Categoria: Comunicati

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  • L’origine italiana e le certificazioni CSR rassicurano il consumatore

    La provenienza nazionale, il rispetto per l’ambiente, l’eticità della filiera, la tutela dei lavoratori e del benessere animale sono elementi distintivi sempre più segnalati in etichetta. Il sell-out del paniere dei prodotti CSR monitorati dall’Osservatorio Immagino ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro.

    Avere comportamenti etici e comunicarli ai consumatori si conferma una strategia vincente per le aziende del largo consumo. Loghi, “bollini” e claim che certificano l’origine delle materie prime, le modalità produttive, il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori sono percepiti come rassicuranti dagli shopper e i marchi che ne hanno fatto uso hanno ottenuto maggiore spazio sugli scaffali della grande distribuzione. Lo rileva la settima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen, che ha preso in esame un paniere di 111.639 prodotti di largo consumo che sviluppano l’82% del fatturato italiano di ipermercati e supermercati.

    Italianità

    L’immagine rassicurante più diffusa sulle confezioni è la bandiera del paese d’origine (prevalentemente quella italiana): si trova sul 13,4% dei prodotti del paniere Immagino (+0,5% rispetto al 2018), e pesano il 14,6% del giro di affari complessivo che è pari a 36 miliardi di euro (Figura 1). Le vendite hanno riguardato principalmente affettati, pasta di semola, surgelati, sughi, detersivi per stoviglie e preparati avicunicoli.

    Responsabilità sociale

    Un ruolo importante lo svolgono anche le certificazioni legate alla Corporate social responsibility (CSR) presenti sul 7,4% dei prodotti che costituiscono il 10,6% delle vendite (3,8 miliardi di euro).

    In particolare, l’Osservatorio Immagino ha individuato otto certificazioni dell’area CRS. Le più rilevanti per giro d’affari sono FSC (Forest Stewardship Council), che ha sviluppato il maggior incremento delle vendite (+1,0% annuo), Sustainable cleaning (+0,4%), relativa alla detergenza, e Friend of the sea (+0,3%), riferito ai prodotti ittici ottenuti in modo sostenibile. Nei 12 mesi analizzati hanno aumentato la loro presenza sui prodotti le certificazioni Ecocert (+19,6% delle vendite) che certifica l’origine naturale o biologica delle materie prime impiegate in alimenti, cosmetici, detersivi e tessuti; UTZ (+16,2%), che garantisce la produzione sostenibile di the, caffè e cioccolato; Fairtrade (+8,5%), che garantisce il rispetto di migliori condizioni dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo, ed Ecolabel (+4,4%) che attesta il ridotto impatto ambientale delle aziende che hanno ottenuto l’utilizzo del logo. Al contrario i prodotti presentati in etichetta come Cruelty free (esenti da test sugli animali) hanno accusato una flessione delle vendite di -3,4%, principalmente per la riduzione dell’offerta nei cibi per cani, nelle salviette per bimbi, nei dopo shampoo, nelle creme trattamento corpo e nei prodotti per la pulizia del viso.

    Marchi europei

    Si allarga l’offerta di prodotti biologici provenienti dall’Unione europea, riconoscibili dal logo EU Organic che arriva al 6,8% del paniere dell’Osservatorio Immagino, in particolare formaggio grana, uova, panificati senza glutine, surgelati vegetali e frutta secca sgusciata. Si registra però un rallentamento della crescita del valore delle vendite (+2,1% annuo rispetto a +6,2% del 2018 sul 2017).

    Il marchio CE è invece presente solo sul 2,1% dei prodotti del largo consumo con un’incidenza dell’1,6% del valore delle vendite. Rispetto al 2018 l’offerta di beni dotati di questo riconoscimento è salita di +4,9% ed è aumentato il giro d’affari soprattutto di uova di Pasqua, dentifrici e prodotti per incontinenti.

     

    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • Necessità di una consulenza SEO per raggiungere risultati nella ricerca sul web

    Nel momento in cui si ha in progetto di migliorare la tattica “SEO” per poter ottenere degli eccellenti risultati per quanto concerne la ricerca sul web, allora risulta fondamentale che tu ti faccia aiutare da un professionista del settore mediante una sua consulenza.

    Il tuo sito ha un ruolo importantissimo per riuscire a riscontrare un incremento per quanto riguarda le vendite.

    Ma se le tue pagine non si visualizzano fra i primi risultati durante la ricerca di ogni utente, in tal caso si può asserire che indubbiamente la presenta del tuo portale risulta totalmente inutile e inadeguata.

    Ciò in quanto in queste circostanze non ti darà mai l’opportunità concreta di poter avere successo e aumentare la cerchia dei tuoi clienti.

    Ne consegue quanto sia indispensabile il supporto da parte di una persona competente di “SEO”.

    Quindi è importante apprendere alla perfezione come funziona tale ruolo, in maniera tale da poter scegliere il consulente “SEO” più appropriato per le tue esigenze.

    A cosa serve una consulenza “SEO”

    Tutti coloro che effettuano delle ricerche in rete le svolgono utilizzando i motori di ricerca.

    Quindi il fatto di non apparire nei motori di ricerca più famosi come ad esempio “Google”, corrisponde a una grande penalizzazione che certamente non è di alcun aiuto per la tua professione.

    È come se il tuo sito non esistesse, visto che non sarà visualizzato da nessun individuo.

    Ecco il motivo principale per cui hai bisogno di un’efficace consulenza “SEO”.

    Prima di tutto perché così avrai la possibilità di migliorare notevolmente la posizione del tuo portale, avendo in tal modo molta visibilità. Quest’ultima ti consentirà di poter ottenere dei nuovi clienti, un considerevole incremento nel tuo lavoro e ovviamente un guadagno sicuramente più elevato.

    Quali sono le alternative per ottimizzare la tua pagina web

    Effettivamente tu stesso potresti provare a rendere migliore il posizionamento del tuo sito, andando pure a risparmiare parecchio dal punto di vista economico.

    Ma in questo caso devi avere la consapevolezza che, dovendoti dedicare prettamente a questo lavoro, andresti a tralasciare quello inerente la tua attività principale aziendale.

    Inoltre anche se dovessi impegnarti parecchio, non riusciresti mai a ottenere lo stesso livello di risultati che potrebbe invece farti raggiungere una consulenza.

    Pertanto si sconsiglia di optare per questa soluzione e di propendere sempre per la ricerca di un consulente SEO a Roma.

    Quest’ultimo inizierà prima a studiare attentamente il tuo settore lavorativo, andrà poi a individuare le parole “chiave” più importanti per il tuo commercio per poi creare e rafforzare una strategia “SEO” per la tua pagina web.Tutto questo rispettando il tuo preventivo.

    Al contrario di un esperto “SEO” che, invece, risulterebbe indubbiamente molto più costoso come servizio.

  • UNITRE MILANO: Anno Accademico 2020/2021

    IN OTTEMPERANZA ALLE PRESCRIZIONI DELLE AUTORITA’ COMPETENTI TUTTE LE ATTIVITA’ DIDATTICHE DI UNITRE RIPRENDERANNO IN STRUTTURA SANIFICATA ED IN PIENA SICUREZZA NEL MESE DI OTTOBRE 2020

     

    L’Università delle Tre Età- UNITRE MILANO (Segreteria –via Ariberto, 11 -20123 Milano) si presenta per l’anno accademico 2020/2021, con un programma ricco di corsi, attività e incontri extraaccademici liberamente frequentabili dagli iscritti in base ai propri interessi culturali e con il solo pagamento di una quota associativa per rimborso spese con la quale si posso frequentare liberamente senza ulteriori oneri tutti i corsi che si desidera scegliendoli tra le molteplici proposte .

    La proposta di UNITRE MILANO per il 2020/2021 prevede molti corsi e laboratori tenuti da docenti universitari , professionisti ed esperti nelle varie discipline realizzati giornalmente (ore9:00-22:00) da ottobre 2020 a giugno 2021 mentre anche nei mesi estivi sono previste svariate attività culturali e formative. Da quest’anno UNITRE MILANO attiva anche una serie cospicua di attività formative on line. Ad esse possono partecipare tutti coloro che, anche se non in possesso di titoli di studio specifici, desiderano approfondire le proprie conoscenze nei vari campi del sapere, costruendosi- in piena libertà e senza ulteriori oneri rispetto alla quota associativa-il proprio piano di studi.

    I corsi e i laboratori proposti dall’Università delle Tre Età- UNITRE MILANO (consultabili al sito www.unitremilano.com) appartengono ai vari campi del sapere: arte, comunicazione, filosofia, fitness, benessere, lettere, lingue, musica, ecologia, economia, diritto, fisica, matematica, medicina, politica, psicologia, religione, storia, scienze tradizionali, informatica, laboratori artistici, attività fisico-sportive, teatro, ballo, foto, cinema, liberamente frequentabili (mattino, pomeriggio e sera)con la sola quota di adesione.

    Per informazioni e iscrizioni scrivere a segreteria @unitremilano.com oppure telefonare al Tel. 324 8635155  (dalle 16 alle 20- tutti i giorni sabato e domenica inclusi)

     

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 [email protected]

  • CASCADE® SLC di Neoperl. L’aeratore anticalcare

    L’azienda leader nel mercato degli aeratori propone un pratico dispositivo facile da pulire e da rimuovere.

    L’aeratore CASCADE® SLC con flusso aerato è particolarmente indicato per installazioni in presenza di un elevato tenore di calcare nell’acqua.

    Il principale vantaggio derivante dall’installazione di CASCADE® SLC consiste nell’estrema facilità di pulizia che può essere effettuata senza rimuovere l’aeratore. Infatti, essendo realizzato con un’uscita esterna in silicone morbido, si ripulisce dal calcare semplicemente attivando il flusso e sfregandolo con un dito (vedi: youtube neoperl cascade slc). Infine, il dispositivo, in virtù della sua concezione e di un’accurata progettazione sotto il profilo tecnologico, garantisce insieme ad un’eccellente capacità funzionale, un’elevata longevità.

