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  • Gli specialisti di odontoiatria di Politerapico spiegano l’importanza dei denti del giudizio

    Gli esperti di Politerapico, importante centro polispecialistico di Monza, spiegano l’importanza di questi denti “tardivi” e della loro cura nel tempo.

    Milano, ottobre 2020 – Politerapico rappresenta un importante punto di riferimento in Lombardia e in tutta Italia per la cura e il trattamento di diverse patologie. Il centro polispecialistico di Monza, infatti, conta un team di professionisti altamente qualificati in diverse branche della medicina, offrendo ai pazienti un expertise in grado di rispondere compiutamente alle loro necessità.

    Tra le discipline mediche di cui ci si occupa al Politerapico è inclusa anche l’odontoiatria. Tutti noi, del resto, abbiamo il dovere di prenderci cura dei nostri denti, onde evitare l’insorgenza di disturbi, come carie e tartaro, che potrebbero causare danni anche irreparabili. In campo odontoiatrico, uno degli interventi più richiesti consiste nell’estrazione dei denti del giudizio, quelli che compaiono attorno ai 18 anni di età. Ma cosa c’è da sapere riguardo a questi particolari denti? E perché tante persone sono costrette a rimuoverli? I professionisti di odontoiatria del Politerapico fanno chiarezza sull’argomento.

    I denti del giudizio sono un’eredità “antica”: i primi uomini, infatti, si nutrivano principalmente di cibi crudi e di conseguenza avevano bisogno di una dentatura che fosse sufficientemente forte e potente per strappare e lacerare. Con l’evoluzione della specie, anche il modo di masticare i cibi è cambiato e oggi non dobbiamo più avere denti e mascelle particolarmente robusti per nutrirci. Ciononostante, i denti del giudizio sono rimasti e per molte persone rappresentano un serio problema.

    In molti casi i denti del giudizio erompono regolarmente e sono allineati; di conseguenza, l’intervento del dentista non è necessario. In altre situazioni, invece, i denti del giudizio crescono in orizzontale, magari rimanendo nascosti dentro la gengiva, oppure sporgono solo in parte e, talvolta, premono sui molari, causando dolore e infiammazione. In questi frangenti, sottolineano gli esperti del Politerapico, l’intervento di rimozione diventa necessario; addirittura, alcuni professionisti optano per l’estrazione precoce, cioè a prescindere dalla possibile insorgenza di problematiche, allo scopo di prevenire infezioni e altre patologie. 

    È bene sapere anche che l’eruzione dei denti del giudizio può essere dolorosa o comunque fastidiosa; per questo, potrebbe essere utile fare impacchi di ghiaccio, consumare cibi freddi.

     

  • Acquisto immobili: impennata dei mutui nel post lockdownAcquisto immobili: impennata dei mutui nel post lockdown

    Il crollo delle compravendite durante tutto il periodo di Lockdown e nel periodo post- Covid non ha intaccato la richiesta dei mutui per l’acquisto case e gli investimenti immobiliari. Anzi!

    Stando ai dati dell’Osservatorio Facile.it e Mutui.it, nei primi 9 mesi dell’anno l’importo medio erogato dalle banche è aumentato del 5,8%, con una media di 136.630 euro. Cosa abbia determinato questo aumento inaspettato è presto detto: il ribasso generalizzato dei tassi di interesse applicato dalle banche. Un fenomeno strettamente legato agli indicatori europei ai quali i nostri tassi si agganciano e che stabiliscono il costo di un tasso fisso e un tasso variabile, ossia IRS ed Euribor.

    Se il primo si attesta intorno a un valore negativo a 10 anni (-0,22%), il secondo segna attualmente lo 0,4% (nel periodo pre-Covid era dello 0,7%). Al calo dei tassi si aggiunge una politica sui prezzi dei mutui più sostenibile per i consumatori. Infatti, le condizioni di credito applicate dalle banche sono di molto vantaggiose rispetto a qualche mese fa, a fronte di un calo significativo della domanda: insomma, quello attuale è un periodo molto favorevole per chiedere un mutuo, che si tratti di acquistare una prima casa o una qualsiasi tipologia di immobile.

    E a proposito di mutui, l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, oltre ad offrire ai suoi visitatori numerosissime proposte di vendita e acquisto, è in grado di vantare una lunga competenza in materia di mutui ipotecari, insieme a tanti altri servizi legati al settore immobiliare.

  • L’uomo del Sahara torna nel deserto dopo la sua esperienza tra i ghiacci

    Fabrizio Rovella torna nel suo elemento naturale dopo due progetti tra i ghiacci. Un uomo in bilico tra outdoor, avventura e solidarietà.

    Il 2020 sarà ricordato per molte ragioni collettive. Per Fabrizio Rovella, noto alle cronache nazionali come l’Uomo del Sahara, il 2020 è l’anno che lo ha portato tra i ghiacci dell’Islanda prima e sulle Alpi poi.

     

    Si è infatti conclusa da poche ore l’avventura di “ALPinROSA” – La grande traversata delle Alpi in rosa.

    La spedizione organizzata da Sahara Mon Amour in collaborazione con MC Communication & Promotion Group, ha visto atlete, donne di cultura e imprenditrici raggiungere alcune delle vette alpine più importanti, in un viaggio che ha attraversato le Alpi da est a ovest. Un progetto che ha unito l’outdoor e la solidarietà.

     

    Il progetto “ALPinROSA” infatti è stato sostenuto da Montana che, oltre ad esserne stato il main sponsor, ha anche donato un grande quantitativo di prodotti Montana ai City Angels di Milano, l’associazione che si prende cura dei soggetti meno fortunati della città meneghina. Un gesto di grande attenzione che assume ancora più valore in un periodo complesso come quello attuale.

     

    Nonostante la grande attenzione mediatica ottenuta dalla spedizione, e le importanti partnership nate con aziende del calibro di Aku e Grivel, Fabrizio Rovella ha sentito la necessità di rientrare in contatto con il suo ambiente naturale: il deserto.

     

    La prima tappa di questo percorso di avvicinamento è la partecipazione in qualità di ospite alla rassegna “Inhabited Desert”, che si terrà a Todi dal 1 al 3 ottobre. L’evento è dedicato al lavoro che il fotografo di fama internazionale John Pepper ha svolto anche in Mauritania nel 2017 e che ha visto la collaborazione attiva nell’organizzazione di Fabrizio Rovella e di Sahara Mon Amour. Un evento che sa di sabbia e libertà, che ha debuttato a Parigi e ha già compiuto un ciclo espositivo in città come Teheran, Dubai e San Pietroburgo, e che nel 2021 approderà in diverse città d’Europa e Stati Uniti. Un grande evento culturale dedicato al deserto, nel quale non poteva mancare uno dei massimi protagonisti e referenti a livello mondiale.

     

    Queste sono le premesse con cui l’Uomo del Sahara prepara il suo ritorno nel deserto. Un ritorno atteso che avverrà appena le condizioni dell’emergenza sanitaria globale per il Covid-19 lo permetteranno, e che vedranno Rovella accompagnato da nuovi partner e compagni di viaggio alla ricerca della condivisione della cultura e della natura.

     

    Maggiori informazioni su https://fabriziorovella.com

  • Il rituale del 31 ottobre

    Il mago Letterius la notte del 31 ottobre comunemente conosciuta cone la note delle streghe. In questa notte magica tutto e’ possibile. In mago Letterius eseguira questo potente rituale che ha origini secolari( Ereditato dai suoi antenati) I rituali fatti in questa notte sono super potenti e indissolubili. Infatti il mago Letterius esegue ogni anno il seguente rituale ottenendo grandi risultati.
    Il mago Letterius e’ un noto sensitivo,veggente,cartomante,ritualista,astrologo etc..
    E’ specializzato in Alta magia ebraica,brasiliana,salomonica,tibetana,africano,indiana etc..
    E’ stato definito primo mago d’Italia e terzo nel mondo.
    Il Mago Letterius si sposta in tutta Italia: Milano,Roma,Torino,Sassari,Palermo,Genova,Taranto,Urbino,Firenze,Chieti,Pescara,Catania,Napoli,Altamura,Nettuno,Frosinone,Brindini,Catanzaro,Matera,Reggio Calabria,Latina,Ivrea,Pisa,Bologna,Fiuggi,Frascati,Lecce,Macerata,Grosseto,Trento,Trieste,Gorizia,Olbia,Agrigento,Monza, etc..
    ps: su’ richiesta si sposta anche all’ estero

    Per chi vuole appronfondire

    www.sensitivi.biz

  • Starkey spiega come pulire correttamente le orecchie dei bambini

    I modi per pulire le orecchie ai bambini sono molteplici, dai bastoncini di cotone all’acqua ossigenata, ma non tutti risultano efficaci e, soprattutto, salutari. Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel mondo per la produzione e la fornitura di apparecchi acustici, spiegano come assicurare l’igiene delle orecchie nei bambini senza commettere errori.

    Milano, ottobre 2020 – Una corretta pulizia delle orecchie è molto importante tanto per gli adulti quanto per i bambini. Fin da piccoli, infatti, è necessario prendersi cura delle proprie orecchie, assicurandone la massima igiene. Molti genitori, tuttavia, non sanno come fare e, soprattutto, quali strumenti utilizzare. Per aiutarli scendono in campo i professionisti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale nella produzione e fornitura di protesi acustiche di alta qualità.

    Come ribadiscono gli esperti di Starkey, la prima cosa da tenere presente riguardo all’igiene delle orecchie dei bambini è che il cerume non è dannoso e, di conseguenza, non va pulito. Contrariamente a quanto si crede, infatti, il cerume non è sporco, ma è una sorta di cera prodotta da specifiche ghiandole, dette, appunto, ceruminose, allo scopo di proteggere il condotto uditivo da germi ed agenti esterni. Il cerume viene poi sospinto naturalmente verso l’esterno dell’orecchio, assicurando una sorta di auto-detersione che non richiede interventi supplementari. 

    Il padiglione auricolare, invece, può essere pulito semplicemente con acqua e sapone, aiutandosi con le dita e prestando attenzione a non entrare nel condotto uditivo. Questa operazione può essere eseguita anche durante il bagnetto del bambino, utilizzando lo stesso detergente impiegato per l’igiene del corpo; in questo caso, basta avere cura di risciacquare abbondantemente la schiuma, onde evitare che si formino irritazioni.

    Per quanto riguarda l’asciugatura, sottolineano gli esperti di Starkey, è sufficiente un asciugamano pulito e, eventualmente, l’aria calda dell’asciugacapelli. Se permane un residuo d’acqua , non è comunque un problema, mentre bisogna stare attenti che non resti del sapone. Rispetto, invece, all’utilizzo dei bastoncini di cotone per le orecchie, possono essere impiegati unicamente per pulire il padiglione auricolare, mentre è assolutamente sconsigliato introdurli nel condotto uditivo, perché potrebbero sia spingere in fondo il cerume, formando un tappo, sia dar luogo a infezioni se rimangono residui di ovatta.

