Tag: gatto

  • Animali e caro vita: 600 euro all’anno per un cane, 390 per un gatto

    Il caro vita colpisce anche gli animali domestici tanto che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different* – considerando tutte le spese (dal cibo al veterinario fino alle assicurazioni e agli accessori) – ogni anno per mantenere un cane servono in media quasi 600 euro; poco meno di 390 euro, invece, per un gatto.

    Se si considera poi che in Italia una famiglia possiede, in media, due animali emerge come il mantenimento dei Pet sia una spesa importante all’interno del budget dei nostri connazionali; si va dai 780 euro ai 1.200 euro in base alla tipologia di amico a quattro zampe posseduto.

    Ma quali sono le voci di spesa legate a Micio e Fido che sono cresciute di più nell’ultimo anno? E quanto costa oggi assicurare l’animale con una polizza specifica? Ecco cosa è emerso dall’analisi del comparatore.

    Rincari nel mantenimento

    Più della metà (59%) di chi possiede un cane o un gatto, vale a dire oltre 11 milioni di individui, ha ammesso di aver riscontrato – nell’ultimo anno – rincari nei costi di mantenimento dell’animale. A registrare gli incrementi maggiori, secondo i padroni che hanno dovuto far fronte ad incrementi per almeno un amico a quattro zampe, è stata la spesa destinata al cibo; quasi 9 proprietari su 10 (89%) hanno dichiarato che il prezzo degli alimenti è quello aumentato di più, seguito dai costi del veterinario, rincarati per più delle metà degli intervistati (51%).

    Guardando nel dettaglio alla tipologia di animale posseduto, la spesa è percepita più gravemente tra i proprietari di Micio tanto che quasi 2 su 3 (64% vs 58% tra chi possiede Fido) hanno dichiarato di aver dovuto far fronte a rincari. Il 91% di chi ha fronteggiato rialzi per almeno un amico felino si è lamentato soprattutto dell’aumento del cibo (vs 86% possessori di cani), mentre tra chi possiede un cane l’incremento maggiore è stato individuato nelle spese veterinarie (55% vs 49% per i proprietari di un gatto).

    Assicurazioni a misura di Pet

    Se per i rincari delle spese alimentari non si può fare molto, è bene sapere che i costi di quelle veterinarie possono essere alleggeriti grazie alla sottoscrizione di una polizza specifica per gli amici a quattro zampe. Ma quanto costano queste coperture? Sebbene i prodotti sul mercato siano molto diversificati in base alle garanzie comprese, secondo le simulazioni di Facile.it, è possibile trovare oggi assicurazioni per animali domestici che includono la responsabilità civile, il rimborso delle spese veterinarie e la tutela legale con tariffe che partono da circa di 10 euro al mese per un’offerta base e che possono arrivare fino a quasi 20 euro per una copertura con massimali più elevati.

    Guardando ai numeri emerge come i costi per le polizze siano contenuti in relazione ai benefici offerti in caso di imprevisti. Nonostante questo, però, sono ancora tanti coloro che non pensano a tutelare i loro amici animali con un’assicurazione: su un totale di oltre 18,8 milioni di italiani che possiedono uno o più animali domestici – secondo i dati emersi dall’indagine – solo il 29% dei proprietari, vale a dire quasi 5,5 milioni di individui, ha sottoscritto una copertura assicurativa. Sebbene il dato risulti in crescita rispetto alla rilevazione dello scorso anno (20,4%), è comunque ancora troppo basso; la percentuale sale nel caso di Fido, raggiungendo il 36%, mentre scende addirittura al 17% per Micio.

    Il dato preoccupante è scoprire come il 7% di chi possiede un animale, ossia 1,3 milioni di italiani, non sia neanche a conoscenza dell’esistenza di polizze specifiche per i Pet; incoraggiante, invece, come il 14% abbia dichiarato di non averla in questo momento ma di essere intenzionato a stipularne una nel prossimo futuro.

    «L’assicurazione tutela non solo i nostri animali fornendo l’accesso alle spese veterinarie», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it «bensì offre una copertura anche in caso di danni a cose o persone causati dai nostri amici a quattro zampe, per i quali il proprietario è civilmente responsabile. Le offerte sul mercato sono tante e diverse, il consiglio quindi è sempre quello – prima di sottoscrivere una polizza – di leggere con attenzione i fascicoli informativi per verificare le garanzie effettivamente comprese, i massimali e le esclusioni».

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 5/13 giugno 2023.

  • Come gestire l’ingresso di un nuovo gatto in casa

    Chiunque ne abbia già fatto esperienza è pronto a confermarlo: l’inserimento di un nuovo gatto in casa ha il potere di cambiare in meglio la vita di tutta la famiglia.

    Ma come gestire la delicata fase dell’arrivo del gatto in casa? I primi giorni sono certamente cruciali: il gatto si ritrova improvvisamente in un ambiente che non ha mai visto, circondato da presenze del tutto estranee per lui. Innanzitutto, quindi, è importante farlo sentire al sicuro.

    Prima dell’arrivo del nuovo gatto in casa, quindi, decidi a quali spazi potrà avere accesso e attrezzati con il necessario corredo di prodotti e accessori per gatti: ciotole, tiragraffi, scorte di cibo, cuccia, coperte, giochini, spazzola e prodotti detergenti, cassettina igienica, lettiera.

    Ricorda che il gatto è un animale molto pulito e che quindi non mangerà mai troppo vicino al posto dove fa i bisogni, quindi posiziona il suo angolo toilette a debita distanza dalle ciotole col cibo.

    Al suo ingresso in casa, il nuovo gatto dovrà essere accolto da un ambiente il più possibile calmo e silenzioso, quindi no a confusione, rumori e grida che potrebbero spaventarlo.

    Apri il trasportino e aspetta che sia lui a decidere quando uscire e quando cominciare ad esplorare la casa.

    Con molta dolcezza, mostragli dove si trovano la lettiera e le ciotole e poi lascialo libero di fare come crede, anche di nascondersi sotto il letto.

    Se in casa c’è già un altro gatto, l’integrazione deve procedere per gradi e senza forzature.

    Nei primissimi giorni è bene tenere i due gatti in stanze separate, avendo cura di scambiare fra loro qualche oggetto (una coperta, una pallina, ecc.) così da abituarli all’odore reciproco.

    L’incontro dovrà avvenire per la prima volta in una zona “neutra”, che nessuno di loro consideri come territorio proprio, e rigorosamente sotto la tua supervisione.

    Lascia che si osservino, mantenendo sempre la massima calma (anche in caso di soffi o miagolii minacciosi); intervieni solo in caso di scontro fisico.

    Col passare dei giorni, i gatti troveranno naturale vivere l’uno accanto all’altro, e non è escluso che diventino ottimi amici.

    Per saperne di più >>

  • 11 milioni di italiani in vacanza col proprio animale domestico

    In vacanza con cani e gatti; sembra essere questo il trend dell’estate 2021 tanto che, secondo l’indagine* realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono più di 11 milioni gli italiani che quest’anno partiranno per la pausa estiva in compagnia del proprio animale.

