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  • A Roma e in tutto il mondo si celebrano i Diritti Umani

    Il 10 dicembre 2018 si è celebrato il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (UDHR). Con i suoi 30 diritti fondamentali condivisi da tutta l’umanità, la UDHR rimane il principale documento mondiale sui diritti umani. Tuttavia, pochi possono nominare anche solo alcuni dei 30 diritti sanciti nel documento! E a sette decenni dalla sua adozione da parte delle Nazioni Unite, le violazioni dei diritti umani abbondano.

    Uniti per i diritti umani e il suo programma per i giovani, Youth for Human Rights International (Gioventù per i Diritti Umani), durante tutto l’anno scorso, hanno lavorato per creare una cultura in cui questi diritti possano essere una realtà per ogni membro della famiglia umana. In onore della celebrazione del 70° anniversario, migliaia di volontari hanno diffuso la conoscenza dei diritti umani con conferenze, petizioni, marce e eventi pubblici nelle città di tutto il mondo.

    “Comprendere questi diritti è il primo passo per fare in modo che siano garantiti per tutti”, afferma Ruslan Khusainov, direttore esecutivo di United for Human Rights. “Insegnanti e leader civici riferiscono che, semplicemente educando i giovani ai loro diritti e alla loro responsabilità di difendere e proteggere i diritti degli altri, vedono notevoli cambiamenti negli atteggiamenti: meno bullismo e una maggiore cooperazione e responsabilità”.

    I punti salienti della giornata dei diritti umani di quest’anno hanno incluso:

    • Un simposio nel Palazzo di Montecitorio, sede del parlamento italiano, patrocinato dalla Camera dei Deputati, dai Municipi di Roma e da altre 17 città.
    • In 15.000 hanno partecipato alla marcia dei giovani per i diritti umani a Lucknow, in India.
    • Uniti per i diritti umani ha contribuito all’organizzazione di una conferenza presso l’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, ospitato dalle missioni diplomatiche delle Nazioni Unite di Estonia, Finlandia, Filippine e Slovacchia.
    • Youth for Human Rights, a Sacramento in California, ha incontrato legislatori e funzionari parlando della necessità di un’educazione ai diritti umani, per renderla obbligatoria in tutte le scuole della California.
    • Una marcia denominata “Stand Up for Human Rights” a Washington DC, con inizio al Lincoln Memorial.

    Inoltre si sono tenute marce, petizioni, stand e workshop in tutto il mondo: Afghanistan, Bangladesh, Cile, Colombia, Costa Rica, Costa d’Avorio, Germania, Guatemala, Haiti, India, Liberia, Messico, Nepal , Nigeria, Pakistan, Sri Lanka, Svizzera, Togo, Uruguay, Venezuela e in tutti gli Stati Uniti.

    L’istruzione è il fondamento e il catalizzatore per cambiare lo stato dei diritti umani nel mondo, ma gli educatori hanno bisogno di materiali e strumenti efficaci che possono usare per incorporare facilmente i diritti umani nei loro programmi di studio. United for Human Rights soddisfa questa esigenza con video, opuscoli e guide per gli educatori, corsi online sui 30 articoli dell’UDHR e formazione online virtuale disponibile tramite un app per iPad.

    “Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Roma celebra il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

    I sindaci di più di 10 città italiane, insieme ad altri leader e funzionari, hanno promesso il loro sostegno all’educazione sui diritti umani nella scuola italiana, durante una conferenza tenutasi il 10 dicembre 2018 presso la sede del Parlamento della Repubblica italiana.

    La conferenza ha celebrato il 70 ° anniversario dell’adozione da parte dell’ONU della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (UDHR), la prima e onnicomprensiva affermazione dei diritti di tutti i membri del genere umano.

    Funzionari e ospiti hanno firmato un impegno per introdurre l’educazione ai diritti umani in tutte le scuole.

    Uno degli oratori, l’alpinista e attivista per i diritti umani Daniele Nardi, ha invitato i partecipanti a firmare una bandiera con il logo di Gioventù per i Diritti Umani (Youth for Human Rights International, YHRI). Nardi, che ha scalato con successo il Monte. Everest e ha piantato la bandiera di YHRI sulla sua cima, porterà i loro nomi su un’altra delle vette più alte del mondo. Questo atto rappresenterà la determinazione dei partecipanti alla conferenza di rendere i diritti umani una realtà per tutta l’umanità.

    “Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Nella storica Milano Art Gallery si parla d’arte con Nicoletta Rossotti, Salvo Nugnes e Roberto Villa

    Il nuovo anno si apre sotto i più buoni auspici per la Milano Art Gallery, il cui primo appuntamento è interamente dedicato all’arte. Arte in tutte le sue forme, a trecentosessanta gradi. Protagoniste di questo incontro, il Simposio d’Arte a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti, saranno le opere di un selezionato gruppo di artisti romani. La mostra verrà inaugurata in via Alessi 11, a Milano, alle 18 di sabato 12 gennaio 2019. Con la presentazione di Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento, e la presenza di Roberto Villa di Casa della Fotografia.

    Nella sede che celebra mezzo secolo di storia culturale, il Simposio d’Arte si offre come momento perfetto per ricordare come la galleria sia stata un interessante punto di riferimento per illustri personalità. Qui infatti si sono tenute conferenze della prof.ssa Margherita Hack, di Dario Fo, dei critici Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. Sempre alla Milano Art Gallery sono giunte anche celebri voci come quella di Patty Pravo e di Albano Carrisi.

    Ma da sabato 12 gennaio a sabato 2 febbraio saranno invece posti sotto i riflettori gli autori romani, in un ponte ideale che congiunge due città di elevata caratura artistica come Roma e Milano. Argomento centrale della discussione rimarrà ovviamente l’arte, analizzata sotto vari aspetti, in un confronto aperto e a più voci. Questo è quanto si prospetta la curatrice d’arte Nicoletta Rossotti, laureata in lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi  Roma Tre. In seguito alla laurea, Nicoletta ha frequentato un master in curatrice d’arte ed eventi culturali. Ora è una freelance dedita alla critica e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica mediante la divulgazione dell’arte. Organizzatrice di mostre collettive e personali, Nicoletta promuove artisti contemporanei gestendo l’ufficio stampa, allestendo spazi espositivi e ricercando gli sponsor.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare il 392 8507137, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • La Musica … la mia passione!

    Fabio Feliziani noto imprenditore romano Fondatore e Presidente della William School Music di Roma,  apre così la sua intervista. 

    -Perché una scuola di musica a Torre Maura?:

    Vivo a Torre Maura da quando avevo 15 anni, mio figlio William suona il pianoforte da quando ne aveva 4 di anni, ora ne ha 18 di anni e ho sempre dovuto spostarmi per fargli studiare Musica. E’ stato proprio Lui a darmi l’imput dicendomi un giorno, circa 2 anni fa: “Papà sai che nel nostro quartiere un ragazzo che vuol studiare musica deve per forza andare fuori Torre Maura e molti miei amici rinunciano?!           E’ stato questo episodio che mi ha convinto ad aprire questa bellissima realtà chiamandola appunto con il nome di mio figlio, William … School Music. Detto e fatto, ho contattato la mia carissima amica Rita Silano, invito tutti a guardare il suo C.V. per l’enorme bagaglio cultural musicale che ha, per partire con il sogno nel cassetto mio e di mio figlio; tutt’ora Rita lavora con noi come Direttore Artistico della William school Music.

    -Quale Mission ha la William School Music?:

    Vorrei citare le parole del bravissimo Giovanni Allevi riportate nel suo libro “la Musica in testa”, “sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi alla musica, a uno strumento. La loro vita cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura e per la propria esistenza”. Il motto della scuola sai qual è? “Music is for Everyone”!

    -Sig.re Feliziani mi può dare qualche nozione in più sulla scuola?

    La William School Music è una scuola giovane, è strutturata su 2 piani, ma soprattutto è fatta da giovani insegnanti con la volontà di insegnare la Musica con metodi moderni e facilmente apprendibili, rimanendo però pur sempre legati ai principi fondamentali della musica. Ho circa 20 docenti di varie discipline musicali e circa 100 allievi che io chiamo Artisti, alcuni con disabilità tra cui un ragazzo fantastico che è non vedente. Siamo anche Produzione Musicale, la “Feliziani & Son”, di giovani artisti emergenti, nel 2017 abbiamo prodotto la nostra prima artista e prossimamente ci saranno novità a livello musicale/discografico.

    -Quali attività musicali insegnate nella scuola?

    Abbiamo tutti i tipi di corsi … Corsi di Canto, Chitarra Classica ed Elettrica, Pianoforte, Tastiera, Basso, Violino, Batteria, Percussioni, Laboratori di Musica d’Insieme, Laboratori per Bambini, Laboratori Teatrali-Music Theater, Corsi di Recitazione Cinematografica, Propedeutica, Sax, Synt, Flauto, Fisarmonica e Flauto Traverso. Inoltre facciamo Stage, Masterclass & Seminari con i migliori docenti a livello nazionale, abbiamo una Sala Prove, una Sala Registrazione e una Sala Conferenze. Rilasciamo Crediti Scolastici e facciamo Preparazione per Esami di Conservatorio e sicuramente dimentico qualcosa! 🙂

    -Quanto costa fare un corso alla William school Music?

    Come dicevamo all’inizio dell’intervista, vorrei che la Musica fosse alla portata di tutti, quindi abbiamo la retta mensile che parte da €.25 ad un massimo di €.80 in Lezione Individuale Settimanale, compreso nel prezzo ci sono le Lezioni di Teoria Musicale quindicinali con rilascio di Attestato/Diploma di frequenza. Inoltre, per tutte quelle persone che amano la musica e non hanno momentaneamente i mezzi per poter sostenere un corso, la William School Music, con grande soddisfazione ed orgoglio, propone le “LEZIONI GRATUITE”; sono completamente gratuite, senza obbligo e/o pagamento di nulla,

    con la possibilità di effettuare corsi collettivi con più componenti della stessa famiglia!

    Questa è la scuola che sognavamo io e mio figlio … tutto questo è William School Music!

    Crediamo nella Musica e crediamo che tutti devono provare almeno una volta a farla la Musica! Un ringraziamento speciale alla mia compagna Maria Laura Pruna e a mio figlio William, per affiancarmi in questo mio progetto di vita, senza di loro non avrei potuto realizzare questo bellissimo sogno.

    -Per concludere, i riferimenti web della William School Music.

    Volentieri e vorrei chiudere questa bellissima intervista, ringraziandoti  e citando una bellissima frase del mio carissimo amico Steve Furlan: “La Musica è il Paesaggio, che nel viaggio della nostra vita puoi vedere anche ad occhi chiusi”

    www.williamschoolmusic.com

    www.instagram.com/william_school_music/

    https://twitter.com/WilliamSchoolMu

    www.youtube.com/channel/UCKZksS_oGkQhN_Xo1LoDGPA

    https://plus.google.com/100529660232963376184

    www.pinterest.it/williamschoolmusic/

  • WILLIAM SCHOOL MUSIC … quando la periferia fa Notizia!

