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  • Artis Rubinetterie e Paolo Scoppettuolo srl. Una partnership vincente

    L’azienda bresciana rafforza la sua collaborazione con l’impresa irpina leader nel settore ceramica e arredo bagno.

    Grazie alla sua capacità di muoversi verso le migliori realtà del commercio edile, ARTIS ha incontrato la Paolo Scoppettuolo S.r.l., leader nel settore della ceramica e dei rivestimenti con focus specifico sull’arredo bagno. L’azienda, con base in Irpinia, si distingue per il suo dinamismo e sull’accurata selezione dei prodotti, nonché dei servizi, proposti alla clientela.

    Sensibili all’aspetto stilistico e alla ricerca del design, Gianluca e Rossella Scoppettuolo – a capo della società ereditata dal padre Paolo – e tutto il loro staff guidano i tre show-room di Avellino, Mirabella Eclano e Ariano Irpino all’insegna di qualità, innovazione e sostenibilità.

    ARTIS, in coerenza perfetta con questa mission, ha saputo instaurare con la Paolo Scoppettuolo srl una lungimirante sinergia basata su un comune obiettivo: offrire al cliente un mix di funzionalità, affidabilità e bellezza disegnando un progetto su misura per le sue esigenze. Nel rispetto del motto “Idee da vivere e da abitare”, infatti, negli show-room le collezioni di rubinetteria ARTIS sono a fianco dei migliori marchi del settore per coinvolgere gli interlocutori in un’esperienza di eccellenza per la casa a trecentosessanta gradi.

     

    artisitaly.com

  • Imprese, il settore delle Utility è pronto per una grande ripresa

    Nell’ultimo anno e mezzo, le imprese che fanno parte del settore delle utility hanno sofferto uno scenario economico decisamente poco favorevole. Tuttavia ci sono diversi fattori che fanno ritenere che il quadro complessivo stia per cambiare, generando nuove opportunità di crescita.

    Le difficoltà vissute dalle imprese

    imprese utilitiesLe aziende che si occupano di offrire servizi di pubblica utilità hanno sofferto notevolmente il periodo di tassi di interesse elevati, che le banche centrali hanno dovuto vivere per combattere l’incremento dell’inflazione.

    I costi di finanziamento elevati infatti hanno scoraggiato gli investimenti in infrastrutture, in special modo quelli riguardanti progetti di transizione energetica. Le imprese che hanno sofferto di più sono proprio quelle del settore delle rinnovabili. Allo stesso tempo, tassi di interesse elevati comportano la concorrenza più forte da parte dei titoli di Stato, visto che il loro rendimento è diventato più allettante.

    La mini-crisi

    Le difficoltà delle imprese del settore utility sono evidenti guardando alle performance degli indici azionari corrispondenti.
    A Wall Street, il mercato azionario più importante al mondo, la sottoperformance delle utility rispetto all’indice principale è stata superiore al 30%. In Europa nel 2023 è andata un po’ meglio, ma nel corso di questo 2024 la sottoperformance ha già raggiunto il 13%, e questo accade in tutti gli indici Nazionali (FTSE Mib, Dax Xetra, Ibex, Cac, ecc).

    La debolezza dei prezzi delle utilities tuttavia diventa adesso un’opportunità, dal momento che nella maggior parte dei casi le aziende sembrano sottovalutate. Tutto questo senza considerare lo scenario globale che potrebbe diventare molto favorevole di cui a breve.

    Prospettiva interessante

    Il primo fattore importante è appunto l’andamento dei tassi di interesse. Le banche centrali stanno per cominciare il ciclo di tagli al costo del denaro (la Banca Centrale Svizzera già ha cominciato), e questo spingerà progressivamente le imprese ad investire nei loro progetti.

    Un altro fattore importante riguarda i prezzi dell’energia. Negli ultimi mesi il mercato ha viaggiato su previsioni talmente caute da risultare fortemente pessimistiche. In realtà i prezzi dell’energia elettrica sono calati del 20% da inizio anno, e non dovrebbero scendere ancora molto. Val la pena ricordare che i prezzi dell’energia sono una variabile determinante per le valutazioni delle Utility, a causa delle correlazioni con i prezzi dell’energia elettrica.

    Un altro fattore che potrebbe dare slancio alle utilities è la domanda di energia elettrica. Il recente calo visto negli ultimi mesi è quasi esclusivamente legato alla frenata dell’attività industriale, ma con i tagli e i tassi di interessi e la conseguente crescita economica la domanda potrebbe nuovamente salire.

  • Cielo e Terra per Murialdo World e.t.s.: solidarietà e inclusione a livello globale

    La storica cantina vicentina già B Corp® sostiene da quasi tre lustri l’associazione e i Giuseppini che attraverso il loro operato hanno un impatto significativo sulla vita di migliaia di persone nel mondo.

     

    Murialdo World e.t.s. è una realtà unica nel suo genere, fondata dalla Congregazione di San Giuseppe – Giuseppini del Murialdo, con l’obiettivo di promuovere la solidarietà e l’inclusione a livello nazionale e internazionale. Attraverso progetti innovativi e un impegno costante, l’associazione si dedica alla crescita e al supporto dei giovani in difficoltà e delle loro famiglie in tutto il mondo. Nel 2022, Murialdo World e.t.s. ha ottenuto l’iscrizione come Ente del Terzo Settore al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, un importante riconoscimento che ne attesta la serietà e l’impegno nelle attività di promozione sociale.

    Tra le partnership più significative si può annoverare quella con Cielo e Terra S.p.A. che sostiene i progetti di solidarietà e cooperazione dei Giuseppini del Murialdo da ben 14 anni. Con il contributo della storica cantina vicentina, questa collaborazione ha permesso di assistere migliaia di persone in varie nazioni, con un focus particolare su progetti che migliorano le condizioni di vita delle comunità locali e favoriscono l’istruzione e l’accesso alle cure mediche.

    Un rapporto pluriennale ben sintetizzato parafrasando la frase del fondatore Murialdo: BellaStoria Ekuò, vini BIO solidai creati appositamente con Murialdo per «fare il bene e farlo bene». La linea si compone di uno spumante, un merlot e un chardonnay, da uve coltivate biologicamente, di cui il 5% del prezzo netto viene destinato ai progetti solidali Murialdo.

    Tra i progetti realizzati con i Giuseppini del Murialdo, spiccano iniziative come “Un Pozzo per la Vita” in Sierra Leone che ha garantito accesso all’acqua potabile e ha aumentato la produttività agricola coinvolgendo 14.400 persone, “Oltre i Muri” in Messico che con l’aiuto di oltre 130 persone ha garantito cibo, istruzione e cure mediche ai bambini e alle rispettive famiglie in difficoltà contribuendo a mantenere uniti i nuclei famigliari senza strappare i piccoli dai propri affetti e territori. “Assieme contro il Covid-19” in Ecuador ha contribuito a contrastare la diffusione del virus nelle comunità più vulnerabili coinvolgendo 1.500 persone. In Colombia il progetto “Aggiungi un posto a tavola” ha sfamato, ma anche coinvolto in modo educativo e ricreativo circa 1480 giovani di Medellin.

    In Italia, Murialdo World e.t.s. si impegna attivamente nell’inserimento lavorativo giovanile attraverso progetti come “Borsa Lavoro” che offre opportunità e orientamento a giovani in difficoltà, promuovendo una cultura dell’inclusione e dell’equità, aiutando circa 280 giovani e 5 attività di impresa per l’orientamento e inserimento lavorativo di giovani più fragili e in difficoltà in Veneto. Con il progetto “Borsa Lavoro + Inclusione“, sono stati aiutati 52 giovani tra il 2022 e il 2023 e ne saranno sostenuti 43 nel 2024, per un totale di 95 giovani “fragili” in tre anni.

    Nell’ambito dell’attività dell’impresa formativa, gli obiettivi sono stati: promuovere l’inserimento socio lavorativo di giovani con vulnerabilità, con particolare attenzione alla disabilità, promuovere l’autonomia personale e sviluppare nel territorio una cultura dell’inclusione.

    Un punto di forza dei progetti di Murialdo World e.t.s. è la loro capacità di adattarsi alle esigenze locali e di coinvolgere attivamente le comunità beneficiarie. Attraverso l’impiego di tutor qualificati e percorsi personalizzati, l’associazione mira a favorire l’autonomia e lo sviluppo personale dei giovani coinvolti. Inoltre, grazie alle iniziative come le “Botteghe del Buono, del Bello e delle Idee”, Murialdo World e.t.s. offre esperienze pratiche e formative che preparano i giovani al mondo del lavoro, promuovendo al contempo il senso di appartenenza e la collaborazione.

    Murialdo World e.t.s. si conferma un punto di riferimento nel panorama della solidarietà internazionale, grazie alla sua missione centrata sull’inclusione e sulla promozione umana. Attraverso il costante impegno e il supporto di partner come Cielo e Terra S.p.A., l’associazione continua a cambiare la vita di migliaia di persone in tutto il mondo, dimostrando che un piccolo gesto di solidarietà può fare la differenza e testimoniando come si possano conciliare le esigenze aziendali con lo sviluppo di un modello di business che integri la sostenibilità e l’attenzione alle persone superando slogan e professioni di intenti.

    Un’azienda dal carattere internazionale che mira al futuro deve affrontare le realtà del presente e impegnarsi attivamente per migliorare non solo il valore dei suoi prodotti, ma anche l’impatto ambientale e sociale che genera nel territorio in cui opera e a livello globale. Solo attraverso azioni concrete può essere considerata un’azienda responsabile dal punto di vista sociale” segnala Pierpaolo Cielo, Vicepresidente di Cielo e Terra.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Daniele Turrini al Salone Internazionale del Libro di Torino 2024

    Durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, un evento che incanta gli amanti della letteratura e offre un palcoscenico ai talenti emergenti, spicca la presenza dell’autore Daniele Turrini.

    Con la sua abilità letteraria Turrini si prepara a lasciare il suo segno in questa celebre manifestazione letteraria.

    In questo articolo, ci immergeremo nella vita e nell’opera di questo talentuoso scrittore, esplorando il libro che presenterà con orgoglio nell’Area Self del prestigioso evento letterario.

    Luci, Ombre e Voci – La parola ai dipinti di Caravaggio

    Questo non vuole essere un libro di storia dell’arte. Almeno dal punto di vista strettamente accademico.

    Certo, si parla di arte e di artisti (anzi di un artista), ma l’idea da cui si parte è che si possa leggere un quadro in un’ottica non più solo bidimensionale.

    I personaggi ingabbiati in una condizione di eterno vincolo, sono finalmente in grado di assumere una fisicità e un volume che li rendono vivi e in grado di narrare la loro storia.

