Tag: Spoleto Arte

  • Intervista all’artista romana Paola de Gregorio dopo il Premio Biennale Sgarbi 2019

    Paola de Gregorio è una delle scultrici più interessanti del panorama nazionale. Dal 5 al 27 maggio ha partecipato alla mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto il contributo dell’Assessore al Turismo di Venezia Paola Mar, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, della communication manager Daniela Testori e di molti altri ospiti illustri.

    Le opere di Paola de Gregorio sono rimaste esposte così allo Spoleto Pavilion, riscontrando molti commenti positivi da parte dei numerosi visitatori, e continuano a incontrare l’interesse degli osservatori che giungono a visitare la rassegna del Premio Canaletto, dove si trovano ora i suoi lavori, sempre in Calle dei Cerchieri 1270. Fresca del Premio Biennale Sgarbi 2019, l’artista ha risposto sinceramente a tutte le nostre domande.

    Domenica 5 maggio la mostra Pro Biennale, presentata dal prof. Sgarbi e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è stata inaugurata a Venezia con numerosi ospiti vip nelle due sedi, quella dello Spoleto Pavilion, dove lei espone due sue sculture, e della Scuola Grande. Avendo partecipato di persona al vernissage, che impressione ne ha avuto?

    È stato un vernissage vivace, ben organizzato, animato soprattutto dall’elegante e onnipresente Salvo Nugnes a cui va il merito di aver fatto incontrare tra loro i vari personaggi, vip o meno vip, in una cornice come Venezia, semplicemente fantastica. Ho trovato però difficili gli spostamenti da una sede all’altra della mostra, l’unico punto su cui sono sicura che lavoreranno per migliorare.

    Durante la vernice allo Spoleto Pavilion è stato riservato un momento per la cerimonia di premiazione, nella quale è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019. Cosa significa per lei questo speciale riconoscimento?

    Penso che molti artisti vogliano sentire e leggere il nome di Sgarbi accanto al proprio: sono quindi orgogliosa di questo prestigioso riconoscimento. Lo voglio però considerare, più che un traguardo, un’ulteriore tappa della mia lunga e appassionata ricerca artistica: un appoggio concreto per la promozione e diffusione delle mie opere, vista la stima che mi dimostra e che non è solito regalare facilmente.

    Come ha conosciuto il professor Vittorio Sgarbi e il dottor Salvo Nugnes?

    Ho incrociato spesso il prof. Sgarbi, in varie manifestazioni, l’ultima delle quali è stata la mia mostra a Salerno, nella bellissima stazione Marittima (realizzata dall’architetto Zaha Hadid), dove la simpatica Marisa Laurito mi ha consegnato il premio Arte Salerno 2016 e in seguito durante la mostra Arte Firenze, quando ho ricevuto il premio Botticelli firmato dallo stesso Sgarbi. Il dottor Nugnes invece ho avuto modo di conoscerlo solo quest’anno in quanto presentatomi da un’amica comune, la dottoressa Maria Rita Parsi.

    Il visitatore ha potuto ammirare alla Pro Biennale Iosonoiodevo e Mater fancella, due sculture, e potrà continuare a farlo con il Premio Canaletto fino al 22 giugno 2019: nei suoi lavori sono presenti volumi, linee e anche parole. Com’è nata questa volontà di unire questi elementi e qual è il processo che ha condotto all’elaborazione di questi titoli così particolari?

    Giocare con le “scritte” le è valso inoltre l’invito a esporre alcune sue opere nella sede dell’Accademia della Crusca nel 2014… Secondo lei cos’è stato determinante per questo fortunato connubio di arte e lingua, di materia e parola?

    I miei mezzi di espressione sin da ragazzina erano il disegno e la scultura e il mio interesse comprendeva anche, soprattutto come lettrice, il mondo della scrittura. Via via mi sono resa conto che in noi ogni immagine non si forma per settori, ma per la confluenza di vari linguaggi. E proprio nel bassorilievo sono riuscita a fondere scultura, disegno e parole. Nello stesso tempo mi rendevo conto che il modo più diretto di fare scultura consisteva nello “scavare” con gli scalpelli, incidere la materia: sono nate così le mie “forme concave”. La concavità è per me anche espressione e valorizzazione di una visione al femminile della realtà, un modo di essere accogliente e coinvolgente senza dover mostrare la propria forza con gesti o azioni violente. Il titolo, inevitabile per individuare e catalogare le singole opere, è sempre un qualcosa di “aggiunto”, per cui io preferisco farlo risultare direttamente, cercando cioè, tra le parole incise, quelle più significative. Quanto all’interesse della Crusca, ciò che è per loro significativo nelle mie opere è come le parole con la loro grafia e collocazione sempre diversa in ogni contesto si accordano sempre con le immagini, in una coinvolgente simbiosi. Ed anche il fatto che io cercando con la scultura di esaltare la vita, la storia mentre si fa realtà, scrivo alcune parole nella mia lingua madre nella loro veste attuale, mostrando però quando posso la loro etimologia dal latino o a volte dal greco.

    Qual è il suo rapporto con l’arte sacra?

    Il mio rapporto con l’arte sacra è molto semplice e diretto. Più che illustrare pedissequamente dei fatti o dei personaggi ho sempre cercato di capire, dopo uno studio diretto approfondito basato su scritti, documenti e, dove possibile, foto, che cosa è rimasto dentro di me: se coincide con i valori del mio modo di sentire accetto il compito con passione, a volte anche forzando pian piano le aspettative del committente. Non amo cioè le cosiddette “provocazioni”, mi piace invece portare per mano i fedeli ad allargare la loro immaginazione a volte stretta in schemi iconografici. Ma il legame più forte con l’arte sacra è che mi è possibile conciliare la mia espressività artistica tutta basata su forme concave e coinvolgenti con la stessa rappresentazione figurativa di alcuni valori propri del Cristianesimo, come l’accoglienza, l’accettazione del dolore, il dialogo costante con il nostro prossimo.

    Qual è la situazione attuale per quanto concerne il mondo della scultura in Italia?

    Nonostante il mio percorso artistico sia stato lungo e naturalmente in evoluzione, attualmente sento che il cosiddetto figurativo è ignorato se non addirittura considerato del tutto “inutile”. Infatti da alcuni critici della cosiddetta “avanguardia” non viene neanche preso in considerazione dal punto di vista della tecnica artigianale (gli stessi che elevano ad opera d’arte magari una vecchia sedia di legno).

    Cosa consiglierebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso artistico?

    Come conseguenza logica di quanto detto più sopra, non consiglierei mai, a qualcuno che amo, di percorrere una strada così difficile. A meno di una passione folle, immotivata, del tutto priva di aspettative economiche o di gloria…

    Si rispecchia nelle parole che il professor Sgarbi ha rivolto agli artisti durante la presentazione di domenica 5 maggio?

    Per gli stessi motivi naturalmente approvo il discorso fatto quella domenica da Vittorio Sgarbi: il monopolio dell’arte non può essere delegato a pochi illuminati che non riescono a capire dove c’è veramente ricerca, studio, creatività e sofferenza. È facile, per ragioni per lo più di interesse economico, passare da un eccesso all’altro: a volte si premiano pittori della domenica, senza un minimo di selezione, altre volte, specie nelle mostre istituzionali, vanno avanti semplicissime  “americanate”.

  • Spoleto: torna il Premio Margherita Hack all’interno della mostra curata da Sgarbi

    Evento nell’evento, il Premio Margherita Hack si rinnova anche quest’anno all’interno della mostra internazionale d’arte contemporanea Spoleto Arte. La cerimonia di premiazione, prevista per le 11 di domenica 30 giugno a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37, Spoleto), vedrà insignite del prestigioso riconoscimento numerose personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.

