Tag: Gruppo Riva

  • La sostenibilità ambientale nel DNA di Gruppo Riva

    Per Gruppo Riva la sostenibilità rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sua attività. L’azienda si impegna a coniugare la produzione industriale con la tutela dell’ambiente attraverso la produzione di acciaio, tramite forni elettrici alimentati con rottame e una rigorosa politica ecologica estesa a tutti i suoi stabilimenti.

    Gruppo Riva, il primo operatore siderurgico italiano

    Gruppo Riva: siderurgia e sostenibilità ambientale

    Gruppo Riva rappresenta oggi un esempio concreto di come sia possibile coniugare la produzione industriale con la sostenibilità ambientale nell’industria siderurgica. L’acciaio, riconosciuto come il materiale più riciclabile e riciclato a livello mondiale, costituisce il caposaldo dell’azienda. L’adozione di forni elettrici alimentati esclusivamente con materiale riciclato, come il rottame ferroso, si conforma come un passo cruciale verso la produzione di acciaio “verde”. Tale approccio non solo testimonia l’impegno aziendale per la tutela dell’ambiente, ma contribuisce anche in modo significativo a promuovere il concetto di economia circolare e sviluppo sostenibile. Un aspetto distintivo di Gruppo Riva è la sua rigorosa politica ecologica, estesa a tutti i suoi stabilimenti. Questa politica ha spinto l’azienda a implementare moderni sistemi di gestione ambientale ottenendo importanti certificazioni internazionali come la ISO 14001.

    Gruppo Riva e le migliori pratiche ambientali

    Gruppo Riva porta avanti una rigorosa politica aziendale capace di garantire che tutte le fasi della produzione, così come i prodotti e i servizi offerti, siano conformi agli standard ambientali più elevati. Inoltre, l’azienda si impegna a seguire le “migliori tecniche disponibili” (BAT) a livello europeo e internazionale, garantendo che le sue operazioni rispettino le linee guida più avanzate per la tutela dell’ambiente. Infine, a seguito di un rigoroso processo di verifica, tutti gli stabilimenti del Gruppo hanno ottenuto le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorità. Tali autorizzazioni includono meticolosi programmi di monitoraggio delle fonti emissive, garantendo un controllo costante e una riduzione dei potenziali impatti ambientali. Gruppo Riva non solo dimostra un forte impegno verso la sostenibilità ambientale, ma stabilisce anche un solido esempio di come sia possibile integrare la produzione industriale con i principi di rispetto e tutela dell’ambiente.

  • Gruppo Riva: la storia del primo operatore siderurgico italiano

    Il leader siderurgico Gruppo Riva opera nel settore dagli anni ’50, da quando il pioniere della siderurgia italiana Emilio Riva la fondò, insieme al fratello Adriano, nel 1954. Oggi è una realtà internazionale, primo Gruppo siderurgico italiano e tra i principali in Europa.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: le prime tappe della storia

    Nato in pieno dopoguerra, Gruppo Riva guida quello che è passato alla storia come “miracolo economico”, accompagnando la sua crescita alla ripresa del Paese, per poi espandersi oltre confine con l’acquisizione di importanti realtà produttive nei principali Paesi europei. Negli anni ’60 inizia ad investire in maniera cospicua in ricerca e innovazione per mantenere la competitività con la concorrenza straniera. Il Gruppo introduce così la colata continua curva a tre linee in Italia ed avvia una campagna di acquisizioni mirate. Rilevate le Acciaierie di Lesegno e diventato socio di minoranza nella SEII – Società Esercizi Impianti Industriali di Malegno, il Gruppo arriva a produrre 300mila tonnellate d’acciaio l’anno. Negli anni ’70 Gruppo Riva inizia ad effettuare i primi grandi investimenti a livello internazionale, dapprima in Spagna, poi in Canada e in Francia. Nel 1980 il Gruppo produce 1,1 milioni di tonnellate di acciaio e nel 1988 acquisisce l’Italsider di Genova. Tra il 1989 e il 1992, il leader siderurgico si espande anche in Belgio e in Germania. Con una produzione di 5,8 milioni di tonnellate d’acciaio e 5 milioni di tonnellate di laminati, nel 1994 la società è ormai una realtà consolidata, nonché protagonista nel panorama europeo.

    Gli ultimi 20 anni di Gruppo Riva

    Alla soglia del nuovo millennio, Gruppo Riva continua il suo percorso di crescita, acquisendo lo stabilimento di Sellero nel 1996, la maggioranza della greca Hellenic Steel e l’ex Italsider. Nel corso del 2000 rileva il Gruppo francese SAM con i suoi 8 stabilimenti produttivi e 1.500 dipendenti. Successivamente, attraverso la scissione dalla holding di controllo del Gruppo Riva Fire, viene costituita la società Riva Forni Elettrici, a cui fanno capo le produzioni da forno elettrico. Nell’aprile del 2014 si spegne il fondatore e Presidente del Gruppo Emilio Riva, e nel giugno dello stesso anno Claudio Riva, da tempo lontano dai ruoli operativi nel Gruppo, viene nominato Presidente di Riva Forni Elettrici, realtà che rappresenta tutt’oggi il principale operatore siderurgico italiano.

  • L’attività di Gruppo Riva tra innovazione, sviluppo delle competenze e attenzione per l’ambiente

    Gruppo Riva nasce nel 1954 su iniziativa del pioniere della siderurgia italiana Emilio Riva: oggi la realtà è leader nel settore, continuando a basare la propria attività su innovazione, sviluppo delle competenze e attenzione all’ambiente.

    Gruppo Riva

    Innovazione e sviluppo delle competenze: il motore di Gruppo Riva

    Gruppo Riva opera da oltre 60 anni nel settore siderurgico, nel quale si è affermato come leader nella produzione di acciai lunghi di qualità. Si è consolidata come realtà soprattutto grazie agli investimenti nell’innovazione e nello sviluppo delle competenze dei propri collaboratori. È stata tra le prime realtà ad aver introdotto in Italia la tecnologia della colata continua curva. La sua inclinazione all’innovazione è testimoniata anche dal laboratorio di ricerca e sviluppo di Lesegno e dalle numerose collaborazioni con il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. Lo sviluppo delle competenze è un’altra priorità di Gruppo Riva, che le promuove mediante il supporto di mentori e attraverso una formazione mirata.

    L’approccio ecosostenibile di Gruppo Riva

    La produzione che deriva dall’attività di Gruppo Riva è indirizzata a una moltitudine di settori. I prodotti realizzati nelle acciaierie, nei laminatoi e negli impianti di lavorazione a freddo della società si rivolgono al settore metalmeccanico, a quello dell’automotive, all’edilizia e a quello delle costruzioni. Negli anni, il Gruppo ha sviluppato un approccio sempre più attento all’ecosostenibilità. Le materie prime su cui basa la produzione sono riciclabili all’infinito. Oltre ad accrescere le proprie conoscenze in un ambito in continua evoluzione e sempre più efficiente, chi entra a far parte del Gruppo sviluppa anche una particolare sensibilità per le tematiche ambientali.

