Tag: mountain bike

  • EM314: Online il sito web ufficiale dell’atleta Emmanuele Macaluso

    Pubblicato il sito web ufficiale di Emmanuele Macaluso, noto come EM314, l’atleta italiano che debutterà l’anno prossimo nella MTB

     

    È stato pubblicato in queste ore il sito web ufficiale dedicato all’atleta torinese Emmanuele Macaluso. Noto anche con il soprannome di EM314 (le sue iniziali + il numero di gara), Macaluso – dopo una brillante carriera professionistica nel lancio del giavellotto – debutterà nel 2021 nel campionato MTB italiano dedicato alla categoria master. Il Cross Country (XC) la specialità prescelta.

     

    Il sito, la cui immagine cordinata è stata creata disegnato dal Project Manager Creativo Federico Ottavio Barberis (BFO Stile) – che aveva già curato la creazione del logo di EM314 – è disponibile e adattivo per tutti i device. I contenuti sono disponibili in italiano e in inglese.

     

    La creazione di un sito ufficiale ci è sembrato un atto dovuto – dichiarano da Factory Performance, la realtà che gestisce le attività di comunicazione di EM314 – L’attenzione che Emmanuele sta ottenendo sui social, dalla stampa e dagli sponsor ci ha spinti a creare una piattaforma che concentri tutte le informazioni legate a questo importante progetto sportivo in vista del debutto”.

     

    Grande attenzione è stata data ai social media, agli sponsor e a “La Crew” (il fan club ufficiale), con l’obiettivo di creare una vera e propria comunità che segua EM314 prima virtualmente e successivamente sui campi di gara.

     

    Vi invitiamo quindi a visitare il sito di EM314 all’indirizzo http://www.em314official.com

  • Roby Daniele Sais è il nuovo preparatore atletico di EM314

    Il professionista torinese entra a far parte del team EM314 e sarà il preparatore atletico personale dell’atleta Emmanuele Macaluso

     

    È stata ufficializzata  in queste ore la collaborazione tra  EM314 e il preparatore sportivo Roby Daniele Sais.

    Sais prenderà in carico la programmazione e la supervisione della preparazione atletica del ciclista Emmanuele Macaluso in vista del suo rientro all’attività professionistica nella MTB (mountain bike) prevista per la stagione 2021.

     

    Le dichiarazioni:

    Sono felice di avere al mio fianco Roby in questa sfida – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il suo curriculum professionale è di altissimo livello. Il rapporto di amicizia che ci lega da anni renderà il nostro rapporto più schietto e diretto, permettendoci di lavorare in modo rapido ed efficiente. Sono eccitato all’idea di poter usufruire della sua esperienza”.

     

    Ho accettato di partecipare al progetto che vede Emmanuele rientrare nel mondo dello sport dopo la sua brillante carriera – racconta Roby Daniele Sais, che conclude – il passaggio da una disciplina esplosiva come il lancio del giavellotto a una più aerobica come il cross country rappresenta una sfida entusiasmante. Siamo pronti ad affrontarla”.

     

    La collaborazione è attiva.

     

    Contatti del progetto EM314

    Web: www.em314official.com

    Blog: https://em314official.blogspot.com

    Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

    Facebook: www.facebook.com/EM314official

    Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

    Linkedin: www.linkedin.com/company/em314

  • MTB: Emmanuele Macaluso presenta il logo di “EM314”, il progetto di marketing dello sport relativo al suo ritorno al professionismo

    Dopo l’ufficializzazione del suo ritorno allo sport professionistico, nella MTB, Emmanuele Macaluso presenta il logo del progetto di marketing che lo supporterà in questa nuova avventura professionale.

     

    Dopo i rumors e l’ufficializzazione del suo ritorno nel mondo dello sport professionistico avvenuto lo scorso mese di ottobre, Emmanuele Macaluso, già campione nel lancio del giavellotto e attualmente al rientro nello sport nella disciplina della mountain bike (MTB), ha presentato stamane nel corso di una conferenza stampa il logo del progetto che lo supporterà in questa nuova avventura.

