Conoscere la terra dei canguri: ora è possibile grazie a Open Minds e il suo evento a Milano il 12 maggio.
Milano, maggio 2018 – Open Minds, scuola di lingue a Milano, invita studenti e adulti all’evento promosso per scoprire l’Australia in tutte le sue peculiarità.
L’Australia è una terra lontana, piena di fascino ma ancora poco conosciuta. Soprattutto per chi, come noi in Italia, vive a migliaia di chilometri di distanza. Open Minds organizza una giornata rivolta ai ragazzi delle scuole superiori, anche ai genitori e ai docenti, per conoscere curiosità, abitudini e il famoso stile di vita Aussie.
Durante l’evento saranno esposte tutte le informazioni riguardo all’esame IELTS, certificazione necessaria per poter effettuare studi accademici in Australia, e alla proposta della scuola milanese per scambi studenteschi per poter fare una vacanza studio o un intero semestre nella scuola australiana ospitati da una famiglia, senza perdere l’anno scolastico in Italia. Nel pomeriggio ci sarà anche un vero quiz a premi, rivolto a tutti, per testare la conoscenza di questa terra affascinante e per imparare nuove curiosità sulle usanze australiane. Infine sarà possibile prenotare una consulenza personalizzata finalizzata per conseguire la certificazione IELTS o per programmare un viaggio di studio in Australia.
Open Minds è una scuola di lingue certificata che opera su Milano dal 2004, offre corsi di lingua Inglese per tutti, bambini e adulti, anche con il servizio di lezioni private a domicilio per soddisfare ogni esigenza del cliente. Tutti gli insegnanti sono madrelingua e i corsi sono organizzati per garantire un percorso di apprendimento regolare e personalizzato sulle effettive conoscenze dello studente. Open Minds opera anche nelle scuole e nelle aziende, propone corsi intensivi e lezioni di preparazioni alle certificazioni o anche agli esami universitari.
Per conoscere l’Australia e tutte le proposte di Open Minds, nella giornata del 12 maggio alle ore 15.00 presso Via Monte Santo al numero 5 a Milano, si terrà l’evento dedicato a questa terra meravigliosa, con il divertente gioco a premi e aperitivo finale.
Prenotazione obbligatoria chiamando il numero 02 671658091.
Per maggiori informazioni visitare questa pagina o contattare:
Open Minds srl
Via Meucci, 91 – 20128 Milano
Sede operativa: Piazza IV Novembre, 4 – 20124 Milano
“Gli investitori italiani sono certamente più prudenti, ma sanno riconoscere benissimo un buon affare se questo viene presentato in modo serio e trasparente. 500mila euro raccolti in poche settimane ne sono la prova lampante. Il risultato è andato oltre le più rosee aspettative e tutto il lavoro svolto in questi due anni ci ha premiato. I clienti hanno imparato a riconoscere il nostro brand, gli investitori hanno compreso e colto al volo l’opportunità. Insomma, non potevamo davvero sperare di meglio”. Sono le dichiarazioni di Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB, rilasciate a caldo, alla chiusura della campagna di equity crowdfunding sul portale CrowdFundMe.
Chi sostiene che l’equity crowdfunding in Italia non funziona, si sbaglia di grosso. La raccolta di fondi al pubblico da noi è solo più complessa rispetto ad altri Paesi, ma quando il business di un’azienda è chiaro, la sua affidabilità riconosciuta e il settore in grande espansione, i risultati non deludono. “Reputavamo realistico raggiungere l’obiettivo di raccolta di 100mila euro, ma nessuno avrebbe immaginato di riuscirci già in poche ore e poter celebrare il risultato addirittura all’evento di presentazione organizzato per i nostri investitori”, continua Zorgno. La società infatti puntava a un obiettivo minimo di 100mila euro lasciando la possibilità di overfunding fino a 500mila euro massimi. Traguardo che la startup ha raggiunto in poco più di 20 giorni rispetto ai 60 previsti, grazie a oltre 200 investitori, con una valutazione della società pari a 4,5 milioni di euro.
“Pur avendo grandi aspettative dalla raccolta di CleanBnB, la velocità con la quale abbiamo concluso la campagna ci ha lasciato stupiti. È stata sicuramente premiata la serietà del progetto e del team, che hanno saputo esporre in maniera chiara ed esaustiva la storia di una startup dalle grandissime potenzialità. La seconda campagna di crowdfunding di CleanBnB, record di raccolta sul nostro portale, è inoltre una bellissima storia da raccontare in quanto si tratta della prima società, che abbiamo lanciato 2 anni fa, che ha saputo accrescere e valorizzare gli investimenti dei nostri primi utenti sottoscrittori. Un grandissimo esempio di come dovrebbe essere svolta una campagna di equity crowdfunding non solo in termini di capitali raccolti ma anche di organizzazione e professionalità” ha dichiarato Tommaso Baldissera, CEO di CrowdFundMe.
Le scelte dell’azienda
Quello di CleanBnB è un successo che in realtà non sorprende, ma rappresenta il frutto di un lavoro minuzioso, svolto per creare e posizionare un brand oggi universalmente riconosciuto come il più diffuso operatore nazionale nel mercato della gestione degli affitti a breve termine. “CleanBnB adotta un modello di business scalabile e sostenibile sui grandi numeri. Questo, insieme alla riconoscibilità del brand sono stati due elementi distintivi su cui abbiamo puntato tutto nei primi due anni di crescita, e che hanno messo le basi per un solido vantaggio competitivo”. Continua Francesco Zorgno. “CleanBnB è una startup, un’azienda, ma anche una squadra di persone altamente motivate. Un team forte, strutturato e con competenze professionali di altissimo profilo in tutte le funzioni e in tutte le città in cui operiamo.Le persone sono il nostro vero e ineguagliabile punto di forza. A questo si affiancano i fatti: il volume d’affari ormai consolidato e il portafoglio immobili in continua espansione sono la migliore garanzia di sostenibilità della nostra attività anche nel futuro”.
Una grande opportunità per tutti
Numeri alla mano, CleanBnB si è dimostrata una valida scelta di investimento per tutti coloro che, diventando soci della startup, hanno creduto nel progetto nel corso degli anni.
Nel mondo degli affitti brevi, d’altra parte, la società ha saputo costruire un marchio solido e riconosciuto dal mercato. Ogni giorno il team di CleanBnB è pronto per una doppia sfida: massimizzare le rendite per i proprietari che in Italia hanno affidato in gestione i loro appartamenti, e accogliere in modo impeccabile gli ospiti da tutto il mondo che scelgono gli immobili gestiti dalla società, garantendo un servizio di qualità.
Start Cup Bergamo rappresenta un percorso formativo che risponde pienamente a quanto previsto nel piano strategico dell’Università degli Studi di Bergamo, che prevede il consolidamento del rapporto tra Ateneo e tessuto economico-industriale del territorio attraverso il potenziamento delle attività di valorizzazione della ricerca e di trasferimento tecnologico.
L’Università, attraverso Start Cup, fornisce un sostegno concreto ai giovani talenti valorizzando il loro potenziale inventivo e lo spirito imprenditoriale assumendo quindi il duplice ruolo di fucina di laureati altamente qualificati, oltre che motore di creazione e crescita di nuove imprese ad alto potenziale d’innovazione e sviluppo.
Sulla scia degli elementi d’innovazione che hanno caratterizzato e dato impulso all’edizione 2017 – maggiore integrazione dei processi di creazione di idee ad alto potenziale grazie ad un ecosistema territoriale di innovazione comprendente importanti realtà pubbliche e private del territorio; forte orientamento internazionale in virtù della sinergia con le Università di Maastricht e di Cambridge; maggiori risorse finanziarie in aggiunta ai fondi disponibili a livello regionale e nazionale tramite il circuito Start Cup – la business competition 2018 si arricchisce di alcuni nuovi aspetti qualificanti:
la sinergia con Tsinghua University, considerato uno dei migliori atenei al mondo nell’area dell’ingegneria e del computer science, con cui l’Università degli Studi di Bergamo ha recentemente stretto una collaborazione. La Cina è uno dei protagonisti emergenti del mercato dell’innovazione mondiale e rappresenta il punto di incontro di interlocutori provenienti da tutti i continenti;
tre “verticalizzazioni” tematiche – manifattura avanzata, salute e cura della persona, industria creativa e culturale – corrispondenti ad altrettanti specifici moduli formativi, rese possibili grazie anche al contributo di nuovi attori che si aggiungeranno nel partenariato di Start Cup. La scelta di una connotazione in questi ambiti ha due principali motivazioni: da un lato, in questi settori è osservabile una proliferazione senza precedenti di opportunità innovative che vengono colte da piccole e giovani imprese capaci di competere, su scala globale, con colossi industriali e di affermare nuovi standard tecnologici; dall’altro, in questi ambiti è vincente la multidisciplinarietà delle competenze – tecnologiche, sociali e culturali – che è ben rappresentata dall’offerta di ricerca e formazione di Unibg;
il riconoscimento “Startup accreditata dall’Università degli Studi diBergamo” che consente di accedere ad una serie di servizi messi a disposizione dall’Università degli Studi di Bergamo come, ad esempio: un contatto continuo e duraturo coi Dipartimenti universitari e, con esso, l’accesso a conoscenze eccellenti e di frontiera utili per l’attività di ricerca e sviluppo; un canale diretto verso gli studenti universitari ai fini di recruiting; l’accesso al network nazionale ed internazionale dell’ateneo per rafforzare il business development.
Il riconoscimento è stato già attribuito a due imprese reduci dal percorso di Start Cup che attualmente vivono un momento di crescita nel mercato di riferimento: TriMaTech s.r.l. che ha vinto l’edizione di Start Cup 2017 con Ermes, una carrozzina elettronica dedicata a persone con disabilità, che punta a facilitare i movimenti del paziente e dei suoi assistenti; Daze Plug, startup che ha creato un sistema di ricarica intelligente e autonoma per auto elettriche. Altre saranno accreditate nei prossimi mesi.
La nona edizione di Start Cup Bergamo conferma alcuni appuntamenti e caratteristiche d’eccellenza:
il Team Building Day, evento di stimolo alla creatività e creazione di team, al quale possono partecipare sia gli aspiranti imprenditori portatori di un’idea imprenditoriale, sia tutte le persone che vogliono mettersi in gioco affiancandosi ad essi. L’appuntamento, che si terrà presso l’Università degli Studi di Bergamo il giorno 25 maggio 2018, si pone l’obiettivo di creare gruppi multidisciplinari affiatati che saranno protagonisti del successivo percorso di formazione imprenditoriale;
la Start Cup School, percorso di formazione imprenditoriale avanzato sviluppato con le Università di Cambridge e Maastricht (grazie alla Excellence Initiative intitolata “Campus Entrepreneurship” finanziata dall’Ateneo), che fornirà tutti gli elementi utili – teorici e pratici – allo sviluppo dell’idea e alla verifica in un piano d’impresa pronto per essere sottoposto a investitori;
l’accompagnamento imprenditoriale, a cura di tutor accademici e mentorship industriale, promossa da imprenditori locali;
un’elevata visibilità e contributi finanziari in denaro per costituire start-up innovative in occasione dell’evento finale, che si terrà a ottobre 2018, al termine del percorso di formazione, nella cornice di BergamoScienza;
una fase di follow-up, in cui i progetti potranno beneficiare di diverse opportunità:
accreditamento con l’Università degli Studi di Bergamo attraverso una stretta collaborazione con i Dipartimenti e Centri di Ricerca universitari per una loro valorizzazione tecnica ed economica;
accelerazione in sinergia con il sistema economico e industriale bergamasco, in modo da rendere più agevole il passaggio dall’idea alla creazione di impresa, trovare risorse finanziarie e stringere le prime alleanze commerciali;
sviluppo internazionale presso le Università di Cambridge e di Maastricht nell’ambito dell’iniziativa “Campus Entrepreneurship” e, novità di quest’anno, la possibilità per un team selezionato di usufruire di un periodo di studio a Pechino presso X-lab, la piattaforma della Tsinghua University dedicata alla formazione imprenditoriale e all’innovazione.