  • Salute e sicurezza nella metallurgia: la partecipazione di Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Eccellenza nel settore siderurgico europeo, Gruppo Riva adotta un modello di produzione basato sui principi della sostenibilità su diversi ambiti. Massima anche l’attenzione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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    Analisi infortuni, Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Si è tenuta a Brescia, presso la Sala Cav. Lav. Pier Giuseppe Beretta, la Giornata di Studio organizzata dall’AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) intitolata “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”. Evento di rilevanza per chi si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per figure quali dirigenti, preposti, RSPP, RLS e lavoratori del settore. Presente anche Gruppo Riva, realtà leader nel comparto siderurgico, da sempre all’avanguardia per quanto concerne la sostenibilità aziendale e negli aspetti legati alla salute e sicurezza. L’evento ha approfondito in particolare le cause da cui scaturiscono episodi infortunistici o che ne hanno avuto il potenziale: in primo piano esempi di infortunio realmente accaduti e quasi incidenti, con un’analisi dettagliata delle cause. Una questione di attualità e rilevanza su cui è necessaria formazione e aggiornamento continuo: grandi realtà del settore come Gruppo Riva non hanno infatti mancato l’appuntamento.

    Gruppo Riva: il focus AIM “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”

    Presentando episodi realmente accaduti, la Giornata di Studio AIM si è focalizzata sull’analisi delle cause che generano incidenti o quasi incidenti sul posto di lavoro. Per ogni episodio è stata esposta la descrizione dell’evento, l’analisi delle cause (organizzative, tecniche, impiantistiche, comportamentali), il danno riportato o potenziale, la gestione dell’evento e l’eventuale gestione dell’emergenza. A supporto anche immagini esplicative, soluzioni adottate dalle aziende e informazioni su eventuali ispezioni e interventi da parte degli organi competenti, quali ASL, DPL e Vigili del Fuoco. Per Gruppo Riva una nuova occasione per confermare il proprio impegno sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: un’area verso cui il Gruppo pone massima attenzione anche partecipando a corsi di formazione e approfondimento come quelli organizzati dall’Associazione Italiana di Metallurgia

  • Affrontare le sfide attuali mantenendo la leadership: gli obiettivi di Gruppo Riva

    Mantenere la leadership e affrontare le sfide attuali del caro energia e della diminuzione della domanda: questi gli obiettivi principali di Gruppo Riva, che ha chiuso un 2021 in positivo.

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    Gruppo Riva, affrontare le sfide e mantenere la leadership  

    Chiudendo un 2021 in decisa crescita e mantenendo tutti i principali indicatori di bilancio in positivo, Gruppo Riva ha potuto consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership. Lo scorso anno la produzione ha raggiunto 6,6 milioni di tonnellate di acciaio (oltre il 18% in più rispetto al 2020), con ricavi totali pari a 4,37 miliardi di euro. L’operatore siderurgico è adesso pronto a imboccare la strada della ripresa e a far fronte alle problematiche attuali che interessano principalmente il caro energia, la contrazione della domanda e la conseguente caduta dei prezzi. Storicamente specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi per l’edilizia, l’automotive, la meccanica e la cantieristica, oggi il Gruppo conta un totale di cinque stabilimenti produttivi sul territorio italiano e 16 all’estero, distribuiti tra Francia, Canada, Spagna, Belgio e Germania. Il principale obiettivo di Gruppo Riva è riuscire a “mantenere nel medio e lungo termine la propria leadership nel segmento di riferimento a livello europeo”.

    Gruppo Riva archivia il 2021 in positivo

    Dopo lo scoppio della pandemia e del conseguente arresto dell’economia globale, anche il comparto siderurgico ha potuto registrare i primi risultati positivi della ripartenza economica. Gruppo Riva, che rientra tra i principali operatori del settore in Europa, ha di fatto chiuso un 2021 in positivo. I risultati sono arrivati già nel corso dei primi tre mesi dello scorso anno: grazie all’incremento della domanda che ha consentito il rilancio dei prezzi sul mercato, il Gruppo ha registrato un aumento della produzione che ha raggiunto 1,666 milioni tonnellate, +18% rispetto al primo trimestre del 2020. Anche il fatturato è aumentato del 21%: il totale ha toccato 881 milioni di euro (che nel primo trimestre del 2020 si attestava a 728). Grazie a un piano di investimenti che ha raggiunto un totale di 88 milioni di euro, Gruppo Riva ha quindi confermato il suo costante impegno nel settore.

  • Qualità, innovazione e sicurezza: da oltre 60 anni alla base della politica del Gruppo Riva

    Grazie a un’esperienza maturata in oltre 60 anni di attività, Gruppo Riva è specializzato nella produzione di prodotti lunghi e acciai di qualità. La leadership a livello internazionale.

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    Gruppo Riva: oggi il primo operatore siderurgico italiano

    Attivo con 21 stabilimenti e oltre 5.300 dipendenti in Italia, Germania, Francia, Belgio, Spagna e Canada, Gruppo Riva è oggi uno dei principali operatori siderurgici a livello europeo. Nato nel 1954 dalla lungimiranza del suo fondatore Emilio Riva, il Gruppo è presieduto da giugno 2014 da Claudio Riva. I cinque stabilimenti presenti sul territorio italiano (Caronno Pertusella in provincia di Varese, Lesegno in provincia di Cuneo, e Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica, in provincia di Brescia) incarnano appieno la politica aziendale: qualità, innovazione, sicurezza e sostenibilità ambientale guidano da sempre la filosofia del Gruppo. Grazie a una precisa strategia di crescita, unita a costanti investimenti, l’attività di Gruppo Riva può focalizzarsi sul miglioramento del profilo qualitativo dei prodotti, dei servizi, dei processi, delle condizioni di sicurezza dei lavoratori negli stabilimenti e della produzione, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Il Gruppo siderurgico ha introdotto, per la prima volta in Italia, la colata continua curva a tre linee che il 2 giugno 1964 è entrata in funzione nello stabilimento di Caronno.

    A Lesegno il cuore tecnologico di Gruppo Riva

    Il polo produttivo presente a Lesegno, in provincia di Cuneo, è oggi un importante Centro di Ricerca all’avanguardia, nonché cuore tecnologico di Gruppo Riva. Il laboratorio dello stabilimento è dotato di apparecchiature sofisticate come il “Gleeble 3800”: il simulatore termomeccanico consente di ricreare, su provini appositamente realizzati, l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio. L’acciaieria è inoltre dotata di un forno elettrico ad arco da 95 tonnellate in dog-house, un forno-siviera, un impianto di degasaggio sotto vuoto e una macchina di colata continua a 6 linee per billette. Grazie allo stabilimento di Lesegno, Gruppo Riva può vantare una lunga e consolidata esperienza nella collaborazione con centri universitari di eccellenza come il Politecnico di Milano e quello di Torino, le università di Genova, Pisa e Brescia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I costanti investimenti, uniti al continuo sviluppo delle nuove tecnologie, consentono al Gruppo di realizzare e offrire ai clienti prodotti e servizi innovativi e di alta qualità.

  • Cerveno: le cappelle del santuario finalmente restaurate grazie al contributo di Gruppo Riva

    Con la sua donazione, Gruppo Riva conferma ulteriormente il profondo legame che lo unisce alla Valle Camonica, luogo che ospita tre dei suoi stabilimenti.

