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  • Christian Frosio “Anime leggere” in radio il singolo “universale” del cantautore rock bergamasco

    Immensi spazi visivi e sonori per una canzone che racconta l’esistenza dell’uomo

    Anime Leggere è il singolo che anticipa l’uscita dell’album di cantautorato-rock “Mille Direzioni”, primo lavoro del cantautore bergamasco.

    È una canzone che l’autore definisce “universale” perché riguarda l’esistenza dell’uomo (così come di ogni cosa attorno). Musicalmente il brano si ispira alla figura del cerchio, in cui tutto scorre e ritorna: la canzone inizia e conclude con la stessa strofa e con la frase chiave “siamo anime leggere ma non ci accorgiamo che tutto scorre”. Il loop della batteria nelle strofe, l’andamento regolare e cadenzato del brano, sono volti a sottolineare questo movimento.

    Anime Leggere è quest’uomo che vive all’interno dello scorrere inevitabile del tempo, apparentemente senza alcuna consapevolezza della propria caducità; è l’uomo che vive tra le inevitabili distanze che lo separano da chi gli sta intorno ma con i desideri latenti di avvicinamento che accomunano tutti. Le atmosfere del brano raccontano di spazi silenziosi e desolati: l’universo e la vita delle persone, il macro e il micro cosmo, immersi in un moto continuo, in un tempo solo apparentemente lento, statico e (forse) eterno.

    Musica, testo, suoni, arrangiamenti e produzione sono stati interamente curati da Christian Frosio.

     

     

    Mille Direzioni si compone di 8 brani diversi tra loro:

    «La diversità dei brani deriva dall’esigenza del nucleo primario della canzone (voce e chitarra) di richiedere un proprio abito cucito su misura. Sono canzoni nate da un elemento scatenante (il “filo da sbrogliare” per dirla alla Montale) ma che si portano dietro un’esperienza maturata su un periodo più lungo. Le canzoni sono quindi esseri maturi e ben distinti tra loro che richiedono una cura e un rispetto particolare e personale». Christian Frosio

    Il lavoro di arrangiamento e poi di registrazione/mixaggio in studio della canzone, ha richiesto quindi un’attenzione specifica diversa di volta in volta, che andasse a rispettare la personalità di ogni brano. Nei brani c’è una compartecipazione molto stretta di ogni strumento al risultato finale, in un lavoro in cui le chitarre intorno alla voce e al testo restano comunque l’elemento portante (essendo queste il nucleo originario con cui nasce la canzone). In questo senso le canzoni si prestano ad essere ascoltate sia nella versione studio, sia nella versione live in solo e in acustico (con cui il progetto verrà inizialmente proposto dal vivo), mantenendo comunque la loro integrità.

    I testi affrontano tematiche esistenziali legate all’abbandono (sia di chi parte e sia di chi resta), al tempo che scorre, alla condizione di solitudine. Le atmosfere oniriche e la sfera immaginativa delle musiche e dei testi (intese come esperienza di speranza salvifica), permeano l’aspetto nostalgico delle canzoni che, seppur legate a tematiche di sofferenza e solitudine, nel cantato e nelle scelte sonore non vogliono restare confinate ad un senso di impotenza, ma al contrario sono protese alla volontà di reagire.

    AUTOPRODUZIONE

    Radio date: 6 dicembre 2019

    Pubblicazione album: gennaio 2020

     

    BIO

    Christian Frosio è un cantautore bergamasco. Nato a Sant’Omobono Terme, piccolo paese di una piccola valle in provincia di Bergamo, a 6 anni comincia a suonare la chitarra e dieci anni dopo a scrivere le prime canzoni. Laureato al Dams Musica di Bologna (città che lo ha “adottato” per 9 anni) con una tesi sulla ricerca vocale di Demetrio Stratos, è cresciuto tra i vinili e le canzoni del cantautorato italiano.

    Dopo l’esperienza maturata in qualità di chitarrista e cantante in diverse cover band rock attive sul territorio di Bologna, Bergamo e Brescia (tra cui una tribute band dei Dire Straits), inaugura il suo progetto “Mille Direzioni” (titolo omonimo del primo album) che lo vede curare interamente la scrittura, l’arrangiamento e la produzione dei suoi brani. Parte da qui il percorso che porta alle sessioni di registrazione dei brani del primo disco. Il 14 ottobre 2018 pubblica il suo primo brano/video musicale “Apri la Finestra”. Il videoclip, scritto e realizzato con Michele Bernardi, regista di numerosi videoclip di artisti italiani (Luci della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce), è finalista all’ “Experimental, Dance & Music Film Festival” di Toronto (Canada) June & December 2019 e al “Biella Music Festival”, Settembre 2019.

    Il 13 dicembre 2018 pubblica “La Nostra Casa”, secondo video/brano musicale, anche questo interamente autoprodotto, di cui cura interamente la regia. Il video viene nominato tra i Best Music Video al Prisma Independent Rome Film Awards nel febbraio 2019.

    Questi due primi brani sono esclusivamente fruibili nella versione video pubblicata su Youtube. Una seconda versione remixata e rimasterizzata è contenuta nell’album “Mille Direzioni”.

    Christian Frosio suona voce, chitarra, basso, pianoforte e tastiere.

     

     

    Contatti e social

    SITO www.christianfrosio.com 

    Youtube: www.youtube.com/channel/UCk6paGDENXHAHIduZrSwI7g

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  • Sole e Cenere è il singolo d’esordio di Costa

    in promozione radiofonica un brano d’autore di grande maturità

    Sole e cenere sono le dimensioni di fronte cui si trova l’anima quando una  persona amata viene a mancare. Sono da un lato il tentativo di ricomporne l’immagine felice e dall’altro il suo sgretolarsi  in mille pezzi.
    Sono allo stesso momento l’occasione di rovesciare il senso dell’abbandono nella libertà di sbarazzarsi del suo peso e tornare a volare.

    Angelo Costantini in arte Costa 

    Vent’anni di canzoni. Vent’anni in cui le parole hanno percorso note per me indissolubili.
    Affascinato dal canto lirico di mio padre, tenore e appassionato dei classici di musica napoletana, inizio adolescente a scrivere le prime canzoni di matrice romantica.
    Ma presto l’inclinazione mi spinse a trattare tematiche filosofiche e interrogativi intimi tramite l’ormai inseparabile sei corde.

    Iniziarono i primi concerti tra Pescara, Roma e Venezia. Concerti in cui potevo finalmente dare sfogo alla mia libera espressione.
    Dopo una prima demo registrata in uno studio di Venezia, aver partecipato a due edizioni dell’Indipendente Festival e aver vinto una edizione del “Porto Allegro Music Contest”, decido finalmente di intraprendere professionalmente l’avventura di cantautore con una vera produzione che darà vita al mio primo album in uscita per Marzo 2020.

    Ma a breve… ci saranno delle interessanti sorprese!

    https://www.facebook.com/COSTAcantautore/
    https://www.instagram.com/C__O__S__T__A/

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  • Le Crisi Del Colle “Viola”

    in radio e sulle principali piattaforme digitali il singolo della band abruzzese

    Viola è un brano che evidenzia, attraverso delle metafore, le difficoltà che abbiamo nell’approccio con la vita e nelle problematiche che siamo chiamati ad affrontare ogni giorno.

    Il punto forte del brano indica che i momenti di difficoltà vanno affrontati perché saranno loro stessi che ci porteranno a crescere.
    In particolare, la frase “ a me l’inverno piace con la neve” sta ad indicare che in presenza di un problema, è giusto affrontarlo in tutte le sue difficoltà perché anche la sofferenza ci porta a crescere e maturare.
    Il brano, inoltre, vuole anche insegnarci a trovare sempre un fattore positivo all’interno delle negatività.
    Questo aspetto viene evidenziato nell’arrangiamento musicale e nel video, dove gli attori associano movenze e gestualità allegre ad un testo prettamente triste.

    Il gruppo nasce a Silvi Marina (TE) nel 2017 da un incontro casuale di Matteo Colleluori Cantautore, Cristian Sorrenti Chitarrista e Simone Cerratti Bassista.
    I tre iniziano a suonare insieme nei locali della costa abruzzese, riproponendo grandi classici di artisti Italiani.
    Nel 2018, intraprendono un percorso discografico per il loro primo album con l’etichetta “Cantieri Sonori” di Roma, dove iniziano a comporre il loro primo disco.
    In quell’anno viene definito il nome del gruppo “Le crisi del colle”.
    Su tutti i digital store sono già disponibili due inediti: “Non Prendere In Giro Gli Incubi” e“Frammenti” di cui sono autori ed interpreti.
    La rock band abruzzese unisce la dolcezza dei testi di Matteo con l’energia del rock di Cristian e la precisione della scuola Jazz di Simone.

    https://www.instagram.com/lecrisidelcolle_official/
    https://open.spotify.com/artist/713T9Ttcu9kHvY69d1ZTBM

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  • SOSSIO BANDA “L’AVARO” è il primo singolo estratto dall’album “Ceppecàt” che celebra 10 anni di carriera della band pugliese

    L’egoismo dei sentimenti nei confronti dei più deboli e del diverso, dettato dalla paura e dalla propaganda di alcune fazioni politiche, prende forma nel vizio capitale dell’Avarizia, protagonista assoluto di un brano dal sapore mediterraneo.

     L’Avaro è il singolo apripista di “Ceppeccàt”, il concept album della SOSSIO BANDA il cui tema principale è il vizio legato ai sette peccati capitali. L’uomo afflitto da questo vizio è un personaggio strano e ambiguo, che vive perennemente un conflitto interiore burrascoso, diviso tra la gioia e la smania di possedere e il timore di perdere se stesso le ricchezze accumulate. Spesso conduce una vita da miserabile per poi morire da ricco e lasciare che gli eredi godano dei suoi averi; rimanda sempre a domani quello che potrebbe fare e spendere oggi, poiché per lui il distacco dalle proprie cose è sinonimo di sofferenza e malessere.  La morte è in assoluto il momento più drammatico e devastante della sua esistenza: rappresenta la separazione definitiva dal sé, ma sarebbe al tempo stesso, il punto di massima libertà e gioia in cui vengono rotte le catene dell’egoismo e della paura; “se solo sapesse che un domani non c’è”, realizzerebbe tutti i propri sogni.  Paradossalmente non sempre l’avaro è una persona ricca e benestante; spesso appartiene al ceto medio-basso che afflitto dall’angoscia di perdere, oltre che ricchezze anche identità, libertà, lavoro e diritti, pensa erroneamente che “il non dare” agli altri, anche in termini di affetto e sentimenti significa in qualche modo proteggersi e difendersi, ed è su questo che molta propaganda politica degli ultimi anni ha fatto leva per ampliare il proprio consenso.

