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  • Libri: “L’appuntamento” di Klaus Zambiasi, un viaggio tra passione e introspezione

    Bolzano – Esce in libreria in questi giorni il nuovo romanzo di Klaus Zambiasi “L’appuntamento” (Youcanprint), un libro che esplora la bellezza degli incontri casuali che lasciano un segno indelebile e la complessità delle emozioni che ne scaturiscono.

    copertina L'appuntamento di K. ZambiasiKlaus Zambiasi è nato a Castiglione delle Stiviere (Mantova) ma vive e lavora in provincia di Bolzano. Apprezzato pittore, ha lavorato nella pubblica amministrazione prima di trasferirsi a Bratislava (Slovacchia) e mettersi in proprio nel settore immobiliare turistico. Dopo il successo dei suoi precedenti romanzi, “Il sorriso della luna” (2022) e “3 Il Bacio Rubato” (2023), tradotti anche in tedesco, Zambiasi ripropone i temi del viaggio, della ricerca di sé e dell’amore.

    “L’appuntamento” racconta il viaggio interiore di James, un uomo segnato da un passato difficile e da una profonda voglia di vivere pienamente il presente. La narrazione si sviluppa tra vari flashback, offrendo una finestra sulle sue esperienze, dai traumi familiari alle avventure amorose che hanno definito la sua visione della vita.

    Il protagonista rievoca gli anni ruggenti delle discoteche, delle vacanze nei camping internazionali e sulla Riviera Romagnola, legati ai nomi, ai volti e alle emozioni di incontri d’amore intensi e fugaci con belle turiste straniere, ma che tuttavia hanno lasciato un segno profondo in lui e ne hanno influenzato il modo di vivere e di entrare in relazione con l’altro sesso. Durante un’estate in campeggio sul Garda, James si trova coinvolto in un’avventura romantica con Annette, una giovane danese. Insieme vivono momenti indimenticabili di passione e scoperta reciproca.

    Attraverso gli episodi della giovinezza, James riflette su temi universali come l’amore, la perdita, la ricerca di sé e il significato della felicità. Le esperienze di lavoro lo portano a Vienna, dove tenta di ricostruire la sua vita, trovando nella passione per l’arte una via di fuga e un modo per dare un senso al suo passato tormentato. Tuttavia, il passato continua a bussare alla sua porta: la perdita del fratello, la complessa relazione con la madre biologica, le controversie sorte per un’eredità e le responsabilità che derivano dalle scelte familiari lo costringono a confrontarsi con i suoi demoni interiori.

    Il protagonista affronta con determinazione i fantasmi del suo passato attraverso viaggi apparentemente casuali, ma in realtà legati da un filo invisibile, che lo portano a riscoprire le sue origini, remote e recenti. Il suo è un viaggio nell’anima, in cui ogni incontro e ogni decisione assumono un significato più profondo, contribuendo a definire chi è realmente e cosa desidera dalla vita. “L’appuntamento” è un’introspezione sui temi dell’amore, della perdita, del destino e della ricerca di sé, sull’importanza degli incontri casuali e su come questi possano influenzare il corso della nostra vita. Con uno stile narrativo evocativo e coinvolgente, il libro invita i lettori a riflettere sulle proprie esperienze, sugli amori perduti e ritrovati, e sulla bellezza degli appuntamenti che il destino ci riserva.

  • Grande successo per lo spettacolo “Vorrei che fosse amore” con Silvia Mezzanotte al Teatro Pacini di Pescia (recensione)

    “Vorrei che fosse amore” con Silvia Mezzanotte lo spettacolo teatrale omaggio a Mina, regia di Gabriele Colferai, direzione Andrea Albertini, ideato in occasione dell’anniversario del ritiro dell’artista dalle scene il 23 Agosto del 1978. In questa data Mina si esibì al Teatro “La Bussoladomani” sul lungomare di Lido di Camaiore, in un indimenticabile concerto che la consacrò icona della musica Italiana.

    Spettacolo che raggiungerà i maggiori teatri d’Italia.

    Pescia Teatro Pacini, sabato 13 aprile 2024 assistiamo alla prima tappa dello spettacolo “Vorrei che fosse amore”, letteralmente sold out, un vero e proprio tuffo nel passato, sul palco viene ricreata la stessa ambientazione del Teatro “La bussola” , luci soffuse che fanno da cornice ad un’orchestra formata da dieci membri, orchestra “le Muse”, tutta al Femminile, a una voce straordinaria quella di Silvia Mezzanotte e agli attori Sabrina Mina Ottonello e Gabriele Colferai due innamorati, che raccontano la loro particolare storia d’amore, sulle note delle famosissime canzoni della Tigre di Cremona, tra le quali “Stasera io qui”, “Ancora ancora ancora”, “Amor mio”, “Brava”, “Città vuota”, “E se domani”, “Grande grande grande”, “Stasera io qui”, “Brava”, “Città vuota”, “E se domani”, “Vorrei che fosse amore”, “Mi sei scoppiato dentro il cuore”, un’escalation di brani che rapiscono l’intero teatro che non può esimersi, dal ricordare amori passati o momenti della propria vita ed abbandonarsi ad un vero e proprio viaggio emozionale.

    Il Dott. Salvo De Vita dell’Ufficio Stampa e Produzioni MP di Bologna, testimone del successo della prima tappa dello spettacolo “Vorrei che fosse amore” al Teatro Pacini di Pescia, si congratula con l’artista Silvia Mezzanotte per l’innata capacita di coinvolgere e trasmettere emozioni all’intero pubblico e ringrazia l’Ufficio Stampa del Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme, per l’accredito concesso, nonché gli organizzatori e l’intero staff dello spettacolo “Vorrei che fosse amore”.

    Addetta Stampa e incaricata della distribuzione

    Dott.ssa Mietto Elisa

    Dirigente e responsabile del servizio
    Ufficio Stampa e Produzioni Mp di Salvo De Vita

  • Lunetta Savino a teatro con un nuovo spettacolo “LA MADRE” scritto da Florian Zeller

    Sabato 6 Aprile 2024 al teatro Pacini Pescia per la stagione teatrale 2023/24 è andato in scena lo spettacolo “LA MADRE”, scritto da Florian Zeller, regia di Marcello Cotugno e brillantemente interpretata dall’attrice Lunetta Savino.

    Viene portato in scena uno spaccato di vita familiare che vede come protagonista un marito adultero, Andrea Renzi, una moglie e madre di nome Anna, Lunetta Savino, la quale non si fa scrupoli a dichiarare la propria antipatia per la figlia, non presente in scena, e riversa tutto il suo amore sul figlio venticinquenne, Niccolò Ferrero, rinunciando ai sentimenti e ai propri sogni, visto il matrimonio in crisi.

    Questo amore si trasforma in disperazione quando il figlio decide di abbandonare il “nido” per andare a vivere con la fidanzata Chiarastella Sorrentino.

    Da questo momento la madre vive spinta da un unico desiderio, il ritorno del figlio.

    Tale separazione viene vissuta dalla donna come un vero e proprio dramma che fa insorgere nella mente della donna una visione della realtà del tutto soggettiva e del tutto contraria alla realtà, queste due realtà a livello scenico vengono rappresentate con lo sdoppiamento delle scene.

    Nella mente della donna insorgono vere e proprie percezioni distorte della realtà che porteranno la protagonista a vedere la fidanzata del figlio come una ladra che l’ha privata del suo unico amore, ed è proprio attraverso questa visione distorta che Anna cerca i veri colpevoli del proprio dolore.

    Tali dinamiche vengono messe in scena utilizzando un’ambientazione totalmente asettica che dovrebbe rappresentare un ambiente domestico, ma che in realtà è composto da cornici rettangolari che simboleggiano porte che dovrebbero condurre ad altre stanze, al centro del palcoscenico un unico tavolino con due sedie e un frigorifero che comincerà a ruotare a causa di un’allucinazione della protagonista. Le luci sono per lo più bianche e i colori dell’abbigliamento dei protagonisti sono chiari, tutto ciò a simboleggiare il sentimento di vuoto e di abbandono che affligge Anna e a far risaltare maggiormente maggiormente l’alternarsi di sentimenti contrastanti quali euforia, ad esempio nel momento in cui via è il breve ritorno del figlio, causato da un litigio con la compagna e il successivo sentimento di disperazione nell’attimo in cui vive un nuovo abbandono.

    Unico tocco di colore un vestito rosso della protagonista che, come lei stessa puntualizza, utilizzerà solo per le occasioni speciali, come la morte del marito.

    Non mancano quindi, nonostante uno scenario drammatico momenti di ironia e divertimento elementi che contraddistinguono l’attrice Lunetta Savino.

    La Madre è stato scritto da Florian Zeller drammaturgo di grande successo nella scena contemporanea capace di sviscerare le varie dinamiche delle relazioni umane in particolare quelle familiari. In questo caso lo scrittore vuole porre l’attenzione sul fatto che spesso l’amore può provocare maggiore sofferenza di un tradimento, inoltre vivere dei drammi può portare all’insorgere di vere e proprie patologia psichiche.

    Tale opera fa parte di una trilogia di cui fanno parte anche “Il padre” e “Il figlio”.

    Addetta Stampa Dott.ssa Mietto Elisa

    Dirigente e responsabile del servizio
    Ufficio Stampa e Produzioni Mp di Salvo De Vita

  • Libri, “3 Il Bacio Rubato” di Klaus Zambiasi alla conquista del pubblico tedesco

    Il mondo incantevole e appassionato di “3 Il Bacio Rubato” di Klaus Zambiasi (Youcanprint, 2023) varca i confini nazionali con l’uscita della traduzione in tedesco. Dopo il successo del suo precedente romanzo, “Il Sorriso della Luna,” Zambiasi, scrittore e pittore dell’Alto Adige con esperienze a Bratislava e Vienna, dimostra ancora una volta la sua abilità nell’intrecciare narrativa e arte. E ci regala con “3 Il Bacio Rubato” un viaggio profondo e misterioso alla ricerca dell’amore.

    Nel simbolismo del numero perfetto, “3,” Zambiasi ha trovato l’ispirazione per un simbolo mistico che funge da guida attraverso due mondi: uno mentale e uno fisico, spesso carnale e passionale, a tratti clandestino. La copertina stessa, un dipinto famoso di Jean-Honorè Fragonard, riproduce il bacio furtivo, simbolo di un amore sfuggente che permea l’opera di Zambiasi.
    Il protagonista, un giovane e avventuriero pittore di nome Jack, affronta una vita complessa, plasmata dall’essere cresciuto con tre madri diverse. Questo dettaglio ha profondamente condizionato la sua vita e il suo modo di amare. In una ricerca continua di amore per superare una solitudine esistenziale, Jack viaggia attraverso città e capitali europee, vivendo storie d’amore intense e trasgressive, lontane dai canoni tradizionali.

