; il primo, che ha un costo di circa 110 euro, è valido da prima della partenza e permette di usufruire dell’assistenza di una centrale operativa gestita dalla compagnia che farà da intermediario per selezionare le strutture pet friendly, prenotare i biglietti e, se necessario, informare l’assicurato di quali siano le normative che regolamentano non soltanto il trasporto, ma anche il soggiorno dell’animale all’interno della nazione che si intende visitare.

    Il costo dei pacchetti prenotati, chiaramente, va aggiunto al premio dell’assicurazione, ma basta un piccolo supplemento e la compagnia si occuperà persino di farvi arrivare a casa i biglietti!

    Dottore a quattro zampe

    Il secondo sotto insieme è definito “Emergenze in viaggio”. La copertura (che costa circa 25 euro all’anno nella sua forma base) interviene in caso di una malattia grave o di un infortunio occorso al cane o al gatto durante il viaggio rifondendo i costi sostenuti dal padrone. Per poter beneficiare del rimborso, però, la spesa deve rimanere entro il limite di 120 euro per evento e periodo assicurato e l’infortunio deve essere avvenuto all’interno di un paese dell’Unione Europea (Italia esclusa). Altra clausola, il proprietario otterrà il rimborso solo e soltanto se sarà in grado di esibire sia le ricevute di pagamento sia la documentazione rilasciata da un veterinario attestante la necessità di intervenire con urgenza al fine di tutelare l’animale.

    Se l’infortunio avviene in Italia, invece, altre coperture garantiscono, al costo annuo di circa 55 euro annui, che il nostro amico con la coda venga curato nel migliore dei modi. Attenzione, però, che non sono incluse nell’assistenza per cui l’assicurazione riconosce il rimborso le spese legate alla sterilizzazione dell’animale, i trattamenti estetici, malattie congenite e, chiaramente, danni derivanti da lotte o combattimenti clandestini.

    Se Fido ci sfugge di mano

    E se il cane o il gatto ci dovesse sfuggire di mano e lo smarrissimo in vacanza? Le assicurazioni hanno pensato anche a questo; per il danno affettivo difficilmente si può fare qualcosa, ma per quello economico bastano 100 euro annui per tutelarsi.

    Ancora una volta, però, esistono regole ben precise: si possono assicurare unicamente cani o gatti, ma a patto che abbiano non oltre 7 anni, se invece hanno già compiuto 8 anni potranno essere assicurati solo se sono già stati “clienti” della compagnia per almeno 2 anni consecutivi.

    E ora buone vacanze. A voi e ai vostri amici a quattro zampe.

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    • Siamo una società innovativa di noleggio auto a Timisoara a un prezzo accessibile e con un servizio impareggiabile.
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    • Il modo più semplice per scoprire Timisoara e i suoi dintorni è sicuramente a bordo di una macchina.
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    Requisiti per noleggiare una macchina all’Aeroporto di Timisoara

    • Età minima 21 anni.
    • Carta d’identità o passaporto.
    • Patente di guida valida con almeno un anno di esperienza.

    I nostri consigli per affittare un’auto a Timisoara

    • Prima di effettuare una prenotazione, si prega di leggere le condizioni di autonoleggio, assicuratevi di avere tutti i requisiti e verificare che cosa è incluso nel prezzo totale.
    • Assicuratevi della politica sul carburante e sul pedaggio (vignetta).
    • Segnalate alla società di autonoleggio eventuali problemi durante il periodo di noleggio, tra cui multe e sanzioni.
    • Quando si consegna l’auto, non dimenticate di lasciare il serbatoio del carburante al livello stabilito prima.
    • Dopo che avete consegnato la macchina, dovete controllare l’estratto conto della carta di credito per assicurarvi che non ci sono costi aggiuntivi da parte della società di noleggio auto.

    A proposito di Autonoleggio

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  • Fjällräven presenta la nuova collezione da viaggio dedicata agli amanti del turismo attivo

    Viaggiare accende la nostra curiosità. Ci permette di esplorare terre sconosciute, o rendoci una nuova prospettiva di noi stessi. Ma i tempi di transito – controlli di sicurezza, scalette di accesso all’aereo e i percorsi sconnessi – possono essere frustranti. Per rendere i viaggi intorno al mondo più semplici e comodi, Fjällräven ha ampliato la sua collezione con una nuova linea di abbigliamento e borse da viaggio speci ci per il viaggio.