     

    Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai vizi. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico. Ampio spazio nel disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno, trombone e clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore all’occhiello della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal sapore mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo. 

     

    Radio date: 5 novembre 2019

    Pubblicazione album: novembre 2019

    Etichetta: ITALYSONA

    Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sounds Record 2019

     

    BIO

    Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.  Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per cosa sono fatte se non per essere varcate?La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. La musica murgiana, il suono di terra e aria che ha fatto crescere la Sossio Banda, diventa il passaporto per un viaggio diverso da tutti gli altri… attorno al Mediterraneo, puntando la prua oltre alle Colonne d’Ercole.

    PREMI E RICONOSCIMENTI

    2015 – Vincitori Primo Premio Etnie Musicali – Festival del Saltarello

    – il brano “Schieve senza padrune” selezionato da TV Sorrisi e Canzoni per la compilation Pizzica la Taranta

    2014 – Targhe Tenco 2014: Candidatura dell’album Sugne nella sezione Miglior album in dialetto

    – Musicultura 2014: Premio Un certain regard

    – Il brano Sugne selezionato da PugliaSounds per la compilation 2014 dedicata alla world music

    – Il brano “Figghie mi” selezionato da TV Sorrisi e Canzoni per la compilation Pizzica la Taranta

    2012 – Vincitori Premio Umbria Folk Festival

    2010 Premio Innovazione e Ricerca al Castel Raniero Folk Festival; 

    – Primi classificati al Premio Andriese di Musica giovane

    2009 – Primi classificati al Premio Andrea Parodi per la World Music italiana  

    – Vincitori Folkontest

    2008 Vincitori Premio ANCI “Memorie e Musiche comuni”

     

    DISCOGRAFIA

    DISCO “SUGNE” (2013), prodotto da Sacchetti Francesco Sossio – Aps muretti a secco (Gravina in Puglia) e Flaminio Cozzaglio per Histricks produzioni (Roma); Edizioni “La Contemporanea srl” (Roma); distribuzione La Contemporanea – copie vendute 2500; 

    Contatti e social

     

    SITO WEB

    www.sossiobanda.it/

    FACEBOOK

    www.facebook.com/sossiobanda/?ref=bookmarks

    INSTAGRAM

    www.instagram.com/sossiobanda/

    Il brano e il disco si possono trovare in tutti i Digital store, su Amazon e Audioglobe

  • Anticipando un album in uscita ad aprile 2020 in radio “Ruggine” il singolo d’esordio della rock band bolognese Boavista, un inno alla resilienza.

    Ruggine parla di rinascita, resilienza e di come l’abitudine (negativa) possa essere corrosiva rischiando di distruggere tutto.

    La Ruggine si crea quando l’acqua (vita) si sedimenta con materiali ferrosi (caratteri forti e orgogliosi). Il viaggio e la vita sono gli elementi che contraddistinguono il brano che incita a non mollare mai, anche quando si affrontano momenti difficili… “Nervi che tremano sotto il peso di un attimo”. Il brano scritto da Luigi Bellanova e Simone Tancredi, rispettivamente chitarra e voce dei Boavista si fonda su sonorità rock dal ritmo incalzante con melodie graffianti che entrano subito in circolo. Prodotto e arrangiato da Filippo Manni (NUtonelab) Masterizzato e Mixato da Simon Gibson (Abbey Road Studio), Ruggine è accompagnato da un video che ha il sapore di un cortometraggio con una storia che interpreta alla perfezione il senso del brano.

     

    Etichetta: Nutone Lab

    Edizioni: Boavista – NutoneLab 

    Radio date: 29 ottobre 2019

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock made in Bologna, formata nel 2019 da una idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova.  Se pur di recente formazione i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. Dopo un veloce “fine-tuning” i Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando da subito l’attenzione della critica e i complimenti della giuria.  Il risultato di questo incontro non poteva che compiersi in un disco e nel loro singolo d’esordio Ruggine, realizzato dietro sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutonelab).

    I Boavista sono:

    Simone Tancredi: Voce
    Luigi Bellanova: Chitarre
    Gianluca Frascà: Tastiere
    Alberto Zapparoli: Batteria
    Alessandro Marani: Basso

    Contatti e social

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    /www.facebook.com/BoavistaRock

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    ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

    https://nutone.it/

  • Pia Tuccitto “E…” l’autrice del brano di Vasco Rossi incide la versione originale di una delle più belle canzoni d’amore di sempre

    Il brano anticipa l’album “Romantica io” fuori dal 31 gennaio 2020. 

    Era il 2004 quando Vasco Rossi, inserendola nell’album Buoni o cattivi l’ha fatta entrare nell’olimpo delle canzoni più belle della musica italiana, e la definì “…una carezza”. Ora però è la sua autrice Pia Tuccitto ad incidere la sua versione. Il brano è contenuto in “Romantica io”, il disco in uscita il prossimo 31 gennaio, giorno del suo compleanno. “Romantica io” è il terzo album della rocker, realizzato a distanza di alcuni anni da Urlo (Bollicine/EMI), il primo in libertà da vincoli discografici. In questo periodo di assenza Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi, lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album: si tratta dell’avatar che rappresenta La Rocker protagonista dell’immagine della copertina.

    Prodotto da Pia Tuccitto e Luca Bignardi: Basso: Luca Bignardi – Chitarre: Massimo Varini – Batteria: Sam Gregory – Voce Pia registrata: Impatto Studio di Celso Valli (Bo) – Cori: Alessia Raisi. Registrato, Prodotto, Arrangiato, Mixato e Masterizzato da Luca Bignardi. Recording of the Drum: Mx Studios – Shanghai (Cina). Recording of Guitars Kymotto Music Studio Carpi (Mo). Recording of Bass and Backing Vocals: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina). Mix & Mastering: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina) 

    Autoproduzione

    Radio date: 10 gennaio 2019

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi Il Rock al femminile, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003) entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie E… .   Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Le foto di copertina sono di Efrem Raimondi.  Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Cantante e autrice sì, ma ARTISTA a trecentosessanta gradi perché ogni forma d’arte le appartiene. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano. Il 5 gennaio 2015 la Rocker è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi Bovolenta. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me”, Ft Federica Lisi. 

    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io” in uscita il 31 gennaio 2020. 

     

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  • Marea “Je regarde l’Ocean”

    In promozione radiofonica l’emozionante e coinvolgente brano dell’artista 

    La canzone è stata scritta nel 2016 ispirata dai ricordi di uno dei  viaggi che ha portato Marea a scoprire le terre di Normandia: quella parte di Francia con le sue spiagge, le maree, il vento e l’Oceano che le ha  letteralmente rubato il cuore.
    Una canzone d’amore rivolta a quei luoghi meravigliosi dove si è promessa di  tornare presto. Un brano che spera possa trasmettere almeno una parte di quelle emozioni, lasciandosi cullare dalle note come se fosse il susseguirsi delle onde.

    Marea  ama la Musica da sempre, sin da quando era nella culla!
    I sui genitori l’ hanno cresciuta in una casa vibrante di musica: Mina, De Andrè, Puccini…
    Non crede di aver mai lasciato trascorrere un solo giorno, senza ascoltare un po’ di Musica.
    La Musica, a suo parere, ha il potere di creare un mondo parallelo dove potersi rifugiare sia quando si è allegri o felici che quando si è tristi o malinconici.
    Ama ascoltare un po’ tutti i generi anche se predilige Maitre-Gims, James Blunt e da sempre è fan di Madonna e Laura Pausini.
    Ha iniziato a studiare canto e chitarra da grande, ascoltare musica non gli bastava più.
    Spinta dai sui stessi insegnanti, ha iniziato a comporre e scrivere su di un quaderno che porta  sempre con se… Alcune canzoni nascono in francese, altre in inglese ed altre ancora in italiano.

    Je Regarde l’Ocean è una canzone d’amore che ha scritto ispirata da un suo viaggio in Normandia dove ama ogni volta tornare come se quella fosse casa sua… le spiagge del Calvados gli hanno davvero rubato il cuore.

    https://www.facebook.com/Marea-Cantautrice-102892314579712/

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  • Berlino84 “Sotto la pioggia” è il singolo indie-pop del cantautore avellinese nato a basilea

    Nel brano si colgono influenze indie/pop del momento, sfumature del passato condensate in suoni acustici e synth analogici ad effetto retrò. 

    «HO SUONATO IN UN CESSO, SU DI UN PALCO, NEI LOCALI, AL CENTRO COMMERCIALE, IN STAZIONE, IN AEREOPORTO, ALLA CENA AZIENDALE, NELLE RADIO LOCALI, IN MACCHINA E IN QUALSIASI ALTRO POSTO DOVE HO TROVATO UN PIANOFORTE O UNA CHITARRA.

    CREDO SIA GIUNTO IL MOMENTO DI ANDARE ALL-IN.

    MI È RIMASTA L’ULTIMA FICHE….

    CHISSA’ CHE NON CI SIA UN ALTRO GIRO DI RUOTA!!!» 

    Sotto la pioggia nasce a Verona e parla della voglia di due ragazzi che vivono lontani dalla propria casa d’origine ma che condividono lo stesso – nuovo – tetto. Solo assieme trovano la forza di affrontare i problemi e ogni ostacolo viene ridimensionato, perché quando si è lontani non ci si può appoggiare a nessuno se non a chi ci è accanto. 