    Il premio è stato istituito in memoria della Signora delle stelle, scomparsa il 29 giugno del 2013, dal suo agente, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes che la ricorda sempre con affetto. Margherita Hack, oltre a essere una famosa scienziata e astrofisica, era soprattutto una donna autoironica dai solidi principi, che ha lasciato in eredità studi, ricerche e un ricordo di grande disponibilità al mettere tutto in discussione. Impegnata a difendere le proprie posizioni, la celebre astrofisica non ha mai temuto critiche, che spesso provenivano dal mondo politico e religioso. Atea, vegetariana, sostenitrice delle coppie omosessuali e dell’eutanasia legale, Margherita Hack si è sempre battuta per difendere diritti civili e sociali. Per questo motivo il premio che porta il suo nome acquisisce un valore simbolico di incredibile levatura.

    L’evento si iscrive nella mostra curata dal prof. Vittorio Sgarbi, che verrà inaugurata sabato 29 giugno alla presenza del sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, in concomitanza con il Festival dei 2 Mondi. Qui verranno consegnate le targhe agli illustri ospiti che si sono contraddistinti nell’ambito artistico, sportivo, scientifico, musicale e giornalistico. Un particolare premio verrà dedicato all’eccellenza femminile, l’anno scorso assegnato a Carolyn Smith, nota presidente di giuria del programma di Rai Uno Ballando con le Stelle. Oltre a Carolyn Smith, nell’edizione 2018 sono stati nominati anche il giurista e costituzionalista Michele Ainis per la cultura, il talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, il fisico statunitense vincitore del premio Nobel Samuel Chao Chung Ting per la scienza, l’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica Giusy Versace per lo sport e l’inviato di Striscia La Notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista.

    Del comitato, composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni, fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

    Commenta così l’ideatore, organizzatore e moderatore del Premio Margherita Hack: «Questo premio vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita per tutto ciò che la sua sincera amicizia mi ha regalato, e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza che ha lasciato in eredità a tutti quanti noi e alle generazioni future».

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail a [email protected] o visitare il sito www.margheritahack.it.

  • Tutti innamorati di Alberoni e della nuova mostra di Spoleto Arte a Villa Rezzonico

    Si è aperta a suon di applausi la mostra Arte in Villa, uno degli appuntamenti a cura di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi. Sabato 1 giugno a Bassano del Grappa, la storica Villa Rezzonico, che ha ospitato grandi condottieri come Napoleone e Garibaldi e grandi letterati come Manzoni e Foscolo, ha assistito a una manifestazione grandiosa in tutti i sensi. A partire dal neosindaco di Bassano Elena Pavan, sul palco hanno preso la parola il proprietario della splendida location e imprenditore Bernardo Finco, la direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo e il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna. L’inaugurazione ha avuto inoltre il contributo dell’Assessore alle risorse umane di Vicenza Valeria Porelli e del Gruppo solisti lirico Bassano che ha magnificamente rappresentato l’operetta La principessa della Ciarda.

    Ospite d’onore della serata il celebre sociologo Francesco Alberoni che, assieme alla psicologa Cristina Cattaneo, ha presentato il suo ultimo libro pubblicato da Piemme edizioni Amore mio come sei cambiato. Ma, oltre il testo, il grande studioso dei movimenti collettivi e dei sentimenti umani si è soffermato su un tema a lui caro, quello dell’amore per l’appunto. Con convinzione l’ex direttore generale della Rai, creatore della più grande università privata, lo IULM di Milano, e ideatore di famosi brand quali Tod’s, Mulino Bianco e Poltrone Frau, ha ribadito che in una relazione amorosa bisogna sempre avere il coraggio della verità, da entrambe le parti, perché l’amore è una passione violenta, che non va domata ma guidata. «Deve esserci un aiuto reciproco. Bisogna darsi proprio nel momento in cui l’altro cede. Bisogna saper correggere le manovre sbagliate con la stessa differenza che c’è tra l’intervento di un pugile e quello di un terapeuta. È un’abilità umana. È una sensibilità. In genere sono più brave le donne a trattare gli uomini con questa cura».

    Con questa presentazione straordinaria e in questa cornice unica resteranno esposte in via Ca’ Rezzonico 68/72 fino all’11 giugno le opere di: Cristina Acquistucci, Manuela Andreoli, Grazia Azzali, Stefano Balzano, Stefano Bellettato, Alda Boscaro, Cesare Carrieri, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Norberto Civardi, Vanni De Conti, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Francesco De Cristofaro, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo Di Nozzi, Daniele Digiuni, Mirta Diminic, Mimmo Emanuele, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Erna Fossati, Pinella Imbesi, Driss Lahna, Gioia Lolli, Giuseppe Lorenzet, Fabiana Macaluso, Mauro Martin, Patrizia Matera, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Irma Mores, Sara Pezzoni, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Diego Rudellin, Claudia Salvadori, Gino Maria Sambucco, Laila Scorcelletti, Maria Pia Severi, Antonella Stellini, Anna Sticco, Veronica Tiveron, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas e Flora Veneran.

  • Premio Canaletto: commozione tra gli artisti allo Spoleto Pavilion

    Si è inaugurata ieri, giovedì 30 maggio alle 18, presso lo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri 1270 (VE), la mostra dedicata al Premio Canaletto, apertasi con una cerimonia di premiazione commovente ed emozionante. Testimoni della consegna delle prestigiose targhe sono stati il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la direttrice Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, la nota curatrice della galleria di Monte Carlo Maria Lorena Franchi e il delegato del sindaco, il consigliere Giancarlo Giacomin. Presentatore, ideatore e organizzatore dell’esposizione il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

    Ciascuno degli artisti presenti è stato premiato “per l’impegno profuso nel panorama artistico contemporaneo e per le capacità comunicative manifestate nei suoi lavori”. Al momento della consegna del riconoscimento ognuno ha potuto esprimersi liberamente sulla propria personale visione artistica, sulle proprie ragioni stilistiche, regalando al pubblico un momento ricco d’emozioni intense. Tra i membri della giuria, oltre ai già citati Gattinara, Villa, Nugnes e Rizzolo, figura anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna.

    Gli artisti a cui è stato consegnato il Premio Canaletto e che rimarranno esposti allo Spoleto Pavilion fino a sabato 22 giugno sono: Patrizia Almonti, Daniele Beretta, Renata Bertolini, Ronnie Brogi, Dario Calì, Luca Cameli, Paola de Gregorio, Raffaella Di Benedetto, Davide Favaro, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Luigi Gattinara, Diana Giudici, Gabriella Legno, Luigi Lucernini, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Milo, Salvatore Natale, Pietro Olivieri, Giuseppe Pasqualetto, Oliviero Passera, Amelia Perrone, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Rolando Rovati, Fedor Kuz’mic Suskov, Maria Velardi e Italia Vogna.

    La galleria è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Gli appuntamenti di Spoleto Arte di Sgarbi: il Premio Caravaggio a Malta

    Il Premio Caravaggio è uno degli appuntamenti di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi più attesi. L’8 giugno 2019, dalle 10 alle 18 presso il lussuoso Hilton Hotel a Malta (Portomaso, St Julian’s), prenderà il via la mostra degli artisti premiati. Il prestigioso riconoscimento istituito per omaggiare e riconoscere i migliori artisti e professionisti del panorama contemporaneo porta il contributo di Vittorio Sgarbi e dello storico d’arte esperto del Caravaggio Keith Sciberras. Ma anche dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, dello psichiatra e scrittore Alessandro Meluzzi, volto di trasmissioni televisive come Matrix e Quarto Grado, dell’onorevole maltese Jason Azzopardi e del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore dell’evento.

    Il Premio Caravaggio consentirà a un selezionato gruppo di artisti di mostrare le loro opere a un pubblico internazionale e non solo. Il luogo scelto per l’esposizione ha una valenza fortemente simbolica. Malta è infatti l’isola in cui l’artista da cui prende il nome il prestigioso riconoscimento ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita travagliata. Lo spirito creativo non lo ha abbandonato nemmeno qui, nonostante le numerose vicissitudini, anzi. Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, ha dipinto proprio su quest’isola alcune delle sue opere più famose come La decollazione di San Giovanni Battista, oggi alla Concattedrale di San Giovanni a La Valletta.

