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  • Paola Moscatelli: vivere in arte

    “Nel soffermarmi a guardare la produzione artistica realizzata da Paola Moscatelli desidero dare voce al suo pensiero, al suo sentire, al suo sentimento, ai suoi desideri, ai suoi sogni, alle sue speranze. Paola è una donna-artista nel pieno vigore delle sue capacità comunicative e riesce a creare una stratificazione omogenea e una commistione armoniosa da inserire dentro lo scenario, traendo linfa vitale dalla sua voglia di vivere in arte e di realizzarsi con e a favore dell’arte”. La Dott.ssa Elena Gollini parlando della Moscatelli prende in esame l’importanza della componente esistenziale ideale, che viene rafforzata e avvalorata tramite l’atto e il gesto creativo e consente alla Moscatelli di sentirsi parte attiva del suo progetto di vita e di arte. La Dott.ssa Gollini ha così rimarcato: “Paola riassume in sé un coacervo di qualità, è donna di calibro e di spessore umano, possiede doti e virtù creative molto eclettiche e versatili. Il suo vivere in arte viene dunque sorretto e supportato dalla sua innata e naturale capacità, viene rinvigorito dalla forza caparbia, da quel suo modus pensandi che la rende sempre reattiva, sempre tempestivamente pronta e solerte verso il cosiddetto momento catartico del carpe diem. Così come nella vita anche nell’arte, Paola trova il suo cogliere l’attimo, il motto trainante per darsi la giusta carica di spinta e di slancio per lasciarsi trasportare e anche piacevolmente travolgere dal suo ideale di esistenza e di vita artistica. Paola è sempre orientata a imparare e a migliorare e questo la rende umile e dotata di una modestia pacata e discreta, che non sminuisce e non svilisce però lo spirito da prodiga, intraprendente e determinata. Osservando le opere si comprende quanto lavoro a monte e quanta energia viene spesa senza riserve e senza mai risparmiarsi. Ogni opera è frutto di uno sforzo notevole e ragguardevole e non esaurisce mai la sua capacità di offrire allo spettatore nuovi spunti e nuovi stimoli, nuove occasioni e nuove opportunità per immergersi dentro e andare fino in fondo in profondità. Vivere in arte per Paola diventa pertanto la sua lodevole missione-vocazione, che la rende responsabile e consapevole delle sue libere scelte e del suo libero arbitrio. Vivere in arte significa per Paola riuscire a imparare a volare e a spiccare il volo senza però perdere il contatto con la realtà e con la dimensione del reale, del vissuto e del vivere quotidiano, della memoria dei ricordi più speciali e unici. Tutto questo patrimonio viene contestualizzato da Paola dentro le sue suggestive rappresentazioni e non diventa mai un fardello pesante da portarsi dietro, ma bensì piuttosto si trasforma in un lieve e leggero soffio delicato e suadente, che la coccola e la culla dolcemente nella magia di un’ispirazione davvero autentica e sentita nel profondo”.

     

  • Paola Moscatelli: elogio all’arte universale

    “Per ben inquadrare e classificare la variegata e ricercata formula espressiva che l’artista Paola Moscatelli declina con virtuosa maturità creativa, è necessario addentrarsi sulla sua particolare visione e concezione da lei tracciata e connessa al multiforme concetto di arte universale, che Paola accoglie e fa suo, metabolizza e introietta all’interno del suo palinsesto articolato di sperimentazione, ottenendo soluzioni compositive che riflettono e rispecchiano al meglio il suo simbolico elogio celebrativo a questo concetto così trasversalmente riecheggiante da illo tempore, che ha racchiuso molteplici chiavi di lettura e di significato e ha portato con sé valori e principi concepiti come pilastri esistenziali portanti e radici di fondamento primarie ed essenziali”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nella sua analisi critica per mettere in luce un discorso importante, che funge da filo conduttore all’operato artistico della Moscatelli e diventa la sua modalità peculiare di visionarietà aperta e allargata. La Dott.ssa Gollini ha così ulteriormente spiegato entrando nello specifico dell’argomentazione: “Si comprende da subito come Paola sia devota alla giusta causa dell’arte intesa in senso universale e abbia intrapreso con convinta motivazione il proprio personale cammino per promuovere e per divulgare a tutto tondo questa valenza assoluta e assodata. Nella sua profusione ideativa e progettuale le idee e i pensieri prendono vita e formano un corpo-entità ben delineato e ben definito, che viene collocato dentro la parafrasi narrativa e diventa parte integrante di essa necessaria ed essenziale per integrarlo e per completarlo in modo compiuto ed esaustivo. Capita sempre più spesso di imbattersi in produzioni artistiche, che si esauriscono delle proprie risorse intrinseche e rimangono così fini a se stesse e a se stanti, risultando poi infrazionate e sdoganate in modo sommario nei loro contenuti e senza approfondimenti a latere di livello qualitativo pregevole. Con Paola l’impostazione è decisamente agli antipodi, poiché attribuisce e conferisce una rilevanza prioritaria alla diffusione e alla divulgazione dei suoi messaggi, di quanto vuole che abbia il massimo feedback da parte dello spettatore per generare e alimentare il più possibile una proiezione e una predisposizione a recepire il beneficio universale trasmesso dall’arte in ogni sua eterogenea manifestazione. L’arte di Paola si rivolge dunque ad allargare, ad amplificare e ad accentuare il potenziale sensibile del fruitore, ad andargli incontro e a prenderlo per mano, a indurlo e a spronarlo ad una meditazione riflessiva che partendo dalle opere si sprigiona in varie forme e dinamiche, diventa individuale, personale e soggettiva pur avendo sempre come elemento comune e accomunante questo portentoso e prodigioso risvolto celebrativo da lei evocato in modo accorato e solenne”.