  • Eleonora Scaramucci veste il primo Influencer Meet-up italiano

    Una giornata all’insegna della comunicazione digitale quella che si è svolta nel cuore di Firenze sabato 3 ottobre 2020.
    25 big influencer, in un team interamente femminile, impegnate nel fashion, nel traveling e nella green economy, si sono incontrate in questo non facile contesto storico post-pandemia, condividendo, sui loro profili Instagram, il loro viaggio nei luoghi più iconici di Firenze.
    È la prima volta che, in Italia, alcune tra le più seguite imprenditrici digitali si riuniscono ufficialmente, contando su una visibilità mediatica complessiva di due milioni di follower.
    L’idea è nata da Martina Castaldi (@TheSocialChalet), giovanissima influencer, che si è ispirata al format americano Revolve Festival, ed è stata sviluppata dalla società di consulenza milanese BeSmart Management di Valeria Dell’Acqua, dando vita ad un evento totalmente innovativo.
    Dopo un pranzo con vista sulla Cupola del Brunelleschi, sulla Terrazza della Rinascente Duomo, le influencer, a bordo degli originalissimi veicoli elettrici Birò Estrima, hanno seguito un percorso a tappe, accedendo a location fiorentine uniche e scattando foto spettacolari.
    La giornata, patrocinata dalla Città di Firenze, si è conclusa con una cena di Gala ospitata nella splendida sede del The Sina Villa Medici, dove alcune Influencer (Elisa Zanetti, Aurora Giardina, Greta Cagna e Martina Castaldi) hanno indossato abiti da sera firmati Eleonora Scaramucci.
    Alla serata hanno partecipato ospiti illustri. L’Assessore al Turismo, all’Ambiente e alla Innovazione Tecnologica, Dott.ssa Cecilia Del Re, ha onorato gli ospiti con la sua presenza per un saluto.
    Eccellenti realtà imprenditoriali italiane, impegnate nella mobilità sostenibile, nel turismo, nel food&beverage e nel fashion hanno creduto in questa iniziativa, supportandola in veste di partner.
    Eleonora Scaramucci sarà partner anche della edizione natalizia di Influencer Meet-up a Milano, dove vestirà le influencer per una speciale sfilata delle feste.
    “Attraverso il prezioso contributo delle giovani, bellissime e bravissime imprenditrici digitali, abbiamo voluto condividere un messaggio di rinascita, supportare il rilancio delle strutture ricettive e focalizzare l’attenzione sulla sostenibilità ambientale. A seguito dell’entusiasmo che si è creato attorno a questo momento speciale” – spiega Valeria Dell’Acqua, General Manager di BeSmart Management, replicheremo l’evento Influencer Meet-up a Milano, a dicembre e, successivamente a Venezia, Roma e altre città italiane”.

     

  • Marco Durante: la carriera dell’imprenditore e manager alla guida di LaPresse S.p.A.

    Con alle spalle numerose esperienze formative e professionali, Marco Durante guida LaPresse S.p.A. in qualità di Presidente. L’agenzia di stampa da lui fondata insieme al fratello è tra le media company più innovative nel panorama dell’informazione e della comunicazione in Italia.

    Marco Durante

    Marco Durante: formazione ed esperienze in ambito accademico e sportivo

    Presidente e fondatore di LaPresse S.p.A., Marco Durante è nato a Torino nel 1962. Suo padre Silvio è tra i fondatori di Publifoto Torino, storica agenzia di fotogiornalismo. L’imprenditore avvia il proprio percorso formativo con il conseguimento del diploma di maturità scientifica presso la Sacra Famiglia, a cui segue una Laurea ottenuta nel 1988 presso ISEF, istituto dove svolge attività di docenza per la cattedra di nuoto. La sua formazione include inoltre un corso in Business Administration presso Rotman School of Management di Toronto, una Laurea in discipline sportive (Université Claude Bernard, Lione) e una Laurea con lode e menzione in Giurisprudenza (Università di Napoli/Pegaso) ottenuta nel 2015. Nello stesso anno gli viene conferita la cattedra di docente di Strategie di Comunicazione d’Impresa presso la Facoltà di Economia Aziendale dell’Università di Napoli. Attualmente è iscritto al corso di Corporate Finance presso la NYU Stern School of Business. Marco Durante è conosciuto in ambito sportivo per aver militato nelle giovanili del Torino F.C. nel ruolo di mediano e per la sua esperienza come allenatore di Libertas SAFA, squadra di nuoto con cui ha vinto quattro scudetti e ha partecipato a campionati Europei, Mondiali e tre Olimpiadi.

    Marco Durante: la fondazione di LaPresse S.p.A. e lo sviluppo delle attività

    È il 1992 quando Marco Durante inizia a collaborare con Publifoto. Due anni più tardi intraprende una nuova sfida professionale insieme al fratello Massimo: il 1994 è infatti l’anno della fondazione di LaPresse S.p.A., agenzia di stampa italiana che nel tempo diventerà uno dei provider italiani di contenuti multimediali più riconosciuti a livello internazionale e uno dei più innovativi sullo scenario italiano. La prima a portare il formato delle videonews in Italia, LaPresse S.p.A. ha introdotto inoltre le attività di foto reporting e, grazie all’internazionalizzazione avviata nel 2008, ha acquisito i diritti di distribuzione della produzione Associated Press, ampliando così la propria offerta di servizi di informazione. A completezza delle attività, nel 2018 l’agenzia guidata da Marco Durante dà vita a una divisione dedicata alle produzioni televisive, che viene affidata a Elisa Ambanelli (tra i suoi incarichi Direttore Intrattenimento e Palinsesto per La7, Direttore del canale All Music e Responsabile dei programmi dell’intrattenimento di Endemol Italia). L’offerta viene ulteriormente estesa con l’introduzione di un’area di celebrity management che include nomi del calibro di Barbara d’Urso, Elisabetta Gregoraci, Barbara Pedrotti, Laura Barth, Andrea Iannone, Monica Bertini, Manuela Arcuri, Gaia Bermani Amaral, Adriana Volpe, Ilenia Arnolfo, Gianluca Saragò, Piergiorgio Pirrone, Rita dalla Chiesa e Giovanni Ciacci. Con sette sedi in Italia e diverse all’estero (Parigi, Londra, Berlino, Ginevra, Hong Kong, Los Angeles, Madrid, New York, Praga, Tokyo, Varsavia, Vienna e Washington), LaPresse S.p.A. è la prima agenzia di stampa multimedia italiana a guida imprenditoriale. È supportata da oltre 150 dipendenti e sei unit internazionali.

  • Riello UPS Sentinel Dual SDU Modular MBB: il bypass per connessioni hot-swap che garantisce protezione e riduzione dei costi.

    La soluzione plug&play per la serie Sentinel Dual SDU che facilita le operazioni di installazione, gestione e manutenzione limitando i costi, aumenta la resilienza e l’affidabilità.

    Legnago, 06 ottobre 2020. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale tra le prime cinque aziende al mondo nella produzione di gruppi statici di continuità (UPS), presenta Sentinel Dual SDU Modular MBB; accessorio di completamento per la serie UPS Sentinel Dual SDU ideale per garantire la massima protezione dell’energia e resilienza alle applicazioni critiche, ottimizzando al massimo i costi iniziali di installazione.

    Il nuovo bypass SDU Modular MBB completa la realizzazione di un sistema UPS in parallelo (di potenza o di ridondanza) consentendo mediante connessioni hot-swap, una facilissima installazione, gestione e manutenzione del sistema; dotato della stessa estetica e dimensione dell’UPS così da essere installato sia in posizione tower a fianco degli UPS che in armadio rack 19”. Un vero e proprio accessorio plug&play che permette una facile e veloce disconnessione e sostituzione degli UPS dal sistema senza interrompere l’alimentazione al carico. Sentinel Dual SDU Modular MBB, infatti, può essere installato abbinato agli UPS Sentinel Dual SDU in armadi rack standard senza la necessità di costosi sistemi dedicati permettendo così di ridurre sensibilmente i costi di investimento iniziale.
    Le esigenze dell’azienda sono rispettate anche in termini di scalabilità e di facile manutenzione, con il nuovo bypass è infatti possibile collegare fino a 3 Sentinel Dual SDU 5, 6, 8 e 10 kVA/kW in parallelo con capacità o configurazione ridondante N+1: se uno dei 3 UPS collegati in parallelo ha bisogno di manutenzione o sta riscontrando un guasto, è sufficiente spegnerlo e in automatico il sistema bilancerà il carico sugli UPS rimanenti. Lo stesso avviene al momento della riaccensione, una garanzia di affidabilità indispensabile nei sistemi critici.

    Gli UPS collegati in parallelo sono infatti coordinati mediante una scheda di controllo (SDU Parallel Kit) che provvede all’interscambio d’informazioni mediante una connessione ad anello, architettura che fornisce una ridondanza nel collegamento, aumentando l’affidabilità del sistema.
    Per un controllo dei sistemi completo e puntuale, la serie Sentinel Dual SDU può essere dotata della scheda di rete NetMan204 (che permette di gestire sistemi virtualizzati VMWare e Microsoft Hyper-V), di sensori di rilevamento della temperatura e umidità oltre che della licenza Full per la gestione degli UPS in parallelo.

    “Abbiamo progettato Sentinel Dual SDU Modular MBB pensando alle esigenze delle aziende, sia in termini di efficienza e affidabilità, ma anche in termini di riduzione dei costi, grazie alla scalabilità e all’integrazione in rack 19’’ – dichiara Massimo Zampieri, Product Manager di Riello UPS – “Il risultato è quindi una soluzione ideale per la protezione di sistemi critici quali IoT, micro Data Center, Edge computing, sistemi di controllo dei processi industriali, ovvero tutti quei contesti per il quale serve un sistema di protezione resiliente, modulare o in parallelo.” – conclude Zampieri.

  • Il Gruppo Fini rilancia i “Tortelloni Radicchio e Speck” con la prestigiosa collaborazione di Senfter

    La referenza della famiglia “I Granripieni di Sapore” torna a scaffale in una versione inedita e limitata unendo la bontà della tradizione emiliana con l’autenticità dei sapori dell’Alto Adige

      

    La tradizione emiliana della pasta fresca ripiena incontra i sapori e i profumi autentici delle Dolomiti, dando vita a un connubio all’insegna della bontà e del miglior made in Italy. Il Gruppo Fini, storico brand nato a Modena nel 1912, ha infatti deciso di rilanciare i “Tortelloni Radicchio e Speck”, attraverso la collaborazione con Senfter – San Candido Alto Adige 1857, che, da oltre un secolo e mezzo, porta sulle tavole degli italiani le tipicità e le prelibatezze dell’Alto Adige. Senfter appartiene al gruppo modenese Grandi Salumifici Italiani SpA, prestigiosa realtà del nostro territorio emiliano, proprio come il Gruppo Fini.