    Nasce nel 2016 a Torre Maura (Casilina) e in pochissimo tempo è diventata un punto di riferimento per chi vuole fare musica, dando un apporto decisamente positivo al territorio stesso. La William School Music, viene alla ribalta nel territorio di Roma come scuola di musica, oltre che per la grande professionalità dei suoi docenti, anche perché si prefigge di insegnare Musica a prezzi contenuti.

    Premessa:

    Crediamo nella Musica e crediamo che tutti quelli che lo desiderano, debbano provare almeno una volta a farla la Musica! (Fabio e William Feliziani)

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    Vorrei, citare le parole del maestro Giovanni Allevi riportate nel suo libro “La Musica in testa”: “Sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi alla musica, a uno strumento. La loro vita cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura e per la propria esistenza”.

    Proprio per questo motivo, per tutte quelle persone che vogliono imparare a suonare e/o cantare, ma non hanno momentaneamente i mezzi per poter sostenere un corso, la William School Music, con grande soddisfazione ed orgoglio, propone le “LEZIONI GRATUITE”; sono completamente gratuite, senza obbligo e/o pagamento di nulla. Con la possibilità di effettuare corsi collettivi con più componenti della stessa famiglia! Inoltre, invece, per chi volesse provare ad iniziare un percorso musicale, ma ha paura, vuoi per timidezza, per pigrizia o per soldi, la William School Music propone durante tutto l’anno,            “2 LEZIONI di PROVA GRATUITE”, senza vincoli di nessuna sorta se poi si decidesse di non continuare!

    Oltretutto, siamo l’unica Scuola di Musica di Roma che permette ai propri allievi di partecipare ai vari provini, casting e audizioni che ci sono in giro per l’Italia, pagandone le spese in caso ci fossero, preparando gratuitamente gli stessi, per fargli sostenere il provino al meglio.

     

    Alla William School Music ci sono Corsi di:

    Canto, Chitarra, Pianoforte, Basso, Violino, Tastiera, Batteria, Percussioni, Laboratori musica insieme, Laboratori per bambini, Lezioni individuali e collettive, Laboratori Teatrali-Music Theater, Corso di Recitazione Cinematografica, Sala prove, Sala registrazione, Sax, Synthesizer, Flauto, Teoria Musicale, Stage & Seminari.

    Produzioni Musicali di Giovani Talenti. Audizioni-Provini-Casting. Mensile da €.25 a max €.80 in Lezione Individuale Settimanale.

    Inoltre compreso nel prezzo Lezioni di Teoria Musicale quindicinali con rilascio di Attestato/Diploma di frequenza.

    Crediti Scolastici. Preparazione Esami di Conservatorio. Parcheggio Privato Gratuito.

    La WILLIAM SCHOOL MUSIC, tra le cose ottenute con il suo operato, ha avuto l’onore di ospitare nella sua sede di Via dei Colombi, 106 a Torre Maura sulla Casilina (Roma), una delegazione di musicisti, proveniente da Nanchino (CINA).  Il Gemellaggio della William School Music con l’Accademia di Musica “QINSHENG QINHANG” di Nanchino CINA ha prodotto uno scambio cultural/musicale di notevole importanza per Torre Maura e per i vari allievi e docenti presenti all’evento.  I bravissimi allievi cinesi, hanno potuto esibirsi oltre che con i vari moderni strumenti musicali, anche con i loro strumenti tradizionali, fondendosi con gli allievi e maestri della scuola … creando un’atmosfera unica.

    Questa è la scuola di musica che sognavamo io e mio figlio.

    Tutto questo è William School Music!

    Fabio e William Feliziani

    www.williamschoolmusic.com

    https://www.facebook.com/williamschoolmusic

     

     

  • Grande successo per RomaSposa 2018 Edizione d’Autunno: oltre 30mila i visitatori

    Si è conclusa, a Palazzo dei Congressi, RomaSposa 2018 Edizione d’Autunno, con tante curiosità e proposte per il settore wedding. Sono stati 30mila i visitatori che hanno scelto la nuova edizione del Salone Nazionale dell’Abito da Sposa per scoprire le novità per il giorno del sì. Inaugurata da Cinzia Matrascia, Dirigente Regione Lazio Sviluppo Economico e dal Presidente di RomaSposa Ottorino Duratorre, RomaSposa 2018 è stata l’occasione per conoscere le proposte dalle oltre 200 aziende espositrici, tra abiti, location, intrattenimento, foto, bomboniere, viaggi di nozze e le migliori soluzioni dei wedding planner.

    Ampio spazio alle sfilate, sempre seguitissime e apprezzate, con nuovi appuntamenti in calendario per rispondere all’interesse e alla grande partecipazione mostrata negli anni dai visitatori. Oltre 1000 modelli in passerella per un calendario ricco di sfilate ha fatto sognare i presenti con tante proposte per la sposa, lo sposo e abiti da cerimonia. Ospiti d’eccezione hanno animato anche questa edizione di RomaSposa come la bellissima Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018 e testimonial dell’Atelier di Alta Moda Celli.

    Tra le tante idee e i suggerimenti per organizzare al meglio il giorno del “sì”, una delle novità che ha colpito l’interesse dei visitatori è il ricordo in realtà aumentata. Le nozze si fanno, infatti, sempre più tecnologiche: la nuova frontiera dei video matrimoniali utilizza la tecnologia della telecamera 360° e un innovativo visore 3D, per poter rivivere i il giorno delle nozze come se fosse reale. Trasformando il passato in un eterno presente.

    Arricchita dall’area WED ACADEMY – uno spazio riservato a workshop, incontri e conversazioni tra i futuri sposi e i maggiori esperti dei diversi settori –  RomaSposa è un appuntamento sempre amato e seguito dai visitatori, che trovano nella manifestazione l’occasione per ricevere consigli per soddisfare le richieste più diverse, dal galateo al look di futuri sposi e invitati. Prossimo appuntamento a RomaSposa 2019 dal 31 gennaio al 3 febbraio, al Nuovo Centro Congressi La NUVOLA

     

    Per maggiori informazioni: www.romasposa.it

     

  • Roma, 17 novembre, II ed. “La Calata”: iscrizioni aperte!

    Roma, Sabato 17 novembre 2018 II edizione de “La Calata, l’istantanea di una serata teatrale  a cura di Casa dello Spettatore.

    Un biglietto a teatro in cambio delle vostre riflessioni!

    Ufficialmente aperte le iscrizioni per la II edizione de “La Calata”, c’è tempo fino al 31 ottobre, basterà inviare una mail a [email protected] con nome, cognome, età, professione e numero di telefono. Tutti riceveranno una risposta entro il 5 novembre e, in una serata preliminare fissata il 12 novembre, verranno indicati orari, luoghi e modalità de “La Calata” prevista, Sabato  17 novembre 2018. La partecipazione è gratuita ma prevede un numero massimo di partecipanti, seguendo l’ordine di arrivo.

    Dopo il successo della scorsa edizione, torna “La Calata”. Una sera a teatro, spettatori/testimoni “sguinzagliati” nelle sale teatrali della Città per osservarne la vita: pubblici, proposte teatrali, spazi, atmosfere. L’istantanea di una serata, assunta come campione durante la quale, saranno raccolti testi e immagini che andranno a comporre un racconto a più sguardi.

    L’immagine scelta per “La Calata” cita l’opera di Magritte dal titolo “Golconda” (olio su tela, 1953), un gruppo ampio di persone che arrivano tutte insieme nello stesso momento. Sullo sfondo di un paesaggio composto da case e tetti e da un cielo opaco e senza nubi, i personaggi, completamente identici fra loro, se non per la direzione degli sguardi e per la loro lontananza e quindi grandezza, sembrano piovere copiosi dal cielo.
    Nello stesso modo, per “La Calata”, durante la stessa serata, numerosi sguardi si indirizzeranno verso molteplici direzioni a creare così, una mappa collettiva della città.

    Grazie ad una special card, si potrà diventare un osservatore partecipante, una sorta di antropologo culturale calato nel territorio teatrale romano, intento ad osservare i pubblici, gli spettacoli, gli spazi e le atmosfere, contribuendo così ad un momento di ricerca sempre più necessario.

    Anche quest’anno tutte le riflessioni e le testimonianze, saranno raccolte in un prezioso reportage: un altro piccolo passo verso quel cammino di ricerca sul pubblico che Casa dello Spettatore da anni porta avanti. Una ricerca importante che l’associazione culturale conduce con determinazione, convinta dell’importanza di formare il pubblico tramite l’educazione alla visione e tramite una costante attenzione alla consapevolezza dei processi, non solo artistici, che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Il reportage dello scorso anno, visionabile all’indirizzo www.casadellospettatore.it,  è testimonianza viva della validità dell’esperimento e dell’entusiasmo mostrato da tutti i protagonisti coinvolti.
    L’obiettivo principale è restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una convivialità cittadina: si lavora, infatti, per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendone percorsi di crescita individuale e collettiva.

    La Calata fa parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico” realizzato con il sostegno del MiBAC, grazie al quale, nei prossimi anni, saranno previste altre due edizioni de “La Calata” anche a Milano e a Napoli.

  • GLI OPENWINE DI PARTESA ARRIVANO NEL CUORE DELLA CAPITALE

    Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

    Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

    L’appuntamento è per martedì 9 ottobre, dalle 14:00 alle 20:00, nelle sale dell’Hotel Sheraton and Conference di Roma. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 33 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

    I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Roma è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

    Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

    Le cantine coinvolte

    Drappier Champagne – Francia, Weingut Weegmuller Riesling – Germania, Zelige Caravent – Francia, A Mano – Puglia, Agriverde – Abruzzo, Altarocca – Umbria, Audarya – Sardegna, Buccia Nera – Toscana, Ca’ Del Baio – Piemonte, Ca’ Rugate – Veneto, Cantina dei Monaci – Campania, Capodarco – Lazio, Cascina Corte – Piemonte, Federici – Lazio, Graziano Merotto – Veneto, Marcalberto – Piemonte, Monchiero Carbone – Piemonte, Pietra Pinta – Lazio, Poggio Dei Gorleri – Liguria, Rocca del Principe – Campania, Roeno – Trentino, Ronco dei Tassi – Friuli Venezia Giulia, San Cristoforo – Lombardia, Spadafora – Sicilia, Tenuta di Lilliano – Toscana, Tenuta Valdipiatta – Toscana, Terenzi – Toscana, Terre De La Custodia – Umbria, Torre a Cona – Toscana, Umani Ronchi – Marche, Ventolaio – Toscana, Von Blumen – Alto Adige, Wassererhof – Alto Adige.

    Partesa per il Vino

    Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

    Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Andropausa anziani, disturbi e prevenzione

    L’andropausa negli anziani può essere un momento molto delicato da affrontare, ma con la giusta prevenzione il climaterio maschile può essere gestito in maniera serena e senza eccessive preoccupazioni. Vediamo assieme cos’è l’andropausa e come gestirla al meglio.