    Etichetta: MeltinaRecords

    BIO

    Fabio Gaetano Picciocchi in arte BERLINO84 nasce a Basilea da genitori emigranti nel 16/11/1984. Fin da bambino, eclettico e iperattivo, ascolta i grandi cantautori italiani sottolineando parole e ricantichhiando le melodie. Visto il suo gusto musicale già maturo, decide di avvicinarsi alla musica dopo che la madre lo iscrive ad un corso di pianoforte all’ età di 7 anni. Ad 11 anni inizia a frequentare il conservatorio di musica dove studierà fino ai 17, per poi abbandonarlo e immergersi nel genere pop. All’ età di 18 anni avvia l ‘approccio alla scrittura, ideando un brano la cui ispirazione nasce dalla morte di un caro amico, a cui lo dedica. Sempre a 18 anni inizia a prendere in mano la chitarra per sentirsi musicalmente più completo, ed è proprio durante questo periodo che si avvicina ed inizia ad amare il periodo musicale berlinese di David Bowie. Ora nasce il nome di Berlino84. Oltre David Bowie, nello stesso periodo comincia a riascoltare il cantautorato italiano, e più precisamente, Dalla e De Andrè, di cui riarrangerà alcuni brani che suonerà live con la sua band.

    Poco dopo, a giugno 2019, l’incontro col produttore Alessandro Cecconi della MeltinaRecords che intuisce che in lui ci fosse un artista completo dalla forte personalità e una capacità di scrittura molto originale. Decidono così di mettersi in gioco dando vita al primo singolo ufficiale SOTTO LA PIOGGIA che viene proposto anche a Musicultura 2020 dove è tuttora in gara. “Sotto la pioggia” apre le porte anche alla Notte Bianca di Napoli avvenuta il 5 Gennaio difronte a 10.000 persone. Tra i progetti di questo 2020 c’è quello di dar vita ad un album di 8/9 tracce che lo sappia rappresentare a pieno.

     

    Contatti e social

    Fb www.facebook.com/berlino84/

    Ig: berlino84

    Canale YT www.youtube.com/channel/UCuL2bhTH82MX7nBtBo4Ixbw

  • Unibrido, Non c’è più tempo

    In radio il singolo estratto dall’album d’esordio della band 

    “Non C’è Più Tempo” è il singolo estratto dall’album P.I.G.S.
    La decennale crisi economica e sociale che ancora attanaglia questa parte di occidente ci è entrata nel dna, ormai  è parte integrante dell’arredamento nella vita di tutti.
    Spietatamente matematica, ci costringe a fare i conti con le nostre più profonde miserie. Ma siamo fuori tempo massimo: Riusciremo a convertirle nel motore della reazione? Ne usciremo vivi?

    P.I.G.S. è ognuno di noi quando incolpiamo gli “altri” della nostra vita di merda mentre guardiamo lo smartphone;
    quando realizziamo l’incapacità di dire quello che pensiamo davvero;
    quando abbiamo finalmente smesso di credere in dio ma ci lasciamo incantare dalle pubblicità.
    E va tutto bene.

    Prima ancora di essere Unibrido, Carlo (House Of Sound, Not Found) e Marvin (The Little House Blues Band, The Blues Stalkers, The Bluesness, No Panik Music, Not Found) sono due ragazzi della ormai defunta classe media italiana che vivono nell’entroterra abruzzese (Posti incantevoli, per carità, ma non c’è una libreria nel raggio di trenta chilometri).
    Costretti a lavorare in fabbrica per comprarsi gli strumenti e sopravvivere, nel 2018 uniscono idee e affinità per dare vita ad un progetto musicale viscerale ed urgente.
    Grazie alla collaborazione di Luigi Caprara del Lunchbox Studio registrano i primi brani del loro album d’esordio P.I.G.S., un personalissimo spaccato sulla società contemporanea, violenta, nichilista e coloratissima.

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  • Mezzalibbra, Cometa di Davide Corneli

    in radio e sulle principali piattaforme digitali il singolo d’esordio del cantautore Davide Corneli in arte Mezzalibbra

    Un brano che viaggia su sonorità fresche che definiscono il personaggio.
    Testo dalla poetica moderna, parole semplici e belle con riferimenti efficaci ed un ritornello incisivo.

    Cometa è una canzone che ha come scopo quello di ricordare che nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, bisogna rialzarsi rendendosi conto che ogni giorno è unico proprio come ognuno di noi.

    Tutti noi siamo come delle stelle, ed ogni stella ha il diritto di splendere anche quando cade, senza preoccuparsi di chi o come la stia guardando.
    Le stelle sono semplicemente lì nel cielo che splendono indipendentemente da tutto.
    Anche se intorno è tutto buio… bisogna continuare a brillare!

    Davide Corneli, in arte Mezzalibbra, inizia gli studi di canto da bambino per poi appassionarsi al basso e infine anche alla chitarra. Nel corso degli anni ha suonato in vari gruppi, festival e club per poi iniziare ad avvicinarsi alla scrittura delle proprie canzoni all’età di 18 anni, appassionandosi anche alla poesia. Il nome d’arte Mezzalibbra ha un significato profondo che rimanda al suo legame con la natura e le sue origini in cui trova massima ispirazione per le sue composizioni.

    La sua musica si accosta al Soul nel quale inserisce anche elementi Rock creando un mix che esprime appieno le sue sensazioni, ricordi, emozioni e storie vissute.

    Attualmente al lavoro sul suo primo Ep in cui sarà accompagnato da una solida band di amici (Ciò che resta-CCR), continua con i live in giro per lo stivale, avventurandosi per la prima volta nella discografia italiana.

    https://www.facebook.com/mezzalibbra/
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  • Salame, Iacopo Ligorio & Le Canzoni Giuste

    in radio il nuovo singolo della ironica band 

    Salame è il nuovo singolo di Iacopo Ligorio & Le Canzoni Giuste, band che tra ironia grottesca e spettacoli teatrali sta trovando spazio nella scena musicale indipendente.
    Il singolo è il terzo estratto dal disco “Per l’amor del cielo”, pubblicato a Maggio 2019 per l’etichetta World Fonogram Records e distribuito da Believe.

    “Salame” si colloca all’interno del primo capitolo del disco, quello della Genesi: il protagonista inizia a “googlare” alla ricerca di risposte esistenziali, ma ben presto si annoia e abbandona la ricerca, finendo per mangiare.
    Una metafora ironica sulla propensione delle persone a cercare la via più facile per trovare le risposte alle proprie domande; le stesse persone che poi, per pigrizia, lasciano il lavoro a metà, preferendo il cibo e altre distrazioni.

    “Per l’amor del cielo” è un concept album grottesco e fortemente ironico che racconta le peripezie dell’uomo fra dialoghi immaginari con Dio, ipocrisie e situazioni paradossali, in una società che assume sempre più le sembianze di una barzelletta.
    Il disco è basato su un immaginario dialogo tra Dio e il protagonista, un uomo mediocre, allo scopo di comprendere l’umanità odierna e di giudicarla. Un dialogo ironico e ricco di umorismo, che però porta a una riflessione amara sull’odierna condizione umana, tra social, pigrizia, odio, incoerenza e finto moralismo.

    Biografia Iacopo Ligorio & Le Canzoni Giuste
    https://www.dcodcommunication.com/ligorio

    https://open.spotify.com/track/3pDDQETsWcEbKbCGtcKBtk?si=QaKqpmtMSryu0fxYQewU-A
    https://www.facebook.com/Iacopoligorioellecg/
    https://www.instagram.com/iacopoligorioellecg/

    WORLD FONOGRAM (Label)
    http://www.worldfonogram.com/world-fonogram/

  • “Vento di protesta ” La Tresca

    in radio il nuovo singolo de La Tresca.Un canto, un commiato, il saluto ad un amico.

     

    Storia di oggi è il nuovo singolo “Vento di protesta” a sancire una fresca collaborazione tra la band e la label toscana RadiciMusic di Aldo Coppola Neri. Un canto popolare ma anche una preghiera laica, un saluto di commiato ad un caro amico ma anche un ricordo rivoluzionario, uno sguardo alla verità di quel certo modo di stare al mondo. Melodie fresche, energie pure e quel tanto che basta per scolpire alla memoria la forza di una canzone dalle tante chiavi di lettura. Che sia l’inizio di un nuovo lavoro?
    “Vento di protesta” a cui è seguito un video realizzato nella Tuscia Viterbese.

    Folk-Band originaria della Tuscia, una zona geografica a cavallo di tre regioni (Toscana, Umbria, Lazio) dove si incrociano culture e tradizioni antichissime.
    Fin dagli esordi, il loro sound si contraddistingue per la ricchezza di sonorità popolari, semplici, ma molto trascinanti e adatte a creare quell’atmosfera di festa che si respira nei loro concerti.

    Quasi 20 anni di carriera e un lungo tour, iniziato e mai smesso, li hanno visti protagonisti nelle piazze italiane e nei grandi festival europei.
    Irlanda, Olanda, Ungheria, Svizzera, Germania, Macedonia… le nazioni che i ragazzi de LA TRESCA hanno conquistato con la loro energia.

    Ben cinque i dischi all’attivo (di cui uno LIVE), in cui spicca la produzione artistica di Massimo Giuntini, flautista e cornamusista in molte formazioni del panorama musicale italiano tra cui Casa Del Vento, Modena City Ramblers, Whisky Trail…

    …senza trascurare le molteplici collaborazioni che in questi anni hanno accompagnato la musica de La Tresca: Cisco, Erriquez e Orla (Bandabardò), Francesco Moneti e Franco D’Aniello (Modena City Ramblers), Luca Lanzi (Casa Del Vento), fino a Geri cantante della rock-band ungherese degli Hollywoodoo.

    https://www.facebook.com/latrescaofficial/
    http://www.latresca.it/LaBand.html

    Label RadiciMusic
    http://www.radicimusicrecords.it/

  • Ance, “Anche se”


    in radio il singolo del cantautore  “trasversale”

    A sei anni dall’ultimo EP del 2013, Ance propone il brano “Anche se”. Una carica di ispirazione funk, rock e blues. Il testo non si scosta da una buona dose di ironia che tocca varie tematiche e le sue contraddizioni; il pretesto della congiunzione-ponte qual è il titolo stesso, porta a paradossi e confronti diretti fra le due facce della stessa medaglia, volendo perpetuandosi all’infinito.

    La produzione artistica è affidata a Gianfilippo Boni, e suonato dal suo team di tutto rispetto:

    Giuseppe Scarpato: chitarre
    Lorenzo Forti: basso
    Fabrizio Morganti: batteria
    Gianfilippo Boni: tastiere
    Claudio Giovagnoli: sassofoni
    Nicola Cellai: tromba

    Ance (Andrea Lovito) si definisce un cantautore “trasversale”. La sua musica non risponde ad un solo canone, ma attraversa stili e generi molteplici ed è caratterizzata da testi surreali, ironici, impegnati se non propriamente arrabbiati, i quali invitano talvolta a sorridere, altre volte a riflettere. Nato ad Empoli viene chiamato “Ance” praticamente fin da piccolo, per scherzo.