    Malta non è però solo un luogo di passaggio, è la perla del Mediterraneo, un patrimonio mondiale dell’umanità secondo l’Unesco. È un luogo intriso d’arte, una location perfetta per dare voce a tutte le manifestazioni artistiche e per offrire un’ampia visibilità ai talenti affermati o emergenti. L’Hilton Hotel Malta, situato a solo un quarto d’ora di distanza dalla capitale, patrimonio dell’Unesco, è sicuramente la sede ideale per ospitare questo genere di eventi unici.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Venezia: Silvana Giacobini presenta il suo ultimo libro a Pro Biennale

    Si è chiusa ieri, lunedì 27 maggio, a Venezia, la rassegna d’arte contemporanea definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. L’ideatore e organizzatore di Pro Biennale, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ha pensato di valorizzare il finissage con una coppia di incontri alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810), la più antica delle due sedi espositive. L’ultimo degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi si è tenuto domenica 26 maggio con Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». La nota scrittrice e giornalista ha potuto così presentare in un contesto artistico il suo ultimo libro dedicato a un mostro sacro del cinema italiano. Intitolandolo Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, Silvana Giacobini ha voluto così rendere omaggio a un divo dal carisma intramontabile. Attraverso l’analisi dei suoi numerosi film, è emerso un ritratto dell’attore a 360°, senza tralasciare il ruolo drammatico assunto per il film felliniano de I vitelloni.

    Protagonista della commedia rosa e nera italiana, Alberto Sordi ha lasciato una profonda traccia nella nostra cultura e in ben oltre centoquaranta film. Rappresentante dell’italiano medio, dei suoi vizi e delle sue virtù, l’attore viene ricordato nel libro attraverso una serie di preziose testimonianze, cercando di scalfire quel mistero che, attraverso la celebrità del mito, ne vela la profonda umanità.

    Domenica vi è stato uno spazio aperto alle curiosità su Alberto Sordi e all’attualità, dunque, ma ancor più agli artisti esposti in Pro Biennale. Dopo gli autografi con diversi visitatori, Silvana Giacobini si è lasciata guidare tra le opere presenti nella Scuola, apprezzandone tipologie e stili differenti.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Silvana Giacobini inaugura la nuova sede di Spoleto Arte a Bassano del Grappa

    Sabato 25 maggio Spoleto Arte ha inaugurato la nuova sede degli uffici a Bassano del Grappa. In via Andriolo la Spoleto Art Factory ha ospitato per l’occasione la nota scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» per la presentazione del suo ultimo libro intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. L’evento, ideato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha visto la partecipazione di Renato Manera, ex vicepresidente della Fondazione Canova di Possagno e del pittore Toni Zarpellon, l’artista che ha fatto delle Cave di Rubbio una galleria d’arte a cielo aperto.

    Passando da un’interessante analisi di un Alberto Sordi nei panni di un ruolo drammatico come quello avuto nel film I vitelloni alla rivelazione di alcune chicche sul suo conto, Silvana Giacobini ha poi spaziato dalle avventurose interviste a Hillary Clinton al recente flop televisivo di Adriano Celentano fino all’avvenuta reunion di Al Bano e Romina.

    L’apertura della Spoleto Art Factory ha visto l’onore di avere Silvana Giacobini come prima ospite vip in un evento “apripista”. In programma infatti ci sono numerosi incontri a tema artistico-culturale e la presentazione di un libro su un’icona del cinema italiano è stata un ottimo pretesto per fare il punto sulla situazione dello spettacolo italiano, sul fatto che vi sia stata un’evoluzione che ha portato alla creazione di numerosi personaggi e di un esiguo numero di divi. La giornalista ha così commentato la situazione: «Ormai i divi sono tutti soggetti che, mediante i selfie, Instagram e i vari social sono protagonisti. Quindi si diventa divi con l’immagine di se stessi. Un tempo il carisma del divismo nasceva anche dalla segretezza, dalla riservatezza, dalla poca conoscenza. All’inizio della storia del cinema, quando non c’era ancora la comunicazione come mano a mano nel tempo si è instaurata, i divi erano proprio dei dell’olimpo. Ricordiamo Valentino, Hollywood, poi la televisione che ha avuto una comunicazione ancora maggiore, tutte le reti televisive, l’enorme offerta televisiva e poi ancora il web… Il web è ormai il re, il “Signore degli Anelli”».

    Rimanendo su questa scia di celebrità, il prossimo appuntamento alla Spoleto Art Factory è previsto per domenica 2 giugno con il grande sociologo Francesco Alberoni. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Spoleto Arte apre con Silvana Giacobini e Francesco Alberoni la nuova sede a Bassano del Grappa

    In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

    I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

    Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

  • Francesco Alberoni alla mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

    La grande mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi si aprirà a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), nel contesto del Festival dei Due Mondi. Alle 17 di sabato 29 giugno il noto sociologo Francesco Alberoni inaugurerà la kermesse trattando uno dei suoi argomenti prediletti, ossia il tema dell’Amore, in tutte le sue sfaccettature.

    Ideata e organizzata dal manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino e il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis.

    Come da tradizione, si iscrive all’interno di questo meraviglioso contesto il Premio Margherita Hack. Evento nell’evento, il prestigioso riconoscimento istituito in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack porterà un ulteriore messaggio positivo in una mostra all’insegna della libera creatività. Alle 11 di domenica 30 giugno infatti verranno qui premiati diversi personaggi illustri che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della cultura, dello sport, della scienza, della musica, dell’eccellenza femminile e del giornalismo. Il comitato è composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni. Ne fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

    La cerimonia di premiazione avverrà dunque il giorno successivo al vernissage della rassegna spoletina, che resterà accessibile gratuitamente fino a lunedì 22 luglio 2019. Il prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: «Spoleto Arte si affianca con molta intelligenza al Festival dei Due Mondi e attualmente ne è quasi l’unica forma di manifestazione d’arte. Il Festival non ha quasi mai avuto una particolare inclinazione per l’arte e questa mostra ne è un’integrazione giusta e opportuna. Io e Salvo siamo quindi i creatori, nel contesto della rassegna, della componente relativa alle arti visive. Le iniziative di Salvo sono “salva artisti”, sono una sorta di “scialuppa di salvataggio” per coloro che vogliono esprimere che “esistono”».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019

    Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, che espone a Venezia, allo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato all’inaugurazione di Pro Biennale, mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

    In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019 al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti alla cerimonia l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia.

    Riconosciuta “per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”, la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero (Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atene, Salonicco e Zurigo sono alcune delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.

    Suoi sono inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi 2019.

    Le sue sculture iosonoiodevo e Mater fancella presenti in Pro Biennale rimarranno esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

  • Gli incontri con Maria Rita Parsi e Silvana Giacobini alla Scuola Grande di San Teodoro

    Continuano gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi nel contesto della mostra Pro Biennale, allestita  fino al 27 maggio 2019 allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270, Venezia) e alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810, Venezia). In particolare, sono da segnare in agenda l’incontro con la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e con la celebre giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna». Entrambi gli eventi, organizzati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e da lui presentati, si terranno nella prestigiosa sede della Scuola Grande di San Teodoro, situata a pochi passi dal Ponte di Rialto.

    A partire dalle 16 di venerdì 24 maggio Maria Rita Parsi tratterà il tema dell’arte terapia, approfondendone i benefici e analizzando i motivi che inducono nella società a un approccio più consapevole a questa disciplina. Silvana Giacobini invece giungerà nella storica location domenica 26 maggio e, a partire dalle 16, presenterà qui il suo ultimo libro dedicato a uno dei mostri sacri del cinema e della televisione italiana. Con Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, si concluderà la rassegna di arte contemporanea realizzata in concomitanza della Biennale d’Arte e definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. Questo perché: «la possibilità di esprimersi attraverso l’arte oggi è un lusso per pochi che non si basa su nessuna regola, men che meno sulla meritocrazia. La Biennale è la rappresentazione di come si tutelino pochi eletti a discapito della numerosissima produzione italiana contemporanea. Per compensare questo dislivello ho ritenuto opportuno dare spazio a tutti gli artisti pensando a un dizionario a loro dedicato. Anche l’idea di Pro Biennale guarda in questa direzione: dare maggiore spazio possibile all’espressione di se stessi».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Il Premio Canaletto a Venezia: la cerimonia e la mostra inaugurata alla presenza dei vip

    Torna a Venezia il Premio Canaletto, indetto da Spoleto Arte nell’intento di selezionare gli artisti più meritevoli di attenzione del panorama artistico italiano e non. Nel contesto della Biennale d’Arte, alle 18 di giovedì 30 maggio verrà inaugurata la relativa mostra con una cerimonia di premiazione allo Spoleto Pavilion e si brinderà ai futuri progetti degli artisti insigniti del premio. Situata a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, in Calle dei Cerchieri 1270, la location espositiva ospiterà nel giorno del vernissage la giuria del Premio Canaletto.