    Da Settembre 2020 la referenza del Gruppo Fini troverà dunque spazio sugli scaffali della GDO attraverso un pack dedicato e a edizione limitata che evidenzierà la partnership dei due brand che, da sempre, orientano la propria attività a valori comuni come storicità, territorialità, qualità e tradizione e che per l’occasione hanno deciso di coniugare le proprie eccellenze.

    “Tortelloni Radicchio e Speck” rappresenta, infatti, per il Gruppo Fini uno dei prodotti più venduti e riconosciuti dal pubblico italiano. Il tortellone annodato, che presenta una sfoglia ruvida e porosa, grazie alla trafilatura al bronzo, è prodotto con farine 100% italiane e uova da galline allevate a terra. A ciò si aggiunge un ripieno studiato e che in un gioco di contrasti mescola il gusto piacevolmente amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale dello speck; un connubio già vincente e che sarà maggiormente esaltato e valorizzato grazie alla presenza dello speck di Senfter, espressione altissima del salume tipico dell’Alto Adige.

    La referenza, oggetto della partnership tra le due aziende, appartiene alla famiglia de “I Granripieni di Sapore“, linea premium di pasta fresca del Gruppo Fini che, dal 2016 a oggi, ha registrato un notevole apprezzamento da parte del pubblico. La linea, nata per soddisfare un target sofisticato, attento alla ricerca di gusti e sapori autentici, ha riscontrato performance ampiamente positive. A trainare la crescita sono stati capisaldi come premiunizzazione, innovazione e presidio dello scaffale, consentendo a questa linea premium di registrare tassi di crescita costanti negli ultimi anni (+7,9% a valore nel 2019), più che confermati anche nel primo semestre 2020, chiuso con una performance a doppia cifra con un +18,9% a valore.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

    Senfter® è un marchio storico della salumeria Italiana fortemente radicato nel suo territorio d’origine, l’Alto Adige che da oltre 160 anni produce salumi di altissima qualità. Leader in Italia nella produzione di Speck, Senfter® è parte di Grandi Salumifici Italiani SpA, gruppo di riferimento nel mercato italiano dei salumi e dei secondi piatti pronti freschi, e tra i maggiori player internazionali nel settore della salumeria di qualità.

  • La tecnologia di Crei per il confezionamento di infusi e tisane

    L’esperienza nell’ambito dei riscaldatori a distribuzione differenziata ha permesso all’azienda bolognese di ottimizzare il processo di confezionamento di un importante brand del food&beverage

    Uno dei plus che caratterizza l’operato di Crei, azienda bolognese specializzata nella progettazione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti, è la capacità d’intervenire in tutte quelle situazioni problematiche in cui una distribuzione del calore non uniforme crea criticità nel confezionamento di prodotti. Conferma tale peculiarità un intervento realizzato per un’importante azienda del food&beverage, operante nel confezionamento di infusi e tisane, che ha richiesto la risoluzione di alcune problematiche sussistenti su un complesso processo automatico.

    Nel dettaglio, il lavoro di Crei ha interessato il confezionamento del filtro, frutto di un delicato processo di manipolazione automatica gestita da una meccanica di precisione che ne scandisce i veloci ritmi di realizzazione, riassumibili in diverse centinaia di operazioni al minuto, sempre precise e costanti. Una volta avvenuto il suo riempimento con la materia prima, il contenitore/filtro, è sottoposto a una seconda fase di lavorazione e inserito in un’ulteriore confezione cartacea. E’ in questa parte del processo che gli elementi riscaldanti, utilizzati nel percorso di chiusura delle buste, operano una serie di saldature lungo il perimetro della stessa. Mentre un lato della confezione è ripiegato su sè stesso, i rimanenti 3 lati vengono termosaldati da una meccanica alimentata da due Riscaldatori a Cartuccia. Proprio in questa fase la soluzione utilizzata dal cliente non permetteva di raggiungere una distribuzione di calore sufficientemente uniforme per eseguire una saldatura ottimale. Il salto di temperatura tra un punto e l’altro del saldante si attestava su un gap di 30°C.

    La scelta operata da Crei per la risoluzione del problema ha visto l’applicazione di elementi saldanti a cartuccia delle stesse dimensioni di quelle usate precedentemente, ma con una potenza distribuita in modo adeguato. La pluriennale esperienza maturata nell’ambito dei riscaldatori con distribuzione differenziata ha permesso una specifica collocazione della potenza su elementi a cartuccia appositamente realizzati, in modo da uniformare la distribuzione del calore sul corpo saldante e ridurre così, in modo drastico, il gap di temperatura precedentemente citato.

    Grazie a questo intervento Crei ha permesso al cliente di velocizzare il processo di confezionamento. Diversamente avrebbe dovuto essere distribuito in fasi separate, con diversi saldatori organizzati in sequenza. Assetto e scelta che avrebbe rallentato il ciclo di lavoro delle linee automatiche, causando maggiori consumi di energia. La soluzione ha così garantito un’ottimizzazione dell’efficienza e una maggiore fluidità all’intero ciclo di lavoro, incrementando, rispetto al pregresso, le caratteristiche di qualità e precisione nella distribuzione del calore che ha ridotto il gap di temperatura da 30 a 2°C. Allo stesso tempo il processo di confezionamento ha registrato un incremento di velocità (n° saldature al minuto) pari al 67% e una diminuzione dei tempi attivi di riscaldamento.

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  • PUTek® Plus Technology di U-Power. Massima leggerezza, estrema resistenza

    L’innovativo tessuto garantisce protezione totale e una resistenza all’abrasione senza precedenti.

    La ricerca costante di soluzioni innovative in grado di proteggere e donare comfort ai piedi dei lavoratori ha portato U-Power alla scelta di materiali altamente performanti per la realizzazione di ogni singola componente della calzatura.

    Fondamentale è anche la cura della tomaia, che deve essere realizzata con tessuti adeguati al tipo di attività lavorativa in maniera tale da garantire sicurezza, comodità e durata nel tempo. Per le esigenze specifiche di chi opera nell’ambito dell’edilizia, più in generale dell’artigianato e di tutti coloro che hanno bisogno di scarpe S3 estremamente resistenti all’abrasione, l’azienda utilizza l’esclusivo tessuto PuTek® Plus. Si tratta di un’innovativa combinazione di filati che, in virtù dell’Hypertex Technology, sono caratterizzati da alta tenacità ed elevatissime prestazioni nello sfregamento pur mantenendo il prodotto ultraleggero ed ultraspirante. In particolare, i test in laboratorio hanno riscontrato risultati eccezionali: Hypertex raggiunge e supera 1 milione di cicli, dimostrandosi superiore al Cordura 1000, il tessuto considerato tra i più resistenti nella produzione di scarpe antinfortunistiche.

    PuTek® trasforma la scarpa da lavoro in una vera e propria armatura che veste il piede con praticità e stile: sottile, morbida, impermeabile, super-flessibile ma anche dotata di impareggiabile resistenza all’abrasione. Il brand U-Power firma, quindi, con la solita accuratezza produttiva che lo caratterizza, molteplici modelli che beneficiano di questo inedita tipologia di tomaia. All’interno della gamma Red Up Plus – che combina la restituzione dell’energia High-Rebound con l’inserto antifatica nel tallone – si distinguono i modelli Taurus Plus e Scudo Plus. Red Lion, invece, la rivoluzionaria linea che grazie a Infinergy® di BASF restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo, annovera validi modelli come Strong e Prime. L’ottemperanza alle classi di sicurezza da S1P a S3, la protezione antistatica ESD e antiscivolo SRC, il sistema anti-perforazione Save&Flex plus con soletta “metal free”, il puntale leggero e traspirante Airtoe® Aluminium, la fodera Wingtex a tunnel d’aria traspirante e la soletta in Memory+Gel sono, infine, le caratteristiche inconfondibili di tutte le scarpe del marchio.

     

    www.u-power.it

  • Rubinetterie Stella presenta le nuove finiture PVD

    L’azienda novarese amplia le opportunità di personalizzazione dei suoi prodotti attraverso l’innovativo processo fisico che garantisce una maggiore resistenza delle finiture.

    Rubinetterie Stella conferma la sua eccellenza sia dal punto di vista della resa estetica delle sue collezioni sia per quanto concerne la qualità intrinseca dei prodotti da sempre caratterizzati dalla massima cura di ogni fase della produzione.

      

    Il costante aggiornamento portato avanti dall’azienda ha permesso al marchio Stella di rafforzare il suo prestigio non solo come simbolo di tradizione ma anche come portavoce dell’evoluzione stilistica e tecnica nel settore della rubinetteria di alto profilo. In quest’ottica le possibilità di personalizzazione proposte per valorizzare ulteriormente le serie classiche così quelle contemporanee diventano ancora più numerose e qualitativamente elevate grazie all’utilizzo dell’innovativo processo PVD. La deposizione fisica da vapore (Physical Vapour Deposition) è un metodo per il rivestimento di ogni genere di materiali con un’aderenza molto forte e durezza elevata, che permette varianti cromatiche e diversi effetti a seconda del substrato a cui vengono applicate, estremamente resistenti e molto più durevoli rispetto alle finiture tradizionali. Inoltre, si tratta di un procedimento pulito, sicuro ed ecosostenibile.

           

    Per esaltare lo charme delle collezioni con colorazioni eleganti, destinate a mantenere inalterato il loro splendore nel tempo, Rubinetterie Stella propone le finiture PVD ottone, rame, nickel e nero, ciascuna declinabile nelle versioni lucida, opaca, spazzolata o satinata. La storica azienda novarese rafforza, così, la sua leadership nella customizzazione del prodotto imponendosi come scelta d’elezione per le residenze private e l’hotellerie di lusso.

     

     

    www.rubinetteriestella.it

  • IMIT Control System, oltre 100 anni di esperienza in un blog

    La storica azienda novarese condivide in rete la sua assodata competenza nel settore della termoregolazione attraverso uno strumento interattivo e immediato.

    Negli ultimi, intensi mesi di questo impegnativo 2020, IMIT Control System si è dotata di un ulteriore mezzo digitale volto a parlare direttamente con l’ampio pubblico di professionisti, ma anche di semplici interessati, che vuole tenersi aggiornato su tutti gli argomenti che gravitano intorno all’ambito della termoregolazione, core business dell’azienda da oltre un secolo.  Dal 21 maggio, infatti, è in rete il blog IMIT (blog.imit.it) che, aggiungendosi al sito istituzionale, ai cataloghi, alla piattaforma di consultazione dei manuali ManImit (man.imit.it) e alla pagina Linkedin, si pone come lo strumento di comunicazione ideale per testimoniare la costante evoluzione del brand.