    Come prevedibile a viaggiare coi padroni saranno soprattutto cani e gatti, ma se è vero che tra i proprietari in partenza più di 9 su 10 viaggeranno insieme a Fido o Micio, sono ancora tanti, circa 4,7 milioni, coloro che lo faranno senza un’adeguata copertura assicurativa che tuteli il padrone, ma soprattutto l’amico a quattro zampe, dai potenziali pericoli che si possono correre durante una vacanza.

    Ma cosa coprono le assicurazioni per cani e gatti in viaggio? Per aiutare i consumatori ad orientarsi tra le diverse proposte presenti sul mercato, Facile.it ha realizzato una breve guida; ecco cosa è emerso.

    Prima di partire

    Le polizze cani e gatti specifiche per coloro che stanno per affrontare un viaggio con il proprio compagno a quattro zampe offrono un aiuto concreto fin da prima della partenza e, oltre alla tradizionale polizza di Responsabilità Civile che tutela il proprietario da eventuali danni arrecati dall’animale a terzi, utile sempre e non solo in vacanza, copre altre casistiche.

    Alcune compagnie, ad esempio, mettono a disposizione dei padroni una centrale operativa specializzata nell’organizzazione di vacanze a misura di “cane e gatto”, con un supporto che va dalla ricerca della struttura più adatta, fino alla spiaggia o ristorante pet friendly.

    Altre, invece, offrono la garanzia di annullamento del viaggio qualora, prima della partenza, l’animale dovesse essere sottoposto ad un intervento chirurgico urgente.

    Durante il viaggio

    Tra gli italiani in partenza con cani e gatti, quasi 9 su 10 si sposteranno in auto. Ma cosa succede se il nostro animale si ferisce a causa di un incidente stradale? È bene sapere che se si tratta di un sinistro con colpa, l’animale non è tutelato dall’RC auto del proprietario. Per ovviare al problema, ci sono alcune compagnie assicurative che offrono una garanzia opzionale dedicata agli amici a quattro zampe, oppure è possibile sottoscrivere una polizza che tutela l’animale da eventuali infortuni subiti durante il viaggio. Attenzione, però, perché queste coperture sono valide solo se l’animale è trasportato secondo le norme del Codice della Strada.

    Arrivati a destinazione: dalla malattia…

    Cosa fare se l’animale ha un imprevisto in vacanza?  Le polizze per cani e gatti offrono ai proprietari sia un aiuto a distanza, ad esempio tramite assistenza e consulenza veterinaria telefonica o, anche, segnalando centri e cliniche specializzate più vicine al luogo di villeggiatura, sia un rimborso delle eventuali spese sostenute per esami e cure all’animale.

    In alcuni casi la compagnia arriva a consegnare a domicilio i medicinali necessari e a rimborsare i costi extra di alloggio sostenuti qualora il proprietario dovesse prolungare la permanenza a causa dello stato di salute dell’animale. Consiglio: attenzione alle esclusioni, (non tutte le tipologie di infortunio o malattia sono coperte) e ricordatevi che l’animale, per essere tutelato dalla polizza, deve essere dotato di microchip o tatuaggio e regolarmente vaccinato, altrimenti l’assicurazione non rimborsa.

    ….allo smarrimento

    E se il quadrupede si allontana inavvertitamente dal luogo di villeggiatura? Anche in caso di smarrimento le coperture assicurative possono essere di grande aiuto; alcune sostengono i costi delle spedizioni organizzate per cercare l’amico a quattro zampe, altre mettono a disposizione una linea telefonica dedicata per la raccolta di segnalazioni di avvistamento; altre ancora, invece, rimborsano eventuali biglietti di mezzi di trasporto necessari per raggiungere il luogo di ritrovamento o le spese del canile/gattile che l’ha ospitato.

    Per una tutela più completa, si può scegliere di dotare l’animale di una speciale scatola nera, la cosiddetta pet box, da agganciare al collare che consentirà di seguire i suoi movimenti in tempo reale e rintracciarlo in caso di fuga o furto.

    «Durante le vacanze i potenziali pericoli per i nostri cani e gatti si moltiplicano; affidarsi ad una polizza specifica per il periodo estivo potrebbe essere di grande aiuto – in primis per i padroni stessi», spiega Irene Giani, BU Manager Non-Motor Insurance di Facile.it. «La buona notizia è che si tratta di coperture dal costo contenuto in relazione ai benefici; il costo potrebbe variare a seconda della razza dell’animale e dell’età, ma per una copertura Responsabilità civile e salute i premi partono da poco più di 10 euro al mese.».

    Cani, gatti… e non solo

    Come anticipato, a condividere le vacanze coi padroni saranno soprattutto cani e gatti. Nello specifico saranno circa 8,5 milioni i proprietari di cani a viaggiare con Fido (70,2% del totale) e 4,8 milioni i proprietari che viaggeranno insieme al proprio micio (53,6% del totale).

    Gli italiani, però, non viaggeranno solo con cani e gatti e guardando alla graduatoria emersa dall’indagine si scopre che il 9,7% di coloro che porteranno il proprio animale con sé partirà in compagnia dei propri pesci, il 5,8% munito di gabbia e uccellini, mentre il 5,4% con vaschetta e tartarughe al seguito.

    L’amore degli italiani per gli animali è cosa nota e un dato su tutti lo dimostra; se è vero che la maggior parte dei proprietari partirà insieme all’amico a due o quattro zampe, vi sono più di 1 milione di individui che, per accudire il proprio animale domestico e non volendo separarsene, faranno a meno di una delle cose più irrinunciabili nel Bel Paese: le ferie.

     

     

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra l’1 e il 4 luglio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.016 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Animali: solo il 15,3% dei proprietari li assicura

    Come ben si sa gli animali domestici sono i “migliori amici” dell’uomo e sono moltissime le famiglie italiane che se ne prendono cura all’interno delle proprie case: non solo cani e gatti, ma anche pesci, tartarughe, uccelli e conigli, tanto che secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, quasi 1 italiano su 2 (46,8%) dichiara di avere un animale domestico, ma appena il 15,3% dei proprietari, ovvero 3.122.096 milioni di individui, lo assicurano o lo hanno assicurato in passato.

    Eppure, sono ben di più (addirittura il 62%, pari a 12.651.630 di italiani) i proprietari che conoscono l’esistenza di polizze specifiche per animali.

    Gli animali presenti nelle case degli italiani

    Ma quali sono gli animali da compagnia più diffusi in Italia? Il 56,2% di coloro che possiedono un animale domestico ha dichiarato di prendersi cura di un cane, il 55,7% di un gatto e il 9,3% di un pesce. Le tartarughe sono scelte come animale da compagnia dal 5,2% dei proprietari, seguite dagli uccelli (4,5%) e dai conigli (3,7%). Non mancano in classifica anche criceti, tartarughe d’acque e rettili.

