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  • Exaramel, la nuova backdoor che prova il collegamento tra Industroyer e (Not)Petya

    I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato Exaramel, una nuova backdoor utilizzata da TeleBots – il gruppo responsabile dell’enorme diffusione del ransomware (Not) Petya – che rivela forti similitudini nel codice con la backdoor principale di Industroyer, il più potente malware moderno rivolto ai sistemi di controllo industriale e responsabile del blackout elettrico di Kiev, nel 2016. La forte somiglianza tra Exaramel e la backdoor principale di Industroyer è la prima prova presentata pubblicamente che collega Industroyer a TeleBots e quindi a (Non) Petya e a BlackEnergy.

    La scoperta di Exaramel mostra che nel 2018 il gruppo TeleBots è ancora attivo e che i criminali continuano a migliorare i loro strumenti e le loro tattiche.

    Analisi della backdoor Exaramel

    La backdoor Exaramel viene inizialmente rilasciata da un dropper che, una volta eseguito, installa il codice binario della backdoor nella directory di sistema di Windows, creando e avviando un servizio Windows denominato wsmproav con la descrizione “Windows Check AV”. Il nome file e la descrizione del servizio Windows sono codificati nel dropper.

    Nel caso di Exaramel gli hacker raggruppano i loro obiettivi in base alle soluzioni di sicurezza in uso e un comportamento simile si può trovare nel toolset Industroyer; in particolare alcune backdoor di questo malware sono state camuffate come servizio legato all’AV (distribuito con il nome avtask.exe) e utilizzato nello stesso raggruppamento.

    Un altro fatto interessante è che la backdoor utilizza server C & C con nomi di dominio che imitano quelli appartenenti a ESET, come esetsmart [.] org e um10eset [.] net.

    Una volta che la backdoor è in esecuzione, si connette a un server C & C e riceve i comandi da eseguire.

    Il codice del ciclo di comando e le implementazioni dei primi sei comandi sono molto simili a quelli trovati in una backdoor utilizzata nel toolset di Industroyer.

    La principale differenza tra la backdoor del toolset Industroyer e Exaramel è che quest’ultima usa il formato XML per la comunicazione e la configurazione invece di un formato binario personalizzato.

    Strumenti pericolosi per la sottrazione di password

    Insieme alla backdoor Exaramel, questo gruppo utilizza alcuni dei suoi vecchi strumenti, tra cui un password-stealer internamente chiamato CredRaptor o PAI e un Mimikatz leggermente modificato.

    Lo strumento Credraptor, noto dal 2016, è stato leggermente migliorato. A differenza delle versioni precedenti, raccoglie le password salvate non solo dai browser, ma anche da Outlook e da molti client FTP.

     

    1. I ricercatori di ESET, nella descrizione dei cyber attacchi, analizzano connessioni basate su indicatori tecnici quali similarità del codice, infrastruttura C & C condivisa, catene di esecuzione del malware e così via e non sono direttamente coinvolti nell’indagine e nell’identificazione delle persone che codificano il malware e / o che lo distribuiscono. Per questo ESET si astiene da speculazioni in merito all’attribuzione degli attacchi a particolari nazioni o enti governativi.

     

  • Influenza: al via dal 5 novembre le vaccinazioni antinfluenzali e antipneumococco

    5 milioni e 400 mila italiani si stima che siano stati colpiti dall’influenza del 2017-2018. E nel  2018-2019 saranno 4 i sierotipi del virus influenzale che saranno contenuti nel vaccino per contrastare la malattia. Questa si presenterà con sintomi quali: febbre all’improvviso sopra i 38 gradi, brividi, tosse e mal di gola, dolori muscolari, inappetenza. Sintomi da non confondere con la parainfluenza che da diversi giorni sta infastidendo gli italiani: si tratta di microrganismi parainfluenzali, adenovirus e rinovirus, che ogni anno attaccano tra il 4 e il 12% della popolazione.

    Il vaccino quadrivalente, che Ats Bergamo e le Asst della provincia di Bergamo raccomandano a tutta la popolazione, in base a indicazioni ministeriali, contiene i quattro sierotipi del virus, al fine di contrastare efficacemente l’attecchimento della malattia.

    A partire dal 5 novembre 2018 il vaccino è disponibile offerto gratuitamente a particolari gruppi di persone, in particolar modo a soggetti più fragili, bambini e anziani.

    «Mai come in questi ultimi anni – sottolinea il direttore generale di Ats Bergamo, Mari Azzi:  – l’influenza è stata percepita come problema globale. Lo dimostrano l’attenzione dei media, le disposizioni internazionali e nazionali che regolamentano  la composizione stagionale del vaccino antinfluenzale e la scelta dei gruppi di popolazione da raggiungere. La campagna di vaccinazione antinfluenzale costituisce il più importante e complesso intervento di prevenzione effettuato annualmente dal Servizio Sanitario Nazionale in termini di dimensioni di popolazione raggiunta, diversità di professionalità e strutture coinvolte. I risultati che raggiungiamo sono sempre più significativi perchè sono i servizi di prevenzione locali a rendere effettivamente operativa l’offerta vaccinale.  E’ a livello territoriale che l’organizzazione e l’efficacia della campagna di vaccinazione rendono l’intero programma più o meno efficace».

    La campagna di vaccinazione regionale prevede la somministrazione gratuita del vaccino ai soggetti più esposti al contagio: donne e uomini dai 65 anni in su, future mamme al secondo e terzo mese di gravidanza, bambini e adulti da 6 mesi a 65 anni con patologie croniche, operatori di servizi pubblici, forze di polizia e vigili del fuoco,  veterinari e donatori di sangue.

    Il vaccino è disponibile dal 5 novembre presso i centri vaccinali delle Asst di riferimento per bambini e adulti di età inferiore a 65 anni. Gli assistiti dai 65 anni in su possono rivolgersi direttamente al proprio medico di famiglia.

    «Vaccinarsi è il modo migliore di prevenire e combattere l’influenza e rappresenta un’importante protezione soprattutto per i soggetti a rischio come i bambini, gli anziani o le persone affette da malattie croniche. Ed è importante ripetere la somministrazione ogni anno perché il vaccino ha una protezione limitata nel tempo, pari a circa 6 – 12 mesi, e i virus influenzali mutano molto velocemente» precisa Giorgio Barbaglio, direttore sanitario di Ats Bergamo.

    Sconsigliata, invece, la somministrazione ai bambini al di sotto dei sei mesi e ai soggetti in cui è in corso una malattia acuta di media o grave entità.

    Giancarlo Malchiodi, direttore dell’unità Medicina preventiva nelle comunità afferente al dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria di Ats Bergamo, conclude: «Il vaccino è indicato per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Esso rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze in quanto  viene controllato durante la produzione e prima dell’immissione in commercio secondo gli standard previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA)».

    Per ulteriori approfondimenti il Ministero della Salute ha dedicato la sezione FAQ – Influenza e vaccinazione antinfluenzale sul portale www.salute.gov.it mentre sul portale di Ats Bergamo www.ats-bg.it è disponibile il “manifesto antinfluenzale e antipneumococco”, vademecum per l’anno 2018 – 2019.

     

    VACCINI IN GRAVIDANZA

    Accanto alla vaccinazione anti-influenzale, l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo continua a promuovere la campagna “Mamma proteggi il tuo bambino. Prima che nasca!”, dedicata a informare e sensibilizzare le donne al sesto mese di gravidanza sull’importanza di vaccinarsi contro la pertosse. Per vaccinarsi contro la pertosse, malattia infettiva che attacca le vie respiratorie molto pericolosa soprattutto per i neonati fino a 1 anno d’età, è sufficiente fare richiesta al proprio ginecologo del  trivalente  Difterite-Tetano-Pertosse (DTPa).

    Il periodo ideale di somministrazione è la 28esima settimana in quanto gli anticorpi della madre riescono a raggiungere il nascituro e lo proteggono almeno fino ai 6 mesi di vita, quando poi il bambino completerà il ciclo vaccinale primario irrobustendo il proprio sistema immunitario. È necessario che si vaccinino anche le donne incinte che sono già state vaccinate o che hanno contratto in passato la malattia per dare a loro stesse e al bambino una difesa rinnovata contro la pertosse. La vaccinazione anti-influenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle donne che all’inizio della stagione epidemica dell’influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza

     

    Per tutti i vaccini da assumere in gravidanza: http://percorsonascita.ats-bg.it

  • Una vita nel top management: la carriera di Roberto Casula

    Partendo dall’Università in Sardegna, passando dai giacimenti in Asia e Africa e arrivando fino alle più alte cariche in Eni S.p.A., la carriera trentennale di Roberto Casula.

    Roberto Casula, manager Eni

    Roberto Casula e le prime esperienze lavorative in ambito corporate

    Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula consegue la laurea in Ingegneria Mineraria a 26 anni presso l’Università della sua città. Terminati gli studi, ha l’opportunità di formarsi all’interno di Agip S.p.A., dove lavora fino al 1991. In questi anni, inoltre, si specializza nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e nello studio del comportamento dinamico dei giacimenti di petrolio. Nel 1992, Roberto Casula viene trasferito nell’azienda associata Agip Angola Ltd, che si trova a Luanda, la capitale dello stato africano dell’Angola, e dove si occupa prevalentemente di operations, maintenance e sviluppo. Nel 1997, torna in Italia e inizia a lavorare come coordinatore di produzione e sviluppo presso la Eni S.p.A.: questo incarico comporta un suo nuovo coinvolgimento per i Paesi dell’Ovest Africa, e questa volta anche per quelli dell’Asia Centrale, soprattutto per quanto concerne il commercio, le operazioni e gli affari.

    La carriera di Roberto Casula in Eni e gli sviluppi degli ultimi anni

    All’alba del nuovo millennio, Roberto Casula diviene, sempre per conto di Eni, prima Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività nella Repubblica Islamica dell’Iran e, subito successivamente, manager delle fasi 4 e 5 del progetto Giant South Pars Gas: per adempiere pienamente a questo secondo impegno lavorativo, decide di andare direttamente a vivere a Teheran, la capitale dello stato. Tornato per un brevissimo periodo in Italia, e per la precisione a Gela, nel 2004, Casula si ritrasferisce ancora una volta all’estero a metà del 2005 a Tripoli, capitale dello stato libico, in qualità di Managing Director per il Nord Africa e poi, a partire dagli ultimi mesi del 2007, come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. In questa seconda occasione, Roberto Casula ha modo di ampliare le proprie competenze in ambito corporate, arrivando, a partire dal 2011, a portare a compimento importanti negoziati commerciali in diversi Paesi africani. Conclusione ideale di questo lungo processo di consolidamento della propria credibilità manageriale è la nomina, nel luglio 2014, a Chief Development Operations & Technology Officer, compito che lo porta a riferire direttamente al CEO di Eni per conto di tutte quelle attività aziendali tecniche, operative, progettuali e di R&D. Negli ultimi anni, Roberto Casula si è altresì distinto per la sua nomina ai vertici di Assomineraria e per il suo impegno in primo piano per un accesso ambientalmente ed economicamente sostenibile alle risorse energetiche da parte dei Paesi in via di sviluppo.

