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  • Riello UPS in pista con Audi Sport nel Campionato Mondiale di Formula E 2020-2021

    Riello UPS e Team Audi Sport ABT Schaeffler: gestione intelligente dell’energia  e filosofia green.

    Legnago, 3 marzo 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS), inverter fotovoltaici e sistemi di “Energy Storage” è lieta di annunciare di aver rinnovato l’accordo di partnership con il Team Audi Sport ABT Schaeffler per l’imminente campionato FIA 2020-2021 di Formula E. La settima stagione ha già avuto inizio il 26 febbraio con la prima delle due gare del Diriyah E-Prix in Arabia Saudita; da quest’anno la competizione diventa ancora più importante avendo ottenuto lo status di “Campionato del Mondo”, certificato dalla FIA.

    Le innovative monoposto Audi e-tron FE07, progettate per raggiungere il 95% di efficienza complessiva (e fino al 97% per il gruppo motopropulsore) e arrivare da zero a cento in 2,8 secondi, porteranno anche quest’anno il logo Riello UPS sugli alettoni anteriori delle auto e sulla tuta dei piloti Lucas Di Grassi e Rene Rast.

    Il progetto energetico della FE07 è basato su una batteria al Litio della capacità di 52 kWh e del peso di 385 kg, ricaricabile in 45 minuti, ed è in grado di recuperare energia nelle fasi di rilascio e frenata, ripristinando durante una gara fino al 40% della capacità iniziale.
    Il trasferimento di tecnologie avanguardia dalla Formula E alle auto “full electric” di uso quotidiano è già una realtà, e il sempre maggiore investimento da parte dei grandi operatori della distribuzione dell’energia per la diffusione delle infrastrutture di ricarica consente a queste auto di proporsi come il protagonista della mobilità futura.

    Riello UPS è fortemente convinta che, per essere veramente sostenibile, la propulsione elettrica deve essere associata all’impiego di energie rinnovabili; ha colto pertanto l’unione dei due concetti come una sfida motivante per il suo impegno per il rispetto dell’ambiente, e propone innovative soluzioni finalizzate a questo scopo.

    Da sempre Riello UPS è orientata a tematiche di gestione intelligente dell’energia, che ha sviluppato con la sua gamma di gruppi di continuità sempre più performanti ed in grado di svolgere compiti che vanno oltre la protezione di potenza, per arrivare all’interazione con la rete, con applicazioni che vanno dalla riduzione dei picchi di carico, fino al vero e proprio supporto alla rete nei momenti di massimo consumo (la famosa “Smart Grid”).

    Riello UPS ha recentemente ampliato questo scenario, introducendo la possibilità di accumulo di energia, tramite l’innovativo ed esclusivo sistema Hybrid Battery Storage (HBS), che sfrutta le caratteristiche delle batterie al litio per realizzare una effettiva integrazione con le energie rinnovabili, per loro natura intermittenti.  L’HBS permette una gestione multipla e bilanciata dell’alimentazione elettrica, proveniente o da diverse sorgenti esterne (rete elettrica, o altre fonti da sistemi di generazione sostenibili) o dall’energia accumulata, gestendo allo stesso tempo la ricarica delle batterie nei momenti di abbondanza di disponibilità in ingresso.
    Il sistema HBS trova una applicazione ideale per la ricarica delle auto elettriche, in quanto da un lato consente l’auspicata integrazione con le fonti rinnovabili, dall’altro permette una ricarica veloce del veicolo senza sovraccaricare la rete, prelevando gli spunti di alto assorbimento dall’energia accumulata.

    A completamento di questo quadro, grazie al marchio Riello Solartech, dedicato alla gamma di inverter fotovoltaici monofase da 1.5 a 6.0 kW per il comparto residenziale e trifase da 6 a 800 kW per il settore per commerciale e industriale, l’azienda veronese è in prima linea con le proprie eccellenze tecnologiche anche per offrire prestazioni elevate e una gestione più efficiente ed ottimale dell’energia agli impianti fotovoltaici.

    La mobilità elettrica è il futuro dell’automobile e per questo Riello UPS continua con entusiasmo la partnership con Audi. Dove c’è sfida tecnologica attraverso innovazione, sostenibilità, eccellenza e affidabilità, Riello UPS è presente, restando sempre fedele alla sua filosofia green di sostenibilità “Reliable Power for a Sustainable World.

  • Da marzo nuove classificazioni energetiche per gli elettrodomestici, ma 30 milioni di italiani non lo sanno

    Dal primo marzo l’etichetta di classificazione dei consumi energetici degli elettrodomestici alla quale ormai siamo abituati sarà sostituita da una nuova scala di valori ma, secondo quanto emerso da un’indagine* commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, il 69,4% degli italiani non lo sa.

    La percentuale è già di per sé sorprendente, ma il quadro generale diventa ancora più cupo se si traducono quei valori in numeri assoluti visto che, così facendo, il bacino dei consumatori italiani che dichiarano di non essere a conoscenza della novità risulta pari a più di 30 milioni di individui.

    Cosa cambia

    Quali sono le ragioni di questo cambiamento e, anche, che cosa cambia nello specifico? Il vecchio sistema di etichette è giudicato non più adatto a rappresentare le differenze tra gli elettrodomestici; ormai quasi tutti concentrati nelle classi migliori con conseguente confusione per i consumatori.

    Le nuove etichette si baseranno sempre su una scala di valori che va da A (classe più efficiente) a G (la meno efficiente), con la differenza che scomparirà il simbolo “+” e, soprattutto, si irrigidiranno i criteri con cui verranno assegnate le lettere. Ad esempio, un elettrodomestico oggi classificato in classe A+++, con le nuove etichette verrà reinserito con tutta probabilità nella classe B se non addirittura C (fonte: Label 2020).

    Può sembrare confusionario, ma niente paura! A partire dal primo marzo e fino al trenta novembre 2021 le nuove etichette verranno affiancate a quelle vecchie, così i consumatori potranno gradualmente abituarsi al sistema di classificazione. Solo dal primo dicembre 2021 le vecchie etichette scompariranno del tutto.

    L’etichetta guida la scelta di acquisto

    Va detto che nel corso di questi 23 anni (l’obbligo di apporre l’etichetta su ogni apparecchio è entrato in vigore nel 1998) gli italiani hanno imparato a usare molto bene l’attuale sistema di classificazione dei consumi degli elettrodomestici per indirizzare i propri acquisti; tanto è vero che, secondo quanto emerso dall’indagine di Facile.it, alla domanda “Quando acquista un elettrodomestico, quanto incide la classe energetica sulla sua decisione?” ben il 95% dichiara che questa sia un’informazione importante ed è addirittura esplicitamente descritta come molto importante dal 55,9% del campione.

    Perché sì e perché no

    L’indagine condotta per Facile.it ha approfondito anche le ragioni per le quali i consumatori valutano molto importante (o, al contrario, poco o per nulla utile) considerare la classe energetica dell’elettrodomestico prima di acquistarlo.

    Fra chi dà grande importanza alla classificazione le ragioni principali sono risultate essere il risparmio – sia esso economico (63% del campione) o energetico (32%) – e la convinzione che basarsi sulla classificazione energetica per compiere l’acquisto sia in qualche modo utile a salvaguardare l’ambiente (25%).

    Per gli oltre 1.100.000 italiani che non considerano utile la classificazione, invece, i motivi dichiarati sono la volontà di spendere meno per lo specifico acquisto o, anche, l’ammissione di non capire realmente fino in fondo quale sia il significato della classificazione riportata nell’etichetta.

    Quanto incidono gli elettrodomestici sulla bolletta

    L’attenzione degli italiani verso le etichette energetiche è comprensibile se si considera che il consumo degli elettrodomestici incide moltissimo sulla spesa elettrica; basti pensare che il frigorifero, da solo, arriva a pesare tra il 10-15% della bolletta totale annua di una famiglia media.

    «Scegliere un elettrodomestico efficiente è un passo fondamentale per ridurre la bolletta energetica, ma se non si vuole vanificare il risparmio è bene fare attenzione ad altri due elementi», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it, «in primis la scelta del fornitore in grado di offrirci la tariffa più adatta alle nostre esigenze e, in secondo luogo, l’uso corretto degli elettrodomestici stessi per ridurre al contempo consumi e sprechi».

    Scegliere un elettrodomestico con bassi consumi è in effetti un ottimo modo per risparmiare e a volte, per alleggerire la bolletta è sufficiente cambiare i dispositivi più datati; conti alla mano, ad esempio, già oggi basta sostituire il vecchio condizionatore in classe B con uno nuovo in classe A+++ per risparmiare fino a 90 euro all’anno.

     

     

    *Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Dal coperchio sulla pentola alle luci di Natale; i semplici comportamenti che possono farci risparmiare sulla bolletta

    In questo momento così particolare le famiglie italiane cercano di risparmiare, ma spesso gli sprechi maggiori si hanno all’interno delle mura di casa dove invece, con pochissimi accorgimenti, si potrebbe riuscire ad alleggerire notevolmente le bollette luce e gas. Facile.it ha analizzato molte (insane) abitudini scoprendo, letteralmente, quanto ci costano. Ecco cosa è emerso.

    La cucina, molti rischi per la bolletta

    Per tanti nuclei familiari la cucina è il fulcro della vita domestica e per questo motivo Facile.it ha cominciato proprio da quella stanza la sua analisi volta a capire come ridurre i costi della bolletta elettrica. Il primo osservato speciale è il frigorifero. Secondo quanto calcolato dall’ufficio studi del comparatore, basta staccare di appena 10 centimetri dal muro questo elettrodomestico per riuscire a risparmiare fino a 23 euro all’anno. Per fretta o distrazione, capita di non chiudere bene lo sportello di freezer o frigo; ebbene, farlo in maniera sistematica ci può costare fino a 21 euro all’anno, mentre se si decide di sostituire il frigorifero, è sufficiente passare da una classe B ad una A+ per risparmiare fino a 32 euro, o addirittura di più se si opta per una classe energetica migliore.

    Sarebbe possibile risparmiare ancora di più (fino a 33 euro), se usassimo per scongelare non il forno tradizionale, ma quello a microonde; bloccare il ciclo della lavastoviglie prima che asciughi i piatti fa risparmiare fino a 18 euro all’anno, usare la pentola a pressione invece che quella tradizionale alleggerisce la bolletta di circa 8 euro, ma se proprio volete o dovete usare le pentole tradizionali, ad esempio per cuocere la pasta…almeno fatelo con un coperchio, risparmierete 5 euro.

    Il bagno

    La seconda stanza considerata è il bagno e, ancora una volta, bastano pochi gesti per risparmiare tanto. Non far scorrere a vuoto l’acqua calda mentre ci si fa la doccia o ci si rade, ha stimato l’ufficio studi di Facile.it, equivale ad un risparmio che può arrivare fino a 36 euro all’anno, mentre scegliere con cura il programma su cui impostare la lavatrice, ad esempio lavando a 60 gradi invece che a 90 si traduce in un risparmio annuo di 25 euro.

    Il grande risparmio arriva dalla giusta temperatura

    Un dato emerge chiaramente dall’analisi svolta da Facile.it sui comportamenti energivori degli italiani; agire sul riscaldamento o raffreddamento corretto degli ambienti è la vera chiave del risparmio in bolletta.

    Durante l’inverno, si legge nell’analisi, abbassare di un solo grado il riscaldamento di casa equivale a circa 50 euro di risparmio e spegnere totalmente l’impianto quando si è via ad 8; ma è in estate che si possono ottenere i risultati migliori per la bolletta.

    Programmare accuratamente il condizionatore in modo da non sprecarne gli effetti permette di risparmiare circa 50 euro ogni anno, deumidificare invece che raffreddare consente di tenerne in tasca fino ad 85 e se si cambia il condizionatore passando da uno in classe B ad uno in classe A+++, si arriverà ad alleggerire la bolletta di circa 90 euro all’anno.

    Fiat lux! Ma solo se e come necessario

    Un’altra fonte di spesa piuttosto sostenuta (e sovente sottovalutata) è quella rappresentata dalle luci di casa. Già il solo spegnere sistematicamente quelle non necessarie fa risparmiare fino a 30 euro all’anno, ma non è l’unica azione possibile per risparmiare tanto e con pochissimo sforzo.

    Ormai è molto difficile trovare nelle case italiane le vecchie lampadine ad incandescenza, ma spesso molti consumatori sono convinti che usare quelle a basso consumo sia sufficiente; ebbene preferire le lampadine a led consentirebbe invece di eliminare dalla bolletta fino a 30 euro all’anno di costi.

    Attenzione poi ad un altro tipo di luci; quelle dell’albero di Natale. Se anche loro saranno led risparmierete 4 euro.

    Quando è bene…staccare la spina

    Un po’ per abitudine e un po’ anche forse per pigrizia, sono tanti gli italiani che non staccano mai la spina degli elettrodomestici e, anche se inutilizzati, li mantengono in stand by. Un’innocua lucina rossa all’aspetto che però, in termini economici, vuol dire ben altro.

    Secondo quanto calcolato da Facile.it, eliminare lo stand by dei piccoli elettrodomestici che abbiamo in casa ci permetterebbe di risparmiare fino a 56 euro. Dopo questa carrellata è giusto, però, assolvere un oggetto spesso sul banco degli imputati; il caricatore del cellulare. Se resta attaccato alla presa anche quando non svolge il suo lavoro, non consuma poi tanto: appena 1,5 euro.

    «In realtà risparmiare sulle bollette di casa è molto più semplice di quanto non si creda», spiegano da Facile.it, «Bisogna però prendere un ruolo attivo in questo senso, sia mettendo in atto comportamenti corretti all’interno delle proprie mura, sia cercando fra le diverse offerte presenti sul mercato quella più adatta alle esigenze della propria famiglia. Oggi il confronto online consente di verificare in pochi istanti quanto disponibile per i consumatori e moltissimi servizi di consulenza gratuita consentono di fare la scelta corretta. Insomma, bastano pochi minuti per risparmiare davvero tanto e riprendere in mano le redini della propria bolletta.»

