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  • Renato Ravanelli: F2i domina il settore delle biomasse vegetali

    F2i, guidata da Renato Ravanelli, si appresta a diventare leader nel settore delle biomasse vegetali con l’acquisizione di 5 nuovi impianti da Enel, per un valore totale di 335 milioni di euro e una potenza installata di circa 108 MW.

    Renato Ravanelli, amministratore delegato F2i

    Renato Ravanelli: i dettagli dell’acquisizione conclusa da F2i

    F2i ha di recente annunciato la sottoscrizione di un accordo per comprare la totalità del portafoglio di impianti a biomassa vegetale del Gruppo Enel, per una potenza complessiva installata di circa 108 MW. L’operazione, del valore di 335 milioni di euro, rappresenta per il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli una rampa di lancio verso la leadership nel settore della produzione di energia elettrica da biomasse vegetali, oltre a consentirgli di rafforzare a livello europeo la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili. F2i è già tra i principali operatori nella produzione da fonte eolica e solare. Nel dettaglio, l’operazione interessa 5 nuovi impianti acquisiti da Enel Produzione ed Enel Green Power: due di questi, della potenza complessiva di 47 MW, sono ubicati in Calabra ed Emilia Romagna. È stato acquisito anche il 50% di Powercrop, joint-venture paritetica Enel Maccaferri, che interessa due impianti in costruzione della potenza complessiva di 48 MW collocati in Emilia Romagna e Sardegna. Infine, è stato acquisito il progetto per un quinto impianto della potenza di 12 MW in Lombardia, in fase di autorizzazione. L’interesse del fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli verso la produzione di energia da biomasse vegetali è iniziato nel 2017, con l’acquisizione di San Marco Bioenergie Spa.

    F2i: Renato Ravanelli commenta i risvolti positivi dell’operazione

    Con l’acquisizione appena conclusa, F2i vuole anche cogliere l’opportunità di ottimizzare le efficienze produttive e di approvvigionamento, generando allo stesso tempo effetti positivi sul piano sociale e ambientale: ha già avviato infatti diversi accordi con le amministrazioni locali e con Coldiretti per la raccolta di sfalci da lavorazione agricola, per la pulizia degli alvei dei fiumi e del territorio boschivo, in modo da ridurre così i rischi idrogeologici e arginare gli effetti dei cambiamenti climatici che hanno interessato il nostro Paese negli ultimi anni. “La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione”, commenta infatti l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli, “consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale.” Renato Ravanelli ha anche sottolineato che “F2i conferma così la sua missione di Fondo di investimento privato capace di coniugare obiettivi di creazione di valore di lungo termine con proposte industriali aventi ricadute positive sul sistema economico nazionale”.

  • L’anello a intreccio in oro e diamanti, di Segreti di Mu dedicato alla mamma ed al suo bambino

    L’arrivo di un bebè comunica al mondo la nascita di un nuovo legame indissolubile: quello tra la mamma ed il suo piccolo. Quale momento migliore per celebrare questa occasione, se non rendendola eterna con un prezioso gioiello etico?

    Segreti di Mu, start-up di Valenza composta esclusivamente da donne e per le donne, celebra uno dei momenti più belli della vita con l’anello in oro bianco ed oro rosa 18 carati, con diamanti da 0,47 carati. Un intreccio che esprime il significato dell’amore incondizionato tra mamma e figlio anche attraverso la simbologia della goccia, elemento cardine dell’intera capsule Stilla: come l’acqua rigogliosa e limpida è fonte di vita sulla terra, così lo è anche la madre.

    L’anello è composto dall’affascinante incontro tra una fascia liscia – con gocce forgiate all’interno – che prosegue intrecciandosi e formando una fascia dove si rincorrono le gocce d’acqua, castoni per i diamanti preziosi. Il gioiello è in vendita esclusivamente online su www.segretidimu.com, con spedizione in tutto il mondo attraverso una rete sicura e certificata di corrieri portavalori.

    Segreti di Mu garantisce la disponibilità di tutte le misure, anche fuori standard, e la possibilità di personalizzazioni gratuite: un ulteriore modo per imprimere in maniera indelebile l’amore della mamma per il proprio bambino.

  • Maxi-commessa DALIFORM GROUP in TUNISIA

    Una volta terminato, il “Mall of Sousse” sarà il centro commerciale più grande della Tunisia e tra i più grandi del continente Africano.

    Si tratta di un progetto prestigioso, in cui Daliform Group è primaria protagonista nella realizzazione delle piastre alleggerite, avendo fornito il prodotto U-Boot Beton® in diverse altezze, per la costruzione di ben 65.000 m2 di solai.

    Il sistema Daliform è stato adottato da uno dei più importanti studi di progettazione di Tunisi, con il quale l’ufficio tecnico dell’azienda italiana si è costantemente interfacciato fornendo supporto progettuale e mettendo a disposizione la sua lunga esperienza nella redazione di progetti esecutivi di piastre alleggerite di grandi luci. U-Boot Beton® è stato scelto per i suoi innumerevoli vantaggi. In primis per la possibilità di ottenere strutture a piastra di elevata capacità portante ma alleggerite con il cassero U-Boot Beton®, cioè con un notevole risparmio di calcestruzzo se paragonato a una soletta piena di pari spessore.

    In generale, alla riduzione corrisponde una grande diminuzione di peso degli orizzontamenti e dell’incidenza di acciaio d’armatura, che si accompagnano alla possibilità di ottimizzazione delle strutture di elevazione (quali pilastri e setti), e di fondazione.

    Infatti fra i grandi vantaggi del sistema U-Boot Beton® legati alla riduzione di peso, vi è anche la conseguente diminuzione della “massa sismica” e quindi delle azioni orizzontali che impegneranno le strutture sismo-resistenti costituite da pilastri e/o da setti.

    U-Boot Beton® è stato preferito fra le diverse soluzioni strutturali inizialmente considerate, anche grazie alla sua capacità di adattarsi a geometrie irregolari, tipiche del caso di specie. Il vantaggio si è dimostrato tale sia nella logistica del cantiere, sia nella rapidità di posa e di esecuzione dei solai.

    A conferma del prestigio di un’opera fondamentale per l’economia Tunisina, il 4 ottobre 2017 è stata posata la prima pietra alla presenza del Presidente della Repubblica Tunisina – Béji Caid Essebsi. Attualmente i lavori procedono spediti e nel rispetto dei tempi previsti; anche sotto questo aspetto Daliform Group ha fatto valere la propria capacità ed esperienza, adattando progettazione, produzione e logistica alle esigenze di un cantiere lungo e complesso e con un timing particolarmente rigoroso. L’apertura al pubblico è prevista a inizio 2019. All’interno del “Mall of Sousse” verranno ospitati circa 120 negozi, un grande ipermercato, un cinema, un’ampia area di ristorazione e molto altro ancora.

    Il Sistema U-Boot Beton®, con le sue numerose certificazioni, è uno dei prodotti di punta di Daliform Group. La sua grande flessibilità offre innumerevoli soluzioni alle diverse difficoltà che si possono incontrare in fase di progettazione e cantierizzazione. Ne sono comprova le ormai numerosissime referenze nazionali e internazionali a firma dei maggiori progettisti di fama mondiale.

  • La formazione e gli incarichi professionali di Vincenzo Paradiso

    Dopo la laurea in Filosofia, Vincenzo Paradiso frequenta numerosi corsi di formazione e diventa un manager altamente specializzato. Dopo aver rivestito diversi incarichi di rilievo sia in ambito pubblico che privato, è attualmente Direttore Generale di IVRI S.p.A.

    Vincenzo Paradiso

    Vincenzo Paradiso: la formazione manageriale

    Di origini siciliane, Vincenzo Paradiso è un manager altamente specializzato: durante la sua carriera ha ricoperto incarichi di rilievo sia in ambito pubblico che privato. Dopo la laurea in Filosofia conseguita nel 1988 presso l’Università degli Studi di Palermo, frequenta nello stesso anno il Master "Specialisti nel settore delle nuove tecnologie" organizzato dalle società Elea e Olivetti. Vincenzo Paradiso ha improntato da sempre la sua formazione verso la specializzazione e l’approfondimento, proseguendo con i corsi realizzati dalla Berkeley University of California e Formez, che gli hanno permesso di affinare le conoscenze in materia di management generale. In seguito, nel 1992, consegue il Master di Specializzazione in Sistemi Informativi presso L’SDA Bocconi. Nel 1997 il manager si dedica al Corso in Tecniche Dirigenziali nelle Pubbliche Amministrazioni e al Corso di Specializzazione in Controllo di Gestione nelle Aziende Sanitarie Locali organizzati dal CERISDI, a Palermo. Dal 2004 al 2006 partecipa a due master: "Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa", predisposto dall’istituto romano di Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e dagli Enti Locali del CEIDA, e il Master "Ambrosetti Sviluppo", presso Ambrosetti the European House, Palermo.

    Vincenzo Paradiso: la carriera professionale e gli incarichi ricoperti

    Vincenzo Paradiso ha maturato un’esperienza ventennale nel settore manageriale, cominciata negli anni ’90, periodo in cui ottiene il ruolo di Direttore Generale del CERISDI di Palermo. Successivamente, diventa Responsabile Commerciale della Pubblica Amministrazione siciliana per SchlumbergerSema, mentre dal 2002 per quasi 12 anni è alla guida di Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. come Direttore Generale e CEO. Negli stessi anni non manca di dedicarsi al mondo accademico con numerose pubblicazioni e insegnando Cultura d’impresa presso l’Università degli Studi di Catania. Collabora con i consorzi Spin-lab, Extreme, Arca e con l’Opera Universitaria di Palermo. Vincenzo Paradiso è stato riconosciuto nel 2016 Ambasciatore nel Turismo d’Affari dal Principato di Monaco. Il manager è anche membro del C.d.A. di MondialBrokers Insurance Services e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Re.Crew S.r.l. È attualmente Direttore Generale di IVRI S.p.A., Società specializzata nel campo della sicurezza e della vigilanza.

  • Guida Inail palchi spettacoli: un valido supporto per la sicurezza opere temporanee

    Con la stagione estiva sono sempre più numerosi gli eventi pubblici organizzati dagli enti locali. Spettacoli e concerti animano le serate delle nostre città, ma dietro al divertimento c’è chi lavora sodo non senza qualche rischio per la propria salute. Negli ultimi anni l’attività di verifica attrezzature di lavoro annovera anche le operazioni di montaggio, smontaggio e allestimento delle opere temporanee impiegate per la realizzazione di spettacoli, mostre ed eventi culturali: in altri termini, i palchi.

    Con la guida pubblicata lo scorso anno intitolata “Palchi per spettacoli ed eventi similari. Leggi, norme e guide. Stato dell’arte in Italia, Inghilterra e USA”, l’Inail fornisce informazioni utili agli operatori pubblici e privati di questo settore, attingendole dal contesto nazionale ed internazionale. Il documento contiene infatti leggi, norme e guide in Italia, USA e Inghilterra.