    Quanto costa mantenere un animale

    Ad esclusione del cibo, quanto costa mediamente mantenere un animale ogni anno? Secondo i dati emersi dall’indagine, chi si prende cura di un cane spende, in media, 193,94 euro all’anno, mentre i proprietari di gatti mettono a budget circa 161,20 euro. Mantenere uccelli, invece, comporta, mediamente, un costo di 155,33 euro all’anno; più economico prendersi cura dei pesci: si parla di 137,80 euro ogni anno.

    E assicurare un animale, invece, quanto costa? Decisamente poco, soprattutto se si paragonano i costi ai benefici, eppure….

    Le assicurazioni sottoscritte

    Analizzando i dati della ricerca emerge che oggi quasi la metà dei possessori di animali (44,9%) non è intenzionato ad assicurarli; il 40,3% non ha le idee chiare sulla questione e appena il 14,9% dei possessori di animali è invece propenso a sottoscrivere una polizza dedicata.

    Tra coloro che hanno ammesso di aver stipulato una polizza specifica per il proprio “amico”, le più diffuse sono state la responsabilità civile e la tutela legale, scelte dall’89,5% dei sottoscrittori. Il primo tipo di copertura interviene nel momento in cui l’animale causa involontariamente danni a terzi o a cose, nell’ambito dei rischi inerenti alla proprietà o custodia dell’animale, mentre la seconda è una garanzia utile a ottenere un rimborso spese per l’assistenza giudiziale e stragiudiziale in caso di sinistro. Entrambe queste coperture possono essere molto utili e mettono al riparo da gravi conseguenze, con costi assai contenuti: assicurare un cane per la responsabilità civile e tutela legale ha un costo che parte da circa 65 euro l’anno e scende a 45 euro per i gatti. Bisogna, però, tenere in considerazione che l’età dell’animale e la razza possono andare a incidere sul costo dell’assicurazione.

    Tra le altre polizze sottoscritte dai proprietari troviamo quella che offre la copertura sui danni a oggetti domestici di proprietà, scelta dal 34,5% di chi ha stipulato un’assicurazione, e l’assistenza in viaggio, che tutela i proprietari nel momento in cui si dovessero affrontare emergenze veterinarie quando ci si allontana da casa per alcuni giorni (20,3%). Lo stesso tipo di imprevisto può essere coperto anche se si resta fra le mura domestiche, ma nonostante spese veterinarie, chirurgiche ed esami abbiano costi molto elevati, solo il 10,7% di chi ha stipulato una copertura assicurativa ha deciso per questo tipo di polizza.

     

    *Nota metodologica: indagine condotta da EMG Acqua su un campione (1000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 10/12 luglio 2020.

  • Come far convivere più gatti in armonia. La dolcezza del gatto Ragdoll

    Avere più gatti in casa è possibile? Assolutamente si, e senza alcun problema di convivenza.

    Basta rispettare alcuni semplici accorgimenti nella fase più delicata, ovvero quella iniziale.

    Istintivamente, la prima reazione di un gatto domestico all’arrivo di un suo simile è quasi sempre ostile.

    Il nuovo arrivato viene trattato con repulsione e aggressività: la sua presenza, infatti, porta con sé odori sconosciuti che “invadono” il territorio in modo improvviso e sgradito.

    Spetterà al proprietario il compito di favorire la socializzazione rispettando pazientemente i tempi di ognuno e vigilando costantemente per evitare incidenti.

    L’approccio graduale è in tal senso la carta vincente: nei primi giorni, i gatti vivranno separati, utilizzando ambienti e accessori diversi.

    Poi, piano piano, si creeranno occasioni di incontro nei momenti più piacevoli della giornata, come quelli della pappa e del gioco.

    Socievolezza del gatto Ragdoll

    Se almeno uno dei due mici è un Ragdoll, la procedura di inserimento potrebbe semplificarsi di molto: i gatti di questa razza, infatti, sono noti per la loro bontà e la loro straordinaria socievolezza.

    Amici amorevoli di adulti e bambini, i gatti Ragdoll convivono volentieri sia con i cani che con i gatti, indipendentemente dall’età e dalla razza.

    Nel caso in cui il “padrone di casa” sia il Ragdoll, l’accettazione del nuovo gatto sarà molto più rapida e “indolore” di quanto non accada con altre razze; se invece è proprio lui il micio da inserire, le cose saranno comunque più facili in virtù della sua pazienza e della sua totale mancanza di aggressività.

    Una regola da tenere sempre ben presente in tutti i casi riguarda la particolare sensibilità del Ragdoll: questo gatto, infatti, è capace di donarsi completamente ai “suoi” umani, quindi attenzione a non trascurarlo mai, anche se il nuovo micio è un cucciolo o appare palesemente spaesato.

    Dividere equamente le coccole fra i due compagni felini, sia nei primi giorni che nelle fasi successive, aiuterà a scongiurare gelosie e malumori.

    Per saperne di più sul gatto Ragdoll >>

  • Quando il micio non riconosce più il compagno dopo la sterilizzazione

    Chi ha adottato più di un micio lo sa: l’integrazione fra gatti che non si conoscono è tutt’altro che facile.

    Quando portiamo a casa un nuovo micio, sono necessari diversi giorni e tanta pazienza affinchè quello (o quelli) che già vivono con noi lo accettino come parte della famiglia.

    Purtroppo, talvolta questo delicato equilibrio può rompersi in seguito ad un intervento di sterilizzazione.

    Il gatto che ha appena subito un’operazione di questo tipo si trova in una condizione di disagio a causa degli effetti dell’anestesia: è normale, quindi, che si senta molto nervoso, debole e vulnerabile.

    In più, nelle ore immediatamente successive all’operazione il suo odore può cambiare sensibilmente, facendo si che il gatto (o i gatti) rimasti a casa non lo riconoscano al suo ritorno.

    Non è raro, quindi, che i contatti tra loro possano sfociare in atteggiamenti di paura e/o aggressività.

    Di solito, il problema si risolve da solo in uno o due giorni, ovvero il tempo necessario al piccolo convalescente di smaltire sia l’anestetico che gli odori estranei (soprattutto quelli dell’ambulatorio, e in particolare il disinfettante).

    Nel frattempo, tenete i mici in ambienti separati, proprio come nei primissimi giorni della loro convivenza.

    Per ristabilire più in fretta un clima di tranquillità e di equilibrio potete ricorrere ad un apposito diffusore di feromoni.

    Mantenete sempre un atteggiamento calmo e rilassato: ricordate che per i vostri amici pelosi siete un punto di riferimento, ed è molto importante che percepiscano in voi la massima tranquillità.

    Non punite le manifestazioni di litigiosità o di timore eccessivo (miagolii anomali, ringhi, soffiate): siate presenti, ma con pazienza e amorevolezza.

    Se il problema dovesse protrarsi ben oltre le 48 ore, contattate un veterinario esperto in disturbi del comportamento, in modo da definire bene la situazione e mettere in atto le opportune terapie.