    I problemi dell’andropausa negli anziani

    Durante la terza età ci possono essere specifiche patologie che vanno ad influire sui disturbi della menopausa maschile, ma conoscere questi problemi e imparare a gestirli vuol dire contrastare serenamente gli effetti.

    In linea generale, il climaterio maschile comporta problemi legati alla sfera sessuale, compreso il calo del desiderio; problemi di natura psicologica come il calo dell’umore; e problemi fisici come la stanchezza o sonnolenza perpetrate; la caduta dei capelli; la debolezza muscolare; e l’aumento di peso.

    La prevenzione circa il climaterio maschile

    Come fare prevenzione per l’andropausa? Esistono degli esami e/o controlli da prendere in considerazione? Ad entrambe le domande possiamo rispondere di sì. La prevenzione è utile in ogni caso, ma soprattutto per ciò che concerne l’andropausa negli anziani questa è fondamentale per evitare che, ad esempio, un calo dell’umore possa trasformarsi in depressione.

    È importante tenere sotto controllo il peso, così da scongiurare problemi cardiovascolari e il diabete: dunque, dieta sana ed attività fisica quotidiana sono obbligate. Poi, è importante eseguire periodici controlli alle ossa effettuando una MOC, così da rallentare la potenziale presenza dell’osteoporosi. Chi invece ha episodi pregressi, personali o in famiglia, di depressione, dovrebbe puntare sul sostegno psicologico di un terapista, che aiuterà meglio ad affrontare i cambiamenti di corpo e mente che inevitabilmente comporta l’andropausa negli anziani.

    Si ringrazia per la consulenza a quest’articolo la casa di riposo per anziani vicino Viterbo, Villa Max.

  • IL PAPA PREFERISCE CONFONDERE I RUOLI: Il cliente non chiede l’offerta dell’Avvocato ma il suo merito

    IL PAPA PREFERISCE CONFONDERE I RUOLI: Il cliente non chiede l’offerta dell’Avvocato ma il suo merito

    “L’ITALIA PAESE DI SANTI, POETI E AVVOCATI”: IL PAPA PREFERISCE CONFONDERE I RUOLI

    L’intervento del Sommo Pontefice al corso “Matrimonio e Famiglia” tenutosi in San Giovanni in Laterano e conclusosi solo alcuni giorni fa con parole pesanti verso gli Avvocati apostrofati come “approfittatori e speculatori” della lite coniugale, non può che suscitare qualche riflessione.
    Com’è noto, Papa Bergoglio con le due Lettere “Mitis Iudex Dominus Iesus” e “Mitis et misericors Iesus” ha riformato i processi di nullità del matrimonio canonico sia per il rito latino che per quello orientale: sono state quindi introdotte procedure più snelle e, soprattutto, è stata contemplata la gratuità della procedura, salvo una “giusta e dignitosa” retribuzione degli operai del Tribunale.
    D’altro canto, sul piano deontologico, l’art. 49, § 2, delle Normare Romanae Rotae Tribunalis prescrive infatti che “procuratorum advocatorumque emolumenta non alia admittantur, quam quae sunt probata”. In sostanza, è vietato al patrono di percepire, o anche solo pattuire, compensi esagerati per la propria opera professionale.
    Ma nel corso dell’intervento alla Basilica di San Giovanni, il Papa si è spinto oltre, invitando gli Avvocati all’ascolto dei coniugi e soprattutto, ad ammonire i coniugi in crisi dall’affidarsi ad Avvocati che “in queste situazioni di crisi pensano solo al guadagno che possono trarre” e quindi il monito “Bisogna difendere le coppie dalle mani di alcuni avvocati!”
    Il diritto di famiglia costituisce senz’altro un settore particolare, che porta l’avvocato ad occuparsi di situazioni delicate nelle quali vengono coinvolti, in misura maggiore rispetto ad altre fattispecie, gli equilibri e le situazioni personali dei soggetti interessati, costretti a vivere situazioni di profonda sofferenza e disagio. In molti casi, peraltro, le vicende vedono il coinvolgimento dei minori, la cui tutela e il cui interesse assumono importanza prioritaria ed esigono l’adozione di particolari cautele.
    Si ritiene pertanto che, soprattutto nel diritto di famiglia, l’avvocato non debba limitarsi al rispetto delle regole procedurali a difesa del proprio assistito, ma debba “valutare le conseguenze” del proprio operato, nel senso che occorre “chiedersi cosa accada se agiamo in un determinato modo ovvero se non compiamo determinate azioni e nei confronti di chi si producano tali conseguenze (A. MARIANI MARINI Deontologia e responsabilità sociale: l’avvocato del minore).
    D’altro canto, il nuovo Codice deontologico forense, approvato dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 31.01.2014, contiene alcune disposizioni che riguardano in maniera specifica il comportamento dell’avvocato in materia familiare e minorile, prevedendo ad esempio (art. 68, co. 4) il divieto assoluto, senza limiti temporali, per l’avvocato che abbia assistito congiuntamente i coniugi, di assistere un coniuge o un convivente della coppia in controversie successive tra i medesimi.
    Se questa è la normativa – sia nell’ambito del diritto canonico che in quello statutario – cui l’Avvocato DEVE attenersi (prevedendo anche la sanzione della sospensione dall’esercizio professionale), davvero non si comprende come il Papa abbia potuto invocare la difesa delle coppie da “alcuni avvocati”, appellandosi ora agli obblighi di tipo etico-sociale, ora alla gratuità dell’impegno professionale, forse dimenticando che attraverso l’istituto del gratuito patrocinio, la difesa tecnica viene assicurata anche ai soggetti economicamente disagiati.
    Né d’altronde, in nome dell’obbligo di lealtà e correttezza verso il cliente, si può dare ingresso a forme di coercizione della volontà, dissuadendo dalla separazione coppie in crisi che troppo spesso assurgono alle prime pagine della cronaca nera intrafamiliare.
    E allora, come membro e parte attiva dell’Ordine degli Avvocati di Roma, dico SI all’apertura verso la famiglia come centro di affetti; SI al rispetto della responsabilità genitoriale ma favorire una serena separazione è sicuramente obbligo dell’avvocato che abbia percepito, nel dispiegarsi della crisi coniugale, il pericolo di un acuirsi delle tensioni.
    Difendere il significato di Famiglia ad ogni costo; dissuadere separazioni che possono assurgere a tragedie, non solo non è compito dell’Avvocato (e forse più opportunamente del Ministro del culto che dovrebbe conoscere, attraverso la confessione, l’animo profondo dei fedeli) ma è contrario al principio di lealtà e verità, il tentativo di sopraffazione della volontà altrui e, anzi, l’Avvocato, attraverso gli strumenti raccolti dall’esperienza, ben può e deve favorire un pacifico sgretolarsi del nucleo familiare, sempre tutelando gli interessi degli eventuali soggetti minorenni coinvolti, laddove intravveda il rischio di condotte violente e di maltrattamenti ai danni delle persone più deboli.
    La società di oggi è purtroppo caratterizzata sempre più pesantemente dallo sgretolarsi del valore FAMIGLIA: i casi di femminicidio, di pedofilia (e la Chiesa ne conosce non pochi…!!), di stalking sono sempre più numerosi e allora, preoccuparsi di quanto costi una consulenza, piuttosto che affidarsi alla preghiera in Dio, sembra invece tradire il monito di Sant’Agostino ne “Il discorso del Signore sulla Montagna”: Non perché voglio un regalo, ma perché ritengo necessario il merito.
    Il cliente non chiede l’offerta dell’Avvocato ma il suo merito.

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    Studio Legale Gelsomina Cimino
    papa francesco

  • Mutui: a Roma l’importo erogato aumenta del 3,6% in un anno

    Buone notizie per i mutui richiesti a Roma. Secondo l’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it, realizzato su un campione di oltre 40.000 domande presentate dal 01 gennaio al 30 giugno scorsi, a giugno 2018 l’importo medio erogato ai mutuatari della provincia di Roma è salito fino a raggiungere una media di 147.663 euro, vale a dire il 3,6% in più di quanto non fosse dodici mesi fa quando, ancora una volta in media, le banche avevano accordato ai romani alle prese con l’acquisto della casa 142.504 euro.

    Ad aumentare, si legge ancora nell’analisi che i due portali hanno focalizzato sulla provincia romana, non sono solo gli importi erogati, ma anche gli LTV, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo. A giugno 2017 questa era pari al 59,17%, mentre a giugno 2018 ha superato abbondantemente la soglia psicologica del 60% arrivando al 60,63%.

    Anche riguardo ai tempi di restituzione a Roma si respira una buona aria e oggi chi fa un mutuo ha intenzione di estinguerlo in 22 anni e 5 mesi, tre in meno rispetto al 2017.

    Mutui prima casa

    Restringendo l’analisi alle sole domande di mutuo prima casa emerge un quadro ancora più roseo. A giugno 2018 l’erogato medio è stato pari a 156.128 euro, cifra equivalente al 4,2% in più dei 149.789 euro del 2017; nel caso del finanziamento legato alla prima abitazione l’LTV sale addirittura al 68% (era pari al 66,24% un anno fa), mentre la durata media scende a 25 anni e 1 mese dai 25 anni e 5 mesi del giugno 2017.

    Il profilo del richiedente e il tasso scelto

    A quanto pare i romani sono sempre più intenzionati a garantirsi gli attuali favorevolissimi tassi per tutta la durata del finanziamento e se nel 2017 il mutuo a tasso fisso era legato al 72,84% delle domande, chi oggi chiede un mutuo a Roma, emerge dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, nell’81,62% dei casi sceglie di indicizzare il finanziamento con tasso fisso.

    Quando si presenta in banca, l’aspirante mutuatario di Roma ha in media 42 anni e cerca di ottenere, sempre in media, 153.500 euro. Se si tratta di un acquisto prima casa, però, l’età media del richiedente si abbassa a 40 anni (1 in meno rispetto al 2017) mentre la cifra che si vuole ottenere aumenta, diventando pari a 163.400 euro.

  • Nel nome di Light and Space: gli scatti di India Blake a Spoleto Arte

    Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.

    Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.

    Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.

    Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.

  • Termosifoni caldi a caldaia spenta, cause e soluzioni

    Se dopo aver fatto la doccia, trovi i termosifoni caldi anche se la caldaia è spenta, è bene che tu sappia che c’è un problema al tuo impianto. Certo, si tratta di un problema risolvibile, ma che con ottime probabilità non si sarebbe mai presentato se avessi fatto una costante manutenzione degli impianti.

    Ma perché succede che termosifoni si accendano da soli, magari in piena estate? Grazie alla consulenza della Powergas, l’assistenza caldaie Hermann Saunier Duval di Roma, ti spiegheremo le cause del problema e soprattutto come va risolto.

    Le cause dei termosifoni accesi con termostato spento

    Tutti gli impianti sono soggetti ad usura o a malfunzionamenti, specie se la caldaia è esposta all’esterno e non è adeguatamente isolata. Una delle cause più diffuse che porta l’accensione anomala dei termosifoni è proprio l’usura o la rottura di un componente della caldaia: in genere, si tratta o della valvola a tre vie o dello scambiatore.