    Tutte le attività connesse alle opere temporanee sono potenzialmente rischiose per gli addetti al montaggio, smontaggio e allestimento degli impianti scenotecnici per una serie di motivi: il numero cospicuo di lavoratori anche di diversa nazionalità, la presenza contemporanea di più imprese esecutrici nell’area di lavoro, la necessità di completare i lavori in tempi brevi e in spazi ristretti e, infine, le diverse caratteristiche del luogo dove vengono installate e delle condizioni meteorologiche.

    Dal punto di vista legislativo, in Italia abbiamo tre riferimenti normativi che regolamentano la sicurezza sui palchi, ovvero il Decreto del Fare (DL 69/2013) che di fatto estende l’applicazione del Titolo IV – Cantieri temporanei o mobili – del D.lgs 81/08 agli spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e manifestazioni fieristiche; c’è poi il d.i. 22 luglio 2014 (Decreto Palchi e fiere) e la circolare ministeriale n. 35 del 24 dicembre 2014 contenente istruzioni operative tecnico-organizzative per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee.

    Proprio come i cantieri mobili, i palchi sono a tutti gli effetti luoghi di lavoro soggetti anche a controlli, alla stregua delle normali verifiche periodiche attrezzature di lavoro. Il documento, oltre ad individuare le diverse tipologie di palchi e le figure coinvolte, a fornire valide indicazioni inerenti progettazione, analisi strutturale e requisiti formativi del personale, individua le diverse tipologie di verifiche.

     

  • Telwin Technology 54 Kompressor: perfezione assoluta di taglio al plasma

    Efficienza ed elevata produttività sono obiettivi non sempre facilmente raggiungibili in campo industriale se la scelta è quella di affidarsi a macchine per officina dalle prestazioni non all’altezza di un lavoro fatto a regola d’arte. Un concetto che vale soprattutto nella lavorazione di tutti i tipi di metallo, e in particolare nelle operazioni di taglio di precisione.

    Un rischio nel quale non si incorre in alcun modo se ci si affida a strumenti di lavoro di elevata qualità come Telwin Technology Plasma 54 Kompressor: in altre parole, velocità e precisione nel taglio dei metalli. Questo sistema inverter di taglio al plasma ad aria compressa con innesco a contatto dell’arco pilota, è l’ideale per un taglio veloce e senza deformazione di tutti i materiali conduttori quali acciaio, acciaio inox, acciaio galvanizzato, ma anche rame, alluminio, ottone ecc.

    Come anticipato, questo modello è munito di compressore incorporato e non necessita quindi di alcun collegamento a sorgente esterna di aria compressa. Caratteristica comune a tanti altri prodotti proposti da Tecnopuglia.it, questo macchinario ha dimensioni e peso ridotti nonostante la potenza, ed è dotato di meccanismi di sicurezza eccellenti che consentono il raffreddamento automatico della torcia al plasma e la segnalazione di un’eventuale tensione in torcia, oltre a protezioni termostatica, sovratensione, sottotensione e sovracorrente.

    Telwin Technology plasma 54 Kompressor non è solo il macchinario inverter di taglio al plasma più adatto per le operazioni di taglio di qualsiasi materiale in metallo, ma è anche sinonimo di garanzia di qualità italiana. Visita la pagina del sito per scoprire tanto altro ancora su questo straordinario articolo!

  • I volontari di “Un mondo libero dalla droga” in azione ai Giochi del Commonwealth 2018

    I Giochi del Commonwealth sono un evento sportivo internazionale che si svolge ogni quattro anni dal 1930. Il Commonwealth è composto da 53 nazioni (per lo più ex territori dell’Impero Britannico) ma sono autorizzati a competere nei giochi un totale di 70 nazioni e territori. Per i Giochi del 2018, 6.600 atleti di queste nazioni e territori del Commonwealth si sono radunati nella Gold Coast, nello stato del Queensland, in Australia. La Gold Coast è una destinazione turistica importante con il suo clima subtropicale, le sue spiagge per il surf, i parchi a tema, la vita notturna e le foreste pluviali.

    Nell’aprile 2018, la Gold Coast ha ospitato per la prima volta i Giochi del Commonwealth. Tali eventi significano turisti, feste e vita notturna. Significano anche droghe. È un dato di fatto: con l’abuso di droghe e la dipendenza già in aumento nella Gold Coast, un importante evento sportivo internazionale porterebbe solo più droghe.

    Pertanto i volontari dell’associazione “Un mondo libero dalla droga” di Brisbane e i volontari della Gold Coast hanno deciso di affrontare di petto il problema per rendere sicuri questi giochi. Il loro obiettivo: distribuire opuscoli “La verità sulla droga”, “La verità sulla marijuana” e “La verità su Crystal Meth” agli abitanti del luogo e alle migliaia di visitatori previsti per i giochi.

    Un obiettivo primario per la distribuzione erano gli oltre 680 hotel della Gold Coast. L’altro obiettivo chiave erano i negozi locali che avrebbero fornito scatole di opuscoli per i loro clienti. Hanno anche individuato tutti i punti caldi per l’abuso di droga nella periferia della città.

    Ma “Un mondo libero dalla droga” non era l’unica organizzazione preoccupata per il problema della droga. Ben presto altri gruppi si sono uniti: oltre alla Chiesa di Scientology (il principale sostenitore di “Un mondo libero dalla droga”) si sono aggiunti i gruppi della comunità “Women of Wyndham”, “Ramon Helps”,  “Melton Interfaith Network”, “Australia Pakistan Youth Association”, “One Spirit Africa”, “Friends of the Children Foundation” e “Oz Star TV Channel”, per citare solo alcuni dei 14 sostenitori. La “Australian Drug Foundation” ha inviato un avviso a tutti i suoi membri per unirsi al team di “Un mondo libero dalla droga” per la distribuzione.

    La distribuzione ufficiale di opuscoli è iniziata a marzo, in anticipo sull’inizio dei giochi previsto per Aprile. Squadre di volontari hanno battuto diverse aree della Gold Coast vicino ai luoghi dei giochi. Hanno distribuito oltre 128.000 opuscoli tramite oltre 300 negozi e 136 hotel. Hanno anche visitato più di 25 luoghi di culto e hanno lasciato libretti nelle cassette postali. Quelli che ricevevano gli opuscoli spesso condividevano storie horror personali della loro stessa dipendenza. Molti hanno affermato che se avessero saputo di tali informazioni, non sarebbero caduti nell’abuso di droghe e quindi avrebbero preso più opuscoli da condividere con gli amici.

    I negozi erano tutti molto contenti di mostrare i materiali didattici e gli alberghi li mettevano davanti ai banchi, alcuni addirittura li collocavano in ogni stanza.

    “Un mondo libero dalla droga” è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l’assunzione di sostanze stupefacenti.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • In occasione della Giornata Mondiale dell’Amicizia, Scientology promuove la cultura dei Diritti Umani a Firenze

    Lo scorso 30 luglio 2018 i volontari della Chiesa di Scientology di Firenze hanno distribuito opuscoli sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata dall’ONU nel 1948, ai cittadini. La distribuzione è avvenuta a Novoli, in Piazza delle Medaglie d’Oro.

    L’opuscolo distribuito contiene l’illustrazione sintetica di ognuno dei 30 articoli della Dichiarazione, ognuno dei quali corrisponde a un distinto Diritto Umano universalmente riconosciuto: “Diritto alla vita”, “Nessuna schiavitù”, “Matrimonio e famiglia”, “Innocente fino a prova contraria”, “Diritto all’istruzione”, e così via.

    Lo scopo dei volontari, e della Chiesa di Scientology, è quello di diffondere la conoscenza dei Diritti Umani, in base all’idea che chi non conosce i propri diritti più difficilmente sarà in grado di pretendere che vengano rispettati e più difficilmente rispetterà quelli degli altri.

    L’iniziativa è nata dalla constatazione che pochissime persone sono consapevoli della lista completa dei propri diritti. Tutti sarebbero in grado di nominarne alcuni, come ad esempio  “Libertà di pensiero” o “Libertà di religione” ma quasi nessuno è consapevole che “Diritto allo svago” e “Diritto alla privacy” fanno parte a pieno diritto della lista approvata dall’ONU!

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”. Ecco cosa spinge i volontari della Chiesa a impiegare il proprio tempo libero per diffondere la cultura dei Diritti Umani in tutto il mondo.

  • La Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca, incontra la Grande Opera sabato 11 agosto allo Sferisterio di Macerata

    L’idea di coniugare la strepitosa TRAVIATA di Henning Brockhaus diretta da Keri – Lynn Wilson con il GRAN BALLO DELL’800 diretto da Nino Graziano Luca allo Sferisterio di Macerata è di Barbara Minghetti e Nino Graziano Luca e sarà allestita sabato 11 agosto 2018 per il Cartellone del prestigiosissimo “Macerata Opera Festival”.

    I partecipanti al Ballo, dopo una Promenade per le vie del Centro di Macerata, saranno accolti allo Sferisterio per un Welcome Cocktail e prenderanno poi posto in Platea per assistere a La Traviata di Henning Brockhaus, diretta da Keri – Lynn Wilson, con la meravigliosa scenografia degli specchi di Josef Svoboda, l’Orchestra Regionale delle Marche ed il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”.

    Al termine de La Traviata, alle 23.30, inizierà il Gran Ballo vero e proprio con il Maestro di Cerimonia Nino Graziano Luca. Decine di coppie composte da straordinari ballerini (provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee) in eleganti frac e preziosi abiti crinolina eseguiranno meravigliosi Valzer, Quadriglie, Contraddanze, Mazurche tratte dai manuali dei più celebri maestri del XIX secolo e dai più incantevoli film in costume calcando il prestigioso palcoscenico dello Sferisterio di Macerata che negli anni ha visto esibirsi Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Renato Bruson, Montserrat Caballé, Placido Domingo, Josè Carreras, Raina Kabaivanska.

    Le ragioni dello straordinario incontro tra lo SFERISTERIO e la COMPAGNIA NAZIONALE DI DANZA STORICA sono molteplici e vanno dallo storico al contemporaneo. Lo Sferisterio fu infatti inaugurato nel 1829 come sede per uno degli sport più in voga del tempo – il gioco della palla col bracciale – ma è documentato che nel corso del XIX secolo ospitò giostre, parate equestri e moltissimi Balli e per questo motivo, volendo rinverdire una tradizione tipica di questo luogo, la direzione del Macerata Opera Festival ha immediatamente contattato la Compagnia Nazionale di Danza Storica. Una scelta legata non solo al curriculum della CNDS ma anche ai temi della programmazione artistica dello Sferisterio 2018 intitolata VERDE SPERANZA e proiettata a promuovere “l’arte della speranza […] piantando nuovi semi per un futuro migliore […] che intrattenga uno stretto rapporto con altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite   l’interazione tra cultura, natura e territorio”.