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    La donazione di Gruppo Riva alla parrocchia di Cerveno

    Il leader siderurgico italiano ha donato 20mila euro alla parrocchia di Cerveno per il restauro della Via Crucis. Il contributo servirà a restaurare il capolavoro artistico di Beniamino Simoni comprendente le cappelle del santuario della Via Crucis situate nel borgo bresciano. A siglare l’accordo sono stati il Presidente del CdA del Gruppo Valerio Bisio, il Consigliere Delegato Andrea Martinelli e il parroco promotore degli interventi di restauro don Giuseppe Franzoni. Bisio ha riconosciuto “la magnificenza dell’opera cervenese” e “il clima di condivisione attorno a un bene così caro alla cittadinanza locale e di inestimabile valore storico, artistico e religioso”. Il parroco ha infine ringraziato i vertici del Gruppo per il contributo dato al restauro e per il sostegno offerto ai bisogni della comunità e del territorio in generale. Questa, in effetti, non è la prima dimostrazione dell’interesse che Gruppo Riva riserva nei confronti del patrimonio artistico della Valle Camonica. Già tre anni fa l’operatore siderurgico aveva destinato un importo simile.

    Gruppo Riva e Valle Camonica: un legame che dura da 40 anni

    Sono circa 40 anni che Gruppo Riva continua a tessere questo profondo legame che lo unisce ai luoghi della Valle Camonica. Caratteristica dell’operato aziendale è proprio l’attenzione che l’azienda pone nei confronti dei territori che ospitano i suoi stabilimenti, sia in Italia che all’estero. Tra tutti, la Valle Camonica occupa però una posizione speciale. Area dalla forte tradizione, è arrivata ad essere considerata un vero e proprio “distretto industriale siderurgico”. Ben tre stabilimenti del Gruppo sorgono in questa zona. Il più antico è quello di Malegno, realizzato negli anni ’30. Oggi conta all’incirca 70 dipendenti e garantisce, oltre ad un’alta qualità del prodotto, anche un’attenta integrazione ambientale e la tutela alla sicurezza e salute dei lavoratori. Il secondo sito produttivo eretto in terra bresciana è la fabbrica di Cerveno, costruita nel 1983 e conosciuta soprattutto per il suo laminatoio. Lo stabilimento di Sellero è costituito da un laminatoio per la produzione di profili di grandi dimensioni e dispone anche di un’avanzata torneria di cilindri. Attraverso i suoi contributi, Gruppo Riva si impegna a rafforzare costantemente il suo legame con la Valle Camonica.

  • Gruppo Riva: uno sguardo ai siti produttivi italiani

    Il leader dell’acciaio, Gruppo Riva, è presente sul territorio italiano con cinque stabilimenti: di questi tre sono situati in Valle Camonica, uno in provincia di Varese e uno in provincia di Cuneo.

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    Gruppo Riva: lo stabilimento storico di Caronno Pertusella e il cuore tecnologico di Lesegno

    Quello di Caronno Pertusella costituisce il primo stabilimento di Gruppo Riva, costruito in soli sette mesi tra l’agosto del 1956 e il febbraio del 1957. Venne inaugurato il 7 marzo del 1957 con la prima colata. Ancora oggi, in questo giorno viene celebrato l’anniversario della nascita del Gruppo. Sempre qui venne introdotta, nel 1964, la novità assoluta della colata continua curva a tre linee, un’innovazione che ha completamente rivoluzionato la produzione dell’acciaio. Lo stabilimento di Lesegno, oltre ad essere un importante polo produttivo, rappresenta anche il cuore tecnologico di Gruppo Riva. Al suo interno si trova infatti un avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, dotato di apparecchiature all’avanguardia come il sofisticato simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Il sito produttivo di Lesegno vanta inoltre collaborazioni con centri universitari d’eccellenza come il Politecnico di Milano, quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia.

    Gruppo Riva: gli stabilimenti della Valle Camonica

    I siti di di Sellero, Malegno e Cerveno costituiscono la triade di stabilimenti del Gruppo situati nella Valle Camonica, un luogo al quale l’azienda è legata da una lunga tradizione siderurgica. Nella fabbrica di Sellero, costruita verso la fine degli anni ’60, vengono realizzati prodotti laminati a caldo in acciaio in profili HEA, HEB, UPN, IPE, IPN, ma anche laminati in piatti, tondi e billette. Il sito produttivo di Cerveno è stato acquisito da Gruppo Riva nel 1983. Da allora, grazie ai tanti investimenti, la fabbrica si è specializzata nel settore dei laminati lunghi di qualità utilizzati soprattutto come materiale per stampaggio, trafilatura, pelatura e rettifica, oltre che per l’industria trattoristica e il settore automobilistico. Lo stabilimento di Malegno è il più antico dei tre. Risalente agli anni ’30, oggi produce principalmente tondo trafilato, pelato, rettificato in acciai per cementazione e bonifica, di uso generale e a lavorabilità migliorata, in aggiunta a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione, in barre di lunghezza commerciale e a misura fissa.

  • Festa dei Lavoratori: celebrata la Santa Messa a Malegno, nello stabilimento di Gruppo Riva

    In occasione della Festa dei Lavoratori, il Vescovo Monsignor Pierantonio Tremolada ha tenuto la Santa Messa presso Malegno, nel sito produttivo di Gruppo Riva. L’intervista al Presidente del CdA, Valerio Bisio.

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    Nonostante il periodo difficile, qualità e sicurezza restano le priorità per Gruppo Riva

    Quest’anno il 1° maggio è stato celebrato in un momento particolarmente complesso per il mondo del lavoro in generale e per il settore siderurgico. “Effettivamente – ha sottolineato Valerio Bisio, Presidente del CdA di Gruppo Riva il momento non è dei migliori. Noi che lavoriamo in siderurgia dobbiamo affrontare le difficoltà economiche che non si prevedono di corta durata”. L’aumento dei costi energetici e gli effetti della guerra in Ucraina si stanno di fatto ripercuotendo sull’attività del Gruppo: nonostante ciò, l’importanza data alla qualità dei prodotti e alla sicurezza sul lavoro restano le priorità aziendali. A conferma dell’impegno promosso da Gruppo Riva, il Presidente riporta l’esempio del corso tenuto negli stabilimenti della Valle Camonica: “Abbiamo sperimentato un corso tenuto in collaborazione con l’Università Cattolica di Brescia sulla consapevolezza nei confronti della propria sicurezza e di quella dei colleghi di lavoro che, visti i risultati e i riconoscimenti ottenuti, verrà esportato in tutte le nostre altre fabbriche”.

    Lo stretto legame tra Gruppo Riva e i territori in cui opera

    Presente in Italia e a livello internazionale, Gruppo Riva ha saputo creare uno stretto legame con tutti i territori in cui sorgono i suoi stabilimenti. Uno di questi è la Valle Camonica con cui il Gruppo, grazie alle fabbriche presenti a Malegno, Sellero e Cerveno, ha da decenni un profondo rapporto di reciproco rispetto. Anche in Spagna, Francia, Germania, Belgio e Canada, spiega il Presidente del CdA, è riuscito “ad avere con il territorio un legame stretto”. Un esempio significativo è quello del sito produttivo di Lesegno: nonostante lo stabilimento cuneese sorga in una “località dove attività come l’agricoltura e l’allevamento del bestiame sono preponderanti”, mentre la produzione e la trasformazione dell’acciaio non vantano radici antiche, nel corso degli anni Gruppo Riva ha saputo instaurare un “rapporto di reciproco rispetto con il territorio”. Anche le numerose richieste presentate dai genitori affinché i figli possano entrare a far parte del Gruppo confermano il profondo legame che li unisce alla realtà siderurgica.

