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  • Saloni parrucchieri moderni: le ultime tendenze a Roma

    Saloni parrucchieri moderni: i trend del momento per creare un ambiente accogliente e alla moda ed elevare l’esperienza dei tuoi clienti.

    Come proprietario di un salone di parruccheria, il tuo obiettivo primario (oltra ad una certa abilità nel mestiere) è quello di creare un ambiente accogliente, in grado di invogliare i clienti a ritornare. Essere esperti nel proprio lavoro è essenziale, ma non sufficiente per garantire il successo del tuo business. Ciò che veramente fa la differenza è la capacità di offrire un’esperienza unica e memorabile, rendendo il tuo salone non solo funzionale ma anche moderno e accattivante. L’attenzione alle ultime tendenze nell’arredamento saloni parrucchieri moderni diventa quindi cruciale per costruire un legame duraturo con il tuo pubblico, trasformando ogni visita in un momento speciale.

    Saloni parrucchieri moderni: l’importanza di un arredamento moderno

    Optare per un arredamento moderno in un salone da parrucchieri è un elemento chiave per catturare e mantenere l’interesse della clientela. I consumatori di oggi, infatti, sono sempre più attenti non solo alla qualità dei trattamenti ricevuti ma anche all’ambiente in cui questi vengono offerti. Pertanto, un design obsoleto o trascurato può essere percepito come un riflesso della qualità del servizio, influenzando negativamente la percezione del cliente e potenzialmente allontanando anche la clientela più fedele.

    Un salone curato e modernamente arredato, invece, trasmette un’immagine di professionalità e di attenzione ai dettagli che può significativamente aumentare il valore percepito dei servizi offerti. Inoltre, un arredo ergonomico e ben pensato migliora la funzionalità del lavoro per i parrucchieri, permettendo di operare in modo più efficace e confortevole.

    Quali sono le ultime tendenze per un arredo all’avanguardia?

    Detto ciò, quali sono le ultime tendenze per rendere il tuo salone da parrucchiere a Roma moderno e innovativo? Ecco alcune soluzioni in grado di assicurare un mix equilibrato tra estetica e funzionalità:

    • Materiali sostenibili. L’industria della bellezza si sta muovendo verso una maggiore responsabilità ambientale utilizzando materiali ecologici. Il legno riciclato, i metalli riutilizzati e le plastiche biodegradabili non solo supportano la sostenibilità ma aggiungono anche un tocco di eleganza e coscienza ecologica all’arredamento.
    • Design minimalista. Questa tendenza si concentra su linee pulite e forme semplici che creano un ambiente sereno e senza ingombri. I saloni che adottano uno stile minimal beneficiano di spazi più ampi e luminosi, che invitano alla calma e alla rilassatezza, facilitando al contempo la pulizia e la manutenzione.
    • Illuminazione smart. Una buona illuminazione è cruciale per esaltare la qualità dei servizi offerti. L’adozione di luci a LED regolabili e sistemi di illuminazione intelligenti permette di personalizzare l’ambiente a seconda delle necessità, migliorando non solo l’estetica ma anche l’efficienza energetica del salone.
    • Mobili multifunzionali: Ottimizzare lo spazio è essenziale, specialmente in aree urbane dove ogni metro quadrato conta. Mobili che offrono più funzioni in meno spazio, come postazioni di lavoro integrate con ripostigli nascosti o lavatesta multifunzionali, sono di conseguenza particolarmente apprezzati.
    • Tecnologia integrata. E’ fondamentale per un’esperienza cliente ancor più fluida e moderna. Postazioni equipaggiate con dispositivi smart, sistemi di prenotazione online incorporati e punti di ricarica USB sono diventati elementi standard nei saloni più innovativi, facilitando le operazioni quotidiane e rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più connessa.

    Come scegliere un parrucchiere moderno?

    In definitiva, scegliere un arredamento moderno e di alta qualità per il tuo salone rappresenta molto più di una mera scelta estetica. E’ una decisione strategica, che può avere un impatto significativo sul successo del tuo business.

    Pertanto, investire in poltrone confortevoli, sgabelli ergonomici, postazioni da lavoro efficienti, carrelli ben organizzati e lavatesta comodi da un rivenditore specializzato assicura non solo la durabilità e l’affidabilità di questi elementi, ma comunica anche un messaggio di professionalità e attenzione verso i tuoi clienti.

    Non è un caso che l’arredamento del tuo spazio di lavoro rappresenta il tuo biglietto da visita, contribuendo direttamente al benessere e alla soddisfazione dei clienti che frequentano il tuo salone.

  • La tutela del lavoratore durante la procedura di licenziamento

    Il licenziamento rappresenta un momento delicato e spesso traumatico nella vita professionale di un lavoratore.

    La legislazione italiana prevede una serie di tutele e garanzie volte a proteggere i diritti dei dipendenti durante questa fase critica.

    Il quadro normativo di riferimento

    La tutela del lavoratore nel corso della procedura di licenziamento trova il suo fondamento in diverse fonti normative:

    1. Costituzione italiana: L’articolo 4 sancisce il diritto al lavoro, mentre l’articolo 35 tutela il lavoro in tutte le sue forme.
    2. Codice Civile: Gli articoli 2118 e 2119 disciplinano rispettivamente il recesso dal contratto a tempo indeterminato e il recesso per giusta causa.
    3. Legge 604/1966: Introduce la nozione di giustificato motivo e regola il licenziamento individuale.
    4. Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970): Rafforza le tutele contro i licenziamenti illegittimi, in particolare con l’art. 18.
    5. Legge 92/2012 (Riforma Fornero) e D.lgs. 23/2015 (Jobs Act): Hanno modificato il regime di tutela, differenziando le conseguenze del licenziamento illegittimo in base alla data di assunzione e alle dimensioni dell’azienda.

    Questo quadro normativo complesso mira a bilanciare le esigenze di flessibilità delle imprese con la necessaria protezione dei lavoratori.

    Le forme di licenziamento e le relative tutele

    Esistono diverse tipologie di licenziamento, ciascuna con specifiche tutele per il lavoratore:

    1. Licenziamento per giustificato motivo oggettivo:
      • Obbligo di motivazione legata a ragioni produttive, organizzative o economiche
      • Procedura di conciliazione preventiva obbligatoria per aziende con più di 15 dipendenti
    2. Licenziamento per giustificato motivo soggettivo:
      • Necessità di una contestazione disciplinare preventiva
      • Diritto del lavoratore a presentare giustificazioni
    3. Licenziamento per giusta causa:
      • Immediatezza della contestazione
      • Proporzionalità tra fatto contestato e sanzione
    4. Licenziamento collettivo:
      • Procedura di informazione e consultazione sindacale
      • Criteri di scelta dei lavoratori da licenziare

    In tutti questi casi, il lavoratore ha diritto a ricevere una comunicazione scritta del licenziamento che specifichi i motivi dello stesso.

    Le garanzie procedurali

    Durante la procedura di licenziamento, il lavoratore gode di specifiche garanzie procedurali:

    1. Diritto al contraddittorio: in caso di licenziamento disciplinare, il lavoratore ha il diritto di essere ascoltato e di presentare le proprie difese.
    2. Termini di preavviso: salvo nei casi di licenziamento per giusta causa, il datore di lavoro deve rispettare i termini di preavviso previsti dal CCNL applicabile.
    3. Motivazione scritta: il licenziamento deve essere comunicato per iscritto, con l’indicazione specifica dei motivi che lo hanno determinato.
    4. Procedura di conciliazione: in alcuni casi, è prevista una procedura di conciliazione preventiva obbligatoria volta a trovare soluzioni alternative al licenziamento.
    5. Tutela contro la discriminazione: sono nulli i licenziamenti determinati da ragioni discriminatorie o ritorsive.

    Il rispetto di queste garanzie procedurali è fondamentale per la legittimità del licenziamento.

    I rimedi contro il licenziamento illegittimo

    Qualora il lavoratore ritenga che il licenziamento sia illegittimo, ha a disposizione diversi strumenti di tutela:

    1. Impugnazione stragiudiziale: entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento, il lavoratore può contestarlo per iscritto.
    2. Ricorso giudiziale: entro 180 giorni dall’impugnazione stragiudiziale, è possibile presentare ricorso al giudice del lavoro.
    3. Tentativo di conciliazione: prima o durante il processo, le parti possono tentare una conciliazione della controversia.
    4. Reintegrazione: in caso di licenziamento discriminatorio o in altre ipotesi previste dalla legge, il giudice può ordinare la reintegrazione del lavoratore.
    5. Indennità risarcitoria: in alternativa alla reintegrazione, o nei casi in cui questa non sia prevista, il giudice può condannare il datore di lavoro al pagamento di un’indennità.

    È importante agire tempestivamente per non perdere la possibilità di contestare il licenziamento.