    Ulteriori informazioni >>

  • Microchip e Anagrafe Felina, istruzioni per l’uso

    A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani)

    Al fine di ritrovare più facilmente il proprio gatto in caso di smarrimento, è stata istituita l”A.N.M.V.I. (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

    Tale iniziativa altri non è che una banca dati dove sono riportati i dati identificativi di quei felini ai quali è stato inserito un microchip.

    Quest’ultimo, è un dispositivo elettronico di identificazione e mediante la sua lettura, è possibile risalire immediatamente al proprietario del gatto.

    In questo modo, si può avere sempre a disposizione la scheda identificativa del felino, dove sono riportati i dati segnaletici del gatto, quelli del proprietario e il numero di microchip del gatto.

    I proprietari di un felino ben sanno quanto il loro carattere indipendente li porti spesso ad allontanarsi da casa: aderire a un’iniziativa del genere, può offrire ampi margini di sicurezza in caso di smarrimento.

    C’è da sottolineare comunque, che il tutto è interamente su base volontaria e che l’unico motivo in cui l’applicazione del microchip al gatto risulti obbligatoria, è legato al rilascio del passaporto europeo.

    Impiantare un microchip al gatto

    Impiantare un microchip al gatto, è una pratica indolore che non necessita di anestesia.

    Avviene attraverso un’iniezione nel sottocute del collo o, in casi di gatti molto piccoli, tra le scapole; il dispositivo, le cui dimensioni sono di 13 x 2 mm, è normalmente inerme e trasmette un codice solo se stimolato, codice che identifica il felino in questione.

    Il suo impianto è quasi indolore e la sedazione potrebbe riguardare quei gatti che, per carattere, non amano farsi visitare da un veterinario.

    Non essendo una pratica obbligatoria, i padroni di un gatto che sono intenzionati ad aderire all’iniziativa, non dovranno far altro che individuare, presso il sito ufficiale dei Veterinari Liberi Professionisti, quello a loro più vicino: la prestazione è a carico dell’assistito e il costo varia da veterinario a veterinario.

    In questo modo si avrà una possibilità in più di poter ritrovare il proprio amico a quattro zampe in caso di smarrimento e allo stesso modo, se si trova un gatto, è possibile risalire tramite il suo microchip, al proprietario: basterà contattare un veterinario aderente all’iniziativa che, leggendo il codice del microchip, risalirà immediatamente al proprietario.

    La rete capillare dell’A.N.M.V.I. riguarda l’intero territorio nazionale; la lista dei veterinari aderenti all’iniziativa dell’anagrafe felina a Roma, è presente anche il Dott. Aleandri che, presso il proprio ambulatorio, mediante appuntamento, impianta il microchip al gatto per un costo pari a 50 euro.

  • Toelettare il gatto: la pulizia del pelo e il taglio delle unghie

    Perchè toelettare il gatto

    Pulito per natura, il gatto trascorre diverse ore al giorno a leccarsi il manto per rimuovere polvere, impurità e peli morti.

    In questa operazione, il piccolo felino è supportato dalla particolare struttura della sua lingua la cui superficie, interamente disseminata di piccoli “uncini”, trattiene efficacemente lo sporco distribuendo allo stesso tempo sul pelo il grasso naturale prodotto dalla cute. In questo modo, il gatto è in grado di provvedere da solo all’igiene e all’idratazione del suo manto.

    Perché, quindi, procedere ad una regolare toelettatura? Toelettare il gatto è una pratica molto importante che va eseguita con regolarità per agevolare una pulizia più profonda e un’efficace rimozione dei nodi, soprattutto nelle zone che il tuo piccolo amico non è in grado di raggiungere autonomamente.

    In alcuni periodi dell’anno, poi, la toelettatura acquisisce un ruolo prezioso in quanto consente di asportare una grande quantità di pelo morto che il tuo gatto, leccandosi, finirebbe per ingerire andando incontro ad ostruzioni e ad altri problemi gastrointestinali.

    Tre, in particolare, sono le operazioni fondamentali di una buona toelettatura: la spazzolata, lo shampoo e il taglio delle unghie.

    La spazzolata

    Come spazzolare il gatto in modo corretto? Questa procedura, solitamente, ha modalità differenti in base al tipo di manto del gatto, ma in tutti i casi segue una regola fondamentale: deve essere eseguita con assoluta regolarità.

    I gatti a pelo lungo con sottopelo, come il persiano e il birmano, devono essere spazzolati quotidianamente e, nei periodi di muta, anche più volte al giorno: il loro manto, infatti, tende a rinnovarsi costantemente e a perdere quindi una grande quantità di pelo.

    Nel sottopelo, inoltre, si formano facilmente nodi dove possono annidarsi sporcizia e parassiti. La spazzola ideale per questa tipologia di manto è un cardatore, ovvero uno strumento munito di sottili setole in metallo: la sua particolare struttura, infatti, consente di raggiungere anche il sottopelo districando bene tutti i nodi.

    In caso di pelo molto folto e lanoso è consigliabile ricorrere ad uno slanatore: si tratta di un piccolo rastrello munito di un pettine a denti conici che permette di raccogliere una grande quantità di pelo senza irritare la cute.

    I manti a pelo corto, invece, richiedono una manutenzione molto semplice che prevede una spazzolata un paio di volte alla settimana e l’utilizzo di un pettine o una spazzola con setole morbide.

    Lo shampoo

    Esattamente come quello del cane, anche il pelo del gatto ha bisogno di essere lavato con una certa regolarità.

    La frequenza dei lavaggi dipende prima di tutto dallo stile di vita: un gatto che trascorre molte ore all’aria aperta, ad esempio, necessita di essere lavato molto più spesso rispetto ad un soggetto che vive sempre in casa. Anche la tipologia di manto determina una maggiore o minore frequenza di lavaggio: le razze a pelo lungo, infatti, richiedono un bagnetto ogni 2-3 settimane, mentre per un gatto a pelo corto basta un lavaggio mensile.

    A seconda delle esigenze è possibile optare per uno shampoo a risciacquo, per un prodotto a secco oppure per le pratiche salviettine umidificate.

    I detergenti da risciacquare consentono di ottenere una pulizia profonda ma delicata; composti da sostanze di origine naturale, sono formulati appositamente per non lasciare residui nocivi su cute e manto e per esercitare una delicata azione deodorante, nutriente e lisciante.

    Gli shampoo per gatti a secco, invece, si rimuovono facilmente con una spazzolata e sono la soluzione più semplice e pratica per la stagione invernale e per i gatti che non sopportano il contatto con l’acqua.

    Le salviettine imbevute, infine, sono molto comode fuori casa e per tutte le situazioni che richiedono una pulizia facile e rapida: impregnate di una speciale lozione, espletano un’azione detergente e profumante estremamente delicata e sono quindi ideali anche per i cuccioli.

    Decisamente da evitare, invece, sono i saponi, gli shampoo e le salviettine ad uso umano: i prodotti che usi per la tua igiene personale, infatti, contengono ingredienti spesso mal tollerati dalla cute del tuo amico felino.