     

    www.neoperl.net

  • GS1 Italy: lavori in corso. E cantiere in diretta su Instagram

    Si chiama Interno 1 ed è il nuovo progetto di GS1 Italy, un concept center nel cuore di Milano che sarà inaugurato in autunno.

    Un nuovo canale di comunicazione di GS1 Italy, dei suoi valori, dei servizi che offre alla business community e delle attività di formazione svolte all’Academy di GS1 Italy.

    Interno 1 sarà lo spazio dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo di GS1 Italy. Un touchpoint tra mondo digitale e mondo fisico rivolto a un pubblico trasversale, per alimentare il dialogo sui trend contemporanei e creare nuove relazioni con tutti i protagonisti degli scenari più dinamici a livello nazionale e internazionale.

    Uno spazio multimediale e interattivo, dove immergersi nella digital transformation. Un contenitore di idee, suggestioni, eventi ed esperienze che faranno scoprire il codice a barre e tutti gli altri standard e soluzioni GS1 in modo nuovo, sorprendente e coinvolgente.

    Il cantiere di Interno 1 è appena partito ed è già social: l’avanzamento dei lavori, con il dietro le quinte e le curiosità, si può seguire in tempo reale sul nuovo profilo corporate Instagram, che segna il debutto di GS1 Italy su questo social.

     

    Per restare aggiornato su Interno 1, segui GS1 Italy su Instagram e visita il sito di Interno 1.

     

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    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • #VIVILATUAESTATE CON ICE CUBE E MARTINI LA TUA ESTATE, I TUOI COCKTAIL PER UN VERO “PARTY A CASA”

    Per l’estate 2020, ai cocktail pensano Ice Cube e Martini con #Vivilatuaestate, l’iniziativa nei punti vendita Carrefour: un modo nuovo e conveniente per realizzare i drink più cool.

    Dal Bombay&Tonic al Mojito, dall’Americano al Fiero&Tonic. Pregustiamo già il fresco sapore dei cocktail dell’estate e, per farlo al meglio, Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, ha pensato a tutto.

    Arriva #Vivilatuaestate, l’iniziativa di Ice Cube e Martini che nei mesi di luglio e agostonei punti vendita Carrefour, sarà dedicata agli appassionati del buon bere che vogliano ricreare un vero e proprio “party a casa”.

    Se è vero che nessun posto è bello come casa propria, organizzare un aperitivo tra le mura domestiche, soprattutto nel corso di questo 2020, non ci sembra più un’opzione da escludere. È per questo che con #Vivilatuaestate saranno moltissime le offerte disponibili.

    Ad esempio, con l’acquisto di Bombay Sapphire, la Tonica Carrefour costa 1 centesimo; o ancora, 3 euro di sconto a fronte dell’acquisto di Martini Rosso e Martini Bitter.

    Aggiungendo solo un euro, in un unico scontrino, sarà possibile rendere davvero perfetto ogni drink, grazie al ghiaccio Ice Cube, garanzia di sicurezza e qualità.

    Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre tra le poche aziende certificata dall’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

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     ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

  • Roberto Tomasi: il ritratto formativo e professionale dell’attuale AD e DG di ASPI

    Attuale Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi ha ricoperto nel corso della sua carriera incarichi di carattere manageriale all’interno di grandi aziende riconosciute a livello internazionale.

    Roberto Tomasi, AD Autostrade per l'Italia

    Roberto Tomasi: il percorso formativo e la crescita professionale

    Da febbraio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi annovera in curriculum una serie di esperienze formative e professionali di rilievo internazionale. Dopo il conseguimento con lode della laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Padova, nell’ottica di specializzarsi e arricchire ulteriormente il proprio know-how prende parte a un Executive Program presso la Harvard Business School (Boston, Massachussetts), a un International Executive Program presso INSEAD (Francia) e al Master in Finance e Project Control presso la SDA Bocconi di Milano. È nell’ambito del corpo tecnico dell’esercito che il suo percorso professionale prende il via: a Bolzano inizia infatti a lavorare all’interno della divisione mezzi militari di IVECO, realtà allora particolarmente impegnata in attività di sviluppo. Successivamente entra in FIAT AVIO per ricoprire nella divisione Heavy Duty un incarico che lo porta ad operare in Siria nella realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con turbine a gas in ciclo aperto. Dopo un breve periodo nel service della società Nuovo Pignone – Gruppo GE, specializzata nella produzione di macchine tessili, nel 1996 Roberto Tomasi arriva in Enel: è l’inizio di un’esperienza ventennale nel Gruppo. Chiamato inizialmente a ricoprire il ruolo di Direttore delle Unità di Business delle Centrali di produzione di energia elettrica in Liguria, cinque anni dopo diventa Responsabile dell’Area Cicli Combinati del Gruppo, con la gestione di oltre 7.000 MW installati. Ha solo 37 anni quando viene nominato Senior Vice President come responsabile del Procurement nel ruolo di Responsabile delle Grandi Commesse di Enel. Nel 2006 assume il ruolo di Vice President della Business Unit di Ingegneria del Gruppo ENEL, dedita alla progettazione e realizzazione di impianti di produzione convenzionale: sono oltre mille le persone operative che è chiamato a gestire a livello internazionale, in Slovacchia, Russia, Spagna e Italia. I risultati di rilievo raggiunti in questo ruolo lo portano all’inizio del 2015 a diventare Responsabile della Generazione a Carbone del Gruppo ENEL, incarico che ricoprirà per alcuni mesi, prima di approdare in Autostrade per l’Italia.

    Roberto Tomasi: il presente professionale in Autostrade per l’Italia

    Nominato Co-Direttore Generale di Autostrade per l’Italia (ASPI) nel luglio 2015, Roberto Tomasi si occupa dello sviluppo di nuove opere. L’anno successivo entra a far parte del CdA di ASPI come Consigliere, ricoprendo lo stesso incarico anche nei Board di alcune controllate del Gruppo. In qualità di Co-Direttore Generale è chiamato a coordinare diversi progetti consolidando un piano di investimenti del valore complessivo di 14,5 miliardi: tra questi l’apertura della Variante di Valico, il completamento delle attività sulla dorsale Adriatica A14 e, tra gli altri avviati, quello del passante di Bologna e quello della Gronda di Genova. Nel 2018 diventa Direttore Generale e nel gennaio 2019 Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia. Nel piano lanciato a febbraio 2020 sono delineate le linee guida del piano di trasformazione che Roberto Tomasi vuole imprimere alla società: mille nuove assunzioni, priorità a sicurezza (su strade, cantieri e luoghi di lavoro), insieme a ricerca, sviluppo e mobilità sostenibile per arrivare a realizzare una “green infrastructure” e perseguire la digitalizzazione dei processi e degli asset. La visione dell’AD si fonda inoltre su una nuova etica dei comportamenti, la trasparenza delle azioni e il rispetto degli impegni presi. Sposato e padre di due figlie, è appassionato di viaggi, vela e sci alpinismo. Nel 2015 ha aperto una piccolissima azienda agricola, senza fini di lucro, a Portovenere.

  • Biografia di Nicola Volpi, professionista nel settore del Private Equity

    Con un’esperienza di oltre 30 anni nel mondo del Private Equity, Nicola Volpi è uno dei pionieri dei buy-out in Italia. Attualmente è alla guida di Movidea, società di investimento da lui fondata nel 2013 insieme a Emilio Petrone.

    Nicola Volpi

    Esperienze formative e primi incarichi professionali di Nicola Volpi

    Nato a Milano nel 1961, Nicola Volpi ha un’esperienza consolidate nel settore del Private Equity. Attuale CEO di Movidea, è laureato in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e ha conseguito un Master in Finanza presso la SDA Bocconi. Avvia la propria carriera in Sefimeta S.p.A., divisione del Gruppo Montedison dedicata ai servizi finanziari. In seguito entra in Sanpaolo Finance S.p.A. (oggi Gruppo Intesa Sanpaolo), dove viene nominato Responsabile della divisione Leverage Finance: è qui che Nicola Volpi si rende protagonista dell’organizzazione del finanziamento delle prime operazioni di Buy-Out realizzate in Italia. Il suo percorso professionale prosegue in Schroder Ventures Italy, una delle prime realtà del settore Private Equity in Italia, di cui il manager diventa partner nel 1997. Nel 1999 fonda, insieme ad altri soci, Permira, realtà che negli anni si è affermata tra i grandi operatori del Private Equity mondiali, con un capitale di oltre 40 miliardi di euro in gestione.

    Nicola Volpi: le operazioni internazionali e la nascita di Movidea

    Le esperienze professionali maturate conducono il professionista a ricoprire ulteriori incarichi di responsabilità: nel 2005, infatti, Nicola Volpi viene nominato Amministratore Delegato di Permira Associati S.p.A. e in seguito entra nell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Sotto la sua gestione Permira realizza con successo in Italia operazioni di acquisizione e dismissione di marchi quali Ferretti Yachts, Marazzi, Veneta Cucine, Tfl, Valentino e Sisal. È il 2013 quando Nicola Volpi, insieme a Emilio Petrone, fonda Movidea, società di investimento nel settore dei beni e dei servizi di lusso in ambito italiano e internazionale, di cui assume l’incarico di CEO. La società effettua operazioni di investimento di capitali in società non quotate, accompagnandole nella crescita e nella valorizzazione nel lungo periodo. Tra gli investimenti realizzati, l’ingresso nel capitale di Pagani Automobili S.p.A., di cui Nicola Volpi è Membro del Consiglio d’Amministrazione. Ha ricoperto il medesimo ruolo anche nel CdA di FC Internazionale S.p.A. dal 2014 al 2018, con contributi legati all’area finanza straordinaria, organizzazione e pianificazione strategica.

  • Enel, piano al 2030 a novembre: Francesco Starace e Michele Crisostomo a “Il Sole 24 Ore”

    La sostenibilità in risposta all’emergenza economica e la definizione di un piano che proietti Enel nel 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD Francesco Starace e al Presidente Michele Crisostomo.