“Start Cup Bergamo – spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università di Bergamo– è un progetto di formazione imprenditoriale che l’Università degli Studi di Bergamo ormai da quasi dieci anni mette a disposizione del territorio aprendo le porte a tutti i giovani talenti che desiderino coltivare il proprio sogno di tradurre una propria idea in una iniziativa di impresa. Tuttavia, sarebbe riduttivo pensare che il nostro apporto sia solo di tipo formativo: la recente costituzione della Fondazione U4I di concerto con le Università di Milano Bicocca e di Pavia, la partecipazione al bando Competence Center Industria 4.0 in partnership con il Politecnico di Milano e altre Università lombarde, nonché la collaborazione ormai consolidata con diversi attori del mondo economico e tecnologico della provincia, sono evidenza della forte volontà da parte dell’Ateneo di contribuire non solo a formare la futura classe dirigente del nostro Paese, ma anche di dare slancio alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali e contribuire alla creazione di quelle nuove professioni che ad oggi ancora non esistono e che possiamo solo immaginare.”
“Una delle novità di quest’anno della Start Cup Bergamo – commenta Sergio Cavalieri,Prorettore al Trasferimento Tecnologico, Innovazione e Valorizzazione della Ricerca– è rappresentata dall’ulteriore proiezione internazionale di questa iniziativa. Grazie all’accordo stipulato lo scorso novembre a Pechino con la Tsignhua University e l’Automation Alliance, cluster che riunisce oltre sessanta aziende cinesi high-tech, daremo la possibilità ad uno dei team selezionati di trascorrere un periodo di formazione imprenditoriale in Cina. E’ infatti fondamentale oggigiorno anche per una nuova start-up misurarsi con mercati internazionali per poter crescere velocemente. Faremo leva sulla rete dei rapporti internazionali con le università partner e con i loro centri di trasferimento tecnologico per esportare fuori dai confini territoriali le idee vincenti.”
“Start Cup – aggiunge Tommaso Minola, Direttore Start Cup Bergamo – è un’occasione unica di contaminazione fra ricerca, formazione e territorio, che vede protagonista l’Università nel generare opportunità di innovazione e occupazione per i giovani. Una delle novità di questa edizione è lo sviluppo del percorso formativo secondo due direzioni principali. Da un lato, l’organizzazione della formazione realizzata come una vera e propria Summer School, valevole fino a 6 CFU (crediti formativi universitari). Dall’altro, la crescita dei contributi scientifici alla formazione derivanti dai diversi dipartimenti dell’ateneo, che rispecchia la natura multidisciplinare del sapere imprenditoriale e offre agli studenti la possibilità di fruire di metodi innovativi (laboratori, esercitazioni, giochi sperimentali oltre a lezioni frontali ed esercitazioni) finalizzati ad un’esperienza formativa davvero avanzata e coinvolgente.”
“La collaborazione siglata tra Cina e Italia – afferma Jason Wang, Direttore China Sci-Tech Automation Alliance e alumnus Tsinghua University Pechino – si pone l’obiettivo di aiutare tutti i principali progetti di ricerca universitari e le start-up nel valersi di un ”ecosistema” che incoraggia i professori di entrambi i paesi a condividere e sviluppare le rispettive idee di innovazione, e gli studenti a beneficiare dello scambio e della cooperazione internazionale per realizzare prodotti e servizi d’avanguardia per l’industria.”
Alla conferenza stampa ha portato la sua testimonianza Daniele Gamba di AISent s.r.l, start up fondata da quattro amici bergamaschi provenienti dalla Facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Bergamo, che ha partecipato a Start Cup Bergamo 2017 per realizzare, in una veste imprenditoriale, Audionet, un dispositivo in grado di individuare, attraverso la sua “intelligenza” allenata a riconoscere qualsiasi suono, situazioni di pericolo e lanciare l’allarme al sistema di sicurezza attivo sul posto attraverso un massaggio o una mail.
Le iscrizioni per la Start Cup School 2018 sono aperte. Per partecipare è necessario compilare il modulo on line http://www.startcup.unibg.it/ entro il 3 giugno 2018.
La formazione di Start Cup School avrà luogo i martedì e i giovedì dal 7 giugno al 25 settembre 2018 (salvo pausa estiva). Altre informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito Start Cup Bergamo.
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Start Cup Bergamo è un progetto dell’Università degli Studi di Bergamo, gestito dal Servizio Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che si occupa del trasferimento dei risultati della ricerca universitaria di UNIBG alle imprese e alle istituzioni, e con il coordinamento scientifico del Center for Young and Family Enterprise (CYFE), Centro di Ateneo che dal 2010 si occupa di studi e ricerche sul fenomeno imprenditoriale.
Tutti gli eventi organizzati nell’ambito di Start Cup Bergamo sono gratuiti, grazie al supporto dei partner di Start Cup Bergamo: Comune di Bergamo, UBI Banca, Bergamo Sviluppo (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo), Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo, Associazione BergamoScienza, Kilometro Rosso ed e-Novia. Altre partnership sono in corso di definizione.
È sempre la dirompente cascata d’acqua di Damast che scaturisce dalle molte collezioni di soffioni e docce ad essere protagonista a Milano durante la settimana più “glamour” del design milanese.
Un insolito Fuorisalone corre lungo la cintura esterna di Milano per accompagnare milanesi e visitatori internazionali agli oltre 500 appuntamenti in città nella settimana del design meneghino: il VANHOOL 738 con livrea completamente brandizzata Damast sarà on air dal 17 aprile al 14 maggio, sulla linea 90 e 91.
È questo il secondo appuntamento della campagna dinamica con la quale l’azienda piemontese, eccellenza del più importante distretto italiano della rubinetteria sanitaria, è presente a Milano per quattro settimane.
L’impatto visivo della livrea è accattivante ed offre una piacevole sensazione di benessere. In primo piano i colori istituzionali del brand, che corrono lungo la parte superiore del mezzo, mentre sulle fiancate campeggia una selezione di prodotti stilizzati e cascate d’acqua “firmate” Damast: benefiche, intense, rinfrescanti.
“Proseguendo il nostro percorso di promozione della cultura della doccia – dichiara Concetta Mastrolia, ad dell’azienda – scendiamo tra la gente per accompagnare i nostri possibili e potenziali clienti nelle loro trasferte in città. Ci piace pensare che possano aver iniziato la loro giornata sotto la doccia, forse proprio firmata Damast …”
È questa la missione dell’azienda: pensare e realizzare prodotti che accompagnino l’utente contemporaneo nella quotidianità. Sul filobus è presente solo una selezione di prodotti, l’invito esplicito ad approfondire la conoscenza del brand è diretto al sito internet oppure ai migliori Show Room del settore.
La Gioventù Federalista Europea invoca un’Europa dei cittadini europei, federale e democratica e mette in guardia sul destino dell’Unione Europea, celebrando il funerale dell’Europa di Ventotene immaginata dai Padri Fondatori, vittima degli egoismi scellerati dei capi di stato e di governo.
“Il 9 maggio si dovrebbe celebrare la Festa dell’Europa. Noi ci chiediamo, oggi, cosa ci sia rimasto da festeggiare. Dopo anni di crisi, i cittadini sono stanchi e ormai privi di fiducia nei confronti di istituzioni percepite come distanti, mentre problemi e fenomeni di portata continentale e globale continuano ad incidere sul nostro presente e sul nostro futuro.”
Si apre così l’appello promosso dalla Gioventù Federalista Europea e firmato da numerose associazioni tra le quali: Radicali Italiani, CIME, Istituto Paride Baccarini , My Country Europe, Giovani Democratici, Alternativa Europea, Bar Europa, Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione (OSECO), Costituzionalmente: il coraggio di pensare con la nostra testa, ISSUE- Iniziativa Studentesca per gli stati Uniti d’Europa, Comitato Ventotene, Cento giovani, ,Unione degli Universitari (UDU), Filo Rosso, La nuova Europa, Forum dei Giovani Avellino, Federazione degli Studenti (FDS), Casa internazionale delle donne, Europa in Movimento, Rete degli Studenti medi, Students of the United States of Europe, TorPiùBella.
Come ogni anno, il 9 maggio viene celebrata la “Festa dell’Europa”, tuttavia la GFE ritiene che, alla luce dello stato di salute della democrazia in Europa, ci sia ormai poco da festeggiare. L’Unione europea è infatti strutturalmente ostaggio degli egoismi nazionali e dei diritti di veto dei singoli stati: non è in grado di affrontare le innumerevoli crisi e sfide che coinvolgono le vite dei cittadini europei, né riesce ad essere portavoce e attuatrice di una vera e propria sovranità democratica europea.
Per questi motivi, la Gioventù Federalista Europea, assieme a tutte associazioni aderenti, si ritroverà a Montecitorio (Roma) il 9 maggio, alle ore 16.30, per celebrare una “ControFesta dell’Europa” e il Funerale dell’Europa di Ventotene, affermando come l’Unione Europea si debba riformare a partire dai suoi cittadini, superando l’attuale sistema intergovernativo, perpetuato dai capi di stato e di governo, e costituendo una vera e propria federazione di stati. Il 9 maggio non verrà festeggiata questa Europa, ma verrà richiesto a gran voce di perseguire l’unica via concreta per un rilancio del nostro continente: la via degli Stati Uniti d’Europa, il vero progetto dei nostri Padri Fondatori.
È l’Europa Federale quella che la GFE vuole festeggiare il 9 maggio, un’Europa che ancora non c’è e che deve essere costruita.
“Deve essere chiaro a tutti i politici europei, ai difensori di questo status quo votato al fallimento: Non si può vivere di vacue promesse. Servono atti concreti, prima che l’intero sistema europeo collassi su se stesso”.
A questo Link, l’appello completo: http://www.gfeaction.eu/news-e-eventi/comunicati-stampa/123-9-maggio-2018-%E2%80%93-montecitorio,-roma-flashmob-in-piazza-per-la-controfesta-dell%E2%80%99europa.html
Il Lago Maggiore, nello specifico il PalaEolo di Castelletto Ticino, nelle giornate di sabato 05 e domenica 06 maggio, farà da cornice per la terza ed ultima prova di stagione della Serie A di Twirling. Il Campionato Italiano di Serie A 2018 si chiude in casa delle atlete agognine, con l’assegnazione dei titoli nazionali individuali e di squadra, la proclamazione della Squadra Nazionale 2018, che difenderà il tricolore in Florida nel prossimo mese di agosto e l’annuncio dei partecipanti all’European Cup 2018 (Irlanda, 4/8 luglio).
Un appuntamento tanto atteso e sentito da tutti i partecipanti, che nelle due prove precedenti si sono esibiti con performance eccellenti, davanti agli occhi vigili dei Commissari della Federazione ed al sempre numeroso ed attento pubblico. Le atlete della squadra agognina saranno in campo per aggiudicarsi il titolo Nazionale.