     

    EM314” (si può scrivere anche “EM 314nda) è il nome scelto dal ciclista torinese per lasciare la sua inconfondibile impronta nei circuiti italiani.

     

    Il logo mette insieme le iniziali di Emmanuele Macaluso (EM) e il numero di gara personale che ha scelto (314). Il logo EM314, disegnato dal Project Manager Creativo Federico Ottavio Barberis (BFO Stile), sarà il tratto distintivo dell’atleta in pista. Ma non solo, infatti è anche il logo del progetto di marketing che lo supporterà per questa avventura professionistica.

    Un progetto che prevede il controllo diretto di tutte le attività di marketing, comunicazione, Relazioni Pubbliche, CSR (Corporate Social Responsability – Responsabilità Sociale d’Impresa) e relative ai diritti d’immagine di Macaluso. Il progetto sarà curato e seguito dall’Associazione Factory Performance di Torino e sarà supportato da partner tecnici, legali, fornitori e sponsor.

     

    Nel corso della conferenza, Emmanuele Macaluso ha altresì ufficializzato la prossima presentazione degli sponsor,  dei partners e la “rinascita” del suo fan club ufficiale, che si era sciolto nel 2010, a seguito del suo ritiro dall’attività agonistica. Il logo EM 314 sarà anche utilizzato per il merchandising ufficiale.

     

    Le dichiarazioni:

    Sono emozionato per la nascita di questo progetto, e molto colpito dalle risposte che stiamo ottenendo in termini di attenzione da parte del pubblico e dalla stampa – ha dichiarato a latere dell’incontro Emmanuele Macaluso, che continua – Il logo credo che rappresenti perfettamente il progetto e la mia personalità sportiva. Federico (Barberis nda) ha centrato per l’ennesima volta l’obiettivo e ha portato la mia esperienza sportiva nel mondo della comunicazione visiva, creando un logo in grado di comunicare il suo messaggio in modo diretto, accattivante e incisivo”.

     

    È sempre stimolante “vestire” un progetto di questa entità. Il marchio realizzato per Macaluso è il primo degli elaborati che saranno resi pubblici attraverso le attività del progetto – dichiara Federico Ottavio Barberis di “BFO Stile”, che continua – Ogni elemento presente nel marchio è il risultato di un lavoro di collaborazione creativa e tecnica a cui ho semplicemente dato forma attraverso linee e colori. La mia formazione e i risultati ottenuti in questi anni di esperienza mi confermano quanto sia fondamentale,  per chi si propone al mondo, l’attenzione rivolta alla propria corporate image. Lavorare per Emmanuele Macaluso significa dare valore al tempo dedicato”.

     

    L’attesa per il ritorno di Emmanuele Macaluso e, a questo punto possiamo dirlo, per il progetto EM 314, è palpabile. Sono decine gli articoli di stampa e le testate che parlano di Macaluso e della sua nuova avventura nell MTB e migliaia le interazioni sui social. Prossimamente vi daremo conto delle nuove informazioni che Factory Performance e EM314 ufficializzeranno.

     

    Maggiori informazioni http://www.emacaluso.com/em314official.htm

  • Ciclismo: Emmanuele Macaluso torna alle competizioni sportive, questa volta nella MTB

    Il campione del lancio del giavellotto torinese Emmanuele Macaluso ha ufficializzato il suo ritorno all’attività sportiva, questa volta nella MTB.

     

    Si sono susseguiti per settimane i rumors relativi al ritorno di Emmanuele Macaluso all’attività agonistica, da quando lo scorso 4 settembre ha pubblicato sul suo profilo Instagram una sua foto che lo ritraeva con un casco da mountain bike.  (https://www.instagram.com/p/B1tsn29IEEP/)

     

    Ad accompagnare quell’immagine una frase sibillina e una serie di hashtag: “Are you fast enough?” (Sei abbastanza veloce? In italiano nda)
    #EM314 #emmanuelemacaluso #mtb #xc #crosscountry #downhill #cycling #sport #bici #ciclismo #syemme #missiondarksky #cosmobserver #oneal #atleta #athlete #torino #dirty

     

    Una domanda che sembrava qualcosa di più di un’intenzione, una serie di hashtag che davano un indirizzo chiaro sulla disciplina alla quale Macaluso alludeva.