     

     

  • Bollette luce e gas: arrivano i rincari, occhio alle truffe

    A partire dal 1° ottobre le tariffe luce e gas del mercato tutelato sono aumentate sensibilmente, rispettivamente del 15,6% e del’11,4%; per evitare il salasso, quindi, molti italiani si attiveranno per cambiare operatore energetico, ma è proprio in periodi come questi che i tentativi di truffa si moltiplicano e, pertanto, è necessario prestare particolare attenzione. I costi energetici, in realtà, sono già da tempo tra le spese meno amate dagli italiani; come emerso da una recente indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, il 61% degli intervistati ha dichiarato di voler tagliare la bolletta elettrica mentre poco meno, il 52%, vorrebbe ridurre quella del gas. Percentuali destinate a salire alla luce dei recenti rincari tariffari del mercato tutelato che, secondo gli ultimi dati ufficiali, conta ancora circa 15.000.000 di clienti.

    Per evitare che gli italiani alla ricerca di un nuovo operatore energetico cadano vittima di raggiri, Facile.it ha redatto un breve vademecum per riconoscere i principali pericoli e mettersi al riparo dai tentativi di truffa.

    • Il pericolo ha mille volti

    Quando si parla di bollette luce e gas, è bene prestare attenzione su più fronti perché le frodi possono colpirci in modi, e attraverso canali, molto diversi tra loro. Ci sono truffatori che tentano il primo approccio attraverso un’e-mail che, in risposta ad essa o dopo aver cliccato su un link, chiede di inserire dati personali; ci sono altri malintenzionati che provano a carpire informazioni telefonandovi a casa o sul cellulare o, addirittura, frodatori che si presentano alla porta di casa suonandovi il campanello.

    In ogni caso, ponete attenzione a come il presunto addetto si interfaccia con voi: prima di tutto deve qualificarsi in modo tale che voi possiate verificarne l’identità e l’effettiva appartenenza allo staff dell’azienda per la quale dice di contattarvi.

    Dovete poi rifiutare nel momento in cui qualcuno vi dovesse suonare il campanello senza un appuntamento chiedendovi di entrare; non è così che operano le aziende del settore e, mai ed in nessun caso, i fornitori di luce o gas permettono ai propri addetti di riscuotere denaro contante dai clienti durante appuntamenti a domicilio. Se dovesse succedere…metteteli fuori dalla porta.

    • Non sempre la fretta porta a vantaggi

    Più di 1 volta su 2 (60% dei casi), come emerge dalla ricerca di mUp Research per Facile.it, il motivo che spinge i clienti a cercare un nuovo fornitore di luce e gas è la ricerca di un prezzo migliore rispetto a quello che si sta pagando. I truffatori sfruttano questa opportunità per attirare l’attenzione dei clienti insoddisfatti, cercando di convincerli che l’azienda con cui hanno in essere il contratto stia per aumentare le tariffe applicate o che sia ormai prossima al fallimento, portando a danni economici e pratici molto gravi.

    In questo caso, il consiglio più importante è quello di non farsi mai prendere dalla fretta. Qualsiasi proposta vi venga fatta deve essere accompagnata da un contratto scritto, che vi deve essere inviato in modo tale da analizzarlo con calma e verificare, grazie anche agli sportelli di aiuto dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), sia la correttezza delle informazioni offerte, sia che la società proponente abbia l’autorizzazione ad operare e sia regolarmente riconosciuta dall’autorità.

    In cima ad ogni bolletta si trova sempre lo stesso codice alfanumerico, anche se nel corso del tempo avete cambiato fornitore.

    Questo codice, che si chiama POD per l’energia elettrica e PDR per il gas, identifica in modo univoco la fornitura e, in qualche maniera, è ciò che protegge la vostra utenza: dato che senza di esso nessuno può procedere ad un cambio di operatore, è proprio la prima informazione che i malintenzionati cercano di carpire all’ignaro cliente.

    Chi vi fornisce l’energia non ha senso che vi chieda di dargli il vostro codice POD o PDR perché dovrebbe già conoscerlo, quindi nel momento in cui si dovesse presentare un presunto rappresentante dell’azienda a richiedere questa informazione, fate subito suonare il campanello di allarme e chiudete ogni tipo di relazione.

    • Attenzione alle voci della bolletta e a quello che dite

    In primo luogo, ricordatevi sempre che un contratto di utenza è valido soltanto nel momento in cui esiste una doppia conferma da parte vostra; conferma che l’azienda è obbligata a chiedervi e che voi potrete rilasciare sia in forma scritta sia tramite registrazione audio. Fate particolare attenzione a non rispondere mai con monosillabi o frasi troppo semplici, (Sì, No, Lo confermo) se dovessero chiamarvi da un call center che vi insospettisce, perché queste parole potrebbero essere registrate e “rimontate” ad hoc per simulare una vostra approvazione al cambio di fornitore.

    In secondo luogo, fate molta attenzione quando ricevete la bolletta: non limitatevi a guardare l’importo da pagare, ma osservate anche le voci che concorrono al totale; se appaiono diciture come “cessazione contratto” o altre che vi insospettiscono contattate subito il fornitore e, se il caso, sia l’autorità Garante della concorrenza sia l’ARERA.

    • Se avete sbagliato, non abbiate paura; si può sempre rimediare

    Se siete già caduti nella trappola, per ingenuità o distrazione, non perdetevi d’animo perché ci sono diversi modi per uscirne. Prima di tutto potete disconoscere il contratto inviando formale reclamo nel caso in cui abbiate modo di dimostrare che la firma sul contratto non è vostra o vi sia stata estorta con l’inganno. In questo caso non solo avete tutto il diritto di non pagare la bolletta, ma potete anche sporgere denuncia all’Autorità Garante pretendendo, inoltre, che il fornitore presso cui siete stati registrati vi riporti immediatamente nelle fila del precedente.

    Nel caso in cui, invece, abbiate semplicemente cambiato idea, potete recedere dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazione della vostra scelta, avvalendovi del cosiddetto “diritto di ripensamento”. Attenti, però, che in questi casi ci sono tempi ben definiti da rispettare: massimo 14 giorni dalla firma dell’accettazione della proposta se si tratta di una vendita a domicilio o dall’invio della conferma scritta o della registrazione della conferma vocale con ricezione dei codici di accesso al sito del venditore se la vendita è avvenuta tramite telefono. Nel caso in cui, invece, il nuovo fornitore ometta di comunicare le modalità di esercizio del diritto di ripensamento il termine sarà di 12 mesi.

     

     

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.

  • Lockdown: una famiglia su due ha risparmiato, in media, 480 euro

    I mesi di lockdown sono stati l’occasione per mettere mano alle spese domestiche e fare ordine tra i conti di casa; questo quanto emerge dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* che, interrogando un campione rappresentativo della popolazione nazionale, hanno evidenziato come quasi 1 famiglia su 2 (48,2%), pari a 21 milioni di nuclei, abbia dichiarato di essere riuscita a risparmiare tra marzo e giugno, in media, 480 euro su alcune delle principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari).

    Dove gli italiani sono riusciti a risparmiare

    Su quali voci di spesa sono riusciti a risparmiare maggiormente gli italiani da marzo a giugno 2020? Ad essere stati ridotti con maggior frequenza (14,4% del campione intervistato) sono i costi sostenuti per l’RC auto e la bolletta della telefonia mobile; il 10,2%, pari a 4.500.000 famiglie, ha dichiarato di aver ridotto la bolletta elettrica, mentre il 9,2% dei rispondenti quella del gas.

    A determinare questi risparmi sono state diverse cause, sostengono gli esperti di Facile.it; in alcuni casi, come per l’RC auto e moto, ha influito notevolmente la riduzione delle tariffe applicate dalle compagnie, in altri, come per le utenze elettriche, ha inciso la diminuzione del costo delle materie prime, mentre in altri ancora, invece, il risparmio è stato determinato da un atteggiamento più attivo dell’utente che, con maggior tempo a disposizione, ha potuto confrontare le varie offerte presenti sul mercato trovando quella più adatta alle sue necessità.

    Sorprende, invece, vedere che molti, il 9,1% dei rispondenti, hanno dichiarato di aver risparmiato sulla carta di credito.

    Chi ha risparmiato e chi no

    Se, a livello nazionale, il 48,2% degli intervistati ha dichiarato di essere riuscito a risparmiare riducendo le spese di casa, la percentuale varia su base territoriale raggiungendo il valore più alto tra le famiglie residenti nelle regioni del Centro Italia (52,8%).

    Guardano a coloro che hanno ridotto le spese, come detto, il risparmio medio conseguito è stato pari a 480 euro; va detto, però, che il 64% dei rispondenti è riuscito a risparmiare meno di 300 euro, mentre il 18% tra 300 e 500 euro.

    Sono invece 22.700.000 le famiglie che hanno dichiarato di non essere riuscite a risparmiare; a livello territoriale, la percentuale di chi non ha risparmiato è più alta tra i rispondenti residenti nelle regioni del Nord Ovest (55,7%), al Sud e nelle Isole (51,7%).

    Le spese domestiche più pesanti

    Ma quali sono le spese domestiche che pesano maggiormente, almeno psicologicamente, sul budget delle famiglie italiane? Il 61,1% dei rispondenti ha indicato l’RC auto; nonostante molti siano riusciti negli scorsi mesi a ridurre questa spesa, l’assicurazione rimane ancora una delle voci di costo meno amate dagli italiani e, non a caso, una di quelle sulle quali la maggior parte dei rispondenti vorrebbe risparmiare.

    Tra i costi domestici meno amate ci sono anche la bolletta della luce (59,6%) e quella del gas (52%), la telefonia fissa (30,5%) e quella mobile (24,7%). Il mutuo è ritenuto come la spesa più pesante dal 28,9% dei rispondenti; va detto che sulla percentuale, a ben guardare non altissima, incide il fatto che non tutte le famiglie debbano far fronte a questo costo.

     

    Le spese che vorremmo ridurre

    Durante i mesi di lockdown è evidente come le famiglie abbiano acquisito una maggiore consapevolezza delle spese di casa e come, sovente, abbiano in qualche modo “compreso” meglio i relativi costi. Se si confrontano i dati della rilevazione di luglio con quelli della medesima rilevazione condotta a gennaio 2020, in epoca precedente alla pandemia, la classifica delle spese sulle quali gli italiani vorrebbero maggiormente risparmiare è sostanzialmente invariata, ma le percentuali sono tutte in calo. La volontà di risparmio, ad esempio, è passata dal 64% al 61% per le bollette della luce, dal 60% al 57% per l’RC auto e dal 59% al 51% per la bolletta del gas.

    Unico valore in lieve aumento è quello relativo alle tariffe internet casa, voce di spesa sulla quale vogliono risparmiare il 35% dei rispondenti; erano il 34% a gennaio 2020. Costretti da smart working e didattica a distanza ad usare di più questo servizio abbiamo acquisito una maggiore consapevolezza del suo costo e, con ogni probabilità, della possibilità di trovare un’offerta migliore rispetto a quella che avevamo.

     

     

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.

  • Costi di casa: ecco le tariffe aumentate dopo l’emergenza Covid

    Quali effetti ha avuto il Covid-19 sulle principali voci di spesa domestica e come sono cambiate le tariffe nei mesi pre e post lockdown? Per rispondere a questa domanda Facile.it ha passato in rassegna e confrontato i prezzi offerti dagli operatori a gennaio e a giugno 2020, scoprendo che alcune spese, come l’RC auto (-1%), il tasso dei mutui (-22,1%), la bolletta della luce (-3%) e del gas (-4,4%) sono diminuite, mentre altre come i tassi dei prestiti (+6,1%) e il costo della telefonia fissa (+4,6%) sono aumentate,  altre ancora, ovvero la telefonia mobile e i costi dei conti correnti sono rimaste sostanzialmente invariate. Come approfittare del calo delle tariffe e proteggersi dagli aumenti? Ecco l’analisi*, e i consigli, di Facile.it.

    Rc auto

    La prima voce di spesa finita sotto la lente è l’RC auto; come è noto, durante il periodo di lockdown, complice il calo del numero di auto e moto in circolazione e dei sinistri stradali denunciati, le tariffe assicurative sono diminuite sensibilmente, registrando tra marzo e aprile valori ai minimi storici. Un trend che si è però invertito a partire da maggio, quando il ritorno in strada di molti veicoli ha determinato un graduale aumento dei prezzi RC auto. La buona notizia è che la risalita dei prezzi non li ha ancora riportati ai livelli pre Covid; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote a giugno 2020 occorrevano, in media, 531,32 euro, vale a dire quasi l’1% in meno rispetto a inizio anno; il 3,6% in meno se confrontato con i valori rilevati a giugno 2019.

    Consiglio: chi ha l’assicurazione in scadenza o sta approfittando del periodo di comporto, farebbe bene a rinnovarla quanto prima. Le famiglie che hanno più di un veicolo e di diversa tipologia possono inoltre approfittare anche dell’RC familiare; secondo l’analisi di Facile.it, fino ad oggi, chi è riuscito ad utilizzarla ha risparmiato, in media, fino al 54%.

    Mutui

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dei mutui: i tassi sono rimasti estremamente bassi per tutto il primo semestre dell’anno, con un nuovo minimo storico toccato dal fisso nel mese di marzo. Secondo l’osservatorio Facile.it – Mutui.it, considerando un mutuo fisso al 70% di importo pari a 126.000 euro da restituire in 25 anni, il miglior tasso (Taeg) disponibile a giugno 2020 era pari a 0,95%, vale a dire il 22% in meno rispetto al tasso rilevato a gennaio 2020 (1,22%). In valori assoluti, il finanziamento erogato a giugno aveva una rata mensile di 469 euro, ovvero – su tutta la durata del mutuo – un risparmio di 3.000 euro rispetto a chi ha sottoscritto lo stesso tipo di finanziamento a gennaio 2020 e, addirittura, di 10.500 euro rispetto a chi lo ha ottenuto dodici mesi fa.