    La Compagnia Nazionale di Danza Storica da sempre, non è solo una compagnia di danza. È soprattutto un modo di essere. È l’espressione dell’arte della speranza, contraddistinta dall’amore per il Bello, ponendo la massima attenzione alla cura delle relazioni umane e del rapporto armonico tra uomo-natura e uomo-cultura, il tutto all’interno di una cornice e di un paradigma di lettura della tradizione e del passato in costante, proficuo dialogo, con l’attualità e la contemporaneità.

    Il recupero del passato in Compagnia Nazionale di Danza Storica (messo al servizio in circa trent’anni delle iniziative più variegate di promozione culturale e tutela ambientale) non cede mai il passo ad una lettura romantica e nostalgica della storia e dei fatti ma li ri-significa nel presente, senza perdere di vista gli ideali di pace, giustizia, tolleranza, coesione e inclusione sociale, amore per la natura, alla base della Civiltà europea. Ogni Spettacolo ma anche ogni Gran Ballo non ripropongono dunque solo un sapere di tempi lontani ma tendono a condividere principi e valori dal cui rispetto dipende anche il nostro presente ed il nostro domani.

  • Esistono differenze tra udito maschile e femminile?

    Due metà del cielo: così si definiscono gli uomini e le donne, a causa delle loro molteplici differenze. Tra queste rientra anche l’udito. Il motivo non è certo di natura anatomica: le orecchie di entrambi i sessi sono infatti identiche. Ciò che è differente è la percezione dei suoni esterni, in termini qualitativi e quantitativi. Secondo ricerche condotte, rispettivamente, dalla University of California e dalla University of New Mexico, è il fatto che l’intera struttura cerebrale determini una differenza tra l’udito maschile e quello femminile. Scendendo nel dettaglio, dagli studi sopra citati è emerso che la materia grigia, deputata all’elaborazione delle informazioni, è sei volte superiore negli uomini, mentre quella bianca, che interconnette le strutture cerebrali, è maggiore dieci volte nelle donne; si tratta di risultati ottenuti mediante test specifici effettuati su individui di entrambi i sessi dotati di un Q.I. simile.

    Donne e uomini, percezioni diverse

    A supporto di quanto abbiamo detto finora, un test condotto dalla University of Indiana ha dimostrato che le donne, quando ascoltano, utilizzano i lobi temporali di tutti e due gli emisferi del cervello, mentre gli uomini solo il sinistro. E qui possiamo aprire una parentesi su un piccolo mistero: il lobo di destra, infatti, non ha alcuna funzione uditiva, pertanto non c’è ancora una spiegazione valida del perché le donne integrino le informazioni che ascoltano anche tramite il lobo destro. Ma le differenze non finiscono qui. in base a un’altra indagine, condotta questa volta dalla University of Sheffield, è emerso che, mentre gli uomini elaborano le informazioni che percepiscono attraverso l’udito tramite l’area di Werniche, la donna impiega le aree dedicate all’interpretazione delle linee melodiche vocali. In fondo, non si tratta altro che offrire un riscontro scientifico a un popolare luogo comune: le donne operano su più fronti contemporaneamente, mentre l’uomo si concentra di volta in volta su una specifica questione. Ciò è dovuto proprio al fatto che negli uomini abbonda la materia grigia, mentre nelle donne è più sviluppata la capacità di integrazione tra le diverse aree cerebrali. Da qui, la diversità nell’ascolto: gli uomini si focalizzano sul significato delle singole parole ascoltate, con una particolare attenzione verso il senso logico delle diverse frasi; le donne, invece, fanno più caso al significato emotivo delle parole che odono e sulla ragione per la quale il loro interlocutore si sta esprimendo proprio in quel modo.

    Le diversità uditive tra uomini e donne riguardano anche il rumore di fondo (le donne sopportano fino a 24 dB, mentre gli uomini arrivano anche a 30) sebbene in questo caso l’eziologia della differenza tra i due sessi non sia molto chiara. Una spiegazione plausibile potrebbe risiedere nel fatto che, nel caso del rumore di fondo, non si tratti di una differenza strutturale tra i due sessi ma di una diversità di natura ambientale. Gli uomini, infatti, tendenzialmente frequentano luoghi più rumorosi, adattandosi quindi più facilmente al brusio di fondo. Una curiosità interessante riguarda il fatto che, sulla base di queste osservazioni (anche se in materia sussistono opinioni controverse tra gli stessi esperti del settore), sono addirittura stati prodotti cuffie e auricolari pensati specificamente per uomini e donne. Al di là delle criticità e delle domande a cui ancora medici e scienziati devono trovare una valida risposta, resta comunque l’evidenza che uomini e donne sentono diversamente: per questo, quando discutiamo con il nostro partner perché tiene alto il volume della televisione o ci lamentiamo di non essere adeguatamente compresi quando parliamo, dobbiamo sempre tener conto, tra gli altri fattori, anche del sesso del nostro interlocutore. A volte, infatti, la ragione sta nel mezzo e l’unica via d’uscita è quella di imparare ad ascoltarsi a vicenda.

    Starkey Italy S.r.l.

    www.starkey.it

  • Flowmon lancia ‘Flowmon ADS’: Anomaly Detection System

    Flowmon Networks, vendor focalizzato in soluzioni avanzate per il monitoraggio e la sicurezza delle reti, presenta al mercato italiano Flowmon ADS, una soluzione che abilita il team di sicurezza nella rilevazione e risposta di quelle minacce che eludono le difese perimetrali fino all’ end-point grazie a processi di apprendimento automatico e riconoscimento dei pattern.

    La complessità degli ambienti IT cresce in modo esponenziale e di conseguenza cresce il numero di ingressi potenziali verso l’infrastruttura aziendale. Inoltre, gli hacker sviluppano costantemente nuove tecniche per aggirare i tradizionali sistemi di protezione. Ecco perché le aziende devono ridefinire la propria strategia di sicurezza e rafforzare le proprie capacità di rilevazione e risposta.

    “Affidarsi a soluzioni basate sulle “signature” e su regole non consente di fronteggiare in modo efficace il sempre mutevole panorama delle minacce informatiche. L’equazione di sicurezza “firewall + antivirus” a lungo utilizzata, non è più sufficiente”, afferma Angelo Sbardellini, Business Development Manager di Flowmon Networks. “L’intelligence di sicurezza di Flowmon offre ai team IT una reale comprensione di ciò che sta accadendo nelle loro reti, l’individuazione immediata di anomalie, rischi e comportamenti indesiderati e gli strumenti necessari per mitigarli.”

    Flowmon Anomaly Detection System (ADS) è uno strumento per la sicurezza di rete che fornisce ai responsabili il pieno controllo sulle minacce odierne. La sua tecnologia di analisi del comportamento di rete, un’intelligenza artificiale avanzata basata sull’apprendimento automatico e il riconoscimento dei modelli, osserva e analizza in modo permanente la comunicazione dei dati. Grazie a questo modo di procedere ADS elimina automaticamente i rischi che sarebbero ignorati dalle soluzioni tradizionali come firewall, IDS / IPS o antivirus.

    A questa soluzione si affidano agenzie di difesa nazionale, istituti bancari, fornitori di servizi Internet, società di produzione e altre aziende e istituzioni in tutta Europa. La sua implementazione non è intrusiva e garantisce continuità di servizio di tutte le applicazioni aziendali, consentendo una protezione efficace per qualsiasi infrastruttura IT.

    “Per affrontare le minacce di oggi, analisti autorevoli come Gartner consigliano di rafforzare le capacità di rilevazione e risposta. Se sappiamo cosa sta realmente accadendo nella nostra rete, possiamo non solo rilevare comportamenti indesiderati, ma anche rispondere, investigare e quindi migliorare l’intero processo di prevenzione. E questo è esattamente ciò che Flowmon offre.” conclude Sbardellini.

    https://www.flowmon.com/en

  • Oltre 6 milioni gli italiani bocciati all’esame di guida

    Il periodo che segue la fine della scuola è spesso, per i neo diciottenni, quello dedicato all’esame di guida; ma se è vero che oggi il 95% degli italiani di età compresa fra i 18 ed i 74 anni ha la patente, non sempre questa arriva al primo tentativo. Grazie all’aiuto di un sondaggio* condotto per Facile.it (https://www.facile.it) dall’Istituto mUp Research in collaborazione con Norstat, si è scoperto che gli automobilisti italiani che hanno ripetuto almeno una volta l’esame di guida sono oltre 6.200.000.

    Teoria e pratica

    Dalle risposte date dal campione, rappresentativo della popolazione italiana di età compresa fra i 18 ed i 74 anni in possesso di patente, è emerso che la vera bestia nera per chi cerca di conseguire la patente è l’esame pratico. Se sono stati costretti a ripetere la teoria poco meno di 2.900.000 automobilisti, quando si guarda alla seconda prova, quella su strada, il numero dei bocciati sale fino a superare i 3.460.000. C’è, infine, un nutrito sottoinsieme di guidatori, circa 216.000, che prima di potersi mettere al volante hanno dovuto ripetere sia la teoria sia la pratica.

    Quante volte?

    Facile.it ha voluto indagare ancora più nel dettaglio e non si è accontentata di chiedere solo se si fosse stati costretti a ripetere l’esame, ma anche quante volte. Ecco quindi che si è saputo che sono circa 1.660.000 gli automobilisti che hanno ripetuto una sola volta la prova, oltre 4.000.000 quelli che hanno rifatto l’esame due volte, poco più di 505.000 i patentati che per tre volte si sono presentati al cospetto dell’esaminatore prima di avere il suo via libera e ben 36.000 quelli che hanno conquistato la patente dopo più di tre tentativi.

    Uomini e donne. Nord e Sud

    Analizzando più da vicino il campione preso in esame si è potuto verificare quali fossero le differenze fra uomini e donne, ma anche fra chi risiede nelle diverse aree del Paese. Se a livello complessivo i bocciati almeno una volta all’esame della patente sono il 17,7% del totale, fra gli uomini la percentuale scende al 15%, mentre sale fino a raggiungere il 20,4% fra le donne. Tra gli uomini che hanno dovuto ripresentarsi all’esame il 64,7% lo ha fatto due volte, percentuale alta, ma comunque inferiore anche questa volta rispetto a quella del campione femminile, pari addirittura al 67,2%.

    Nord e Sud

    Andando invece a leggere i dati in chiave geografica, gli automobilisti che più spesso sono stati bocciati all’esame di guida sono quelli che risiedono al Centro Italia dove ben il 20,8% dei patentati ha dovuto ripresentarsi almeno una volta. A seguire gli automobilisti del Nord Ovest (19,3%) e quelli del Nord Est (16,8%).  In ultimo una curiosità; la gestione di una famiglia, a quanto pare, distrae dallo studio e se fra chi fa parte di una famiglia da due o più elementi le percentuali di bocciati oscillano fra il 16,5% ed il 22,6%, tra i single hanno ripetuto l’esame solo il 16,6% dei patentati.