     

    Un post che ha prodotto centinaia di interazioni sui social e decine di articoli di stampa, visto il passato sportivo del campione torinese e la curiosità legata al suo ritorno all’agonismo dopo 10 anni di inattività.

     

    Con un lungo post sulla sua pagina ufficiale facebook (https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial) e in contemporanea sul suo profilo instagram (https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/), Macaluso ha annunciato il suo ritorno, accompagnando l’annuncio con una foto scattata in un noto concessionario di bici e motocicli torinese, nella quale viene ritratto con la bici che lo accompagnerà in questa nuova avventura sportiva.

     

    Ma chi è Emmanuele Macaluso?

    Campione nel lancio del giavellotto tra gli anni ‘90 e i primi 2000 (allenato dal campione e primatista del mondo della disciplina Carlo Lievore), Macaluso è stato detentore di diversi titoli e vincitore in meeting nazionali e internazionali di atletica leggera. Si è ritirato ufficialmente nel 2010.

    Dopo il giavellotto si è dedicato, dal punto di vista sportivo, al golf.

     

    Ma la mentalità vincente e la ricerca dell’eccellenza non l’ha lasciata sulla pedana portandola anche nella sua esperienza professionale.

    Oltre ad essere uno dei massimi esperti di marketing d’Italia (autore del Manifesto del Marketing Etico ndr), docente, saggista, negli ultimi dieci anni si è dedicato alla divulgazione scientifica, mettendo a disposizione della scienza le sue indiscusse capacità di comunicazione.

    Ha fondato il sito scientifico COSMOBSERVER, diventato un top player nel panorama divulgativo italiano, e la Campagna di sensibilizzazione Globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

    Oltre a coppe e medaglie sportive, la sua bacheca vanta – per motivi professionali – la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica Italiana e negli scorsi giorni è stato insignito del premio scientifico internazionale Interstellars International Award.

     

    Dallo sport al marketing. Dalla comunicazione alla divulgazione.

    Ora dalla divulgazione di nuovo allo sport?

     

    Raggiunto al telefono, Emmanuele Macaluso ha confermato la sua decisione e ha aggiunto: “Il mio ritorno allo sport rappresenta per me un momento importante e sarà supportato da un progetto di marketing professionale, che presenteremo nelle prossime settimane.

    Sto valutando alcune opzioni per quanto riguarda le sponsorizzazioni e le partnership che mi accompagneranno in questa nuova avventura. Dal punto di vista atletico ho molto da fare. 10 anni di inattività sono molti.

    Sto lavorando sul mio rapporto peso-potenza e avrò bisogno di qualche mese per prepararmi e raggiungere gli obiettivi atletici prefissati. A questo si aggiunga la tecnica di guida. Nel fratempo sarò seguito da professionisti e il mio staff mi permetterà di condividere questa esperienza con le persone che vorranno seguirla. Sono eccitato all’idea di tornare a gareggiare anche se in una disciplina diversa da quella che mi ha visto vincere tanto. Proverò a divertirmi, dare spettacolo e a fare bene. Intanto ora mi concentro sul piano atletico e stiamo lavorando al lancio del progetto. Saprete di più nelle prossime settimane”.

     

    Da buon comunicatore, Emmanuele Macaluso è riuscito a gestire questa fase in modo sibillino. Rimane da scoprire il nome che sceglierà per il progetto comunicativo e di marketing che lo supporterà. Sebbene abbia attirato l’attenzione di molti l’hashtag #EM314 presente nel post.