    Il riconoscimento porta infatti i contributi della direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora con il Teatro La Fenice, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Giuseppe La Bruna, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della communication manager Daniela Testori, del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e curatore della mostra.

    Continua perciò nel solco della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, inaugurata lo scorso 5 maggio allo Spoleto Pavilion e alla Scuola Grande di San Teodoro, l’idea di ricerca di talenti emergenti o già affermati nel campo dell’arte, osservato a 360°. Le opere di pittura, scultura e fotografia selezionate per il Premio Canaletto rimarranno così esposte fino al 22 giugno 2019 e potranno essere ammirate nella moderna location tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 73398297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali

    Giornata memorabile quella tenutasi ieri, domenica 5 maggio, a Venezia. La mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi si è aperta con enorme successo e riscontro di pubblico. Le intemperie a dir poco invernali non ne hanno ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento e, come da programma, lo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270 ha aperto le sue porte alle 13. In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, sono giunti per l’inaugurazione l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia. Pro Biennale ha visto inoltre il contributo di personalità del calibro dell’assessore al Turismo Paola Mar, del soprano Katia Ricciarelli, della scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e della giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», che il 26 maggio presenterà il suo ultimo libro in questa splendida cornice artistica. Assieme all’organizzatore dell’evento, il manager dei vip Salvo Nugnes, gli ospiti illustri hanno conferito agli artisti che più si sono distinti dei prestigiosi riconoscimenti.

    Il Premio Caravaggio è stato consegnato a: Lina De Demo, Matteo Fieno, Silvana Landolfi, Angiolina Marchese, Graziella Modanese, Salvatore Natale e Antonella Rollo. A Patrizia Almonti, Luigi Lucernini, Oliviero Passera, Oreste Polidori e Giulia Quaranta Provenzano è stato assegnato il Premio Mostra Miami Milano Art Basel, mentre il Premio Milano Art Gallery è andato a Maria Beatrice Coppi, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta, Alessandro Negrini e Cesare Triaca. Stefano Bellettato, Francesca D’Alessio e Fiorenzo Vaccaretti sono stati insigniti del Premio Modigliani e Anna Actis Caporale, Franco Carletti, Maria Cavaggioni, Claudia Crestani, Gino Dalle Luche, Gloria De Marco, Mirta Diminić, Tiziano Lucchesi, Luciana Palmerini ed Elettra Spalla Pizzorno del Premio TV. Il Premio Biennale Sgarbi 2019 è stato conferito infine ad Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Franco Carletti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola de Gregorio, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Mantegazza da Magenta, Massimo Mariano, Milo, Alessandro Negrini, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino maria Sambucco, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli e Toni Zarpellon.

    Il vernissage è proseguito quindi nella storica Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto (San Marco, 4810), seconda sede espositiva della Pro Biennale. Qui sono intervenuti l’assessore Paola Mar e, successivamente, il prof. Vittorio Sgarbi che ha così definito il messaggio di Pro Biennale: «Se io fossi stato un critico della prima metà del Novecento avrei voluto avere una pianta con tutti gli artisti regione per regione, perché essere artisti voleva dire qualcosa di distinguibile. Non c’era ad esempio il mondo femminile, era del tutto esterno all’arte fino alla seconda metà del secolo scorso. Quindi un critico poteva dominare l’Italia diciamo con un panorama di mille artisti conoscendoli tutti. Io come faccio? Come fa un critico a conoscere tutti voi? […] C’è un mondo nuovo che si affaccia di cui la parte femminile è molto importante; ebbene, quello si chiama diritto alla creatività, indipendentemente dalla qualità, è un diritto. […] La creatività non è più per pochi, ma è per molti. Ora, cosa deriva da questo? Un progresso per tutti voi e una difficoltà per noi, che oggi […] c’è sostanzialmente un eccesso di creatività, ma è bene che ci sia. […]La prima metà del secolo avrebbe scelto quello che c’era. Il mio maestro Arcangeli sceglieva fra quelli che c’erano, non è che c’era di più, erano quelli lì, gli altri o erano analfabeti o inesistenti, le donne non c’erano. E nel ’48 fare la scelta della Biennale ti consentiva di scegliere fra questi. Oggi non posso più scegliere perché non so quanti siete. […] Voi siete qui quindi, nell’unica Biennale vera che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta».

    La giornata s’è poi conclusa al culmine dei festeggiamenti presso il ristorante “Le Maschere” Starhotels.

    Alla Scuola Grande di San Teodoro sono esposti: Patrizia Almonti, Angela Augelli, Stefano Bellettato, Ronnie Brogi, Pasquale Bruno, Dario Calì, Gian Luigi Castelli, Maria Cavaggioni, Raffaella Cavallini, Bruno Colla, Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Giovanna Da Por, Francesca D’Alessio, Antonio D’amico, Desiré D’Angelo, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Raffaella Di Benedetto, Anna Di Francesco, Mirta Diminic, Francesca Dolzani, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Amedeo Fiorese, Oscar Fontanesi, Giuseppe Fratantonio, Cristina Giovannucci, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Tiziano Lucchesi, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Fabiana Macaluso, Angiolina Marchese, Marilena Memmi, Graziella Modanese, Oliviero Passera, Mario Pepe, Amelia Perrone, Francesca Pezzola, Oreste Polidori, Silvia Polizzi, Giulia Provenzano Quaranta, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Ruggero Rotondi, Glenda Safonte, Ionela Scripnic, Elisa Scuccimarra, Stefania Simanschi, Elettra Spalla, Fedora Spinelli, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas, Fiorenzo Vaccaretti, Maria Velardi, Gabriella Ventavoli, Emmanuela Zavattaro e Antonio Zuccon.

    Allo Spoleto Pavilion: Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Giuseppe Bossa, Franco Carletti, Venanzo Crocetti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola De Gregorio, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Elisa Fossati, Gabriella Galli, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Giovanni Mangia, Mantegazza da Magenta, Silvana Mascioli, Milo, Salvatore Natale, Alessandro Negrini, Pietro Olivieri, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino Sambucco, Elettra Spalla, Anna Sticco, Federico Tamburri, Emel Vardar e Gabriella Ventavoli.

  • Pro Biennale 2019: 101CAFFE’ partner di Spoleto Arte a Venezia

    A partire dal 5 maggio torna a Venezia, allo Spoleto Pavilion, in occasione della mostra Pro Biennale, 101CAFFÈ. Lo specialista del caffè sarà infatti partner di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento presentato da Vittorio Sgarbi.

    Fissato per le 13 l’appuntamento in Calle dei Cerchieri 1270, dove artisti e visitatori godranno di un piacevole momento in una vernice indimenticabile, grazie allo stand gestito dai professionisti di 101CAFFÈ. Situata in un punto strategico della meravigliosa città veneziana, vicino al Museo Leonardo da Vinci, la sede espositiva accoglierà gli artisti espositori a cui verrà conferito il Premio Biennale Sgarbi. Testimoni speciali della cerimonia di premiazione l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì,  Antonietta Di Vizia della Rai, Roberto Villa, fotografo internazionale, Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra, in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia, Daniela Testori, communication manager, Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero del Museo Canova, e Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. Ma Pro Biennale avrà anche il contributo di tre donne d’eccezione: il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Prima però di proseguire con l’inaugurazione nella sede successiva, la prestigiosa Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810) nei pressi del Ponte di Rialto, ci sarà giusto il momento per una gustosa pausa offerta da 101CAFFÈ.