    Agevole consultazione e varietà delle tematiche sono le caratteristiche fondamentali del blog, suddiviso in 4 macro-aree:

     

    • Casa, dedicata alla termoregolazione domestica (termostati ambiente, cronotermostati, regolatori per fan-coil e domotica) e ai consigli sulla scelta e l’installazione dei prodotti;
    • Industria, sezione tecnica focalizzata sugli articoli per il comparto industriale (termoregolatori e limitatori di sicurezza a capillare, termometri, manometri, termomanometri, termostati di regolazione e sicurezza inscatolati per centrali termiche);
    • Energie rinnovabili, incentrata sulle tecnologie ecosostenibili (regolatori elettronici per caminetti, termocucine, termostufe, moduli idraulici di interfacciamento, accessori per impianti a biomassa)
    • News, portavoce di Assotermica e spazio di dibattito sulle nuove tecnologie nel campo della termoregolazione.

     

    Nell’era della condivisione IMIT Control System conferma, così, la sua vocazione all’innovazione e la sua volontà di rendere sempre più accessibile la sua esperienza.

     

    www.imit.it

  • Domenico Gentile – Indagando le sottili trame

    Domenico Gentile - Indagando le sottili trame - Asola

    Artista: Domenico Gentile (Salerno 1933 – Asola 2017)
    Titolo: “Indagando le sottili trame”
    Tipologia: mostra retrospettiva di pittura
    Inaugurazione: domenica 25 ottobre 2020 ore 16.30
    Durata: dal 25 ottobre al 20 Dicembre 2020
    Luogo: Museo Civico “Goffredo Bellini”
    Indirizzo: via Giuseppe Garibaldi 7 – 46041 – Asola (MN)
    Curatori: Carlo Micheli / Beatrice Pastorio
    Ente promotore: Comune di Asola
    Info: [email protected] – tel. 0376733075
    Mediapartner: Frattura Scomposta – contemporary art magazine

    A tre anni dalla sua scomparsa il Comune di Asola dedica a Domenico Gentile una mostra intitolata “Indagando le sottili trame” che si terrà al Museo Civico “Goffredo Bellini” con inaugurazione domenica 25 ottobre alle ore 16.30.

    L’esposizione, curata da Beatrice Pastorio e Carlo Micheli con l’aiuto imprescindibile di Nicoletta Gentile, intende ricordare la figura dell’artista e intellettuale salernitano che scelse Asola come propria città d’adozione, divenendone cittadino benemerito.
    La personale di Domenico Gentile consterà di una ventina di grandi oli scelti tra i più vivaci e significativi della sua ricca produzione. Il catalogo intende sottolineare l’amicizia che lo legò ad Alfonso Gatto, anch’egli d’origini salernitane, per cui ogni dipinto sarà corredato da alcune rime riprese dal corpus delle opere del poeta.

    Per accedere alla mostra nel rispetto delle normative anti-covid è opportuno prenotarsi alla segreteria del Museo “Goffredo Bellini” di Asola. Info: [email protected] – tel. 0376.733075

     

    Domenico Gentile - Febbre del weekend -1988 - cm 140x200 - olio su tela. (Foto di Luca Morandini)

    Domenico Gentile nasce a Salerno nel 1933. Della sua terra manterrà l’accento, l’amore per la luce e il colore, la vocazione a sdrammatizzare gli accadimenti e il fatalismo… Per il resto sceglierà Asola per viverci, per lavorarci come medico, per radicarsi come uomo e come artista.

     

    1960 | 1970

    Negli Anni ’60 a Mantova si creò una temperie culturale di spicco, animata da personalità eccellenti quali Francesco Bartoli, Gino Baratta, Mario e Umberto Artioli, Renzo Margonari, presenze stimolanti che si aggiungevano alle frequentazioni giovanili di Alfonso Gatto e Filiberto Menna, a completare una formazione culturale di ampio respiro, ad acuire una sensibilità ormai votata alla ricerca pittorica.

    Così, dai paesaggi materici e coloratissimi degli Anni ‘60, Gentile approderà ad una sorta di disgregazione della rappresentazione, a favore di geometrie pressoché astratte, aventi come tema fabbriche, cantieri, depositi di gusto palesemente sironiano.

    1980 | 1990

    Una poetica in costante equilibrio tra realismo e astrazione, che si protrarrà sino agli Anni ‘80, quando l’artista inizierà un nuovo ciclo più giocoso, ironico, concettuale, basato sull’iterazione di oggetti d’uso comune (bulloni, libri, scatole, monete, sigarette, coni gelati, funghi, rottami) a rappresentare un genere umano variopinto, formato da individui solo apparentemente uguali, in realtà diversificati da accostamenti cromatici mai ripetitivi.

    Negli Anni ‘90 poi, la componente ludica si fa manifesta e gli oggetti/soggetti dei dipinti appaiono stregati e irrequieti, come nella “danza delle cose” di Fortunato Depero, ma sono gli stessi fumaioli delle fabbriche, i libri, le lattine, i fogli arrotolati, le stelle comete, le girandole, le spirali, i bottoni… gli stessi elementi degli esordi, accarezzati però da una diversa consapevolezza rappresentativa, in ossequio a Picasso, Severini, Braque ma anche, perché no, alla geniale verve di Jacovitti.

    2000 | 2017

    Negli ultimi anni poi, entrando (non senza rimpianti) nel terzo Millennio, gli oggetti/personaggi di Gentile si liberano dall’abbraccio della massa multiforme, a cercare uno spazio più autonomo, un linguaggio più intimo, una vibrazione interiore. Le tessere del suo gigantesco puzzle paiono ribellarsi alla costrizione dell’incastro, rivendicando una propria autonomia espressiva. Ne deriva un’atmosfera a forte connotazione onirica, popolata da figure che agiscono in teatrini di carta della memoria. Nulla sembra essere mutato rispetto agli esordi, eppure tutto è diverso in questa rivoluzione misurata e senza strappi, condotta con coerenza ed equilibrio, profonda e leggera, seria come serio è il gioco… al pari di un lavoro.

    dal lunedì al venerdì: 9.00-13.00 sabato 9.00-12.00 domenica: 15.30-18.30
    Evento Facebook

  • Titoli di Borsa, Presente e Futuro per Oro e Petrolio

    I titoli di borsa rispecchiano le tendenze dell’economia soprattutto quando si prende in considerazione i trend di lungo periodo.
    Tra i tantissimi titoli di borsa alcuni sono molto lontani dall’economia reale mentre altri spesso prevedono i grandi cambiamenti che ciclicamente avvengono in economia e che rispecchiano il mutare e l’evoluzione del mondo reale.
    Tra i titoli di borsa che ultimamente hanno subito i maggiori cambiamenti ci sono oro e petrolio, se il primo in qualità di bene rifugio è salito moltissimo negli ultimi due anni, lo stesso non si può certo dire per il petrolio.
    Il prezzo oro è salito sia nel 2019 che nel 2020 portando la quotazione a superare il suo massimo storico nei primi di agosto.
    A sostenere l’oro sono stati i tantissimi investitori che hanno acquistato non solo etf ma anche lingotti e monete per mettersi al riparo dalle insidie delle valute e per avere una scorta di valore facilmente monetizzabile anche presso uno dei tanti compro oro Firenze, Milano, ecc.
    Il crollo dei titoli di borsa del marzo 2020, causato dalla crisi dovuta al lockdown voluto dalle autorità mondiali che hanno imposto ai governi locali rigide restrizioni, ha colpito duramente il mercato petrolifero.
    Tanto di aver fatto perdere in quella fase almeno due terzi di valore al prezzo del greggio, successivamente anche grazie ad un taglio della produzione mondiale concordato da tutti i paesi produttori il prezzo del petrolio è risalito recuperando un terzo del valore pre lockdown.
    Nonostante il taglio e la diminuzione del prezzo greggio i mercati azionati continuano ad avere una tendenza al ribasso lenta ma progressiva.
    Questo andamento negativo è dovuto sia al calo della domanda che ha determinato un eccesso di offerta a prescindere dai tagli di produzione, sia al fatto che sembra ormai deciso a livello mondiale un progressivo abbandono dei combustibili fossili.
    Nonostante spesso possa sembrare il contrario i mercati azionari prevedono con largo anticipo i trend, questo è possibile notarlo prendendo in considerazione l’andamento di lungo periodo dei titoli di borsa.
    Attualmente è evidente come in questa fase, in cui è palese la scelta di abbandonare i combustibili fossili per il futuro, le grandi compagnie petrolifere stiano perdendo valore in modo inesorabile a prescindere dalle oscillazioni dei titoli nel breve periodo.
    Analizzando la performance del prezzo del petrolio negli ultimi dieci anni si può notare come a metà del 2014 questa materia prima avesse perso oltre la metà del suo valore in pochi mesi, un calo che in quel periodo poteva essere stato attribuito a varie cause ma che in realtà per chi conosce e gestisce le logiche di borsa era già un forte segnale della fine di un era.

  • Evento unico per il mondo esoterico!

    Il famoso Mago Letterius che si e’ distinto come il miglior mago in Italia e terzo all’estero,la notte del 31 eseguira il piu’ potente rituale dell’ anno. In questa notte magia definita dal cultura popolare come la notte di sabba, verranno eseguiti molti rituali specifici e potenti che solo in questa notte possono essere eseguiti. 

    La notte del 31 ottobre e’ la notte in cui tutto puo’ accadere.. Il flusso energetica sara’ maggiore ma anche la presenza dell’ entita’.

    Il Mago Letterius e’ il miglior mago d’ Italia. Esegue potenti rituali di Magia bianca,rossa,nera.
    Si sposta in tutta Italia!

    Per chi vuole approfondire

    www.sensitivo.biz

  • Sgarbi: “Spoleto Arte contro la paura”

    Appuntamento immancabile quello della mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, che anche quest’anno torna in tutta la sua grandezza.

    La kermesse infatti aprirà a Spoleto il 18 ottobre alla Terrazza Frau (via del Seminario, 8), storico palazzo nel cuore della città, a fianco al Duomo di Spoleto, nonché sede di registrazione della famosa serie televisiva Don Matteo.

    Ideata e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano il sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi e Diva e Donna, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Roberto Villa, fotografo internazionale, Flavia Sagnelli, curatrice d’arte, Patrick Ray Pugliese, del GF vip, Cristina Cattaneo, giornalista e psicologa e molti altri.