  • Vincenzo Paradiso: ritratto formativo e professionale del manager

    La carriera trentennale di Vincenzo Paradiso: il manager ha preso parte a importanti corsi di formazione e Master internazionali, anche nell’ottica di aggiornare costantemente le proprie competenze nei numerosi ambiti professionali in cui ha operato.

    Vincenzo Paradiso

    Vincenzo Paradiso: il profilo e i traguardi professionali raggiunti dal manager

    È nel 1988, con il conseguimento della Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo, che la carriera di Vincenzo Paradiso prende il via. Entra nel CERISDI e qui negli anni ’90 cresce professionalmente fino a ottenere il ruolo di Direttore Generale. Successivamente perfeziona ulteriormente le competenze maturate in ambito manageriale lavorando in Olon Srl (Gruppo Olivetti) e Finmar SpA (Gruppo Selex) dove è responsabile della progettazione e della gestione delle attività formative aziendali. In contemporanea Vincenzo Paradiso esercita anche come docente di Cultura d’Impresa all’interno della Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Catania. Tra il 1999 e il 2002 opera in qualità di Responsabile Commerciale Pubblica Amministrazione Regione Sicilia per SchlumbergerSema. Dal 2002 al 2010 dirige Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. ricoprendo le cariche di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nel 2014 la sua carriera incrocia quella di IVRI (Istituti di Vigilanza Riuniti di Italia) dove ottiene il ruolo di Direttore Generale. Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Re.crew S.r.l. dal 2015, è inoltre uno dei membri dell’Executive Club di Business International e Componente del C.d.A. di MondialBrokers Insurance Services. Nel 2016 è stato insignito del titolo di Ambasciatore del Principato di Monaco per il turismo d’affari.

    Vincenzo Paradiso: l’importanza di un percorso formativo costante

    Nel corso della sua carriera, Vincenzo Paradiso non ha mai sottovalutato l’importanza di aggiornamenti costanti e approfonditi per la propria professione. In questa ottica ha preso parte a diversi corsi di specializzazione e Master, anche di rilievo internazionale. Tra questi ultimi, nel 1988, quello di Elea/Olivetti, in collaborazione con MeSvil, denominato "Specialisti nel settore delle nuove tecnologie". Frequenta inoltre il Corso in Management Generale, organizzato da Berkeley University of California e da Prosvi Formez di Taormina (1988-1990) e si specializza sui Sistemi Informatici con il Master dell’Università Bocconi di Milano (1992), e in Tecniche Dirigenziali nelle PA, organizzato nel 1997 presso il CERISDI di Palermo. Tra il 2004 e il 2006 Vincenzo Paradiso prende parte ai Master in Diritto e Gestione della Documentazione Amministrativa, della Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti Locali del CEIDA a Roma e a quello promosso da Ambrosetti The European House di Palermo, intitolato "Ambrosetti Sviluppo".

  • TTG Travel Experience, presente anche Mister Holiday

    Con 90 punti vendita in tutta Italia, di cui 70 di proprietà, Mister Holiday è un’affermata rete commerciale di agenzie di viaggi, fondata nel 2005 da un gruppo di imprenditori con una consolidata esperienza nel settore della distribuzione turistica.

    Le proposte di Mister Holiday

    Mister Holiday si rivolge a persone alla prima esperienza nel settore, che sono desiderose di intraprendere questo tipo di attività, ed anche alle agenzie di piccole e medie dimensioni che desiderano migliorare le proprie performance, alleggerendole di tutte le responsabilità tecniche, giuridiche e amministrative. Una rigorosa formazione sul campo e un costante aggiornamento professionale consentono agli agenti di viaggio Mister Holiday di offrire ai propri clienti non solo la miglior consulenza nella scelta del viaggio, ma anche la ricerca delle soluzioni operative più comode e convenienti. Vantaggiosi accordi con i principali operatori del settore e l’impiego di tecnologie evolute garantiscono inoltre l’accesso a tutte le migliori offerte disponibili sul mercato, aggiornate in tempo reale.

    Il network propone due formule commerciali alle nuove aperture: franchising e affiliazione. Nel primo caso fornisce know-how, formazione, assistenza e accordi commerciali, ma l’agenzia mantiene l’indipendenza giuridica ed economica, nel secondo caso anche gli aspetti giuridici ed economici passano sotto il controllo del network. Mister Holiday è inoltre disponibile ad offrire know-how e consulenza ai titolari di agenzie indipendenti, in caso di necessità di supporto tecnico, commerciale ed amministrativo.

  • Luigi Ferraris: i nuovi elettrodotti in Brasile di Terna

    Terna: con due mesi d’anticipo entra in esercizio in Brasile la nuova linea elettrica che favorirà lo sviluppo delle rinnovabili, in particolare dell’eolico. L’AD Luigi Ferraris sottolinea il valore del progetto.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris, Terna in Brasile: nuova linea per lo sviluppo delle rinnovabili

    Nuovo traguardo in Brasile per Terna. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris, attraverso la controllata Santa Maria Transmissora de Energia, ha terminato i lavori di realizzazione della nuova linea elettrica in alta tensione “Santa Maria 3 – Santo Angelo 2” che è già in esercizio nello stato di Rio Grande do Sul, nel sudest del Brasile. Un progetto di valore per il Paese: l’elettrodotto a 230 kV permetterà di integrare nella rete di trasmissione nazionale l’energia prodotta dagli impianti da fonte rinnovabile, in particolar modo quelli eolici, presenti nel sud del Paese. A valorizzare ulteriormente l’operato di Terna i tempi di realizzazione: la nuova linea elettrica è entrata in funzione in anticipo di due mesi rispetto alla data prevista concordata con Aneel (l’Agenzia Nazionale per l’Energia elettrica) e a poco più di un anno dall’acquisizione da parte di Terna delle concessioni di durata trentennale per la progettazione, costruzione, esercizio e manutenzione di due infrastrutture, avvenuta il 26 giugno 2017 dopo la vittoria di una gara internazionale (indetta da Aneel). L’altra opera a cui il gruppo sta lavorando attualmente è una linea elettrica a 500 kV lunga 350 km nello stato del Mato Grosso (nel centro del Brasile): il completamento è atteso nei prossimi mesi. Nel complesso ammontano a circa 160 milioni gli investimenti effettuati dall’azienda energetica che Luigi Ferraris guida dal 2017.

    Luigi Ferraris: Terna sostiene la sostenibilità anche in Brasile

    “Siamo molto soddisfatti di aver messo in esercizio questa nuova linea”: l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris è entusiasta dei risultati conseguiti dal gruppo in Brasile. L’AD ha evidenziato come contribuisca a consolidare la presenza di Terna nel Paese, anche perché il progetto “è stato ultimato in anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti”. Nel suo commento, Luigi Ferraris ha inoltre fatto notare come anche questo progetto rientri nella strategia di investimenti internazionali già annunciata: “Ci consente di mettere a frutto il know-how tecnologico maturato nel nostro core business, naturalmente mantenendo inalterato il profilo di rischio e gli impegni finanziari complessivi”.

  • Investimenti Eni: Claudio Descalzi incontra il Premier

    L’AD Claudio Descalzi commenta l’incontro avuto con il Premier a Palazzo Chigi lo scorso 10 ottobre: al centro il piano di investimenti del gruppo e le prospettive occupazionali.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi: l’incontro a Palazzo Chigi con il Premier

    Gli investimenti su attività operative e industriali di Eni sono stati al centro dell’incontro tra l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi e il Premier Giuseppe Conte che si è tenuto lo scorso 10 ottobre. A Palazzo Chigi i vertici delle principali partecipate italiane si sono riuniti per una cabina di regia in cui sono stati discussi diversi temi: l’AD di Eni, per impegni presi in precedenza, non ha potuto partecipare al tavolo con gli altri. Ha quindi incontrato a parte il Premier e altri esponenti del governo presenti all’appuntamento. “Il contenuto è stata una analisi su tutte le industrie per vedere quali sono i livelli degli investimenti e capire quanto può essere il consolidato degli investimenti e di attività in Italia” ha detto in merito Claudio Descalzi, rispondendo ai giornalisti a margine del convegno Ispi in cui è intervenuto poche ore dopo.

    Claudio Descalzi a Palazzo Chigi: le dichiarazioni dell’AD di Eni

    Come riportato da diverse testate, l’AD Claudio Descalzi ha ricordato come Eni abbia avviato un piano di investimenti da 22 miliardi nei prossimi 4 anni. E il Gruppo potrebbe far partire nell’arco del quadriennio un piano di assunzioni di 3.600 persone, cioè tre giovani ogni uscita. Sempre rispondendo ai giornalisti a margine del convegno Ispi e della Maker Faire di Roma a cui ha partecipato il 12 ottobre scorso, l’AD ha sottolineato come durante l’incontro a Palazzo Chigi il governo non abbia fatto richieste specifiche: si è parlato di investimenti per capire i più importanti e “i nostri sono nella chimica, economia circolare, raffinazione, rinnovabili”. Al Premier “abbiamo presentato gli investimenti che sono nel piano e nel caso in cui fosse possibile riuscire a semplificare, potrebbero essere di livello superiore o anticipati” ha aggiunto Claudio Descalzi. In merito alle assunzioni invece l’AD ha specificato: “Non mi è stato chiesto nessuno sforzo: siamo noi che abbiamo bisogno di investire nelle assunzioni di nuove personalità”.

  • Incidenze Divergenti – Tomoko Momoki e Carlo Gori

    L'immagine può contenere: testo, spazio all'aperto e acqua

    Dopo i successi raccolti dalle precedenti esposizioni, la rassegna di mostre bipersonali organizzate dal gallerista Francesco Zanuso prosegue con “Incidenze Divergenti”, che vedrà una coppia formata dalla pittrice giapponese Tomoko Momoki e dall’artista multidisciplinare Carlo Gori. L’evento, a cura di Antonella Gemma, inaugurerà mercoledì 7 novembre alle 18 in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano.
    La mostra si protrarrà fino a giovedì 22 novembre.

