Tag: enogastronomia

  • E’ arrivato RistorantOne III

    Terzo appuntamento con la guida ambasciatrice del Made in Italy firmata da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità

      

    One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità, lancia il terzo numero della sua collezione esclusiva, RistorantOne III. Questo nuovo capitolo, un viaggio goloso tra i prodotti tipici italiani, è un autentico omaggio alle produzioni nazionali, dalle più celebri a quelle ancora poco conosciute, arricchito da curiosità, origini, aneddoti e leggende.

    Dopo il successo delle prime due edizioni, RistorantOne III celebra il Made in Italy, consolidando One Express come un ambasciatore di eccellenza dell’Italia nel mondo. Questo volume unico nel suo genere, con la sua fusione di racconti e descrizioni di decine di prodotti tipici regionali, è destinato a suscitare l’interesse dei lettori, portando l’Italia e la sua ricca cultura enogastronomica a un pubblico internazionale. Editata in doppia lingua (italiana e inglese) per favorirne la fruizione anche all’estero o da chi percorre il Paese per lavoro o passione, la Guida è un viaggio concepito per esplorare la vastità delle produzioni alimentari italiane, svelando le origini e le particolarità di ogni Regione e addirittura delle singole aree del territorio nazionale. Dai formaggi pregiati ai salumi artigianali, dalle peculiarità ortofrutticole a quelle vitivinicole, il volume rivela prodotti che danno vita ad assaggi indimenticabili e piatti straordinari, con l’obiettivo di omaggiare e sostenere il tessuto produttivo nazionale, rimanendo fedele all’idea alla base della sua genesi, durante il periodo della pandemia. 

    Ogni Regione apre uno dei venti capitoli dedicati al vasto paniere enogastronomico che la contraddistingue, per poi lasciare spazio ai singoli Affiliati che fanno parte del Network One Express, ciascuno suggerendo un ristorante per camionisti della propria area operativa che indica i piatti con cui accogliere lavoratori e viaggiatori su strada, ma anche servizi a questi dedicati. 

    “Intorno a una tavola è il momento ideale per condividere storie ed esperienze che ci legano e ci appassionano, condividendo momenti che ci mettono in connessione. Proprio come One Express, sempre connessa. A rendere il tutto ancora più gustoso è un ingrediente speciale, l’Amicizia capace di rendere ogni situazione indimenticabile.” Commenta Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express e ideatore della guida. Un progetto curato da Borderline Agency, agenzia di comunicazione di Bologna, una guida che non avrebbe potuto prendere forma senza il sostegno del Network e dei ristoratori che si sono prestati. Un grazie che con piacere estendo anche a DAB Group Srl, Engineering 2K Spa, Interporto Bologna Spa, Natù Srls, ProntoCoffee Srl, Studio Mapee Srl, Tecnoteam Srl, Toyota Material Handling e Vanges Srl; che mi hanno sostenuto credendo in questa iniziativa a favore del Made in Italy.

      

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Quest’anno “Ti Amo”, si tinge di arte con un brindisi tutto da collezionare

    Non più un messaggio nella bottiglia tra le onde del mare, ma direttamente sulla bottiglia per un regalo originale. Questa la proposta per San Valentino ideata dal brand Maia Wine in collaborazione con Signorvino.

    Dalla città di Romeo e Giulietta parte un nuovo trend, pronto a conquistare le coppie di tutto il Mondo. Grazie alla partnership tra Maia Wine e Signorvino nasce la collezione esclusiva più originale di sempre, da lunedì 6 febbraio in tutti i Punti Vendita della catena del gruppo Calzedonia di Sandro Veronesi.

    Un vero capolavoro Street Art che, per chi l’acquista, diventerà “grafica d’autore in edizione limitata”. Realizzata a “quattro mani”, è stata creata dall’agenzia veronese UNited STudio in collaborazione con GoodWall Studio che ne ha prestato alcune opere che ritroviamo ancora oggi “graffittate” nelle vie di Verona.

    L’opera unica verrà esposta in esclusiva nel Muraless Art Hotel, il primo e unico hotel al mondo interamente decorato da dipinti dei più noti artisti di street art internazionali (tra cui anche Brainwash che ne ha realizzato la facciata) e che si trova a pochi passi dal centro di Verona.

    “Maia Love Edition è una vera e propria celebrazione della nostra città e della sua iconica storia d’amore per cui da tutto il Mondo milioni di turisti raggiungono Verona. L’idea di lavorare su una base di street art nasce proprio dalle mura dell’ingresso che portano al balcone di Giulietta, interamente coperte di dediche e messaggi che i visitatori sono soliti “dipingere” per lasciarne un ricordo. Da questo spunto ha preso quindi vita una grafica a tema che ha fatto da vestito alla nostra tradizionale bottiglia. Ne è nata “Maia Love Edition” che sarà presente in tutti i Signorvino d’Italia e sulla carta vini di alcuni selezionati clienti che potranno proporla alle coppie che visiteranno per tutto il 2023 le proprie attività”. spiega Angelo Lella, co-fondatore del brand Maia Wine che ha lanciato questa iniziativa insieme a Signorvino.

    “In un periodo ancora difficile, vista la situazione internazionale, l’invito è quello di tornare ad apprezzare i momenti speciali che la vita sa regalare, rendendoli indelebili e pieni di significato. Ci è piaciuta molto l’idea di personalizzare la propria bottiglia con un messaggio. Non un involucro anonimo quindi, ma uno scrigno da collezionare, custodire e di cui avere cura, e perchè no?! Da stappare per brindare ad un’occasione speciale con il proprio partner.” dichiara Federico Veronesi, che sottolinea così l’unicità che caratterizza il brand Signorvino in Italia e nel Mondo.

    “Quello appena concluso è stato un anno fondamentale per Signorvino: lo testimoniano i numeri che parlano di un fatturato di 55 milioni (10% oltre il budget) e 1.800.000 bottiglie vendute per non parlare delle tante iniziative dedicate ad appassionati e addetti a lavori. L’obiettivo di quest’anno è riuscire ad offrire ai wine lover un’esperienza sempre più qualitativa. Nei prossimi mesi il progetto Signorvino diventerà internazionale con l’inaugurazione della prima enoteca all’estero, a Parigi. Uno spazio studiato per far conoscere il patrimonio vinicolo della Grande Cantina Italiana.” ha dichiarato Luca Pizzighella, General Manager del brand Quest’anno per celebrare l’amore volevamo proporre ai nostri clienti qualcosa di inedito, lontano dai soliti stereotipi e che al tempo stesso potesse diventare un continuativo da offrire alle coppie di tutta italia. Abbiamo quindi pensato ad una collaborazione con un brand giovane e digital oriented, da quì la collaborazione con Maia Wine” – racconta Michele Marchesini, Responsabile Selezione Prodotto Vino della catena Signorvino che da pochi giorni ha inaugurato il 29° Punto Vendita italiano in Piazza Walther a Bolzano.

     

    ABOUT SIGNORVINO

    Non si tratta soltanto di un negozio. Signorvino ormai rappresenta un punto di riferimento in città per tutti gli appassionati di enogastronomia e per tutti coloro i quali abbiano la curiosità di scoprire questo magico mondo con facilità, divertendosi e sperimentando il meglio della produzione italiana a prezzi accessibili. Da Signorvino è possibile infatti acquistare una bottiglia per qualsiasi occasione, pranzare o cenare, prendersi un aperitivo degustando abbinamenti sempre nuovi, partecipare a lezioni, Tasting, Masteclass o trascorrere insieme una serata grazie agli oltre 1000 eventi organizzati ogni anno. In tutti gli store è possibile trovare oltre 2000 etichette, grandi nomi e piccolissime aziende spesso introvabili diventano quindi a disposizione di tutti, ad un passo da casa e nei punti più iconici delle città.

    L’attenzione ai piatti proposti è maniacale ed il perfetto connubio Vino-Cibo rappresenta il vero obiettivo.

