Tag: Bruxelles

  • Da Visit Brussels un fondo per il MICE

    Un fondo di 2 milioni di euro per rilanciare il segmento MICE, incentivando gli operatori ad organizzare i propri eventi a Bruxelles: è questa la risposta di Visit Brussels alla crisi che ha comportato, da marzo a oggi, la cancellazione o, nella migliore delle ipotesi, il rinvio di migliaia di eventi.

    Il piano di rilancio di Visit Brussels per l’industria MICE

    L’iniziativa è rivolta ad associazioni e federazioni nazionali e internazionali, ONG, fondazioni di interesse pubblico, agenzie di eventi e società private, che hanno tempo fino a settembre 2020 per presentare il proprio progetto, indipendentemente dalla data di svolgimento dell’evento. Il contributo massimo previsto per ogni iniziativa presentata è di 50.000 euro, purché coinvolga almeno 200 partecipanti e preveda almeno un pernottamento a Bruxelles.

    Il fondo si accompagna ad una serie di investimenti finalizzati a ristrutturare alcune storiche location della città, dotandole delle migliori infrastrutture tecnologiche e di tutti gli accorgimenti necessari per renderle in linea con i protocolli anti covid-19 pubblicati nel corso delle ultime settimane.

    Tra congressi, fiere e convention, non è un mistero che Bruxelles sia la città per eccellenza per quanto riguarda l’organizzazione di eventi, con oltre 350 location in grado di ospitare ogni tipo di meeting, da 10 a 10.000 persone, supportate da oltre 20.000 camere suddivise in più di 200 hotel. A questo si aggiungono numerosi punti di forza, che ne fanno la destinazione leader in Europa in questo campo: la posizione strategica, il multilinguismo e, soprattutto, la presenza delle istituzioni dell’Unione Europea e della Nato, a cui si accompagnano almeno 2.000 associazioni internazionali, 15.000 lobbisti e 1.000 corrispondenti di testate giornalistiche internazionali.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, ha dichiarato: “Per il settimo anno consecutivo, Bruxelles ha raggiunto il primo posto in Europa e il secondo al mondo per quanto riguarda l’organizzazione di congressi ed eventi internazionali, sulla base del rapporto annuale pubblicato dall’Union of International Association (UIA), con un aumento nel 2019 del 30% rispetto all’anno precedente. Il turismo d’affari rappresenta il 52% dei soggiorni a Bruxelles: è chiaro dunque come l’industria MICE sia cruciale per l’economia della Capitale delle Capitali. Con il piano di rilancio realizzato da Visit Brussels e la creazione di questo fondo di sostegno, stiamo facendo tutto il possibile per potenziare il mondo MICE e sostenere i suoi attori”.

    Maggiori informazioni

    Per ulteriori informazioni sui criteri di ammissibilità e la procedura da seguire, cliccare sul seguente link: https://visit.brussels/en/article/support-fund-for-congresses-meetings-and-b2bevents-riferimento-8.1

    Per ulteriori informazioni sulla Convention Bureau and Association Bureau visitare:
    https://visit.brussels/en/lists/meetings-homepage

    www.visit.brussels

  • Visit Brussels ai blocchi di partenza per il rilancio dei flussi turistici a Bruxelles

    Parte dal trade la strategia sviluppata da Visit Brussels per riportare la Capitale delle Capitali al centro dei flussi turistici internazionali, riprendendo il lavoro volto, da un lato, alla promozione della destinazione in chiave leisure, dall’altro al rafforzamento sul fronte MICE.

    La “Visio Escape” di Visit Brussels

    Si comincia dal progetto “Visio Escape”, un format innovativo di educational rivolto ad agenti di viaggio, giornalisti, aziende e incentive house: attraverso la realtà virtuale e un sistema evoluto di animazioni multimediali, si potrà compiere un viaggio interattivo in città muovendosi liberamente, oppure seguendo percorsi tematici. La tecnologia sviluppata in esclusiva per Visit Brussels consentirà anche di organizzare giochi di ruolo, performance e missioni speciali, nelle quali i professionisti del turismo potranno sfidarsi, in squadre o da soli, mettendo alla prova la propria conoscenza della città. Il progetto vedrà la luce nei prossimi mesi e si affiancherà ai tradizionali fam-trip “live”: sono previsti programmi “basic”, propedeutici alla visita sul campo, ed esperienze “advanced” per i professionisti che sono già stati in città e desiderano approfondire la conoscenza di alcuni luoghi.

    Il commento di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Il settore del turismo, unito a quello della cultura e degli eventi – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è diventato sempre più importante per Bruxelles. Negli ultimi 10 anni, il numero di pernottamenti è aumentato in media del 5,88% all’anno e, nel solo 2019, i nostri musei hanno accolto più di 5 milioni di visitatori. Questi numeri dimostrano un fortissimo potenziale, ecco perché è importante che tutti i professionisti del turismo, leisure e mice, abbiano la possibilità di entrare in contatto con la città, respirarne quanto più possibile la sua atmosfera e scoprire la sua anima poliedrica”.

    La nuova campagna di Visit Brussels

    Non solo formazione: dopo il ritorno all’operatività dei musei lo scorso 18 maggio e il mega concerto “Milo Savic & Friends”, trasmesso in streaming in occasione della riapertura delle frontiere, Visit Brussels punta anche sulla comunicazione, con la campagna “No Br_ _sels without US” che partirà dal Belgio per raggiungere poi gli altri mercati europei. Semplice ed immediata, punta a spiegare l’anima e la ricchezza culturale della Capitale, avvalendosi dei suoi cittadini. Bruxelles è la città più cosmopolita d’Europa, seconda al mondo, considerato che ospita 183 nazionalità diverse e ciò che la rende così speciale sono proprio le persone che la abitano con il loro senso dell’umorismo, il carattere ospitale e la loro apertura mentale: senza di loro non esisterebbe Bruxelles.

    Le altre iniziative

    Se fervono i progetti per il rilancio del turismo, in città sono già in corso tante nuove iniziative, come “Abstract Art, a bird’s-eye view”, mostra evento dedicata all’evoluzione del modernismo in Belgio, con particolare riferimento al pioniere del movimento, Felix De Boeck, ospitata fino a gennaio 2021 al Museo FeliXart. Non mancano infine i “progetti di strada”: sui tetti del complesso See U è stato ad esempio realizzato un murale di 1.000 m² che riproduce la scritta “Watch Your Step”, visibile solamente se lo si sorvola dal cielo. Un monito verso il rispetto dell’ambiente, che invita a pensare al domani e al proprio modo di vivere. www.visit.brussels

  • Milo Savic & Friends, un tributo all’Europa, in streaming da Bruxelles

    Musica Techno, fuochi d’artificio, effetti speciali e tanto divertimento: la Capitale delle Capitali ha festeggiato la riapertura dei confini tra la maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea con Milo Savic & Friends, mega evento trasmesso in streaming su Facebook, quindi accessibile a tutti i cittadini del mondo!

    Milo Savic & Friends trasmesso in streaming su Facebook

    L’appuntamento era fissato per domenica 14 giugno, a partire dalle 21:00 sulla pagina Facebook di Mini Europe, parco a tema di Bruxelles dedicato alle riproduzioni in scala di tutti i tesori del Vecchio Continente, che ha riaperto al pubblico il 18/5.

    Per l’occasione, Mini Europe e il vicino Atomium, monumento simbolo della città, sono tornati a risplendere di mille luci, raggi laser ed effetti speciali, per uno spettacolo unico.

    Il protagonista della serata è stato DJ Milo Savic, stella internazionale della scena Progressive House & Electro, che in questi anni ha animato i club più famosi del mondo, condividendo la consolle con artisti del calibro di Faithless, Roger Sanchez, Martin Solveig, Mark Knight e Bob Sinclar.

