Tag: scaffalatura

  • Scaffalatura magazzino: autoportante o tradizionale?

    La scelta della scaffalatura da introdurre in caso di magazzino ad elevata intensità di stoccaggio è tendenzialmente riconducibile a due tipologie:

    Scaffalatura autoportante

    Concepita in modo che le scaffalature stesse formino una struttura a cui vengono fissate anche la copertura e le pareti laterali, questa deve essere in grado di sorreggere l’intera costruzione, considerando ovviamente ogni possibile fattore di rischio (sovraccarichi indotti da vento, neve, fenomeni sismici e temperatura).

    Scaffalatura tradizionale

    Sistema in cui le scaffalature, seppure di grande altezza, hanno l’unica funzione di permettere lo stoccaggio delle merci, che vengono inserite all’interno di un fabbricato indipendente che funge solo da involucro protettivo dagli agenti esterni dei materiali ivi stoccati.

    Quale scegliere?

    Dal punto di vista economico, le strutture autoportanti sono senza dubbio convenienti per altezze che superano i 20-25 metri. Con questa soluzione si può infatti arrivare anche ad altezze di 40 metri, che con un fabbricato tradizionale diventerebbero onerose dal punto di vista strutturale.

    Il magazzino così realizzato offre poi interessanti possibilità di ammortamento in quanto, in alcuni casi, può essere visto non come un fabbricato ma come un impianto tecnologico. In più, le scaffalature autoportanti permettono di ottenere costi operativi inferiori, come ad esempio l’illuminazione.

  • L’importanza dell’ispezione delle scaffalature

    Come spesso accade per molte cose, per rilevare con discreto anticipo i danni e poter intervenire in tutta sicurezza, è necessario che avvenga con una certa regolarità un’ispezione atta a rilevare tutto quel che non va.

    Spetta quindi al responsabile della sicurezza stabilire la frequenza di queste ispezioni, che vanno in ogni caso svolte su base regolare: la scelta va effettuata tendendo conto di diversi fattori che cambiano da magazzino a magazzino, da stabilimento a stabilimento.

    Tra le variabili troviamo, ad esempio, quante persone lavorano con le scaffalature, che attrezzature vengono usate e quanto sia probabile di fronte a furori danneggiamenti. La normativa raccomanda in ogni caso un’ispezione visiva (interna) settimanale e un’ispezione da parte di un perito almeno una volta all’anno.

    Tra i principali problemi che occorre approfondire nel corso di un’ispezione vi sono i danni da urto, la non verticalità dei montanti, la condizione dei componenti, la situazione del pavimento dell’edifici, la posizione dei pallet e che il montaggio della scaffalatura industriale sia stato eseguito in maniera corretto.

    L’ispezione deve inoltre verificare la permanenza dei cartelli di carico con le indicazioni costantemente aggiornate e che non vi sia un eccessivo sovraccarico sugli scaffali, con dimensioni e stabilità soddisfacenti per il materiale in esso stoccato.

  • Le normative nell’ambito della movimentazione delle unità di carico

    Nel settore della scaffalatura, ci troviamo di fronte ad un mondo dinamico, in cui le merci raramente rimangono al loro posto per più di un certo periodo: ogni magazzino è infatti in continuo movimento con materiali che arrivano, altri che partono e mezzi che si muovono.

     

    Ed è proprio nel settore della movimentazione merci che si tendono a manifestare i rischi maggiori per un utilizzo scorretto degli impianti di scaffalatura portapallet e non solo. Per questa ragione, la normativa europea obbliga produttori e utenti a rispettare diverse norme di buonsenso:

    • Le merci vanno posizionate in maniera da essere stabili
    • Le differenti UdC devono rispettare le distanze di sicurezza fra loro

     

    Inoltre, nel momento in cui le unità vengono movimentate, è opportuno assicurarsi che:

    • Venga usata la corretta tipologia di attrezzatura, assicurandosi che sia in grado di trasportare il tipo di carico
    • Se durante il trasporto la merce o il sistema di movimentazione si danneggia, occorre avvisare immediatamente l’addetto alla sicurezza
    • I pallet in legno vanno posizionati in maniera tale da coprire la distanza tra le correnti e vanno supportati sotto i blocchi, al fine di impedire crolli e rotture
    • Nel caso i pallet siano stoccati a pavimento, è opportuno controllare che non sporgano sul corridoio, nemmeno con il bordo
  • Nuova collaborazione per Dalmine Logistic Solutions

    Il gruppo Snatt è in grado di proporre oggi i propri servizi nell’ambito di diverse di attività tra loro integrate, sia dal punto di vista operativo che commerciale: servizi logistici integrati di gestione e movimentazione delle merci a magazzino, trasporti e spedizioni nazionali ed internazionali, servizi logistici di trasporto Italia-Estero, servizi door to door.

    I logistic park dell’azienda sono localizzati fra Campegine (RE), Castelnovo (RE), Interporto di Bologna e interland milanese. I brand serviti sono tantissimi e tutti di alto profilo nel settore del fashion.

    Per l’ultimo investimento in infrastrutture logistiche a Campegine, sempre per un importante nome del Made in Italy della moda, è stato scelto come partner Dalmine LS, azienda esperta in sviluppo scaffalatura industriale. È stato quindi realizzato un magazzino picking per cartoni, della capacità di circa 83.000 unità, distribuite su due livelli. L’esclusivo sistema ad incastro Errex di Dalmine LS si è rivelato ideale per questa tipologia di applicazione. 