  • I colori della vita nella pittura di Paola Moscatelli

    “L’artista Paola Moscatelli nella sua intensa e spiccata sensibilità creativa attribuisce e conferisce un notevole valore ai colori e al loro intrinseco significato”. Con queste riflessioni analitiche la Dott.ssa Elena Gollini enfatizza ed esalta la rilevanza portante della componente cromatica nella formula pittorica della Moscatelli e prosegue evidenziando ulteriormente questo aspetto caratteristico di elevato spessore contenutistico, oltre che formale e strumentale. In particolare ha spiegato: “Paola accoglie nella sua tavolozza una vasta e variegata gamma di colorazioni e di sfumature tonali, che lavora molto abilmente studiando nel dettaglio gli accostamenti e le combinazioni delle varie gradazioni, intrecciando il tutto con elegante proporzione. I colori scelti da Paola sono densi e pastosi, sono vividi e materici, sono brillanti, scintillanti e sgargianti e illuminano lo scenario figurale in modo superbo e impeccabile, configurando una narrazione dinamica e sempre in divenire. Questo aumenta l’impatto d’insieme della costruzione compositiva e funge anche da traino di stimolazione per l’occhio dello spettatore, ne catturano e ne conquistano l’attenzione incuriosita. Parimenti Paola conferisce grande pregnanza all’essenza sostanziale della componente cromatica, che seleziona con dovizia assoluta per imprimere allo scenario una vitalità vibrante e pulsante e per infondere all’insieme figurale una potenzialità di risorse comunicative ancora più profonde. Paola ritiene che il colore nella pittura assuma e rivesta un ruolo fondamentale e non potrebbe mai concepire una rappresentazione trascurata o improvvisata nell’assemblamento, nell’accorpamento e nella modulazione delle cromie. Il colore è vita, è energia, è cuore, è anima insita e sottesa di un messaggio incastonato dentro un codice cifrato speciale, custodito dentro un registro linguistico declinato con una personale impostazione esclusiva e distintiva, sempre originale e sempre particolare. Paola attraverso il colore avvalora la sua ricerca pittorica e al contempo si rende ancora più incisiva nella sua esternazione e nel suo lasciare affiorare in superficie l’ego più intimo, più segreto, più nascosto, più celato, più recondito. Paola si lascia trasportare dal pathos emotivo attraverso il colore e si libera in completa e totale propensione di condivisione con l’osservatore-fruitore. Prediligendo le colorazioni accese e marcate trasmette il desiderio di slancio fremente e sferzante della sua indole, che corre incontro alla vita e ne respira intensamente ogni attimo, ogni istante. Paola trova nell’arcobaleno dei suoi colori la personificazione metaforica di un proprio alter ego da poter sprigionare nel tripudio della sua fantasiosa visionarietà. Il colore nutre e alimenta la sua sfera immaginifica e accresce la sua capacità di sognare ad occhi aperti e di lasciarsi andare in quel momento estatico, che innesca l’atto e il gesto creativo. Il colore racchiude in sé molto più di una semplice commistione tonale e diventa per Paola parte integrante, essenziale e assolutamente imprescindibile nel magico regno della sua pittura”.

     

  • Paola Moscatelli: donna-artista di versatile pensiero

    Paola Moscatelli è senza dubbio una figura di pregio all’interno del comparto artistico internazionale contemporaneo, che si distingue non soltanto per le acclarate e indiscusse qualità pittoriche tecniche e strumentali, ma anche per il variegato corollario di pensieri e di riflessioni, che animano e accendono il suo appassionato impeto creativo. La Dott.ssa Elena Gollini al riguardo ha messo in evidenza l’importanza della poliedrica versatilità di pensiero, che domina l’arte della Moscatelli e la rende estremamente guizzante e stuzzicante nella sua eclettica visionarietà. In tal proposito ha affermato: “Il ruolo di versatile e poliedrica creativa ben si addice a Paola, incline ad una ricerca sempre innovativa e protesa a conquistarsi una posizione nettamente distaccata dal concetto di arte semplicistica e spicciola, sommaria e superficiale che spesso tende a rientrare in un cliché negativo di consumismo massificante. Paola sperimenta delle impostazioni rappresentative autonome e si proietta su una mimesi semantica indipendente, approdando ad un proprio meccanismo di orchestrazione narrativa che viaggia di pari passo con la sua indole volitiva, trasformista e curiosa, con la sua personalità caparbia e tenace. Ritengo che la parola chiave resilienza sia assolutamente consona e congeniale per indicare la forza della sua intraprendenza e l’energia della sua propensione a procedere in modo coerente e responsabile senza fuorvianti deviazioni. Protagonista della sua pittura è in primis la sua mente, la sua ratio lucida, acuta e arguta, la sua mentalità perspicace e lungimirante che riesce sempre ad andare e a vedere oltre. Paola guarda ogni opera come un simbolo che riunisce tutto insieme in perfetta e bilanciata alchimia. Le immagini sono sempre composte su più piani e su più livelli sequenziali di ricettività, affinché ciascuno possa soffermarsi e approfondire ogni dettaglio e ogni particolare scenico. Paola parla allo spettatore sussurrando lentamente e sottovoce il proprio messaggio, non le serve urlare e gridare con esasperazione, preferisce invece stabilire un contatto suadente, usando un tono lieve. La versatilità espressiva diventa dunque estremamente avvalorante nella disposizione del palinsesto compositivo contenutistico e rivitalizza l’imprinting comunicativo. Ogni quadro è come uno scrigno prezioso, che contiene e conserva custodendolo un patrimonio cifrato di significati, che Paola immette dentro e vuole che vengano scoperti man mano, senza fretta, ascoltando la sua voce che riecheggia e risuona virtualmente tra le pieghe pittoriche e affiora come un canto melodioso, dolce e delicato, ma altrettanto avvolgente e permeante”.

     

  • Paola Moscatelli: cromatismo vitale e dinamico

    È un figurativo di grande proiezione intima e introspettiva, che accoglie in sé una radice esistenziale ed esistenzialista molto profonda, quello che avvalora e rende davvero qualificante lo stile pittorico di Paola Moscatelli artista di indiscusso calibro e spessore umano, oltre che di spiccata sensibilità comunicativa e innato talento artistico”. La Dott.ssa Elena Gollini pone l’accento sulle caratteristiche salienti e rilevanti che definiscono la variegata e corposa produzione della Moscatelli evidenziando anche la componente emotiva ed emozionale, che rende le opere ancora più interessanti e stimolanti da recepire e da comprendere. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha continuato nella sua attenta e approfondita analisi critica spiegando: “Entrando più nel merito dell’ispirazione creativa di Paola ho riscontrato come il pathos e l’afflato interiore e spirituale siano fondamentali e imprescindibili nel suo operato, riuscendo ad accentuare in modo evidente, palese e manifesto ogni scenario compositivo proposto. In particolare, ritengo che l’utilizzo della tavolozza cromatica e tonale serva proprio per dare slancio vitale e dinamico all’intera sintesi rappresentativa e faccia da tramite anche per convogliare dentro tutto il tripudio e la commistione di pensieri, sentimenti, emozioni che provengono direttamente dall’ego di Paola. Attraverso il colore nella sua accesa profusione e nella sua esplosione di carica energetica Paola rafforza la portata espressiva delle figurazioni e trova un collegamento di connessione diretto e spontaneo con il suo Io più recondito, che affiora ed emerge in superficie e viene immesso dentro, facendo germogliare un circuito inedito e sorprendente a livello sensoriale da condividere con lo spettatore. Per Paola l’arte è in primis un medium per mettersi a nudo, per lasciarsi davvero andare senza remore e senza inibizioni. Attraverso l’arte Paola ritrova se stessa, il proprio mondo di appartenenza e rivendica il proprio ruolo centrale, la propria vocazione inviolabile. La pittura diventa un collante funzionale per vivere meglio e fino in fondo, per assaporare quanto la circonda e al contempo per predisporsi verso nuove occasioni e nuove opportunità di scambio e di confronto, verso nuove scoperte e nuove possibilità di evolversi e di imparare. Ecco, perché per Paola fare arte è anche un momento catartico arricchente e costruttivo e prescinde da speculazioni e situazioni mistificanti e ambigue. Paola artista di cuore e con il cuore ci offre una pittura alimentata dal moto di un’anima candida e genuina, una pittura che ciascuno può sentitamente e accoratamente fare sua e introiettarne ogni respiro e ogni anelito vitale”.