    Il ruolo dell’assistenza legale

    Data la complessità della materia e l’importanza degli interessi in gioco, l’assistenza di un avvocato specializzato in diritto del lavoro può essere determinante per la tutela dei diritti del lavoratore. Un legale esperto può:

    1. Valutare la legittimità del licenziamento
    2. Assistere il lavoratore durante la procedura disciplinare
    3. Predisporre l’impugnazione del licenziamento
    4. Rappresentare il lavoratore in sede di conciliazione o in giudizio
    5. Fornire consulenza su tutti gli aspetti legali e economici connessi al licenziamento

    Se vivi in Lombardia e vuoi affidarti ad un professionista che conosce bene questo ramo del diritto, considera che esistono avvocati del lavoro Milano che possono assisterti durante la procedura di licenziamento.

    Infatti, le garanzie previste dalla legge mirano a proteggere il lavoratore da licenziamenti ingiustificati o discriminatori, assicurando il rispetto dei suoi diritti fondamentali.

    Ad ogni modo, la complessità della normativa e le possibili conseguenze di un licenziamento illegittimo rendono spesso necessario il supporto di un professionista esperto per muoversi efficacemente in questo delicato processo.

  • Rinoplastica: domande frequenti e risposte chiare per un intervento consapevole

    La rinoplastica è un intervento chirurgico che suscita grande interesse ma anche numerosi interrogativi.

    Oggi vogliamo fornire in merito risposte chiare e dettagliate alle domande più frequenti, aiutando chi sta considerando questa procedura a prendere una decisione informata.

    Ci concentreremo in particolare sugli aspetti principali dell’intervento, dai motivi per cui viene effettuato alle fasi del recupero post-operatorio, passando per i rischi e i risultati attesi.

    Cos’è la rinoplastica e perché viene effettuata?

    La rinoplastica è un intervento di chirurgia plastica che mira a modificare la forma o la funzionalità del naso. Questo tipo di intervento viene eseguito per diverse ragioni:

    1. Motivi estetici: correzione di gobbe, deviazioni, punta larga o cadente, narici asimmetriche.
    2. Motivi funzionali: miglioramento della respirazione in caso di setto deviato o altre ostruzioni nasali.
    3. Correzione di difetti congeniti o post-traumatici.

    L’intervento può combinare obiettivi sia estetici che funzionali, in base alla situazione specifica del paziente. È importante sottolineare che la decisione di sottoporsi ad una rinoplastica dovrebbe essere presa dopo un’attenta valutazione e consultazione con un chirurgo qualificato.

    Se stai pensando di sottoporti a questo tipo di intervento, puoi rivolgere le tue domande al Dott. Domenico Palomba, chirurgo estetico a Napoli.

    Quali sono le tecniche chirurgiche utilizzate?

    Esistono principalmente due approcci chirurgici per la rinoplastica:

    • Rinoplastica chiusa: le incisioni vengono praticate all’interno delle narici, non lasciando cicatrici visibili esternamente.
    • Rinoplastica aperta: prevede un’incisione aggiuntiva sulla columella (la parte di pelle tra le narici), che permette una maggiore visibilità delle strutture interne del naso.

    La scelta della tecnica dipende da vari fattori, tra cui la complessità delle modifiche da apportare, l’anatomia del naso del paziente e la preferenza del chirurgo.

    Entrambe le tecniche consentono di modellare ossa e cartilagini, rimuovere o aggiungere tessuto e modificare la forma complessiva del naso. Il chirurgo discuterà con il paziente l’approccio più adatto al suo caso specifico durante la fase di consultazione preoperatoria.

    Quali sono i rischi e le possibili complicazioni?

    Come ogni intervento chirurgico, la rinoplastica comporta alcuni rischi. È fondamentale essere consapevoli delle possibili complicazioni:

    • Sanguinamento e formazione di ematomi
    • Infezioni
    • Reazioni avverse all’anestesia
    • Difficoltà respiratorie
    • Asimmetrie o irregolarità del profilo nasale
    • Necessità di interventi di revisione

    La percentuale di complicazioni gravi è generalmente bassa, soprattutto se l’intervento viene eseguito da un chirurgo esperto. Tuttavia, è importante discutere approfonditamente i rischi con il proprio medico e seguire scrupolosamente le istruzioni pre e post-operatorie per minimizzare le possibilità di complicazioni.

    Come si svolge il recupero post-operatorio?

    Il processo di recupero dopo una rinoplastica richiede pazienza e attenzione. Ecco le fasi principali:

    1. Primi giorni: Il paziente indossa un gesso o una stecca nasale. Gonfiore ed ecchimosi sono comuni, specialmente intorno agli occhi.
    2. Prima settimana: Rimozione dei tamponi nasali (se presenti) e della stecca. Il gonfiore inizia a diminuire.
    3. 2-3 settimane: Ripresa delle attività quotidiane leggere. Il gonfiore continua a ridursi.
    4. 4-6 settimane: Possibile ripresa di attività fisiche più intense, previa approvazione del chirurgo.
    5. 3-6 mesi: La maggior parte del gonfiore si è risolta, ma piccoli cambiamenti possono continuare.
    6. 1 anno o più: Risultato finale visibile, con la completa stabilizzazione dei tessuti.

    Durante il recupero, è essenziale seguire attentamente le indicazioni del chirurgo riguardo a:

    • Assunzione di farmaci
    • Cura della ferita
    • Limitazioni nelle attività fisiche
    • Protezione del naso da urti o pressioni

    La pazienza è fondamentale, poiché i risultati definitivi potrebbero non essere evidenti per diversi mesi dopo l’intervento.

    Quali risultati ci si può aspettare?

    I risultati della rinoplastica possono variare significativamente da paziente a paziente. In generale, ci si può aspettare:

    • Un miglioramento dell’armonia facciale
    • Una correzione delle problematiche estetiche specifiche discusse con il chirurgo
    • Un potenziale miglioramento della funzionalità respiratoria, se era uno degli obiettivi dell’intervento

    È importante avere aspettative realistiche:

    1. Il naso post-operatorio dovrebbe essere in armonia con il resto del viso, non necessariamente “perfetto” secondo standard generici.
    2. Piccole asimmetrie o imperfezioni possono persistere, essendo il naso una struttura complessa.
    3. Il risultato finale potrebbe non corrispondere esattamente alle simulazioni computerizzate pre-operatorie.

    La soddisfazione del paziente dipende in larga misura dalla chiarezza della comunicazione con il chirurgo e dalla comprensione realistica di ciò che l’intervento può ottenere.

    È fondamentale discutere approfonditamente le proprie aspettative e preoccupazioni durante le consultazioni pre-operatorie.

  • RC auto: Veneto +9,39% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Veneto sono aumentati del 9,39% su base annua arrivando a 512,91 euro, vale a dire circa 44 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province venete i valori hanno iniziato a scendere, con picchi del -4%, e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari all’1,7%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024, rispetto a 12 mesi prima, i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Belluno, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 15,36%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Treviso, dove le quotazioni sono aumentate del 13,06%, seguita da quella di Vicenza (+10,35%). Ai piedi del podio si posizionano Padova (+9,92%) e Rovigo (+8,80%).

    Chiudono la graduatoria le province di Venezia (+7,22%) e Verona (+6,60%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Verona (-1,3%) e Rovigo (-4,3%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia del Veneto in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Venezia, dove il premio medio è arrivato a 542,08 euro. Seguono le province di Treviso (515,20 euro), Padova (514,60 euro) e Vicenza (510,98 euro).

    Valori sotto la media regionale per Verona (495,09 euro) e Rovigo (468,40 euro); ultima in classifica Belluno con un premio medio pari a 465,84 euro.

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • RC auto: in Toscana +5% in sei mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Toscana sono aumentati del 5% su base semestrale arrivando a 671,58 euro, vale a dire circa 32 euro in più rispetto a gennaio 2024*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti è rallentato e in alcune province toscane i valori hanno addirittura iniziato a scendere con riduzioni che arrivano al -10%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale e le variazioni nei prezzi degli ultimi sei mesi emerge un andamento piuttosto variegato.

    L’aumento più consistente su base semestrale è stato rilevato in provincia di Grosseto, dove il premio medio nei sei mesi è salito del 10,3%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Massa-Carrara, dove le quotazioni sono aumentate dell’8,2%, seguita da quella di Lucca (+8%). Ai piedi del podio si posizionano Livorno (+7,6%) e Prato (+7,3%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si trova la provincia di Siena (+6,99%), quella di Firenze (+6%) e di Pisa (+4%).

    Valori in contro tendenza con tariffe in calo per le province di Pistoia, dove le tariffe medie sono diminuite del 3,3% e quella di Arezzo, dove il calo semestrale è stato addirittura del 10,3%

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia toscana in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Prato, dove il premio medio è arrivato a 880,29 euro, vale a dire quasi il 40% in più rispetto alla media nazionale. Seguono le province di Massa-Carrara (771,50 euro), Pistoia (715,42 euro) e Firenze (680,88 euro)

    Valori sotto la media regionale per Lucca (670,88 euro), Pisa (630,73 euro) e Livorno (619,06 euro). Chiudono la graduatoria toscana le province di Grosseto (551,04 euro), Arezzo (538,35 euro) e Siena (526,48 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre 767.000 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: in Sardegna +9,78% in 12 mesi

    . A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Sardegna sono aumentati del 9,78% su base annua arrivando a 547,46 euro, vale a dire circa 49 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, a livello regionale c’è stato un calo delle tariffe, con una diminuzione pari al -1,4%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Cagliari, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 16,15%; la provincia stacca di un soffio Oristano, dove l’incremento è stato, invece, del 16,13%. Terzo posto per Sassari, con un incremento del 5,75%.