    Insieme a lui sono saliti sul palco diversi volti noti di Tomorrowland, il festival belga di musica elettronica: il sassofonista Sir Charles, il violinista Renato Marquez alias Ollin, cantanti, artisti e acrobati che hanno mescolato il fuoco e la danza, per un risultato ancora più suggestivo.

    Un inno alla voglia di normalità che, come la musica e l’entusiasmo, non ha confini. L’evento è stato registrato nell’arco di 2 giorni nel rispetto di tutte le norme anti covid, e avrà anche una finalità benefica: nasce infatti per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi, senza precedenti, che tocca il mondo dello spettacolo e del turismo. Durante la serata è stato possibile effettuare delle donazioni per la King Baudouin Foundation, al fine di sostenere progetti relativi alla musica e alla cultura.

  • Dolce e brillante: San Valentino a Bruxelles tra Bright Brussels e Salon du Chocolat

    In occasione della festa degli innamorati, tornano a Bruxelles i giochi di luce, gli effetti speciali e i laser di “Bright Brussels”, suggestivo festival dedicato alla light art, organizzato da Visit Brussels. Per quattro giorni, dal 13 al 16 febbraio, i palazzi e i monumenti più iconici della Capitale delle Capitali saranno impreziositi da una ventina di installazioni luminose progettate da artisti e designer provenienti da tutto il mondo. Le opere quest’anno saranno posizionate lungo un itinerario che si estende da Place Sainte Catherine nel quartiere di Dansaert fino alla Porta di Halle, passando per la Grand Place, Poelaert, Marolles, Sablon e il Quartier Royal.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “In 4 anni – ha dichiarato Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – Bright Brussels è diventato un evento rilevanza internazionale e sta riscuotendo sempre più successo. Lo dimostrano i numeri: l’anno scorso ha attratto più di 200.000 visitatori. Per rendere l’esperienza ancora più entusiasmante e coinvolgente, abbiamo creato nuove aree pedonali e percorsi che permettono di sfruttare al meglio la rete di trasporti della città”.

    Le opere di Bright Brussels

    Tra le opere più suggestive, imperdibile “Winter”, omaggio al genio creativo di Pieter Bruegel, progettato da b71, studio belga specializzato nella realizzazione di video mapping. A pochi mesi di distanza dall’anno che ha segnato il 450° anniversario della morte del Maestro Fiammingo, la Porta di Halle, torre simbolo di Bruxelles, parte dell’antico sistema di mura difensive della città, si trasformerà in un gigantesco murale, dedicato alla rappresentazione dell’inverno nelle opere dell’Artista. Nel progetto sono inclusi alcuni dei suoi capolavori più famosi, come la “Strage degli Innocenti”, la “Lotta tra Carnevale e Quaresima” e il “Censimento di Betlemme”: un vero e proprio inno alle emozioni in uno degli angoli più antichi della città.

    Attesissima anche “Les Luminéoles”, che riempirà il cielo di Parc du Mont des Arts con uno stormo di uccelli immaginari, pronti a librarsi in volo in una poetica danza di luci e colori, mentre “Ray of Light” permetterà di riscoprire le tre navate di Notre-Dame de la Chapelle attraverso un sistema di luci e ombre che enfatizzeranno lo stile gotico dell’edificio. “Rhizome”, in Boulevard de l’Empereur, rappresenterà il sistema di (dis)connessioni che caratterizzano le persone nella società contemporanea utilizzando km di corde fluorescenti e fibre ottiche e “UV Dimension III” giocherà con laser e musica new-age per regalare uno spettacolo dal sapore futuristico. Tante anche le opere interattive, come “Welcome to Oogeland”: il talentuoso designer olandese Nikolai Gillisen permetterà al pubblico di ogni età di giocare con gli Ooga, piccole creature sempre allegre e amichevoli, che amano essere accarezzate e che reagiscono in tempo reale ai movimenti del pubblico.

    Non mancheranno infine momenti di riflessione sulle problematiche più urgenti del Pianeta: Greenpeace presenterà un video mapping sull’Antartide per sensibilizzare il pubblico sulla necessità di intraprendere azioni concrete contro il global warming. Allo stesso modo, l’opera “Los Pájaros de Colombia” realizzata dagli artisti Sergio Mantilla e Miguel Chaparro, denuncia l’impatto che il riscaldamento globale ha già avuto sull’ecosistema della Colombia, uno dei più ricchi al mondo in termini di biodiversità. https://visit.brussels/it; https://bright.brussels/en

    SALON DU CHOCOLAT

    E dopo una lunga passeggiata alla scoperta delle installazioni di Bright Brussels, ci si potrà abbandonare a cuor leggero alle dolcissime (e ipercaloriche) degustazioni proposte dal Salon du Chocolat de Bruxelles, evento internazionale dedicato al mondo del cioccolato, che si svolgerà dal 14 al 16 febbraio al centro congressi Tour&Taxis.

    All’evento parteciperanno circa 100 espositori tra chef, pasticceri, maître chocolatier e famose cioccolaterie di Bruxelles, pronte a celebrare il forte legame della città con il cioccolato: non tutti sanno, infatti, che Bruxelles è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert.

    Durante la manifestazione, giunta alla sua settima edizione, tornerà anche il “The Chocolate Fashion Show”, una sfilata di vestiti fatti interamente … di cioccolato! Queste spettacolari creazioni, realizzate da eclettici designer, verranno svelate in anteprima durante la serata di inaugurazione del 13 febbraio e poi presentate in passerella tutti i giorni alle 17. https://visit.brussels/it; https://brussels.salon-du-chocolat.com/

  • Il grande jazz in scena a Bruxelles

    46 concerti, 8 location, 3 festival e una sola grande passione: il jazz! Per tutto il mese di gennaio la Capitale delle Capitali ospita una serie di appuntamenti dedicati alla musica, dando vita alla nuova edizione di “Jazzuary”, il gennaio a ritmo di jazz firmato Visit Brussels!

    Tappa obbligata per tutti gli appassionati di musica, Bruxelles è legata a doppio filo al jazz, a cominciare dai numerosi artisti che proprio dalle vie della città hanno contribuito alla diffusione del genere nel Vecchio Continente, come il pianista e compositore Charles Loos e Toots Thielemans, armonicista tra i più apprezzati di tutti i tempi, che ha collaborato anche con Mina e Fabio Concato. Sempre al Belgio si devono artisti del calibro di Steve Houben ed Eric Legnini, oltre al vallone Antoine Joseph Sax, l’inventore del sassofono.

    BRUSSELS JAZZ FESTIVAL

    L’edizione 2020 di Jazzuary comincia con il “Brussels Jazz Festival” ospitato al Flagey, palazzo anni Trenta in stile Art Déco situato nella zona di Ixelles, ex sede dell’Istituto Nazionale di Radiodiffusione: l’evento, arrivato alla sua sesta edizione, vedrà alternarsi sul palco fino al 18 gennaio artisti internazionali e protagonisti della scena locale, tra cui Antoine Pierre, che presenterà in esclusiva i nuovi lavori discografici.

    www.flagey.be/en/; www.visit.brussels

    THE RIVER JAZZ FESTIVAL

    Jazz “on the river” fino al 25 gennaio con il “The River Jazz Festival”, che come ogni anno coinvolge una manciata di location speciali, tutte in prossimità del fiume Maelbeek: la Jazz Station, il teatro Marni e il centro culturale Le Senghor. In cartellone, artisti emergenti, duetti tra le star della scena internazionale e tanti ospiti prestigiosi, come Sal La Rocca Quartet feat. Stephane Belmondo. Sabato 25 gennaio ci sarà anche un appuntamento speciale per bambini, a cura del sassofonista Manu Hermia, che reinterpreterà in chiave jazz le filastrocche più amate della tradizione insieme al suo trio. www.riverjazz.be/; www.visit.brussels