     

    Di seguito i link ai post:

    Instagram: https://www.instagram.com/p/B3Kdp7OFtM5/

    Facebook: https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial/photos/a.1482077405340033/2377316492482782/?type=3&theater

  • La Fat Bike conquista le più belle piste da sci

    Quando si parla di amore per le due ruote solitamente si pensa alle moto. Tanti gli amanti di questo mezzo di trasporto, numerosi coloro che affrontano viaggi equipaggiati al meglio verso mete lontane. Vi sono persone, però, che al rombo del motore preferiscono i pedali di una bicicletta, tanto da trasformare questa passione in sport e a volte in lavoro. D’altro canto cosa c’è di più bello, in una domenica primaverile, che prendere la propria bicicletta e lasciarsi baciare dal sole in giro per la propria città o nei suoi dintorni?

    È chiaro, che oltre l’abbigliamento per la mountain bike però, è importante scegliere bene il modello di bicicletta: ad esempio la city, ideale per chi cammina in città, fino alle mountain bike da fuoripista per gli appassionati del “pericolo”.

    Caratteristiche della Fat Bike

    La Fat Bike è la bicicletta ideale per chi ama la montagna, soprattutto quella piena di neve, da cartolina potremmo dire. Questa bicicletta prende il suo nome dalla dimensione delle ruote che sono per l’appunto “fat” ovvero “cicciottelle”: 44 mm con diametro da 29’’ che consente alla bici di avere un’aderenza al terreno perfetta e un bassa pressione (da 1,5 a 1,0 bar).

    Si tratta di un’ottima evoluzione della mountain bike, ideale da usare su terreni con neve battuta, sabbia del deserto o fango, che permette di andare dove si vuole. Inoltre, per l’inverno, è possibile optare per pneumatici con chiodi, ottimi per affrontare circuiti ghiacciati. Queste biciclette sono dotate di telai di nuova generazione e pertanto pesano tanto quanto una normale mountain bike.

    Per chi desidera provare altre esperienze, che non siano gli intramontabili sci o il classico snowboard non può assolutamente perdere un’esperienza del genere, ovvero un’adrenalinica discesa in sella alla propria bici senza l’uso dei freni, l’utilizzo dei quali è consigliabile per evitare cadute. Se da un lato a questo sport si possono avvicinare tutti coloro che di fatto sanno andare in bici, è anche vero che si tratta di uno sport faticoso e di conseguenza non adatto a tutti. Oltre questo, è importante tenere in considerazione un altro fattore che al giorno d’oggi non si può sottovalutare: le Fat Bike hanno un costo abbastanza elevato, alcune al di sopra dei 2mila euro.

    Pertanto, almeno in una fase iniziale, per capire se questo sport può interessarvi veramente, il consiglio è quello di noleggiarle.

  • Biker: la preparazione atletica per andare in mountain bike

    Se abbiamo deciso di salire in sella alla mountain bike per i più svariati percorsi che segnano il territorio italiano e non solo, dobbiamo tener ben presente che abbiamo bisogno di una adeguata preparazione atletica che ci permetta di affrontare le fatiche più dure e testare la nostra resistenza. Ecco, dunque, una serie di consigli utili sia agli amatori che si avvicinano a questo sport sia a chi si vuole allenare per fini agonistici.

    Gli obiettivi da raggiungere sono:

    • Resistenza: la capacità del nostro organismo di resistere alla stanchezza durante le uscite di lunga durata che ci permette di non diminuire l’intensità della pedalata arrivato il momento di stanchezza. Quando parliamo di resistenza dobbiamo considerare quella: di lunga durata, di media durata, di breve durata, di forza e alla velocità.
    • Forza: quella relativa alla contrazione muscolare volontaria detta pura e massimale; quella veloce per allenare la rapidità delle contrazioni; quella legata alla resistenza che ci aiuta a superare la fatica.
    • Velocità: la capacità di riuscire a spostarsi nel minimo tempo una breve distanza; su questo influiscono la forza veloce e la potenza.
    • Flessibilità e decontrazione muscolare: sono una summa di caratteristiche fisiche ben distinte, ma strettamente collegate nell’allenamento muscolare.
    • Destrezza ed equilibrio: che si acquisiscono con l’esperienza e la costante preparazione atletica.