    Il numero tre ritorna spesso nella sua vita, conducendo Jack a amare contemporaneamente donne diverse, legate talvolta da amicizia o da relazioni più intime. Questa complessità alimenta l’intrigo del protagonista, desideroso di vivere con intensità le sue passioni per l’arte e l’universo femminile.

    “3 Il Bacio Rubato” è un libro appassionante che offre un viaggio mentale e introspettivo, esplorando il piacere non solo fisico ma anche emotivo. Il romanzo celebra l’universo femminile, in cui Jack non sfrutta le donne per il proprio piacere, ma condivide con loro il raggiungimento del piacere, creando legami intensi che resistono al passare del tempo.

    Con la traduzione in lingua tedesca, “3 Il Bacio Rubato” (3 Der gestohlene Kuss) si appresta a conquistare anche un pubblico internazionale, portando l’amore e la passione che contraddistingue l’opera di Klaus Zambiasi ad essere apprezzata da un più ampio pubblico di lettori.
  • Andrea Tarquini – L’Amore in Frigo

    Una canzone d’amore senza amore
    Il brano è uno dei nove che compongono “In fondo al 900”, terzo album in studio del cantautore
    romano, milanese d’adozione


    Questa canzone funky-reggae è – in parte – il seguito di “Monete”, un brano presente in “Disco rotto”, il secondo album di Andrea Tarquini. Racconta la storia di una coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato in cui lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché altrimenti lui affoga nella sporcizia. Ovviamente non può farne a meno, ma entrambi si accorgono, piano piano, che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che sull’amore e la stima.

    «Lo speciale sound americano de L’Amore in Frigo, nel quale si mischiano strumenti della tradizione folk bluegrass con quelli del funky, è in gran parte dovuto alla partecipazione di un personale tecnico e artistico americano con base a Nashville (TN) U.S.A., dove sono state fatte registrazioni aggiuntive. Tutti nomi di livello stellare.
    Il mandolinista John E. Frazier III (per anni mandolinista di John Cowan ex leader dei New Grass Revival) e tutti questi interventi, come altri sul disco, sono stati ripresi e realizzati da Robertson Stokes, ingegnere del suono che ha più volte lavorato con James Taylor, Jerry Douglas, Sam Bush, Alison Krauss, Mary Chapin Carpenter, solo per citarne alcuni». Andrea Tarquini

    Il brano è una delle nove canzoni contenute in In fondo al ‘900, terzo album del cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso. Il disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello contiene la traccia omonima “In fondo al ‘900”, canzone che è entrata nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone. In copertina l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”. Drago Rens ha curato anche l’immagine grafica del disco.

    Dicono di “In fondo al ‘900”

    «Terzo lavoro solista per l’ex chitarrista di Stefano Rosso che, in nove tracce orbitanti tra cantautorato americano e folk, racconta storie quotidiane di artisti, poeti, cantautori indipendenti, coppie al bivio, e altre sfumature grigiazzurre di una modernità alienante a cui le generazioni “di ieri” non riescono a rassegnarsi, continuando a cercare la bellezza nelle piccole cose.» Rumore

    «Tanti sono gli spunti che caratterizzano questo disco che ha il complesso compito di illuminare quegli angoli della vita che solitamente restano in penombra. Si parla di scontri generazionali, di gap incolmabili e ricerca della bellezza. Godere dei racconti della vita reale è il plus che rende questo lavoro discografico un viaggio in un porto sicuro: un approdo tranquillizzante» Low Music

    «Un titolo che può apparire di primo acchito pretenzioso, se non altro per l’immensità di quello che porta dentro di sé quel decennio; in concreto però Tarquini utilizza un titolo altisonante solo per cercare un rifugio nell’anima (che è quello che molti di noi fanno) andando indietro con la mente a periodi della vita in cui eravamo felici o quantomeno ingenuamente vicini alla felicità.» Clap Bands

    «Lui è Andrea Tarquini, storico chitarrista della scena romana, di Stefano Rosso tanto per dirne una non di poco conto… lui è un eterno sognatore ma anche un concreto uomo di cultura e di arte e lo dimostra con la delicatezza di un disco alto come “In fondo al ‘900” giunto ad un passo nell’aggiudicarsi la tanto agognata Targa Tenco.» Cherry Press

    Etichetta: MoovOn
    Release album: giugno 2022

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.
    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”.
    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.
    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.
    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self). Il brano “In fondo al ‘900” in esso contenuto entra nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone.

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  • “Kaleidos” di Marcel Dorian: storia di un amore fuori dalle regole sociali e dentro il senso profondo dell’esistenza

    copertina di KaleidosNon si sa mai che cosa può celarsi dietro un sentimento inconsueto. Neppure quanto una relazione fuori dall’ordinario possa stravolgere la vita di uomo fino a rivelargli il senso di tutta un’esistenza. Questi sono alcuni dei quesiti che filtrano dalla texture di Kaleidos, romanzo di esordio di Marcel Dorian. Un libro dal fascino immediato, sin dal titolo, che muove letteralmente da “bella forma” per giungere all’idea di bellezza in movimento, vita illuminata da un incanto: l’amore che dal mito più antico si insinua miracolosamente nella contemporaneità.

    È il racconto di un incontro straordinario. Un professore di storia dell’arte, sposato con figli, intreccia una pericolosa relazione con una sua studentessa all’ultimo anno di liceo. Dapprima sguardi, poi parole, infine lunghe conversazioni virtuali che sfociano nel desiderio assoluto di un amore di grande respiro ma contestabile agli occhi delle regole sociali. Il tutto scandito da un senso etico profondo che accompagna il protagonista nel febbrile lavoro di stesura di un romanzo che possa catturare e immortalare il suo sentimento e l’idea della ragazza che ama e che etichetta con il sensuale e divino nome di Kaleidos.

    Marcel Dorian è uno pseudonimo e come tale reca in sé il mistero di un’identità celata. Anche se alla sua prima prova letteraria, lo scrittore dimostra una certa maturità nell’uso di una scrittura persuasiva e nella scelta di una trama lineare ma di grande spinta emotiva. È evidente il lavoro di cesello e una solida cultura mai ostentata ma quasi sempre bilanciata tra le righe prosaiche del quotidiano narrato. L’autore crede nello spiritualismo come affermazione dello spirito sulla materia: la sua indagine interiore lo conduce alla ricerca delle origini dell’evoluzione umana, dunque al mito come materia da cui attingere in modo fatalistico per sopravvivere ai duri colpi della vita. In lui convivono forti spinte neoclassiciste per via di un certo rigore estetico e intensi richiami a teorie filosofiche di ascendenza novecentesca con particolare riferimento al modello einsteiniano della relatività.

    La ricerca dell’unicità di certi legami e il connubio tra arte e vita trovano equilibrio nell’autenticità di una trama incentrata ai giorni nostri. L’amore tra l’insegnante e la sua allieva, un classico di genere romantico, dà modo al protagonista (sovrapposto allo stesso scrittore) di immergersi nelle pieghe profonde dell’esistere per rispondere ad atavici interrogativi. È lo stesso autore che, forte dei feedback dei suoi lettori, ama sottolineare: “Kaleidos racchiude un congegno capace di donare una nuova visione del mondo. Attraverso il racconto di una storia d’amore proibita si ha un ritorno alle origini, a una visione magica in cui si segue un ordine spirituale che è al di là del bene e del male. Una visione profondissima che fa di Kaleidos un libro quasi iniziatico”. Di fatto il dato psicologico più importante è l’universalità, da cogliere sia come dato storico, in quanto il tempo risulta sempre un concetto relativo, che immanente: l’uomo attraverso l’Amore può giungere alla Conoscenza.

    In ultimo, la vicenda narrata, che vede Kaleidos al centro dei desideri di un uomo nel difficile cammino esistenziale, prevede il licenziamento dal lettore con uno straordinario colpo di scena che riuscirà a spostare il finale oltre il termine del racconto. D’altronde, come afferma Dorian: “Chiunque leggerà queste pagine, chiunque vivrà un’emozione così intensa, renderà reali queste parole, darà loro una possibilità di futuro sottraendole per sempre all’immutabilità della fine”.

  • DECA “Via” è il nuovo singolo dell’artista torinese sulle mille sfaccettature dell’amore

    Le mille sfaccettature di un amore in chiave pop

    In radio dal 1 aprile

     

    Il nuovo singolo di Deca parla di una relazione d’amore in tutte le sue sfaccettature: dai momenti di difficoltà in cui solitudine e malumore prendono il sopravvento a quelli di estrema felicità tra alcol, baci e sesso.

     

    «Parlo dei miei errori e dei suoi e di come ne siamo usciti, di come abbia bisogno di lei, senza però riuscire a esprimerlo se non attraverso la mia musica» Deca.

     

    Radiodate: 1 aprile 2022

    Etichetta: Orangle srl 

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/deca.ydf/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/13Il0NL1QiQEVvWhK6ZZ5a

     

    BIO

    Nato a Torino nel 2005, De Carolis Gabriele, in arte Deca, si affaccia nella scena musicale emergente torinese all’età di 14 anni. In due anni ha toccato diversi generi dimostrando la voglia di sperimentazione, passando dalla techno all’indie fino all’hardcore trap. Tutte le uscite sono sotto il segno dell’Urban Central, studio torinese in cui l’artista è cresciuto, sia musicalmente che non.

  • GENTILE “Fantastiche bugie” è il nuovo singolo del cantautore pugliese che parla di desideri d’amore e passione.

    Un brano che parla di bugie involontarie, desideri d’amore e passione che travolgono la mente 

    Nella vita si è travolti da persone speciali che hanno il potere di farci vivere emozioni uniche, regalandoci esperienze che mai avremmo immaginato di vivere e facendoci esclamare parole che mai avremmo pensato di pronunciare. 

     

    «In quell’istante – racconta Gentile, – tutto è detto e vissuto come fantastiche bugie, da qui il titolo del singolo». 

     

    Il tutto raccontato con sonorità che attingono sia dalle radici pugliesi del cantautore sia dalla tradizione della musica in levare. Il brano è prodotto con la collaborazione artistica di Saverio De Bellis e Antonio Colangelo.

    Autoproduzione

    Radio date: 27 agosto 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UC5k_zCMoCTMqbd5NbQoOCmw

    Instagram https://www.instagram.com/gentile.music/?hl=it

    Spotify https://open.spotify.com/artist/6oN1myTXH5MTSm3xZdlmMV

     

    BIO

    Gentile, nome d’arte di Pasquale Gentile, è un artista pugliese della provincia di Bari. Si avvicina al mondo della musica iniziando a suonare chitarra e batteria da autodidatta all’età di 12 anni, per poi avventurarsi nella scrittura e composizione. Il suo sound nasce da ritmi in levare, attraversa il rock e approda al pop italiano.