  • Università degli Studi di Bergamo: sport in aula

    Quali sono le peculiarità delle discipline sportive nel contesto europeo? Come sono normati gli sport elettronici? In che modo il credo religioso si rapporta al mondo sportivo? Sono solo alcune delle attuali domande  a cui risponde il corso di «Diritto europeo dello sport» tenuto dal Prof. Stefano Bastianon dell’Università degli studi di Bergamo, afferente al Dipartimento di Giurisprudenza, oggi importante punto di riferimento nel nostro Paese per studenti e aspiranti specialisti di diritto sportivo.

    L’ateneo bergamasco si è infatti specializzato nella formazione in diritto dello sport, uno tra i primi settori industriali in Italia, dove la componente sociale e quella commerciale coesistono in un delicato equilibrio.

     

    “Nonostante lo sport sia una chiave di sviluppo nell’attuale scenario nazionale ed internazionale, spiega il rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini siamo una delle poche Università italiane che investono nella disciplina perché oggi, per sostenere al meglio lo sportivo, serve anche formare quelle figure professionali che orbitano attorno all’atleta. Al corso di Diritto europeo dello sport si aggiunge  il programma presente in soli dieci atenei italiani, il  Dual Career Up4Sport – University Program for Student-Athletes, il programma promosso dall’Unione Europea finalizzato a favorire la duplice carriera (sportiva ed educativa) degli studenti-atleti, con agevolazioni nelle tasse universitare fino al 60%”.

     

    Strettamente connesso a tale programma si presenta il progetto di ricerca biennale finanziato dall’Università di Bergamo dal titolo «I programmi sulla duplice carriera degli studenti-atleti quale strumento per la costruzione di un’Europa sociale» attraverso il quale l’ateneo sta realizzando una mappatura di tutte le Università italiane in relazione al loro impegno nel favorire la duplice carriera degli studenti universitari attraverso l’attuazione di appositi programmi, come richiesto dalle Linee guida della Commissione europea.

     

     

    «A Bergamo – conferma il prof. Stefano Bastianon, titolare del corso – stiamo affrontando temi molto rilevanti nella giurisprudenza sportiva europea. Gli studenti si stanno mettendo alla prova con tesi dall’alto valore scientifico su temi innovativi che possono aiutare a tracciare il futuro del diritto sportivo europeo, leggendone le sue implicazioni economiche e sociali e declinandole rispetto ad alcuni argomenti centrali, come la religione, l’innovazione e la parità di genere».

     

    In particolare, il fenomeno degli eSport, gli sport elettronici e video giochi, ha una straordinaria rilevanza economica: secondo il report Global Esports Market targato Newzoo, nel 2020 raggiungerà un valore complessivo di 1,4 miliardi di dollari e oltre 300 milioni di persone guarderanno almeno occasionalmente un evento eSports. Solo in Italia, Pay Pal e Superdata stimano che circa 1 milione e 200 mila persone siano coinvolte negli eSports con un giro d’affari da 12 milioni di dollari. E per un settore tanto in crescita, servono professionisti che sappiano come intervenire per affrontarne tutti i profili giuridici.

     

    Altra tematica in evoluzione è il rapporto tra lo sport e i simboli e le tradizioni religiose. Da tempo il settore sportivo ha dovuto riconoscere appositi interventi, anche di carattere normativo e regolamentare, al fine di assicurare che la pratica sportiva non andasse a urtare la fede religiosa dei singoli atleti e/o della collettività che assiste all’evento sportivo. Basti pensare al riconoscimento da parte della FIFA della possibilità per le atlete musulmane di indossare il velo durante lo svolgimento delle partite di calcio. E in futuro? Con tutta probabilità si dovrà ricorrere molto più spesso alla legislazione per regolamentare un ambito tanto vasto.

     

    Non meno complesso è il tema della disparità di genere e del dilettantismo sportivo, con un raffronto, ad esempio, tra il sistema sportivo italiano e quello svizzero in riferimento alla pallavolo. Attualmente in Italia le discipline sportive professionistiche sono 4: calcio, golf, basket e ciclismo, tutte declinate solo al maschile.

     

    E proprio alla differenza di genere è dedicato il tradizionale convegno organizzato dal Prof. Bastianon «L’Europa e lo sport: profili giuridici, economici e sociali» in programma il prossimo 30 novembre in Università a Bergamo. L’edizione di quest’anno, anche grazie alla preziosa collaborazione della UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), vuole rappresentare un momento di incontro e di studio per riflettere sulla discriminazione delle donne nello sport, confrontando le esperienze italiane e quelle straniere.

  • Piccole imprese e sviluppo dell’economia locale: ne ha parlato Confartigianato Corato

    Ridare slancio alle imprese locali per creare condizioni idonee a favorire un modello di sviluppo economico vincente sul territorio: è questo l’appello lanciato da Confartigianato Corato per bocca del suo presidente Michelangelo Randolfi – imprenditore nel campo trattamento antitarlo e  restauro del legno – in occasione del convegno intitolato “Imprese, carta vincente per l’economia coratina” tenutosi lo scorso 28 giugno nella sala conferenze della biblioteca comunale di Corato.

    Un’iniziativa, quella organizzata dalla sezione locale di Confartigianato, che ha voluto favorire un confronto costruttivo tra le imprese del territorio sulle problematiche comuni, con l’obiettivo di individuare e condividere le soluzioni più appropriate. Ma è stata anche l’occasione di far sentire l’appoggio nei confronti di tanti artigiani e piccole imprese coratine.

    Il convegno, infatti, è stato anche l’occasione per parlare di strumenti a sostegno dell’attività degli imprenditori locali come ad esempio il credito agevolato, di cui sono state illustrate le modalità di accesso, e i servizi di consulenza e promozione messi a disposizione dalla sezione locale di Confartigianato. Si è parlato inoltre di bilateralità, intesa come forma di rappresentanza delle piccole imprese artigiane finalizzata a fornire un sostegno finanziario nei casi di sospensione dell’attività produttiva.

    Il convegno ha visto la presenza di figure istituzionali importanti tra cui il coordinatore provinciale Confartigianato – Franco Bastiani – e il direttore commerciale Artigianfidi Puglia – Luca Gargano – oltre al sindaco della città di Corato.

    Per il presidente di Confartigianato Corato Michelangelo Randolfi, dunque, le piccole e medie imprese artigiane rappresentano la carta vincente per la creazione di un modello di sviluppo economico di successo, e quanto importante sia il loro contributo alla crescita di un territorio lo sa bene, essendo prima che imprenditore soprattutto un artigiano con una lunga esperienza anche nel campo del restauro mobili antichi.

  • Diagnosi energetica? La risposta è X-Monitor di Kerberos

    Il 5 dicembre 2019 scadranno i termini per la diagnosi elettrica obbligatoria relativa ai consumi energetici delle grandi aziende energivore, come previsto dal decreto legislativo n. 102. Per quanto tale data possa apparire come una scadenza a lungo termine, occorre precisare che i valori dell’audit energetico devono riferirsi ad un arco temporale esteso a 12 mesi.
    Questa procedura di monitoraggio va ad avvalorare i dati relativi alle stime di consumo che le le grandi aziende – identificabili come strutture che occupano più di 250 persone e riportano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro od un bilancio annuo superiore ai 43 milioni di euro – e le imprese “energivore CSEA” – realtà caratterizzate da elevati assorbimenti energetici – dovevano presentare all’ENEA entro il 5 dicembre 2015 (e successivamente ogni 4 anni), in ottemperanza alla direttiva europea 2012/27/UE.
    È importante segnalare che l’attuazione della normativa prevede una sanzione pari a 40.000 euro per ogni anno di mancato adempimento applicabile ad ogni divisione, reparto o unità produttiva tenuta a dichiarare i dati di estimo ed i consumi certificati. Va precisato che l’onere di adempimento del decreto legislativo 102 interessa indistintamente sia le strutture del settore pubblico sia quelle del settore privato inclusa industria, distribuzione e trasporti.

    D’altro canto molti site manager e responsabili di divisione potrebbero allarmarsi per i disagi dovuti all’installazione dei sistemi di monitoraggio. Per ovviare alle criticità dei costi di cablaggio ed ai mancati introiti causati dai fermi macchina Kerberos, azienda del gruppo EGO, ha sviluppato X-Monitor Ready, il sistema integrato chiavi in mano per la contabilizzazione analitica dei vettori energetici.
    Oltre all’affidabilità e alla precisione dei meter proposti, X-Monitor Ready si distingue per il funzionamento 100% wireless con tecnologia mesh: i parametri rilevati dai sensori/meter sono trasmessi via radio al gateway, pre-processati ed inviati a X-Platform, la dashboard cloud based che permette di cogliere immediatamente anomalie nelle curve di consumo, temperature inattese o semplicemente accedere ai dati analitici storici per l’elaborazione di report a consuntivo.


    X-Monitor si avvale di canali 3G/4G mediante apposite SIM machine to machine su APN dedicato, garantendo la massima sicurezza ed indipendenza dalla rete aziendale. Inoltre, la rete X-Monitor è autoriparante: la rete adatta le proprie connessioni alle diverse condizioni che si verificano a causa di cambiamenti ambientali, fisici ed elettromagnetici.

    www.x-monitor.it

  • Wasita: web agency italiana che libera il potenziale delle aziende

    Per le aziende, gli imprenditori e i piccoli e medi professionisti che desiderano lanciare o rafforzare online la propria attività, c’è un nuovo pacchetto di servizi integrati offerto da Wasita.it, una web agency giovane e in continua crescita!
    “Offriamo tutta la gamma di servizi principali di cui hanno bisogno le piccole e medie aziende – fa sapere Mauro Mandalari, Owner & General mananger dell’agenzia di web marketing– come la creazione di siti web, il servizio di posizionamento sui motori di ricerca, attività di SEM, content marketing, social media marketing, reputation management e brand identity”.

    Grazie all’esperienza pluriennale dei fondatori, alla profonda conoscenza del web marketing e alle due sedi di Roma e Milano Wasita.it è in grado di seguire – passo dopo passo – tutti i clienti dislocati un po’ in tutta Italia: Dall’Alto Adige alla Sicilia.

    “Uno dei servizi offerti da Wasita.it – spesso sottovalutato dalle altre realtà – ha continuato Alessandro Ingala, Owner & Business Manager dell’agenzia – è la capacità di ascoltare con attenzione le esigenze del cliente, per proporgli qualcosa di cui ha davvero bisogno. Ciò rappresenta anche un nostro grande valore aggiunto di cui andiamo fieri”.