    La ricerca inizia con la scelta di produttori seri ed attenti che possano garantire i massimi standard qualitativi. Da parte dei Food Specialist c’è un controllo diretto della filiera produttiva ed un rapporto personale con i chi lavora ogni giorno per consegnarci prodotti freschi e genuine. Siamo fieri inoltre di poter offrire una grande selezione di salumi e formaggi DOP e IGP provenienti da tutta Italia e presidi Slow Food con l’ambizione di diventare una garanzia per la clientela che abbia il desiderio di divertirsi con abbinamenti semplici ma gustosi.

     

    www.maiawine.it

    ABOUT MAIA

    Maĩa nasce da una visone condivisa, da un nuova chiave di lettura del Metodo Italiano che da vita ad nuovo posizionamento per le bollicine del Nostro Paese, spesso relegate ad attore non protagonista, costantemente alla ricerca del volumi a scapito del valore. Maĩa diventa così la pioniera del Segmento Soft Luxury e lo fa grazie ad una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Figlia di una produzione artigianale e limitata, Maĩa poggia le proprie radici su da una strategia produttiva chiara e delineata, ovvero quella di mantenere nel tempo una crescita graduale, senza rincorrere i numeri, valorizzando la qualità ,l’ experience ed il fascino sensoriale che ruota attorno al nostro brand.

    Nel novembre 2021 il 50% del marchio viene acquistato dal gruppo Cielo e Terra Spa, realtà con oltre 100 anni di storia, presente in oltre 65 paesi nel mondo con oltre 40 milioni di bottiglie. Grazie all’ingresso di Cielo e Terra Spa nel 2022: Maĩa, pur mantenendo fede al carattere artigianale che ne fonda le origini, riesce a soddisfare la richiesta di clienti di tutto il Mondo, contando sull’appoggio di una struttura moderna e innovativa e di una filiera completa che, partendo dall’allevamento delle vigne, arriva fino alla commercializzazione globale dei propri prodotti.

  • «Impressioni di Novembre»: seconda fermata al «Kilometro buono» di Ezio Gritti

    Giuggiole, pepe pigna “Kintamani Bali”, germano reale e latte fresco munto di giornata. Ecco alcuni dei sapori autentici e ricchi d’emozione che accompagneranno la seconda serata della rassegna gastronomica «Kilometro buono» ideata dallo chef Ezio Gritti, patron dell’omonimo ristorante affacciato su piazza Vittorio Veneto a Bergamo. La serata intitolata «Impressioni di Novembre» vedrà eccezionalmente, al fianco dello chef, una creazione del barman mixologist Tony Foini de “Le Iris” di Bergamo.

    Il viaggio nella cucina di Gritti inizierà con: salame casereccio prodotto a Miragolo San Salvatore, frazione di Zogno, dall’azienda agricola guidata da Massimo Gherardi per riscoprire quel sapore contadino che fa tornar bambini, proseguirà con uovo di quaglia, carote e clementine, e Piave Riserva “Selezione Oro” invecchiato 12 mesi con ganache al cioccolato bianco e castagne. Con questi ritorni all’essenza (e all’essenziale), un vino simbolo della tradizione vitivinicola italiana: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.P. della storica Cantina Bassoli di Carpi che coltiva le sue vigne dagli anni ‘20 del secolo scorso.

    Si proseguirà con prodotti di straordinaria qualità come il tartufo nero, fiore all’occhiello della Valle Brembana, e il foie gras d’oca di Mortara, nato dalle intuizioni di Gioachino Palestro, diventato norcino a soli 18 anni e conosciuto come il “Peter Pan della Padania”. I piatti proposti: terrina di germano reale, tartufo nero di Bracca, caldarroste in latte munto di giornata e la millefoglie di lingua di vitello, foie gras d’oca, gel di melograno. In abbinamento: «Vermouth mixology», cocktail a base dello storico vino liquoroso nato in Piemonte ben 200 anni fa, ideato dal barman Tony Foini. Lui, che per primo ha portato in città le nuove tendenze del bere, ha iniziato la sua carriera da giovanissimo e ha studiato il mondo del beverage collezionando esperienze in tutto il mondo, da Londra a New York, per poi tornare, proprio come Ezio Gritti, a Bergamo dove nel 1993 ha aperto «Le Iris», tempio della miscelazione.

    Le sorprese non finiscono qui perché lo chef si cimenterà con le giuggiole, frutto dalle straordinarie proprietà benefiche con cui si era soliti preparare il famoso “brodo”, infuso che pare fosse apprezzato già dagli antichi Egizi e Fenici. Alcuni studiosi ipotizzano che lo citasse finanche Omero nell’Odissea parlando del “frutto del loto” che portò all’oblio gli uomini di Ulisse sbarcati sull’isola dei Lotofagi. L’incantesimo narrato sarebbe stato provocato dalla bevanda alcolica preparata con i frutti inebrianti di questa pianta. I commensali di Gritti potranno assaggiarlo nella preparazione della crema pistacchio di Bronte.

    A seguire, Riso SanMassimo, porcini e chiodini di Barbara e Romano, miele di castagno e polline fresco delle api di Mariarosa, e pepe pigna “Kintamani Bali” accompagnati da Rukh 2017, affinato in anfora , della cantina Nove Lune di Cenate Sopra che produce vini interamente biologici.

    Infine, un altro grande protagonista della cucina italiana: il capriolo, servito con juice al caffè “Selezione Bugan Lab” e patate libro, a cui accostare Il Primitivo di Manduria del 1949 dell’Azienda di Galliate (NO) Antonio Ferrari. Vino vivo, in continua evoluzione e di incredibile finezza.

    Per chiudere: parfait ai marron glacè e crema di cachi.

    Caffè “Selezione Bugan Lab” di Maurizio Valli.

    Euro 100 a persona, vini inclusi. La prenotazione è obbligatoria.

    Per info e prenotazioni: 035 246647 – [email protected].

  • Una cena in cabinovia, evento speciale a Moso in Passiria

    La funivia Grünbodenbahn di Moso in Passiria invita i buongustai amanti della natura ad un evento molto speciale. Il 22 giugno è infatti in programma un’originalissima cena in cabinovia: sapori da gustare e atmosfere uniche per un’appuntamento gastronomico immersi tra le montagne, una cena speciale nelle gondole della cabinovia con delizie gastronomiche e con un panorama affascinante.
    Dopo un aperitivo insieme, si prende posto nelle cabine della funivia, dove saranno allestiti degli eleganti miniristoranti, in cui si potrà gustare un delizioso menu di 5 portate a base di prodotti regionali. I migliori cuochi della Val Passiria collaboreranno infatti con i produttori locali (itticoltura, caseificio, macelleria e contadini) per preparare piatti straordinari, che sapranno regalare un’esperienza emozionante.
    Moso in Passiria fa parte delle località aderenti al circuito Alpine Pearls, un network impegnato a promuovere vacanze ecocompatibili e soluzioni di mobilità innovative a tutela dell’ambiente. Moso è un paradiso del trekking nel Parco Naturale Gruppo di Tessa: un invito al trekking per tutti i gusti, dalle tranquille passeggiate e brevi escursioni agli impegnativi tour alpini o itinerari escursionistici a lunga percorrenza. Il villaggio alpino di Plan, località car-free, con la sua quiete e le tante proposte di sport è una meta ideale per chi ama il contatto diretto con la natura.
    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

    Info: [email protected] – https://www.merano-suedtirol.it/it

  • Antonello De Pierro a sostegno dell’imprenditoria per l’apertura del Matò a Roma

    Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti a favore di chi investe in attività commerciali sfidando la crisi

    Antonello De Pierro con Vito Meliota e Mirco Di Iacovo

    Roma – Non c’è due senza tre. L’antico adagio, che si tramanda da sempre, è l’espressione verbale più idonea a rappresentare la fortunata avventura della coraggiosa coppia di imprenditori Vito Meliota e Mirco Di Iacovo, che hanno inaugurato a Roma il terzo street food col marchio “Matò”.