  • “L’amore che ci sorprende” il nuovo singolo dei Nèra è in radio e in tutti i digital storeigitali.

    E’ l’amore che ci sorprende e che ci sorprenderà, è l’amore che non si muove mentre tutto cambia”.

    “L’amore che ci sorprende”  è il singolo dei NÈRA pubblicato da NIC United la neonata etichetta della Nazionale Italiana Cantanti, pensata per dare spazio a giovani artisti di talento e distribuita da Believe Digital.

    “Questo brano – spiegano i Nèra – nasce dalla riflessione su quanto Fabrizio De André diceva: «Della stessa natura del viaggio, viaggia». Non importa il punto di partenza, né la destinazione. E’ il percorso, il viaggio che fai, la vera essenza della vita. A volte noiosa, ripetitiva, apatica. A volte invece sorprendente, istintiva, vera. E l’amore, in tutto questo viaggio, ci sorprende sempre. Con la sua indeterminatezza, la sua spontaneità, e la sua forza dirompente. Quando arriva lui, non ce n’è per nessuno. E le chiacchiere stanno a zero”.  

    Nèra sono una band fiorentina formata da Samuele Casale (Voce), Niccolò Coveri (Basso) e Giulio Gaudenzi (Batteria). Tutti e tre sono appassionati di rock e musica elettronica e nel 2015 fondano il trio cercando di unire questi due generi, per dare vita ad una sonorità unica, che li rappresenti. Nell’autunno del 2016 pubblicano il loro primo EP, contente 5 tracce, che li porterà a solcare palchi come il Viper Theatre di Firenze, esibirsi al Beat Festival, vincere il Talent Move fra numerosi artisti da tutta la Toscana e l’Emergenza Festival che gli permetterà di esibirsi, come ospiti, al “The Cage Theatre” di Livorno. Nello stesso anno, dopo aver partecipato ad una delle finali del Pistoia Blues, uno dei loro brani viene inserito nella compilation “Pistoia Blues 2017”. Nel 2017 realizzano tutte le musiche della colonna sonora del film di Alessandro Sarti e Domenico Costanzo “Saranno Famosi?”. Nel 2018 pubblicano alcuni singoli, accompagnati ognuno da un videoclip, che ottengono buoni riscontri di visualizzazioni e feedback sui social. Dopo aver pubblicato nell’ottobre del 2019 il singolo “La cosa più bella che ho”, sono in studio per la realizzazione di un album inedito, prodotto da Valerio Carboni. 

  • Spoleto Arte apre con Silvana Giacobini e Francesco Alberoni la nuova sede a Bassano del Grappa

    In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

    I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

    Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

  • Dopo l’inverno, al Parco Faunistico Le Cornelle è subito amore

    Atmosfera da San Valentino tra le incantevoli oasi del Parco Faunistico le Cornelle riaperto al pubblico dal 9 febbraio con lo spettacolo romantico della stagione degli amori, che segna l’addio al freddo inverno e annuncia l’arrivo della nuova stagione.

     

    Il clima imprevedibile dell’inverno ancora in corso ha provocato sbalzi termici importanti, con picchi di freddo alternati a temperature più miti e a qualche spolverata di neve con dirette conseguenze per gli animali che hanno dovuto fare i conti con raffreddori e influenze. Un incremento di malanni di stagione gestiti dagli addetti del Parco con cure quotidiane, regolazioni delle temperature delle stalle a seconda del meteo e degli ospiti.

     

    Del resto, ogni specie affronta l’inverno a modo proprio: la maggior parte degli animali ama vivere all’esterno anche con le temperature più rigide (le zebre si sono divertite tantissimo a giocare con la neve), mentre rettili, tartarughe, elefanti, giraffe e rinoceronti preferiscono godersi il caldo e restare nelle stalle. Tutti, però, sono felici di fare incetta di calorie: quando la colonnina delle temperature si abbassa, infatti, sia erbivori che carnivori consumano pasti più energetici per compensare il consumo calorico più pesante causato dal freddo senza alcun rischio per la linea perché smaltire, con la bella stagione alle porte, non sarà un problema.

     

    Una stagione, quella  2019, che si preannuncia essere molto focosa, tra gli ospiti del parco infatti è già iniziato il periodo dell’amore e tra i più attivi, quest’anno, i panda minori che trascorrono ore e ore accoppiandosi con fantasia e vivacità.

     

    Da qualche settimana invece, i due leopardi delle nevi nati a maggio 2017 hanno lasciato Le Cornelle alla volta di due parchi francesi dove hanno incontrato le loro dolci metà. Sono nate due nuove coppie di giovani animali che presto metteranno al mondo dei teneri cuccioli, scongiurando sempre più il rischio estinzione per la specie. Un trasferimento molto positivo per la specie perché i leopardi, per loro natura, devono allontanarsi dalla madre all’età di un anno e mezzo. Il distacco rientra quindi pienamente nel normale ciclo della vita che li vede, pian piano, farsi strada da soli nel mondo.

     

    Più amara è invece la perdita che ha colpito il Parco durante i mesi invernali con il decesso delle due “nonne” orse. Ormai anziane se ne sono andate nella maniera più dolce, lasciando un grande vuoto tra gli addetti ai lavori e non solo. Lo spettacolo della natura, del resto, è anche questo. Le 120 specie de Le Cornelle sono pronte a condividerlo con grandi e piccini con una speciale promozione riservata e valida solo per gli ingressi al Parco entro il 28 febbraio: online il biglietto d’ingresso costerà solo 10 euro, chi invece lo acquisterà direttamente in cassa, pagherà 10 euro per il biglietto ridotto e 12 euro l’intero. E per il mese di febbraio il Parco sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.

  • Le attività sociali di Scientology nel 2018

    Le attività a sostegno della comunità

    Anche nel 2018, un folto gruppo di volontari, ha sostenuto le campagne sociali istituite dalla Chiesa di Scientology. Con la convinzione che solo partendo dalle singole persone, si possa davvero migliorare la società, i volontari si sono armati di materiali informativi. Li hanno divulgati distribuendoli ai passanti in centro città o per le strade della provincia o ancora organizzando incontri informativi nelle sale civiche.

    Con questi semplici metodi ed in modo del tutto disinteressato hanno distribuito 45.000 libretti informativi di prevenzione dalla droga, 10.000 opuscoli sugli effetti collaterali degli psicofarmaci, 4.000 pubblicazioni che illustrano i Diritti Umani e la loro storia e oltre 5.000 testi “La Via della Felicità” a sostegno dei valori morali.

    I contenuti delle campagne

    I materiali dedicati alla prevenzione dalla tossicodipendenza sono costituiti principalmente da una serie di opuscoli intitolata “La Verità sulla Droga” con specifiche versioni dedicate a varie sostanze come Alcol, Marijuana, Cocaina per citare le più diffuse.

    La campagna informativa sugli psicofarmaci, in costante crescita in città e provincia, ha informato le persone sugli importanti effetti collaterali degli ansiolitici, sedativi, stabilizzatori dell’umore, antidepressivi e psicostimolanti. Questi composti chimici possono arrivare addirittura a suscitare azioni violente sia su sé stessi che sulle persone vicine. D’altra parte, l’aumento delle “stragi della follia”, ahimè troppo spesso evidenziate anche dalla cronaca locale, vedono spesso coinvolte persone che hanno assunto tali pillole. Uno studio su questa relazione sarebbe davvero auspicabile.

    I Diritti Umani sono stati diffusi attraverso due pubblicazioni. La prima elenca i 30 Diritti con immagini ed una esposizione sintetica. La seconda illustra la nascita e l’evoluzione dei Diritti Umani. Questi principi fanno parte del sentimento di ogni essere umano fin dall’antichità. Il Cilindro di Ciro del 539 A.C. contiene i principi in base ai quali il re persiano liberò gli schiavi, dichiarò che ognuno aveva il diritto di scegliere la propria religione e stabilì l’uguaglianza tra le razze. Sono temi su cui ci confrontiamo ancora oggi.

    La promozione dei valori morali è basata su un testo non religioso di L. Ron Hubbard. Facendo ricorso esclusivamente al buon senso, ha esposto in 21 precetti, completamente condivisibili da chiunque. Quei valori morali, a ben guardare, sono comuni a diverse popolazioni e fedi che oggi vivono nel territorio bresciano, proprio perché basati sul comune buon senso. In effetti si sente sempre più la necessità di portare questi principi al centro della vita.

    L’aiuto dalla Chiesa di Scientology

    Questi numerosi materiali sono stati messi a disposizione dalla Associazione Internazionale degli Scientologist che raccoglie fondi da destinare ad azioni sociali. In questo modo i volontari hanno potuto dar corpo alle attività, sopra elencate, di sostegno alla comunità.

    L’aiuto disinteressato offerto alla comunità, è un tratto distintivo di tutte le religioni. Gli scientologist inoltre, desiderano dare compimento al pensiero di L. Ron Hubbard “Una società può sopravvivere solo quando è costruita su pilastri costituiti da uomini volenterosi”.

  • “Festival della Psicologia”, viaggio nel futuro: come vivremo nel 2030?

    Al via l’8 e 9 giugno, al Teatro India di Roma, la quarta edizione del più grande evento in Italia per gli appassionati di Psicologia. “2030: Viaggio nel futuro” proporrà convegni, sperimentazioni tecnologiche e laboratori per immaginare la nostra vita nel 2030. Parteciperanno alla manifestazione, organizzata dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, Moni Ovadia, Cristina Bowerman, Edoardo Leo e numerosi protagonisti del mondo del giornalismo, dell’impresa e della cultura.

     

     

    Roma, 4 giugno 2018. Italia, anno 2030: i primi millennials sono ormai adulti, i bambini del 2017 sono studenti universitari, i ragazzi degli anni ’60, invece, la generazione “anziana”. In quale società vivono? Quali scenari si sono aperti per loro nei campi dell’educazione, del lavoro, delle relazioni tra i sessi? E dove ha condotto l’ultima rivoluzione tecnologica? Questo esercizio di riflessione sul futuro prossimo, nucleo del “Festival Psicologia 2018”, offrirà l’occasione per esplorare il contributo che la funzione psicologica – fin da oggi – offre nella gestione di processi di cambiamento, integrazione e progettazione che coinvolgono la salute e il benessere di individui, organizzazioni e territori. Nel calendario della due giorni, l’8 e 9 giugno al Teatro India di Roma, convegni, sperimentazioni tecnologiche e laboratori in compagnia di ospiti del mondo del giornalismo, dell’impresa e dello spettacolo.