    INCIDENZE DIVERGENTI
    Gli artisti Tomoko Momoki e Carlo Gori hanno condiviso luoghi di formazione in maniera disgiunta, cosicché l’influsso esplicato dai medesimi sistemi culturali, dagli ambienti nipponico e europeo – in particolare dell’Italia e dell’Inghilterra – ha determinato i loro stili differenti, denotanti e connotanti poetiche non correlate. D’altronde la giustapposizione di collezioni dei due pittori risulta armoniosa: le incidenze divergenti paiono risolversi in “tracce converse”.
    Antonella Gemma

    CENNI BIOGRAFICI

    L'immagine può contenere: 2 persone, primo pianoTomoko Momoki
    Nata in Giappone nel 1972, Tomoko Momoki ha compiuto i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Tokyo, conseguendo la specializzazione in Tecniche Pittoriche nel 1994; nello stesso anno il superamento di un’ardua selezione ha consentito alla pittrice di proseguire il suo percorso formativo nella suddetta accademia, effettuando ricerche inerenti alla pittura a olio. Nel 1994, come pure nei tre anni successivi, l’artista ha partecipato al Salone Shiun-You-Kai di Tokyo. Nel 1997, durante un soggiorno in Europa, Tomoko Momoki ha maturato la decisione di trasferirsi in Italia. Nel 2000 ha esposto a Tokyo le sue opere, ormai permeate di stilemi mutuati dalla cultura occidentale, derivati tra l’altro dalla rielaborazione di archetipi propri dell’arte italiana. In seguito, pur privilegiando la pittura da cavalletto, si è dedicata anche a quella parietale, inoltre ha eseguito lavori di decorazione di interni di palazzi gentilizi, edifici di interesse storico-artistico. Dal 2013 l’attività di Tomoko Momoki è incentrata esclusivamente sulla pratica della pittura da cavalletto.

    L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoCarlo Gori
    Nato a Novara nel 1968, si laurea in lettere moderne, indirizzi storico artistico e pedagogico, ha un post lauream in Specialista produzioni audiovisive. Risiede a Roma, ma lavora spesso all’estero, specie in Inghilterra e Giappone. Artista multidisciplinare si esprime in particolare come attore e regista, artista visuale, performer e curatore di progetti artistici, tra cui “Morandi a colori”, “Pinacci Nostri” e Tor Sapienza “Quartiere d’Arte” (vincitore nel 2005 del concorso “Idee in comune” del Comune di Roma). Nel 2010, durante una residenza artistica di sei mesi presso la Westbury Farm Studios di Milton Keynes in Inghilterra, realizza e mette in mostra alcune opere che poi espone anche al Museo Bansisou di Matsuyama in Giappone, sede che, per la prima volta, concede l’intera sua superficie ad un artista. È uno dei maggiori promotori del MAAM di Roma, il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia. Nel 2018 realizza quattro opere per la sala didattica di Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma. Nel 2019 parteciperà al progetto MACRO Asilo curato da Giorgio de Finis, dove, inoltre, curerà la partecipazione di AU, il collettivo artistico fondato dall’artista giapponese Shozo Shimamoto.

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    Tomoko Momoki – Pantheon – olio su tela -90×90cm

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    Carlo Gori – At The End Of The Day – Football Player

    Incidenze Divergenti
    Tomoko Momoki e Carlo Gori
    a cura di Antonella Gemma

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    dal 7 al 22 novembre 2018
    inaugurazione mercoledì 7 novembre dalle 18 alle 21

    da lunedì a giovedì 15 – 19
    venerdì e in altri orari su appuntamento

    +39 335 6379291
    [email protected]
    www.galleriafrancescozanuso.com

  • Il miglior modo per proteggere gli elettrodomestici dal calcare

    Il calcare è il nemico numero uno di ogni casa. Si annida ovunque, principalmente nei bagni e in cucina, dove la presenza di acqua è maggiore, non solo dove lo si vede, infatti anche gli elettrodomestici ne risentono parecchio. (altro…)

  • Corsi di formazione Rspp per il datore di lavoro

    Abbiamo avuto modo di analizzare l’apporto che collaboratori correttamente preparati, come l’Rspp, possono dare al datore di lavoro all’interno di un’azienda in materia di sicurezza sul lavoro. (altro…)

  • Hai una seconda casa? Prova i serramenti in pvc

    Il PVC è uno dei materiali più completi e versatili da tenere in considerazioni per realizzare i serramenti per una seconda casa. Dunque, possiamo considerarla una delle soluzioni più interessanti sotto diversi punti di vista, soprattutto da quello tecnico visto che offre la possibilità di poter usufruire di un alto livello di isolamento sia termico che acustico. (altro…)

  • “Non basta una scuola, serve una visione”: a Scuole FAES Milano quattro ex alunni di successo raccontano come preparare i giovani alla vita e al lavoro

    Milano, 19 ottobre 2018 – L’istruzione è importante, specialmente se è un’istruzione di qualità che fin dall’infanzia non trascura la conoscenza delle lingue straniere e della tecnologia, le competenze trasversali e sociali, la creatività e la padronanza delle emozioni, la cura dell’individuo. Ma non basta. Serve di più per aiutare i giovani a diventare cittadini responsabili e a scegliere con consapevolezza il proprio futuro.

    A dirlo, per strano che possa sembrare, sono proprio le Scuole FAES di Milano, che inaugurano mercoledì un ciclo di incontri aperti a tutti intitolato #nonbastaunascuola.

    “Non basta una scuola, serve una visione” è il tema su cui dibatteranno mercoledì 24 ottobre a partire dalle 20.45, al teatro FAES (via Amadeo angolo via Visconti d’Aragona), quattro ex alunni delle Scuole FAES che hanno raggiunto posizioni apicali nei loro settori di appartenenza, e che racconteranno quello che  – a loro parere – la scuola può e deve offrire alle nuove generazioni per inserirsi al meglio nel mondo di domani.

    Si tratta di Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi; Marco Sesana, CEO e Country Manager di Generali Italia; Annalisa Sereni, medico, madre, moglie e blogger; Marcello Bramati, scrittore e docente e preside del Liceo Faes. Ciascuno dal proprio osservatorio spiegherà come la scuola italiana dovrebbe preparare gli studenti alla vita e a gestire un mondo in rapido cambiamento.
    Già in calendario anche il secondo appuntamento del ciclo di incontri, il 7 novembre: “Non basta una scuola, serve una famiglia” vedrà ospite di eccezione, tra gli altri, Sua Eccellenza Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano.

    Il FAES (www.faesmilano.it) è un’associazione nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia che a Milano gestisce in via Amadeo scuole paritarie dall’asilo nido ai licei: 1050 studenti ripartiti tra nido, scuola materna, primaria, secondaria di primo grado e licei classico, scientifico e delle scienze umane.

  • GreyEnergy colpisce le infrastrutture critiche ed è pronto ad attaccare

    I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato GreyEnergy, una nuova minaccia utilizzata negli ultimi tre anni in attacchi a società energetiche e ad altri obiettivi di alto valore in Ucraina e Polonia. Riconducibile ai successori del gruppo BlackEnergy, questo attore di minacce si concentra sullo spionaggio e sulla ricognizione, probabilmente in preparazione di futuri attacchi di cyber sabotaggio.

    GreyEnergy è comparso insieme a TeleBots ma a differenza del suo cugino più noto, non opera solo in Ucraina e finora non è stato pericoloso. Secondo l’analisi approfondita di ESET, il malware di GreyEnergy è strettamente legato a quello di BlackEnergy e di TeleBots. È strutturato in maniera modulare, quindi le sue funzionalità dipendono dalla particolare combinazione dei moduli caricati dall’operatore nei sistemi della vittima. I moduli descritti nell’analisi di ESET sono stati utilizzati per scopi di spionaggio e ricognizione e comprendono backdoor, estrazione di file, acquisizione di schermate, keylogging, password, furto di credenziali ed altro ancora.

    BlackEnergy ha terrorizzato l’Ucraina per anni ed è balzato agli onori della cronaca nel dicembre 2015 quando ha causato un blackout che ha lasciato 230mila persone senza elettricità, nel primo evento di questo tipo causato da un attacco informatico. Contemporaneamente al verificarsi di questo incidente rivoluzionario, i ricercatori di ESET hanno iniziato a rilevare un’altra struttura per la diffusione di malware e l’hanno chiamata GreyEnergy.

    L’attacco del 2015 alle infrastrutture energetiche ucraine è l’ultima operazione conosciuta in cui è stato utilizzato il set di strumenti BlackEnergy. Successivamente, i ricercatori ESET hanno documentato un nuovo sottogruppo APT, TeleBots, famoso per la diffusione globale di NotPetya, il malware che cancella il disco e che ha interrotto le transazioni commerciali globali nel 2017, causando danni per miliardi di dollari USA. I ricercatori di ESET hanno recentemente confermato che TeleBots era collegato anche all’Industroyer, il potente e innovativo malware che ha come obiettivo i sistemi di controllo industriale e che si è reso colpevole del secondo blackout elettrico nella capitale ucraina, Kiev, nel 2016.

    La scoperta e l’analisi di GreyEnergy da parte di ESET è importante per una difesa efficace contro questo particolare attore di minacce e per una migliore comprensione delle tattiche, degli strumenti e delle procedure dei gruppi APT più avanzati.

    1. I ricercatori di ESET, nella descrizione dei cyber attacchi, analizzano connessioni basate su indicatori tecnici quali similarità del codice, infrastruttura C & C condivisa, catene di esecuzione del malware e così via e non sono direttamente coinvolti nell’indagine e nell’identificazione delle persone che codificano il malware e / o che lo distribuiscono. Per questo ESET si astiene da speculazioni in merito all’attribuzione degli attacchi a particolari nazioni o enti governativi.
  • Grande successo per RomaSposa 2018 Edizione d’Autunno: oltre 30mila i visitatori

    Si è conclusa, a Palazzo dei Congressi, RomaSposa 2018 Edizione d’Autunno, con tante curiosità e proposte per il settore wedding. Sono stati 30mila i visitatori che hanno scelto la nuova edizione del Salone Nazionale dell’Abito da Sposa per scoprire le novità per il giorno del sì. Inaugurata da Cinzia Matrascia, Dirigente Regione Lazio Sviluppo Economico e dal Presidente di RomaSposa Ottorino Duratorre, RomaSposa 2018 è stata l’occasione per conoscere le proposte dalle oltre 200 aziende espositrici, tra abiti, location, intrattenimento, foto, bomboniere, viaggi di nozze e le migliori soluzioni dei wedding planner.

    Ampio spazio alle sfilate, sempre seguitissime e apprezzate, con nuovi appuntamenti in calendario per rispondere all’interesse e alla grande partecipazione mostrata negli anni dai visitatori. Oltre 1000 modelli in passerella per un calendario ricco di sfilate ha fatto sognare i presenti con tante proposte per la sposa, lo sposo e abiti da cerimonia. Ospiti d’eccezione hanno animato anche questa edizione di RomaSposa come la bellissima Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018 e testimonial dell’Atelier di Alta Moda Celli.