    DJANGOFOLLLIES – dal 14 al 31 gennaio

    La leggenda del jazz Django Reinhardt sarà protagonista infine di “Djangofolllies” in scena in tutto il Belgio dal 14 al 31 gennaio: a 110 anni dalla nascita del rivoluzionario musicista, i migliori artisti della scena contemporanea si riuniranno sui palchi più importanti del Paese per far rivivere la sua musica che ha completamente stravolto il panorama jazz, portando alla nascita del gipsy swing e dell’hot jazz club. Ad aprire la manifestazione saranno i Jazzy String che si esibiranno all’Ancienne Belgique: la band è stata creata nel 1992 da Mario Cavaliere, padre del brillante violinista Alexandre Cavaliere, ed è composta da tre padri con i rispettivi figli. Da non perdere anche i live del Kamao Quartet, che si esibiranno con il belga Tcha Limberge, incoronato re della musica gipsy dal “The Times”, il Dan Ghariban Trio e il Fapy Lafertin New Quartet. www.djangofolllies.be; www.visit.brussels

    MIM – Musical Instruments Museum

    Tra una Jazz Session e l’altra, merita una visita il MIM – Museo degli Strumenti Musicali, vera e propria istituzione di Bruxelles. Inaugurato alla fine del 1800, si trova a pochi passi dalla Grand Place, all’interno di un edificio caratterizzato da una splendida facciata in stile Art Nouveau. La sua collezione conta più di 8.000 strumenti provenienti da tutto il mondo e da tutte le epoche storiche, e offre a grandi e piccini l’opportunità di compiere un emozionante viaggio alla scoperta dei segreti della musica di tutti i tempi. Oltre al museo, la struttura ospita un ristorante panoramico, un negozio, una biblioteca, una sala concerti e organizza anche interessanti workshop per i bambini, che potranno suonare gli strumenti e apprendere i primi rudimenti sulla musica divertendosi. www.mim.be; www.visit.brussels

  • Mercatini di Natale a Bruxelles, tra tradizione, vintage e sostenibilità ambientale

    Con l’arrivo delle feste, Bruxelles indossa il suo abito più elegante trasformandosi in un scintillante regno magico, capace di risvegliare i ricordi d’infanzia. Il cuore dei festeggiamenti è il mercatino di Natale “Plaisirs d’Hiver” che quest’anno apre i battenti dal 29 novembre al 5 gennaio: più di 200 chalet in legno in pieno centro, dove trovare tutti i regali per i propri cari curiosando tra artigianato, decorazioni natalizie, giocattoli e mille altre proposte. E ancora, una scenografica ruota panoramica e una pista di pista di pattinaggio, perfette per le coppie più romantiche e per i bambini!

    I principali mercatini di Natale a Bruxelles e dintorni

    Se lo shopping mette fame, irresistibili le tentazioni del palato: nella capitale mondiale della pralina, impossibile non indugiare nella cioccolata calda o nelle tipiche gaufre, da gustare con panna montata, cioccolato fuso e un bicchiere di vin brulè. Tante anche le proposte dello street food locale come le mitiche moules frites (patatine fritte con le cozze), le caricoles (lumache di mare) e i croustillons (frittelle dolci).  Al calar del sole, poi, la Grand Place e le altre piazze della città si illuminano a festa con straordinari spettacoli di son et lumiere, affiancati da luccicanti alberi di Natale.

    Ma in una città poliedrica e stimolante come Bruxelles, il Natale ha mille volti. Accanto ai mercatini tradizionali del centro, si possono visitare mercatini alternativi, etici e vintage. Lo spazio espositivo “10/12”, ad esempio, associazione di artisti indipendenti senza scopo di lucro, ospita dal 29/11 al 24/12 il X-MAS SHOP un mercatino che riunisce le proposte di giovani designer emergenti, perfette per chi è in cerca di un’idea regalo ricercata e originale. Design protagonista anche al Mercatino dei Designer che coinvolgerà più di 50 artisti, in programma domenica 8 dicembre nella straordinaria cornice degli Halles Saint-Géry, il vecchio mercato coperto del centro completamente ristrutturato, che oggi ospita mostre ed eventi culturali.

    Ecologia e sostenibilità sono i protagonisti delle idee regalo, rigorosamente riciclate o a base di materiale riciclabile, proposte dal Mercatino di Natale dell’Ateliers des Tanneurs il 7 e l’8 dicembre, nel centralissimo quartiere di Marolles. Il 13 e il 14 dicembre sarà la volta di Let it Slow Market nella zona di Laeken, ispirato ai canoni dell’economia circolare: si potranno acquistare i manufatti dei produttori locali e si potrà partecipare a laboratori a “rifiuti zero”; previste anche attività di intrattenimento per i più piccoli, che impareranno le regole da seguire nella vita quotidiana per rispettare il pianeta.

    Da non perdere anche il Grande Mercatino di Natale organizzato dalla fattoria di Nos Pilifs, uno dei posti più sorprendenti e bucolici di Bruxelles, dove si incontrano gli animali e si imparano i segreti della vita in campagna: il 7 e l’8 dicembre i bambini potranno incontrare Babbo Natale, assaggiare squisite leccornie a base di prodotti biologici, mentre i loro genitori potranno acquistare oggetti unici, prodotti dagli artigiani del territorio.

    Infine, nel vecchio spazio della Tricoterie a Saint-Gilles, centro culturale ricavato all’interno di un edificio industriale secolare, l’8 e il 15 dicembre si svolgerà il tradizionale mercatino che promuove i valori del commercio equo e solidale e tutela i produttori locali: ceramiche, ricami, creazioni tessili cucite a mano, cosmetici naturali, decorazioni … un modo per dare un senso alla folle corsa al consumo tipica del Natale! www.visitbrussels.it.

  • “Dalì & Magritte”: le icone del surrealismo si incontrano a Bruxelles

    Due icone del surrealismo per la prima volta a confronto: il Museo Magritte di Bruxelles celebra il suo decimo anniversario con la mostra evento “Dalí & Magritte”, che aprirà al pubblico dall’11 novembre al 9 febbraio 2020.

    Il Museo Magritte di Bruxelles celebra il decimo anniversario

    Curata in prima persona da Michel Draguet, direttore generale dei Musei Reali delle Belle Arti del Belgio, l’esposizione sarà allestita presso la sede del Museo delle Belle Arti di Bruxelles adiacente al Museo Magritte, e sarà dedicata all’analisi e all’approfondimento delle similitudini e delle reciproche influenze nelle opere dei due artisti. Rivolta agli appassionati di arte, la mostra è perfetta anche per curiosi e famiglie: oltre a stimolare il pensiero laterale degli adulti, le opere surrealiste hanno infatti il pregio di entusiasmare anche i bambini, con i loro colori e la loro creatività. La rassegna raccoglie più di 80 pezzi tra dipinti, fotografie, sculture, filmati e disegni provenienti da oltre 40 musei, gallerie e collezioni private di tutto il mondo: Italia compresa. Alla realizzazione, hanno infatti partecipato la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e il Museo del Territorio Biellese di Biella.

    Dalí e Magritte si sono incontrati a Parigi nella primavera del 1929, quando l’artista spagnolo irruppe nella Ville Lumière per unirsi al gruppo dei surrealisti di Montparnasse. Magritte si era trasferito in città due anni prima con la moglie Georgette, anch’egli affascinato dalla corrente surrealista parigina, e ci sarebbe rimasto fino al 1930, prima di tornare a Bruxelles. Nell’agosto del 1929 Dalí invitò il pittore belga nella sua casa di Cadaquès insieme ad altri artisti del calibro di Eluard, Mirò e Bunuel, dando vita ad uno dei momenti più importanti della storia del movimento.