    Vicende spesso intrise di sofferenze, disagi e malessere. Sono le voci degli attori non protagonisti dei capolavori dai quali provengono. In taluni casi dello stesso autore che prova a raccontarsi. Sono le esistenze di coloro che condividono lo spazio pittorico con santi, madonne e altri personaggi sacri meno violabili, meno raccontabili, e quindi più avulsi dalla nostra visione del mondo, passionale e terrena.

    Dieci storie pensate e costruite nella Roma del Seicento. Dieci come le lettere che compongono il nome del loro autore. Sempre evocato, presenza aleggiante sui racconti, mai invadente o apertamente dichiarata.

    I personaggi coinvolti non sono eminenti studiosi, eruditi scienziati o raffinati conversatori. Ho immaginato dei poveri cristi dotati di strumenti comunicativi elementari ma non per questo meno efficaci. Pochi fronzoli, un eloquio stringato ma diretto. Lasciatevi sedurre dalla loro umanità, dalla disarmante semplicità, provate a fare il tifo per loro. Sono poveri, non sempre belli, ma vanno scavati in profondità.

    E poi ogni lettore potrà farsi accompagnare come e dove vorrà, volando con la propria fantasia in questo meraviglioso mondo dell’arte, costruito su misura per ognuno di noi.

    Luci, Ombre e Voci – La parola ai dipinti di Caravaggio è disponibile su Amazon: https://amzn.to/4alhSxr

    Daniele Turrini, la biografia

    Daniele Turrini nato a Roma nel 1964
    Ha pubblicato sulla piattaforma ilmiolibro.it I seguenti volumi:

    • IL VIAGGIO – REALTÀ O ILLUSIONE
    • IL VIAGGIO CONTINUA
    • SOLO SEI PAROLE PER UNA STORIA
    • LUCI, OMBRE E VOCI

    Con Etabeta ha pubblicato:

    • MENDICANTI DI VISTA
    • SE POTESSERO PARLARE

    Con Aletti Editore

    • VIII PREMIO INTERN. SALVATORE QUASIMODO
    • PREMIO INTERNO DOSTOEVSKIJ 3 EDIZ.
    • CALENDARIO LETTERARIO 2024

    Daniele Turrini, selezionato nella sezione self publishing, vi aspetta al Salone del Libro di Torino dal 9 al 13 maggio 2024 al Padiglione 2 – Stand F103.

  • Caschi da lavoro U-Power. Protezione e comfort

    Con U-Power Helmet l’azienda leader nel settore di calzature e abbigliamento da lavoro implementa la sua offerta di dispositivi di protezione individuale di elevata qualità.

     Dopo i nuovi modelli di guanti, promossi da un testimonial di eccezione come Charles Leclerc, il catalogo U-Power si arricchisce ulteriormente accogliendo un’innovativa gamma di caschi da lavoro pronti a distinguersi per la loro eccellente capacità di protezione e per la massima comodità.

    Antares – questo il nome della nuova linea – permette di scegliere tra otto colori sgargianti e racchiude le migliori tecnologie per la protezione totale del capo, garantendo leggerezza e comfort nel rispetto dei severi requisiti di sicurezza necessari per questo tipo di DPI. Molteplici accorgimenti e dettagli funzionali rendono i caschi U-Power confortevoli e piacevoli da indossare. Dotati di barra multifunzione che protegge da detriti e agenti atmosferici e impatti frontali, sono accomunati da un’ottima vestibilità grazie all’adaptive fit system che dona confort e permettere la regolazione verticalmente e orizzontalmente. La visiera protettiva, ha un meccanismo di rotazione in quattro posizioni, è innovativa e resistente in virtù del sistema anti-svitamento perni brevettato, e agevole nelle operazioni di aggancio-sgancio rapido, senza viti e quindi senza usura e pezzi separati. Compatibili con tutti i tipi di cuffie antirumore, i caschi Antares sono dotati di sistema di regolazione anti-scalzamento, caratterizzato da posizione ritratta compatta, appoggio sotto-nuca regolabile in altezza, stabilità e comfort di calzata, grande superficie avvolgente, e dalla rotella antiscivolo. L’imbottitura è in nylon traspirante, lavabile ed intercambiabile, conforme alla norma EN 397, con spazio verticale interno per una maggiore ventilazione, e di facile posizionamento. La fascia frontale è regolabile in tre posizioni, con imbottitura in nylon staccabile e lavabile.

    La calotta esterna, proposte in tinte fluo, è realizzata in Policarbonato Lexan, materiale estremamente resistente agli urti e agli impatti, virtualmente infrangibile, con una resistenza meccanica tre volte superiore a ABS e cinque volte superiore al Polipropilene, mentre corona e rinforzo interno sono in EPS espanso. Fascia frontale, imbottiture e cinturini sono in nylon traspirante, il sottogola in similpelle. La composizione di ogni elemento è studiata appositamente per ottenere le migliori prestazioni con la massima comodità. Praticità assicurata, inoltre, dallo slot che permette l’aggancio lampada, per l’illuminazione forte ed omogenea in tutto il campo visivo, dal sistema di cinturini incrociati posteriori e dal sistema di ricircolo aria nella calotta.

    Con i caschi U-Power l’azienda di Paruzzaro compie un nuovo passo avanti per migliorare ancora di più il benessere dei lavoratori.

    http://www.u-power.it

  • Tesori Sommersi: Alla Ricerca dell’Oro Perduto

    Storie di tesori sommersi si tramandano da tempo immemore, scrigni pieni di oro e oggetti preziosi che giacciono in fondo al mare aperto e nascosti in qualche grotta di qualche isola sperduta affascinano da millenni generazioni di avventurieri in cerca di fortuna.
    Le acque profonde degli oceani del mondo celano segreti misteriosi e tesori nascosti che hanno catturato l’immaginazione dell’umanità per secoli. Tra i più ambiti tesori sommersi si trovano gli affondamenti di navi cariche di oro e preziosi, che costituiscono non solo un’enorme fonte di fascino ma anche di speculazione per chi cerca oro fisico da monetizzare presso attività come questo compro oro Firenze.
    Il Fascino dell’Oro Sommerso
    Gli affondamenti delle navi contenenti oro e preziosi risalgono a diversi periodi storici, da leggende antiche a episodi più recenti. Questi relitti rappresentano un pezzo importante della storia marittima e delle rotte commerciali che hanno plasmato il mondo moderno. Ogni relitto racconta una storia unica di avventura, tragedia e potenziale ricchezza.
    Uno dei più celebri tesori sommersi è il leggendario relitto dell’Atocha, una galeone spagnolo affondato al largo delle coste della Florida nel 1622. Carico di oro, argento e gioielli provenienti dalle Americhe, l’Atocha è diventato un simbolo di ricchezza sommersa e avventure di ricerca del tesoro. Il suo recupero, avvenuto diversi secoli dopo il suo affondamento, ha generato un’enorme quantità di oro e tesori, trasformando la vita di coloro che hanno avuto la fortuna di trovarlo.
    Ma l’Atocha è solo uno dei tanti esempi di navi cariche di ricchezze che giacciono sul fondo degli oceani. Dai galeoni spagnoli alle navi pirata, dalle navi mercantili affondate durante le guerre mondiali alle navi da crociera moderne, ogni relitto rappresenta un potenziale tesoro che attende di essere scoperto.
    La Caccia al Tesoro Moderna
    La caccia al tesoro subacquea è diventata un’attività affascinante e, talvolta, lucrativa per molti appassionati di avventura e archeologi marittimi. Le moderne tecnologie di esplorazione subacquea, come i sonar ad alta risoluzione e i veicoli subacquei telecomandati, hanno reso più accessibile l’individuazione e il recupero di relitti sommersi.
    Tuttavia, la caccia al tesoro subacquea è anche un’impresa costosa e piena di sfide. Le condizioni marine impegnative, compresi i forti correnti e la scarsa visibilità, rendono difficile l’individuazione e il recupero dei relitti. Inoltre, le questioni legali e etiche legate al possesso e al recupero dei tesori sommersi possono complicare ulteriormente l’impresa.
    Rischio e Controversia
    Nonostante il fascino e il potenziale lucrativo della caccia al tesoro subacquea, è importante considerare anche gli aspetti negativi e controversi di questa attività. Il recupero dei tesori sommersi può danneggiare i siti archeologici e distruggere preziosi reperti storici. Inoltre, sorgono spesso dispute legali tra coloro che rivendicano il diritto di possedere e recuperare i tesori e i governi o gruppi indigeni che considerano tali reperti come parte del loro patrimonio culturale.
    Allo stesso tempo, la caccia al tesoro subacquea può rappresentare un rischio per la sicurezza dei subacquei, che affrontano le sfide delle profondità marine e delle condizioni imprevedibili. Incidenti fatali non sono rari tra coloro che cercano di recuperare tesori sommersi.
    Conclusione
    La ricerca di oro e tesori sommersi continua a esercitare un forte richiamo sull’immaginazione umana, alimentando la passione per l’avventura e la scoperta. Tuttavia, è importante considerare gli aspetti etici, legali e ambientali legati alla caccia al tesoro subacquea. Mentre continuiamo a esplorare le profondità degli oceani del mondo, dobbiamo farlo con rispetto per il passato e consapevolezza dei rischi e delle responsabilità che comporta la ricerca dei tesori sommersi.

  • Prestiti cure mediche: Sardegna prima in Italia; chiesti in media 6.149 euro

    I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, la Sardegna è stata la prima regione in Italia per richieste di prestiti personali destinati a pagare le cure mediche: a fronte di una media nazionale del 4,70%, nell’Isola il 5,3% dei finanziamenti è stato richiesto per coprire costi legati alla salute. Chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.149 euro.

    «Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

    I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

    Identikit del richiedente sardo

    Come detto, chi in Sardegna, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.149 euro da restituire in poco più di 51 mesi.

    Se si guarda al profilo dei richiedenti sardi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 49 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Sardegna (41 anni).

    Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 3 (32,8%) arriva da richiedenti sardi con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (19,3%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (15,9%).

    Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 46,1% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Sardegna, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 31,4%.

    Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai sardi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,0%, valore salito al 10,7% nel 2023, in aumento del 19%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 14.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Sardegna.

    ** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • Rumor: Dalla MTB al golf, il possibile ritorno dell’atleta più green d’Italia

    L’atleta più green e sostenibile d’Italia, ha pubblicato sui social un post “sibillino” che fa intendere un possibile nuovo ritorno, questa volta non sulla MTB ma nel golf. Un possibile nuovo progetto sportivo è alle porte?