    Francesco Starace

    Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: a novembre il nuovo piano industriale di Enel sarà decennale

    Enel risponde all’emergenza Coronavirus lanciando il prossimo novembre un piano decennale. Lo annuncia l’AD Francesco Starace in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Sapere cosa cambia andando avanti è pressoché impossibile al momento “perché l’Italia è il primo grande Paese che ha fatto un lockdown serio e poi ha aperto” e “tutti stanno guardando l’Italia per capire cosa fare o non fare”. Ma in questi mesi “la digitalizzazione ci ha fatto fare un salto nel tempo di tre anni” e in Enel, come osserva l’AD, “abbiamo capito quanto la piattaforma che abbiamo costruito ci può portare avanti”. Da qui la decisione di accelerare sugli investimenti e ancor più la digitalizzazione. Quali saranno i nuovi target della nuova strategia lo si saprà a novembre: “Allora sarà chiaro che per le aziende uscite in buona salute da questa crisi nel 2021 si aprirà una fase di opportunità da cogliere. I prossimi mesi ci serviranno per verificare se avremo superato gli effetti dell’impatto economico e le incertezze rispetto all’assetto lavorativo (Enel ha 37 mila dipendenti in smartworking, ndr) e come usciranno dalla pandemia paesi che sono ancora in pieno marasma, come il Brasile e gli Stati Uniti. Se a fine anno questi quesiti saranno, come penso, abbastanza chiariti, a novembre avremo un piano industriale interessante”. L’orizzonte temporale, come ribadisce Francesco Starace nell’intervista rilasciata insieme al Presidente Michele Crisostomo, quest’anno sarà decennale “per definire come vogliamo che sia Enel nel 2030”.

    Francesco Starace: contro gli effetti della pandemia la direzione da percorrere è quella della sostenibilità

    Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” l’AD di Enel Francesco Starace apre alla possibilità di nuove acquisizioni, anche nel comparto dei pagamenti: “Quando costruisci un business basato su una piattaforma che ha decine di milioni di clienti, è naturale estenderla a business complementari che possono produrre sinergie. In Colombia abbiamo da circa 15 anni un sistema di carte di debito sulle quali è caricata la bolletta, che è il più diffuso nel Paese. Un modello che possiamo esportare anche in Italia. È una potenziale area trasversale di business nella quale crescere”. E insieme al Presidente di Enel, l’AD Francesco Starace ha parlato anche dell’impatto dell’emergenza sugli impegni presi in precedenza sul fronte della sostenibilità. “Il Covid-19 sta accelerando il percorso verso la sostenibilità. L’Unione europea sta ragionando su un Recovery fund da mille miliardi vincolando i fondi al green package e alla digitalizzazione” ha evidenziato in merito l’AD lanciando un messaggio: “Questa pandemia ha dimostrato che le imprese sostenibili sono più resistenti. Sprecare questa crisi per tornare indietro sarebbe una follia”.

  • Ripartenza della Serie A, il commento di Marco Durante

    Marco Durante ha fondato LaPresse S.p.A. nel 1994: in meno di 30 anni, l’agenzia di stampa è diventata uno dei provider italiani di contenuti multimediali più riconosciuti a livello internazionale.

    Marco Durante

    Marco Durante: “Giusto evitare rischi, pandemia ancora in atto”

    Sabato scorso la Serie A è tornata in campo: interrotto dall’emergenza sanitaria, il campionato di calcio è ripartito con il recupero della 25ª giornata. Massimo 300 persone, trasferte con doppi pullman, divieto di avvicinarsi all’arbitro durante il match sono solo alcune delle nuove regole da seguire per via del Covid-19: “È giusto – ha dichiarato Marco Durantedare delle limitazioni: ricordiamoci che la pandemia non è finita e le partite sono comunque un rischio”. Oltre ai giocatori e allo staff delle squadre, l’ingresso allo stadio è concesso esclusivamente al personale (sicurezza, raccattapalle) e a categorie come operatori video, giornalisti, commentatori e fotografi. Inizialmente la Lega Serie A aveva messo un limite anche a quest’ultimi, autorizzando solo i fotografi delle squadre e quelli appartenenti all’agenzia fotografica statunitense “Getty Images”. Una decisione che ha scaturito diverse polemiche: “Un’assurdità: agenzie primarie come Ansa e LaPresse, che distribuiscono in Italia e nel mondo, non rientravano nei piani”. Secondo Marco Durante, si è trattata di un’evidente violazione delle regole della concorrenza e soprattutto di un danno al diritto di cronaca: per questo la società ha richiesto un chiarimento all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha aperto un fascicolo sebbene la Lega sia ritornata poi sui suoi passi aumentando il numero di fotografi.

    Marco Durante: formazione e percorso professionale

    Originario di Torino, classe 1962, Marco Durante frequenta il liceo scientifico e studia poi all’ISEF della stessa città laureandosi nel 1988, ottenendo subito dopo l’abilitazione come insegnante: la passione per lo sport è tale che, dopo un periodo come professore di nuoto, diventa allenatore della squadra della città che in quegli anni milita in Serie C. Nello stesso periodo riesce a frequentare anche un corso di Business Administration all’estero, a Toronto, presso la Rotman School of Management; nel 1989 è invece in Francia, dove in 4 anni consegue la laurea in Sciences et Techniques des Activités Physiques et Sportives presso l’Université Claude Bernard di Lione. Contemporaneamente, lavora anche per Publifoto, agenzia fotografica di Torino fondata dal padre: è il 1994 quando decide di rilevare l’agenzia con il fratello, cambiandone il nome in LaPresse S.p.A. Oggi la società di Marco Durante è uno dei capisaldi dell’informazione italiana: una delle ultime operazioni di successo, che risale all’anno scorso, è la firma di una partnership quinquennale con Associated Press, la nota agenzia di stampa internazionale con sede a New York, per la distribuzione esclusiva in Italia di contenuti multimediali.

  • Elisabetta Ripa: l’AD di Open Fiber sulla collaborazione con Sky Italia

    Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa commenta l’accordo con Sky Italia: nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani grazie all’unione tra contenuti di alta qualità e la rete integralmente in fibra ottica.

    Elisabetta Ripa

    Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: nell’accordo con Sky Italia l’efficacia della strategia e del nostro ruolo nelle TLC

    “Un grande riconoscimento dell’efficace strategia industriale che Open Fiber sta perseguendo e del suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale delle telecomunicazioni”: è l’Amministratore Delegato Elisabetta Ripa a evidenziare con queste parole il valore della partnership con Sky Italia. L’accordo sottoscritto dalle due società “aprirà la strada a nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani” ha auspicato l’AD richiamando l’unione “tra i contenuti di altissima qualità di Sky e la rete integralmente in fibra ottica di Open Fiber”. Elisabetta Ripa ha sottolineato inoltre come l’ingresso di un nuovo attore nel mercato delle telecomunicazioni confermi “i vantaggi che il modello wholesale only di Open Fiber offre, garantendo parità di accesso alla rete a tutti gli operatori interessati”.

    Elisabetta Ripa: Open Fiber sostiene il Paese nella ripresa, il nostro modello è garanzia di occupazione e investimenti

    “Stiamo collaborando molto bene insieme, e sono sicura che l’esperienza che sta lanciando sarà un successo” ha spiegato Elisabetta Ripa nel commentare l’annuncio del CEO di Sky Maximo Ibarra sulla nuova offerta a banda ultralarga nata in sinergia con Open Fiber. L’AD ha quindi fatto notare come l’Italia abbia bisogno “da almeno venti anni” di una rete di telecomunicazione ad alta capacità e velocità “in grado di sostenere le future evoluzioni tecnologiche e l’incremento del traffico dati generato da una società e un’economia sempre più digitali, a vantaggio di cittadini, imprese ma anche della competitività del sistema paese”. In questa fase di rilancio per l’Italia “il nostro modello aperto è garanzia di occupazione diffusa, investimenti nelle infrastrutture del domani e innovazione nei servizi, a tutto vantaggio dei consumatori finali” ha spiegato infine Elisabetta Ripa.

  • Focus sull’Almo Collegio Borromeo, fondazione no profit di Pavia

    L’Almo Collegio Borromeo seleziona ogni anno tramite concorso gli studenti meritevoli, che hanno accesso ai servizi del collegio in modo gratuito o semigratuito. L’ente ha attivato programmi internazionali per facilitare la mobilità di studenti e alunni, integrando nei suoi servizi borse di studio Erasmus.

    Almo Collegio Borromeo

    La storia e gli obiettivi dell’Almo Collegio Borromeo

    L’Almo Collegio Borromeo nasce nel 1561 ed è il collegio di merito più antico d’Italia. Attivo in qualità di fondazione no profit, è stato fondato con l’obiettivo di garantire agli studenti meritevoli l’opportunità di studiare all’Università di Pavia. Attualmente il Rettore è Alberto Lolli. Legalmente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, il collegio è socio fondatore della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, oltre che dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS). Il campus dell’Almo Collegio Borromeo è costituito dal palazzo storico, in stile manieristico e ad opera dell’architetto e pittore Pellegrino Tibaldi, e ospita inoltre la sezione laureati e quella femminile inaugurata nel 2009. È inserito in una grande zona verde di Pavia, dotata di giardini e orti borromaici. Le attività del collegio si rivolgono a studenti, ricercatori e docenti provenienti da tutto il mondo. L’offerta formativa include una Biblioteca con oltre 80mila volumi, un Archivio Storico, sale studio, aule multimediali, una palestra e campi sportivi oltre a servizi di vitto, alloggio, assistenza religiosa, culturale e morale.