    Wasita è in grado di vantare una squadra di professionisti giovani e – allo stesso tempo – di grande esperienza, specializzati nei vari settori del web marketing e della comunicazione digital a 360 gradi: dalla strategia alla creazione del sito web aziendale, passando per l‘analisi dei competitor, l’analisi SEO, la progettazione del design con un occhio alla user experience, senza dimenticare naturalmente tutto quello che viene dopo: dalla creazione dei contenuti alla pianificazione delle campagne ADV e SEM, dalla gestione delle pagine Social al monitoraggio dei dati di Web Analytics.
    In Wasita il web marketing è una vera e propria staffetta, dove i differenti reparti si passano il testimone fino a raggiungere l’obiettivo finale: la visibilità online del cliente, che si traduce in conversioni e crescita del business. Il cliente viene affiancato e seguito in tutte le fasi, perché il primo passo fondamentale è ascoltare le sue esigenze!

  • Come attuare una gestione attenta ed ottimale del condominio

    Per una gestione attenta ed ottimale del condominio, risulta indispensabile iniziare con un’attenta scelta dell’amministratore, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche dell’aspirante candidato.

    Al momento della richiesta di un preventivo, solitamente vengono poste dai condòmini richieste che manifestano preoccupazione derivante da un’insoddisfacente capacità organizzativa della precedente amministrazione: i condòmini temono infatti di nominare un nuovo amministratore che prosegua l’inefficiente operatività del precedente amministratore di condominio.

    Le richieste di maggior interesse che i condòmini sono soliti rivolgere al potenziale amministratore al fine di sondarne la professionalità sono, solitamente, la reperibilità e la disponibilità all’esibizione e/o consegna dei documenti del condominio. Molti amministratori sono inclini a rapportarsi direttamente con i condòmini e tendono a negare la possibilità ai condòmini di prendere visione o ottenere copia dei documenti inerenti l’amministrazione del condominio (es. verbali, estratti conto bancari, fatture etc.).

    Per scegliere un buon amministratore di condominio, i condòmini dovrebbero selezionare una lista di candidati da sottoporre all’assemblea, sottoporre una serie di domande ai futuri potenziali amministratori condominiali, invitarli separatamente in assemblea e farsi consegnare i loro preventivi con la lista delle prestazioni e dei costi. Al termine della loro presentazione, i condòmini sono così in grado di valutare il migliore candidato.

    Un amministratore di condominio professionale, prima di stilare un preventivo in genere esegue un primo sopralluogo del condominio che gli consentirà di stilare un preventivo aderente alla realtà visionata e rispondere ad eventuali domande dei condòmini sulla situazione dell’immobile.

    Nonostante ciò, valutare un amministratore di condominio non è tuttavia una scelta molto facile giacché tutti i condòmini devono essere concordi nello stabilire i punti fondamentali su cui focalizzare l’attenzione. Purtroppo, spesso ci si trova di fronte a condòmini che in realtà non hanno alcun interesse a scegliere un amministratore di condominio affidabile ed imparziale, bensì preferiscono un amministratore condominiale che compia i loro interessi personali, non provveda al recupero del mancato pagamento degli oneri condominiali, eviti di occuparsi della manutenzione e degli atti di conservazione del condominio.

    Per valutare correttamente un amministratore di condominio basta seguire questi semplici consigli per restringere il campo ed evitare errori comuni :

    • Un amministratore di condominio deve possedere una adeguata formazione, esperienza, capacità organizzativa. Essere amministratore di condominio comporta la conoscenza di norme giuridiche nonché di quelle amministrative e fiscali. E’ indispensabile che il vostro amministratore di condominio si avvalga dell’aiuto di consulenti professionisti esperti del settore.
    • L’offerta predisposta dall’aspirante amministratore deve essere il più dettagliata possibile, nel senso che deve riportare l’entità del compenso annuo per la gestione ordinaria, l’onorario previsto per adempimenti tributari e per la convocazione delle assemblee condominiali straordinarie, la percentuale prevista per i lavori straordinari, le ulteriori spese accessorie (es. fax, cancelleria) e comunque ciò che concerne la straordinaria amministrazione. E’ pertanto consigliabile valutare attentamente l’offerta, diffidando di coloro che richiedono un compenso senza specificare le attività oggetto di remunerazione. Il compenso deve essere adeguato: un compenso troppo basso potrebbe essere indice di poca serietà dell’amministratore di condominio e nascondere comportamenti poco chuati se non addirittura illegali.
    • Un amministratore di condominio deve dimostrarsi corretto non soltanto nei confronti dei condòmini ma anche nei confronti dei fornitori di beni e servizi nonché dei professionisti che prestano la loro attività per il condominio.
    • Un amministratore di condominio non deve tollerare ritardi nei pagamenti degli oneri condominiali in quanto ciò pregiudicherebbe la fornitura di beni e servizi per il condominio e quindi per i singoli condòmini.
    • L’amministratore di condominio non deve avere relazioni privilegiate con alcune ditte, se non per piccoli lavori o interventi urgenti: un buon amministratore invita i condòmini a portare preventivi e li guida, durante l’assemblea condominiale, nella scelta della ditta o del professionista. Un eventuale rifiuto dell’amministratore desterebbe sospetto in quanto egli potrebbe avere un interesse personale nello scegliere imprese esterne.
    • Un amministratore si reca personalmente e con cadenza periodica presso il condominio per effettuare sopralluoghi.
    • L’amministratore comunica la propria reperibilità telefonica, l’orario di ricevimento, l’organizzazione di sostituzione nelle assenze. Principalmente in caso di emergenza, i condòmini devono poter fare affidamento su una persona fidata e reperibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
    • Alla scadenza del mandato, l’amministratore deve richiedere una riconferma formale dell’incarico, convocando l’assemblea dei condòmini, consentendo ai condòmini di esaminare e valutare l’argomento. Può infatti accadere che amministratori poco seri, pur inserendo nella convocazione, tra gli argomenti all’ordine del giorno, la voce “riconferma dell’amministratore”, tendono a pilotarne la discussione omettendone totalmente il dibattito, perché implicitamente data per scontata. La presenza dell’amministratore di condominio, quando si deve decidere sulla sua nomina, conferma o revoca e in genere sul suo operato è certamente inopportuna. Ovviamente è corretto, anche se non obbligatorio, che egli venga sentito per giustificare il suo operato e rendere note le proprie ragioni, ma altrettanto corretto è che si assenti allorché l’assemblea deve procedere al voto.
    • Nonostante l’assenza di disposizioni, è consigliabile non nominare, come amministratore, un condomino dello stesso condominio, anche se la soluzione potrebbe sembrare la migliore per economicità, in particolar modo nel caso in cui il condomino si offrisse di svolgere le mansioni a titolo gratuito. Anche se in un primo momento i condòmini fossero d’accordo per tale soluzione, in futuro l’amministratore potrebbe trovarsi in situazioni di conflitto d’interessi e non sarebbe in grado di assolvere al suo compito più importante: l’imparzialità
  • ASDC Verbania Calcio: il 1 agosto primo allenamento della nuova stagione 2018/2019

    Parte ufficialmente il 1° agosto alle 15,00 la stagione 2018/2019 del Verbania di Mister Roberto Frino nel nuovo Campionato di Eccellenza.

    Il raduno è fissato per le 15,00 allo Stadio Pedroli per la consegna del materiale sportivo e poi la squadra si sposterà presso il complesso sportivo San Francesco per la prima seduta di allenamento prevista per le 16,30. A seguire giovedì e venerdì al pomeriggio, sabato doppia seduta. La doppia seduta è prevista per tutta la prossima settimana.

    Già domenica 5 agosto il debutto con una prima amichevole di lusso a Dormelletto alle 16,30 contro il Como. Rimane confermato il calendario di alcune amichevoli che si giocheranno allo Stadio Pedroli: martedì 14 agosto alle ore 16, 30 amichevole contro Stresa e sabato 18 agosto alle 20,30 contro Omegna. Sabato 25 agosto alle 20,00 è in programma il 2° Trofeo Ernesto Gori con la triangolare Verbania Calcio – Piedimulera – Juventus Domo.

    Molti sono i volti nuovi di questo Verbania: il portiere Marco Gattoni (1998); i difensori Federico Gatti (1998), Luca Losi (1994) e Manuel Sistino (1999); i centrocampisti Lucio Ciana (1982), Djlan Kamboo (1995), Michael Corio (1987); gli attaccanti Andrea Piraccini (1991) e Giovanni Romano (1993).  A loro, presentati in occasione della conferenza stampa di metà luglio, va ad aggiungersi  Edoardo Artiglia, talentuoso attaccate classe ’99 da La Biellese.

    Abbiamo preferito optare per un giovane per il nostro attacco – dichiara il Direttore Generale  Pietro Fassoli. ”Diamo fiducia ai giovani, crediamo molto in Edoardo che ha voluto venire a Verbania per cercare di trovare lo spazio che merita.”

    Artiglia completa l’organico, già a disposizione dallo scorso anno: Fabio Scottini (portiere, classe 1999); i difensori Andrea Adamo (1991) e Giovanni Fortis (1997); i centrocampisti Edoardo Bianchi (1998), Marco Musso (1996), Diego Platinetti (1999); gli attaccanti Gianluca Austoni (1994) e Lorenzo Palmigiano (2000). Aggregati dalla Juniores diversi giovani classe 2000: i difensori Francesco Bertolesi, Andrea Forni, Federico Martino e Federico Puppo; i centrocampisti Alessandro Barbieri, Davide Schivalocchi; gli attaccanti Marco De Lucia e Simone Spadone.

    Intanto la campagna abbonamenti prosegue nei punti vendita della città: Bar delle Ore (Corso Giuseppe Garibaldi, 70 – Intra); Rivendita Tabaccheria Martino (Corso Lorenzo Cobianchi, 40 – Intra); Ristorante San Bernardino F.lli Corazzini (Via Vittorio Veneto, 141 – Pallanza); Rivendita Tabaccheria n. 7 Monica Malagutti (Viale Giuseppe Azari, 107 – Pallanza (VB); Bar Caffè Stanglini (Via Paolo Troubetzkoy, 120 – Suna); Bar Sport (Via Paolo Troubetzkoy, 58 – Suna); Edicola Battarin (Via Paolo Troubetzkoy, 98 ­– Suna); Rivendita Tabaccheria n. 8 Tiziano Giromini (Via Paolo Troubetzkoy, 62/B – Suna); Casa del Popolo (Via Renco, 91 – Trobaso).

    Questi i costi: GOLD – Tribuna VIP – 16 partite – € 250,00;  SILVER – Tribuna – 14 partite – € 120,00; BRONZE – Gradinata – 14 partite – € 40,00        SOCIO ASDC VERBANIA – ingresso alle partite della Juniores – € 30,00.