  • La storia di Gruppo Riva tra crescita, investimenti ed espansione internazionale

    Gruppo Riva: dal 1954 a oggi il percorso del primo produttore siderurgico italiano è stato caratterizzato da importanti traguardi. La storia, la crescita internazionale e le privatizzazioni estere.

    Gruppo Riva

    La nascita di Gruppo Riva

    Nato nel 1954 dall’iniziativa di Emilio Riva, pioniere della siderurgia in Italia nel dopoguerra, Gruppo Riva è oggi il primo produttore siderurgico italiano e tra i principali gruppi europei nel settore dell’acciaio. È specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi con acciaierie ad arco elettriche e in oltre 60 anni di attività ha attuato strategie di espansione raggiungendo i più importanti Paesi europei. Oggi il Gruppo conta sull’operato di oltre 5.000 dipendenti e su 21 siti produttivi dislocati tra Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada: a livello europeo mantiene più del 10% della quota di mercato nei prodotti “lunghi”. Da sempre elevati standard produttivi e una strategia costante di crescita e di investimenti guidano la filosofia aziendale. Ogni anno Gruppo Riva realizza infatti un significativo programma di investimenti finalizzato a migliorare e sviluppare gli aspetti qualitativi della produzione, dei prodotti e dei processi, delle condizioni di sicurezza negli stabilimenti e della compatibilità ambientale.

    Gruppo Riva: la crescita internazionale

    È negli anni ’70 che Gruppo Riva, nonostante la crisi petrolifera mondiale e la conseguente battuta d’arresto della siderurgia europea, effettua i primi importanti investimenti a livello internazionale. Inizialmente acquisisce una quota di minoranza, e successivamente il pieno controllo, della Siderúrgica Sevillana in Spagna; nel 1974 costituisce in Canada, a Montreal, la Associated Steel Industries (ASI); mentre quattro anni più tardi diventa il primo operatore europeo a vendere acciaio direttamente in Cina. Nel 1988 avviene la privatizzazione, con l’acquisto di una quota di maggioranza, dell’ALPA (Aciéries et Laminoirs de Paris), società con un impianto di produzione in Francia, a Gargenville. L’anno successivo la produzione d’acciaio raggiunge così 3,2 milioni di tonnellate (di cui 2,1 milioni in Italia e 1,1 milioni in Spagna e Francia) e la produzione di laminati arriva a coprire circa il 10% della produzione di tondo per cemento armato dell’intera Comunità europea. Tocca poi a Belgio e Germania: Gruppo Riva rileva il laminatoio belga n.3 di Charleroi, dotato di una capacità produttiva di 750mila tonnellate l’anno, mentre a Berlino acquisisce gli impianti Brandenburger Elektrostahlwerke e Hennigsdorfer Elektrostahlwerke.

  • Gruppo Riva: la fondazione, i valori e la mission della realtà leader in Italia nel settore siderurgico

    Leader nel settore siderurgico in Italia, Gruppo Riva possiede il “Gleeble 3800”, un simulatore termomeccanico unico nel nostro Paese che rende lo stabilimento di Lesegno un fulcro importante di ricerca, sviluppo e produzione.

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    Gruppo Riva: la storia

    Da un grande intuito imprenditoriale è nata un’azienda solida che oggi si afferma come leader nel settore siderurgico in Italia. Gruppo Riva, tra i principali operatori europei per quanto riguarda l’acciaio, è stata avviata nel 1954 dall’iniziativa di Emilio Riva. Supportato dal fratello Adriano, l’imprenditore intercetta le enormi potenzialità di crescita del comparto siderurgico nell’Italia del dopoguerra, cogliendo quindi una sfida di grandissimo valore. Si guadagna di fatto un posto di prestigio tra gli industriali europei più lungimiranti e innovativi dell’ultimo mezzo secolo, dando vita a un’azienda basata su qualità e continua evoluzione. Gruppo Riva, negli anni, si specializza soprattutto nella realizzazione di prodotti lunghi e acciai di qualità realizzati nelle acciaierie ad arco elettrico. Il Gruppo è il primo in Italia a introdurre la colata continua curva, entrata in funzione il 2 giugno del 1964 nello stabilimento di Caronno. Oggi, sotto la guida del Presidente Claudio Riva, in carica dal 2014, lavorano in azienda oltre 1000 dipendenti nei cinque stabilimenti italiani.

    Gruppo Riva: le ragioni del successo

    Innovazione, qualità, ricerca, sicurezza, sostenibilità ambientale: sono da sempre i pilastri sui quali si fonda il successo di Gruppo Riva, che cresce anche grazie agli investimenti strategici. Gli alti standard di qualità sono mantenuti nel tempo e vanno di pari passo con la salvaguardia della sicurezza dei lavoratori e la sostenibilità ambientale. Per quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecnologie, Gruppo Riva ha avviato nei primi anni 2000 il Centro di Ricerca di Lesegno, che ha reso possibili diverse collaborazioni con il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. Ancora oggi, quello di Lesegno è l’unico laboratorio in Italia dotato del “Gleeble 3800”, un innovativo e sofisticato simulatore termomeccanico in grado di ricreare tutte le fasi di fabbricazione dell’acciaio e di ogni tipo di lega. Da diversi anni, inoltre, Gruppo Riva ha adottato un Sistema di Gestione della Qualità basato su norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949. Si punta a soddisfare le diverse esigenze della clientela e di tutte le parti interessate.

  • Il 2021 di Gruppo Riva

    Conclusosi il secondo anno di pandemia, Gruppo Riva tira le somme e raccoglie i frutti delle scelte coraggiose effettuate a inizio 2021.

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    Gruppo Riva: la ripresa nel 2021

    Il 2020 è stato un anno difficile per tutti i comparti economici e ha interessato tanto le piccole come le grandi imprese. Tra chi ha dato prova di grande resilienza Gruppo Riva, che ha concentrato i suoi sforzi sulla ripresa, vedendo i frutti del proprio lavoro già nel primo trimestre del 2021. Nel 2020, l’operatore siderurgico ha infatti destinato 88 milioni di euro agli investimenti, ponendosi “nelle condizioni di essere pronto a cogliere la ripresa” e mantenere “la propria leadership nel segmento di riferimento”. Nei primi mesi del 2021 il Gruppo ha potuto assistere ad un aumento della produzione pari al 18%, arrivando a produrre 1.666 milioni di tonnellate di acciaio, 259 milioni in più rispetto a quanto fatto nel primo trimestre del 2020. Con un incremento del 21% rispetto al fatturato dell’esercizio precedente, Gruppo Riva ha toccato quota 881 milioni.

    Il ruolo di Gruppo Riva nel panorama europeo

    L’operatore siderurgico, specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi e acciai di qualità, ricopre una posizione di leadership non solo a livello nazionale ma anche europeo. I 21 stabilimenti produttivi del Gruppo, che lavora soprattutto per i settori dell’edilizia, dell’automotive, della meccanica e della cantieristica, sono dislocati tra Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Di questi solo cinque sorgono sul territorio italiano. In effetti, il fatturato di Gruppo Riva deriva soprattutto dalle controllate europee, dalle quali proviene circa l’89%, mentre solo l’11% è legato all’attività delle società italiane.

  • Dalla fondazione all’espansione internazionale: la storia di Gruppo Riva

    La storia di Gruppo Riva: dall’iniziativa del fondatore Emilio al primo stabilimento fino all’espansione a livello europeo. Oltre 60 anni di successi.