    Il Prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: “la contemporaneità è un concetto molto importante, vuol dire capire quello che sta accadendo e a Spoleto tenteremo di farlo […] attraverso una scelta che io stesso continuerò a fare di artisti attivi, contemporanei, giovani ma anche storici e con la collaborazione di un antico amico che è Salvo Nugnes, che si è mosso per sostenere l’arte di coloro che non hanno più trovato spazi per esporre.”

    La mostra rimarrà aperta dal 19 ottobre al 1° novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 ad ingresso libero

  • La finitura superficiale che esalta una innovazione made in Italy: gli occhiali Raleri stampati in 3D a colori

    La sinergia tra le aziende bolognesi Raleri e Norblast, tramite il partner comune Nuovamacut, con un innovativo processo di pallinatura ha migliorato l’estetica di occhiali complessi, realizzati tramite stampa 3D a colori

    Raleri, azienda da sempre specializzata in soluzioni eyewear ad alto valore tecnologico, ha messo a punto un progetto di stampa a colori, mediante tecnologia HP, per la produzione di occhiali e montature di design. Con i benefici della tecnologia additiva, le forme realizzabili diventano innumerevoli partendo dal pensiero del cliente finale o dalle idee di tendenza, offrendo un prodotto totalmente innovativo e personalizzato. Raleri è pioniere nella stampa 3D direttamente a colori, rispetto ad altri produttori europei che stampano e colorano successivamente i loro prodotti.

    Il particolare stampato tramite tecnologia MJF a letto di polvere, per essere funzionale necessita della rimozione di polveri semifuse adese. I processi convenzionali di sabbiatura hanno evidenziato alcune criticità, come spiega il Dott. Riccardo Cristiani, R&D Manager di Norblast: “Il componente stampato con tecnologia a letto di polvere necessita della sabbiatura, secondo normale ciclo produttivo. Tuttavia, la finitura standard per questi componenti non soddisfaceva le esigenze di un prodotto a questo livello di design“. Il colore risultava pallido o compromesso, rispetto agli altissimi standard qualitativi richiesti da Raleri.

    Grazie alla collaborazione tra Norblast, Raleri e Nuovamacut, azienda esperta del settore stampa 3D è stato possibile avviare uno studio di ottimizzazione del processo specifico e personalizzato, ricorrendo a materiali di pallinatura che fino a quel momento non erano stati impiegati. Fondamentali, in questa fase, sono risultate le sperimentazioni e le prove, realizzate nei laboratori interni delle aziende, in particolare di Norblast che fin dalle sue origini si è caratterizzata per l’approccio analitico capace di trasformare difetti e problematiche in soluzioni inedite e su misura. “Abbiamo realizzato un processo – continua Cristianiche consente di ravvivare i colori dei particolari realizzati con questa tecnologia di Additive Manufacturing. Abbiamo creato una novità, ampliando il nostro know-how, così da acquisire quella tecnica necessaria per trattare i componenti stampati a colori, utilizzando un efficace processo di pallinatura“.

    Un risultato appagante anche per Raleri che, come espresso dall’ Ing. Francesco Rambaldi, Amministratore Delegato dell’azienda, ha trovato in Norblast “Un ottimo partner, dotato di un patrimonio di esperienza notevole, anzi direi unico nel suo genere col quale abbiamo trovato molte affinità, soprattutto per l’orientamento al problem solving, che oggi è una dote non comune. Abbiamo sin dall’inizio cercato di capire quali potevano essere le varie soluzioni da mettere in campo e lo studio su cui ci siamo applicati insieme ha dato un risultato finale di cui sono personalmente soddisfatto”.

     La competenza ed esperienza di Norblast, ravviva il colore e la lucentezza degli occhiali Raleri, confermando ancora una volta come la finitura superficiale rappresenti un trattamento prezioso per ottimizzare la resa delle produzioni derivanti anche dalla stampa 3D. Per quanto dirompente e rivoluzionaria, infatti, questa tecnologia richiede ancora diversi interventi successivi alla stampa, volti a migliorarne qualità e performance.

    Sabbiatrici, Pallinatrici e Shot Peening

  • Gianfranco Battisti: la BEI sostiene il piano di investimenti del Gruppo FS Italiane

    La BEI al fianco del Gruppo FS Italiane: finanziamento da 450 milioni di euro per i nuovi treni regionali ibridi a ridotto impatto ambientale. L’AD e DG Gianfranco Battisti illustra i dettagli dell’operazione.

    Gianfranco Battisti, AD Ferrovie dello Stato

    Gianfranco Battisti: finanziamento BEI in favore di Trenitalia, 450 milioni di euro per nuovi treni regionali ibridi

    Treni meno inquinanti, più efficienti e per circa la metà destinati al Sud Italia: la BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, sostiene il piano di investimenti del Gruppo FS Italiane per i nuovi convogli ferroviari riservati al settore del trasporto regionale di Trenitalia. Un finanziamento pari a 450 milioni di euro che è stato annunciato lo scorso 23 luglio dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane Gianfranco Battisti insieme al Vicepresidente della BEI Dario Scannapieco. La prima tranche di 150 milioni di euro è stata già perfezionata attraverso la sottoscrizione di un corporate bond a valere sul Programma EMTN di FS, finalizzato su base private placement: risorse che permetteranno di finanziare l’acquisto dei primi 43 convogli ordinati sui 135 totali dell’intero piano di investimenti di Trenitalia. Le tratte coperte dai nuovi treni riguardano diverse regioni tra cui Calabria, Lazio, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta. Come si legge in una nota, l’investimento complessivo di Trenitalia per i 135 convogli è di circa 960 milioni di euro per il rinnovo della flotta regionale in quelle tratte in cui l’elettrificazione delle linee non è ancora stata completata. I treni saranno equipaggiati con motori di ultima generazione per linee non elettrificate, con pantografo per linee elettrificate e con batterie per percorrere l’ultimo miglio su linee non elettrificate: si eviterà così l’uso del carburante e le relative emissioni in prossimità dei centri abitati, a conferma dell’attenzione che il gruppo guidato da Gianfranco Battisti riserva all’ambiente e alla sostenibilità.

    Gianfranco Battisti: l’operazione BEI-Trenitalia all’insegna della sostenibilità

    “Con questo importante finanziamento proseguiamo il piano di investimenti per rinnovare la flotta dei treni regionali che in questo momento rappresenta una nostra grande priorità” ha sottolineato in merito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianfranco Battisti. Nel commentare l’operazione, l’AD ne ha evidenziato il valore anche in termini di sostenibilità, evidente su più fronti. Il deal infatti amplia la gamma di strumenti di finanza sostenibile a cui il Gruppo FS Italiane ricorre dal 2017: da quest’anno oltre ai green bond pubblici contempla anche loan ed operazioni di private placement ispirate ai principi ESG, con l’obiettivo di finanziare progetti a ridotto impatto ambientale e funzionali a incentivare il trasporto su rotaia. Non solo: “I nuovi treni avranno degli standard molto alti ed ecologicamente sostenibili e rappresenteranno quel tassello in più che cambierà il modo di viaggiare dei pendolari in Italia” ha spiegato l’AD Gianfranco Battisti aggiungendo inoltre come FS Italiane, grazie al rinnovamento della flotta regionale di Trenitalia, punti a “ridurre ogni anno 600 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera e di togliere 400mila auto dalle strade italiane”.

  • Green Bond, emissioni da record nel 2020. Investitori più attenti al tema della sostenibilità

    La pandemia ci ha resi più attenti verso la “cura” del pianeta. La sempre maggiore attenzione rispetto al tema della sostenibilità, si riflette anche in un nuovo approccio degli investitori sui mercati finanziari. I temi etico e sociali non sono più così tanto secondari rispetto ai rendimenti, e in diversi casi sono addirittura preminenti. Questo spiega perché, nonostante il fisiologico e diffuso calo di emissioni durante la fase acuta della pandemia, i green bond hanno preso a marciare spediti.

    La crescita dei green bond

    green bondSe in tutto il 2019 sono state emesse obbligazioni verdi per circa 260 miliardi di euro, nel terzo trimestre di quest’anno le emissioni hanno toccato un nuovo record a quota 69 miliardi di euro. La crescita si sta propagando seguendo onde Wolfe Wave pattern, che significano incrementi sempre maggiori in futuro. Quello che conta è l’ampiezza del panorama dei green bond. Non soltanto sono rimaste molto attive la aziende, ma quest’anno sono scesi in campo anche i governi.

    Emissioni governative

    Emissioni di obbligazioni verdi sono state fatte da Germania, Svezia e Ungheria, mentre Danimarca, Italia, Portogallo, Austria e Spagna le hanno messe già in agenda. L’impennata di emissioni governative è stata innescata dagli obiettivi ambientali europei per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. E i green bond sono un mezzo ideale per raccogliere capitali che servono a finanziare questi progetti.

    Spinge l’idrogeno, richiesta boom

    Altrettanto importante è sottolineare la crescente diversità di nuove aree di interesse, come ad esempio l’idrogeno verde (potrebbe soddisfare un quarto del nostro fabbisogno energetico entro il 2050). Ma anche la maggiore presenza di aziende industriali nel segmento, anche loro sempre più attente agli investimenti sostenibili.

    La cosa più importante di tutte però, è che la domanda crescente sta trainando l’offerta. Al momento c’è un divario sempre forte tra la richiesta di obbligazioni verdi da parte degli investitori, e l’offerta. In pratica c’è sovrabbondanza di nuove emissioni e compressione degli spread. Tutto questo porterà ad uno stimolo notevole per il mercato delle obbligazioni verdi. Evidentemente agli investitori il “verde” piace, perché sanno bene che il futuro per essere sostenibile può essere solo di questo colore.

  • Una casa green? Cominciamo dalle tapparelle

    Al giorno d’oggi è sempre più importante cercare di assumere comportamenti che facciano bene all’ambiente. Dopo anni passati a trattare la nostra Terra in maniera non propriamente adeguata, quasi tutte le aziende si stanno muovendo per tentare di risolvere la situazione ambientale o, quantomeno, di non peggiorarla ulteriormente.

    Uno degli obiettivi degli ultimi anni è quello di creare abitazioni che siano “green”. Dare vita a delle strutture che rispettino la natura non è facile, certo, ma bisogna pur tentare di iniziare da qualche parte.

    In questo caso parleremo nello specifico di come anche delle semplici tapparelle possano aiutare nell’impresa. Le tapparelle solari, o fotovoltaiche che dir si voglia, hanno la capacità di seguire il sole. Letteralmente! Producono energia pulita, rinnovabile e ovviamente permettono all’ambiente in cui sono installate di rimanere fresco.

    Le tapparelle fotovoltaiche sono estremamente sostenibili: il risparmio sulle bollette è di circa il 70%! Esse sono infatti in grado di produrre 150 Watt all’ora, lo stesso quantitativo che servirebbe per illuminare 30 lampadine.