     

    Il Programma

     

    venerdì 8 giugno, ore 9.30

    “Psicologia e Contemporaneità. Il futuro comincia oggi” Il futuro è il tempo del cambiamento. Atteso, deluso, inaspettato o progettato, qualunque esso sia ci aspetta e nel 2030 saremo chiamati a gestirlo. Il Festival apre con una riflessione di Moni Ovadia sul potenziale trasformativo insito in ciascuno di noi e sul ventaglio di orizzonti che può aprirsi nella nostra vita. A seguire, una carrellata di progettualità di successo in diversi ambiti di riferimento – dall’educazione alimentare all’orientamento lavorativo, dalla tutela delle vittime di violenza alla formazione – in cui la Psicologia ha offerto un contributo essenziale in termini di innovazione e sviluppo.

     

    venerdì 8 giugno, ore 15
    “A mente piena: show cooking di Cristina Bowerman” In Italia – il secondo tra i Paesi industrializzati per tempo speso a mangiare e bere – il cibo non è solo cibo: è convivialità, è relazione, è memoria, è lavoro, è salute. Nel 2030 sarà ancora tutto questo, ma forse in modi diversi.  Cristina Bowerman, chef stellata di Glass Hostaria oltre che di Romeo Chef&Baker, non solo ne parlerà, ma proverà anche a cucinarlo. Lo farà con Paola Medde, coordinatrice del Gruppo di lavoro “Psicologia e Alimentazione” dell’Ordine degli Psicologi Lazio.

    venerdì 8 giugno – sabato 9 giugno, ore 15

    “Il cinema incontra il futuro” Rappresentare e descrivere il mondo come potrebbe essere tra qualche decina d’anni, utilizzando come sfera di cristallo le sequenze cinematografiche realizzate dai cineasti più illuminati.  E’ la formula pensata per un viaggio alternativo verso il 2030:quali tecnologie verranno utilizzate maggiormente? Quali benefici e rischi porterà il futuro nelle nostre società? Ad accompagnare il pubblico saranno Gabriele Niola, giornalista, autore televisivo e critico cinematografico e Sergio Stagnitta, psicologo, blogger de L’Espresso e fondatore di “Cinema e Psicologia”.

     

    venerdì 8 giugno, ore 16

    “Lavoro: le competenze nel futuro” Il lavoro cambia continuamente, quali saranno gli scenari di domani? Le competenze e le professionalità richieste, i servizi da predisporre, il ruolo delle istituzioni? A parlarne Romano Benini, docente di Politiche del Lavoro presso La Sapienza-Università di Roma; Pier Giovanni Bresciani, psicologo e direttore della collana ‘Tempo sapere esperienza’(Franco Angeli); Laura Borgogni, docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso La Sapienza – Università di Roma; Ida Sirolli,

    Responsabile Education in TIM e Presidente SCP Italy. A coordinare il dibattito Marco Vitiello, docente di Psicologia del Lavoro presso La Sapienza – Università di Roma.

     

    venerdì 8 giugno, ore 17

    “DigiTeen: crescere e far crescere nell’era digitale” Sul piano educativo e relazionale il digitale ha offerto ai nostri ragazzi opportunità inedite ma ha anche favorito la nascita di fenomeni disadattivi nuovi: cyberbullismo, ludopatia, hikikomori. Quali saranno le traiettorie della digitalizzazione e che impatto avranno sulle generazioni più giovani? Ne parleranno Maura Manca, psicologa, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza; Barbara Volpi, docente di Psicologia presso La Sapienza – Università di Roma; Cristina Bonucchi, direttore dell’Unità di Analisi del Crimine informatico presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni; Stefano Triberti, psicologo ed esperto di cyber-psicologia. A condurre, Anna Maria Giannini, docente di Psicologia presso La Sapienza – Università di Roma.

     

    venerdì 8 giugno, ore 18

    “2030: saremo ancora così violenti?” Come dimostra quotidianamente la cronaca, la violenza domestica è una grave emergenza, con costi elevatissimi per la collettività dal punto di vista sociale, assistenziale e giuridico. Pur essendo aumentata negli ultimi anni l’attenzione sugli aspetti del contrasto e della prevenzione, è essenziale riflettere sugli strumenti più efficaci per combattere il crimine ed evitare il rischio di recidiva. Il Gruppo di lavoro “Violenza nelle relazioni intime” dell’Ordine degli Psicologi del Lazio ne discuterà con Alfredo Galasso, docente di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo; Carla Ciavarella, direttore della Casa di Reclusione di Alta Sicurezza di Tempio Pausania e della Casa Circondariale di Nuoro; Marida Lombardo Pijola, giornalista e scrittrice; Marina Leoni, Editore di OnlusOnAir; Licia D’Amico, avvocato.

    venerdì 8 giugno, ore 20.30

    “Microcosmi e Macrocosmi: il futuro di famiglie, coppie, amicizie” Nuove forme dello stare insieme, nuovi spazi di incontro, comunità “online” che si sostituiscono a quelle reali. Le priorità di vita e di relazione stanno mutando velocemente e profondamente. Cosa ci riserva il domani e quali sono i nuovi confini che regoleranno gli spazi emotivi e i rapporti interpersonali? Ne discuteranno Edoardo Leo, attore, regista e sceneggiatore; Chiara Simonelli, docente di Psicologia dello sviluppo sessuale presso La Sapienza – Università di Roma e Presidente della European Federation of Sexology; Paolo Conti, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera; Roberta Aloisio, marketing manager per l’Italia di Meetic. Condurrà la discussione Paola Medde, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice dell’Ordine degli Psicologi Lazio.

     

    sabato 9 giugno, ore 15

    “Il futuro visto dai bambini” Come immaginano i principali protagonisti del futuro, i bambini, la scuola del 2030?  A cinque istituti scolastici di Roma e Provincia abbiamo chiesto di realizzare dei “laboratori” di riflessione ed espressione artistica sull’argomento, declinato in particolare su tre temi: “La scuola multiculturale”; “La scuola digitale”; “Il lavoro del futuro”. L’evento sarà l’occasione per discutere di quanto emerso dai laboratori, esporre i lavori dei bambini e premiare i più votati sulla pagina Facebook FestivalPsicologia.

     

     

    sabato 9 giugno, ore 17

    “Politica 2030: partecipazione o manipolazione?” I media digitali hanno ridefinito i contorni del dibattito politico in modo radicale. Dopo una prima lettura che ha visto nella tecnologia un’opportunità di allargamento dell’arena del confronto e dei temi in discussione, una riflessione più attenta ha evidenziato i rischi di una democratizzazione solo apparente. Ma quale scenario è lecito attendersi nel prossimo decennio? Ne discuteranno Francesco Costa, giornalista e vice-direttore del “Post”; Dino Amenduni, socio e comunicatore politico dell’agenzia Proforma; Patrizia Catellani, docente di Psicologia Politica dell’Università Cattolica di Milano, Carlo Balestriere, fondatore di “Psicologia Applicata”. A condurre il dibattito Nicola Piccinini, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

     

    sabato 9 giugno, ore 20.30

    “Macrocosmi e microcosmi: emozioni e territori” Degrado, disinteresse, impotenza: la retorica del pessimismo che attraversa le narrazioni del mondo attuale e dei nostri contesti di vita rende parole come fiducia, investimento, convivenza e condivisione vuote e prive senso. Possiamo immaginare il 2030 da prospettive e con narrazioni diverse? Su questo tema si confronteranno Viviana Langher, docente di Psicologia Clinica presso La Sapienza – Università di Roma; Simone D’Antonio, giornalista e presidente di Youth Press Italia; Emanuele Grazioli, fondatore del servizio di scooter sharing Zig Zag; Luca Setti, E-commerce Manager presso Coop Italia. A condurre, la psicologa Chiara Fregonese.

     

    Contestualmente alla partecipazione agli incontri, gli spettatori del Festival potranno effettuare negli spazi esterni del teatro test di psicologia, laboratori formativi e colloqui con esperti. Numerose saranno anche le opportunità di utilizzo di dispositivi di realtà virtuale. Con l’ausilio di “Rehub”, software di sollecitazione della funzione mnesica del cervello, sarà infatti possibile misurarsi in contesti altamente realistici e interattivi con sollecitazioni di diverso tipo: mettersi alla prova in occasioni di public speaking, sperimentare situazioni fobiche, sottoporsi a una meditazione guidata e molto altro.

     

    Per ottenere ulteriori informazioni sull’evento è sufficiente visitare il sito ufficiale della manifestazione, all’indirizzo www.festivalpsicologia.it .

     

     

     

  • Poesie d’amore ed eros nel nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli

    Le rime hanno sempre qualcosa da comunicare. Tanto più ora che ci troviamo nel terzo millennio, in una società superficiale e materialista, che guarda poco o nulla al sentimento e all’interiorità. Ma i sentimenti, le emozioni e il flusso interiore di coscienza trovarono ampia trattazione nell’opera poetica greco-latina, per mano di autori quali Alcmane, Saffo ed Alceo, a cui si deve la paternità della poesia stessa, dato che essi furono tra i primissimi poeti della storia dell’umanità, almeno per quel che ne sappiamo noi oggi. Ed è proprio a questi autori e a queste opere che si ispira la nuova raccolta di poesie del dott. Eugenio Flajani Galli – psicologo, psicosessuologo ed autore di testi di psicologia e poesia – il quale ha sempre portato dentro di sè un ottimo ricordo dei versi antichi: «Quando frequentavo il liceo classico» spiega l’autore«leggevo, studiavo e imparavo a memoria poesie di autori quali Ovidio, Catullo, Tibullo, Alceo, Saffo, Orazio, Archiloco, Alcmane e tanti altri ancora; dopo essermi laureato, a 23 anni, in psicologia, li rileggevo di nuovo e mi accorgevo di quanto materiale psicologico vi si può trovare. Sì, perchè si tratta di versi che sanno sapientemente veicolare i sentimenti di amore, eros e passione che ancora oggi sono in grado di intrigare e far sognare uomini e donne di ogni età e nazionalità». L’amore, dunque – unitamente alla sua controparte più passionale, l’eros – è il grande protagonista di “Tutto l’Amore per Te”, il nuovo libro del dott. Eugenio Flajani Galli, che unisce l’apollineo dei versi in rima baciata con il dionisiaco delle passioni più primordiali della psiche umana. Tutto ciò corredato da contenuti artistici esclusivi, consistenti in artworks fotografici (vale a dire fotografie artistiche – sia fotoritoccate sia non – accompagnanti le poesie) e testuali (vale a dire composizioni artistiche formate da caratteri di testo appositamente combinati di modo da comporre immagini artistiche). Insomma, una raccolta di poesie da poter dedicare e far leggere alla persona amata, ma anche e sopratttutto al primo ed eterno amore della propria vita: se stessi.