    Fonda a soli 13 anni la sua prima band, gli Other Side, in cui si cimenta nel mondo del punk-rock, prima suonando cover di Ramones, Clash e Bad Religion, poi scrivendo i suoi primi brani in inglese. Dopo due demo, qualche concorso e tanti concerti, lascia il gruppo nel 1999. L’uscita dall’adolescenza lo porta infatti a sentire stretta l’etichetta “punk rock” ed a cercare una strada propria, indifferentemente dal genere.

    Fonda nello stesso anno una nuova band,“Ance & i BombaLiberaTutti”; scrive testi stavolta in italiano e musica con influenze folk-rock.

    Registra una Demo ed un disco autoprodotto: ”La festa del Rione”, che avrà critiche positive sia su riviste specializzate (Rocksound), che in rete (Bielle.org). Continua a partecipare ad importanti concorsi, e suona in giro per tutta la Toscana (con qualche tappa in Emilia Romagna). Partecipa al Rock Contest di Firenze nel 2003.

    Ha aperto concerti di Niccolò Fabi, Bandabardò, Vallanzaska, Bugo, Bobo Rondelli, Gatti Mezzi)… L’avventura con i “BombaLiberaTutti” termina nel 2004. Continua comunque a suonare sia da solo che con gruppi improvvisati, proponendo brani propri e cover d’autore (dagli storici R.Gaetano, F.De André, L.Tenco, agli odierni D.Silvestri e M.Gazzé, B.Rondelli…)

    Prova anche altre strade, prima tentando la particolare esperienza di interpretare la parte dello zingaro Clopin nel musical “Notre Dame de Paris” di R.Cocciante-P.Panella con la compagnia teatrale “Ananche”, poi con la compagnia cabarettistico-teatral-musicale “I Mestoloni”, in scena con “I Miracoli di Padre Pio” , tratto dall’omonimo libro di Federico Maria Sardelli, storico autore del Vernacoliere.
    Nel 2006 torna al cantautorato ed alla preparazione di un nuovo disco.

    Nel 2007 ppetecipa al concorso per la canzone d’autore “7Note Festival” dove si aggiudica il premio speciale della critica al miglior autore, col brano “Decorazioni”.

    L’album “Lavoretto a catena” esce nel giugno 2008 sotto l’etichetta Snowdonia. Il disco rimane un variegato di generi stavolta con influenze volte verso il jazz ed è arrangiato con 19 artisti diversi tra tecnici del suono e musicisti, fra i quali spicca la collaborazione autorevole di Nico Gori (Stefano Bollani quintet) al clarinetto e sax soprano. Il disco è stato recensito su molti siti internet (OndaRock, BlowUp, SentireAscoltare, Mucchio). I brani “Media Vita” e “Clone” sono andati in onda nella trasmissione “Demo” di RadioRaiUno.

    Nel 2009 viene selezionato tramite il concorso “T-Rumors” promosso dalla Regione Toscana per far parte all’omonima compilation prodotta da Materiali Sonori. I due brani “Mi piacerebbe dire (se fossi un giornalista)” e “Musicopoli”, sono stati incisi con l’affiancamento di Arlo Bigazzi (Banda Improvvisa). Segue poi un corso di 4 mesi in composizione e arrangiamento con Francesco Magnelli (Litfiba, Consorsio Suonatori Indipendenti, Ginevra Di Marco).

    Dal settembre 2010 partecipano al suo progetto i “Fatti Quotidiani”, band composta da: Daniele Bianconi (basso) – Dario Gozzini (piano) – Michele Trentacosti (batteria) – Massimiliano Lami (sax soprano) – Federica Amato (flauto traverso, cori).

    L’album “Professionisti nel campo” esce l’11/11/2011.

    Segue l’EP “Tradizione Commerciale”, uscito il 9 luglio 2013, realizzato anche grazie ad una campagna di  crowdfunding  su “MusicRaiser”.

    Vive dividendo la vita tra la musica e il lavoro come animatore di comunità per persone diversamente abili con disagio psichico.

    Ritorna alla discografia con il singolo “Anche se” uscito il nell’aprile 2019.

    Concorsi e Stage

    Con gli Other Side:
    1997 – Pagella Rock (Teatro tenda – Firenze) – 3°classificati
    1999 – Trofeo Cencio’s (Prato) – Finalisti

    Con i BombaLiberaTutti:
    2001-i-Tim Tour (presentato da Red Ronnie – Portoferraio Elba) presentano il brano “Robertino Rasta”
    2001-Concorso musicale “Ottobre Rosso” – 2°classificati e premio miglior Canzone “Robertino Rasta”
    2002-i-Tim Tour (presentato da Red Ronnie – Livorno) presentano il brano “Skarantella”
    2003 -Rock Contest  (Firenze) – Semifinalisti

    Da Solista:
    2004 – Premio Rino Gaetano (Termoli – CB) col brano “Surreale Dolcevita”
    2007 – Premio Musica Controcorrente (Roma) col brano “Clone”
    2007 – Premio Poggio Bustone (Ostra Vetere – AN) col brano “Il sasso nella scarpa”
    2007 – Vincitore premio della critica al migliore autore al concorso nazionale della canzone italiana d’autore “7Note Festival” 2° Edizione (Pesaro) col brano “Decorazioni”
    2009 – Premio Poggio Bustone– finalista col col brano “Media Vita”
    2009 – “T-Rumors” – Toscana Musiche
    2009 – Music Village (Montecampione – BS)
    2010 – Musicultura (Macerata)

    Con i Fatti Quotidiani
    2011- Tour Music Fest (Roma)

    Videoclip:
    2009 – Il sasso nella scarpa
    2013 – Latifondista
    2019 – Anche se

    Partecipazioni extra e Progetti paralleli:
    2000 – Co-autore e collaboratore al disco degli Other Side “Device” (Ed.Sottosopra)
    Dal 2003 a oggi – Progetto parallelo: “Rino Gaetano tribute band” assieme al gruppo Echobeach
    2005-06 – Corista nella compagnia “Umbre de muri”, con i quali esegue l’intera suite de “La Buona Novella” di Fabrizio De André
    2006 – Collaborazione al disco dei DDR “Diritto Di Rivolta” (Ed.Indiebox -Arrangiamento dei cori e tastiere).
    2009 – Partecipa al disco dei Maisie “Balera Metropolitana” (Snowdonia) cantando il brano “Amore in città”.
    2010 – Progetto  parallelo: “Ivan Graziani tribute band”
    2010 – Spettacolo “Toscani”, ideato e diretto da Francesco Magnelli.
    2012 – Progetto “The Blues Brothers Revival Show”

    2013 – Recita la parte di Gabriel nello spettacolo teatrale “Come Julian” scritto e diretto da Francesco Pucci
    Dal 2015 a oggi– Suona il mandolino octave e canta brani tradizionali fiorentini nell’orchestrina a plettro “La Nuova Pippolese”

    2018 Partecipa al disco dei Maisie “Maledette rockstar” (Snowdonia) cantando nel brano “Vincenzina e il call center”.

    www.ancemusic.it
    https://www.instagram.com/andrealovito
    https://www.youtube.com/user/Ancemusic
    https://www.facebook.com/ANCE-111001802243244

  • Senza niente (con te) è il nuovo singolo di Bert

    In rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali

    “Senza niente (con te)” è il nuovo singolo di Bert, romantico cantautore figlio del nuovo pop italiano (Thegiornalisti, Cesare Cremonini).
    Bert canta di emozioni e relazioni, dei cambiamenti e della fragilità nell’affrontarli.
    Ricordi rinchiusi in fotografie che sembrano non appartenerci più, la vita che va avanti e ci porta altrove, la consapevolezza che i momenti che amiamo tenere vivi nella memoria restano eterni soltanto in due luoghi: nei posti in cui nascono e dentro ognuno di noi.

    Riferimenti musicali: Thegiornalisti, Cesare Cremonini
    Label: ALTI Records
    Credits:
    Testo e musica: Massimo Bartolo (Bert)
    Arrangiamento e produzione: Luigi Tarquini e Federico Fontana per ALTI Records

    Massimo Bartolo, in arte BERT, è un cantautore classe 1988 nato in un piccolissimo paesino in provincia di Reggio Calabria e “migrato” a Cesena (FC) all’età di 12 anni.
    Ha sempre vissuto a stretto contatto con la musica sin da piccolo: a 3 anni riceve in regalo un “CantaTu” con la cassetta di Marco Masini; da adolescente passa i pomeriggi con sua zia ad ascoltare Bon Jovi, Vasco, Doors, Guns, Beatles e Pink Floyd.

    Nel 2011 rimane totalmente stregato dal mondo dei concerti e dai musicisti, di cui dice“mi sembravano supereroi irraggiungibili e avrei voluto tantissimo essere come loro”.

    Nel 2017 decide di aprire il suo cassetto più grande: inizia a suonare la chitarra, con l’obiettivo di scrivere canzoni per scacciare ogni pensiero e la stanchezza della solita routine quotidiana.

    Nel 2018 partecipa alla 5^ edizione della Scuola per Autori al CET di Mogol e “Nei tuoi occhi” viene selezionata tra le opere pubblicate nell’antologia del Premio Scuola Autori di Mogol.
    Nello stesso anno viene selezionato per il contest “Canzone circolare” di Legambiente, organizzato da Elio e le Storie tese e per il Premio Note D’autore, organizzato da Palbert Music.

    Il 15 marzo 2019 pubblica il singolo d’esordio “Nei tuoi occhi”, accompagnato da un videoclip presentato in anteprima esclusiva su una popolare webzine di settore.
    Il singolo viene selezionato tra le 10 canzoni vincenti del PAE 209 (Premio Autori Emergenti).

    A Maggio 2019 pubblica il secondo singolo “Crederai”, in rotazione radio e su tutte le piattaforme digitali. Il testo viene selezionato per la finale del 6° corso autori CET di Mogol.
    A Giugno 2019 è finalista del Premio Lunezia nella sezione Nuove proposte con “Nei tuoi occhi”.