    Antonello De Pierro con Niloufar Hajarian

    Con impegno e dedizione i due hanno resistito alla crisi, grazie anche a una formula ben riuscita di somministrazione di prodotti pugliesi doc, vedendo premiata la loro audacia con il successo ottenuto e ora hanno deciso di continuare il loro percorso enogastronomico con l’apertura di un altro punto vendita nella centralissima via XX settembre. Un investimento che non è sfuggito al movimento Italia dei Diritti, che, in particolare nella persona del suo presidente Antonello De Pierro, ha avviato da tempo un’operazione di sostegno alle nuove realtà imprenditoriali, scegliendo periodicamente quelle più degne di attenzione. E infatti, l’altra sera, il leader del movimento si è recato presso la nuova creatura della premiata ditta Meliota – Di Iacovo, e ha accettato di fare da testimonial al faraonico evento, facendosi immortalare dai numerosi fotografi presenti insieme ai titolari e ad alcuni dei tanti ospiti vip.

    Antonello De Pierro con Maurizio Anania e Niloufar Hajarian

    Il giornalista direttore di Italymedia.it, noto anche per essere stato per un decennio il direttore e la voce storica di Radio Roma, così si è espresso: “Nel momento storico che stiamo vivendo assistere al coraggio investitivo di due imprenditori che credono ancora nel loro lavoro, profondendovi passione e impegno, è quasi commovente. Ho letto stasera negli occhi dei proprietari l’entusiasmo di continuare nell’attività scelta da sempre a titolo occupazionale e captato nelle loro parole l’enorme soddisfazione nel somministrare ai clienti prodotti impeccabili sotto il profilo qualitativo. Una certa politica, con scelte miopi ed errate ha disegnato un futuro incerto nel settore, aumentando a dismisura la pressione fiscale per le imprese da un lato e diminuendo il potere d’acquisto dall’altro. Il risultato è stato quello di rendere più ardua e sofferente ogni nuova iniziativa e difficile da mantenere gli esercizi commerciali già esistenti. L’audacia, o meglio direi l’eroismo, di chi investe, ancora ci fa mantenere accesa la speranza di una palingenesi del nostro paese e ci ricorda al contempo la tradizionale vocazione imprenditoriale, specie nel campo della ristorazione, come in questo caso, una vera propria arte della produzione di vivande, che caratterizza l’Italia. Io personalmente, insieme al movimento che presiedo, sarò sempre al fianco di chi si contraddistingue in questo senso”.

    Anrtonello De Pierro con Gennaro Marchese e Niloufar Hajarian

    De Pierro non ha potuto trattenersi molto, in quanto è dovuto scappare per un altro impegno, ma non prima di avere assaggiato alcune squisitezze offertegli dal locale, un assaggio tratto da una lista interminabile di prodotti pugliesi di ogni sorta, con ingredienti freschi e selezionati, tra cui spiccano i panzerotti, le frise salentine e la focaccia barese. Ma non si possono tralasciare la puccia o le varie pizze con condimento di prodotti freschi che giungono appositamente dalla Puglia quotidianamente. Ma si possono altresì acquistare confezioni di prodotti tipici di ogni tipo.

    A gustare le deliziose pietanze, innaffiate da ottimo vino pugliese, sono intervenuti anche tanti personaggi noti, tra cui il regista Maurizio Anania, accompagnato dalla sua bellissima moglie, l’raniana Niloufar Hajarian, gettonatissima hair stylist dei vip, e il famoso truccatore delle dive Gennaro Marchese.

  • Trova e assaggia il vino rosso umbro più buono

    L’Umbria, in Italia centrale, è una regione di lussureggianti colline, villaggi e città storiche come Orvieto e Assisi. La sua produzione annuale di vino è inferiore a un terzo della vicina Toscana e la rende la quarta più piccola regione produttrice di vino, in termini di volume. Situato nel cuore della penisola italiana, è avvolta dai vicini della Toscana, delle Marche e del Lazio, ed è infatti l’unica regione italiana con nessuna linea costiera, né un confine internazionale.

     

    Il principale vino rosso umbro

    Orvieto, è la più famosa città vinicola dell’Umbria. A metà del 2010 solo il 17% circa dei vini prodotti era di livello DOC, anche se la qualità e la provenienza dei vini rossi della regione Umbria sono in aumento. Questo investimento ha migliorato notevolmente il vino basato sul Sangiovese (la principale varietà rossa della regione), ma molti dei nuovi vini di alta qualità sono Cabernet, Sauvignon, Merlot e Pinot Nero per i rossi, o Chardonnay per i bianchi.

    Il clima dell’Umbria è simile a quello della Toscana – inverni freddi e piovosi, estati secche con abbondante sole. L’eccezione a questa è l’area a ovest di Perugia, dove le temperature sono moderate dalle acque del Lago Trasimeno (il più grande lago della penisola italiana).

    Anche se meglio conosciuto per i suoi vini bianchi, i due DOCG dell’Umbria sono per i vini rossi. L’uva nativa Sagrantino si è guadagnata un posto di rilievo nella zona di Montefalco, creando vini di grande profondità e potenza, quindi non è stata una sorpresa quando Montefalco Sagrantino ha ricevuto la classificazione DOCG nel 1992. Il secondo dei vini DOCG della regione è il Torgiano Rosso Riserva. Esistono 11 DOC e 6 IGT (Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello e Umbria IGT in tutta la regione). Si tratta di vini corposi e molto buoni di qualità, apprezzati in vari territori.

  • Degustazione di vini eccezionali per brindare alla vendemmia

    Nova Gorica, 23 agosto 2017 – L’inizio della vendemmia a Nova Gorica coincide con un appuntamento da non perdere, una kermesse dedicata all’eccellenza della produzione vitivinicola slovena. E’ il Park Wine Party, la festa che raduna i protagonisti del settore enogastronomico del Paese al Park Casinò & Hotel, in una location suggestiva immersa nel verde.

    Quest’anno l’evento si svolgerà venerdì 25 agosto e gli ospiti della serata potranno degustare i migliori vini prodotti in quattro regioni vitivinicole distinte: Collio Sloveno, Valle del Vipacco, Carso e Istria Slovena.

    All’evento parteciperanno 18 cantine, per un totale di 60 etichette: dal frizzante al fruttato, dal morbido al vellutato, dal rotondo al robusto, saranno i vini i grandi protagonisti della serata.

    Tante le cantine già coinvolte in storie di successo internazionale, nomi che evocano un’altissima qualità e che negli anni hanno saputo farsi conoscere e apprezzare anche dagli amanti del buon vino italiani. E’ il caso di Movia, inserita da Wine&Spirits tra i 100 migliori produttori del mondo nel 2016, e di Marjan Simčič, il cui rinomato Ribolla Opoka dell’annata 2013 ha vinto la medaglia d’oro agli ultimi “Decanter World Wine Awards”. Il prestigioso concorso internazionale, che raduna critici da ogni angolo del pianeta, ha anche insignito Bjana della medaglia di platino per il suo spumante brut rosé.

    A partire dalle 20:00 intenditori, appassionati e curiosi potranno condividere gradevoli momenti all’insegna dei piaceri di Bacco, salutando al tramonto del sole l’alba di una nuova vendemmia di qualità.

    E mentre i rappresentanti delle cantine presenti sveleranno i loro gioielli, gli Chef del Gruppo Hit prepareranno diverse specialità gastronomiche: ricercati piatti di carne e pesce, accompagnati da verdure fresche e spezie di prima qualità, oltre a coloratissimi dessert che faranno venire l’acquolina in bocca agli invitati più golosi.

    Da segnalare in particolare la partecipazione di Tadej Jug, giovane Chèf del Ristorante Calypso al Perla Casinò & Hotel, da pochi mesi entrato a far parte della Nazionale Slovena Cuochi, dopo aver brillantemente superato le difficili selezioni. Jug solleticherà le papille gustative degli ospiti preparando un saporitissimo orzo con crema di ortica accompagnato dal ragù di agnello a base di ricotta di Caporetto stagionata e un prelibato croccantino di noci.