    Tutto l’Amore per Te è disponibile presso Amazon, Mondadori, Feltrinelli, Google Play, iTunes, IBS, Hoepli e tanti altri store, o richiedendone copia direttamente all’autore, agli indirizzi http://psicologogiulianova.wix.com/info e

    http://facebook.com/psicologogiulianova

  • Il nuovo libro “Il sorgere del Sole” di Marco Gardin

    E’ stato pubblicato il nuovo libro “Il sorgere del sole” di Marco Gardin. Un romanzo a metà tra saggio e finzione, che cerca di comprendere le motivazioni che portano al collasso sociale, culturale e religioso della società occidentale. Una guerra ambientata nel 21 secolo combattuta da due blocchi che rappresentano la quasi totalità dell’umanità ad eccezione di alcuni territori rimasti neutrali. Una guerra religiosa che ha come obbiettivo la distruzione della cristianità e del rappresentante di Cristo sulla terra. Il romanzo inizia in una Roma ormai silenziosa sede del Papato. Un viaggio continuo alla ricerca incessante della scoperta caratterizza il romanzo, avvenimenti densi di mistero e legati da drammatiche scoperte lo caratterizzano. Racconti dove i protagonisti si trovano di fronte alle proprie paure e più si avvicinano a loro e più si ritrovano oltre il limite. Il lettore viene catapultato all’interno della storia, insieme ai protagonisti di cui si sentirà far parte. Molti sono i momenti di emozione insieme a momenti di suspense. Le descrizioni fatte dall’autore sono precise e dettagliate, i personaggi vengono presentati a 360 gradi. Niente è lasciato al caso, tutto è molto preciso e curato. Numerosi i messaggi comunicati tra le righe. Racconti dove fantasie e realtà si mescolano come nella vita reale. Frammenti di vita che si mescolano, emozioni e sensazioni che trapelano insieme a scenari minacciosi. Il tempo sembra scorrere dando la sensazione di un continuo mescolarsi tra sogno e realtà. Una serie di situazioni si incroceranno nelle varie vite dei personaggi, ricche da tutti i punti di vista. Il punto forte del romanzo non è la tensione ma la deduzione e la capacità intuitiva. Lo stile è scorrevole e lineare, i pensieri e le riflessioni incantano il lettore, nonostante le ampie descrizioni lo stile rimane semplice tanto da adattarsi senza alcun problema ad ogni genere di pubblico. Tutto viene descritto con cura meticolosa, man mano che il testo scorre i dialoghi tra i personaggi diventano sempre più fitti e rivelano il carattere di ognuno di loro frutto di esperienze passate e di vissuto che riecheggiano nel testo. La trama è legata da un unico filo conduttore, ed è portata avanti in modo da ottenere il massimo sviluppo, senza tralasciare nulla. Il tutto è sempre accompagnato da quel particolare e personale modo di sentire. Ecco alcune librerie dove è possibile ordinare il mio libro “Il sorgere del sole”:

    • www.booksprintedizioni.it
    • www.amazon.it
    • www.hoepli.it
    • www.ibs.it
    • www.mondadoristore.it
  • Annuncimatrimoniali.net, una nuova realtà tutta italiana per trovare l’amore

    È piccola, ma ha già fatto innamorare centinaia di persone e fatto incontrare anime gemelle provenienti da tutta l’Italia: è www.annuncimatrimoniali.net, la nuova agenzia matrimoniale online che vi farà battere il cuore e trovare la persona giusta

    Siete alla ricerca della persona con cui costruire una grande storia d’amore, oppure volete innamorarvi di nuovo, ma fino ad ora non avete trovato quello che state cercando o non sapete come muovervi?

    Grazie a www.annuncimatrimoniali.net, la nuova agenzia matrimoniale tutta italiana, potrete realizzare il vostro sogno in tutta sicurezza e senza correre il rischio di fare brutti incontri.

    Questa piccola realtà, che opera esclusivamente online e senza intermediazione, si rivolge a tutti quei single che sono seriamente intenzionati ad incontrare la loro anima gemella, sia per una futura convivenza sia per un fidanzamento o un matrimonio.

    Tutti i profili degli iscritti, che vengono controllati a mano da uno staff competente e discreto, appartengono soltanto a persone vere e che cercano l’amore come voi, pertanto potrete cercare la vostra compagna o il vostro compagno in modo sereno.

    L’iscrizione ad AnnunciMatrimoniali non solo è gratuita, ma anche molto rapida e semplice: basta registrarvi sul portale, poi potrete pubblicare subito il vostro annuncio e iniziare a cercare la vostra anima gemella.

    Curiosi di provare e di vedere se, tra i tanti cuori solitari in cerca dell’amore, c’è anche il vostro futuro partner o la vostra futura partner?

    Se la risposta è sì, non esitate: www.annuncimatrimoniali.net vi aspetta per farvi conoscere tante persone vere e che cercano un amore grande e romantico come voi!

  • RWS ITALIA -IL VALORE DI PROGETTARE IL FUTURO

    Sistema Italia – occorre dare priorità assoluta all’innovazione per un radicale cambiamento economico e culturale del Paese e per recuperare il gap infrastrutturale 

    Ad Rws Italia , Start Up innovativa piace pensare sempre più al futuro perché il presente è stato già inventato e non sempre è ben riuscito.

    È natura di alcuni uomini spingersi sempre oltre poiché riescono a vedere ciò che potrebbe diventare una linea d’orizonte .

    Rws Italia, anche se famosa per Ingegnerizzazzazione degli eco compattatori Per il riciclo incentivante delle bottiglie in plastica, analizza e studia nuovi sistemi in altri ambiti di mercato necessari per uno sviluppo complessivo di un sistema che utilizza metodologie non più adeguate ai bisogni odierni.

    Ma non è solo questo Rws Italia ,dove si è sempre più convinti, che non esiste crisi bensì, evoluzione dei mercati globali , che richiedono modelli aziendali e riescono a dare risposte efficaci prima di altri.

    La concorrenza si svolge in ambiti internazionali, le sfide contemplano strategie ed affidabilità ma soprattutto idee sempre più inedite.

    Specialista nello sviluppo di modelli unici di business in settori strategici, Rws Italia  è il risultato di ciò che sono i mutamenti del mercato, trasformato ed integrato in un “Sistema di efficienza”.
    E’ la sintesi di studi di mercato, di una visione aperta e mai banale. Idee i e Visione inedite che, trasformate in tecnologie, permettono un diverso orientamento strategico capaci di aprire infinite frontiere nel mass market.

    Con i prodotti e servizi di RWS ITALIA i vantaggi per i consumatori sono immediatamente percepibili creando un valore permanente in tutta la filiera organizzativa, sia produttiva che distributiva.

    Il modello di efficienza soddisfa e risolve le aspettative del Cliente; le congiunture economiche negative vengono affrontate con successo attraverso le soluzioni utilizzate che permettono di soddisfare la domanda di tutti i segmenti di mercato poiché applica un rapporto economico servizio/ costi  imparato dal mercato, trasformato ed integrato in un “Sistema di efficienza”.

    Quella di una Start Up innovativa , quale è Rws Italia, è la sintesi di studi di mercato, di una visione aperta e mai banale, di idee inedite che, trasformate in tecnologie, permettono un diverso orientamento strategico capaci di aprire infinite frontiere nel mass market.

    Minori sono gli investimenti ad innovazione maggiore sarà il deficit in Pil

    Questi gli elementi fondamentali che permettono di fornire una moderna e dinamica visione dei mercati, attivare un sistema economico positivo, dare origine a “nuovi concept” che
    diventano un importante punto di riferimento per gli operatori dei settori in cui investiamo 

    Per  Rws Italia Progettare il futuro significa fornire alla società “sostanziali innovazioni derivanti dall’analisi dei bisogni generazionali ”che migliorano gli stili di vita delle persone e danno loro benefici in termini economici e qualità di vita. 

    Questa sarà la strada per ottenere efficacia e , tramite il progresso, la possibilità  di trovare a percorrere  un nuovo  sentiero che non ci porti all’autodistruzione. 

    Approfondimento suggerito

    Rws Italia web site

    Rws Italia Facebook

    Rws Italia Marketing Office

     

  • In uscita per Project – Leucotea “Viaggio dunque sono” di Gianluca Pomo.

     

    Un inno d’amore per il viaggio, ovunque esso sia capace di portare

     

    Un diario di viaggio atipico; dove viaggiare è la definizione di una vita ma al contempo evidenzia la mancanza di quell’anima gemella capace di condividere queste magnifiche esperienze.

    In compagnia di amici, conoscenti o in solitaria Ludovico condivide le sue mete, le sensazioni e lo smarrimento che alle volte la vita riserva.

    Un modo per celebrare la vita e le culture che popolano il nostro mondo, per non dimenticare che non siamo mai soli e che condividere le esperienze le rende più intense.

     

    Grazie alla passione per la fotografia dell’autore, i luoghi narrati si possono assaporare nelle loro pienezza anche attraverso le immagini.

     

     

    Nato a Milano nel 1984, laureato in Ingegneria Chimica presso il Politecnico di Milano. Ha sempre contrapposto agli studi tecnici un’anima eclettica. Aspirante cantante in età giovanile, fotografo amatoriale in età più avanzata ed amante della lettura e della scrittura. Ha sempre scritto. Canzoni fin da adolescente, lettere e testi per necessità professionali in età adulta. Lavora nel settore energetico gestendo progetti di costruzione di centrali termoelettriche ed alternando i propositi di ambizione lavorativa a quelli di natura più artistica. Ha hobby di ogni tipo, tra cui la subacquea e lo yoga, ma soprattutto ama viaggiare in giro per il mondo, vera passione coltivata sin da giovanissimo ed oggi assoluta priorità. Viaggio dunque sono è il suo romanzo d’esordio.