    Tra le tante idee e i suggerimenti per organizzare al meglio il giorno del “sì”, una delle novità che ha colpito l’interesse dei visitatori è il ricordo in realtà aumentata. Le nozze si fanno, infatti, sempre più tecnologiche: la nuova frontiera dei video matrimoniali utilizza la tecnologia della telecamera 360° e un innovativo visore 3D, per poter rivivere i il giorno delle nozze come se fosse reale. Trasformando il passato in un eterno presente.

    Arricchita dall’area WED ACADEMY – uno spazio riservato a workshop, incontri e conversazioni tra i futuri sposi e i maggiori esperti dei diversi settori –  RomaSposa è un appuntamento sempre amato e seguito dai visitatori, che trovano nella manifestazione l’occasione per ricevere consigli per soddisfare le richieste più diverse, dal galateo al look di futuri sposi e invitati. Prossimo appuntamento a RomaSposa 2019 dal 31 gennaio al 3 febbraio, al Nuovo Centro Congressi La NUVOLA

     

    Per maggiori informazioni: www.romasposa.it

     

  • MICHELANGELO “AEIOU” è il nuovo singolo del cantautore genovese

    Un ritmo scanzonato dai sapori retrò traghetta una filastrocca musicata in perfetto equilibrio fra nonsense e saggezza popolare.

    “AEIOU”, definita dall’autore stesso “un adorabile non senso”, può essere considerata un unicum tra le circa 42 canzoni scritte da Michelangelo.

     

    C’è Zazà (A), l’uomo qualunque che ha perso la testa per una donna e non sa più neanche di essere al mondo (c’è una bellissima espressione genovese che rende l’idea: abbelinòu da mussa); poi c’è il mangiare semplice, la focaccia, e il bere vin brûlé (E), il caffè e la romantica luna. La terra e il cielo visti come amuleti.

    «Il ritornello, che canto insieme a mia figlia Cecilia, non so come abbia fatto a venirmi in mente; è una cantilena siciliana che mio padre mi ha insegnato quando avevo cinque anni e che mi traduceva così: “C’era una volta c’era chi c’era, c’era una vecchia che chiacchierava; solo ogni tanto (proprio perché era più intenta a chiacchierare) faceva (letteralmente ‘gettava’) un punto di ricamo; siediti qui vicino che te la racconto”. Non l’ho mai dimenticata». Michelangelo

     

    Poi c’è una bimba che dice sì (I) ad un padre con gli occhi che brillano di felicità per i regali ricevuti. E c’è l’amore impossibile “almeno per un po” (O), ma senza fare drammi, anzi.
    La U è invece puro divertimento verbale.

     

    Il singolo è tratto dall’album di prossima uscita “Stelle dell’Orsa”, che è anche un tassello del progetto dell’autore sui giovani chiamato La Musica nel cuore.

     

    «Ho paragonato le sette canzoni dell’Album ad altrettante stelle perché ognuna brilla di luce propria». Michelangelo.

     

    Radio date: 24 agosto 2018

    Edizioni: SonicFactory

     

    BIO

     

    Michelangelo Trombetta in arte Michelangelo è un cantautore genovese.

    A sedici anni, in seconda liceo, con quattro amici forma il complesso dei L(overs)O(f)M(usic), i LOM. Allora era solo il cantante solista del complesso. Il gruppo partecipa a un concorso locale per Band emergenti e lo vince suonando Ruby Tuesday, Paint it black e Let’s spend the night together.

    Passano gli anni; una sera, in casa di amici, Franco Califano, dopo aver ascoltato alcune sue canzoni, gli dice: “Michelangelo, hai della stoffa; fai le valige e vai a Milano”. Ma aveva ventitré anni e preferì finire in banca, sposarsi, laurearsi e diventare padre. Nessun rimpianto; le canzoni erano lì a sonnecchiare in qualche musicassetta.

    Michelangelo ha sempre amato la musica popolare e per rilassarsi ascolta canzoni country; nel suo firmamento musicale splendono perle quali Domani è un altro giorno, Teach your children, Anche per te, The Boxer, Generale, Bohemian Rapsody, A day in the life, Alba chiara, il finale del Guglielmo Tell, la Serenata di Schubert.

    Cinque anni fa Michelangelo entra a far parte del Coro Popolare della Maddalena a cui ha dedicato una canzone. Anni dopo propone alcuni sui brani a Mauro Isetti della SonicFactory che ne sposa il progetto.

    Il 24 agosto 2018 viene pubblicato il singolo “AEIOU”.

     

    Contatti e social

     

    Facebook www.facebook.com/Michelangelo-Trombetta-304198032966331/

    Sito www.mtrombetta.it

     

  • SHER B. JUMP (WORLD IS IN TROUBLE) dal 24 agosto in radio il nuovo singolo del “messia” della dancehall

    Il “ClassredubMuffin” è il genere che forgia lo scheletro di un brano che celebra la rinascita del cantante e polistrumentista definito il “Dr. Jekyll & Mr. Hide con il tocco di Re Mida” dei nostri tempi.

     

    Dopo una formazione da “enfant prodige” nella musica classica e dopo aver acquisito un successo internazionale guadagnato suonando sui più grandi palchi mondiali, Sher B. conquista ora un nuovo capitolo del proprio percorso musicale. L’artista colonizza infatti l’impero della dancehall attraverso un pezzo che celebra il genere musicale da lui coniato (il classredubmuffin) all’ennesima potenza.

     

    “Jump” (Word is in Trouble) è una profezia sul mondo traslata in musica, uno sguardo mistico e salvifico sull’attualità decadente che ci circonda.

    Sher B., noto anche come Mr.Music, si presenta come figura iconica che, attraverso la sua musica, si pone l’obiettivo di diffondere la propria opera messianica.

     

    Sher B. cura in prima persona l’intero processo creativo e produttivo, partendo dalla composizione e arrivando all’editing. Questo è sicuramente un parametro che ha contribuito a farlo diventare un artista di caratura mondiale.

    Oltre che occuparsi dell’attività puramente artistica è inoltre insegnante presso importanti scuole musicali in Francia ed è fondatore della Warrior Inc. Productions e del Melchizedek Warrior Records.

     

    ETICHETTA: WARRIOR INC. PRODUCTIONS

    RADIO DATE: 24 AGOSTO 2018

     

    BIO

    Sher B è indicato come una delle maggiori promesse del panorama musicale internazionale. Considerato “enfant prodige”, nasce come pianista ed organista eseguendo già all’età di 4 anni la “Toccata & Fuga in Dm” di Bach. Continua i suoi studi in completa autonomia suonando sempre la sua musica ed affrontando tutti i tipi di repertorio, da Bach a Chopin, da Rachmanioff a Scriabin.

    All’età di 14 anni decide di studiare la batteria e le percussioni, componendo parallelamente tanta musica contemporanea, jazz fusion e molta altra.

    Dopo l’incontro con L.H Stevens, si avvicina al mondo delle percussioni intonate, ottenendo già da subito ottimi risultati, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: “Tournoi Internazional De Music, Paris”, “L.H Stevens Special Prize, New York Foundation”, “Austria int. Awards” e tanti altri.

    Suona e si perfeziona con artisti quali L.H Stevens, M.J. Burrit, M.Queen, J.Beck, R.Holly, T.Adams, N.J Zivkovic, K. Aleo, I. Bilic, M. Klimasara, R.Wiener, N.Groover, Keiko Abe, L. Morleo e molti altri.

    È apprezzato, recensito e invitato a tenere i suoi recital e master class da eccellenti nomi della musica, tra i quali M° Abbado e M° L.Fait.

    Ha suonato in numerosi paesi tra cui: Italia, Spagna, Grecia, Austria, Rep. Ceca, Francia, Belgio, Germania, Svizzera.

    Il suo nome appare spesso fra le pagine di riviste e quotidiani.

    La vastità del suo repertorio gli ha permesso di guadagnarsi l’appellativo di Mr. Music, dal quale nascerà, tra le varie produzioni discografiche, un omonimo CD.

    Per la sua qualità e prestigio artistico ha ricevuto una delle più alte onorificenze: La Medaglia al Valore Musicale, conferitagli dalla Camera dei Deputati italiana.

    Numerose anche le sue composizioni, tra cui metodi didattici, marimba sola, percussioni, pianoforte, organo, jazz, orchestra, musica per film etc. Come batterista e percussionista sona e collabora con varie formazioni orchestrali, gruppi cameristici, quartetti e trio jazz.

    È stato invitato a diventare membro della giuria delle competizioni musicali più importanti e prestigiose, tra cui il “Tournoi International de Musique” e il “Concours International de Musique e Art Dramatique “Leopold Bellan”, concorso più antico di Francia.

    È artista per prestigiosi marchi di strumenti musicali, tra i quali UFIP e YAMAHA.

    Parallelamente all’insegnamento nelle prestigiose sedi di Parigi, Nizza e Montecarlo, è cantante, pianista, percussionista, marimbista, solista e compositore in Italia e all’estero.

     

    Contatti e social

    Facebook: www.facebook.com/Sher-B-Muzik-420664647983175/

    Spotify https://open.spotify.com/artist/1RbRBm51gp9LKAocJBfF3w

    Instagram www.instagram.com/sher_b_official/

  • Assegnati a Venezia i dieci Sole, premi speciali della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019

    All’interno del meraviglioso Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato, in anteprima sull’uscita in libreria, la Guida Oro I Vini di Veronelli 2019, volume erede degli storici cataloghi firmati, sin dagli anni Cinquanta, dal padre della critica enologica italiana.

    Nell’antico monastero benedettino che oggi ospita anche la sede dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola, sono stati svelati i dettagli della nuova edizione che conta ben 16.256 etichette recensite per un totale di 2.038 produttori descritti.

    Grande era l’attesa per i Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, della creatività e dell’impegno dei vignaioli italiani. Ad aggiudicarseli sono stati, quest’anno, il Dolcetto di Diano d’Alba Superiore Sorì Pradurent 2016 di Claudio Alario (Diano d’Alba, CN), la Cuvée Maria Vittoria Rosé Nature 2012 di Rainoldi (Chiuro, SO), l’Alto Adige Vernatsch Alte Reben Gschleier 2016 di Cantina Girlan (Appiano-Eppan, BZ), il Romagna Sangiovese Modigliana Riserva I Probi di Papiano 2015 di Villa Papiano (Modigliana, FC), il Colli di Luni Bianco Permano 2016 di Terenzuola (Fosdinovo, MS), l’Orvieto Classico Superiore Campo del Guardiano 2016 di Palazzone (Orvieto, TR), l’Habemus Etichetta Rossa Lazio Rosso 2015 di San Giovenale (Blera, VT), l’Aglianico del Vulture Quarta Generazione 2015 di Quarta Generazione (Barile, PZ), il Terre di Cosenza Colline del Crati Magliocco Riserva Vigna Savuco 2014 di Serracavallo (Bisignano, CS) e l’Occhio di Terra Malvasia Secca Salina 2017 di Antonino Caravaglio (Malfa, ME).