Sarà una kermesse di due giorni con tantissimi atleti a Castelletto Ticino, ospiti della squadra organizzatrice Twirling Santa Cristina. Le 26 società in campo, con i migliori atleti del panorama del Twirling nazionale, provenienti da tutta Italia sono: Alveria Noto, Arcobaleno, Carrù, Cigliano, Collegno, Cormano, Fantasy, Gaggiano, LG2, Lumezzane, Medea, Mortara, New Bra, Nova Milanese, Oleggio, Ondasport, Rivolta d’Adda, S. Cristina, Sangano, Santena, Terme Euganee, Twirl for Life, Vellezzo, Vigevano, Voltri-Mele e Win Stars.
In rappresentanza del Twirling Santa Cristina scenderanno in campo 27 atlete: Antonioli Carolina, Barcellini Alessia, Boiocchi Marina, Borgia Camilla, Bresolin Federica, Bressan Sara, Cairati Federica, Cerutti Alessia, Ciaramella Sara, Didò Camilla, Erbetta Claudia, Fornara Alessia, Fortis Camilla, Girardello Alice, Gussago Gaia, Locci Viola, Maioni Sara, Maioni Valentina, Mazzola Michela, Mazzola Sara, Medina Rebecca, Pagani Chiara, Ribaudo Marika, Sapia Michela, Valsesia Sara, Veronesi Elena, Zonca Martina, impegnate in tutte le categorie di gara previste: Freestyle Individuali, Duo, Team e Gruppi.
Roberto Bergamo, presidente della società agognina, dichiara: “Organizzare una finale nazionale di Serie A è un onore ed un privilegio; sono contento sia Castelletto Ticino il palcoscenico di questa due giorni. E’ una grande occasione di promozione sportiva ma anche turistica, ci saranno infatti oltre 200 atleti, molti accompagnati, che soggiorneranno nel nostro territorio.”
Sarà presente per l’occasione anche Stefania Lenzini, Presidente della Federazione Italiana Twirling, nonché membro del Consiglio Nazionale del CONI.
Un caloroso “IN BOCCA AL LUPO” a tutte le atlete cristinesi impegnate in questo importante appuntamento ed un particolare ringraziamento al Comune di Castelletto Ticino ed al Panathlon Mottarone, partneristituzionali della manifestazione, ed ai supporter nonché agli sponsor: Avis di Borgomanero, Edo Bertona Fotografo, Engarda Giordani Comunicazione, Estendo, I Fiori di Bruna, La Valle azienda florovivaistica, L’Estetica, Mauro Alliata studio legale, Parafarmacia di Pisano, Rubinetteria Valsesia e VP Service Srl, che grazie al loro sostegno rendono possibile l’organizzazione di questo evento.
Sarà possibile assistere alle gare nelle giornate di sabato 05 e domenica 06 maggio acquistando i biglietti di ingresso direttamente al PalaEolo di Castelletto Ticino. Il biglietto per la giornata di sabato, inizio competizioni alle ore 14:00, costa € 8,00 intero ed € 4,00 ridotto, per la giornata di domenica, dalle 8:30 apertura palestra, dalle 10:00 al via le gare, costo ingresso € 10,00 intero e € 5,00 ridotto. E’ possibile acquistare a € 15,00 il biglietto valido per entrambe le giornate. Per tutti gli aggiornamenti, segnaliamo la pagina Facebook ufficiale della squadra: https://www.facebook.com/twirlingsantacristina/.
Una mostra che approfondisce, in pittura, la scoperta della luce artificiale attraverso opere di importanti artisti “caravaggeschi” appartenenti a storiche collezioni pubbliche e private. L’esposizione ruota intorno al restauro, a Palazzo Creberg, della monumentale tela di Antonio Campi raffigurante Santa Caterina visitata in carcere dall’imperatrice Faustina.
La sconvolgente raffigurazione della realtà tramite lo studio della luce artificiale, ottenuta da Caravaggio nel primo decennio del XVII secolo, lasciò una concreta eredità nelle opere dei suoi seguaci, non soltanto italiani ma anche stranieri. Attraverso le opere di Matthias Stom, Francesco Buoneri detto Cecco del Caravaggio, Giuseppe Vermiglio, Simon Vouet, Giovanni Lanfranco, Antonio d’Enrico detto Tanzio da Varallo, si cercano di evidenziare alcune delle diverse declinazioni che il “caravaggismo” assunse tra il secondo e il quinto decennio del Seicento.
Il nucleo principale della rassegna è costituito da opere di Matthias Stom (Paesi Bassi, 1600 circa – post 1645). Il percorso espositivo prosegue con alcune importanti opere che fanno parte della Collezione Banco BPM, il Ritratto della famiglia dell’artista di Giovanni Lanfranco (Parma, 1582 – Roma, 1647), la Vergine addolorata di Simon Vouet (Parigi, 1590 – 1649) e la Battaglia di Sennacherib di Tanzio da Varallo (Alagna Valsesia, 1582 – Varallo, 1633) bozzetto preparatorio per la grande pala realizzata nel 1629-1630 all’interno della cappella Nazari in San Gaudenzio a Novara. L’influenza di Caravaggio risulta evidente nell’opera di Giuseppe Vermiglio (Milano, 1587 – post 1635) raffigurante Giuditta con la testa di Oloferne, 1615-1620 in prestito dal Museo Civico di Vicenza – Palazzo Chiericati, che riprende uno dei temi prevalenti del periodo barocco, in cui le passioni violente a volte conducono i protagonisti ad esiti fatali.
La mostra a Palazzo Creberg, dal 4 al 31 maggio 2018, prevede tre fine settimana di apertura (5/6 – 12/13 – 19/20 maggio), ingresso libero, visite guidate gratuite (per chi lo desidera) e catalogo illustrato in distribuzione gratuita. L’apertura nei giorni feriali segue gli orari della filiale del Credito Bergamasco-Banco BPM di Largo Porta Nuova.
Inoltre prosegue il programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco nella convinzione che le opere d’arte siano beni insostituibili. In questa occasione, nella Sala Consiglio del Credito Bergamasco, saranno esposti cinque capolavori di Francesco Capella (Venezia 1711 – Bergamo 1784) al termine delle rispettive operazioni di restauro.
Milano, Italia – 3 Maggio 2018: Il software CAD gratuito MEDUSA4 Personal può essere utilizzato per modificare file in formato DXF/DWG e per creare modelli 3D da disegni 2D. In tempi di crisi ci vuole maggior creatività. Questo è particolarmente vero quando si sceglie il software giusto.
DWG e DXF per le piccole imprese
CAD Schroer da il benvenuto agli aspiranti ingegneri ed ai progettisti per hobby: chi è alla ricerca di uno strumento gratuito e potente, può utilizzare MEDUSA4 Personal per modificare file DXF/DWG, e può inoltre utilizzarlo per trasformare i disegni esistenti in modelli 3D. CAD Schroer opera da lungo tempo nel business per semplificare il percorso dal 2D al 3D e offre MEDUSA4 Personal 2D/3D, un software CAD gratuito per uso non commerciale.
Come ottenere facilmente un modello 3D
Uno dei vantaggi di questo vero e proprio strumento per progettare è la sua eccellente interfaccia DXF/DWG, che permette agli utenti di modificare facilmente i disegni esistenti. E’ ideale anche per chi vuole iniziare ad addentrarsi nel mondo della modellazione 3D. MEDUSA4 Personal, il cui approccio è chiamato “modellazione basata su disegni 2D” consente ai progettisti di trasformare facilmente un disegno in un modello 3D.
Modellazione 3D per principianti
“Alle persone che sono abituate a lavorare in un ambiente 2D, piace molto questo approccio”, dice Alan Liddle, Consulente Tecnico per il Supporto al Cliente di CAD Schroer. “Bisogna avere un concetto di altezza e profondità, senza avere necessariamente bisogno di alcune abilità di esperto in modellazione o la consapevolezza di lavorare nello spazio con complessi strumenti di modellazione 3D – con una facile curva di apprendimento. La nostra interfaccia DXF/DWG è molto accurata, in questo modo è possibile utilizzare e modificare la geometria esistente ed iniziare a costruire il modello”.
MEDUSA4 Personal: Come convertire il software da uso gratuito in uso commerciale
I progettisti esperti possono utilizzare le funzionalità complete del software CAD gratuito 2D/3D in un ambiente commerciale. Pagando un piccolo contributo è possibile convertire tutti i disegni per un utilizzo commerciale attraverso il portale CAD Schroer eSERVICES. E’ ad esempio possibile convertire i propri disegni in formato PDF o DXF per uso commerciale. I modelli 3D possono essere convertiti in formato STL, ed essere utilizzati per la stampa 3D o inseriti in altri sistemi. Con questo tipo di “pagamento per risultato”, l’utente non paga per il software, ma solo per il risultato ottenuto. Per aprire e modificare un file DWG, non sono necessari programmi costosi. Con un software CAD gratuito i file DWG possono essere aperti e modificati. MEDUSA4 Personal 3D è stato creato per progettisti che vogliono realizzare i loro disegni e trovare un modo per lavorare in 3D.
Inerente a CAD Schroer
Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.
Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.
Contatti
Marco Destefani
CAD Schroer GmbH
Fritz-Peters-Straße 11
47447 Moers
Germania
“L’Associazione Culturale Sperimentiamo arte, musica, teatro”, come di consueto ha dato il via al VIII Concorso Nazionale di Musica “San Vigilio in…Canto” e alla 10^ edizione del concorso nazionale di Poesia “Giugno di San Vigilio”.
Il Concorso dedicato alla Musica è rivolto a tutte le scuole Primarie, gli Istituti Secondati di 1° e 2° grado, i Licei musicali, i Conservatori di musica e le Associazioni Culturali Musicali ed ha come obiettivo di stimolare l’interesse, la pratica e la diffusione della musica tra i giovani, favorendo la diffusione e lo scambio delle esperienze musicali maturate negli anni. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 13 maggio a Roma. A decretare i vincitori sarà una commissione composta da validi musicisti, concertisti ed esperti in didattica musicale, composizione, direzione corale. Ospite speciale della giornata del 13 maggio sarà il cantautore Luca Mele che delizierà i presenti con il suo ultimo brano “Canzone Cattolica” e presentando il suo primo romanzo dal titolo “L’eternità”. Anche quest’anno sarà consegnato il “Premio Mousikè”, giunto alla sua seconda edizione, che sarà assegnato ad un’artista che si è contraddistinto durante l’ultimo anno.
Il Concorso dedicato alla Poesia è aperto sia agli studenti che agi adulti di ogni età. Dovranno presentare un testo di 36 versi su un tema libero ed inedito. Tra i vari premi che saranno dati, sarà conferito anche il Premio Speciale “Cristiana Cafini” al vincitore assoluto del concorso.
La cerimonia di premiazione si terrà a Roma sabato 23 giugno.
Tutti i bandi completi per partecipare sono a disposizione sul sito: www.sperimentiamo.it
Per ulteriori info: Ass.Cult.”Sperimentiamo Arte Musica Teatro – Tel. 333 4080635 – 06. 45435985 [email protected]
Laurini Officine Meccaniche, proprio qualche giorno fa, ha festeggiato l’ennesimo importante traguardo: la messa in opera di un nuovo Vulcano 2.0, best seller di categoria a livello mondiale. Vulcano 2.0 è la prima macchina a vestire i nuovi colori Laurini – verde, grigio e sabbia – che diventeranno caratterizzanti per l’intera produzione futura dell’azienda.
Vulcano è un vaglio vibrante su carro cingolato semovente radiocomandato, con rete intercambiabile ed alimentatore a piastre regolabile in velocità. Il nastro trasportatore che scarica il materiale fine in trincea, è retraibile e ripiegabile. Questi i requisiti che, unitamente all’elevata affidabilità, rendono Vulcano una macchina estremamente versatile.