    In altri casi, la causa può essere molto più semplice da risolvere e possiamo imputata ad un errore di distrazione con un conseguente settaggio sbagliato. Magari, ci si è solo dimenticati di impostare la funzione estate oppure per errore si è acceso il termostato.

    Come risolvere il problema

    Il modo più semplice ed ovvio per risolvere il problema dei termosifoni accesi anche se la caldaia è spenta è quello di contattare tempestivamente un tecnico di fiducia, che sappia analizzare il caso e provvedere ad una riparazione. Il fai da te, se non siete del mestiere, è sempre sconsigliato, poiché un semplice intoppo risolvibile con una riparazione potrebbe divenire un danno molto serio se chi opera non è esperto!

    Oltre alla manutenzione straordinaria per casi del genere, è importante ricordare che una corretta e costante manutenzione ordinaria consente ai tuoi impianti di vivere più a lungo, di darti eccellenti performance e soprattutto di prevenire problemi del genere: non dimenticare di mettere la revisione in calendario!

  • LA RESPONSABILITA’ DEGLI SCAFISTI NELL’INGRESSO DI MIGRANTI SOCCORSI IN ACQUE INTERNAZIONALI

    LA RESPONSABILITA’ DEGLI SCAFISTI NELL’INGRESSO DI MIGRANTI SOCCORSI IN ACQUE INTERNAZIONALI

    Con la sentenza n. 29832/2018 la Corte di Cassazione interviene sul tema in auge alle cronache e relativo al trasporto di migranti clandestini, ed in particolare interviene sul ricorso proposto dal comandante e dal vice comandante di uno scafo, imputati del reato di procurato ingresso illecito di immigrati clandestini, punito in Italia ai sensi dell’art. 12 c. 3 del D.Lgs. 286/1998, per avere effettuato il trasporto dall’Egitto in Italia di 277 cittadini non appartenenti all’Unione Europea.
    Alla declaratoria di responsabilità penale, già affermata dal Gip, nell’ambito del giudizio abbreviato di primo grado, ne seguitava la conferma, da parte della Corte d’Appello di Catania in sede di gravame, e la conseguente condanna degli imputati alla pena detentiva di cinque anni e quattro mesi, nonché alla pena pecuniaria di € 2.884,00 di multa per ciascun imputato.
    La Corte d’Appello nel confermare la punibilità degli imputati, applicava le aggravanti per aver commesso il fatto in tre o più persone, in relazione a cinque o più persone, di aver esposto a pericolo la vita e l’incolumità dei migranti e di averli sottoposti a trattamenti disumani; escludeva, invece l’aggravante del profitto in quanto gli imputati avevano agito in qualità di traghettatori non organizzatori della traversata.
    Gli imputati ricorrevano dunque per la cassazione della sentenza de qua lamentando in primo luogo la carenza di giurisdizione italiana, in quanto l’azione si sarebbe conclusa in acque sovranazionali, allorché, prima del salvataggio da parte della Guardia Costiera, l’imbarcazione sarebbe stata avvicinata da un altro scafo mercantile, disposto a farsi carico del trasporto degli immigrati a Malta, trasporto rifiutato dagli stessi migranti senza alcun intervento attivo da parte degli imputati.
    Gli imputati lamentavano altresì, l’erronea applicazione dell’art. 12 D.Lgs. 286/1998, in quanto l’incriminazione delineata da tale disposizione riguarderebbe non la mera condotta di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma quella volta a procurare l’ingresso illegale dei migranti.
    La Corte di Cassazione, nel ritenere infondato ed inammissibile il ricorso, ha osservato che le questioni giuridiche poste con i motivi di ricorso sono state già tutte affrontate e risolte dalla Corte Territoriale e nessuno degli argomenti addotti è idoneo a superare gli indirizzi già affermati.
    D’altro canto, prosegue la Corte, in punto di giurisdizione, la giurisprudenza di legittimità ha ripetutamente affermato che sussiste quella del giudice italiano relativamente al delitto di trasporto di cittadini extra comunitari nella ipotesi in cui i migranti, provenienti dall’estero a bordo di navi “madre”, siano abbandonati in acque internazionali, su natanti inadeguati a raggiungere le coste italiane, allo scopo di provocare l’intervento dei soccorritori che li condurranno in territorio italiano, poiché la condotta di questi ultimi, che operando sotto la copertura della scriminante dello stato di necessità è riconducibile alla figura dell’autore mediato, in quanto conseguente allo stato di pericolo volutamente provocato dai trafficanti.
    Gli imputati negano di aver voluto un siffatto esito, proclamandosi indifferenti rispetto a quello che avrebbe potuto essere il luogo dello sbarco, scelto autonomamente dai trasportati, e sostengono che, quand’anche si volesse ritenere la sussistenza del reato, esso si sarebbe perfezionato in acque internazionali, trattandosi di reato a consumazione anticipata.
    Anche questa ricostruzione è stata smentita dalla suprema Corte, in quanto, anche nei reati a consumazione anticipata – in cui la condotta di pericolo, già in sé punibile, sia tenuta fuori dal nostro territorio- basta che si verifichino in Italia gli effetti voluti della condotta per potersi validamente radicare la giurisdizione italiana sensi dell’art. 6 c.p.
    Quanto poi, alla qualificazione del reato, la tesi secondo la quale gli imputati avrebbero posto in essere una condotta da sussumere nel reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, piuttosto che il più grave reato di procurato ingresso di immigrati clandestini è smentita dalla circostanza per la quale, la fattispecie contestata e da ritenersi non dubitabile, è il trasporto dei migranti, e non già il più generico compimento di “atti diretti a procurarne l’ingresso illegale”, che l’art. 12 d.lgs 286/1998 punisce solo in via residuale.
    La Corte quindi conclude affermando il principio per cui:Il solo fatto di aver provocato il soccorso per essere in mezzo al mare con imbarcazione inadeguata e in situazione di sovraffollamento e di condizioni meteo avverse è sufficiente a escludere che l’ingresso illegale sia ascrivibile all’autore mediato del reato, cioé la nave svedese, anzinché a coloro che hanno provocato la situazione di emergenza, che in base al diritto del mare obbliga al salvataggio delle persone alla deriva.
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  • Daniele Antares firma il suo terzo libro dal titolo “Il Principe e il Vampiro” edito da Youcanprint

    Dopo aver esordito con “Amala come un Re – Manuale del Maschio Alfa per l’uomo antico di oggi” (Youcanprint 2014) e aver proseguito con “Ragazze mie vi spiego gli uomini” (Youcanprint 2017), è uscito il nuovo libro di Daniele Antares dal titolo “Il Principe e il Vampiro”.

    Nel primo, Antares ha stilato in otto punti la dottrina dell’uomo esortando il lettore a coltivare la virilità ancestrale e spiegando come affrancarsi dalla condizione matrizzata molto comune oggi, come dedicare la spada alla propria donna, come rispettare ogni donna secondo i valori della Tradizione. Perché l’eccellenza, spiega l’Autore, non è distinguersi da-gli uomini, ma distinguersi fra gli uomini. Non hai bisogno di sfoggiare la tua ‘parte femminile’ per impressionare le donne: ti basta essere davvero Maschio e Uomo, che contrariamente a quanto sostengono molte signore sui social, non sono affatto due parole opposte. Solo essendo uomo, e maschio, puoi amare pienamente la donna: questo significa “Amala come un Re”.

    Nel secondo, l’Autore risponde in tutta franchezza alle domande delle donne affrontando temi come la coppia, il sesso, come funzionano i chakra dell’uomo e della donna, cosa pensano gli uomini realmente della cellulite, il vestiario, le corna, spaziando “dalle stelle alle stalle”, ossia dalla Mitologia alla sera dell’appuntamento.

    Il terzo volume infine, uscito da poco sempre su Youcanprint, è la raccolta delle poesie di Daniele Antares: quelle contenute nei primi due libri, e alcuni inediti.

    Perlopiù in romanesco, ma anche in Italiano corrente, Antares tratta di passione, di uomini e donne, di amici, di cavalleria, di argomenti romantici, comici, guasconi e libertini, nello spirito latino che ama rappresentare.

    Il titolo si riferisce alle due poesie “ammiraglie”, dalla prima alla più recente, ossia Er Principe Azzuro e Er Vampiro de Roma.

     

    Biografia Daniele Antares

    Romano, nato il 29 Ottobre 1984, è psicologo e allenatore marziale. Ha esordito con Amala come un Re – manuale del maschio alfa per l’uomo antico di oggi (Youcanprint 2014), e proseguito con Ragazze mie vi spiego gli uomini (Youcanprint 2017) e Il Principe e il Vampiro (Youcanprint 2018).

    Il tema portante delle sue opere è sempre la passione, l’amore, la celebrazione del rapporto uomo-donna, nello spirito latino e della tradizione cavalleresca. Argomenti che l’autore promuove tramite l’attività di saggista e poeta, e con la pratica della meditazione marziale Metramodis, da lui ideata.

     

  • Pressione caldaia, i valori corretti per un buon funzionamento

    Tutti gli impianti devono mantenere specifiche impostazioni affinché lavorino al meglio e con efficienza e ciò vale anche per le caldaie. Infatti, la pressione della caldaia deve essere compresa all’interno di uno specifico range: solo in questo modo l’impianto sarà perfettamente funzionante e all’utente verrà garantita un’abbondante produzione di acqua calda sanitaria e un riscaldamento adeguato. Ma quali sono i valori corretti della pressione della caldaia? Facciamo chiarezza su questo punto.

    I valori della pressione della caldaia: a quanti Bar deve stare?

    Prima di metter mano alla caldaia, è bene precisare che con la pressione non si scherza e che se non siete dei tecnici specializzati è meglio lasciar perdere, onde evitare di provocare danni seri all’impianto. In linea generale, possiamo affermare che i valori della pressione della caldaia devono essere compresi all’interno di un range fra lo 0.8 e l’1.5 Bar: valori più alti o più bassi possono comportare dei malfunzionamenti importanti. Infatti, se per la pressione alta la caldaia continua a funzionare pur perdendo acqua dalla valvola di sicurezza, allorché la pressione è poca la caldaia non riesce a scaldare l’acqua e tende addirittura a bloccarsi del tutto.

    Per evitare tutto ciò, è bene mettere in calendario dei periodici controlli di manutenzione della caldaia. Se vivi nella Capitale e cerchi un centro assistenza caldaie della Vaillant a Roma, contattaci: noi di Kalorplus siamo operativi 7 giorni su 7!

  • Roma: Luciano Tonello inaugura “Libero di pensare” con il consenso del pubblico

    Si è inaugurata sabato 28 aprile a Roma, nel prestigioso Piram Hotel**** di via G. Amendola 7 l’attesa mostra personale dell’artista Luciano Tonello, visitabile fino al 26 maggio. Intitolata “Libero di pensare”, l’esposizione è stata organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager della cultura.