    A conquistare le Super Tre Stelle, in ragione d’un punteggio uguale o superiore a 94/100 assegnato dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, sono stati, invece, 338 vini, circa il 2% dei campioni degustati, con la regione Toscana che si afferma come vera fuoriclasse, registrando ben 116 “super stellati”. Al secondo posto si è attestato il Piemonte, con 58 vini premiati, penalizzato da annate difficili per le sue prestigiose denominazioni. Seguono, poi, il Veneto (23), l’Alto Adige-Südtirol (19) e la Sicilia (16), regione leader dell’Italia Meridionale.

    Diciassette, inoltre, sono i vini che hanno ottenuto il titolo di Grande Esordio avendo raggiunto o superato la soglia dei 94/100 alla loro prima apparizione in Guida.

    Cinque, per definizione, i Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi. Si tratta, in particolare, del Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2008 di Ca’ del Bosco (Miglior Vino Spumante, con una valutazione di 98/100), dell’Alto Adige Terlaner I Grande Cuvée 2015 di Cantina Terlano (Miglior Vino Bianco, 98/100), del Cerasuolo d’Abruzzo Piè delle Vigne 2016 di Cataldi Madonna Luigi (Miglior Vino Rosato, 93/100), del Barolo Bussia Riserva Granbussia 2009 dei Poderi Aldo Conterno (Miglior Vino Rosso, premiato con l’eccezionale punteggio di 100/100) e del Romagna Albana Passito Riserva AR Selections des Grains Nobles 2014 di Fattoria Zerbina (Miglior Vino Dolce o da Meditazione, 97/100).

    «Le pagine della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 non racchiudono soltanto mesi di lavoro della Redazione e un intero anno di degustazioni dei curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Veri protagonisti del volume sono i vini prodotti dalle migliori aziende vitivinicole italiane, valutati secondo una chiara scala in centesimi e comunicati attraverso una dettagliata simbologia. Con questo nuovo passo del lungo cammino compiuto dal Seminario Veronelli a fianco del settore vitivinicolo ci auguriamo di aver colto, a beneficio del Lettore professionista come del semplice appassionato, quanto di meglio i vignaioli italiani hanno prodotto» ha dichiarato Andrea Bonini, Direttore dell’associazione senza scopo di lucro che da oltre trent’anni anni promuove la cultura gastronomica “secondo Veronelli”.

    Al termine della presentazione, i partecipanti all’anteprima veneziana hanno potuto degustare i dieci Sole 2019 accompagnati da alcune specialità proposte da selezionate aziende alimentari: Acqua Bracca, fonte bergamasca partner e fornitore ufficiale del Seminario Permanente Luigi Veronelli, I love Ostrica, specialista in catering e degustazioni di ostriche, cruditées e pesce fresco, Luigi Guffanti 1876, formaggi per tradizione, Antica Pasticceria Muzzi, artigiani dell’arte dolciaria dal 1795, Figulì, azienda specializzata nella panificazione biologica. L’evento si è avvalso, inoltre, della preziosa collaborazione di Banca Generali Private e di GraphicScalve – Oltre la stampa.

    Si rinnova, inoltre, la collaborazione tra Seminario Veronelli e Fondazione ACRA, organizzazione non governativa senza scopo di lucro, laica e indipendente, impegnata nel rimuovere le povertà attraverso soluzioni sostenibili, innovative e partecipate. L’Associazione sostiene, in particolare, il progetto «Food Relations» che valorizza le filiere del cibo come strumento di educazione alla cittadinanza globale e di dialogo interculturale. Per farlo, il Seminario Veronelli ha donato ad ACRA, per il quinto anno consecutivo, le “seconde bottiglie” non necessarie alla Redazione della Guida Oro affinché vengano utilizzate per eventi di sensibilizzazione e campagne di raccolta fondi.

    Alla presentazione hanno partecipato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, Emilio Quintè, Direttore Marketing e Comunicazione di Fondazione Giorgio Cini, Andrea Alpi, Redattore, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 e Simonetta Lorigliola, Responsabile culturale dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

  • Team Valore protagonista a TTG Travel Experience

    Team Valore è una realtà associativa rivolta alle agenzie indipendenti di dimensioni medie e grandi, che sentono la necessità di avere dei partner con i quali fare sistema, pur non essendo disposte a rinunciare alla propria indipendenza.

    La filosofia di Team Valore

    L’elemento fondante su cui si basa Team Valore è la trasparenza, allo scopo di favorire la condivisione di esperienze, l’aggregazione di competenze e di asset competitivi, creando vantaggi effettivamente distribuiti fra gli associati.

    Un network di nuova concezione, basato su una struttura orizzontale che mira a proporre una rete flessibile e dinamica, in grado di adattarsi meglio e più velocemente alle esigenze di un mercato in costante evoluzione, come quello del turismo.

    Rispetto al modello dell’affiliazione, Team Valore sposa la filosofia del consorzio: le principali agenzie che lo compongono sono azioniste e hanno quindi voce in capitolo nella gestione operativa e finanziaria, pur mantenendo la propria individualità sul mercato. Parallelamente, possono approfittare dei vantaggi e delle sinergie tipiche della rete: economie di scala, potere contrattuale nei confronti dei fornitori, forza commerciale e strumenti innovativi per migliorare le performance di vendita. 

  • STONA “STORIA DI UN EQUILIBRISTA” è il primo singolo estratto dall’eponimo album prodotto da Guido Guglielminetti

    Un salvifico gioco di ruoli trasforma l’artista in un funambolo, libero di poter percorrere la propria vita senza ostacoli ed indecisioni.

    “A volte sogno in un’altra vita, in un altro momento, di poter sconfiggere le mie paure e debolezze…per esempio quella di volare… o le vertigini stesse…per cui mi sono immaginato in un altro ruolo, quello di un circense in particolare un equilibrista, libero di poter camminare, saltare o correre su quella fune senza nessun problema… in fondo credo siamo un po’ tutti nella vita ognuno a modo suo, sempre in bilico su di una fune con in mano qualcosa come appena uno stuzzicadenti come bilanciere… e con quello ci dobbiamo arrangiare”. Stona

    Il progetto “Storia di un equilibrista”, e la realizzazione del relativo eponimo album, nascono dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

    Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona, a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti ha plasmato, bilanciato il tutto e ridefinito l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione.

    I testi di Stona hanno così acquisito maggior valore e la musica suonata è diventa protagonista grazie all’apporto artistico degli ospiti che hanno collaborato alle registrazioni. Si parla di nomi celebri come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.  

    Il brano “Storia di un equilibrista”, come l’album da cui è tratto, racconta la precarietà del percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere), fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, e fra le sonorità stesse dell’album, così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

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    Etichetta: Volume!

    Radio date: 21 settembre 2018

    Pubblicazione album: ottobre 2018

     

    BIO

     

    Stona esordisce nel 2007 con l’etichetta SongMusicOne di Lisa (la splendida voce di successi sanremesi come “Sempre” e “Oceano”). È fra i vincitori di Una voce per Sanremo 2008 venendo inserito nella compilation prodotta da AreaSonica, prosegue poi con il suo album di debutto del 2012 dalle tinte soft rock anni 90 “E’ il viaggio quello che conta” (Green Production/Sfem/The Lads Productions) partecipando a importanti appuntamenti live come L’Isola in collina (rassegna dedicata a Tenco) dove apre il concerto della Bandabardo’, la finalissima del Festival Pub Italia a Milazzo e il Livorno Rock Village, per arrivare dopo una lunga pausa di rinnovo musicale, con il singolo “Estate senza preavviso” prodotto da Davide Bosio e Nicolo’ Fragile. Il videoclip viaggia subito bene su YouTube e sui social con un buon numero di visualizzazioni in poco tempo, e il singolo viene pubblicato a Maggio 2017 da VideoRadio Edizioni Musicali, storica etichetta Alessandrina. A ottobre 2017 Stona vince il Biella Festival con il brano “Belladonna”, realizzato con la produzione elegante e raffinata di Guido Guglielminetti, produttore e capobanda di Francesco De Gregori. Sempre a Ottobre arriva anche il premio messo a disposizione da NuovoImaie 2017 cioè il contributo finanziario per la realizzazione di un promotour. A maggio 2018 Stona vince in occasione dei FIM AWARDS il premio P.A.E. “Premio miglior autore emergente” con “Troppo pigro”; l’album di prossima uscita è prodotto sempre da Guido Guglielminetti con ospiti importanti come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano nonché lo stesso Guglielminetti al basso. “Mi piace molto lavorare con Massimo, perchè oltre ad avere idee originali, ha un gusto per la musica suonata, che da un po’ di anni non siamo più abituati a sentire. Mi rimanda ai grandi musicisti, coi quali ho avuto la fortuna di collaborare: Lucio Battisti, Ivano Fossati, Lucio Dalla… non tanto per il modo di scrivere, quanto per il gusto di suonare senza pensare al mainstream. Massimo è un ottimo autore ed interprete, scrive brani che sono divertenti da suonare e che possono avere un’ottima resa dal vivo. Non ce ne sono molti di artisti così in giro, oggi».

    Contatti e social

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    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/stonamusic/

  • Roma, 17 novembre, II ed. “La Calata”: iscrizioni aperte!

    Roma, Sabato 17 novembre 2018 II edizione de “La Calata, l’istantanea di una serata teatrale  a cura di Casa dello Spettatore.

    Un biglietto a teatro in cambio delle vostre riflessioni!

    Ufficialmente aperte le iscrizioni per la II edizione de “La Calata”, c’è tempo fino al 31 ottobre, basterà inviare una mail a [email protected] con nome, cognome, età, professione e numero di telefono. Tutti riceveranno una risposta entro il 5 novembre e, in una serata preliminare fissata il 12 novembre, verranno indicati orari, luoghi e modalità de “La Calata” prevista, Sabato  17 novembre 2018. La partecipazione è gratuita ma prevede un numero massimo di partecipanti, seguendo l’ordine di arrivo.

    Dopo il successo della scorsa edizione, torna “La Calata”. Una sera a teatro, spettatori/testimoni “sguinzagliati” nelle sale teatrali della Città per osservarne la vita: pubblici, proposte teatrali, spazi, atmosfere. L’istantanea di una serata, assunta come campione durante la quale, saranno raccolti testi e immagini che andranno a comporre un racconto a più sguardi.