     

  • THE LOOK OF THE YEAR Awards 2018

    Milano, 26 luglio 2018 – THE LOOK OF THE YEAR è un riconoscimento che viene conferito agli stilisti più creativi, alle riviste, ai fotografi, giornalisti ed ai migliori professionisti del settore. L’obiettivo è creare un filo diretto tra chi crea moda, chi la promuove e chi la indossa per mestiere. Lo stile di THE LOOK OF THE YEAR è in linea con la sua location. L’evento internazionale, nobilitato dall’essere ambientato a ORTIGIA – SIRACUSA, meta abituale del Jet-Set Internazionale, dove partecipano alcuni tra i più prestigiosi nomi della Moda internazionale; coinvolge ogni anno oltre 40 Paesi, avvalendosi di sedi distribuite nel mondo. Un’altra finalità è quella di coniugare il fascino e il talento con la bellezza dei diversi paesaggi che caratterizzano la location, abbinando la bellezza e la moda alla storia, l’arte e la cultura.
    Si terrà nella splendida cornice di Ortigia | Siracusa al Castello Maniace il prossimo 27 ottobre.
    A condurre sarà JO SQUILLO, con messa in onda su MODAMANIA, RETE 4, LA 5, TGCOM, TVMODA (SKY-180); contemporaneamente visibile in: Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Danimarca, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Grecia, Portogallo, Spagna, Austria, Finlandia, Svezia, Cipro, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria, Roma-nia, Croazia, Macedonia, Liechtenstein, Monaco, Svizzera, Albania, Bosnia –Erzegovina, Montenegro, Russia, Serbia, Ucraina, Turchia, Tunisia, Marocco, Libano, Libia, Siria, Israele, Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Irak, Bahrein, Iran, Qatar; THE BEACH CHANNEL – MIA-MI il canale televisivo di Miami che trasmette su Atlantic – Channel 5. TVMODA; MILANO FI-NANZA http://video.milanofinanza.it/tvmoda/; PLAY.ME – Canale 68; MFFASHION.COM; CLASS TVMODA – http://www.mffashion.com/it/video la tv degli aeroporti – la tv della metropolitana.
    THE LOOK OF THE YEAR NON SOLO FASHION: Ogni anno l’evento viene abbinato ad uno scopo umanitario, parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza. Quest’anno il destinatario della
    raccolta fondi sarà il CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE DI EMATO/ONCOLOGIA PEDIATRIA, AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA “POLICLINICO – VITTORIO EMANUELE, attraverso l’Associazione IBISCUS. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per l’acquisto di apparecchiature, reagenti, strumenti vari che consentono ad alcune biologhe, finanziate tramite nostri assegni di ricerca, di portare aventi numerose analisi di diagnosi di Leucemia Acuta, lin-fomi ed altro, oltre a riunire le forze di tutti coloro che sono interessati ad operare per lo sviluppo dell’assistenza e della ricerca nel campo delle malattie del sangue e dei tumori dei bambini, attraverso opportuno intervento a sostegno ed integrazione dell’attività del Centro di Riferimento.
    THE LOOK OF THE YEAR, una produzione di Eventsworld di Ivana Triolo, avvalendosi della col-laborazione di Giovanna Vitacca Style Coach e Fashion Consultant e di Antonella Ferrari Fashion
    Director.

    PRESS – THE LOOK OF THE YEAR
    [email protected]
    www.thelookoftheyear.tv

  • Tutte le domeniche di agosto un regalo ai possessori della card Eurosia.

    Frutta fresca di stagione o bibite dissetanti in omaggio per chi ci viene a trovare di domenica mattina durante il mese di agosto, dalle 10.00 alle 12.00. 

    Avere gli omaggi è facile: basta esibire la card e fare/iniziare la raccolta punti che permette di ottenere tanti buoni acquisto in regalo. 

     PARTECIPARE ALLA RACCOLTA  PUNTI E’ FACILE!

    Gli scontrini possono essere trasformati  in punti presso i totem multimediali o tramite il proprio smartphone, comodamente da casa propria.  

    I punti accumulati danno diritto a tantissimi  buoni acquisto da rispendere nei negozi del centro!  Fino a 60€

    ECCO I PREMI 

    10€ con 2.000 punti 
    20€ con 4.000 punti 
    30€ con 5.000 punti 
    40€ con 6.000 punti 
    60€ con 7.000 punti 
     

     

     

  • SLALOM STRONG LAGER CAMBIA LOOK ANCORA PIU’ STRONG, ANCORA PIU’ YOUNG

    Come un fulmine, illumina la notte. E si prepara a conquistare il cuore delle nuove generazioni. Slalom Strong Lager, la bionda anglosassone importata in Italia da Dibevit, l’azienda da 20 anni specializzata nell’importazione e distribuzione di specialità birrarie, si rifà il look: sempre più strong, sempre più young, ancora più accattivante!

    Con gli iconici colori blu e verde e il numero “9” sempre in primo piano, la storica lager si rinnova, valorizzando la sua forte personalità. Prodotta per la prima volta nel 1960 e introdotta nel mercato italiano nei tardi anni ’80, con un primo restyling nel 2013, è amata da una schiera di fedelissimi per il suo carattere extrastrong, per il corpo estremamente ricco, per il bouquet di luppolo che si sposa perfettamente con un gusto originale, forte e intenso, a metà tra il dolce e l’amaro. Tutte caratteristiche che la rendono unica e che vengono rafforzate per intercettare l’interesse delle nuove generazioni.

    Così restano i colori, ma cambia il font, va via il bollo brewing e muta l’immagine di sfondo. Addio alla “V”, ai triangoli, alle geometrie squadrate, è tempo di passione e incisività. Proprio come un fulmine che, rigorosamente verde e blu, squarcia il cielo mentre nel collo della bottiglia un pugno stringe una saetta, ricordando a tutti gli estimatori della Slalom Strong di essere “Proud of our beer. Since 1960”.

    Contemporanea, autentica, internazionale: la nuova immagine della Slalom Strong vuole differenziarsi da tutte le altre lager. Del resto, è sempre stata e resta una birra senza compromessi. Come tale, anche oggi, si presenta, “senza trucchi e senza inganni”. Onesta, diretta, autentica nel comunicare, distinguendosi per una personalità originale e per i segni inconfondibili di forte impatto, come lo sfondo bicromatico, primo identificativo del brand, e per il grado alcolico espresso dal numero “9°”. In più, rispetto al passato, oggi è più fresca, emozionale, meno seriosa, con toni più incisivi, aperti, appealing per consumatori giovani, interessati ai nuovi prodotti, curiosi e fantasiosi. Consumatori pronti a dire… “OOH” fin dal primo sguardo. E il resto lo fa l’assaggio.

    www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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    DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

  • Un classico rivisitato: orologi a cucù moderni

     

    Un tempo, qualche secolo fa, l’uomo aveva a disposizione meno modi per poter vedere l’ora. Ovviamente non esistevano i cellulari e gli orologi da taschino rimanevano un lusso che solo i ricchi potevano permettersi, vista la manodopera e la precisione richiesta per crearli. Per questo la maggior parte delle persone capiva l’ora utilizzando i rintocchi dei campanili, oppure, se avevano un minimo di soldi da parte, comprando degli orologi da tenere in casa. Tra questi si diffusero molto gli orologi a cucù, in quanto ogni ora offrivano uno spettacolo e risultavano quindi oggetti che intrattenevano e stupivano al tempo per il loro funzionamento.

    Ora questa tradizione si è un po’ persa con l’avvento delle nuove tecnologie che ci permettono di vedere l’ora in ogni momento.

    Tuttavia ci sono anche molti esemplari intriganti di orologi a cucù progettati con un design moderno. Essi risultano degli accessori interessanti per dare un po’ di colore ad una stanza e renderla quel tanto di eccentrica che aggiunge solo al fascino complessivo.

    Su alcuni siti online è possibile trovare molti esempi di questo tipo di orologi, si cercherà adesso di farne  un’ illustrazione generale.

     

    Design minimalisti per un orologio a cucù essenziale e moderno

     

    In alcuni casi il richiamo alla tradizione ha assunto uno stile essenziale che si chiede la questione: cosa è in sostanza un orologio a cucù? La risposta, a quanto pare, è che un orologio a cucù essenzialmente non è altro che una casetta per uccelli con l’ora e il meccanismo per far uscire il piccolo pennuto ogni ora.

    Per questo si possono trovare vari orologi fatti proprio a forma di casa, con la silhouette tipica dei disegni dei bambini, e in tinta unita, in modo da risultare un accessorio dalle line pulite e semplici.

    Ce ne sono anche alcuni che, pur rimanendo essenziali, provano a creare qualcosa di più particolare come ad esempio Urban Cuckoo di Progetti, che è fatto a forma di grattacielo con finestre e addirittura finti cespugli sui lati.

    Un tocco di colore in più: orologi a cucù di design moderno e vivace

     

    Un altro modo in cui un orologio a cucù può arricchire l’arredamento è offrendo un design unico, in grado di catturare l’attenzione di chi lo guarda o inevitabilmente lo guarderà allo scoccare dell’ora.

    In questo senso un orologio a cucù con design moderno può essere un’ottima soluzione perché è possibile trovarne alcuni veramente interessanti. Prima di tutto in parecchi casi si osserva come in essi possono essere presenti più colori diversi insieme, garantendo un effetto molto vivace.

    Inoltre se ne possono trovare alcuni di forme molto particolari, ben diverse da orologi  a cucù classici, come ad esempio Cucuball di Progetti che, come suggerisce il nome, è composto da diversi cilindri di legno di diverso colore attaccati l’un l’altro in un ordine apparentemente casuale.

    In conclusione quindi le possibilità di scelta negli orologi a cucù a design moderno sono molto amplie e in generale questi sono un’ottima soluzione anche per il fatto che la crescente tecnologia ha permesso una soluzione impensabile alcuni secoli fa.  Molti orologi a cucù sono dotati di un sensore fotosensibile in modo che smettono di scattare ogni ora quando è buio, garantendo così un sonno tranquillo. Essi funzioneranno solo nelle ore diurne e ogni volta  che si attiveranno saranno un vero spettacolo.

     

  • Due atlete del Twirling Santa Cristina al Mondiale in Florida

    Il Mondiale di Twirling è la competizione più attesa e più importante dell’anno; un onore avere due atlete della società Twirling Santa Cristina convocate a rappresentare il tricolore nella specialità Team. In campo il 4 ed il 5 agosto, in diretta streaming su: https://www.worldbaton2018.com/.

     

    E’ ufficialmente iniziata l’avventura mondiale degli atleti selezionati per rappresentare l’Italia al Mondiale di Twirling, che si terrà dal 2 al 5 agosto a Kissimmee in Florida (USA).

    20 gli atleti italiani presenti, tra loro anche 2 agognine del Twirling Santa Cristina, chiamate a rappresentare l’Italia nella specialità Team al Campionato del Mondo 2018: sono Sara Maioni e Michela Mazzola. Dopo mesi di allenamenti con il coreografo Seishi Inagaki, il massimo esponente di twirling a livello mondiale, campione giapponese plurimedagliato in tutte le specialità ed in tutte le categorie, le ragazze sono arrivate in Florida, pronte per l’inizio della competizione più importante.