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    Gruppo Riva: una storia di importanti traguardi

    Emilio Riva, grazie alla forte perspicacia e all’incoraggiamento del fratello Adriano, ha saputo cogliere e comprendere le potenzialità che il settore siderurgico avrebbe potuto offrire all’Italia del Dopoguerra. Nasce così nel 1954 Gruppo Riva, oggi il primo operatore siderurgico italiano e uno dei principali leader a livello europeo. La realtà è specializzata nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico: la qualità dei prodotti unita all’attenzione verso la sostenibilità e alla sicurezza sul lavoro hanno contribuito al successo del Gruppo. Dopo aver avviato, nell’estate del 1956, la produzione diretta dell’acciaio, viene inaugurato il primo stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese. L’attività di Gruppo Riva era all’avanguardia già all’epoca: l’impianto era infatti dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate, più efficiente rispetto ai forni di sole 15 tonnellate tipici di quel periodo. Nel 1964 il Gruppo raggiunge un altro risultato significativo. Nello stabilimento di Caronno entra in funzione la prima colata continua, che rappresenta anche la prima colata continua curva a tre linee installata in Italia.

    Le acquisizioni e gli investimenti di Gruppo Riva

    Il percorso di espansione di Gruppo Riva, che oggi può contare su 5.600 dipendenti e opera in 21 siti produttivi (5 in Italia, 7 in Francia, 5 in Germania, 2 in Belgio, 1 in Spagna e 1 in Canada), è segnato da quattro date fondamentali. Nel 1966 la realtà siderurgica rileva le Acciaierie e Ferrerie di Lesegno, in provincia di Cuneo: la prima importante acquisizione consente al Gruppo di raggiungere, alla fine degli anni ’60, una produzione di 300mila tonnellate di acciaio l’anno. A questo traguardo seguono investimenti significativi a livello europeo con un focus particolare sulle nuove tecnologie, sull’automazione del processo di colata e sugli impianti computerizzati. Successivamente, l’acquisizione della società Officine e Fonderia Galtarossa (OFG) di Verona guida il Gruppo verso una produzione diversificata, è il 1981. Sette anni più tardi avviene poi la prima privatizzazione di una fabbrica siderurgica a ciclo integrale in Italia. Dopo essere stata rilevata, COGEA passa infatti da consorzio a S.p.A. con la denominazione “Acciaierie di Cornigliano”. Prosegue quindi la crescita di Gruppo Riva che raggiunge la Germania, la Francia e il Belgio. Nell’aprile del 1995 l’azienda conquista un altro importante traguardo rilevando dall’IRI la totalità del capitale di Ilva Laminati piani.

  • Economia circolare: Gruppo Riva la applica al proprio processo produttivo

    Gruppo Riva, il primo operatore siderurgico italiano, continua a dare esempio di come poter combinare gli obiettivi del settore con quelli della transizione ecologica.

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    Gruppo Riva: nuova vita a scorie e polimeri

    L’Italia ricicla il quantitativo più elevato di rottami ferrosi in Europa e, grazie soprattutto all’elettrosiderurgia, sta raggiungendo obiettivi prestigiosi nell’economia circolare. Oggi, attraverso l’applicazione di un insieme di strategie, il settore siderurgico tende ad essere sempre più green. Gruppo Riva rientra tra le aziende siderurgiche che hanno ottenuto e vogliono mantenere questi risultati.

    L’impegno di Gruppo Riva per la sostenibilità ambientale

    Il primo operatore siderurgico italiano ha da tempo sposato i valori della sostenibilità ambientale, intraprendendo diverse attività improntate sull’innovazione e la produzione sostenibile. Oltre ad applicare strategie di economia circolare, con le quali tra l’altro si impegna nel far raggiungere all’Italia i target prefissati a livello europeo e internazionale in materia di economia circolare, Gruppo Riva incentra anche i propri modelli di business sulla sostenibilità, condividendo gli obiettivi e i principi presenti nel documento promulgato dal Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”.

  • Gruppo Riva mira a diventare un modello di economia circolare

    Gruppo Riva promuove gli obiettivi sostenibili dell’industria siderurgica e mira a diventare un modello di economia circolare.

    Sostenibilità: la politica ambientale di Gruppo Riva

    La maggior parte dei Paesi del mondo è impegnata a sostenere iniziative volte ad accelerare la transizione energetica: gli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ne sono un esempio concreto. Gruppo Riva, operatore numero uno in Italia nel settore siderurgico, è tra le realtà produttive nazionali maggiormente impegnate a promuovere un modello di industria sostenibile. Da numerosi anni la società ha infatti “consolidato e mantiene costantemente aggiornata una specifica politica in materia ambientale, applicata a tutti i propri stabilimenti, finalizzata al rispetto della sostenibilità ambientale delle attività, dei prodotti e dei servizi”. Nel nostro Paese il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente hanno pubblicato il documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia” con lo scopo di poter concretizzare la “più ampia Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile, contribuendo in particolare alla definizione degli obiettivi dell’uso efficiente delle risorse e dei modelli di produzione e consumo sostenibile”, linea strategica condivisa da Gruppo Riva.

    Gruppo Riva: un modello di economia circolare

    L’operato di Gruppo Riva è quindi in linea con gli obiettivi, le misure di policy e gli strumenti attuativi che costituiscono il focus del nuovo modello di economia circolare per l’Italia. Nella sfida green anche i consumatori hanno una grande responsabilità: è infatti fondamentale trasmettere la giusta consapevolezza al fine di comprendere gli effetti che una determinata scelta di acquisto o comportamenti decisionali generano sull’ambiente e sull’economia. I valori di sviluppo sostenibile e di economia circolare si riflettono nella politica sostenibile adottata da Gruppo Riva anche grazie alle proprietà dell’acciaio (l’acciaio e tutti i prodotti in acciaio possono essere infatti riciclati e riutilizzati all’infinito senza perdere le loro caratteristiche iniziali) e all’impiego di forni elettrici, nei processi di produzione, alimentati esclusivamente con materiale riciclato.

  • L’impegno di Gruppo Riva a favore di un modello di economia circolare

    Nella sfida ecosostenibile, l’operato di Gruppo Riva mira a creare un modello di economia circolare a supporto delle strategie green nazionali.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: le attività del primo operatore siderurgico nazionale

    Nato nel 1954 dal grande intuito di Emilio Riva – precursore della siderurgia italiana del dopoguerra – Gruppo Riva è diventato un player di grande rilievo nel settore espandendo la propria attività nei principali Paesi europei. Un’esperienza di oltre 60 anni e il progresso delle nuove tecnologie hanno permesso al Gruppo di ideare e proporre servizi e prodotti sempre più innovativi. Oggi Gruppo Riva conta cinque stabilimenti sul territorio nazionale (Caronno Pertusella, Lesegno, Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica), 21 siti produttivi presenti in Italia, Francia, Spagna, Belgio, Germania e Canada, e oltre 5.300 dipendenti. Innovazione, qualità, sostenibilità ambientale e sicurezza rappresentano la filosofia che guida l’operato del Gruppo.