    Luciano Tonello, vicentino di nascita, dal 1995 ha consacrato la sua vita all’arte, ottenendo notevoli riconoscimenti. Per il pittore l’esposizione “Libero di pensare” nella capitale rappresenta il coronamento di un percorso che nell’ultimo periodo l’ha visto impegnato in numerose mostre organizzate da Spoleto Arte, l’ultima delle quali in corso a Venezia, la Pro Biennale, inaugurata martedì 8 maggio. Non solo, l’artista è stato inoltre insignito del Premio Canaletto e ha ricevuto la dichiarazione critica del prof. Vittorio Sgarbi, che ne elogia lo spirito creativo con queste parole: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

    Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a [email protected].

  • Quando fare la manutenzione della caldaia

    Quando va fatta la manutenzione della caldaia? È una domanda che molti si pongono, in quanto prendersi cura dei propri impianti è fondamentale per garantire loro lunga vita e massima efficienza. Non sempre, però, è chiaro quando compiere la manutenzione alla caldaia.

    In Italia esistono due diverse normative relative alla revisione degli impianti, ovvero il DPR 74/2013 e il DM del 10 febbraio 2014, che fanno riferimento sia all’esercizio, che alla manutenzione degli impianti, nonché alle specifiche relative ai nuovi modelli di libretto di impianto. Inoltre, il DM 37/2008 precisa che a poter fare la manutenzione della caldaia debbano essere solo le ditte abilitate, come l’assistenza caldaie di Roma Totus Caldaie, così che possano rilasciare il certificato di idoneità previsto dalla legge.

    Ma ritorniamo alla nostra domanda: quando fare la manutenzione della caldaia? La risposta è dipende, poiché a seconda del modello di caldaia in possesso possono esserci tempistiche diverse: ad esempio, una caldaia XY può richiedere la manutenzione ogni 2 anni, mentre per la caldaia Z possono passare anche 3 anni fra una revisione e l’altra. In ogni caso, sarà il libretto di istruzioni della caldaia a far fede: parlatene con il vostro tecnico di fiducia e mettete subito in calendario il prossimo appuntamento!

  • Champions league, Roma-Liverpool: quote in ribasso sui giallorossi

    Roma-Liverpool, metà delle scommesse è sui Reds vincenti. Il gol di Dzeko a 6.10 è la scommessa più gettonata. Aumenta la fiducia degli scommettitori sulla Roma passata da 2.68 a 2.45.

     

    I gol di Dzeko e Perotti tengono ancora in gioco la Roma che mercoledì 2 maggio (ore 20:45) sfiderà – nel ritorno delle semifinali di Champions League – il Liverpool, vittorioso nell’andata di Anfield per 5-2 (con doppietta dell’ex Salah). Salah è il favorito per i bookmakers come primo marcatore del match a 4,75; gli scommettitori hanno però preferito Dzeko (a 6.10) che è anche la scommessa più giocata, con 9236 puntate, subito seguita dall’Over 2,5.

    La formazione di Klopp è ovviamente la favorita al passaggio de turno, (1.08 mentre I giallorossi dati a 10.0) ma il doppio confronto con il Barcellona nei quarti del torneo ha dimostrato che la squadra di Di Francesco è capace di poter puntare all’ennesima rimonta contro i Reds.

    La Roma e i tifosi giallorossi credono nella finalissima di Kiev: contro il Liverpool occorre vincere con tre gol di scarto, con il 3-0 quotato dai bookmaker a 29.0. Un risultato più che possibile visto che la Roma, in questa stagione di Champions League, non ha mai perso e mai subito gol in casa (in 5 incontri De Rossi e compagni hanno ottenuto 4 vittorie e un pareggio a reti inviolate). Inoltre, tre delle ultime sei uscite dei giallorossi hanno visto la Roma vincere con 3 gol di scarto: 4-1 al Chievo nell’ultimo turno di Serie A, 3-0 al Barcellona nei quarti di Champions e 3-0 alla Spal due settimane fa.

    Infine, La Roma è l’unica squadra quest’anno in Champions League ad aver superato ogni turno della fase a eliminazione diretta dopo aver perso la gara d’andata: è successo contro lo Shakhtar Donetsk (2-1 per gli ucraini nel primo match) e contro il Barcellona (4-1 per i blaugrana al Camp Nou).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Dopo la roboante vittoria contro il Chievo, si è registrato un aumento delle giocate sulla Roma vincente del 5%. La vittoria dei giallorossi è data in ribasso, da 2,68 a punte di 2,45. Come conseguenza, il 2 del Liverpool è passato da 2,52 a 2,70. In totale, il 50,79% delle scommesse è andato sul Liverpool vincente con 5332 euro giocati; il 38,49% delle puntate invece sulla Roma, tra cui una singola giocata di 385 euro che porterebbe nelle tasche dello scommettitore circa 1000 euro. Solo il 10,72% delle puntate sul pareggio.

    La Roma deve compiere un’impresa simile a quella fatta contro il Barcellona. Le chance di qualificazione per la Roma non sono tantissime, infatti le quote sul passaggio del turno dei giallorossi oscillano da 7,50 a 10 ma l’Olimpico potrebbe essere quel 12esimo uomo di cui De Rossi e soci avranno tanto bisogno”.

     

    Link alla comparazione quote: https://www.oddschecker.com/it/calcio/competizioni/champions-league/roma-liverpool

  • Roma: l’artista Luciano Tonello in mostra al Piram Hotel****

    Si avvicina il momento dell’inaugurazione della prossima e attesissima personale dell’artista vicentino Luciano Tonello. La mostra, intitolata “Libero di pensare”, avrà luogo a Roma, al Piram Hotel**** in via G. Amendola, 7 dal 28 aprile al 26 maggio.

    In questa prestigiosa location il vernissage, previsto per sabato 28 aprile, alle 19.00 vedrà per l’occasione, oltre all’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, la presenza della celebre pianista Giovanna Bizzarri del programma Sottovoce di Rai1 e di molti altri ospiti illustri.

    Il pittore, nato a Vicenza nel 1960, dopo aver insegnato Educazione artistica, disegno e storia dell’arte in alcuni istituti del Veneto e del Trentino, a partire dal 1995 ha deciso di dedicarsi interamente all’arte.

    Da poco la sua carriera artistica è stata insignita da Spoleto Arte con il Premio Canaletto.

    L’artista ha inoltre ricevuto anche la critica favorevole del noto professor Vittorio Sgarbi, che così di lui scrive: «Possiede un’innata vis fantastica. L’artista è capace di muoversi con uguale disinvoltura in mezzo a stranianti paesaggi espressionistici dagli impianti strutturali disgregati e dalle vivaci cromie alterate, in una sorta di personale compendio nel quale vengono mescolate le suggestioni provenienti da correnti artistiche quali il Die Brücke – privata però della sua tipica vena aggressiva e polemica – e il Fauvismo, oppure dietro a peculiari invenzioni monocrome o in colori attenuati, che rimandano a precedenti storici d’ambito nordico, da redivivo Bosch dei nostri tempi in salsa veneta».

    Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0424 525190, visitare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a [email protected].

  • Champions League, Liverpool-Roma: Scommesse sui Giallorossi in crescita e Salah il più gettonato per andare a segno

    Liverpool-Roma quote sul 2 in discesa da 6.5 a 5.50. La scommessa con lo stake più alto? L’ex Salah primo marcatore. Boom di puntate sulla vittoria della Roma dopo l’ultimo turno in Serie A e Premier.

     

    Liverpool e Roma scenderanno in campo all’Anfield martedì 24 aprile (ore 20:45) per l’andata delle semifinali di Champions League. Sarà il sesto faccia a faccia tra i due club: i Reds hanno vinto tre volte mentre, per i giallorossi, un solo successo (e due pareggi). Il più clamoroso dei precedenti risale alla stagione 1983-84 dell’allora Coppa dei Campioni quando, all’Olimpico, il Liverpool di Rush e Fagan superò la Roma di Graziani e Liedholm ai rigori (1-1 al termine dei tempi regolamentari) nella finalissima della competizione: quel 30 maggio 1984 rappresenta ad oggi la data più funesta nella storia della Roma ma De Rossi e compagni avranno, quest’anno, la più ghiotta delle chance per vendicarsi.

    Tutti gli occhi saranno puntati sull’ex Mo Salah, l’attaccante egiziano Il gol dell’Egiziano è stata una delle scommesse più gettonate sia per il Mercato Primo marcatore con quota a 3.75 (circa 3,211€ scommesse, di cui una in singola di 450 euro) che Marcatore in qualunque minuto decisamente il mercato con più puntate, 7878 scommesse totali per un importo di 4,021€ giocate. Quote decisamente elevate per chi ha messo a segno 41 gol stagionali, di cui 9 in 12 gare di Champions League.

    I tifosi dei Reds, dopo il successo contro il Manchester City (neo campioni della Premier League) ai quarti, hanno salutato con favore il sorteggio di Nyon: giocare l’andata in casa, probabilmente, rappresenterà un vantaggio per la truppa di Klopp che, come visto contro la corazzata di Guardiola, potrebbe chiudere subito la sfida. Ma la rimonta subita nell’ultimo turno di Premier contro il WBA ha messo in mostra tutti i limiti di una squadra che, pur partendo favorita, dovrà sudare per avere la meglio. La Roma, dopo aver annichilito il Barcellona di Messi e Iniesta, vuole scrivere l’ennesima pagina trionfale della sua storia. La squadra di Di Francesco sembra aver preso coscienza delle proprie possibilità: la strada verso la finale di Kiev è tracciata.

    I Reds non perdono da un anno esatto in casa in Premier (unica squadra del campionato con zero sconfitte in casa quest’anno). L’ultima disfatta ad Anfield lo scorso 27 gennaio nei sedicesimi di FA Cup, ancora una volta contro il WBA (3-2). Cinque dei sei precedenti tra Liverpool e Roma si sono chiusi con “Under 2,5” mentre quattro volte su sei la partita si è chiusa con una delle due porte inviolate. Anche se viste le quote dell’ Over 2.5 pagato a 1.60 gli scommettitori la pensano diversamente.

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Dopo la scoppiettante vittoria della Roma sulla Spal ed il pari del Liverpool, che si è fatto rimontare dal West Brom, ci si aspettava un taglio alle quote sulla vittoria della Roma. E così è stato. I giallorossi hanno visto un’impennata nelle scommesse sulla vittoria contro il Liverpool, con circa 3122 scommesse effettuate sul 2 nelle ultime 48 ore. Questo ha portato ad un taglio delle quote che hanno visto ribassi di quasi 1 punto, da 6.50 fino a punte di 5.50 per alcuni operatori. Il segno 1 sul Liverpool ha fatto registrare scommesse per 8242 euro, circa il 50,5% delle scommesse; il 17,1% è andato sul segno X mentre il 32,4% sulla vittoria della Roma. Il Liverpool è una squadra tosta, ma questa Roma può giocarsela con chiunque”.

     

     

     

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  • 1,18 milioni di romani ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

    Ogni settimana, a Roma e provincia, 1,18 milioni di persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 370.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Roma. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Roma e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie romane, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

    Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

    Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie romane, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (62%, dato notevolmente superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (44%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 5,4 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia capitolina intesse attorno alle spese di casa.

    Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?1,2 milioni di romani rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 960.000, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 62% dei rispondenti (valore superiore alla media nazionale che è invece pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata a ex aequo ad uomini e donne.

    Il risparmio nelle famiglie romane

    L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari romani per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (69% dei rispondenti) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (63%), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

    2,3 milioni di romani dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 390.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 420.000 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

    O ancora, 550.000 romani ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; 370.000 automobilisti capitolini dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 380.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

    Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Roma e provincia 260.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un anno, grazie a questi espedienti, è di 224 euro, addirittura inferiore alla già bassa media nazionale (239 euro).

     I romani hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

    La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie romane. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 1,38 milioni i capitolini che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a Roma si vorrebbe risparmiare di più nel 2018.

    La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 490.000 i romani che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 460.000 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

    Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai romani di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre 1,9 milioni di romani cercano consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 900.00 utenti capitolini, il canale più utilizzato per questo scopo.

    Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 740.000 lettori romani, mentre in 650.000 si affidano a radio e TV.

     

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

  • NIENTE CARCERE PER CHI RIPORTI UNA PENA FINO A 4 ANNI: LA CONSULTA FA IL PUNTO

    NIENTE CARCERE PER CHI RIPORTI UNA PENA FINO A 4 ANNI: LA CONSULTA FA IL PUNTO

    Con la Sentenza n. 41/2018 dello scorso 2.3.2018 la Corte Costituzionale si è espressa in ordine alla censura di legittimità costituzionale, in riferimento agli art. 3 e 27 co. 3 della Costituzione, dell’art. 656 comma 5 c.p.p., promosso dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Lecce, nel procedimento penale in cui il giudice rimettente si era trovato a decidere, in qualità di giudice dell’esecuzione, sulla domanda di sospensione di un ordine di esecuzione della pena detentiva di tre anni, undici mesi e diciassette giorni di reclusione, che il pubblico ministero aveva emesso, in base all’art. 656, comma 1, c.p.p., privandolo della sospensiva in quanto la pena da scontare eccedeva il limite di tre anni fissato dal quinto comma dello stesso articolo.
    La norma oggetto di censura prevede infatti che se la pena detentiva, anche se costituente residuo di maggiore pena, non è superiore a tre anni il pubblico ministero, salvo quanto previsto dai commi 7 e 9, ne sospende l’esecuzione. L’ordine di esecuzione e il decreto di sospensione sono notificati al condannato e al difensore nominato per la fase dell’esecuzione o, in difetto, al difensore che lo ha assistito nella fase del giudizio, con l’avviso che entro trenta giorni può essere presentata istanza, corredata dalle indicazioni e dalla documentazione necessarie, volta ad ottenere la concessione di una delle misure alternative alla detenzione ovvero la Sospensione dell’esecuzione della pena.
    Il condannato aveva chiesto al giudice rimettente di dichiarare inefficace l’ordine di esecuzione, sostenendo che avrebbe dovuto essere sospeso nonostante la pena da espiare eccedesse il limite triennale atteso che l’art. 47 comma 3 bis della legge 354/1957 recante misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria, consente una particolare forma di affidamento in prova quando la pena detentiva da eseguire non è superiore ai 4 anni.
    Stante questo rilievo normativo, secondo il condannato, il limite cui subordinare la sospensione dell’ordine di esecuzione dovrebbe armonizzarsi con tale tetto e ritenersi fissato anch’esso in quattro anni, anziché in tre come prevede la lettera della disposizione censurata.
    A questo punto, non potendo il giudice interpretare la disposizione nel senso auspicato dal ricorrente (stante l’univoco tenore letterale della stessa) la questione della sua legittimità costituzionale è stata sottoposta alla Corte, in particolare quanto alla parte in cui la sospensione dell’esecuzione continua a essere prevista quando la pena detentiva da espiare non è superiore a tre anni, anziché a quattro. Ciò in quanto, l’omesso adeguamento del limite quantitativo di pena previsto dalla norma censurata a quello indicato ai fini dell’affidamento in prova allargato determinerebbe un “disallineamento sistematico”, frutto di un “mancato raccordo tra norme”, reputato lesivo anzitutto dell’art. 3 Cost., circostanza questa, che discrimina ingiustificatamente coloro che possono essere ammessi alla misura alternativa in quanto tenuti ad espiare una pena detentiva non superiore a quattro anni, da coloro che, potendo godere dell’affidamento in prova relativo a una pena detentiva non superiore a tre anni, ottengono la sospensione automatica dell’ordine di esecuzione.
    Secondo il Gip rimettente, la disposizione censurata sarebbe in contrasto altresì con la finalità rieducativa della pena prevista dall’art. 27 terzo comma della Costituzione in quanto comporta l’ingresso in carcere di chi può godere dell’affidamento in prova allargato.
    La Consulta ha ritenuto fondata la questione di legittimità rilevando che l’art. 656 co. 5 ha subito, nel tempo, una serie di correttivi volti proprio a mantenere una sorta di parallelismo del limite previsto per la sospensione dell’ordine di esecuzione e di quello previsto, a favore dei condannati, per chiedere di essere sottoposti a un percorso risocializzante che non includa il trattamento carcerario.
    La Corte rileva altresì che, all’indomani dell’introduzione dell’affidamento in prova per pene da espiare fino a quattro anni di detenzione, non è stata adottata alcuna modificazione del termine indicato dalla disposizione censurata, non essendo ancora stata ancora esercitata la delega legislativa conferita con la legge n. 103/2017 (Modifiche al codice penale, codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario) che ha previsto di fissare, in ogni caso, in quattro anni, il limite di pena che impone la sospensione dell’ordine di esecuzione.
    Ciò nonostante, prosegue la consulta, occorre valutare caso per caso se esistano dei fattori (quali ad esempio la pericolosità del reato) che possano prevalere sulla coerenza sistematica e sul parallelismo dei limiti.
    Nel caso in esame, la rottura del parallelismo, imputabile al mancato adeguamento della disposizione censurata, appare di particolare gravità perché è proprio il modo con cui la legge ha configurato l’affidamento in prova allargato che reclama, quale corollario, la corrispondente sospensione dell’ordine di esecuzione.
    In conclusione, mancando di elevare il termine previsto per sospendere l’ordine di esecuzione della pena detentiva, così da renderlo corrispondente al termine di concessione dell’affidamento in prova allargato, il legislatore non è incorso in un mero difetto di coordinamento, ma ha leso l’art. 3 della Costituzione. Si è infatti derogato al principio del parallelismo senza adeguata ragione giustificatrice, dando luogo a un trattamento normativo differenziato di situazioni da reputarsi uguali, quanto alla finalità intrinseca alla sospensione dell’ordine di esecuzione della pena detentiva e alle garanzie apprestate in ordine alle modalità di incisione della libertà personale del condannato.
    Nonostante il diverso parere dell’Avvocatura, la Corte ha quindi ritenuto che il Legislatore, attraverso l’istituto della messa alla prova allargata, abbia inteso equiparare detenuti e liberi ai fini dell’accesso alla misura alternativa, scelta che ben si giustifica, precisa la Consulta, in considerazione dell’obiettivo di deflazionare le carceri, non solo liberando chi le occupa ma anche evitando che vi faccia ingresso chi è libero.
    Di qui l’incostituzionalità del 5° comma dell’art. 656 c.p.p. “nella parte in cui prevede che il pubblico ministero sospende l’esecuzione della pena detentiva, anche se costituente residuo di maggior pena, non superiore a tre anni anziché a quattro anni.”
    @Produzione Riservata
    Studio Legale Gelsomina Cimino

    http://studiolegalecimino.eu/niente-carcere-per-chi-riporti-una-pena-fino-a-4-anni-la-consulta-fa-il-punto/

     

  • La condotta persecutoria realizzata attraverso Facebook costituisce reato

    Facebook: La condotta persecutoria realizzata attraverso i social network costituisce reato
    ATTI PERSECUTORI SUL WEB
    Con la Sentenza n. 57764/2017, la Corte di Cassazione interviene nuovamente sulla tematica dei social network e sui risvolti penali che possono assumere alcune delle condotte perpetrate su internet.
    Il caso di specie: l’imputato era stato condannato alla pena di giustizia ed al risarcimento dei danni in favore della parte civile, in quanto ritenuto colpevole di atti persecutori in danno della stessa.
    Il ricorrente lamentava carenza di motivazione nonché violazione di legge per diversi motivi: in primo luogo, i giudici di merito avrebbero fondato il proprio convincimento sulla base delle sole affermazioni della parte offesa senza considerare le circostanze fattuali che avrebbero giustificato la condotta lesiva (ossia la rabbia conseguente alla rivelazione da parte della moglie dell’imputato di avere una relazione extraconiugale).
    In secondo luogo, secondo il ricorrente, non risultava provato lo stato d’ansia né il mutamento dello stile di vita della vittima.
    In terzo luogo non sarebbe possibile configurare il reato in esame quando la condotta persecutoria sia realizzata attraverso Facebook.
    In relazione alle censure mosse dal ricorrente, la Corte, premettendo che le dichiarazioni della persona offesa possono da sole essere poste a fondamento dell’affermazione di responsabilità penale dell’imputato, previa verifica della credibilità soggettiva del dichiarante e dell’attendibilità del racconto, osserva che i giudici di merito hanno compiutamente analizzato le condotte poste in essere dall’imputato e consistite nell’inoltro di sms dal contenuto ingiurioso e minaccioso, nella creazione di un profilo Facebook altamente offensivo nei riguardi della persona offesa e in ripetuti appostamenti e pedinamenti, escludendo che la protrazione delle condotte possa essere riconducibile a un moto rabbia dovuto alla rivelazione della relazione extraconiugale e dando compiuta motivazione delle ragioni per cui tali condotte non erano ascrivibili ad una mera percezione soggettiva della vittima.
    Per quanto riguarda, infine, la configurabilità del reato in esame laddove la condotta persecutoria sia realizzata attraverso Facebook, la Corte osserva che la giurisprudenza ammette che messaggi o filmati postati sui social network integrino l’elemento oggettivo del delitto di atti persecutori, in relazione al fatto che l’attitudine dannosa di tali condotte non è tanto quella di costringere la vittima a subire offese o minacce per via telematica, quanto quella di diffondere fra gli utenti della rete dati, veri o falsi, fortemente dannosi e fonte di inquietudine per la parte offesa. Infatti, nel caso di specie, a nulla rileva la circostanza che la donna poteva ignorare le foto, i video e i commenti semplicemente non accedendo al profilo Facebook, in quanto l’attitudine dannosa è riconducibile alla pubblicizzazione di contenuti, posto peraltro che l’apertura della pagina sul social network rappresenta solo una delle modalità con le quali si è estrinsecata la condotta persecutoria dell’uomo che, in più ha posto in essere un serie di condotte – invio sms e pubblicazione di vari post denigratori a carico della parte offesa – si da provocare stato d’ansia e mutamento delle abitudini di vita della vittima, tali da integrare il reato contestato.
    @Produzione Riservata
    Studio Legale Gelsomina Cimino