    Come allenarsi:

    • Fondo lungo: un allenamento di massimo quattro ore per le basi psicologiche, organiche e muscolari.
    • Fondo lento: allenamento per il recupero delle energie psicofisiche della durata di massimo due ore da effettuare solo in pianura, magari in compagnia e con l’intento di rigenerare la mente.
    • Fondo medio: allenamento a ritmo uniforme della durata tra i trenta e i novanta minuti percorsi a un ritmo inferiore rispetto alla frequenza della nostra soglia anaerobica.
    • Fondo veloce: allenamento che varia dai venti minuti all’ora intera da svolgere con una frequenza cardiaca del 100 per cento della nostra soglia. Il fondo medio e il fondo veloce possono essere svolti in un unico allenamento da attuare in progressione.

    Fatto tesoro di questi consigli di massima è possibile prendere in considerazione di iniziare ad allenarsi con la nostra bicicletta. Scelto un adeguato abbigliamento mountain bike, iniziamo a cercare i percorsi più piacevoli da compiere per sugellare una stretta sinergia tra il mezzo, la strada e l’ambiente. I percorsi possono essere compiuti in solitaria, ma anche in compagnia per condividere la fatica oltre che a quella che diventa una vera e propria passione.

  • Alpine Pearls MTBCup 2016

    L’Alpine Pearls MTB Cup è un affascinante circuito che unisce quattro tra le più belle MTB Marathon delle Alpi per celebrare la montagna e lo sport nel segno di una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Il circuito abbraccia idealmente l’arco italiano delle Perle Alpine e si articola in quattro eventi: la Via del Sale a Limone Piemonte, l’Alta Valtellina Bike Marathon a Valdidentro, la Gran Paradiso Bike a Cogne e la Val di Fassa Bike a Moena.

    L’importante è… pedalare
    La mountain bike è il mezzo ideale per spostarsi in montagna in modo ecologico e nel pieno rispetto della filosofia Alpine Pearls, che si pone l’obiettivo di limitare gli effetti negativi delle attività turistiche e sportive sull’ambiente. Gli organizzatori delle singole manifestazioni si impegnano, con una serie di misure, a ridurre il più possibile l’impatto ambientale degli eventi e a promuovere iniziative di contorno alla gara che consentano ai partecipanti di imparare a conoscere la natura e a rispettarla.
    Pur non avendo carattere competitivo, l’edizione 2016 dell’Alpine Pearls MTB Cup prevede interessanti premi per chi partecipa a più tappe, con l’estrazione di soggiorni gratuiti nelle località delle Perle Alpine, premi tecnici e altri premi estratti tra i partecipanti attraverso contest organizzati sui social network.

    La Via del Sale – Limone Piemonte
    25-26 giugno
    In bilico tra le Alpi e il mare, Limone Piemonte e le sue montagne sono stati per secoli attraversati da traffici commerciali tra cui quello, importantissimo, del sale, che dal Mar Ligure risaliva la via dell’entroterra francese e italiano. È proprio su questa vasta e panoramica rete di sentieri, l’antica “Via del Sale”, che si sviluppa la tappa piemontese dell’Alpine Pearls MTB Cup 2016 con percorsi di varia difficoltà che vanno dalla più impegnativa Marathon di 63 km alle iniziative cicloturistiche e per bambini. Novità: da quest’anno sono ammesse anche le categorie e-bike e fat-bike, con premiazione del primo classificato.
    La Perla di Limone è un piccolo paradiso per cicloamatori. La maggior parte dei sentieri che circondano l’abitato è percorribile in bicicletta, con numerosi passaggi in alta quota che permettono ampie escursioni da Limone verso la Liguria, fino a raggiungere il mare. Durante la stagione estiva è aperto, lungo i pendii che circondano Panice Soprana – Limone 1400, il bike park curato dalla Riserva Bianca, che offre percorsi di free ride con passaggi molto tecnici, percorsi escursionistici raggiungibili attraverso gli impianti di risalita e noleggio bici.