  • Antonello De Pierro alla prima di Girotondo a sostegno del cinema made in Italy

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il cinema Adriano di Roma per il film con Massimiliano Buzzanca ed Erika Marconi
    Antonello De Pierro ed Erika Marconi
    Roma – E’ stata una straordinaria interpretazione di Massimiliano Buzzanca a caratterizzare e a lasciare il segno nodale nel film Girotondo, per la regia di Tonino Abballe, proiettato in anteprima nazionale presso il cinema Adriano di Roma, con un impeccabile evento targato Antonio Flamini.
    Il figlio d’arte del Lando nazionale, ha espresso un’arte recitativa di indubbio e notevole indice valoriale, ergendosi a pilastro narrativo di una trama che si è dispiegata sul grande schermo, avvitandosi e sviluppandosi proprio intorno al suo personaggio. Un intreccio di attualissime e comuni storie dell’universo di coppia, tra tradimenti e separazioni, con annesso patimento di sofferenze, tra violenze fisiche e psicologiche, dove i riflettori vengono puntati sulle donne, mentre l’uomo viene mostrato senza voce e senza volto, per sottolineare il riferimento astratto e generico al genere maschile. E nonostante tutto i protagonisti continuano a credere ancora nell’amore e a cercare di rimettersi in gioco. Ottima anche la prova della protagonista Erika Marconi, mentre non sono certo state una sorpresa, in tema di spessore qualitativo, le partecipazioni di Armando De Razza e di Antonella Ponziani. Ad applaudire cotanto cast, sempre più impegnato nel sostegno al cinema made in Italy, spesso soffocato in culla dall’avanzare di quello d’Oltreoceano e dai suoi budget imponenti, è intervenuto all’Adriano il presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che in passato, da direttore e voce storica di Radio Roma, aveva dedicato intere puntate alla promozione delle produzioni peninsulari. Ad accompagnarlo l’ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, che da lungo tempo imperversa nei migliori locali di mezza Italia, con la sua incantevole voce spaccabicchieri.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    E’ sempre più impresa ardua girare film in Italia — ha dichiarato il giornalista — e quando qualche audace e determinato cineasta riesce a portare a termine un progetto si rischia che quel prodotto non vedrà mai la luce nelle sale. A una certa politica va ascritta la responsabilità di tutto questo. Non basta elargire soldi pubblici, spesso, peraltro, assegnati in maniera iniqua. Ci vogliono interventi decisi per limitare l’invasione del cinema d’Oltreoceano, che, forte di budget considerevoli, condanna a morte quelle poche opere di casa nostra, che riescono a raggiungere il traguardo della proiezione in sala. Mi batto da sempre per questo, consapevole del fatto che la fucina di talenti, di cui l’Italia non è mai stata avara, è molto fertile, e sforna giovani registi o attori che nulla hanno da invidiare a molti dei divi hollywoodiani. Il problema di fondo risiede nel fatto che la cultura nel nostro paese spesso viene relegata ai margini, e tanti politicanti che si esibiscono in vacui esercizi retorici favoriscono tutto ciò, legati al retaggio di matrice borbonica di mantenere il popolo lontano dalle sollecitazioni culturali. L’espressione intellettuale è la piattaforma su cui poggia le fondamenta per la propria crescita qualsiasi comunità sociale. E’ lapalissiano che comprimendone i contorni di espansione risulta più agevole assoggettare e addomesticare i corpi collettivi. Ciò può essere utile per favorire la conquista degli scranni da parte di questi politicanti, ma ci fa sprofondare negli abissi della mediocrità. I film come quello a cui abbiamo assistito stasera vanno sostenuti con impegno da parte di tutti, perché ogni buona idea cinematografica italiana che non riesce a ottenere la sua realizzazione compiuta in celluloide, decreta una sconfitta per l’arte e la cultura del nostro paese. E gli indici statistici sono inclementi in tal senso, con la gran parte delle espressioni culturali, anche di eccelsa consistenza valoriale e qualitativa, destinate a non vedere mai la concretizzazione che meriterebbero“.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Insieme alla fotografatissima coppia è giunta alla proiezione anche l’attrice Adriana Russo, legatissima a De Pierro da un consolidatissimo vincolo amicale. Tra gli altri in sala si sono visti Amedeo Goria, Nadia Bengala, Saverio Vallone, Roberta Beta, Jolanda Gurreri e Cinzia Loffredo.
    Antonello De Pierro, Sara Cardilli e Amedeo GoriaAdriana Russo, Sara Cardilli e Antonello De Pierro

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Simona Sorbara, “Per un istinto d’amore” è il nuovo singolo della cantante torinese

    Durante il tour del 2013, che la vede corista di Roby Facchinetti, l’interprete fa la conoscenza del produttore Ettore Diliberto, dando vita ad un connubio artistico che porterà alla nascita della canzone.

    “Per un istinto d’amore” è un brano scritto da Ettore Diliberto e da Andrea Paone.

    Gli arrangiamenti di Diliberto, freschi estivi e vivaci, costruiscono le dinamiche di un pezzo incalzante e piacevole sin dal primo ascolto. Il tutto accompagnato da un testo molto introspettivo per la cantante che s’innamora di se stessa dopo ripetuti istinti d’amore sfociati in storie finite.

    Etichetta: ET-TEAM

     

    BIO

    Simona Sorbara, cantante di musica leggera, nasce il 12-05-1973 a Torino.

    Figlia del celebre tenore del Teatro Regio di Torino Armando Sorbara, è vissuta nel mondo della musica sin dalla nascita.

    Dal padre ha appreso gli insegnamenti di canto e musica, ma soprattutto lezioni di vita quotidiana legate alla sfera dello spettacolo, frequentando i palcoscenici dei teatri sin da piccola.

    All’età di 8 anni cantava nel coro delle voci bianche al Teatro Regio di Torino, prendendo parte alle rappresentazioni delle opere” Turandot” e “Carmina Burana”.

    Crescendo, maturava il desiderio di poter entrare a far parte in prima persona nel mondo della musica, studia così canto lirico e moderno.

    Nel 1993 inizia la collaborazione con lo studio di registrazione e di produzione musicale Rainbow Music di Torino che promuoverà Simona come artista, credendo in lei e nelle sue capacità.

    Si consolida così il progetto “Simona” grazie al prezioso aiuto di eccellenti collaboratori quali Fabrizio Argiolas, Roberto Nasi, e Carlo Gaudiello, (Gianluca Grignani, Francesco De Gregori, Tiziano Ferro, Malika Ayane) i quali hanno curato la produzione artistica e la realizzazione di un EP: “Cerco te”. Con lo stesso team e l’aiuto del poliedrico chitarrista Max Arminchiardi (chitarrista di Danilo Amerio, Alexia, realizzatore di spot pubblicitari per Rai e Mediaset…) nasce il CD “Cose che non so capire”, nel quale sono contenute tre versioni italiane di brani scritti da Elton John per i quali Simona ha ufficialmente realizzato il testo italiano su concessione della Warner music.

    Supportata da turnisti professionisti (Roberto Testa, batterista di De Gregori, Antonella Ruggero, Ornella Vanoni; Carlo Gaudiello tastierista di De Gregori, direttore d’orchestra a San Remo per Gianluca Grignan, Malika Ayane; Ferruccio Battaglino bassista di De Gregori e Gianluca Grignani; Fabio Gurian, saxofonista compositore e arrangiatore, (Fiorella Mannoia) direttore d’orchestra a San Remo dei Subsonica, Marco Mangoni; Roberto Nasi, pianista, compositore e arrangiatore di colonne sonore per film e documentari per Rai e Mediaset; Max Arminchiardi, chitarrista per Danilo Amerio, Ricchi e Poveri, Alexia) ha affrontato e affronta serate live nelle piazze e nei locali italiani. Turnista negli studi di registrazione anche come corista, ha realizzato e cantato insieme a Paolo Conti, jingles per Miss Italia 2003, effettuato jingles per spot pubblicitari di note marche italiane: Ferrero, Aiazzone, Bauli, Via Lattea, ecc…, jingles radiofonici per le Olimpiadi di Torino 2006, jingles per Radio dj per il programma Asganaway.

    Un suo brano “Chiedi” è stato scelto per il film di Paolo Franchi “La spettatrice” con Barbara Bobulova, film che ha partecipato al Tribeca Film Festival 2004 di New York con Robert De Niro.

    Autrice di testi e melodie scrive anche brani di musica dance, parecchi dei quali sono stati scelti per compilation in Polonia, Portogallo e Francia.

    Nel 2008 esce “Charm”, singolo dance di Dj Mixio con la collaborazione di Viviana Presutti dei Da Blitz che ne cura le edizioni. Il brano esce per la Airplay Records francese.

    Nel 2012 ha collaborato nel brano dei Club Dogo “Niente è impossibile” prestando la voce sui cori, disco d’oro e di platino con “Noi siamo il club”.

    Simona è stata corista di Roby Facchinetti dei Pooh in “MA CHE VITA LA MIA TOUR 2014”.

    Nel 2016 esce il suo singolo “Wake up” –  con Ettore Diliberto alla produzione artistica, oltre che autore del brano –  e nella realizzazione del suo prossimo album.

    Tanti i palchi italiani solcati con grandissimi musicisti nella “Notte delle chitarre”: Luca Colombo, Giacomo Castellano, Ricky Portera, Mario Schillirò.

    Corista per Mogol nello spettacolo “Il nostro caro Angelo”, dedicato a Lucio Battisti.

    Attualmente Simona Sorbara sta promuovendo nelle radio e nei suoi live il nuovo singolo dal titolo “Per un istinto d’amore” scritto dal suo produttore artistico Ettore Diliberto della ET-TEAM produzioni Discografiche e da Andrea Paone. Inoltre ha iniziato una nuova avventura da speaker e regista dei programmi “Music Time” e “CuriosaMente” su Radio Agorà 21.

     

    Contatti e social

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  • Zankyou in collaborazione con Armando de Nigris organizzano la prima tappa campana per discutere di Wedding destination al Sud e nelle Isole

    In Italia stiamo assistendo a due dati in controtendenza. Il numero dei matrimoni è complessivamente in calo: sempre meno le persone che si sposano, e per gli esperti le ragioni sono sia di natura economica che culturale. Dall’altra parte, la filiera del wedding è sempre più in crescita: le industrie di questo settore sono oltre 50.000 e nell’ultimo anno c’è stato un aumento di circa sei punti percentuali.

    La Campania è la numero uno

    Se l’industria dei matrimoni è in crescita, il Sud Italia è l’area geografica che presenta il più alto numero di imprese del wedding. E’ al Sud che la maggior parte degli italiani si sposa, o comunque è qui che gli italiani vengono per sposarsi. E’ la campania a detenere il primato in Italia, con oltre 7000 aziende nella filiera dei matrimoni, dalle grandi industrie alle piccole imprese, sino ai singoli wedding planner che lavorano in proprio.
    Oltre che a Napoli, l’industria dei matrimoni si sviluppa soprattutto lungo la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, con moltissime location da sogno divenute una meta sia per gli italiani che per gli sposi stranieri.