     

    Nelle scorse ore, Emmanuele Macaluso – noto alle cronache come l’atleta più green e sostenibile d’Italia – ha pubblicato un post sui suoi social ufficiali che ha attirato l’attenzione dei follower e di alcuni media di settore.

     

    La foto ritrae il suo putter su un green e una pallina da golf marchiata con una bandiera italiana. Nella foto compare anche un nuovo logo con una stilizzazione delle sue iniziali.

    Il testo recita:«Un nuovo inizio? Pensieri sul green…».

    I follower hanno accolto con fermento questo post, dopo che per molte settimane Macaluso è parso inattivo sulle questioni professionali e sui social.

    Ad aver però acceso la speranza dei fan, più che il testo sono stati gli hashtag. Tra questi infatti spiccano #emga #openmastersseries #lagodicomo2027 #italia.

    Il riferimento agli “Open Masters Series” (gli ex European Masters Games – i Campionati Europei Masters) e all’ente organizzatore (EMGA) abbinati al prossimo evento che si terrà in Italia, proprio sul Lago di Como nel 2027 è evidente. Forse Macaluso sta pensando ad una partecipazione nell’evento golfistico?

     

    Contattato nelle scorse ore, il suo management non ha fornito dichiarazioni ufficiali, mettendo in evidenza come un suo ritorno non potrebbe escludere la nascita di un progetto complesso che interesserebbe partner e sponsor a supporto del progetto. “Un progetto che al momento non è sul tavolo”.

    La gestione di un atleta con un peso comunicativo e reputazionale come quello di Macaluso, proprio per ciò che rappresenta, necessita di una struttura solida dal punto di vista del supporto mediatico, logistico e della gestione sportiva.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso: Nel 2020 è stato il primo singolo atleta al mondo ad aver pubblicato un bilancio di sostenibilità. Questa azione gli è valso il riconoscimento, da parte di decine di testate giornalistiche come “atleta più green e sostenibile d’Italia”.

    Ha partecipato a conferenze, attività di sensibilizzazione ed è diventato un case history universitario e editoriale. Macaluso è anche un esperto di marketing e CSR. Già nel 2011 pubblicò il suo Manifesto del Marketing Etico, anche quello allo studio di molte università a livello globale.

    In qualità di atleta, ha prestato il suo volto a campagne sociali e ambientali, oltre che in spot per gli sponsor e i partner. Con oltre 500 articoli di stampa in 4 anni, migliaia di follower organici (non a pagamento ndr) sui social, è uno degli atleti più popolari d’Italia.

     

    Questo spiega perché il post ha creato così tanta attenzione da parte degli addetti ai lavori e dei fan. Un’attenzione che – probabilmente – porterà lo stesso Macaluso a chiarire la sua posizione nelle prossime settimane.

     

    Di seguito il link al suo profilo Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

  • Tarli del legno: i saproxilici, i coleotteri che vivono sotto la corteccia

    Ci sono predatori del legno che dimorano all’interno di case, chiese e monumenti mettendo a repentaglio strutture, mobilio ed opere d’arte per i quali la soluzione più efficace è un adeguato trattamento antitarlo; e ci sono parassiti del legno in grado di fornirci indicazioni importanti circa lo stato di salute di boschi e foreste. Quest’ultimi prendono il nome di “coleotteri saproxilici”, ovvero piccoli organismi che, per almeno una parte del loro ciclo di vita, sono fortemente legati al legno morto e svolgono un ruolo fondamentale per il funzionamento dell’intero ecosistema.

    Il motivo è presto detto: la loro presenza al di sotto delle cortecce degli alberi delle foreste consente agli scienziati di conoscere i mutamenti a cui le stesse sono sottoposte, non solo a causa dei cambiamenti climatici ma anche per opera dell’uomo.

    Ma quando si parla di saproxilici non si fa riferimento solo ai coleotteri, sebbene questi ne costituiscano la maggioranza, ma anche a una variegata diversità di organismi come funghi, batteri, artropodi e invertebrati.

  • Case Green ed efficientamento energetico: il ruolo chiave degli infissi

    Ridurre oltre il 50% dei consumi energetici degli immobili all’interno dell’UE entro il 2050: è questo l’obiettivo della direttiva “Case Green” che dovrà essere recepita dall’Italia entro due anni dall’entrata in vigore. Come noto, il patrimonio immobiliare italiano è caratterizzato in larga parte da immobili di vecchia data non rispondenti ai nuovi standard energetici. Un obiettivo mirato che passa soprattutto attraverso la ristrutturazione, che interesserà ben il 43% degli stessi.

    Una transizione ecologica dai risvolti anche economici. Le stime, infatti, parlano di una spesa media per ciascun immobile che varia dai 20 mila ai 55 mila euro, per un costo complessivo a carico dei privati attorno ai 267 miliardi di euro nei prossimi 20 anni.

    Dicevamo della ristrutturazione e degli interventi da effettuare necessariamente, come il cappotto termico, fotovoltaico e caldaie a condensazione. Tre questi un ruolo cruciale ricopre la sostituzione infissi, importanti per limitare dispersione di calore attraverso sistemi come il doppio o triplo vetro e chiusure ermetiche, e quindi mantenere una temperatura mite all’interno delle abitazioni.

    Un intervento che, ovviamente, comporta una spesa importante (si stima dai 10 ai 15 mila euro), ma tuttavia fondamentale per ridurre i consumi in bolletta.

  • Puglia: per i prestiti destinati a pagare cure mediche chiesti in media 5.621 euro

    I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Puglia, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato quasi il 5% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro.

    A fronte di una media nazionale del 4,70%, la Puglia risulta essere la quinta regione in Italia, a pari merito con il Lazio, per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

    «Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

    I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

    Identikit del richiedente pugliesi

    Come detto, chi in Puglia, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro da restituire in poco più di 48 mesi.

    Se si guarda al profilo dei richiedenti pugliesi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 44 anni e mezzo, valore più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Puglia (42 anni).

    Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,7%) arriva da richiedenti pugliesi con età compresa tra i 35-44 anni, seguiti a brevissima distanza da coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (24,2%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (18,8%).

    Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 39,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Puglia, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 25,7%.

    Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai pugliesi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,8%, valore salito al 11,3% nel 2023, in aumento del 15%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 21.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Puglia.

    ** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

     

  • Prestiti cure mediche: in Piemonte chiesti in media 6.563 euro

    I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Piemonte, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 4,9% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.563 euro.

    «Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

    Identikit del richiedente piemontesi

    Come detto, chi in Piemonte, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.563 euro da restituire in poco più di 52 mesi.

    Se si guarda al profilo dei richiedenti piemontesi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 46 anni, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Piemonte (42 anni).

    Andando più nello specifico, più di 1 domanda su 4 (25,6%) arriva da richiedenti piemontesi con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti a breve distanza da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (23,2%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (17,7%).

    Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 46,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Piemonte, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 31,1%.

    Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai piemontesi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,4%, valore salito al 11% nel 2023, in aumento del 17%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 28.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Piemonte.

    ** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

     

  • Février e gli orfanelli, il nuovo romanzo giallo di Simonetta Ronco

    “Février e gli orfanelli” è il quinto romanzo di Simonetta Ronco in cui vede protagonista il pianista investigatore francese Audemars Février.
    Il lettore si ritrova nuovamente a Blessy, il paese dove l’autrice aveva ambientato il primo episodio della “Saga di Février”, “Ritorno a Blessy”, ma questa volta l’atmosfera è meno bucolica, più cupa e inquietante, quasi gotica.

    La trama cattura l’attenzione sin dalle prime pagine, trascinandoci in una rete di suspense e mistero che avvince fino alla conclusione.

    La scrittura fluida e impressionista di Ronco rende la lettura di questo romanzo un’esperienza davvero coinvolgente e appagante.

    La trama di Février e gli orfanelli

     Nell’ottobre del 1925 il Maestro torna a Blessy, perché richiamato da padre Benjamin.
    Costui gli rivela che dalle ricerche risulta che nel periodo in cui all’orfanotrofio di Pomarie fu lasciato il figlio di Adèle Robinot, furono accolti due neonati: lui e Gaston Roblet.
    Chi è dunque il duca di Saint Alary? E chi ha ucciso la moglie del Dottor Brouillard?
    E che fine ha fatto Lara Fiodorova, evasa dal carcere, sulle cui tracce è tutta la polizia di Parigi?
    Février si muove in un ambiente conosciuto ma minaccioso, tra leggende gotiche e indagini serrate, bersaglio di una caccia spietata che porta necessariamente alla morte.

    Simonetta Ronco, biografia

    Simonetta Ronco, nata a Genova, è docente universitaria, giornalista e scrittrice.
    Il padre, Antonino Ronco, giornalista e storico e la madre scrittrice di racconti per bambini premiata anche all’Andersen, le inculcano la passione per la cultura in generale e per la storia e la letteratura in particolare.

    Dal 2002 al 2008 collabora con la Terza Pagina del Secolo XIX e successivamente con alcuni periodici culturali come Satura, Resine, Xenia, Il Porticciolo, sempre più impegnata su temi femminili, soprattutto biografie e romanzi storici.

    Nel 2005 esce la prima biografia da lei scritta, sulla vita di Cristina di Borbone, prima Madama Reale, che viene anche premiata con l’Anguillarino d’Argento. Seguono altre biografie di notevole rilievo sociale, come quella di Giulia Colbert di Barolo che viene anche presentata presso l’Ateneo Genovese. Successivamente pubblica le biografie di Giuditta Bellerio Sidoli, Antonietta Costa Galera, Giuseppe Mazzini, Costantino Nigra, Ilaria del Carretto. La Ronco pubblica, inoltre numerosi romanzi e racconti storici, che vedono sempre donne come protagoniste.

    Nel 2018 la Ronco ha dato vita a una collana editoriale, Mnemosine – Donne nell’ombra che si propone di pubblicare biografie di donne poco conosciute o dimenticate e saggi su tematiche femminili. L’ultimo volume della Collana, edito con De Ferrari editore (dal titolo “Protagoniste Genovesi”) è dedicato alle 14 donne rappresentate nella Sala delle Donne a Palazzo Ducale.

    Ha creato i personaggi di Audémars Février, Dario Barresi e Luca Traverso, protagonisti di gialli seriali.

    I precedenti titoli della saga di Février:

    • Ritorno a Blessy
    • Février e l’enigma degli uccelli
    • Février e un caso di coscienza
    • Février e la villa dei misteri

     

    Février e gli orfanelli è il nuovo romanzo dell’autrice Simonetta Ronco ed è pubblicato da La Bussola Edizioni.
    Link per l’acquisto: https://www.labussolaedizioni.it/it/pubblicazioni/fevrier-e-gli-orfanelli-simonetta-ronco-9791254744819.html

  • Tendenze matrimonio 2024: cosa aspettarsi

    Il grande giorno si avvicina e sei pronta a tuffarti in questa avventura?