    Alta Valtellina Bike Marathon – Valdidentro
    30-31 luglio
    La tappa valtellinese dell’Alpine Pearls MTB Cup 2016, ospitata dalla Perla di Valdidentro, abbraccia i comuni di Valdidentro, Livigno e Valdisotto e attraversa scenari mozzafiato d’alta quota, tra laghi e praterie incontaminati. Due i tracciati proposti: il Percorso Marathon (95 km, 3.500 m di dislivello) e il Percorso Classic (65 km, 2.500 m di dislivello), entrambi caratterizzati al 90% da strade bianche sterrate dal fondo compatto, con alcuni tratti di single track appositamente studiati per le due ruote. Il Bike Village in località Rasin ospiterà le partenze, gli arrivi e gli eventi di contorno all’iniziativa: aree espositive, Pizzoccheri Party domenicale e, per i più piccoli, la Marathon Kids, una minigranfondo promozionale per cicloamatori junior organizzata in collaborazione con il team Valdidentro Bike.
    Per tutta la stagione estiva il territorio di Valdidentro e limitrofi offre agli amanti della mountain bike tanti percorsi adatti a tutti i livelli di preparazione: una passeggiata intorno ai laghi di Cancano oppure una discesa mozzafiato dalla Val Alpisella; o ancora un’escursione alla scoperta della Val Viola, da Arnoga fino al confine svizzero, percorrendo sentieri e mulattiere attraverso pascoli erbosi, laghetti in quota e tracciati della Grande Guerra.

    Gran Paradiso Bike – Cogne
    3-4 settembre
    La terza tappa dell’Alpine Pearls MTB Cup 2016 coincide con la sedicesima edizione della Gran Paradiso Bike, appuntamento storico sui sentieri di Cogne aperto sia al ciclismo agonistico sia ai cicloamatori che vogliono semplicemente assaporare i paesaggi delle valli e delle frazioni della Perla valdostana. Il tracciato agonistico (la gara è valida come settima tappa della Coppa Piemonte MTB) si snoda per 45 km con un dislivello complessivo di 1500 m, mentre la “Pedalata Ecologica” copre 20 km e un dislivello di 450 m. I più piccoli potranno cimentarsi nella Mini GranParadisoBike, gimkana nel prato di Sant’Orso aperta ai biker dai 5 ai 12 anni, e nella Strider race (biciclette senza pedali), a partire dai 18 mesi.
    Il vasto territorio di Cogne si presta particolarmente ad essere esplorato in mountain bike, attraverso stupendi prati fioriti e ampi pascoli dove non è raro imbattersi negli animali selvatici del Parco del Gran Paradiso. In estate, gli oltre 80 km di pista di sci da fondo si trasformano in un’immensa pista ciclabile, dove pedalare tra stambecchi, aquile e camosci per appagare le gambe e rasserenare il cuore.

    Val di Fassa Bike – Moena
    10-11 settembre
    Il circuito Alpine Pearls MTB Cup 2016 si chiude sui sentieri della Val di Fassa, dove il 13 settembre si disputa l’ottava edizione della Val di Fassa Bike. Sono previsti due tracciati di difficoltà medio-alta: Marathon (61,3 km per 2.989 m di dislivello) e Classic (46,3 km per 2.071 m di dislivello), il cui percorso si sviluppa interamente sulle cime e nelle foreste nei dintorni di Moena.
    Per tutta la stagione estiva, la Perla trentina offre agli amanti del cicloescursionismo numerosi percorsi adatti a ogni grado di difficoltà e su tutti i tipi di terreno. I tracciati di Moena e dintorni sono parte del più ampio circuito Dolomiti Lagorai Bike che, con i suoi 1.150 km di itinerari selezionati e ben segnalati, accompagna gli amanti delle due ruote alla scoperta delle meraviglie della valle, garantendo strutture ricettive (di cui 3 a Moena) in grado di coccolare i ciclisti esaudendo tutti i loro desideri.

    Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it