     

  • Paola Moscatelli: una pittura di potente suggestione evocativa

    Paola Moscatelli è protagonista di una ricerca pittorica dotata di potente suggestione evocativa, che trasmette da subito e sin dal primo sguardo un impulso di trasporto empatico davvero coinvolgente. Nella sua formula espressiva di matrice figurale riesce perfettamente a coniugare passato e presente, tradizione e innovazione, realtà e fantasia”. Queste riflessioni analitiche pronunciate dalla Dott.ssa Elena Gollini fanno da preludio a una serie di considerazioni valutative articolate e sfaccettate, che evidenziano e danno risalto al fulcro nevralgico portante, che caratterizza e qualifica la pittura della Moscatelli e la rende particolarmente attraente e accattivante. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito asserendo: “Paola è una donna-artista di notevole spessore intellettuale e intellettivo, possiede un ampio patrimonio di conoscenze e un vasto background culturale davvero ammirevole, che la sostiene e la supporta nel suo vivace e poliedrico estro creativo e che definisce e delinea al meglio la sua intensa e profonda identità pittorica esclusiva. A questo aspetto alquanto meritevole Paola associa anche la componente di ispirazione cosmopolita, che la rende artista aperta e volitiva, assolutamente versatile e camaleontica nel suo modus pingendi, che rifugge a priori da stilemi accademici e dottrinali troppo costruttivi e restrittivi e si canalizza invece all’interno di un’oasi protetta e custodita indipendente, si inserisce dentro una nicchia rassicurante priva di condizionamenti inquinanti, si rifugia dentro un limbo dove domina e governa una libertà autentica e pura. Paola donna-artista di ampie e larghe vedute non si lascia mai deviare da falsi abbagli massificanti, ma sceglie con coerente consapevolezza di fecondare un suo personale terreno artistico, approdando a rappresentazioni subito riconoscibili e immediatamente riconducibili ad un’alta valenza concettuale e metaforica, a contenuti pregnanti di visionarietà allusiva, a composizioni fortemente evocative e rievocative dove il fruitore può addentrarsi e penetrare lasciandosi permeare da sensazioni speciali. Le raffigurazioni realizzate da Paola conservano e custodiscono dunque un prezioso tesoro di messaggi sostanziali insiti da recepire lentamente e gradualmente, soffermandosi su ogni singolo dettaglio narrativo e osservando ogni particolare scenico e contenutistico. La dovizia e la precisione esecutiva sono frutto di uno studio a monte, che richiede grande dispendio di tempo e di energie anche a livello preparatorio-ideativo. Questa ricerca di progettazione svolta sempre in modo ottimale garantisce delle soluzioni di eccellente e ineccepibile resa di impatto formale, all’insegna di un inno alla bellezza e alla piacevolezza artistica senza tempo, che viene sublimata attraverso la magia dell’essenza sostanziale”.

     

  • Orgoglio italiano: MainAd sbarca negli US e apre nuova sede a New York

    In una fase cruciale come quella della ripartenza dopo tre mesi di pandemia, MainAd – azienda italiana leader nel campo del programmatic e perfomance marketing – apre una nuova filiale negli Stati Uniti, a New York, con l’obiettivo di supportare i brand attraverso strategie di marketing su misura.

    Alla guida della neonata sede americana ci sarà Ben Segal nel ruolo di VP Americas mentre dall’Italia a guidare le sorti di MainAd in qualità di Chief Strategy Officer ci pensa dal 2016 il bergamasco Michele Marzan, tra i manager del “digital” italiano che più di tutti ha sperimentato nuovi metodi di advertising e di marketing, combinando l’utilizzo dei media, della creatività e delle tecnologie.

    “L’Italia è un Paese che ha sempre saputo reagire alle avversità osando, ora con maggiore creatività ora con più spiccata risolutezza. In questa scia si inserisce a testa alta MainAd che, nonostante i numerosi problemi derivanti dalla pandemia in atto, ha deciso di proseguire la propria espansione anche in Nord America, forte dei risultati ottenuti nei mercati APAC ed EMEA, e certa che gli Stati Uniti rappresentino ad oggi il mercato più dinamico in questo settore”, dichiara Marzan che conclude: “Da un recente studio é emerso che solo il 19% dei clienti attivi in Gennaio ha deciso durante la pandemia di sospendere le campagne per i mesi di Marzo e Aprile mentre ben il 40.2% dei clienti attivi ha invece visto un aumento delle vendite tra la prima settimana di Febbraio e la prima di Aprile. Un trend che ci aspettiamo di replicare Oltre Oceano continuando ad investire comunque e parallelamente sul nostro mercato, ovvero l’Italia”.

    In seguito all’apertura della nuova sede, MainAd prevede assunzioni in diverse aree dell’azienda entro la fine dell’anno: ad operation, business analysis, sales and account management.

  • I volontari di Un Mondo Libero dalla Droga organizzano eventi a New York

    Dire che a New York i volontari di Un Mondo Libero dalla Droga (Drug Free World) sono stati occupati è un eufemismo. Quando il Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti dichiara che l’epidemia di oppioidi è un’emergenza sanitaria pubblica, non c’è tempo per riposare.

    Lo scorso giugno 2018 è stato solo un esempio del loro instancabile lavoro. Tutto è iniziato con il torneo Basket senza Droghe al Medgar Evers College di Brooklyn, ospitato da Bobby “Zorro” Hunter, Presidente degli Harlem Globetrotters in pensione.

    Poi è arrivato l’undicesimo Gala annuale del premio Drug-Free Heroes, durante il quale sono stati premiati 15 persone per la loro dedizione all’educazione sulla droga. Tra di loro membri del dipartimento di polizia di New York, un poliziotto dello Stato di New York, Miss New York e altri.

    Successivamente il secondo concerto annuale La Verità sulla Droga (Truth About Drugs) a Brooklyn nel Canarsie Park, a cui hanno partecipato l’associazione no-profit My Time Inc., lo Speak Life Tour, la Polizia locale di New York e vari artisti.

    Lo stesso giorno, alle Nazioni Unite, si è tenuta la Conferenza Internazionale per l’Educazione sulla Droga, allo Sport e all’Emancipazione Culturale, sponsorizzata dalla Missione Permanente del Senegal e dalla Commissione Internazionale per i Diritti Umani. Sono intervenuti il generale Edwin Najera, il direttore di Un Mondo Libero dalla Droga del Guatemala, dei funzionari della città di New York e altri.