    Le tendenze del 2024 promettono nozze all’insegna dell’eleganza, della sostenibilità e della personalizzazione.

    Abbiamo chiesto alla wedding planner siciliana Rosanna Vicari quali novità potremmo aspettarci nella seconda parte del 2024. Ecco allora di seguito quali probabilmente saranno i trend più in vista per il tuo matrimonio da favola.

    1. Atmosfere romantiche e minimaliste:

    Niente più sfarzi eccessivi. Le coppie del 2024 prediligono atmosfere romantiche e minimaliste, con un focus su dettagli curati e di classe. Fiori delicati, candele e luci soffuse creeranno un’atmosfera intima e accogliente per il tuo ricevimento.

    1. Esperienza personalizzata:

    Il matrimonio è un evento unico e irripetibile. Le coppie desiderano nozze che rispecchino la loro personalità e i loro gusti. Dalle partecipazioni personalizzate al menu degustazione, ogni dettaglio sarà curato per rendere il vostro giorno speciale davvero indimenticabile.

    1. Matrimoni eco-sostenibili:

    La sensibilità verso l’ambiente cresce anche nel mondo dei matrimoni. Sempre più coppie scelgono di organizzare nozze eco-sostenibili, utilizzando materiali riciclabili, fiori di stagione e catering a base di prodotti locali.

    1. Location suggestive:

    Dimentica le classiche sale ricevimenti. Le location del 2024 saranno suggestive e originali: castelli medievali, agriturismi di charme, ville storiche con vista panoramica… Le possibilità sono infinite!

    1. Tecnologia al servizio del matrimonio:

    La tecnologia diventa protagonista anche nel giorno del sì. Dalle app per la gestione degli invitati ai droni per le riprese aeree, la tecnologia offre soluzioni innovative per rendere il tuo matrimonio ancora più speciale.

    Oltre a questi aspetti generali, ecco alcuni dettagli che faranno la differenza nel 2024:

    • Abiti da sposa leggeri e fluttuanti.
    • Colori pastello e toni neutri per la palette cromatica.
    • Buffet gourmet con sapori mediterranei.
    • Musica dal vivo per creare un’atmosfera coinvolgente.
    • Wedding cake personalizzate e scenografiche.

    Ricorda infine che il matrimonio è il tuo giorno speciale, quindi non aver paura di osare e di essere te stessa. Scegli le tendenze che più ti piacciono e personalizzale con il tuo stile unico.

  • Napoli e i suoi re…Alfonso D’Aragona

    Uno dei re di Napoli, Alfonso d’Aragona, viene ricordato ancora oggi, grazie all’arco trionfale che volle far erigere all’ingresso di Castel Nuovo.
    Conosciuto da noi napoletani e nel mondo con il nome di Maschio Angioino, proprio sul suo ingresso il sovrano volle celebrare, con un arco scolpito, la conquista del regno di Napoli nel 1443. Una celebrazione del suo trionfo, desideroso di emulare la gloria degli imperatori romani ed ispirandosi agli antichi archi trionfali proprio dell’architettura romana.
    Viene raffigurato di fatti, l’ingresso del sovrano in città alla maniera degli antichi imperatori, sopra il suo carro, e tutt’attorno la sua corte che lo acclama. Ma la storia vera, della sua conquista del Regno di Napoli in realtà è un’altra…
    La storia narra che i Catalani riuscirono a penetrare in città grazie a un sotterfugio che mise fine a un logorante assedio durato mesi.
    Le mura di Napoli, sin dai tempi dei romani, erano considerate impenetrabili, e si doveva trovare una soluzione.
    La soluzione era proprio all’interno delle mura della città, ossia il pozzo di Santa Sofia.
    Nei pressi del Pozzo di Santa Sofia, proprio all’interno delle mura cittadine, c’erano numerose botteghe, una di queste era quella di un umile sarto chiamato “mastro Ciliello cosetore”, che portava avanti l’attività assieme a sua moglie Ciccarella e ai suoi figli. Si racconta che una notte durante l’assedio gli uomini di Alfonso si intrufolarono in un canale sotterraneo, che sbucava proprio nella casa del povero sarto. I soldati proprio da li riuscirono ad entrare inosservati in città. La scoperta di questo passaggio segreto, o meglio la soffiata che ebbe re Alfonso, si dice sia avvenuta da parte di due muratori Aniello e Roberto. Mentre fonti un po’ più romanzesche affermano che la soffiata del passaggio segreto venne fatta da Ciccarella, la moglie del sarto, e che proprio lei abbia voluto aiutare il re aragonese per vendicarsi di Renato d’Angiò che le aveva negato un favore.
    Il nuovo sovrano in un certo qual modo non nascose il segreto del suo successo, anzi dispose nel suo testamento che si provvedesse ad erigere una cappella dedicata a San Giorgio, proprio nelle vicinanze del pozzo di Santa Sofia, e un’altra cappella all’interno della bottega del sarto dedicata a san Michele Arcangelo. Di queste costruzioni antiche, oggi non vi è più traccia.
    Inoltre i complici del re catalano, il sarto, la sua famiglia e i muratori furono ricompensati generosamente con una pensione a vita di trentasei ducati. Le prove di questa generosità sono state ritrovate nei secoli negli antichi archivi di Napoli. Una volta insediatosi, Alfonso venne soprannominato il Magnanimo, proprio perchè si rivelò essere un sovrano illuminato e liberale; grazie ad una meritevole opera di mecenatismo, Napoli diventa il centro propulsore della cultura italiana dell’epoca.
    Vuoi una visita guidata a Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

    Contatti
    Naples and Italy visite guidate ed eventi
    via Pessina 90 – 80135 Napoli
    cell. 3404230980
    whatsapp 3357851710
    [email protected] – www.naplesanditaly.com

  • Wellness Coach, la nuova frontiera della sicurezza nelle imprese

    Il wellness coach, Il benessere sul posto di lavoro

    Sappiamo bene quanto siano importanti per i datori di lavoro, e per chi si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro, ogni aspetto collegato al rischio di incidente e di infortunio dei propri dipendenti o collaboratori.

    Esistono, però, anche fattori di lavoro che non generano un rischio immediato (per questo spesso sottovalutati), ma condizioni lavorative che possono avere conseguenze non solo sul singolo lavoratore, ma anche sull’ambiente lavorativo nel suo complesso.

    Parliamo di concetti come stress da lavoro prolungato e burnout, che si collegano a loro volta a problemi come la perdita di autostima, la mancanza di motivazione, il sentimento di ridotta realizzazione personale, problemi psico-fisici e persino depressione.

    Studi sempre più recenti confermano che le incalzanti richieste di prestazione e di efficienza stanno generando un crescente livello di stress che sfocia sempre più spesso in situazione di burnout. Le Aziende hanno già avviato programmi per fornire servizi a supporto del benessere dei lavoratori, ma gli studi e le ricerche continuano a confermare un abbassamento del valore medio di qualità di vita percepita.

    Una soluzione concreta a questo problema consiste nell’introdurre la cultura del miglioramento continuo che ogni singola persona può applicare a livello individuale.

    La cultura del Miglioramento continuo

    Il lavoro assorbe molto tempo nella vita di una persona e spesso è il luogo in cui si concentrano numerose difficoltà e aspettative che appartengono alla vita privata e non solo a quella professionale.
    Il miglioramento continuo parte dalla persona, dalle sue abitudini, dal suo modo di affrontare la sua giornata, per poi arrivare al contributo che ogni individuo può portare nella sua azienda.

    L’errore di fondo è dare per scontato che essere super produttivi, super efficienti e super carichi per molte ore al giorno sia una condizione naturale dell’essere umano. Non è così!

    L’alta prestazione e l’efficienza richiedono conoscenze e capacità sulla gestione delle proprie priorità, che spesso mancano o non vengono aggiornate.

    L’avanzamento degli anni di una popolazione aziendale richiede una grande attenzione a questi aspetti che rappresentano il 75% delle problematiche dei malesseri e dei conflitti ingiustificati. Nessuno parla di alta prestazione nel mondo del lavoro, ma di fatto questo è ciò che le persone vivono o percepiscono e che porta a stress, assenteismo o turn over.

    A questo scopo vorremmo presentare Paola Hindard Barany, Wellness e Business Coach, ideatrice del PROGETTO BENESSERE NELLA VITA E SUL LAVORO.

    Con una ventennale esperienza nel settore Software HR dedicati alla gestione dei processi di cambiamento nelle aziende e alla formazione del personale, ha pensato a un corso di formazione dal titolo molto indicativo del suo obiettivo rispetto a quanto detto finora: Vivere bene nel proprio ruolo aziendale.

    Paola al riguardo ci dice:

    “Nella mia attività di Coach ho aiutato moltissime persone a trovare la giusta energia per affrontare vita e lavoro, aiutandoli a raggiungere un equilibrio fisico e mentale.”

    Lo scopo del corso di 8 ore, diviso in due sessioni di 4 ore, è quello di:

    1. Consentire la conoscenza del proprio ruolo e capire come esprimere valore con il proprio contributo;
    2. Avere la percezione chiara delle necessità e del contesto;
    3. Ottenere il massimo dell’efficienza e della soddisfazione nella realizzazione del proprio compito;
    4. Lavorare sulle competenze per capire come organizzarsi e come vivere nel proprio flusso;
    5. Immergersi nel lavoro creando il proprio flusso;
    6. Vivere nel flusso per ottenere la massima efficienza.

    Analizzando le fasi del percorso formativo possiamo fin da subito costatare convergenze estremamente pertinenti con il tema della sicurezza sul lavoro. Le fasi passano dal Ruolo e processi di lavoro, le Decisioni basate su dati di fatto della prima sessione, a La gestione del fuori programma e delle emergenze, l’Identità di ruolo e personale e il Il mio flusso di lavoro.

    Nasce un corso dedicato

    Ma a chi si rivolge esattamente il corso?

    Come spiegato da Paola Barany, “ogni tipo di figura aziendale potrebbe beneficiare di una rilettura delle attività con la chiave proposta, ma in modo specifico questa proposta è molto efficace nei casi in cui si vogliono mettere in atto o rafforzare attività di gruppi eterogenei o ad alto livello di stress o turn over.”

    La cosa veramente interessante, è che una volta tanto si parla di sicurezza senza rimanere sull’astrazione tecnica e i numeri, ma sulle persone, che sono poi la chiave, sia per una corretta sicurezza che per una efficace produttività e benessere aziendale.

    Life 81, crede fermamente in questo progetto formativo. Per questo ha deciso di organizzare con Paola Barany un apposito corso dedicato al programma.