    In quanto viaggiatori globali, andiamo oltre. Esploriamo più a fondo. Percorriamo chilometri e chilometri. Questa smania di esplorazione, tuttavia, comporta spesso interminabili attese negli aeroporti, corse per non perdere un treno, soste in stazioni a ollatissime. Durante il viaggio, la nostra attrezzatura dovrebbe costituire un supporto, non un ostacolo. Ecco perché il team di sviluppo di Fjällräven ha attinto alla propria esperienza di viaggiatori per creare una linea di abbigliamento e borse da viaggio capace di rendere più semplici gli spostamenti. Il tragitto non è più un tempo morto, ma diventa parte dell’avventura.

    Il prodotto principe della collezione è il nuovo Travel Pack, un bagaglio a mano fuori dal comune. Progettato per viaggiare senza intoppi, prevede spazio a su cienza per tutto ciò che serve per passare rapidamente i controlli ed è realizzato in modo tale da fornire un pratico accesso a tutto l’essenziale. Si apre come una valigia ma a di erenza dei trolley, si può portare in spalla, diventando molto più pratico della classica valigia a rotelle. Il materiale con cui è costruito è il tessuto G-1000 HeavyDuty Eco che gli conferisce una resistenza eccezionale.

    Un altro prodotto di questa collezione è lo Splitpack, che ha l ’aspetto di un borsone ma funziona come uno zaino. La sua particolarità è quella di avere una zip brevettata che gli consente di aprirsi a 180° fornendo al viaggiatore due spaziosi comparti. Inoltre la comodità di trasporto è garantita dall’imbottitura sugli spallacci e sullo schienale, diventando un pratico compagno per passare dalla palestra al viaggio di una settimana.

    Per quanto riguarda l’abbigliamento, Fjällräven ha realizzato dei pratici capi dedicati al viaggio. Tra questi rientra anche la nuova Traveller’s Jacket, sia per uomo che per donna, dotata di pratiche tasche per riporre tutto ciò che può essere utile: contanti, memory card, mappe, guide e persino l’ombrello. Il design pulito e il tessuto funzionale la rendono estremamente versatile e perfetta per qualsiasi tipo di attività all’aperto, dalla camminata in città all’escursione giornaliera.

    E per a rontare le alte temperature dei paesi caldi, Fjällräven ha pensato a un nuovo tessuto che o re buona ventilazione e permette di rimanere sempre freschi. Si tratta di G-1000 Air, un tessuto leggero in nylon ripstop, non trattato con cera e notevolmente traspirante che permette all’umidità di evaporare rapidamente, o rendo una sensazione di freschezza particolarmente piacevole.

    Il pantalone Traveller’s Trousers della nuova collezione è realizzato in G-1000 Air ed è caratterizzato da un’alta traspirabilità e si può ripiegare no a farlo quasi scomparire. È il pantalone perfetto per le giornate in cui il caldo diventa insopportabile e per i viaggiatori che non hanno molto spazio in valigia.

  • Qual è la cosa più importante che ti è successa in auto? Per il 42% degli italiani il viaggio della vita

    In auto passiamo moltissimo tempo, mediamente quasi un’ora e mezza ogni giorno, e nell’abitacolo della nostra amica a 4 ruote avvengono molte cose importati; ma qual è il ricordo più bello legato alla tua auto? Facile.it, il comparatore italiano di assicurazioni, ha fatto questa domanda ad un campione di circa 1.000 utenti e per oltre il 40% di loro la risposta, contrariamente a ciò che ci si sarebbe potuti aspettare, è stata:  ho fatto il più bel viaggio della mia vita (42%). Il ricordo di viaggio è soprattutto femminile, nel campione del gentil sesso la percentuale arriva addirittura a sfiorare il 45% (44,6%), mentre fra gli uomini si ferma al 40,5%.

    Al secondo posto nella classifica dei momenti importanti vissuti in auto si trova quello del momento in cui si è saputo di aver trovato lavoro (15,7%).  Ancora una volta uomini e donne, pur assegnando entrambi la medaglia d’argento a questo avvenimento, gli danno importanza diversa. I primi indicano come ricordo il passaggio del colloquio nel 14,4% dei casi; le seconde nel 17,6%.

    Arriva solo terzo il ricordo che, probabilmente, molti pensavano di trovare in cima alla classifica: la “prima volta” e, soprattutto qui, la differenza fra uomini e donne è netta. Se per le signore quello della perdita della verginità è il ricordo più importante legato all’auto nel 12,1% dei casi; per gli uomini non conquista nemmeno il terzo posto, fermandosi poco sopra il 10% ed essendo superato dall’emozione di aver sentito dalla voce dell’autoradio che la propria squadra del cuore aveva vinto lo scudetto (11,7%).