    Consiglio: questo è un ottimo periodo per surrogare il mutuo se si ha un variabile, per valutare di passare al fisso, dato che la distanza tra i due è ai minimi. Per chi è alle prese con l’acquisto della casa e la richiesta di un finanziamento, il suggerimento è di farlo il prima possibile; i tassi dovrebbero rimanere bassi ancora a lungo, ma qualora la situazione economica generale dovesse peggiorare, le banche potrebbero scegliere di irrigidire i criteri di concessione del credito.

    Prestiti personali

    Il settore dei prestiti personali, e più in generale quello del credito al consumo, è strettamente connesso ai consumi e ha pertanto risentito pesantemente sia del lockdown, sia del peggioramento delle condizioni lavorative degli italiani. E proprio questo elemento, unito al pericolo che nei prossimi mesi la situazione possa ulteriormente complicarsi, ha spinto molte società del credito a ritoccare al rialzo i Taeg offerti alla clientela. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, considerando un prestito da 10.000 euro da restituire in 5 anni, il Taeg medio disponibile online è passato dal 6,25% di gennaio 2020 al 6,63% di giugno 2020 (+6,1%), con un aumento di circa 90 euro in più di interessi per tutta la durata del finanziamento.

    Consiglio: nonostante l’aumento generalizzato, il settore dei prestiti personali è caratterizzato da un’accesa competizione tra le società del credito e non mancano le finanziarie che offrono tassi estremamente competitivi; ecco perché, in una fase storica in cui i costi tendono a crescere, risulta ancora più importante – se si vuole risparmiare – il confronto tra le offerte di aziende diverse.

    Telefonia fissa e mobile

    Notizie in chiaroscuro arrivano dal mondo della telefonia. Guardando alle tariffe di telefonia mobile, non sono stati rilevati cambiamenti significativi nell’offerta pre e post Covid; secondo l’analisi di Facile.it, a giugno 2020 la tariffa media mensile per una nuova SIM, con chiamate illimitate e 50 GB di traffico dati, era pari a 13 euro, valore in linea con quello rilevato a inizio anno.

    Sul fronte delle tariffe di Internet Casa, invece, l’analisi di Facile.it ha evidenziato un lieve aumento del costo delle offerte proposte ai nuovi clienti. Se, a gennaio 2020, il canone mensile era pari, in media, a 27,68 euro al mese, a giugno 2020 è aumentato del 4,6% arrivando, sempre in media, a 28,94 euro.

    Consiglio: la competizione tra gli operatori di telefonia mobile è serrata e spesso sono disponibili offerte estremamente vantaggiose riservate a chi sceglie di cambiare operatore e che potrebbero contribuire a ridurre di molto la spesa mensile. Sempre più società, inoltre, offrono soluzioni a pacchetto che includono sia la telefonia mobile sia internet casa; un’ottima soluzione per abbattere il costo complessivo.

    Luce e gas

    Se si analizza l’andamento delle tariffe luce e gas del mercato libero emerge che, a partire da inizio anno, i prezzi offerti ai consumatori sono mediamente calati. Secondo le simulazioni di Facile.it, guardando alle migliori tariffe disponibili sul portale, una famiglia con un consumo annuo di 2.700 kWh, a gennaio 2020 spendeva, in media, 45,26 euro al mese per la corrente elettrica; a partire da luglio, a parità di consumi, la bolletta mensile è diminuita del 3%, stabilizzandosi a 43,92 euro.

    Calo ancor più consistente se si guarda alle tariffe del gas; in questo caso, per una famiglia con un consumo annuo di 1400 smc, la spesa media mensile è diminuita del 4,4%, passando da 86,18 euro di gennaio a 82,43 euro di luglio.

    Consiglio: sebbene le tariffe siano scese, per molti italiani i consumi di energia e gas, a causa del lockdown e dello smart working, sono aumentati, con un conseguente aumento della bolletta finale. Per chi fosse ancora nel mercato tutelato, il suggerimento è di valutare il passaggio al mercato libero; questo potrebbe abbattere la bolletta elettrica fino al 30% e quella del gas fino al 16%. Chi è già nel mercato libero, invece, potrebbe valutare di cambiare tipologia di tariffa, passando da una bioraria ad una monoraria o viceversa.

    Conti correnti

    Guardando ai conti correnti disponibili su Facile.it, non emergono differenze dal punto di vista dei costi fissi o variabili rispetto alle offerte rilevate a inizio anno. Va detto, però, che negli ultimi mesi alcuni Istituti di credito hanno avviato campagne promozionali online offrendo ai nuovi clienti condizioni particolarmente vantaggiose, con canone azzerato o scontato, mentre altri istituti hanno puntato, come leva promozionale, su buoni regalo che vengono dati a chi sceglie di aprire un conto corrente.

    Consiglio: l’offerta di conti correnti a canone annuo zero è ancora solida; se si sceglie di cambiare, però, è importante fare una valutazione completa del nuovo conto, considerando anche i costi variabili delle singole operazioni, altrimenti il rischio è di avere brutte sorprese a fine anno.

    Noleggio a lungo termine

    Il settore del noleggio a lungo termine rivolti ai privati, pesantemente colpito dal periodo di lockdown, ha adattato le proprie politiche al nuovo scenario. Se, da un punto di vista del canone, non sono state riscontrate variazioni – secondo l’analisi di Facile.it, la tariffa media è rimasta ferma a 350 euro al mese – novità importanti sono state introdotte riguardo all’anticipo.

    Per far fronte alla scarsa liquidità da parte delle famiglie, alcune società del settore hanno potenziato le offerte di veicoli ad anticipo zero, mentre normalmente viene chiesto un anticipo che, per i modelli base, parte dai 3.000 euro.

    In virtù dell’emergenza, poi, le aziende del settore hanno iniziato a valutare con più flessibilità la possibilità di sospendere i contratti in corso o disdire gli ordini, alle volte implementando anche servizi aggiuntivi come la sanificazione dei veicoli e la consegna/ritiro del mezzo a domicilio.

    Consiglio: nella scelta dell’auto da noleggiare a lungo termine, soprattutto se percorrete lunghe distanze, è fondamentale fare attenzione al chilometraggio massimo incluso nel canone mensile. Eviterete così di dover pagare più del previsto a fine contratto.

     

     

     

    * RC auto: il valore è basato su oltre 7.607.275 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 giugno 2019 e 30 giugno 2020 i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Mutui: i tassi sono stati rilevati in data 3 luglio 2019, 13 gennaio 2020 e 19 giugno 2020

    Bolletta luce: stima bolletta mensile considerando un consumo annuo di 2700 kWh, tariffa mono oraria e potenza 3 kW

     

    Bolletta gas: stima bolletta mensile considerando un consumo annuo di 1400 smc, zona Nord Orientale.

    Telefonia mobile e fissa, conti corretti e noleggio a lungo termine: analisi realizzata fatta sui prodotti in comparazione su Facile.it da gennaio a giugno 2020

     

  • Smart working estivo: ci costerà almeno 68 euro in più in bolletta per ciascuna stanza in cui lavoreremo

    Sono tanti gli italiani che lavoreranno in smart working per tutta l’estate e molti, a breve, dovranno fare i conti con un nemico invisibile… il caldo. Si dovrà tenere accesa l’aria condizionata in casa per numerose ore, con inevitabili conseguenze sulle bollette, già appesantite dai maggiori consumi dettati dalla permanenza forzata tra le mura domestiche. Secondo le stime* di Facile.it, per rinfrescare una stanza da 16-20 mq per 6 ore al giorno è necessario mettere in conto un aumento della bolletta estiva di almeno 68 euro; valore che arriva addirittura a 113 euro se si sceglie di tenere l’aria accesa per 10 ore.

    E se oltre alla postazione di lavoro si vogliono mantenere freschi anche gli altri ambienti della casa, la bolletta lievita ulteriormente. Sempre secondo le stime di Facile.it, considerando l’uso del condizionatore per altre 6 ore al giorno, necessarie per rinfrescare le stanze da letto prima della notte e la sala da pranzo/cucina durante i pasti, una famiglia di 4 persone, dotata di un condizionatore A+ con e un consumo di 812 Kwh, spende circa 132 euro in più all’anno, che sommati a quelli spesi per lo smart working fanno, nella migliore delle ipotesi, 200 euro in più.

    Quest’anno, quindi, è bene fare attenzione a come ci si comporta tra le mura domestiche; per questo motivo Facile.it ha realizzato un breve vademecum con 5 consigli pratici per ridurre le spese.

    • Nuovi ritmi, nuova tariffa. La quarantena forzata prima, lo smart working dopo, hanno modificato lo stile di vita di molti italiani; se una volta i consumi energetici domestici si concentravano nelle fasce serali, ora in tanti hanno iniziato a consumare durante tutto l’arco della giornata. Il consiglio, quindi, è di valutare con attenzione se convenga mantenere una tariffa bioraria (con un prezzo ridotto nella fascia serale ma superiore in quella diurna) o se, invece, sia meglio passare ad una monoraria, con un prezzo della componente energetica unico, che non varia a seconda dell’orario di consumo.
    • La classe fa la differenza. Il secondo consiglio è quello di valutare con attenzione il proprio condizionatore e, se vecchio, considerare di sostituirlo con uno più moderno in classe A, A+, A++ e superiori. Questa scelta, oltre a far bene all’ambiente, porterà enormi vantaggi in termini di risparmio; basti pensare che cambiare un condizionatore di classe C, ad esempio, con uno di classe A+ consente ridurre il costo in bolletta sino al 21% annuo. La buona notizia è che, in caso di lavori di manutenzione straordinaria nell’abitazione o se si sostituisce il vecchio impianto con uno nuovo ad alta efficienza, costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, è possibile ottenere uno sconto fiscale che va dal 50% al 65%, a seconda della tipologia di intervento.
    • Evitate le temperature polari. Una temperatura troppo bassa fa male alla salute…e al portafogli. Non serve avere un clima artico per stare al fresco, soprattutto se si devono trascorrere molte ore nella stanza con l’aria condizionata. Se l’apparecchio ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile comunque mantenere una temperatura confortevole e, al contempo, abbattere la spesa fino al 13%.
    • Impianto pulito. Sebbene sia stato dimostrato che l’uso del condizionatore non favorisca la diffusione del Coronavirus, è comunque molto importante mantenere l’impianto pulito così da avere la garanzia che questo possa funzionare al 100%. Un impianto non efficiente consuma fino all’8% in più.
    • Sembra ovvio… ma pochi lo fanno. Per risparmiare, a volte, basta un po’ di buon senso e di attenzione: non c’è motivo di far lavorare il condizionatore per ore, consumare corrente e spendere soldi, se poi facciamo entrare il calore da fuori.

    Lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.

    Se dovete lavorare da casa e avete la possibilità di scegliere in quale stanza posizionarvi, il consiglio è di evitare stanze grandi o aperte; un ambiente piccolo, meglio se si tratta di uno spazio chiusa come uno studio o una cameretta, sarà più semplice – e meno costoso – da rinfrescare.

    «Grazie al calo del costo delle materie prime registrato negli scorsi mesi, secondo le nostre stime** passando al mercato libero è possibile abbattere la bolletta elettrica fino al 17%; valore che potrebbe salire ulteriormente se si considera che a partire dal 1 luglio il costo dell’energia elettrica in regime di maggior tutela è aumentato del 3,3%», spiega Silvia Rossi, Responsabile energia di Facile.it.

     

    * i valori sono stati calcolati ipotizzando un impianto di condizionamento da 9000 BTU in classe A+, con un consumo di 0,9 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la tariffa del servizio di tutelato aggiornata al III Trimestre 2020, fascia mono oraria e potenza 3 kW

    ** Per il passaggio al mercato libero, il valore è stato calcolato considerando la differenza tra la migliore offerta mercato libero disponibile in data 25 giugno 2020 e la tariffa del mercato tutelato aggiornata al II Trimestre 2020.

  • Riello UPS: il nuovo NextEnergy 500 kVA per applicazioni Data Centre e “mission critical” sempre più grandi

    Con il nuovo modello da 500 kVA l’azienda veronese è in grado alimentare sistemi sempre più grandi, ora fino a 4 MVA.

    Legnago, 20 maggio 2020. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS), annuncia l’uscita del nuovo modello da 500 kVA della gamma NextEnergy.

    Flessibilità e resilienza sono le caratteristiche di NextEnergy, una gamma dinamica che si arricchisce costantemente di nuove taglie andando incontro alle più stringenti esigenze di disponibilità delle applicazioni “Mission Critical” come per esempio quelle dei moderni Data Center. In tali applicazioni un’alimentazione elettrica affidabile e protetta è fondamentale per poterne garantire la regolarità del servizio (Business Continuity). Gli IT Managers hanno a disposizione UPS flessibili e adattabili alle diverse tipologie di architetture e che al contempo garantiscono la massima disponibilità al sistema.

    Come il resto della famiglia NextEnergy, anche la taglia da 500 kVA è un UPS trifase che utilizza le più innovative tecnologie ON LINE a doppia conversione transformer-free, con convertitori ad IGBT e controllo a tre livelli. Concepito per soddisfare i requisiti di alimentazione del futuro, offre altissima efficienza energetica – ai livelli massimi del mercato – e quindi un basso costo di esercizio. Inoltre, permette più modalità di funzionamento per garantire consumi energetici sempre ottimizzati: per esempio grazie al sistema ECM (Efficiency Control Mode), l’UPS ottimizza il livello di efficienza negli impianti in parallelo in funzione della potenza richiesta in quel momento.

    Così come per i precedenti modelli, il centro di ricerca e sviluppo di Riello UPS, ha lavorato per realizzare una soluzione in grado di fornire la maggiore densità di potenza del mercato e quindi i minori ingombri possibili. Inoltre, è stata introdotta la compatibilità con le batterie al Litio grazie allo sviluppo di un sistema di controllo e gestione dedicato.