    Pensiamo veramente che questo tipo di problematica meriti la giusta attenzione e che possa costituire un reale valore aggiunto, contribuendo alla prevenzione di elementi che, se trascurati, possono influire sul benessere delle persone e quindi dell’impresa.

    Il programma del corso è disponibile qui

  • COMUNICATO STAMPA – Juice Plus+ Festeggia 30 Anni di Innovazione e Crescita in Italia

    Milano, 02 Aprile 2024 – In occasione del 30esimo anniversario della sua presenza in Italia, Juice Plus+, pioniere nel campo della nutrizione e del benessere, celebra tre decenni di successi e innovazioni. Dalla sua prima sede ad Agrate Brianza, Juice Plus+ ha ampliato la sua impronta sul territorio, stabilendo la sua attuale sede principale nelle moderne Torri Bianche di Vimercate, simbolo del dinamismo e della crescita dell’azienda.

    Fondata negli Stati Uniti nel 1970 da Jay Martin, Juice Plus+ ha trasformato una piccola iniziativa di vendita diretta in un’impresa globale, presente in quasi 30 Paesi. In Italia dal 1994, l’azienda ha seguito un percorso di sviluppo costante, diventando leader nel settore del benessere e della nutrizione, e consolidando la sua posizione attraverso l’adesione ad AVEDISCO (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori) – che dal 1969 rappresenta le più importanti Aziende di Vendita Diretta in Italia – nel sostenere e promuovere i principi di etica e professionalità che hanno guidato il suo successo. Il modello di business si basa sulla vendita diretta: attraverso una rete di partner indipendenti, Juice Plus+ promuove infatti i suoi prodotti, fornendo gli strumenti e le risorse necessarie per avere successo sul mercato. Questo approccio consente all’azienda di mantenere uno stretto contatto con i propri clienti e i propri partner, creando così relazioni solide e offrendo un servizio in grado di andare incontro ad ogni tipo di esigenza. Tale strategia consente all’azienda di raggiungere una vasta gamma di clienti in tutto il mondo, sfruttando al meglio il potenziale del marketing diretto e della vendita personale. L’azienda ha inoltre ampliato nel corso degli anni la sua offerta di prodotto per soddisfare una vasta gamma di esigenze nutrizionali e le preferenze dei consumatori, impegnandosi sempre a utilizzare ingredienti di alta qualità e a seguire rigorosi standard di produzione per garantire l’efficacia e la sicurezza dei suoi prodotti.

    La Sede Italiana è nel tempo diventata riferimento molto importante per la Southern Europe Region, area che comprende 4 paesi ed i cui mercati più importanti sono quello italiano e quello spagnolo, fungendo da modello di successo e fornendo supporto strategico e operativo alle altre sedi europee. Questo approccio integrato ha permesso all’azienda non solo di consolidare la sua posizione nel mercato italiano, ma anche di esercitare un’influenza significativa sulla regione nel suo complesso. 

    Simon Bowler, Vice President EMEA Sales and Field Relations, riflette sull’importanza dell’apertura del mercato italiano e sul ruolo chiave che ha giocato nell’espansione europea dell’azienda: “L’avventura italiana di Juice Plus+ è stata fondamentale per il nostro sviluppo in Europa. Fin dall’inizio, abbiamo creduto nel potenziale di questo mercato, e i risultati che abbiamo ottenuto negli ultimi trent’anni confermano che la nostra fiducia era ben riposta.”

    Enzo Cusato, Partner storico di Juice Plus+, che quest’anno festeggia i suoi 30 anni in azienda, condivide le sue riflessioni sulla crescita personale e professionale: “In questi trent’anni con Juice Plus+, ho assistito a innumerevoli storie di trasformazione personale, sia dei nostri clienti che degli altri Partner.”

    Tra i pionieri del mercato italiano, Enzo Cusato è fonte di ispirazione e grande carica per i colleghi. Ha creato una rete di clienti fidelizzati che segue con dedizione e passione, condividendo con gli altri la sua esperienza: “Il mio entusiasmo nel promuovere abitudini di vita salutari è più acceso che mai. Guardando al futuro, sono entusiasta all’idea di continuare a far parte di questa incredibile community che fa la differenza nella vita delle persone ogni giorno.”

    L’evoluzione di Juice Plus+ in Italia testimonia la sua capacità di adattarsi e rispondere alle esigenze del mercato, dei collaboratori e del territorio, mantenendo al contempo un impegno verso l’innovazione e la sostenibilità. In questa occasione speciale, l’azienda riafferma il suo impegno a favore di uno stile di vita sano, ispirando persone in tutto il mondo a prendersi cura della propria salute e del proprio benessere ogni giorno: “Celebrare i trent’anni di Juice Plus+ in Italia non è solo un momento per riflettere sui successi passati, ma anche un’occasione per guardare con ottimismo ai prossimi decenni. – commenta Valentina Cucinotta, Regional Director Southern & Eastern Europe di Juice Plus+La nostra missione di portare benessere in ogni casa rimane la bussola che guida ogni nostra decisione e strategia. Sono fiduciosa che, sostenuti dai valori che hanno contraddistinto il nostro percorso fino ad oggi, continueremo a creare valore per i nostri clienti e partner. Guardando al futuro, sono entusiasta delle infinite possibilità che ci attendono e sono certa che insieme scriveremo nuovi capitoli di una storia ancora più straordinaria.”

     

    Per ulteriori informazioni: 

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Juice Plus+ Italia

    [email protected]

    Tel. +39 02 2430 8560 – Int. 217

    Informazioni sull’azienda Juice Plus+

  • Conti deposito: 4,5 milioni di italiani ne hanno aperto uno nell’ultimo anno

    Complice l’inflazione che intacca i risparmi, negli ultimi anni è tornato in auge il conto deposito, grazie anche agli elevati tassi di rendimento che questo prodotto può offrire. Secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat, 4 milioni e mezzo di italiani ne hanno aperto uno negli ultimi dodici mesi.

    L’interesse dei consumatori è testimoniato anche da un altro dato; secondo un’analisi del comparatore le ricerche online di questi prodotti sono cresciute, nel 2023, del 169% rispetto all’anno prima.

    «Il conto deposito è un vero e proprio strumento di investimento, che si appoggia a un conto corrente tradizionale e che consente di ottenere una rendita elevata sulle somme depositate», spiegano gli esperti di Facile.it. «È bene ricordare, però, che le operazioni classiche che è possibile effettuare tramite il conto corrente tradizionale non sono disponibili con il conto deposito che prevede, invece, un’operatività più ridotta.».

    Analizzando l’età dei rispondenti che hanno dichiarato di aver aperto un conto deposito nell’ultimo anno emerge che l’interesse verso questo tipo di prodotto è stato maggiore in alcune fasce specifiche: se a livello nazionale la percentuale è pari al 10,7%, tra i 35-44 anni sale al 14,6% e raggiunge addirittura il 16,4% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni.

    Lo si apre soprattutto online

    L’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – ha anche voluto analizzare quali siano stati i canali maggiormente utilizzati per sottoscrivere un conto deposito; tra chi ne aperto uno nell’ultimo anno è emerso che più di 1 su 2 (60%) lo ha fatto online, mentre nel 32,5% dei casi si è recato in filiale. Solo il 7,5% dei rispondenti, invece, lo ha fatto tramite un agente/mediatore fisico.

    In quasi 7 casi su 10 è stato attivato presso un istituto di credito con cui si aveva già un rapporto in essere.

    Chi ha un conto deposito

    Allargando il perimetro di analisi a tutti i titolari di conto deposito, non solo quindi a chi lo ha aperto nell’ultimo anno, emerge che sono più di 14 milioni (34% dei rispondenti) gli italiani che hanno dichiarato di possederne almeno uno e, tra questi, oltre 1,7 milioni (4,3%) di averne più di uno.

    A livello geografico sono soprattutto i residenti del Nord Ovest ad utilizzare questo prodotto finanziario; qui più di 4 rispondente su 10 (41,5% vs 34% a livello nazionale) hanno dichiarato di essere intestatari di almeno un conto deposito. Guardando alle fasce anagrafiche, invece, è diffuso soprattutto tra gli italiani con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (45,5%).

    I tassi di rendimento

    Il rinnovato interesse nei confronti dei conti deposito è facilmente spiegabile se si guarda ai tassi di rendimento. Secondo le simulazioni di Facile.it**, nel caso dei conti deposito vincolati, i tassi con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno una redditività lorda che può arrivare al 4,75%, percentuale che scende al 4,45% nel caso di vincolo a 36 mesi e al 4,20% per quelli a 12 mesi.

    Per quanto riguarda i conti deposito non vincolati, invece, i tassi di interesse offerti in questo momento da alcune banche possono arrivare addirittura al 5% per tutte e tre le scadenze (12, 36 e 60 mesi).

    «Gli aumenti dei tassi di interesse decisi dalla Banca Centrale Europea negli ultimi due anni per combattere l’inflazione hanno contribuito a far crescere i rendimenti dei conti deposito rendendoli molto più appetibili rispetto al passato», continuano gli esperti di Facile.it. «Se, come previsto dagli analisti, le Bce dovesse iniziare ad abbassare gli indici nei prossimi mesi, queste potrebbero essere le ultime opportunità per beneficiare di redditività così elevate.».

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 13 ed il 15 febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

     

    ** Simulazione realizzata su Facile.it in data 21 marzo 2024.

     

     

  • I gioielli della devozione al Museo del Tesoro di San Gennaro

    I gioielli della devozione, è il titolo della mostra, che sarà aperta fino al 14 maggio 2024, al Museo del Tesoro di San Gennaro.

    L’esposizione propone un confronto fra tre simboli della devozione di Napoli, mettendo per la prima volta in dialogo il Collare di San Vincenzo Ferrer , storico protettore del rione Sanità, conservato nel Museo Diocesano di Napoli e di proprietà del Fondo edifici di culto, con il collare solenne di San Gennaro, dal, valore inestimabile, che conserva le offerte di sovrani e regnanti, e il Collare Spera, straordinaria testimonianza della devozione di una famiglia napoletana per il Santo Patrono. Un intreccio tra fede, arte e storia, dove i collari dialogano quasi tra loro, con la loro storia e il loro vissuto. Testimonianze preziosissime del passato della città di Napoli e per la devozione verso i due santi Gennaro e Vincenzo, veneratissimi da tempo immemore.