    Nata nel 2010 da un’intuizione del CEO e fondatore Umberto Gonnella, l’impresa si propone di “far tornare a parlare italiano l’espresso di qualità in capsule”. Attraverso territorialità, artigianalità e un’attenta selezione, 101CAFFÈ è un brand che, conquistato il gusto nazionale, punta ad aprire nuovi negozi all’estero. Signy in Svizzera, Marrakech, Singapore e Kuwait City dimostrano con successo gli esiti di questo impegno nel riportare al centro la qualità dell’espresso italiano in tutte le sue forme. Sotto questo brand trovano riconoscimento anche altre bevande, tra cui tè, ginseng, orzo, cioccolata, caffè verde e molto altro ancora. Una menzione speciale va al Nocciolino, vincitore della versione italiana del Best Product of the Year 2018-2019.

    «Siamo onorati di poter contribuire a sensibilizzare la cultura del caffè di qualità, in occasione di una mostra dove le emozioni scaturiscano dalla creatività delle opere, arrivando dirette all’osservatore. Siamo contenti di poterlo fare proprio a Venezia, dove l’arte è espressione di individualità, di libertà individuale, di “libertà di scelta” che sta alla base della nostra missione, ma è anche simbolo delle eccellenze italiane e del Made in Italy, emblema del nostro fare impresa. Il nostro particolare ringraziamento va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di lancio per una comunicazione a 360°», dichiara Umberto Gonnella.

  • Pro Biennale 2019 di Spoleto Arte e la partnership con BIG – Broker Insurance Group

    Si può dire che sia la spalla destra di Spoleto Arte, indispensabile nell’organizzazione di grandi eventi a sfondo artistico culturale. Di chi stiamo parlando? Di BIG – Broker Insurance Group, la società di intermediazione assicurativa con sede a Milano. La partnership con Spoleto Arte la vede impegnata per la realizzazione dell’imminente mostra presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, la Pro Biennale. Dal 5 al 27 maggio, l’esposizione d’arte contemporanea farà affidamento a BIG per la Scuola Grande di San Teodoro (in Campo San Salvador 4810), vicina al Ponte di Rialto, e per lo Spoleto Pavilion (in calle dei Cerchieri, 1270), nei pressi del Museo Leonardo da Vinci.

    Da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici, BIG vanta una forte specializzazione nelle coperture delle opere attraverso l’attività di Ciaccioarte, sua divisione interna. Giocando un ruolo di player, la società ‒ fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, e rilanciata dal figlio Gabriele nell’ambito di Fine Art e Special Risks ‒ ha come clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’aste e collezionisti che negli anni rinnovano la loro fiducia. Questo perché Ciaccioarte tutela al meglio opere d’arte e beni preziosi di qualsiasi genere ed epoca.

    Tra i suoi partner figurano musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio, che consentono a BIG di essere particolarmente attivo nella copertura assicurativa di eventi culturali e commerciali. I rapporti con il mercato assicurativo internazionale hanno inoltre fatto sì che la società sia divenuta Coverholder di Lloyd’s di Londra.

    Proprio la divisione Ciaccioarte è partner dell’esposizione organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e che vedrà partecipare alla vernice diversi ospiti illustri. A Pro Biennale arriveranno quindi l’artista Josè Dalí, figlio di Salvador Dalí, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora anche con il Teatro La Fenice, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e molti altri.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Spoleto Arte di Sgarbi inaugura la Bienal de Canarias a Las Palmas. Artisti da tutto il mondo

    Una meraviglia di location per un evento sorprendente: lo scorso sabato 13 aprile Spoleto Arte ha inaugurato il Premio Bienal de Canarias all’Hotel Reina Isabel a Las Palmas, nelle Canarie. Nella città in cui ha soggiornato Colombo, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes ha presentato a un pubblico internazionale e attento le opere degli artisti a cui è stato conferito l’autorevole riconoscimento. La qualità tecnica dei loro lavori e la loro capacità di far sì che le emozioni scaturiscano dalla loro creatività e arrivino dirette all’osservatore non sono passate infatti inosservate. Entrambe queste caratteristiche, comuni ai differenti artisti, sono state messe in risalto durante l’apertura della videoesposizione.

    L’appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi ha voluto portare all’estero alcune delle eccellenze italiane in ambito artistico, dando il via a un incontro a cadenza biennale. Questo prestigioso rendez-vous, il cui simbolico posizionamento sulla carta geografica ha un valore tanto storico quanto futuristico, combina il ruolo che l’arte ha oggi a una direzione precisa: quella dell’apertura verso “nuovi mondi”. Spoleto Arte auspica così che l’arte si trovi come base di lancio per una comunicazione a 360°, che coinvolga esperti, appassionati e turisti, che costituisca tanto un porto sicuro quanto la partenza per una rotta da definirsi.

    Il premio, firmato dall’artista José Dalì, figlio del grande Salvador Dalì, dalla giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e da Salvo Nugnes, è stato conferito a: Manuela Andreoli, Raoul Bendinelli (in arte Raoul Blu), Giuseppe Bossa, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Lina De Demo, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Gabriella Galli, Margaretha Gubernale, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Giovanni Mangia, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Patrizia Matera, Graziella Modanese, Pietro Olivieri, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Anna Sticco e Federico Tamburri.

  • Spoleto Arte vola alle Canarie con un premio internazionale d’arte contemporanea

    Alla domanda su quale sia il prossimo appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi la risposta lascia a bocca aperta. La mostra Premio Bienal De Canarias, come già si può intuire dal titolo, atterrerà a Las Palmas, nelle Canarie. Più precisamente all’Hotel Reina Isabel sabato 13 aprile. E lo farà con il contributo di passeggeri illustri. L’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani e il manager di noti vip Salvo Nugnes.

    Questi i nomi della giuria che ha assegnato il Premio Bienal De Canarias a un ristretto numero di artisti. Il riconoscimento per aver contribuito ad ampliare il panorama artistico internazionale godrà di una location espositiva d’eccezione, in una terra che da sempre si è trovata come trampolino di lancio verso il Nuovo Mondo, centro di partenza per congiungersi con le varie parti del mondo. Con il Premio Bienal De Canarias l’arte diventa dunque il mezzo con cui i vari paesi si riconoscono ed entrano in contatto con culture anche distanti. Questo grazie alla creatività di pittori, scultori e fotografi che hanno deciso di mettersi in gioco in un panorama artistico tanto complesso quanto competitivo. L’attestato dimostra questo impegno recitando così: “Le sue creazioni sono espressione stilistica di qualità, in grado di suscitare forti emozioni. Un artista capace di rara creatività comunicata con una notevole capacità tecnica”.

    Nel punto di approdo che ha ospitato il grande Cristoforo Colombo, Spoleto Arte omaggia i suoi artisti intraprendendo un viaggio biennale. A poca distanza dall’Hotel Reina Isabel infatti si trova la Casa Museo di Cristoforo Colombo, il luogo in cui il navigatore, alle prese con il suo primo viaggio verso le Americhe, ha soggiornato mentre aspettava che le riparazioni alla Pinta fossero ultimate.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Spoleto Arte ospite a Villa Rezzonico di Bassano del Grappa con una mostra internazionale

    Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi è sempre alla ricerca di location suggestive per i suoi eventi. Arte in Villa, lo speciale appuntamento che apre la stagione estiva, si terrà in una sede prestigiosa: Villa Rezzonico. Dal primo all’11 giugno in via Ca’ Rezzonico 68/72 l’arte tornerà ad animare i locali dell’edificio secentesco di Bassano del Grappa.