  • Organizzare al meglio il magazzino: focus sulle unità di carico

    Con il termine unità di carico si intende in maniera generale un modulo, costituito da 1 o più articoli, anche differenti tra loro, utilizzato per il trasporto. La definizione della tipologia di UdC è fondamentale nella fase di progettazione e organizzazione del magazzino. È possibile distinguere 2 gruppi principali di unità di carico: le unità pallet e i contenitori (o cassette).

     

    Nel primo caso, ovvero con le unità pallet, l’esigenza è quella di avere una struttura perfetta per l’inserimento del pallet stesso e per la movimentazione con carrelli elevatori oppure in modo automatico. Per queste ragioni le strutture di riferimento sono:

    • Portapallet
    • Drive-in
    • Gravità

     

    Nel secondo caso, quindi con i contenitori e le cassette, l’opzione più adatta è quella di avere una scaffalatura industriale a ripiani o mensole, dove il materiale possa essere movimentato a mano o in maniera automatica. Di conseguenza, le strutture di riferimento sono:

    • Scaffalatura a ripiano
    • Scaffalatura multipiano
    • Scaffalatura picking gravità

     

    Fatte queste preliminari valutazioni non bisogna dimenticare che il magazzino deve essere sviluppato su misura per ogni specifica azienda.

  • Focus sui sistemi di stoccaggio pallet

    Un corretto sistema di stoccaggio pallet, impostato grazie a magazzini ideati su misura, può aiutare l’impresa a ordinare e velocizzare il processo di picking di magazzino, salvaguardando anche lo spazio fisico. I prodotti di scaffalatura industriale offerti sono:

     

    • Magazzino porta-pallet
      • Soluzione ottimale per magazzini con tanti articoli e piccole quantità per articolo
      • Accesso diretto a ciascun corridoio di lavoro e ad ogni livello di carico
      • La distribuzione dei livelli di carico e l’altezza delle scaffalature vengono calcolati in base all’edificio e alla tipologia di carrelli elevatori in uso
      • Integrazione con sistemi digitali di lettura codice a barre

     

    • Magazzino compattabile
      • Soluzione ottimale per la gestione di consistenti volumi di stock
      • Accessibilità diretta a tutte le posizioni grazie alle scaffalature scorrevoli
      • Massimo sfruttamento dello spazio e abbinabilità con ogni tipo di scaffalatura
      • Compatibile con i principali software di gestione del magazzino

     

    • Magazzino drive-in
      • Soluzione ottimale per lo stoccaggio di grandi volumi di merci pesanti e articoli omogenei
      • Adatta per magazzini di tipo LIFO (last in first out), a stoccaggi in singolo canale oppure a merci differenti ma destinate a un unico blocco di spedizione
  • Grande successo per il magazzino automatico di Recla

    L’azienda a gestione familiare Recla è specializzata e specialista riconosciuto del noto marchio Speck Alto Adige: fa quindi orgogliosamente parte delle più rinomate e importanti aziende altoatesine che operano nel settore degli insaccati e del prosciutto

     

    Nel 2010 ha preso il via a Silandro (in provincia di Bolzano) la costruzione di un magazzino automatico autoportante per pallet in doppia profondità dell’altezza di 30 metri e comprensivo di 4 trasloelevatori. La grande particolarità della realizzazione sono le 5 zone con 5 diverse temperature d’esercizio:

    • Temperatura ambiente
    • 20°C
    • 10°C
    • + 2°C
    • + 8°C

     

    Recla ha affidato lo sviluppo dell’impianto a Dalmine LS, azienda leader nel campo della scaffalatura industriale. I pallet gestiti all’interno del magazzino sono più o meno 30.000 e la ditta esperta in scaffalatura si è avvalsa della partnership di Siemens per la parte di automazione.

     

  • Menz & Gasser affida a Dalmine LS la realizzazione del nuovo magazzino

    Alzi la mano chi, di noi, non ha mai assaggiato i prodotti Menz & Gasser? La celebre azienda produttrice di marmellata, fondata nel 1935, è infatti un punto di riferimento per quel che riguarda la produzione di confetture e semilavorati di frutta di altissima qualità. Il loro core business sono le confetture in monoporzione per l’Ho.Re.Ca., per le quali Menz & Gasser è oggi incontrastato leader europeo.

    Lo scorso anno si è registrato un importante investimento a livello logistico nell’impianto storico di Novaledo (Trento), sede attiva fin dal 1974. La realizzazione del nuovo magazzino è stata così affidata a Dalmine Logistic Solutions, azienda specializzata in scaffalatura industriale e metallica.

    È stato quindi sviluppato un magazzino di stoccaggio pallet in cella frigo con il sistema shuttle. La cella ospita 4.130 posti pallet e le unità di carico hanno tutte misure diverse: le dimensioni di base sono 1.200 x 800 mm e 1.200 x 1.000 mm, per tre altezze: 600, 1.850 e 2.420 mm. I pesi sono decisamente importanti, dai 1.000 ai 1.500 kg e lo scaffale è alto ben 11.600 metri, con tunnel lunghi fino a 30 metri.

    La scaffalatura realizzata ottempera alle vigenti norme sull’antisismica e l’impianto è stato realizzato in stretta collaborazione con Automha, azienda italiana leader per quanto riguarda i satelliti per magazzino.