Tag: saldatura

  • L’azienda che ti permetterà di avere la saldatura automatica perfetta.

    La saldatura automatica è un procedimento che permette l’unione fisico/chimica  di due giunti mediante la fusione degli stessi, o tramite metallo d’apporto. Quest’ultimo può essere il materiale componente le parti stesse che vengono unite, ma può anche interessare materiale estraneo detto “metallo di apporto”. Nel primo caso si parla di saldatura autogena, nel secondo caso di saldatura eterogenea. 

     

    Questa lavorazione realizza un collegamente permanente che si differenzia da altri componenti permanenti come la chiodatura o l’incollatura. Una propria unione di diversi materiali, composta dal calore. 

    GFB è un’azienda che tratta nel settore della carpenteria meccanica, essa offre il servizio di saldatura automatica grazie alle capannine per saldatura tra le quali:

    • capannine per saldatura automatica da 48”: sono protezioni da posizionare sul giunto da saldare, questa attrezzatura consente di proteggere l’operazione di saldatura da disturbi atmosferici come vento, pioggia e polvere. Queste capannine sono costituite da un’intelaiatura metallica chiusa mediante pannelli in policarbonato, la struttura è adattabile a tubi di diametro nominale (DN) fino a 48”.
    • capannine per saldatura automatica da 56”: hanno la stessa funzione delle altre, ed anch’esse sono protezioni da posizionare sul giunto da saldare, esse sono adattabili a tubi di diametro nominale (DN) di 56”e, per condotti di dimensioni inferiori, viene applicata una maschera di riduzione. 

    Fin dal Medioevo si univano parti in ferro riscaldandole al calor giallo-bianco sulla forgia e successivamente martellando fino a renderle omogenee. Ma solo per avere dei procedimenti di saldatura con caratteristiche omogenee e riproducibili, fu necessario arrivare al 1901 con la saldatura ossiacetilenica. 

     

    Negli anni cinquanta furono sviluppati i procedimenti MIG e MAG, per avere una produttività che potesse essere messa a confronto con quella dell’arco sommerso. Dopo negli anni settanta furono sviluppati i procedimenti a energia concentrata cioè laser o electron beam. 

     

    Grazie all’azienda GFB tutto questo è  possibile, il suo team di esperti e professionisti,  sarà pronto ad utilizzare le nuove macchine moderne ed all’avanguardia, per soddisfare la clientela e i loro bisogni.

    Corri sul sito di GFB, per scoprire tutte le informazioni inerenti alla saldatura automatica.

  • Come saldare in sicurezza

    La saldatura (autogena) è un procedimento irreversibile che permette l’unione permanente di due giunti, con o senza l’aggiunta di materiale d’apporto. Una prima distinzione preliminare da effettuare è quella tra saldatura e brasatura (detta anche saldatura eterogena): a differenziare i due processi è la fusione/non fusione dei lembi da congiungere (a essere fuso, nel secondo caso, è il solo materiale d’apporto).

    Queste due operazioni, implicando l’esposizione a calore e temperature elevate, prevedono l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) affinché l’operatore possa lavorare in assoluta sicurezza. Passiamo ora in rassegna i principali, esaminando il loro impiego in termini di salvaguardia della salute.

    In sicurezza

     

    • Tra gli indumenti che identificano immediatamente un saldatore c’è, senza dubbio, la visiera protettiva, a volte sostituita da occhiali: la funzione di questo dispositivo è quella di proteggere gli occhi dell’operaio dall’intensa luce sprigionata dal processo di saldatura, dalle radiazioni ultraviolette generate e dalle particelle potenzialmente ustionanti che si disperdono nell’aria.

     

    • I guanti, oltre a evitare bruciature, prevengono il rischio di essere folgorati, essendo tutte le attrezzature alimentate a corrente.

     

    • La mascherina per i fumi è indispensabile, anche nel caso la vostra officina disponga di un sistema di aspirazione all’avanguardia. Durante la saldatura, infatti, vengono rilasciate esalazioni estremamente tossiche.

    saldatura, gfb fucina meccanica, fucina meccanica piacenza, pipeline

    • Anche per quanto riguarda le scarpe, non bisogna accontentarsi delle classiche antinfortunistiche: le calzature antiscivolo di un saldatore devono proteggere dal fuoco, dagli urti e dalle scosse elettriche.