    Con orgoglio e stima, il Twirling Santa Cristina le seguirà da casa, ed augura un “In bocca al lupoa tutta la compagine italiana! Insieme a Sara e Michela, gli altri atleti azzurri che scenderanno in campo per il Team sono: Fabio Agaliati, Asia Falcone, Ilaria Interligi, Giulia Mantovan, Elisa Matozzo, Elena Pagani, Giada Pogliani e Giorgia Vettore.

    Le gare del Team Italia sono in calendario sabato 4 e domenica 5 agosto, con le semifinali e poi le finali. E’ possibile seguire la diretta streaming dal sito ufficiale della manifestazione: https://www.worldbaton2018.com/.

     

  • «IL VINO COME RACCONTO» CORSO DI DEGUSTAZIONE… SECONDO VERONELLI

    Torna il corso di degustazione di primo livello del Seminario Permanente Luigi Veronelli, con l’autorevolezza e la passione di sempre ma con un format totalmente rinnovato. Nel prossimo autunno, infatti, l’Associazione che pubblica annualmente la prima guida ai vini d’Italia proporrà un’inedita e ricca versione de «Il vino come racconto», il corso che, in oltre di trent’anni, ha accompagnato migliaia di neofiti e appassionati alla scoperta del nostro patrimonio vitivinicolo.

    Tutti i mercoledì, dal 3 ottobre al 28 novembre, dalle ore 19:30 alle 22:00, si terranno nove incontri tematici in un luogo di assoluto prestigio: il Ristorante Ezio Gritti, in Piazza Vittorio Veneto, nel cuore di Bergamo Bassa. Ad ogni incontro la cucina schietta, semplice e mai banale di Ezio Gritti accoglierà con un assaggio di benvenuto i corsisti che, se desiderano, terminata la lezione, potranno trattenersi ed apprezzare i vini precedentemente degustati con il docente Andrea Alpi, Responsabile didattico del Seminario Veronelli, in abbinamento ad un piatto appositamente creato dallo chef.

    Nel pomeriggio di sabato 1° dicembre, a conclusione del corso, si terrà la consegna dei diplomi e la visita ad un’azienda vitivinicola lombarda, scelta tra gli oltre 2.000 Produttori recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli.

    Se location e format si rinnovano, resta, tuttavia, immutato il punto di vista dell’Associazione sul mondo vitivinicolo, l’approccio ereditato dalla sensibilità di Luigi Veronelli, capace di riconoscere in ogni bicchiere un’alta espressione dell’agricoltura italiana ma anche un irrinunciabile momento di cultura e di piacere.

    Accanto ai principi di viticoltura ed enologia, “Il vino come racconto” proporrà numerosi focus sensoriali e assaggi di alta qualità, pensati per consentire ai partecipanti di «leggere il vino», di descriverne con un linguaggio appropriato le caratteristiche organolettiche e formulare razionalmente un giudizio.

    «Per approfondire i fattori chiave della qualità in ambito viticolo ed enologico, oltre che per formare al corretto utilizzo degli organi di senso, il Seminario Veronelli ha migliorato e ampliato il suo corso di maggior fascino e successo, quello dedicato a coloro che, privi di competenze specifiche, vogliono avvicinarsi al mondo del vino in modo ragionato e piacevole»dichiara Andrea Bonini, direttore dell’Associazione. «Il corso, tuttavia, non avrà per oggetto solo le principali fasi del processo produttivo, le differenti tipologie di vini e la tecnica di degustazione, ma proporrà spunti di cultura materiale che avranno per protagonista la civiltà della terra e della tavola».

    Questo il calendario dei dieci appuntamenti che compongono “Il vino come racconto”:

    mercoledì 3 ottobre, ore 19:30
    Il racconto del vino – Introduzione alla degustazione

    mercoledì 10 ottobre, ore 19:30
    La bellezza che si osserva, si annusa e si assapora

    mercoledì 17 ottobre, ore 19:30
    Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino

    mercoledì 24 ottobre, ore 19:30
    Il Canto della terra verso il cielo

    mercoledì 31 ottobre, ore 19:30
    Come nasce il vino?

    mercoledì 7 novembre, ore 19:30
    I vini bianchi

    mercoledì 14 novembre, ore 19:30
    I vini rossi

    mercoledì 21 novembre, ore 19:30
    I vini spumanti

    mercoledì 28 novembre, ore 19:30
    I vini da dessert e meditazione

    sabato 1° dicembre, ore 15:00
    Camminare la terra: visita in azienda

    Il costo del corso è di 400,00 € (IVA inclusa) da pagarsi tramite l’acquisto dell’apposito ticket sul sito www.seminarioveronelli.com o sul portale Eventbrite. Ai non Associati è richiesta, inoltre, la sottoscrizione della quota annuale, valida per tutto il 2019, al costo di 50 € da corrispondere in contanti alla prima lezione.

    Il ticket comprende l’assaggio di 3-6 vini di alta qualità per ciascuna serata, selezionati secondo le esigenze formative e il tema dell’incontro, il materiale didattico, un set da 6 calici da degustazione e, ogni mercoledì, un assaggio di benvenuto proposto dallo chef Ezio Gritti.

    Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Permanente Luigi Veronelli (Tel. 035 249961, e-mail [email protected]).

  • Cortina: Spoleto Arte brinda alla mostra con Amanda Lear e Salvador Dalí

    Tra le tante reunion che l’Italia ha visto negli ultimi anni non poteva mancare quella artistica tra Salvador Dalí e la sua musa ispiratrice, Amanda Lear. Cortina in Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è la mostra che ha permesso l’attesissimo incontro. Inaugurata sabato 28 luglio al prestigioso Miramonti Majestic Grand Hotel*****, l’esibizione ha riscosso immediato successo. L’elegante struttura, ricordata per essere stata scelta da numerose celebrità del mondo cinematografico e televisivo, in Località Pezié 103, è nuovamente meta centrale per questo esclusivo avvenimento artistico.

    Il vivace vernissage è stato animato dagli interventi del sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina, di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, della giornalista e scrittrice Valentina Orlando, del direttore dell’orchestra del Teatro la Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dell’organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e del pianista di fama internazionale Francesco Marano.

    In allestimento, oltre a una quarantina di opere della nota Amanda Lear, alle foto di repertorio con l’indimenticabile Salvador Dalí e alle serigrafie di quest’ultimo, si possono ammirare nella hall del grandioso Miramonti Majestic Grand Hotel**** fino al 25 agosto anche le creazioni di altri artisti contemporanei, tra cui Imelda Bassanello, Elena Borboni, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Rolando Conti, Emanuela Crivellaro, Alberto Curtolo, Stefania Fietta, Maurizio Guglielmi, Fabrizio Loiacono, Mario Mattei, Rolando Rovati, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Elettra Spalla Pizzorno, Fredericha Taccari, Federico Tamburri, Barbara Trani e Flavio Zoner.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected] o ancora visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • BUFFET dell’ESTATE: alle RICETTE pernsa LIBRICETTE.eu

    Il nuovo eBook gratuito di LIBRICETTE.eu dedicato ai BUFFET dell'ESTATE

    I BUFFET DELL’ESTATE VOL. 2 – Da LIBRICETTE.eu il secondo volume della collana dedicata alle ricette per fare festa.

    Gli autori di LIBRICETTE.eu, la prima libreria online dedicata agli eBook di cucina fondata da Paola Uberti, non si fermano mai.

    Anche quest’anno regalano ai propri lettori un’opera completa e di alta qualità, interamente dedicata alle ricette per i buffet dell’estate, proseguimento del primo volume uscito nel 2017.

    Scrive Paola Uberti: – In questo secondo volume dedicato alle ricette per I BUFFET DELL’ESTATE, troverete tante nuove idee per creare un buffet che lascerà un bellissimo ricordo ai vostri ospiti. Anche questa volta abbiamo voluto regalarvi un’opera ricca e utile che incontra i gusti di tutti e che spazia da ricette semplicissime e veloci ad altre più elaborate. Le proposte si articolano in creative golosità di vario genere, ricette dal sapore italiano, preparazioni che citano cucine etniche, fritti che fanno sognare e piccoli dolci seducenti. Tra divertenti finger food, deliziosi cucchiai, golosi bicchierini, nel rispetto della filosofia di LIBRICETTE.eu che vuole fare qualcosa di concreto per ridurre gli sprechi alimentari, abbiamo inserito anche alcune ricette anti spreco. Queste confermano un concetto importante, finalizzato a scalzare vecchi e infondati pensieri e atteggiamenti: la cucina del recupero e del riciclo va a braccetto con creatività ed eleganza. –

    Ecco alcuni esempi delle ricette che si possono trovare nell’eBook: “Torino va al mare” ovvero Tartufini Salati di Grissini ai Sapori Mediterranei, Orzo alla Siciliana, Mini Tacos con Guacamole e Pollo, Baci di Dama al Salmone, Frittelle di Zucchini e Capperi, Finger di Tonno Marinato in Crosta di Sesamo, Pomodorini di Pachino Sfiziosi.

    Questo eBook è stato realizzato con il sostegno dello sponsor IdeeGreen.it e in collaborazione con il media partner ATNEWS.

    Oltre a Paola Uberti, fondatrice di LIBRICETTE.eu e del blog di cucina SLELLY, hanno partecipato alla stesura dell’e-book gli autori Monica Benedetto e Nicolò del blog UNA PADELLA TRA DI NOI, Anna Giudice e Giovanna Lombardi del blog CUOCHE CLANDESTINE, Fernanda Demuru del blog IL LECCAPENTOLE E LE SUE PADELLE, Roberto Leopardi del blog RED TOMATO PASSIONE ROSSA IN CUCINA, Anna Laura Mattesini di EAT PARADE BLOG e Lara Tedesco del blog LARA & THE KITCHEN

    Per scaricare gratuitamente l’E-book: http://libricette.eu/ebook/I-BUFFET-DELL-ESTATE-VOL-2_eBook_By-LIBRICETTE.pdf

  • Frese per il legno, come realizzare una fresata liscia e senza bruciature

    Come realizzare una fresata liscia e senza bruciature? Imparare ad usare una fresatrice manuale e le frese per il legno comporta un certo tipo di impegno ma, ammettiamolo, che soddisfazione è realizzare una fresata o un incastro perfetti? Come ogni hobby che si rispetti, studio, pratica e determinazione sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissatisi: per tale motivo, oggi vi suggeriamo alcuni dei consigli sulle frese per il legno e sull’uso della fresatrice, così che il primo passo verso la fresata perfetta sia sempre più vicino!