    Prestazioni eccellenti

    Le tecnologie all’avanguardia adottate e l’attenta selezione di componenti di alta qualità e affidabilità utilizzati per la produzione della gamma NextEnergy garantiscono prestazioni da “best in class”, come per esempio il fattore di potenza unitario (per garantire kW=kVA), la capacità di alimentare carichi critici fino a 40 °C senza declassamenti di potenza e la straordinaria efficienza di sistema: NextEnergy garantisce fino al 97% in modalità doppia conversione (ON LINE), con aumento oltre il 99% nelle modalità ECO Mode o SMART ACTIVE.

    La gamma NextEnergy è caratterizzata da una innovativa modalità di funzionamento chiamata ACTIVE ECO che permette di alimentare il carico dalla linea di bypass, quindi ad altissima efficienza, ma al contempo lavorando anche come filtro attivo, riduce le armoniche di corrente prodotte dalle utenze ed incrementa il fattore di potenza verso la rete di ingresso. Active Eco garantisce minori consumi energetici ed evita la necessità di sistemi di rifasamento con importati riduzioni di investimento da parte dell’utilizzatore.

    Particolare attenzione anche alla riduzione dei costi di manutenzione e alla durata di esercizio del sistema, grazie al sistema di controllo intelligente della ventilazione che si adatta costantemente al livello del carico applicato ottenendo un sistema di raffreddamento smart. In aggiunta, ogni ventola è ridondata e monitorata per segnalare eventuali guasti.

    Grazie a questa nuova taglia, la più potente della nostra gamma NextEnergy, Riello UPS è in grado di alimentare sistemi sempre più grandi, ora fino a 4 MVA, grazie soprattutto alle configurazioni in parallelo, mantenendo l’elevata affidabilità e minori costi di esercizio che caratterizzano la gamma” – dichiara Nicola Caglia, Product Manager di Riello UPS – “Inoltre, grazie alla funzione “Peak Shaving” statico o dinamico, che permette di erogare la potenza aggiuntiva richiesta mediante le batterie, NextEnergy 500 kVA garantisce un migliore adattamento alle reti di alimentazioni con capacità ridotte oppure gruppi elettrogeni più economici.” – conclude Caglia.

    Versatilità di installazione

    NextEnergy 500 kVA è in grado di funzionare con o senza linea di neutro. Questa importante funzione riduce i costi di installazione del sistema di distribuzione: può essere applicata, per esempio, nei moderni Data Centre o negli impianti che non prevedono l’utilizzo della linea del neutro.

    L’ingombro ridotto dell’armadio e la piena accessibilità dal lato anteriore dell’UPS per tutte le attività di manutenzione garantiscono un utilizzo ottimale degli spazi. La ventilazione avviene dal lato anteriore a quello superiore, gli UPS possono essere quindi installati back-2-back o contro il muro ottimizzando il layout della installazione. Come tutti i modelli della gamma NextEnergy, prevede inoltre l’ingresso cavi dall’alto o dal basso, eliminando la necessità di ricorrere a costosi e ingombranti armadi accessori.

    Massima affidabilità e disponibilità

    NextEnergy 500 kVA implementa tutte le funzionalità presenti nelle famiglie esistenti di Riello UPS, come per esempio:

    • configurazione in parallelo, fino a 8 unità, per ridondanza (N+1) o potenza;
    • Hot System Expansion (HSE): permette l’inserimento di un ulteriore blocco UPS all’interno di un sistema parallelo esistente, senza la necessità di spegnere gli UPS già funzionanti o di doverli commutare su bypass. Ciò garantisce la massima protezione del carico anche durante attività di manutenzione e ampliamento.

    Comunicazioni avanzate

    Particolare attenzione è stata posta anche alla supervisione e alla connettività: NextEnergy implementa interfacce di comunicazione sviluppate in modo specifico per l’IT Facility Manager e per i tecnici dell’assistenza. Il touch screen LCD display a colori da 7”, gli slot di comunicazione, le schede a relè e specifici connettori di servizio semplificano l’impostazione, il controllo e il monitoraggio dell’UPS. Il sistema è facilmente integrabile in qualsiasi sistema di gestione degli edifici dell’infrastruttura del Data Center (DCIM – Data Center Infrastructure Management).

     

    Contatti

    Ufficio stampa Riello UPS (Italia)

    RGR Comunicazione e Marketing

    Tel. +39 0587 294350

    E-mail: [email protected]

     

    Riello UPS Headquarter (Italia)

    RPS SpA

    Luca Ghidini

    Marketing Communication Manager

    E-mail: [email protected]

    E-mail: [email protected]

  • Cristoforetti Servizi Energia S.p.a. emette il suo primo Minibond da 8 milioni di euro e punta ad una crescita dei ricavi del 22% in tre anni

    Previsti investimenti per 18 milioni di euro nella riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti dovute agli impianti di climatizzazione

     

    Trento, 8 luglio 2019Cristoforetti Servizi Energia S.p.A., azienda con sede a Trento tra i leader nazionali nel settore dei servizi energetici, ha approcciato per la prima volta il mercato del debito extra-bancario emettendo un Minibond da 8 milioni di Euro la cui sottoscrizione è riservata agli investitori professionali.

    L’emissione obbligazionaria di Cristoforetti Servizi Energia S.p.A. è strutturata in due tranche: la prima, pari a 4 milioni di Euro, già sottoscritta dal Fondo Strategico Trentino-Alto Adige gestito da Finint Investments SGR; la seconda in fase di sottoscrizione da parte di alcuni investitori professionali.

     

    Oltre a Banca Finint nel ruolo di arranger, all’operazione hanno partecipato anche lo Studio Legale Toniolatti e Associati e lo Studio Commercialisti Associati Bortolotti&Conci, in qualità rispettivamente di advisor legale e finanziario della società emittente.

     

    Le nuove risorse andranno a supporto del Piano Industriale triennale 2019-2021, che prevede investimenti per 18 milioni di euro nell’efficientamento energetico, ovvero nella riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti dovute agli impianti di climatizzazione di edifici pubblici e privati.

    In particolare, per il biennio 2019-2020 sono già previsti investimenti per circa 6,5 milioni di Euro sul sistema edificio-impianto per due importanti commesse pubbliche aggiudicate in Lombardia e Veneto ed in procinto di avviarsi. Gli interventi previsti vanno dall’ottimizzazione della produzione di energia attraverso l’uso di componenti ad alta efficienza ed energie alternative, all’ottimizzazione della distribuzione e del confort percepito dall’utente attraverso sistemi integrati di controllo del clima all’interno dell’ambiente, fino alla riduzione dei consumi attraverso il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture.

    “I proventi derivanti dall’emissione – dichiara Giorgio Gatti, Presidente di Cristoforetti Servizi Energia S.p.A.-verranno impiegati per supportare l’importante programma di investimenti previsti nel Piano Industriale 2019-2021 a sostegno della crescita organica e del continuo sviluppo tecnologico. Grazie all’utilizzo di uno strumento innovativo come il Minibond, possiamo sostenere il programma di crescita dell’azienda”.

    “Con questa operazione – commenta Stefano Ober, Direttore Commerciale di Cristoforetti Servizi Energia S.p.A.supportiamo una strategia aziendale che prevede un incremento dei ricavi dagli attuali 39 a 50 milioni di Euro e ci rafforziamo per approcciare un target diverso rispetto a quanto fatto fino ad oggi. Un investimento, quindi, in sintonia con il nostro Piano Industriale, orientato allo sviluppo ed alla sostenibilità delle nostre attività.”

    Cristoforetti Servizi Energia S.p.A., con sede a Trento ed unità produttive in tutto il Nord Italia, opera da oltre 25 anni nel settore dell’efficientamento energetico ed impiega ad oggi 105 dipendenti, con un indotto di oltre 50 aziende che operano nell’ambito dei servizi esternalizzati. Il bilancio 2018 ha fatto segnare numeri positivi, con una chiusura pari a oltre 39 milioni di Euro di ricavi e un ebitda di 4,8 milioni di euro.

  • Le soluzioni wireless di monitoraggio e controllo di Kerberos per Data Center e Centrali telefoniche

    Le soluzioni di Kerberospermettono di avere sempre sotto controllo i parametri energetici e ambientali grazie ad una gamma di prodotti di massima affidabilità (100% made in Italy) e a una piattaforma di monitoraggio capace, tra le altre cose, di attivare allarmi, avvisi e azioni.

    I nuovi sistemi di supervisione dei rack della serie KET-RKM e KET-RKS sono pensati per tenere sotto controllo tutti i parametri fondamentali del Rack: il monitoraggio delle temperature interne e del consumo degli apparati.

    Gli ingressi dedicati a sensori di fumo, allagamento e intrusione garantiscono la sicurezza.

    Grazie alla tecnologia X-Monitor, ciascun rack può essere monitorato da una unità slave connessa a una singola unità master via radio e/o RS485.

    Le prestazioni e i relativi vantaggi della tecnologia x-Monitor per data center si possono così sintetizzare:

    – Soglie di temperatura programmabili

    – Allarme di apertura porte

    – Rilevamento presenza di fumo, calore, acqua

    – Rilevamento mancanza di alimentazione su linee A e B

    – Soglie di consumo elevato su singola linea o su consumo totale

    – Soglie minime di consumo per rilevare i malfunzionamenti degli apparati.

    Gli energy manager e gli EGE delle aziende con data center, con le proposte Kerberos dispongono quindi di soluzioni ottimali sia per il monitoraggio dei consumi che per il controllo, in accordo con le disposizioni del D.lgs 102 e con la norma UNI 50001 che già impongono alle aziende energivore la dotazione di tali strumenti.

    Con queste soluzioni il percorso di efficientamento e di messa in sicurezza risulta inoltre assai agevole ed attuabile in tempi rapidi grazie all’efficace supporto consulenziale ed operativo che Kerberos è in grado di offrire.

    www.kerberos.energy

  • Energia alternativa: 3 modi per salvaguardare il pianeta

    Energia alternativa, energia verde, energia sostenibile: chiamatela come volete ma, per favore, chiamatela! L’Italia, per fortuna, è uno dei Paesi nel mondo con maggior conoscimento ed applicazione di queste nuove forme di energia che rispettano l’ecosistema e soprattutto possono “salvaguardare” anche il nostro portafogli.

    Si parla sempre più di certificati bianchi, di certificazioni europee green per le aziende, di approccio eco-bio al mondo delle bollette. Ma per iniziare un percorso fatto di rispetto e risparmio il primo passo parte da noi. Dalle nostre case, dalle nostre abitazioni. Oggi vi illustriamo ben 3 forme di energia alternativa per iniziare una piccola-grande rivoluzione partendo dal nostro piccolo. Pronti ad iniziare questo viaggio?

    Energia alternativa ovvero impianto fotovoltaico

    Decidere di installare un impianto fotovoltaico conviene… e molto! L’impianto fotovoltaico è uno strumento che consente di convertire l’energia solare in energia elettrica. Il tutto grazie agli ormai famosi moduli fotovoltaici e ad un altro elemento principale chiamato inverter che permette trasformare la corrente continua in corrente alternata, in modo da poter essere utilizzata nelle nostre abitazioni.

    Lo Stato italiano da molti anni sta incentivando l’installazione di impianti fotovoltaici con l’approvazione di numerosi bonus per gli utenti. Esiste un bonus del 50% che rientra nel cosiddetto bonus ristrutturazioni e consta di una detrazione dall’Irpef relativo a tutto l’importo della spesa, ed anche per l’acquisto-progettazione-installazione dell’intero impianto. Sebbene l’installazione di un impianto fotovoltaico presupponga una spesa iniziale importante, con gli anni diverrà una scelta non solo etica ma anche economicamente positiva.

    Biogas: tutto quello che c’è da sapere

    Il Biogas, conosciuto anche come Gas Verde, nasce da residui della produzione agroalimentare  come carne, pesce, frutta, verdura e dalle acque reflue di depuratori e dall’allevamento. Il Biogas è realmente verde visto che è un prodotto 100% naturale: crea i cosiddetti digestati come scarti che vengono utilizzati come fertilizzanti. Prima che possa essere immesso nella rete dei gasdotti nazionali, il gas verde deve seguire un processo di rimozione di acqua e di anidride carbonica che lo trasformerà in biometano.

    Attenzione ai cari amici elettrodomestici

    Se biogas ed impianti fotovoltaici possono sembrare delle scelte radicali, importanti e da ponderare bene un altro modo per creare energia alternativa parte dai nostri cari amici elettrodomestici. Sono fondamentali per la nostra esistenza ma vanno sempre e comunque usati con moderazione. Forno elettrico, frigorifero, lavastoviglie, lavatrice e vasca idromassaggio sono gli elettrodomestici che consumano di più. Per evitare di consumare e spendere tanto vi consigliamo di staccare sempre la spina di quelli che usiamo meno o una tantum, usare un voltometro per misurare quanto stiamo consumando ogni giorno e soprattutto usare delle multiprese.

    Energia alternativa ha un sinonimo ed è rivoluzione, quella che parte da noi stessi. Dal nostro io e dalle nostre case. Attraverso una sorta di ambage tutto ciò che faremo di positivo per l’ambiente ci tornerà indietro amplificato. Provare per credere!

  • Kerberos a Bologna per il convegno SGE ISO 50001

    Il 19 giugno presso la sala meeting del Zanhotel Europa di Bologna si terrà la conferenza “Sistemi di Gestione dell’Energia”, un’importante occasione di confronto e approfondimento tra energy manager ed aziende specializzate nel settore dell’efficienza energetica.

    Nel corso della giornata verranno illustrati i risultati dell’indagine FIRE-CEI-CTI 2017, una ricerca frutto della collaborazione tra la Federazione promotrice del convegno ed il Comitato Elettrotecnico Italiano sullo stato di attuazione della norma UNI CEI EN ISO 50001 a livello nazionale con particolare attenzione all’evoluzione dei requisiti normativi della nuova direttiva.