    L’offerta dell’Almo Collegio Borromeo

    L’accesso degli studenti all’Almo Collegio Borromeo è selezionato ogni anno con un concorso di merito per titoli ed esami, garantendo posti disponibili in modo gratuito o semigratuito. L’ente ha instaurato importanti partnership e collaborazioni con Università e Collegi stranieri. Molto attivo sul piano internazionale, facilita la mobilità di studenti e alunni. Oltre a integrare borse di studio Erasmus, ha attivato programmi di mobilità internazionale come quello con il Corpus Christi College di Cambridge o quello con l’Università di Salta in Argentina. L’Almo Collegio Borromeo fornisce supporto agli studenti attraverso servizi di tutorato, coaching e tirocini studiati per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. Per questo, nel 1947, è stata fondata l’Associazione Alunni che si occupa di fare rete tra gli ex studenti e quelli attualmente iscritti, in modo da supportarne la crescita professionale e indirizzarli verso gli sbocchi lavorativi più adatti per ciascun percorso.

  • Set Valladolid di Greenwood. Un design che si lascia ispirare dalla natura.

    La collezione in legno di acacia oliata e anticata che conferisce un tocco unico e suggestivo alla zona outdoor.

    Le linee sinuose e il fascino dell’effetto anticato dell’acacia impreziosiscono il Set Valladolid di Greenwood, donandogli un sapore esotico e coloniale. Con le loro morbide variazioni di colore e il design rustico, i mobili in acacia oliata e anticata dell’azienda novarese creano un’atmosfera rilassante per l’outdoor contemporaneo.

    Il Set Valladolid è composto da due poltrone, un divano e un tavolino 100 x 50 x 37 cm pieghevoli, con rivestimento in policotone nelle due varianti sabbia e grigio antracite. Greenwood lascia spazio alla personalizzazione anche attraverso la possibilità di completare il set con la sedia pieghevole Leon in acacia anticata o la sedia pieghevole Valladolid con struttura in acacia anticata e policotone grigio antracite, perfette per accogliere un ospite in più e facili da riporre.

    Il catalogo Greenwood propone anche il Tavolo Valladolid allungabile in acacia anticata, soluzione ideale per pranzi e cene estive in totale comfort.

    L’acacia è un materiale robusto, ideale per l’uso esterno grazie alla praticità di utilizzo e alla necessità di manutenzione ridotta. Il Set Valladolid è, infatti, resistente agli agenti atmosferici e durevole nel tempo, come vuole la filosofia aziendale, in linea con le esigenze della clientela moderna.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • Bologna, al via iter per autorizzare i lavori di Terna per la rete elettrica

    Terna, al via il procedimento di autorizzazione per il riassetto della rete dell’area di Bologna: il piano di interventi renderà più moderno ed efficiente il sistema elettrico che serve la città emiliana e altri Comuni limitrofi.

    Terna

    Terna, il piano di ammodernamento del sistema elettrico nell’area di Bologna

    Realizzare un sistema elettrico rinnovato e moderno, in grado di garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. È questo l’obiettivo di Terna nell’area di Bologna: a seguito dell’avvio del procedimento autorizzativo da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico relativamente alla realizzazione degli interventi per il riassetto della rete elettrica, il gruppo attualmente guidato da Stefano Donnarumma ha pubblicato l’avviso con l’elenco delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dalla costruzione di nuove opere. Il piano di interventi definito da Terna vale complessivamente circa 40 milioni di euro.

    Terna a Bologna: circa 40 milioni di euro di investimenti per una rete più sicura e resiliente

    Oltre a quello di Bologna, gli interventi previsti da Terna riguardando anche i comuni di Casalecchio di Reno, Anzola dell’Emilia, San Lazzaro di Savena, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara di Reno e Sala Bolognese. Il riassetto, come si legge in una nota diffusa, è progettato seguendo il rispetto dei principi ambientali e di sostenibilità, secondo quanto il gruppo promuove da anni. Per l’ammodernamento della rete 132 chilovolt dell’area di Bologna infatti non si rende necessaria la realizzazione di una infrastruttura a nord della città. E inoltre le opere definite nel piano Terna porteranno anche “importanti benefici all’ambiente perché, a fronte della realizzazione di circa 39 chilometri di elettrodotto in cavo interrato, sarà possibile demolire circa 48 chilometri di vecchi elettrodotti aerei e dismetterne circa 14 di elettrodotti interrati ormai vetusti, permettendo così di restituire oltre 140 ettari di territorio”.

  • Safety Partner: la visita medica per stabilire l’idoneità alla mansione del lavoratore

    Safety Partner, società di consulenza milanese, tra gli altri servizi offerti, si occupa anche di medicina del lavoro. Gli esperti della società spiegano di cosa si occupa questa branca della medicina e il suo ruolo nei diversi contesti aziendali.

    Milano, luglio 2020 – Safety Partner è una delle società di consulenza più accreditate nel milanese. Attiva dal 2003,  offre un’ampia gamma di servizi, tra cui quelli inerenti all’ambito della medicina del lavoro, ossia la branca della medicina che riguarda la prevenzione, la diagnosi e la cura di tutti i problemi e le patologie legate alle diverse attività professionali.

    Come spiegano gli esperti di Safety Partner, il Medico Competente è una figura fondamentale al fine di garantire la salute dei lavoratori all’interno delle aziende e degli enti pubblici: per questo motivo i datori di lavoro sono tenuti a nominarlo laddove esiste l’eventualità di rischi per la salute. 

    Durante la visita medica del lavoro, in primo luogo viene stabilita l’idoneità alla mansione specifica del Lavoratore in relazione alla sua mansione: si tratta di un diritto imprescindibile, indipendentemente dal tipo di contratto stipulato, come stabilito nel Testo Unico del D.Lgs. n.81/08 e s.m.i., che riguarda salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Esistono diversi tipi di visita medica del lavoro, da quella preventiva a quella periodica, senza dimenticare quella richiesta dal Lavoratore, quella successiva al cambio di mansione, quella in concomitanza con la cessazione del rapporto di lavoro e, infine, quella precedente alla ripresa del lavoro, che viene effettuata nel momento in cui il Lavoratore è stato assente per malattia per più di 60 giorni consecutivi, al fine di verificare che sia nuovamente idoneo alla mansione che deve svolgere all’interno dell’azienda. 

    Le spese riguardanti la medicina del lavoro spettano al Datore di Lavoro, così come eventuali esami e accertamenti clinici richiesti dal Medico Competente; da parte sua, quest’ultimo è tenuto per legge a eseguire la sorveglianza sanitaria, in ottemperanza alla legge nazionale ed europea e a effettuare la visita medica anche se espressamente richiesto dal lavoratore. 

    La visita medica per il lavoro, inoltre – come ribadiscono i professionisti di Safety Partner – ha anche l’obiettivo di verificare l’assenza di dipendenze, come quelle da alcol e/o droghe. 

     

  • Claudio Machetti: la biografia professionale del manager

    Claudio Machetti vanta una lunga carriera manageriale che include esperienze di rilievo in Banco di Roma, Ferrovie dello Stato e, dal 2000, in Enel.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: focus sulle esperienze nel mondo della finanza e dell’industria

    Prima di intraprendere una carriera professionale che lo porterà a ricoprire ruoli nel top management di Enel, Claudio Machetti ha consolidato un percorso formativo che comprende, oltre alla maturità classica conseguita presso il liceo Tito Lucrezio Caro di Roma, una Laurea in Scienze Statistiche ottenuta nel 1982 presso l’Università La Sapienza. L’anno seguente, avvia la sua carriera operando presso Banco di Roma: inizialmente nella filiale di Milano, successivamente si sposta nella Direzione della Capitale dove, in qualità di Analista Finanziario, cura le analisi del merito di credito, occupandosi di grandi realtà del settore industriale italiano. Specializzato in equity, in seguito entra nella Direzione Finanziaria presso l’ufficio Analisi Finanziarie. L’esperienza nel Banco di Roma lo conduce alla promozione a Responsabile del nucleo Analisti Finanziari, ruolo che ricopre dal 1990 al 1992. Quest’anno segna l’ingresso di Claudio Machetti in Ferrovie dello Stato, società per cui, inizialmente, è alla guida dell’Unità Mercati Finanziari, per poi diventare Direttore della Finanza Operativa nel 1996. Negli stessi anni, si occupa della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari di cui assume la carica di Amministratore Delegato.

    Claudio Machetti: la carriera ai vertici di Enel

    L’ingresso di Claudio Machetti nel Gruppo Enel avviene nel marzo del 2000, anno in cui il manager viene nominato Responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo collabora inoltre alla fondazione di Enelfactor, società di factoring di cui assume l’incarico di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, realtà assicurativa di cui è Presidente fino al 2014. La sua carriera in Enel include ulteriori incarichi di responsabilità, come quelli di Direttore Finanziario dal 2005 al 2009, Direttore della funzione Risk Management, Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna, Wind e di altre società del Gruppo Enel, oltre che Presidente dei due fondi pensione FondEnel e Fopen. È stato nominato Direttore della Business Line Global Trading nel 2014, in seguito alla ristrutturazione del gruppo Enel. In qualità di tale incarico coordina il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, il dispacciamento degli impianti di produzione e l’operatività di Enel nei mercati energetici all’ingrosso. Attualmente Claudio Machetti è anche Amministratore Unico di Global Trading S.p.A.

  • ALO – TORNEREMO il nuovo singolo in uscita venerdì

    ALO aka Alessandro Casini torna con il nuovo singolo TORNEREMO, a distanza di un anno da “Forte”, e lo fa con una nuova squadra, anzi famiglia: FLUIDOSTUDIO.

    ALO ha un sacco di energie, è un’esplosione di buonumore mista a un’intensa carica emotiva e in TORNEREMO c’è tutto questo.

    La voglia di tornare a vedere amici, parenti, amanti e poterli abbracciare senza pensarci due volte, la voglia di ballare fino all’alba su una spiaggia, a un festival o in una piazza insieme a centinaia o migliaia di sconosciuti, senza alcun sentimento di sospetto.

    Con la consapevolezza di tornare cambiati e che non tutto tornerà esattamente com’era prima. A modo nostro e con un cuore più grande, TORNEREMO.

    TORNEREMO è un inno di speranza scritto nelle prime due settimane di quarantena, durante quei primi momenti di limbo spazio-temporale.