    Poi è arrivato l’evento finale presso la Chiesa di Scientology di New York, dove membri dell’Alleanza dei Cappellani e della Law Enforcement Association si sono riuniti per pianificare come le diverse fedi possano lavorare insieme nella comunità. Poiché le droghe possono intrappolare chiunque, i materiali di Truth About Drugs sono uno strumento per tutti.

    Un mondo libero dalla droga è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l’assunzione di sostanze stupefacenti.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Gioventù per i Diritti Umani organizza il 14° Vertice per i Diritti Umani nella sede dell’ONU a New York

    Giovani attivisti per i diritti umani di tutte le età si sono riuniti a New York nel famoso “Palazzo di Vetro” dell’ONU, e successivamente nella Chiesa di Scientology di Harlem, per discutere ed elaborare strategie per affrontare le questioni più urgenti sui diritti umani a livello mondiale, dalla tratta di esseri umani al sacrificio di bambini, dalla povertà alla crisi dei rifugiati e l’urgente necessità di proteggere e assicurare il diritto all’istruzione, alla libertà di espressione e di credo.

    Il Maestro delle cerimonie per il Vertice è stata la Dott.ssa Mary Shuttleworth, Presidente di Youth for Human Rights International. Il programma è iniziato con una serie di tavole rotonde. Ha presentato i relatori che hanno affrontato importanti aspetti riguardo lo stato dei diritti umani e dell’educazione ai diritti umani: lo sponsor del Summit, l’Ambasciatore Laura Flores, Rappresentante Permanente di Panama presso le Nazioni Unite; co-sponsor l’Ambasciatore Ry Tuy, Missione Permanente del Regno di Cambogia presso le Nazioni Unite; l’ambasciatore Mahmoud Saikal, rappresentante permanente della Repubblica islamica dell’Afghanistan presso le Nazioni Unite; l’Ambasciatore Michael Grant, Vice Rappresentante Permanente del Canada presso le Nazioni Unite; e il premio Nobel ed ex presidente del Costa Rica, il dott. Oscar Arias Sánchez.

    Mary Shuttleworth ha conferito al Dr. Arias Sánchez un riconoscimento speciale per il suo contributo ai diritti umani a livello internazionale.

    Fabio Amicarelli, Direttore dei Programmi Umanitari della Chiesa di Scientology Internazionale, ha presentato osservazioni conclusive a nome del suo ufficio, che ha co-sponsorizzato il Summit sin dal suo inizio.

    Tra i 360 partecipanti c’erano ambasciatori e altri rappresentanti delle missioni permanenti presso le Nazioni Unite, tra cui Afghanistan, Bangladesh, Bahrain, Canada, Cuba, Cipro, Guinea equatoriale, Francia, Ghana, Irlanda, Italia, Messico, Myanmar, Nepal, Pakistan, Panama, Romania, Sri Lanka e Turchia.

    I delegati sono stati selezionati tra centinaia di giovani uomini e donne che hanno fatto domanda, in base ai loro eccezionali risultati nel sensibilizzare i diritti umani. Ecco qui di seguito alcune storie di rilievo.

    Rappresentante dell’Albania, è intervenuta una giovane donna che aiuta le aziende a integrare i diritti umani e la sostenibilità nelle loro attività. Per creare empatia e compassione, ha recentemente completato uno studio di 45 pagine su come e perché le aziende dovrebbero assumere rifugiati e sta sviluppando una simulazione di realtà virtuale del viaggio di un rifugiato dalla Siria alla Germania.

    Rappresentante della Costa Rica, è intervenuto un giovane che difende l’assistenza sanitaria per i bambini. Nel suo paese, i giovani di 13 anni non sono più considerati bambini e vengono loro negate le cure. È stato reso consapevole di questo problema con la morte di un amico di cancro alle ossa che sarebbe sopravvissuto se avesse ricevuto le cure di cui aveva bisogno.

    Rappresentante della Siria, è intervenuta una rifugiata siriano-palestinese apolide che vive a Dallas, in Texas. Avendo sperimentato e testimoniato gli orrori delle violazioni dei diritti umani, difende i diritti umani collaborando con le ONG nella sua comunità. Ha fatto un internato con Amnesty International accrescendo la consapevolezza della situazione delle donne e dei rifugiati. Usando il programma Gioventù per i diritti umani, ha tenuto lezioni nelle scuole di Washington D.C. e del Texas riguardo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Per il Regno Unito, è intervenuta una giovane donna che ha fondato una piattaforma di impresa sociale che organizza laboratori artistici creativi per coinvolgere i giovani nell’esplorazione e nella comprensione dei loro diritti umani. Ha spiegato la ragione per cui ha iniziato questo programma: “Sono la prima generazione della mia famiglia a non subire una mutilazione genitale femminile. Invece di dispiacermi per le altre donne, sentivo che era mio dovere agire e parlare per i 27 milioni di donne che non sono così fortunate come me, inclusa la mia migliore amica d’infanzia”.

    Youth for Human Right International si ispira al pensiero del fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, che ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Capital Tourism, Didofà

    Gli orologi di Didofà sono senza tempo e sono in grado di rappresentare momenti magici della nostra vita.

    Il brand celebre per i suoi modelli dal lato giocoso, colorato, ironico, design, conta circa 2.000 punti vendita in Italia e una vasta rete commerciale internazionale e nell’era dei social media, vanta oltre più di 260.000 followers su Facebook.

    Must have per donne stylish amanti degli accessori e sempre in linea con le ultime tendenze. Segnatempo esclusivi dai cinturini in vera pelle e casse con dettagli in rilievo modellati e dipinti a mano da artigiani esperti sapientemente illuminati da cristalli ton sur ton o a contrasto, a segnare le ore o incastonati sulla lunetta

    Oggi vogliamo proporvi la linea Capital Tourism, carina e giovanile. Come potete capire dal nome della collezione, nel quadrante troviamo i simboli di alcune delle città più importanti!

    Si tratta di un orologio 3D, dove all’interno del quadrante è ricreata una piccola ambientazione a tema impreziosita da miniature in pasta modellabile sintetica realizzate e dipinte a mano, ricche di dettagli e curate in ogni particolare.

    Il cinturino è in ecopelle, con cassa in lega di metallo ionizzato. Il quadrante è 40 mm. Il movimento dell’orologio è a quarzo MIYOTA. Diversi sono i colori disponibili: bianco, rosso, azzurro e marrone.

    Scegliete la vostra destinazione tra New York, Londra, Parigi e il colore del cinturino che più vi aggrada!

    I costi sono accessibili e vanno dai €54 a €69 a seconda dei modelli.