Durante la messa in opera presso il Metanodotto Cervignano Mortara, in provincia di Pavia, Vulcano ha dimostrato di lavorare in modo eccellente, raggiungendo performance elevate, nonostante le condizioni del terreno molto umido. Infatti è proprio questa caratteristica che ha permesso l’ottima produzione della macchina che ha raggiunto le 120 unità vendute. Nel mondo sono attivi 120 Vulcano: 34 in cantieri italiani, 35 in Europa, 18 in USA, 24 in Messico, 4 in Sud America e 5 in Australia.
Declinato nelle due versioni Smart e XXL nel 2017, Vulcano è presente sul mercato dal 2000 e si è evoluto in un’ottica customer oriented per soddisfare le richieste più eterogenee dei clienti.
“Vulcano è la nostra macchina più venduta sui cinque continenti e l’abbiamo scelta fra tutte per portare nel mondo, per prima, i nostri nuovi colori, simbolo del continuo rinnovamento che l’azienda porta avanti. La nostra identità aziendale è sempre più solida e definita grazie all’innovazione che ci contraddistingue, rendendoci sempre al passo con i tempi” ha affermato Marco Laurini, Presidente di Laurini Officine Meccaniche.
Laurini Officine Meccaniche S.r.l.
Loc.Spigarolo
43011 Busseto (Parma)
T. +39 0524 91844
E. [email protected]
www.laurini.com
Press office Terzomillennium [email protected]
T. +39 045 6050601
www.terzomillennium.net
Al via sabato 5 maggio 2018UNI.TOUR l’iniziativa dell’Università di Bergamo, in occasione del 50°anniversario di fondazione, per raccontare e scoprire la città, la sua arte, la sua cultura, e l’interazione con l’ambiente circostante attraverso nuovi itinerari.
Primo appuntamento in programma: “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti. Un cambio di sguardo, un sovvertimento paradigmatico; perché la nostra visione è limitata, davvero, da troppi stereotipi. Quella che oggi vediamo, pensiamo, indichiamo (e spesso “subiamo”) come periferia, un tempo non troppo lontano era lo spazio dove dare vita a luoghi d’eccellenza: ville, giardini, santuari, ortaglie. E Bergamo, con i suoi Borghi, Sobborghi, i Corpi Santi della cosiddetta “terza città”, dà ancor oggi segno di sé. In un’esplorazione aperta verso il sud della Città ci si muoverà entro la luce di tracce visibili, leggibili, indimenticate. Ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri, ingresso libero e gratuito con prenotazione.
UNI.TOUR è in programma fino al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa della città, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Uscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.
Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]
Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it
Art. 1 Il Premio Letterario Il MIOLIBRonline è un concorso che nasce dalla collaborazione di alcune testate che si interessano in maniera generalizzata di tutto quello che fa notizia. Segnatamente, gli eventi culturali.
Art. 2 Ogni anno vengono stabilite le sezioni del Premio e i temi che saranno usati per far concorrere gli scrittori, poeti etc. Gli argomenti di questa edizione sono la narrazione fantastica, le biografie (temi diversi saranno valutati al momento della loro proposta).
Art. 3 L’organizzazione del Premio è affidata a un Comitato Esecutivo composto dai redattori dei vari blog partecipanti e proponenti lo spazio per le interviste agli autori.Il referente è Antonio Di Stefano, organizzatore dietro le quinte dell’edizione 2017; a lui va il grazie da parte dell’attuale comitato.
Art. 4 È il Comitato di Selezione che comunica i nomi dei vincitori: della sezione narrativa della sezione poesia; della sezione teatro (nel caso partecipassero autori per la scrittura teatrale). Come si evince dal nome del Premio Letterario, è la giuria on line che decreta il successo dei libri in concorso. Ovviamente, c’è anche il voto che una giuria di qualità formata da giornalisti della carta stampata e della notizia in rete. Ci saranno, va da se, interventi di personalità della cultura, della letteratura e dell’arte.
Art. 5 La selezione dei libri in concorso è di esclusiva competenza del Comitato di Selezione, previo proposte di libri particolarmente graditi dagli stessi lettori. Per il Premio Letterario Il MIOLIBRonline, chiunque può far pervenire, alla segreteria del Premio, un titolo di un romanzo, una raccolta di poesie etc.
Art. 6 Per la sezione narrativa e, comunque, delle altri sezioni, possono partecipare al Premio tutti i testi pubblicati dal 2000 a oggi.
Art. 7 Chi intende proporre una propria opera o un libro che ha letto, deve inviare a titolo gratuito, una copia dell’opera destinata a essere pubblicata sui siti, pronta per la lettura dei votanti.
Art. 8 Gli autori e i proponenti delle opere vincitrici avranno diritto a un abbonamento annuale gratuito, scegliendo una tra le riviste disponibili che trattano articoli di critica letteraria, arte o cultura in genere.
Art. 9 Le scelte operate dalla giuria dei lettori e dalla giuria di qualità sono insindacabili.
Art. 10 Le opere da proporre, con titolo, nome dell’autore, genere letterario e quant’altro venga giudicato utile per individuarle, devono essere inviate al seguente indirizzo di segreteria: [email protected]
A FuturDome Knauf premia i giovani vincitori del FuturDome Prize 2018
Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, presente in Italia e in oltre 60 nazioni nel mondo, annuncia una nuova iniziativa a supporto del design, dell’architettura innovativa e dell’arte d’avanguardia. Nel contesto della settimana milanese del Design, Knauf ha premiato i vincitori del FuturDome Prize 2018, contest organizzato da FuturDome in collaborazione con Ventura Projects allo scopo di valorizzare e sottolineare alcuni pionieri del design e creare avanguardie artistiche contemporanee sostenute da partner istituzionali di alto profilo.
Andrea Bucci, CEO di Knauf premia i vincitori del FuturDome Prize 2018.
Il FuturDome Prize, che per contribuire alla libertà creativa degli autori assegna premi in denaro di € 2.000, si articola su tre categorie: Enduring Ambiances dedicata ai progetti capaci di incarnare una continuità nello spazio e nel tempo; Comunità di stabilizzazione dedicata ai progetti che rafforzano comunità emergenti o esistenti superando identità e barriere; Sintesi emotiva, dedicata a progetti in grado di creare ambienti comunicativi positivi con oggetti o dispositivi capaci di interagire con le sensazioni umane.
Al concorso erano candidati oltre centotrenta designer e la commissione dei giurati, composta da Elena Braghieri (fotografa), Paola Carimati(giornalista), Marco Ferreri (designer), Constance Gennari (fondatore di The Socialite Family), Irene Kronenberg e Alon Baranovitz (designer), Luca Nichetto (designer), Angela Rui (Critica del design e curatrice), Paolo Ulian (designer), ha scelto di premiare le opere di Yoya Kobayashi, Kodai Iwamoto e Nienke Helder nelle rispettive categorie, mentre a Gerjanne van Gink, con ADS-Mirror, è andato il Premio Speciale della Giuria.
Un Premio alla Carriera è stato inoltre conferito a Gianni Pettena, architetto, artista e critico, professore di Storia dell’Architettura Contemporanea all’Università di Firenze e di Progettazione alla California State University, per aver ispirato giovani architetti e designer con progetti e visioni idealizzate di spazi e paesaggi urbani.
La premiazione si è svolta negli attici di FuturDome, storica sede del futurismo italiano recentemente restaurato con il supporto indispensabile delle tecnologie Knauf, in via Paisiello 6 a Milano.
Andrea Bucci, Knauf CEO, ha dichiarato “Knauf sostiene da sempre FuturDome e le sue iniziative: sono Knauf i sistemi usati per il restauro di FuturDome, c’è Knauf nelle sponsorizzazioni delle sue attività e sono di Knauf i materiali con cui gli artisti hanno plasmato le opere della mostra The Habit of a Foreign Sky. Tra Knauf e FuturDome c’è una notevole affinità di visione, avendo Knauf una vocazione alla ricerca e all’uso umanistico della tecnologia, che si inserisce perfettamente nei canoni delle attività di FuturDome. Il FuturPrize rappresenta così per Knauf un contesto ideale per comunicare e condividere la propria visione e la propria missione con il gotha degli opinion leader italiani dell’edilizia e dell’abitare, rendendo tutti partecipi delle possibilità che Knauf e le sue tecnologie offrono al settore edile italiano per la realizzazione di un abitare più nuovo, più confortevole e più rispettoso dell’ambiente.”
Ecco in dettaglio i premi assegnati e le motivazioni
A Nienke Helder (Eindhoven, Paesi Bassi), con il progetto Sexual Healing, è stato assegnato il premio per la categoria Stabilising Communities, per la sua ricerca dedicata, attraverso la realizzazione di alcuni oggetti sensori, a riattivare nelle donne che hanno subito violenza, le zone erogene mortificate dall’incapacità di provare nuove sensazioni attraverso il proprio corpo.
Con questo riconoscimento si è voluto valorizzare un progetto in grado di rafforzare comunità emergenti o già esistenti. In ricordo dei futuristi che si incontrarono, dialogarono, discussero e lavorarono in FuturDome, l’estetica e la funzionalità del progetto lascia emergere dinamiche che intrecciano nuove identità, nuovi impieghi o nuovi ambienti, focalizzati sul superamento delle identità nazionali e delle sfide globali. Il progetto riflette e rappresenta un antidoto contro la complessità del mondo contemporaneo, trasformandolo in una cura unica e nuova.
A Kodai Iwamoto (Kagoshima, Giappone), con il progetto Plastic Blowing, è stato assegnato un premio del valore di 2000 euro per la categoria Enduring Ambiances, per la capacità di conferire un nuovo risvolto ad un’antichissima tecnica di espansione di materiali plastici per mezzo della soffiatura. Evocando le ferventi ricerche dei futuristi, riuniti in FuturDome, il progetto selezionato incarna una continuità nello spazio e nel tempo, al fine di concepire una relazione unica tra i materiali installati nello spazio e le relative estensioni. La categoria definisce l’autore con un profilo innovativo, prefigurando, una nuova visione delle conseguenze e degli effetti che il suo progetto potrebbe instillare in un futuro prossimo o lontano.
A Yoya Kobayashi (Tokyo, Giappone), con il progetto Quiet, è stato assegnato il premio per la categoria Emotional Synthesis. Quiet è un oggetto composto da contenitori cilindrici in vetro trasparente, un umidificatore attivato, per il principio di capillarità, da tessuti di organza che purificano l’acqua e la fanno risalire a diverse altezze. Un progetto votato a generare la ricerca di una sintesi emotiva riconoscibile. Le previsioni sul futuro teorizzano che, prima della fine di questo secolo, gli umani parleranno più con macchine senzienti che con altri umani. Questa ricerca sviluppa un concetto in grado di creare oggetti o dispositivi intelligenti, insegnando loro come interagire con le sensazioni umane, al fine di creare ambienti comunicativi positivi. La mappa delle emozioni deve rimanere un fine progettuale fondamentale e un bisogno speciale per gli esseri umani, proprietà che non possono essere affrontate dalla contemporanea tecnologia emozionale.
Il premio del Lifetime Achievement è andato a Gianni Pettena (Bolzano, Italia), che con il suo Archipensieri (2001, 2002)si è dimostrato un artefice che senza mai abbandonare il proprio percorso artistico è rimasto coerente con le sue origini, evolvendo attraverso un’attività teorica che non rinnega mai tutte le precedenti premesse ideologiche ma, al contrario, enfatizza teorie e concetti relativi allo scambio e alla sovrapposizione di discipline artistiche.