    Prodotto insieme a ilromantico (produttore di boyrebecca e David Blank), con la direzione creativa di Protopapa .

    La copertina del singolo è stata realizzata dall’illustratore Federico Salis in tecnica pittorica digitale.

    BIO:

    Alessandro “ALO” Casini è un cantante, autore e performer italiano. Nato nel 1993 a Imperia, si avvicina alla musica sin da piccolissimo, educato dagli ascolti del padre (Pino Daniele, Etta James, B.B. King) e dalla propria passione per la cultura pop di MTV. I suoi idoli sono le dive del pop anni ’90: Britney e Christina tra tutte.

    Affascinato da sempre dal mondo dello spettacolo, a 12 anni entra a far parte della compagnia teatrale “Musical é…”, diretta dalla showgirl Iaia De Rose, e comincia a viaggiare per l’Italia esibendosi davanti alle grandi piazze. Questi anni lo formano personalmente e artisticamente, e gli offrono l’opportunità di essere circondato da un gruppo di artisti talentuosi, e di essere continuamente sottoposto a nuovi stimoli.

    A 18 anni si trasferisce a Bologna per studiare Lingue. Dopo qualche mese, in cui segue e partecipa alla scena Hip-hop locale, incontra e comincia a collaborare con Dj Lugi, con cui approfondisce le origini del Funk, del Jazz, del Soul e dell’R&B. Fondamentale in questo periodo sarà l’amicizia con il chitarrista Andrea Rubino con cui ALO instaura un rapporto di fratellanza destinato a consolidarsi negli anni a venire.

    Dopo alcuni anni di gavetta in diversi progetti musicali (Med’Uza, The Mixtapers, Detox Live Band) con cui si ritrova ad aprire concerti per Talib Kweli, Illa J & Frank Nitt, Gramatik, e la breve esperienza da corista per il “L.U.N.A” Tour di Frank Siciliano, accanto ad ospiti come Stokka & Madbuddy, Mistaman e Ghemon, ALO decide di avviare un progetto omonimo da solista, insieme all’aiuto di Andrea Rubino. Il nuovo progetto è influenzato ampiamente dal Soul e l’R&B, ma l’attitudine Pop la fa da padrone.

    Pubblica tre brani in inglese, coadiuvati da tre video ufficiali. Si occupa della scrittura, dell’ arrangiamento e della produzione della musica, sempre con l’aiuto di Andrea, di DumboBeat e di Deda (ex Sangue Misto, Katzuma). Scrive le sceneggiature di tutti i video, si preoccupa di contattare gli stilisti per i costumi, organizza le prove con i ballerini e segue passo per passo tutto l’iter del progetto.

    Questo percorso solista gli permette di dimostrare di avere, oltre le doti da cantante, una visione artistica originale e sfaccettata.

    Terminata la laurea si trasferisce a Milano. Con l’aiuto di Andrea e Deda scrive, arrangia e produce il brano “Uomini he amano le donne”, con cui partecipa ad “Xfactor 12″nel 2018. Non supera i Bootcamp ma il brano diventa virale, il video della sua esibizione raggiunge 5 milioni di visualizzazioni su Facebook e lo fa conoscere a tutta Italia. “Uomini che amano le donne” rimane uno statement e una delle poche canzoni con un tema così delicato come le relazioni extraconiugali omosessuali. A Milano si avvicina agli ambienti LGBT+ in cui per la prima volta si sente finalmente consacrato come artista e anche i singoli successivi “Achille” e “Forte (ti amo)” ruotano attorno alle tematiche dell’omoerotismo e della libertà di espressione.

    Conosce l’autore televisivo Lorenzo Campagnari che lo invita a partecipare in qualità di cantante e presentatore, in teatro e poi in televisione, alla trasmissione “Fantastico Credici”, andata in onda tra Ottobre e Dicembre 2019 sul canale “ZeligTV” del digitale terrestre. Durante tutta la permanenza a Milano ALO si dedica alla scrittura e alla produzione di un nuovo EP e a inizio 2020 entra a far parte della rosa di artisti di FLUIDOSTUDIO, la nuova etichetta fondata da Protopapa e Pierpaolo Moschino.

    Instagram: https://www.instagram.com/alessandro_alo_casini/?hl=it

    Facebook: https://www.facebook.com/alosoulsinger/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/1hPkkQRvcVFnvB3Zo29UyF?si=SbtL2ThIRwqZNBBKNwBBxg

  • Sirius di Rubinetterie Stella. Il nuovo minimalismo per installazioni di prestigio

    La raffinata collezione nasce dalla collaborazione tra l’architetto francese Arnaud Behzadi e la storica rubinetteria italiana.

    Sviluppata in collaborazione con l’architetto francese Arnaud Behzadi la collezione Sirius sta ottenendo un grande successo. Pensata all’origine prioritariamente per l’hotellerie di alta gamma, oggi Sirius viene scelta da architetti ed interior designer per residenze di prestigio.

    Disponibile in dieci diverse ed esclusive finiture che ne esaltano la preziosità e la perfezione delle lavorazioni meccaniche, nonché la raffinatezza del disegno, Sirius si sta imponendo come uno dei modelli di maggior successo anche in virtù della completezza dell’offerta che include una gamma completa di accessori dedicati.

     

    www.rubinetteriestella.it

     

     

  • Una piattaforma di lavoro mobile made in Italy che non crea code in autostrada. Tempi e costi di lavoro abbattuti anche del 30%

    Una rivoluzione nel campo dei cantieri, realizzata da un team di ingegneri specializzati

    La rivoluzione nel campo dei cantieri autostradali che non blocca il traffico stradale. Nasce il primo ponteggio al mondo su carro trainabile in grado di svincolare la struttura dalla classica base appoggiata a terra, rendendo veloci gli spostamenti progressivi, senza la necessità di fermare il traffico. Il tutto con una riduzione dei tempi e dei costi del lavoro anche del 30%.

    Si tratta di una piattaforma di lavoro mobile, sempre produttiva, che consente di evitare i classici smontaggi e successivi rimontaggi dei ponteggi – spiega l’ingegnere Alessandro Zanatta direttore commerciale EuroEdile – per 1 km di galleria, rispetto ad una installazione fissa, permetterà di risparmiare anche 10 giorni di lavoro. Questo prodotto è impiegabile in diversi contesti: gallerie, ponti e viadotti, muri di contenimento, ma può essere utilizzato anche per la manutenzione di aeromobili”.

    Il suo nome è Chimera ed è un rimorchio ad elevata portata, trainabile da qualsiasi mezzo di cantiere, progettato secondo i dettami della direttiva 2006/42/CE che garantisce agli operai di lavorare sempre in massima sicurezza grazie a un particolare sistema di controllo anti-ribaltamento, disponendo di zavorre integrate (Big Bag o casseformi per contrappesi) riempibili direttamente in cantiere, che gli consentono di realizzare strutture a sbalzo.

    Chimera è una soluzione ideata, prodotta e brevettata da DEDALO.Tech, una giovane realtà veneta che sviluppa progetti specialistici per il settore delle opere provvisionali dei cantieri e utilizzata da EuroEdile, società del settore, che opera a livello europeo, specializzata nel fornire soluzioni innovative per i cantieri di grande complessità.

    “In questo modo si velocizzano le lavorazioni – dichiara l’ingegnere Andrea Baron responsabile tecnico DEDALO.Tech – senza la necessità di smontare e rimontare il ponteggio all’avanzare dei lavori. Il carro è in grado di ospitare qualsiasi tipo di ponteggio e mantiene i piani di lavoro in posizione perfettamente orizzontale al variare della pendenza della base d’appoggio”.

    L’idea nasce da un team di ingegneri che, dopo molte ricerche sul campo, lavorando a fianco di ponteggiatori esperti, è riuscito a creare questo innovativo sistema per rispondere alle esigenze latenti nei cantieri complessi.

    Gli ingegneri di DEDALO.Tech hanno studiato un particolare sistema di stabilizzatori oleodinamici governati da PLC che consentono al carro di spostarsi lateralmente e di allinearsi al manufatto. Chimera integra un sofisticato sistema di autolivellamento che permette di mantenere il piano di lavoro perfettamente orizzontale anche nei casi di presenza di dislivelli stradali, longitudinali e trasversali, fino al 10%.

    “E’ la prima soluzione – conclude Daniele Crosato della forza vendita di EuroEdile –   che evita la congestione viaria perché può essere allestita fuori dalla carreggiata; questo elimina i tempi morti mettendo nella condizione di lavorare, fin da subito e contemporaneamente, più persone”.

  • Eni: l’analisi di Claudio Descalzi sugli effetti del Covid-19

    Giunto al suo terzo mandato come Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eni, Claudio Descalzi è stato uno dei fautori della transizione energetica avviata dalla società nel 2014.

    Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni

    Coronavirus, Claudio Descalzi: “Prezzo in vite umane elevatissimo”

    Ora che l’emergenza sanitaria può dirsi attenuata, la priorità è spingere per la ripresa economica del Paese in modo da allontanare il rischio di una grave crisi sociale. “Uscirne non sarà semplice, ma nulla lo è stato ultimamente. Il Covid-19 ci ha insegnato quanto i piccoli gesti di ognuno siano importanti”: sono le parole di Claudio Descalzi, AD di Eni, intervistato dal “Corriere della Sera” in merito alle difficoltà che il sistema economico si è trovato improvvisamente ad affrontare. Difficoltà che devono essere viste come opportunità, in modo tale da apportare cambiamenti significativi per il futuro: “Abbiamo in noi, come Paese, la forza necessaria per superare questo momento: anche perché mai come oggi l’Europa e l’Italia sono convinte che questa crisi non vada sprecata”. Il settore energetico è stato uno dei più colpiti dalle misure restrittive che i Governi hanno messi in campo a tutela della salute pubblica. Negli ultimi mesi i consumi hanno registrato di fatto una riduzione fino al 25%: “Già adesso vediamo una confortante ripresa. Il prezzo del petrolio attorno ai 40 dollari al barile è un indicatore: non sbagliavamo quando nel 2014 decidemmo di cambiare strategia puntando ad attutire il più possibile gli effetti della volatilità, del su e giù dei prezzi. Perché l’energia – ha dichiarato Claudio Descalziper un Paese come il nostro ma anche per l’Europa è al cuore dell’economia’‘.