    Queste tipologie di tapparelle possono ovviamente essere installate in base alle vostre esigenze in quanto si adattano perfettamente all’ambiente in cui vengono installate. Inoltre, a seconda delle impostazioni che si deciderà di dare loro, sono anche in grado di aprirsi quando rilevano un movimento nella camera (o di restare chiuse all’occorrenza). Oltre a poter essere gestite con i normali telecomandi, possono per di più essere controllate anche da lontano grazie all’installazione sul cellulare di semplici applicazioni per iOS e Android, ma anche con sistemi come Alexa o Google Home.

    Le tapparelle solari in questione sono inoltre dotate di una sorta di batteria che permette loro di conservare il quantitativo energetico in eccesso che è stato accumulato nell’arco della giornata, per poi permetterci di utilizzarlo nei momenti di necessità.

    L’idea per creare le suddette tapparelle è venuta dopo aver semplicemente osservato il movimento dei girasoli che, come ben sappiamo, “inseguono” la luce del sole. Esse, copiando alla perfezione i movimenti dei fiori, seguono costantemente i raggi solari immagazzinando tutta l’energia che possono.

    Vi state chiedendo perché optare per le tapparelle solari invece che utilizzare i classici pannelli? Beh, le ragioni per scegliere le prime sono molteplici.

    • Sono più semplici da installare: vengono montate come le classiche tende. Non c’è davvero nulla di più facile.
    • Sono molto più economiche: la resa è praticamente la stessa, come abbiamo già precedentemente spiegato, ma costano quasi la metà dei loro ‘fratelli’ pannelli solari.
    • L’estetica è sicuramente favorita: il ‘compito’ è lo stesso, ma il design delle tapparelle solari a confronto con i pannelli è sicuramente superiore.
    • Sono delle tapparelle a tutti gli effetti: le tapparelle fotovoltaiche ci aiutano a produrre energia, certo, ma non dimentichiamo qual è il loro compito principale. Esse proteggono ovviamente le nostre abitazioni dal calore del sole, aiutandoci ancor di più nel risparmio: in questo modo potremmo anche fare a meno dei ventilatori e dell’aria condizionata!
  • Different territories, same passion: Cusumano brinda al ritorno della Coppa Florio

    9, 10 e 11 ottobre 2020

    Autodromo Pergusa
    Via Nazionale – 94010 Pergusa (EN)

    Dopo 91 anni ritorna in Sicilia la più antica gara di motori, la Coppa Florio, all’interno della 24H Series Europea. Un grande evento all’insegna di tradizione e innovazione: sono i caratteri che accomunano la gara con la filosofia della cantina Cusumano che vuole per questo sostenere lo svolgimento della Coppa Florio in Sicilia.

    «È un onore – afferma Diego Cusumano – far parte di questo straordinario evento, un vero e proprio concentrato di tradizione, stile, eleganza e impegno. Pur operando su territori diversi, siamo certi di condividere con Coppa Florio 2020 la stessa passione».

    Il 9, 10 e 11 ottobre la corsa siciliana si svolgerà all’interno del rinnovato Autodromo che circonda per quasi cinque chilometri il lago di Pergusa e sarà valida per la 24H SERIES Europe e, contemporaneamente, contaminerà l’intero territorio con tante iniziative.

    Una grande occasione di scoperta della Sicilia per il “popolo dei motori” al seguito dell’evento. In particolare, venerdì 9 ottobre la gara sarà preceduta dalla parata delle auto che percorreranno le strade che collegano Pergusa a Enna a intervalli di un minuto. In questa occasione il fotografo Roberto Barbato inaugurerà la mostra che raccoglie la collezione di immagini storiche della Coppa. Sarà questa anche l’occasione per degustare i vini Cusumano, in particolare Angimbé e Benuara.

     

    Angimbé

    • Sicila D.O.C.
    • Uve: Insolia 70%, Chardonnay 30%

    Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

     

    Benuara

    • Sicilia D.O.C.
    • Uve: Nero d’Avola 70%, Syrah 30%

    Il Nero d’Avola in una veste complessa, raffinata, sposa il Syrah. Eleganza e bevibilità dai vigneti della Tenuta Presti e Pegni.

     

    Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

     

    ***

    CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

  • Open Fiber, Elisabetta Ripa: presentato a Infratel il nuovo piano per accelerare sulla fibra

    Maggiore forza lavoro, innovazione tecnologica e sburocratizzazione sono le chiavi del nuovo piano 2020-2023 presentato dall’AD e DG di Open Fiber, Elisabetta Ripa, per stringere i tempi sulla fibra ottica in Italia.

    Elisabetta Ripa

    Fibra ottica: per Elisabetta Ripa, l’Italia ha bisogno di velocizzare i tempi

    L’Italia è “di fronte a una sfida importante che non ci vede partire da zero, ora si tratta di accelerare”: sono le parole di Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber, in seguito alla presentazione del piano 2020-2023 che punta a raggiungere con la fibra ottica il 92% del territorio italiano entro il 2022. Il progetto, presentato a Infratel, si pone l’obiettivo di accelerare sui tempi di realizzazione dell’infrastruttura a banda ultra larga in Italia, per la quale, secondo l’AD e DG, è necessario intraprendere un “approccio tattico, non populista, per far fronte all’emergenza nell’immediato”. Alla base dell’accelerazione, la predisposizione di un aumento della forza lavoro grazie ad accordi con una più ampia platea di aziende, l’introduzione di innovazioni tecnologiche e la possibilità di sburocratizzare le procedure per mezzo delle misure previste dal Governo Italiano nel Decreto “Semplificazioni”. Secondo quanto illustrato da Elisabetta Ripa, il piano consentirebbe di raggiungere 8,7 milioni di unità immobiliari già cablate, con il 65% coperto entro la fine del 2021, per poi passare al 92% entro l’anno seguente e raggiungere le ultime 700mila unità immobiliari (il restante 8%) nel 2023.

    Elisabetta Ripa: più forza lavoro e innovazione per accelerare sulla fibra in Italia

    Tra i punti cruciali contenuti nelle linee guida del nuovo piano di Open Fiber, è stato predisposto un forte aumento delle risorse operative sul campo: la società guidata da Elisabetta Ripa, infatti, prevede nel 2020 una crescita delle risorse pari all’87% rispetto all’anno precedente, e un ulteriore aumento del 55% nel 2021. A ciò viene affiancato un allargamento del numero di aziende partecipanti e, allo stesso tempo, la gestione di quelle non performanti, con revoca e riassegnazione dei cantieri aggiudicati. Ma non solo, la velocizzazione pianificata da Open Fiber passa anche per l’innovazione in campo tecnologico: il piano proposto dall’AD e DG Elisabetta Ripa introduce infatti l’utilizzo del cavo multifibra con il diramatore e la tecnica delle minitrincee, insieme al collaudo da remoto con Google Glass e l’utilizzo di miniPcn. Un piano ambizioso, quindi, per Open Fiber, ma necessario per far sì che l’Italia non manchi l’appuntamento con un’opera importante per il rilancio economico e per lo sviluppo del Paese.

  • Sostituzione infissi in condominio e Superbonus: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

    Il Superbonus 110%, come sappiamo, è oggi più che mai uno strumento fondamentale per la riqualificazione energetica e strutturale degli edifici, molto vantaggioso dal punto di vista economico e fiscale. Ma come funziona in caso di interventi effettuati in condominio e nelle singole unità abitative di cui fanno parte, come ad esempio l’installazione di nuovi infissi in legno?

    A chiarire questo aspetto è l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 60/E del 28 settembre scorso, in risposta a un interpello riguardante i lavori “trainanti” effettuati sul condominio e quelli “trainati” effettuati sul singolo appartamento.

    Un esempio concreto è il seguente: se su un edificio condominiale viene svolto un lavoro trainante (es. cappotto termico), è possibile beneficiare dello sgravio superbonus per un lavoro trainato svolto sul singolo appartamento (es. sostituzione serramenti)?

    La risposta dell’Agenzia delle Entrate è in questo caso affermativa. Va ricordato, tuttavia, che il superbonus 110% viene calcolato sul singolo condomino tenendo conto della spesa da esso sostenuto in base ai millesimi di proprietà o ai diversi criteri applicabili, e che il tetto massimo di spesa ammesso alla detrazione sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati sulle proprie unità immobiliari, a cui si aggiunge quello relativo alle parti comuni dell’edificio.

    Ricordiamo, inoltre, che nella categoria dei lavori trainanti rientrano anche la sostituzione di nuovi impianti di climatizzazione sulle parti comuni e quelli di climatizzazione invernali su edifici unifamiliari e plurifamiliari ma indipendenti, nonché gli interventi sismici, effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Tra i lavori trainati rientrano, invece, gli interventi di efficientamento energetico, ovviamente la sostituzioni infissi, l’installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

  • Quando affidarsi ad una Web Agency

    Cos’è una Web Agency?

    Con l’avvento del “futuro”, quasi ogni attività, di qualsiasi settore, è ormai inserita nel magico mondo di internet.
    Il primo passo che un gestore di un’attività esegue quando decide di “trasferirsi” online, è creare il proprio sito internet; per questo avrà sicuramente bisogno di una Web Agency Roma, ovvero una “ditta” che si occupa di creare siti web e non solo.
    Il secondo passo da fare, è sicuramente decidere di quali servizi si ha bisogno; ad esempio un bar potrebbe avere bisogno solamente di un sito vetrina, mentre un negozio di scarpe potrebbe avere bisogno della realizzazione Siti web Professionali di un sito e-commerce con relativa SEO.
    Le Web Agency svolgono proprio questo tipo di lavoro: Una volta appreso a pieno il tuo core business e tutto ciò che ci gira intorno, possono stabilire un piano d’azione e fare delle offerte in base alle necessità del cliente.
    Nel prossimo paragrafo vedremo come effettuare la scelta che andrà a condizionare inevitabilmente la tua presenza online.

    Come scelgo la Web Agency che fa per me?

    Per prima cosa, dovrai avere le idee chiare sui servizi che intendi richiedere. Una volta chiarite le idee, il primo passo da fare e quello di cercare sui motori di ricerca una frase chiave come ad esempio “Web Agency E-Commerce” oppure “Web Agency Consulenza Seo Roma ottimizzazione SEO Roma“, in base alle tue necessità.
    Essendo una scelta molto importante, dato che condizionerà l’idea che gli internauti si faranno della tua azienda o della tua attività, è essenziale che tu scelga con molta calma: Visita molti siti, vedi i loro portfolio, leggi le loro recensioni e richiedi dei preventivi siti web senza impegno.
    Una volta che avrai le idee chiare sui tipi di servizi offerti da queste agenzie web Roma e dei loro costi, il prossimo passo da fare sarà quello di commissionare il lavoro all’agenzia.