A Gerjanne van Gink, con ADS-Mirror, è andato il Premio Speciale della Giuria. ADS-Mirror è un progetto che evidenzia, attraverso una lastra riflettente retroproiettata, la capacità della tecnologia di supportare categorie di anziani in cui è stato riscontrato il morbo di Alzheimer. Grazie alla visualizzazione di filmati che mostrano le gestualità relative ad azioni quotidiane, i malati di Alzheimer possono ottenere maggiore indipendenza e acquisire nuove strutture mnemoniche, senza aiuti esterni.
Covisian ha annunciato lo scorso novembre la chiusura di un’operazione che porterà il gruppo a crescere ulteriormente: l’acquisizione della maggioranza del capitale di Vivocha, startup specializzata in servizi digitali per il CRM.
Covisian acquista l’88% di Vivocha: i dettagli dell’operazione
L’innovazione digitale è la chiave di crescita del gruppo Covisian, terzo operatore in Italia per volume di affari nel settore del Business Process Outsourcing in ambito customer operations. Lo conferma anche l’operazione che nello scorso novembre ha portato l’azienda a entrare in Vivocha, realtà italiana specializzata in sistemi digitali per il CRM: il gruppo ha acquistato l’88% del capitale, mentre il 12% resta ai fondatori così che possono rimanere all’interno della società. “Attraverso l’acquisizione del controllo di Vivocha il gruppo rafforza le proprie competenze tecnologiche, coerentemente con la propria strategia di continua crescita” ha dichiarato il Presidente di Covisian Antonio Turroni, sottolineandone i punti di forza: l’innovazione e la differenziazione sul mercato per soluzioni digitali ad alto valore aggiunto. Il gruppo supporterà Vivocha e i suoi clienti nel fornire le più efficaci soluzioni integrate di customer management attraverso interfaccia digitale.
Covisian: il profilo del gruppo specializzato in Business Process Outsourcing
Nata nel 2016, Covisian è oggi una realtà di rilievo nel settore che, anche attraverso l’operazione conclusa con Vivocha, accresce ulteriormente il valore della propria offerta. “Cominceremo a costruire delle offerte pilota congiunte su una cinquantina di grandi clienti comuni” ha aggiunto nel suo commento il Presidente Antonio Turroni. D’altronde migliorare il livello di innovazione e la qualità della customer experience è la direzione in cui il gruppo guarda con grande impegno: Revenue Generation, Customer Experience Analytics, Churn Prevention & Claim Management, Help Desk & Digital Tutoring, Customer & Social Care, Backoffice & Case Management e Credit Management & Litigations sono solo alcuni degli strumenti a disposizione per il cliente. Si inserisce in questa ottica anche la Covisian Customer Management Academy: nata in ottobre è un luogo di ricerca e sperimentazione per spingere il settore del customer management in Italia verso servizi più evoluti, a vantaggio sia delle aziende committenti sia dei clienti finali. Un progetto che vede Covisian collaborare con il MIP Business School del Politecnico di Milano.
Castelletto Ticino ed il Lago Maggiore tornano grandi protagonisti del Twirling. La finale di Serie A si disputerà al PalaEolo il 5 ed il 6 maggio prossimi. A fare gli onori di casa, il Twirling Santa Cristina, massima società italiana, in campo con 27 protagoniste pronte a sfidarsi con i migliori atleti di 26 società provenienti da tutta Italia. In bocca al lupo!
Il Lago Maggiore, nello specifico il PalaEolo di Castelletto Ticino, nelle giornate di sabato 05 e domenica 06 maggio, farà da cornice per la terza ed ultima prova di stagione della Serie A di Twirling. Il Campionato Italiano di Serie A 2018 si chiude in casa delle atlete agognine, con l’assegnazione dei titoli nazionali individuali e di squadra, la proclamazione della Squadra Nazionale 2018, che difenderà il tricolore in Florida nel prossimo mese di agosto e l’annuncio dei partecipanti all’European Cup 2018 (Irlanda, 4/8 luglio).
Un appuntamento tanto atteso e sentito da tutti i partecipanti, che nelle due prove precedenti si sono esibiti con performance eccellenti, davanti agli occhi vigili dei Commissari della Federazione ed al sempre numeroso ed attento pubblico. Le atlete della squadra agognina saranno in campo per aggiudicarsi il titolo Nazionale.
Sarà una kermesse di due giorni con tantissimi atleti a Castelletto Ticino, ospiti della squadra organizzatrice Twirling Santa Cristina. Le 26 societàin campo, con i migliori atleti del panorama del Twirling nazionale, provenienti da tutta Italia sono: Alveria Noto, Arcobaleno, Carrù, Cigliano, Collegno, Cormano, Fantasy, Gaggiano, LG2, Lumezzane, Medea, Mortara, New Bra, Nova Milanese, Oleggio, Ondasport, Rivolta d’Adda, S. Cristina, Sangano, Santena, Terme Euganee, Twirl for Life, Vellezzo, Vigevano, Voltri-Mele e Win Stars.
In rappresentanza del Twirling Santa Cristina scenderanno in campo 27 atlete: Antonioli Carolina, Barcellini Alessia, Boiocchi Marina, Borgia Camilla, Bresolin Federica, Bressan Sara, Cairati Federica, Cerutti Alessia, Ciaramella Sara, Didò Camilla, Erbetta Claudia, Fornara Alessia, Fortis Camilla, Girardello Alice, Gussago Gaia, Locci Viola, Maioni Sara, Maioni Valentina, Mazzola Michela, Mazzola Sara, Medina Rebecca, Pagani Chiara, Ribaudo Marika, Sapia Michela, Valsesia Sara, Veronesi Elena, Zonca Martina, impegnate intutte le categorie di gara previste: Freestyle Individuali, Duo, Team e Gruppi.
Roberto Bergamo, presidente della società agognina, dichiara: “Organizzare una finale nazionale di Serie A è unonore ed un privilegio; sono contento sia Castelletto Ticino il palcoscenico di questa due giorni. E’ una grande occasione di promozione sportiva ma anche turistica, ci saranno infatti oltre 200 atleti, molti accompagnati, che soggiorneranno nel nostro territorio.” Sarà presente per l’occasione anche Stefania Lenzini, Presidente della Federazione Italiana Twirling, nonché membro del Consiglio Nazionale del CONI.
Un caloroso “IN BOCCA AL LUPO” a tutte le atlete cristinesi impegnate in questo importante appuntamento ed un particolare ringraziamento a tutti i partner della società che grazie al loro sostegno rendono possibile l’organizzazione di questo evento. Sarà possibile assistere alle gare nelle giornate di sabato 05 e domenica 06 maggio acquistando i biglietti di ingresso direttamente al PalaEolo di Castelletto Ticino. Per tutti gli aggiornamenti, segnaliamo la pagina Facebook ufficiale della squadra: https://www.facebook.com/twirlingsantacristina/.
Ormai arrivata alla sua diciottesima edizione, che si è tenuta domenica 8 aprile, la Milano Marathon porta in primo piano la solidarietà. IVRI S.p.A., guidata da Vincenzo Paradiso, è intervenuta a sostegno di Hafaliana La Gioia Onlus, associazione che ha partecipato al progetto.
IVRI, guidata da Vincenzo Paradiso, “partecipa” alla Milano Marathon
Si è svolta domenica 8 aprile la diciottesima edizione della Milano Marathon, celebre evento running che rinnova il suo appuntamento con cadenza annuale. Sono migliaia gli atleti, professionisti e non di tutte le età, che partecipano con entusiasmo a una manifestazione che è prima di tutto una grande festa e un’occasione per portare in primo piano la solidarietà. Tra le iniziative correlate è stato infatti istituito il Charity Program, un progetto che dà l’opportunità ai runners di sostenere una delle Organizzazioni Non Profit aderenti all’iniziativa. Quest’anno è intervenuta anche IVRI S.p.A.: la società leader nazionale nel settore della sicurezza, guidata da Vincenzo Paradiso, ha sostenuto Hafaliana La Gioia Onlus contribuendo alla sua partecipazione al progetto. Tale associazione si è distinta sin dal 2010 per il supporto all’opera di padre Stefano Scaringella, un medico e sacerdote che si trova in missione da 35 anni in Madagascar. Tutti i fondi e i beni raccolti nel corso della Milano Marathon verranno utilizzati per aiutare la casa-famiglia “Alessia e i suoi angeli” che, dal 1983 a oggi, ha accolto più di 130 bambini orfani o abbandonati di Ambanja offrendo loro affetto, cura e istruzione.
La carriera di Vincenzo Paradiso, Direttore Generale di IVRI S.p.A.
Vincenzo Paradiso nasce a Castell’Umberto, in provincia di Messina, e nel 1988 consegue la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo. Il suo percorso manageriale inizia negli anni ’90: all’interno del CERISDI arriva a ricoprire l’incarico di Direttore Generale. Parallelamente, si occupa della progettazione e gestione di attività formative aziendali in Olon Srl (Gruppo Olivetti) e Finmar S.p.A. (Gruppo Selex) e insegna Cultura d’Impresa presso l’Università degli Studi di Catania (Facoltà di Agraria). Responsabile Commerciale Pubblica Amministrazione Regione Sicilia per SchlumbergerSema dal 1999 al 2002, Vincenzo Paradiso diviene successivamente Amministratore Delegato e DG di Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. Dal 2014 ricopre la carica di Direttore Generale di IVRI (Istituti di Vigilanza Riuniti di Italia). Nominato nel 2015 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Re.crew S.r.l., è membro anche dell’Executive Club di Business International e del CdA di MondialBrokers Insurance Services. Tra i riconoscimenti, da segnalare quello ottenuto nel 2016 come Ambasciatore del Principato di Monaco per il turismo d’affari.
Stai cercando un torneo di calcio o di calcetto alternativo perché quelli classici ti hanno stancato? Allora sei nel posto giusto. Qui andremo a parlare di tornei di calcetto internazionali e aperti a tutti, grandi e piccoli, organizzati nelle migliori città europee e a cavallo di un weekend. Tornei imperdibili alla portata di tutti e all’insegna dello sport e del divertimento. Scopri i migliori tornei tra Italia, Spagna, Austria, Olanda e Germania. Scopri di cosa si tratta, scegli il torneo che più ti motiva e iscrivi te e la tua squadra. Partecipare è semplice, l’unico requisito fondamentale è avere tanta passione e voglia di divertirsi.
Come funzionano e come sono strutturati
Ogni anno, nei mesi di privare e inizio estate, vengono organizzati divertentissimi tornei di calcetto a cui possono prendere parte tutti coloro che ne hanno voglia e che hanno una squadra. Esistono diversi formati di tornei: quelli in cui le squadra sono formate da 5, da 7 o da 11 giocatori, quelli interamente dedicati ai giovani, quelli rivolti a squadre femminili o quelli rivolti a giocatori seniores. Questi eventi sportivi prendono parte nelle migliori città europee, le quali sono scelte da parte degli organizzatori con cura e attenzione in modo da garantire un meraviglioso torneo in sicurezza e con tanto divertimento. Sono tornei di calcio internazionali a cui possono iscriversi squadre provenienti da tutta Europa e questo è fonte di motivazione e di stimoli per confrontarsi con culture diverse. Generalmente sono organizzati durante weekend o vacanze per garantire a studenti e lavoratori di non perdere giorni preziosi di studio o lavoro e per garantire a tutti una piccola vacanza totalmente basata sul divertimento e sullo sport. Ai tornei di calcetto possono iscriversi anche i più piccoli a partire dall’età di 8/9 anni fino ai ragazzi di 17/18 anni. Inoltre esistono anche altri tornei a cui possono partecipare coloro che rientrano nella categorie seniores.