    La Big Band NOVA con ospiti Tinkara Kovač e Paola Rossato animerà la serata a suon di melodie Swing e Funk, ritmi latini e inediti arrangiamenti di canzoni Pop slovene e Gospel americani, prima di cedere il palco al DJ Martin Bonè, che farà scatenare gli invitati.

    Miran Čurin, direttore dell’Hotel Park, dichiara: “da anni Park Wine Party è sinonimo di eccellenza enogastronomica slovena ed è l’esempio più concreto del legame che unisce il Gruppo Hit al territorio e alla valorizzazione delle eccellenze locali. Un rapporto che si alimenta ogni giorno e che si basa sull’attenzione alla tradizione, alla terra e ai protagonisti del settore. La cura meticolosa di ogni aspetto, unita alla particolare composizione del terreno e al nostro clima creano un connubio fondamentale per la produzione di vini di qualità, capaci di richiamare critici e appassionati da ogni continente”.

    I biglietti per partecipare alla serata sono disponibili in prevendita a 25 euro presso tutti i punti vendita Eventim, al Park Casinò & Hotel e sul sito www.thecasinopark.com.

    Per i giornalisti è prevista la possibilità di richiedere accrediti stampa a:

    m&cs
    Ufficio Stampa per l’Italia Gruppo Hit

    Tiziana Pini – Carlo Menegazzi

    Tel. 02 43981646

    [email protected]

     

    CANTINE ED ETICHETTE

    • Vinska Klet Goriška Brda– Bagueri Zero brut nature, Rebula Bagueri 2013 secco, A+ Rdeče 2012 secco, Pikolit 2014 dolce
    • Vina Simčič– Sivi Pinot Brda Classic 2016 secco, Chardonnay Selekcija Cru 2015 secco, Rebula Opoka Cru 2014 secco, Teodor Rdeče Selekcija Cru 2012 secco
    • Vina Belica– Rebula 2012 secco, Chardonnay 2016 secco, Sauvignon 2016 secco, Merlot 2016 secco
    • Vina Movia– Puro rosé 2007 brut, Gredič 2016 secco, Veliko belo 2010 secco
    • Vina Bjana – Bjana Brut, Bjana Brut Rosé, Bjana Cuvée Prestige 2011 extra brut, Status Riserva (cuvée merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc) 2012 secco
    • Vina Ščurek– Jakot 2016 secco, Beli pinot 2016 secco, Kontra 2015 secco, Modri pinot 2013 secco
    • Vina Prinčič – Rebula 2016 secco, Modri pinot 2016 secco, Mihael Rdeče magnum 2007 secco
    • Vina Bregar – Rebula 2015 secco, Sauvignon 2015 secco, Malvazija 2015 secco
    • Vinska Klet Ferdinand – Sinefinis Rebolium 2013 brut, Rebula 2016 secco, Sivi Pinot Epoca 2013 secco
    • Vina Reja – Rebula 2015 secco, Malvazija 2015 secco, Extok 2015 secco, Cabernet Sauvignon 2009 secco
    • Vina Piro – Sivi pinot 2016 secco, Chardonnay 2016 secco, Chardonnay Bosc 2016 secco, Merlot Bosc 2015 secco
    • Vina Aleksander – Poje 2016 secco, Sauvignon 2015 secco, Cabernet Sauvignon 2013 secco
    • Vina Sirk – Malvazija 2015 secco, Rebula 2015 secco, Beli pinot 2015 secco
    • Vina Osti Jarej – Vitovska grganja 2015 secco, Izbrani teran 2016 secco, Sara rdeče 2007 secco
    • Vina Sutor – Chardonnay 2014 secco, Malvazija 2013 secco, White 2013 secco
    • Vina Štokelj– Penina Pinela 2014 brut, Pinela 2016 secco, Rosé 2016 secco
    • Vina Pucer– Malvazija Prstna 2016 secco, Progenerata Malvazija 2009 secco, Rumeni Muškat 2015 semi dolce
    • Vina Korenika Muškon– Malvazija 2016 secco, Paderno 2011 secco, Kortinca 2008 secco, Refošk 2015 secco

     

     CHEF, RISTORANTI E PREPARAZIONI GASTRONOMICHE

    • Tadej Jug – Ristorante Calypso c/o Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica               Orzo con crema di ortica, ragù di agnello con ricotta di Caporetto stagionata e croccantino di noci
    • Tomaž Mrevlje Ristorante c/o Hotel Lipa di Nova Gorica                                                  Lingua di manzo bollita su crema d’arancia e scorza caramellata con cappellini di porri fritti
    • Adi Blaško – Ristorante Tiffany c/o Park Casinò & Hotel di Nova Gorica                        Polpo in crosta, purea di polpo con aceto di passiflora, maionese al limone e salsa di burro
    • Martin Saksida – Ristorante Tiffany c/o Park Casinò & Hotel di Nova Gorica             Manzo arrosto, midollo affumicato, scalogno condito, cerfoglio e crema di cavolfiori con pancetta
    • Janez Faletič – Ristorante Mediterraneo c/o Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica Polpetta fritta con gamberi e finocchio, fregola con salicornia in riduzione di pesce, sponge al prezzemolo, pomodoro secco, gelatina di gamberi
    • Alen Arbi Miloševič – Pasticceria c/o Perla Casinò & Hotel di Nova Gorica                   Panna cotta al cioccolato bianco con salsa di lamponi, gel di lamponi, brownie con lampone, lampone coperto di cioccolato bianco, lacrima al cioccolato
  • Sagra della zuppa di Aquilea  LU 4-5-6 11-12-13   Agosto 2017

    Sagra della zuppa di Aquilea  LU 4-5-6 11-12-13   Agosto 2017

    Zuppa e vino abbinamento ..Divino !!

    Nella spettacolare location delle colline lucchesi, tra le vigne e le piane del paese di Aquilea si ripete la tradizione della sagra della zuppa di Aquilea . La zuppa ( solo di verdure di aziende agricole locali del morianese !) l’olio e vino della fattorie di Aquilea, torte con i becchi di verdura crema e cioccolata. Gli gnocchi e i maccheroni fatti ancora come una volta nelle cucine della sagra dalle mani esperte delle donne del paese vi gusteranno il palato e vi porteranno a ricordare antichi sapori  a seguire anche fantastici grigliati
    Programma:
    la sagra si svolge nei seguenti giorni 4- 5-6-11-12-13 agosto 2017 apertura stand ore 19.00
    Tutte le sere si potrà gustare la famosa zuppa di Aquilea LU ,( solo verdure ed erbi spontanei della zona la rendono idonea anche per l’alimentazione vegetariana e vegana )
    Inoltre gnocchi e maccheroni fatti sempre a mano e con prodotti locali saranno presenti a rotazione, a seguire   e specialità alla griglia torte con i becchi di verdura crema e cioccolata
    Vino e olio rigorosamente delle aziende di Aquilea LU

    Tutte le sere intrattenimento musicale

    Attiva area giochi per bambini

    Puoi portare anche il tuo amico a 4 zampe
    Organizzatore:
    comitato paesano Aquilea

    Per arrivare ad Aquilea è semplice .Arrivati alla città di Lucca seguire le indicazione SS 12 del
    Brennero direzione Nord poi troverete le indicazioni locali che vi porteranno sulle colline di Aquilea

    Manifestazione all’aperto

    Organizzatore:
    comitato paesano Aquilea
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  • Trova e scopri i più affascinanti e saporiti vini rossi veneti

    La produzione di vino rosso in Veneto è molto ricca, in quanto questo territorio giace su un suolo pieno di sostanze nutritive che favoriscono la crescita di uva adatta per dar vita ad ottimi vini. Grazie ad un clima che varia tra quello mediterraneo e quello alpino, è possibile, nella regione Veneto, produrre vini di buona qualità. Vi sono differenti tipologie di vino rosso che è possibile assaggiare in questo territorio e si contraddistinguono per delle sfumature diverse e molto saporite. Tra i vini principali c’è il Bardolino Superiore, il Cabernet, il Merlot, il Chiaretto, il Friularo, il Groppello riserva, il Marzemino, il Passito, Valpolicella, il Barbera di Gambellara e l’Amarone della Valpolicella.