    Il romanticismo in auto

    L’automobile è spesso teatro delle storie d’amore degli italiani; ed ecco allora che, oltre alla già citata “prima volta”, il 6,5% degli intervistati da Facile.it dichiara di essere stato al volante quando ha incrociato lo sguardo dell’uomo o della donna con cui ha scelto di condividere il viaggio…della vita.

    Dopo l’incontro si passa alla proposta e il 2,7% degli automobilisti è proprio nell’abitacolo della sua macchina che ha dato o ricevuto l’anello di fidanzamento o, ancora, fatto o accettato la fatidica domanda: mi vuoi sposare?

    Chissà se è corso subito a comprare il seggiolino quel 2,6% di italiani che, invece, ha saputo in auto di essere prossimo a diventare genitore.

    Alla faccia di chi dice che le ora in auto sono solo stress!

     

     

  • È arrivato in libreria “Il viaggio di Orazio”

    Il libro, seconda pubblicazione della scrittrice spezzina Elisabetta Cozzani esce per i tipi Leucotea
    Dopo il successo di “Parla con me, ti ascolto” che ha affascinato i lettori con un concreto idealismo, “Il viaggio di Orazio” è destinato a smuovere le coscienze attraverso il viaggio in una meravigliosamente intricata umanità.
    «Cosa smuove le persone? Cosa fa propendere l’animo per una decisione o per l’altra?»
    A queste domande non risponde Orazio che, con i suoi compagni di viaggio, che parallelamente gli si affiancano per confluire in una narrazione corale, è testimone della bellezza salvifica che si contrappone come – unico – medicamento alla bassezza del ragionamento umano.
    Il viaggio di Orazio è in definitiva un viaggio nell’anima, di ognuno di noi.
    Elisabetta Cozzani nasce a La Spezia. Vive nella Bassa Val di Vara con il marito e la gatta Amelie.
    Ha pubblicato, nel luglio 2015 con Leucotea, “Parla con me, ti ascolto” per il quale ha ricevuto medaglia e menzione d’onore al Concorso internazionale “Roberto Micheloni” di Aulla. Il suo racconto “Giuditta e il Mare” è stato selezionato, assieme ad altri, nel concorso “Donne in Mare”, pubblicato poi da Mursia nella raccolta “Il Mare delle Donne”.
    La sua professione spazia dalla gestione immobiliare alle revisioni di bilanci. Gli studi letterari e filosofici sono una passione priva di secondi fini con la quale nutre poi la sua scrittura. Con il Viaggio di Orazio procede nello scandaglio dell’animo umano, mai del tutto limpido né scontato.
  • Turismo: Fabrizio Rovella – è torinese l’uomo del Sahara

    Ci sono cose che non si conoscono anche quando queste si verificano accanto a noi. Chi potrebbe immaginare che a Torino, prima capitale d’Italia, sia nato e viva (per parte dell’anno) uno dei massimi esperti mondiali di Sahara?

    È il caso di Fabrizio Rovella, torinese di nascita e sahariano di adozione, che compie quest’anno le sue nozze d’argento con questo luogo misterioso e ricco di mistero.

    Attivo da 25 anni nei viaggi “avventura”, con una predilezione naturale per il Sahara, dal 2004 si è trasferito a Tamanrasset (Algeria), e negli ultimi 4 anni ha lavorato con particolare frequenza a Chinguetti (Mauritania), diventando un punto di riferimento e collegamento tra i viaggiatori e le popolazioni locali.

    Molti degli “amanti del deserto” lo conoscono come titolare di “Sahara Mon Amour”, agenzia viaggi che ha portato in quelle aree molti viaggiatori garantendo sempre, grazie al personale rapporto di Rovella con le popolazioni locali, standard di sicurezza assoluti.

    Rovella ha incontrato stamani, nel corso di una conferenza stampa, alcuni giornalisti e blogger, a pochi giorni dalla sua partenza per il deserto, che lo vedrà in quelle zone per mesi, presumibilmente fino all’inizio del 2017. Dopo 25 anni la sua passione non solo è rimasta intatta, ma probabilmente è cresciuta.

    Nel corso della sua carriera ha messo molti scrittori nelle condizioni di poter viaggiare e scrivere libri in quei contesti incontaminati, e ha scritto lui stesso degli articoli e dei post per alcuni dei principali media di settore.