    Tagliare le unghie al gatto

    Nonostante sia solito affilarsi le unghie più volte durante il giorno, il gatto non riesce, autonomamente, a regolarne in maniera ottimale la lunghezza: i suoi artigli, quindi, avranno bisogno di una “spuntatina” periodica.

    Le unghie del gatto, infatti, crescono molto rapidamente; quando raggiungono una certa lunghezza possono impigliarsi facilmente e rappresentare un pericolo per la sua incolumità.

    Molti proprietari ritengono il taglio delle unghie un’operazione complicata, e ne demandano spesso l’esecuzione al veterinario; in realtà, tagliare le unghie al gatto è davvero molto semplice e per nulla rischioso.

    Basta munirsi di un apposito tagliaunghie per gatto con limitatore di taglio e scegliere un momento in cui il micio è tranquillo (magari dopo il riposino o la spazzolata). Premendo ogni polpastrello, si faciliterà la fuoriuscita dell’unghia intera: a questo punto basta procedere ad un taglio obliquo dal basso verso l’alto eliminando solo la porzione finale, ovvero quella senza vasi sanguigni.

  • Feliscratch by Feliway: la soluzione alle graffiature del gatto in casa

    Ceva Salute Animale, parte del gruppo internazionale Ceva Santé Animale impegnato nello sviluppo di prodotti per il benessere degli animali, lancia Feliscracth® by Feliway, l’innovativo prodotto a base di feromoni del gatto che offre una risposta concreta alle graffiature inappropriate in casa indirizzandole verso il luogo desiderato, ad esempio il tiragraffi.

    Più del 50% dei proprietari di gatti ha avuto esperienze di graffiature in casa” dice Andrea Galuppini, Product Manager della linea Feliway®. “Il nuovo Feliscracth® by Feliway, parte della linea completa di feromoni del gatto Feliway®, è clinicamente testato e ha dimostrato di essere efficace in più dell’80% dei casi dopo solo sette giorni dall’inizio dell’utilizzo”.

    Graffiare è un comportamento normale per i gatti: lo fanno per affinare gli artigli o per marcare il territorio depositando segnali visivi (lacerazioni) e chimici dalle loro zampe. Questo messaggio, impercettibile agli esseri umani, è un feromone noto come semiochimico interidgitale felino. Talvolta, però, le graffiature possono essere un segnale di ansia o stress e spesso avvengono in luoghi non appropriati della casa, sulle porte, sul divano o sui mobili. Feliscracth® by Feliway è una copia del feromone semiochimico intedigitale. Quando applicato sulla superficie desiderata, imita i segni chimici e visivi per incoraggiare il gatto a graffiare nuovamente.

    È importante saper riconoscere le graffiature causate da ansia o da stress del gatto” osserva Andrea Galuppini. “Le graffiature causate da ansia potrebbero distinguersi se sono diffuse (su mobili, divano, sedie, ecc), se in famiglia vivono più gatti o se la casa si trova in una zona con elevata popolazione di gatti, se ci sono stati cambiamenti in casa (mobili nuovi o traslochi) oppure se le graffiature si trovano vicino a porte e finestre”. Per prevenire le graffiature causate da stress occorre predisporre al meglio la casa in modo che tutte le risorse importanti per il benessere del gatto siano collocate nel luogo più adatto. Nel sito Feliway.it è disponibile una app per rendere la propria casa a misura di gatto.

    Con il lancio del nuovo Feliscratch® by Feliway, la linea Feliway® offre una nuova soluzione non farmacologica, di efficacia dimostrata e senza controindicazioni, che si affianca a Feliway® Classic, a base di feromoni facciali del gatto, gli stessi che il gatto deposita in natura su persone ed oggetti per contrassegnarle come sicure e indicato nelle situazioni generali di stress del gatto, e a Feliway® Friends, che contiene feromone appagante del gatto,  indicato nelle situazioni di aggressività causata dalla convivenza di più gatti nella stessa casa.

    I prodotti della linea Feliway® sono disponibili nei migliori negozi per animali e nelle farmacie.

    Feliway® e Adaptil® sono le linee di prodotto di Ceva Salute Animale che rispondono alla necessità sentita da centinaia di migliaia di proprietari di gatti e cani di alleviare il disagio emotivo che porta i loro animali a comportamenti indesiderati anche di grande disturbo. Basati su principi interamente naturali, non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di riportare serenità nelle case di chi possiede un pet in stato di disagio. www.feliway.it

  • Il gatto ragdoll rispettoso della famiglia

    Cercate un felino speciale? Il gatto ragdoll per famiglie con o senza figli è sicuramente una soluzione molto intelligente.

    Si tratta, nello specifico, di un animale particolare non solo fisicamente, ma anche per il suo carattere. Il nome, che significa “bambola di pezza” fa comprendere come questo gatto sia mansueto e delicato: rimane, infatti, immobile e spensierato una volta preso in braccio e bastano davvero pochissimi secondi perché riesca a chiudere i suoi bellissimi occhi e ad addormentarsi rilassato perché circondato calore del padrone.

    Il ragdoll si affeziona subito a tutta la famiglia dando grandissime manifestazioni d’amore. Al ritorno a casa di qualsiasi membro fa continue e dolcissime feste. Ama tantissimo i bambini, con loro si diverte a giocare senza cacciare in alcun modo le unghie.

    Il suo essere molto estroverso non vuole assolutamente dire che sia invadente oppure aggressivo, anzi, è da sottolineare che il ragdoll sa stare benissimo al suo posto. Nello specifico si può affermare che sa quando è ora di scherzare, ma sa anche quando è ora di mettersi da parte e restare per conto proprio.

    E’ un gatto molto pulito ed ordinato, rispetta con grande attenzione le regole di casa e gli orari. Per quanto riguarda, invece, gli spostamenti il gatto ragdoll viaggia senza alcun tipo di problemi. Una volta caricato in macchina nella sua cuccetta rimane buono e silenzioso quasi per non dare fastidio.

    Ama tantissimo le coccole e le richiede anche, ma sempre con enorme rispetto. Le famiglie che non hanno bambini in casa possono davvero adottarlo come se fosse un loro piccolo peloso. Tra le altre cose c’è da dire che questo felino soffre notevolmente il distacco dal suo padrone.

    I veterinari e coloro che allevano questa razza ne sottolineano il carattere speciale definendolo addirittura “angelico”. I ragdoll sono dotati di un’intelligenza molto elevata, di una straordinaria socievolezza e di un profondo senso di gratitudine verso la propria famiglia.

    E’ davvero difficile non amare questi teneri batuffoli desiderosi d’amore.

  • Farmina Pet Foods Italia al Quattro Zampe in Fiera 2017

    Sabato 18 e Domenica 19 Marzo per la prima volta a Roma, si terrà il maggior evento Pet Friendly d’Italia: Quattro Zampe in Fiera. Il più importante e divertente evento che da quattro anni riunisce proprietari di Cani e Gatti nelle quattro tappe organizzate sul territorio italiano. Farmina non poteva che prendere parte a questo evento per la prima volta nella capitale e sarà presente in ben due aree della fiera.