     

    Le caratteristiche dei vini rossi veneti

    I vini rossi veneti hanno un sapore leggero e sono differenti in base al territorio in cui l’uva viene coltivata. Uno dei vini più famosi è il Bardolino Superiore che viene prodotto in provincia di Verona, con le uve di Corvina Veronese ed altre varietà in percentuale minori ed ha un profumo delicato ed un sapore leggermente amarognolo. Si tratta di un prodotto che è adatto come vino da pasto. Inoltre c’è il Cabernet. Questo vino rosso Veneto, viene prodotto con le uve di Cabernet Franc o Sauvignon, o Carmenere. Si tratta di un vino che ha un colore rosso carico, dal sapore asciutto ed intenso ed è un vino ideale per l’arrosto ed in generale per accompagnare i pasti. Inoltre c’è il famoso Merlot: questo vino rosso Veneto viene prodotto nell’omonimo vitigno e nella sua versione rosso secco, prende il nome di Merlara Merlot DOC. È un vino solitamente invecchiato, ideale per i pasti e dal sapore morbido ed equilibrato. Tra gli altri vini particolari della zona c’è il Valpolicella DOC, che viene prodotto soprattutto nei comuni di Negrar, Fiumane, Sant’Ambrogio e San Pietro Incariano. È un vino adatto per accompagnare i pasti. Infine, c’è il Passito di Bagnoli di Sopra che è un vino da fine pasto rosso e originario del Veneto, che si contraddistingue per il marchio DOP ed è prodotto nei comuni di Bagnoli di Sopra, la cui coltivazione dell’uva è favorita dal clima complice.

  • Valle d’Itria: la tradizione culinaria di Cisternino

    La Valle d’Itria in Puglia è sinonimo di “itinerario del gusto”; la gastronomia è un elemento che accomuna tutta la Puglia rinomata per la qualità del suo olio extravergine di olive e per i vini pregiati (diverse sono le denominazioni DOC e IGT), ma anche per i prodotti dell’agricoltura come il grano dal quale si ricava una varietà infinita di tipi di paste fresche e secche e di pane (come l’IGP di Altamura), nonché i prodotti della pesca nel mare Adriatico. Tutta questa bontà finisce sulle tavole dei suoi fortunati abitanti e impreziosiscono i menù di tutti i ristoranti. La Valle d’Itria è particolarmente dotata di punti di ristoro e di accoglienza come i ristoranti a Cisternino, località che si pregia della Bandiera Arancione del Touring Club Italia, proprio per la qualità dell’accoglienza e per la prelibatezza della sua cucina tradizionale.

    Cosa mangiare a Cisternino

    Considerata la qualità dell’offerta ristorativa di Cisternino, la varietà dei menù offerta è ampia e soddisfacente per tutti i palati. Questa zona è particolarmente ricca di antiche masserie riqualificate ad agriturismi o ristoranti come la tradizionale Osteria Sant’Anna dove gustare la pasta fresca e il pane fatti in casa, verdure dell’orto, funghi del vicino bosco, ricotta fresca con miele e mandorle, una varietà di dolci tradizionali così come i “rosoli”, liquori fatti con le erbe e i frutti della zona che solitamente si offrono a fine pasto per agevolare la digestione.

    La produzione casearia e i prodotti da forno sono un must della Puglia, immancabili sulle tavole la burrata, il caciocavallo podolico e il prosciutto e lardo di Faeto.

    Cisternino, e tutta la Valle d’Itria nota per la sua città simbolo Alberobello, è anche la valle della carne arrosto al fornello, tipica della terra dei trulli, così come le orecchiette e la focaccia. La cucina tipicamente cistranese rispecchia la tradizione barese e murgese con incursioni in quella dell’alto Salento. La tradizione culinaria paesana è ricca di ricette a base di carne e verdure, con una predilezione per i piatti a base di selvaggina.

    Sapori di Puglia

    Tutta la Puglia è nota per la prelibatezza di alcune sue specialità culinarie dalle famose orecchiette con le cime di rapa al pane di Altamura, conosciuto in tutto il mondo. Ma la Puglia è nota anche per le cozze nere di Taranto, la zuppa di pesce di Gallipoli, fave e cicorie, i ciciri e tria di Lecce, i dolci alle mandorle, i taralli, le friselle con i pomodorini, le bombette, i gnummareddi e il purè di fave. Tipici della tradizione pugliese anche le cartellate ossia le chiacchiere o i cenci, i tipici dolci del carnevale, ma da gustare anche tutto l’anno.

  • I migliori vini bianchi siciliani da non perdere

    La Sicilia è una delle più antiche regioni viticole d’Europa ed offre ancora piacevoli sorprese. La storia enologica della Sicilia è antica, risalente al periodo in cui l’isola era parte della Magna Grecia. Di solito si associano vini pregiati con la Sicilia occidentale o le zone vicino l’Etna, ma molte nuove cantine sono sorte in tutta l’isola. Ma quali sono i vini più famosi oltre al Marsala ed al Nero D’Avola? Ci sono anche numerosi vini bianchi siciliani.

     

    I tipi di vini bianchi siciliani più amati

     

    Innanzitutto, c’è lo Zibibbo. Lo Zibibbo fatto commercialmente, da diverse case ed un vino forte, simile al Marsala, ma fermentato e poi parzialmente distillato naturalmente, senza l’aggiunta di alcol. L’uva Zibibbo è simile al Moscato, e il vino noto come Moscato di Pantelleria naturale è composto per lo più da uve Zibibbo. Il Moscato è difficile da descrivere. Proviene da uve Moscato, naturalmente, o da sub-varietà conosciute localmente come Moscatello, a volte con l’aggiunta di Corinto o Zibibbo. I vini siciliani bianchi possono essere fatti da Moscato ma in Sicilia e nelle isole vicine di solito è reso come vino da dessert, a volte fortificato o anche reso come spumante. Poi c’è il Moscato Passito che contiene uva appassita. Per tradizione, i viticoltori usano uno speciale processo “a secco” nella produzione di Passito, in modo che l’uva semi-secca e anche uva passa trovino la loro strada nel mosto. A differenza del Marsala e il porto, a cui si può aggiungere l’alcool, il Passito non è un vino “fortificato”.

    Malvasia è un altro vitigno bianco usato per fare una forte varietà che è dorata di colore ambrato e un po’ fortificata. La Malvasia è coltivata nella Sicilia nord-orientale (provincia di Messina) e sull’isola di Lipari, dove viene utilizzato per la realizzazione di un vino in qualche modo simile al Moscato. Lo Chardonnay, vitigno diffuso nel mondo, è presente in Sicilia, ma soprattutto da viticoltori più piccoli. In Sicilia, così come altre parti d’Italia, c’è anche lo Chardonnay Grappa. Inzolia, Cataratto e Grecanico sono altri piacevoli bianchi. Inoltre, il Pinot Bianco è stato fatto in Sicilia per alcuni anni. Ha un sapore e la consistenza simile a quella dello Chardonnay.

  • A Moena ritorna “A tavola con la Fata delle Dolomiti”

    Grazie ai suoi paesaggi da fiaba, Moena, località aderente al circuito Alpine Pearls, adagiata al crocevia della Val di Fiemme e della Val di Fassa, si è guadagnata il meritato titolo di Fata delle Dolomiti trentine. In questo borgo di antiche origini dove elementi ladini, italiani e tedeschi convivono in un ricco mix di tradizioni e costumi, gli ultimi mesi invernali offrono ancora l’occasione perfetta per una vacanza all’insegna dello sport e del gusto, nel rispetto della natura e dei canoni Alpine Pearls a garanzia di un soggiorno ecosostenibile e “a mobilità dolce”.
    Un ottimo motivo per un soggiorno a Moena, da domenica 26 a venerdì 31 marzo, sarà costituito dalla ormai tradizionale rassegna enogastronomica “A tavola con la Fata delle Dolomiti”, giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione. Appuntamento attesissimo dai buongustai, che prenotano i tavoli con mesi di anticipo, la rassegna vede impegnati i migliori chef di Moena nella reinterpretazione dei sapori classici della cucina ladina e valligiana con accostamenti inediti, per la meraviglia dei palati più esigenti.
    Elementi particolarmenti curati e distintivi della rassegna culinaria sono la presentazione e il servizio, nonché il prezzo promozionale per piatti di assoluta qualità, accompagnati dai migliori vini trentini e altoatesini.
    L’iniziativa è organizzata dall’associazione Ristora Moena che raccoglie i ristoranti Malga Panna, Foresta, Tyrol e Fuciade. Menu e prezzi sono consultabili online. Per godersi questa festa del gusto e della cultura in tutto relax è disponibile presso gli esercizi aderenti il servizio taxi a chiamata TI PORTO IO.