    Aumenti sotto la media regionale anche per Nuoro (+5.61%), mentre la provincia del Sud Sardegna si posiziona ultima con un incremento annuo di inferiore all’1% (0,84%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia sarda in cui l’RC auto è risultata essere più cara è quella di Cagliari, dove il premio medio è arrivato a 605,62 euro. Seguono le province di Nuoro (525,48 euro) e Sassari (522,45 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Sud Sardegna (480,08 euro) e Oristano (468,08 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre 362.000 preventivi effettuati in Sardegna dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: in Lombardia +10% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Lombardia sono aumentati del 10% su base annua arrivando a 506,33 €euro, vale a dire circa 46 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province i valori hanno iniziato a scendere e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari al 3,6%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Sondrio, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 16,45%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Como, dove le quotazioni sono aumentate del 14,6%, seguita da quella di Brescia (+13,3%). Ai piedi del podio si posizionano Varese (+12,3%) e Lecco (+11,85%).

    Aumenti sotto la media regionale per la provincia di Pavia (+9,99%), quella di Milano (+8,93%) e di Mantova (+6,67%). Chiudono la graduatoria le province di Monza e Brianza (+6%) e Lodi (+4,24%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Mantova (-2,12%) e Lodi (-5,43%)

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia lombarda in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Milano, dove il premio medio è arrivato a 524,32 euro. Seguono le province di Brescia (517,52 euro), Pavia (515,74 euro) e Como (514,93 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria della Lombardia si trovano le province di Varese, Cremona e Monza-Brianza (tutte con premio medio di poco superiore ai 495 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Lodi (451,36 euro), Lecco (463,87 euro), Sondrio (471,19 euro) e Mantova (475,66 euro).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: in Liguria +10,65% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Liguria sono aumentati del 10,65% su base annua arrivando a 637,04 euro, vale a dire circa 61 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale ed annuale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Genova, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 12,63%. Al secondo posto si posiziona la provincia di La Spezia, dove le quotazioni sono aumentate dell’ 8,85%. Aumenti sotto la media regionale anche per la provincia di Savona (+5,92) e quella di Imperia, dove i premi sono cresciuti di appena il 2,52%.

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia ligure in cui l’RC auto è risultata essere più cara è quella di Genova, dove il premio medio è arrivato a 685,80 euro. Seguono le province di La Spezia (647,20 euro) e Imperia (527,39 euro).

    L’area dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti è quella di Savona (484,44 euro).

    L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre un milione di preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: nel Lazio +12,6% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto nel Lazio sono aumentati del 12,27% su base annua arrivando a 673,67 euro, vale a dire circa 74 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, a livello regionale l’incremento è stato molto più contenuto, pari al 4,25%, con valori addirittura in calo in alcune province laziali come Rieti (-8%) e Frosinone (-2%).

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale ed annuale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Latina, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 13,14%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Roma, dove le quotazioni sono aumentate del 12,63%. Aumenti sotto la media regionale per la provincia di Frosinone (+9,83%), quella di Rieti (2,29%) e quella di Viterbo, dove i premi sono cresciuti di appena lo 0,9%.

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia laziale in cui l’RC auto è risultata essere più cara è quella di Latina, dove il premio medio è arrivato a 693,29 euro. Seguono le province di Roma (684,42 euro) e Rieti (616,06 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Viterbo (518,68 euro) e Frosinone (535,80 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di oltre un milione di preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: in Emilia-Romagna +6,9% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Emilia-Romagna sono aumentati del 6,86% su base annua arrivando a 539,93 euro, vale a dire circa 35 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province i valori hanno iniziato a scendere, con picchi del -6%, e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari all’1%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024, rispetto a 12 mesi prima, i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Piacenza, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 12,56%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Ferrara, dove le quotazioni sono aumentate dell’11,62%, seguita da quella di Modena (+11,28%). Ai piedi del podio si posizionano Reggio Emilia (+10,69%) e Rimini (+5,46%).

    Aumenti sotto la media regionale per la provincia di Ravenna (+4,95%), quella di Forlì-Cesena (+4,75%) e di Parma (+4,27%). Chiude la graduatoria la provincia di Bologna con un aumento del 3,44%.

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Ravenna (-5,44%) e Forlì-Cesena (-6,32%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia dell’Emilia-Romagna in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Rimini, dove il premio medio è arrivato a 578,86 euro. Seguono le province di Reggio Emilia (555,99 euro), Modena (551,91 euro) e Piacenza (550,12 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria regionali si trovano le province di Bologna (549,66 euro), Ravenna (525,75 euro) e Parma (517,12 euro).

    Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Ferrara (496,56 euro) e Forlì-Cesena (488,84€ euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • RC auto: nelle Marche +1,9% in sei mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto nelle Marche sono aumentati dell’ 1,9% su base semestrale arrivando a 588,14 euro, vale a dire circa 11 euro in più rispetto a gennaio 2024*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti è rallentato e in alcune province marchigiane i valori hanno addirittura iniziato a scendere con riduzioni che arrivano a superare il 6%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale e le variazioni nei prezzi degli ultimi sei mesi emerge un andamento piuttosto vario.

    Due province,  Macerata ed Ancona, hanno registrato aumenti (rispettivamente del 7,7% e del 5,6%) che hanno portato i premi medi di queste aree a 598,66 euro e 644,17 euro;  tutte le altre chiudono il semestre con un lieto segno meno davanti alla percentuale di variazione: -3,3% per Fermo, -4,4% per Ascoli Piceno e addirittura -6,1% per la provincia di Pesaro e Urbino.

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia marchigiana in cui l’RC auto è risultata essere più costosa è quella di Ancona, dove il premio medio è arrivato a 644,17 euro. Seguono le province di Macerata (598,66 euro), Fermo (552,27 euro) e Pesaro e Urbino (540,74 euro). Ascoli Piceno, con 491,26 euro è invece la più economica.

  • RC auto: in Campania +8,52% in 12 mesi, ma arrivano i ribassi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Campania sono aumentati dell’ 8,52% su base annua arrivando a 1.079,26 €euro, vale a dire circa 85 euro in più rispetto a luglio 2023*, addirittura 107 a Napoli.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province i valori hanno iniziato a scendere e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari ad appena 0,55%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024 i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Benevento, dove il premio medio nei dodici mesi è salito dell’ 11,97%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Napoli, dove le quotazioni sono aumentate del 10,09%, seguita da quella di Salerno (+8,46%). Ai piedi del podio – e anch’esse con aumenti inferiori alla media regionale come Salerno –  Avellino (+6,22%) e Caserta (+4,51%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Benevento (-1,53%), Caserta (-3,27%) e Avellino (-14,85%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia campana in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Napoli, dove il premio medio è arrivato a 1.166,79 euro. Seguono le province di Caserta (995,60 euro) e Salerno (841,38 euro). Le aree dove, invece, i premi medi sono risultati più contenuti sono quelle di Benevento (776,35 euro), e Avellino (794,37 euro).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Campania dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • Smarrimento bagagli: boom polizze viaggio

    Più di 36 milioni; è questo il numero di valigie che lo scorso anno sono state perse, danneggiate o consegnate in ritardo*. Un incubo per chi si sposta in aereo e non sorprende vedere come anche in Italia sempre più vacanzieri cerchino di tutelarsi con una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it a giugno 2024 la richiesta di questi prodotti assicurativi è aumentata del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    «Le polizze viaggio tutelano gli assicurati da una vasta serie di imprevisti che possono rovinare una vacanza, tra cui anche lo smarrimento, il furto, o la ritardata consegna dei bagagli», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «In casi come questi l’assicurazione interviene non solo rimborsando il valore dei beni contenuti, ma anche coprendo le spese sostenute per acquisti di prima necessità.».

    Polizze smarrimento bagagli: cosa coprono e cosa no

    L’assicurazione smarrimento bagagli è una copertura che normalmente viene proposta come estensione della tradizionale polizza viaggio e tutela l’assicurato sia in caso di smarrimento, danneggiamento o ritardata consegna delle valigie da parte del vettore aereo, sia in caso di furto bagagli durante la vacanza.

    Nel caso di smarrimento definitivo o furto, la polizza rimborserà, nei limiti dei massimali, il valore dei beni perduti. Attenzione alle esclusioni: alcune assicurazioni, ad esempio, non coprono oggetti come smartphone, tablet, pc e fotocamere, altre, invece, applicano dei massimali ridotti.

    Beni come denaro contante, assegni e oggetti d’arte normalmente non vengono rimborsati. Se la valigia conteneva anche documenti come passaporto, carta di identità o patente, è bene sapere che nella maggior parte dei casi l’assicurazione viaggio fornisce un contributo economico per rifarli.