    Nonostante le loro forti personalità li avrebbero inevitabilmente portati ad allontanarsi di lì a poco, Dalí e Magritte hanno condiviso la critica alla razionalità cosciente insita nel movimento surrealista, abbinata alla ricerca delle potenzialità espressive dell’inconscio. Magritte, in particolare, illustra gli oggetti reali decontestualizzandoli, deformandone le dimensioni per creare atmosfere ambigue e inquietanti, come quelle dei sogni, al punto da essere spesso definito “le saboteur tranquille”, per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso. Dalí trae ispirazione dal suo inconscio, secondo l’approccio “paranoico-critico”, termine da lui stesso coniato per descrivere il suo metodo finalizzato a “rendere tangibilmente creative le mie idee più ossessivamente pericolose”.

    L’attesissima mostra vede il coinvolgimento, oltre ai Musei Reali delle Belle Arti del Belgio, del celebre Museo Dalí di St. Petersburg (Florida), della Gala-Salvador Dalí Foundation e della Magritte Foundation e rappresenta l’evento di punta per celebrare il X anniversario del Museo Magritte, inaugurato nel 1989. Situato in Place Royale, custodisce la più grande collezione al mondo dedicata all’artista: dipinti, disegni, sculture, oggetti, poster pubblicitari, spartiti musicali, fotografie e filmati, compresa la più ampia raccolta del periodo “vache”. In totale, 234 opere distribuite in uno spazio di 2.500 m² su cinque piani. Aperto 7 giorni su 7, in 10 anni di attività ha ospitato più di tre milioni di visitatori, 65% dei quali provenienti dall’estero, ricevendo 8 riconoscimenti, quasi uno all’anno, tra premi e nomination.

    I festeggiamenti veri e propri del decennale avranno luogo domenica 24 novembre, giorno in cui si potrà accedere al museo gratuitamente, partecipando a visite guidate e workshop. Sempre nella stessa data, il museo ospiterà performance artistiche di grande suggestione, a cominciare da ECHO, uno spettacolo di son et lumière dedicato all’opera di Magritte. In programma anche conferenze, dibattiti e l’esibizione della Compagnie du Reverbère, un gruppo di attori del Royal Conservatory.

    La mostra “DalÍ & Magritte” sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00 e nei weekend dalle 11:00 alle 18:00.

    Parallelamente, BELVUE ospita fino a gennaio 2020 “Dotremont and the surrealist”, una mostra che racconta la storia travagliata e anche poco conosciuta del movimento surrealista a Bruxelles, attraverso le opere, le fotografie, i film di Dotremont e di altri artisti del periodo.

  • Il top del design di Bruxelles in mostra a Milano

    4 designers di Bruxelles tra i protagonisti di “Generous Nature”, esposizione dedicata alla creatività belga in scena a Milano durante la design week.   

    Fuorisalone 2019, il contributo di Bruxelles

    Muschi e licheni al posto delle pareti, stanze componibili come i Lego, tavolini ottenuti dagli scarti della lavorazione del legno e nuovi materiali edili totalmente ecologici: ecco il contributo di Bruxelles a “Generous Nature”, esposizione dedicata al meglio del design e della creatività belga in programma a Milano dal 9 al 14 aprile, in occasione del Fuorisalone.

    L’evento vedrà la partecipazione di 15 designers e studi di architettura e progettazione provenienti da tutto il Belgio, che esporranno progetti, concept e idee creative dedicati al tema della sostenibilità ambientale del design, con particolare riferimento alla tutela e alla valorizzazione del legno, delle foreste e del loro ecosistema.

    “Generous Nature” sarà allestita in via Tortona, presso Opificio31, famosa location del design district milanese, e si inserisce nell’ambito della manifestazione “Belgium is Design”, che comprende anche uno spazio espositivo all’interno del Salone del Mobile (PAD. 22/24 Stand A32), dedicato ai designers emergenti.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles ha dichiarato: “Con 28 m2 di verde pro capite, la Capitale delle Capitali è una delle città più sostenibili d’Europa. Non sorprende quindi che tra i protagonisti di “Generous Nature” ci siano ben 4 designers di Bruxelles: le loro opere incarnano l’impegno a tutela delle risorse ambientali che influenza tutte le attività produttive della città, turismo incluso”.

    I protagonisti

    Si parte con Alain Gilles, che ha sviluppato per Greenmood un innovativo sistema di arredi e pannelli “vegetalizzati”, nei quali, per citare il Designer: “Il lato incontrollabile della natura entra in quello ordinato del design”. Ottenuti stabilizzando muschi, licheni e altre piante con una speciale glicerina vegetale, questi oggetti regalano un senso di calma e di pace, migliorando anche il comfort acustico degli ambienti.

    Gilles Lenoble propone invece una struttura in legno basata su moduli combinabili, nei quali possono essere implementati elementi decorativi, tecnici o funzionali. L’obiettivo è sviluppare strutture semplici da produrre e assemblare, riutilizzabili in diverse occasioni. “I bambini – spiega Lenoble – quando compravano i Lego, vedevano che c’erano le istruzioni. Poi però improvvisavano. Il principio è rimasto lo stesso”.

    Renaud Meunier punta sull’arte di creare oggetti di pregio, recuperando materiale di scarto: nel corso di “Generous Nature” presenterà un tavolo realizzato attraverso l’impiego di vecchie cornici in legno, arricchite con rifili e ritagli disposti secondo motivi in arborescenza. “Il legno è un materiale favoloso per essere sprecato – ha commentato Meunier – anche se è rovinato, lo si può rivalorizzare”.

    Infine, Studio Pastique propone “Out of the Woods”, collezione di materiali incredibilmente resistenti realizzati attraverso l’utilizzo di corteccia, fogliame, spine e resina, che possono essere utilizzati per la produzione di mobili, pareti divisorie e altri tipi di oggetti. “Un modo per ricordare – precisano Teresa Bastek e Archibald Godts di Studio Plastique – che ci sono sempre delle possibilità alle quali non si era pensato”.

    “Con Generous Nature – conclude Ursula Jone Gandini – vogliamo trasmettere l’anima “green” di Bruxelles e del Belgio. Molti hotel hanno già investito per ridurre le loro emissioni di anidride carbonica e con Visit Brussels promuoviamo escursioni alternative, anche in bici o in segway, dedicate al patrimonio naturale della città. Un esempio è la “Promenade Verte”, un percorso pedonale e ciclabile lungo, nel complesso, più di 60 km, che permette di scoprire una interessante biodiversità: a Bruxelles convivono quasi 800 specie di piante, 45 specie di mammiferi e 92 specie di uccelli”.

    “Generous Nature” e “Belgium is Design” nascono dalla collaborazione di 3 enti: MAD, organizzazione attiva nei settori della moda e del design per la promozione della regione di Bruxelles Capitale, rappresentata in Italia da Hub Brussels, WBDM – Wallonie Bruxelles Design Mode – agenzia pubblica per la promozione del design e della moda di Vallonia e Bruxelles, e Flanders DC, istituzione a supporto dell’imprenditoria delle Fiandre nei settori della creatività.

  • Il Salon du Chocolat torna a Bruxelles

    Cioccolato fondente, al latte, bianco e, attesissimo, il cioccolato rosa o Ruby Chocolate, nuova star del “food porn” venerata in tutto il mondo: Visit Brussels annuncia il ritorno del Salon du Chocolat de Bruxelles, in programma dal 22 al 24 febbraio al centro congressi Tour & Taxis. All’evento parteciperanno circa 130 espositori tra chef di fama mondiale, pasticceri, maître chocolatier e famose cioccolaterie di Bruxelles, come Leonidas, Pralibel e Carre Noir.

    Salon du Chocolat di Bruxelles: il programma

    Giunto alla sua sesta edizione, il Salon du Chocolat de Bruxelles celebra il forte legame della città con il cioccolato: Bruxelles, infatti, è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert. Attesissimo dai più golosi, che potranno scoprire le ultime tendenze del settore, l’evento offrirà una panoramica completa dedicata al mondo del cacao e del cioccolato. Tra moda e design, arte e storia, si potranno scoprire i segreti di una dolcissima tentazione che affonda le sue origini tra mito e leggenda: basti pensare ai significati simbolici e religiosi del cacao nella civiltà dei Maya, che lo consideravano “cibo degli Dei” e ne consentivano il consumo solo a sovrani, nobili e guerrieri.