    L’Italia e l’autonomia energetica: l’obiettivo di Claudio Descalzi

    La pandemia e la conseguente crisi economica hanno reso ancora più evidente l’importanza strategica delle fonti energetiche. Da sempre uno dei punti deboli dell’Italia è la scarsa autonomia in tal senso. Per questo, secondo Claudio Descalzi, sebbene la priorità in questo momento siano gli investimenti sulle infrastrutture, non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale dell’energia: “C’è bisogno di energia, in grande quantità, a costi competitivi e rispettando l’ambiente, anzi puntando al suo miglioramento”. Un percorso di cambiamento che Eni ha avviato già dal 2014 e che spinge nella direzione delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale. Un progetto sul quale Eni ha investito 4 miliardi solo negli ultimi sei anni: “Abbiamo immaginato che in un Paese che non produce risorse primarie sarebbe stato un plus trasformare i rifiuti urbani in olio combustibile decarbonizzato, in biocarburante. Come pure le plastiche, polimeri complessi, in idrogeno o metanolo. Se ci apprestiamo ad avere impianti per assorbire rifiuti organici di 6 milioni di persone trasformandoli è perché abbiamo anticipato i cambiamenti”. Il Coronavirus ha tuttavia portato ad un’accelerazione: “Adesso cambiamo ancora. Se vogliamo, come ci siamo impegnati a, tagliare dell’80% le emissioni assolute nette entro il 2050, abbiamo bisogno di un vestito diverso”. Le due nuove divisioni, “Natural Resources” ed “Energy Revolution”, rappresentano la nuova strategia di Eni per ridurre l’incidenza del petrolio: la prima “renderà sempre più sostenibile l’efficienza energetica”, mentre la seconda sarà impegnata in una produzione “sempre più bio, blu e green”. L’obiettivo di Claudio Descalzi è chiaro: “Rendere l’Italia sempre più autonoma e indipendente dall’estero”.

  • La solidarietà di One Express agli operatori della logistica nuovamente frenati dal Coronavirus

    Per voce del presidente Claudio Franceschelli, il Pallet Network italiano esprime la propria vicinanza agli addetti ai lavori, sempre in prima linea nell’impegno a garantire la sicurezza di lavoratori e clienti

    Nell’ultima settimana la paura per il Coronavirus è tornata a farsi sentire, ma l’allerta non è mai venuta meno anche in questo ultimo periodo di relativa serenità. A commentare la situazione attuale e i rischi, ma anche gli sforzi necessari per assicurare l’incolumità delle persone e la continuità di servizio c’è One Express, il Pallet Network che riunisce oltre 120 aziende e che viaggia sulle strade di tutta Europa. 

    “Noi di One Express sappiamo quanto sia difficile garantire a tutti la massima sicurezza, ma esprimiamo la nostra solidarietà a chi nonostante le precauzioni prese ha dovuto affrontare focolai di contagio in questi giorni – afferma il Presidente Claudio Franceschelli che poi aggiunge – va ricordato che qualsiasi Persona ha una vita e un comportamento in privato che sfuggono al controllo più minuzioso di qualunque Manager o imprenditore.”

    Un aiuto in questo impegno alla neutralizzazione dei contagi è venuto dalla costituzione stessa del Network, come specifica il Presidente: “Gli Autisti One Express che consegnano in tutta Italia, dipendono da una fitta rete di Affiliati, Imprenditori sempre attenti al più piccolo dettaglio, forse ancora più di altri, perché quasi sempre nelle loro aziende, spesso a dimensione familiare lavorano anche i loro Cari”.

    Per One Express tale situazione deve rappresentare un monito per tutti al rispetto maniacale delle regole, un approccio che il Pallet ha adottato nei momenti più cupi della pandemia e che continua a praticare tuttora con provvedimenti e controlli di sicurezza addirittura più scrupolosi dei requisiti di legge. “Ci auguriamo che questo nostro impegno – conclude Franceschelli – che rappresenta anche un sacrificio per tutte le nostre Persone, possa rappresentare un ulteriore valore per continuare ad avere fiducia nella nostra organizzazione e contribuire insieme alla ripresa del nostro Paese”.

    https://www.oneexpress.it/it/

  • Roby Daniele Sais è il nuovo preparatore atletico di EM314

    Il professionista torinese entra a far parte del team EM314 e sarà il preparatore atletico personale dell’atleta Emmanuele Macaluso

     

    È stata ufficializzata  in queste ore la collaborazione tra  EM314 e il preparatore sportivo Roby Daniele Sais.

    Sais prenderà in carico la programmazione e la supervisione della preparazione atletica del ciclista Emmanuele Macaluso in vista del suo rientro all’attività professionistica nella MTB (mountain bike) prevista per la stagione 2021.

     

    Le dichiarazioni:

    Sono felice di avere al mio fianco Roby in questa sfida – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il suo curriculum professionale è di altissimo livello. Il rapporto di amicizia che ci lega da anni renderà il nostro rapporto più schietto e diretto, permettendoci di lavorare in modo rapido ed efficiente. Sono eccitato all’idea di poter usufruire della sua esperienza”.

     

    Ho accettato di partecipare al progetto che vede Emmanuele rientrare nel mondo dello sport dopo la sua brillante carriera – racconta Roby Daniele Sais, che conclude – il passaggio da una disciplina esplosiva come il lancio del giavellotto a una più aerobica come il cross country rappresenta una sfida entusiasmante. Siamo pronti ad affrontarla”.

     

    La collaborazione è attiva.

     

    Contatti del progetto EM314

    Web: www.em314official.com

    Blog: https://em314official.blogspot.com

    Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

    Facebook: www.facebook.com/EM314official

    Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

    Linkedin: www.linkedin.com/company/em314

  • Non solo Zeolite Cubana

    Bioagrotech srl lancia sul mercato Z1 BIO, formulato completamente naturale che, per la prima volta, coniuga le capacità corroboranti della Zeolite Cubana Bioagrotech con le proprietà fitoiatriche dello Zolfo.

    Le capacità corroboranti della Zeolite Cubana unite alle proprietà fitoiatriche dello Zolfo. È questa l’essenza di Z1 BIO, nuovo prodotto della linea “Zeoliti Difesa” di Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica. La formulazione, studiata per aumentare la fertilità e potenziare le difese di tutte le culture con particolare predilezione per l’uva da vino e da tavola, segna un’evoluzione nell’attività di ricerca e sperimentazione dell’azienda. Per la prima volta, infatti, le peculiari caratteristiche della Zeolite Cubana Bioagrotech, prodotto sui cui la realtà sanmarinese ha sempre investito, vengono valorizzate e sfruttate in sinergia con un nuovo elemento: lo Zolfo.

    Oltre a costituire un elemento di difensa indispensabile per tutte le colture, lo Zolfo contribuisce a correggere il PH dei suoli alcalini, partecipa alla costituzione di aminoacidi, alla sintesi di proteine e vitamine, favorisce la solubilizzazione di fosforo e della maggior parte dei microelementi e, infine, migliora l’efficacia dei concimi potassici e azotati. Una serie di proprietà che, unite alle capacità corroboranti della Zeolite Cubana, fanno di Z1 BIO un prodotto completo e di qualità, in grado di accrescere ulteriormente il valore della linea Zeoliti di Bioagrotech srl.

    Per la sua particolare formulazione assicura una ottima bagnabilità, un’elevata adesività e un’eccezionale resistenza all’azione dilavante delle piogge, nonché una facile miscibilità con altri prodotti, anche con ridotti volumi d’acqua.

    Con questa formula completamente naturale, dunque, Bioagrotech conferma e rinnova il proprio sostegno al comparto biologico, consapevole della necessità di continuare a studiare, sperimentare e diffondere soluzioni virtuose per tutta la filiera con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e migliorare i valori di salubrità e produttività dei terreni e delle piante all’insegna della biodiversità.

    http://bioagrotech.com/

  • Harriet McHugh ha fatto la torta nuziale

    Tutti dicevano quanto fosse buono il cibo e quanto fossero pieni – questo è un buon segno per me!

    “La mia idea preferita erano i nostri nomi di luoghi. Abbiamo stampato una Polaroid di ogni persona, che abbiamo pubblicato su mini-cavalletti sul tavolo. I nostri ospiti hanno scritto sul retro della polaroid e poi lo hanno bloccato su un grande cavalletto nella hall del nostro granaio, Le Polaroid erano un’ottima lettura e le abbiamo trasformate in un libro di ospiti che ci piace molto, abbiamo anche comprato uno specchio e decorato con fiori per il piano del tavolo.

    Avevamo una stazione “Pimp My Prosecco” abiti da sera taglie forti, abbiamo affittato giochi di prato per l’accoglienza di bevande e scale, oltre a palloncini giganti LOVE per la pista da ballo, che i nostri ospiti usavano per scattare foto di notte.

    Un’amica di grande talento vestiti damigella, Harriet McHugh, ha realizzato la torta nuziale: un delizioso filetto di limone a tre strati è stato collocato su una fetta di legno e decorato con fiori.

  • Parchi Permanenti Italiani a rischio a causa di dichiarazioni fuori controllo e regole troppo rigide

    A qualche settimana dalla riapertura di buona parte dei 230 parchi permanenti italiani, i numeri registrati, già contingentati in partenza dai protocolli anti Covid-19, stentano a decollare e si attestano ben al di sotto delle aspettative.

    I dati

    Nonostante i sondaggi a inizio stagione indicassero il generale senso di fiducia del pubblico nei confronti dei parchi divertimento e sebbene le strutture siano perfettamente operative nel rispetto delle regole e della sicurezza, il clima di terrore perpetrato dal governo e dai media sta mettendo a serio rischio l’equilibrio del comparto.