    I visitatori infatti, saranno accolti sia presso lo stand da consulenti Farmina che forniranno preziosi consigli nutrizionali sull’alimento più adatto a cani e gatti, distribuiranno campioncini per provare tutte le novità.

    Inoltre, per questa edizione sarà presente una seconda area “Felis e Dogs World” e in questo spazio dedicato sarà possibile diventare protagonisti della pagina Facebook Farmina! Nelle due giornate infatti, sarà lanciato un social contest presso lo stand Farmina presente in quest’area e i visitatori potranno scattare delle foto con i propri pet che saranno pubblicate sulla pagina Facebook Ufficiale Farmina Pet Foods Italia. La foto che riceverà più like dal 18 al 26 Marzo, diventerà la nostra immagine di copertina per una settimana!

     

    ORARI
    Sabato e Domenica dalle 10 alle 19  – Padiglioni Ingresso Nord  della di Fiera di Roma.

    L’azienda

    Farmina Pet Foods è un’azienda che si occupa di alimentazione animale da oltre 50 anni, era infatti il 1965 quando il Dott. Francesco Russo fondò la Russo Mangimi.

    Nel 1999 il Dott. Angelo Russo, figlio del fondatore, intuisce le potenzialità del settore pet food decidendo di operare in questo mercato ed iniziando una collaborazione con l’inglese Farmina Pet Foods che alcuni anni dopo rileverà. La positiva risposta del mercato porta l’azienda ad investire in impianti tecnologici ed in ricerca e sviluppo arrivando a costituire il Farmina Vet Research (un team costituito da veterinari, formulisti e specialisti in nutrizione) ed a sostenere importanti istituti di ricerca come la cattedra di Nutrizione dell’Università degli studi di Napoli Federico II. L’impegno di Farmina nella ricerca consente di realizzare pubblicazioni scientifiche su autorevoli riviste come il British Journal of Nutrition dell’università di Cambridge.

    Oggi l’azienda è presente sul mercato con 6 linee di prodotto: Natural&Delicious Grain Free, Low Ancestral Grain, Pumpkin Formula (Iper Premium Cane e Gatto), VetLife Natural (Diete Veterinarie Naturali), Cibau (Super Premium Cane), Ecopet (Premium Cane), Matisse (Super Premium Gatto) Fun Dog e Fun Cat (Economico cane e gatto), la linea TeamBreeder (dedicata agli allevatori) e distribuisce i propri prodotti in oltre 60 paesi.

    Per ulteriori informazioni www.farmina.it o scrivici a [email protected] per essere contattati dall’agente di zona.

     

     

  • Standard di razza che cosa sono? Quali sono quelli relativi ai gatti Ragdoll?

    I gatti Ragdoll sono degli esemplari davvero molto belli, dei gatti piuttosto rari che sono sempre assai apprezzati nell’ambito di esposizioni e altri eventi del settore.

    Per scoprire nel dettaglio quali sono le caratteristiche dei gatti Ragdoll è utile chiedersi quali sono i relativi standard di razza, ma di che cosa si tratta esattamente?

    Per gli esperti del settore tale espressione è molto familiare, per tante persone che invece nutrono una semplice passione nei confronti di questi animali, invece, può costituire una novità, dunque è bene soffermarsi a tal riguardo.

    Quando si parla di standard di razza si fa riferimento a quelle caratteristiche che devono contraddistinguere un determinato esemplare affinché possa essere considerato impeccabile dal punto di vista estetico.

    Lo standard di razza Ragdoll

    Per quel che riguarda gli standard di razza di gatti Ragdoll va sottolineato anzitutto che questi così bei gatti possono appartenere a diverse varietà, e per ognuna delle medesime vi sono degli standard specifici che possiamo scoprire nel dettaglio.

    La varietà Colourpoint, ad esempio, prevede un evidente accostamento di colori: il Ragdoll esteticamente perfetto in questi casi deve presentare un corpo di colore chiaro e delle “punte”, ovvero orecchie, coda, muso e zampe, di colore più scuro.

    Molto spesso questi esemplari hanno dei bellissimi occhi azzurri, e la presenza di macchie è considerata un difetto.

    Un’altra varietà è il cosiddetto gatto Mitted, spesso definito anche come Ragdoll “guantato”.

    Questo gatto, affinché risponda perfettamente agli standard di razza, deve presentare diverse peculiarità: una striscia bianca deve raggiungere, dal mento, la base della coda, i guanti anteriori devono essere bianchi e simmetrici, gli stivaletti posteriori devono essere del medesimo colore fino al garretto.

    Nel Ragdoll Mitted, inoltre, è importantissima la presenza del mento bianco, mentre sono considerate dei difetti le macchie scure, soprattutto se si presentano sul ventre o sui guanti.

    Altra varietà di Ragdoll è la cosiddetta Bicolor: questi gatti propongono un accostamento tra un colore chiaro ed uno scuro, nello specifico il corpo deve essere chiaro mentre la coda e le orecchie devono avere tutt’altra tonalità.

    Gli standard di razza, in questo caso, non ammettono macchie.

    Vi è anche una quarta varietà per quel che riguarda la razza Ragdoll, ovvero la cosiddetta Tabby Point: questi esemplari assommano alle caratteristiche di una delle tre varietà già presentate un particolare disegno tigrato, il quale li rende davvero molto affascinanti.

  • Crocchette per gatti Natural Trainer, qualità e convenienza italiana

    Trainer cat natural adult con pollo 1,5 Kg è un prodotto indicato per gatti adulti. Quest’alimento è stato realizzato nella maniera tale da soddisfare tutti i bisogni fisiologici e specifici dei felini.

    Ciò avviene attraverso l’utilizzo di proteine animali ricavate dalla carne fresca e da altri ingredienti in cui la componente cromatico è il colore rosso. Bisogna ricordare che tutti gli alimenti vegetali che possiedono questa colorazione, sono ricchi di antiossidanti: elemento in grado di contrastare l’eccesso di radicali liberi presenti all’interno dell’organismo. Il mirtillo rosso è ricco di proantocianidine e catechine, le quali contrastano la dannosa azione dei radicali liberi in eccesso, per preservare il più a lungo possibile la salute psicofisica del nostro gatto. A questa si aggiunge l’effetto benefico a livello del tratto urinario.

    Oltre al mirtillo rosso, nelle natural trainer gatti, è possibile trovare l’alga di mare. Si tratta di una ricca fonte di Omega 3, in grado di esaltare la morbidezza, la salute e il colore naturale del mantello. L’alga spirulina invece, offre un maggior apporto di principi nutritivi, volti al mantenimento dello stato del pelo del nostro gatto.