    Con il Salon du Chocolat de Bruxelles torna anche l’appuntamento con “The Chocolate Fashion Show”, una sfilata di vestiti fatti interamente di cioccolato. Tutti i giorni alle 17 saliranno in passerella 15 abiti per uomini, donne e bambini, prodotti da eclettici artisti, che hanno deciso di collaborare per dare vita ad un progetto unico nel suo genere.

    Il programma dell’evento prevede anche workshop, seminari e degustazioni guidate con la partecipazione di esperti del settore: perché per gustare il cioccolato al meglio, si deve imparare innanzitutto a conoscerlo! E a proposito di conoscenze: in collaborazione con la biblioteca “Filigranes”, verranno messi a disposizione del pubblico una serie di libri dedicati all’arte della pasticceria. Quanto alle degustazioni, quest’anno il focus sarà dedicato agli abbinamenti tra birra e cioccolato, due prodotti iconici dell’intera cultura culinaria belga.

    Infine, il Salon du Chocolat de Bruxelles dedica agli ospiti più piccoli “Chocoland”, un insieme di laboratori realizzati in collaborazione con l’Istituto Emile Gryzon: i bambini dai 6 ai 12 anni, piccole promesse del cioccolato di domani, potranno così mettersi alla prova, lavorare con il cioccolato e creare dei prodotti deliziosi e sorprendenti, dando libero sfogo alla propria creatività.

    Il Salon du Chocolat de Bruxelles fa parte di un network mondiale di appuntamenti dedicati al cioccolato che si svolgono in 20 Paesi, per un totale di oltre 1 milione di visitatori ogni anno.

  • Al via a Bruxelles Jazzuary, il gennaio a ritmo di Jazz

    Dal classico al gipsy, dall’acid al be pop, passando per le sonorità di matrice africana e il ricordo delle leggende del passato: a Bruxelles il nuovo anno si apre all’insegna del Jazz, genere musicale protagonista di 3 festival che si svolgeranno in contemporanea nel mese di gennaio, ribattezzato per l’occasione Jazzuary, ovvero Jazz e January! Un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati, che potranno partecipare a concerti, show-case incontri culturali e presentazioni in esclusiva, incontrando artisti emergenti e mostri sacri di fama mondiale.

    BRUSSELS JAZZ FESTIVAL 10/19 GENNAIO

    Si parte dal 10 al 19 gennaio con il “Brussels Jazz Festival”, appuntamento di rilevanza internazionale che si svolgerà come di consueto al Flagey, palazzo anni ’30 in stile Art Déco nella zona di Ixelles, ex sede dell’Istituto Nazionale Belga di Radiodiffusione. Nel corso dei dieci giorni del festival si alterneranno artisti provenienti da tutto il mondo per un cartellone di circa venti di concerti. La manifestazione sarà aperta da Mulatu Astatke, considerato il padre del jazz etiope, e tra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di Lisa Simone, figlia della celebre interprete Nina Simone, che presenterà il 19 gennaio un’anteprima del suo nuovo lavoro discografico. Tra gli altri nomi di spicco, Antonio Sanchez, Yazz Ahmed e il pianista armeno Tigran Hamasyan, che si esibirà insieme alla Filarmonica di Bruxelles. In programma, infine, attività per i più piccoli, dj-set, proiezioni di fiction e documentari. https://visit.brussels/it

    RIVER JAZZ FESTIVAL 11/29 GENNAIO

    Quasi in concomitanza con il Brussels Jazz Festival, dall’11 al 29 gennaio si svolgerà il “River Jazz Festival”, il cui nome è stato ispirato dalle location selezionate per gli eventi, tutte situate in prossimità del fiume Maelbeek: il teatro Marni, il centro culturale Senghor e la Jazz Station. Giunto alla sua quinta edizione, il “River Jazz Festival” offre una panoramica sulla scena internazionale del jazz contemporaneo, spaziando tra tutte le diverse correnti, con un occhio di riguardo agli artisti emergenti. L’appuntamento clou è quello della “River Jazz Night”, sabato 26 gennaio, che vedrà come assoluto protagonista il saxofonista belga Nicolas Kummert. Il musicista porterà sul palco della Jazz Station la sua musica, nata dalle sensazioni vissute nel corso dei numerosi viaggi in giro per il mondo, da Phnom Penh a Manchester, da Dakar a Reykjavik, e sarà accompagnato sul palco da Benjamin Sauzereau alle chitarre e dal fisarmonicista Thibault Dille. https://visit.brussels/it

    DJANGOFOLLIES FESTIVAL 11/30 GENNAIO

    Infine, da non perdere anche “Djangofolllies Festival” che ogni anno dal 1994 celebra la leggenda del jazz Django Reinhardt: anche dopo la sua morte, gli appassionati hanno la possibilità di godersi la sua musica rivoluzionaria, che ha completamente stravolto il mondo del jazz, portando alla nascita del gypsy swing e dell’hot club jazz. Alla manifestazione, che si svilupperà in 27 diverse location, parteciperanno dodici band, per un totale di 33 concerti che andranno in scena dall’11 gennaio alla fine del mese. https://visit.brussels/it

    CONSIGLI PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO

    Tante le opportunità per gli amanti del jazz che desiderano visitare Bruxelles in occasione dei Festival di Jazzuary: Brussels Airlines vola tutti i giorni dai principali aeroporti italiani e offre comode opzioni di orario, oltre alla possibilità per tutti i passeggeri di imbarcare gratuitamente un bagaglio a mano e un accessorio personale. Tantissime le soluzioni alberghiere, con proposte per tutte le esigenze e le tasche. Il Martin’s Brussels, 4 stelle, ad esempio, è situato in posizione strategica tra il centro città e il Parlamento, dispone di 100 camere recentemente rinnovate e propone interessanti agevolazioni per chi viaggia nel corso del weekend.

    Infine, si può optare per i viaggi organizzati: King Holidays propone pacchetti a partire da 299 euro a persona con prenotazione in agenzia di viaggi, comprensivi di volo e 2 notti di soggiorno in hotel 3 stelle con prima colazione e polizza di assicurazione medico/bagaglio.

  • Visit Brussels lancia il “club-hopping” di Capodanno

    Un braccialetto per accedere liberamente e senza prenotazione ai party di Capodanno più glamour di Bruxelles, con la possibilità di passare da un locale all’altro fino a quando non si trova la “vibrazione” giusta: è Happy Brussels, una nuova iniziativa firmata Visit Brussels in collaborazione con Atomium e con i migliori club della città, pensata per risolvere una volta per tutte i dubbi di chi non sa come trascorrere la notte più lunga dell’anno!

    Gli eventi proposti da Visit Brussels per Capodanno

    Perfettamente in linea con l’anima glamour e anticonformista della città, Happy Brussels si rivolge a tutti gli New Year’s Eve “addicted”: disponibile sul sito http://happybrussels.com a 59,80 euro a persona (con possibilità di acquistare fino a 10 pass contemporaneamente) consente di partecipare ad oltre 50 eventi tra DJ-set e happening nei club più famosi di Bruxelles senza limiti sul numero di ingressi e sul tempo di permanenza. Ce n’è per tutti gusti, dall’house all’electro, dalla dance all’hip hop, senza tralasciare la techno, genere che ha consacrato Bruxelles tra i “must” della nightlife europea. Ma c’è spazio anche per gli appassionati di jazz, rock’n’roll e … revival! Al momento dell’acquisto online si riceve un voucher per un drink di benvenuto presso la sede di Visit Brussels in Rue Royale, dove gli addetti del Brussels Tourism Info Place accoglieranno i visitatori per fornire materiale informativo e utili consigli per l’organizzazione del soggiorno.