    Sostenibilità: l’impegno di Gruppo Riva

    Quanto al profilo sostenibile, l’operato di Gruppo Riva risulta essere conforme alle norme di sviluppo sostenibile pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente nel documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”, finalizzato ad attuare la più ampia Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile: il Gruppo mira infatti a guidare la transizione del settore siderurgico verso un’economia circolare. Il modello adottato da Gruppo Riva comprende sia i processi produttivi sia le abitudini e i comportamenti dei consumatori: le attività produttive del Gruppo sono focalizzate sull’innovazione tecnologia e sulla produzione sostenibile avvalendosi di processi produttivi all’avanguardia incrementati da risorse prodotte da fonti rinnovabili.

  • Settore siderurgico: l’impegno di Gruppo Riva per un’economia circolare

    Nella lotta contro il cambiamento climatico, Gruppo Riva mira a diventare un esempio di industria sostenibile e un modello di economia circolare per guidare il settore siderurgico verso un futuro più green.

    Gruppo Riva

    Economia circolare: il contributo di Gruppo Riva

    Secondo l’edizione 2021 del Rapporto sull’Economia Circolare in Italia, il nostro Paese “conserva tra le principali economie dell’Unione europea la medaglia d’oro per l’economia circolare”. A tale proposito, Gruppo Riva, operatore numero uno in Italia nel settore siderurgico, è tra le realtà produttive nazionali maggiormente impegnate a diventare un esempio di industria sostenibile all’interno di un modello di economia circolare. Il sistema di circular economy contribuisce alla lotta ai cambiamenti climatici riducendo il consumo dei materiali e diminuendo le emissioni di gas serra. Utilizzando processi produttivi innovativi alimentati da risorse provenienti da fonti rinnovabili, Gruppo Riva affronta la sfida green focalizzando le attività industriali sulla produzione sostenibile e sull’innovazione tecnologica: “Le nuove tecnologie hanno sempre più permeato il mondo dell’acciaio per garantire maggiori livelli di produttività, migliori condizioni di sicurezza e soprattutto una più elevata tutela dell’ambiente, trasformando così il “prodotto acciaio” in un materiale all’avanguardia e altamente evoluto”.

    Acciaio: il prodotto green di Gruppo Riva

    La tutela ambientale fa parte della filosofia produttiva di Gruppo Riva che, nel corso degli anni, “ha consolidato e mantiene costantemente aggiornata una rigorosa politica in materia ecologica, applicata a tutti i propri stabilimenti, finalizzata al pieno rispetto della compatibilità e sostenibilità ambientale delle attività produttive, dei prodotti e dei servizi”. Le proprietà dell’acciaio rendono l’operato del Gruppo conforme agli obiettivi condivisi dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente nel documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”: l’acciaio e tutti i prodotti in acciaio possono essere riciclati e riutilizzati all’infinito senza perdere le loro proprietà iniziali e per tale ragione l’acciaio green risulta essere in linea con i principi dell’economia circolare. Gli stabilimenti di Gruppo Riva rispecchiano i requisiti e la filosofia di uno sviluppo sostenibile anche grazie all’impiego di forni elettrici alimentati esclusivamente con materiale riciclato.

  • L’Italia prima in Europa in materia di economia circolare: l’apporto di Gruppo Riva

    Nonostante la posizione di rilievo dell’Italia in materia di economia circolare e sostenibilità, è indispensabile continuare ad impegnarsi e apportare miglioramenti, e Gruppo Riva intende dare il suo contribuito alla causa.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva a favore della sostenibilità

    La sostenibilità è ormai una priorità in qualsiasi settore, ma è in quei comparti che per anni hanno concorso maggiormente all’inquinamento che oggi si concentrano la maggior parte degli sforzi, e con ottimi risultati. L’ambito siderurgico è passato infatti dall’essere uno dei principali agenti nelle emissioni di CO2 a divenire un esempio di transizione ecologica, grazie soprattutto al contributo di realtà come Gruppo Riva che ha fatto della sostenibilità il suo cavallo di battaglia. Lo storico Gruppo, tra i principali operatori nel panorama europeo, da anni presta particolare attenzione al fattore della salvaguardia ambientale, attraverso un’attenta ricerca volta a trovare le soluzioni migliori per limitare al massimo le emissioni di anidride carbonica e rendere quanto più sostenibili possibili i processi di produzione. Negli stabilimenti del Gruppo si utilizzano di fatto forni elettrici alimentati da rottami classificati nel Regolamento Europeo 333/2011 come “end of waste”.

    Il nuovo obiettivo di Gruppo Riva: contribuire alla crescita dell’economia circolare italiana

    Nei mesi passati è stato presentato il Rapporto 2021 di Circular Economy Network, lo strumento creato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile per sostenere e accelerare l’economia circolare. Secondo il Rapporto, l’economia circolare italiana detiene il primato rispetto agli altri Paesi europei, distaccandosi per l’adozione di strategie ottimali in termini di riciclo dei rifiuti, produzione e tasso di uso circolare dei materiali. La sua posizione è però a rischio data l’assenza di miglioramenti importanti, necessari per progredire in un percorso di circolarità, e per i quali si rendono indispensabili le azioni delle imprese. Gruppo Riva si è ufficialmente impegnato in tal senso, nel raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica prefissati a livello europeo e internazionale. L’adozione di nuovi modelli di business in cui si parla di fornitura di risorse provenienti da fonti rinnovabili e di creazione di prodotti in linea con i principi di ecodesign costituisce un esempio dell’impegno preso.

  • Gruppo Riva: dal 1954 leader nella produzione dell’acciaio

    Gruppo Riva è riuscito a mantenere negli anni una posizione dominante nel settore. Esperienza, attenzione alla qualità e una rigorosa politica ambientale le ragioni del successo.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: la nascita di un’eccellenza

    Tutto ha inizio nel secondo dopoguerra: è il 1956 quando i fratelli Emilio e Adriano Riva, dopo alcuni anni dedicati al commercio dei rottami, decidono di puntare sulla produzione diretta dell’acciaio, in particolare dei prodotti lunghi. Nasce così lo stabilimento di Caronno Pertusella, il primo dei 21 impianti che Gruppo Riva arriverà a gestire. In oltre 50 anni di attività, la realtà italiana si è distinta per le innovazioni tecnologiche ma anche per la capacità di espandersi oltreconfine. Grazie ad importanti acquisizioni avvenute nei decenni successivi, oggi la società può vantare siti produttivi in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Con oltre 5mila dipendenti, 6,3 milioni di tonnellate di acciaio prodotto e un fatturato di 3,2 miliardi (dati al 2019), Gruppo Riva è attualmente una delle realtà siderurgiche più competitive in Europa.

    Gruppo Riva: siderurgia tra qualità e tutela dell’ambiente

    Il successo ottenuto da Gruppo Riva nel settore siderurgico non è un caso. L’azienda ha sempre puntato su elevati standard di qualità, sia nella gestione dei suoi numerosi impianti che nella cura dei prodotti. Un valore che si concretizza nel Sistema di Gestione della Qualità certificato in base alle norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949, che consente una verifica costante del rispetto degli standard e aiuta il Gruppo a ottimizzare continuamente i processi. In quest’ottica, negli anni ’90 ha preso forma nello stabilimento di Lesegno un vero e proprio Laboratorio di Ricerca e Sviluppo, che oggi collabora con università e istituti sia italiani che europei. La stessa attenzione è rivolta alla tutela ambientale. Attualmente Gruppo Riva, oltre a dotare tutti gli stabilimenti di moderni sistemi di gestione ambientale integrata, produce acciaio utilizzando esclusivamente forni elettrici. Forni che vengono alimentati grazie ai rottami, in linea con i valori dell’economia circolare. L’azienda è infatti consapevole del ruolo primario che l’acciaio avrà nella transizione energetica grazie alle caratteristiche che lo rendono uno dei materiali più in linea con i requisiti dello sviluppo sostenibile.