    Organizzata e presentata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di personaggi illustri del mondo della cultura e dello spettacolo, la mostra avrà il contributo di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, e del prof. Francesco Alberoni. Invitati anche il prefetto di Vicenza, i sindaci del comprensorio bassanese e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

    Il noto sociologo, le cui pubblicazioni hanno fatto il giro del mondo, inaugurerà l’esposizione con una conferenza sull’amore e sulle sfumature che questo profondo sentimento ha acquisito con il passare del tempo, facendo il punto sul concetto che ne abbiamo oggi. Il tutto all’interno di una villa che è crocevia di pulsioni storiche e innovative, che rimane intensamente legata alla cultura e che si propone come punto d’unione tra passioni, in primis quella artistica.

    Amore, arte, musica, una villa storica. La cornice perfetta per una mostra che, come vuole l’etica di Spoleto Arte, si cura di promuovere artisti affermati ed emergenti del panorama artistico italiano e non, valorizzandone le creazioni in un contesto cucito su misura. Villa Rezzonico è rinomata infatti per aver ospitato personaggi che hanno fatto la storia d’Italia e d’Europa. Da Ugo Foscolo ad Alessandro Manzoni, da Giuseppe Garibaldi a Giovanni Giolitti, da Francesco Crispi a Napoleone Bonaparte, tanti sono gli uomini e gli artisti che hanno fatto tappa qui. E non è un caso che la villa continui ad essere l’anima di manifestazioni ed eventi contemporanei, vuoi per la posizione strategica, vuoi per la sua struttura, architettata da Baldassare Longhena, Giorgio Massari e Antonio Gaidon. Un’ultima chicca? All’interno sono presenti stucchi e statue di Antonio Canova.

    Ma la voglia di sorprendere non si limita a questo. Il giorno dell’inaugurazione, si sa, è un giorno di festa. Per questo motivo la serata si chiuderà in bellezza, includendo un concerto e uno spettacolo per i presenti.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito di Spoleto Arte, www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery inaugura la personale fotografica di Elisa Fossati

    Inaugura il prossimo venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery la mostra fotografica della giovane e intraprendente Elisa Fossati. Alle 18 in via Ampère 102 (MI), in zona Piazzale Loreto, sarà tagliato il nastro della personale dal titolo We Are The World. L’esposizione verrà presentata dal grande sociologo Francesco Alberoni, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, dal direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara e dal manager di noti vip Salvo Nugnes. Tra gli altri ospiti illustri si leggono anche i nomi di Stefano Renga, manager di Francesco Renga, Patrick di Striscia La Notizia e del Grande Fratello e la communication manager Daniela Testori.

    Scatti provenienti dai quattro angoli del mondo, ricordi di città e paesaggi incontrati nel corso dei viaggi di svago e di lavoro: nelle fotografie di Elisa Fossati si ha una visione di quanto vasto e vario sia il nostro pianeta. L’insieme dei più disparati punti di vista, con visuali dall’alto, dal basso, di scorcio o prese tradizionalmente, mettendo a fuoco l’oggetto al centro della composizione, ci permette di sentirci parte di un tutto in continuo cambiamento. Sentirsi piccoli, scoprirsi per un attimo padroni di un istante sono solo due delle tante sensazioni che queste foto faranno provare. E se ciò è possibile, c’è un perché.

    Elisa Fossati è riuscita infatti a conciliare nella fotografia due sue grandi passioni, quella del viaggio e quella per l’arte. L’unione delle due ha portato alla realizzazione di We Are The World, una mostra che mette nuovamente uomo e spazio in contatto in tempo reale. I frammenti di memoria vengono così convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili, lasciando la possibilità di trovarci per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

    Con un trascorso alla Triennale di Milano, Elisa Fossati collabora già da qualche anno con Spoleto Arte a cura di Sgarbi, organizzando e allestendo mostre di livello internazionale sia in Italia che all’estero. Ora è finalmente giunto il momento per lei di inaugurare la prima personale, e lo farà in una galleria d’arte il cui nome vanta oltre cinquant’anni di storia di illustri dibattiti culturali ed esposizioni artistiche.

    We Are The World resterà accessibile gratuitamente al pubblico fino al 12 aprile, visitabile tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Inaugura Pro Biennale di Vittorio Sgarbi a Venezia il 5 maggio

    Si prevedono giorni di fermento, quelli che vedranno Venezia impegnata artisticamente ai primi di maggio. Oltre all’attesa Biennale d’Arte, infatti, la città lagunare ospiterà la Pro Biennale, organizzata da Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi.

    Prevista per domenica 5 maggio l’alzata del sipario in due sedi distinte. Ecco un assaggio di quello che si andrà a vivere in questa giornata: i riflettori si accenderanno alle 13 allo Spoleto Pavilion in Calle dei Cerchieri 1270. La sede, ubicata in Campo San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, si trova a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci.

    Tuttavia il vernissage proseguirà ufficialmente dalle 15 alla Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810), vicino al Ponte di Rialto. Il culmine dell’evento si avrà con l’arrivo del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, qui per presentare la kermesse assieme all’ideatore e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e a molti altri ospiti illustri, come Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Beppe Convertini, conduttore e attore. La giornata si concluderà poi con un momento conviviale al ristorante “Le Maschere” Starhotels, a pochi metri dalla Scuola.

    Numerose altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo aderiranno alla Pro Biennale offrendo il loro prezioso contributo. Tra queste si citano il soprano Katia Ricciarelli e l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, già presenti nelle scorse edizioni. Contribuiranno alla splendida realizzazione della mostra anche la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa. Ma la scaletta di ospiti è ancora lunga e interessante. Continua infatti con diversi nomi, tra cui spiccano la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che il 18 maggio, proprio alla Scuola Grande, terranno la conferenza Genio e follia nell’arte. Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, e Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova, chiudono il ricco parterre di vip. Senza dimenticare l’intervista agli artisti in esposizione da parte di Patrick di Striscia La Notizia.

    In un contesto così ampio come quello della Biennale, Pro Biennale si presenta come una finestra sull’arte contemporanea che, a detta del professore, «è espressione di individualità, di libertà individuale, quindi ognuno è re di se stesso. C’è una regalità individuale di cui  l’arte è l’espressione più diretta e perciò è il modo più alto in cui uno può affermare quello che ha dentro o di esprimersi, quindi è un diritto importante ed è l’unica identità dell’arte in questo momento, dovunque si esprima nel mondo e dunque anche in Italia» e, scendendo nel dettaglio, a maggior ragione a Venezia.

    La Scuola Grande di San Teodoro resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre lo Spoleto Pavilion dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected].

  • Nuova partnership tra Spoleto Arte e l’azienda di noleggio a lungo termine MooN

    Spoleto Arte stringe la mano al nuovo partner MooN per una futura collaborazione nell’organizzazione dei prossimi eventi. Inaugurato sabato 2 febbraio alle 16, l’ufficio dell’azienda di noleggio a lungo termine ha finalmente aperto le porte al pubblico. Ha sede in via Guglielmo Marconi 9, a Spoleto (PG), l’attività che offre una soluzione di mobilità innovativa.

    Il cliente infatti avrà a disposizione un veicolo per un periodo di tempo e una percorrenza chilometrica calcolati in base alle sue reali necessità, a fronte di un canone mensile fisso. Sarà inoltre possibile scegliere l’auto configurando la durata del noleggio in base ai mesi e ai chilometri ipotizzati, e ricevere così il preventivo su misura. E, una volta arrivati al termine del contratto, si potrà scegliere se continuare a guidare l’auto. Altrimenti si può passare al cambio o alla sostituzione.

    Ma riassumiamo in breve cosa offre MooN. Prima di tutto i servizi per la mobilità sono tutti compresi in un unico canone mensile, in più il cliente è a conoscenza di quanto verrà a spendere senza doversi aspettare alcuna sorpresa. Ma, soprattutto, una volta consegnata l’auto a casa, il cliente può godersi un’auto nuova senza pensieri, sempre in perfette condizioni.

    Di cosa non si dovrà più preoccupare? Vediamolo nel dettaglio: della svalutazione dell’auto, del pagamento del bollo, dell’assicurazione RCA, incendio e furto, Kasco (con franchigia). E ancora, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria, all’assistenza e al soccorso stradale h24, traino, fino alla sostituzione degli pneumatici.