    Gianpaolo Rocchi, AD di Kerberos, azienda altamente specializzata nello sviluppo di soluzioni smart metering e sponsor dell’evento, fornirà validi esempi di applicazioni legate al monitoraggio e alla diagnosi energetica attraverso X-Monitor, il sistema di monitoraggio sviluppato da Kerberos conforme ai requisiti della normativa ISO 50001 in grado di ottemperare efficacemente al D. Lgs 102/14.

     

    www.x-monitor.itwww.maggiordomodelcalore.itwww.x-lighting.it

  • L’estate ha più energia con Duracell Powerbanks

    È arrivato il momento di dare la carica giusta all’estate. Ci pensa Duracell con i nuovissimi Powerbanks portatili capaci di ricaricare i cellulari 2 volte più velocemente rispetto a una normale presa a muro*.

    Fare le valigie non è mai stato così semplice: costumi, creme solari, qualche libro o rivista, smartphone e tablet, per essere sempre connessi e in sintonia con amici vicini e lontani. E per vivere un’estate a tutta energia, senza paura di trovarsi “scarichi”, non dovranno mancare i Duracell Powerbanks che non ci lasceranno mai senza la giusta carica.

    Superiori nella qualità, nella velocità di ricarica e nella sicurezza i Powerbanks di Duracell sono perfettamente compatibili con Apple e Android, garantiti per 3 anni e capaci di assicurare simultaneamente una doppia ricarica: quella del Powerbank stesso e dello smartphone o di qualsiasi altro device ricaricabile con USB.

    Presentati in anteprima al Fuori Salone di Milano 2018 nella grintosissima Recharge Station creata per l’occasione nel Design District di Zonasantambrogio, i nuovi Duracell Powerbanks, dopo aver infiammato i cuori dei design lovers, si preparano ora a raggiungere il grande pubblico, con distribuzione nei migliori supermercati e ipermercati del territorio nazionale dal mese di luglio.

    Giusto in tempo per aggiungersi al bagaglio degli Italiani e accompagnarli in viaggio e in tutte le mete estive, assicurando una vacanza spensierata grazie alla ricarica veloce disponibile in ogni momento.

    *Rispetto a una presa standard da 5W

  • A MCE 2018 ICIM FESTEGGIA I SUOI 30 ANNI DI ATTIVITÀ

    ICIM festeggia i suoi 30 anni di attività alla 41^ edizione di MCE-Mostra Convegno Expocomfort, in FieraMilano a Rho dal 13 al 16 marzo 2018, con uno spazio all’interno della Lounge ANIMA e numerose iniziative dedicate ai partecipanti e ai visitatori del principale appuntamento dedicato alla Global Comfort Technology.

    La più importante è prevista per mercoledì 14 marzo, quando ICIM darà vita a un grande convegno dal titolo: Imprese e Mercati. Evoluzione o Rivoluzione? Ambiente, acqua, energia e Industria 4.0: le nuove regole del gioco. Rappresentanti istituzionali, dirigenti aziendali e importanti relatori si confronteranno sulla definizione delle nuove regole imposte dalle tematiche ambientali, dal mercato e dalla tecnologia e di come il rispetto, ma anche l’interpretazione, delle stesse siano fondamentali per garantire il successo impenditoriale in un contesto di mercato in continua evoluzione.

     ICIM 1988 – 2018: 30 anni di attività tra innovazione e tradizione.

    ICIM nasce a Milano nel 1988 come Istituto di Certificazione Italiano per la Meccanica, voluto e fondato da ANIMA, la Federazione della Meccanica Varia di Confindustria, socio di maggioranza, che in ICIM trova il riferimento tecnico e di supporto specialistico per tutte le aziende associate che intendono la certificazione come strumento di sviluppo e differenziazione nei mercati di riferimento. ICIM, accreditato per oltre 110 schemi di certificazione, si distingue per dinamismo in Italia e all’estero, anche attraverso lo sviluppo di nuovi schemi certificativi, e vanta numerosi primati nel nostro Paese.

    Negli ultimi due anni, in particolare, ICIM ha fornito supporto alle aziende che, in ogni comparto, hanno capito l’importanza di applicare i principi dell’industria 4.0, accelerando l’innovazione e beneficiando degli incentivi fiscali previsti dal piano.

     

    A MCE, ICIM si pone quale interlocutore privilegiato per tutte le esigenze di sostenibilità ed efficienza energetica nelle macro-aree del caldo, freddo, acqua ed energia, con un’ampia gamma di servizi per tutti gli attori della filiera. In evidenza, in fiera, è il nuovo schema di certificazione per prodotti e componenti a contatto con l’acqua destinata al consumo umano.

    I 30 anni di ICIM: uno “stargate” in Lounge Anima

    ICIM celebra i suoi 30 anni con una coinvolgente installazione interattiva in Lounge ANIMA, dove la realtà aumentata consentirà di inserire i fatti salienti dell’esperienza di ICIM sulla linea temporale della storia dal 1988 a oggi. Grazie a un IPad e a un’applicazione di realtà virtuale, i visitatori potranno letteralmente fare un salto nel tempo, avendo la sensazione di trovarsi in spazi diversi, uno per ogni decennio di storia ICIM: varcando uno dei tre portali spazio temporali gli oggetti si animeranno a descrivere i primati e i servizi ICIM, mentre un video suggestivo proporrà gli avvenimenti più significativi di quegli anni. Non ci sarà bisogno di indossare visori e anche il pubblico potrà vedere quanto viene visualizzato sull’IPad attraverso 2 grandi monitor posizionati nello spazio apparentemente “vuoto” dello stand.

      

    I seminari nella Lounge ANIMA

    Anche quest’anno il programma dei seminari di approfondimento ICIM presso la Lounge ANIMA è ampio: si va dall’interesse scaturito nei riguardi dell’Industria 4.0 alla certificazione HP Keymark per le pompe di calore, alla certificazione dei materiali a contatto con l’acqua potabile, fino alle nuove certificazioni professionali per l’installatore che utilizza gas fluorurati (Info dettagliate e orari: http://www.icim.it/mce-2018-icim-organizza-4-seminari-di-approfondimento-presso-la-lounge-anima/).

     

    A Saldamente: per la prima volta il rilascio della certificazione di saldobrasatore direttamente in fiera

    Grazie all’accordo tra ICIM e CASTOLIN-Gruppo Salteco, all’interno dell’area “Saldamente”, sempre al Padiglione 18, gli operatori del comparto possono eseguire la prova pratica di brasatura (prova richiesta anche per la certificazione di operatore F-Gas) alla presenza di un esaminatore ICIM, che verifica le competenze nell’eseguire l’attività e la qualità nel rispetto della norma dei saggi saldati durante l’esame. A conclusione positiva dell’esame, il professionista potrà ritirare la certificazione di figura professionale di saldobrasatore per la prima volta direttamente in Fiera.

     ICIM a MCE 2018 – FieraMilano Rho, 13 – 16 marzo

    Lounge ANIMA, Pad. 14-18

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  • Axpo Italia scommette sulle rinnovabili e sui sistemi di accumulo con il progetto Sunny Home

    Quale sarà il futuro dei Sistemi di Accumulo di Energia? Axpo Italia, azienda innovativa nel mercato dell’energia, insieme ad Axpo Energy Solutions Italia si propongono di rispondere a questa domanda con soluzioni innovative applicate a progetti di efficienza energetica.

     

    La tecnologia

    Sistemi di Accumulo di Energia (SdA) saranno protagonisti di una rivoluzione del mercato rappresentando un vero punto di svolta all’interno del settore energetico. Questa tecnologia permette di contribuire all’efficientamento del sistema elettrico immagazzinando l’energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili e fornendo ulteriore flessibilità alla rete elettrica.

     

    Le principali metodologie di accumulo dell’energia sono le seguenti:

    – Laccumulo elettrochimico, mediante sistemi in grado di accumulare energia elettrica convertendola in energia chimica. Le caratteristiche peculiari dei sistemi di accumulo elettrochimico sono la modularità e la flessibilità di realizzazione e di uso. Tra questi segnaliamo:

    • Gli accumulatori con batterie al piombo, molto diffusi e costituiti da materiali a basso costo quali il piombo e l’acido solforico il che ha reso tale tecnologia molto competitiva sul mercato.
    • Le batterie agli ioni di litio (Li-Ion) con un ottimo rapporto peso/potenza, bassissima autoscarica e privi del cosiddetto “effetto memoria” per le ricariche frequenti. Attualmente è uno dei tipi più diffusi di batteria per laptop e telefono cellulare, nonché per le auto elettriche.
    • Le batterie a flusso organico, basate sull’uso di una molecola organica, a basso costo, biocompatibile e prodotta dalle piante al momento della fotosintesi, con un minore impatto sull’ambiente.

     

    L’accumulo di energia elettrica in forma di energia meccanica può avvenire tramite la conversione in energia potenziale o cinetica. Tra le tipologie di accumulo meccanico più diffuse ritroviamo gli accumuli sotto forma di energia cinetica, gli accumuli legati alla compressione elastica di una massa solida o gassosa e gli accumuli potenziali costituiti da sistemi di pompaggio.

    • Accumuli che sfruttano l’energia cinetica e si basano su una massa rotante lineare o rotante come nel caso dei volani. In particolare, questi ultimi funzionano azionando un volano, a mezzo di un generatore/motore, che con la sua rapida rotazione diventa una batteria inerziale in grado di sopportare cicli di carica/scarica brevissimi e senza controindicazioni in caso di scarica completa.
    • Accumuli ad aria compressa, che utilizzano compressori alimentati da energia elettrica a basso costoabbinati a serbatoi a pressione di grande capacità.
    • Gli accumuli ad energia potenziale che sfruttano il pompaggio (utilizzando energia a basso costo) di acqua da un bacino in basso a uno in alto, per poi recuperare l’energia immagazzinata, facendo ripassare l’acqua attraverso una turbina idraulica. Tale tipologia di storage ormai ha bassi margini di ulteriore diffusione sul territorio italiano ed ha raggiunto una capacità complessiva di 8 TWh.

     

    L’integrazione dei sistemi di accumulo nella rete elettrica

    I SdA possono migliorare il funzionamento del sistema elettrico, in quanto in grado di soddisfare parte delle richieste di energia elettrica durante le ore di picco della domanda, agevolando il gestore della rete di trasmissione (TSO) nella gestione dei flussi fisici di energia sulla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). Tale funzione si sposa perfettamente anche con la capacità di immagazzinamento dei SdA della produzione rinnovabile da fonte non programmabile in momenti di bassa richiesta di energia da parte della rete (situazione di eccesso di offerta di energia).

    La natura di questi stoccaggi, modulabili e di facile installazione, inoltre, si combina perfettamente con il nuovo modello “distribuito” della rete elettrica. Per gli stessi motivi i SdA possono svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione delle congestioni della rete elettrica a cui il TSO, ma anche i distributori, devono far fronte.

     

    Altri ambiti di applicazione

    Sistemi di Accumulo Energia (SdA) possono essere impiegati per la fornitura di servizi molto diversi, dalle applicazioni residenziali ai clienti industriali.

    Per i clienti industriali le batterie possono essere usate con successo in sistemi di Peak Shaving, ovvero di riduzione dei picchi dei prelievi di potenza. Anche in questo caso Axpo, tramite la sua controllata Axpo Energy Solutions Italia, è in grado di fornire soluzioni innovative.

     

    Axpo Sunny Home

    Nei contesti domestici le batterie trovano impiego nell’ immagazzinamento dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici eventualmente presenti presso le utenze private.

    Axpo propone Axpo Sunny Home, soluzione dedicata alle famiglie che desiderano rendersi quasi completamente autonome avvalendosi di pannelli fotovoltaici con SdA abbinati a batterie al litio.

     

    Axpo Sunny Home è disponibile con un servizio “chiavi in mano” in diverse taglie, dai 3 ai 6 kW (Per informazioni visita il sito Axpo).

  • Axpo Italia acquisisce il 5% di Alleanza Luce&Gas SpA

    Per assicurare al consumatore il massimo della libertà di scelta, e la possibilità di optare fra operatori che competono fra di loro in modo sano, l’Europa ha deciso di mettere al centro delle proprie politiche i processi di liberalizzazione del mercato dell’energia. E così nascono non solo nuovi operatori, ma vengono a crearsi anche interessanti collaborazioni, affinché il servizio sia sempre più efficiente e il mercato avanzato.

    In un settore così variegato, dove negli ultimi anni si è assistito alla nascita di diverse aziende, l’offerta per il cliente è diventata differenziata e molto vantaggiosa: confrontando le varie società, infatti, il consumatore può raggiungere un importante risparmio in bolletta, ad esempio optando per il prezzo fisso o per fasce orarie differenziate. Tuttavia, per giudicare la bontà di un’offerta, è innanzitutto necessario vagliare a fondo la competenza del soggetto che la propone: quanto più quest’ultimo è integrato nella filiera della produzione dell’energia elettrica, più alta è l’affidabilità.

    Ed è alla luce di queste considerazioni che Axpo Italia e Coop Alleanza 3.0 hanno deciso di unire le loro forze, con l’acquisizione del 5% del capitale di Allenza Luce e Gas SpA. Axpo Italia, da 18 anni attiva sul territorio italiano nel trading energetico e nella vendita di energia e gas, parteciperà al progetto Luce e Gas di Coop Alleanza 3.0 fornendo energia, nonché aprendo la propria attività di vendita ai clienti e ai soci di Coop, proprio tramite i servizi di Luce&Gas Coop.