    Importante ricordare che se il sinistro è stato causato dal vettore e questi ci risarcisce, l’assicurato sarà indennizzato dalla propria società assicurativa solo dopo aver dedotto l’importo liquidato dalla compagnia aerea.

    Nel caso di bagaglio consegnato in ritardo, invece, l’assicurazione rimborsa all’assicurato le spese sostenute per acquisti di beni di prima necessità. Attenzione perché la definizione di ritardo può variare da compagnia a compagnia, ma normalmente devono trascorrere almeno 12 ore dall’orario di arrivo previsto.

    Le polizze smarrimento bagagli non coprono mai i danni agevolati da dolo o colpa grave dell’assicurato, ovvero nel caso in cui gli oggetti vengano lasciati incustoditi in qualsiasi momento, in caso di dimenticanza, incuria o perdita da parte dell’assicurato. La garanzia è operante non solo per valigie e borse, ma anche, ad esempio, per carrozzine e passeggini.

    Per quanto riguarda i prezzi, secondo l’analisi** di Facile.it una polizza viaggio con garanzia smarrimento bagagli costa, in media, 45 euro per una settimana di viaggio in Europa.

    «Quando compriamo un biglietto aereo capita che il vettore stesso ci proponga la propria polizza viaggio; si tratta, a tutti gli effetti, di coperture offerte da compagnie assicurative e quindi, in termini di affidabilità, sono al pari delle soluzioni acquistabili direttamente sul mercato, ma attenzione perché spesso forniscono una copertura meno ampia, sia in termini di garanzie, sia in termini di personalizzazione sia di massimali», spiega Ghizzoni. «Il consiglio, prima di scegliere, è di capire quali sono le proprie esigenze e sulla base di queste confrontare l’offerta di diverse compagnie assicurative per identificare la soluzione più adatta».

    * SITA Baggage it insights 2024

    ** Simulazione Facile.it sulla base delle offerte disponibili online in data 24 luglio 2024 per un viaggio di una settimana in Europa (valore viaggio 2.000 euro)

  • Prestiti vacanze: erogati 250 milioni di euro nel 2024

    Sempre più italiani, scelgono di ricorrere ad una società di credito per far fronte ai costi di un viaggio tanto è vero che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei primi 6 mesi del 2024 sono stati erogati oltre 250 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze, valore in crescita del 12% su base annua.

    L’analisi, realizzata su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento personale*, ha messo in luce che chi ha chiesto questo tipo di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.425 euro da restituire in poco più di 4 anni.

    Guardando da vicino il profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio, emerge chiaramente come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani; fa capo ad un under 30 una domanda su tre e, in generale, l’età media dei richiedenti è pari a 38 anni. Valore estremamente basso soprattutto se confrontato con le altre tipologie di prestito personale per cui l’età media di chi fa richiesta è pari a 44 anni.

    Analizzando le richieste di prestiti personali per viaggi e vacanze su base territoriale emerge che la regione dove, in percentuale, questi finanziamenti sono maggiormente richiesti è la Liguria. Al secondo posto troviamo la Lombardia; chiude il podio il Lazio.

  • DUO di BREM. Semplicità ed eleganza

    Tra le novità presentate quest’anno da BREM al Salone del Mobile di Milano, spicca lo scaldasalviette DUO.

    Design Luigi Brembilla, DUO è una gamma di scaldasalviette composta da due piastre radianti quadrate (da 45×45 a 65x65cm) unite da un collettore tondo. Lo spessore minimal delle piastre, il loro profilo rastremato e le valvole nascoste, donano alla collezione un carattere di leggerezza ed eleganza, pur mantenendo un’alta resa calorica. Quest’ultima, inoltre, può essere potenziata da 2 tubi radianti posteriori (DUO Plus) con attacchi verticali tradizionali o con attacchi remoti sul retro.

    Declinabile in numerosi colori e finiture secondo l’ampia palette aziendale, è disponibile anche nella versione elettrica e mista (acqua calda-elettrica).

    www.brem.it

  • Paure pre vacanze: furti in casa e maltempo le più diffuse

    Ogni anno in Italia ci sono più di 133mila furti in appartamento e il periodo estivo è uno dei più critici tanto è vero che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, più di 6 vacanzieri su 10, ovvero quasi 28 milioni di individui, temono di subire un furto durante l’assenza da casa per le ferie.

    La paura dei furti, primo timore degli italiani intervistati, è più diffusa tra i giovani (74% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 e i 34 anni) mentre, a livello territoriale, è maggiormente sentita tra i residenti del Nord Est (69%). Curiosamente, è un timore radicato sia nei grandi centri abitati (72%), sia nei piccoli comuni con meno di 10.000 abitanti (67%).

    Eppure, nonostante questa paura, ancora pochi si tutelano con una polizza casa contro i furti; appena il 20% di chi partirà per le vacanze ha dichiarato di avere questo tipo di copertura.

    «Le polizze casa sono prodotti assicurativi detti multirischio e tutelano gli assicurati da una serie di sinistri connessi all’abitazione», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Le coperture base includono la tutela contro i danni al fabbricato e la Responsabilità Civile e partono da un prezzo di 180 euro l’anno, ma è possibile aggiungere anche la protezione dai furti in casa con un costo che cresce di circa 50 euro.».

    Continuando a scorrere la lista delle preoccupazioni di chi lascia l’abitazione per andare in ferie, al secondo posto c’è il maltempo; il 33% dei rispondenti ha dichiarato di avere paura che, durante l’assenza, l’appartamento possa subire danni causati da eventi atmosferici estremi, fenomeni sempre più frequenti nel nostro Paese. Un timore che, come emerso dall’indagine, è diffuso in misura maggiore tra i residenti nel Nord Est (47%).

    «È possibile proteggere la casa anche dai danni causati da maltempo o calamità naturali», continua Ghizzoni. «Per alcune compagnie assicurative questa copertura è inclusa nella tutela contro i danni al fabbricato, per altre, invece, è considerata come garanzia accessorie e va pertanto appositamente attivata; il costo varia a seconda della tipologia di calamità, delle caratteristiche dell’immobile e della città, ma può arrivare a superare i 300 euro.».

    Perdite idriche e fughe di gas, invece, impensieriscono, rispettivamente, il 23% e il 17% dei vacanzieri. Mentre l’ultima preoccupazione in classifica è quella di partire dimenticandosi luci o altri elettrodomestici accesi; un timore che accomuna “appena” 6 milioni di italiani.

    Vicini, sistemi di videosorveglianza… e luci accese

    Se, come detto, appena 2 vacanzieri su 10 hanno una copertura assicurativa, ben 8 su 10 hanno dichiarato di aver intenzione di adottare alcune strategie per ridurre al mimino i rischi.

    La più comune è quella di affidare la sicurezza della propria abitazione a vicini di casa o familiari, che vengono arruolati per controllare periodicamente l’immobile (45%). Una prassi che, secondo l’indagine, è diffusa maggiormente nei piccoli comuni (54%) e tra i rispondenti over 65 (48%).

    Vicini di casa che, nel 17% dei casi, vengono “ingaggiati” anche per svuotare regolarmente la cassetta della posta così da ridurre al minimo i segnali di assenza prolungata da casa.

    Circa 16,5 milioni di viaggiatori hanno invece deciso di affidarsi a sistemi di antintrusione; c’è chi, ad esempio, ha protetto l’abitazione con grate antieffrazione (14%) e chi, invece, ha dotato l’appartamento di un sistema di videosorveglianza (27%). Soluzioni particolarmente diffuse nelle grandi città, dove la percentuale di chi ha adottato questi sistemi sale, rispettivamente, al 18% e al 36%. Il 5% dei rispondenti, invece, ha dichiarato di affidarsi alla sorveglianza privata.

    Se, come detto, milioni di italiani hanno paura di partire per le vacanze dimenticando la luce accesa, c’è chi, invece, lo fa appositamente per scoraggiare eventuali topi da appartamento; il 6,2% del campione intervistato. Poco meno, il 3,3%, chi invece lascia accese TV o Radio per mascherare l’assenza da casa.

    Sei consigli per difendersi

    Facile.it ha redatto un breve vademecum in sei punti per difendersi dai principali rischi per chi lascia casa durante le vacanze.

    Furti: oltre a proteggere l’immobile con un sistema di allarme o antintrusione, il consiglio è di ridurre al minimo i segnali di assenza prolungata da casa. Ad esempio, fate ritirare la posta da conoscenti e chiedete loro di abbassare il tappetino d’ingresso se chi pulisce le scale del palazzo lo alza o, se lo avete, di tosare il prato. E quando caricate la macchina per partire, meglio farlo in un posto lontano da sguardi indiscreti.