    Per maggiori informazioni potete rivolgervi qui: Didofà  oppure scrivete a Isabella Colombo (responsabile ufficio stampa) di Atlas Group Spa: [email protected] 

  • Le opere di Roberto Piaia “volano” a New York

    Statue e dipinti nella grande mela

    Amsterdam Whitney Gallery, conosciuta come una “tra le più belle Gallerie del Chelsea New York City”, è lieta di presentare e far brillare i riflessi delle emozionanti opere d’arte di Roberto Piaia. In una mostra dal fascinoso titolo “Halloween Masquerade”.

    Inaugurazione sabato 14 ottobre 2017 dalle 15.00 alle 17.00.La mostra nel Museo-Galleria è aperta dal 6 ottobre al 7 novembre 2017.

    Chelsea-New York City, è l’epicentro del mondo dell’arte internazionale.La grande mela offre innumerevoli possibilità a un artista come Piaia capace di creare opere particolari, innovative, come la forma della “spirale vuota” delle sue sculture.

    Il Comitato Critico della prestigiosa Amsterdam Whitney Gallery, è rimasto fortemente impressionato visionando le opere di Piaia, e hanno proposto al maestro di entrare a far parte della loro famosa “Famiglia di Artisti”.

    L’esperienza con Amsterdam Whitney Gallery inizia con la mostra collettiva “Halloween Masquerade”.

    Sono esposte per l’occasione cinque opere di Piaia: un Bronzo, una resina e tre dipinti olio su tela. Di seguito, le opere saranno esposte nella vetrina del sito della Galleria.

    Le statue di Piaia si apprezzano per la leggerezza e l’armoniosità plastica che, contrapponendosi ai tipi di materiale utilizzati, rendono l’oggetto unico e quasi diafano, l’invisibile diventa visibile in un gioco di illusione visiva dove, dai vuoti, appaiono le forme perfette del corpo rappresentato.

    Il comitato critico Amsterdam Whitney Gallery scrive nella critica: Georges Braque ha dichiarato: “Il colore agisce contemporaneamente alla forma, ma non ha nulla a che fare con la forma”.

    Esplorando la relazione tra colore e forma nelle opere del pittore e scultore Roberto Piaia, specializzato nella silhouette umana, crea colmando il passato e il futuro combinando sapientemente le classiche convenzioni artistiche e gli stili con elementi decisamente moderni.

    Le icone e i segni delle parti nelle opere di Roberto Piaia, sono immerse in modelli audaci, colori vivaci e sagome audaci. La sua estetica unica, sovrappone personaggi pensierosi e realistici in scenari o posa drammatici.

    Profondamente emotivo, il maestro Piaia, crea figure viscerali che intrigo l’occhio, mentre le forme femminili pulsano con la vita, celebrando l’armonia della luce e del colore.

    La sapienza, la vulnerabilità e la forza aumentano la matrice nel carattere interiore di ogni figura, poiché le sue potenti sculture e dipinti offrono una sintesi totalizzante e fresca nel cuore.

    Infuso di elementi espressionisti, il maestro Piaia cattura una visione intima dell’anima umana, in quanto le sue composizioni figurative vengono provocate con una potente e emozionante dignità.

    «La poetica espressionista delle opere di Piaia enfatizzano l’Iconografia femminile risaltandone l’essenza artistica, la loro vita, ed esplorando la spontaneità e il dramma delle donne nel mondo.

    L’intensità visiva e il dramma psicologico nella superba scultura in resina “Genesi”, rivela una prospettiva romantica senza tempo e cattura appassionatamente l’eccitazione e la viscerale mistificazione della sagoma femminile.

    Le pennellate appassionanti dei dipinti, creano una visione artistica sensuale e unica in “Riflessioni del Passato”. Con lucidità irradia un punto di vista artistico poetico. Abbiamo apprezzato il viaggio visivo con la sua composizione lirica e convincente che riflette la tua sensibilità nel percepire realtà invisibili.

    Il tuo insolito “Riposo in Assurfivo” riverbera con potenti fasci di luce che interagiscono con vibranti combinazioni tonali, in quanto, è giustapposta con una prospettiva superba, mentre seducente rivelando l’alletta della mistica femminile.

    La tua scultura imponente “Mudra” fa tesoro dell’essenza Femminile, con il suo eterno simbolismo visivo che incarna un messaggio senza tempo offrendo una narrazione potente e sensibile.

    Vi salutiamo sui tuoi intriganti Ritratti e Sculture Femminili che trasmetteranno l’invisibile all’interno della visione della Persona Femminile e sfruttano l’essenza dell’esperienza emotiva e fisica delle donne con una profonda sensibilità.

    (altro…)

  • Fiemme 3000 approda a New York

    Il legno biocompatibile di Fiemme 3000 mette sempre più radici all’estero. Dopo un mese dall’apertura del secondo monomarca cinese nella citta di Chongqing, arriva il recente opening di New York.

    Nel cuore di Chelsea, a Manhattan, ha inaugurato a metà maggio la nuova “Casa Fiemme” all’interno d’Italian Green Design: 150 metri quadrati di studio e showroom, dedicati alla progettazione di arredamenti residenziali e commerciali all’insegna del made in Italy, del custommade e della sostenibilità.

    “Casa Fiemme” è un innovativo modello di distribuzione che si concretizza in showroom mono o plurimarca, com’è appunto lo spazio newyorkese, in grado di rappresentare totalmente l’identità aziendale, grazie a un processo di selezione e di alta formazione dedicato a professionisti capaci di trasmettere i valori di una scelta biocompatibile.

    Italian Green Design nasce dall’iniziativa dell’architetto Claudio Conter, che ha voluto consorziare alcune imprese d’eccellenza del Trentino, in grado di operare per ogni ambiente di arredamento e ogni settore produttivo: dal legno ai marmi, dalle pietre lavorate al vetro, dal ferro ai metalli pregiati. Lo spazio si configura come un “ponte tra queste realtà produttive e i progettisti americani, architetti, designer, ma anche clienti finali.

    «Questa nuova apertura è per noi un traguardo molto significativo – spiega Luca De Marco, export manager Fiemme 3000 – e cade in un momento particolarmente significativo. In questo periodo, infatti, l’attenzione che gli interior designer americani hanno verso temi come l’Indoor Air Quality è altissima. E l’esigenza di benessere si accompagna a quella, sempre più sentita, di prodotti su misura».

    «La nuova “Casa Fiemme” nasce per rispondere a queste necessità, offrendo un servizio di consulenza su questioni di salubrità abitativa, che da 25 anni sono il cuore della nostra filosofia produttiva e progettuale, insieme alla possibilità di realizzare pavimenti, rivestimenti e arredamenti in legno biocompatibile, dalle caratteristiche spiccatamente artigianali e completamente personalizzabili»: le parole di Marco Felicetti, Ad Fiemme 3000.