    E tu? La tua attività è già in rete?
    Che aspetti! Rivolgiti ad un team di esperti e migliora la tua presenza online!

     

    Romaweblab | Realizzazione Siti Web Roma | Web Agency Roma

  • Investigatore Privato Roma: il controllo sui propri figli

    Forse non ne hai mai avuto bisogno, ma tra i compiti dell’Investigatore Privato Roma il controllo dei ragazzi è uno dei servizi più importanti e richiesti, soprattutto nella fase adolescenziale quando si cade spesso nelle varie tentazioni di quelle età come l’alcool, la droga e le amicizie sbagliate. Si tratta di comportamenti errati di cui i genitori si possono accorgere da alcuni segnali, ma spesso a quell’età è esente un rapporto di fiducia e costruttivo.

    In questo caso puoi ricorrere a Mario Verdile l’Investigatore Privato a Roma, che può indagare in qualità di soggetto esterno e senza impattare la fiducia e gli equilibri familiari. Tuttavia, il consiglio di Mario Verdile è quello di cercare il più possibile di creare una solida relazione tra genitori e figli per conoscerne nel dettaglio vita, abitudini e modi di trascorrere il tempo libero.

    Rivolgersi ad un’agenzia investigativa certificata, che ha al suo interno investigatori privati professionisti, può essere utile per poter conoscere e circoscrivere la reale entità del problema. E’ opportuno, infatti, sia intervenire preventivamente, attraverso l’ausilio di un investigato privato, per conoscere in anticipo certe situazioni e per fare in modo che non degenerino, sia ex post quando i segnali sono ormai inequivocabili.

    Investigazioni Private Roma Controllo Giovani

    L’agenzia investigativa, svolgendo un’adeguata attività di osservazione statica e dinamica, può monitorare e analizzare i comportamenti del giovane accertando quali compagnie, luoghi e locali frequenta, verificando l’eventuale assunzioni di droghe e/o alcool o la manifestazione di comportamenti criminosi quali bullismo, baby gang, vandalismo o altro ancora.

    L’agenzia investigativa Argo interviene con la massima professionalità e riservatezza per tutelare la salute e la vita di giovani e giovanissimi e agisce anche in situazioni particolarmente delicate. Grazie al nostro pool di investigatori privati si possono evitare situazioni di rischio, intervenendo tempestivamente per garantire il massimo sostegno al minore.

    Non è certamente facile ma è fondamentale per un genitore, quando si hanno dei dubbi o si palesano dei campanelli d’allarme, cercare di raccogliere quante più informazioni possibili e chiedere aiuto a strutture adeguate. “Dove possono rivolgersi i genitori? «Nei vari consultori territoriali delle Asl, nei centri per le tossicodipendenze, nei punti di ascolto. Ce ne sono tanti sul territorio. In caso di dubbi è importante rivolgersi a un esperto. Perché aiuta i genitori a leggere i segnali indicatori lanciati dai figli e ad interpretarli correttamente»”.

     

    Verdile Investigazioni | Agenzia Investigativa a Roma | Agenzia Investigativa Roma

  • Guida Oro I Vini di Veronelli 2021: sarà a Bergamo la presentazione ufficiale, in collaborazione con Accademia Carrara

    All’interno della Milano Wine Week il Seminario Veronelli annuncia la partnership con Accademia Carrara per la prima edizione a Bergamo di NutriMenti, la rassegna dedicata alla cultura gastronomica che si aprirà con la presentazione ufficiale della prima guida ai vini d’Italia.

    Con una preziosa degustazione all’interno della Milano Wine Week, il Seminario Veronelli ha svelato i Migliori Assaggi, primi riconoscimenti attribuiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2021.

    Il premio che identifica i vini con il più elevato giudizio in centesimi nella rispettiva tipologia è andato, quest’anno, a cinque capolavori liquidi prodotti in Sudtirolo, Trentino, Toscana e Puglia, veri e propri vertici del settore vitivinicolo italiano.

    Nel corso dell’evento, inoltre, l’Associazione fondata da Luigi Veronelli ha comunicato l’attivazione di un’importante partnership con Accademia Carrara, museo di rilevanza internazionale, tra le principali pinacoteche italiane. Da questa nuova collaborazione nasce la terza edizione di NutriMenti, rassegna di incontri dedicati alla cultura gastronomica che sarà proposta da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, per la prima volta nel capoluogo orobico dopo due appuntamenti veneziani.

    In questo tormentato anno, la scelta di Bergamo – città in cui il Seminario Veronelli ha sede e dove lo stesso Veronelli ha vissuto a lungo – rappresenta anche un segnale di concreta vicinanza a un territorio colpito in modo particolarmente tragico e doloroso dall’epidemia da covid-19.

    «A dieci anni esatti dall’ultima volta, dopo Siena, Roma e Venezia, la presentazione ufficiale della nuova Guida Veronelli torna a Bergamo, città dove opera la nostra redazione e luogo in cui la Guida Oro nasce da sempre, edizione dopo edizione» afferma Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli. «Una scelta precisa, che conclude mesi di intenso lavoro e di rigorosa osservanza delle norme di sicurezza che hanno coinvolto, tra l’altro, la nostra sede operativa di Alzano Lombardo. Presentare a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, fare della città, per un giorno, la capitale dell’Italia del vino è un incoraggiamento, un invito a ripartire da quanto di buono sappiamo essere, fare e condividere rivolto a una comunità che ha molto sofferto».

    Di grande significato, in questo senso, la collaborazione con Accademia Carrara, eccellenza culturale che riassume quanto di meglio Bergamo e il suo territorio hanno da offrire: il dialogo tra terra, tavola e cultura, profondamente radicata nel pensiero veronelliano e nei progetti del Seminario Veronelli, trova un’ulteriore e prestigiosa declinazione.

    Giovedì 22 ottobre alle ore 11:30, in Accademia Carrara a Bergamo, si terrà, dunque, la presentazione ufficiale della Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, alla presenza dei Curatori Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. L’evento aprirà NutriMenti, rassegna di cultura gastronomica con degustazioni, incontri pubblici ed eventi che consentiranno di conoscere, sotto una luce diversa, i grandi vini d’Italia proposti dal Seminario Veronelli e lo straordinario patrimonio artistico custodito dall’Accademia Carrara.

    Numerose e autorevoli le adesioni dei relatori, tra gli altri Patrizio Roversi, conduttore televisivo e divulgatore specializzato sui temi agroalimentari; Luca Damiani, musicologo, scrittore, conduttore di Rai Radio 3; Aldo Colonetti, storico e filosofo dell’arte, dell’architettura e del design; Alberto Capatti, storico della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e di Fondazione Gualtiero Marchesi; Daniele Cassandro, caporedattore Extra di Internazionale.

    Non mancheranno occasioni per assaggiare, dopo l’evento odierno riservato alla stampa, i Migliori Assaggi 2021: il Trento Extra Brut Riserva Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2009 di Ferrari F.lli Lunelli, Miglior Vino Spumante; l’Alto Adige Riserva LR 2016 di Colterenzio, Miglior Vino Bianco; il Diciotto Fanali Salento Rosato 2017 di Apollonio, Miglior Vino Rosato; il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto, Miglior Vino Rosso; e il Vin San Giusto Toscana Bianco Passito 2012 di San Giusto a Rentennano, Miglior Vino Dolce o Da Meditazione.

  • È online il “Concettualismo di pensiero” di Giovanni Amoriello

    È stata inserita sulla piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione pittorica dell’eclettico artista Giovanni Amoriello, ispirata ad un’articolata e sfaccettata formula di concettualismo di pensiero su cui Amoriello basa la sua intensa spinta di ispirazione creativa trainante. Infatti, la mostra si intitola proprio “Concettualismo di pensiero” per evidenziare il profondo apporto fornito dai concetti simbolici insiti e sottesi che vengono immessi dentro la narrazione scenica e rappresentano l’essenza sostanziale intrinseca dell’intera produzione realizzata da Amoriello. Sono stati selezionati 20 quadri, che costituiscono ciascuno con le proprie peculiari ed esclusive componenti qualificanti distintive e caratterizzanti dei preziosi tasselli, che compongono il grande variegato mosaico di ricerca sperimentale su cui si cimenta con appassionato e intraprendente slancio di dedizione. La Dott.ssa Gollini nel porre in rilievo i tratti avvaloranti della dimensione pittorica ha spiegato: “Giovanni è senza dubbio un artista anticonformista e con indole vulcanica, personalità camaleontica e trasformista, che non si accontenta di fare una ricerca banalmente scontata, semplicistica e superficiale, ma si addentra in modo totalmente permeante nei laboriosi meccanismi e ingranaggi creativi ed estrapola delle soluzioni davvero convincenti sul piano dell’originalità formale e della genesi contenutistica. Giovanni con le sue retrospettive figurali non convenzionale si pone volutamente in modo alternativo all’interno del panorama attuale e risulta al di fuori dagli accademismi dottrinali sistematici più austeri e costrittivi. La personalità artistica è versatile e volitiva, molto recettiva e reattiva agli stimoli circostanti, dai quali trae la linfa vitale per imprimere dinamismo e movimento plastico. Mentre lavora Giovanni sente battere forte il cuore, sente il moto dell’anima vibrante e fremente e si lascia guidare dal bisogno incalzante di liberarsi dal carico di emotività, ma al contempo è attento e vigile a seguire anche la ratio e a dosare al meglio istinto e ragione. Giovanni per certi versi sembra allinearsi alle teorie filosofiche di Hegel, che sosteneva che la persona, l’individuo, a un certo punto diventa un’esistenza accidentale, perché non si riconosce più nel mondo sociale circostante che diventa una realtà estranea. Alla stessa stregua, Giovanni non si riconosce nella massificazione e nella mercificazione collettiva dell’arte e rivendica invece una valorizzazione ideale del concetto di arte e di artista contemporaneo, ponendosi delle tappe e dei traguardi costruttivi e arricchenti da poter condividere con lo spettatore in modo autentico, senza filtri, senza maschere e senza impedimenti e forzature a monte. Per Giovanni fare arte significa dunque raggiungere un potere di elevazione da offrire e da comunicare senza riserve”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/concettualismo-di-pensiero-giovanni-amoriello/

  • Oro a 2.200 dollari Entro Dicembre 2021 ?