Generalmente queste tipologie di eventi sportivi sono a buon mercato, ovvero il rapporto qualità prezzo è ben ponderato; nel prezzo sono compresi: il pernottamento con mezza pensione, l’assistenza medica, medaglie e coppe, il benvenuto e l’inaugurazione, gadget, assistenza tecnica e ovviamente l’iscrizione al torneo.
I tornei di calcio vengono realizzati in città che possano garantire alcune attività di intrattenimento per tutti, sia per le famiglia che seguono i figli, sia per i giocatori stessi.
Perché partecipare a questi tornei di calcio?
Perché partecipare a questi tornei? O perché non farlo? Non ci sono risposte a questa seconda domanda, in quanto non c’è motivo di non prendere parte ad un evento sportivo organizzato per regalare momenti di divertimento e sport. Sappiamo bene tutti che è desiderio di molti trascorrere un fine settimana all’insegna della propria passione, con la propria squadra e con un tasso incredibilmente alto di divertimento. I tornei di calcio sono strutturati in maniera tale da solcare i campi da gioco, ma allo stesso tempo godersi la città in cui prendono luogo. Molti di questi tornei si svolgono in località marine ed è inutile dire che sono i più richiesti: mare, sole, spiaggia, brezza marina, calcio, divertimento e amici; cosa volere di più?
Il talentuoso maestro SergioCavallerin approda dal3 maggio al 3 giugno alla MilanoArtGallery (in via Alessi, 11) storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo Superficidinamiche.
La prestigiosa sede, fondata quasi cinquant’ anni fa, è ben conosciuta come galleria di riferimento del MaurizioCostanzoShow. Una location d’eccezione per il grande evento, organizzato dal manager della cultura SalvoNugnes, che aprirà qui giovedì 3 maggio alle 18.
Nato a Perugia nel 1957, Sergio Cavallerin sente da sempre una forte vocazione per il mondo dell’immagine che lo porta, giovanissimo, a cercare nell’espressione visiva la sua realizzazione.
Collabora così con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico. Ama definirsi divulgatore dell’arte disegnata e continua a lavorare su più fronti, coniugando l’attività artistica con quella imprenditoriale. Ha preso parte ad oltre 300 mostre in tutto il mondo, personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. I Polimeri e le opere Love for Comics sono state esposte in location prestigiose a Firenze, Milano, Torino, Napoli e Perugia. Ma è soprattutto all’estero che i suoi lavori, ispirati alla Pop Art, sono particolarmente apprezzati: a New York, Los Angeles, Istanbul, Parigi, Gabrovo in Bulgaria, a Miami, dove ha esposto all’interno della mostra “Miami meets Milano”, in concomitanza con Art Basel. La sua bravura e maestria è stata premiata anche recentemente durante la Biennale Milano.
Suoi sono i volumi di illustrazione Levitazioni, Felineide, Cats, Pinocchio mon ami, Alba, Misteriose e Lucenti, suo primo volume fotografico, e il più recente Volti.
Nell’elogiarne le virtuose doti artistiche il Prof. Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani afferma: «La forma si rivela perché Sergio Cavallerin l’ha riconosciuta con l’ispirazione e pertanto può restituirla nella sua essenza. L’essenza del suo fare arte è la sintesi della forma che si trasmuta in pensiero e nella nuova visione si fa riconoscibile, nonostante l’assenza del dettaglio e del particolare. Cavallerin è un artista che ha saputo coniugare la cultura del comics per poi approfondire tutti i risvolti della rappresentazione artistica, la sua amina è quella del disegnatore,è da quest’anima che ha appreso l’amore per il dettaglio, per il gioco di scoprire, svelare per poi rivelare e coprire perché il gioco continui oltre i tempi e il tempo».
Avivah, marchio italiano che ha fatto dei suoi prodotti di qualità un vanto sia per il risultato professionale che per il rispetto dell’ambiente per il Made in Italy, propone una linea di prodotti “Natural Beauty” che uniscono in maniera sinergica ingredienti naturali e trattamenti efficaci ma non aggressivi. Il nome “Avivah” significa primavera: il brand vuole essere sinonimo di un nuovo benessere, in perfetto equilibrio tra bellezza e naturalezza.
I prodotti Avivah sono realizzati con il 98% di ingredienti naturali: aloe vera, fiori di loto e centaurea per la linea viso; burro di karatè e babassu per la linea corpo; olio di oliva bio e olio di argan bio per la linea capelli. Avivah assicura un risultato efficace e professionale grazie alle formulazioni ricche di principi attivi naturali.
Il brand inizialmente nasce con una linea di prodotti per capelli: oggi, grazie all’apprezzamento di qualità dimostrato per la prima linea dai suoi consumatori, ha inserito nuove linee di prodotti viso e di prodotti corpo che si basano sempre su elementi naturali presenti.
Caratteristiche principali delle linee Avivah:
I prodotti di trattamento per capelli Avivah sono formulati combinando ingredienti naturali con una quantità minima di ingredienti frutto di ricerca scientifica, in modo da assicurare il risultato richiesto senza aggredire.
Le formulazioni per la linea Viso e Corpo, gli Shampoo, le Maschere e le Fiale Avivah sono prive di sostanze nocive ed aggressive per la cute. Inoltre, non sono testate sugli animali
Proprio perché Avivah presta particolare attenzione anche all’ambiente, il packaging dei prodotti è realizzato per creare il minor impatto ambientale possibile. Molti prodotti del brand presentano infatti un packaging riciclabile oppure realizzato interamente con materiale proveniente da foreste gestite correttamente dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Con Avivah nasce un nuovo benessere in perfetto equilibrio tra bellezza e naturalezza, in cui il piacere di prendersi cura di sé stessi si unisce alla sicurezza delle formulazioni.
I prodotti Avivah sono disponibili in esclusiva da Pinalli sia in store che sullo shop online www.pinalli.it
Per ulteriori informazioni:
Digital PR a cura di Blu Wom Milano
www.bluwom-milano.com [email protected]
La 57esima edizione del Salone del Mobile ha incoronato Rubinetterie Stella nel ruolo di protagonista dell’innovazione nel settore dell’arredo bagno.
Nell’esclusiva cornice del “grande pagliaio” di Michele De Lucchi, Rubinetterie Stella ha entusiasmato il pubblico presentando il più evoluto configuratore di rubinetteria al mondo. Simple by Stella – questo il nome del nuovo brand – consente di personalizzare la rubinetteria da bagno in ogni minimo dettaglio e secondo il proprio gusto, attraverso una combinazione di archetipi modulari. Nel contesto del Salone di Milano, gli architetti ed i designer hanno colto tutte le potenzialità dell’innovativo sistema di configurazione digitale, che consente di “creare il rubinetto proprio come lo si vorrebbe” – ad esempio scegliendo la forma di maniglie e bocche – per realizzare così un prodotto unico, declinabile in decine di migliaia di possibili soluzioni per forme e finiture.
Inoltre il pubblico ha mostrato il proprio apprezzamento per il nuovo Programma docce di Rubinetterie Stella, che rende disponibile un’ampia gamma di soluzioni progettate e realizzate specificatamente per il wellness domestico e alberghiero, quali ad esempio i soffioni a soffitto disegnate da Marco Piva, le colonne termostatiche complete, le doccette tonde e rettangolari, le bocche a cascata anche a filo muro, i getti laterali, i bracci doccia, per un totale di oltre 40 articoli resi disponibili con 5 finiture dedicate (acciaio lucido, acciaio spazzolato, bronzo, oro e nero opaco) e ben 46 finiture attive personalizzate a richiesta.
Infine, in occasione del Salone, il pubblico ha rinnovato il plauso per i grandi classici di Rubinetterie Stella – le collezioni Roma, Italica e Eccelsa – vere e proprie icone di design che arredano le lussuose sale da bagno delle più prestigiose residenze di tutto il mondo.
L’Università degli Studi di Bergamo scende in strada e accompagna i bergamaschi alla scoperta delle bellezze del territorio. Raccontare e scoprire Bergamo, la sua arte, la sua cultura, l’interazione con l’ambiente circostante attraverso itinerari nuovi e pensati per emozionare e affascinare. In occasione del 50° anniversario di fondazione, l’ateneo esce dalle proprie aule istituzionali per trasferirsi in alcuni luoghi-simbolo di Bergamo.
UNI.TOUR, in programma dal 5 maggio al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa che riguarda più strettamente la città di Bergamo, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. I tour, a partecipazione libera e gratuita (ma su prenotazione), consentiranno di vivere e interpretare la città alla luce della sua dimensione storica, spaziando da Città Alta ai Colli, fino alle periferie e alle strade che portano a Venezia e Milano e che Bergamo, per secoli terra di confine, conosce bene, ma che forse oggi fa più fatica a ricordare. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Uscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.
Si parte il 5 maggio con “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti, con ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri. Oggi le periferie sono spesso sinonimo di luoghi marginali e degradati, mentre un tempo erano considerati spazi privilegiati per godere della vista del centro urbano e, nel caso di Bergamo, di Città Alta.
Il 26 maggio si parlerà invece di ambiente, nel tour di città alta “L’ambiente fa la città”, sempre guidato dal professor Renato Ferlinghetti con ritrovo (alle 10) al piazzale di Sant’Agostino. “Scendere in Città Alta” è invece il titolo del tour del 9 giugno, alla scoperta del centro storico, con un approccio diverso: non la salita dalla Città bassa, bensì un’inedita discesa dal Parco dei Colli (il ritrovo è in via Valmarina). Gli ultimi due appuntamenti, in programma il 22 e il 29 settembre, avranno per tema “Bergamo Città Aperta”: si tratta di due visite guidate a cura del professor Fulvio Adobati, con ritrovo in piazza Mercato delle Scarpe, in Città Alta, che ripercorreranno idealmente le strade che in passato guardavano a Venezia e a Milano.
I luoghi dell’Università saranno al centro invece di altri 5 tour. Il 16 giugno ci sarà la possibilità di conoscere meglio l’ex convento di Sant’Agostino, oggi sede tra l’altro anche dell’Aula Magna dell’ateneo, grazie a una visita guidata a cura di Tosca Rossi, di Terre di Mezzo. Il 23 giugno sarà la volta de “Le sedi di Rosate, la Casa dell’Arciprete e il Rettorato”, mentre il 30 giugno toccherà alla sede di via dei Caniana, con il tour dal titolo “Studiare nel cuore dell’antico Borgo San Leonardo”. E ancora: il 17 luglio la professoressa Maria Rosa Ronzoni accompagnerà i visitatori a Dalmine (con ritrovo all’ex Centrale Enel di via Pasubio), dove oggi trovano spazio le aule della facoltà di Ingegneria. “Dalmine: i luoghi dell’industria” è il titolo della visita guidata, organizzata in collaborazione con la Dalmine e la Fondazione Dalmine.
Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]
Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it
Acquistare i prodotti che maggiormente desideri non sempre è possibile considerando che questi, specie se facenti parte di quei prodotti ad alta tecnologia largamente diffusi, possono avere prezzi decisamente inaccessibili. Questo è il motivo principale che spesso ci frena dall’acquistarne uno da utilizzare personalmente o da regalare ad amici e parenti in occasioni particolari, e finiamo dunque per ripiegare su un qualcosa che è probabilmente meno attraente ma di sicuro più economico. Oggi esiste però l’alternativa che può consentire a tutti di acquistare i prodotti tecnologici desiderati a costi decisamente più accessibili rispetto quelli che è possibile trovare in negozio. Parliamo degli annunci gratuiti di Bachecaweb, che vantano centinaia di nuove inserzioni al giorno tutte da spulciare, e che presentano anche interessantissimi prodotti ad alta tecnologia ideali per il regalo che hai in mente di farti o di fare a chi desideri.