    Ma non è solo con i lettori che “l’uomo del Sahara” condivide la sua inesauribile esperienza. È infatti emerso, durante la conferenza stampa, che Fabrizio Rovella è un tester ufficiale di una delle aziende leader a livello mondiale di attrezzatura e abbigliamento tecnico: Ferrino.

    Per conoscere meglio questo personaggio e il mondo nel quale è in grado di accompagnarvi, vi invitiamo a visitare il sito web  www.saharamonamour.com e i relativi social.

  • Viaggia con Emilio e arriva in Alta Valtaro

    Viaggi, fotografia, migranti in stile Favoloso mondo di Amelie: questi gli ingredienti del concorso #Emiliodream, con il quale si potrà vincere una cena e un pernottamento in Alta Valtaro.

    C’è tempo fino al 30 Agosto e partecipare è molto semplice: basta scaricare la cartolina di Emilio, stamparla e portarla nei tuoi viaggi, vicini o lontani, scattare una foto ad Emilio per far vedere dove si trova, pubblicarla su instagram con l’hashtag #Emiliodream.

    Le immagini pubblicate entro il 30 agosto saranno condivise sul sito turismovaltaro.it e sui social collegati. La migliore verrà premiata in una cerimonia apposita presso il Museo dell’Emigrante di Tarsogno (PR); l’autore vincerà una cena e un pernottamento in Alta Valtaro.

     

    L’idea di questo progetto nasce intorno alla figura di Emilio. Emilio è un ragazzo pieno di speranze, ispirato alla statua dell’Emigrante di Tarsogno, in provincia di Parma, un giovane che vuole realizzare il suo sogno di un domani migliore e non importa se ci sarà da andare in capo al mondo.

    La statua dell’Emigrante, con un fardello sulle spalle e  una valigia di cartone legata con una corda, vuole anche rappresentare tutti gli emigranti per il mondo, alla ricerca di fortuna e benessere. Sempre a Tarsogno c’è il Museo dell’Emigrante, inaugurato nel 2004, che espone oltre 300 fotografie di emigranti, e oggetti vari tra cui una fisarmonica, alcune valigie di cartone e bauli.

     

    Emiliodream fa parte di “Una terra in cammino”, un progetto di valorizzazione dei beni culturali dell’Alta Valtaro promosso da IBC Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna in concerto con i Comuni dell’Alta Valtaro.

     

    Per info www.turismovaltaro.it

    facebook e twitter e instagram @turismovaltaro

  • Alcuni fatti che dovete sapere prima di visitare la Turchia

    Se si voleva andare in Turchia con http://www.itouristmaps.com/ è necessario conoscere alcuni fatti su questo paese.
    Istambul, Turchia
    Religione
    L’Islam – è la religione principale della Turchia, il 98% della popolazione turca è musulmana e non ci sono più di 78 000 moschee in tutta la contea. Se si vola a Istanbul si nota questa città è segnata in tutto con minareti. A causa delle tradizioni musulmane alla moschea dovrebbe essere nella zona di accesso in qualsiasi villaggio, città e in ogni quartiere di una grande città. Sono aperti anche e amichevole per i non musulmani – si può inserire qualsiasi moschea in Turchia. Inoltre alcuni grandi e antiche moschee di solito attirano turisti e si possono incontrare i volontari lì, che con entusiasmo a spiegare tutti i visitatori ignari della storia del luogo, le regole dell’Islam e rispondere alle loro domande. Si può anche essere dato un opuscolo con informazioni di questo tipo.

    Dolmabahce Palace, Istanbul
    Come comportarsi in una moschea
    In questo contesto si dovrebbe ricordare semplici regole che vi aiutano a non portare la vergogna su te stesso e sentirsi a proprio agio quando si esplorare questa parte della vita turca. E ‘importante vestirsi correttamente entrare in una moschea. Per gli uomini sarebbe pantaloncini lunghi o pantaloni, per le donne – foulard e gambe coperte e braccia, e non décolleté, naturalmente. Non entrare in preghiera spazio a meno che non sei musulmano e vuole pregare. Di solito c’è una zona separata tra la camera delle donne e la sala di preghiera uomo – che è dove è possibile soggiornare e osservare l’interno e avvenimenti. Di solito si è permesso di fare delle foto, ma cercate di non spingere le cose troppo lontano, non sarebbe bello se si fanno le immagini di uomini in preghiera o donne lettura Corano e si può ottenere un rap sulle nocche per questo.

    Organizza il tuo viaggio in Turchia con attrazioni mappa su http://www.itouristmaps.com/turkey/ – città più interessanti e attrazioni turistiche con le loro coordinate, foto e descrizioni già raccolti per voi.