    L’immagine scelta per “La Calata” cita l’opera di Magritte dal titolo “Golconda” (olio su tela, 1953), un gruppo ampio di persone che arrivano tutte insieme nello stesso momento. Sullo sfondo di un paesaggio composto da case e tetti e da un cielo opaco e senza nubi, i personaggi, completamente identici fra loro, se non per la direzione degli sguardi e per la loro lontananza e quindi grandezza, sembrano piovere copiosi dal cielo.
    Nello stesso modo, per “La Calata”, durante la stessa serata, numerosi sguardi si indirizzeranno verso molteplici direzioni a creare così, una mappa collettiva della città.

    Grazie ad una special card, si potrà diventare un osservatore partecipante, una sorta di antropologo culturale calato nel territorio teatrale romano, intento ad osservare i pubblici, gli spettacoli, gli spazi e le atmosfere, contribuendo così ad un momento di ricerca sempre più necessario.

    Anche quest’anno tutte le riflessioni e le testimonianze, saranno raccolte in un prezioso reportage: un altro piccolo passo verso quel cammino di ricerca sul pubblico che Casa dello Spettatore da anni porta avanti. Una ricerca importante che l’associazione culturale conduce con determinazione, convinta dell’importanza di formare il pubblico tramite l’educazione alla visione e tramite una costante attenzione alla consapevolezza dei processi, non solo artistici, che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Il reportage dello scorso anno, visionabile all’indirizzo www.casadellospettatore.it,  è testimonianza viva della validità dell’esperimento e dell’entusiasmo mostrato da tutti i protagonisti coinvolti.
    L’obiettivo principale è restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una convivialità cittadina: si lavora, infatti, per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendone percorsi di crescita individuale e collettiva.

    La Calata fa parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico” realizzato con il sostegno del MiBAC, grazie al quale, nei prossimi anni, saranno previste altre due edizioni de “La Calata” anche a Milano e a Napoli.

  • Geoplant scommette sulla qualità del kiwi con Boerica*

    L’azienda vivaistica presenta sul mercato una varietà dalle eccellenti caratteristiche agronomiche e di pezzatura, imprimendo una spinta al trend del comparto Kiwi negli areali del Nord Italia.

    La Società Agricola punto di riferimento nel settore vivaistico prospetta quella che ad oggi appare come la miglior proposta nel settore del kiwi a polpa verde: si tratta di Boerica*, una cultivar generatasi da una mutazione spontanea della capostipite Hayward, le cui peculiarità organolettiche e sensoriali superano nettamente le caratteristiche della varietà d’origine, attestandosi su elevati standard di taglio sia qualitativo che quantitativo.

    Il frutto proposto da Geoplant Vivai è un kiwi a polpa verde con forma cilindrica, più affusolata di circa 15 mm rispetto alla varietà di derivazione. Oltre che per le dimensioni, Boerica* si differenzia da Hayward per bontà e pezzatura, garantendo rese più elevate e un gusto di estrema piacevolezza.

    Non solo: in virtù di un residuo secco rifrattometrico (RSR) leggermente superiore rispetto alla varietà capostipite (così come riscontrato per il grado Brix), questa cultivar di kiwi può dirsi conservabile più a lungo e quindi fruibile dal consumatore finale.

    La pianta ha una vigoria medio elevata e una produttività comparabili ad Hayward e non presenta frutti laterali sull’infiorescenza; lo stesso principio vale per la sua epoca di maturazione, fioritura e germogliamento, che risulta contemporanea a quella della varietà d’origine.

    Boerica* è una licenza della Società Agricola Bovo ed è gestita in via non esclusiva dal Consorzio Jingold, nato con l’obiettivo di tutelare e garantire il gusto e la qualità del kiwi a polpa gialla: la sua proposta segue quindi le regole applicate alla libera commercializzazione e non risponde a un unico canale distributivo.

    Questa importante proposta testimonia la ripresa e il ritrovato dinamismo di un segmento del mercato ortofrutticolo che da tempo dimostrava di accusare i colpi dati da alcune problematiche agronomiche, nello specifico legate a moria e batteriosi. La produzione e la commercializzazione del kiwi negli areali del nord Italia – negli ultimi anni in affanno – sono compensate da un aumento delle superfici nelle regioni del sud (quali Basilicata, Campania e Calabria), motivo per cui, più in generale, l’intero comparto Kiwi in Italia deve essere in grado di ritrovare slancio per contrastare l’ascesa dei competitor esteri (uno su tutti la Grecia). L’impegno di Geoplant Vivai, con Boerica*, ne è la prova tangibile.

    www.geoplantvivai.com

  • ANDREA GIOE’: “ANDREA! (…STO RINASCENDO)” è il terzo singolo estratto dall’ album “L’Ottimista!”

    Un viaggio nell’autobiografia raccontata in musica del cantautore palermitano.

    Tra le 250 canzoni composte dal 1994 ad oggi “Andrea! (…sto rinascendo)” è sicuramente la canzone più importante per l’artista. Prodotto da Marco Bianchetti per A.G. Production, il singolo rappresenta a pieno l’anima del 7′ album pubblicato da Gioè.

     

    Il disco intitolato “L’Ottimista!”, fuori da settembre 2018, è un progetto pop-rock che disegna un cantautore più maturo, deciso e consapevole delle sue scelte vocali.

    Un viaggio tra le sue composizioni dal 2002 ad oggi tra nuove canzoni come “XXL Man!”, “Premura”, “Nel bene e nel male” e “Tu seras le Midi”; e brani storici appositamente ri-arrangiati e ricantati come “Andrea! (…sto rinascendo)”, “Balla amore” e “Yara & Sara”.

     

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    ETICHETTA: Pirames International s.r.l.

    Radio date: 24 agosto 2018

    Pubblicazione album: settembre 2018

     

    BIO

     

    Andrea Gioè, cantautore palermitano. Scrive canzoni dal 1994. Compone la sua prima canzone a 10 anni. Dal 2003 da autodidatta suona la chitarra e dal 2011 suona anche l’ukulele.

    Le sue radici musicali provengono da Claudio Baglioni, Moses, Litfiba, Umberto Maria Giardini (ex Moltheni), Ligabue, Simona Molinari, Mark Knopfler, Johnny Hallyday, Iz’Kamakawiwo’ole e Fabrizio Moro.

    Nel 2004 studia canto con Tosca, Fabiana Rosciglione, Maria Grazia Fontana e Gabriella Scalise presso Cinecittà Campus.

    Nel 2007 con “Stringerti di più” partecipa al Festival di Castrocaro.

    Il 13 giugno 2009 pubblica il suo 1°album “A testa alta!” (Distribuzione digitale Pirames International s.r.l. Il 18 Ottobre 2010, per la prima volta Andrea Gioè entra nell’importante classifica di Youtube “#92 – I più visti (in assoluto) – Partner”. Il 24 Marzo 2011 L’EP “La mia unica follia” è tra gli album consigliati da Mondadori e si mantiene al 10°posto degli album più venduti per più di un mese. Il 4 Gennaio 2012 – Il canale ufficiale Youtube di Andrea Gioè supera le 100000 visualizzazioni. Amore, vita, religione ed attualità sono alcuni dei temi che raccontano, il secondo lavoro discografico di Andrea Gioè, “Tempo al tempo” (2012) distribuzione digitale Pirames International s.r.l. che entra a fare parte della prestigiosa cerchia degli “Album più scaricati di TV Sorrisi e Canzoni Music Shop” piazzandosi al 14°Posto in classifica.

    Il 16 Giugno 2013 esce “Andrea Gioè & Friends – Istinto paterno” un triplo disco che racchiude nuove canzoni, bootleg e brani del cantautore palermitano ricantati da altri artisti emergenti tra Francia, Costa Rica, Russia e Italia. Dal 16 al 19 Ottobre 2014 Andrea per la prima volta partecipa alla prestigiosa Accademia di “Area Sanremo“. Il 12 Novembre 2014 presso il Palafiori di Sanremo, Andrea esegue per la prima volta “Ritrovarsi o Retroversi” davanti l’attenta giuria di Area Sanremo composta da Roby Facchinetti, Giusy Ferreri e Dargen D’Amico.

    “Ritrovarsi o Retroversi” è anche il quinto lavoro discografico di un Andrea Gioè molto introspettivo, duro e diretto.

    Il 24 Dicembre 2015 esce SENZA TE (canzone presentata a Sanremo Giovani 2016) scritta insieme ad Angelo Avarello dei Teppisti dei Sogni.

    L’11 Novembre 2016 esce il “BEST OF Andrea Gioè”. Il 30 Ottobre 2017 col brano “Premura” ha partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani 2018. L’11 Gennaio 2018 – Con i brani “Papà” e “Premura” ha partecipato alle selezioni di Musicultura 2018. Andrea ha l’onore di esibirsi per l’RDS Music Marathon di Milano presso i Giardini Indro Montanelli. Il 5 Aprile “Nel bene e nel male” entra alla 159°posizione su INDIE MUSIC LIKE. Il 19 Aprile, in anteprima esclusiva per il MEI, esce il relativo videoclip prodotto da Marco Bianchetti per A.G. Production.

    Il 23 Maggio, in occasione della commemorazione della morte di Giovanni Falcone, Andrea è stato presente in veste di Speaker per Radio Cento Passi, affiancando Danilo Sulis. Il servizio è stato trasmesso dal TG1 in diretta dall’aula Bunker dell’Ucciardone di Palermo. Il 16 Giugno festeggia il suo compleanno suonando per il MEI a Piazza S. Domenico a Palermo in occasione della Festa della Musica insieme alla Teccà Band.

    Il 28 Giugno Nel bene e nel male sale alla 54°posizione su INDIE MUSIC LIKE.

    Il 9 Luglio Balla amore entra alla 154°posizione su INDIE MUSIC LIKE.

    Il 17 Luglio Balla amore entra alla 113°posizione su INDIE MUSIC LIKE. Grande record per Andrea che scala ben 41 posizioni in poco tempo!

    Il 30 Luglio Balla amore sale alla 105°posizione su INDIE MUSIC LIKE.

    Adesso sta lavorando in studio per finalizzare il suo nuovo album “L’Ottimista!” che uscirà il 14 Settembre 2018.

     

    Contatti e social

     

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  • COSTANTINO “CELEBRITÀ” è il singolo che annuncia il debutto musicale dell’eclettico cantante

    Un brano “nazionalpopolare” che, attraverso uno sound pop-dance spumeggiante ed estivo, celebra con ironia le più grandi icone pop del nostro Paese.

     

    “Celebrità” nasce per divertirsi e far divertire grazie ad un ritmo fresco e frizzante che accompagna, nel testo, un omaggio alle celebrità italiane presenti e del passato.