    Perdite acqua e gas: per ridurre i rischi di perdite il suggerimento è di chiudere i rubinetti centrali di acqua e gas. Qualora non fosse possibile, prima di partire assicuratevi di aver fatto una corretta manutenzione agli impianti e che le prese di aerazione dell’immobile siano libere. È possibile installare un sistema domotico che avvisa automaticamente il proprietario in caso di perdite di acqua o gas; lasciare una copia del mazzo di chiavi a vicini fidati o familiari può essere utile nel caso servisse accedere all’abitazione con urgenza.

    Luci ed elettrodomestici: se si vuole simulare la presenza in casa senza spendere un capitale in elettricità, esistono degli apparecchi che consentono di programmare l’accessione delle luci anche durante l’assenza; sarà più credibile agli occhi di potenziali ladri e meno oneroso in bolletta. Ancora, prima di partire ricordati di staccare dalla presa di corrente gli elettrodomestici che non serve alimentare durante l’assenza. Questo potrebbe portare non solo un sollievo sulle tue bollette – alcuni apparecchi consumano energia anche da spenti – ma soprattutto ridurre il rischio di eventuali sovraccarichi o cortocircuiti legati, ad esempio, al maltempo.

    Assicurazione: una polizza casa completa protegge il proprietario da eventuali danni all’immobile o a terzi, da furti, da danni da maltempo o calamità naturali. Il consiglio è di confrontare i prodotti offerti da diverse compagnie, verificare con attenzione le caratteristiche di ciascuno e scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

    Social network: evitate di annunciare sui social network i vostri piani per l’estate, con tanto di date di assenza da casa. E, se riuscite, meglio evitare di documentare la vacanza giorno per giorno in tempo reale; aspettate il ritorno o, se proprio non resistete, almeno non fornite informazioni complete sul vostro viaggio. Non si sa mai chi possa nascondersi dall’altro lato dello schermo.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 31 maggio ed il 7 giugno 2024 attraverso la somministrazione di n.1.154 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

     

     

  • Ricostruzione storica Battaglia Castellaccio di Aquilea LU domenica 22 settembre 2024

    Nell’ occasione degli 80 anniversario il Comitato Paesano di Aquilea Lu organizza una ricostruzione storica della battaglia del castellaccio di Aquilea avamposto della linea gotica in lucchesia

    Domenica 22 settembre 2024 dalle ore 10.00 in poi , con oltre 20 mezzi e 50 figuranti con divise e attrezzature d’epoca saranno ricostruite le ultime ore della Battaglia del Castellaccio di Aquilea LU.
    24 settembre 1944: dopo 3 giorni di assiduo bombardamento iniziano le operazioni a terra dell’esercito americano per la liberazione di Ponte a Moriano e il Castellaccio di Aquilea.
    Il Comitato Paesano di Aquilea organizza questo evento con la collaborazione dei figuranti della Linea Gotica della Lucchesia, il contributo economico del Comune di Lucca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Regione Toscana.

    Il programma prevede:

    ore 8.00-10.00 ammassamento truppe e mezzi d’epoca piazza ponte a Moriano con possibilità di visionare le strutture e le attrezzature d’epoca
    ore 10.30 partenza colonna della libertà
    ore 11.30 dopo varie soste nei punti storici del paese arrivo al Castellaccio con rappresentazione delle ultime ore della battaglia
    ore 13.00 pranzo nella cucina da campo
    ore 15.00 Inaugurazione restauro monumento ai caduti di tutte le guerre
    ore 18.00 spettacolo della banda musicate marescialli Carabinieri piazza Ponte a Moriano

    info :https://www.facebook.com/events/418410054016467/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22mechanism%22%3A%22your_upcoming_events_unit%22%2C%22surface%22%3A%22bookmark%22%7D]%2C%22ref_notif_type%22%3Anull%7D
  • COMUNICATO STAMPA – Torna il Monza Fuori GP: la città si accende per il Gran Premio d’Italia 2024

    Monza, 22 Agosto 2024 – Domenica 1 settembre si disputerà il Gran Premio d’Italia di Formula 1, evento a cui Spada Media Group non poteva assolutamente mancare. L’agenzia milanese, storico partner del Comune di Monza, è infatti fra gli organizzatori dell’evento Monza Fuori GP, manifestazione che apre i battenti giovedì 29 agosto con le prime iniziative ed esposizioni.

    Il programma del #MonzaFuoriGP

    Da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre la cittadina diventerà la capitale mondiale dei motori. Spada Media Group anche nell’edizione 2024 ha dato il proprio grande contributo all’organizzazione degli eventi nel centro città e all’allestimento degli stand dei brand automotive e motorsport. Le ultime novità delle diverse case madri saranno presentate in due differenti zone della città:

    • Largo IV Novembre: il brand Nissan con lo stand della concessionaria Renord, presente a Monza con showroom in Viale Sicilia; e i marchi Alfa Romeo e DS con Ellemotors con showroom in via Aquileia;
    • Piazza G. Carducci: gli stand dei marchi Velocifero e Italjet che hanno recentemente inaugurato il nuovo showroom milanese di via Veglia 2.

    “Il MonzaFuoriGP porta la passione per l’auto nel cuore della città, tra la gente e le vie di Monza.” – dichiara Federico Spada, founder di Spada Media Group“Siamo estremamente orgogliosi di partecipare anche quest’anno con i brand nostri clienti, con le ultime novità Nissan, Alfa Romeo, DS, Velocifero e Italjet. Questo evento non è solo una celebrazione dei motori, ma un’occasione per tutta la comunità di Monza e Milano di vivere momenti di intrattenimento, cultura e innovazione all’interno di una manifestazione di portata internazionale.” 

    Le altre iniziative legate alla manifestazione:

    • Piazza Trento e Trieste: Aree di intrattenimento in collaborazione con M2O, aree ludiche a tema motoristico per i più piccoli, esposizioni di macchine da gara e un maxischermo per seguire le dirette delle prove e della gara. Talk show a tema automobilistico e concerti con ospiti di rilevanza nazionale ed internazionale si terranno ogni sera.
    • Piazza Roma: Sarà dedicata ai più piccoli con attività di animazione ludica e educazione stradale, oltre a momenti di gioco per famiglie e adulti.
    • Piazza Duomo: Stand di informazione ed esposizione dell’Arma dei Carabinieri.
    • Piazza Carrobiolo: Music & Drinks, con eventi musicali serali.
    • Via Vittorio Emanuele II: Esposizione Auto Sportive Storiche ed esposizione Vespa Storiche.
    • Via Arosio (fronte stazione): Performance artistiche e un punto informativo per i turisti.
    • Piazza Garibaldi: Street Food & DJ Set.
    • Boschetti Reali: DJ Set Redbull Village con DJ Set serali.

    Il programma in Autodromo

    Il GP, che dal 1922 ha reso famosa Monza nel mondo e regala ogni anno emozioni uniche a milioni di appassionati, si appresta a festeggiare un altro anno di attività con un weekend di puro intrattenimento e spettacolo. I biglietti sono acquistabili direttamente sul sito dell’Autodromo oppure sul sito ufficiale del campionato di Formula 1.

     

    Profilo SPADA MEDIA GROUP

     

    Spada Media Group, nata nell’advertising tradizionale, cresciuta nel digital marketing e, nel tempo, perfezionatasi sempre di più come centro media, si presenta come agenzia di comunicazione e marketing capace di affiancare le aziende per progetti cross-mediali con un approccio strategico e consulenziale. 

    Fondata su cinque business unit (Media, Digital, Creatività, Ufficio Stampa e Organizzazione Eventi), l’agenzia è stata scelta negli anni da diversi brand di settori che spaziano dall’Automotive al Banking & Insurance, dal Medical & Pharma al Food, dal Retail al B2B & Tech, oltre che da diverse istituzioni, come Università e Comuni. Spada Media Group, con un DNA da problem solver, si caratterizza per un know-how media e digital approfondito e per una capacità di risposta rapida e concreta alle esigenze di comunicazione dei clienti grazie ad una modalità di lavoro aperta e flessibile, nonché all’utilizzo di media sempre all’avanguardia.

     

    Contatti Ufficio Stampa: 

    Ilaria Conti e Andrea Fabris – [email protected] 

    Tel. 02.2430.8560

    SITO: www.agenziaspada.com 

     

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre anche a Mantova

    Mantova, 22 agosto 2024Rom’antica, prestigioso brand specializzato nella pizza alla romana del Gruppo Finiper Canova, guidato dall’imprenditore Marco Brunelli, annuncia l’apertura del suo nuovo punto vendita a Mantova, in Via Broletto 54. Questo evento segna l’inaugurazione del 55esimo locale della catena, consolidando ulteriormente la sua presenza nel panorama della ristorazione italiana.

    Quest’ultima apertura rientra nella strategia di espansione di Rom’antica, che mira a portare la sua inconfondibile pizza quadrata e croccante nei cuori delle città italiane, nonché nei centri commerciali, offrendo così un’esperienza gastronomica gustosa sia per il consumo sul posto che per il take away e il delivery.