    L’ufficio, aperto dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, può essere contattato anche sulla pagina ufficiale. Si dice infine soddisfatto della nuova impresa il direttore Caterina Grifoni, presidente provinciale del Movimento cristiano lavoratori (MCL) di Perugia.

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il 351 5477644 oppure lo 0743 840079.

  • Spoleto Arte a Venezia: la mostra di punta del Carnevale con omaggio a Dario Fo

    Nel cuore dei festeggiamenti per il Carnevale di Venezia, vicino al Ponte di Rialto, giovedì 21 febbraio la Scuola Grande di San Teodoro ha aperto le porte alla mostra Carnevale dell’Arte a Venezia. L’esposizione, rimasta aperta al pubblico fino a ieri, domenica 24 febbraio, è stata presentata dall’ideatore e organizzatore della mostra Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, da Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice, dal direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

    Proprio con le foto di quest’ultimo è stata allestita all’interno della kermesse una sezione dedicata alla vita del Premio Nobel. La vita dell’artista soprannominato “il giullare”, le vicende che ne hanno caratterizzato la nascita di opere teatrali e progetti più complessi, il rapporto con Franca Rame e molto altro…

    Al 4810 di Campo San Salvador, nella prestigiosa sede della Scuola di San Teodoro, sono rimaste in esposizione per tutto lo scorso weekend le opere di diversi talentuosi artisti contemporanei. Eccone i nomi: Anna Actis Caporale, Robertino Aisa, Vincenzo Armato, Piera Bachiocco, Vittoriana Benini, Renata Bertolini, Roberta Binelli, Mariangela Bombardieri, Dario Calì, Natalia Caragherghi, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Gino Dalle Luche, Desirè D’Angelo, Vanni De Conti, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Bruno Greco, Livia Licheri, Alfredo Lucifero, Giuseppe Luzi, Fabiana Macaluso, Adriana Mallano, Enrico Mantegazza, Angiolina Marchese, Massimiliano Martino, Patrizia Matera, Marilena Memmi, Renate Merzinger-Pleban, Graziella Modanese, Roberta Moresco, Paivyt Niemelainen, Riccardo Pasquini, Maria Stella Polce, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Rolando Rovati, Alison Ryde, Angelo Scuderi, Anna Trzuskolas, Gabriele Urban, Fiorenzo Vaccaretti, Emel Vardar, Maria Velardi e Maria Laura Venturelli.

  • Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

    Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

    Gli ospiti del Festival dell’Arte

    Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

    I contributi

    All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

    Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

    Contatti

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Venezia: il Carnevale di Spoleto Arte di Sgarbi si accende con il ricordo di Dario Fo

    Fa breccia in questo freddo inverno con la sua veste colorata il Carnevale dell’Arte a Venezia. Evento che comprende un periodo ristretto, da giovedì 21 a domenica 24 febbraio 2019, il Carnevale all’insegna dell’arte si affaccia sul famoso Ponte di Rialto. Con sede nell’antica Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810, Campo San Salvador), la mostra verrà inaugurata giovedì 21 febbraio alle 16.

    Dario Fo

    Qui si potranno ammirare le foto del grande Dario Fo, scattate dal maestro Roberto Villa. In scena dunque andrà la vita dell’artista, con una particolare attenzione dal punto di vista documentaristico. L’appuntamento di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi si arricchisce così, oltre che delle opere di autori contemporanei, di un personaggio quanto mai attuale, che ben si iscrive nel contesto della Scuola e del Carnevale, offrendo con la sua presenza artistica un valore ibrido.

    Autore di rappresentazioni teatrali, attore, regista, scrittore, scenografo, ma anche costumista e impresario della propria compagnia teatrale, Dario Fo è stato un personaggio di rilievo nel panorama culturale. La consacrazione al Nobel per la letteratura nel ’97 corona la sua filosofia politica e sociale, incentrata sulla satira, tuttavia Fo si sentiva più pittore che attore, trovando nei pennelli la primaria modalità d’espressione. Dario Fo disegnava prima di scrivere, le sue pièce teatrali nascevano dalle immagini, fonte inesauribile di nuove idee.

    Gli ospiti presenti al Carnevale dell’Arte a Venezia

    Presenti per il brindisi al sicuro successo della kermesse il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, lo scrittore Jacopo Fo, figlio del noto Premio Nobel e l’organizzatore dell’esposizione, il presidente di Spoleto Arte e manager di grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes.

    La mostra, aperta dalle 10 alle 18 tutti i giorni, è accessibile gratuitamente al pubblico. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Vally in the sea world, il nuovo caso di successo targato Instagram.

    Vally in the sea world, il nuovo caso di successo targato Instagram.

    La pittura incontra la nuova generazione su Instagram, il social che sostituisce (forse) le gallerie di Arte Moderna e diventa certamente un luogo dove tutto è possibile.

    Oggi se vuoi far conoscere le tue creazioni, si tratti di un quadro, di una canzone, di un abito, di un qualunque tipo di prodotto originale, basta creare un profilo social.

    Se da un lato potrebbe risultare alquanto difficile emergere nella rete, dall’altro lato se hai talento potresti addirittura diventare famoso!

    Sono molti i casi, in America e nel resto del mondo, di ragazzi (anche molto giovani) divenuti famosi grazie al web.

    Se da un lato in Italia siamo un paese troppo vecchio, in cui le aziende utilizzano poche volte i social applicati al marketing, dall’altro lato si notano nuovi nomi, che emergono proprio grazie alla rete e soprattutto, grazie al loro talento.

    Il web e il mondo social, grazie al passa parola, permettono al singolo artista di farsi strada in un percorso, dove solamente la meritocrazia gli permetterà di raggiungere l’apice.

    Ma di cosa stiamo parlando? Di classifiche.

    Esistono classifiche nazionali e classifiche internazionali, per capire quali sono i profili di tendenza.

    Un esempio emergente nel panorama americano ed italiano è Vally in the sea world.

    Valentina Puccio, ragazza palermitana di 36 anni, già conosciuta per aver partecipato ad alcuni programmi tv nazionali italiani, ex Youtuber, sta scalando la classifica Instagram Italiana grazie come sempre ai suoi disegni.

    Alcuni anni fa era possibile visionare su Youtube le sue creazioni realizzate con tecniche poco convenzionali, adesso Vally punta al disegno di moda con la tecnica degli acquerelli.

    I risultati non tardano ad arrivare e la pagina ottiene in poco tempo like, commenti e soprattutto tanti follower.

    Ecco il link per seguire la pagina Instagram Vally in the sea world:

    https://www.instagram.com/vally_in_the_sea_world/

    Il successo delle future aziende è strettamente legato ai social e al web.

    La rete è un’opportunità unica per tutti quei ragazzi che hanno nel cassetto il sogno di diventare famosi.

    Cosa state aspettando?

     

  • Spoleto Arte rinnova la partnership con Delvi Carpenteria per Premio Modigliani

    Mancano pochi giorni dall’inaugurazione della mostra-evento Premio Modigliani, che verrà inaugurata sabato 13 ottobre a Spoleto, a Palazzo Leti Sansi e a Casa Modigliani. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, vedrà ancora una volta Delvi Carpenteria SRL collaborare in qualità di partner.

    L’azienda, già presente nell’orizzonte organizzativo di Spoleto Arte con la recente esibizione di Spoleto Arte incontra Venezia, vanta un’esperienza trentennale. Punto di riferimento nel settore del serramento, Delvi Carpenteria si premura di ricercare materiali innovativi e di qualità, anche per estetica. Il cliente rimane sempre la motivazione da cui partire e l’obiettivo a cui mirare per migliorarsi per quest’azienda che si è sviluppata a partire dalla produzione di manufatti in legno. Ad oggi il catalogo dei prodotti si è ampliato considerevolmente occupandosi di infissi, persiane, vetrate, porte interne, tettoie e altro ancora.