     

    • Il grembiule deve essere perfettamente ignifugo e salvaguarda l’operatore dal rischio di incendi e dall’esposizione a radiazioni.

    Consigli utili

     

    Qualora abbiate la necessità di effettuare un’operazione di questo tipo, rifornirvi in una fucina meccanica specializzata nella realizzazione di accessori e attrezzature per la saldatura è la soluzione migliore per lavorare in sicurezza con utensili certificati e di prima qualità. GFB Fucina Meccanica è un’azienda leader nel settore delle produzioni industriali per pipeline.

  • Tutto quello che c’è da sapere sulla saldatura

    Cos’è la saldatura?

    La saldatura è un meccanismo che consente di unire fisicamente o chimicamente due giunti attraverso la loro fusione o attraverso metallo d’apporto. Questo materiale può comporre le parti stesse o essere estraneo ad esse. Nel primo caso si parla di saldatura autogena, nel secondo caso di parla di saldatura eterogena o brasatura. La saldatura realizza un collegamento che viene definito “permanente”. In linea generale, possiamo dire che la saldatura è l’unione, mediante somministrazione di calore, di diversi materiali tra loro, o materiali simili. Esistono diversi tipi di saldatura che permettono di avere una continuità del materiale senza che sia possibile intravedere le giunzioni tra le varie parti.

    Quando nasce la saldatura?

    Già nel Medioevo si era soliti unire parti in ferro: esse si riscaldavano sulla forgia e con la martellatura venivano rese omogenee. I primi veri e propri procedimenti di saldatura si ebbero, però, nel 1901. Il 1901 fu l’anno in cui fu inventata la saldatura ossiacetilenica, in cui l’unione avveniva attraverso la fusione dei lembi. Nel 1925 venne ideato un nuovo procedimento di saldatura: la saldatura a resistenza. Tale metodo è ancora oggi utilizzato nell’ambito industriale per grandi produzioni. Nel corso della Seconda guerra mondiale, negli Stati Uniti fu cominciato lo studio circa l’arco sommerso, che consentiva produttività maggiore rispetto ai procedimenti precedenti. Nel dopoguerra vennero introdotti nuovi procedimenti denominati “MIG”, “MAG”, “TIG”. Infine, negli anni ’70 vennero creati procedimenti ad energia concentrata, i quali permettono di limitare e ridurre notevolmente la zona della saldatura.

    La saldatura oggi: la saldatura per diffusione.

    Attualmente si studia un nuovo procedimento per la saldatura, cioè la saldatura per diffusione. Questa tecnica è caratterizzata da una particolarità: non si fonde il materiale da saldare, bensì si sottopone ad una pressione notevolmente elevate, affinché gli atomi del reticolo cristallino possano diffondersi (ecco perché di dice “per diffusione”), in modo da arrivare ad avere giunti ma a temperature “basse”. Le tecniche di saldatura che vengono utilizzate oggi, sono il risultato di tutti i procedimenti studiati e sperimentati nel tempo. Sono numerose e diverse fra loro, la più diffusa è la saldatura ad elettrodo. Questa tecnica è quella maggiormente scelta dati i costi accessibili degli attrezzi e dei materiali che occorrono.

    Se è vero che esistono numerosi procedimenti di saldatura, è anche vero che è possibile delineare un procedimento generico che è necessario attuare per qualsiasi tipologia di saldatura, a prescindere dal procedimento per cui optiamo.

    Come realizzare una saldatura.

    Per realizzare una saldatura è necessario:

    • preparare i due lembi del giunto, attraverso la “cianfrinatura”;
    • scaldare il giunto (la temperatura viene stabilita in base al processo che si attua).

    Per ottenere una saldatura efficace e resistente la zona di fusione deve essere protetta dall’ossidazione ed il metallo deve essere esente da scorie. Ma come è possibile evitare l’ossidazione? Per evitare l’ossidazione la saldatura deve essere compiuta in un luogo privo di ossigeno; per questo nella zona vicina al luogo della saldatura devono essere aggiunte sostanze diverse dall’ossigeno: come gas, silicati ecc.Questi gas creano una nube che definiremo “protettiva” che permetterà di espellere le scorie.