    Info: www.fassa.com – www.alpine-pearls.com/it
    Tel.: 0462 565038 – mail: [email protected]

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

  • Floreka 2017: la decima edizione in cammino tra petali e parole

    La kermesse di giardinaggio e arti creative «Floreka» arriva alla sua decima edizione e per spegnere le candeline del primo decennale sceglie «I Ricordi». 

    Sarà questo il fil rouge del nuovo, attesissimo, appuntamento con i fiori e le piante della rassegna che si terrà sabato 20 e domenica 21 maggio con l’organizzazione dell’Associazione Petali e Parole http://florekabg.wixsite.com/floreka in collaborazione con il Comune di Gorle presso il Parco del Centro Culturale di via Marconi 5 a Gorle, in provincia di Bergamo.

    La manifestazione, grazie alla passione di otto “amiche petale”, infaticabili amanti del verde, è diventata punto di riferimento per tutti i green lovers, arrivando nella scorsa edizione a richiamare oltre 5 mila visitatori e ben 70 stand di produttori e professionisti provenienti dalla Lombardia e da molte altre regioni italiane.

    E fervono i preparativi per l’edizione 2017: due giorni intensi e speciali tra laboratori verdi, corsi di botanica, approfondimenti dedicati alla natura e alla sostenibilità, nonché incontri con scrittori, workshop, momenti musicali ed enogastronomici dal profilo rigorosamente green. Eventi che animeranno il parco facendo da cornice ai 70 stand espositivi che saranno protagonisti della mostra «La strada dei ricordi» allestita dall’artista Margherita Leoni, pittrice naturalistica italiana, nota per i suoi famosi “ritratti” della flora brasiliana, vibranti d’energia in espansione

    Un percorso tra arte e natura, realtà e immaginazione, nel segno di dodici miti di una cultura lontana e affascinante, quella degli Indios. In particolare, tra gli eventi da non perdere: gli incontri con gli scrittori Tiziano Fratus, che presenterà il libro «Il sole che nessuno vede» e Grazia Cacciola, per riflettere sull’ultimo libro «L’orto naturale» e l’agricoltura biologica, biodinamica e sinergica, la mostra Open Garden, le dimostrazioni della Scuola Zen Shiatsu e di composizione floreale con professionisti e floral designers di grande prestigio.

    «Floreka – raccontano le Petale, le 8 amici fondatrici dell’associazione Petali e Parole – è un luogo dell’anima in cui dedicarsi al benessere in verde, scoprendo saperi e tematiche ecologiche in un clima piacevole e conviviale. Uno spazio in cui si ritrovano animi sensibili di tutte le età, sensibilizzati al rispetto della natura del domani e delle buone pratiche. Noi Petale, otto amiche innamorate del verde che dieci anni fa hanno iniziato questa avventura, non vediamo l’ora di festeggiare questo importante compleanno con voi. Vi aspettiamo!».

     

    CHI SIAMO

    L’Associazione Petali e Parole 

    Amiche d’infanzia, innamorate della natura e dei suoi meravigliosi frutti. Le Petale – Vera, Chicca, Barbara, Alice, Debora, Chiara, Roberta e Ivana -, sono l’anima di Floreka, manifestazione che hanno creato 10 anni fa fondando l’Associazione Petali e Parole con l’obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza del paesaggio, del verde e del florovivaismo, sensibilizzando al consumo critico e diffondendo la cultura della biodiversità.

    Donne appassionate, ognuna con una propria professione – naturalista, architetto paesaggista, ingegnere ambientale, insegnanti, organizzatrice di eventi, impiegata nel settore grafico, laureata in produzioni animali – che dedicano a Floreka energia e creatività operando nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e altre associazioni e realtà amiche con l’obbiettivo condiviso di far vivere lo spirito unico di Floreka. Le Petale si occupano di ogni attività: dalla scelta del tema, alla gestione della segreteria, dalla pubblicità alla logistica senza lasciare nulla al caso affidandosi a collaborazioni di fiducia con partner qualificati.

    Il risultato è un percorso di sostenibilità e bellezza che in 10 anni ha portato a straordinarie soddisfazioni con ben 8 new entry: i loro bimbi, che sono divenuti fonte d’ispirazione per laboratori e attività formato mignon. Floreka: la festa del verde per tutte le età!

     

  • LOVIT E LE GUSTOSISSIME MERENDE DI FABRIZIO SILVANO. LE ORIGINALI PROPOSTE DEL GASTRONOMO SILVANO DELIZIERANNO I PALATI DEI GOURMANDE PIU’ ESIGENTI. L’IMPERDIBILE APPUNTAMENTO CON I NUOVI ABBINAMENTI DI FABRIZIO SILVANO…

    Tenetevi liberi per sabato 4 giugno: se siete appassionati di sapori unici e originali LOVIT ha la proposta giusta per voi. Tornano le gustosissime merende del gastronomo Fabrizio Silvano in abbinamenti e sapori per veri cultori del cibo di eccellenza.

    Tipiche del menù di LOVIT, le merende sono una succulenta proposta culinaria che il bistrot del centro storico propone ai suoi commensali: fette di pani speciali farcite con i migliori prodotti del territorio. Per l’occasione il gastronomo Fabrizio Silvano ha ideato un  menù di merende solo per gli ospiti di LOVIT. Un’anticipazione? Merenda con robiola di Roccaverano, petto d’anatra affumicato e zucchine croccanti con arancio e menta, merenda con Mortadella IGP, confettura di pomodori e provolone del monaco, merenda con capocollo, peperoni cruschi e taleggio di bufala.

    Tutte le merende sono accompagnate da ottimi vini in abbinamento. Alle proposte di Silvano si aggiungono quelle del gustoso e variegato menù di LOVIT tra cui ritroviamo i taglieri di salumi e formaggi o i deliziosi antipastini, come gli spiedini di provola e pancetta croccante, che allieteranno i palati di tutti gli ospiti.

    Fabrizio Silvano è un gastronomo che ha lavorato presso Settembrini a Roma, Ino il panino a Firenze e Romeo all’Emporio al Testaccio a Roma. La sua passione per la gastronomia d’eccellenza gli permette di proporre creazioni uniche e speciali.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose buone. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

     

     

     

    LOVIT | Via Santa Chiara, 5 Centro storico, Napoli

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    Anna Rancella [email protected]

  • Gusta la Primavera 2016

    La Primavera comincia a mostrarsi e l’Alta Val di Taro, dal 15 aprile alla fine di giugno,  si anima di eventi e di appuntamenti enogastronomici con Gusta la Primavera (info dettagliate e aggiornate su www.turismovaltaro.it): un appuntamento che è tradizionalmente meta di tanto turismo alla ricerca di natura incontaminata e di prodotti particolari. Con l’inaugurarsi della Primavera, infatti, camperisti, motociclisti, appassionati di trekking e di bicicletta si radunano attorno ad Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo, i 5 comuni dell’Alta Valtaro, per incontrare attorno all’ampia tavola delle degustazioni e dello street food prodotti tipici unici: dalla torta d’erbe al prezioso fungo prugnolo, alla trota del Taro.