  • Fiemme 3000 raddoppia in Cina e guarda a New York

    Spinge l’acceleratore sui mercati esteri Fiemme 3000. In attesa della prossima apertura di New York, prevista per il mese di maggio, l’azienda di pavimenti, rivestimenti e complementi in legno BIOcompatibili rafforza la sua presenza in Cina, dove a Shanghai, nel 2016, aveva già aperto il primo monomarca all’estero.

    Dopo una partecipazione di successo all’edizione 2017 di Domotex Asia/Chinafloor – seconda fiera al mondo per il settore dei pavimenti – arriva l’apertura del monomarca di Chongqing, da poco inaugurato alla presenza delle principali autorità e di una fitta rappresentanza di progettisti e interior designer locali.

    Vicino al centro della città, lo showroom si trova all’interno del distretto di Jiulongpo District, il più importante dei due dedicati all’arredamento e ai rivestimenti. L’area espositiva si estende su una superficie di 300 mq, molto superiore rispetto a quella di uno showroom standard, e colpisce per l’accuratezza del progetto di allestimento. Grandi pannelli in legno, a campione delle diverse proposte di Fiemme 3000, sono esposti in verticale, intelaiati da robuste strutture montate su rotaie scorrevoli che permettono di visionare comodamente le diverse varianti del materiale. Su alcune parerti di fondo la riproduzione di “interni” boschivi ricorda la naturalità dei pavimenti e le loro peculiarità BIOcompatibili, sostenibili ed estetiche. La qualità dello spazio è percepibile a tutti i sensi: entrando, si rimane particolarmente colpiti dal profumo del legno e sembra quasi di trovarsi a passeggiare in un bosco della Val di Fiemme.

    Il punto vendita si rivolge a un mercato di alta fascia, che in Cina si sta rapidamente sviluppando in parallelo alla crescente sensibilità verso le tematiche green, la riduzione dell’inquinamento e la ricerca di un benessere sempre più diffuso e naturale.

    «Queste nuove e importanti aperture – spiega l’export manager, Luca De Marco – non sono solo iniziative commerciali, ma rappresentano la volontà di esportare una vera e propria filosofia progettuale, un modo di condividere valori importanti, come la naturalità e la BIOcompatibilità del prodotto, la salubrità degli ambienti e una migliore qualità dell’abitare».

    Come già per il monomarca di Shanghai, anche l’apertura di Chongqing si deve alla collaborazione con il dealer di Fiemme 3000, Mr. Shao, titolare della Padovaer Woodware Co. Ltd., azienda nata dalla volontà d’importare nel paese del Dragone un solo marchio di pavimenti e rivestimenti in legno di alta gamma e BIOcompatibili. «Sono orgoglioso di aver trovato Fiemme 3000 perché crediamo entrambi nel valore della salubrità abitativa»: spiega Mr. Shao.

    Chongqing

    Città della Cina centro-meridionale, con una popolazione di circa 8 milioni di abitanti, Chongqing rappresenta una delle 4 municipalità autonome della Repubblica Popolare, delle quali, con circa 30 milioni di abitanti, è la più popolosa, oltre che la più estesa per superficie. Storicamente il centro costituisce la testa di ponte per attivare i commerci in tutta la zona occidentale e nord-occidentale del Paese: evidenti quindi i vantaggi strategici dell’insediamento di un punto vendita in quest’area. Inoltre Chongqing è la città in cui è previsto l’arrivo di una nuova ferrovia dall’Europa, attualmente in costruzione.

    Fiemme 3000 in Italia e all’estero

    Attualmente Fiemme 3000 è presente in Italia in 35 punti vendita “Official Fiemme” e in 13 “Case Fiemme” e, all’estero, in 5 “Case Fiemme” a Lugano, Monaco, Londra, Shanghai e Chongqing. Una distribuzione basata su attenti processi di selezione, controllo e formazione di tutti i rivenditori, coinvolti durante l’anno in numerosi percorsi di alta formazione nella sede di Predazzo. Un circuito che negli anni l’azienda ha volutamente ristretto e ulteriormente selezionato secondo standard qualitativi che si fondano, in primis, sulla piena adesione da parte dei rivenditori ai valori di BIOcompatibilità e benessere indoor che da 25 anni animano l’azienda fiemmese.

  • Spoleto Arte incontra New York: successo per la prestigiosa mostra con Sgarbi e Dalì

    Si è svolto il 18 marzo scorso l’opening della mostra “Spoleto Arte incontra New York” che ha radunato un selezionato numero di opere, realizzate da oltre un centinaio di esponenti di talento del panorama artistico contemporaneo. Location designata, per accogliere la prestigiosa esposizione internazionale, il rinomato Hotel Michelangelo in 152 w 51st, situato proprio nel fulcro nevralgico della grande metropoli, Times Square. Forte interesse e risonanza mediatica è stata riscossa dall’evento, la cui organizzazione è stata curata da Salvo Nugnes, manager della cultura ed agente di personalità importanti del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel commentare i positivi consensi ricevuti, ha spiegato: “Con questa esposizione abbiamo voluto creare un ponte simbolico di collegamento e condivisione tra Italia e Stati Uniti d’America, dando libera diffusione alle forme espressive ed alla creatività cosmopolita. I significativi risultati ottenuti  ci inorgogliscono e ci inducono ad inserire stabilmente questo appuntamento nel nostro calendario eventi”. Inoltre, ha proseguito: “Abbiamo potuto contare sul pieno appoggio da parte delle varie rappresentanze istituzionali e notevoli apprezzamenti sono giunti da autorevoli personalità come il critico d’arte, Prof. Vittorio Sgarbi e il cantautore e produttore Tony Renis. Queste attestazioni di stima ci spronano a proseguire e sviluppare ulteriormente i nostri progetti, ad ampliare il nostro raggio d’azione, a favore della promozione a tutto campo dell’arte e della cultura”.

  • Milano Art Gallery: gli scatti d’autore di Maria Pia Severi al Festival di Sanremo

    Maria Pia Severi, talentuosa artista modenese, sta continuando con successo il suo percorso nel mondo dell’arte contemporanea, esponendo le sue originali fotografie artistiche in mostre di prestigio a livello internazionale e ricevendo ottimi riscontri di apprezzamento. Da Miami a New York, da Rio de Janeiro a Praga, da Londra a Spoleto e Biennale di Venezia, i suoi scatti d’autore riscuotono sempre interesse e curiosità. Le sue opere saranno esposte nella mostra organizzata dal manager Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery di Sanremo, in concomitanza con il Festival della Canzone, dal 10 al 24 febbraio. La Severi ha trovato una formula espressiva sua propria davvero inedita e sui generis, che le permette di realizzare immagini fotografiche con una cornice di misteriosa e intrigante evanescenza e  di ricavarsi uno stile inconfondibile. La sua vivace vena creativa e l’acuto spirito d’inventiva completano e rafforzano le innate capacità strumentali. La sua fotografia è libera da accademismi, ricca di richiami e rimandi fantasiosi e pregnante di emozioni e sentimenti, alimentando anche il sogno e la componente onirica.