    Un evento per il wedding in Campania

    In questo scenario, la Campania si candida a divenire punto di riferimento per l’industria del Matrimonio, non solo in Italia. Il mercato del wedding è sempre più aperto all’estero nell’ottica della ricerca spasmodica della location perfetta per le proprie nozze. Non è un caso che il portale internazionale Zankyou, leader nel settore, abbia scelto la Campania per continuare il suo tour di eventi dedicati al wedding che sta attraversando la penisola. Dopo le edizioni di Milano, Como, Bologna, Roma e Stresa, il prossimo Wedding Club si terrà il 15 giugno presso la Villa Andrea d’Isernia ad Ercolano. L’evento è stato organizzato dal noto Wedding Planner Armando de Nigris, di recente premiato tra i migliori wedding planner al mondo con il premio Ziwa 2017, ed avrà come tema Wedding destination al Sud e nelle Isole. Le perle della Campania e non solo, per un matrimonio da sogno.  L’incontro riunirà in Campania i grandi esperti del settore provenienti dall’Italia e dal mondo, dalla stampa alle grandi imprese, e sarà un ottimo palcoscenico per la Campania, in grado di mettere in luce le sue bellezze e i suoi sapori per dare un grande contributo all’economia meridionale.

  • Leucotea Project presenta “Chiaroscuri d’amore” l’impetuosa raccolta di racconti di Stefano Ravaglia.

    Cos’è l’amore?

    Come si capisce se si ama?

    Un inno all’amore, in tutte le sue forme e sfumature.

    Allontanandosi dallo stereotipo del romanticismo, l’autore celebra questo sentimento nella quotidianità. Ci ritroviamo nella vita di persone per cui un ricordo, un odore, il lavoro rappresentano il loro amore, a volte malinconico, certo, ma sempre capace di far palpitare il cuore, anche quando questo è ormai indurito da un piatta routine.

    Stefano Ravaglia (Ravenna, 1985) scrive prevalentemente di calcio, la sua grande passione, e ha esordito nel 2016 con “Il pallone con i pentagoni”, racconto della sua esperienza di tifoso negli stadi. Nel 2017 è in pubblicazione la sua seconda opera calcistica dal titolo “Dietro la porta”. Amante dei viaggi, divoratore di libri e appassionato di storia e cultura del Regno Unito, ha frequentato i corsi di scrittura creativa a Bologna sotto la guida di Gianluca Morozzi e si dedica con impegno e costanza alla scrittura di recensioni (pubblicate sul suo blog traleparole.wordpress.com) e racconti, alcuni dei quali pubblicati in varie antologie.

    http://www.edizionileucotea.it/it/

     

  • Per Project – Grow Up in uscita oggi “Tatuaggi color pelle” la fatica letteraria del giornalista Simone Giraudi.

    Una vita interiore personale del quale non si conosce nulla, se non nei riflessi di ciò che si vuol far trasparire.

    Francesco ed Ambra sono la coppia di perfetti innamorati, tra loro non ci sono segreti.

    O almeno questo è quello che crede Francesco.

    Durante un soggiorno all’estero di Ambra, infatti, scopre una strana polvere nera nel bagno. Il primo sospetto dell’uomo è che si tratti di un qualche nuovo tipo di droga sintetica. La realtà è anche peggiore; la polvere altro non è che la rappresentazione del dolore della donna che ama e del quale non sapeva nulla.

    Parte così la ricerca della fonte di quel dolore, e con essa mille domande e mille dubbi sul perché gli fosse celato, che il loro amore non fosse in realtà così totale?

    Un’analisi dei rapporti umani, tra i chiaroscuri dell’anima. Perché tutti hanno dei segreti, una vita della quale non si vuole dire nulla alla quale si guarda per restare se stessi.

     

    Simone Giraudi, classe 1991, lavora come giornalista in provincia di Cuneo. Si dedica alla narrativa breve dal 2013, anno in cui apre il blog Conati di Anima e si occupa dei testi di un libro illustrato sul paese di Peveragno. Ha pubblicato in totale autoproduzione la raccolta di racconti horror Seiocchi e il racconto fantascientifico Nulla si distrugge, e partecipato alla realizzazione dei prodotti creativi del cuneese Collettivo Eclisse. Nel 2016 due suoi racconti hanno trovato posto, rispettivamente, nell’antologia benefica a favore dei terremotati Io Scrivo Per Voi e in quella derivata dal 3° concorso letterario del magazine Cultora.

  • In uscita per Leucotea Project “Figlia della mattanza” della scrittrice Melina Craxi.

    Un’intensa opera sul destino avverso e contro il quale sembra inutile lottare.

    Con protagonista un’adolescente che non conosce il significato di famiglia, ma molto bene quello di violenza, l’opera si dipana come un diario negli intricati labirinti della mente.

    Sofia, come un tonno condotto alla mattanza, attraversa il lungo cunicolo che la porta a relazionarsi con la famiglia, con la società e con se stessa, in una continua ansia di trovare la felicità tanto agognata.

    Solo l’amore le darà la forza di lottare per sfuggire alla triste sorte della tonnare.

    Un perverso gioco che la porterà ad odiare e allo stesso tempo a cercare una madre alla quale importa solo di se stessa e una sorella, che subìto lo stesso destino di violenza e abuso, la odierà come meccanismo di difesa di una fragilità che non va mai mostrata.

    La costruzione di una maschera di sarcasmo e ironia sarà lo scudo di Sofia, un modo di relazionarsi con un mondo impossibile da escludere completamente, senza mostrare le cicatrici del suo cuore e della sua anima.

    Una narrazione non sempre lucida che rende autentici i momenti di alienazione dovuti alla droga, spesso usata dalla protagonista come fuga.

    Un’opera intensa e cruda dalla profonda analisi psicologica, scrittura agile e spesso intrisa di poesia.

    Melina Craxi è nata il 20 giugno del 1977 in Sicilia (Messina).

    Vivendo e crescendo in quartieri “difficili” ha avuto modo di conoscere e vivere diverse realtà, che le hanno ispirato i personaggi pittoreschi e tormentati dei quali ama scrivere.

    Da nove anni vive in Piemonte, con i suoi due figli, il suo compagno di vita e un felino pazzo, Penelope.

    Adora leggere soprattutto i thriller psicologici, ma non disdice neanche i fumetti. Appassionata di serie tv, documentari storici e i Simpson. Ama le piante e i fiori, ma soffre di “pollice nero”; il mare, ma non sa nuotare; la musica rock, ma è stonata.

    Scrivere… non sa se è una cosa che davvero sa fare, ma è l’unica cosa che le viene spontanea da sempre.

  • Klaus Docupil e Cyber Sun

    In radio la “vision” di un amore cibernetico

    https://youtu.be/koqti_cvtIY

    Klaus Docupil, è un “DJ Producer” di Venezia. Nelle sue interviste, sottolinea sempre però, che prima di diventare DJ, rispettando quindi il lavoro di artisti e professionisti della consolle, è un musicista, ed è proprio quella parte di lui che gli permette di scrivere i suoi brani ed allargare le sue collaborazioni con diversi cantanti, componendo anche canzoni più pop e meno elettroniche. La sua anima da autore, gli permette quindi, di ampliare i suoi orizzonti.
    Accetta ogni sfida musicale che gli da emozione. In questo modo, continua costantemente a muovere le sue note, anche in progetti paralleli al suo progetto elettro-pop e pop-dance.
    Il 2017 inizia con il lancio del suo nuovo singolo: “Cyber Sun”,la sua “Vision” di un amore cibernetico.“Cyber Sun”: un giorno Klaus viene abbagliato da un sole enorme e splendente, in un cielo senza nuvole, accecato dalla sua luce, ma non riscaldato dal suo calore. Così immagina ad un sole artificiale, qualcosa di “realmente sintetico”. Legge casualmente una frase sul web: “L’insieme del tutto è superiore alla somma delle parti che lo compongono”…Klaus dice:<<Le nostre vite, sono in interazione tra loro, elementi vivi e non vivi, che se presi separatamente, non raggiungono quell’energia che invece avrebbero, quando sono in simbiosi…Come l’amore di due metà imperfette, che invece insieme, formano la perfezione…>>.
    Approfondisce quindi il suo incontro con la cibernetica, cercando di studiare i suoi aspetti e le sue, a volte, contraddizioni. Rimasto affascinato scrive una storia all’interno di questo pensiero artificiale, tra anima e silicio.Dice ancora:<<Ho compreso che la cibernetica studia i principi di funzionamento di tecnologie, in grado di simulare le funzioni di organismi viventi, restando comunque sintetici, senza l’anima. Ad esempio, se prendiamo l’organizzazione degli elementi in un sistema, l’interazione tra questi elementi, da all’insieme, un’energia che tali elementi non avrebbero se presi individualmente. Prendiamo un macchinario, un computer ad esempio, che possiede delle proprietà superiori a quelle della somma delle sue singole parti>>.
    “Cyber Sun” è interpretato da Zeta, Lucia Zarantonello, la cui voce, in questo brano, riesce a dare quell’idea di “Cyber” che Klaus stava cercando.
    La cover del singolo “Cyber Sun”, come le altre, è stata realizzata da un artista di fama internazionale: Matteo Ferretti. Klaus dice di lui:<<La mia non è solo una profonda stima nei confronti di una mente universale, che mi ha permesso di comprendere molte sfaccettature dell’universo, ma una forte e reale amicizia che ci lega ormai da tempo>>.
    Per Klaus la cover di una canzone, non deve semplicemente essere un’immagine da apporre sulla copertina di un EP, ma deve essere un’opera d’arte. Quell’immagine deve trasmettere emozioni, proprio come fa la musica che rappresenta.
    Klaus dice ancora:<<In un mondo tecnologico, dove le parole sono social net, dove il silicio diventa pelle e i sogni sono disegnati da impulsi elettrici, invece che essere trasportati dalle stelle, solo il sole scalderà le nostre tecno anime, nel luogo più freddo, dove nulla è come si vede e tutto si plasma intorno a noi… Proprio come nella realtà virtuale di un solo bacio…>>.
    Uno dei suoi progetti più importanti che sta seguendo, è la collaborazione con l’agenzia di organizzazione eventi “Gink Events”, per la quale ha scritto la “Soundtrack” del format “La notte dei baci”: “The night of kisses”.Continua a collaborare con i colleghi di sempre, ormai amici, sia per i video, che per le canzoni. Veri professionisti, i quali, gli danno ottimi consigli, necessari per crescere professionalmente. Si confrontano con le loro diverse visioni della musica, muovendosi così tra piattaforme sonore, stili e musicalità differenti. Michele Bonivento è ormai il suo compagno di viaggio in studio, il Goodwind Recording Studio, riuscendo a sintonizzarsi sulle stesse frequenze.

    ttps://www.facebook.com/KlausDocupilDJ/

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  • Leucotea – Project presenta il nuovo romanzo di Marzia Astorino “Dietro le apparenze”

    Un incontro tra quattro donne diverse che mettono a confronto i loro mondi tra segreti e misteri.