    Prezzo oro e valore dei dollari ecco il binomio che in questo momento seguono molti analisti in cerca di qualche suggerimento che li possa permettere di individuare il trend dei mercati azionari nei prossimi mesi.
    Attualmente sono pochi gli asset che possano fornire una certa affidabilità di crescita nei prossimi mesi ma se si allunga lo sguardo da qui ad un anno le cose potrebbero apparire sotto un’altra luce.
    Le ultime decisioni della Fed che hanno contribuito a raffreddare il rally dell’oro che in realtà è già corso molto andando a segnare un nuovo record storico i primi di agosto.
    La successiva fase di assestamento che ha portato il prezzo oro sotto i 1900 dollari la si può considerare in molti modi, ciò che è certo è che sia nel 2019 che nel 2020 il prezzo oro è salito in modo preponderante.
    Il prezzo oro è salito talmente in alto in poco tempo da far nascere in investitori e risparmiatori il dubbio che possa essere troppo costoso attualmente per fornire una valida copertura come bene rifugio da rivendere in caso di necessità anche presso un compro oro Firenze, Milano, Roma, ecc.
    Se alcuni analisti vedono nel ritracciamento del prezzo oro la possibile fine dei rialzi, altri credono che si sia solo in una fase di assestamento di prezzo.
    Un assestamento che potrebbe riprendere a correre sul breve o medio periodo visto il permanere di una situazione economica globale complessa e ancora minacciata dalla strategia dei lockdown.
    Le politiche monetarie che dovrebbero aiutare a rilanciare l’economia globale ancora non sono ben definite e non si capisce se questa prenderanno un via preferenziale verso lo stimolo del lavoro o si limiteranno a forme di sussidio tese a mitigare gli effetti negativi della crisi sulle fasce più povere.
    Le previsioni ottimistiche per nuovi rialzi del prezzo oro si devono adesso scontrare anche con un dollaro che appare più forte, anche se in realtà non è tanto la forza di questo ma la debolezza delle altre valute a fornirli questo vantaggio.
    Molto dipenderà anche dalle scelte che verranno fatte in merito alla ripresa economica e se veramente si vorrà provare a rilanciare l’economia globale puntando sul Green Deal o si finirà per riappropriarsi anche di vecchi schemi economici e produttivi.

  • De Pierro, a Percile ha vinto l’Italia dei Diritti

    Il presidente del movimento commenta il 30% ottenuto alle ultime elezioni nel comune della Valle Ustica e spiega perché considera questo risultato un successo

    Antonello De Pierro
    Roma – Ad alcuni giorni dallo spoglio delle elezioni amministrative 2020, che hanno visto il movimento Italia dei Diritti partecipare con una lista in più comuni, il presidente Antonello De Pierro, il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma che lo fondò alcuni anni or sono, si avventura in una disamina del voto. E lo fa con riferimento a Percile, incantevole borgo della Città Metropolitana di Roma Capitale, dove la formazione politica da lui presieduta ha incassato un’espressione consensuale pari al 30%, che ha permesso di eleggere 3 consiglieri (il candidato a sindaco Giovanni Ziantoni, Roberto Porcacchia, nipote d’arte in quanto suo zio è Oscar Tortosa, attuale vice presidente del movimento e noto politico di lungo corso, e il dottor Marco Del Monaco, medico presso l’ospedale di Subiaco) grazie a un magistrale lavoro di squadra che ha visto impegnati senza soluzione di continuità e con un ingente impiego di energie tanti dirigenti territoriali, a iniziare dal responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, che tanti applausi ha riscosso durante il suo intervento in occasione della chiusura della campagna elettorale, facendo impennare verso il rosso il termometro dell’entusiasmo.

    Fondamentali per il risultato ottenuto sono stati altresì il responsabile per la Valle Ustica Mattia Cola e quello locale Daniele Vitelli, che hanno supportato magistralmente il candidato sindaco Giovanni Ziantoni, uno degli esponenti più attivi nelle file del movimento capeggiato da De Pierro, già consigliere comunale a Sambuci e sempre in prima linea come responsabile territoriale per Vicovaro. Ma anche lo stesso numero uno dell’Italia dei Diritti,capogruppo nell’assemblea consiliare della vicina Roccagiovine e consigliere nell’Unione dei Comuni Valle Ustica (di cui fa parte anche Percile), nonché a capo di un gruppo di ben 8 membri in seno alla Comunità Montana dell’Aniene (attualmente commissariata per favorire la trasformazione in Unione dei Comuni Montani), ha dato il suo contributo a ciò che i pronostici della vigilia annunciavano come una vittoria epocale e senza precedenti, chiudendo trionfalmente proprio a Percile la campagna elettorale, tra un fiume di applausi scroscianti e risonanti ovazioni, di fronte a una platea numerosissima, nonostante le misure restrittive imposte dalle norme anticovid.

    Tra i tanti sostenitori dell’Italia dei Diritti presenti, accorsi anche da altri comuni, in particolare dalla limitrofa Licenza, dove il movimento si prepara a lanciare la sfida per la prossima tornata amministrativa, si è infilato qualche elettore di altre liste, che lasciandosi andare a qualche contestazione dal sapore triviale ha fatto sfiorare la rissa, scongiurata fortunatamente dall’intervento delle forze dell’ordine presenti.

    Anche il grande successo riscontrato nella piazza dell’ultimo scorcio di campagna elettorale aveva disegnato, nelle convinzioni di chi auspicava finalmente quel cambiamento proposto dal movimento di De Pierro da circa 2 anni anche nella Valle dell’Aniene, i contorni illusori di una straordinaria e storica vittoria, in virtù del fatto che sarebbe stata ottenuta da una lista senza nessun candidato del luogo, cosa che rende clamoroso anche quel 30% ottenuto, come spiega lo stesso leader: “Vincere le elezioni a Percile, come da più parti si asseriva con cauto ottimismo, avrebbe rappresentato un esito elettorale da affidare agli annali storici delle competizioni politiche italiche. La nostra lista era composta da candidati non percilesi, anche se amanti del luogo o legati in qualche modo al territorio, e si scontrava con un gruppo composto da persone locali e pertanto con solidi legami familiari. Nel terreno della logica del buonsenso, in virtù di ciò che stiamo mostrando nei comuni in cui sediamo sugli scranni istituzionali, il risultato avrebbe dovuto essere scontato. Noi rappresentiamo il cambiamento, un nuovo modo di fare politica, avulso dal muoversi su percorsi clientelari, dove le parole d’ordine sono giustizia, legalità ed etica e, in chiave post ideologica, miriamo solo a soddisfare le istanze dei corpi collettivi e alla risoluzione del problema. Purtroppo però, specie nei piccoli comuni, ci si imbatte nella logica atavica del voto familiare e pertanto questi paesi sono condannati a gestioni amministrative dal sapore feudale, dove prima ci si chiede se c’è un legame familiare e poi se il candidato è in grado di amministrare un comune. e’ su questo paradigma concettuale che si è consumata la supremazia consensuale della lista locale e siamo stati relegati all’opposizione. Dall’altra parte avevamo una compagine che aveva mostrato segni di debolezza già dal momento della presentazione della candidatura. Infatti schierava 8 candidati sui 10 massimi previsti Mi sono sembrate lapalissiane le difficoltà incontrate nel completare la squadra. Pertanto, visto che a Percile, nonostante l’esiguo numero di residenti, c’è un’offerta politica di qualità, probabilmente chi ama la buona politica non si è trovato d’accordo con l’espressione del passato. Dal nostro canto, nelle condizioni che ho descritto posso parlare di una nostra vittoria. Noi a Percile, con il 30% ottenuto, abbiamo vinto. Che risultato positivo è quello di una lista locale che supera di poco il 60% e permette a una lista di persone estranee al territorio di far registrare il 30% dei consensi? Liberi di festeggiare l’ingresso in maggioranza, gridare al trionfo, come la formalità burocratica detta, ma la realtà guarda questo risultato con la lente di ingrandimento della riflessione oggettiva e lo vede offuscato da tante ombre che ne sminuiscono l’esatta entità. Tributo i miei migliori auspici al neo sindaco Claudio Giustini e offro la nostra collaborazione ogni volta che saranno rispettati a nostro avviso gli interessi della popolazione. Infatti ho sempre considerato il lavoro di opposizione dell’Italia dei Diritti ad adiuvandum. Ma se non dovessimo riscontrare nell’attività amministrativa quei principi fondanti del nostro movimento e vedremo anche un solo abitante di Percile penalizzato, la nostra opposizione sarà dura e intransigente. Dentro e fuori dalle stanze istituzionali. Perché ormai in tanti sanno che noi rappresentiamo i cani da guardia che vigilano sul rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, come recita puntualmente la codifica dell’art. 97 della Carta costituzionale e lo sappiamo fare anche senza sedere nell’assise consiliare. Quando abbiamo evitato l’istituzione del pedaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sull’autostrada Roma-Fiumicino, l’abbiamo fatto fuori dalle istituzioni. Quando abbiamo fatto realizzare, contro la corruzione, la rotazione intermunicipale dei vigili urbani a Roma, dopo ben 18 miei incatenamenti, non sedevamo nell’assise consiliare capitolina. Posso elencare tanti risultati raggiunti dal nostro movimento e sono certo che prima o poi libereremo anche i piccoli comuni dalla morsa del voto di famiglia che tanto detrimento cagiona al parenchima amministrativo. Mi piacerebbe chiedere agli elettori se quando devono ricorrere a qualsiasi prestazione professionale si rivolgono a un parente che ha deciso di avventurarsi in un’improbabile improvvisazione oppure fanno ricorso a un professionista qualificato. La medesima elaborazione concettuale andrebbe attivata in sede di espressione del consenso nel segreto della cabina elettorale quando si decide di affidare le sorti della propria comunità a chi si propone per amministrarla .Purtroppo, a quanto pare, i nostri consiglieri hanno già dovuto, loro malgrado, rilevare un mancato rispetto delle norme che regolano il canonico insediamento del nuovo consiglio comunale. Entro 3 giorni dalla proclamazione degli eletti, il primo adempimento del neo sindaco è la pubblicazione dei risultati elettorali, nonché il perfezionamento notificatorio degli stessi ai consiglieri eletti. Ebbene, sul sito internet del Comune tale pubblicazione, ancorché il manifesto riportasse la data del 25 settembre, è avvenuta solo il 1 ottobre, ben 9 gironi dopo la proclamazione, e per giunta con un errore nell’ordine degli eletti in afferenza alla cifra elettorale ottenuta. Per quanto attiene alla notificazione dell’esito elettorale agli eletti non mi risulta che a oggi, 1 ottobre, sia ancora avvenuta, sebbene sia stato già convocato proprio in data odierna il consiglio comunale di insediamento, questa volta entro il dies ad quem perentorio prescritto dal dettato dell’articolo 40 del Tuel,, ma senza che i nuovi consiglieri siano stati formalmente edotti dell’avvenuta elezione. Naturalmente, chiederò ai nostri rappresentanti in seno al consesso consiliare, di formulare un’interrogazione per essere messi a conoscenza dei motivi ostativi che hanno determinato questo ritardo, con l’auspicio che il sindaco Giustini vigili affinché il rispetto delle regole venga garantito e in futuro non si ripetano più simili inottemperanze burocratiche“.