    Mercato liberalizzato: opportunità e vantaggi

    Sono ben 9 milioni gli italiani che, oggi, hanno deciso di approfittare di una fornitura di energia dal mercato libero, ben un cliente su quattro sul totale delle utenze. Una cifra destinata ad aumentare sensibilmente in futuro, non solo poiché queste offerte risultano sempre più appetibili, ma anche poiché entro il 2019 decadrà il regime di maggior tutela per l’energia elettrica. Questo significa che il consumatore non solo potrà scegliere l’offerta che maggiormente risponde alle proprie esigenze, ma potrà anche approfittare di innovativi servizi aggiuntivi, ad esempio optando per strumenti d’assistenza avanzata, preferendo forniture provenienti da fonti rinnovabili, approfittando di sconti con i partner, raccolte punti e moltissimo altro ancora.

    Dinnanzi a un mercato sempre più variegato, con una moltiplicazione sensibile delle proposte, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) ha deciso di vagliare la qualità di quest’offerta, creando l’apposito indice IQT. L’attività di monitoraggio ha dimostrato tutta la bontà del mercato dell’offerta dell’energia, considerando come si sia assistito a un incremento di tutti gli indici qualitativi, dal 2008 al 2012:

    • +69% accessibilità al servizio;
    • +95% qualità del servizio;
    • +7% soddisfazione dei clienti.

    Mercato liberalizzato: più occupazione

    Libero mercato e maggiore concorrenza sono due fattori che impongono agli operatori, affinché rimangano competitivi e scongiurino il rischio di chiusure anticipate dei contratti da parte degli utenti, una vera e propria evoluzione strategica, tattica e operativa. Un mercato altamente competitivo, infatti, stimola un migliore mix di prodotti e servizi, nonché richiede il potenziamento di diverse unità aziendali.

    Ed è proprio per questo motivo che Axpo Italia, con l’investimento in Alleanza Luce e Gas, ha deciso di ampliare ulteriormente le proprie attività per raggiungere il settore domestico. Un processo che avviene tramite un ampliamento dell’organico e un’importante ristrutturazione, con la scelta di profili professionali altamente specializzati, maggiori risorse umane e molto altro ancora. in un settore che ha saputo adeguatamente affrontare la crisi, considerando come dal 2007 a oggi siano stati creati ben 20.000 posti di lavoro.

    Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia, ha quindi commentato con entusiasmo e ottimismo questo nuovo percorso, sottolineandone tutte le potenzialità di crescita: “Axpo deve garantire la redditività in un contesto di mercato difficile. Questo include anche lo sviluppo di nuove aree di business attraverso partnership mirate e la generazione di reddito aggiuntivo con iniziative tese ad ampliare la nostra offerta sul mercato.”

  • Generare valore nel settore energetico per attrarre gli investimenti

    In Italia gli investimenti diretti esteri (IDE) sono al di sotto della media europea. Lo sostiene l’Aibe Index realizzato dal Censis che vede la nostra nazione fanalino di coda tra i paesi meno interessanti in termini di attrattività di capitali esteri.

    Nonostante le difficoltà per gli investitori stranieri, in Italia esistono esempi positivi di aziende che hanno investito risorse e generato valore nel mercato italiano. Tra queste spicca la società svizzera Axpo, azienda attiva nel settore energetico.

    Misure di attrazione degli investimenti in Italia

    Il Gruppo Axpo ha da sempre creduto nelle potenzialità del mercato italiano e dall’avvio della liberalizzazione del mercato dell’energia ha investito sia nello sviluppo di un’azienda commerciale locale, che oggi fattura ben oltre 2 miliardi di euro, sia nella realizzazione di un articolato piano industriale che comprende infrastrutture di produzione.

    Grazie ad un team d’eccellenza, Axpo Italia, leader nella produzione e commercio di energia elettrica e gas naturale, affronta con successo le numerose zone d’ombra della normativa in ambito energetico per offrire un servizio puntuale ai propri clienti. In ambito finanziario e fiscale, grazie al lavoro di una squadra di professionisti guidata da Andrea Benveduti, CFO di Axpo Italia, vengono infatti gestite molte delle criticità causate da incertezze legislative che ostacolano gli investimenti esteri in Italia da parte delle grandi multinazionali, aumentando, e non solo come percezione, l’ormai tristemente ben nota “incertezza del Sistema Italia”.

    A capo di un team di oltre 50 persone, Benveduti ha tra le sue principali responsabilità – oltre chiaramente alla supervisione della contabilità generale, dei bilanci, dei processi di budgeting, forecasting e risk management – il presidio della funzione di tax management, nonché l’implementazione di piani di Project Financing per nuove iniziative d’investimentosul territorio.

    Andrea Benveduti è anche membro di diversi Consigli di Amministrazione di Società Axpo in Italia, con la possibilità, dunque, di intervenire operativamente nella definizione ed implementazione delle linee strategiche aziendali, capaci di rendere le società economicamente solide e quindi attrattive di ulteriori investimenti dall’estero.

    Il Gruppo Axpo ha infatti sviluppato, negli anni, investimenti in Italia per circa 1,5 miliardi di euro in asset di generazione elettrica.

    A partire dal 2007 Axpo ha promosso, realizzato e reso operative centrali di produzione a ciclo combinato e parchi eolici per circa 2.000 MW di potenza installata. Questo investimento è stato tra i maggiori sviluppato in Italia per la realizzazione di nuovi impianti da parte di un operatore straniero. Ulteriori interventi volti ad aumentarne la flessibilità e quindi la produttività complessiva sono stati finanziati negli ultimi anni.

    Axpo ha inoltre promosso e avviato il progetto per la realizzazione del TAP (Trans Adriatic Pipeline), il metanodotto che collegherà l’Italia, attraverso l’Adriatico e i Balcani, ai paesi produttori del vicino e Medio Oriente. Questo investimento, per quanto limitato in Italia al tratto terminale dell’infrastruttura, rappresenta la maggiore iniziativa per il trasporto di gasin corso di realizzazione verso l’Europa e consentirà l’apertura di un nuovo canale strategico di approvvigionamento per il sud del continente, rendendo l’Italia un hub ancora più significativo per tale commodity.

    Il panorama degli investimenti in Italia

    Secondo un’analisi sul 2016 di Althesys, il think tank che analizza l’economia dell’energia e che pubblica il rapporto Irex sulle fonti rinnovabili, tra nuovi impianti e acquisizioni sono stati investiti in Italia 1,1 miliardi di euro per le rinnovabili.

    Gli investimenti esteri in Italia mostrano un trend guidato principalmente da acquisizioni e fusioni (86% del totale) e marginalmente da accordi e forniture tecnologiche (11%). Questa segmentazione delle operazioni è un segnale che indica una certa riluttanza dei player esteri a investire in nuovi impianti e nuovi progetti.

    La situazione degli investimenti esteri da e verso l’Italia è totalmente ribaltata: infatti, se il grosso degli investimenti esteri in Italia consiste nell’acquisizione di impianti già esistenti, gli investimenti italiani all’estero è dedicato a nuovi impianti. 

    Perché l’Italia perde appeal

    Secondo l’Aibe Index realizzato dal Censis per l’Associazione italiana delle banche estere la capacità dell’Italia di attrarre capitali stranieri è sempre minore.

    Oltre alla mancanza di una normativa chiara e completa che regolamenti il settore, a penalizzare il nostro Paese in termini di capacità di attrarre investimenti concorrono anche l’instabilità politica, il carico e l’indeterminatezza fiscale e i lunghi tempi normativo-burocratici uniti a quelli di una giustizia civile troppo lenta.

    Il carico fiscale complessivo (il cosiddetto total tax rate) che aziende e cittadini italiani devono sopportare è del 64,8%, 25 punti percentuali superiore alla media dei Paesi europei.

    Inoltre, a gravare sulle imprese che operano in Italia è anche il tempo per l’adempimento degli oneri burocratici: sono necessarie ben 269 ore lavorative.

    A livello politico bisogna ricordare l’uscita dell’Italia nel 2016 dalla Carta europea dell’energia, trattato europeo a cui aderiscono 53 paesi, siglato nel 1994, che definisce norme e principi comuni con l’obiettivo di dare certezze giuridiche agli investimenti stranieri e che era diventato punto di riferimento per il settore dell’energia.

    Il recesso dal trattato danneggia l’attrattività dell’Italia, in quanto genera profonde incertezze per gli investitori stranieri nel nostro Paese.

    L’indice vede scivolare l’Italia all’ultimo posto della classifica dei paesi più attrattivi, segna infatti un netto calo passando da un valore di 47,8 registrato l’anno scorso a 40,3. Vale a dire 7 punti in meno.

    Tra i paesi più attrattivi Cina e Germania si collocano in cima alla graduatoria, seguiti da Stati Uniti e India. A seguire poi si posizionano Gran Bretagna, Francia, Spagna, Brasile e Russia.

    C’è però una speranza: l’Italia viene considerata attrattiva per la qualità delle risorse umane, infrastrutture e sistema bancario. Punti di forza e fattori su cui puntare, facendo leva in particolar modo sull’eccellenza dei professionisti come nel caso sopracitato di Axpo Italia, che punta tutto sul valore del suo team.

    Per maggiori informazioni è possibile consultare il corporate website e la pagina Linkedin di Axpo Italia.

  • Axpo Italia e Axpo Energy Solutions scendono in campo per rispondere alle sfide energetiche

    In un mondo dell’energia che diventa sempre più complesso, Axpo fonda Axpo Energy Solutions Italia per rispondere alle sfide del futuro con l’innovazione.

    costi energetici per la produzione di energia sono sempre più elevati. Se vent’anni fa era sufficiente il contenuto energetico di 1 barile di petrolio per estrarne 100 (EROEI Energy Return On Energy Invested = 100), oggi è necessario come minimo “spendere” 10 barili.

    Anche il “contenuto energetico” necessario per produrre energia rinnovabile è molto elevato, con un EROEI inferiore a 10 e talvolta vicino all’unità (ovvero un impianto di produzione arriva a ripagare a stento, nella sua vita, il costo energetico necessario a costruirlo).

    Questo rende sempre più necessario risparmiare energia in modo intelligente. Inoltre, è sempre maggiore la volontà di ridurre la propria carbon footprint e di comunicare ai propri stakeholder e clienti un’immagine sostenibile, puntando in maniera crescente a fonti alternative e all’utilizzo di energie rinnovabili.

    Per rispondere alle necessità di risparmio energetico e di produzione da fonti rinnovabili, sono diverse le aziende attive nel settore dell’efficienza energetica come Axpo che in Italia è presente con la società Axpo Energy Solutions.

    Axpo Energy Solutions Italia nasce nel 2017 dal rebranding di Energy Plus e dalla cessione del ramo di azienda dell’efficienza energetica, come società distaccata, forte dell’esperienza del Gruppo in questo ambito, dedicata nello specifico a progetti di efficientamento energetico e di generazione distribuita da fonti rinnovabili.

    Axpo Energy Solutions Italia ha subito ottenuto la certificazione UNI 11352.

    La UNI CEI 11352 è la norma italiana che stabilisce i requisiti per le società che svolgono il ruolo di Energy Service Company (ESCo). Infatti, una ESCo deve possedere determinate capacità (organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria) per poter offrire ai propri clienti servizi di efficienza e risparmio energetico.

    La certificazione abilita Axpo Energy Solutions a generare titoli di efficienza energetica (TEE), i cosiddetti certificati bianchi, che sulla base di comprovate opere ed interventi di efficientamento energetico consentono il riconoscimento di un contributo economico, e ad effettuare diagnosi energetiche.

    Axpo Energy Solutions, è l’azienda-partner ideale in Europa per soluzioni di efficienza energetica e utilizzo di energie rinnovabili. Tra i principali servizi e tecnologie offerte troviamo:

    • Energy audit e servizi di Certificazione energetica (ISO 50001)
    • Energy monitoring e ottimizzazione degli impianti
    • CHP e CCHP (cogenerazione e trigenerazione)
    • Edifici efficienti (cappotti termici, autoproduzione)
    • Impianti illuminotecnici ad alta efficienza
    • Fotovoltaico on site
    • E-mobility con veicoli elettrici o ibridi plug-in e stazioni di ricarica

    I servizi di efficienza energetica

    La prima finalità dei servizi offerti da Axpo Energy Solutions è quella di abbassare i costi dell’energia per aziende e privati, attraverso consumi intelligenti che consentono di risparmiare.

    I servizi previsti includono la definizione di una strategia per raggiungere obiettivi di efficienza energetica, attraverso la selezione delle migliori soluzioni e delle tecnologie più avanzate, incluso il supporto nell’installazione, la manutenzione e l’assistenza remota.

    Axpo Energy Solutions garantisce anche l’indipendenza dal contratto di fornitura e le migliori offerte con condizioni particolari per la fornitura di energia/gas.

    La proposta di Axpo è un contratto di servizio a medio termine (noleggio e monitoraggio) separato dal contratto di fornitura di energia elettrica e gas. Il cliente può beneficiare di uno sconto fedeltà sul costo annuale qualora decida invece per una fornitura integrata.

    Il prezzo è personalizzato in base al risparmio energetico generato dai progetti portati avanti insieme al cliente. Numerosi casi di studio di successo dimostrano che il risparmio atteso può arrivare al 50% del consumo annuale originario.

    Aziende sempre più green

    Le grandi e piccole aziende sono sempre più attente ad integrare soluzioni energetiche che migliorino la loro impronta ecologica. Nell’ottica di avere una footprint sempre più verde, un gruppo di aziende si è posto l’obiettivo di soddisfare il 100% del fabbisogno energetico utilizzando solo energia rinnovabile.

    Sono circa 90 le organizzazioni in tutto il mondo che seguono questa tendenza e che hanno promosso il gruppo RE100, finalizzato ad incentivare opere di efficientamento energetico, la produzione di energia rinnovabile direttamente sul posto, l’approvvigionamento di energia rinnovabile generata da fonti green.

    In questo contesto si inserisce Axpo Green Energy, un percorso in tre fasi che garantisce l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, partendo dalla selezione di Garanzie d’Origine specifiche, all’accordo diretto con un produttore rinnovabile per la cessione dell’energia (certificata) su medio-lungo periodo, fino allo sviluppo di impianti di autoproduzione on-site.