    Le ricerche condotte nell’archivio della Cappella del Tesoro, hanno permesso di ritrovare molti documenti inediti sugli aspetti devozionali, storici, artistici dei due collari del Santo Patrono, creati per adornare il suo busto reliquiario. La storia del collare “Solenne” conosciuto come uno dei gioielli più preziosi d’Europa, con migliaia di pietre preziose fra smeraldi, rubini, zaffiro e diamanti, donati da re e regine o acquistati dalla Deputazione del Tesoro di San Gennaro ebbe origine nel 1679. Il collare che veniva posto sul busto del Santo nelle occasioni solenni, venne commissionato dalla Deputazione all’orario Michele Dato quella che è oggi la fascia superiore del gioiello. Nel XIX secolo questo fu trasformato nel grandioso pettorale che oggi ammiriamo, attraverso un percorso molto articolato, che grazie al ritrovamento di un documento del 7 settembre 1825, aiuta comunque ad aggiungere tasselli importanti per la cronologia dell’assemblaggio dei mobili.

    Il Collare Spera, è invece la testimonianza della devozione di una famiglia napoletana. Donato da Giovan Francesco Spera e da sua moglie Anna Lucrezia nel 1706, è un esempio di reimpiego di gioielli per uso profano ad uso religioso. Quasi dimenticato per secoli e offuscato dal bagliore e dall’importanza del collare Solenne, il cosiddetto collare “feriale” è frutto dell’assemblaggio di perle e di gioielli più modesti, forma un disegno elegante e rappresenta una rarità nella storia dell’oreficeria napoletana. In occasione della mostra è stato anche possibile studiare il retro dell’opera, in argento, dove sono incisi la data del montaggio, il nome e lo stemma della famiglia Spera. Diversa ma più semplice e povera, ma non meno interessante e importante, è la storia del collare di San Vincenzo Ferrer della Basilica di Santa Maria della Sanità, conosciuta come la chiesa di San Vincenzo “o Munacone”, dove è vivissimo il culto del predicatore domenicano, che secondo la tradizione fermò l’epidemia di colera del 1836-37. Il collare e il grembiule, della statua lignea del Santo, sono frutto dell’assemblaggio su un supporto in tessuto di gioielli donati al Santo in epoche diverse. Si trovano mobili di valore contenuto e semplice, di provenienza popolare o piccolo borghese, assemblati elegantemente in un insieme ricchissimo. È il popolo che si priva dei suoi gioielli per donarli a San Vincenzo, e che ancora oggi dona. Per la prima volta insieme i Tre Collari in mostra, permetteranno di immergersi in questa storia che nasce nel passato, e che prosegue e vive ancora oggi nella città di Napoli.

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  • Lana e tarme: come proteggere i tuoi maglioni preferiti

    Le tarme sono tra i principali nemici dei nostri capi in lana. Tuttavia, è possibile eliminarle in modo semplice e anche ecologico, come spiegano gli esperti di Toosh, brand italiano dal 2003 punto di riferimento per la produzione e la vendita di capi di abbigliamento e accessori in cashmere e altre fibre nobili.

    tooshMilano, Aprile 2024 – Si chiama Tinea Pellionella, meglio conosciuta come tarma, ed è lei – o meglio, le sue larve – la responsabile degli attacchi contro i nostri capi di vestiario negli armadi, e in particolare quelli più pregiati: le tarme prediligono infatti il cashmere e, a seguire, le altre fibre naturali, come seta, lana e cotone, ma non disdegnano nemmeno pellicce e capi in pelle.

    Per fortuna, i modi per proteggerli esistono, come confermano anche gli esperti di Toosh, brand italiano fondato nel 2003 dai creativi Claudia e Jacopo Geraldini e diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per la produzione e la vendita di abbigliamento e accessori in cashmere e altre fibre nobili.

    Come proteggere i nostri armadi dalle tarme

    Come sottolineano i professionisti di Toosh, per contrastare efficacemente le tarme della lana e tenerle lontane dalle fibre naturali bisogna innanzitutto puntare sulla prevenzione, che si traduce in una regolare aerazione dei locali, nel controllo periodico del retro dei mobili e nella corretta conservazione dei capi. 

    Per esempio, quando, con l’arrivo della bella stagione, giunge il momento di riporre maglioni, vestiti e accessori in cashmere, si dovrebbe aver cura di piegarli accuratamente, inserendo un foglio di carta velina per evitare la formazione di umidità, e metterli poi in un sacchetto di plastica insieme a un antitarme specifico o a un sacchettino profumato contenente erbe aromatiche come rosmarino, lavanda o cedro essiccato, tutti ingredienti naturali il cui effluvio risulta sgradito alle tarme. Anche i bastoncini in legno di cedro o le grucce, realizzate sempre in cedro, possono essere preziosi alleati per tenere lontane le tarme e, al contempo, lasciare un gradevole profumo negli armadi. 

    Nel momento in cui è già presente un’infestazione, l’opzione migliore è rivolgersi direttamente a una ditta specializzata in grado di effettuare un’igienizzazione profonda, mentre gli esperti di Toosh sconsigliano di utilizzare prodotti come la canfora o la naftalina, sostanze tossiche che, seppure largamente di uso comune in passato, in realtà andrebbero utilizzate con molta cautela.

  • Prestiti cure mediche: Marche seconda in Italia; chiesti in media 5.659 euro

    I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le Marche sono state la seconda regione in Italia per richieste di prestiti personali destinati a pagare le cure mediche: a fronte di una media nazionale del 4,70%, nella regione il 5,14% dei finanziamenti è stato richiesto per coprire costi legati alla salute, percentuale in crescita di quasi il 7% rispetto al 2022. Chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.659 euro.

    «Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

    I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Centro sale a 81 giorni.

    Identikit del richiedente sardo

    Come detto, chi nelle Marche, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.659 euro da restituire in 49 mesi.

    Se si guarda al profilo dei richiedenti marchigiani si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, poco più di 45 anni, valore più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale nelle Marche (poco più di 42 anni e mezzo).

    Andando più nello specifico, 1 domanda su 4 (25%) arriva da richiedenti marchigiani con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti a breve distanza da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (22,9%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (20%).

    Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 45,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali nelle Marche, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 30,3%.

    Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai marchigiani che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,5%, valore salito al 11% nel 2023, in aumento del 16%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 8.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti nelle Marche.

    ** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • Una formula brevettata per rivoluzionare l’approccio al Revenue Management

    Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno introdotto un metodo unico e caratterizzante rispetto alle proposte formative presenti, con forte interesse nel settore dell’ospitalità.

     

    Nel panorama sempre più competitivo dell’industria alberghiera, dove la formazione specializzata nella gestione dei ricavi e la consulenza strategica giocano un ruolo cruciale, emerge una formula innovativa che sta rivoluzionando l’approccio tradizionale. Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno infatti introdotto un metodo unico e caratterizzante che si distingue nettamente dai competitor, generando un interesse crescente tra gli imprenditori del settore, ridefinendo i canoni della consulenza nel settore alberghiero, dimostrando che il successo non è solo una questione di strategie immediate, ma di investimento nell’empowerment e nello sviluppo continuo.

    Una delle principali differenze che emerge tra le docenze di Maurizio Galli e quelle presenti nel mercato è l’approccio radicalmente diverso in ambito di revenue management, dove non ci si limita a fornire servizi di consulenza standard, con rapporto e pagamento mensile, ma anzi puntando sull’autonomia dei soggetti formati, disimpegnandosi una volta forniti agli imprenditori tutti gli elementi necessari per essere pronti sia al lavoro diretto che nella trasmissione delle conoscenze acquisite al proprio staff e futuri nuovi collaboratori.

    Ciò che rende unico il metodo proposto da Galli è l’accento posto sull’istruzione e sull’accompagnamento personale dell’imprenditore o della direzione dell’hotel. Piuttosto che limitarsi a fornire una lista di strategie da implementare, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera si impegnano a formare i clienti, trasferendo loro un know-how approfondito e affiancandoli in un periodo limitato.

    Questa filosofia si distingue nettamente dall’approccio di molti formatori, perché svincola le persone e le strutture, non rappresentando quindi un onere economico e temporale continuativo. Al contrario, Maurizio Galli e il suo team si concentrano sulla creazione di una partnership duratura e reciprocamente vantaggiosa, dinamica e ben focalizzata sulla qualità dei risultati.

    Attraverso questo metodo, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera non solo forniscono soluzioni immediate, ma investono anche nella crescita e nello sviluppo a lungo termine dei propri clienti, dotando gli imprenditori delle competenze e della consapevolezza necessarie per gestire con successo la propria attività nel lungo periodo.

    Questo tipo di proposta, decisamente innovativa, ha ricevuto un feedback estremamente positivo da parte del mercato. Nel corso dell’ultimo anno, sempre più aziende hanno apprezzato l’approccio formativo e l’accompagnamento personalizzato offerto da Formazione Alberghiera. Questo metodo non solo genera risultati tangibili in termini di miglioramento delle performance aziendali, ma crea anche un legame più stretto tra consulente e cliente, in un’ottica di crescita reciproca.

    In un’industria in continua evoluzione, dove la concorrenza è forte e le sfide sono molteplici, l’approccio distintivo di Maurizio Galli e del team di Formazione Alberghiera rappresenta la combinazione ideale di formazione approfondita, accompagnamento personalizzato e un impegno esclusivo a breve termine.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Prestiti cure mediche: in Emilia-Romagna chiesti in media 6.332 euro

    I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Emilia-Romagna, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 4,4% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 6.332 euro.

    «Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

    Identikit del richiedente emiliano-romagnoli

    Come detto, chi in Emilia-Romagna, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 6.332 euro da restituire in 51 mesi e mezzo.

    Se si guarda al profilo dei richiedenti emiliano-romagnoli si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, quasi 45 anni e mezzo, valore significativamente più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Emilia-Romagna (quasi 41 anni).

    Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,5%) arriva da richiedenti emiliano-romagnoli con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti a breve distanza da coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni (22,1%) e dai soggetti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (20,2%).

    Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 45,3% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale nettamente più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Emilia-Romagna, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 28,8%.

    Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato agli emiliano-romagnoli che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,4%, valore salito al 10,8% nel 2023, in aumento del 15%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 31.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Emilia-Romagna.

    ** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

     

  • DRO protagonista in mostra personale a Pietrasanta

    Si preannuncia in grande stile la mostra pittorica personale, che vede protagonista il raffinato e ricercato virtuosismo creativo di Ornella De Rosa (alias DRO) all’interno del contesto della NAG Art Gallery a Pietrasanta. Il vernissage inaugurale è fissato per sabato 6 aprile 2024, ore 18.30. L’esposizione resterà allestita in loco fino al 30 aprile 2024. È stato designato un circuito mirato di 16 quadri realizzati da DRO con impronta di inconfondibile cifra distintiva, di matrice figurativa declinata in chiave moderna e contemporanea e “contaminata” da elementi e componenti di peculiare ed esclusiva connotazione inedita. Ogni opera ha una propria unicità caratteristica originale, ha una propria vita come entità a sé stante e si rende autonoma e indipendente, ma al contempo si armonizza e si fonde in maniera omogenea con le altre, acquistando un equilibrio d’insieme molto bilanciato. DRO possiede la capacità di infondere nei quadri una luce radiosa, di trasmettere un senso di uniformità ordinata ed elegante, ma al tempo stesso intrisa di pathos e trasporto. Il suo modus pingendi rispetta e mantiene la visione tradizionale realistica, ma delinea anche delle variazioni accattivanti, si mescola in commistione con espedienti da spettacolare coup de théâtre, per attribuire al costrutto quella potenza trionfale, che conquista e cattura da subito senza riserve lo spettatore. DRO appartiene a buon conto e a buon diritto al panorama contemporaneo di valore e di merito per l’indiscussa bravura e destrezza strumentale, ma riveste anche una funzione parimenti saliente riguardo la missione di sensibilizzazione del ruolo femminile sia come portavoce diretta da donna-artista sia come artefice in diretta, conferendo all’universo-donna una considerazione primaria e prioritaria nella sua eminente centralità nevralgica. Senza dubbio, DRO con le sue favolose rievocazioni suscita pensieri e riflessioni, che vanno oltre la semplice apparenza formale ed estetica e ricerca invece una opzione di dialogo interattivo, per incitare ed esortare le donne a fare squadra e restare unite e per rivendicare questa volontà di comunione di intenti e di intenzioni da conservare e coltivare al motto di “l’unione fa la forza!”.

  • Prestigiosa mostra personale della pittrice DRO a Pietrasanta

    Ornella De Rosa (alias DRO) si cimenta con dinamica intraprendenza in una nuova stimolante “sfida espositiva” con una prestigiosa mostra personale allestita a Pietrasanta presso NAG Art Gallery. L’opening di apertura ufficiale è previsto per sabato 6 aprile 2024 alle ore 18.30. Le opere pittoriche di DRO resteranno esposte in loco fino al 30 aprile 2024. Si tratta di un circuito di quadri, che rappresentano una simbolica testimonianza del suo variegato e animato mondo evocativo figurale, dove la figura femminile resta sempre al centro della narrazione come protagonista preferita, ruotando attorno ad orchestrazioni di impeccabile sintesi descrittiva, facendo leva su una progettualità ideativa sempre ponderata e studiata nel dettaglio e nel particolare scenico di migliore resa e ottimale impatto di insieme. Si conferma dunque per DRO una situazione di interessante prospettiva, essendo Pietrasanta un contesto molto affermato e apprezzato a livello artistico e culturale. La dottoressa Elena Gollini nel formulare i propri complimenti simbolici per questa rilevante occasione espositiva tutta dedicata ad esaltare le qualificanti doti e risorse creative di DRO ha dichiarato: «DRO è sempre guizzante nella sua ispirazione. Stupisce e sorprende nella sua energica e briosa vitalità artistica. La sua arte pittorica racchiude un’incontenibile e irrefrenabile voglia esplosiva di lasciarsi andare alla pittura anche come portentoso sfogo emozionale, fungendo da strumento di beneficio mentale e spirituale. Ecco, perché osservando le opere di DRO non si può restare impassibili e indifferenti, ma si viene pervasi da una pulsione coinvolgente e penetrante. Ogni immagine raffigurata contiene quel moto dell’anima speciale, che incita DRO nel suo incalzante bisogno espressivo e nella sua prorompente esigenza comunicativa, che viene sprigionata e si propaga. Ogni occasione, che le si prospetta dinanzi viene sempre sfruttata per dimostrare a se stessa in primis la propria appassionata vocazione. Diventa un modo per sentirsi spronata a proseguire sempre con nuovi traguardi da raggiungere ad alto livello. Sempre meritevole di encomio DRO, instancabile “guerriera dell’arte” si conferma e si riconferma nel suo talento vincente e nelle sue motivazioni di incipit che la guidano e la sorreggono con grande forza propulsiva».

  • Arte, alla Montevergine artecontemporanea espone l’artista tedesca Sonja Streck

    Siracusa – Dal 6 aprile al 4 maggio 2024 la galleria Montevergine artecontemporanea (Via Serafino Privitera, 6/8, Ortigia ) ospiterà la personale “IO SONO astrazione ed empatia” di Sonja Streck, a cura di Marilena Vita (inaugurazione sabato 6 aprile ore 18.30, ingresso libero).

    Sonia Streck nasce da una famiglia di creativi vicino Stoccarda (Germania) dove frequenta l’Accademia di Belle arti. A 25 anni  si trasferisce a Zurigo e lavora nel campo della moda e del design, fino a quando qualche anno fa arriva in Sicilia e si stabilisce a Catania. Nell’isola il suo modo di dipingere subisce un processo di trasformazione. Gli elementi figurativi che hanno contraddistinto negli anni la sua pittura, diventano forme astratte dai colori armoniosi, che conferiscono alla composizione pittorica un’atmosfera quasi onirica. Il percorso espositivo propone una selezione di opere realizzate dal 2018 a oggi e di immagini fotografiche inedite dell’artista.

    “Per comprendere meglio la pittura della Streck – scrive Marilena Vita nel testo critico della mostra – è importante capire il contesto in cui si  forma l’artista, ma ancora più fondamentale è il viaggio che la porta  in Sicilia dove finalmente trova il  luogo ideale per approfondire la sua ricerca artistica.
    Immersa nella luce e nei colori dell’isola, l’artista dà vita a una ricerca in cui segno, colore, superficie vengono usati per raccontare la sua storia, ricerca questa, che sarà determinante per un nuovo linguaggio pittorico”.

    Nella pittura della Streck il supporto dell’opera diviene esso stesso spazio di espressione, dove l’artista manifesta la sua libertà, l’interiorità, la sensibilità e la spiritualità. Su ogni supporto usato che sia legno, cartone o materiale riciclato, l’artista costruisce una mappa di segni e colori e li trasmette a chi ne fruisce creando un dialogo con l’osservatore.

    Sonja Streck durante il vernissage presenterà una performance site specific dal titolo “IO SONO” della durata di 15 minuti, messa in scena in collaborazione con Alice Ferlito (attrice teatrale) che interpreterà un testo scritto dalla stessa artista.

    La mostra potrà essere visitata  tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 16  alle 19.30 oppure su appuntamento (0931 453505 /3483312032).

    PER INFO E APPUNTAMENTI:
    Galleria Montervergine artecontemporanea
    Contatti e per appuntamenti:  0931 453505 /3483312032
    [email protected]

  • Nuove sonorità con Uektati e il suo nuovo album “Costellusioni” che uscirà il 29 di marzo 2024

    Elio col nome d’arte molto particolare, stella nascente della musica, che vede i natali dove?

    Uektati, è il mio nome d’arte, che si confà con la pronuncia del mio cognome, poiché mio padre è di origine tunisine. Son nato ad Aversa, in provincia di Caserta, poi ho cambiato diversi contesti nella mia crescita nell’hinterland di Benevento: in quel di Montesarchio, Telese Terme ecc. Adesso mi sono spostato verso Napoli, proprio per la mia arte canora. Comunque, il mio si può definire un passaggio di un’infanzia segnata da molti fattori, dove l’abbandono, il grido anche di altri coetanei hanno dato questo input in questa ricerca di una musicalità tutta mia.

    La tua musica da dove prende ispirazione, e che genere di musica è quella che doni cantando?

    È un nuovo progetto di musica elettronica, con tendenze verso i sottogeneri del Pop, EDM, Hip Hop, scritta e cantata dal sottoscritto, è un mix di ciò che osservo con gli stimoli che provengono dall’esterno, con la percezione di ciò che mi circonda, improntato ad una ricerca socio-emotiva di questa nuova generazione nella nostra società, ci sono molto metafore e allusioni, le cellule ritmiche non sono messe a caso. Dal mio lavoro, ho appreso molto, poiché lavoro come educatore professionale, ed i testi sono legati in un contesto pedagogico e filosofico. Cerco di inserire nel contesto musicale, messaggi che portino non all’oblio come si usa fare molte volte inneggiando a strade che sviano i giovani, ma di portare con dei moniti inseriti sapientemente un percorso più consono, per dare un indirizzo in questa vita che sia migliore per loro.

    La vita di tutti i giorni, come influisce sul tuo dono canoro?

    In base alle emozioni che vivo, traggo le mie ispirazioni, che divengono rime baciate con una melodia particolare. Quando scrivo un testo, già la melodia la canto come se esistesse già. All’interno dei miei testi vi sono delle performance in lingue diverse e dialetti italiani specie del sud Italia, che vanno sincroni ad ampliare queste melodie.

    Ci sono delle novità all’orizzonte con qualche canzone inedita?

    Cerco di arrivare a più persone con i miei sentimenti, non mi sono mai interessati i grandi numeri cioè l’essere famosissimo, ma il donare molto della mia anima con la musica. Tra i miei lavori vi è: “Disserto da Nettuno” opera che si può ascoltare con un videoclip ufficiale su YouTube brano portante del mio album “Costellusioni”, che uscirà il 29 di marzo 2024.

    Dove ti vedremo a breve, e se ci sono delle new di cui ci vuoi parlare?

    Su tutte le piattaforme streaming digitali e su YouTube, dove troverete il mio album importante: “Costellazioni”, prossimo progetto probabilmente si potrebbe delineare un iter verso San Remo…

    Distribuzione Articolo Dott. ssa Mietto Elisa.

    Servizio a cura di: Dr. Salvo De Vita

    Ufficio Stampa & Produzioni MP di Salvo De Vita.

  • Pulizie di casa: in bolletta ci costano oltre 230 euro l’anno

    A breve cambieranno le tariffe dell’energia elettrica nel mercato tutelato; in attesa di sapere come varieranno le bollette, Facile.it ha analizzato i consumi dei principali elettrodomestici per la pulizia di casa scoprendo che solo per lavatrice, asciugatrice, ferro da stiro, aspirapolvere e scopa a vapore, arriviamo a spendere oltre 230 euro all’anno.

    E con le grandi pulizie di primavera ormai alle porte, è bene sapere quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e come risparmiare; ecco l’analisi di Facile.it.