    La scelta di Mantova come nuova destinazione riflette l’intento di Rom’antica di valorizzare le aree urbane ricche di storia e tradizione enogastronomica, proprio come questa città lombarda, famosa per il suo patrimonio culturale e le sue delizie culinarie. Posizionato in una delle vie principali della città, il nuovo punto vendita Rom’antica a Mantova assicura una comoda accessibilità sia per gli abitanti locali che per i turisti di passaggio. Via Broletto, rinomata per la sua vivacità e l’atmosfera accogliente, fornisce lo scenario ideale per degustare l’incomparabile pizza alla romana offerta da Rom’antica.

    Rom’antica a Mantova sarà inaugurata mercoledì 28 agosto alle ore 11:00 in Via Broletto 54 e a tutti i presenti, come di consueto, sarà offerta una degustazione di pizza gratuita.

    Con l’inaugurazione a Mantova, Rom’antica estende la sua rete raggiungendo i 55 punti vendita, dislocati strategicamente e prevalentemente in regioni chiave quali Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna. Recentemente, Rom’antica ha aperto anche nuovi punti vendita nel Centro Commerciale Le Isole di Gravellona, Faenza e a Parma, confermando la sua continua espansione e la volontà di portare la sua eccellenza culinaria in diverse realtà italiane.

    Il segreto del crescente successo di Rom’antica risiede nella sua dedizione: ogni pizza è un’opera d’arte culinaria, nata dall’uso di ingredienti selezionati e da un impasto che viene preparato giornalmente con passione, per garantire un prodotto finale che sia sinonimo di eccellenza. La minuziosa cura nella lievitazione, assicura una pizza alla romana deliziosa e croccante.

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Rom’antica – [email protected] 

    Image Building – Ufficio Stampa Iper Montebello – Tel. +39 02 89011300 – E-mail: [email protected]

  • KKM Group consolida la partnership con Travelport

    Una partnership con radici profonde, che risalgono ad oltre 20 anni fa, e destinata a rafforzarsi ulteriormente: è quella tra KKM Group, operatore turistico specializzato nel business travel e nell’organizzazione di viaggi evento, e Travelport, azienda tecnologica globale che gestisce le prenotazioni di viaggi per centinaia di migliaia di fornitori di viaggi in tutto il mondo.

    L’accordo tra KKM Group e Travelport

    L’accordo, rinnovato nei primi giorni di maggio 2024, introduce importanti novità che andranno a rivoluzionare l’esperienza degli agenti che operano con KKM Group. Un risultato possibile attraverso il potenziamento di tutti i servizi offerti dalla piattaforma Travelport+, che arricchisce l’offerta già competitiva, flessibile e diversificata, permettendo alle agenzie di godere di maggiore autonomia nelle operazioni moderne di vendita al dettaglio e merchandising e di una gamma ancora più vasta di opzioni di contenuti multi-source per soddisfare le esigenze dei clienti.

    Le parole di Andrea Cani, CEO KKM Group

    “Il rinnovo della partnership con Travelport rappresenta una conferma del nostro impegno a offrire servizi di qualità superiore e un’esperienza ad alto valore aggiunto ai nostri partner – dichiara Andrea Cani, Chief Executive Officer di KKM Group – lavorare a stretto contatto con Travelport ci permette essere all’avanguardia nel mercato. Con il consolidamento di questo accordo, KKM Group si riafferma come un punto di riferimento autorevole per gli operatori di servizi di prenotazione nel panorama nazionale italiano”.

    A completamento delle nuove funzionalità, sono disponibili anche semplificazioni nella gestione delle prenotazioni, che rendono il processo ancora più efficiente: i nuovi sviluppi sono accessibili sia attraverso la piattaforma integrata di KKM Group sia tramite quella di Enjoy Destinations, tour operator direttamente collegato all’operatore milanese.

    Il commento di Sandro Gargiulo, Account Management Director Travelport

    “Questo rinnovo sottolinea il nostro impegno nel fornire ai nostri partner gli strumenti necessari per farli crescere nella moderna vendita al dettaglio del settore dei viaggi”, conclude Sandro Gargiulo, Account Management Director di Travelport. “La nostra partnership con KKM Group garantisce che la loro rete di agenti possa accedere facilmente ai contenuti multi-source ed alle nostre moderne soluzioni tecnologiche di vendita al dettaglio di viaggi creando un’esperienza di prenotazione e assistenza senza soluzione di continuità per i loro viaggiatori”.

  • PCA DUAL CORE® di Neoperl: una nuova ed innovativa gamma di economizzatori d’acqua

    Tutti gli economizzatori Neoperl, miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario, risparmiando così energia e abbattendo le emissioni di CO2. Presentato con grande successo a MCE 2024, PCA DUAL CORE ® è un economizzatore d’acqua smart lime cleaning (SLC®) che rappresenta un ulteriore e decisivo miglioramento della consolidata e collaudata tecnologia PCA® (Pressure Compensating Aerator). Con la tecnologia PCA®, infatti, il getto d’acqua diviene ottimale solo a partire da una pressione minima di ca. 1 bar. Grazie alla nuova tecnologia PCA DUAL CORE®invece il getto risulta da subito funzionante e altamente performante anche con una pressione inferiore. L’economizzatore PCA DUAL CORE ®, ideale anche per rubinetti dal design restrittivo, può essere utilizzato quindi in tutti i campi di pressione, qualunque sia il mercato di destinazione.

    www.neoperl.com

  • Doccia outdoor ARTIS. Design e solidità

    Dal Programma Doccia del brand bresciano una soluzione per esterni esteticamente impeccabile e dall’elevata qualità costruttiva.

    Per trascorrere al meglio il tempo libero all’aperto, durante la stagione estiva, ARTIS propone un’efficiente ed elegante soluzione per concedersi una rinfrescante e rigenerante doccia en plein air.

    Il catalogo della rubinetteria bresciana, infatti, annovera una colonna doccia multifunzione a pavimento per esterni, realizzata in acciaio inox AISI 316L. Questo materiale resiste sia all’esposizione all’acqua di mare che alle più severe condizioni atmosferiche, mantenendo inalterate nel tempo sia le caratteristiche estetiche che funzionali. Ogni dettaglio assicura la massima praticità, come per esempio la doppia erogazione dell’acqua che consente di selezionare la doccia o il getto lavapiedi attraverso 2 rubinetti separati.

    Irrinunciabile, infine, la cura del design: la doccia a pavimento per esterni ARTIS, con le sue linee slanciate e minimali, diventa un elegante elemento decorativo per vestire gli spazi outdoor. Un connubio di qualità, stile ed efficienza adatto per installazioni ad uso privato (a corredo di piscine e grandi vasche idromassaggio) e, altresì, per stabilimenti balneari, strutture alberghiere e spiagge.

    artisitaly.com

  • FAN 503-S e FAN/TA3. Risparmio energetico con i regolatori per Fan-Coil di IMIT Control System

    IMIT, sensibile all’abbattimento dei consumi energetici, propone al settore della termoregolazione i propri regolatori per Fan-Coil.

    FAN503-S è un regolatore per fan-coil ad incasso che consente la gestione e il controllo di 2 elettrovalvole (caldo e freddo) per impianti a 2 o 4 tubi, studiato per rendere più semplice l’impostazione di fan-coil e ventilconvettori, anche con motori inverter, al fine di migliorare il comfort termico di casa e ufficio.

    Il dispositivo, dotato di un pratico display retroilluminato, è disponibile in due versioni: regolatore per motore ventola a 3 velocità (230V), indicato per applicazioni classiche, e regolatore per motore ventola brushless modulante 0-10V, per applicazione a Fan-coil con motore inverter.

    La versione 0-10V è in grado di modulare la velocità della ventola fan-coil in base alle necessità dell’utilizzatore finale, piuttosto che attraverso l’attivazione di velocità fisse, consentendo così di ridurre i consumi del 40%, di ottenere una regolazione continua della temperatura, senza spiacevoli sbalzi termici, di diminuire la rumorosità del motore e, dal momento che non c’è stress della meccanica all’avviamento dello stesso, aumentarne il ciclo di vita e l’affidabilità.

    FAN TA3, invece, è un pratico regolatore elettromeccanico ad espansione di vapore per Fan-Coil, radiatori e ventilconvettori. È ideale per gestire la temperatura di casa o ufficio nelle due modalità di funzionamento Estate/Inverno, ovvero, condizionamento e riscaldamento. È dotato inoltre di un selettore meccanico a tre posizioni per la regolazione della velocità della ventola e per il controllo della valvola caldo/freddo.

    www.imit.it

  • Mutui: richieste +15% nel primo semestre

    Arrivano segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi sei mesi dell’anno le richieste di finanziamenti raccolte online sono cresciute del 15% rispetto allo stesso periodo del 2023. Sebbene il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti e le erogazioni ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo emerge che l’importo medio richiesto nei primi sei mesi del 2024 è stato pari a 133.389 euro, valore in aumento del 3% rispetto al 2023. Stesso aumento (+3%) per il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 207.614 euro. In lieve crescita anche l’età media degli aspiranti mutuatari, passata da 40 a 41 anni. L’incremento dell’età media va letto alla luce dell’aumento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 19% del 2023 al 27% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante un andamento altalenante dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre, con fluttuazioni che, guardando ai valori medi mensili, sono state nell’ordine di una manciata di punti base; ad esempio, l’IRS a 25 anni è passato da 249 punti base di marzo 2024 a 263 punti base di maggio 2024, con un delta di 14 punti base. Oggi l’indice è sceso sotto i 260 punti base. Questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela; secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,86%, con rata di 588 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano ancora elevati; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del 4,34%, con una rata di 682 euro. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.