    Axpo e la partecipazione della domanda ai Servizi di Dispacciamento

    In seguito all’apertura del mercato per il servizio di dispacciamento (MSD) alla domanda elettrica, (attraverso la delibera 300/2017/R/eel), è stata attivata una procedura concorsuale per l’approvvigionamento a termine di risorse per il dispacciamento.

    Axpo Italia ha partecipato al progetto pilota e vinto l’asta per l’assegnazione della capacità a termine di risorse per il MSD,raggiungendo una capacità complessiva pari a 12MW. La procedura prevede la selezione di soggetti titolari di UVAC, Unità Virtuali Abilitate al Consumo, attraverso una gara a ribasso, a partire da un corrispettivo unitario su base annuale pari a 30.000 €/MW/anno, con assegnazione di tipo “pay as bid”.

    Axpo Energy Solutions Italia, al fine di abilitare i suoi clienti alla partecipazione al mercato della domanda, che ritiene essere una grande opportunità per l’efficientamento del sistema elettrico, abilitante alla figura del “prosumer” attraverso il meccanismo delle UVAC, fornisce le migliori soluzioni hardware, software e di connessione.

  • Andrea Roggero, di ECR Technologies, scrive un articolo sul cambio di paradigma e i paradossi nel passaggio dalle energie fossili a quelle da fonti rinnovabili

    Il Project Manager di ECR Technologies, Andrea Roggero, spiega il cambio di paradigma alla base della filosofia del suo team di lavoro, tra paradossi e cambi di prospettive.

     

    I cambiamenti epocali sono costellati di nuove prospettive, nuove regole e vecchi fattori da risolvere.

     

    È stata pubblicata sul sito di ECR Technologies una breve analisi di Andrea Roggero, nella quale si evidenziano le visioni di sviluppo tecnico, di contesto ed economiche che sono alla base dell’intenso lavoro di ECR Technologies.

    Un lavoro che oltre allo sviluppo di un’innovativa tecnologia integrata, vuole inserirsi nel contesto delle energie rinnovabili ottimizzando a livello globale tutte le opportunità offerte dalle (infinite) risorse energetiche che la natura e il pianeta ci mettono a disposizione.

     

    E’ possibile leggere l’articolo a questo link http://www.ecrtechnologies.com

     

     

    Contact

     

    ECR Technologies

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  • Cambia il fotovoltaico: impianti, finanziamento e reti

    E’ in grande fermento l’offerta legata al fotovoltaico domestico: l’idea è quella di sfruttare la presenza di incentivi fiscali in vigore per moltiplicare il numero dei clienti definiti “prosumer”, cioè produttore-consumatore. Si vuole puntare verso un futuro che sia basato sulle reti locali autonome dal gestore nazionale. La crescita, in questo senso, è possibile, poiché vi sono circa 600mila impianti fotovoltaici nelle abitazioni, e oltre 6 milioni di abitazioni che si prestano a questo intervento.

    Installare l’impianto e rivendere l’energia prodotta

    In Italia, la società milanese “Evolvere” è stata in grado di raggiungere maggiori traguardi (con 10 mila impianti gestiti). In questo caso si va a installare il fotovoltaico da 3 kw con un costo che si aggira intorno a 8mila euro. La grande svolta è data dall’energia prodotto: con un ipotetico fabbisogno di 4.000 kwh, si calcola che circa il 38% dell’energia prodotta possa alimentare casa, mentre quella che resta si può vendere alla rete. In questo modo, considerando anche i risparmi in bolletta, si ha un ritorno di 550 euro l’anno. Non è un caso che, tale business, abbia chiamato in causa i colossi dell’energia. In Germania per esempio si punta tutto sulle piattaforme SolarCloud e Sunroof. La prima permette ai proprietari di un impianto, di accumulare l’energia in eccedenza su un “conto elettrico virtuale” dove si potrà attingere quando ce n’è bisogno. La seconda è un software online che per suggerire il potenziale energetico di una casa.

    La situazione in Italia con Enel a Green Power

    Il settore prevede una vasta quantità di big, capeggiati da Enele Green Power, che sono entrati in questo settore per presentare un’offerta fotovoltaica che sia il più completo possibile. Si prevedono le autorizzazioni, la progettazione, l’installazione e gestione della fornitura, tutte incluse in un’offerta, che viene sostenuta da comode app, per verificare i consumi.

    Ad oggi la normativa vigente vieta ai privati di scambiare energia, e permette al consumatore di rivendere l’energia non utilizzata alla rete nazionale come riporta il sito http://www.batteriadomestica.it. La SolarPowerEurope, che è l’associazione europea del fotovoltaico, ha chiesto già in estate la rimozione di ogni ostacolo che fermi lo scambio peer-to-peer.

    Le imprese cercano di creare piccole reti indipendenti dal gestore nazionale, chiedendo aiuto alla produzione solare effettuata da singoli membri. A quel punto basterebbe affidarsi allo scambio energetico. Il vantaggio sarebbe doppio: da un lato si ha la certezza di usare, energia pulita, dall’altro si potrebbe ottenere una totale autonomia tariffaria per la struttura fisica.

  • Kerberos a Illuminotronica 2017 presenta i sistemi X-Lighting

    A Padova, dal 12 al 14 ottobre, nell’ambito di Illuminotronica, la manifestazione fieristica dedicata alla filiera dell’illuminazione, della domotica e della sicurezza, Kerberos presenterà una soluzione particolarmente evoluta ed efficiente per la gestione di tutti gli aspetti funzionali dell’illuminazione.
    Il sistema – che Kerberos è in grado di fornire “chiavi in mano” – è articolato nelle due versioni “X-Lighting Industrial”, pensato per scenari complessi quali insediamenti industriali, centri commerciali, impianti sportivi, edifici direzionali, porti, grandi aree di parcheggio, e “X-Lighting City” che rappresenta, invece, la soluzione ideale per la gestione dell’illuminazione pubblica.
    Presso la sede Kerberos di Padova, in Corso Stati Uniti 1/B, nei giorni 13 e 14 ottobre, dalle 14,00 alle 17,00, il responsabile tecnico Francesco Calleri, nell’ambito del programma X-Academy, illustrerà in dettaglio le soluzioni X-Lighting ed i relativi vantaggi.

    Pad. 5 – Stand. D04 – D02

    Kerberos
    Tecnologie green per l’efficienza energetica

    www.x-monitor.it

  • H2OMIX 4000 ed H2OMIX 5000 di Gattoni Rubinetteria. Per una gestione sempre più oculata di acqua ed energia.

    Entrambe le serie di miscelatori per l’ambiente bagno H2OMIX 4000 ed H2OMIX 5000 si caratterizzano per una speciale cartuccia disassata, il cui funzionamento favorisce un utilizzo ancora più oculato delle risorse idriche ed energetiche. Infatti, aprendo la leva, localizzata in posizione centrale rispetto al corpo del rubinetto, si ottiene l’erogazione di sola acqua fredda ed è invece necessario compiere una rotazione verso sinistra per attingere all’acqua miscelata. Inoltre il miscelatore si differenzia per il sistema di apertura a “doppio step”, che garantisce già una fruizione ottimale sollevando la leva fino al primo step, ed invece una portata d’acqua più considerevole, effettuando un ulteriore movimento della leva verso l’alto. Il risultato è una gestione più efficiente delle risorse idriche ed energetiche, nel segno della più completa ecosostenibilità.

    Inoltre, a riprova dell’attenzione di Gattoni Rubinetteria per i dettagli, entrambe le collezioni si distinguono per il design molto curato, con forme slanciate e volumi lineari, che ne rendono perfetto l’inserimento nelle soluzioni più contemporanee di interior design.

    www.gattonirubinetteria.com

     

     

  • IL TOUR INTERNAZIONALE DI MCE E’ IN VIAGGIO PER BULGARIA E ROMANIA

     

    Milano, 8 giugno 2017 – Il tour internazionale di MCE – MOSTRA COVEGNO EXPOCOMFORT 2018 – la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili – partito lo scorso 24 maggio da Praga, ha proseguito per Cracovia e Varsavia e adesso è in viaggio per Sofia e Bucarest.
     

    Un tour di incontri mirati con l’obiettivo di presentare la prossima edizione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, in calendario dal 13 al 16 marzo 2018 in Fiera Milano – al mondo industriale, associativo e ai media di alcuni dei paesi di maggior interesse dell’Europa centro-orientale. La formula scelta è piaciuta ed ha permesso di fare apprezzare tutte le potenzialità di business che MCE offre.

     

    “Il forte interesse riscontrato dal nostro tour promozionale – spiega Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – conferma l’importanza del contatto diretto per far conoscere in tutti i suoi aspetti, il potenziale di una fiera, luogo ideale dove connettersi con gli operatori dell’industria, chiudere accordi commerciali, generare valore e acquisire clienti, in unico posto e allo stesso tempo. In aggiunta, l’efficienza energetica, al centro dei comparti produttivi di MCE 2018, è un tema di interesse per tutti i paesi di quest’area dell’Europa”. Sono sicuro, che anche le prossime due tappe, Sofia e Bucarest, dove MCE arriva per la prima volta avranno un ottimo riscontro”.

     

    L’appuntamento di Sofia, in calendario il prossimo 14 giugno, rappresenta un’occasione per MCE per presentarsi sul mercato bulgaro che registra un’economia con un tasso di crescita intorno al 3% per il 2017 e l’interscambio con il nostro paese, nel 2016, ha aggiunto il livello record di oltre 4,5 miliardi di euro, +7% rispetto al 2015. In più, l’efficienza energetica è un settore strategico delle politiche del paese: la nuova Strategia energetica fino al 2020 pone l’accento sullo sviluppo del settore attraverso la diversificazione delle forniture, la crescita di un mercato concorrenziale, il miglioramento dell’efficienza. Inoltre, sono presenti diversi Programmi Operativi finanziati con Fondi UE che prevedono misure a favore dell’efficienza energetica nell’infrastruttura pubblica, nell’industria, nel terziario e per le PMI volti a introdurre tecnologie per la riduzione dei consumi. Per quanto riguarda le energie rinnovabili già nel 2013 la Bulgaria ha raggiunto la quota di energia verde (il 16% del consumo finale) obiettivo che era previsto per il 2020.

     

    Il RoadShow internazionale di MCE 2018 in Europa centro-orientale non poteva non chiudersi  – il 15 giugno 2017 – a Bucarest, capitale politica ed industriale della Romania, il Paese dell’Unione Europea che è cresciuto di più nel primo trimestre del 2017: + 5,6% del PIL, rispetto allo stesso periodo del 2016, (stime preliminari EUROSTAT) e dove le aziende italiane sono presenti con investimenti diretti da molti anni. Inoltre, il Programma Operativo Infrastrutturale 2014-2020, prevede uno stanziamento di quasi 245 milioni di euro per la crescita della capacità installata derivante da fonti rinnovabili di energia elettrica e termica e per la promozione dell’utilizzo della cogenerazione energetica (elettrica e termica) ad alto rendimento. Infine, nei mesi scorsi, il governo ha stanziato 100 milioni di euro a sostegno degli investimenti destinati a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili come le biomasse, il biogas e l’energia geotermica.

     

    Un finanziamento statale che potrebbe aprire nuove opportunità di business per i comparti industriali di MCE e soprattutto, per quelli della nuova manifestazione BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO che si svolgerà in contemporanea con MCE 2018.

     

     Il RoadShow internazionale di MCE 2018 sarà parte integrante dell’articolata attività di promozione internazionale che da sempre caratterizza l’organizzazione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT al fine di attrarre un pubblico di operatori professionali molto qualificati da tutto il mondo.

     

     

    Fiore all’occhiello di MCE è, infatti, la spiccata dimensione internazionale come dimostrano i dati dell’edizione 2016: il 45% delle aziende espositrici proviene dall’estero, in rappresentanza di 55 paesi, 39.140 sono gli operatori stranieri su 155.332, provenienti da 141 paesi con un trend di crescita del 10,6% di visitatori dall’Europa centro-orientale.

     

     

     MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2016. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitons fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

     

  • ECR Technologies lavora ad un’innovativa tecnologia integrata

    È un’innovativa tecnologia per l’utilizzo delle energie rinnovabili quella al centro del lavoro di ECR Technologies

     

    A poche settimane dalla prima uscita pubblica sui media, ECR Technologies concretizza il proprio impegno attraverso il progetto denominato AREOS3 ©,  attualmente al centro del lavoro del collettivo professionale torinese. Caratteristica principale dell’innovativa tecnologia, ideata da Andrea Roggero, e già brevettata, è la possibilità di operare, anche simultaneamente, utilizzando le principali fonti di energia rinnovabile.

     

    Alla base del progetto vi è anche un nuovo concetto che ECR Technologies intende inaugurare e sviluppare: quello di “Meccatronica Ecosostenibile” o “Green Mechatronic“, ovvero la meccatronica (meccanica, elettronica ed informatica unite insieme) utilizzata nell’ambito di progetti e prodotti eco-sostenibili, appositamente sviluppati per produrre energia elettrica sul lungo periodo, con la massima efficienza ed il minimo impatto ambientale.

     

    La tecnologia AREOS3 © sarà infatti operativa nell’ambito delle energie rinnovabili e rappresenta un sostanziale passo avanti nell’utilizzo combinato delle risorse naturali. Una tecnologia pensata con l’obiettivo di massimizzare, le opportunità fornite dalle risorse energetiche naturali e rinnovabili del pianeta.

     

    ECR Technologies ha inoltre già attivato un piano per la ricerca e selezione di partner da coinvolgere nel raggiungimento dei prossimi obiettivi del progetto.