    Questa canzone rappresenta il primo singolo inedito di Costantino che, dopo anni passati a studiare, cantare e ballare da autodidatta, ha finalmente raggiunto il proprio obiettivo. Ovviamente solo il primo di una lunga serie.

     

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    Radio date: 13 luglio 2018

    Etichetta: HOBOH Music

     

    BIO

    Costantino, cantante ed imprenditore riminese, debutta con il singolo “Celebrità” nel mondo discografico.

    Dopo aver dedicato la propria vita allo studio, laureandosi con i massimi voti in design di interni e graphic design, e frequentando un master in social media marketing (gavetta che gli permette di maturare una perfetta conoscenza del mondo della comunicazione integrata), ad aprile 2015 fonda la sua agenzia di eventi, pubblicità e comunicazione denominata HOBOH.

    A luglio 2018 esordisce musicalmente con un brano fresco e frizzante che accompagnerà l’intera estate e non solo.

     

    Contatti e social

    SITO www.costantinomusic.com

  • LAVORI IN CORSO, Gli Instabili – AUDITORIUM VIVALDI di Cassola

    E’ con grande piacere che vi annunciamo l’inizio della stagione teatrale dell’Auditorium Vivaldi di Cassola. Il primo spettacolo è LAVORI IN CORSO del duo comico Gli instabili, sabato 10 novembre alle ore 21.00. Frizzanti e ironici, vi terranno incollati alle poltrone con questo spettacolo di cabaret in cui la comicità e l’allegria sono assicurate. Vi aspettiamo numerosi. Sarà un’apertura di stagione fantastica!
    Per vedere tutta la rassegna teatrale e prenotare i biglietti online vi consigliamo di visitare il sito www.fondazioneaida.it, nella sezione dedicata al Teatro Auditorium Vivaldi.
    Per info scrivete a: [email protected]
    Il Teatro si trova in via Monte oro, 1, San Giuseppe di Cassola (Vicenza).
  • Infortuni in agricoltura: in calo grazie all’innovazione tecnologica

    Puntare sull’efficienza di macchine agricole tecnologicamente avanzate è oggi per l’agricoltura una necessità dettata non solo da ragioni legate all’aumento della produttività ma anche dall’esigenza di migliorare le condizioni lavorative in termini di sicurezza.

    Molti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni in questa direzione, tant’è che il settore primario risulta essere tra i più sicuri sotto l’aspetto degli infortuni. A dirlo è la Coldiretti sulla base dei dati presentati dall’Inail: nei primi 8 mesi del 2018 gli infortuni nelle campagne sono scesi del 2,9%, con 21.651 casi registrati rispetto ai 22.292 dello stesso periodo del 2017. I casi mortali, invece, sono passati da 88 a 86.

    Un dato che non fa altro che confermare il trend positivo degli ultimi 10 anni, destinato a migliorare ulteriormente qualora si dovesse continuare nel percorso di ammodernamento cominciato qualche anno fa. E in effetti, va riconosciuto il merito delle imprese agricole italiane di aver fortemente voluto attuare un processo di avanzamento tecnologico nell’ambito della meccanizzazione agricola, senza trascurare anche l’aspetto molto importante della formazione. Una formula, quella dell’innovazione e della qualificazione del personale, che ha permesso oggi di rendere l’agricoltura un comparto competitivo e più sicuro per i lavoratori.

    Ma per Coldiretti un forte incentivo alla tecnologizzazione delle macchine per agricoltura è arrivato soprattutto dai bandi Inail, che hanno messo a disposizione delle imprese risorse a fondo perduto allo scopo di ammodernare il parco mezzi in circolazione.

  • DAVIDE DE MARINIS “PICCANTI PAROLE” dopo il successo di “Apro e chiudo” arriva il nuovo singolo del cantautore cult degli anni 2000

    L’amore e la sua sintesi svelate nell’ammiccante brano dalle atmosfere pop, in radio dal 28 settembre.

     

    Quando vogliamo ricercare in un significato la sua sintesi, anche un bacio può bastare! Ed ecco come una semplice affermazione “baciami” valga più di mille parole. Da qui le mille e più sfumature del bacio, da quello più innocente a quello più passionale e travolgente.

    Il videoclip di “Piccanti parole” vede la partecipazione straordinaria della showgirl Justine Mattera, che anima con la bellezza, solarità e la freschezza che da sempre la contraddistinguono la storia e le immagini raccontate dalla canzone di De Marinis.

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

     

    Radio date: 28 settembre 2018

    ETICHETTA: Keep Hold Srl – StarPoint International Srl

     

    BIO

    Estate 1999: con Troppo Bella inizia la carriera di Davide de Marinis, cantautore. Quattro mesi ai primi posti delle classifiche radio Italiane, Festivalbar e serata conclusiva all’arena di Verona. Un successo inaspettato per un ragazzo cresciuto con la chitarra in mano nella periferia milanese, che ha la forza di non cambiare. L’adolescenza passata fra musica e arte, coltivate entrambe con positivo entusiasmo, fra Accademia di Brera e Conservatorio, pennelli, chitarra e sorriso sempre sulle labbra. Autunno 1999: al successo di Troppo bella segue un singolo romantico, I sentimenti nascono, e subito dopo un bel quinto posto nella categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2000 con Chiedi quello che vuoi. Le canzoni di De Marinis raccolgono il consenso delle radio e del pubblico. Con Gino de Marinis partecipa, per la seconda volta, al Festivalbar. Tutti i successi vengono raccolti nell’album Quello che ho, che venderà? più? di 30.000 copie, seguito l’anno successivo dall’album Passo dopo passoLa Pancia, un brano un pizzico irriverente, porta de Marinis per la terza volta al Festivalbar. Estate 2001: nuovo successo con Fuori moda, a cui farà? seguito la ballata Non mi basti mai.

    Una pausa per sedimentare le esperienze e maturare professionalmente, e nel 2006 esce Come da 2 lunedì?, l’album che contiene i successi radiofonici L’ipotesi, Faccio fatica, La felicita?. In tutto 13 brani che rispecchiano l’anima di Davide, un ragazzo baciato dal successo ma che e? rimasto felicemente quello della porta accanto.

    De Marinis scrive anche canzoni per altri: e? del 2008 Un falco chiuso in gabbia portata a Sanremo da Toto Cutugno. Nel 2009 esce il singolo Cosa cambia, prodotto da Davide Bosio e Alex Farolfi. Ancora una pausa spesa in tournée e serate ed esce Morandi Morandi. Al videoclip partecipano personaggi della TV, da Chiambretti Night a Uomini e Donne, e delle radio, come Roberto Ferrari. Straniante il blitz nel tempio sacro della sala stampa di Sanremo per un duetto improvvisato con Gianni Morandi, a cui aveva dedicato il pezzo.

    Davide de Marinis pero? e? sempre il ragazzo dalla faccia pulita che gioca al pallone (fa parte della Nazionale Cantanti) che canta le donne che gli hanno acceso la passione, quelle che lo hanno tradito, quelle che ha tradito, la sofferenza, la solitudine e la compagnia: tutti ingredienti della vita. Un cantautore positivo che vive ogni giorno con serenità? e fiducia e canta quello che e? e che ama. 2013: scrive e pubblica Mela godo, brano scanzonato dai toni rosa che esalta la bellezza “delle piccole cose”. Il brano diventa la sigla del programma di intrattenimento Mela godo al bar condiviso con Roberto Ferrari durante il quale i due si lasciano andare a gag da bar tra amici, ricevono ospiti e coinvolgono chi passa dal Jazz caffe? in corso Sempione a Milano (diretta dalle 15 alle 16 su Robertoferrari.tv, web tv)

    L’estate e? la stagione di Davide de Marinis, che nel 2013 con il discografico Elio Cipri e il produttore artistico Andrea Fresu si chiude in sala di registrazione, apre il cassetto e inizia a lavorare al nuovo album. Il primo assaggio

    sarà Vuoi far l’amore con me? Negli anni a seguire pubblica e scrive diversi brani che danno il via ad altrettante collaborazioni artistiche come quella con Chicca e Gio del GF13, protagonisti del videoclip di Qualcosa di più?, oppure il brano Per Ogni Stella che lo vede in duetto con Mirko Casadei. Dopo le scorse due estati, che lo hanno visto tornare in diversi programmi RAI, e in attesa di ultimare il suo prossimo album, a maggio 2017 esce Stringimi piu? forte, il nuovo singolo.

    Dopo parecchi anni di co-conduzione di un programma web “DaiRetta a Quei Due” insieme a Roberto Ferrari (Radio Deejay), oggi Davide sta sviluppando e sperimentando nuovi progetti, sempre per il web.

    Il 27 aprile 2018 esce il singolo “Apro e chiudo”.

     

     

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  • Ordine architetti Napoli: “ Dobbiamo riconquistare il territorio”

    L’arch. Cerbone, ospite del Riqualifichiamo Insieme Tour by Naca denuncia: “Purtroppo siamo stati commissionati perdendo il contatto con la città lasciandola nelle mani di addetti ai lavori senza specifiche competenze”

    Per troppo tempo”, spiega l’architetto Antonio Cerbone – consigliere dell’Ordine degli Architetti di Napoli “abbiamo avuto le mani legate dal commissariamento, che ha limitato il nostro operato esclusivamente alle dinamiche ordinarie. In occasioni come quella di stamattina, dove professionisti si incontrano e discutono di problematiche inerenti il settore edilizio nelle sue molteplici sfaccettature, la presenza dell’Ordine degli Architetti è necessaria per confermare l’importanza che la nostra professione ha sempre avuto sul territorio”

    Un messaggio chiaro quello che Cerbone ha lanciato durante il convegno organizzato dall’ associazione Naca nell’ambito del progetto “Riqualifichiamo Insieme” tenutosi la mattina del 19 ottobre a Gragnano.. Temi del convegno sono stati la riqualificazione urbana dei centri storici, Sisma Bonus, Ecobonus, Ras e Finanziamenti Condominiali.

    Il consigliere spiega anche come il primo passo da affrontare per poter raggiungere un regime di sicurezza nel territorio dal punto di vista edilizio, consiste nel creare incentivi che invoglino i condomini, i proprietari e chiunque gestisca immobili costruiti al di fuori delle norme antisismiche, a effettuare le indagini sugli stabili che rappresentano, troppo spesso, i primi deterrenti ad una progettualità concreta. Inoltre Cerbone sottolinea come la maggior parte delle zone a rischi rientrino nei centri storici, spesso vincolati dalla sovrintendenza ai beni culturali; l’ordine degli architetti ha il dovere di intervenire in merito e non lasciare spazio allo sciacallaggio edilizio.