    Trainer cat natural adult con pollo è principalmente composto da: carne di pollo e tacchino (13,5%), mais, carne disidratata di pollo, riso, farina di tonno, strutto, carne disidratata di manzo e tacchino, polpa di barbabietola, proteine di pollo, semi di lino, fibra di pisello, sostanze minerali, lievito di birra (0,6%), Fruttoligosaccaridi (0,2%), alga di mare (0,1%), estratto di cicoria (0,1%), propoli (0,001%), estratto di menta piperita (0,03%), estratto di mirtillo rosso (0,02%) ed estratto di mela (0,0025%). Per quanto riguarda gli additivi nutrizionali (tutti salutari), all’interno della confezione da 1,5 Kg possiamo trovare: vitamine A, E, D3, C, cloruro colina (2000 mg/kg), taurina, L-Lisina, DL-Metionina, rame (58 mg/kg), biotina, iodio (0,4 mg/kg), ferro (80 mg/kg), manganese (7,5 mg/kg), zinco (75 mg/kg) e selenio (0,1 mg/kg).

    I componenti analitici presenti all’interno di una confezione di crocchette per gatti Natural Trainer, sono: proteina grezza (33%), umidità (8%), oli e grassi grezzi (18%), ceneri grezze (6,5%), fibra grezza (2%), magnesio (0,09%), calcio (0,95%), fosforo (0,8%), acidi grassi Omega 6 (3,76%) e acidi grassi Omega 3 (1,03%). Pe quanto riguarda il servizio del prodotto, dopo aver aperto la confezione è possibile prendere la dose di un pasto e metterla all’interno della ciotola del nostro gatto, senza doverla inumidire o cucinare. Bisogna sempre ricordare di lasciare una ciotola d’acqua fresca così da permettere che il nostro gatto sia sempre ben idratato.

  • Scegliere un gatto: per quale razza optare se in casa ci sono bambini?

    I bambini amano i gatti e, in generale, tutti gli animali domestici

    Laddove si maturi la decisione di adottare un gatto, assumendosi dunque tutte le responsabilità che ciò comporta in termini di cure e attenzioni, la scelta dell’esemplare non deve dipendere esclusivamente dalla sua estetica, oltre che ovviamente dalla sua condizione di salute, ma anche dal suo carattere.
    Sicuramente il carattere di ogni singolo esemplare è unico, di conseguenza solo trascorrendo molto tempo con l’animale è possibile conoscere in modo approfondito questo aspetto, tuttavia le varie razze si distinguono l’una dall’altra anche per alcune peculiarità caratteriali.

    Valutare con la dovuta attenzione questo aspetto è molto importante soprattutto nel caso in cui si abbiano dei bambini: non sarebbe certamente positivo far convivere con dei bambini un gatto svogliato, scontroso, o ancor peggio che quando non vuole essere disturbato non esita a graffiare.

    I bambini amano i gatti e, in generale, tutti gli animali domestici, di conseguenza se si prevede di acquistare un gatto passeranno lunghe ore a giocarci insieme; alla luce di questo, insomma, il gatto non diverrà un semplice convivente, ma dovrà instaurare un vero e proprio rapporto di affetto con i bimbi della famiglia.

    Il gatto ragdoll è una razza sempre molto consigliata alle famiglie con bambini, ed effettivamente questo gatto sa rivelarsi perfetto da questo punto di vista, avendo un carattere mansueto, pacato e giocherellone.

    Il gatto ragdoll è sicuramente piuttosto prestigioso: questa razza, infatti, non è molto comune, ed è molto apprezzata per la sua indiscussa bellezza, allo stesso tempo anche il carattere di questi felini è particolarmente adatto alla vita domestica.

    Oltre ad essere un gatto assai tranquillo, infatti, il gatto ragdoll è molto dolce e sensibile e tende a creare un forte legame con il suo padrone, dunque con tutti i componenti della famiglia in cui è ospitato.

    Un altro aspetto che merita di essere sottolineato, e che rende effettivamente il gatto ragdoll un animale domestico ideale se si hanno dei bambini, è rappresentato dal fatto che il ragdoll è un gatto dalla straordinaria pazienza.

    Alcuni gatti, quando non vogliono essere disturbati, tendono a divenire aggressivi: un’eventualità come questa è pressoché impossibile laddove si parli di gatti ragdoll, dal momento che questi gatti sono davvero molto pazienti con i piccoli e sono soliti accontentarli per lunghe ore intrattenendoli con dei giochi o con delle semplici coccole.

    Per molteplici motivi, quindi, quello composto dai gatti ragdoll e bambini è un vero binomio vincente: tra i bimbi e questi bellissimi gatti si ricrea spesso un grande legame di affetto, di vera e propria intesa e complicità.

  • La soluzione Trainer per gatti con problemi renali

    Trainer Cat Personal Sensirenal Adult è un prodotto mono-proteico dove sono stati integrati degli ingredienti in grado di favorire il benessere totale dell’animale. L’unica fonte di proteine animali viene ricavata dalla carne disidratata di maiale, mentre l’unica fonte di carboidrati proviene dal riso. A questi componenti base si aggiunge l’alga di mare che esalta il colore e la morbidezza del pelo. L’estratto di broccoli, in connessione con i Fruttoligosaccaridi, migliorano la struttura della microflora intestinale, riducono i cattivi odori che possono provenire dalle feci e dalle urine.

    Il ridotto quantitativo di proteine, sodio e fosforo, e una maggior quantità di acidi grassi Omega 3 e antiossidanti, consentono una totale preservazione di quelle che sono le funzionalità delle vie urinarie. Trainer Cat Personal Sensirenal è un prodotto indicato per i gatti di tutte le età e in particolar modo per quelli con sensibilità o malattie a carico dei reni. Ogni componente è di prima qualità, è lavorato e miscelato agli altri ingrediente in modo tale da non perdere nessuna sostanza nutritiva.

    In 1,5 Kg di prodotto, possiamo trovare i seguenti ingredienti principali: cicciolo suino (20%), riso (44%), strutto, farinaccio di riso, olio di mais, idrolizzato di proteine di origine vegetale, proteine del riso, semi di lino, carne di suino (2,5%), lignocellulosa, fibra di pisello (0,35%), Fruttoligosaccaridi, carbonato di calcio, estratto di broccoli (0,03%), estratto di mela (0,001%) e alga di mare (0,004%).

    Gli additivi nutrizionali, tutti naturali, sono: Vitamine E,A,D3, ferro (186 mg), rame (10 mg), selenio (10 mg), zinco (100 mg), iodio (4 mg), manganese (12 mg),taurina, colina cloruro (2.000 mg/kg), DL-Metionina, estratto di cicoria (1.000 mg/kg), ed estratto del gambo di ananas (1.000 mg). Per quanto riguarda i componenti analitici, abbiamo: umidità all’8%, ceneri grezze al 4%, acidi grassi Omega 3 allo 0,80%, acidi grassi Omega 6 al 4,40%, proteina grezza al 27%, fibra grezza al 2,50%, oli e grassi grezzi al 17%, fosforo allo 0,50%, magnesio allo 0,06% e calcio allo 0,80%.