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  • la richiesta di aumento in bolletta agli utenti dall’autorità per l’energia è illegittima

    “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”

    Nessun potere impositivo dunque in capo all’Autorità la cui Deliberazione N°50 del 1 febbraio 2018 deve considerarsi contraria alle norme di rango costituzionale, quali il principio di legalità di cui all’art. 23 Costituzione

    Con le Sentenze n. 5619 e 5620 pubblicate entrambe il 30.11.2017, il Consiglio di Stato interviene sulla questione – già lungamente dibattuta presso il TAR Lombardia che aveva affrontato la questione con diverse pronunce emesse tra il 2015 e il 2016 – relativa alla legittimità di diverse deliberazioni dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico (d’ora in poi A.E.E.G.S.I.), con particolare riferimento al “codice di rete tipo per il servizio di trasporto dell’energia elettrica”, nella parte in cui “introduce una nuova disciplina in materia di garanzie per l’accesso al servizio di trasporto, di fatturazione del servizio e dei relativi pagamenti” e “dispone che gli utenti del servizio di trasporto e vendita dell’energia (c.d. “traders”) debbono prestare garanzie alle imprese distributrici di energia elettrica.
    La questione concerneva i corrispettivi degli oneri generali del sistema elettrico e alla possibilità che A.E.E.G.S.I. possa imporre ai traders obblighi di garanzia a favore dei soggetti distributori in caso di inadempimento delle obbligazioni gravanti ex lege sui clienti, utenti finali del servizio.
    Per una migliore comprensione del thema decidendum, va premesso che “oneri generali di sistema” sono i costi relativi agli incentivi per le fonti rinnovabili e i costi da destinare a finalità sociali, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse. Sono fissati per legge e, ai sensi dell’art. 39, co. 3, del D.L. 83/2012 vengono fatturati dal Distributore verso il venditore che dovrà riversarli alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), oltre che alla società Gestore dei servizi Energetici.
    Conseguentemente tali oneri generali di sistema si ritrovano inclusi nella bolletta elettrica e vengono parametrati al costo effettivo dell’energia e del servizio reso in favore del consumatore finale: gli interventi di A.E.E.G.S.I. sono stati nel senso di prevedere, a carico dei traders (il soggetto che porta l’energia nelle singole case) e laddove il cliente finale fosse rimasto inadempiente, di fornire garanzie idonee in favore del distributore affinchè quest’ultimo non avesse a risentire della morosità accumulata dai clienti finali.
    Calcolando che il debito attuale in circa 1 miliardo di euro (ma la cifra è solo approssimativa),
    l’ A.E.E.G.S.I. dopo essersi vista annullare in sede giurisdizionale, le precedenti deliberazioni che volevano tale debito a carico dei Traders, ha adottato una Deliberazione a dir poco sconcertante e certo tale da pesare sulle tasche dei cittadini, per cui tutta la morosità accumulata dal 1° gennaio 2016 sarà posta a carico dei cittadini in regola con i pagamenti!
    A fondamento della Delibera (la n. 50 del 1° Febbraio 2018) l’Autorità ha posto l’esigenza di far fronte all’inadempimento dei venditori verso i distributori che tuttavia, hanno provveduto al pagamento verso la Cassa dei Servizi energetici Ambientali di quegli oneri di gestione che, tuttavia, stando alle pronunce della giustizia amministrativa, devono restare a carico degli Utenti Finali.
    “Un gioco di parole per salvaguardare i Potenti a spese dei cittadini onesti e rispettosi degli impegni assunti”
    Cerchiamo di fare ordine:

    il risultato finale di oltre dieci procedimenti aperti presso il TAR Lombardia e culminati presso il Consiglio di Stato, è stato nel senso di precisare che i poteri attribuiti all’Autorità, sono quelli previsti dall’art. 2, co. 12, lett. e) della Legge n. 481/1995stabilisce e aggiorna… le tariffe di base, i parametri e gli altri elementi di riferimento per determinare le tariffe, di cui ai commi 17, 18 e 19, nonché le modalità per il recupero dei costi eventualmente sostenuti nell’interesse generale in modo da assicurare…la realizzazione degli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse di cui al comma 1 dell’articolo 1″e, soprattutto, ha escluso che l’Autorità, in forza della disposizione richiamata, possa ritenersi autorizzata ad intervenire a gamba tesa sui rapporti contrattuali tra distributore e venditore o tra questi e il cliente finale.
    La sentenza del Consiglio di Stato – che pure, nella deliberazione n. 50/18, è stata assurta dall’Autorità, come presupposto fattuale da cui far discendere la “nuova” imposizione a carico dei cittadini – richiamando l’art. 3, comma 10 e 11 del Decreto Legislativo n. 79/99, ha piuttosto ribadito che l’Autorità ha SOLO il potere di individuare gli oneri generali di sistema, con “conseguente adeguamento del corrispettivo” relativo all’accesso e all’uso della rete di trasmissione.
    Nessun potere impositivo dunque in capo all’Autorità la cui Deliberazione deve considerarsi contraria alle norme di rango costituzionale, quali il principio di legalità di cui all’art. 23 Costituzione (“Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.”) e norme di estrazione comunitaria che impongono il rispetto dei principi di economicità e ragionevolezza, da considerarsi come principi immanenti alla materia della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia.
    In definitiva, la conclusione cui è pervenuto il Consiglio di Stato, si ribadisce, di segno contrario alle affermazioni contenute nell’ultima Deliberazione di A.E.E.G.S.I., è nel senso di escludere alcun potere impositivo a carico dell’Autorità o di un terzo che non sia espressamente prevista dalla legge (e che si possa essere obbligati a pagare debiti altrui non è previsto da alcuna legge né nazionale né sovranazionale!); e soprattutto, nel dare atto che l’attuale compendio normativo evidenzia il “difetto di una previsione legislativa circa il soggetto che subisce le conseguenze dell’inadempimento dei clienti finali”.
    Un vuoto normativo dunque, che impone un intervento del legislatore e non certo un colpo di coda ad opera di un’Autorità Amministrativa Indipendente a tutela dei poteri forti e – come sempre – a discapito dell’anello più debole della filiera.
    Procedendo di questo passo, dopo il canone RAI, dopo gli oneri dell’energia, ci si dovrà forse aspettare che il cittadino onesto debba sostenere anche tutti i debiti per tasse non pagate da altri; per canoni di locazione delle case popolari; per sanzioni amministrative e chissà che altro ancora!?
    È evidente che ammettere, legittimandolo, un sistema impositivo siffatto, significherebbe stravolgere, anzi, abbattere il sistema di garanzie sotteso alla Carta Costituzionale e alle norme di rango sovranazionale che vogliono il Cittadino al centro del sistema di tutele e guarentigie a difesa della personalità umana.
    “Il buon cittadino è quello che non può tollerare nella sua patria un potere che pretende d’essere superiore alle leggi”
    Studio Legale Gelsomina Cimino

    http://studiolegalecimino.eu/laumento-bolletta-voluto-dallautorita-illegittimo/

  • Fioccano i premi per Danilo Gigante

    Consegnato il Premio Orgoglio Italiano a International Broker Art

    Dopo le dieci edizioni del Premio Orgoglio Italiano che si sono tenute in itinere tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America, quest’anno si è tenuta la prima in terra Italiana.
    È proprio al Teatro Sistina di Roma, infatti, che il 5 febbraio 2018 Roberta Ammendola, giornalista RAI e Direttrice artistica del Premio, ha consegnato l’ambito premio ai tanti italiani che si sono distinti nei rispettivi campi professionali. Rispettivamente le sezioni sono state sei, quali cultura, scienza, tecnologia, informazione, sport e sociale.

    Per quanto riguarda la sezione cultura, il Premio è stato consegnato a Danilo Gigante, Presidente di International Broker Art, progetto di intermediazione di opere d’arte, grazie alla mission portata avanti col suo progetto, IBA, appunto. Sono molti, infatti, i talenti scovati da Danilo Gigante e dall’osservatorio di IBA incaricato di discernere i giovani artisti talentosi, da coloro che hanno semplici ambizioni personalistiche.

    Danilo Gigante, dunque, un uomo di cultura (soprattutto contemporanea) che è stato in grado di creare un sistema volto alla meglio valorizzazione e partecipazione in eventi e fiere nazionali ed internazionali di artisti protagonisti del nuovo orgoglio artistico tutto italiano.

  • Presentazione del Nuovo Organico di Win Italia Dj Network “sul Web La Radio Dei Numeri Uno”.

    Win Italia Dj Network,

    emittente radiofonica sul Web del Gruppo “Centocittà Italian Broadcasting Network”, composta esclusivamente da Dj di fama internazionale, da oltre undici anni trasmette in diretta dal suo portale ufficiale, www.winradio.tv e dalla sua app. mobile (Android, Apple) “win italia network” musica dance in tutte le sue sfumature e stili.

    Win Italia Dj Network grazie ai suoi ascolti della fascia media giornaliera, 1.270.000 Radioascoltatori spalmati in tutto il mondo, (dati audiowebradio) dalla critica giornalistica è stata classificata la 4 Web radio in Italia.

    Il Gruppo Centocittà Italian Broadcasting Network è presieduto dal Dott. Pietro Schimmenti il quale si avvale della collaborazione di Grazia Caggegi Direttore di Produzione, Tony Cortese Direttore Artistico, si avvale di due consulenti, (Anthony Sassu e Rodolfo Catananti), la triade forma un eccellente staff artistico, il cuore pulsante della nostra radio. Infine Angelus Marino che ricopre l’incarico di Direttore di Rete.

    Il 22 Gennaio 2018 è partito il nuovo palinsesto messo a punto da una forte sinergia di tutti gli uffici Direttivi che vanta la presenza di alcuni tra i Djs che hanno creato e portato al successo la musica dance in tutte le sue sfaccettature partendo dalla House passando per la Techno, Progressive, Deep, Edm, Soulful con una Super Crew d’eccezione:

    partendo dai Djs in Rosa (Win Italia Dj Network è l’unica emittente radiofonica italiana ad aver dedicato una fascia oraria al femminile). Ecco le nostre Top Lady Djs: Federica Baby Doll, Helen Brown, Onirika E Samantha Gerini, ed altre se ne stanno aggiungendo;

    inoltre: Alex Milani, Alex Nocera, Angelus Marino, Anthony Sassu, Bismark, Ciro Morelli, Claudio Diva, Cristi Vulpescu, Daniele Nerenzi, Deviless, Ferruccio Belmonte, Franco Moiraghi, Gary Caos, Georgie Porgie, Gianni Morri, Diego Broggio, Gianni Morri, Gianni Parrini, Joe T Vannelli, Lenny Fontana, Lord Chukz, Luca Mazzara, Luca Zeta, Mauro Picotto, Nello Simioli, Paggi & Costanzi, Raf Marchesini, Roundolf, Sasy Lo Presti, Sergio Mauri, Silvano Del Gado, Simone Cattaneo, Stancanelli, Stefano Pain, Tony Cortese ed inoltre due format di due tra le piu’ prestigiose etichette house mondiali, in esclusiva nazionale per Win Italia Dj Network, Minimaket Radioshow di Alfred Azzetto e VillaHangar Radioshow di Andrea Pellizzari.