  • Volonline incentiva le vendite con la campagna “Magic Days”

    Milano, 20 gennaio 2017 – “L’Epifania tutte le feste porta via” … non per Volonline! Nel cuore di un periodo generalmente di bassa stagione per le agenzie di viaggi, il Tour Operator incentiva le vendite con la campagna “Magic Days”, valida fino al 30 gennaio.

    Con “Magic Days” ogni giorno è davvero magico, grazie alla possibilità di accedere a quote speciali – disponibili sul catalogo promozionale consultabile sul sito del TO – valide per destinazioni a medio e lungo raggio con partenze fino al termine di aprile.

    Si parte con due offerte per il ponte del 25 aprile: la prima destinazione in promozione è Madrid, con quote da 419 euro per un soggiorno di 3 notti dal 22 al 25 aprile con trattamento di pernottamento e prima colazione in hotel 3 stelle e volo diretto con bagaglio in stiva. La seconda proposta riguarda New York: 649 euro per volo + 4 notti all’Hotel Pennsylvania dal 21 al 25 aprile.

    Tra gennaio e marzo, l’offerta “Magic Days” prevede pacchetti volo + trasferimenti in loco e soggiorno in hotel, con la possibilità di scegliere tra diverse destinazioni sul lungo raggio, in funzione della data di partenza: 6 giorni e 4 notti a Miami da 669 euro, oppure soggiorni di una settimana in Messico.

    Immancabile l’Oceano Indiano: 7 notti al Malahini Kuda Bandos Resort, 4 stelle di Malé (Maldive), in pensione completa da 1.799 euro, oppure Mauritius, con partenze di domenica e 7 notti in hotel 4 stelle all inclusive da 1.429 euro. Seguono le Seychelles da 1.269 euro e la Thailandia con Phuket, con voli tutti i sabati di febbraio e pacchetti da 829 euro.

    Le offerte lungo raggio comprendono anche gli Emirati Arabi, con partenze i venerdì di febbraio e marzo: 4 notti ad Abu Dhabi in hotel 5 stelle con mezza giornata di visita guidata da 499 euro, oppure 8 notti a Ras Al Khaimah in resort 5 stelle all inclusive da 1.149 euro.

  • A New York Spoleto Arte porta il meglio dell’arte italiana con Sgarbi e José Dalì

     C’è già forte risonanza per questa mostra internazionale, dal titolo emblematico di “Spoleto Arte incontra New York” che porterà un selezionato gruppo di artisti contemporanei in esposizione presso il rinomato Hotel Michelangelo, 152 W 51st St, nel cuore della metropoli americana. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, si terrà in data 18 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con la partecipazione di personalità di spicco e di rappresentanze istituzionali. Il catalogo della mostra vedrà il contributo di Sgarbi e di José Dalì, figlio di Salvador Dalì. Intervistato per spiegare l’appuntamento artistico di prestigio, l’organizzatore Nugnes, ha dichiarato: “Abbiamo pensato di suggellare un legame simbolico tra Spoleto Arte e New York, come già avvenuto con Londra, Miami, Rio de Janeiro, Monte Carlo, Venezia, Napoli, Roma, creando questa esposizione ad alto livello. Saranno raccolte opere di artisti italiani e stranieri di fama accanto a quelle di artisti meno conosciuti, ma altrettanto interessanti e meritevoli di considerazione; la mostra sarà all’insegna dello spirito cosmopolita e della voglia di diffondere a largo raggio l’arte e la cultura e di metterle a disposizione di tutti, senza distinzione di razza e nazionalità. New York è molto adatta ad accogliere questo tipo di eventi e sono certo, che questa mostra darà forti stimoli anche per iniziative e progetti futuri”.

  • Spoleto Arte incontra New York: artisti di spicco riuniti in mostra a New York

    C’è già forte risonanza per questa mostra internazionale, dal titolo emblematico di “Spoleto Arte incontra New York” che porterà un selezionato gruppo di artisti contemporanei in esposizione presso il rinomato Hotel Michelangelo, 152 W 51st St, nel cuore della metropoli americana. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, si terrà in data 18 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con la partecipazione di un parterre di personalità di spicco e di rappresentanze e autorità istituzionali.

    Intervistato per spiegare l’appuntamento artistico di prestigio, l’organizzatore Salvo Nugnes, ha dichiarato: “Abbiamo pensato di suggellare un legame simbolico tra Spoleto Arte e New York, come già avvenuto con Londra, Miami, Rio de Janeiro, Monte Carlo, Venezia, Napoli, Roma, creando questa esposizione ad alto livello. Saranno raccolte opere di artisti italiani e stranieri di fama accanto a quelle di artisti meno conosciuti, ma altrettanto interessanti e meritevoli di considerazione; la mostra sarà all’insegna dello spirito cosmopolita e della voglia di diffondere a largo raggio l’arte e la cultura e di metterle a disposizione di tutti, senza distinzione di razza e nazionalità. New York è molto adatta ad accogliere questo tipo di eventi e sono certo, che questa mostra darà forti stimoli anche per iniziative e progetti futuri. Ci lanciamo dunque in questa nuova situazione con lo slancio e l’entusiasmo propositivo, che da sempre ci contraddistinguono e che i nostri artisti percepiscono come carica positiva, per procedere nel loro percorso di ricerca e di evoluzione”.

  • Alla fiera del settore, il primo franchising‎ d’arte con Milano Art Gallery presentato da Vittorio Sgarbi

    Il Gruppo Milano Art Gallery partecipa al Salone del Franchising di Milano edizione 2016, presentando l’innovativo progetto della formula in franchising, che sta riscuotendo ampio consenso, a livello nazionale e internazionale ed in crescente espansione. Attualmente, le sedi della Milano Art Gallery in franchising sono a Milano, Venezia, Roma, Spoleto, Siena, Bassano del Grappa e sono previste imminenti nuove aperture a Belluno, Vicenza, Padova, Bologna, Torino e anche in ambito estero, a Londra, Monte Carlo, Miami, Amsterdam e New York. La storica manifestazione fieristica, che festeggia con successo il suo 31° compleanno, si svolgerà dal 3 al 5 novembre 2016.

    L’ideatore del prestigioso progetto, nonché direttore  della Milano Art Gallery, è Salvo Nugnes, conosciuto come Manager della Cultura e agente di nomi di spicco. Intervistato sull’argomento, spiega “il Gruppo MAG, vuole proporre un innovativo concetto di -galleria-. Non si tratta di uno spazio nel quale esporre e vendere solo opere d’arte, ma bensì di un vero e proprio -emporio- concepito come un -contenitore- di opportunità, che nascono e si sviluppano per la promozione dell’arte e della cultura in generale e per il supporto a tutto tondo degli artisti”.