    Quanto alle location dove trascorrere la festa di Capodanno, un nome su tutti: Fuse! Inaugurato nel 1994, è stato il primo club techno del Belgio e ha ospitato i DJ più famosi sulla scena mondiale. Per la notte del 31/12 lo storico locale offre 6 DJ-set divisi in 2 sale, dalle 23.00 alle … 09.30 del mattino! House e hip hop protagonisti del Redcup Party, la serata di Capodanno organizzata dal Bloody Louis, club dall’atmosfera sofisticata, che accoglie i suoi ospiti su divani Chesterfield in pelle tra neon luminosi ed effetti speciali. Gli appassionati di house possono optare anche per Deep in House, serata evento che si svolgerà nella Horta Gallery, spazio espositivo progettato da Victor Horta ricavato all’interno della stazione centrale di Bruxelles. Merita un cenno anche Madame Moustache, un’altra istituzione tra i dancefloor cittadini, che dedica la notte del 31/12 ad un lungo revival anni ’80, mentre per gli amanti del jazz l’appuntamento è al Sounds Jazz Club, situato nella zona di Ixelles, nei pressi del Parlamento.

    Non solo nightlife: Happy Brussels offre l’opportunità di rendere ancora più speciale il soggiorno a Bruxelles con un ingresso gratuito all’Atomium, monumento e attrazione iconica della città, e al Cinéma Galeries, storico complesso situato sotto le arcate delle Gallerie Royal Saint-Hubert che, oltre alla proiezione di film, organizza mostre ed eventi culturali. www.visitbrussels.it

  • Bruxelles festeggia i sessanta anni dei Puffi

    Sono un fenomeno mondiale, con più di 50 milioni di fumetti venduti, una serie TV di 272 episodi trasmessa in oltre 100 paesi, un canale YouTube tradotto in 41 lingue, 3 film e 4 parchi a tema: sono i Puffi, gli elfi blu nati dall’immaginazione del fumettista belga Peyo (nome d’arte di Pierre Culliford) nel 1958.

    I Puffi compiono sessanta anni

    Quest’anno Puffetta, Grande Puffo e gli altri magici abitanti della foresta, tagliano un traguardo importante: 60 anni di storia! Per l’occasione, Bruxelles presenta la “Puffo Experience”, un vero e proprio villaggio tematico che sarà a disposizione di grandi e piccini fino a gennaio 2019, prima di trasformarsi in un’attrazione itinerante e raggiungere altre location.

    Situato nella zona di Expo, a due passi dall’Atomium, il villaggio dei Puffi è diviso in nove ambientazioni, per un totale di 1500 metri quadrati. Appena arrivati al villaggio, caratterizzato dalle tipiche casette a forma di fungo, comincia l’avventura per aiutare le magiche creature blu a superare le trappole del terribile Gargamella: tra ologrammi, pozioni magiche, mappatura video e realtà virtuale, ci si immerge in un mondo fantastico, fino a diventare alti “due mele o poco più”!

    L’avventura ha ovviamente un lieto fine e si conclude con la “Festa del Villaggio”, dove gli ospiti “umani” avranno l’opportunità di imparare la danza dei Puffi.

    Un’esperienza decisamente … “puffosa” dedicata a tutta la famiglia, all’insegna dei valori incarnati da questi simpatici personaggi: amicizia, solidarietà, tolleranza e condivisione. Scappando dalle trappole di Gargamella, si impara anche a rispettare l’ambiente: dal 2016, infatti, gli elfi blu sono ambasciatori della campagna “Piccoli Puffi, Grandi Obiettivi”, ideata per promuovere le linee guida dello sviluppo sostenibile definite dall’ONU.

    Anche l’Atomium, monumento simbolo di Bruxelles, dedica un tributo al celebre anniversario: dallo scorso giugno, infatti, una delle 9 sfere del monumento è stata decorata con l’immagine di un Puffo, che potrà essere ammirata fino a fine anno. Per l’occasione, la catena alberghiera Martin’s Hotel, presente in tutto il Belgio con 13 strutture per un totale di 1000 camere, offre convenienti pacchetti alle famiglie durante il weekend presso Martin’s Brussels.

  • Gli italiani scoprono Bruxelles come meta dei propri weekend

    Bruxelles quest’anno si conferma ai primi posti tra le mete europee più apprezzate dagli italiani anche sul fronte “leisure”.

    Bruxelles, una delle mete preferite dagli italiani

    Incremento a doppia cifra per gli arrivi a Bruxelles dal mercato italiano: i dati registrati da Visit Brussels nel periodo gennaio/novembre 2017 segnano un totale di 228.168 pernottamenti, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Migliora anche l’equilibrio tra business e leisure nella composizione delle motivazioni del viaggio: il 48% dei turisti arriva a Bruxelles per trascorrere un soggiorno di piacere, weekend o city break, il 37% per partecipare a meeting, riunioni e appuntamenti “d’affari” in genere, mentre il restante 15% visita la città per altre ragioni.

    Sulla base degli indicatori relativi ai flussi turistici 2017, l’Italia rappresenta l’8° mercato per Bruxelles, con il 3,8% dei pernottamenti totali. Un turismo di qualità: la media di pernottamenti per soggiorno degli Italiani è più alta rispetto al dato generale: 2,03 contro 1,86.

    Le parole di Ursula Gandini, Responsabile Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “L’andamento nei primi mesi del 2018 – dichiara Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles è positivo e conferma il trend di crescita iniziato lo scorso anno. Ci sono tuttavia ancora degli ampi margini di incremento: Bruxelles è una città cosmopolita, frizzante, multiculturale ed è molto amata dagli Italiani. Con l’apertura della sede milanese di Visit Brussels, operativa da settembre 2017, puntiamo a sviluppare una strategia di promozione mirata”.

    “Uno dei segmenti su cui stiamo lavorando maggiormenteprosegue Gandiniè quello delle famiglie, con tante proposte collaterali per vivere Bruxelles in chiave esperienziale, incontrando anche il favore dei bambini: in primo luogo il cioccolato, con workshop e laboratori per imparare a prepararlo, in secondo luogo i fumetti, con il celebre Museo e il 60° anniversario dei Puffi che festeggeremo in autunno. Daremo anche molto spazio agli amanti dell’arte, dell’architettura urbana, del design. All’ordine del giorno abbiamo poi il potenziamento di tutto il segmento LGBT che ci sta dando importanti soddisfazioni”. 

    Confermato infine l’impegno sul fronte del turismo congressuale, che fa parte del DNA di Bruxelles: in questo caso, la nuova sfida sarà la creazione di proposte in ottica tipicamente “bleisure”, volta cioè al superamento della dicotomia tra turismo d’affari e di piacere. “Vorremmo ad esempio intercettareconclude Gandinii famigliari di chi viaggia per lavoro o allungare la durata dei soggiorni con proposte ludico/culturali al termine degli impegni professionali”.

  • Dichiarazione CIPOML su vertice NATO Bruxelles

    Manifestiamo uniti contro la politica di guerra!

    Fuori dalla NATO e dalla UE guerrafondaie

    e antipopolari!

     

    Il prossimo vertice della NATO che si terrà a Bruxelles il 24-25 maggio, con la presenza dell’ultrareazionario guerrafondaio Trump, vedrà un’ampia mobilitazione internazionale del movimento popolare per la pace e la democrazia.

    Noi, membri europei della Conferenza Internazionale di Partiti e Organizzazioni Marxisti-Leninisti (CIPOML), appoggiamo risolutamente l’azione di massa, le marce di protesta e gli incontri che si succederanno per denunciare il ruolo guerrafondaio, militarista e antipopolare della NATO e della UE ed informare i lavoratori e i popoli.