    La Voce Ufficiale della Radio è di Corrado Carniglia artisticamente conosciuto come Mc. Cody, una delle piu’ belle voci italiane e internazionali.

    Ulteriori formats messi in onda da Win Italia Djs Network sono:

    Vitamina V ogni sabato alle 20, dove ogni settimana il produttore Angelus Marino ospita i “Cavalieri” djs piu’ forti del panorama Elettronico e Tech House;

    Tendance Radioshow ogni sera, alle 21, dal lunedi al sabato, Tony Cortese, insieme alla “Sempre Viva” voce di Dr. Feelx, ospita i migliori djs del panorama house mondiale;

    99 edition, ogni giorno, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 10, la migliore musica dance anni 90;

    Gold Edition, ogni giorno, dal lunedì al sabato, dalle 23 alle 24, la storia della musica house partendo dal Paradise Garage di New York.

    Win Italia Dj Network Night, ogni notte, dalle 24, la musica house più raffinata ed esclusiva selezionata dalle esperienze sonore di Samantha Gerini;

    Exclusive Dance Chart, in onda ogni sabato, dalle 16 alle 17, la classifica dance di Win Italia DJ Network prodotta da Max Martinelli;

    Italian Groove House Chart, in onda ogni sabato dalle 17 alle 19, la classifica Elettro/House prodotta da Luca Maurinaz e Path Rich.

    Il palinsesto radiofonico con gli orari della messa in onda dei nostri Top Dj potrete acquisirlo andando sul nostro profilo FB “Win Centocitta’.

    per ascoltare: http://www.inmystream.info/play/winradio/

    Portale Internet: www.winradio.tv

    Segui Win Italia Dj Network su:

    Facebook: win italia, win centocittà, win italia dj network (the radio).

    Instagram: winitaliadjnetwork.

    La redazione Giornalistica di Win Italia Dj Network.

     

  • Una vita per la musica: Erika Piras la cantante con il violino

    Erika Piras ha soltanto 16 anni, ma già si sta facendo conoscere nel mondo musicale con l’epiteto “la cantante con il violino” e si presenta a tutti gli effetti come la nuova stella della musica italiana.

    Lo dicono i giudici che assistono alle sue performance nei concorsi a cui partecipa (e in cui si classifica sempre ai primi posti), lo dice la stampa specializzata che addirittura azzarda una paragone davvero sorprendente definendola “L’erede della Pausini” (fonte Corriere della Sera) e lo dicono le classifiche.

    Infatti la giovane cantante, ad appena una settimana dall’uscita del suo singolo ARIA, è già al 75° posto dei brani più programmati e al 28° della classifica riservata agli artisti emergenti. Link per vedere le classifiche: http://www.classificaindipendentiweb.eu


    (Nella foto Erika Piras durante l’esibizione di Area Sanremo)

    Il violino è lo strumento da cui Erika è inseparabile, che studia e suona dalla tenera età di 5 anni,  ma è una musicista che non si accontenta e studia simultaneamente anche pianoforte e chitarra. Una vita per la musica che si completa con la partecipazione ai concerti delle orchestre, alle esibizioni nelle corali e alla frequentazione del liceo musicale.

    Il momento di svolta della sua seppur breve carriera in ambito discografico giunge quando Erika incontra l’autore Igor Nogarotto, con cui incidono il brano ARIA, che viene presentato alla finale di Area Sanremo. Nogarotto oltre all’attività autorale è produttore della SAMIGO MANAGEMENT nonché vocal coach e lo ricordiamo alle cronache artistiche soprattutto per il suo romanzo “Volevo uccidere Gianni Morandi” libro per il quale fu addirittura minacciato di morte.

    Il video di “ARIA” è stato realizzato da un altro talent scout ossia Angelo Iannattone, che ha girato vari video per giovani musicisti emergenti.

    Ora nei piani futuri del giovanissimo talento ci sono nuovi concorsi, forse un talent e il nuovo tentativo di solcare il prestigioso palco dell’Ariston di Sanremo per il festival del 2019.

    Link video ARIA: https://youtu.be/QEQgnrSYdZc

    Contatti:
    SAMIGO Management: [email protected]

  • Un libro sulle fontanelle di Roma

    Uno studio accurato di un arredo urbano che caratterizza la Capitale

    Un libro per conoscere l’acqua di Roma, le sue fontanelle, e ampliare le informazioni sul proprio territorio e le sue potenzialità.

    Sin dalle sue lontane origini, Roma era famosa per l’abbondanza di acqua e, ancora oggi, i turisti osservano con ammirazione le grandi fontane monumentali e quelle di misura media che ornano tante piazze. Ma le piccole fontanelle di Roma sfuggono quasi sempre all’attenzione dei visitatori, che si limitano semplicemente ad utilizzarle per il motivo per cui sono nate: dissetare i viandanti.

    Il presente libro intende risvegliare la curiosità nei cittadini e nei turisti, e far conoscere nonché rispettare questi elementi urbani di modeste dimensioni ma di notevole utilità pubblica. Le fontanelle di Roma meriterebbero la stessa cura e attenzione rivolta alle loro sorelle maggiori.

    Il libro intende inoltre sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ottima qualità dell’acqua di Roma, a disposizione gratuita per chiunque. Il suo maggior utilizzo sarebbe un ottimo metodo per arginare l’inquinamento ambientale creato dalle bottiglie “usa e getta” in PET. Sarebbe inoltre utile per sentirsi parte attiva della cultura della sostenibilità in ambito idrico.

    Come è strutturato il volume “Fontanelle romane” e cenni sulla autrice.

    Questo libro dedicato alle fontanelle di Roma si propone con una grafica particolare ed è molto ricco di informazioni arrivando a comporre 152 pagine in formato A4. Per visionarlo e saperne di più collegarsi a https://www.mmcedizioni.it/catalogo-libri/catalogo-per-generi/saggistica-su-roma/fontanelle-romane

    In coerenza con il “topic” della collana di cui fa parte, “A spasso con la Storia”, che pone una lente di ingrandimento sui dettagli meno conosciuti della Città Eterna, questo volume propone l’analisi delle fontanelle di Roma presenti sia nei rioni sia nei quartieri fino alle estreme periferie.

    Complessivamente 75 schede con ampio corredo iconografico, alle quali si aggiunge una lunga introduzione riguardante la storia dell’acqua e delle fontanelle di Roma fino al giorno d’oggi, per un totale di 107 fontane analizzate. Il libro, edito da MMC EDIZIONI, contiene 4 mappe e 207 foto a colori.

    Maria Cristina Martini, esperta e appassionata di Roma, nonché giornalista e blogger, con questo libro si presenta nella doppia veste di autrice/editrice. Di lei come scrittrice ricordiamo:

    • la serie MADONNELLE, della quale sono stati pubblicati 6 volumi;
    • un libricino tascabile bilingue destinato ai turisti sempre sul tema delle edicole sacre a Roma;
    • il romanzo URLO MUTO con il quale la Martini vinse nel 2003 il Premio Internazionale Navarro.

    Il suo nuovo libro FONTANELLE ROMANE è non solo affascinante dal punto di vista delle notizie storiche e delle fotografie ma anche di grande attualità, visti i problemi causati dalla siccità estiva nel 2017.

  • Replica straordinaria dell’evento “Capodanno per famiglie”

    L’UNICO EVENTO A TEATRO dove i bambini assieme ai loro genitori, nonni e zii saranno i protagonisti!

    Terzo anno consecutivo dell’evento “CAPODANNO PER FAMIGLIE” della Compagnia Teatrale “I RIDIKULUS”, qui a Roma.

    Dopo il grandissimo successo del Capodanno 2015 e del 2016, anche quest’anno il 31 dicembre ci sarà lo spettacolo per famiglie!

    Lo spettacolo di Capodanno per tutta la famiglia quest’anno è l’originalissimo  “BABBO NATALE SUPERSTAR” scritto e diretto da Antonio Losito e Veronica Liberale. In scena, assieme agli autori, c’è anche Massimo De Giorgio.
    La replica delle ore 22.00, da qualche giorno, è già SOLD OUT!

    A grandissima richiesta, la compagnia teatrale “I RIDIKULUS” terrà una REPLICA STRAORDINARIA alle ore 19.00.
    Tutte le famiglie potranno ridere e sognare in teatro con lo spettacolo “BABBO NATALE SUPERSTAR” prima del classico cenone. Un’occasione UNICA!

    Quest’anno la location per il CAPODANNO PER FAMIGLIE sarà il TEATRO SALA UNO, sito in Piazza di Porta San Giovanni, 10
    (100 metri dalla METRO A – fermata SAN GIOVANNI).
    Teatro bellissimo, al centro di Roma di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano.
    Per info e prenotazioni potete chiamare il numero 349.1627031 o inviare una mail a “[email protected]

    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA!

    Il costo della replica STRAORDINARIA delle ore 19.00 è di 25 euro per adulti (tessera associativa del teatro INCLUSA) e 20 euro per i bambini.

    Programma della REPLICA STRAORDINARIA:

    ore 18.00: ARRIVO IN TEATRO
    ore 18.10: “BABY APERITIVO” con patatine, arachidi, salatini, pop corn e bibite per tutta la famiglia!
    ore 18:15: Saluti e foto con la principessa ELSA e con SPIDERMAN!
    ore 19.00: INIZIO DELLO SPETTACOLO “BABBO NATALE SUPERSTAR!”
    ore 20.15: SALUTI e FOTO

    SINOSSI DELLO SPETTACOLO:

    “BABBO NATALE SUPERSTAR”

    “Babbo Natale vive felice e spensierato nella sua casa al Polo Nord, in compagnia della sua governante e del suo capo elfo Sgronky.
    Un giorno riceve la visita della stravagante dottoressa Georgette Obsolè e del suo fido assistente George Novitè che propongono a Babbo Natale un cambio look e un modo moderno di vivere e di esternare la propria immagine.
    In realtà i due sono degli impostori che vogliono distrarre Babbo Natale dai suoi doveri, riducendolo schiavo delle nuove tecnologie, del consumismo e del disperato desiderio di fama che sono i difetti peggiori della società attuale.
    Riuscirà Babbo Natale a tornare in sè e a riprendere in mano i suoi doveri?
    Una storia molto divertente che incanterà e farà ridere grandi e piccini.
    Una storia che farà riflettere tutti sulla società e sui tempi moderni che trascinano i veri valori nel dimenticatoio.”
    Spettacolo adatto a tutta la famiglia.

    ATTENZIONE:
    Solo chi sarà presente allo spettacolo di capodanno potrà partecipare a un “gioco” che metterà in palio dei biglietti omaggio per lo spettacolo di Pinocchio che sarà in scena a Gennaio… Presto informazioni dettagliate!