    Forte di questa partnership, il Premio Modigliani porta al vernissage la partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del noto fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, di Umberto De Augustinis, sindaco di Spoleto e presidente del Festival dei Due Mondi, del direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia Silvia Casarin Rizzolo, di Antonietta di Vizia della Rai e della giornalista e scrittrice Valentina Orlando.

    È inoltre previsto un contributo video con Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Cortina: Spoleto Arte brinda alla mostra con Amanda Lear e Salvador Dalí

    Tra le tante reunion che l’Italia ha visto negli ultimi anni non poteva mancare quella artistica tra Salvador Dalí e la sua musa ispiratrice, Amanda Lear. Cortina in Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è la mostra che ha permesso l’attesissimo incontro. Inaugurata sabato 28 luglio al prestigioso Miramonti Majestic Grand Hotel*****, l’esibizione ha riscosso immediato successo. L’elegante struttura, ricordata per essere stata scelta da numerose celebrità del mondo cinematografico e televisivo, in Località Pezié 103, è nuovamente meta centrale per questo esclusivo avvenimento artistico.

    Il vivace vernissage è stato animato dagli interventi del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, della giornalista e scrittrice Valentina Orlando, del direttore dell’orchestra del Teatro la Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dell’organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e del pianista di fama internazionale Francesco Marano.

    In allestimento, oltre a una quarantina di opere della nota Amanda Lear, alle foto di repertorio con l’indimenticabile Salvador Dalí e alle serigrafie di quest’ultimo, si possono ammirare nella hall del grandioso Miramonti Majestic Grand Hotel**** fino al 25 agosto anche le creazioni di altri artisti contemporanei, tra cui Imelda Bassanello, Elena Borboni, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Rolando Conti, Emanuela Crivellaro, Alberto Curtolo, Stefania Fietta, Maurizio Guglielmi, Fabrizio Loiacono, Mario Mattei, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Elettra Spalla Pizzorno, Fredericha Taccari, Federico Tamburri, Barbara Trani e Flavio Zoner.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected] o ancora visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • In mostra con Schifano: Spoleto Arte a cura di Sgarbi supera tutte le aspettative

    Vernissage indimenticabile, quello tenutosi giovedì 26 luglio al prestigioso Palazzo Leti Sansi a Spoleto. In mostra con Schifano riconferma la calorosa accoglienza ricevuta dal precedente allestimento con Spoleto Arte, sempre organizzato dal manager di volti noti e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes. Anzi, raddoppia semmai il successo, con il prezioso cammeo del curatore Vittorio Sgarbi, che qui ha voluto tenere una conferenza assieme agli artisti in esposizione e ad altri numerosi ospiti illustri.

    Tra questi ha presenziato all’imperdibile appuntamento anche il sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis, Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, Valentina Orlando, scrittrice e giornalista, Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia e Pomeriggio Cinque e, ovviamente, l’organizzatore stesso, Salvo Nugnes, in qualità di moderatore.

    Nel corso dell’inaugurazione, com’era stato preannunciato, agli artisti è stato riservato il posto d’onore. Molti infatti sono stati i riconoscimenti conferiti agli autori. Il primo premio è andato a Sergio Cavallerin e, a seguire, il secondo e il terzo rispettivamente a Maria Pia Severi e ad Angiolina Marchese. A Michal Ashkenasi è stato assegnato il Premio Spoleto Arte, quello in nome di Mario Schifano a Rosangela Giusti. Interessante scelta quella caduta su Alberto Curtolo per la sezione Giovani Talenti e su India Blake per quella riservata all’Artista Internazionale. Continuando, il premio Monte Carlo è stato assegnato a Rina Del Bono, il premio Sgarbi a Federica Marin, quello alla carriera a Vincenzo Cossari. E ancora, il premio Arte Contemporanea a Lucio Palumbo, il premio Creatività a Valeria Grinfan Toderini e Due Mondi a Rolando Rovati.

    Le menzioni speciali sono invece state destinate a: Maria Brunaccini, Rolando Conti, Nicola Pica, Claudia Salvadori, Rosanna Cecchet, Alessandro Negrini, Flavio Zoner, Barbara Trani, Stefano Grasselli, Mimmo Emanuele, Nicoletta Alvisini, Concetta Capotorti, Graziella Modanese, Elena Sirtori, Elettra Spalla Pizzorno, Gloria De Marco e Lisa Perini.

    Fino al 23 agosto inoltre sarà possibile ammirare a Palazzo Leti Sansi le opere degli artisti che hanno aderito a In mostra con Schifano: Giovanni Alparone, India Blake, Maria Brunaccini, Concetta Capotorti, Sergio Cavallerin, Mauro Cominoli, Rolando Conti, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Milena Crupi, Alberto Curtolo, Guy De Jong, Rina Del Bono, Italo Duranti, Lucia Fiaschi, Stefania Fietta, Nathalie Froment, Maria Giachetti, Renato Giordano, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Maria Franca Grisolia, Stephanie Holznecht, Massimo Mariano, Giuseppe marino, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Enrica Mazzuchin, Andreas McMuller, Graziella Modanese, Carla Negri, Alessandro Negrini, Roberto Pasquinelli, Lisa Perini, Margherita Picone, Luigi Prevedel, Antonella Rollo, Michela Rompato, Rolando Rovati, Rocco Rusiello, Donatella Saladino, Claudia Salvadori, Gino Sambucco, Elena Sirtori, Giuseppina Spadola, Elettra Spalla Pizzorno, Andrea Spuntarelli, Federico Tamburri, Remo Tesolin, Enrico Tomassi, Luciano Tonello, Barbara Trani, Paolo Uttieri, Gabriella Ventavoli, Cinzia Viola, Lina Zenere e Susy Zucchi.

  • Cortina in Arte a cura di Vittorio Sgarbi in partnership con Big – Broker Insurance Group

    Ritorna per la mostra Cortina in Arte, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi la partnership vincente tra Spoleto Arte e BIG-Broker Insurance Group. L’esposizione ospiterà una quarantina di opere della celebre Amanda Lear, assieme a delle foto e a un video di repertorio con Salvador Dalì. L’evento si terrà da sabato 28 luglio, giorno del vernissage, al 25 agosto al Miramonti Majestic Grand Hotel, in Località Pezié 103, a Cortina d’Ampezzo.

    Tra i nomi che daranno il loro contributo a Cortina in Arte spiccano Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, il direttore Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, Daniela Testori, direttore di Testori Comunicazione, Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi della cultura e dello spettacolo, e il pianista di fama internazionale Francesco Marano.

    Non nuovo a questo tipo di manifestazioni, Big-Broker Insurance Group nasce negli anni Settanta  con Massimo Ciaccio, suo fondatore, consigliere e AD del gruppo. Agli inizi del 2000 la società di intermediazione assicurativa vede l’affiancamento del figlio Gabriele, attuale responsabile delle divisioni Fine Art e Special Risks, dei rapporti con il mercato assicurativo internazionale. Coverholder dei Lloyd’s di Londra, BIG-Broker Insurance Group è in grado di fronteggiare qualsiasi esigenza assicurativa individuando le soluzioni più vantaggiose sul mercato. Ogni rischio viene valutato in modo specifico e professionale, fornendo un’assistenza precisa alla propria clientela.

    Ogni anno BIG-Broker Insurance Group organizza eventi prestigiosi in esclusive location. La Pinacoteca di Brera a Milano e la Galleria degli Uffizi a Firenze configurano tra queste. Il coinvolgimento di grandi personalità del mondo dell’arte e della cultura infine consente una condivisione di atmosfere emozionanti, accompagnate da spunti musicali ed enogastronomici. Tra le ultime manifestazioni che hanno visto la partnership fra Spoleto Arte e BIG-Broker Insurance Group vi sono la Pro Biennale di Venezia, tenutasi a Palazzo Grifalconi Loredan e allo Spoleto Pavilion dall’8 al 29 maggio, e la mostra Spoleto Arte, presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto dal 30 giugno al 25 luglio.

  • Nel nome di Light and Space: gli scatti di India Blake a Spoleto Arte

    Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.

    Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.

    Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.

    Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.