    Anna la giornalista, Silvia la modella, Alessandra avvocato e Samantha parrucchiera si conosco dai tempi del liceo anche se hanno preso strade differenti.

    In occasione di un aperitivo organizzata dalla bella ed acclamata Silvia le quattro donne riallacciano il loro rapporto.

    Durante la narrazione il lettore scoprirà le gioie e i turbamenti di ciascuna, anche quelli celati nel profondo della loro intimità. Samantha ha lasciato gli studi per aprire un negozio di parrucchiera e vorrebbe una famiglia: sposarsi e avere dei figli con il compagno di sempre che invece rimanda di anno in anno, fuggendo dal loro rapporto. Alessandra è diventata una brillante e risoluta avvocatessa penale, ma non riesce ad essere così forte nella vita privata dove fragile cerca disperatamente di avere un figlio. Silvia è una ragazza copertina, fidanzata con il modello più ricercato, con una vita invidiabile, almeno apparentemente, perché non sempre ciò che vediamo dall’esterno corrisponde alla realtà. Anna, la protagonista, è una giornalista di cronaca, sposata con due figli. Ha una vita felice, ma come più spesso accade non riusciamo a dare valore a ciò che abbiamo e tutto diventa scontato e poco appagante.

    Sarà il suo lavoro a portarla nella vita di Roberta, una donna mite accusata di uxoricidio. Con il suo istinto infallibile e l’aiuto di Matteo, suo collaboratore e amico inseparabile, scaverà a fondo nella vita della donna, cercando affannosamente la verità.

     

    Marzia Astorino, nata a Monza nel 1976, vive in una cittadina della Brianza, Lissone, con il marito e il figlio di sei anni. Lavora nel settore amministrativo di un’azienda farmaceutica. Esordisce con “Emma” nel 2006, pubblica “Diario Endometriosi-Mai più sola” nel 2008, nel 2014 esce “Un posto chiamato casa”. Negli anni ha scritto diversi racconti per adulti e per bambini da cui trae anche sceneggiature per cortometraggi e recite scolastiche.

     

  • “Mister Parkinson” di Nina Monica Scalabrin, la terza edizione

    A quattro anni dalla sua prima pubblicazione, la notte di Natale è uscita la terza edizione del libro autobiografico di Nina Monica Scalabrin “Mister Parkinson”. Tratto da una storia vera, la storia della signora Maria Luisa giovane madre dell’autrice che affetta da una misteriosa sindrome Parkinsoniana si è paralizzata totalmente in soli due mesi diventando un vegetale da accudire e da proteggere.

    Un libro toccante e commovente dedicato a tutte le persone affette da malattie neuro degenerative che in poche settimane ha toccato il cuore di molti lettori che quotidianamente seguono l’autrice sui suoi social e sulla pagina ufficiale del suo libro per sostenerla in questa sua dura battaglia. Come l’autrice stessa ci ha riferito:

    “In poche settimane dopo la pubblicazione di Mister Parkinson, ho ricevuto centinaia di e-mail da parte dei lettori che mi hanno scritto per darmi coraggio e per mostrarmi il loro affetto e stima. Nel giro di pochi mesi le e-mail sono diventate migliaia, e non solo da parte dei lettori, ma soprattutto da parte di persone affette dal morbo di Parkinson e da malattie neuro degenerative come giovani donne e giovani uomini, anziani e anche genitori dei bambini che soffrono di queste malattie orribili. La solidarietà della gente ha viaggiato migliaia di miglia attraverso le pagine del mio libro e ha raggiunto anche gran parte dell’Europa, si è diffuso a macchia d’olio di giorno in giorno e alla fine molti pazienti messi insieme hanno formato una nuova famiglia!”

    Nina è nata a Milano dove si è laureata in scienze motorie e attualmente vive tra l’Italia e gli Stati Uniti precisamente a Los Angeles lavorando come scrittrice e sceneggiatrice. Precedentemente autrice del libro “Errori di stagione” edito da Rizzoli Editore e “I diritti dell’anima”.

    Pubblicato in Italia per la prima volta il 13 agosto del 2013, “Mister Parkinson” nasce da un delicato gioco terapeutico suggerito dal medico che si occupava dell’appoggio psicologico della famiglia al momento dell’insorgenza della malattia consiglia alla figlia di scrivere una lunga lettera sotto forma di diario a Parkinson per esprimergli tutto il suo rancore, dando così finalmente un identità seppure immaginaria al devastante male che ha colpito la madre trasformandolo così in un essere da poter combattere.

    “Non è mai cosa facile raccontare il proprio dolore e soprattutto trovare le parole giuste per riuscire a trasmetterlo. Forse una storia come la mia non dovrebbe mai essere raccontata. Una storia dove la sofferenza diventa inevitabilmente parte integrante del proprio percorso. Appresi solo in seguito che proprio attraverso la scrittura mi sarei trasformata in qualcosa di nuovo e attraverso il vuoto desolante che avevano assunto i miei giorni anch’io avrei avuto uno scopo in questa vita. “

    La nuova edizione del libro Mister Parkinson è disponibile su Amazon dove si può trovare anche un breve estratto da leggere in anteprima.

    La storia di Maria Luisa è oggi relegata in illustri libri di medicina e la speranza dell’autrice è che la sofferenza di sua madre servirà un giorno a trovare una cura e salvare migliaia di vite. Il suo desiderio più grande è quello di portare il suo libro come un messaggio di amore e speranza nel mondo.

    “Spero tanto che quando abbia scritto al di sopra di un semplice quaderno dalle pagine azzurrate un giorno possa essere di conforto a tante famiglie che come la nostra hanno subito l’oltraggio e la terribile perdita di qualcuno che si ama quanto noi stessi. Questa mio libro è per voi! L’ho scritto nelle lente giornate della sua agonia dove infondo ad una parte del mio essere speravo che mia madre si trasformasse presto in un angelo capace di volare via e ritrovasse nuovamente la pace, seguendo il sentiero delle anime sole che fluttuano e danzano in un’altra dimensione a noi sconosciuta.”

    Al momento l’autrice sta prestando supporto a diverse associazioni che si occupano della lotta contro lo stato depressivo in seguito all’insorgenza di malattie neuro degenerative primarie quali il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e la S.L.A.  I suoi studi negli ultimi anni sono stati rivolti prevalentemente allo studio della depressione e delle malattie psicosomatiche e alla ricerca del benessere attraverso le arti meditative quali lo yoga e pratiche Orientali di rilassamento.

    © (Lidia Campi)

  • Desideri e bisogni: oggi non coincidono più

    La comfort-zone è anche l’area della nostra vita in cui dominano i desideri. Oggi però il desiderio ha finito di coincidere con il bisogno. Crediamo che il fatto di desiderare qualche cosa significhi di per sè che abbiamo davvero bisogno di quella cosa, che la felicità consista nell’avverarsi dei nostri desideri. Non è del tutto colpa nostra se rediamo questo: siamo accerchiati dall’idea consumistica che vuole convincerci che ciò che dobiamo fare è rendere la nostra vita sempre più comoda, confortevole, piacevole, sicura, ma anche, a quel punto, comodamente priva di senso, dato che così facendo le avremo tolto tutto ciò che comodo non è ma che però è più ricco di significato. Per questo ci ritroviamo poi ad aprire, di notte, lo sportello del frigorifero: per compensare il fatto che, di giorno non abbiamo fatto una certa telefonata a una certa persona per dirle una certa cosa. Tale Hillman, uno psicolorogo delle idee, come lui stesso si definiva, ci ha lasciato una bellissima definizione dell’idea di Anima: “quel fattore umano sconosciuto, che trasforma gli eventi in esperienza, che rende possiile il significato e che si comunica nell’Amore”. Ad anima è generalmente attribuita la qualità della sensibilità e della delicatezza, ma anima non ha paura di spiegazzarsi il vestito, di sporcarsi le mani, di vivere esperienze difficili. Anima è sensibile e delicata, ma non è fragile. Quello che è venuta a fare qui, dentro di noi e tramite noi, è trovare significati e dare senso aglie eventi nel mezzo del tumulto delle esperienze. Anima è venuta nel modno per comunicare coraggiosamente nell’amore. Non possiamo dunque tenere i nostri desideri sotto una campana di vetro o rinchiuderli per proteggerli. Altrimenti non troviamo un senso alla nostra vita non la trasformiamo in esperienza, in un fatto davvero significativo per la nostra persona. Esaudire i nostri desideri richiede il coraggio di vivere la vita, dando importanza a ciò che è veramente iimportante e soprattutto, cercando divevere per realizzarlo.

  • Da oggi in libreria Rosso Gardenia, il nuovo romanzo di Antonella Calvani, scrittrice e poetessa

    Luca, giovane avvocato, si sta recando all’appuntamento con Laura, sua compagna di liceo della quale è sempre stato innamorato, che non vede da circa 10 anni. Mentre cammina sul Lungo Tevere un grosso ramo si stacca da un platano e lo colpisce. Il ragazzo entra in coma e varca la soglia dell’aldilà. Lì incontra Davide, un suo cugino, morto in un incidente quando aveva 13 anni. L’incontro con Davide sarà un balsamo per l’anima di Luca, poiché egli si sente ancora sopraffatto dal rimorso, nonostante il tempo trascorso, pensando di essere l’unico responsabile della sorte funesta del cugino. Prima di lasciare il mondo ultraterreno Luca è attratto da un fiore, è una gardenia rossa, talmente bella che decide di coglierla per portarla con sé a ricordo di quella notte meravigliosa in cui tutto diventa luce. Anche a Laura si manifesta l’entità di Davide, il ragazzino le dona un fiore in sogno, è la stessa gardenia rossa che ha colto Luca. I due giovani vivranno parallelamente un’esperienza unica e ne usciranno più consapevoli e fortificati.
    Il fiore rosso rimarrà tra loro a testimonianza della fusione di due anime.
    Un viaggio attraverso la sofferenza che ci fa capire come dal dolore si può rinascere e attingere nuova forza per ricominciare.
    In fondo non è che  l’amore il perno sul quale si muove il mondo.
     
     
    Antonella Calvani nasce in Toscana e subito si trasferisce a Roma dove intraprende studi umanistici che lasciano in lei una vivida impronta neoclassica.
    Si trasferisce a Tarquinia a metà anni ’80 e dal paesaggio cittadino scopre il gusto creativo per l’azzurro del mare e l’immensità dei tramonti.
    Affermata poetessa, questo è il suo primo romanzo.