    Il caso emblematico è quello della Lombardia, Regione che, con l’ordinanza 573, ha esteso l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto fino al 14 luglio e, nelle Linee Guida emanate il 29 giugno ha prescritto l’utilizzo della cuffia copricapo sugli scivoli e nelle altre attrazioni dei parchi acquatici. Due scelte che rappresentano l’ennesima sfida alla resilienza e all’intraprendenza delle aziende del comparto, che hanno scelto di credere nella ripresa del sistema economico, salvaguardando occupazione e indotto.

    Nella sola Lombardia, il settore dei parchi divertimento conta 23 strutture: nel 2019 ha generato 5.000 posti di lavoro diretti, che arrivano a 15.000 considerando hotel, ristoranti, negozi e altri servizi complementari, a fronte di 3 milioni di visitatori, di cui 300.000 stranieri, e 150.000 pernottamenti in hotel. In totale, il giro d’affari lo scorso anno è stato di 50 milioni di euro, cifra che supera i 500 milioni con l’indotto.

    L’appello di Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e Leolandia

    Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia ha dichiarato: “In qualità di rappresentante del comparto e di Leolandia, che con 1.200.000 visitatori nel 2019 è il parco più importante della Lombardia, oltre ad essere il più amato d’Italia secondo TripAdvisor, mi sento in dovere di richiamare il governo alle proprie responsabilità riferite alle imprese, all’economia e al benessere sociale. Si continuano invece ad accreditare le tesi, spesso infondate, di un gruppo di consulenti e di virologi catastrofisti, pronti a contestare clinici e scienziati che, sulla base di evidenze concrete, dimostrano il rientro dell’emergenza sanitaria. A loro possiamo perdonare il fatto che non sono economisti, ma non la mancata consapevolezza del terrorismo mediatico che generano le loro dichiarazioni. Queste ultime, che tanto share hanno prodotto negli ultimi mesi, unite all’approccio assistenzialista del governo hanno sostanzialmente paralizzato gran parte dell’economia, in particolare tutte quelle attività che hanno nella socialità il loro punto di riferimento. Quanto all’uso della mascherina all’aperto fino al 14 luglio, chiedo al Presidente Fontana di provare a immaginare la condizione di quei lavoratori costretti ad indossarla tutto il giorno all’aperto in piena estate, rischiando di essere attenzionati e puniti dalle Forze dell’Ordine quando prendono una boccata d’aria. Sfiora invece il paradosso l’obbligo di indossare la cuffia nei parchi acquatici, se si considera che nelle piscine estive l’utilizzo della cuffia non è contemplato”.

    Clima non favorevole

    Se, da una parte, la rigidità delle misure richieste in Lombardia mette a dura prova Leolandia e gli altri parchi della Regione, dall’altra il clima di terrore mediatico non risparmia i parchi divertimento di tutta Italia, già alle prese con due evidenti limiti strutturali: il contingentamento degli ingressi, che stabilisce un tetto massimo spesso non sufficiente a rientrare nei costi, e la brevità della stagione, partita nella maggior parte dei casi con mesi di ritardo rispetto alla norma. A questo si aggiungono diversi problemi lasciati in eredità dal lockdown: la difficoltà di ottenere i finanziamenti, a causa dei limiti del DL liquidità che non prevede scudo penale per le banche, e i costi sostenuti per la messa in sicurezza degli spazi alla luce dei nuovi protocolli. In questo contesto, i parchi sono riusciti a mantenere gli impegni assunti nei confronti dei propri dipendenti, ma oggi hanno bisogno di un supporto concreto da parte del governo e dei media, che non devono contribuire ad alimentare un’insana ed immotivata preoccupazione nell’opinione pubblica.

    “Il turismo e tutte le attività legate al tempo libero – conclude il Presidente Ira – rendono più felici i Cittadini, generano forza, benessere e ricchezza per la Nazione. Salvo l’attenzione di due Regioni, come il Veneto e l’Emilia Romagna, e di alcuni Comuni, la politica a livello centrale è stata totalmente assente. Negli altri Paesi Europei, invece, il turismo esperienziale rappresentato dai parchi viene sostenuto ed incentivato con decisione. Questa scarsa attenzione sta mettendo a repentaglio un comparto che ha un ottimo potenziale di crescita e che risulta sempre più importante nello sviluppo dell’offerta turistica italiana”.

  • Su Radio Internazionale Costa Smeralda arriva l’arte : Vincent, Tutti i colori del mondo



    “Vincent, tutti i colori dell’arte”,è la nuova rubrica dedicata esclusivamente agli artisti che si raccontano su Radio Internazionale Costa Smeralda. L’iniziativa nasce grazie alla sincera amicizia che Radio Internazionale Costa Smeralda ha stretto negli anni con gli artisti, non solo locali. L’emittente ha sempre dimostrato grande attenzione verso l’arte in ogni sua forma, promuovendo pittori, scultori, disegnatori, fotografi, poeti e narratori.
    Nasce così,“Vincent, tutti i colori dell’arte”, esplicito richiamo al grande Vincent Van Gogh, che diventa ispirazione per la creazione di uno spazio virtuale all’interno del quale gli artisti possano raccontarsi, per tentare di incuriosire gli ascoltatori, utilizzando l’empatia che solo la radio sa provocare sia in chi si racconta sia in chi ascolta.
    La nuova rubrica è realizzata in stretta collaborazione con il MAD, il neonato Movimento di Arte e Design, che sotto la direzione artistica di Daniela Cittadini, sta creando le condizioni utili per rendere contagiosa la bellezza dell’arte. Un progetto che al momento vede impegnati Daniele Carbini, filosofo Pipemaker nonché pittore e scrittore; Daniel Rizzo raffinato pittore, che ha mosso i primi passi nell’attività di illustratore, per la trasmissione televisiva “L’Albero Azzurro, programma trasmesso dalla Rai per i bambini di tutte le età; Arian Nowbahari geniale ricercatore di ingegneria elettronica e artista pittorico e materico.
    La rubrica avrà cadenza settimanale, (il lunedì alle ore 08,30 e il giovedì alle ore 18,00). Primo ospite è Daniela Cittadini, direttore artistico del MAD.

    Daniela Cittadini

    Figlia d’arte, cresciuta e formata in uno scenario di artisti di primissimo livello, i Cittadini e i Silecchia, entro cui ha sviluppato un occhio critico di elevatissimo spessore e acume, capace di vedere le innovazioni e le avanguardie artistiche in anticipo rispetto al suo tempo, sorretta da una solida conoscenza dell’Estetica. Queste premesse le hanno permesso di seguire i movimenti dell’Arte contemporanea con curiosità consapevole e di intercettare artisti di grande qualità e bellezza. Da qui nasce la fortunata esperienza della scorsa estate, da lei curata, “Colors in Hotel” realizzata al Mercure di Olbia. Una collettiva di arte contemporanea, capace di mettere insieme artisti di diversa estrazione e formazione, in un contesto completamente nuovo e capace di andare incontro al pubblico con nuove forme di comunicazione.

    Radio Internazionale Costa Smeralda, è considerata un punto di riferimento nel mondo dell’arte, l’unica che negli anni ha saputo offrire spazi di qualità, non solo in audio agli artisti. Sempre utile ricordare l’esperienza vissuta nel 2015 quando all’interno degli studi in vetrina del Centro Commerciale, le pareti furono offerte agli artisti e grazie all’esperienza e all’impegno di Ana Maria Serna, fu possibile organizzare oltre 50 mostre d’arte, unico punto di riferimento concreto per chi voleva far vedere le proprie opere. Ora si riparte da “Vincent, tutti i colori dell’arte”

  • Color e Color Cube di Gattoni Rubinetteria. Un tocco di colore e creatività per il bagno contemporaneo.

    Le serie di design firmate Marco Pisati regalano all’ambiente bagno uno stile unico e moderno, in un mix perfetto tra creatività ed ecosostenibilità.

    La serie Color, capostipite del “progetto colore” firmato da Marco Pisati, racchiude in sé la Green attitude e la cura dei dettagli che contraddistinguono i miscelatori di Gattoni Rubinetteria. Color, con il suo design minimale e le sue linee eleganti, coniuga massima libertà nella personalizzazione e ottimizzazione dei consumi: i miscelatori si distinguono per le originali leve colorate, disponibili in diverse tonalità, e per la presenza di una speciale cartuccia, pensata per razionalizzare i consumi d’acqua, in linea con la filosofia aziendale votata all’ecosostenibilità. La serie è stata anche protagonista di un’evoluzione con la serie Color Cube, ovvero la versione quadrata dell’originale miscelatore.

    Per portare l’emozione del colore nel bagno contemporaneo, la serie Color è infatti disponibile in numerose finiture: dal classico cromo, ai semplici bianco e il nero matt, alla particolare tinta tortora, mentre, per chi vuole osare, il catalogo propone tonalità brillanti, quali il giallo, l’arancione, il rosso, il blu ed il verde. Anche Color Cube offre diverse possibilità di personalizzazione attraverso molteplici tinte pastello che si abbinano felicemente ai complementi di arredo più moderni.

    Gattoni Rubinetteria si conferma, così, in prima linea nella customizzazione del prodotto per soddisfare i gusti estetici più eterogenei e, a riprova della centralità di questo aspetto, ha studiato una pratica cartella finiture tradotta in 5 lingue, che si configura come un utile strumento di vendita per gli agenti e i clienti.

    Le serie colorate di Gattoni Rubinetteria, inoltre, sono pensate per adattarsi agevolmente alle esigenze specifiche di installazione grazie alle differenti misure di canna disponibili. L’azienda offre infatti la possibilità di scegliere tra 5 diverse altezze per il proprio miscelatore di design e propone una gamma completa di versioni per lavabo piano, bacinella d’appoggio, lavabo ad incasso, fino ad arrivare al miscelatore per doccia.

    Cuore green e design versatile si sposano così dando vita a innovativi profili geometrici e a volumi essenziali, per un rubinetto pieno di carattere che combina perfettamente estetica e funzionalità.