     

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 350.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024

    ** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

     

  • Colonna doccia OMBG. La soluzione termostatica personalizzabile

    Ampia gamma di soluzioni termostatiche per la doccia contemporanea.

    Elevata affidabilità funzionale, qualità costruttiva e accuratezza stilistica sono i punti di forza che accomunano ogni prodotto OMBG. Le componenti interamente made in Italy coniugano precisione meccanica e tecnologie avanzate, senza trascurare l’estetica.

    Nella ricca gamma di soluzioni termostatiche per doccia un evergreen è il miscelatore esterno con colonna telescopica, indicato anche per ambienti bagno contemporanei, grazie alle sue forme snelle ed essenziali. Il deviatore a due vie con chiusura integrata consente di valorizzare le linee pulite della colonna, per un effetto d’insieme elegante e armonico. L’eccellente qualità delle componenti – cartucce e deviatore – è assicurata dalla produzione realizzata in azienda.

    Protagoniste, come sempre, funzionalità e comfort, riscontrabili altresì nell’affidabilità della colonna in ottone, telescopica e ispezionabile, mentre la personalizzazione stilistica è favorita dalle diverse finiture proposte e dalla disponibilità di molteplici maniglie tra cui scegliere: dalla serie Classico alle sfiziose fogge di Exss, Friendo, Industrial e Groovy.

     

    www.ombg.net

  • Quotazioni del rame destinate a salire per la transizione energetica

    Nonostante quest’anno sia già caratterizzato da un forte aumento di prezzo, e malgrado la forte correzione del mese di giugno, il rally delle quotazioni del rame potrebbe non finire. La prospettiva di un deficit di offerta, o se preferite di un eccesso di domanda, è destinata Infatti a imprimere un’ulteriore spinta rialzista.

    I driver delle quotazioni del rame

    quotazioni del rameIl fattore più importante relativo alle quotazioni del rame si lega al percorso di transizione energetica che stiamo vivendo. La richiesta di metallo rosso crescerà notevolmente nei prossimi anni, dal momento che il rame è un elemento cardine del processo di transizione verso una economia green.
    E’ infatti essenziale non solo per la mobilità elettrica, ma anche per il settore eolico e per gli impianti ad energia solare.

    Secondo delle stime formulate da Goldman Sachs, la richiesta di metallo rosso sarà 6 volte superiore a quella attuale nel giro di dieci anni, arrivando a circa 5,4 milioni di tonnellate. Ma se lo scenario attorno alle rinnovabili fosse ancora più spinto, allora la crescita della domanda potrebbe diventare nove volte superiore.

    L’eccesso di domanda rispetto all’offerta

    Chiaramente questo scenario fa immaginare un eccesso di domanda nei prossimi anni, cosa che di conseguenza agirebbe come fattore rialzista sulle quotazioni del rame. Per questo motivo proprio Goldman Sachs ritiene che il metallo rosso potrebbe registrare un ulteriore aumento del 15% entro la fine di quest’anno, arrivando così a superare i 12.000 dollari per tonnellata.

    Ci sono però anche analisti che sono meno convinti di questo scenario, anche alla luce della recente correzione e della broadening formation (megafono) che si sta concretizzando. Secondo loro nel medio periodo ci sarà uno stallo delle quotazioni del rame, per via soprattutto del fatto che l’economia globale non si riprenderà in maniera così rapida come si spera (soprattutto in Cina, il maggior consumatore di rame al mondo).

    Cosa dice il mercato

    Dall’inizio di quest’anno le quotazioni del rame, fino al loro picco di maggio, erano schizzate verso l’alto di circa il 20% (fonte Pocket Option Italia) Il prezzo del future sul metallo rosso al Comex è cresciuto più velocemente del contratto a termine a tre mesi che viene trattato al London Metal Exchange, spalancando così le porte ad ulteriori aumenti di prezzo sulla piazza londinese, dove ha già superato diecimila dollari per tonnellata.

  • Un’estate nelle Terre dei Baschenis

    Nelle Terre dei Baschenis trentotto eventi in tre mesi, dal 6 luglio al 6 ottobre, per scoprire le antiche arti, la cultura e la storia degli 11 comuni dell’Alta Val Brembana. L’associazione Altobrembo, impegnata da tempo nella promozione dei tesori nascosti del territorio, offre nel periodo estivo una serie di appuntamenti adatti a tutte le età e di svariata natura, tutti accomunati da un unico comune denominatore: l’arte.

    Si comincia sabato 6 luglio con il “Tour dei mastri del legno”, itinerario in auto per conoscere i tesori dell’intarsio e dell’intaglio del legno realizzati con perizia e ingegno in semplici botteghe di abili artisti brembani che per generazioni hanno impreziosito le chiese della valle. Si parte alle 9.30 da Olmo al Brembo (Antica Segheria Pianetti) per poi proseguire verso Mezzoldo (Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista), Averara (Chiesa parrocchiale di San Giacomo apostolo), Piazza Brembana (Chiesa parrocchiale di San Martino Oltre la Goggia) e arrivare infine a Cassiglio (Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo), dove si terrà anche una dimostrazione della lavorazione del legno da parte di un artista locale e la giornata si concluderà alle ore 17. Per il tour è richiesto un contributo di €12, gratis per ragazzi fino a 14 anni e, per chi lo volesse, sarà previsto un pranzo tipico in un ristorante locale.

    Altre esperienze che permetteranno ai partecipanti di visitare più località delle Terre dei Baschenis sono l’escursione in e-bike “Arte sui pedali”, domenica 14 luglio, il “Tour dei Baschenis”, domenica 29 settembre e “Arte in cammino”, da venerdì 4 a domenica 6 ottobre. Si terrà invece sabato 27 luglio a Piazza Brembana il “Festival delle Terre dei Baschenis”, un’intera giornata dedicata all’arte, alla storia e alla cultura dei paesi delle Terre dei Baschenis. Visite al patrimonio artistico e architettonico del paese, concerto d’archi e clarinetto, spettacoli, esposizione e vendita di pubblicazioni locali, stand di prodotti tipici e mercatini di artigianato.

    Non solo tour di più località: fra gli eventi principali si citano le giornate “Porte aperte sull’arte”: dal 3 luglio al 4 settembre, ogni mercoledì e durante i fine settimana estivi sarà possibile visitare, a rotazione, gli edifici sacri e storici – normalmente chiusi al pubblico  delle località facenti parte delle Terre dei Baschenis; che riveleranno i preziosi affreschi custoditi al loro interno con l’intento di avvicinare visitatori di tutte le età all’arte popolare locale. Tra i luoghi visitabili: Oratorio di Sant’Antonio da Padova a Olmo al Brembo, Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Piazzolo, Chiesa di Sant’Antonio abate alla Torre e Chiesa dei Santi Bernardo e Antonio da Padova a Valtorta, Chiesa della Madonna della Neve ad Averara, Chiesa di San Rocco e antica chiesa plebana a Santa Brigida, Chiesa parrocchiale, sagrestia e Santuario della Madonna del Frassino a Ornica, Oratorio dell’Immacolata a Cassiglio, Chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo a Piazzatorre, Chiesa di San Rocco a Mezzoldo, Oratori di Sant’Alberto e San Giovanni Battista a Cusio, Chiesa di San Bernardo a Piazza Brembana.

    Per coloro interessati a scoprire ogni segreto della vita e della storia dell’Alta Valle, Altobrembo propone cinque esperienze “ibride” che prevedono l’unione di due elementi: “Arte e natura” (28 luglio a Cassiglio), “Arte e musica” (3 agosto a Olmo al Brembo), “Arte e leggenda” (9 agosto a Santa Brigida), “Arte e gusto” (18 agosto a Ornica) e “Arte e storia” (20 agosto ad Averara).

    Ma ci sarà anche occasione di dare libero sfogo alla creatività: in programma laboratori artistici per adulti e piccini; pensati per i primi i laboratori di pittura en plein air (1 e 22 agosto a Olmo al Brembo e Cusio) e di affresco (20 luglio a Olmo al Brembo), mentre per i secondi quelli più propedeutici e ludici come “Crea il tuo burattino” (13 luglio a Olmo al Brembo) “Veggy Colors” (11 agosto a Mezzoldo).

    I venerdì di agosto, l’eco-museo etnografico di Valtorta, che al suo interno racchiude le storie e i materiali più rappresentativi del passato di questo territorio montano, aprirà le sue porte per permettere al pubblico di riscoprirne i valori, gli antichi mestieri e le attività contadine. Alla semplice visita del museo sarà possibile abbinare la partecipazione a esperienze e laboratori creativi come, ad esempio, quello di lavorazione dell’argilla (“Maschere buffe di Valtorta”), la degustazione dei prodotti tipici della Latteria Sociale e l’incontro per famiglie “Racconti e leggende dell’Alta Valle Brembana”; oltre alla visita guidata del museo.