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Per uno spazio doccia completamente realizzabile secondo le proprie esigenze e personalizzabile in ogni minimo dettaglio la soluzione ideale sono le aste doccia di Vicario Srl.
Tutte le aste doccia di Vicario Srl sono progettate e sviluppate – dalla A alla Z – nello stabilimento di Borgomanero (No), seguendo standard rigorosi che garantiscono ottime performances, robustezza e durata nel tempo dei prodotti, unitamente ad un aspetto estetico ricercato. Infatti, le aste doccia di Vicario sono dotate di supporto fisso o scorrevole; sono telescopiche – quindi perfettamente regolabili in altezza – ed orientabili; i deviatori ed il meccanismo interno sono totalmente realizzati in ottone; e la struttura tubolare ha il significativo diametro di 24 mm, per la massima durevolezza nel tempo, come dimostra la garanzia decennale che accompagna tutte le aste doccia di Vicario Srl. Inoltre, le aste doccia sono dotate di attacchi ¾ femmina o ½ femmina che ne consentono l’adattamento a qualunque tipologia di presa d’acqua, ed i soffioni sono disponibili con ugelli in silicone per la pulizia rapida ed efficace del calcare. Ad ulteriore riprova dell’attenzione di Vicario Srl per ogni aspetto pratico delle sue soluzioni, le aste doccia possono essere dotate, su richiesta, di un limitatore di portata da 9 litri al minuto o da 15 litri al minuto, per assicurare così un sensibile risparmio idrico.
Vicario Srl ha un occhio di riguardo per l’appeal estetico di tutte le sue soluzioni: le aste doccia sono disponibili con design retrò oppure moderno ed inoltre il kit doccia può essere composto a proprio piacimento, selezionando il modello ideale tra i numerosi soffioni e doccette disponibili e definendone le misure. Infine, ogni kit doccia è declinabile in un’ampia gamma di finiture: dal classico cromo al Bianco Opaco ed al Nero Opaco, fino all’Acciaio Satinato.
Stesso assicurato, stessa automobile, stesso attestato di rischio, stessa città di residenza, ma tariffa RC notevolmente diversa; come mai? La ragione, spesso, si traduce in 3 lettere: Cap. Già perché secondo un’analisi fatta ad aprile 2018 da Facile.it, il principale sito di comparazione del settore, in alcune grandi città italiane vivere in un quartiere piuttosto che in un altro può far aumentare anche del 36,4% l’importo del miglior premio disponibile. *
Simulando la richiesta di assicurazione di un profilo tipo (uomo, 42 anni, impiegato, coniugato, prima classe di merito da meno di un anno, che guida una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare), il sito ha evidenziato come risiedere in una zona o nell’altra della città, a volte anche solo da un lato o dall’altro della stessa strada, possa incidere sensibilmente su quanto si paga di assicurazione; se a Firenze la differenza di prezzo massima è tutto sommato contenuta (+2,15% fra chi risiede nell’area a migliore e quella a peggiore tariffazione), nelle altre città campione le diversità incidono sensibilmente sul premio.
Restano sotto la soglia psicologica della doppia cifra, magra consolazione, solo Genova (+8,25%) e, per meno di un soffio, Milano (+9,99%); la superano invece Roma (+10,73%), Torino (+11,90%), Bari (+18,60%) e, soprattutto, Napoli dove la migliore offerta disponibile per i Cap 80127, 80128 e 80129 è inferiore del 36,4% rispetto a quella disponibile per il Cap 80139.
È sempre così? No; alcune assicurazioni scelgono di mantenere in tutto il territorio urbano la medesima tariffa, ma questa, sempre secondo la simulazione fatta da Facile.it, è spesso maggiore rispetto alle migliori offerte di altre compagnie. Fanno eccezione, tra i capoluoghi presi in esame dal comparatore, Bologna, Venezia, Cagliari e Palermo dove, nonostante la differenza di Cap, la migliore offerta disponibile per gli automobilisti è identica.
*tariffe relative alle migliori offerte disponibili su Facile.it, per il profilo indicato, nei giorni 19, 20, 23, 24 aprile 2018.
Per poter guidare un’auto in Italia, devi prima aver conseguito una patente di guida e devi soddisfare tre condizioni prima di poteri mettere al volante:
– Supera un esame teorico
– Supera un esame pratico
– Essere in possesso dei requisiti di idoneità psicofisica previsti dalla legge
Verona Real Drivers, scuola guida Lavagno, offre tutto il supporto necessario per curare al meglio la preparazione dei candidati che desiderano conseguire la patente di guida. Gli alunni potranno seguire le lezioni di teoria, che si svolgono sia al mattino che al pomeriggio per andare incontro alle esigenze di ciascuno, ed esercitarsi con i quiz così da arrivare in maniera serena agli esami.
Questa importante agenzia cura in maniera particolare la formazione dei candidati a 360 gradi, mediante lezioni efficaci e ripetizione degli argomenti affrontanti nel caso in cui questi non siano chiari o in presenza di dubbi. Il sistema didattico impiegato per lo svolgimento delle lezioni è avanzato e sfrutta anche animazioni e video per aiutare i candidati nella comprensione degli argomenti affrontati. Sarà la stessa Verona Real Drivers ad occuparsi del disbrigo delle pratiche per fare in modo che gli alunni possano risparmiare tempo e dedicarsi interamente allo studio della teoria nonché esercitarsi con i quiz, così da ridurre progressivamente la percentuale di errori commessi e azzerarla del tutto in vista degli esami.
Al tempo stesso, gli alunni potranno usufruire delle guide con istruttore nel corso della settimana, così da fare pratica e correggere eventuali errori al volante e avvicinarsi in maniera sempre più sicura alla prova pratica. Quando il candidato si sentirà pronto e ben preparato sia per quel che riguarda la teoria che per la pratica, potrà sostenere gli esami che consentono di conseguire la patente di guida. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il recapito telefonico 3923881384.
Lanciato in anteprima su ClassicRockOnAir, il format radiofonico ideato da Renato Marengo e condotto dallo stesso Marengo con Maurizio Baiata, approda negli store digitali e nei migliori negozi di dischiTi racconterò, l’album di Enzo D’Andrea: cantautore d’antan, poeta di oggi che esce con un lavoro, fortemente voluto dal produttore Claudio Poggi, le cui pagine sono state raccolte in trent’anni a questa parte.
Vent’anni di storia musicale nel cassetto e fra le dita. Una vita dietro una chitarra. Sono questi i presupposti di Ti racconterò, l’album di Enzo D’Andrea voluto fortemente da un uomo che ha firmato molta della musica italiana degli ultimi 30 anni, Claudio Poggi (primo produttore di Pino Daniele e fondatore della label Clapo Music e della Marechiaro Edizioni Musicali). Con il supporto degli arrangiamenti di un altro pezzo della storia della nostra musica, Roberto Guarino. Un disco volutamente fuori moda che ripercorre, attraverso i sentimenti di questo cantastorie fuori dal tempo, l’anima più profonda della nostra tradizione cantautorale e ce la restituisce con una freschezza che non ha tempo.
Al suo fianco alcuni dei più grandi session men della musica italiana e internazionale.
Il singolo, Ti racconterò, che dà il titolo all’album esce con un videoclip per la regia
12 brani: al centro le sue molteplici, e talvolta non semplici, esperienze di vita. In particolare d’amore: vero protagonista di questi 12 frammenti d’anima e di pensiero. Enzo D’Andrea dipinge storie e personaggi con un linguaggio ricco di metafore, talvolta onirico e pieno di immagini surreali, seppure concreto nelle sue ansie, frustrazioni, gioie e dolori.
Anche le melodie e le ritmiche sottolineano i differenti stati d’animo alternando atmosfere rarefatte, piene di pathos ad un rock sostenuto.
Del resto i musicisti italiani e stranieri sono tra i migliori session men che si possano trovare negli studi di registrazione.
Deluso dall’amore frivolo e straziante de l’Amore Malandrino, D’Andrea si avventura con nuova energia fra i meandri del proprio dolore e si tuffa fra le braccia – nutrite di amore profondo ed incondizionato – della sua Dea Roma, un po’ femmina un po’ spazio ideale e atemporale dove passeggiare spensieratamente. Ad incorniciare questo vagare l’ebbrezza dell’alcol di é solo il vino.
La Roma suggestiva e amorevole si contrappone ad una più grigia Parigi, che osserva e siede davanti alla scena devastante dell’uomo distrutto da un amore non corrisposto e che in questo sguardo lo trasforma quasi magicamente in eroe romantico (Ti racconterò). Ancora l’amore campeggia Un bellissimo weekend in cui un poeta romantico, sensibile e folle, celebra la sua donna, vista come un riscatto di tutte le sue sconfitte, che nel brano lo trasforma in un Re; ed è sempre l’amore il sentimento che pervade l’uomo, un amore carico di gioie e dolori, un amore unico ed idealizzato che sfiora l’amor cortese in La Sbandata.
In Indifferenza troviamo un moderno Bukowski disgustato dalla società moderna occidentale, dove le emozioni ed i sentimenti sono celati da una maschera di odio e falsità. Così come in Capodanno troviamo una carrellata di le persone che nascondono la propria solitudine dietro le apparenze della consuetudine sociale e delle feste comandate, senza riuscire ad affrontare le proprie insicurezze perchè inebriati dall’estasi dell’alcol, (Paolo).
La depressione e la solitudine, fortemente legata alla caducità del tempo e dell’amore effimero dell’Amore di un giorno, regala l’abbrivio per una forte malinconia ed insoddisfazione, in un vagare che si affaccia pericolosamente sull’horror vacui del suicidio da cui, magica, lo strappa la candida voce di un fanciullo proveniente Da una finestra.
Ancora l’amore è protagonista di un altro pezzo, Besame: inusuale e passionale, un amore trasgressivo e terreno, un eros da scoprire e da sperimentare. Così come è protagonista del racconto poetico della storia fra due anime perse e sole di Titti e Gunther colte nel loro vagare per le vie di Amsterdam.
Musiche e testi di Enzo D’Andrea
Edizioni Marechiaro
Prodotto da Claudio Poggi
Tutti i brani arrangiati e realizzati da Roberto Guarino
Registrati e mixati da Roberto Guarino nel suo studio (Roma)
Tranne : “Ti racconterò” – “La sbandata” – “Titti e Gunther” – Paolo: arrangiati da Luciano Aita
Arrangiamenti d’archi: Vincenzo Caruso
Registrati e mixati da Luciano Aita al Toledo Studio (NA)
Quando occorre scegliere il lavello della propria cucina, la prima domanda che ci si pone è: quale materiale? Oggi il mercato offre una grande varietà di soluzioni, dagli intramontabililavelli in acciaio inox a quelli in fragranite e materiali compositi, fino ai pregiati lavelli in pietra naturale o granito. Analizziamole insieme.
Vantaggi e svantaggi dei lavelli in fragranite e in pietra naturale
I lavelli in fragranite o in altri materiali compositi di tipo simile sono disponibili in una vastissima gamma di forme e colori, hanno un aspetto gradevole e resistono bene agli shock termici. Di contro, le operazioni di pulizia possono rivelarsi insidiose in quanto col tempo il formarsi di abrasioni, graffi e accumuli di calcare fa sì che lo sporco resti ‘aggrappato’ alla superficie e diventi difficile rimuovere macchie e aloni.