    In particolar modo, andremo a considerare i parametri principali dei quali tener conto allorché si usi una fresatrice manuale, così da realizzare un buon lavoro senza che la fresa si spezzi o sorgano altri problemi di sorta.

    cose da sapere prima di usare la fresatrice manuale

    Prima di metterti al lavoro, specie se sei alle prime armi, è molto importante che tu conosca la tua strumentazione: è un passo necessario e fondamentale prima che tu cominci, così non rischierai di rompere la macchina o, peggio, di farti del male. Ma quali sono le 3 cose da sapere prima di usare la fresatrice manuale? Più che di 3 cose, potremmo più propriamente parlare di 3 parametri che ti aiuteranno a stabilire come usare una fresatrice per legno:

    • velocità di rotazione: quando usi una specifica fresa, oltre al tagliente, devi considerare anche quale sia la sua velocità di rotazione (RPM). Solo così potrai avere piena padronanza delle frese per il legno ed evitare che queste si spezzino o eseguano una fresata piena di pelucchi o addirittura bruciata
    • profondità della passata: conoscere tale parametro è importante per evitare che il taglio sia eccessivamente profondo o, al contrario, troppo corto. In genere, tale profondità viene calcolata in millimetri
    • velocità di avanzamento: a seconda del tipo di fresa, del suo stato e delle caratteristiche della materia prima sulla quale si andrà ad operare, va considerata un’adeguata velocità di avanzamento misurata in metri al minuto.

    Velocità di rotazione, come va definita

    La velocità di rotazione delle frese per il legno va definita in base al diametro della fresa stessa: più sarà ampio il suo diametro, minore sarà la velocità di rotazione consentita durante la lavorazione. Tale parametro risulta fondamentale onde evitare che la fresa venga eccessivamente forzata e possa spezzarsi,  ma con la finalità altresì di realizzare una fresata liscia e senza bruciature. Infatti, se i giri della velocità di rotazione vengono forzati oltre il limite, si avrà una fresata grossolana ed esteticamente brutta, di sicuro non liscia, senza considerare il fatto che un’eccessiva velocità può provocare la rottura della fresa stessa.

    C’è però da considerare anche lo stato della fresa durante la lavorazione. Se già parti con una fresa usata o una fresa economica, sappi che con l’aumentare della velocità si consuma anche l’affilatura dello strumento e potresti essere costretto ad interrompere il lavoro per sostituirla. Dunque, assicurati di avere un utensile adeguato alla situazione e possibilmente una fresa in metallo duro (widia).

    Come definire la profondità della passata

    Anche questo parametro può essere calcolato in maniera abbastanza semplice. Infatti, gli esperti consigliano di tenere la profondità della passata in linea con:

    • l’altezza del tagliente: la profondità della passata non dovrà superare la metà dell’altezza del tagliente
    • il diametro della fresa: la profondità della passata dovrà tenersi nei limiti delle dimensioni del calcolo di 2 volte il diametro della fresa

    Oltre a tali considerazioni, è sempre bene non esagerare con la profondità, poiché durante la lavorazione aumentano anche le vibrazioni, difficili da gestire specie se si è alle prime armi.

    Come definire la velocità di avanzamento della lavorazione

    Allorché si lavora con una fresatrice manuale, la più comune ed usata, si deve fare particolare attenzione a definire la velocità di avanzamento. In linea generale, possiamo dire che esistono dei consigli universalmente validi, ma tantissimo fa l’esperienza: una mano allenata sa come procedere in tutti i possibili casi.

    Se sei agli inizi, ricordati sempre che:

    • se la fresa è usata o parzialmente consumata, dovrai procedere più velocemente nella lavorazione
    • se la tua fresa ha molti taglienti ed eliche, devi aumentare la velocità di esecuzione in proporzione a tali caratteristiche
    • se il legno è duro e resistente, dovrai ridurre la velocità di lavorazione onde evitare che la fresa si spezzi
    • più in profondità andrà la tua passata, più dovrai rallentare

    Ora che conosci le basi per realizzare una fresata liscia e senza bruciature, non resta che mettersi all’opera!

  • Michele De Lucchi per Rubinetterie Stella. La Serie 130 tra i “classici contemporanei”

    Il modello 130 ha una forma fluida e slanciata, maniacalmente studiata nella sua plasticità.

    È fortemente sfiancato per equilibrare la massa del corpo con la prensilità e la funzionalità d’uso. In tutte le sue declinazioni l’effetto floreale rimane l’elemento caratteristico e associa una ricercata eleganza a un grande senso di plasticità nella manutenzione e nella pulizia”.

    È così che Michele De Lucchi descrive la Serie 130, disegnata per Rubinetterie Stella.   La storica azienda, emblema di prestigio ed eccellenza Made in Italy nel settore della rubinetteria di alta gamma, è apprezzata in tutto il mondo per i suoi modelli nati nei primi decenni del Novecento e tuttora scelti per arredare le più lussuose sale da bagno. Inoltre, accanto a queste collezioni storiche, l’azienda offre un’ampia gamma di serie nate in tempi recenti, in collaborazione con i più apprezzati designer internazionali. Tra queste, si segnala la Serie 130 di Michele De Lucchi, un classico contemporaneo divenuto di tendenza nel settore dell’interior design.

    L’entusiasmo con cui Michele De Lucchi ha ideato la Serie 130, è ben spiegato in questa sua dichiarazione:

    Ho sempre considerato le Rubinetterie Stella l’azienda produttrice dei più straordinari, raffinati e riconosciuti rubinetti al mondo e in ogni occasione in cui è stato possibile suggerire o favorire l’acquisto di rubinetti ho sempre insistito per la scelta di Stella. Sono quindi rimasto molto sorpreso e felice quando si sono presentati nel mio studio i titolari e i responsabili di Stella per chiedermi di collaborare alla messa in produzione di un nuovo progetto”.

    Michele De Lucchi firma anche l’inedita proposta di Rubinetterie Stella che sarà presentata dall’azienda durante il prossimo Cersaie, dal 24 al 28 settembre 2018. Padiglione 30; stand B16-C15.

    www.rubinetteriestella.com

  • TONY ALEX: “WHERE ARE YOU FROM?” è il singolo d’esordio del cantautore napoletano

    L’autore omaggia Napoli, una delle città più belle del mondo, con un pezzo dal ritmo funky.

    Il leit-motiv della canzone mette in evidenza come certi detti antichi e frasi fatte, trovino una loro collocazione anche nella realtà nel mondo in cui viviamo.

     

    https://youtu.be/9jj8WJ9sucM

     

    ETICHETTA: Stay Record

    Radio date: 15 maggio 2018

     

    BIO

     

    Tony Alex nasce a Napoli e sin da ragazzo nutre una grande passione per la musica, che lo porta a comporre vari brani musicali. Questo singolo anticipa la pubblicazione del suo primo album prevista in autunno.

    Contatti e social

     

    Facebook:  Tony Alex

    Instagram: Tony Alex Artist

    Youtube: Tony Alex

     

     

  • Engarda Giordani Presidente del Rotary Club Orta San Giulio: visita del Governatore con ostensione privata del Diploma di Ottone I del 962 d.C.

    Engarda Giordani è il nuovo Presidente del Rotary Club di Orta San Giulio ed ha accolto il Governatore Distrettuale in visita al Club martedì 24 luglio scorso. Torinese, magistrato, Antonietta Fenoglio ha soggiornato nel borgo di Orta San Giulio insieme al Segretario Distrettuale Liliana Remolif, godendo dell’unicità del panorama lacuale e di una visita privata presso la Basilica di San Giulio ed il Monastero Benedettino “Mater Ecclesiae”.

    Per l’occasione il Presidente Giordani ha organizzato l’ostensione del Diploma di Ottone I donato ai Canonici dell’Isola il 29 luglio del 962, il più antico documento pervenutoci in cui si cita il nome di Orta, “in villa quae dicitur Horta, prope lacu sancti Iulii”.

    Custodito dalle monache in ambiente protetto, è stato presentato ed illustrato dal Dott. Paolo Monticelli, Maestro di Cappella del Duomo di Novara, Direttore dei Musei della Canonica del Duomo, Direttore dell’Istituto della Cappella Musicale del Duomo e collaboratore dell’archivio storico Diocesano.

    Si tratta di un documento di grande valore simbolico anche per il nostro Club – ha dichiarato Engarda Giordani – e non posso che essere grata per questa opportunità straordinaria. Oggi per noi inizia ufficialmente l’impegno che caratterizzerà il mio anno di Presidenza. Sarà quello della valorizzazione delle nostre radici per diffondere quanto più possibile la conoscenza della storia millenaria politica ed economica della <Riviera di San Giulio>, nell’anno in cui si celebra la ricorrenza di VIII secoli dalla sua fondazione. Il desiderio sarà quello di stimolare e raggiungere non solo un pubblico di storici ed addetti ai lavori.”

    Prosegue Giordani: “Insieme all’Associazione Storica Cusius presieduta da Fiorella Mattioli Carcano, che già dall’inizio del 2018 sta ponendo in essere una serie di studi e di indagini volte a far memoria dell’anniversario, il Rotary Club di Orta San Giulio sarà parte promotrice ed attuativa degli eventi che celebreranno l’importante ricorrenza. Saranno effettuati di concerto con l’episcopato novarese, che per secoli detenne il titolo signorile di San Giulio.”

    Con 43 soci ed una età media di 56 anni, il Club di Orta San Giulio nasce nel 2002 ed in questi anni si è distinto per iniziative filantropiche non solo sul territorio, anche all’estero. Le sue azioni spaziano dallo sport alla formazione al fundraising.  Il Governatore ha voluto incontrare il consiglio direttivo ed ascoltare i progetti che il Club ha in animo per l’anno rotariano in corso, plaudendo in particolare a questa iniziativa che si pone come filo conduttore dell’anno.

     

    “Il Rotary ci chiama al servizio – ha ricordato Antonietta Fenoglio nel suo discorso – e le professionalità di ciascuno di voi sono preziose per il Club con ricaduta e successo sul territorio. Il Presidente Internazionale Barry Rassin con il suo motto ci chiede di <Essere di Ispirazione>: fate in modo che il vostro operare guidi l’azione per fare la differenza, ispirando anche i vostri giovani del Rotaract.”

    L’importante serata è stata occasione della consegna del contributo di Euro 800,00 donato al Parroco di Orta Don Pierluigi Grossi, da destinare ad una famiglia in difficoltà. È il frutto della serata che ha visto Rotary e Rotaract Orta San Giulio in piazza Motta lo scorso 30 giugno con lo spettacolo “Notre Dame de Paris” dell’Associazione Sportiva Twirling Santa Cristina.

    Il Governatore ha infine spillato la socia Francesca Paffoni con una “Paul Harris Fellow”, rendendo merito al prezioso lavoro svolto a favore di un progetto di screening visivo effettuato su circa 300 bambini delle Scuole d’Infanzia presenti sul territorio lacuale.

    Il rituale scambio di doni ha comportato una piacevole sorpresa per Governatore e Segretario Distrettuale: insieme al ricordo illustrato del nostro lago (il volume fotografico del socio Walter Zerla “Lago Maggiore e Lago d’Orta in barca a vela”) hanno ricevuto la copia fotostatica del diploma di Ottone I, completa di traduzione su velina, riprodotta in 200 esemplari unici dal Club al momento della sua costituzione per desiderio di Elio Fortis, Presidente Fondatore.