    Fondata nel 1949 contro il campo socialista e le forze di opposizione operaie, popolari e democratiche, la NATO è stata costruita come una macchina di minaccia, provocazione e guerra esterna e interna (è noto che la rete Stay Behind ha svolto un ruolo cruciale nella “strategia della tensione” e nel terrorismo fascista).

    Questa alleanza militare aggressiva e criminale da sempre è lo strumento fondamentale del dominio dell’imperialismo USA per soggiogare i popoli europei e limitare fortemente la loro sovranità nazionale.

    Dopo il crollo dell’URSS, la NATO invece di dissolversi, ha rafforzato il suo approccio offensivo a e la sua potenza militare “fuori area”, specialmente espandendosi verso est, seguendo una strategia di controllo continentale, di estensione delle sue attività e di accerchiamento della Russia imperialista, che da parte sua reagisce con un vasto programma di riarmo e operazioni militari per rompere l’unità politica dei suoi rivali. La NATO ha anche esteso le sue relazioni con Stati come Israele, Egitto, Colombia… mentre Trump vuole un maggiore impegno della NATO nella “guerra al terrorismo”.

    Nessun problema è stato risolto con gli interventi militari della NATO (Afghanistan, Libia, etc.), ma al contrario i problemi si sono approfonditi sempre più, perché questi interventi hanno provocato una gran quantità di vittime civili, atrocità, distruzioni, il diffondersi di guerre civili reazionarie e un enorme flusso migratorio.

    Il vertice di Bruxelles è connesso all’ulteriore ampliamento e agli interventi militari di questa alleanza guerrafondaia. La NATO e i suoi vassalli dispiegano battaglioni in Polonia, nei paesi Baltici, in Ungheria, mentre potenziano l’armamento nucleare e rafforzano l’apparato militare in Nord Africa e  nel Medio Oriente, con il pretesto della lotta al terrorismo jihadista, un fenomeno che si alimenta con la politica di guerra e il depredamento dei paesi dipendenti.

    Un altro aspetto del vertice di Bruxelles è quello della modernizzazione dell’arsenale atomico e l’installazione di nuove basi e scudi nucleari, cosiddetti difensivi, in accordo con la linea seguita da Obama-Clinton e proseguita da Trump con lo slogan nazionalista e guerrafondaio “make US military great again”.

    La NATO, come ha dichiarato recentemente il nuovo capo del Pentagono, Mattis “Mad Dog”, è «la base fondamentale per gli Stati Uniti». Infatti, questa organizzazione serve a mantenere la supremazia mondiale USA, oggi sfidata dall’emergere di potenze rivali.

    Trump ha anche dichiarato «noi sosteniamo fortemente la Nato, ma i nostri partner devono rispettare i loro obblighi finanziari», cioè aumentare la spesa militare fino al 2% del PIL. Questo peso ricadrà sulle spalle della classe operaia e delle masse popolari, che soffrono le pesanti conseguenze della crisi economica e delle misure di austerità.

    I diktat di Trump sono stati pronatmente accettati dai leader dell’UE, che allo stesso tempo si sono lanciati in una “politica di difesa europea”, ossia la costruzione di un esercito comune europeo complementare e subordinato alla NATO, per ottenere la loro parte del bottino.

    La UE dei monopoli e i suoi membri – con l’appoggio dei partiti neoliberisti, socialdemocratici e riformiste – cooperano strettamente con la NATO nella gestione delle crisi e nelle operazioni militari (Ucraina, Balcani, Afghanistan, Mediterraneo meridionale, Sudan, Somalia, etc.). Questa relazione strategica ha raggiunto nuovi livelli poiché la UE reagisce al suo fallimento sviluppando un corso più aggressivo, partecipando a guerre e interventi militari all’estero, mentre all’interno aumenta la reazione, il razzismo e la repressione.

    Il summit di Bruxelles avviene mentre lo sviluppo ineguale del capitalismo nei differenti paesi, le crescenti difficoltà economiche e politiche, il tentativo di scaricare le loro conseguenze sui propri rivali, stanno portando a un serio aggravamento dei rapporti fra le potenze imperialiste e capitaliste.

    Oggi, mentre la stagnazione economica si prolunga e la povertà si estende, la “globalizzazione”cede il passo al protezionismo, ai dazi doganali e alle guerre commerciali; si acutizza la concorrenza per i mercati di sbocco e le rotte commerciali, per le materie prime e le risorse energetiche, per l’acqua e le terre fertili, per le aree di influenza e le zone strategiche.

    Su questa base si sviluppa la politica di guerra e la corsa agli armamenti, di cui la NATO è battistrada per difendere i grandi interessi dei suoi Stati membri, soprattutto gli interessi nordamericani. Una politica che provoca distruzioni, morti e ondate di migranti, che inasprisce i contrasti in molte regioni del mondo – Europa dell’Est, Medio Oriente, Mar del Sud della Cina, penisola Coreana, Artico, etc. – così come genera enormi problemi nello spazio e nel cyber-spazio , produce la militarizzazione della società e accelera la formazione di blocchi imperialisti che possono portare a un conflitto generalizzato.

    Tutte le potenze imperialiste si stanno preparando a una nuova spartizione del mondo da compiersi con la guerra. Il rinascente nazionalismo, lo sciovinismo, il razzismo, la xenofobia, la crescita e l’affermazione di partiti di destra populisti e fascisti sono forze che incitano alla guerra in nome della “nazione” e diffondono l’odio fra i popoli.

    La borghesia e i suoi servi opportunisti dicono che è necessario accrescere costantemente le spese militari e militarizzare sempre più la società per “proteggere la “democrazia e lo stile di vita occidentale”, un falso slogan che è ampiamente diffuso con il pretesto di combattere quel terrorismo antipopolare che è esso stesso un prodotto delle guerre imperialiste.

    Queste “soluzioni” servono solo per abolire le libertà e i diritti dei lavoratori, dei sindacati, dei giovani, per continuare la politica di austerità e proteggere i privilegi di una minoranza di sfruttatori. La paura viene sparsa fra i popoli per legittimare la militarizzazione dell’economia e promuovere guerre nell’interesse dei proprietari del capitale, dei ricchi e dei parassiti.

    Lanciamo un appello alle masse che non vogliono la guerra, la reazione e nuovi sacrifici: uniamo le nostre forze, lottiamo insieme per la pace e la libertà dei popoli, organizziamo un fronte unito e mobilitiamoci contro i guerrafondai, andiamo a protestare contro il summit NATO a Bruxelles con le seguenti parole d’ordine:

    NO alla NATO e all’esercito europeo, strumenti di guerra e di terrore! Fuori dalla NATO, dall’UE e da tutte le alleanze guerrafondaie e antipopolari! Ritiro immediato di tutte le truppe spedite all’estero!

    Basta con la corsa alle armi, drastica riduzione delle spese militari, il denaro deve essere speso per i bisogni dei lavoratori e dei popoli, per la salute, l’educazione e i servizi sociali!

    Vogliamo un mondo libero dalle armi nucleari! No agli Stati di polizia e alla militarizzazione della società! Difendiamo con la lotta le libertà democratiche e i diritti che abbiamo conquistato!

    No alla chiusura militare dei confini contro i migranti! Sostegno alle lotte antimperialiste dei popoli  e delle nazioni oppressi! Abbasso il nazionalismo, il razzismo e il fascismo!

    Viva la solidarietà internazionale dei lavoratori e dei popoli!

    Maggio 2017

     

    Partito Comunista degli Operai di Danimarca (APK)

    Partito Comunista degli Operai di Francia (PCOF)

    Organizzazione per la Costruzione del Partito Comunista degli Operai di Germania (Arbeit Zukunft)

    Movimento per la riorganizzazione del Partito Comunista di Grecia (KKE 1918-1955)

    Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

    Organizzazione Revolusjon e Piattaforma Comunista Marxista-Leninista di Norvegia

    Partito Comunista di Spagna (marxista-leninista) – PCE (m-l)

    Partito del Lavoro (EMEP), Turchia

     

    www.piattaformacomunista.com/

    [email protected]

  • IDP lancia la 45 edizione del MasterClass in Finanziamenti europei ed Europrogettazione dal 16 al 19 maggio 2017 a Bruxelles.