     

    www.gattonirubinetteria.com

     

  • Alessandro Benetton: la contaminazione artistica come guida nel business

    Quando ci dedichiamo a un nuovo progetto o ci lanciamo in nuove sfide, è importante essere pronti a ricevere stimoli dalle sfere più diverse: musica, arte, scienza, narrativa e sport sono alcuni degli ambiti suggeriti da Alessandro Benetton per sviluppare nuovi spunti di riflessione.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: la contaminazione come motore dell’ispirazione

    Nel nuovo video della rubrica #UnCaffèConAlessandro, pubblicato su YouTube e poi condiviso online sul sito del Corriere, Alessandro Benetton affronta un tema rilevante per tutti gli aspiranti imprenditori: dove trarre ispirazione per alimentare nuove idee e intraprendere avventure innovative? “Tutto nasce dal concetto essenziale di contaminazione: un imprenditore deve poter attingere dalle fonti culturali più disparate”: è questo il consiglio del fondatore di 21 Invest, che condivide i tre documentari per lui più utili nella carriera da imprenditore. Il primo suggerimento è la serie Netflix intitolata Abstract, nello specifico la seconda puntata su Tinker Hatfield, “leggendario designer di scarpe”, racconta Alessandro Benetton, “che ha disegnato i modelli di maggior successo della storia di Nike: parliamo delle Air Max e delle Air Jordan, prodotti che hanno rivoluzionato il mercato”. Quale insegnamento trarre dalla puntata? L’imprenditore suggerisce che questa sia utile perché mostra appieno cos’è la creatività e soprattutto il processo creativo di un grandissimo designer. Non solo, il documentario ha inoltre la capacità di raccontare come Tinker Hatfield abbia poi deciso di dedicarsi ad altro dopo il successo: “Un imprenditore”, dice Alessandro Benetton, “deve imparare quando è arrivato il momento in cui ha dato tutto al progetto e deve lasciarlo andare”, in modo da passarlo ad altri che possano, così, apportare nuova linfa.

    Alessandro Benetton: l’utilità sociale e le varie strade per fare impresa

    Il secondo documentario suggerito da Alessandro Benetton è intitolato Dentro la mente di Bill Gates, che racconta la storia di uno degli imprenditori e dei visionari più importanti dei nostri tempi. “La cosa che più mi ha colpito di questo documentario” afferma il fondatore di 21 Invest, “è che mostra in maniera chiara e precisa la determinazione e la volontà di questo imprenditore di affrontare e risolvere i problemi sociali“. Bill Gates, infatti, dopo aver creato un colosso mondiale come Microsoft, si è dedicato a tematiche sociali quali sanità, cambiamenti climatici ed istruzione: “Bill Gates è la dimostrazione che l’impresa deve avere anche un positivo impatto sociale”. Il terzo e ultimo documentario per stimolare la riflessione e ampliare le prospettive si intitola I ribelli, dedicato ai due fondatori di Beats Electronics, la linea di cuffie e casse audio acquisita da Apple per 2,5 miliardi di dollari. Qual è il messaggio significativo trasmesso dalla storia di Jimmy Iovine e Dr. Dre? Per Alessandro Benetton l’insegnamento rimodella l’idea classica di imprenditore che tutti abbiamo in mente: “Due uomini che partendo da zero, e forse anche meno, hanno seguito una strada completamente diversa”, spiega, concludendo che “ci sono infinite strade per raggiungere il nostro obiettivo, ogni strada ci fornisce degli strumenti diversi”.

  • Varikostan Crema: la recensione della crema per le vene varicose

    Le vene varicose sono un problema di salute molto particolare che comporta anche uno spiacevole inestetismo e mettono a disagio coloro che ne soffrono. Diversi sono i rimedi per alleviare e attenuare i sintomi delle vene varicose: la crema Varikostan si presenta come un rimedio molto efficace, appositamente ideato per trattare questo disturbo molto comune soprattutto tra tante donne. Vediamo insieme, in questa breve guida, le caratteristiche principali della crema Varikostan (crema che ti ricordiamo trovi sul sito web https://www.varikostangel.it). Varikostan crema è un prodotto appositamente studiato per il trattamento delle vene varicose. Agisce sulla zona interessata, andando ad alleviare quelli che sono i sintomi del problema come il gonfiore, il formicolio e la fastidiosa sensazione di bruciore e di caldo. La crema è stata ideata in modo tale da poter essere applicata direttamente sulla zona da trattare e garantisce una pluralità di miglioramenti:

    • aiuta a rendere le pareti dei vasi sanguigni più forti e migliora la circolazione;
    • regola la pressione e il flusso del sangue;
    • elimina i liquidi in eccesso lungo le cosce;
    • migliora la produzione di collagene.

    Composizione e ingredienti di Varikostan crema

    Varikostan è un prodotto i cui componenti e principi attivi sono tutti di origine naturale, senza quindi la presenza di alcun composto o preparato chimico. Gli ingredienti principali di Varikostan, che caratterizzano la sua tipica formulazione sono:

    • Amamelide: una pianta molto indicata nel trattare e combattere la fragilità dei capillari grazie alla sua caratteristica proprietà astingente;
    • Rosa canina: ricca di principi attivi che ritardano l’invecchiamento e soprattutto ricca di vitamina C;
    • Edera: una pianta che per le sue caratteristiche rende più elastica la pelle;
    • Mirtillo: frutto ricco di antiossidanti che proteggono la pelle dai radicali liberi;
    • Castagna: gli estratti di questo frutto svolgono una funzione antinfiammatoria molto efficace.

    Come utilizzare Varikostan

    La crema contro le verruche Varikostan va applicata due volte al giorno direttamente sulle vene varicose, delicatamente con le mani, lasciando assorbire in pochi minuti senza dover lavare la zona trattata. La sensazione di benessere e sollievo sarà quasi immediata ed i primi miglioramenti si potranno notare giù durante il corso della giornata.

    Controindicazioni ed effetti collaterali

    Prima di essere immessa sul mercato, la crema Varikostan è stata oggetto di diverse analisi, studi e test di laboratorio che hanno escluso la possibilità di controindicazioni ed effetti collaterali. Ciò grazie soprattutto alla speciale formulazione a base di estratti naturali, che ne fanno un prodotto adatto ad essere utilizzato da tutti. Ovviamente, occorre prestare attenzione a non essere allergici o intolleranti ad alcuni principi della crema e non applicare il prodotto su zone con ferite aperte. Per essere sicuri che il prodotto non posso portare bruciori o rossori, si può applicare una piccola noce di crema su una zona del corpo e valutare la reazione.

    Opinioni dei clienti

    Sin da quanto è stata messa in vendita, la crema Varikostan si è rivelata essere uno dei prodotti più venduti per la sua categoria. Nei vari blog, forum e siti a tema si sono registrati numerosi commenti e segnalazioni positive da parte di quanti hanno utilizzato la crema e sono rimasti soddisfatti. I clienti, in particolare, hanno apprezzato la facilità di applicazione e di utilizzo, sono rimasti colpiti inoltre dai rapidi tempi di assorbimento della crema che non obbligano a lunghe attese prima di vestirsi o a provare una fastidiosa sensazione di unto nella zona trattata. Particolarmente soddisfatti, inoltre sono stati quei clienti che hanno apprezzato la composizione del tutto naturale della crema, il che lo rende un prodotto naturale e accessibile a tutti. Infine, quanti ai risultati, diversi commenti positivi hanno messo in luce come la crema garantisca risultati ottimali dopo poche applicazioni e, nell’immediato, aiuta a ridurre tutte quelle fastidiose sensazioni di bruciore alle gambe, formicolio e arrossamento persistenti.

  • Renord – Il gruppo Renault punta sempre più sull’ecologico

    Innovazione e cambiamento per vetture sempre più green

    Milano, 2020 – Il mondo dell’auto sta cambiando molto velocemente. Le sempre più stringenti normative comunitarie in materia di emissioni, e gli ormai costanti divieti alla circolazione nei centri urbani adottati dalla maggior parte dei comuni italiani, stanno spingendo i costruttori a virare con decisione sull’elettrificazione della gamma.

    Il futuro dell’automobile è elettrico e non sono soltanto le norme europee ad imporlo, ma anche la nostra coscienza. L’aria delle grandi città è divenuta ormai irrespirabile e non sono rare le limitazioni del traffico imposte dalle varie amministrazioni per tentare di far scendere i valori delle polveri sottili.

    Serve avere consapevolezza che soltanto con un passaggio alle auto elettriche si potrà tentare di porre un freno al problema e ci sono numerose Case che hanno fatto di questa rivoluzione una missione.

    Il Gruppo Renault è senza dubbio in prima linea in questa fase di cambiamento e già da parecchi anni ha offerto sul mercato modelli completamente elettrificati in grado di affrontare le sfide della nuova mobilità urbana.

    Un esempio concreto è dato dalla Renault Zoe, la citycar 100% elettrica giunta alla sua seconda generazione. Il design della vettura è gradevole ed armonioso, ed il recente aggiornamento ha reso la nuova Renault Zoe in linea con il recente linguaggio stilistico introdotto dalla Casa. 

    Oltre alla forma, però, la Renault Zoe offre molta sostanza. La seconda generazione della citycar francese è stata aggiornata anche nel motore ed offre adesso a listino la versione denominata R135, dotata di un powertrain da 135 CV e 245 Nm di coppia in grado di assicurare un’autonomia pari a 390 Km grazie al pacco batterie da 52 kWh.

    Di tutto rispetto le prestazioni. Per coprire lo 0-100 sono sufficienti meno di 10 secondi, mentre la velocità massima è di 140 Km/h. Interessanti anche i tempi di ricarica. Usufruendo di una colonnina da 50 kW basta mezz’ora per arrivare all’80% di energia, mentre per un pieno da zero, utilizzando una wallbox da 7 kW, servono poco meno di nove ore e mezza.

    Fonte: www.renord.com