    Per maggiori informazioni su eventi, modalità e costi di partecipazione (ove previsti) è possibile visitare il sito https://www.leterredeibaschenis.it/eventi/ oppure contattare l’associazione Altobrembo: Tel +39 348 1842781 – [email protected].

  • Norma case green: 2,5 MLN di italiani pronti a vendere casa

    Nonostante sia entrata in vigore da poco, la normativa UE sulle case green inizia già a produrre i primi effetti tanto è vero che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, quasi 2,5 milioni di italiani hanno deciso di mettere in vendita la propria abitazione proprio per evitare possibili futuri costi di ristrutturazione.

    Ma anche chi oggi vuole comprare casa è spesso condizionato dalla nuova norma; sempre secondo l’indagine*, ci sono quasi 3 milioni di italiani in cerca di un immobile che hanno cambiato i propri criteri di selezione limitando la ricerca alle sole abitazioni efficienti, non toccate dalla direttiva UE; una tendenza diffusa maggiormente nelle regioni del Nord ovest, dove la percentuale arriva al 60%, a fronte di una media nazionale pari al 50%.

    E, invece, sono poco meno di 800mila gli italiani che stanno appositamente cercando di comprare una casa con basse prestazioni energetiche, nella speranza di risparmiare sul prezzo d’acquisto; dinamica, questa, più presente nelle regioni del Centro Italia (18% a fronte di una media nazionale pari al 13%).

    13,7 milioni di italiani spaventati dalla nuova norma

    In Italia, secondo le prime stime, la direttiva UE sulle case green potrebbe riguardare, potenzialmente, quasi 5 milioni di immobili residenziali, con spese di ristrutturazione variabili tra i 20 e i 55 mila euro a famiglia.

    Cifre importanti che, naturalmente, fanno paura a molti italiani: sempre secondo l’indagine, tra chi è a conoscenza della norma, il 43% dichiara di essere spaventato dalla possibilità di dover far fronte a costi così importanti per ristrutturare casa e non sorprende vedere come in molti stiano pensando di vendere la propria abitazione piuttosto che mettere mano al portafogli.

    Va detto, però, che non tutti sono preoccupati: il 15% del campione intervistato, ad esempio, ha dichiarato di essere fiducioso del fatto che ci saranno degli aiuti statali per far fronte alle spese di ristrutturazione, convinzione particolarmente diffusa tra i residenti del Centro Italia dove la percentuale arriva a sfiorare il 18%. Sono circa 2,9 milioni di italiani che credono che la norma non diventerà mai operativa in Italia; in questo caso, la percentuale raggiunge il picco nelle regioni del Nord ovest (10,5%), a fronte di una media nazionale pari al 9%.

    «Un nodo fondamentale saranno gli strumenti che verranno introdotti per aiutare le famiglie ad affrontare questi costi», spiegano gli esperti di Facile.it. «Se guardiamo alle opportunità presenti oggi sul mercato, chi vuole ristrutturare casa può optare per un mutuo ristrutturazione, eventualmente associato all’acquisto se effettuato contestualmente, oppure, se l’importo non è troppo elevato, per un prestito personale. Quest’ultima soluzione, a differenza del mutuo, non richiede una garanzia reale e pertanto potrebbe essere una strada più semplice da percorrere per coloro che hanno già un finanziamento ipotecario sulla propria abitazione».

    Ristrutturazione: mutuo o prestito?

    Per chi volesse finanziare oggi lavori di ristrutturazione, meglio un prestito personale o un mutuo? Per importi contenuti, normalmente fino a 40-50 mila euro, la strada percorribile è quella del prestito personale, poiché gli istituti di credito tendono a non erogare mutui di tale entità. Secondo le simulazioni** di Facile.it e Prestiti.it, ipotizzando un prestito da 35.000 euro per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, da restituire in 10 anni, i migliori tassi (TAN) disponibili online partono dal 7,5%, con una rata mensile di 415 euro al mese.

    Se invece l’importo è più elevato, ad esempio superiore ai 60.000 euro, l’opzione adeguata è quella del mutuo ristrutturazione: per un finanziamento da 60.000 euro in 20 anni, valore immobile 200.000 euro, i migliori tassi (TAN) disponibili online partono dal 3,10%, con una rata mensile pari a 335 euro. Valori ancora più bassi se la ristrutturazione consente di raggiungere la classe energetica A o B così da accedere ai cosiddetti mutui green: in questo caso, i migliori tassi (TAN) partono dal 2,70%.

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 31 maggio ed il 7 giugno 2024 attraverso la somministrazione di n.1.035 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

    ** Simulazioni effettuate in data 19/06/2024.

     

  • Il Parco Faunistico Le Cornelle festeggia la nascita di quattro nuovi cuccioli di suricato

    La stagione estiva è spesso sinonimo di nuove nascite al Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo (BG). Negli ultimi giorni, infatti, la famiglia del Parco si è allargata con l’arrivo di quattro nuovi simpatici cuccioli di suricato, tra gli animali simbolo della struttura che il 3 luglio festeggiano la loro Giornata mondiale, istituita per sensibilizzare le persone riguardo alla specie e alle sue caratteristiche.

    Grazie a queste nuove nascite, gli ospiti dell’exhibit desertico sono saliti a 21: sei maschi, sette femmine, quattro piccoli nati nel mese di marzo e gli ultimi arrivati, 3 cuccioli maschi e una cucciola femmina. Questo lieto evento dimostra come il gruppo di suricati sia ben adattato all’area rinnovata nel 2019 per creare un habitat più idoneo alle loro esigenze etologiche. Uno spazio tanto accogliente che i suricati hanno iniziato a personalizzarlo, scavando una serie di gallerie e una camera “nido” per dare alla luce i cuccioli.

    In natura, i suricati vivono nelle savane aride e nelle zone semidesertiche e rocciose fino a 1000 metri di altitudine. Sono parenti stretti delle manguste e hanno un peso che varia tra i 600 e i 1200 grammi, con una lunghezza di 25-35 cm. I suricati hanno una testa grande con un naso nero e appuntito, denti molto affilati e occhi circondati da pelo nero. Le loro zampe hanno quattro dita, e quelle anteriori sono dotate di artigli affilati perfetti per scavare. Il pelo, morbido e lungo, è di colore grigio-giallo con striature scure sul dorso, mentre la coda è lunga e termina con una punta nera.

    In estate proseguono anche gli appuntamenti con l’“Educazoo”, il progetto nato per sensibilizzare sulle specie in via d’estinzione e avvicinare visitatori e animali sotto la guida esperta di un naturalista. Il prossimo appuntamento sarà sabato 27 luglio, con un programma che prevede l’incontro tra naturalista e visitatori davanti a tigri, elefanti, siamanghi, e rinoceronti.

    Per maggiori informazioni https://www.lecornelle.it/educazoo-2024/.

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    IL CONTEST

    Il contest social per assegnare un nome ai quattro cuccioli avrà la durata di tre giorni e si terrà sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, potrà partecipare alla scelta dei nomi commentando il post dedicato con le proprie proposte. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare quattro nomi, tre maschili e uno femminile. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per i cuccioli, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del Parco.

    IL PARCO 

    Il Parco Faunistico Le Cornelle nasce nel 1981 a Valbrembo grazie a un’idea di Angelo Ferruccio Benedetti, spinto dal desiderio di creare uno spazio dove gli animali potessero incontrare l’uomo, sentendosi liberi e protetti allo stesso tempo. Il Parco si colloca sulla sponda orientale del fiume Brembo, dispone di una superficie verde di 126.000 mq, è visitabile unicamente a piedi e ospita circa 120 specie di animali tra mammiferi, volatili e rettili provenienti da tutto il mondo. I valori del Parco sono: conservazione, ricerca, educazione. In particolare, la conservazione della biodiversità trova attuazione nella tutela di specie animali protette minacciate d’estinzione. Il Parco è membro EAZA – European Association of Zoos and Aquaria. Questa associazione si occupa di rendere uniforme la gestione di tutti gli zoo e acquari che ne sono membri, incoraggiando un approccio proattivo sia come impegno all’interno delle singole realtà, sia nel campo della ricerca scientifica e promuovendo le migliori pratiche sul benessere animale. Dal punto di vista della formazione dei visitatori, EDUCAZOO è l’iniziativa attraverso cui il Parco si propone di educare le persone sulle caratteristiche di determinate specie animali, grazie al supporto di esperti. Gli eventi EDUCAZOO si svolgono in concomitanza con giornate speciali per la tutela del mondo animale, come il World Elephant Day o il Lion Day. Inoltre, già da 20 anni il Parco educa alla salvaguardia della biodiversità anche offrendo un ampio programma rivolto alle scuole. Per scoprire di più è possibile visitare il sito Internet www.lecornelle.it, contattare il numero 035 527422 o scrivere un’e-mail a [email protected].