     

    Numerose, quindi, le iniziative proposte al turista come al pubblico residente: dalle classiche fiere alle tante escursioni nei sentieri immersi nella natura, con tante possibilità anche per gli amanti dello sport e della vita attiva, a piedi, in moto, in camper o in mountain bike, ma anche per chi vuole trascorrere momenti di relax, fra borghi, castelli e luoghi dal fascino antico.

  • LOVIT ospita in esclusiva sabato 27 Febbraio 2016 alle ore 20.30 degustazioni e showcooking con i prodotti della Tenuta Vitagliano, azienda vitivinicola campana. Protagonista dello showcooking il provolone impiccato, accompagnato…

    Segnate in agenda: sabato 27 Febbraio dalle ore 20.30. L’appuntamento è col gusto e i prodotti di primissima qualità della Tenuta Vitagliano, azienda vitivinicola campana. Se siete in giro per il centro storico di Napoli (e se non lo siete vale la pena passarvi) e nutrite una forte passione per il buon cibo fate, tappa da Lovit a Via Santa Chiara, 5 perché l’evento è davvero da non perdere.
    La manifestazione culinaria, organizzata da LOVIT in collaborazione con la Tenuta Vitagliano, prevede degustazioni di prodotti tipici campani accompagnati da ottimi vini e deliziose grappe di produzione dell’azienda. Il vero protagonista dell’evento enogastronomico è il provolone impiccato, una vera e propria golosa specialità tipica dell’Irpinia. Il provolone è chiamato impiccato perché viene legato all’estremità superiore in modo da restare sospeso su delle piastre bollenti: il calore provvede a far sciogliere il gustosissimo formaggio irpino che viene gradualmente tagliato e servito caldo sul pane. Odori e sapori esaltati dal calore, accompagnati da buon vino selezionato per l’occasione.
    La Tenuta Vitagliano è un’azienda vitivinicola situata nell’avellinese. Le cantine, e parte dei vigneti, sono situate a San Martino Valle Caudina (AV), al centro del Parco Regionale del Partenio. I vini prodotti dall’azienda si avvalgono di certificazioni I.G.T., D.O.C. e D.O.C.G.
    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.
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  • A San Valentino “scopri l’amore per il lato bello delle cose buone!” Da LOVIT dal 12 al 14 Febbraio si celebra l’amore per il buon cibo e il buon vino,…

    San Valentino, si sa, è la festa per eccellenza dedicata all’amore e agli innamorati, un giorno per molti speciale da condividere insieme alle persone amate.

    LOVIT il lato bello delle cose buone, il gastro-bistrot situato nel Centro Storico di Napoli, per San Valentino ha deciso di celebrare l’amore per il cibo e dedicare la serata a tutti gli innamorati del cibo d’eccellenza.
    “Scopri l’amore per il lato bello delle cose buone” il claim dell’evento. Per l’occasione infatti, oltre alle proposte culinarie tradizionali offerte dal locale, è stato creato uno special menù con merende gourmet: pane in abbinamento a prodotti d’eccellenza come nduja e gorgonzola, ricotta, cioccolato fondente e marmellata al peperoncino, robiola, melograno e avocado e molte altre. Un viaggio alla scoperta di sapori nuovi e indimenticabili.

    Lo special menù di San Valentino è stato creato per offrire agli appassionati di enogastronomia una vera e propria esperienza attraverso gusti e sapori ricercati, offerti da abbinamenti e combinazioni tra ingredienti di qualità. Il tutto è accompagnato da vini di etichette ricercate che completano e arricchiscono l’esperienza culinaria proposta.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

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  • Siamo Figli delle Stelle – Special Edition

    Nell’ambito della rassegna Siamo Figli delle Stelle, incontri gastronomici per nuove suggestioni gourmet, ecco la Special Edition.

    In questo nuovo appuntamento della rassegna gastronomica firmata Romeo hotel, giovedì 3 dicembre dalle 20.00, lo Chef stellato Salvatore Bianco apre le porte delle cucine de Il Comandante Restaurant a una schiera di ospiti illustri, per un totale di 7 chef stellati e 2 artisti della pizza.

    Ogni chef realizzerà una portata, per una cena degustazione che è un vero e proprio percorso tra le eccellenze della Campania.

     

    Il “regno” e la cucina di Salvatore Bianco accoglieranno, per l’occasione, i migliori stellati del territorio da Pasquale Palamaro dell’Indaco di Lacco Ameno (Ischia) a Giuseppe Stanzione de Le Trabe di Capaccio (Paestum) passando per Crescenzo Scotti de Il Cappero di Vulcano (Eolie), Giuseppe Iannotti del Krèsios di Telese Terme, Vincenzo Guarino de L’Accanto di Seiano di Vico Equense e Rosanna Marziale de Le Colonne di Caserta e, non ultimi, pizzaioli del calibro dei fratelli Salvo di San Giorgio a Cremano e di Gianfranco Iervolino di Palazzo Vialdo a Torre del Greco.

     

    Fil rouge dell’evento sarà quello dei corsi e ricorsi storici all’interno dell’alta cucina: insegnamenti, tradizioni, omaggi ai maestri e ai grandi della gastronomia che prendono nuova vita grazie al contributo dei loro successori.

     

    Gli ospiti saranno quindi allietati dagli scampi abbrustoliti al cetriolo aloe e cioccolato bianco di Salvatore Bianco,  passando dalla pizza al contrario della Marziale, il mezzo pacchero di grano duro con broccoli e schiuma di provola affumicata di Stanzione, il risotto mantecato con pomodorino giallo triglia al burro di cacao e stracciatella di bufala di Guarino, il tataki di ricciola zucca al Martini dry e zenzero di Palamaro, maialino da latte con cottura laccato alla birra Sesonella, la crema di patate e gnocchi liquidi di funghi porcini di Scotti e l’omaggio al Kentucky di Benevento di Iannotti.

     

    Case vinicole partner dell’evento Berlucchi, Caccia al Piano, Luigi Maffini, Jermann, Cantina del Taburno e Ferrari.

     

     

    Siamo Figli delle Stelle – Special Edition si svolgerà nella cornice de Il Comandante Restaurant, una location intima ed elegante decimo piano dell’hotel con vista su Vesuvio, baia e città di Napoli, spazio ideale per lasciarsi sedurre dalle creazioni degli Chef e dal suggestivo panorama.

     

    Info e prenotazioni – Romeo hotel

    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli

    Tel +39 081 0175001 – [email protected]

    www.romeohotel.it/naples/it/siamo-figli-delle-stelle/

     

  • BRIANZA CHE NUTRE PARTECIPA AD AGRINATURA WINTER

    Dal 5 all’8 dicembre, il Consorzio Brianza Che Nutre presenta le eccellenze dei suoi consorziati al salone erbese dedicato alla valorizzazione della filiera agricola, alla promozione del turismo rurale e del patrimonio naturalistico. Tra le novità lo Street Food Truck ‘made in Brianza’, le Gift Card, le confezioni natalizie con i prodotti di qualità del territorio e un seminario dedicato agli operatori del settore agricolo.

    Erba (Co) – Una selezione di dodici consorziati, su un totale di quaranta, parteciperà dal 5 all’8 dicembre all’edizione invernale di Agrinatura Winter, il salone erbese dedicato alla valorizzazione e promozione della filiera agricola e promozione del turismo naturalistico e rurale.

    Lo spazio dedicato al Consorzio occupa più di 90 mq, e si articola in un percorso di gusti e sapori tra le prelibatezze delle terre briantee: dallo zafferano padano al premiato panettone tradizionale, dal vino IGT ai succhi bio, dalle confetture, conserve, verdure fresche al miele, fino alle pubblicazioni dedicate alla scoperta del territorio. Tutto rigorosamente prodotto in Brianza e di altissima qualità. Per la creazione dello stand il Consorzio ha stretto un accordo con Mobilitaly (Monza), un network di 40 aziende, parte del progetto più ampio di Brianza Experience, che raggruppa 180 ditte artigiane della filiera brianzola del legno e dell’arredo.