    Lavatrice

    Il primo elettrodomestico finito sotto la lente di Facile.it è la lavatrice. Per l’analisi il comparatore ha preso in considerazione la tariffa dell’energia elettrica del mercato tutelato (aggiornata al primo trimestre 2024) pari a 0,25 euro al kWh*. Quanto ci costa in elettricità una lavatrice? Considerando un nuovo modello da 9kg in classe energetica E (nuova etichetta energetica), ogni lavaggio ci costa circa 22 centesimi di euro in energia; può sembrare poco, ma se facciamo una lavatrice ogni due giorni spenderemo circa 40 euro l’anno, ma se le lavatrici sono una al giorno, o più, allora dobbiamo mettere in conto di superare gli 80 euro.

    Due consigli fondamentali per risparmiare: il primo è di fare lavatrici solo a pieno carico, così da ottimizzare la spesa e ridurre il numero di lavaggi, il secondo è di evitare lavaggi a temperatura troppo elevata se non strettamente necessario. Infine, se avete una tariffa energetica bioraria, ricordatevi di attivare l’elettrodomestico solo durante le ore serali o nel weekend, altrimenti pagherete una tariffa più alta.

    Asciugatrice

    Il secondo elettrodomestico analizzato non poteva che essere l’asciugatrice. Guardando l’etichetta energetica si scopre che un modello in classe A++ da 9 Kg consuma circa 1,6 kWh per ogni ciclo di asciugatura, valore che in bolletta si traduce in una spesa di circa 40 centesimi di euro. Questo significa che per far andare l’asciugatrice una volta ogni due giorni spenderemo quasi 75 euro all’anno di energia elettrica, ma che diventano oltre 150 se la facciamo una volta al giorno.

    Il consumo è elevato, quindi è bene adottare alcune buone pratiche; la prima è quella di centrifugare bene i capi in lavatrice prima di passarli all’asciugatrice, questo ci consentirà di ridurre i tempi di asciugatura e, di conseguenza, i costi. La seconda è di usarla a pieno carico, ma senza esagerare; troppi panni potrebbero ridurne l’efficienza e far salire la spesa.

    Ferro da stiro

    Ultimo passaggio per i nostri panni, prima di riporli nell’armadio, è la stiratura. Ma quanto ci costa in bolletta il ferro da stiro? L’elettrodomestico, va detto, è molto energivoro e, normalmente i consumi variano tra i 1,8 e i 2,6 kWh. Esistono molti tipi di ferro (compatto, con caldaia, con generatore di vapore, ecc), pertanto il primo suggerimento è di scegliere quello più adatto alle esigenze della nostra famiglia. Un ferro da stiro con consumo pari a 2,2 kWh ci costa in bolletta circa 60 centesimi di euro all’ora. Ecco quindi che, se dedichiamo 2 ore a settimana a questa attività, la spesa annuale sarà di circa 58 euro, ma in caso di famiglia numerosa e più ore trascorse a stirare, il conto può salire velocemente.

    Per risparmiare, il primo suggerimento è di utilizzare il ferro quando si hanno più indumenti da stirare; riscaldare l’acqua costa, meglio consumarla tutta. E ancora, è sconsigliabile lasciare il ferro attaccato più del necessario, sarebbe solo uno spreco di energia. Infine, attenzione alla manutenzione e, in particolare, alla formazione del calcare, che non solo potrebbe far aumentare i consumi, ma anche ridurre la qualità del risultato.

    Aspirapolvere

    L’aspirapolvere è un indispensabile alleato quotidiano per le pulizie di casa, ma quanto ci costa in elettricità? I modelli sul mercato sono diversi, così anche i consumi; un aspirapolvere a filo può consumare 1 kWh, questo significa che per ogni ora di utilizzo spendiamo circa 25 centesimi di euro. Un paio d’ore a settimana, per tutto l’anno, ci costerebbero quindi circa 26 euro in bolletta.

    Per risparmiare, il primo consiglio è di ridurre il tempo di utilizzo eliminando i momenti in cui lo lasciamo accesso senza usarlo, ma attenzione anche al continuo alternarsi di spegnimento e riaccensione; insomma, meglio spostare i mobili prima di iniziare a passare l’elettrodomestico. La funzione Turbo va usata solo se e quando serve (ad esempio per i tappeti, ma non per il pavimento o il parquet) e, naturalmente, occhio al filtro; se pulito consente un gran risparmio.

    Scopa a vapore

    Dopo aver aspirato il pavimento, cosa c’è di meglio di una scopa a vapore per rimuovere lo sporco e igienizzarlo a dovere? Anche per questo elettrodomestico esistono diverse versioni – con caldaia, con filo, senza filo ecc. – ma se prendiamo in considerazione un modello da 1.500 watt dobbiamo sapere che, per ogni ora di utilizzo, ci costerà circa 40 centesimi di euro. Per un anno di lavaggi con scopa a vapore, un paio d’ore a settimana, spendiamo circa 40 euro in energia elettrica.

    Funzionando ad acqua, il rischio principale per questo elettrodomestico è che la formazione di calcare possa ridurne l’efficienza e, di conseguenza, far salire i consumi; il consiglio principale è di fare manutenzione regolare all’elettrodomestico e di utilizzare l’acqua più adatta secondo quanto riportato nel libretto di istruzioni.

    * Tariffa mercato tutelato per una famiglia tipo con consumo 2.700 kWh

  • Gianluca Carrera è il nuovo Chief Product Officer di Facile.it

    Facile.it, azienda leader nell’intermediazione e comparazione online, annuncia oggi la nomina di Gianluca Carrera a Chief Product Officer.

    Carrera avrà la responsabilità della direzione della Divisone Prodotto di Facile.it e si occuperà della strategia di sviluppo dell’offerta della Tech Company sui diversi canali di vendita, il miglioramento dell’esperienza utente, la valorizzazione dei dati e il lancio di nuovi prodotti/funzionalità cross Industry.
    Nel suo ruolo, il manager guiderà una squadra che oggi conta già più di 20 persone.

    Gianluca Carrera porta in Facile.it una lunga esperienza maturata in ambito tech nel Regno Unito, negli Stati Uniti d’America ed in Belgio. Ha ricoperto posizioni senior in società quali Yahoo, Pubmatic, Rewards e Dunnhumby specializzandosi nella creazione e gestione di prodotti digitali, piattaforme e big data.

    Laureato in Scienze Statistiche e Finanziarie all’università Cattolica, ha conseguito due diplomi all’MIT con focus su innovazione e strategia, e su business digitali. Dal 2015 Carrera è mentore della società di venture capital Techstars e nel 2017 è stato inserito nella lista dei Top 50 Boldest Thought Leaders in Europe di TechTour; nel 2018, è stato riconosciuto come Top Data Influencer da DataIQ.

    «Sono felice dell’arrivo in Facile.it di un professionista di grande esperienza come Gianluca Carrera», commenta Maurizio Pescarini, CEO di Facile.it. «Il suo ingresso testimonia il costante impegno e l’attenzione che poniamo all’innovazione e al potenziamento dei nostri prodotti intesi come combinazione di offerta, processi, interfaccia utente e tecnologia. Ogni mese più di 4 milioni di italiani ci scelgono per risparmiare sulle principali voci di spesa famigliare e vogliamo offrire loro un’esperienza utente sempre migliore ed efficace. Le grandi capacità di Gianluca, la sua spinta innovativa e il suo background internazionale saranno un acceleratore di valore per tutta l’azienda.».

    «Sono estremamente felice di unirmi al team di Facile.it. Ammiro e condivido appieno la missione di “rendere più facile la vita di tutti i giorni”, assistendo i nostri utenti in decisioni spesso complesse e poco intuitive. Porterò con grande entusiasmo la mia esperienza ventennale nel mondo digitale, orgoglioso di poter contribuire al successo di quella che già oggi è una delle maggiori società tecnologiche italiane», dichiara Gianluca Carrera, CPO di Facile.it.

  • Arrivano le offerte King Holidays per Pasqua e ponti di primavera

    Quote finite, prezzi competitivi, disponibilità garantite e una ricca selezione di destinazioni per tutti i gusti: torna nelle agenzie di viaggi la brochure King Holidays Pasqua e Ponti.

    Il catalogo è un valido mix di short break, opportunità di relax e tour organizzati, proprio nel periodo in cui cambia la stagione e le belle giornate invogliano a viaggiare e scoprire nuove mete, approfittando dei ponti, che quest’anno sono particolarmente favorevoli, specialmente a fine aprile.

    Le parole di Barbara Cipolloni, product manager King Holidays

    Barbara Cipolloni product manager King Holidays, dichiara: “Il rafforzamento delle sinergie di gruppo nella holding Wamos Group di cui siamo parte e la sempre più stretta collaborazione con i nostri partner di Mapa Group Travel, ci garantisce un potere contrattuale decisamente maggiore con i fornitori rispetto al passato. Nel catalogo Pasqua e Ponti, che anticipa le edizioni estive 2024 delle brochure tematiche, proponiamo un prodotto molto competitivo, a disponibilità garantite e quote concorrenziali, in grado di affiancare con successo le agenzie di viaggi nella competizione con le OLTA e il fai-da-te”.

    La programmazione del catalogo

    Sono oltre 400 i posti in allotment sul ponte del 25 aprile e primo maggio, a cui si sommano le ultime disponibilità per Pasqua.

    La prima parte del catalogo propone le soluzioni volo + hotel da Milano e Roma per gli evergreen della programmazione europea: Barcellona, Istanbul, Lisbona, Londra, Madrid, Malta e Parigi. Particolarmente ampia la selezione degli hotel, allo scopo di differenziare l’offerta in funzione delle aspettative e della disponibilità di spesa dei clienti.

    La seconda parte del catalogo è dedicata ai tour organizzati con partenze garantite anche minimo 1 e i consueti itinerari studiati nei minimi dettagli per condurre i viaggiatori alla scoperta di luoghi straordinari. Da segnalare, ad esempio, il Marocco, con il classico circuito delle Città Imperiali, e la Giordania con il programma Discovery, un’ottima proposta in termini di rapporto qualità/prezzo, con tappe ad Amman, Petra, sul Mar Morto e un indimenticabile pernottamento in tenda nel deserto del Wadi Rum. Confermato anche Magico Egitto, che combina la crociera sul Nilo da Luxor ad Aswan con un soggiorno al Cairo per visitare Memphis, le Piramidi e il celebre Museo Egizio.

    Nel Vecchio Continente, la programmazione degli itinerari comprende il Gran Tour Andalusia, vero e proprio must nel periodo primaverile, complice il folclore della semana santa e delle numerose tradizioni religiose locali, il tour del Portogallo e la Turchia con due proposte: Tour Kervansaray completo ed esaustivo, e il combinato Istanbul e Cappadocia.

    King Holidays è il Tour Operator sempre disponibile h24 e 7 giorni su 7, che permette con grande facilità alle agenzie di proporre viaggi sicuri, studiati nei minimi dettagli e organizzati perfettamente.