I lavelli in pietra naturale o granito sono sicuramente quelli più apprezzati dal punto di vista estetico, e allo stesso tempo offrono grande resistenza agli urti e ai graffi. D’altro canto, essi richiedono una maggiore accortezza nella manutenzione. La pietra, infatti, essendo porosa tende nel tempo ad assorbire lo sporco con cui entra in contatto. Per questo motivo, periodicamente occorre sottoporre il lavello ad un intervento di impermeabilizzazione della superficie.
L’affidabilità senza rivali dei lavelli in acciaio
Veniamo ai lavelli in acciaio inox e cerchiamo di capire come mai da tanti anni costituiscono l’opzione più scelta da chi si trova a dover comporre la propria cucina.
L’acciaio è il materiale che dal punto di vista igienico offre in assoluto le prestazioni migliori, insieme alla ceramica. Non a caso i lavelli in acciaio dominano nelle cucine professionali dove l’igiene rappresenta uno standard assolutamente irrinunciabile. Pulire l’acciaio è un’operazione semplice ed economica: si può utilizzare quotidianamente un panno imbevuto con acqua tiepida e, di tanto in tanto, per un’igienizzazione più accurata, con aceto di vino bianco, per restituire brillantezza alla superficie. E’ possibile quindi pulire l’acciaio con prodotti, oltre che di poco costo, naturali e quindi ecologici perché non inquinanti per l’ambiente.
Anche la resistenza all’usura è indiscussa. L’acciaio impiegato nel settore degli strumenti e delle forniture da cucina è il cosiddetto acciaio inox 18-10, così identificato perché presenta una percentuale di cromo pari al 18% e una percentuale di nichel pari al 10%. Proprio tale composizione garantisce una tenuta agli urti e alle abrasioni in pratica perfetta e una durata che potremmo definire quasi eterna.
Per quanto riguarda il valore estetico, il lavello in acciaio si connota come un elemento di design sempre elegante, dalla linea classica ma al contempo moderna, che si adatta facilmente a tutti i tipi di arredamento. C’è da dire, inoltre, che oggi le aziende specializzate nella produzione di lavelli in acciaio offrono una grande varietà di finiture: satinata, spazzolata, antigraffio, specchiata. Così come sono varie le possibilità di montaggio: l’incasso tradizionale o standard, in cui il bordo sporge di 8-9 mm rispetto al piano di lavoro; l’incasso semifilo, che sporge solo di pochi mm; l’incasso filotop, che prevede l’inserimento del lavello privo di bordo direttamente nel top della cucina. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per ogni esigenza.
Roma-Liverpool, metà delle scommesse è sui Reds vincenti. Il gol di Dzeko a 6.10 è la scommessa più gettonata. Aumenta la fiducia degli scommettitori sulla Roma passata da 2.68 a 2.45.
I gol di Dzeko e Perotti tengono ancora in gioco la Roma che mercoledì 2 maggio (ore 20:45) sfiderà – nel ritorno delle semifinali di Champions League – il Liverpool, vittorioso nell’andata di Anfield per 5-2 (con doppietta dell’ex Salah). Salah è il favorito per i bookmakers come primo marcatore del match a 4,75; gli scommettitori hanno però preferito Dzeko (a 6.10) che è anche la scommessa più giocata, con 9236 puntate, subito seguita dall’Over 2,5.
La formazione di Klopp è ovviamente la favorita al passaggio de turno, (1.08 mentre I giallorossi dati a 10.0) ma il doppio confronto con il Barcellona nei quarti del torneo ha dimostrato che la squadra di Di Francesco è capace di poter puntare all’ennesima rimonta contro i Reds.
La Roma e i tifosi giallorossi credono nella finalissima di Kiev: contro il Liverpool occorre vincere con tre gol di scarto, con il 3-0 quotato dai bookmaker a 29.0. Un risultato più che possibile visto che la Roma, in questa stagione di Champions League, non ha mai perso e mai subito gol in casa (in 5 incontri De Rossi e compagni hanno ottenuto 4 vittorie e un pareggio a reti inviolate). Inoltre, tre delle ultime sei uscite dei giallorossi hanno visto la Roma vincere con 3 gol di scarto: 4-1 al Chievo nell’ultimo turno di Serie A, 3-0 al Barcellona nei quarti di Champions e 3-0 alla Spal due settimane fa.
Infine, La Roma è l’unica squadra quest’anno in Champions League ad aver superato ogni turno della fase a eliminazione diretta dopo aver perso la gara d’andata: è successo contro lo Shakhtar Donetsk (2-1 per gli ucraini nel primo match) e contro il Barcellona (4-1 per i blaugrana al Camp Nou).
Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Dopo la roboante vittoria contro il Chievo, si è registrato un aumento delle giocate sulla Roma vincente del 5%. La vittoria dei giallorossi è data in ribasso, da 2,68 a punte di 2,45. Come conseguenza, il 2 del Liverpool è passato da 2,52 a 2,70. In totale, il 50,79% delle scommesse è andato sul Liverpool vincente con 5332 euro giocati; il 38,49% delle puntate invece sulla Roma, tra cui una singola giocata di 385 euro che porterebbe nelle tasche dello scommettitore circa 1000 euro. Solo il 10,72% delle puntate sul pareggio.
La Roma deve compiere un’impresa simile a quella fatta contro il Barcellona. Le chance di qualificazione per la Roma non sono tantissime, infatti le quote sul passaggio del turno dei giallorossi oscillano da 7,50 a 10 ma l’Olimpico potrebbe essere quel 12esimo uomo di cui De Rossi e soci avranno tanto bisogno”.
Quando si parla di isolamento termico degli edifici, molta attenzione viene posta nella scelta del sistema di coibentazione delle pareti esterne, con l’idea che questo accorgimento possa garantire una tenuta termica sufficiente. Spesso si trascura che la presenza di sottotetti o mansarde in sommità degli edifici residenziali costituisce una delle cause più incidenti di dispersione termica. Attraversando il solaio del sottotetto, infatti, il flusso di calore migra dagli ambienti interni dei livelli superiori verso l’ambiente esterno. A fronte di tale problema, la coibentazione sottotetto calpestabile si rivela una soluzione molto efficace, sia nel caso di abitazioni mono e bifamiliari sia nel caso di edifici condominiali multipiano.
Sottotetto non abitabile
Se ci si trova a dover intervenire in un sottotetto calpestabile ma non abitabile, si ha la possibilità di scegliere fra due diverse soluzioni. La prima consiste nel posare sull’intera superficie pannelli isolanti rigidi in grado di resistere agli sforzi di compressione. I materiali più indicati in questa situazione sono il polistirene espanso sinterizzato o estruso (EPS o XPS) oppure la fibra di legno. E’ inoltre possibile decidere di rivestire i pannelli con pavimenti più o meno grezzi di diversa tipologia.
Il secondo sistema, invece, comporta l’utilizzo di pannelli non dotati di resistenza a compressione, quindi non calpestabili, quali la fibra di vetro o la lana di roccia, ma avendo cura di prevedere delle passerelle per il camminamento. Tali passerelle possono essere realizzate in legno disponendo a distanza regolare dei listelli aventi lo stesso spessore dei pannelli isolanti. Fissati i listelli al solaio, lo spazio tra gli stessi viene riempito con il materiale coibente. A questo punto al di sopra dei listelli vengono poggiate e fissate le tavole di legno, così da formare un piano regolare e adatto ad essere calpestato.
Sottotetto abitabile
Quando il sottotetto è abitabile, l’obiettivo spesso diventa quello di ottenere un isolamento adeguato riducendo il meno possibile la volumetria dei locali. In questo modo è possibile garantire il rispetto delle normative che fissano il limite di altezza minima affinché un sottotetto possa essere abitato (tale limite, che varia da regione a regione, nella maggior parte dei casi è pari a 2,40 m). Oltre all’altezza, altro punto cruciale di cui tenere conto nell’intervento di coibentazione riguarda le aperture: rivestire le superfici interne con panelli isolanti può comportare una diminuzione anche di svariati centimetri delle dimensioni degli infissi, riducendo il rapporto aero-illuminante del sottotetto e quindi modificandone le condizioni di abitabilità. Per evitare di incappare in questi errori, occorre ridurre al minimo lo spessore dei pannelli isolanti utilizzati, e quindi affidarsi a materiali aventi valori bassissimi di trasmittanza termica, cioè di quella proprietà fisica che misura la capacità di un corpo a lasciarsi attraversare dal calore. Oggi in commercio esistono varie tecnologie in grado di offrire prestazioni di questo tipo, come ad esempio i pannelli misti in materiali sintetici e ‘aerogel’, una sostanza simile al gel, composta da una parte solida e una parte gassosa, dotata di altissima capacità isolante.
L’8 maggio una delegazione di frutticoltori del sud della Russia farà visita all’azienda per studiare i processi produttivi dei suoi campi sperimentali ed entrare in contatto con il suo network di esportatori e distributori.
Per Geoplant Vivai – società agricola nata nel 2007 sulle solide fondamenta della Geoplant Vivai di Danesi Secondo – si prospetta un mese di maggio intenso e ricco di soddisfazioni.
Non sarà infatti solo Macfrut ad attirare in Italia una nutrita rappresentanza dei produttori ortofrutticoli russi: circa 50 membri di un’associazione proveniente dalla regione del Mar Nero raggiungeranno l’8 maggio l’azienda di Savarna, nel ravennate, per visitare i vivai e i campi sperimentali di piante da fragola, a quella data ancora all’inizio del loro periodo di sviluppo. Non mancherà una sosta ai campi madre delle piante da frutto, soggetti ai rigidi protocolli di controllo previsti dall’ordinamento italiano e per questo particolarmente interessanti per la delegazione.
A guidarli lungo questo percorso conoscitivo saranno: Lucilla Danesi, responsabile commerciale estero per il comparto fragola; Secondo Danesi, fondatore dell’impresa semplice del 1982 e amministratore unico dell’attuale Geoplant Vivai; Enrico Marchetti, responsabile del campo di breeding; Michele Montanari, tecnico commerciale e breeder per il settore fragola; Gianluca Pasi, responsabile commerciale e responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto.
Oltre ad aver intrecciato dei solidi rapporti con i distributori, importanti traits d’union con gli agricoltori locali, in Russia Geoplant Vivai ha stabilito anche una collaborazione con Alecsandr Bota, Presidente dell’associazione dei produttori di frutta e berries di una regione del sud della Russia e licenziatario del marchio Geoplant per la coltivazione e la vendita delle sue varietà (Alba e Roxana) nel territorio che circonda il Mar Nero: una zona preziosa principalmente per via delle condizioni climatiche, molto simili a quelle italiane.
Sarà proprio Alecsandr Bota, accompagnato da una cospicua rappresentanza dell’associazione, a calarsi nell’ambientazione agricola emiliano-romagnola per carpire i segreti delle tecniche produttive e studiare i processi di immagazzinamento e conservazione. Dopo una prima tappa presso il quartier generale di Geoplant Vivai, i partner commerciali si dirigeranno a Cesena per incontrare l’Az. Agricola Corbara, di proprietà di un eccellente produttore di fragola da tempo cliente di Geoplant. Concluderà la giornata la visita alla Coop. Agrintesa di Gambettola Cesena, società leader nella lavorazione, nel confezionamento e nell’export della frutta.
Un momento di incontro importante, segno del forte richiamo che esercitano la tradizione, la professionalità e la qualità rigorosamente made in Italy di Geoplant.