    In occasione della finale di Aulla si esibisce sullo stesso palco di Motta, Nada,Negrita, Paolo Belli , Simone Cristicchi, Francesco Renga, Gianluca Grignani e molti altri.

    A Settembre 2019 viene selezionato tra i semifinalisti nazionali dell’undicesima edizione del Premio Valentina Giovagnini.

    Il 9 Settembre 2019 è uscito il terzo singolo “Senza niente (con te)”.

    Spotify
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  • “Scatta Una Foto” è il singolo di allafineguglielmo di fuori venerdi 23 Agosto

    Fuori in tutti i digital Stores venerdì 23 Agosto “Scatta Una Foto” è il singolo di allafineguglielmo giovane cantautore siciliano, un brano fresco e moderno che parla direttamente al cuore dell’ascoltatore, caratterizzato da le più disparate influenze: elettronica, hip hop, cantautorato italiano, insomma, quel pop melodico ed orecchiabile un po’ amaro è un po’ disilluso, come solo l’indie pop italiano sà essere.

    Una produzione della Sudattitude Crew che incornicia perfettamente la canzone scritto e interpretato da allafineguglielmo in collaborazione con un altro giovane e talentuoso autore, Eros Pancrazi.
    Il singolo uscirà in tutte le piattaforme digitali venerdì 23 Agosto con il suo video ufficiale, e sarà l’apripista di un futuro Lp.
    La malinconia di allafineguglielmo ha qualcosa di stranamente positivo, un qualcosa che aspira alla felicità, a cambiare e migliorare il proprio stato d’animo, la propria vita, non ci credete? Ascoltare per credere…AphroditeRecords Label vi invita a provare venerdì 23 Agosto.

  • Crabby’s, I was born yesterday

    in radio e sui digital store il nuovo singolo della band 

    I Crabby’s in promozione con un nuovo brano dal titolo I was born yesterday.
    Dietro questa canzone d’amore si cela il tema di un rapporto tormentato tra una donna, un bimbo immaginario e l’uomo della sua vita.
    Il brano tratta in modo molto delicato, a tratti evocativo, un tema molto complesso, conducendo l’ascoltatore a volteggiare in aria con la leggerezza di un aquilone invece di sprofondare negli abissi di un amore mai espresso.
    Arrangiamenti raffinati, che danno al brano un vestito perfetto. Musica mai banale che nasce da esperienze suonate e studiate per trovare la formula giusta .
    Oltre al buon lavoro fatto dalla band, altro punto di forza a dare un valore aggiunto è rappresentato dalla produzione.

    I Crabby’s Nascono nel 2014 dalla collaborazione di Giuseppe D’Alonzo (Voce e chitarre), e Domenico Di Michele (Batteria) che iniziano a lavorare su primi brani inediti in lingua inglese.
    Negli anni si sono aggiunti Pierluigi Di Cesare al basso e Manuela Limina alle voci.
    Lo stile dei primi EP e’ un Rock Classico che affonda le radici nel Blues.
    Man mano la Band matura verso uno stile Rock/PoP cantautorale strizzando sempre l’occhio al sound anglosassone/americano che è poi la grande passione dei Crabby’s.

    https://soundcloud.com/crabbys
    https://www.youtube.com/c/CrabbysMusic
    https://www.facebook.com/crabbysItalia/
    https://www.instagram.com/crabbysmusic/
    http://www.crabbysmusic.com

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  • Emily Rinaldi , “Polvere”

    In promozione radiofonica il singolo della giovanissima artista 

    Sguardo vispo e disincantato tipico dei suoi 13 anni, Emily Rinaldi, da  Ceccano, Frosinone, è un volto già noto alle tv nazionali. In promozione il suo primo singolo “Polvere” anche se i suoi esordi sono da attrice.

    Ha debuttato infatti, sul grande schermo nel 2015,nel film “Il Camionista”,  con Giorgio Tirabassi e Simona Borioni.

    Un film drammatico, che affronta temi sociali, e che l’ha vista recitare con  grande naturalezza e padronanza sul set. Ma Emily ha  sempre amato cantare. “Tra sogno e realtà”, “Sanremo Junior”, “Iband”, sono solo alcuni dei talent che hanno ufficialmente sigillato la sua passione: il canto. “Canta a tutte le ore, dalla mattina alla sera – dice il padre Massimo – non ha perso la sua semplicità, è una figlia studiosa, mi da soddisfazioni ed è una buona forchetta. Nella vita di tutti i giorni è una ragazzina semplice, si relaziona con i suoi coetanei, mantenendo l’ingenuità dei suoi anni,  ma quando sale sul palco e ha davanti  a sé un microfono,  non canta ma interpreta come una donna”.

    E oggi, il suo primo lavoro discografico con l’etichetta Royal Music; un progetto curato dal Maestro Vincenzo Sorrentino,  che le permetterà di farsi conoscere al grande pubblico anche come cantante. “Polvere”, un testo che richiama fortemente alle emozioni più pure dei giovanissimi che si approcciano all’amore. Il mood sognante delle ragazzine,  dei primi batticuori, dei timori e le delusioni  provate. Delusioni che, quando il sentimento si rompe, tutto sembra insuperabile, e l’entusiasmo cede il posto alla consapevolezza di riappropiarsi della “smarrita libertà”, come suggerisce il testo della canzone. Il videoclip realizzato a Napoli fa da sfondo ai primi piani di Emily che viene fuori prepotentemente e con tutta la grinta che la contraddistingue.

    Dal disco di prossima pubblicazione, sono stati già selezionati dei brani che saranno riproposti in un importante film in uscita nella prossima stagione invernale.

    (Fonte Gazzetta di Napoli)

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  • Simone Borrelli fa tutto per L’Amor. Fuori oggi il nuovo singolo.

    Ha scritto musiche e testi, interpretato, curato produzione e arrangiamenti, suonato e inciso tutti gli strumenti (chitarre, testiere, synth, basso, batteria e cori), ideato il concept, il progetto grafico, realizzato e montato il visual video.

    Per “L’Amor” ha fatto tutto lui: Simone Borrelli.

    “L’Amor” è un pop-rock dal ritornello martellante e un ritmo travolgente, che racconta le sensazioni dell’amore in un mix tra passionalità e ironia.

    “L’Amor” è la prima tappa di un originale progetto artistico trasversale a 360°, in un percorso che si svelerà step by step nel corso dei prossimi mesi e che vedrà il giovane Simone Borrelli protagonista assoluto.

    Per il lancio del brano, il pluripremiato regista, attore, musicista e cantautore ha ideato e realizzato un originale Visual Video a base di GIFs e stickers animati che sono disponibili online in free download e utilizzabili nelle varie piattaforme social (tra cui WhatsApp e IG Stories).

    Il singolo “L’Amor” è prodotto da Lungomare S.r.l. e distribuito da Universal Music Italia ed è disponibile da oggi, 3 luglio 2019, in tutti i digital store.

     

    Link per vedere il video “L’Amor” https://youtu.be/npUyr7d1ifc

     

     

    SIMONE BORRELLI – SHORT BIO

    Regista, attore, cantautore e musicista, classe 1985, vive a Bologna, ma è crotonese di nascita. Ha lavorato per Rai, Mediaset e Sky Cinema. Vincitore di oltre 20 Premi Internazionali, ospite delle più importanti università del Mondo, tra cui U.C.L.A. (University of California, Los Angeles) UC Berkeley e la Stanford University, il suo ultimo lavoro “Eddy” – di cui è regista, protagonista, sceneggiatore e autore e interprete della colonna sonora originale – è stato insignito come Film Ufficiale dei Diritti Umani dal Consiglio d’Europa, ha trionfato e aperto lo European Film Festival di HOLLYWOOD (Los Angeles) scelto dall’American Cinematheque (Oscar Academy Awards e Golden Globes) ed è una delle poche pellicole della storia del cinema italiano ad essere sostenuta direttamente dalla Presidenza del consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana come film d’altissimo rilievo artistico, sociale e culturale in ambito internazionale. Invitato ad aprire il 60º anniversario dell’adesione dell’Italia all’ONU è sostenuto da partner come Amnesty International, Unicef e Croce Rossa Italiana.

    Dal tour di presentazione del film è nato “Eddy Tour”, un suggestivo tour mondiale dove Simone Borrelli accompagna la proiezione del film con una performance dal vivo con l’orchestra in cui esegue la colonna sonora (da lui composta e interpretata); ad oggi ha già contato circa 80 date raggiungendo quasi 200.000 spettatori in tutto il Mondo.

    More info Simone Borrelli: https://www.facebook.com/simoneborrelliofficial

     

  • Marco De Annuntiis 


    Il nuovo singolo estratto dall’album Jukebox All’Idroscalo è Shavette

    E a proposito di cinema e citazionismi “Shavette” è il rasoio che passa le vittime dei gialli di Dario Argento (“nessuno ci crederà ma ho cominciato a canticchiarla proprio mentre mi radevo”) e incastona il riff di “Enola Gay” degli Orchestral Manoeuvres in the Dark. I gialli che erano il pane dell’outsider per eccellenza creato dalla penna di Arthur Conan Doyle, di cui si narra una “Vita privata di Sherlock Holmes” con echi yéyé e gustosissima rotondità pop…

    ‘Jukebox all’Idrogeno’ di Allen Ginsberg è il libro che fu capace di ispirare Guccini da noi e continua a ispirare i Black Rebel Motorcycle Club nella California di oggi; l’Idroscalo di Ostia è il luogo del massacro di Pier Paolo Pasolini, ma anche quello in cui muoiono i protagonisti di ‘Amore tossico’ di Caligari. L’Idroscalo sta a Ostia come Ostia sta a Roma, come Roma sta a New York… è, simbolicamente e geograficamente, il luogo estremo, la periferia delle periferie delle periferie.

    Ci si potrebbe fermare qui nel presentare “Juke Box all’Idroscalo”, il primo disco di Marco De Annuntiis. Ma ci perderemmo tutta un’epica stradaiola e citazionista, una mitologia alcolica, drogata, tabagista – ma pure eretica, colta e maudit – che fa di questo cantautore demodé un autentico outsider del tempo presente, in apparenza fuori tempo massimo, in realtà ipertestuale come pochi.