  • Sicurezza degli abitati: l’associazione Naca denuncia “al Sud siamo indietro di 15 anni”

    Al sud siamo indietro di almeno 15 anni. Mente a Milano si parla di efficientamento energetico, a Napoli a stentiamo ancora a mettere in sicurezza i fabbricati”

    In occasione del terzo appuntamento del Riqualifichiamo insieme Tour presso la Biblioteca comunale di Gragnano un gruppo di professionisti del settore si è riunito per discutere di sicurezza abitativa e riqualificazione immobiliare.

    Ospiti del convegno sono stati: la Dott.ssa Raffaela dell’Acqua- associazione Harley&Dikkinson; il Dott.Luca de Riso- Dottore Commercialista; l’ Arch. Fabio de Lillo e l’Avv. Luigi Vingiani- segretario nazionale confederazione GdP.

    Naca, che da anni lavora sul territorio nazionale ed in particolar modo nel Sud Italia, ha lanciato in estate una campagna volta alla sensibilizzazione su tema della sicurezza e riqualificazione edilizia.

    Tuttavia, nonostante il lavoro dell’associazione professionale e del networing che naca è riuscita a creare tra i vari Ordini Professionali operanti nel settore della gestione immobiliare, si registra purtroppo a tutt’oggi un gap tra gli edifici del nOrd e del Sud Italia “Il gap è culturale oltre che economico” – denuncia il dott. Rocco – “Al sud partiamo con un ritardo tra i 10 ed i 15 anni, questo gap non ci mette in condizioni di competere. Il Nord sta gia operando attraverso l’efficientamento energetico dei fabbricati, mentre noi solo adesso stiamo operando sulla messa in sicurezza degli edifici. Ma stiamo lavorando per colmarlo”

  • Ecco perchè aziende e influencers comprano followers di instagram

    Perchè aziende e influencers comprano followers ? Quanto si può guadagnare diventando influencer su Instagram?

    Si tratta di un percorso impegnativo che va costruito con del lavoro costante, che deve portare il pubblico a seguirti e a fidarsi, c’è bisogno di confronto con i propri seguaci e interazione, bisogna avere voglia di condividere e farsi conoscere davvero.Il distributore è stato prodotto dalla società Snatap insieme all’azienda Rantic, qualunque utente ha la possibilità di acquistare seguaci e mi piace a prezzi molto economici, basti pensare che per 1000 follower bastano un 15 euro, mentre con meno di 3 euro si possono aggiungere 100 mi piace a una foto o un video su Instagram.

    Capita spesso di imbattersi in persone e personaggi famosi che sfiorano quasi il milione di followers, chiedersi se quei followers sono tutti reali  è lecito, tempo fa un articolo del The Daily Telegraph Australia denunciò il mercato del business degli account fake che non portano alle aziende nessun ritorno economico. Come funziona?

    I followers sono davvero tutti reali? Esistono diversi siti e applicazioni che permettono di comprare followers Instagram, ma bisogna ammettere che l’installazione di questi distributori è un’idea davvero molto originale, ovviamente, anche in questo caso si parla di followers fake, che vanno semplicemente a incrementare il numero di approvazioni dell’account e dei post, facendo credere di essere molto seguiti su Instagram. Non è possibile fare una stima precisa del guadagno che si può ottenere come influencer, questo perchè dipende dal numero di followers, dal livello di popolarità dell’account e dall’offerta pubblicitaria del brand, la cosa certa è che il guadagno c’è.

    Si contatta un sito che offre un servizio per comprare molti followers Instagram, si fa un ordine ben preciso del numero di seguaci che si vogliono far risultare e il gioco è fatto.

    Infatti, sono tantissime le aziende che utilizzano Instagram per promuovere i propri prodotti che cercano il supporto di persone con migliaia di seguaci e lo scelgono come testimonial, per questo motivo avere tanti followers su Instagram è importante.Il risultato è che nel giro di poche ore o giorni si passa dall’avere poche centinaia di seguaci a migliaia di followers senza il minimo sforzo, ma il business non si limita a questo, è possibile anche comprare like e commenti ai propri post.

    Ebbene in Russia sono stati installati dei distributori in alcuni centri commerciali nei pressi del Cremlino che permettono di comprare seguaci per i propri profili social.Ma non solo, questi distributori permettono di acquistare follower per Instagram sotto forma di pacchetti ancora più sostanziosi, infatti, pagando circa 800 euro si possono avere 1000 seguaci e diventare subito degli Influencer.

    Sono tanti i nomi che grazie ai social network sono diventati famosi e hanno fatto fortuna, basti pensare a Chiara Ferragni, la fashion blogger che chiede 000 euro per un post su Instagram o Huda Kattan, blogger nel settore beauty, che ne chiede 0 Followers Instagram, un distributore permette di comprare seguaci Concludiamo con una curiosità, avreste mai pensato che potessero esistere dei distributore automatici per la vendita di like e followers per Instagram?

    Molte persone vogliono rendere questo processo più veloce, cercare di attirare quanti più seguaci possibile in tempi brevi, con lo scopo di farsi notare dai brand e vendere pubblicità.Negli ultimi anni Instagram ha visto una crescita di iscritti al servizio davvero notevole, questo grazie soprattutto ai giovani che vedono in questo social network la possibilità di guadagnare bene, ma spesso, diventare influencer richiede molto tempo. Oltre alla vendita di followers, questi distributori permettono di stampare foto caricate sul social e acquistare servizi di altre piattaforme di social network.

  • HORUS BLACK “LONELY MELODY” arriva in radio il nuovo evocativo brano del giovanissimo cantautore genovese

    Sapori vintage e atmosfere d’altri tempi si incontrano per dar luce al nuovo intenso e romantico singolo estratto dall’album “Simply”.

     

    Lonely melody è un brano dalla melodia struggente e malinconica. Nella solitudine di un amore non corrisposto tutto ciò che il protagonista può fare è cantare e gridare la propria disperazione. Il brano si apre con un semplice ed efficace riff di chitarra che ci porta per mano in una calda e profonda atmosfera sentimentale.

     

    Lonely melody fa parte di Simply, l’album d’esordio di Horus Black.

    L’idea di incidere un album è sorta dopo qualche anno di scrittura. Nel corso di questo lasso di tempo varie influenze hanno contaminato l’artista portando alle realizzazione di un disco i cui brani, seppur diversi fra loro, mantengono comunque con coerenza elementi che caratterizzano il concept complessivo. Le influenze principali derivano fuor d’ogni dubbio da un ventennio che parte dalla seconda metà degli anni ’50 fino alla prima metà dei ’70, in particolare cantanti e band come Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Tom Jones, i Rolling Stones, I Turtles, i Memphis Hornes, i Doors, i Led Zeppelin, i Queen (soprattutto del primo periodo).

     

    «Ne consegue che non sia un amante di sintetizzatori o suoni finti in quantità imbarazzanti, anche se nel caso siano usati in maniera giusta possono sicuramente aggiungere molto. Di sicuro sono amante di arrangiamenti carichi e completi di archi ed ottoni. Sempre a causa di queste varie influenze all’interno dell’album, che si può definire pop rock, sono apprezzabili vari stili: rock’n’roll, ballate, funk, rock psichedelico, il tutto toccato a sprazzi da influenze classiche, (come i cori a canone in “We can’t go on this way”), dovute al fatto di essere figlio di due violinisti classici e nipote di un trombettista anch’esso classico. Di matrice classica è pure l’impostazione nel canto, plasmato poi sullo stile delle canzoni». Horus Black

     

    DICONO DI LUI

     

    “Quello di Horus Black è uno dei dischi di esordio più interessanti di quest’anno, che mette in mostra un interprete dalla voce assolutamente atipica sfruttata al meglio dai suoi autori che hanno saputo costruire un tessuto musicale nato dall’unione di tradizione e modernità”. 125esima Strada

     

    “Echi di un’epoca musicale lontana, tanto nel tempo quanto nello spazio, disseminati nelle dieci tracce che compongono un disco sorprendente nel suo essere così fuori dagli schemi e da ogni logica commerciale moderna”. Bluenotemusic.it

     

    “Con molta personalità il nostro Horus Black e la Sonic Factory hanno dato vita a un disco che tinge di personalità lo scenario che ha segnato l’infanzia delle prime emozioni di Riccardo Sechi”. Musicletter.it

     

    “Un disco fuori dal tempo che però prende la rincorsa e in questa modernità ci si ficca a pieno titolo, con mestiere, gusto e due pizzichi di follia”. Loudvision

     

    “Un esordio assai particolare. Un disco che suona come il grande Rock’nRoll anni ’50, come le orchestrazioni americane degli anni ’60, come i film noir e i polizieschi anni ’70 e poi con quelle tiepide tracce sotto pelle di bel canto italiano nelle melodie lunghe e magistrali”. Blogmusic.it 

     

    RADIO DATE: 21 SETTEMBRE 2018

    ETICHETTA: SONIC FACTORY

    Pubblicazione album: 11 maggio 2018

     

    BIO

     

    Riccardo Sechi nasce a Genova l’8 maggio 1999 in una famiglia di musicisti: madre e padre violinisti e nonno trombettista, tutti e tre professionisti ed esercitanti la professione al teatro Carlo Felice di Genova. Fin da piccolo vive in mezzo alla musica e si avvicina piccolissimo al violino, strumento che abbandonerà per poi riprendere in seguito in alcuni periodi tra elementari e medie, ma senza avere mai intenti troppo seri. Sta di fatto che la sua prima esibizione dal vivo la fece proprio suonando il violino. Negli anni delle medie ascolta, influenzato da un compagno di classe, molta musica di Fabrizio De Andrè, ma l’incontro musicale determinate avverrà più tardi, tra la terza media e la prima superiore, quando a bordo della macchina di famiglia arriva un cd contenenti i maggiori successi di Elvis Presley. Da quel momento la passione per il genere aumenta sempre di più fino alla scoperta dei più grandi della musica, soprattutto nel genere del rock. Ovviamente ascoltare non basta, si deve anche suonare! Da autodidatta impara a suonare chitarra, pianoforte ed ukulele, dall’età di 15 anni si dedica allo studio del canto con impostazione classica ed inoltre, a partire dallo stesso periodo, inizia anche a comporre, affiancato specialmente dal padre, coautore di tutti i suoi brani. Dal 2015 inizia ad esibirsi dal vivo, riunendo intorno a se una band a partire dall’anno 2017. Il nome d’arte Horus deriva da un episodio singolare: suo nonno materno infatti, appassionato di antico Egitto, offrì un ingente somma in denaro affinché il pargolo venisse chiamato Horus anzi che Riccardo. Evidentemente le cose non sono andate così, ma in un modo o nell’altro Horus sarebbe stato presente! E’ proprio con questo nome, Horus Black, che nel 2018 viene pubblicato il suo primo album.

     

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