  • Siderurgia: Gruppo Riva, dalla nascita nel 1954 alla leadership attuale

    Con i suoi circa 5.300 dipendenti e 21 siti produttivi dislocati in Italia e all’estero, Gruppo Riva basa il suo successo su una costante visione improntata verso la qualità, l’innovazione e l’espansione del proprio mercato.

    Gruppo Riva valori chiave

    Gruppo Riva: i valori e la chiave del successo

    Gruppo Riva è leader italiano tra gli operatori siderurgici. Riveste un ruolo di primo piano anche per quanto riguarda il settore europeo dell’acciaio. Con gli stabilimenti di Caronno Pertusella, Lesegno, Malegno, Cerveno e Sellero, Riva Acciaio è tra le realtà siderurgiche italiane più rilevanti. Il successo di Gruppo Riva si basa su valori chiave come la qualità dei prodotti, il rispetto dell’ambiente e l’ecologia, la sicurezza e la formazione dello staff. I dipendenti infatti sono altamente specializzati e partecipano con costanza ai corsi di aggiornamento. Oggi il Gruppo vanta circa 5.300 dipendenti e opera in 21 siti produttivi dislocati in Italia (5), Francia (7), Germania (5), Belgio (2), Spagna (1) e Canada (1). L’innovazione è da sempre un valore centrale per il Gruppo, che si dedica all’ automazione sia del processo produzione sia degli impianti di servizio alla fabbricazione di.. È grazie a questa costante attenzione che, negli anni ’60, Gruppo Riva è arrivato a produrre circa 300 mila tonnellate di acciaio all’anno.

    Gruppo Riva: pillole storiche

    Gruppo Riva nasce dall’intuizione di Emilio Riva che, sostenuto dal fratello Adriano, nel 1954 anticipa il grande potenziale di sviluppo che il settore siderurgico aveva nell’Italia del dopoguerra. Col miracolo economico così viene avviata anche l’azienda, che storicamente si specializza nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico. Il processo di crescita è costante e arriva fino ai giorni nostri, accompagnato dall’espansione anche verso il mercato estero. Emilio Riva decide di passare alla produzione diretta dell’acciaio nel 1956, mentre da marzo 1957 avvia il primo stabilimento vicino a Milano, a Caronno Pertusella, dotato di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate. Gli anni ’60 risultano fondamentali per Gruppo Riva e sono caratterizzati dalla nuova tecnica produttiva della colata continua. Nel 1966 avviene inoltre l’acquisizione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno. Negli anni ’70 il Gruppo investe a livello europeo. Nel 1981 la produzione si diversifica grazie all’acquisizione di Officine e Fonderie Galtarossa (OFG) di Verona. In seguito, viene ultimata l’acquisizione di COGEA (1988), che passa da consorzio a S.p.A. e diventa Acciaierie di Cornigliano. Si tratta della prima privatizzazione italiana di una fabbrica siderurgica a ciclo integrale. Nel 1995 infine viene rilevato il totale del capitale di Ilva Laminati Piani dall’IRI.

  • Gruppo Riva nel 2019: fatturato da 3,2 miliardi di euro e +9,5% negli investimenti

    Con 21 siti produttivi dislocati tra Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada, Gruppo Riva è il primo operatore siderurgico in Italia e tra i principali su scala internazionale. Nel 2019 ha incrementato gli investimenti (+9,5%) e si è confermato leader nei "prodotti lunghi" (10% del mercato continentale).

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: i traguardi raggiunti nel 2019

    Realtà leader in Italia nel settore siderurgico, Gruppo Riva rafforza il proprio ruolo di primo piano anche in campo internazionale. Con una produzione che nel 2019 ha raggiunto i 6,3 milioni di tonnellate, il Gruppo attualmente guidato da Claudio Riva ha chiuso il 2019 con ricavi pari a 3,2 miliardi di euro, confermandosi leader nei "prodotti lunghi" grazie a una quota di mercato del 10% in Europa. Il 2019 ha inoltre segnato un aumento degli investimenti per il colosso siderurgico: +9,5% rispetto all’anno precedente, con un volume totale che ha raggiunto i 150 milioni di euro. Risultati ancora più significativi se si considera che lo scorso anno è stato caratterizzato da una decisa contrazione del mercato dell’acciaio, sia a livello nazionale che continentale. A questo si è aggiunto uno stop generalizzato delle attività provocato dalla pandemia da Covid-19, a cui Gruppo Riva ha potuto far fronte grazie all’attenzione costante verso sicurezza, qualità e innovazione, che da sempre ne caratterizzano le attività. Fondamentale, inoltre, si è rivelato il supporto fornito dal laboratorio di Lesegno (CN) negli ambiti della Ricerca e dello Sviluppo: vero e proprio centro nevralgico per l’innovazione, nel corso degli anni il Centro ha consentito all’azienda di mantenersi all’avanguardia e di rispettare avanzati standard di qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale.

    La storia di Gruppo Riva: fondazione, sviluppo e apertura ai mercati europei

    Gruppo Riva nasce nel 1954 grazie all’intuizione di Emilio Riva che, supportato dal fratello Adriano, intuisce l’elevato potenziale del settore siderurgico nel dopoguerra in Italia. A due anni dalla nascita viene introdotta la produzione diretta dell’acciaio e, l’anno seguente, il Gruppo avvia il primo impianto a Caronno Pertusella, in Lombardia. Da allora, un susseguirsi di attività e di innovazioni. Nel 1957 l’avvio di un forno elettrico ad arco della capacità di 25 tonnellate, rivoluzionario per lo scenario siderurgico del tempo. Nel 1964 la prima introduzione della tecnica della colata continua in Italia, che costituisce un importante successo per l’azienda. Nel 1966 la rilevazione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno (CN), affiancata, negli stessi anni, dall’espansione verso i mercati internazionali. Pioniere nella produzione siderurgica in Europa, il Gruppo raggiunge un ulteriore primato nel 1978 con l’avvio di un fitto rapporto commerciale con la Cina. Con 21 siti produttivi tra Francia, Germania, Italia, Belgio, Spagna e Canada, oggi Gruppo Riva conta circa 5.400 dipendenti e basa il proprio successo su fattori quali innovazione, sostenibilità, sicurezza e formazione del personale.

  • Il circolo infinito dell’acciaio: il contributo di Gruppo Riva

    Gruppo Riva mette l’acciaio al centro di una strategia di sviluppo sostenibile: dai rottami riciclati al prodotto finito, un materiale alla base del concetto di economia circolare.