    E ancora proseguendo rimarca “Milano Art Gallery, è Art Business, è un luogo dove l’arte e la cultura camminano di pari passo con il mondo dell’imprenditoria. Essa si rinnova diventando vetrina: dalle opere esposte alla mobilia, dai libri al brand merchandise, fino ad arrivare ad un’ampia gamma di servizi per artisti, professionisti, imprenditori e aziende. Nella situazione economica odierna, così instabile e incostante, grazie ad una nuova visione dell’art shop nata con il gruppo MAG, vengono ampliati gli orizzonti d’investimento e vengono offerte concrete possibilità di guadagno. Il nostro scopo, è quello di appoggiare e supportare chiunque sia interessato a fare della propria passione un’attività all’avanguardia e in continua evoluzione positiva, fonte di grande rinnovamento personale e professionale”.

    In data 3 novembre, Milano Art Gallery organizza la conferenza del professor Francesco Alberoni, noto sociologo ed esperto di movimenti sociali e collettivi di fama mondiale, che parlerà del tema, coinvolgendo il pubblico in interessanti riflessioni e stimolando un dibattito di vasta portata e forte attualità.

  • Sergio Mannino Studio progetta il Nuovo Centro Bubble Splat a Londra

    Lo Studio di progettazione Sergio Mannino nasce e si sviluppa nel 2008 in uno dei quartieri più artistici di New York. Quest’agenzia di design ha una forza innata, avvalorata dalla collaborazione di grafici, architetti e designer, tutti pronti a colpire un unico obiettivo: creazioni di spiccato livello e sorprendente originalità.
    E i dati parlano chiaro: i loro servizi, dedicati alla realizzazione grafica dei brand offerti alle aziende e ai negozi, hanno portato Sergio Mannino Studio a primeggiare come leader nel settore.
    Oggi viene, infatti, lanciato un progetto sperimentale e di garantito successo, mirato a sorprendere con la creazione di un design tanto innovativo quanto divertente. Stiamo parlando del nuovo centro Bubble Splat, con sede a Londra e tanta voglia di comunicare attraverso l’arte e la scultura, intese come frutto della più individuale immaginazione.
    Il centro Bubble Splat è stato interpretato dagli stessi ideatori come un vero e proprio spazio artistico, un centro di attività come non se ne sono mai visti prima, e strutturato sulla base di un budget davvero modesto. L’intento, è quello di attrarre nel mondo artistico, persone di tutte le età, adulti, giovani ma anche bambini, e insegnargli alcuni dei mestieri più creativi al mondo.
    Nel centro sarà possibile svolgere attività di ceramica, pittura, candle-making, ossia la creazione di candele decorative attraverso le tecniche più disparate, nonché la produzione del sapone.
    Quello che davvero contraddistingue il centro Bubble Splat è l’atmosfera, colorata e divertente, che si respira all’interno. Un’esplosione di colori che mettono a proprio agio e creano una grande ispirazione, predisponendo la mente e il corpo allo svolgimento di queste opere artistiche. Il rosso, l’arancione e il giallo sono le cromature predominanti nel centro; esso è stato realizzato tenendo conto della comodità e della funzionalità di ogni accessorio da lavoro e complemento d’arredo.
    Lo spazio è vasto, pertanto ben si presta alla disposizione armonica di scaffalature pronte a ospitare i piccoli lavori e le creazioni dei giovani artisti nascenti. Tutto è stato progettato in maniera ottimale e intelligente: i banchi da lavoro sono robusti ma non imponenti, danno una sensazione di accoglienza nei loro colori bianchi e luminosi. Le stesse panche, sulle quali sedersi per lavorare, sono comode e versatili, predisposte per essere spinte al di sotto del banco, qualora si abbia necessità di lavorare in piedi.
    Il centro è pensato anche per le famiglie: mentre i bambini si dilettano in artistici progetti, i genitori possono comodamente attenderli nelle aree ristoro.
    C’è poi un secondo piano, progettato ad arte con una splendida parete a scomparsa, anch’essa una vera idea d’alto design e innovazione: pensata come una zona calda e accogliente, per ospitare eventi privati, e anche meeting e piccoli briefing per spiegare le attività da svolgere.
    Sergio Mannino con il lancio di questo progetto ha centrato in pieno l’obiettivo di fondo: sorprendere con l’arte. Con il centro Bubble Splat ha ampiamente soddisfatto le aspettative auspicate, l’ambiente risulta a tal punto esaltante e ricreativo, che solo entrandovi, è difficile non percepire quel senso d’infinita condivisione che solo la vera arte scaturisce.
    Ogni spazio è pensato per fornire praticità e per mettere a proprio agio i partecipanti alle attività, il tutto grazie a ingredienti fondamentali: colore, luce e passione. I colori sono alla base di ogni mobile e scaffalatura, la luce è puntata su ogni banco da lavoro agevolando le opere, e la passione, quella, è ciò che spinge direttamente a entrare nel centro. La magia risiede anche nel fatto che riesce ad appassionare persino coloro che mai si erano avvicinati all’arte, complice la struttura, complici i collaboratori e certamente le tecniche che vengono insegnate: semplici ma divertenti. Imparare a creare divertendosi è la meravigliosa missione del Bubble Splat.
    Questo progetto è da considerarsi una vera e propria sfida artistica, e Londra è la città ideale per accoglierla. Un mix di creatività e ingegno, combinati in un centro unico e improntato su principi solidi e innovativi.

    Design: Sergio Mannino Studio (Sergio Mannino, Giulia Delpiano)
    Area: 200 sqmt
    Address: 14 Bull Ln, Rayleigh SS6 8JD, United Kingdom

     

  • Il terzo singolo di Allen Centeno è “Bravery”

    Dopo i precedenti due singoli “Who Are You?” e “Touch Ground” singolo da cui prende il nome anche l’album dell’artista esce “Bravery” terzo estratto dal primo lavoro in studio di Allen Centeno.

    Il cantautore Allen Centeno di origini filippine, rilascerà nei prossimi giorni il nuovo singolo intitolato “Bravery” nuovo estratto dall’album “Touch Ground”; primo lavoro in studio dell’artista registrato a New York presso gli stessi studi di Lana Del Rey, Britney Spears e Lorde.
    A pochi giorni dall’uscita, l’artista a commentato cosi la decisione di rilasciare questo singolo:“Questo brano, rappresenta per me, il desiderio di poter trovare una persona che accetterebbe, nonostante tutto il mio cuore per quello che è incluse le cicatrici del mio passato; è questo che mi aspetto da una futura relazione”.
     
    Il nuovo singolo sarà lanciato sul mercato mondiale il 30 Ottobre 2015 e sarà disponibile i tutti i digital store sotto etichetta Boxtune-Believe Digital; il singolo sarà rilasciato alle radio italiane a partire da Dicembre, mentre le riprese del video saranno affidate a Vittorio La Fata e Paolo Montuori.