    R moscia da nobile decaduto, inflessione romana che si accentua nei passaggi più emotivi, la produzione di un altro personaggio decisamente obliquo come Luigi Piergiovanni Rosybyndy e la pubblicazione inevitabilmente in vinile per la cinefila Cinedelic (“penso di essere l’unico cantautore dell’etichetta”): il tutto a sorreggere le dieci canzoni di un ragazzo di strada che la strada la conosce bene e ne canta i margini, ma senza tragedie, e la poeticità cruda, talvolta ripassata d’ironia.

    La tracklist si apre con una riscrittura programmatica di un brano di Serge Gainsbourg (“Jukebox”), ad anticipare la magnifica “Come De André”, “non una canzone contro il cantautore genovese ma contro il ‘deandreismo’, lo svuotamento delle frange più estreme delle  sue canzoni”, nella quale l’intelaiatura di citazioni da Faber e l’innesto nel ritornello di “Psycho Killer” dei Talking Heads spiega al meglio tutto l’immaginario e il metodo De Annuntiis, il “Dandy di città”, come canta in un brano che è una vera e propria autobiografia fuori dai denti. Un dandy innamorato dei Sessanta, del beat, delle chitarre acidule a dodici corde dei Byrds e soprattutto dei Farfisa e degli organi dei Doors, che fanno da ossatura agli arrangiamenti “sostituendo pad, sintetizzatori, archi, e tutti quei tappeti da cui volevo emanciparmi”. Il tutto pensato perché possa essere ripreso integralmente dal vivo, “come se il produttore non abbia fatto altro che premere rec e stop sulla consolle”.

    Sto male / male come un maiale / ed è sensazionale / la mia verticale / Sto male / ma mi sento speciale / quando bevo un cordiale / e torno normale” verseggia “Borderline”, anthem disperato e vitale in coppia con Ilenia Volpe fra omaggi agli amici scomparsi (“Conigli dappertutto”) e richiami all’“Amore Tossico” di Caligari in un “Blues della Renault” da manuale – “non è una canzone autobiografica, nel senso che non ho mai rubato né automobili né altro e non sono mai stato un tossico di strada a tempo pieno. Tuttavia conoscendo quel mondo non potevo non restituirlo e cantarlo”. E a proposito di cinema e citazionismi “Shavette” è il rasoio che passa le vittime dei gialli di Dario Argento (“nessuno ci crederà ma ho cominciato a canticchiarla proprio mentre mi radevo”) e incastona il riff di “Enola Gay” degli Orchestral Manoeuvres in the Dark. I gialli che erano il pane dell’outsider per eccellenza creato dalla penna di Arthur Conan Doyle, di cui si narra una “Vita privata di Sherlock Holmes” con echi yéyé e gustosissima rotondità pop.

    Tuttavia se il citazionismo è sempre stato il tic nobilitante dei cantautori storici (“ho letto tutti i libri come De André”) ciò non vale per De Annuntiis, che prova a decostruire laddove la decostruzione non è solo un’intenzione musical-letteraria ma un marchio esistenziale e anti-borghese. “Ciò che cerco di fare io è smontare un linguaggio e rimontarlo in modi differenti, senza fare differenza fra segmenti lirici e musicali, per reinventare queste tessere in altri nuovi puzzle”. Così come si reinventano lui e i personaggi delle sue canzoni ricomponendo un repertorio di biografie distrutte in canzoni da opporre alla normalità e all’ordinario. Lasciando a chi ascolta la vibrazione e il lucore di vite morse fino in fondo.

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  • Giuseppe Novelli, Trentotto

    Il medico cantautore che scrive di vita e di possibilità di amore e di umanità

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    Le domande senza risposta ed i desideri che affiorano proprio il giorno del tuo compleanno. Il bilancio senza filtri di un ragazzo di 38 anni con la barba “sale e pepe”a cui iniziano a dare del “lei”.

    In promozione il brano dal titolo Trentotto estratto dall’album Alti e colorati un disco di un pop d’autore pulito e sincero.
    In rete anche il videoclip.

    Chirurgo e cantautore. E la formula torna a ricordarci i grandi professionisti della storia della canzone d’autore italiana. Lui, marchigiano di nascita e di origini gelosamente custodite in ogni parola che canta, è Giuseppe Novelli, medico chirurgo ma anche e soprattutto cantautore per devozione. Ed è la devozione alla sua terra e alla vita in se che non risparmia tempo e spazio per concedere voce alla poesia che ha di dentro. Il suo terzo lavoro è “Alti e colorati” pubblicato la scorsa primavera per la Interbeat. E sono canzoni che a loro modo indagano sulle origini ed è proprio dalle origini dell’arte italiana di fare pop leggero si innalzano le le strutture portanti di questi 10 inediti anticipati dalla title track “Alti e colorati” .

    Un disco a cui restituire il tempo dell’ascolto, che cura e coccola il significato delle parole e godere a pieno di quel piglio leggero con cui Novelli sa incastonarle dentro melodie pulite e senza presunzione di suono e di voce.

    Nell’era dell’indie digitale tornano a restituire aria fresca e depurata dischi come questo che cercano nella semplicità il vero valore del peso poetico e cantautorale.

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  • BIZZARRO”Amarsi a Tel Aviv”

    il singolo in promozione radiofonica 

    Viene dalla periferia romana. Ex pizzaiolo o pizzettaro, come dicono a Roma, si mette in gioco come un supplì in cerca d’autore. “Amarsi a Tel Aviv” è il suo secondo singolo ma già sta lavorando al suo album di inediti. Le sue influenze vanno dall’asiatica del ‘58 a Rino Gaetano, da Carlo Verdone ai Muppet’s, passando attraverso la serie TV Black Mirror. Scanzonato, trasandato, erotico (lo crede lui), divertente e depresso. In una parola sola: BIZZARRO. In poche parole: un trentenne di (su)ccesso.

    Lui non esiste, oppure c’è ma non lo vedi, ama la pasta cacio e pepe e questo dovrebbe bastarti per sapere com’è; sei curioso? Lascia stare! Cos’è che ti fa star bene? L’idea di essere come vuoi? Perché non lo fai allora? Dipende da te! È Bizzarro? Tel Aviv è su Spotify, raggiungila all’indirizzo! Non cercarmi se non vuoi! Scrivimi, scrivimi, scrivimi…

    Nel frattempo partira’ il 19 maggio dal “Marmo” di Roma, nell’ambito del prestigioso Spaghetti Unplugged, il suo primo minitour.

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  • Ruggero, Benedetta Musica

    in radio e sui principali webstore il quarto singolo estratto dall’album “La Gente mi chiama Ruggero” 

    Dopo “Il mio giorno fantastico”,“Canzone in La” e “Faccio Superman” arriva “Benedetta Musica”, il personale inno alla musica di Ruggero. Sostanza salvifica, terapeutica, onnipresente, multiforme, divina ed allo stesso tempo umana: benedetta. Il brano si fonda su una chiara ritmica funky e ricercati giochi di parole.

    Eclettico brano che, come ci ha già abituato Ruggero lascia un sorriso stampato sulle labbra, rimarcando la grande vena compositiva del cantautore non allineato alle logiche dell’industria discografica italiana, coerente con un  personale filo conduttore fatto di ironia e messaggi sottili all’interno di composizioni stilisticamente accattivanti e carichi di una coinvolgente forza .

    Il brano è accompagnato da un originale videoclip tutto da guardare e riguardare senza mai annoiarsi.

    Ruggero, al secolo Filippo Lazzari, nasce a Cremona il 3 gennaio 1993. A 19 anni, dopo aver conseguito il diploma di liceo scientifico si trasferisce a Firenze per frequentare l’università. Contestualmente approccia da autodidatta il pianoforte per poi prendere lezioni, qualche anno dopo, dal maestro Walter Savelli. Parallelamente agli studi universitari comincia a farsi notare esibendosi dal vivo in alcune feste private ed allo storico “Paszkowsky” di Firenze. Nel 2015 è la voce delle tappe toscane del tour del batterista internazionale Will Hunt, insieme alla band “Ossigeno”. Nel 2016 è ideatore e promotore dello spettacolo di beneficenza presso il teatro- cinema Sala Esse dal titolo “L‘isola che c’è”, che ha totalizzato il tutto esaurito. Contestualmente scrive e pubblica “Sassi turchini”, canzone che tratta il tema della disabilità. Da qualche anno anima i locali più esclusivi della Versilia e di Firenze con il suo One Man Show. Il 25 novembre 2017 fa uscire il suo primo singolo intitolato “Il mio giorno fantastico”. Il 17 febbraio 2018 esce il suo secondo singolo, dal titolo “La mia bambina”. L’11 Giugno 2018 esce “Canzone in la”, tormentone suonato da molte radio nel corso dell’estate 2018. L’11 Gennaio 2019 è uscito “La Gente Mi Chiama Ruggero”, il suo primo album di inediti.

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  • L’Uomo di Ieri, un brano per ognuno di noi

    Il nuovo singolo dei Crabby’s  in radio e sulle piattaforme digitali 

    L’uomo di ieri è un colloquio tra un soggetto e la sua anima.

    In un periodo storico in cui l’ansia e l’insoddisfazione raggiungono chiunque scalzando riflessione, meditazione e spesso anche la felicità, l’autore ha voluto rallentare il tempo per ristabilire la giusta via di comunicazione tra il soggetto e la sua spiritualità.
    Il testo potrebbe essere interpretato come una storia d’amore tra due persone, in realtà evoca un ritrovato amore per se stessi.
    Il brano è accompagnato da un Videoclip che sottolinea ancor di più il significato latente del testo.
    L’ingresso nell’edificio dell’ex Aurum a Pescara, attraverso il suggestivo tunnel rappresenta l’inizio del viaggio introspettivo.
    Il cinema, che proietta le immagini del suo viaggio, rappresenta l’aspetto meditativo trascendentale, in cui l’essenza dell’uomo esce dal corpo e assiste da spettatore al viaggio rivelazione.
    A metà del percorso il soggetto si riflette sullo schermo del cinema, divenuto uno specchio,  metafora dell’io riflesso, che lo assorbe e lo trasporta in una nuova dimensione, una dimensione artistica che rappresenta una delle personalità del soggetto.
    In questo nuovo luogo il soggetto è libero di esprimere la propria creatività risolvendo in un urlo liberatorio che porta il brano verso la conclusione.
    Il finale è un ricongiungimento con l’io bambino, che lascia aperta la porta alla speranza, alla possibilità di tornare a vivere il mondo come i bambini privi di sovrastrutture.