    Per quanto riguarda la somministrazione, Le crocchette gatto Trainer possono essere offerte subito dopo aver aperto la confezione. Non c’è bisogno di miscelarle con dell’acqua in quanto tutti gli ingredienti sono stati accuratamente studiati al fine di ottenere un alimento leggero, digeribile e salutare. Ogni confezione Trainer Natural ha un ottimo rapporto qualità-prezzo, è di semplice somministrazione, può essere offerto ai gatti di tutte le razze ed età. L’unico accorgimento da prendere è quello di mettere una ciotola d’acqua fresca e pulita durante ogni pasto. In questa maniera, il nostro gatto sarà sempre ben idratato. Gli effetti dell’assunzione delle crocchette Natural Trainer si evidenziano sia dal punto di vista della salute del nostro gatto (per quanto riguarda gli organi interni, una digestione sempre completa), ma anche per quanto riguarda la lucentezza e bellezza del suo mantello.

  • La salute del gatto prima di tutto con le crocchette Farmina N&D Low Grain

    Cosa mangiano i gatti? Quali sono gli alimenti più idonei per preservare intatta la loro salute? Sicuramente, anche in base agli studi di laboratorio condotti nei laboratori Farmina durante la realizzazione della ricetta per le crocchette Farmina N&D Low Grain, i cereali non rientrano tra gli alimenti più sani.

    Il gatto, infatti, è un animale carnivoro: nasce come tale allo stato selvatico e anche se adesso ha subito una forte addomesticazione, diventando un animale domestico a tutti gli effetti, il suo organismo continua a presentare determinate caratteristiche che lo configurano come una animale le cui necessità alimentari si dirigono ancora verso una determinata direzione.

    Per questo motivo i cereali non vanno bene per chi cerca di condurre al proprio gatto una dieta sana ed equilibrata, rispettosa delle sue esigenze: i cereali sono alimenti con un elevato tasso glicemico, il che costringe il pancreas a produrre una quantità di insulina maggiore rispetto a quella normale. In questo modo il pancreas va in sovraccarico e gli effetti sono dannosi per la salute del gatto, soprattutto nel lungo periodo.

    Sebbene nelle crocchette Farmina gatti N&D Low Grain, come dice il nome stesso, i cereali non siano stati completamente eliminati, quelli presenti sono di tipo ancestrale e non comune, OGM free e derivanti da coltivazioni di origine controllata e sicura. Farro e avena, soprattutto con questa lavorazione, hanno un indice glicemico più basso rispetto a tutti gli altri cereali e, inoltre, apportano nella dieta del gatto un importante contributo in tocoferoli, elementi primari della vitamina E.

    La ricetta delle crocchette per gatti Farmina N&D Low Grain è inoltre arricchita in antiossidanti naturali e in vitamine provenienti da alimenti di origine controllata ma, soprattutto, Farmina ha introdotto nella ricetta di queste crocchette anche le piante officinali ad azione mirata. Un’accurata scelta di alcune tipologie di piante officinali sono state inserite nella ricetta delle crocchette Farmina N&D Low Grain per accrescere il valore nutrizionale del prodotto ma anche per aiutare l’organismo a depurarsi e a prevenire l’insorgenza di alcune patologie e problematiche.

    Particolare rilevanza assume la totale assenza del mais e dei suoi derivati: sebbene questo sia un alimento molto comune nelle crocchette per gatti, Farmina ha deciso di farne a meno in questa linea di crocchette perché ha un elevatissimo indice glicemico, non è facilmente digeribile dal gatto ed è un alimento interamente composto da carboidrati, senza grassi, fondamentali per la dieta dell’animale.

    Tutti gli elementi benefici del mais possono essere ricavati da altri alimenti con proprietà nutrizionali migliori ed è questa la strada intrapresa fa Farmina N&D Low Grain.

  • Antonello De Pierro sostiene l’anima animale di Daniela Poggi

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato entusiasta allo spettacolo teatrale che la bravissima attrice ha portato in scena a Roma presso i Giardini della Filarmonica

     

    Roma – Continua il tenace sostegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla cultura teatrale tramite la sua presenza testimoniale presso gli spettacoli ritenuti più interessanti e meritevoli di attenzione. Questa volta ha fatto tappa presso i Giardini della Filarmonica a Roma, dove una straordinaria Daniela Poggi ha portato in scena uno spettacolo suggestivo di non comune intensità passionale, dal titolo “Anima animale”, con cui ha puntato dritto alle corde emozionali, incollando lo sguardo degli spettatori al proscenio e sollecitandone intensamente la sensibilità, penetrata vigorosamente da un testo profondo e struggente e da una mimica formidabile, con uno straordinario contorno di musica e immagini. Una cornice che musicalmente è stata affidata alla bravura e all’esperienza di Francesco Verdinelli, mentre alla regia spicca l’abile Luca De Bei, il quale ha legato il suo nome anche all’eccellente stesura letterale. Un elaborato testuale sul quale la Poggi ha modulato impeccabilmente la sua collaudata voce, regalando un’interpretazione costantemente adesa ai margini della perfezione assoluta e tesa, con un’identificazione totale nelle espressioni sentimentali ed emotive di vari animali, a comprovare che questi hanno un’anima, facendo vivere al pubblico in condivisione quelle stesse percezioni.

    Un prodotto teatrale di indubbio spessore, ma anche di straordinaria valenza sociale, con un ingente impulso alla propugnazione della cultura animalista tanto cara a un personaggio di spiccata sensibilità come Daniela Poggi, che si staglia bellissima sul palcoscenico per trasmettere il suo importante messaggio.

    Particolare e duplice significato assume in questo caso la partecipazione di De Pierro. Se da un lato il direttore di Italymedia.it ha dato continuità alla campagna di supporto lanciata a beneficio dell’universo teatrale, dall’altro ha rinnovato il suo impegno per la causa animalista. Infatti in molti rammentano ancora le energie da lui profuse alcuni anni or sono quando, tramite Radio Roma, di cui era direttore e storica voce, e Italymedia.it, lanciò un’iniziativa a favore dell’apertura di un pronto soccorso veterinario nella Capitale, che portò alla raccolta di 30mila firme e all’adesione di tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica. Tra i primi ad aderire con convinzione al progetto fu proprio la Poggi, che fu ospitata da De Pierro sulle frequenze dell’emittente capitolina per parlarne. L’amministrazione comunale di allora sposò la proposta e il sindaco Walter Veltroni, grazie anche al commendevole impegno dei consiglieri Monica Cirinnà, oggi parlamentare, e Fabrizio Panecaldo, dal canto suo mise a disposizione i locali del canile della Muratella. La palla passò poi alla Regione Lazio del presidente Francesco Storace, dove inopinatamente la cosa si arenò, facendo naufragare le speranze di tanti cittadini che vi avevano visto un’ottima espressione di civiltà. Un’occasione persa incredibilmente a favore degli amici a quattro zampe, nonostante la grande mobilitazione che culminò in un grande evento di sensibilizzazione svoltosi presso il locale Neutra (ex Ciak), messo a disposizione gratuitamente dall’allora proprietario Antonio Caruzzi, a cui parteciparono tra gli altri, ospiti di De Pierro, la stessa Cirinnà, Enrica Bonaccorti, Carlo Croccolo, i compianti Arnoldo Foà e Silvio Spaccesi, Fioretta Mari e Piotta.