     

    In attesa di cogliere maggiori informazioni sulla tecnologia AREOS3 ©, consigliamo di visitare il sito web ufficiale di ECR Technologies all’indirizzo www.ecrtechnologies.com

     

    Web: www.ecrtechnologies.com

    Facebook: https://www.facebook.com/ECRTechnologies/

    Twitter: https://twitter.com/ECRTech

    Linkedin: https://www.linkedin.com/company/ecr-technologies—torino

  • Dall’energia all’energia elettrica

    Che cosa è l’energia? Alla definizione di energia si giunse dopo che, tra la fine del 700 e l’inizio dell’800, si vennero delineando con sempre maggiore evidenza i rapporti esistenti tra i vari campi della fisica.

    Si erano osservate trasformazioni reciproche tra fenomeni luminosi, termici, elettrici, magnetici e meccanici: per esempio si sapeva che la luce poteva produrre calore e che un corpo riscaldato poteva produrre luce, che un corpo strofinato (sottoposto ad azione meccanica) presentava proprietà elettriche, mentre corpi elettrizzati potevano indurre un movimento in altri corpi.

    La convertibilità di diversi fenomeni suggeriva che in questi ci fosse una grandezza che si manteneva costante: Leibniz suggerì che questa grandezza fosse la forza viva, data dalla quantità MV^2, dove M è la massa di un corpo e V la sua velocità, la quale rendeva possibile l’inesauribile attività del mondo.

    Bernoulli, verso la metà del 700, formulò il principio di conservazione della forza viva come un principio fondamentale della meccanica. Alcuni fenomeni, tuttavia, erano irriducibili alle leggi della meccanica, in particolare non si giustificavano i fenomeni termici, attribuiti alla presenza di un fluido, il calorico, ritenuto responsabile del passaggio del calore da un corpo a un altro.

    Soltanto quando Joule precisò l’equivalenza tra lavoro meccanico e calore, l’uguaglianza tra forza viva e lavoro meccanico venne vista sotto una nuova luce e nacque il concetto di energia, non più intesa come la forza viva che muoveva la macchina del mondo, ma come la capacità di produrre lavoro.

    Fu Helmholtz a formulare per la prima volta il principio di conservazione dell’energia in termini generali, introducendo il concetto di energia potenziale, anche se un pò confusamente.

    La capacità di produrre lavoro è qualcosa che rimane costante in un sistema: tale capacità, o energia, viene di volta in volta espressa in maniera diversa, secondo le grandezze che entrano in gioco nelle trasformazioni subite dal sistema stesso.

    Tra i vari tipi di energia possiamo classificare l’energia elettrica, l’energia cinetica, l’energia potenziale, l’energia meccanica, l’energia chimica, l’energia termica, l’energia raggiante e quella atomica.

    L’energia elettrica è quella che fa in modo che i nostri elettrodomestici funzionino e che la nostra illuminazione a led funzioni a dovere in casa. Con questo termine si indica l’energia potenziale elettrostatica. Più in generale è detta energia elettrica l’energia associata a una corrente elettrica, data dal prodotto della potenza attiva per il tempo durante il quale tale potenza viene utilizzata.

    Solitamente questa energia viene prodotta tramite degli opportuni generatori (alternatori, dinamo, pile, ecc) grazie alla trasformazione di altre forme di energia.

  • Nasce ECR Technologies, una nuova realtà nelle energie rinnovabili

    Fondato a Torino un collettivo professionale che sviluppa tecnologie green per l’utilizzo responsabile delle energie rinnovabili.

    È stato fondato a Torino, da un gruppo di professionisti, ECR Technologies (nota anche come ECR Tech), un collettivo professionale che si pone come obiettivo la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie a favore dell’ambiente e dell’utilizzo delle energie e risorse rinnovabili.

    Oltre allo sviluppo ingegneristico di “tecnologie verdi”, ECR Tech si occupa dello sviluppo del contesto sociale, attraverso attività di CSR (Corporate Social Responsability) e di sensibilizzazione ai comportamenti  sostenibili  e ambientali.

    Per perseguire gli scopi associativi, ECR Tech si avvarrà della collaborazione con alcune realtà in ambito tecnico e di comunicazione e responsabilità sociale d’impresa.

    Un gruppo di professionisti che opera a favore della sostenibilità ambientale e sociale quindi, che sta attualmente lavorando allo sviluppo di una tecnologia in grado ottimizzare i risultati finora ottenuti dai prodotti per la creazione di energia dall’eolico e dal solare attualmente sul mercato.

    I partner e i progetti saranno presentati nei prossimi mesi.

    Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare i canali ufficiali ECR Tech ai seguenti link:

    Official website        http://www.ecrtechnologies.com

    Facebook page         https://www.facebook.com/ECRTechnologies

    Twitter account       https://twitter.com/ECRTech

  • FER: Kenergia si allea con Moroni e Partners

    Il giorno 14 febbraio 2017 si è concluso l’iter dell’accordo raggiunto tra il gruppo che fa capo a Kenergia srl e Moroni & Partners srl.

    Kenergia e Moroni & Partners si alleano per dare vita a “un’unità d’intenti che, nel mercato dei servizi a sostegno degli investimenti e della buona gestione degli impianti che utilizzano le fonti di energia rinnovabili, risulta la prima in Italia per ampiezza del portafoglio dei servizi offerti al mercato, per esperienza dei protagonisti e per la competenza dei numerosissimi specialisti interni alle società”.

    Ieri si è infatti concluso l’iter dell’accordo che vede Kenergia rilevare il 20% di Moroni & Partners, la cui presidenza andrà al numero uno della società attiva nelle Fer, Govanni Simoni. Mauro Moroni resta invece amministratore delegato.

    “La situazione del mercato degli asset di produzione di energia – sottolinea una nota – richiede sempre maggiore attenzione alla gestione degli impianti, alla riduzione dei costi e al progressivo passaggio ad altri modelli di business: la nuova sinergia aiuterà il mercato in queste necessità”. Moroni & Partners può contare su un team di oltre 50 professionisti e oltre 4 GW di esperienza nelle tecnica due diligence, nell’ingegneria, nella risoluzione e gestione delle problematiche legate agli asset energetici, nonché nell’ottimizzazione delle performance, principalmente nei settori fotovoltaico ed eolico di grande dimensione.

    M&P lavora a livello globale e ha sedi UK, Australia, Marocco ed entro l’anno è prevista la prima sede nel territorio sudamericano.

    “Mentre continueremo a lavorare ai massimi livelli nel nostro Paese – ha dichiarato Simoni – stiamo già aprendo il mercato dei servizi specialistici in altri Paesi sia nell’area mediterranea, sia in altri più lontani, ma in piena crescita come ad esempio l’Australia”.

    “Accogliere un partner strategico come Kenergia all’interno della nostra società – ha invece affermato Moroni – e avere al mio fianco un presidente come Giovanni Simoni, memoria storica di questo settore, non può che farmi felice. Il futuro del mercato dell’energia è molto dinamico e pieno di sfide: dare risposte più ampie, innovative e complete è l’obiettivo che Moroni & Partners ha da sempre e sempre continuerà ad avere. Per tale ragione continuerò a guidare l’azienda in questa direzione”.

    L’operazione  è stata seguita dal punto di vista legale dagli avvocati Alessandra Mari e Vieri Paoletti.

    Chi è Kenergia   
    Kenergia, fondata nel 2006 dall’Ing. Giovanni Simoni, nasce come società di ingegneria specializzata nel settore del fotovoltaico e dell’efficientamento energetico. Recentemente ha ceduto al gruppo tedesco BayWa Operations Services
    Spa la propria partecipazione nella Kenergia Sviluppo srl. Kenergia oggi è a capo di un gruppo di PMI specializzate in diversi comparti del settore rinnovabile: Grid Parity 1; Grid Parity 2 e Raptech.
    Ha avviato attraverso la società Solar Breeder Morocco sarl, il mercato fotovoltaico in Marocco. Creato con la “Energy Technologies Venture-ETV” in California un osservatorio tecnologico per l’intero settore dell’automazione e del controllo operativo degli impianti.
    www.kenergia.it

    Chi è Moroni & Partners    
    Moroni & Partners, con un team di oltre 50 professionisti è la principale società di engineering, technical advisory e asset management italiana, accreditata presso le principali banche e i principali fondi di investimento europei. Con una esperienza di oltre 4 GW nel campo delle energie rinnovabili, M&P ha maturato una grande competenza nelle technical due diligence, nell’ingegneria, nella risoluzione e gestione delle problematiche legate agli asset energetici, nonché nell’ottimizzazione delle performance, principalmente nei settori fotovoltaico ed eolico di grande dimensione.
    M&P lavora a livello globale e ha sedi UK, Australia, Marocco ed entro l’anno è prevista la prima sede nel territorio Sudamericano.
    www.moroniepartners.it

  • Gestione dei consumi energetici: Acotel Net alla European Utility Week di Barcellona

    L’Unione Europea ha recentemente fissato l’efficienza energetica come uno degli obiettivi prioritari da raggiungere entro il 2030. Tra le basi di partenza, occorre misurare efficacemente i consumi per poter intervenire.

    In quest’ambito, Acotel Net – Business Unit del Gruppo Acotel da anni impegnata nello sviluppo di servizi evoluti di energy management e smart metering – ha creato dispositivi hardware per la misurazione e il monitoraggio intelligente dei consumi energetici e dei relativi costi. I servizi, interamente realizzati in house, sono ad oggi gli unici sul mercato italiano ad essere completamente integrati dalla rilevazione alla trasmissione dei dati alla piattaforma cloud, accessibile tramite web e app, con una suite personalizzabile in grado di interagire attraverso la Rete.

    Le soluzioni di Acotel per aziende e privati saranno presentate alla European Utility Week (EUW), il più significativo evento per i professionisti delle utility elettriche, del gas e dell’acqua, nonché dei settori della smart energy e dell’efficienza energetica,  fino al 17 novembre a Barcellona. La multinazionale romana è presente con un proprio stand (3F68) alla manifestazione fieristica che prevede un’affluenza di oltre 12.000 visitatori internazionali con 600 espositori e 450 speaker nelle sessioni dedicate ai segmenti grid & renewables, energy storage, smart metering, smart homes e smart water.

    All’interno del panel “Building Reliability – Focus on Italy” previsto per il 16 novembre, l’Ing. Carlo Alberto Marchi – Technology Strategy Director di Acotel – presenterà i servizi di Acotel Net per l’efficientamento energetico e la gestione dei consumi nell’ambito del suo intervento “Energy consumption in the residential area in Italy”.

    Acotel Net propone il suo Modello Partner in Europa, dopo gli accordi stretti nel corso degli ultimi mesi con Iren e ViviGas, Utilities di settore presenti sul mercato italiano.

     

    La proposta commerciale si compone poi quest’anno di una novità, il dispositivo Smart MEM, evoluzione del suo predecessore MEM con prestazioni migliorate e rivolto a una clientela privata viste le sue dimensioni ridotte, compattezza e maggiore semplicità di installazione sul proprio contatore fiscale per il monitoraggio dei consumi elettrici mediante il servizio My Energy Meter.

    Verrà presentato al mercato europeo anche il dispositivo AReader, di cui Acotel Net ha presentato domanda di brevetto europeo, per la telelettura dei contatori meccanici del gas ad oggi non dotati di questa funzionalità.

    Si consolida inoltre il servizio Energy Management che fornisce alle grandi aziende strumenti evoluti per il monitoraggio, l’analisi e la gestione ottimizzata dei propri vettori energetici (energia elettrica, acqua, gas, energia termica) attraverso la centralina MAU, ideale per impianti complessi, e l’Industry Meter, dispositivo per la lettura dei consumi dal contatore a impulsi in ambito business.

    Infine, nel ventaglio d’offerta è presente anche Energy Track & Audit (ETA), strumento cloud a supporto degli operatori per la realizzazione della diagnosi energetica.

     

    Maggiori informazioni su www.acotelnet.com

  • Alternativa agli impianti depurazione fissi: i filtri a carboni attivi per l’acqua.

    Chi non ha spazio da poter installare un impianto fisso di depurazione acqua domestica, ricorre agli impianti portatili. I più famosi sono le caraffe filtranti con i loro filtri a carboni attivi per l’acqua. E’ tuttora in corso un feroce dibattito sull’efficacia o meno di questi filtri depuratori, perché molte persone sostengono che tolgano anche le proprietà benigne dell’acqua oltre alle scorie, mentre altri credono che sia solo un modo come un altro per fregare il prossimo. Di certo, con un filtro fatto di carbone attivo non si può disinfettare l’acqua e renderla potabile, ma sicuramente può ridurre la carica di particelle di calcare e rendere l’acqua più buona da bere. Un filtro acqua ai carboni attivi può depurare diverse tipologie di acque, ecco quali sono.

    Differenza tra carbone attivo a granuli e carbone attivo in polvere.

    I filtri a carboni attivi per l’acqua si dividono in due categorie: carbone attivo in polvere e carbone attivo granulare. Chi possiede una caraffa filtrante vede solo il filtro rivestito di plastica, ma prendendone uno nuovo e ci si accinge a scuoterlo in maniera moderatamente energica, si sente il suono come se ci fossero dei sassolini all’interno. Questo è il rumore dei granuli di carbone attivo. Tornando alle tipologie, un filtro composto da carbone attivo in polvere è indicato per impianti che depurano piccole quantità di acqua, diversamente da quelli composti da granuli di carbone. Nello specifico, il carbone attivo adsorbe, ossia fissa le sostanze solubili contenute nel liquido trasparente, che possono essere sostanze che compongono il calcare, ma anche tensioattivi, lieviti, persino alcuni idrocarburi. Ecco spiegato perché i filtri a carboni attivi per l’acqua devono essere cambiati dopo un certo periodo. Questo non significa che se l’acqua è contaminata con l’olio per macchina, il filtro a carboni attivi lo cattura e si possa bere, ma fa capire quanto il metodo del carbone attivo sia utilissimo per depurare anche impianti di acque reflue. Ovviamente, maggior quantità di scorie ha l’acqua, più carbone attivo ci vorrà per depurarla.