    I Crabby’s Nascono nel 2014 dalla collaborazione di Giuseppe D’Alonzo (Voce e chitarre), Daniele Gomena (Tastiere) e Domenico Di Michele (Batteria) che iniziano a lavorare su primi brani inediti in lingua inglese.
    Negli anni si sono aggiunti Pierluigi Di Cesare al Basso e Manuela Limina alle voci.
    I primi EP sono usciti in lingua inglese Rock Classico che affonda le radici nel Blues.
    Man mano la Band matura verso uno stile Rock/PoP cantautorale che strizza sempre l’occhio al sound anglosassone/americano che è poi la grande passione dei Crabby’s.
    In fase di realizzazione un EP tutto in lingua Italiana.

    https://www.facebook.com/Crabbysmusic
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    https://www.youtube.com/c/CrabbysMusic

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  • Dario Margeli e le sue “Nuove prospettive”


    in radio e sui principali digital stores il nuovo singolo del cantautore

    Nuove Prospettive” è un brano in cui il chitarrista Phililp Ochelford, di Cambridge, suona la parte di chitarra in stile “The Cure” con una linea di basso molto intrigante, suonata da Yhousel Gonzalez. L’arrangiatore musicale, Fabrizio Selli, ha creato una bella sezione di archi con violini dal suono dolce che danno brio alla registrazione. La canzone parla degli sforzi da compiere per raggiungere quel che è positivo e buono per noi e rendere il cervello abituato a questo tipo di impegni, visto che tende a voler rimanere nelle situazioni che conosce meglio. Così dobbiamo convincere il nostro cervello ed incoraggiarlo ad immaginare prospettive migliori e risultati piacevoli, dobbiamo dire al nostro cervello che il nostro lavoro e la nostra vita ci piace

    Il testo del ritornello cita: “Datti una mossa e assaggia la vita, cambia idea e prospettiva. Un nuovo mondo ti aspetta, se ti centri sulla bellezza”.

    Link artista Sptotify
    http://open.spotify.com/artist/7mxNhEknpLj1TyWByXLrlt
    Su Youtube un simpatico lirico video.

    Il ritratto astratto della copertina è opera del pittore Prince Olick.

    Dario Margeli è un cantautore la cui passione per la raccolta di rari dischi a 45giri ha fatto nascere un grande interesse per gli artisti italiani della fine degli anni ’60 e dei primi anni ’70. Si è emozionato ascoltando “Ancora Tu” di Lucio Battisti, ha pianto ascoltando le canzoni degli “Alunni del Sole”, ha cantato nella doccia “Buona Domenica” di Antonello Venditti, e ha preso lezioni di cantautorato dall’ascolto di Lucio Dalla. Ha amato la delicata fragilità mediterranea delle registrazioni di Mango e Pino Daniele. Dario ha iniziato a scrivere canzoni e nel 2011 ha pubblicato il suo primo singolo “Quell’allegro Calore”. Ha avuto successo con oltre 23000 visualizzazioni su YouTube con la sua canzone Buongiorno Fino A Quando Servo sull’essere insoddisfatti del sistema economico nella società di oggi. Nel 2013 si è interessato al miglioramento personale e agli insegnamenti del monaco buddista Pema Chodron e dell’insegnante spirituale Eckhart Tolle. Questa trasformazione si riflette nella sua musica, che diventa più calma e più spirituale e contiene messaggi positivi. Grandi chitarristi hanno partecipato alle sue registrazioni, come l’incredibile chitarrista inglese Philip Ockelford e ai sintetizzatori e polysynth il musicista Chippy e molti altri. Recentemente Dario Margeli ha pubblicato la sua musica su vinile sul sito discogs.com. Un sogno che si avvera dopo 10 anni di musica. Ora presenta la sua nuova canzone “Nuove Prospettive” che veicola molti messaggi positivi sull’essere coraggiosi e familiarizzare con ciò che non è consueto, avvalendosi di un sound rock indie moderno con suoni di batteria e chitarre in stile anni ’80.

    Facebook:
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  • Cosmopolitan – il nuovo singolo dei My Escort

    Cosmopolitan è il primo estratto dal nuovo EP “L’amore non esiste”, un progetto di 3 brani che osserva il concetto di amore da 3 punti di vista piuttosto obliqui, di fatto inevitabili per chi prima di allora era finito con lo sbatterci contro senza riserve.

    La fotografia descritta dal testo è fuori di metafora la paura di buttarsi ancora in un nuovo progetto, la paura di rischiare dopo essere stati già feriti, timore che finisce spesso con l’impedire di tornare a viaggiare, vivendo così nuove possibilità, cristallizandoci in una posa rivolta perennemente a un passato doloroso mentre il presente scivola via dagli occhi e dalle mani come la sabbia su cui si consuma il breve racconto di una notte estiva a Imperia.

    La versione inglese (che precede quella italiana di circa un mese) è stata scritta al fine di sostenere un provino per entrare a far parte del ramo ucraino di Eurovision 2019.

     

    Cosmopolitan, il nuovo singolo dei My Escort

    Attualmente il brano è disponibile unicamente tramite il canale YouTube della band oltre che attraverso le radio che supporteranno il progetto.

    A fine mese sarà invece pubblicato anche su tutte le piattaforme streaming (Spotify, Deezer, Tidal..).

    Nel corso dell’anno verranno pubblicati, sempre in digitale, anche i restanti 2 brani: “Solo tu” e “L’amore non esiste” che dà il titolo all’EP.

    “L’amore non esiste” è il secondo tassello dopo “Parentesi Estive” (2017) che prevede di concludersi nel 2020 con la pubblicazione di 4 nuovi brani e del vinile “il giardino delle consuetudini”.

    I My Escort daranno la possibilità a chi supporterà la campagna di pubblicazione del vinile (seguendo la band via Spotify) di vedere scritto il proprio nome sulla copertina interna del disco.

  • Emilio e il suo “Dico Bye Bye”

    il nuovo singolo del cantante  siciliano Emilio Bellina in arte Emilio 

    Emilio ritorna con un mood decisamente fresco per il suo nuovo singolo “Dico bye bye” brano che questa volta non porta la sua firma nel testo ma di due bravissimi cantautori (S.Magnani,S.Sacchi).
    Il brano esprime voglia di evadere di staccare la spina dalla routine quotidiana e vivere a 360° lasciandosi dietro pensieri negativi e tutto ciò che non ci fa bene.
    Il suo ritornello è molto semplice e melodico rimane facilmente in testa cosi da poter essere subito canticchiato , insomma il brano ha le potenzialità per poter essere un classico tormentone.
    “Dico bye bye” ha anche un suo videoclip molto divertente in cui si è cercato di mettere in mostra il lato ironico del testo creando quasi una parodia della canzone stessa, il video interamente girato nella provincia di Palermo è stato realizzato da G. Gigliorosso (Regista), U.Flandina (Operatore video), M.Bellina(Aiuto Regista).

    Emilio Bellina in arte Emilio nasce a Palermo (Sicilia) il 09/04/1982, la sua predisposizione per la musica e in particolare per il canto, si manifesta precocemente fin dai primi anni, comincia così la sua passione per la scrittura iniziando a  creare i suoi primi testi.
    La formazione è principalmente autodidatta solo in età più adulta decide di iniziare a prendere lezioni di canto.
    Nel 2014 entra in contatto con un rappresentante dell’ etichetta discografica Trecords con cui inizia a collaborare e a novembre del 2015 esce il suo primo inedito “Stai con me”.
    Nel maggio del 2016 esce il suo secondo inedito “Dove si va” un brano dal ritmo molto spedito,  una strofa decisamente movimentata che sfocia un un ritornello solare e orecchiabile.
    Nel 2017 il suo primo Album “Atomi” dove l’ artista si racconta in ogni singola traccia, Atomi brano che da titolo all’ album entra in classifica Airplay come più trasmesso dalle radio nei mesi di marzo/aprile dello stesso anno.
    Il 2018 è l’ anno di due singoli e di collaborazioni per Emilio a febbraio esce “Tutto è possibile” in featuring con DoppiaElle rapper e amico .
    Tutto è possibile è un brano molto solare in cui traspare tutta la voglia di “…non mollare mai…”,di lottare sempre per quello in cui si crede anche se questo sembra irraggiungibile.
    A distanza di pochi mesi esce “Mi viaje y mi destino” in duetto con Carla Andaloro cantautrice di Messina, un brano dalle sonorità dance/pop con un’ influenza latina visto il ritornello in spagnolo.

    Inediti pubblicati :

    •Stai con me (single 2015)
    •Dove si va (single 2016)
    •Atomi (Ep 2017)
    •Tutto è possibile (single 2018) ft DoppiaElle
    •Mi viaje y mi destino (single 2018) ft Carla Andaloro

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  • ALICE CAIOLI: “OTTO PASSI” – Remix Version è il nuovo singolo della cantautrice siciliana.

    Arriva in radio dal 19 ottobre il brano più passionale ed internazionale dell’album #NEGOFINGOMENTO, distribuito dalla Warner Music.

    “Otto passi” è disinibizione, desiderio carnale, fascino. E’ un brano che svela la dicotomia fra sesso e tradimento focalizzandosi sul concetto di bugia come copertura dei propri impulsi più istintivi.

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

    https://youtu.be/rHiyBs7BGZc

    Il disco #NEGOFINGOMENTO è stato scritto dalla stessa Alice in collaborazione con altri autori.

    Si tratta di un album autobiografico, ogni brano infatti racconta una parte della vita di Alice: gli amori, le paure, le sofferenze, le gioie di una ragazza di vent’anni e lo fa con un sound pop che strizza l’occhio all’RnB (il tipo di musica prevalentemente ascoltato da Alice).

    Ci sono pezzi più sofferti come “Specchi Rotti” o “Dune di Sabbia”, brani ricchi di sensualità come “Algoritomo” o “Otto Passi”, o di freschezza e leggerezza come “Non ne posso più” o “Mondo” o molto intimi come in “ChiaroScuro”.

    Per scrivere questo disco Alice, insieme agli altri autori, si è chiusa per due settimane in studio di registrazione, raccontandosi in ogni sua sfaccettatura e il risultato è un album sincero scritto su misura del vissuto di dell’artista, la quale firma ben sette brani.