    IDP European Consultants in collaborazione con l`ICE lancia il 45esimo MasterClass in Finanziamenti europei ed Europrogettazione dal 16 al 19 maggio 2017 a Bruxelles.

    Il Master Class, organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all`Estero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE), trasferisce nozioni e pratica sulla metodologia di progettazione basata su oltre venti anni di esperienza, con un approccio pratico e diretto.

    I partecipanti avranno l’occasione di approfondire i principi di funzionamento dei programmi europei e le regole per sviluppare una proposta di successo.

    Il Master Class prevede un workshop di progettazione durante il quale i partecipanti sono guidati nello sviluppo di una proposta progettuale. Il training è completato da materiale didattico aggiornato, guide ai finanziamenti europei e un servizio di assistenza on-line nelle settimane successive al corso.

    IDP European Consultants è una società italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europei, finanziamenti europei e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei quali Horizon 2020, Life, Erasmus Plus, COSME.

    Per maggiori dettagli sul Master Class, sugli eventi, gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:

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  • IDP European Consultants a Bruxelles per il lancio del progetto MICRO, finanziato dal programma Europeo di finanziamento Erasmus Plus.

    IDP partecipa attivamente al progetto MICRO lanciato a Bruxelles il 20 e 21 novembre 2016.

    MICRO riunisce 7 partner provenienti da Belgio, Grecia, Italia, Irlanda Macedonia e Spagna ed è co-finanziato dal programma della Commissione europea Erasmus+.

    L’idea alla base di MICRO è quella di dare una risposta concreta alle esigenze specifiche delle piccole e medie imprese – specialmente quelli in zone rurali – su come migliorare la loro competitività e crescita all`interno del mercato economico europeo.

    Durante il kick-off che si è svolto a Bruxelles i partner hanno pianificato i futuri step e strutturato il piano di lavoro, definendo ruoli e attività all’interno del consorzio.

    IDP European Consultants è una società italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europea e finanziamenti europei. IDP, che vanta un tasso di successo dell’80% nelle scorse call di Erasmus +, assiste i clienti in tutte le fasi di progettazione, dall’identificazione del programma di finanziamento alla stesura e redazione della proposta progettuale.

    Idp condivide la sua ventennale esperienza attraverso il Master Class in Progetti europei, che si tiene a Bruxelles in collaborazione con l’Agenzia del commercio italiano e giunto alla sua 45esima edizione. La prossima edizione è prevista per il prossimo aprile 2017.

    Per maggiori dettagli su MICRO, gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:[email protected]

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  • IDP European Consultants a Bruxelles per il terzo meeting del progetto OER – CRAFTS, finanziato dal programma Europeo di finanziamento Erasmus Plus.

    IDP ha partecipato attivamente al terzo meeting del progetto OER CRAFT – Open Educational Resources for the development of Arts and Crafts – che si è svolto a Bruxelles il 12 e 13 ottobre 2016.

    Al meeting hanno preso parte gli 8 partners provenienti da 6 Paesi (Belgio, Cipro, Italia, Romania, Slovacchia e Spagna).

    Il progetto mira allo sviluppo di strumenti efficaci sia per il miglioramento della competitività delle micro imprese già esistenti, specialmente nel contesto della partecipazione al mercato nazionale ed europeo, sia per la creazione della propria piccola impresa di artigianato, con particolare attenzione all’impresa femminile.
    Lo scopo principale del progetto è quello di individuare le lacune specifiche delle micro imprese e di quelle di tipo artigianale per costruire un metodo ad hoc fruibile liberamente su piattaforma online, tradotto in contenuti multilingue e attraverso corsi face-to-face.
    IDP European Consultants è una società italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europea e finanziamenti europei. IDP, che vanta un tasso di successo dell’80% nelle scorse call di Erasmus +, assiste i clienti in tutte le fasi di progettazione, dall’identificazione del programma di finanziamento alla stesura e redazione della proposta progettuale.
    Idp condivide la sua ventennale esperienza attraverso il Master Class in Progetti europei, che si svolgera’ a Bruxelles nel mese di Novembre e verra’ erogato in collaborazione con l’ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane.

     

    Per maggiori dettagli su OER CRAFT, gli altri progetti e tutti i servizi offerti,contattaci:[email protected]
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  • Un altro successo di IDP nella progettazione europea: approvato il progetto MICRO

    IDP European Consultants vanta un ulteriore successo nella progettazione europea: approvato con successo il Progetto MICRO – Enhancing Competitiveness of Microenterprises in Rural Areas, dall’Agenzia Nazionale Irlandese (National Agency Leargas).

    Il consorzio prevede la partecipazione di 7 partners provenienti da 6 diversi paesi (Belgio, Grecia, Irlanda, Italia, Macedonia e Spagna) con l’intento di migliorare la competitività delle microimprese nelle aree rurali grazie all’utilizzo di risorse formative OER (Open Educational Resources), gratuite e liberamente accessibili.

    Il progetto e’ stato approvato all’interno della linea di finanziamento europeo del Programma Erasmus +, Key Action 2, partenariati strategici per l’ìstruzione e la formazione professionale (VET).

    I partners di IDP European Consultants, a Bruxelles dal 1991, hanno oltre vent’anni di esperienza nella progettazione europea e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei di finanziamento. Tale esperienza viene condivisa attraverso il Master Class in Europrogettazione, giunto alla sua 45° edizione (prevista per Novembre 2016).

    Il Master Class, organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE), coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea, offrendo un percorso formativo intensivo che fornisce ai partecipanti conoscenze e tecniche vincenti relative alle opportunità di finanziamento erogate dalle istituzioni europee e alla redazione di progetti di successo.

    Per maggiori informazioni sulla prossima edizione del Master Class, i progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:

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  • IDP a Nizhny Novgorod in Russia presenta alla Conferenza Internazionale “Innovative Economy: Regulation & Competition”

    IDP European Consultants a Nizhny Novgorod in Russia per presentare i finanziamenti Europei alla 10° edizione della Conferenza Internazionale “Innovative economy: regulation and competition”.  Lorenzo Costantino, Partner di IDP, ha presentato nella Sessione Plenaria della conferenza gli strumenti e finanziamenti europei come stimolo alla competitivita’ e innovazione internazionale.

    La Conferenza e’ stata organizzata dalla Lobachevsky State University di Nizhny Novgorod, un centro d’eccellenza con 30.000 studenti da oltre 90 paesi e 6 centri di ricerca con tecnologie avanzate come 570 teraflops supercomputers.

    La conferenza e’ stata un’opportunita’ per IDP di ampliare la propria rete di collaborazione con rappresentanti del settore privato e del mondo della ricerca accademica in Russia.  IDP European Consultants è una società italiana con presenza a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europea e fondi europei. I partners di IDP hanno una consolidata e comprovata esperienza nella progettazione europea e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei di finanziamento.

    IDP European Consultants offre servizi di formazione in materia di europrogettazione. In particolare, il corso intensivo in Europrogettazione e Finanziamenti Europei, il Master Class in Europrogettazione che è arrivato alla sua 45° edizione, che si svolgerà a Bruxelles dal 8 al 11 novembre 2016.

    IDP partecipa come partner a diversi progetti europei, consolidando le proprie competenze nella progettazione e nella gestione di progetti. IDP mette a disposizione dei propri clienti la propria esperienza in progettazione europea, servizi per lo sviluppo di idee progettuali, ricerca di partner e project management in ambito europeo.

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