    Non manca nello stand di Brianza Che Nutre lo Street Food Truck ufficiale del Consorzio: un Bedford di fine anni ’70, inaugurato per l’occasione dai consorziati del settore gastronomico e della ristorazione che proporranno il meglio della cucina locale rivisitata nella formula cibo da strada “made in Brianza“. Un modo informale di consumare un pasto o uno spuntino, presso lo stand o mentre si visita la fiera, senza rinunciare alla qualità delle materie prime.

    Il Consorzio mette in vendita in occasione di Agrinatura Winter le Gift Card: una serie di buoni per l’acquisto con validità di un anno per acquistare prodotti locali e vivere esperienze presso gli associati di Brianza Che Nutre. Realizzate in collaborazione con Animagrigia (Bellavite Editore) sono organizzate in quattro tagli diversi, da dieci a cento euro. Un’idea regalo che porterà sulle tavole di Natale la tradizione enogastronomica e l’ospitalità delle nostre terre.

    Per chi invece ha già le idee chiare sono disponibili delle eleganti confezioni regalo, da comporre secondo i proprio gusti e preferenze, con caffè, panettone tradizionale, libri sulla storia e le tradizioni del territorio o altre tipicità alimentari.

    Nella giornata di apertura del salone, alle ore 17 presso la Sala Lario, il Consorzio Brianza Che Nutre organizza per gli operatori del settore il seminario “Fare rete in Agricoltura: opportunità e normative” focalizzato sul tema della rete d’impresa come nuovo strumento per la cooperazione, a cura di Antonio Corbari, orticoltore biologio, docente presso la Scuola di Agraria di Monza e fondatore di una rete d’impresa tra aziende agricole biologiche. Sarà inoltre presente Livio Lavelli, tecnico specializzato in reti d’impresa e altri rappresentanti delle diverse associazioni di categoria per fare chiarezza su aspetti fiscali e burocratici. All’incontro porterà il saluto l‘on. Veronica Tentori in qualità di componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Per maggiorni informazioni www.brianzachenutre.com.

  • Autunno con gusto nelle Perle delle Alpi

    I primi freddi in montagna invitano a ritirarsi per ammirare i colori dell’autunno e gustare i suoi profumi in piatti antichi, sostanziosi e genuini. Le località alpine che aderiscono al network Alpine Pearls perseguono un turismo sostenibile ed ecologico anche in cucina, con ricette che valorizzano i prodotti locali a “chilometro zero” e le tradizioni secolari delle popolazioni di montagna. Nelle strutture delle Perle la natura è celebrata anche gustandone i frutti secondo le stagioni e il rinnovarsi delle sue risorse, che grazie a un’antica sapienza si trasformano in monumenti del gusto e della cultura.
    Nel seguito proponiamo tre ricette segnalateci dagli operatori delle Perle di Cogne, Racines e Pragelato. Per conoscere le offerte gastronomiche e turistiche delle strutture Alpine Pearls Vi invitiamo a visitare il nostro sito!

    La Favò a Cogne
    Sulla strada che da Aosta sale alla Perla valdostana di Cogne si incontra la località di Aymavilles, patria di una squisita specialità regionale, la Favò, di cui ogni anno si celebra nella frazione di Ozein l’omonima sagra. Il ristorante panoramico Sant’Orso, sito nell’omonimo hotel affacciato sul Gran Paradiso, ha fatto della Favò uno dei piatti principe dei suoi menu.

    1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 pomodoro fresco, 1 mazzetto di erbe aromatiche (salvia, alloro, rosmarino…), 300 g di salsiccetta, 1 kg di fave, 200 g di pasta corta tipo ditalini rigati, 2,5 l di acqua, 50 g di burro, 300 g di pane integrale raffermo (pane nero di Ozein), 100 g di fontina, 100 g di formaggio toma, santoreggia, sale, pepe.
    Tritare la cipolla, il sedano, la carota, il pomodoro fresco e farli soffriggere assieme alle erbe aromatiche. Unire le fave, aggiustare di sale e lasciar insaporire per una decina di minuti. Ricoprire di acqua calda far cuocere per circa 1 ora. A parte, far saltare in padella la salsiccetta sminuzzata e unirla alla minestra di fave. Aggiungere la pasta corta e continuare la cottura per altri 10 minuti aggiustando di sale e di pepe. Far sciogliere il burro in una padella e passarvi il pane integrale tagliato a cubetti. Unirlo alla zuppa alla quale vanno ancora aggiunte la fontina e la toma ridotte e dadini. Servire ben calda accompagnata da un buon vino rosso tipo Torrette di Aymavilles.

    Il pane nero della Val Giovo
    Il pane, alimento immancabile sulle nostre tavole, è il simbolo stesso dell’alimentazione e quindi della vita. Ogni popolo ha il suo pane e qui, tra le incantevoli montagne dell’Alto Adige, si è perfezionata nei secoli la tradizione del pane nero, il “pane povero” di montagna un tempo disprezzato ma oggi ricercato per le sue qualità nutritive e i suoi aromi antichi e genuini. Hannes Rainer dell’Hotel Rainer, nella Perla altoatesina di Racines, ci ha svelato la ricetta del profumato pane contadino di segala che serve agli ospiti della sua struttura, Hotel Natura n° 1 in Alto Adige.

    Panetto base: 250 g farina di segale, 25 g lievito, 125 g Yogurt naturale.
    Amalgamare gli ingredienti e lasciare a riposo per almeno due giorni a 30-40 °C, fino a fermentazione dell’impasto.
    500 g farina di segale integrale, 500 g farina di segale fine, 100 g panetto base, 15 g sale, 15 g spezie: cumino, anice, finocchio, trigonella, 750 ml acqua tiepida, 30 g sciroppo di barbabietola da zucchero.
    Aggiungere il panetto già preparato, le spezie e l’acqua tiepida alla farina e salare in modo uniforme. Impastare per bene. Coprire l’impasto e lasciare a riposo in luogo caldo per circa due ore. Quindi impastare nuovamente e formare le pagnotte. Lasciare ancora a riposo per 20 minuti, pennelare con acqua e cuocere a legna a 200 °C per 40-50 minuti.

    Calhetta a la pradzalentse
    Le montagne austere della Val Chisone, tra Francia e Italia, sono state per secoli il crocevia di culture diverse e culla di una fiera e antica civiltà montanara: gli Escartons. Questa eredità multiforme ha lasciato il segno nella lingua, nei costumi e nell’architettura, ma anche in cucina. La Calhetta, polpetta a base di patate da gustare con burro, sughi o come contorno, è un piatto povero negli ingredienti ma ricco di sapori. Ogni comunità della valle ne ha dato la sua interpretazione. Quella che di seguito proponiamo è la ricetta che si può gustare nelle case e nelle osterie delle borgate di Pragelato, la nostra Perla della Val Chisone.

    12 patate grosse (preferibilmente a pasta gialla), 3 uova, sale, 2 cucchiai di farina, una manciata di grissini sbriciolati, 1 cipolla, 1 foglia di cavolo, 1 etto di pancetta normale, olio per il soffritto.
    Pelate le patate, lavatele e asciugatele. Grattugiatele con l’apposita grattugia pragelatese in un recipiente piuttosto capiente. Passatele al setaccio e togliete tutta l’acqua e l’amido possibile e rimettete l’impasto nel recipiente. Mettete sul fuoco un pentolone d’acqua salata e portate ad ebollizione aggiungendo la foglia di cavolo. Preparate un soffritto con olio e cipolla, aggiungendoci solo in ultimo la pancetta tagliata a pezzetti. Versate il tutto nel recipiente, con l’aggiunta di una manciata di grissini sbriciolati, le uova intere e la farina, salate e mescolate il tutto con le mani. Preparate delle palline a forma di uovo (leggermente ovali), passatele abbondantemente nella farina e mettetele nell’acqua bollente a cuocere per circa 60 minuti. Degustate lâ calhetta con spezzatini, arrosti o altre carni cucinate con sugo oppure con un po’ di burro fuso versato a pioggia… semplicemente deliziose!

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