    Contiene tra gli altri, una nuova versione del brano interpretato a Sanremo 2018 “Specchi rotti”, con il quale la giovane interprete – classificatasi al 5° posto – ha partecipato al Festival di Sanremo 2018.

    Radio date: 19 ottobre 2018

    Pubblicazione album: 9 marzo 2018

     

    BIO

    Alice Caioli, 22 anni, siciliana di Acquedolci un paesino sul mare di circa 6.000 abitanti in provincia di Messina. Si avvicina alla musica a 12 anni dopo un periodo molto duro per lei segnato dal divorzio dei suoi genitori.

    Nel 2010 ha partecipato alla prima edizione di “Io canto”. Nel 2012 ho partecipato a diversi concorsi canori a livello nazionale e ha fatto la finale nazionale dei grandi festival italiani a Riva del Garda.

    Il suo percorso artistico non si è limitato solo al canto ma anche al ballo agonistico: nel 2012 è stata campionessa regionale di “danze standard e latino americane”. Nel 2013 a 17 anni entra ai Bootcamp di X Factor.

    Negli anni successivi ha frequentato un’accademia di canto a Roma dove ha incontrato una persona speciale, Piero Calabrese.  A lui deve immensa gratitudine perché è stato colui che le ha dato la spinta per iniziare a scrivere.

    Alice ha avuto un’infanzia difficile, e la musica, le ha permesso di non intraprendere strade sbagliate e vincere la tristezza, la rabbia e il rancore per tutto ciò che la circondava e che aveva dovuto subire a causa delle vicende della sua famiglia. Ama scrivere testi e raccontare le sue storie, a volte volutamente non esplicite ma che permettono a chi le ascolta di disegnare con i propri colori le proprie vicende personali. Vorrebbe essere una tela quasi bianca su cui ognuno possa dipingere e vedere raffigurato il quadro che desidera.

    Vive tutt’ora con la madre ed i nonni materni, grazie a loro tre ha avuto la possibilità di portare avanti ciò in cui crede di più e realizzare i suoi sogni.

    Nel 2017 ha partecipato alle selezioni di Area Sanremo tour in Sicilia ed è risultata essere uno dei due vincitori usciti da questo percorso. A Febbraio 2018 ha avuto il grande onore di partecipare al Festival di Sanremo giovani con il suo brano “Specchi Rotti” in cui descrive in modo a volte anche crudo il rapporto con il padre …”è stata un’esperienza artistica incredibile che mi ha insegnato tantissimo anche a livello umano. Vincere il premio Afi e il premio sala stampa Lucio Dalla per me è stato un’onore immenso. Quello, per me, però è stato solo il punto di partenza”, raccolta Alice.

    A marzo è uscito il suo primo album dal titolo #Negofingomento. A maggio è iniziato il suo primo tour (ancora in corso) con diverse esibizioni sia nella sua terra di Sicilia che in altre regioni per un totale ad oggi di oltre 20 date. Molto emozionante la partecipazione di alice all’evento “Buon compleanno Mimì”, in ricordo della grande Mia Martini. In questa occasione Alice ha reinterpretato il brano “Vola” (nella versione di Patty Pravo) suscitando grandissima emozione tra il pubblico presente.

    Contemporaneamente alle date del tour, ad agosto è uscito il video ufficiale del suo secondo singolo “Non ne posso più …” che ad oggi ha registrato quasi 100.000 visualizzazioni su Youtube e migliaia di streaming di Spotify, oltre ad avere scalato la classifica Mei degli artisti indipendenti. Prima della fine del mese di ottobre usciranno, a poca distanza uno dall’altro, sia il terzo singolo che il relativo video.

    La canzone è un “remix” del brano “Otto Passi”, brano nel quale Alice sperimenta, sotto la regia dei producer Lorenzo Confetta e Luca Peruzzi, sonorità pop internazionali, lasciando intendere in quale direzione intende dirigere la scrittura del suo nuovo album che uscirà nel 2019 e dove troveranno spazio collaborazioni di grandi autori della scena musicale italiana. Tutto questo sotto la regia del suo team di lavoro composto da Massimiliano Riolo, Massimo Bettalico e Michele Natoli.

     

    Contatti e social

     

    Facebook: www.facebook.com/alicecaioliofficial Instagram: @alicecaioli.official

    Twitter: twitter.com/alicecaioli2 Sito web: www.alicecaioli.it

     

  • Ruggero, un nuovo singolo da un nuovo album

    “Faccio Superman“ il brano che lancia il primo album  dal titolo
    “La gente mi chiama Ruggero”

    In promozione radiofonica  “Faccio Superman” il nuovo singolo di  Ruggero.

    Qualsiasi cosa tu faccia ci sarà sempre qualcuno che ti critica o cerca di smontarti: fregatene di quello che la gente dice o se non ti senti capace di fare qualcosa. Fai quello che ti fa stare bene e ti fa sentire realizzato. Ti senti Superman? Fai Superman!

    Il brano fa parte del primo album del cantautore dal titolo “La gente mi chiama Ruggero”, otto brani che sono otto mondi apparentemente diversi tra loro, ma collegati da un filo conduttore che esamina i vari aspetti della personalità dell’artista: ironico, sognatore, romantico, talvolta malinconico.

    Ruggero, al secolo Filippo Lazzari, nasce a Cremona il 3 gennaio 1993. Sin da piccolo dimostra una grande passione per la musica con un’ attitudine al canto. All’età di 12 anni frequenta un corso di chitarra classica, per poi abbandonare e dedicarsi personalmente allo studio dello strumento. In quegli anni inizia a comporre le sue primissime canzoni. A 19 anni, dopo aver conseguito il diploma di liceo scientifico si trasferisce a Firenze per frequentare l’università. Contestualmente approccia da autodidatta il pianoforte per poi prendere lezioni, qualche anno dopo, dal maestro Walter Savelli. Parallelamente agli studi universitari comincia a farsi notare esibendosi dal vivo in alcune feste private ed allo storico “Paszkowsky” di Firenze. Nel 2015 è la voce delle tappe toscane del tour del batterista internazionale Will Hunt, insieme alla band “Ossigeno”. Nel 2016 è ideatore e promotore dello spettacolo di beneficenza presso il teatro-cinema Sala Esse dal titolo “L‘isola che c’è”, che ha totalizzato il tutto esaurito. Contestualmente scrive e pubblica “Sassi turchini”, canzone che tratta il tema della disabilità. Da qualche anno anima molti locali della versilia con il suo pianobar. Il 25 novembre 2017 fa uscire il suo primo singolo intitolato “Il mio giorno fantastico”. Il 17 febbraio 2018 esce il suo secondo singolo, dal titolo “La mia bambina”. Il suo ultimo lavoro è “Canzone in la”, tormentone suonato da molte radio nel corso dell’estate 2018.

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  • I nostri giorni migliori, il nuovo singolo di Nero

    dopo “Anche solo un secondo” continua la promozione radiofonica per il cantautore di Modena

    Il nuovo singolo di Nero celebra un inno alla vita che si contrappone alla velocità e alla manifesta brama di popolarità dei nostri giorni.

    https://youtu.be/54bxy8XhJbg

    Le immagini del video che accompagna il brano “I nostri giorni migliori” raccontano come nella nostra epoca sia difficile vivere con naturalezza, lasciando sempre più che siano i “numeri” a rappresentarci piuttosto che la nostra vera natura.

    Le bombe e i sogni non sono sempre prevedibili e, così come ci si alza la mattina e ci si accorge che il mondo ha un atteggiamento inatteso nei confronti di persone o cose, inizia per Nero la consapevolezza di cosa sia davvero l’amore e la possibilità di poter cercare nella semplicità delle cose l’essenza della felicità (“ ma ricreo la notte in camera ogni santo giorno’’).

    Questo il senso della vita, il dinamismo che ci da la speranza e ci può aiutare a capire meglio il nostro tempo.

    A volte basterebbero poche singolari caratteristiche , dal senso di appartenenza alla terra di origine all’idea di rendere ogni giorno “quello migliore” per godere a pieno di quei piccoli – ma fondamentali – dettagli che nel quotidiano tendiamo a dimenticare.

    Francesco Ruggeri in arte NERO è uno studente modenese, nato nel 2000 sotto il segno del capricorno. Decide di seguire la propria passione musicale in giovane età, con lo studio della chitarra, presso l’Accademia di musica moderna a Modena. L’occasione di esibirsi con i fratelli Alessandro e Riccardo Bagagli, lo ha spinto a studiare canto.

    L’incontro ad un’assemblea studentesca e la partecipazione ad uno stage musicale, cambiano radicalmente l’animo del neo cantautore iniziando un progetto musicale che sta costruendo “step by step”. Questo percorso lo ha portato alla produzione del suo primo singolo inedito:’’ Anche solo un secondo’’ prodotto da Ivan Russo & Michele Cammarota che ora  ha un seguito con un nuovissimo brano dal titolo I nostri giorni migliori

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  • Dario Margeli “Fluido”

    il cantautore pubblica la sua  nuova canzone

    Fluido è un brano pop-rock con un tono allegro e spensierato, ma con un testo edificante e motivazionale. Incoraggia l’ascoltatore a non avere un atteggiamento troppo rigido nei confronti nel mondo esterno. Più siamo flessibili verso le circostanze della vita, meglio possiamo reagire alle situazioni che dobbiamo affrontare.

    La canzone ha un ritmo sostenuto. Le chitarre sono in stile new wave dei primi anni ’80, con una atmosfera mistica. Il ritornello è molto orecchiabile e fa venir voglia di essere cantato appena lo si ascolta.

    Dario è stato costantemente presente nella scena musicale italiana sin dal 2011 quando ha pubblicato la sua prima canzone Quell’Allegro Calore. Nelle sue registrazioni ha sempre lavorato con i migliori chitarristi professionisti provenienti dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra. I suoi testi parlano di miglioramento personale e hanno attratto su Facebook un buon seguito, soprattutto composto dalle persone che hanno trovato i suo messaggi molto utili e di ispirazione. Con il tempo ha dimostrato di essere un buon cantautore, in grado di trovare uno stile unico e inconfondibile. Ha avuto un breve successo in Italia dove il suo brano è stato usato in una campagna pubblicitaria della Sisley (Benetton) e di cui si è scritto sul sito Vice magazine, oltre ad essere passato in Radio sui canali più importanti, tra cui quelli della RAI.

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