    Gruppo Riva

    Dal commercio agli “end of waste”, la genesi di Gruppo Riva

    Nel 1954, in pieno Dopoguerra, Emilio e Adriano Riva fondarono la “Riva & C.”, società nata per commercializzare rottami di ferro per le acciaierie del territorio bresciano. Da quell’iniziativa nasce poco dopo Gruppo Riva, con il primo stabilimento produttivo situato a Caronno Pertusella, in provincia di Varese. Inizia così la storia di quella che oggi è una multinazionale della siderurgia: dopo anni di crescita costante, grazie soprattutto all’introduzione di nuove tecniche produttive, la società si espande nei mercati esteri (Canada, Francia, Germania, Belgio, fino a raggiungere la Cina). Attualmente conta oltre 5.000 dipendenti e 21 stabilimenti ed è uno dei primi operatori siderurgici a livello europeo. La produzione dell’acciaio avviene esclusivamente attraverso forni elettrici alimentati da rottami riciclati definiti “end of waste”. Una scelta che sta alla base della strategia di sviluppo sostenibile messa in campo da Gruppo Riva, che sfrutta tutta la riciclabilità dell’acciaio.

    Le proprietà dell’acciaio e il ruolo nell’economia di Gruppo Riva

    Una storia di oltre 50 anni lega Gruppo Riva alle caratteristiche dell’acciaio: un materiale riciclabile al 100% e che può essere riutilizzato all’infinito, dato che durante i processi di lavorazione non perde alcuna delle sue proprietà. In Italia vengono riciclati in media circa 20 milioni di tonnellate d’acciaio all’anno: un dato che secondo Federacciai mette il Paese al primo posto in Europa per il riciclo. Ma l’Italia ha anche un altro primato, ossia quello della produzione di acciaio mediante forni elettrici. Forni che utilizzano rottami per realizzare un prodotto totalmente nuovo, in un ciclo che può essere infinito, considerate le qualità del materiale. Ecco perché l’acciaio si inserisce perfettamente nella filosofia di economia circolare che Gruppo Riva sta portando avanti nel rispetto dei requisiti dello sviluppo sostenibile: prodotti che mantengano il più a lungo possibile le loro proprietà, riduzione di energia impiegata nei processi ma soprattutto riduzione delle emissioni inquinanti.

  • La storia di Gruppo Riva, eccellenza italiana nel settore siderurgico

    Gruppo Riva è un’eccellenza del settore siderurgico italiano: fondato nel 1954, ha all’attivo quasi 70 anni di successi sia in Italia che in ambito internazionale.

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    La storia imprenditoriale di Gruppo Riva: intuito, qualità e innovazione

    Cinque impianti sul territorio italiano e circa 5.300 dipendenti operativi in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada: con questi numeri, Gruppo Riva è l’azienda leader in Italia nel settore della produzione siderurgica, un comparto nel quale occupa una posizione primaria anche in ambito internazionale. Gruppo Riva nasce nel 1954 per opera dei fratelli Emilio e Adriano Riva, i quali intuirono le potenzialità del settore siderurgico nel periodo storico successivo al secondo conflitto mondiale. Il 1957 fu l’anno dell’apertura dello stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, che successivamente venne affiancato da numerosi altri siti di produzione avviati sul territorio italiano. Nello stesso periodo Gruppo Riva introdusse l’utilizzo di un forno elettrico ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, sbaragliando la capacità media dei forni diffusi all’epoca in Italia, che si attestava sulle 15 tonnellate. Non estraneo all’innovazione, il Gruppo fu inoltre pioniere nell’introduzione della tecnica della colata continua in Italia, avviata nel 1964: da qui, un grande processo di espansione di cui l’azienda si rese protagonista nel settore internazionale della siderurgia.

    Le acquisizioni di Gruppo Riva in Europa

    In seguito alla rilevazione delle Acciaierie e Ferriere di Lesegno (CN), avvenuta negli anni ’60, Gruppo Riva avviò nuove attività imprenditoriali nel mercato europeo: con un’attenzione costante verso le nuove tecnologie, i processi di automazione e gli impianti computerizzati, ulteriori investimenti vennero realizzati con l’acquisizione di Siderúrgica Sevillana in Spagna, che segnò l’ingresso del Gruppo in Europa, a cui seguì l’acquisizione dell’acciaieria di Iton Seine in Francia, una realtà specializzata nella produzione di tondo per cemento armato. Nel 1978 il Gruppo avviò un importante rapporto commerciale con la Cina, confermandosi ancora una volta pioniere nello scenario siderurgico: prima del 1978, infatti, il Paese asiatico si rivolgeva unicamente al Giappone per l’acquisto di acciaio. La posizione di leadership consentì di compiere altre acquisizioni fino agli anni 2000: tra queste, quella delle Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, il Consorzio Genovese Acciaio (COGEA), il laminatoio belga di Charleroi, due impianti in Germania, gli Stabilimenti di Alpa e del Gruppo Sam. Gruppo Riva prosegue oggi le proprie attività in 21 stabilimenti dislocati a livello internazionale e continua a rappresentare un’eccellenza imprenditoriale del Made in Italy.

  • Gruppo Riva, riapre lo stabilimento di Lesegno

    In Italia è iniziata ufficialmente la Fase 2: Gruppo Riva, multinazionale del settore siderurgico proprietaria di 5 stabilimenti sul territorio nazionale, ha riaperto lo stabilimento di Lesegno.

    Gruppo Riva

    Lesegno, Sindaco Rizzo: “Soddisfatti per la ripresa del Gruppo Riva”

    È da più di una settimana che il Paese è entrato nella fase della riapertura: dal 4 maggio il Governo italiano ha infatti allentato alcune delle misure restrittive messe in campo contro l’emergenza sanitaria, permettendo la ripresa di alcune attività economiche. Tra queste anche quelle del Gruppo Riva, eccellenza del settore siderurgico a livello internazionale: lo stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, è tornato a pieno regime. Il Primo Cittadino del Comune si è detto soddisfatto delle misure di sicurezza adottate in modo da tutelare i lavoratori: “Tutte le operazioni interne della produzione sono state ricalcolate e ridistribuite con nuovi criteri dettati dalle attuali esigenze di sicurezza per contenere la diffusione del Coronavirus”, ha dichiarato il Sindaco Emanuele Rizzo. Tutti gli operai dello stabilimento sono stati forniti di dispositivi di protezione individuali e informati sul rispetto della distanza di sicurezza: inoltre all’ingresso del sito avviene la misurazione della temperatura corporea grazie all’intervento della Croce Rossa. La ripartenza del Gruppo Riva è stata accolta con favore dall’Amministrazione Comunale: Lesegno dà lavoro a più di 300 dipendenti, oltre ad essere un polo di ricerca e sviluppo per la società.

    Il Centro R&S del Gruppo Riva

    Fondato dai fratelli Emilio e Adriano, Gruppo Riva oggi è una realtà siderurgica internazionale, con siti produttivi sparsi tra Europa e Nord America. Una delle chiavi del successo dell’azienda è la continua ricerca di soluzioni tecnologiche sempre più performanti: già poco dopo la sua nascita, è stata la prima in Italia ad adottare nei suoi stabilimenti la tecnica della colata continua. In quello di Lesegno è presente dagli anni ’90 un vero e proprio Centro di Ricerca e Sviluppo, grazie al quale il Gruppo ha potuto stabilirsi negli anni in un mercato estremamente competitivo. Strumentazione all’avanguardia, simulazioni di scala e soprattutto contributi importanti hanno fatto sì che il laboratorio potesse partecipare anche a progetti europei dedicati all’innovazione siderurgica. Università come quelle di Genova, Pisa e Brescia, e ancora il Politecnico di Milano e di Torino, hanno infatti collaborato con il Gruppo Riva in diverse attività sperimentali e di ricerca, dando la possibilità agli studenti di produrre tesi di laurea e dottorati di ricerca.